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Alcibiade, figlio di Clinia e Dinomache, alla morte del padre viene affidato a due suoi parenti.

Egli non pu vantare ricchezze, ma ha ben altri attributi, quali la bellezza. Molti infatti si invaghiscono di lui e perfino Socrate dice di avere per lui una certa attrazione, ma egli disprezza tutti i suoi corteggiatori ed ha rispetto e timore solo per Socrate, che cerca sempre di frenarlo e tenerlo sulla retta via. Alcibiade introdotto alla vita politica fin da giovane e capisce la potenza che la sua parola ha nei confronti del popolo (viene addirittura definito da Demostene un grande oratore), anche un difetto di pronuncia (la elle al posto della erre) diventa per lui un punto di forza e di fascino. Alcibiade per lussurioso e dedito ai piaceri (eccessi nel bere e negli amori, verso un modo di vestire effeminato, verso unostentazione di lusso sfrenato) e molti cercano di spingerlo a compiere imprese troppo grandi, ma Socrate cerca di limitare il suo orgoglio e la sua lussuria. Un importante episodio della vita di Alcibiade la spedizione in Sicilia, compiuta insieme a Nicia per cercare di contenere lanimo sfrenato di Alcibiade, anche se Lamaco, laltro stratego, pur essendo vecchio ha anchesso un animo focoso. Poco prima della partenza accade per un fatto molto grave: le Erme (statue di Ermes) vengono mutilate, forse ad opera dei Corinzi che speravano con un tentativo disperato di salvare la Sicilia, o forse solo una bravata di alcuni ragazzi, allora la Boul si raduna pi volte per indagare su questo fatto. Alcuni schiavi e meteci, guidati dal demagogo Androcle, accusano Alcibiade e i suoi amici di questo atto empietoso, aggiungendovi laccusa di aver parodiato i Misteri Eleusini. Alcibiade vuole che il processo si svolga subito, ma i suoi accusatori vogliono avere pi tempo per organizzare meglio e ingigantire laccusa, cos decidono che Alcibiade avrebbe dovuto essere giudicato dopo un determinato numero di giorni, cos egli parte ma deve poi ritornare, dopo aver ottenuto lappoggio di Catania in Sicilia, scoprendo che laccusa era stata inserita in un pi vasto e pericoloso progetto di sovversione politica. Egli allora si rifugia prima a Turi, poi in Elide e infine a Sparta. Viene condannato a morte in contumacia, i suoi beni vengono confiscati e devoluti allerario e viene decretato che tutti i sacerdoti e le sacerdotesse di Atene lo maledicano. In poco tempo egli conquista la fiducia degli Spartani, ai quali comanda di combattere contro gli Ateniesi in Sicilia, ad attaccare direttamente Atene e di fortificare Decelea. Egli in breve tempo cambia completamente il suo stile di vita, adattandosi allausterit spartana. Alcibiade capace di simulare e dissimulare, ma a Sparta si fa molti nemici, cos si rifugia da Tissaferne, satrapo del re di Persia, presso cui cerca di danneggiare gli spartani. Egli per nellinverno del 412/411 cerca di allearsi con la flotta Ateniese a Samo, convincendoli che avrebbe potuto diventare amico del satrapo. Ad Atene nella primavera del 411 viene abolita la democrazia e si insedia un consiglio di quattrocento membri, anche grazie alla spinta di alcuni amici di Alcibiade. Questo governo per crolla presto e viene rimpiazzato da cinquemila cittadini. Di fronte allimprevedibile evolversi degli eventi, agli Ateniesi non resta che invocare il ritorno di Alcibiade. Questi, come se non avesse mai agito contro la patria, decide di tornare, ma non a mani vuote e senza aver fatto nulla, solo grazie alla piet e al favore del popolo, bens coperto di gloria (Alc. XXVII). Successivamente gli Ateniesi riescono a conquistare lEllesponto e a cacciare gli Spartani dal resto del mare. Il governo dei Cinquemila crolla e viene sostituito dal Consiglio dei Cinquecento. Nella primavera del 408 a.C., Alcibiade parte da Samo alla volta di Atene. Gli Ateniesi lo eleggono stratego con pieni poteri, gli vennero restituiti i beni confiscati e vennero ritirate le maledizioni nei suoi confronti. Eppure quando egli ritorna nel giorno in cui venivano celebrate le Plinterie, un giorno nefasto, quindi gli Ateniese fanno riprendere subito il mare ad Alcibiade, facendogli scegliere i colleghi che voleva.

TRADUZIONE:

[8] Alcibiade, avendo lintenzione di tornare in patria con i soldati, salp subito alla volta di Samo; di l prese venti navi, fece vela verso il golfo Ceramico in Caria. [9] Di qui torn a Samo dopo aver preso cento talenti. Trasibulo intanto con trenta navi si dirigeva alla volta della Tracia e l, oltre agli altri territori che erano passati dalla parte degli Spartani, assoggett anche Taso, che era in difficolt a causa delle lotte interne e della fame. [10] Trasillo, insieme con il resto dellarmata, salp in direzione di Atene: prima che egli giungesse, gli Ateniesi avevano eletto stratego Alcibiade che era esule e Trasibulo che non era in patria e, terzo Conone, tra quelli che erano in Atene. [11] Alcibiade da Samo portando con s il denaro si diresse verso Paro con venti navi e di l salp direttamente verso il Giteo per osservare le trireme che sapeva che gli Spartani l allestivano in numero di trenta, ed anche per esplorare sulla possibilit di un suo ritorno in patria come la citt fosse orientata nei suoi riguardi. [12] Quando vide che la citt gli era devota e che era stato eletto stratego e che in via privata gli amici ne invocavano il ritorno, fece vela verso il Pireo nel giorno in cui la citt celebrava le Plinterie, quando la statua di Atena fu avvolta di un velo, coincidenza questa col suo ritorno che alcuni interpretavano come un cattivo auspicio per lui e per la citt. Difatti gli Ateniesi in questo giorno non oserebbero occuparsi di alcuna faccenda importante. [13] Mentre dunque Alcibiade tornava in patria, la folla proveniente dal Pireo e dalla citt si raccolse presso le navi, una folla di gente piena di curioso stupore, che voleva vedere Alcibiade: tra questa alcuni dicevano che Alcibiade eri il migliore dei cittadini e che era il solo ad essere stato mandato in esilio ingiustamente, vittima di una macchinazione ordita da coloro che erano meno potenti di lui e gli erano inferiori come oratori e che partecipavano alla vita pubblica mirando al loro proprio guadagno, mentre egli soleva accrescere sempre le fortune dello stato, sia attingendo ai suoi propri beni sia alle disponibilit della citt.[14] Mentre egli allora voleva essere processato immediatamente per laccusa che prima gli era stata mossa di aver profanato i misteri, i suoi avversari, rinviando l esaudimento della richiesta che pure era stimata legittima, in sua assenza lo condannarono allesilio; [15] in tale periodo per la sua condizione di impotenza fu costretto a servire come uno schiavo gli acerrimi nemici di Atene, correndo sempre ogni giorno il rischio di essere ucciso; e pur vedendo che i suoi pi intimi amici e cittadini e familiari e la citt intera commettevano errori, non aveva modo di porgere il suo aiuto, perch era

impedito dallesilio; [16] dicevano ancora che non era da uomini come lui aver bisogno di novit o di un cambiamento di regime, giacch, grazie al favore del popolo, godeva del privilegio di essere pi potente dei suoi coetanei e di non essere inferiore ai pi anziani; ai suoi avversari invece si dava la possibilit di apparire tali quali erano prima (della condanna di Alcibiade), ma in seguito divenuti potenti, capit che uccidessero i cittadini migliori e rimasti soli, unicamente per questo fossero tollerati dai cittadini per il fatto che questi ultimi non avevano modo di appellarsi a governanti migliori. [17] Altri invece dicevano che egli era lunico responsabile dei mali che avevano sofferto in passato e cera il rischio che divenisse iniziatore delle sventure che cera a temere colpissero ancora la citt. [18] Alcibiade, attaccata lancora a terra, non sbarcava subito, te mendo gli avvrsarii: salito sul ponte guardava se i suoi amici si facevano avanti.[19] Quando vide Euriptolemo figlio di Pisianatte suo cugino, e gli altri familiari ed amici che lo accompagnavano, allora sbarcato si incammina verso Atene, insieme con uomini pronti nel caso che qualcuno lo toccasse, ad impedirlo. [20]Nel consiglio e nell assemblea disse in sua difesa che non aveva commesso empiet e si dichiar vittima di uningiustizia, quindi dopo che furono dette altre cose di tal genere senza che nessuno parlasse contro per il fatto che lassemblea non lavrebbe consentito, fu proclamato capo supremo fornito di pieni poteri, come colui che solo era in grado di restaurare la primitiva potenza della citt;quindi, mentre dapprima gli Ateniesi muovevano la processione dei misteri per via di mare a causa della guerra, fece in modo che muovesse per via di terra,protetta da una forte scorta di soldati. [21] In seguito arruol soldati millecinquecento opliti, cento cinquanta cavalieri ed equipaggi cento navi. Tre mesi dopo il ritorno, salp per Andro che aveva abbandonato lalleanza di Atene: con lui furono mandati Aristocrate ed Adimanto figlio di Leucolofido che erano stati eletti come strateghi delle forze di terra. [22] Alcibiade fece sbarcare le truppe a Gaurio nel territorio di Andro; gli Ateniesi volsero in fuga gli Andrii che erano accorsi in difesa e, stretti dassedio, ne uccise un numero, non molti, con questi i Laconi che si trovavano in quel luogo. [23] Alcibiade quindi innalz un trofeo e, rimasto pochi giorni, salp per Samo e muovendo di qui conduceva la guerra.