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Zagabria in dissesto

Lo studio che verr pubblicato sul prossimo numero dellEconomist colloca leconomia croata fra le dieci peggiori al mondo, lo anticipa un giornalista su Twitter #Balcani #Croazia #economia croata #Economist #Robert Alan Ward #disoccupazione #debito pubblico #disavanzo #competitivit #conti bloccati #Bruxelles #procedura dinfrazione europea per deficit eccessivo #Slavko Linic <br/> Parla chiaro lesito delle approfondite analisi macroeconomiche che verranno pubblicate nella prossima edizione dell[b]Economist[/b]: l[b]economia croata[/b] incassa finora uno dei risultati pi deludenti, piazzandosi al decimo posto fra le peggiori su scala mondiale. La ghiotta anticipazione stata rilasciata su [b]Twitter[/b] da un caporedattore dellinfluente settimanale finanziario, [b]Robert Alan Ward[/b], che sabato pomeriggio ha cinguettato la disfatta della [b]Croazia[/b], preceduta solo da Barbados, Argentina, Guinea equatoriale, Venezuela, Repubblica Centrafricana, Libia, Porto Rico, Ucraina e Cipro. Intervistato dal quotidiano di Zagabria Index, Ward ha ricordato gli ostacoli maggiori che impediscono alleconomia croata di rialzare la testa: la crescita vertiginosa della [b]disoccupazione[/b], lesorbitante [b]debito pubblico[/b] accumulato negli ultimi anni, il [b]disavanzo[/b] che da tempo ha superato i livelli di guardia e la scarsa [b]competitivit[/b] nel mondo imprenditoriale.<br/> <br/> Del resto il drammatico tracollo delle finanze croate sotto gli occhi di tutti, come attestano i dati sfornati dai principali istituti nazionali e mondiali. Solo qualche giorno fa, il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha stilato un durissimo e impietoso rapporto sulle prospettive future della situazione croata, ritoccando al ribasso le scorse previsioni autunnali. Contrariamente a quanto previsto in autunno dallo stesso Fmi e dalla Banca nazionale, Zagabria non crescer affatto, dal momento che il Pil nei prossimi mesi potrebbe crollare dello 0,6%. Peraltro, stando alle previsioni diffuse dagli analisti di Erste Group, questanno tutti i Paesi dellEuropa centrale e orientale conosceranno una timida ripresa economica,

eccetto la Croazia che per il sesto anno di fila non riuscir a sconfiggere la profonda recessione. Inoltre, secondo i dati forniti a febbraio dal ministero delle Finanze, la disoccupazione pari al 20,8% della popolazione, il debito pubblico schizzato oltre il 60%, e il disavanzo stimato attorno al 6% del Pil, bel al di sopra del 3% tollerato da [b]Bruxelles[/b]. per questo che la Croazia sta subendo la severa [b]procedura dinfrazione europea[/b] per deficit eccessivo, un meccanismo messo a punto affinch gli Stati membri riportino il disavanzo a un livello accettabile secondo gli standard europei. Ma in queste settimane lesecutivo ha diffuso anche altri dati scoraggianti: il 70% delle famiglie non pu permettersi una vacanza e oltre 300mila cittadini croati risultano insolventi con i [b]conti bloccati[/b], in base, in realt, a una controversa legge mai abolita dallesecutivo che prevede limiti draconiani.<br/> <br/> Lo studio del periodico britannico sembra, dunque, fotografare accuratamente la dbcle delleconomia croata, testimoniata dopotutto dai principali media internazionali, ma stride con le ultime dichiarazioni rilasciate dal ministro delle Finanze croato [b]Slavko Linic[/b], in questi giorni in visita ufficiale a Washington. Gli analisti della Banca mondiale e del Fmi sostengono in pieno il percorso adottato dal governo croato per risalire la china. La strada lastricata di sforzi e sacrifici, ma una ricetta imposta da Bruxelles che dobbiamo seguire meticolosamente. Qui ho raccolto soltanto lodi e commenti positivi, mentre la maggior parte degli economisti croati ha mostrato una forte miopia sulla questione, intavolando critiche sterili e distruttive, assicura, entusiasta, il ministro dellEconomia.<br/>

Croati in poltrona
Stando ad uno studio condotto dallUniversit di Zagabria, laspettativa di vita diminuita a causa della forte sedentariet della popolazione #Balcani #Croazia #Universit di Zagabria #attivit fisica #vita sedentaria #fumo #alcol #aspettativa di vita

<br/> La maggioranza dei cittadini croati fa pochissima [b]attivit fisica[/b] e conduce una vita prettamente [b]sedentaria[/b], indulgendo anche nel [b]fumo[/b] e nell[b]alcol[/b]. per questo che l[b]aspettativa di vita[/b] in [b]Croazia[/b] sta diminuendo sensibilmente rispetto agli anni passati, come attesta un interessante studio condotto dalla Facolt di Scienze motorie dell[b]Universit di Zagabria[/b]. Le conclusioni raggiunte dal team di esperti, al lavoro da oltre quattro mesi, sono inequivocabili: Una vita sana ed equilibrata non pu prescindere dallesercizio fisico, eppure in Croazia stato registrato unincredibile disinteresse nei confronti dellattivit motoria, che non solo indispensabile per stare in salute, ma necessaria per incrementare la produttivit e la crescita nazionale, osservano gli analisti che hanno coordinato lo studio. La sedentariet il quarto principale fattore di rischio di mortalit globale e causa ogni anno oltre 3,2 milioni di decessi. In particolare si stima che linattivit fisica sia responsabile di circa il 30% delle malattie cardiache, il 27% del diabete e il 21-25% dei tumori di seno e colon. Dallanalisi emergono dati realmente preoccupanti: solo un quinto della popolazione croata pratica frequentemente uno sport o svolge unattivit fisica, recita uno stralcio dello studio pubblicato dallagenzia Hina. Le autorit croate dovranno al pi presto prendere provvedimenti, per scongiurare drammatici effetti collaterali sul tessuto sociale ed economico del Paese, avvertono gli esperti della Facolta di Scienze motorie di Zagabria.<br/>

Centro per limprenditoria a Zagabria


Il progetto prevede la costruzione della prima struttura del genere nel sud-est europeo, che richieder un finanziamento di oltre 30 milioni di euro #Balcani #Croazia #Zagabria #Centro per lapprendimento imprenditoriale del sud-est europeo #Bei #Bruxelles <br/> Il [b]Centro per lapprendimento imprenditoriale del sud-est europeo[/b] si far a Zagabria, e partir verso gli inizi di luglio la gara pubblica volta ad individuare la societ che si occuper dei

lavori di costruzione. Lo riferisce lagenzia Hina, precisando che il Centro ospiter gli uffici dei principali istituti di credito delle Nazioni del sud-est europeo e andr incontro alle piccole e medie imprese che presentano problemi di liquidit. Il progetto richieder un investimento totale di oltre 30 milioni di euro, dei quali 4,5 milioni verranno versati dal governo croato grazie allultimo prestito concesso dalla [b]Bei[/b] (Banca europea per gli investimenti) e il resto verr fornito da [b]Bruxelles[/b] mediante i [b]fondi europei[/b]. I lavori inizieranno entro dicembre di questanno e si concluderanno verso la fine del 2015. I tempi non potranno essere pi brevi poich la struttura si estende per oltre 13.000 metri quadri, annuncia Gordan Maras, ministro dellImpresa croato.<br/>