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MACEDONIA, SI DIMETTE LA COMMISSIONE ADDETTA AL CENSIMENTO.

Alla fine, dopo molte polemiche, la commissione nazionale del censimento macedone si dimessa ieri mattina, proprio quattro giorni prima del termine delloperazione intrapresa in tutta Europa. A quanto riferisce DNEVNIK, tutti i membri della commissione hanno presentato le loro dimissioni irrevocabili e la causa di ci va ricercata nella tensione accumulata tra i componenti macedoni ed albanesi che non concordavano tra loro sulle regole basilari del censimento. Infatti, in una dichiarazione rilasciata ieri mattina sui principali media macedoni, la commissione ha annunciato lo scioglimento dei lavori perch, non sussistono pi le condizioni basilari affinch si possa continuare con il censimento. La reazione del governo non ancora chiara, ma, data la gravit e lurgenza della situazione, ci si aspetta una riunione demergenza durante la quale potrebbero essere nominati nuovi membri della commissione e proposti rapidi cambiamenti alla legge istitutiva, in modo da prolungare il censimento oltre il termine del 15 ottobre. Le dimissioni irrevocabili sono state presentate proprio il giorno dopo lammissione, da parte della stessa commissione, dellesistenza di seri problemi durante lespletamento delloperazione, come il fatto che un quarto degli addetti al censo ancora non avesse iniziato a raccogliere i dati. I contrasti avvenuti in questi giorni, allinterno della commissione, sono stati davvero molti.

Innanzitutto i membri albanesi volevano contare anche i cittadini macedoni che vivono allestero da pi di un anno, ipotesi respinta dai regolamenti dellEUROSTAT adottati dalla Macedonia e, quindi, pesantemente osteggiata dai membri macedoni che hanno ferocemente attaccato anche lassunzione di fotocopie di carte didentit come base per la raccolta dei dati. Poi, come se tutto questo non bastasse, alcuni partiti albanesi si sono scagliati contro la maggioranza macedone in commissione, accusata di aver tentato di riportare un numero pi basso di albanesi presenti nel paese. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERBA BOSNIACA DODIK DIMESSO DALLOSPEDALE. TANJUG riporta delle buone notizie riguardo la salute del presidente dalla Repubblica Serba in Bosnia (RS) Milorad Dodik, che due giorni fa era stato ricoverato nel centro clinico di Banja Luka per stanchezza e stress. Ieri, in tarda mattinata, il presidente stato dimesso dallospedale ed accompagnato alla sua macchina dal direttore della clinica Mirko Stanetic, che non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione ai giornalisti, salvo ribadire che Dodik sta bene e che le sue condizioni sono tornate normali. REPUBBLICA SERBA BOSNIACA, PIU DI 100 COMPAGNIE PUBBLICHE PRIVATIZZATE A BANJA LUKA.

A Banja Luka, la seconda citt della Repubblica Serba della Bosnia (RS) e sua capitale de facto, sono state privatizzate 126 compagnie pubbliche negli ultimi 12 anni, per un ricavo totale di 650 milioni di euro. DNEVNI AVAZ riporta la notizia da fonti governative della RS, aggiungendo che, tra queste compagnie vendute, 15 avevano importanza strategica, 83 possedevano un capitale maggiore di 150.000 euro e 28, invece, minore di 150.000. MACEDONIA, 70 ANNI DALLA LIBERAZIONE DEL PAESE. Ieri, 11 ottobre, la Macedonia ha festeggiato 70 anni dallinizio della rivolta nazionale anti-fascista che ha portato alla liberazione del paese. Infatti, l11 ottobre del 1941, i macedoni hanno iniziato a rivoltarsi contro loccupazione fascista organizzando le prime operazioni di sabotaggio nelle citt di Kumanovo e Prilep. La liberazione della Macedonia stata ottenuta grazie alla lotta di pi di 56.000 soldati, di cui circa 25.000 caduti combattendo per la libert, ottenuta alla fine di tanti sforzi e sacrifici da un piccolo popolo che ha saputo ribellarsi a qualcosa che era molto pi grande di loro. Lagenzia MIA, nel ricordare lanniversario, informa sulla consegna del premio 11 Ottobre ai migliori rappresentanti macedoni nel campo della scienza, dellarte, delleconomia e di altre aree di pubblico interesse.

I riconoscimenti sono stati attribuiti, tra i vari, alla ballerina Tanja Vujisic-Todorovska, lo scrittore Resul Sabani, lattore Petar Temilkovski e limprenditore Tihomir Cepreganov. Oltre a tutto ci stato inaugurato il museo dedicato alla liberazione, 11 ottobre 1941 a Prilep. MONTENEGRO, LOTTA CONTRO 35 ORGANIZZAZIONI CRIMINALI. TANJUG pubblica un documento della polizia montenegrina in cui, secondo le indicazione dellUE, si traccia una mappa del crimine organizzato nel paese, stimando ben 35 gruppi attivi, catalogati secondo la loro pericolosit, la maggior parte dei quali coinvolti con il narcotraffico. Oltre allo spaccio di droga, queste organizzazioni criminali si occupano anche di traffico di armi e riciclaggio di denaro sporco, in un mercato, come quello del Montenegro, relativamente piccolo ma situato in una zona chiave perch vicino al mare ed in prossimit della cosiddetta rotta dei balcani, tratto di collegamento fondamentale nella regione. I soldi ottenuti dal narcotraffico, sempre secondo il documento della polizia, vengono investiti in appartamenti, ville, palazzi, alberghi, discoteche e riciclati in varie banche. Le citt montenegrine, sedi di questi gruppi criminali, sono: la capitale Podgorica, Bar e Kotor.