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INDICE

Parte per studenti di medicina:

1. Parole, parole, parole 2. Mnemotest-i 3. I numeri giusti 4. La chimica della memoria 5. La formula per ricordare 6. Grafica-mente 7. Anatomica-mente 8. Esame al microscopio 9. Biopsia positiva

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Parte per medici:

1. Conoscere i pazienti 2. Un mnemonista in corsia 3. Principio attivo: Memorina 4. Aggiorna-menti 5. Valori calorici 6. Giochiamo a memory 7. Un agenda in testa

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Un po di relax

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PARTE PER STUDENTI DI MEDICINA E CHIRURGIA I) PAROLE, PAROLE, PAROLE Memorizzare elenchi di termini Il Metodo Golfera ci permette di memorizzare perfettamente lunghi elenchi di termini in modo semplice ed efficace e dopo una sola lettura. Non importa quanto complessi e astrusi essi siano. Ci che dobbiamo fare associare a ciascuna parola unimmagine EMAICE e farla interagire con la successiva, il tutto lungo le pareti di una stanza. E molto utile far interagire la prima immagine con un elemento darredo, perch questa normalmente la meno semplice da ricordare; le immagini successive seguiranno a cascata. Ecco qualche esempio:

1) I muscoli della spalla - Anatomia I muscoli della spalla sono: I. Muscolo deltoide; II. M. sottoscapolare; III. M. sopraspinato; IV. M. infraspinato; V. M. piccolo rotondo; VI. M. grande rotondo. [liberamente tratto da Trattato di anatomia umana, Giuseppe Anastasi et al.,IV edizione, 2006, Edi-Ermes, I volume, pp. 204.] Dalla credenza posta nellangolo della mia cucina esce un deltaplano (muscolo deltoide) che si infila sotto ai piedi di mio zio Tommaso, il quale scapolo (m. sottoscapolare). Tommaso impaurito ( una persona molto timida e timorosa, e questo gioca a mio favore nella creazione delle immagini) spicca un salto per la paura, lanciando un urlo, ma si punge la testa su un cespuglio di rose rosse dalle gigantesche spine che cresce sul soffitto (m. sopraspinato). La botta che mio zio da sul soffitto talmente forte da far cadere il cespuglio e dei calcinacci dentro unenorme birra Becks appena spinata (m. infraspinato); mentre visualizzo il boccale di frizzante birra immagino anche il suo sapore, magari durante la serata con gli amici dellaltra sera. Il bicchiere, che ha gambe e braccia, calcia un pallone da basket (m. piccolo rotondo) contro Re Art e i cavalieri riuniti attorno alla tavola rotonda, colpendo il primo in pieno volto e facendolo ruzzolare allindietro (m. grande rotondo). La differenza di dimensioni fra il pallone e il tavolo mi aiuta a distinguere il m. piccolo rotondo dal m. grande rotondo, tuttavia la memoria naturale mi avrebbe aiutato a ricordare lesistenza di entrambi anche solo con unimmagine per il termine rotondo, ad es. un gigantesco mappamondo.

2) Gli ormoni delladenoipofisi - Endocrinologia

Per memorizzare elenchi di nomi, o sigle, utile a volte creare unimmagine dellacronimo delle parole che formano lelenco. Ad esempio gli ormoni prodotti dalla ghiandola adenoipofisi sono 6, e ciascuno viene identificato con una sigla, che deriva dal suo nome in lingua inglese: I. GH - Ormone dellaccrescimento o somatotropo; II. ACTH - O. Adrenocorticotropo; III. TSH - O. Tireotropo; IV. FSH - O. Follicolo-stimolante; V. LH - O. Luteinizzante; VI. PRL - Prolattina; Lacronimo delle sigle degli ormoni GATFLP; inserendovi qualche lettera per dargli un senso compiuto ottengo: GATto FeLPa. Immagino quindi il mio gatto che indossa una mia felpa oppure Gatto Silvestro che porta una felpa sgargiante, ad esempio di colore fucsia. Lo visualizzo quindi allinterno della sella turcica di un enorme osso sfenoide (la sede anatomica dellipofisi). In alternativa posso figurarmi Ade, il dio greco degli inferi (che posso identificare con la morte, con il mantello nero, il cappuccio e la falce) che scuote il capo e dice no mentre tiene in equilibrio sulla testa il mio professore di fisica (ade-no-ipo(sotto)-fisi). Poi la morte comincia a rincorrere il mio gatto che indossa una buffa felpa. Grazie allimmagine del mio gatto con la felpa risalgo allacronimo GATFLP e da questo agli ormoni prodotti dalladenoipofisi, GH, ACTH, TSH, FSH, LH e PRL. Sar necessario ricorrere allimmagine solo per le prime due volte, poi lutilizzare linformazione acquisita ci permetter di ricordare tutti gli ormoni senza visualizzare nuovamente limmagine, che verr dimenticata. Le informazioni, cio i nomi degli ormoni, rimarranno invece stabilmente fissi nella memoria a lungo termine.

3) Il muscolo grande pettorale - Anatomia Il Metodo Golfera permette uninterazione dinamica e stimolante con la materia di studio, grazie alla sua duttilit e praticit. Possiamo infatti rimaneggiare il testo e memorizzarlo secondo un modello di sequenza da noi stabilito, in cui lordine delle informazioni pu essere diverso da quello del testo stesso. Questo risulta molto utile quando necessario ricordare numerose parti simili fra loro. Questa tecnica facilmente applicabile, ad esempio, nella memorizzazione delle caratteristiche importanti di un muscolo, come origini ed inserzioni, la sua azione e il nervo o i nervi che lo innervano. Stabiliamo quindi un modello di sequenza che poi sar applicato ad ogni muscolo che vorremo memorizzare. Nel nostro caso: Origini; Nome del muscolo; Inserzioni; Azione; Innervazione.

E utile porre il muscolo fra le origini e le inserzioni sia perch richiama la reale conformazione della struttura anatomica, sia per evitare di confondere le une con le altre. Chiaramente il modello pu essere riadattato e personalizzato per farlo proprio e renderlo pi efficace per ogni esigenza. Grazie a questa strategia saremo in grado di ordinare le informazioni nel modo a noi pi congeniale e linterazione con il testo render lo studio pi interessante e motivante. Le caratteristiche salienti del muscolo grande pettorale sono: a. Origini: la parte clavicolare origina dalla met mediale del margine anteriore della clavicola; la parte sternocostale dalla faccia anteriore dello sterno e dalla seconda alla sesta cartilagine costale; la parte addominale dalla parte superiore della lamina anteriore della guaina dei muscoli retti anteriori delladdome. b. Muscolo grande pettorale; c. Inserzioni: cresta del tubercolo maggiore dellomero; d. Azione: adduce e ruota internamente lomero; e. Innervazione: nervi toracici anteriori; [tratto da Trattato di anatomia umana, Giuseppe Anastasi et al.,IV edizione, 2006, Edi-Ermes, I volume, pp. 170.] So che la prima o le prime immagini corrispondono alle origini del muscolo, e non quindi necessario che crei unimmagine anche per il termine origini. Immagino un uomo di Neanderthal che con unenorme clava spacca a met il lavandino di casa mia, dal quale esce quindi un forte getto dacqua (parte clavicolare; colare mi richiama lacqua). Limmagine mi permette di memorizzare che il m. grande pettorale origina da met della clavicola. Sar poi la memoria naturale a ricordarmi che origina dalla met mediale e non da quella distale e dal margine anteriore e non da quello posteriore. Tutto questo lo ricordo semplicemente dopo aver visto attentamente anche una sola volta limmagine anatomica del grande pettorale. Anche la logica mi viene in soccorso: ovviamente il muscolo grande pettorale non pu originare dalla parte posteriore della clavicola. Questo ragionamento applicabile a ogni muscolo e a moltissime strutture anatomiche. Il getto dacqua che sprizza dal lavandino rotto mi infradicia completamente, mentre tengo in mano una gigantesca schedina e grido dalla gioia per aver fatto terno al lotto. Mi immagino saltellante su una roccia che mi richiama una costa rocciosa (parte sternocostale). Sto sbracciando con tanta veemenza che con la schedina colpisco un cigno nero intento a giocare a carte con una grande ciliegia blu, che tiene in mano una gigantesca costina (dalla 2a alla 6a cartilagine costale; cartilagine carta). La ciliegia poi colpisce in testa Napoleone (un dominatore) con la costina, mentre sta dando da bere a delle piante con una gigantesca canna dellacqua color verde smeraldo (parte addominale; dominale mi richiama dominare e da qui Napoleone). La canna dellacqua, fatta di gomma, mi richiama la guaina. Che si tratta della guaina dei muscoli retti anteriori delladdome lo ricordo grazie alla visione dellatlante di anatomia. Non quindi necessario creare delle immagini anche per questi termini. Napoleone allora si mette a ballare con Arnold Schwarzenegger che ha degli enormi pettorali (muscolo grande pettorale). Questultimo d uno spintone a un punk con

una grande e vistosa cresta rossa. La forza dellattore tale che il punk viene sbalzato lontano, e cadendo al suolo, sfracella una patata (un tubero) grande pi di lui (maggiore) dalla quale esce Homer Simpson (cresta del tubercolo maggiore dellomero). Avrei potuto introdurre nella sequenza di immagini anche un maggiore, cio un ufficiale dellesercito, ma immaginando la patata gigante ho associato due parole in una, tubercolo e maggiore. E preferibile utilizzare meno immagini possibile, senza per tralasciare concetti essenziali. Homer pesta goffamente lalluce di Massimo Moratti, il presidente dellInter, il quale si mette a ruotare su se stesso per il dolore (adduce e ruota internamente lomero; adduce alluce e internamente Inter). Non posso assolutamente confondere ladduzione con labduzione, perch in questultimo caso userei limmagine del mio amico Abdul, o di un arabo di nome Abdul. Moratti, infine, si talmente innervosito per il dolore al piede, che prende lanta di un armadio e la rompe in testa a due tori (nervi toracici anteriori; toracici tori e anteriori anta). Ecco quindi che utilizzando una decina di immagini siamo in grado di memorizzare moltissime informazioni a riguardo del muscolo grande pettorale e disponiamo di un metodo e di una logica di memorizzazione che ci permettono di studiare e memorizzare facilmente ogni muscolo umano. Infatti sappiamo precisamente cosa vogliamo sapere di quella struttura e siamo in possesso di una strategia facile e veloce per fissare i dati nella memoria a lungo termine. Saranno sufficienti un ripasso dei concetti e delle immagini la sera e la mattina seguente per fissarli stabilmente nella memoria a lungo termine e non dimenticarli mai pi. Quindi non sar pi necessario ripetere infinite volte termini difficili fino alla mattina stessa dellesame per ricordarli, eliminando cos anche lansia legata alla paura di dimenticare, col risultato di preparare gli esami in meno tempo e pi serenamente. Inoltre sar possibile ricordare per sempre ci che si studiato, e non dimenticarlo dopo poco tempo come spesso accade.

4) Le 12 paia di nervi cranici - Neuroanatomia Utilizzando il Metodo Golfera per memorizzare i nomi di ogni paio di nervi cranici li imparerete dopo una sola lettura, con poco sforzo e li ricorderete per sempre. Inoltre potrete ricordare il nome di ognuno senza ripetere ogni volta lintero elenco e associandolo immediatamente al numero corrispondente. Allesame non vi capiter mai che il professore vi chieda di parlargli del VI nervo cranico e voi a ripetere a bassa voce lelenco fino al sesto elemento: Olfattivo, Ottico, Oculomotore,, Abducente!. Possedere saldamente le informazioni nella propria memoria garantisce infatti sicurezza e fluidit nel loro utilizzo. Assieme ai nomi del nervo cranico memorizzeremo anche la funzione delle fibre nervose che lo compongono, ossia sensitive, motorie o miste. Le 12 paia di nervi cranici sono: I. Olfattivo (S); II. Ottico (S); III. Oculomotore (M);

IV. Trocleare (M); V. Trigemino (MS); VI. Abducente (M); VII. Faciale (MS); VIII. Acustico (S); IX. Glosso-faringeo (MS); X. Vago (MS); XI. Accessorio (M); XII. Ipoglosso (M); Dove: S sensitivo; M motorio; MS misto. Per convenzione stabiliamo che S, sensitivo, verr associato al colore blu; M, motorio al colore rosso; MS, misto invece al colore verde. I colori, nei primi due casi, sono gli stessi con cui vengono indicate le fibre dei nervi nei testi, specie negli atlanti, quando se ne illustrano ad esempio il decorso o la composizione. Normalmente, quando il nervo misto, si usa tracciare due linee, una rossa e una blu (si veda ad esempio la tavola n 112 della seconda edizione dellAtlante di anatomia umana di Frank H. Netter). Noi invece utilizzeremo un solo colore, il verde, sia per comodit che per variare e non rendere mai le immagini noiose o ripetitive. Immagino Enzo Biagi che indossa un elegante completo blu (nervo olfattivo, sensitivo; nel nome del nervo si legge fatti, che mi richiama Il Fatto, il noto programma che Enzo Biagi condusse. Potrebbe sembrare un procedimento laborioso, mentre in realt il nostro cervello attua questoperazione in una frazione di secondo). Il giornalista sta osservando con una grande lente dingrandimento celeste (n. ottico, sensitivo; uso il celeste solamente per variare tonalit di blu) il rombante motore di una Ferrari, che visualizzo con il cofano aperto e ovviamente rossa (n. oculomotore, motorio). Dalla macchina esce Cleopatra, tutta vestita di rosso, che si arrampica sul tronco di un albero dalle foglie color rosso porpora, poich siamo in autunno (n. trocleare, motorio; tro tronco, cle Cleopatra). Dalle fronde dellalbero saltano gi Qui, Quo e Qua, i tre nipoti gemelli di paperino, tutti vestiti con maglietta e cappellino verde brillante (n. trigemino, misto). Il simpatico terzetto presenta Abdul, un mio amico, a Mussolini, il duce. Entrambi indossano due grandi fez rossi (n. abducente, motorio). Mussolini dopo aver stretto la mano ad Abdul, la infila dentro la statua della Bocca della Verit, che immagino tutta ricoperta di muschio verde (n. faciale, misto; la Bocca della Verit limmagine che associo al termine faccia). La statua allora prende un gigantesco apparecchio acustico dellAmplifon, di colore blu (n. acustico, sensitivo) e lo mette dentro un grosso sacco di farina, di colore verde (n. glosso-faringeo, misto). Dal sacco esce mia zia che si mette a rammendare un calzino verde con un grandissimo ago (n. vago, misto). Dopo aver fatto questo, visualizzo mia zia che si mette a sturare un wc di colore rosso (n. accessorio, motorio). Dal wc sturato esce un grosso ippopotamo che indossa una gonna rossa (n. ipoglosso, motorio). Non necessario associare a ogni immagine una caratteristica che ci ricordi il numero del nervo. Sar sufficiente pensare che numero di nervo cranico quello di cui stiamo visualizzando limmagine corrispondente. Ad es. mentre visualizzo Qui, Quo e Qua,

penso contemporaneamente che il nervo Trigemino il V nervo cranico. Ripassare, o ancor meglio utilizzare linformazione, cementer poi il ricordo nella memoria a lungo termine. Potremo cos ricordare per sempre che il Trigemino il V nervo cranico e che lVIII nervo cranico il nervo Acustico senza necessit di ripetere mentalmente lelenco.

5) Gli oncogeni implicati nelle neoplasie umane Oncologia molecolare Ecco la lista di 11 degli oltre 200 oncogeni, dai nomi piuttosto ostici da ricordare: c-rasH; c-rasK; c-rasN; hst-1; abl; met; trk; mos; c-myc; bcl-2; erb B-2. [liberamente tratto da Harrison, princpi di medicina interna, Jean D. Wilson et al., 1a edizione italiana della 12a edizione originale, 1992, tabella 10.3, p.83.] Nel salotto visualizzo il mio assicuratore, poich ras mi fa venire in mente la compagnia assicurativa Ras. Lo immagino ballare sopra una mezzaluna, che per la forma simile mi ricorda la lettera C, con Mika Hakkinen, lex pilota di formula 1. Cos facendo abbiamo memorizzato ben tre oncogeni, c-rasH, c-rasK, c-rasN con una sola immagine. Hakkinen si stanca di ballare e porge una grandissima candela lilla a Letizia, unamica di famiglia che spesso ospite a casa mia. Hst-1 mi richiama il termine inglese host, che significa ospite. Fortuna vuole che Letizia sia argentina, e la immagino quindi dire hablo espaol (abl). Letizia poi, con un grande metro da sarta (met), comincia a misurare un grandissimo camion (trk, che mi richiama per assonanza truck, camion in inglese). Questultimo parte sgommando, ma viene subito fermato per un controllo da una gigantesca mosca vestita da vigile (mos). La mosca estrae dalla tasca un grande microfono (c-myc) e comincia a cantare. Accanto alla mosca, che viene quasi investita, sfreccia Marco Pantani, in sella alla sua bicicletta, che assurdamente ha un cestino davanti, dov accovacciato un cigno nero starnazzante (bcl-2). Pantani ferma la sua corsa su un praticello derba dove lattende per un pic nic una grassa donna (che per la somiglianza del profilo, mi richiama la lettera B). Il ciclista le fa dono del cigno come segno damore (erb B-2).

6) Approccio terapeutico in emergenza dello shock anafilattico a livello extraospedaliero - Medicina demergenza

Il Metodo Golfera ha grande utilit nei casi di emergenza. E noto che la memoria funziona molto peggio in situazioni di forte stress e urgenza, il famoso vuoto. Aver memorizzato stabilmente e con sicurezza le procedure da attuare in casi di emergenza, come negli interventi di pronto soccorso, di fondamentale importanza per ricordarci le azioni da compiere in questi casi, per non commettere errori che metterebbero a rischio la vita del paziente e avere la situazione sotto controllo, nonostante lestremo stress cui si sottoposti. Il Metodo Golfera ci permette di fare tutto questo, e con facilit. Eccone un esempio. Nella terapia demergenza dello shock anafilattico in sede extra-ospedaliera indispensabile assicurare, in sequenza, le seguenti strategie di supporto: 1. Somministrare adrenalina; 2. Somministrare ossigeno; 3. Garantire la perviet delle vie aeree superiori; 4. Somministrare liquidi; 5. Bloccare immediatamente lulteriore esposizione allantigene; 6. Trattare il broncospasmo secondo necessit. [liberamente tratto da Manuale di Medicina di Emergenza e Pronto Soccorso, M. G. Balzanelli et al., 2006, CIC edizioni internazionali, pp. 369-371.] Nel testo sono state evidenziate le parole chiave di ogni singolo punto. Per prima cosa creiamo un acronimo che riunisca tutti i termini essenziali di ogni punto, prendendo le lettere iniziali di ciascuna parola; AD, OSS, A SU, L, A, BRO. Mettendo insieme le lettere otteniamo ADOSSA SUL ABRO, e aggiungendo qualche lettera per ottenere parole di senso compiuto: ADdOSSA SUL lAbBRO. Nella stanza visualizzo quindi la mia amica Anna, immersa in una vasca piena di latte che prende la scossa dalla presa della corrente (shock anafilattico). Poi Anna esce dalla vasca e si addossa un enorme sacco sul suo gigantesco labbro inferiore (ADdOSSA SUL lAbBRO). In alternativa, se creare un acronimo per riunire vari termini fosse troppo difficile o laborioso, possiamo fare ricorso alla tecnica della memorizzazione parola per parola. In questo caso avremmo singolarmente memorizzato adrenalina, ossigeno, aeree superiori, ecc.

7) Il ciclo di Krebs - Biochimica Memorizzeremo i substrati del ciclo dellacido citrico e in quali reazioni si formano le tre molecole di NADH, una di FADH2 e di GTP. I substrati sono: 1. Ossalacetato; 2a. Citrato; 2b. cis-Aconitato; 3. Isocitrato. Si ossida ad -chetoglutarato con formazione di NADH;

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-Chetoglutarato. Si ossida a Succinil-CoA con formazione di NADH; Succinil-CoA. Viene convertito a succinato con formazione di GTP; Succinato. Si ossida a fumarato con formazione di FADH2; Fumarato. Per idratazione si formano L-malato e NADH; L-Malato;

[tratto da I principi di biochimica di Lehninger, David L. Nelson e Michael M. Cox, IV edizione italiana, 2006, Zanichelli, p. 618.] Immagino uno scheletro che balla sopra una grande bottiglia di aceto balsamico (ossalacetato). Poi prende un limone, ricco di acido citrico (citrato) e lo lancia contro un tavolo dove riunito un comitato (cis-aconitato). Da sotto il tavolo spunta la mia amica Isabella, che chiamiamo semplicemente Isa, la quale lancia un altro limone (isocitrato) contro la cantante Nada (NADH). Questa sveglia Alf, lalieno protagonista del noto telefilm americano, che stava dormendo quietamente (cheto mi richiama quieto); allora si mettono entrambi a tirare un pesante aratro (chetoglutarato e NADH, poich anche Nada sta trascinando laratro). Poi Alf lascia laratro e si mette a succhiare da un enorme biberon assieme ad Enzo Iacchetti, che tiene in mano un grande compasso aperto a 45. Questo, per la somiglianza della forma, mi ricorda la lettera A (succinil-coenzima A; coenzima mi richiama con Enzo). Purtroppo per loro il biberon contiene del guano (guanosintrifosfato, cio GTP). Non necessario costruire unimmagine che rispecchi esattamente il termine. Anche una parte sufficiente, poich limmagine un mezzo, un tramite per portare linformazione nella memoria a lungo termine, e non un fine. Inoltre sia la memoria naturale che la logica mi ricordano che si forma GTP e non ad esempio GDP, guanosindifosfato. Ai due si unisce un soldato della NATO, che succhia anchegli dal biberon (succinato). Questultimo si mette poi a inseguire un estremista palestinese che sta combattendo lIntifada (FADH2). Lislamico sta fumando una gigantesca sigaretta (fumarato) e mentre sta correndo, la cantante Nada (NADH) gli fa lo sgambetto e il povero combattente cade su un letto dospedale, fatto a forma di L (Lmalato).

8) I rami collaterali dellarteria mascellare interna - Anatomia Larteria mascellare (o arteria mascellare interna) costituisce un ramo dellarteria carotide esterna. Si divide in 3 porzioni, dette mandibolare, pterigoidea e pterigopalatina. Lungo il suo decorso la. mascellare interna fornisce 14 rami collaterali e un ramo terminale. Memorizzare lelenco in sequenza di questi vasi risulta molto agevole applicando il Metodo Golfera. Rami della porzione mandibolare: 1. a. auricolare profonda; 2. a. timpanica anteriore; 3. a. meningea media; 4. a. meningea accessoria; 5. a. alveolare inferiore. Rami della porzione pterigoidea:

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aa. temporali profonde; i rami pterigoidei; a. masseterina; a. buccinatoria (o buccale).

Rami della porzione pterigopalatina: 10. a. alveolare superiore posteriore; 11. a. infraorbitaria; 12. a. palatina maggiore (o discendente); 13. a. faringea; 14. a del canale pterigoideo. Il ramo terminale la. sfenopalatina.

[liberamente tratto da Trattato di anatomia umana, Giuseppe Anastasi et al.,IV edizione, 2006, Edi-Ermes, I volume, pp. 349-352.] Lungo una parete del mio salotto c Lorenzo, un mio amico che fa il cameriere, il quale porta un enorme vassoio contenente una porzione di lasagne fumanti. Immagino Lorenzo con unenorme mandibola (porzione mandibolare) e per indicare che a questimmagine far seguito un elenco di termini a lei facente capo, la identifico in modo particolare, mettendo al collo di Lorenzo un enorme papillon rosso. Per fissare ancora meglio limmagine posso ricordare la sua voce mentre la visualizzo, cos attiver anche neuroni dellarea uditiva nel processo di memorizzazione. Lorenzo inciampa nel portariviste che c nellangolo del mio salotto, e cade sopra gli auricolari del mio iPod, schiacciandoli profondamente al suolo (arteria auricolare profonda). Immagino le cuffie molto pi grandi del normale, altrimenti limmagine non rimarr fissata nella mia mente. Gli auricolari si rialzano e cominciano a suonare un timpano, cio un tamburo (a. timpanica anteriore); che larteria sia la timpanica anteriore me lo ricorda la memoria naturale. Le cuffie suonano talmente forte il tamburo da romperlo, e da questo esce un cervello subito tagliato a met da un arbre magique (a. meningea media). Un cervello la prima immagine che mi viene in mente pensando alle meningi, ad es. spremiti le meningi, e larbre magique un accessorio per lauto (a. meningea accessoria). Larbre magique, che immagino gigantesco, ha due braccia e lancia un alveare verso il basso (a. alveolare inferiore) in testa a Venere, anchessa con un farfallino rosso, per ricordare che le immagini seguenti si riferiscono a unaltra porzione dellarteria. La visualizzo intenta a tracciare terra, righe per terra con un ramo (rami della porzione pterigoidea; ter rigo righe e associo dea a Venere). Associazioni come queste diventano molto facili con la pratica, ma soprattutto lasciando libera la fantasia. E importantissimo non porsi nessun limite, e tanto pi limmagine risulter assurda, tanto pi facilmente la ricorderemo. Venere, colpita dallalveare, si arrabbia e infilza due orologi con violenza, piantando il ramo profondamente nei loro scintillanti meccanismi (arterie temporali profonde; temporali orologi). I due orologi sono appesi entrambi a due rami, che si spezzano e mi cadono in testa (anchio impersono unimmagine della scena) con fragore, mentre con un enorme pennarello sto sfregiando un quadro della nativit. Non uno qualsiasi, ma ad es. quello del Caravaggio, o meglio ancora quello della chiesa dove andavo da bambino (rami pterigoidei, in cui si legge rigoidei, cio rigo gli dei). Arriva allora Felipe Massa, il pilota Ferrari, che al posto del casco porta

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una terrina, e mi colpisce con un pugno, indignato per il mio gesto blasfemo (a. masseterina). Poi Massa salta in groppa a un toro vestito della bandiera cinese (a. buccinatoria, poich nel termine si leggono cina e tori). Immaginare questa scena assurda certamente migliore che inserire nella sequenza di immagini il muscolo buccinatore, irrorato dalla rispettiva arteria, che ha un potere evocativo decisamente inferiore. Anche se la tecnica dellimmagine stessa sarebbe in questo caso la pi immediata, per la meno consigliabile, poich allimmagine mancherebbe la componente fondamentale del coinvolgimento emotivo. Inoltre sarebbe molto difficile immaginare il muscolo buccinatore in maniera dettagliata e originale. Ecco allora che ricorriamo alla tecnica dellassonanza. Il toro, indispettito dal pilota che ha sulla schiena, si impenna sulle zampe posteriori, e con unenorme ramo e una pala picchia ripetutamente su un tino da vendemmia (rami della porzione pterigopalatina). Assurdamente anche il tino porta un papillon. Un suggerimento visualizzare un tino in particolare, ad es. quello in cui i miei nonni facevano fermentare il mosto in autunno. Se ricordate anche il tipico odore della fermentazione, si innescheranno numerosi circuiti neuronali, portandovi alla memoria quei momenti, le sensazioni e le emozioni che provavate. Fatto questo, questimmagine e ancor meglio, il concetto ad essa associato, cio i rami della porzione pterigopalatina dellarteria mascellare interna, termini difficili e piuttosto sterili, diventeranno vivide informazioni per il vostro cervello e non li dimenticherete mai pi, grazie al forte coinvolgimento emotivo. La cosa strabiliante di questo processo che avviene in circa un quinto di secondo, praticamente un battito di ciglio. Dal tino esce un alveare, proiettato verso lalto come un razzo, che stringe a s una busta (a. alveolare posteriore; posteriore mi richiama la posta e questa una lettera). Lalveare si mette a orbitare attorno alla testa della mia amica Francesca, soprannominata Fra (a. infraorbitaria) e questultima, infastidita dal ronzio delle api, sbatte lontano lalveare con una grandissima pala da neve (a. palatina maggiore) dentro un sacco di farina (a. faringea). Assurdamente il sacco di farina si spezza e d origine ad un canale dacqua che scorrendo pulisce un crocifisso bronzeo, rendendolo brillante (a. del canale pterigoideo); pterigo mi richiama tergo, per eliminazione di due lettere e deo Dio. Va notato come da una parola sola, in questo caso pterigoideo, sia possibile ricavare molte immagini, e piuttosto velocemente, semplicemente togliendo le briglie alla propria creativit. Tuttavia consigliabile utilizzare sempre la stessa immagine per termini identici. In questo esempio abbiamo usato figure diverse per fornire il maggior numero di esempi possibile. Infine il crocifisso, travolto e trasportato dalla corrente si infilza nel palato di Mina, la cantante, mentre intona Grande grande grande (ramo terminale: a. sfenopalatina). Il processo di memorizzazione risulter ancora migliore, utilizzando come supporto un atlante, dove, come in questo caso, possibile seguire il decorso dellarteria mascellare interna, e dei suoi numerosi rami.

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II) MNEMOTEST-I Memorizzare testi.

Il Metodo Golfera offre grandi vantaggi anche nella memorizzazione di un testo. Il procedimento quello di leggere attentamente un paragrafo, individuare i termini chiave del brano, associare a ognuno di questi unimmagine EMAICE e farla interagire con la precedente. Leggiamo poi il paragrafo seguente ripetendo lo stesso procedimento. Le immagini devono interagire a coppie, quindi la prima compie unazione sulla seconda, la seconda sulla terza e cos via. Va sottolineato che per il processo di creazione delle immagini necessario impiegare solamente qualche istante, le figure vanno visualizzate solo per una frazione di secondo. Durante la lettura dobbiamo infatti impegnarci nella comprensione del testo, e non concentrarci eccessivamente sulle immagini, n tanto meno ripensare alle figure che stiamo collocando lungo le pareti della stanza. Non quindi il modo di studiare ad essere cambiato, ma il modo di memorizzare. Certo che questultimo influenza il primo in maniera molto positiva, in quanto aumenta lattenzione e la concentrazione. Questo perch siamo stimolati a cercare le parole chiave, i cardini del testo, e conseguentemente lo leggiamo con maggiore accuratezza. Il Metodo Golfera per la memorizzazione dei testi sfrutta la capacit della nostra memoria di ricordare non solo una singola informazione, ma anche le circostanze che la accompagnano entro un ristretto arco di tempo. Per questo motivo ricordiamo moltissimi dettagli dei momenti particolarmente intensi della nostra vita, ad esempio del nostro primo bacio. Non a caso questa caratteristica stata definita formula del primo bacio. Possiamo quindi utilizzare questa straordinaria capacit a nostro vantaggio, creando unimmagine Esagerata, in Movimento, Associata in maniera Inusuale e che ci Coinvolga Emotivamente, per memorizzare un concetto presente in un testo. Grazie a questa ricorderemo anche il contenuto del paragrafo di cui esso costituisce il fulcro! Negli esempi che seguiranno riportato un brano tratto da un libro. A questo segue lelenco dei termini chiave, gi sottolineati nel testo. Infine c lesempio vero e proprio, cio come associare le immagini EMAICE alla parola chiave e farle interagire fra loro. Ricordate che il Metodo Golfera va applicato durante la lettura del testo e non alla fine. Cio subito dopo aver letto un paragrafo individuiamo il termine chiave e associamo a questo unimmagine; passiamo quindi al paragrafo successivo e ripetiamo il procedimento. Ecco gli esempi:

1) Virus dellHerpes Simplex - Microbiologia Sulla base di alcuni caratteri biologici e, soprattutto di minori differenze antigeniche, si distinguono due tipi di virus dellherpes simplex (HSV), denominati rispettivamente di tipo 1 e tipo 2. Lherpesvirus di tipo 1 il principale responsabile delle manifestazioni erpetiche cutanee o mucose, localizzate prevalentemente nella cute nella

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zona periorale (erpete labiale) o nella mucosa buccale (gengiva-stomatite erpetica) e, pi raramente, in altri distretti cutanei. Lherpesvirus di tipo 2 soprattutto il responsabile dellerpete genitale, localizzato sulla cute e sulle mucose genitali maschili e femminili ed a trasmissione quasi esclusivamente per contagio sessuale. Va comunque sottolineato che il sito di infezione non un elemento predittivo accurato del tipo di HSV presente nella lesione, dato che si possono avere lesioni genitali da tipo 1 e viceversa. Le lesioni cutanee o mucose sono caratterizzate da elementi vescicolosi riuniti a grappolo a formare per lo pi una chiazzetta unica. Le vescicole si accompagnano di solito ad adenopatia satellite e vanno incontro a rottura, lasciando erosioni dolorose che si ricoprono di croste e guariscono spontaneamente con modesti esiti cicatriziali. [] [tratto da La Placa, Principi di microbiologia medica, 10a ed., I ristampa riveduta, 2006, Societ Editrice Esculapio, pp. 603-604.] I termini chiave del testo sono: 1. Differenze antigeniche; 2. Herpesvirus di tipo 1; 3. Periorale e buccale; 4. Herpesvirus di tipo 2; 5. Genitali; 6. Vescicole a grappolo; 7. Adenopatia. Al centro della stanza dove collochiamo la sequenza di immagini visualizzo limmagine di me stesso affetto da herpes. Mi figuro con delle enormi labbra dolenti. Cos facendo, memorizzeremo che quella stanza adibita allHerpes Simplex. In alternativa possiamo porre limmagine del nome del testo allinizio della catena. Man mano che individuiamo le parole chiave nel testo, associamo a ciascuna di esse unimmagine EMAICE e la facciamo interagire con la precedente. Il termine differenze mi richiama due persone di altezza molto diversa. Lungo la parete visualizzo quindi un giocatore di basket che balla con un nano (non dei personaggi qualsiasi ma due a me noti, come Michael Jordan, il noto cestista e un Umpa Lumpa, personaggio del film Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato"). Ad un certo punto il giocatore di basket spicca un balzo e travolge Albert Einstein, un genio della fisica moderna (differenze antigeniche). Il povero scienziato prende unenorme candela lilla (herpesvirus di tipo 1) e con la fiamma d fuoco ad un uomo travestito da pera che tiene la bocca spalancata (periorale; orale mi richiama bocca). Questultimo, per spegnere le fiamme che lo avvolgono, si getta teatralmente dentro una buca (buccale). Per il termine herpesvirus di tipo 1 stato necessario utilizzare solamente limmagine della candela, che indica il numero 1. Questo perch sappiamo che largomento sono gli herpesvirus e la memoria naturale ci aiuta a ricordare lintero concetto semplicemente visualizzando la candela. Dalla buca salta fuori un cigno nero (herpesvirus di tipo 2) che mi morde fra le gambe (genitali). E importante non sottoporre le proprie immagini a nessun tipo di censura; le immagini pi assurde e anche comiche, come in questo caso, vengono pi facilmente memorizzate. Dalla mia bocca spalancata esce un enorme grappolo duva (vesciche a grappolo). Limmagine delluva calza a pennello, in quanto gli acini sono per loro natura simili a vescicole. Dal grappolo duva, lungo la sua traiettoria in aria,

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si staccano alcuni giganti acini che cadono in testa alla morte (che associo al termine Ade, e immagino con cappuccio, mantello e falce) rompendosi allimpatto e corrodendone il mantello con il loro acido succo. Cos ricorderemo che le vescicole causate dallherpes simplex si possono rompere lasciando erosioni cutanee. La morte allora scuote il capo contrariata e subito dopo porge una lunghissima penna doca a Faust, il personaggio dellomonima opera di Goethe. Questultimo, firmando una pergamena, sigla con lei un patto e accetta di venderle lanima (adenopatia; ade-no scuote il capo, il gesto di negare e patia patto). 2) Osteogenesis imperfecta Anatomia patologica Losteogenesi imperfetta consiste in un gruppo di malattie fenotipicamente correlate causate da deficit nella sintesi di collagene di tipo 1. Bench losteogenesi imperfetta, o malattia delle ossa fragili (o di vetro), abbia principalmente manifestazioni scheletriche, sono colpite anche altre strutture anatomiche ricche di collagene di tipo 1, come le articolazioni, locchio, lorecchio, la cute e i denti. I difetti genetici dellosteogenesi imperfetta risiedono in mutazioni dei geni che codificano per le catene 1 e 2 della molecola di collagene, e quelli pi comuni sono trasmessi in modalit autosomica dominante. Le mutazioni che portano alla produzione di collagene di qualit normale ma sintetizzato in quantit ridotta sono associate con anomalie scheletriche minori. I fenotipi pi gravi, o anche letali, derivano da difetti genetici che producono catene polipeptidiche anomale che non possono essere assemblate in una configurazione a elica tripla, che necessaria per le molecole di collagene funzionali. Morfologicamente, lanomalia di base in tutte le forme di osteogenesi imperfetta la presenza di quantit troppo scarsa di osso, che porta a un tipo particolare di osteoporosi con marcato assottigliamento delle corticali e rarefazione delle trabecole. Lespressione clinica dellosteogenesi imperfetta costituisce una serie di malattie caratterizzate tutte da estrema fragilit scheletrica. Sono stati riconosciuti quattro sottotipi principali. La pi grave la variante di tipo II, fatale in utero o nel periodo perinatale. E caratterizzata da estrema fragilit ossea con fratture multiple che si verificano quando il feto ancora nel grembo materno. Al contrario, la forma di tipo I, che in genere dovuta a una mutazione acquisita anzich genetica, permette una durata di vita normale, ma con un aumento del numero di fratture durante linfanzia, che si riduce di frequenza dopo la pubert. Altri sintomi sono le sclere blu causate da una diminuzione del contenuto di collagene, che rende la sclera traslucida e consente la parziale visualizzazione della coroide sottostante; la perdita delludito dovuta ad un deficit neurosensoriale e compromissione della conduzione causata da anomalie delle ossa dellorecchio medio e interno; e le imperfezioni dentarie (denti piccoli, malformati, e blu-giallastri) secondarie a deficit di dentina. In alcune varianti, lo scheletro non viene modellato correttamente, e persistono focolai di osso reticolare ipercellulare. Sono tuttora in corso di identificazione varianti nuove e meno caratterizzate. Il riconoscimento di particolari varianti e del loro meccanismo di ereditariet importante per le consulenze genetiche.

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[tratto da Robbins e Cotran, Le basi patologiche delle malattie, 7 edizione, 2005, Elsevier, pp 1279-1280.]

Le parole chiave sono: 1. Collagene di tipo 1; 2. Catene 1 e 2; 3. Autosomica dominante; 4. Quantit troppo scarsa di osso; 5. 4 (i sottotipi di osteogenesi imperfetta); 6. Tipo II; 7. Fratture multiple; 8. Morte (il termine testuale fatale, ma possiamo modulare le parole per ricordarle pi facilmente); 9. Tipo I; 10. Sclere blu; 11. Perdita delludito; 12. Imperfezioni dentarie. Come nellesempio precedente, al centro della stanza che utilizzeremo per memorizzare losteogenesi imperfetta, colloco unimmagine che ci permetta di ricordarla facilmente. Visualizzo Adamo che indossa una maglietta dellInter, mentre taglia con un femore una fetta di torta al cioccolato e la porge ad Eva (osteo-genesi imper-fetta). Lungo la parete immagino un grandissimo barattolo di colla Vinavil, tutto color lilla (collagene di tipo 1; il lilla il colore associato al numero 1) che cade dallalto e si sfracella sopra un Alfa 147, che monta delle catene da neve. LAlfa verniciata a strisce lilla e nere (catene 1 e 2). Nonostante il disastroso incidente la macchina ancora in grado di mettersi in moto e parte sgommando, ma subito si va a schiantare su un enorme tessera di domino, intenta a leggere un testamento (ereditariet autosomica dominante; il testamento mi richiama leredit e da qui lereditariet). La tessera, travolta dallautomobile, si schianta fragorosamente al suolo, schiacciando sotto di lei un gigantesco scheletro (quantit troppo scarsa di osso; limmagine dello scheletro travolto e sovrastato dal domino mi suggerisce lidea che la quantit dosso sia inferiore al necessario. Questimmagine potrebbe apparire slegata, ma se durante il processo di acquisizione questo ci che mi venuto in mente, allora quella probabilmente il miglior mezzo per portare linformazione nella memoria a lungo termine. Non dobbiamo dimenticare che limmagine un tramite, non un fine, e non dobbiamo mai giudicarla). Lo scheletro riemerge dai resti della tessera di domino ormai distrutta e, preso da un raptus di follia per laccaduto, prende una sedia rossa (4) e la rompe in testa ad un cigno nero (osteogenesi imperfetta di tipo 2). Dopo il colpo, il cigno davvero malridotto: il collo rotto, il becco spezzato e anche le ali e le zampe sono malridotte (fratture multiple). Putroppo le sue condizioni sono troppo gravi e lo sfortunato cigno muore (morte). Dalla tomba dove viene sepolto esce una Fiat Tipo color lilla (osteogenesi imperfetta di tipo 1) che quasi investe un gruppo di suore vestite di blu (sclere blu; sclere mi richiama clero, che al femminile plurale clere, cio suore. Questa conversione non ha nessun senso lessicale, ma la nostra mente non ragiona in termini grammaticali. Quindi questo tipo di operazione assolutamente permessa, specie se deve farci ricordare qualcosa!). Per lo spavento, alle suore cadono le orecchie (perdita

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delludito), ma si affretta a raccoglierle loro un elefante dalle lunghe zanne stortissime (imperfezioni dentarie).

3) Semeiotica fisica del torace, auscultazione. Rumori aggiunti: i rumori bronchiali - Semeiotica Particolari condizioni morbose provocano la comparsa di rumori che si vengono ad aggiungere al reperto ascoltatorio normale. Rumori bronchiali. I rumori a genesi bronchiale si formano per una alterazione di calibro dei bronchi o per la presenza di liquido nel lume bronchiale. Comprendono i rumori bronchiali secchi e i rumori bronchiali umidi. I rumori bronchiali secchi sono i ronchi e i sibili: I ronchi sono caratterizzati da un rumore profondo (di bassa frequenza) dovuto alla presenza di essudato denso nei bronchi di grosso calibro; lessudato viene messo in vibrazione dalla corrente aerea in- ed espiratoria. Sono caratteristici delle bronchiti; I sibili sono caratterizzati da un rumore sibilante prolungato che rende rumorosa sia la inspirazione che la espirazione; sono dovuti al transito dellaria attraverso i bronchi e bronchioli stenosati. Sono caratteristici dellasma bronchiale e delle bronchiti asmatiformi e traggono origine dalla contrazione spastica della muscolatura bronchiale, dalledema della mucosa dei bronchioli e dalla presenza di una densa secrezione adesa alle pareti bronchiali. [] I rumori bronchiali umidi sono i rantoli che originano al passaggio della corrente aerea attraverso un liquido formatosi o riversatosi nel lume bronchiale: I rantoli si manifestano sia durante linspirazione che durante lespirazione ma sono meglio percepiti durante la inspirazione. Le bolle idroaeree sono di dimensioni maggiori o minori secondo il calibro del bronco: si distinguono rantoli a grosse, a medie e a piccole bolle; la distinzione non ha solo un valore descrittivo: pi il processo investe le fini diramazioni dei bronchi e si avvicina agli alveoli e pi i rantoli divengono a piccole bolle. I rantoli si modificano con i colpi di tosse e talora con i colpi di tosse possono scomparire; data la loro genesi la ragione di un simile comportamento intuitiva; I rantoli consonanti sono dotati di una certa musicalit: nascono in bronchi di piccolo calibro che si trovino circondati da parenchima polmonare addensato; si tratta di un reperto abbastanza comune nelle polmoniti e nelle broncopolmoniti;

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Il rantolo tracheale un rantolo a grossissime bolle che si origina dai bronchi principali o in trachea: negli stati preagonici lo si ascolta anche da lontano (rantolo orale). [tratto da Ranuccio Nuti e Angelo Caniggia, Metodologia clinica, VIII edizione, 2002, Edizioni Minerva Medica, p.319.] I termini chiave, che sono stati sottolineati nel testo, sono: 1. Rumori bronchiali secchi; 2. Ronchi; 3. Essudato denso; 4. Bronchiti; 5. Sibili; 6. Stenosi; 7. Asma; 8. Rumori bronchiali umidi; 9. Bolle idroaeree; 10. Rantoli consonanti; 11. Polmoniti; 12. Rantolo tracheale. Lungo la parete, visualizzo mio nonno, il quale era un gran brontolone, con delle ali di angelo, che calpestando delle enormi foglie secche fa un sacco di rumore. Lo immagino con un grande papillon rosso al collo, per ricordare meglio che le immagini che seguiranno riguardano tutte i rumori bronchiali secchi e distinguerle da quelle dei rumori bronchiali umidi (bron mi richiama brontolare e da qui mio nonno. Mentre visualizzate limmagine, pensate anche al rumore del fruscio di foglie secche. In questo modo coinvolgerete anche neuroni delle aree uditive nella memorizzazione). Mio nonno poi lancia delle grandi bottiglie di vino Ronco (ronchi) addosso a Paolo Maldini, che tutto sudato perch ha appena finito di giocare una partita. Immagino che sopra la sua testa si formi una densa nube di sudore (essudato denso), dalla quale cade Emily Bront, lautrice di Cime Tempestose, che assurdamente indossa una Bronte e chiti Kitty). Dalla maglietta di Hello Kitty (bronchiti; bron borsetta della scrittrice inglese escono due grandi cobra sibilanti (sibili) che mordono la mia amica Stefania, che immagino con due grandi nasi (stenosi; ste Stefania e nosi nasi). Allora Stefania si mette a ballare con mia mamma, che asmatica (asma). Questultima prende una grande bottiglia di rum Havana, e fa per porgerlo a mio nonno, sempre alato e brontolone, ma inciampa e glielo rovescia addosso. I suoi vestiti sono tutti umidi ora. Inoltre mio nonno ha nuovamente un grande papillon al collo, per distinguere le immagini dei rumori bronchiali umidi dalle precedenti (rumori rum). Mio nonno comincia a fare delle grandi bolle di sapone, che scoppiano contro un aereo che sta passando l sopra (bolle idroaeree). Dallaereo salta gi la mia amica Antonella, soprannominata Anto, intenta a suonare la chitarra (rantoli consonanti; rantoli consonanti, che mi richiama suonante). Antonella cade giusto dentro un grande pacchetto di sigarette Pall Mall (polmoniti) e da questo esce tenendo in mano una gigantesca trachea (rantolo tracheale).

4) Tecnica chirurgica del trapianto di rene - Chirurgia

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La tecnica chirurgica del trapianto renale ha raggiunto un suo standard, dal quale pochi chirurghi si discostano e solo in particolari condizioni. Il rene viene posto in sede eterotopica, in fossa iliaca destra o sinistra, in posizione extraperitoneale. Lincisione cutanea iliaca: sezionati i piani fibro-muscolari, si scolla il peritoneo parietale, lo si sposta medialmente e si raggiungono i vasi iliaci, che vengono scheletrizzati; vengono inoltre legati i collettori linfatici. Se necessario, pu essere eseguita, con la stessa incisione allargata cranialmente, una nefrectomia omolaterale, nei casi di reflusso vescicoureterale con frequenti infezioni delle vie urinarie, ipertensione arteriosa grave, calcolosi renale, reni policistici che occupano uno spazio considerevole, tale da impedire limpianto del nuovo rene. La vena renale viene comunemente anastomizzata per prima terminolateralmente alla vena iliaca esterna; in casi particolari, pu essere utilizzata la vena iliaca comune o anche la cava. Larteria renale viene anastomizzata, se prelevata con un patch aortico, termino-lateralmente allarteria iliaca esterna (o comune). Se il rene proviene da un donatore vivente, larteria renale viene anastomizzata termino-terminalmente allarteria iliaca interna del ricevente, che viene legata in prossimit della sua prima diramazione; se tra queste esiste unimportante discrepanza di calibro, oppure larteria del ricevente presenta stenosi o placche ateromatose, viene scelta lanastomosi termino-laterale con larteria iliaca esterna (o comune in casi particolari). Tutte le suture devono essere estroflettenti ed i vasi non devono subire torsioni o tensioni. Luretere viene anastomizzato alla vescica secondo la tecnica di Grgoir-Lich che prevede lincisione extramucosa della vescica, lanastomosi muco-mucosa tra luretere e la vescica, il posizionamento delluretere lungo lincisione vescicale e la chiusura degli strati muscolari vescicali sopra luretere; in questo modo si forma un tunnel sottomucoso con funzione di valvola antireflusso. [tratto da Chirurgia, Renzo Dionigi, IV edizione, 2006, Masson, II volume, p. 1573.]

Individuiamo le parole chiave del testo: 1. Fossa iliaca, extraperitoneale; 2. Vasi iliaci scheletrizzati; 3. Legatura collettori linfatici; 4. Vena renale-vena iliaca esterna; 5. Arteria renale-arteria iliaca esterna; 6. Donatore vivente-arteria iliaca interna; 7. Suture estroflettenti; 8. Tecnica di Grgoir-Lich. Immagino un enorme fagiolo, il quale per la similarit della forma mi ricorda il rene, che precipita dallalto e cade dentro una fossa scavata da una persona di nome Lia (fossa iliaca). Accanto a questa fossa c un perito di enormi dimensioni, un extraperito (posizione extraperitoneale). Lia si mette a produrre dei vasi di terracotta, da cui esce uno scheletro (vasi iliaci scheletrizzati). Questultimo lega con una corda

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Silvio Berlusconi, il noto imprenditore, che indossa una camicia con un grandissimo colletto. Inoltre ha in mano un cactus da cui cola della linfa (legatura dei collettori linfatici). Berlusconi appoggia rumorosamente la pianta su un tavolo, dove c una grande scodella contenete dei fiocchi davena e dei fagioli (vena renale; vena avena) i quali vengono mangiati voracemente da Lia, che poi butta la scodella fuori dalla finestra, allesterno (vena iliaca esterna). Dalla finestra entra Michelangelo, che inizia a dipingere il Giudizio Universale sulla parete, una stupenda opera darte (arteria renale-arteria iliaca esterna; sufficiente creare limmagine per il termine arteria. Le rimanenti parole sono identiche allambito delle vene, che abbiamo memorizzato poco fa. Non quindi necessario visualizzare ulteriori immagini. Sar infatti la memoria naturale a ricordarci che larteria renale viene anastomizzata allarteria iliaca esterna, proprio come per le vene). Michelangelo poi, si veste da domatore (donatore vivente; vivente perch Michelangelo nella mia stanza vivo e vegeto) e, con tanto di frusta, si mette ad ammaestrare Lia, vestita con la maglia dellInter, che scolpisce una statua, cio unopera darte (arteria iliaca interna). Poi Lia inizia a suturare la schiena di Charlie Chaplin, la prima persona molto estrosa che mi viene in mente, intento a fare delle flessioni (suture estroflettenti). Chaplin allora, si mette a ballare con il mio amico Gregorio e con il noto regista David Lynch, tutti vestiti da tecnici (tecnica di Grgoir-Lich).

5) Diagnosi di laboratorio delle infezioni delle vie aeree inferiori Microbiologia clinica Questo esempio di memorizzazione di un testo riguarda le diagnosi di laboratorio. In questo scritto necessario fare particolare attenzione nellindividuare i termini chiave, poich ricco di dettagli. Il rischio quello di voler memorizzare il maggior numero possibile di informazioni, perdendosi in un mare di particolari e finendo per ignorare laspetto pi generale dellargomento. Lo scopo infatti quello di ricordare il testo, non di impararlo letteralmente a memoria. Sar quindi necessario effettuare una accurata scelta dei punti focali dello scritto.

Bronchite acuta. Per la diagnosi di bronchite acuta va tenuta presente, soprattutto nei bimbi piccoli o comunque in et prescolare, B. Pertussis [Bordetella Pertussis, nda]. Per la diagnosi sar sufficiente un tampone del nasofaringe, visto che anche questa zona rivestita da epitelio ciliato sul quale si replica batterio, oltre che sullepitelio di trachea e bronchi. Il batterio verr isolato in adatti terreni di coltura (Bordet-Gengou). Quando presente un escreato purulento, lo striscio colorato con il Gram e la coltura potranno essere utili per identificare altre cause batteriche. La diagnosi di infezione da M. pneumoniae [Mycoplasma pneumoniae, nda] e C. pneumoniae [Chlamydia pneumoniae, nda] saranno pi facilmente ottenute utilizzando lindagine sierologica, poich M. pneumoniae cresce molto lentamente, occorrendo almeno 21 giorni per ottenere la comparsa delle colonie, mentre C. pneumoniae cresce solamente in colture di cellule ed inoltre non tutti i ceppi sono facilmente coltivabili. Polmonite acuta. Per la diagnosi della polmonite acuta il primo passo lesame delle secrezioni provenienti dalle vie respiratorie inferiori, cio dallescreato, dopo colorazione di Gram. Il materiale tanto pi utile se

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ottenuto prima della somministrazione della terapia antibiotico. Una piccola quantit di espettorato viene strisciata su vetrino e poi colorata con il Gram. Laltra analisi che si associa alla colorazione di Gram la coltura dellescreato, condotta utilizzando terreni idonei per lisolamento dei vari germi patogeni. La coltura tuttavia deve essere sempre interpretata alla luce della colorazione di Gram. La ricerca di antigeni microbici utile della diagnosi delle polmoniti acute comunitarie causate da S. pneumoniae [Streptococcus pneumoniae, nda], H. influenzae [Haemophilus influenzae, nda] e per gli agenti atipici, Mycoplasma pneumoniae, Chlamydia spp. e L. pneumophila [Legionella pneumophila, nda]. La ricerca dellantigene polisaccaridico capsulare di S. pneumoniae utile poich risulta positiva nell80% degli escreati di soggetti con polmonite pneumococcica. La ricerca di antigeni di M. pneumoniae un test nuovo che aumenta la sensibilit delle diagnosi. Per le diagnosi delle infezioni da L. pneumophila, da virus respiratorio sinciziale, adenovirus e virus influenzali pu essere utilizzata la tecnica di immunofluorescenza con limpiego di anticorpi monoclonali o policlonali monospecifici per lidentificazione di antigeni batterici o virali direttamente nelle secrezioni respiratorie. Per lidentificazione del VRS [virus respiratorio sinciziale,, nda], si utilizza un aspirato nasofaringeo dove generalmente sono contenute cellule dellepitelio respiratorio infettate dal virus. Per quanto concerne la diagnosi delle infezioni virali, si pu ancora aggiungere che lisolamento virale in colture di cellule estremamente lento e quindi di scarsa utilit nella maggior parte delle situazioni. Le indagini sierologiche, per la ricerca di anticorpi serici, vengono utilizzate nella diagnosi delle infezioni virali (virus influenzali, parainfluenzali, adenovirus, virus respiratorio sinciziale) e da germi atipici, Chlamydia spp., M. pneumoniae, L. pneumophila. La metodica generalmente utilizzata quella di fissazione del complemento. Un aumento di quattro volte del titolo anticorpale tra un prelievo di sangue fatto nella fase acuta e uno dopo 14 giorni, diagnostico per uninfezione recente, mentre un titolo elevato tanto nel primo che nel secondo prelievo solo suggestivo di infezione recente. La maggiore limitazione dellindagine sierologica risiede nel fatto che la diagnosi troppo tardiva per influenzare il trattamento iniziale del paziente al quale vengono perci somministrati antibiotici scelti su base empirica. Per accelerare la diagnosi, pu essere impiegata la ricerca di IgM specifiche, mediante saggi immunoenzimatici, questo soprattutto nelle infezioni da M. pneumoniae e da Legionella []. [tratto da R. Cevenini, V. Sambri, Microbiologia e microbiologia clinica per i Corsi di Laurea in professioni sanitarie, 2004, Piccin, pp.94-96.] I termini chiave che io individuo sono: 1. Bronchite acuta; 2. Bordetella pertussis; 3. Tampone del nasofaringe; 4. Mycoplasma pneumoniae; 5. Chlamydia pneumoniae;

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6. Indagine sierologica; 7. Polmonite acuta; 8. Escreato-Colorazione di Gram; 9. Coltura dellescreato; 10. Ricerca di antigeni microbici; 11. Streptococcus pneumoniae; 12. Haemophilus influenzae; 13. Indagini sierologiche; 14. Infezioni virali; Immagino mio nonno che brontola, e indossa un cappellino da festa di compleanno a punta. Poich questimmagine si riferisce a una malattia e le immagini che seguiranno fanno a lei capo, utile identificarla in modo particolare. Ad esempio mettendo al collo di mio nonno un enorme papillon rosso (bronchite acuta; bronchite mi richiama alla mente brontolare, e mio nonno era solito farlo. Il cappellino a punta un oggetto di forma acuta). Quindi smette di brontolare, indossa delle ridicole bretelle da clown e si mette a tossire senza sosta (Bordetella pertussis; Bordetella mi richiama bretelle). Prende allora un gigantesco cotton fioc, cio un tampone, e lo spezza in testa a Gerdard Depardieu, che immagino con un naso enorme (ne esagero i tratti) intento a sniffare farina da un sacco (tampone del nasofaringe; faringe farina). G. Depardieu starnutisce e dal naso fuoriesce il mio amico Alberto che va a sbattere contro una tv al plasma. La tv per limpatto, cade allindietro, travolgendo una pila di pneumatici (Mycoplasma pneumoniae; myco amico e pneumoniae pneumatici), allora Alberto mi chiama urlando per avvertirmi del disastro che sta succedendo nel mio salotto (Chlamydia pneumoniae; Chlamydia ricorda per assonanza chiama me). Dal mucchio di pneumatici esce Sherlock Holmes, il quale con una grandissima lente dingrandimento indaga sul siero che esce a fiotti da una grossa forma di formaggio (indagine sierologica). Il siero forma un flusso che investe violentemente una bombola di ossigeno da sommozzatore a forma di cono, che indossa sul rubinetto un enorme papillon (polmonite acuta; la bombola di ossigeno mi richiama i polmoni e la memoria naturale mi aiuta a ricordare che il termine polmonite e non polmone. Il cono, per la sua forma, mi ricorda il termine acuto). Appena toccata dal siero, la bombola decolla come un razzo, ma si va a schiantare poco pi in l in un giardinetto idilliaco, con bellissimi fiori profumati e un capriolo che bruca lerba. Al centro di questo quadretto c Gramsci, sfiorato dalla bombola-razzo. Lo immagino vestito in modo sgargiante e coloratissimo (escreatocolorazione di Gram; identifico la scenetta bucolica con il creato, da escreato). Gramsci, appena sfiorato dalla bombola, si mette a zappare e seminare il praticello, cio a coltivare il creato (coltura dellescreato). Dal terreno che Gramsci sta dissodando esce con un balzo Osama Bin Laden, il ricercato n1 dell FBI che tenta di colpire Leonardo da Vinci con un grandissimo martello, come quelli dei cartoni animati. Il grande genio riesce per a evitare il colpo saltando al volo su una piccolissima bici da clown, una micro-bici, e scappando via (ricerca di antigeni microbici; antigeni perch Bin Laden vuole eliminare fisicamente Leonardo, egli infatti contrario allesistenza dei geni, un anti-genio). Sfortunatamente Leonardo si scontra contro unenorme noce di cocco e si forano i pneumatici della bicicletta (Streptococcus pneumoniae; pneumoniae pneumatici). Allora Leonardo scende dalla bici e comincia ad avvolgere con un filo Enrico, un mio amico che recentemente filo). Questultimo ha avuto linfluenza (Haemophilus influenzae; philus starnutisce rumorosamente addosso al Commissario Montalbano, che sta compiendo

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unindagine e porta al polso un enorme orologio Rolex (indagini sierologiche; sierologiche mi richiama orologio). Infine il Commissario indossa un gigantesco fez e salta dentro un motoscafo, compiendo poi una teatrale virata (infezioni virali).

6) Tetralogia di Fallot Anatomia patologica Le quattro caratteristiche della tetralogia di Fallot sono (1) un DIV (Difetto del setto InterVentricolare, nda), (2) lostruzione del tratto di efflusso del ventricolo destro (stenosi sottopolmonare), (3) unaorta a cavaliere del DIV e (4) lipertrofia ventricolare destra. Tutte queste alterazioni derivano embriologicamente da una dislocazione anterosuperiore del setto infundibolare. Anche se non trattati, alcuni pazienti con tetralogia di Fallot spesso sopravvivono fino allet adulta (in unampia casistica di pazienti non trattati affetti da questa patologia, il 10% era vivo a 20 anni e il 3% a 40 anni). Le conseguenze cliniche della tetralogia di Fallot dipendono principalmente dalla gravit della stenosi sottopolmonare. Morfologia. Il cuore spesso dilatato e pu essere a forma di scarpa a causa della marcata ipertrofia ventricolare destra, soprattutto della regione apicale. Il DIV generalmente ampio ed allincirca del diametro dellorifizio aortico. La valvola aortica forma il bordo superiore del DIV, portandosi cos a cavaliere del difetto e di entrambe le camere ventricolari. Lostruzione allefflusso ventricolare destro quasi sempre legata al restringimento dellinfundibolo (stenosi sottopolmonare) ma spesso accompagnata da stenosi valvolare polmonare. Talvolta vi una completa atresia della valvola polmonare e di porzioni variabili delle arterie polmonari, cosicch per la sopravvivenza necessario un flusso ematico attraverso la perviet del dotto o le arterie bronchiali dilatate, o attraverso entrambi. Possono anche essere presenti uninsufficienza valvolare aortica o un DIA (Difetto del setto InterAtriale) e un arco aortico destroposto presente in circa il 25% dei casi. La gravit dellostruzione allefflusso ventricolare destro determina la direzione del flusso ematico. Se la stenosi sottopolmonare lieve, lanomalia mima un DIV isolato e lo shunt pu essere sinistro-destro, senza cianosi (la cosiddetta tetralogia rosa). Con laumentare della gravit dellostruzione, vi proporzionalmente una maggiore resistenza allefflusso ventricolare destro. Quando questa raggiunge il livello delle resistenze vascolari sistemiche, il flusso ematico si inverte, predomina lo shunt destro-sinistro e, con questo, la cianosi (tetralogia di Fallot classica). Con laumentare della severit della stenosi sottopolmonare, le arterie polmonari diventano progressivamente pi piccole e a pareti pi sottili (ipoplastiche), mentre laorta progressivamente pi grande in diametro. Quando il bambino cresce e il cuore aumenta di dimensioni,

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lorifizio polmonare non si espande proporzionalmente, facendo peggiorare progressivamente lostruzione. Quindi la maggior parte dei neonati con tetralogia sono cianotici alla nascita o subito dopo. La stenosi sottopolmonare, tuttavia, protegge il circolo polmonare dal sovraccarico pressorio e lo scompenso ventricolare destro raro, poich il ventricolo destro si decomprime spingendo il sangue nel ventricolo sinistro e nellaorta. La correzione chirurgica completa possibile per la tetralogia di Fallot classica ma pi complicata per i pazienti con atresia polmonare e arterie bronchiali dilatate. [tratto da Robbins e Cotran, Le basi patologiche delle malattie, 7 edizione, 2005, Elsevier, pp. 568-569.] Il testo che stiamo trattando decisamente complesso, e richiede conoscenze di anatomia, embriologia e anche di fisica dei fluidi. Per memorizzare un testo di questo genere necessario capirlo bene ad assimilarne il contenuto a fondo. E quindi consigliabile leggerlo una prima volta, senza applicare il metodo di memorizzazione, cercando di sviscerarne il contenuto. Se sentiremo di possederne i concetti, potremo allora procedere ad una seconda lettura, applicando questa volta il Metodo Golfera. Per ottimizzare la comprensione di un testo di questo tipo utilissimo avvalersi di immagini e illustrazioni, se vengono fornite. Inoltre, data la difficolt dellargomento e per evitare confusione, utile porre fra le immagini alcune figure (anchesse delle EMAICE) che ci richiamino il titolo del trafiletto a cui le immagini successive fanno capo. In questo modo saremo in grado di collocare le immagini e i concetti in un ambito ben preciso, evitando qualsiasi equivoco. In questo esempio le parole indicanti sono sottolineate. Prima di tutto creo unimmagine per il nome della patologia: mi viene in mente Zidane mentre tira la famosa testata a Materazzi, cio commette un fallo. Li immagino entrambi vestiti completamente di rosso (il rosso il colore che associo al numero 4; la sedia infatti rossa. La mia memoria associa facilmente il numero 4 a Tetra-logia). Inoltre Zidane, che francese di nascita, aiuta la mia memoria a richiamare Fallot (Tetralogia di Fallot). Infatti tienne-Louis Arthur Fallot, il medico che descrisse esattamente le 4 caratteristiche di questa patologia nel 1888, era anchegli francese. Pongo questimmagine al centro della stanza. Le parole chiave sono: 1. 4 Caratteristiche; 2. DIV; 3. Stenosi sottopolmonare; 4. Aorta a cavaliere del DIV; 5. Ipertrofia ventricolare destra; 6. Setto infundibolare; 7. Morfologia ( utile a volte mettere fra le immagini, delle figure che rievochino largomento delle seguenti immagini, per non confondere gli argomenti. In questo caso la morfologia della Tetralogia di Fallot); 8. Cuore dilatato; 9. DIV ampio; 10. Stenosi sottopolmonare; 11. Stenosi valvolare polmonare; 12. Insufficienza valvolare aortica; 13. DIA;

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14. Arco aortico destroposto; 15. Direzione del flusso ematico; 16. Tetralogia rosa; 17. Shunt destro-sinistro; 18. Arterie polmonari ipoplastiche. Immagino il mio maestro di karate Evi saltare fuori dalla pianta che c in un angolo della cucina. Il suo kimono rosso fuoco. Ma anche vestito in modo rustico, lo visualizzo allora con degli zoccoli, il cappello di paglia, una vanga in mano e un filo derba in bocca (4 caratteristiche; per assonanza, caratte karat, ristiche rustiche. Il kimono rosso perch il rosso il colore che associo al numero quattro). Per identificare ancora meglio limmagine, la visualizzo con al collo un enorme papillon blu. Evi colpisce con un calcio volante Brad Pitt, un divo del cinema (DIV). Allora Brad Pitt imbraccia uno Sten (la famosa pistola mitragliatrice in dotazione allesercito britannico nella seconda guerra mondiale) e si nasconde sotto un olmo (stenosi sottopolmonare). Da qui il divo lancia unenorme torta alla panna in faccia a un cavaliere templare (aorta a cavaliere del DIV; aorta per assonanza mi richiama alla mente torta. Inoltre essendo Brad Pitt, cio il divo, che lancia la torta, mi ricorder facilmente che laorta posta a cavaliere del Difetto del setto InterVentricolare). Il cavaliere allora alza al cielo unenorme coppa dei campioni, un trofeo, ma unimprovvisa folata di vento gliela sfila dalle mani e la fa cadere in testa a Gianfranco Fini, un politico di destra (ipertrofia ventricolare destra; queste immagini costruite con tecniche di metafora e assonanza sono decisamente pi evocative e facilmente memorizzabili dellimmagine stessa della parola, che in questo caso sarebbe stata un ventricolo destro di un cuore particolarmente ingrossato. Il risultato che la ricorderemo molto pi facilmente. E quindi utile prestare attenzione alla migliore tecnica di memorizzazione da utilizzare, anche se spesso quella che ci viene pi istintiva la migliore). Fini prende un setter inglese e lo lancia in fondo alla stanza (setto infundibolare; un sinonimo del setto infundibolare setto troncoconico. Se quindi ci sono termini sinonimi che meglio si prestano allassociazione alle immagini, possibile utilizzarli). Seguendo la traiettoria dello sfortunato setter, vediamo che va a finire proprio dentro una bara, dove giace una morto, che paradossalmente intenta a risolvere un rebus della settimana enigmistica (morfologia; morfo morto, logia logica, da qui la settimana enigmistica, che un settimanale di giochi di logica). Anche il cadavere indossa un gigantesco papillon blu. Questo ci ricorder che le immagini che seguono faranno riferimento alla morfologia della Tetralogia di Fallot. Il morto fora un cuore con la settimana enigmistica, e dal buco esce un zampillo di latte; questo assurdo cuore infatti allinterno fatto di latte (cuore dilatato; dilatato di latte). Lo zampillo cade dritto nella bocca di Angelina Jolie, una diva che bevendo tutto questo latte si gonfia come un otre, cio diventa pi ampia (DIV ampio). Come il marito, Angelina imbraccia uno Sten e si apposta goffamente sotto un olmo (stenosi sottopolmonare). Da qui comincia a sparare allimpazzata con lo Sten a un aereo dellAlitalia che sta volando sopra lolmo (stenosi valvolare polmonare; valvolare volare). Laereo precipita vicinissimo ad un bambino piangente che tiene nella mano destra la pagella, in cui vedo chiaramente unenorme 4 scritto in rosso. Egli stato insufficiente in tutte le materie in questo quadrimestre e a renderlo ancora pi triste il fatto che nella mano sinistra stringe unortica (insufficienza valvolare aortica). Il bambino con lortica punge un agente della DEA, lagenzia federale statunitense antidroga; gli agenti si vedono spesso nei film, con il pettorale della DEA (DIA). Lagente allora

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prende un arco romano, ad es. lArco di Tito, pi piccolo (se labbiamo visto, ripensiamo per un attimo allemozione di quei momenti e delle vacanze a Roma) e con questo schiaccia Silvio Berlusconi, altro esponente politico di destra (arco aortico destroposto). Ora dal testo vedo che finito il paragrafo sulla morfologia della Tetralogia di Fallot. Nel libro da cui questo brano tratto questo si evince ancora meglio. Dalle macerie esce con un balzo mio zio, che davvero enorme, e ci sta a malapena nella stanza. Lo immagino con la corona, lo scettro e il mantello di ermellino, perch mio zio re. Prende in mano un manicotto antincendio e lo apre, ma da questo esce un getto di sangue (direzione del flusso ematico; di-re-zione). Lo spruzzo di sangue investe in pieno Licio Gelli (che fu maestro venerabile della loggia P2) il quale indossa uno smoking rosa (tetralogia rosa; loga loggia). Gelli imbraccia un fucile da caccia (dallinglese hunt, caccia) e spara a Stalin (shunt destro-sinistro; che lo shunt sia destro-sinistro e non viceversa me lo ricorda il fatto che Gelli, notoriamente schierato a destra, a sparare a Stalin, e non viceversa). Stalin, prima di morire, prende la Gioconda di Leonardo, una stupenda opera darte e con la tela avvolge una bombola di ossigeno. Nasconde poi il fagotto sotto una gigantesca bottiglia di plastica di acqua Panna (arterie polmonari ipoplastiche;arterie arte, da qui La Gioconda, la bombola dossigeno mi richiama i polmoni, ipo-plastiche sotto la plastica).

7) Manifestazioni cliniche della Tireotossicosi Medicina interna Le manifestazioni pi frequenti includono nervosismo, labilit emotiva, insonnia, tremori, evacuazioni frequenti, sudorazione profusa, intolleranza al caldo. E generalmente presente una diminuzione ponderale, nonostante un appetito normale o aumentato. La debolezza nei muscoli prossimali, si presenta con riduzione della forza che si manifesta spesso come difficolt nel salire le scale. Nelle donne in premenopausa, possono verificarsi oligomenorrea e amenorrea. Possono insorgere dispnea, cardiopalmo e, nei pazienti pi anziani, peggioramento di unangina pectoris preesistente e insufficienza cardiaca. Solitamente, i sintomi neurologici dominano il quadro clinico nei giovani, mentre negli anziani i sintomi prevalenti sono quelli cardiovascolari e neuromuscolari. Generalmente, il paziente appare ansioso e irrequieto. La cute calda e sudata, con aspetto vellutato, presente un eritema palmare. E frequente lo scollamento dellunghia dal letto ungueale (unghia di Plummer), specialmente nellanulare. I capelli sono sottili e setosi. Sono caratteristici tremori fini delle dita e della lingua, associati a iperreflessia. I segni oculari includono un caratteristico sguardo fisso con rime palpebrali allargate, ammiccamento raro, lagoftalmo e incapacit di corrugare la fronte quando lo sguardo rivolto verso lalto. Questi segni derivano dalliperstimolazione simpatica e, solitamente, regrediscono quando viene corretta la tireotossicosi; devono essere distinti dalloftalmopatia infiltrativa caratteristica del morbo di Graves []. Linteressamento cardiovascolare include unampia pressione differenziale, tachicardia sinusale, aritmie atriali (specialmente fibrillazione atriale), soffi sistolici, aumento del primo tono in sede apicale, cardiomegalia e, talvolta, insufficienza cardiaca manifesta. Un

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rumore di va e vieni di alta intensit udibile sul focolaio polmonare e pu simulare uno sfregamento pericardio (sfregamento di MeansLerman). [tratto da Harrison, principi di medicina interna, Jean D. Wilson et al., 1a edizione italiana della 12a edizione originale, 1992, pp.2275-2276]. Se lo riteniamo utile, possiamo liberamente cambiare lordine delle informazioni da memorizzare, ad esempio per effettuare dei migliori accostamenti o per mettere in risalto alcuni importanti aspetti. In questo caso pongo allinizio le immagini riguardanti la diversa sintomatologia nei giovani e negli anziani. Nel testo infatti, questi concetti sono messi in mezzo al quadro sintomatico, mentre io preferisco averli allinizio e isolati dalla lista delle manifestazioni cliniche. Ecco lelenco dei concetti chiave: 1. giovani-neurologici; 2. anziani-cardiovascolari, neuromuscolari; 3. nervosismo; 4. labilit emotiva; 5. insonnia; 6. tremori; 7. evacuazioni; 8. sudorazione; 9. intolleranza al caldo; 10. diminuzione ponderale; 11. debolezza prossimale; 12. premenopausa-amenorrea; 13. unghia di Plummer; 14. iperreflessia; 15. sguardo fisso con rime palpebrali allargate; 16. ampia pressione differenziale; 17. fibrillazione atriale.

Al centro della stanza immagino un criminale, un reo, ad esempio Provenzano, che ha una fortissima tosse, mentre disteso su un letto dospedale (manifestazioni cliniche della tireotossicosi). Sulla prima parete visualizzo il mio amico Giovanni, legato da una camicia di forza, poich ricoverato alla neuro, mentre risolve la settimana enigmistica con la penna in bocca (giovani-sintomi neurologici; giovani Giovanni, neuro mi richiama la camicia di forza e logici la settimana enigmistica, il noto settimanale di giochi di logica). Giovanni poi scarabocchia il volto di mio nonno, anche lui legato con la camicia di forza, che tutta ricoperta di muschio (anziani-sintomi neuromuscolari; muscolari muschio). Mio nonno si libera, e comincia a gettare dei modellini di macchine Burago addosso a Vasco Rossi (cardiovascolari; cardio car, macchina in inglese). Immaginate Vasco Rossi molto nervoso per laccaduto, che urla e si dimena (nervosismo), che piange e subito dopo scoppia a ridere (labilit emotiva) e con due occhi gonfi e rossi per la notte passata in bianco (insonnia). E importante non accostare mai troppi termini nella stessa immagine, altrimenti corriamo il rischio

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di dimenticarne qualcuno. Dobbiamo quindi trovare un equilibrio fra il minor numero di immagini possibili e il non scordare alcun concetto. Dal pavimento spunta un tremor (tremore; il mostro del film Tremors ) che ingoia il cantante emiliano. Dalle fauci del tremor esce Eva Longoria (evacuazione), sudatissima (sudorazione) che prende una stufa e la lancia lontano (intolleranza al caldo). La stufa, cadendo, schiaccia un piede a Claudia Shiffer (diminuzione ponderale; identifico lestrema magrezza con la figura della modella, e poi visualizzo una modella in particolare, la prima che mi viene in mente). La Shiffer tenta di estrarre il biglietto con il prossimo numero servito, quelli del supermercato, da una grandissima macchinetta, ma non ci riesce per la sua estrema debolezza (debolezza prossimale). Allora la modella preme il tasto pausa del mio videoregistratore, che immagino enorme, e dalla fessura per la cassetta esce suor Bertilla, una monaca di mia conoscenza che inizia a pregare, urlando ripetutamente Amen! (premenopausa-amenorrea). Poi la suora pianta le gigantesche unghie in un plum cake (unghia di Plummer). Su di questo sono conficcati decine di enormi specchi (iperreflessia) che riflettono moltissime volte limmagine di Quentin Tarantino. il regista di Pulp Fiction. Questi mi guarda fissamente e tiene le braccia allargate mentre si mette il rimmel (sguardo fisso con rime palpebrali allargate; palpebra mi richiama Pulp Fiction e da qui Tarantino). Il regista aziona quindi una grande pressa, che rischia di schiacciare Enzo Iacchetti, il quale indossa unarmatura di ferro di ferro, enziale Enzo). Il (ampia pressione differenziale; differ presentatore viene salvato in extremis dal rapper Fabri Fibra, con il quale intavola poi una partita di trivial pursuit. (fibrillazione atriale; atriale trivial).

8) Terapia della Fibrosi cistica Medicina interna La terapia della FC con interessamento polmonare consiste, come nei pazienti con bronchite cronica, nel drenaggio meccanico mediante fisioterapia respiratoria, esercizi programmati, ecc. La terapia antibiotica specifica per i germi comunemente isolati nellespettorato dei pazienti con FC permette di controllare linfezione e la diffusione batterica. Nei pazienti con patologia avanzata vengono isolati frequentemente ceppi antibiotico-resistenti di P. aeruginosa; in generale nelle fasi di riacutizzazione si impiegano gli aminoglicosidi per via e.v. in associazione con penicilline modificate o cefalosporine. Studi preliminari sembrano suffragare luso di antibiotici (in genere aminoglicosidi) per via inalatoria nel trattamento delle infezioni polmonari da Pseudomonas aeruginosa, ma il successo di tale approccio in larga misura dipendente dagli accorgimenti tecnici del sistema di somministrazione. Il trattamento della componente broncospastica della malattia comporta luso di broncodilatatori per via sistemica o per aerosol. Raramente, si ricorre alla chirurgia (ad esempio lobectomia) in caso di infezione o necrosi tissutale localizzate. Il miglioramento della sopravvivenza nei pazienti con FC si ottenuto grazie a una particolare attenzione e a una terapia specifica delle complicanze della malattia polmonare. Per il pneumotorace di modesta entit si pu adottare in genere un comportamento di attesa, mentre per molti si rende necessario il drenaggio con tubo toracotomico. Tuttavia nella maggior parte dei casi si visto che questo tipo di approccio accompagnato da unalta frequenza di recidive. Pertanto la maggior parte

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degli episodi vengono trattati con la sclerosi pleurica (con farmaci come la tetraciclina e la chinacrina), con la pleurectomia o la pleurodesi a cielo aperto. Lemottisi massiva viene trattata nel modo pi sicuro ed efficace con embolizzazione delle arterie bronchiali mediante cateterismo per via percutanea. Linsufficienza cardiaca congestizia viene trattata secondo i criteri gi esposti in altra sede. Infine, per pazienti con malattia polmonare avanzata, in un numero limitato di Centri stato impiegato il trapianto di polmoni o di cuore-polmoni. [tratto da Harrison, principi di medicina interna, Jean D. Wilson et al., 1a edizione italiana della 12a edizione originale, 1992, p. 1444]. Sar meglio, come gi fatto in precedenza, identificare i termini che fanno da capisaldi, cio i fulcri di una determinata caratteristica della terapia della fibrosi cistica, come gli aspetti prettamente meccanici, farmacologici, ecc. e le diverse manifestazioni della malattia verso cui si utilizzano determinati farmaci o terapie. Ad esempio distingueremo vividamente le immagini della terapia antibiotica da quelle per il pneumotorace. Questo migliorer la memorizzazione, in quanto daremo alle immagini un ordine e unorganizzazione ancora migliori. Infatti risulteranno pi distinti e ben separati non solo le immagini nella stanza, ma anche tutte le informazioni ad esse connesse, e che vengono memorizzati tramite quel meccanismo detto formula del primo bacio. Ricordate che la memoria non ha problemi di spazio, ma di ordine! Durante la lettura del testo individuiamo i termini chiave. I termini organizzatori sono sottolineati. E meglio identificarli anche se le immagini organizzatrici sono vicine, per evitare ogni tipo di confusione e ottimizzare i ricordi. 1. Drenaggio meccanico; 2. Terapia antibiotica; 3. P. aeruginosa; 4. Aminoglicosidi; 5. Penicilline; 6. Cefalosporine; 7. Broncodilatatori; 8. Chirurgia; 9. Pneumotorace; 10. Tubo toracotomico; 11. Tetraciclina; 12. Chinacrina; 13. Pleurectomia; 14. Pleurodesi; 15. Emottisi; 16. Embolizzazione delle arterie bronchiali; 17. Trapianto. Sulla prima parete visualizzo il mio meccanico che stringe fra le mani delle bellissime rose e un rosario. (drenaggio meccanico; le rose ed il rosario mi ricordano che siamo in maggio, poich drenaggio mi richiama maggio per assonanza). Immagino che egli porti sul capo un gigantesco cilindro rosso, per identificare bene limmagine. Il meccanico prende un mappamondo, una rappresentazione della Terra e lo lancia contro la tibia del mio ottico (terapia antibiotico; terapia Terra, tibi tibia e

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otico ottico). Anchegli indossa un cilindro come il meccanico. Allora lottico divora un grandissimo Bacio Perugina (P. aeruginosa), poi prende una canna da pesca con un enorme amo e lo lancia contro un uomo travestito da zolletta di zucchero (aminoglicosidi; la parola glicoside mi fa venire in mente lo zucchero, passando attraverso il termine glucosio). Questultimo attacca delle penne in testa a Marta, una mia conoscente cilena (penicilline; peni penne e cilline cilena). Allora le si apre la scatola cranica e da questa esce il suo enorme cervello che immagino pieno di buchi, cio di pori (cefalosporine; cefalo encefalo). Da un poro pi grande degli altri esce Charles Bronson, lattore de Il giustiziere della notte, che salta in groppa ad un toro, il quale ha in testa un grande cilindro (broncodilatatori; bronco Bronson). Il toro con un bisturi, che ha un grande fiocco rosso legato allimpugnatura (chirurgia) libera Storace, il politico, dal pneumatico che lo immobilizzava. Ovviamente anche lui si distingue dalle altre immagini poich indossa il noto cilindro (pneumotorace). Il pneumatico va giusto a infilarsi nel tubo che un altro toro sta tenendo in equilibrio sulla testa. Inoltre il toro sospeso su una zampa sola sopra una bomba atomica (tubo toracotomico; toraco toro e tomico atomica). Quindi il toro salta in sella ad una bicicletta con 4 ruote (tetracicline) e con dellinchiostro di china si tinge i crini. Immagino lanimale con dei lunghissimi crini neri (chinacrine). Il toro poi nasconde un mazzetto di euro nel tomo di medicina interna (pleurectomia;pleur euro e tomia tomo). Le banconote di euro vengono per sottratte da re Erode (pleurodesi;eurode Erode) che con queste compra un gelato Motta, come la coppa del nonno, addobbata con un grande fiocco rosso (emottisi). Subito dopo getta via il gelato e prende il David di Michelangelo, cio unopera darte, che porta i miei occhiali da sole, enormi, e lo mette dentro una grande bolla di sapone sospesa in aria (embolizzazione delle arterie bronchiali; embolizzazione bolla e bronchiali occhiali per assonanza). Per la bolla esplode e il David, che prende vita, si mette a piantare un albero, che ha legato sul tronco il solito grande fiocco rosso (trapianto).

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III) I NUMERI GIUSTI Memorizzare numeri e valori Per ricordare importanti valori, come i dosaggi farmacologici, useremo lutilissimo alfabeto fonetico. Ai numeri a una cifra accosteremo limmagine ad essi associata (ad esempio un cigno nero per il numero 2), mentre per i numeri di due cifre ci serviremo della tabella di conversione. Quindi per il numero 65 visualizzeremo un uomo con i baffi. Possiamo memorizzare anche i numeri a tre cifre con una sola immagine, usando le due cifre delle decine e delle unit per creare limmagine e colorandola con il colore corrispondente al numero delle centinaia. 472 sar un buffo tonno rosso. Ecco alcuni esempi. 1) I valori ematologici normali del numero di globuli rossi, del livello di emoglobina e dellematocrito (per donna in et fertile e per luomo) - Ematologia Donna Globuli rossi Emoglobina Ematocrito 4-5 milioni/mm3 11,5-16 g/100ml 36-42% Uomo 4,5-5,5 milioni/mm3 12,5-17 g/100ml 40-45%

[da S. Tura, M. Baccarani, Lezioni di ematologia, 6a edizione, 2003, Societ Editrice Esculapio, p.44] E meglio memorizzare i valori in base al sesso. Noi faremo come esempio i valori della donna. Nella prima stanza, lungo la prima parete, visualizzo mia mamma, tutta vestita di rosa (donna) stretta in un abbraccio con il vecchio globulo rosso del cartone animato Siamo fatti cos (globuli rossi). I due sono seduti su una grande sedia rossa (4) da sotto della quale spunta fuori un grande cavalluccio marino fucsia (5), che lancia addosso a Jerry Scotti, il conduttore di Chi vuol esser milionario (milioni) il quale sta risolvendo un cubo di Rubik (mm3; la memoria naturale ci ricorder che si tratta di millimetri cubi e non ad esempio di metri). Jerry Scotti poi rompe a met un gigantesco mappamondo, una rappresentazione del globo terrestre (emoglobina) e da questo esce la mia amica Angela (per il coinvolgimento emotivo), la quale stringe fra le mani un mazzetto di lill, che hanno le foglie di colore fucsia (11,5); inoltre Angela ha dei lobi auricolari enormi (16) e lancia una manciata di grano (grammi; che il valore di riferimento 100 ml me lo ricorda la memoria naturale) contro un altro vecchio globulo rosso, vestito da prete, che sta celebrando la Messa, cio un rito (ematocrito). Da sotto laltare salta fuori Moby Dick (36) che si mangia una rana (42). Come in svariati casi, la memoria naturale ci aiuter a ricordare che il valore espresso in percentuale.

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2) Concentrazioni dei leucociti del sangue periferico - Ematologia Tipo cellulare Granulociti Monociti Eosinofili Basofili Linfociti Concentrazione media (/l) 4500 300 150 40 2500

[tratto da John B. West, Le basi fisiologiche della pratica medica, XII edizione, 1995, Piccin Nuova Libraia, tabella 3.3, p. 398.] Per memorizzare che tutti i valori di concentrazione sono espressi su /l (microlitro), al centro della stanza visualizzo il camper delle micromachines, che a tutta velocit travolge tante bottigliette dacqua da un litro, sistemate come i birilli del bowling. Sulla parete visualizzo un contadino che tiene in mano unenorme pannocchia di granturco (granulociti). Lagricoltore compra i biglietti di una riffa a Zaz, lispettore Zenigata del noto cartone animato Lupin (4500). Zaz porta sulle spalle Cita, lo scimpanz di Tarzan (monociti; citi Cita, oltretutto in spagnolo mono significa scimmia), e indossa un abito color marrone (300). Zaz poi lancia Cita sul dorso di asino intento a tessere numerosi fili (eosinofili; eosino asino). Lasino assurdamente porta in testa un grande fez lilla (150) e lancia una base da baseball (basofili) contro un razzo (40). Dal razzo esce Cita, che appicca il fuoco (linfociti; foci e citi mi richiamano rispettivamente fuoco e cita) a un quadro naif, al quale Zaz era intento a lavorare (2500).

3) Regimi di antibiotici orali per la pielonefrite di grado da lieve a moderato senza complicazioni (somministrati per 1014 giorni) - Farmacologia Antibiotici Trimetoprim Ciprofloxacina Norfloxacina Ofloxacina Amoxicillina/acido clavulanico Dose 200 mg ogni 12 ore 500 mg ogni 12 ore 400 mg ogni 12 ore 200300 mg ogni 12 ore 500 mg ogni 8 ore

[Tratto da Farmacologia e terapia di Avery, a cura di Trevor M. Speight e Nicholas H. G. Holford, edizione italiana condotta sulla quarta edizione in lingua inglese, 2000, Zanichelli, tabella 24.2, pag. 1089.] Al centro della stanza visualizzo mio padre (per il coinvolgimento emotivo) il quale sta ingoiando una gigantesca compressa di antibiotico con la bocca spalancata (antibiotici orali). Lo immagino con un enorme piede, cio un piedone, che stato

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impanato e fritto (pielonefrite; pielone piedone e frite fritto). Con lo smisurato piede colpisce un cowboy, che con un lazo (10) cattura Lara Croft, la nota protagonista di una serie di videogiochi davventura (14). Lara prende una vecchia banconota da 1000 lire e con questa avvolge una gigantesca pannocchia di grano (milligrammi, mg; grammi mi richiama il termine grano per assonanza). Su tutte queste immagini soffia un vento fortissimo. Cos ricorderemo chiaramente che tutti i valori che andremo a memorizzare andranno moltiplicati per cento (cento mi richiama vento). In questo modo ricorderemo, oltre alla malattia per cui andremo a memorizzare le varie terapie antibiotiche, anche la durata della terapia e i dosaggi. Dato che i primi quattro antibiotici vanno tutti somministrati con frequenza di 12 ore, possiamo utilizzare una sola immagine per memorizzare la loro frequenza di somministrazione. Inseriremo questimmagine dopo il quarto antibiotico. Lungo la prima parete immagino tre Colonnello Giuliacci, il presentatore del meteo, tutti esultanti sul primo gradino di un podio (trimetoprim; meto mi richiama meteo, da qui Giuliacci e prim primo). Uno di questi prende un grande cigno nero (200 mg; limmagine del cigno di per s mi richiama solo il 2, ma ricordo che il dosaggio 200 mg e non 2 mg, poich so che ogni numero va moltiplicato per cento) e lo lancia contro Floriana, soprannominata Flo, intenta a mettersi la cipria, mentre salta su un gigantesco acino duva (ciprofloxacina). Floriana troppo pesante e schiaccia lacino. Da questo schizza fuori il mio amico Mattia (per il coinvolgimento emotivo) che lancia un grandissimo cavalluccio marino fucsia (500 mg) in testa a Edward Norton, lattore americano. Questi allora si mette a ballare con Floriana (Norfloxacina) sopra una grande una sedia rossa (400 mg). Poi lei prende un pneumatico e lo usa per fare lhula hop (ofloxacina; il pneumatico, per la somiglianza della forma, mi richiama la lettera o). Stancatasi, lo lancia lontano, colpendo un cigno nero che brandisce un grande forcone (200300 mg). Questultimo, per la rabbia, lancia il forcone conficcandolo in un enorme gomitolo di lana, al quale appeso un grande orologio da taschino (12 ore). Dal gomitolo esce Amos, un excollega di mia mamma, che immagino con delle ciglia lunghissime (amoxicillina) e con in mano una grande clava (acido clavulanico). Amos tenta di colpire con questa un cavalluccio marino fucsia (500 mg), che evita il colpo nascondendosi dietro un grande pupazzo di neve grigio, che porta al polso un grande orologio (8 ore).

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IV) LA CHIMICA DELLA MEMORIA Memorizzare formule di molecole chimiche Per memorizzare le formule chimiche dobbiamo mentalmente collocarci in una stanza con una parete spaziosa, il pi possibile libera da quadri e mobili. E preferibile che il muro sia tinteggiato di bianco, in quanto le immagini risalteranno maggiormente su un fondo chiaro. Associamo al nome della molecola unimmagine EMAICE e la collochiamo al centro della stanza. Sulla parete visualizziamo quindi delle immagini derivate dagli atomi (o dai gruppi di atomi, ad esempio il gruppo metilico) che compongono la molecola, disposte esattamente con la stessa geometria della molecola da memorizzare. Facciamo interagire fra loro solamente le immagini derivate da atomi (o gruppi atomici) legati da uno o pi legami chimici. Non faremo quindi interagire immagini che rappresentano atomi che nella molecola non sono legati. Questo al fine di evitare qualsiasi tipo di confusione. Potrebbe sembrare un procedimento complesso e laborioso mentre in realt molto facile e intuitivo. Gli esempi proposti aiuteranno a chiarire i vostri dubbi. 1) Acetone

Lacetone, o dimetilchetone, il pi semplice chetone esistente. Il carbonio centrale ibridizzato sp2, poich forma un doppio legame con lossigeno e un legame semplice con ogni gruppo metilico. La forma della molecola circa quella di un triangolo equilatero. Viene comunemente usato come solvente. Riveste particolare importanza in campo medico in quanto alcuni stati patologici sono associati ad abnorme presenza di acetone e altri corpi chetonici (acido acetoacetico e -idrossibutirrico) nel sangue. Fra questi i pi importanti sono il diabete grave, lanoressia, gastroenteriti e le diete con un insufficiente apporto di glucidi rispetto agli acidi grassi. Inizialmente visualizzo al centro della stanza che ho scelto per la memorizzazione una gigantesca boccetta di acetone. Al centro della parete immagino la befana, a cavallo della sua scopa, la quale trasporta un enorme sacco nero pieno di carbone da portare ai bambini che si sono comportati male durante lanno (lelemento Carbonio, C, mi richiama il carbone). La befana poi tiene fra le mani due grandi forconi e con questi punge sul sedere due guardie svizzere, posti in alto e uno a destra e uno a sinistra rispetto a lei (CH infatti

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la sigla della Svizzera, e il forcone limmagine che associo al numero tre). Cos facendo ricorderemo i due gruppi metilici, CH3. Infine visualizzo un pneumatico appeso alla scopa della befana con due catene, a mo di altalena, come quelle che talvolta si vedono nei film americani (la forma del pneumatico mi richiama quella del simbolo dellelemento ossigeno, O; le due catene mi ricordano che il legame doppio, e non singolo). Cos memorizzeremo il gruppo carbonilico, C=O.

2) Testosterone

Il testosterone un ormone steroideo, che deriva quindi dalla molecola di colesterolo. Viene prodotto nei testicoli nel maschio e nelle ovaie nella femmina, e anche nella parte corticale delle ghiandole surrenali. Il testosterone sottende a moltissime funzioni, fra le quali lo sviluppo dei caratteri sessuali maschili durante lo sviluppo fetale. Dopo la pubert fa aumentare le dimensioni dellapparato riproduttore, stimola la produzione di sperma, determina i caratteri sessuali secondari di tipo maschile, stimola la sintesi proteica, lo sviluppo muscolare e laccrescimento osseo. Aumenta anche il metabolismo basale del 15% e il numero di globuli rossi del 15-20%. Lo scheletro della molecola di testosterone, come una gran variet di sostanze biologiche, ad esempio gli altri ormoni sessuali, gli ormoni corticosurrenalici, gli acidi biliari, ecc., deriva dalla fusione di tre cicloesani e di un ciclopentano. Oltre alla struttura di base, dobbiamo anche memorizzare i radicali e i gruppi funzionali che contraddistinguono questa molecola. E quindi importante conoscere la numerazione degli atomi di carbonio del composto. Abbiamo: Un gruppo chetonico C=O sul terzo atomo di carbonio (C3); Un radicale metile CH3 in posizione 10; Un secondo radicale metile CH3 in posizione 13; Un radicale idrossilico -OH in posizione 17;

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Un doppio legame fra C4 e C5. E inutile memorizzare gli idrogeni H legati ai carboni C degli anelli, poich questi si desumono dalla struttura della molecola. Normalmente infatti non vengono nemmeno rappresentati. Il nostro obiettivo memorizzare tutte queste caratteristiche costruendo unimmagine della molecola. Utilizziamo sempre una parete grande e possibilmente sgombra, come se fosse uno schermo. Pongo al centro della stanza il mio amico Edoardo, la cui testa enorme e porta dei grandi speroni sugli stivali (testosterone; testo testone e sterone sperone). Posso anche ricordare che la produzione giornaliera di testosterone compresa tra i 5 e i 7 milligrammi, quindi in media 6 mg, immaginando Edoardo che divora una grandissima ciliegia blu. Sulla parete immagino tre tartarughe (la forma della tartaruga, vista dallalto, circa esagonale, con gli angoli smussati. Inoltre la tartaruga ha zampe, testa e coda retrattili. Questo fatto di grande vantaggio nel ricordare la posizione di gruppi e radicali legati ai carboni C dellanello esagonale). Devo collocare sulla parete le tartarughe posizionandole allo stesso modo di come sono disposti i 3 anelli esagonali. Quindi in basso e a sinistra ne immagino 2, attaccate per un lato (queste corrispondono agli anelli A e B). Alla tartaruga di destra attacco unaltra tartaruga, ma non a lato come prima, bens pi in alto, proprio come nella figura (anello C). Sul lato destro di questultima tartaruga visualizzo un orologio a cuc, che per la sua forma mi ricorda lanello pentagonale (anello D). Cos facendo abbiamo costruito lo scheletro della molecola di testosterone. Dobbiamo quanto pi possibile visualizzare le immagini in movimento, ma non spostandole dalla loro collocazione sulla parete. Quindi le tartarughe ondeggeranno e cozzeranno fra loro e contro il cuc. Da questultimo uscir luccellino emettendo il tipico verso. Ora dobbiamo completare la nostra immagine arricchendola di dettagli che ci permetteranno di ricordare tutte le sue caratteristiche distintive, cio i legami, i gruppi e i radicali. Consideriamo la tartaruga in basso a sinistra, che rappresenta lanello A. Immagino che un writer abbia tracciato una striscia con la bomboletta spray colore fucsia sul guscio della tartaruga, in basso a destra (doppio legame tra C4-C5). Visualizzo il rettile con testa, coda e zampe ritratte allinterno del guscio, tranne la zampa posteriore sinistra e lanteriore destra. La sfortunata tartaruga si fratturata la zampa posteriore sinistra, e per questo la zampa le stata fasciata e steccata. Nonostante questo, la tartaruga continua a portare su questa zampa il suo anello preferito, con incastonato un gigantesco diamante (gruppo chetonico C=O in C3; la zampa con la steccatura mi ricorda il doppio legame e lanello mi richiama lossigeno, per la forma simile al simbolo dellelemento, O). La tartaruga poi, stringe con la zampa anteriore destra un forcone e con questo punge una guardia svizzera (radicale metile CH3 in posizione 10; so che in posizione 10 perch la prima tartaruga partendo da sinistra che stringe il forcone, con la sua zampa anteriore destra e conoscendo ovviamente la numerazione convenzionale). Allo stesso modo immagino la terza tartaruga, che corrisponde allanello C, stringere con la zampa anteriore destra un forcone e pungere un'altra guardia svizzera (radicale metile CH3 in posizione 13).

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Immagino infine che sopra al tetto dellorologio a cuc ci sia un albero. Da un ramo di questo c Tarzan, che si lancia con una liana facendo il suo tipico verso OHOHOH (radicale idrossile OH in posizione 17). 3) Adrenalina

Ladrenalina (o epinefrina) una molecola che appartiene alla classe delle catecolammine. Ha funzioni sia come ormone che come neurotrasmettitore ed particolarmente importante nelle situazioni di stress per il soggetto. Viene prodotta dalle cellule cromaffini nella midollare surrenale. Fra le sue principali azioni vi sono laumento di frequenza e contrattilit cardiaca, dilatazione delle arteriole dei muscoli e azioni su substrati metabolici, fra cui la stimolazione della glicogenolisi e della lipolisi. E particolarmente importante nella terapia dello shock anafilattico e dellarresto cardiaco. Prima di memorizzare il composto, colloco al centro della stanza Lina, unamica di famiglia, intenta a drenare un fiumiciattolo che scorre proprio nel bel mezzo della stanza (adrenalina; drena-lina). Sulla parete bianca colloco una tartaruga. Stavolta orientata lateralmente e sul suo guscio un writer ha disegnato un cerchio. In questo modo ricorderemo lanello aromatico. Immagino la tartaruga mentre distrugge linsegna di un Hotel Hilton mordendola e graffiandola con la zampa anteriore destra (i due radicali ossidrili OH; OH mi richiama il termine hotel). Visualizzo la tartaruga che con la coda tiene stretta la scopa della befana, la quale sta trasportando un enorme sacco di carbone, che consegner ai bambini cattivi (latomo di carbonio legato allanello aromatico). La befana stringe con una mano, tendendolo in alto, uno zeppelin, cio un dirigibile, riempito di idrogeno (latomo di idrogeno H legato al Carbonio). Dalla scopa pende una liana, alla quale attaccato Tarzan, mentre emette il suo tipico grido OHOHOH (l-OH legato al carbonio). Sulla punta della scopa della befana c un cigno nero che sta mordendo una guardia svizzera (il -CH2 legato allatomo di Carbonio; il cigno limmagine associata al numero 2. In questo modo ricorderemo sempre che in quella posizione c un CH2 e non ad esempio un CH3). Sulla parete visualizzo la guardia che sta frustando un cavallo e questo simpenna e nitrisce (atomo di Azoto N legato al CH2; lazoto ha come simbolo la lettera N perch furono i latini a battezzare questo elemento. Gi allora questa sostanza chimica era conosciuta e il suo nome latino Nitrum, che mi ricorda il termine nitrito e da qui il cavallo che nitrisce). Il cavallo stringe anchesso con la zampa anteriore sinistra uno zeppelin, sollevandolo verso lalto (atomo di Idrogeno H legato allatomo di Azoto) mentre con la destra impugna un forcone che punge una guardia svizzera (gruppo CH3 legato allatomo di Azoto). Ecco quindi che siamo riusciti a memorizzare lintera complessa struttura della molecola di Adrenalina con delle semplici e intuitive immagini.

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Memorizzando la molecola con il Metodo Golfera, ricorderemo la precisa disposizione spaziale degli atomi nei composti, e non rischieremo di fare confusione. Non scambieremo mai gli atomi e i gruppi fra loro n tanto meno li dimenticheremo. Ricorderemo ancora meglio questo tipo di strutture se le visualizzeremo dinamiche, in movimento, e non statiche. Dovremo per fare attenzione a non confondere o alterare la struttura del composto a causa del movimento delle immagini. Sostanzialmente devono muoversi rimanendo al loro posto. Un altro suggerimento farle interagire fra loro, fargli compiere azioni su immagini vicine, fermo restando di non alterarne la disposizione. Questo decisamente ottimizzer la memorizzazione e non dimenticheremo mai pi le formule di qualsiasi composto.

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V) LA FORMULA PER RICORDARE Memorizzare formule

Anche per memorizzare le formule procediamo associando unimmagine EMAICE ad ogni elemento e le disponiamo lungo la parete esattamente come sono disposti i rispettivi elementi nella formula. 1) Parametri per la determinazione di unanemia - Ematologia Volume corpuscolare medio, MCV (mean corpuscolar volume) ematocrito 10 N. globuli rossi per mm3, in milioni

MCV in =
3

[da S. Tura, M. Baccarani, Lezioni di ematologia, 6a edizione, 2003, Societ Editrice Esculapio, p.44] Sulla parete, a sinistra, visualizzo Ronald McDonald, il clown della nota catena di fast food, mentre fa il gesto della vittoria con la mano, che immagino molto grande (MCV). Egli a bordo di una micromachine, stringe fra le mani un gosso forcone (3) e ha le gambe appoggiate contro un enorme tavolo (rispettivamente = e linea di frazione). Sopra il tavolo visualizzo il parroco del mio paese, che si dimena e si contorce poich matto (emato matto), mentre celebra la messa, cio un rito (ematocrito). Egli stringe fra le mani un grande paio di cesoie () e con queste taglia il lazo (10) di un cowboy. Sotto al tavolo c il vecchio globulo rosso, personaggio del cartone animato Siamo fatti cos, che con la mano sinistra sta contando con un abaco (numero di globuli rossi; labaco limmagine che associo al termine numero) mentre con la destra gioca con un cubo di Rubik (mm3; sar la memoria naturale a ricordarci che lunit di misura mm cubi).

2) Clearance renale - Fisiologia Ux V Px Dove:

Cx =

Cx: clearance. Esprime un volume nel tempo (volume/tempo); Ux: concentrazione della sostanza x nellurina; V: flusso urinario per minuto; Px: concentrazione della sostanza x nel plasma.

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[tratto da Berne, Levy, Koeppen, Stanton, Fisiologia, 5a edizione, 2005, CEA, pp. 696-697.] Sulla parete visualizzo il Dottor Cox,il personaggio della serie Scrubs (Cx) che afferra con entrambe le mani (=) un enorme tavolo posto lungo la parete (linea di frazione). Sopra il tavolo c un grande tino pieno duva (Ux V) e mio nonno contadino intento a pestarla, per dare movimento allimmagine. Sotto al tavolo invece c Madre Teresa di Calcutta, premio Nobel per la pace (Px; queste lettere mi richiamano Pax, in latino pace).

3) Lequazione di Starling - Fisiologia Questa esprime la relazione tra pressione idrostatica e pressione oncotica e il ruolo di queste forze nel regolare il passaggio di liquido attraverso lendotelio capillare. Qf = k[(Pc + i) (Pi + p)] Dove:

Qf: movimento di liquido; Pc: pressione idrostatica capillare; Pi: pressione idrostatica del liquido interstiziale; p: pressione oncotica delle proteine plasmatiche; i: pressione oncotica del fluido interstiziale; k: costante di filtrazione per la membrana capillare.

[tratto da Berne, Levy, Koeppen, Stanton, Fisiologia, 5a edizione, 2005, CEA, p. 412.] Lungo una parete, visualizzo Freddie Mercury, il cantante dei Queen (Qf) che con entrambe le braccia distese (=) afferra un soldato della guardia reale inglese intento a marciare (questa immagine ricorda, per la somiglianza delle forme, la lettera k). Il soldato stringe in una mano, al posto del fucile, una grandissima bustina di te, cio un filtro, e nellaltra una rana gracidante, che ha dei fluenti capelli biondi. In questo modo ricorder meglio che la k il coefficiente di filtrazione per la membrana capillare (membrana rana e capillare capelli) . Il soldato britannico va poi a sbattere contro un muro eretto di fronte a lui ([, la parentesi quadra), che per lurto crolla contro una grandissima bolla di sapone (le due parentesi tonde). Al suo interno c Fausto Bertinotti, ex segretario del Prc (Pc), che tiene in mano un crocifisso (+) e con questo minaccia Platone, il filosofo greco. Questi tiene in mano una grande candela e la usa per difendersi dagli attacchi del politico (i, cio pi greco; la candela normalmente loggetto associato al numero 1. Tuttavia richiama anche la forma della lettera i. Non rischieremo comunque di fare confusione grazie alla memoria naturale. Non memorizzeremo quindi 1, ma esattamente i). La bolla di sapone attaccata ad un'altra bolla di sapone tramite un tubo di plastica verde (). Allinterno della seconda vi sono un piccione (Pi) con anchegli un crocifisso stretto fra le ali (+). Con questo, lanimale cerca di colpire Platone, che stavolta si difende utilizzando un retino per farfalle, che per similarit di forme mi

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richiama la lettera p (p). La seconda bolla poi, rimbalza ripetutamente contro un alto muro di mattoni (]). Grazie al Metodo Golfera, non correremo mai il rischio di confondere le informazioni. Anche in questo caso, in cui normalmente sarebbe facile confondere i pedici, potremo memorizzarli e ricordarli perfettamente, senza equivoci. Infatti nella prima bolla c Bertinotti (Pc) che combatte contro Platone, e questi si protegge dagli attacchi con una candela (i). Avendo cos memorizzato la formula, sar impossibile ricordarla diversamente. In pratica sappiamo che a Pc va sommato i, e non p. Questultimo, infatti, va necessariamente sommato a Pi, poich Platone si difende dagli attacchi del piccione con un retino da farfalle.

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VI) GRAFICA-MENTE Memorizzare grafici e curve

Nella memorizzazione dei grafici utilizziamo lo stesso metodo che abbiamo usato per memorizzare le formule chimiche. Scegliamo quindi una stanza con una parete pi ampia e sgombra possibile, preferibilmente bianca e rettangolare. Associamo una o pi immagini EMAICE al nome del grafico e le poniamo al centro della stanza. Poi osserviamo con attenzione il grafico e associamo ad esso la prima immagine che il suo andamento ci richiama. Quindi visualizziamo questa immagine, molto ingrandita, sulla parete-schermo. Ecco qualche esempio: 1) Il potenziale dazione del motoneurone [Figura 3-4, Berne, Levy, Koeppen, Stanton, Fisiologia, quinta edizione, 2005, C.E.A., p.36.] Allinterno della stanza dove visualizzeremo limmagine per memorizzare landamento del potenziale dazione, colloco mio zio Mario, che visualizzo alto due metri e mezzo (zione) e vestito da uomo daffari con un grosso sigaro in bocca, poich molto potente. Lo immagino saltare in sella ad una moto Ducati Monster e sfrecciare dentro la stanza (potenziale dazione del motoneurone). Sulla parete visualizzo un grandissimo cappello da strega, che per la netta somiglianza delle forme, richiama immediatamente landamento di questo potenziale dazione. La piega della tesa a destra inoltre, ricorda molto bene il fenomeno del potenziale postumo iperpolarizzante tipico dei motoneuroni. Questo consiste nel temporaneo raggiungimento, nella regione dove avviene il potenziale dazione, di una differenza di potenziale transmembranario maggiore, in valore assoluto, rispetto alla condizione di riposo. Immagino un fiocco viola posto a met del cono del cappello, per ricordare dov posto lo zero elettrico (0 mV). Inoltre il fiocco aiuta a memorizzare che il potenziale dazione supera lo 0 elettrico, fenomeno detto overshoot. Possiamo poi aggiungere ulteriori dettagli allimmagine per ricordare dei particolari importanti del grafico, ad esempio dei valori. Sapendo che il potenziale di riposo del motoneurone di circa -70 mV, colloco sulla tesa del cappello, a sinistra, la regina Elisabetta dInghilterra, intenta a bere il t da unenorme tazza (la tazza limmagine che associo al numero 70). Che siamo a -70 mV e non +70 mV ce lo ricorda immediatamente la memoria naturale. Oppure baster pensare che siamo sotto al fiocco, cio al di sotto dello zero elettrico. Poi sulla punta del cappello immagino mio padre che tiene fra le mani un grande mazzo di fiori, poich +30 mV il picco massimo raggiunto dal potenziale dazione del motoneurone (un mazzo di fiori limmagine associata al numero 30). Sulla tesa, a destra, visualizzo invece una gazza, intenta a mordicchiare il cappello (-80 mV; la gazza la figura che indica il numero 80). Cos ricorderemo ancor meglio la fase del potenziale postumo iperpolarizzante tipica del motoneurone.

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2) Curva di dissociazione dellossiemoglobina [Figura 28-9, Berne, Levy, Koeppen, Stanton, Fisiologia, quinta edizione, 2005, C.E.A., p.555.] Assieme al grafico dellossiemoglobina memorizzeremo anche quello della carbossiemoglobina, cio landamento della saturazione dellemoglobina in funzione della pressione parziale di ossigeno e monossido di carbonio. Al centro della stanza pongo uno scheletro piangente, perch molto emotivo, che si diverte a far ruotare un mappamondo, cio un globo terrestre. Ad un certo punto la struttura dello scheletro si disf, poich tutte le ossa si sono dissociate (curva di dissociazione dellossiemoglobina; ossi-emo-globina). La curva di dissociazione dellemoglobina legata al monossido di carbonio ha un andamento molto peculiare, come si evince dalla figura. Ha andamento praticamente verticale e poi assume un valore costante di saturazione allaumentare della pressione parziale del monossido di carbonio, CO. E facile associare questo grafico a una parete o ancor meglio a un muro. Paradossalmente dovremo visualizzare un muro sulla parete. Ovviamente lo immagineremo diverso dalla parete dove va collocato, altrimenti correremo il rischio di dimenticare limmagine. Lo visualizziamo ad esempio fatto di mattoni (curva di dissociazione della carbossiemoglobina). Su questo muro si sta arrampicando un serpente. Immagino che landamento del suo sinuoso corpo riproduca esattamente la curva di dissociazione dellossiemoglobina, descrivendo le due tipiche curve. Ora possiamo decorare la nostra immagine, aggiungendole altri dettagli, i quali altro non sono che ulteriori informazioni che vogliamo memorizzare. Possiamo farlo con facilit. A riguardo della carbossiemoglobina utile ricordare che, a valori di pressione parziale del CO di 1 mmHg, lemoglobina satura al 100%. Immagino quindi che sopra il muro, in alto a sinistra, ci sia una grande candela lilla. Sullossiemoglobina importante mettere laccento sul plateau. Il punto sulla curva che determina il passaggio dalla porzione ripida a quella piatta pu essere individuato a pressione parziale dellossigeno di 60 mmHg, a cui corrisponde una saturazione dellemoglobina del 90%. Semplicemente memorizzando il valore di questo punto a 60 mmHg, ricorderemo facilmente le propriet dellemoglobina, riassunte dal grafico nella fase ripida e in quella piatta (si rimanda a un trattato di fisiologia per i dettagli e limportanza di questo fenomeno). Immagino quindi sul dorso del serpente, un po in alto e a destra, sopra la seconda curva, una torre da cui il mio amico Alberto lancia una bozza (limmagine che associo al numero 60), cio una bottiglia, dentro un pozzo (la figura alla quale associato il numero 90). Cos memorizzeremo che a pressione parziale dell ossigeno di 60 torr (torr torre) dove 1 torr=1 mmHg, lemoglobina saturata al 90% E poi importante ricordare che la curva di dissociazione dellemoglobina pu essere influenzata da diversi fattori, tra cui il pi importante la pressione parziale dellanidride carbonica CO2. Questultima varia laffinit dellemoglobina per lO2. Questo fenomeno noto come effetto Bohr. Immagino quindi che sullimmagine spiri

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un forte vento, la Bora. Visualizzo numerose foglie alzate dal forte vento, e il serpente indossa cappello e sciarpa di lana per proteggersi (effetto Bohr) Questimmagine ci permetter di associare saldamente il ricordo delleffetto Bohr alla curva di dissociazione dellossiemoglobina. Ovviamente dovremo anche aver ben studiato in cosa questo particolare fenomeno consista e il suo significato allinterno del contesto. Il Metodo Golfera, infatti, anzitutto un metodo per memorizzare, che esprime a pieno il suo potenziale quando poggia su un solida base di studio.

3) Il potenziale dazione di una cellula cardiaca a risposta rapida

[Figura 15-8, Berne, Levy, Koeppen, Stanton, Fisiologia, quinta edizione, 2005, C.E.A., p.306.] Assieme allandamento di questo peculiare grafico memorizzeremo anche i canali ionici della cellula cardiaca che ne determinano landamento. Come sempre, scegliamo una stanza e collochiamo unimmagine al centro, per ricordarci largomento del grafico. Visualizzo sempre mio zio molto alto e vestito da businessman, che scende con un kayak fra le rapide. Sul kayak trasporta un gigantesco cuore (potenziale dazione di una cellula cardiaca a risposta rapida). Sulla parete-schermo immagino la testa di Batman, messa di profilo, rivolta verso destra. La linea del volto di profilo del supereroe mascherato ricorda molto landamento di questo particolare potenziale, anche grazie alle orecchie del costume. Nellimmagine vengono messi in evidenza i canali ionici la cui apertura e chiusura alla base della variazione del potenziale di membrana della cellula cardiaca. I canali sono: Fase 0: canale rapido del Na+ (Sodio); Fase 1: canale K+ ito (Potassio); Fase 2 : canale del Ca++ (Calcio), canali del K+ ik, ik1, ito; Fase 3: canali del K+ ik, ik1, ito; Fase 4: canali del K+ ik, ik1; Non sar necessario associare alla figura di Batman delle immagini che ci ricordino il numero delle varie fasi di questo potenziale dazione, poich sar la memoria naturale ad aiutarci in questo. Oltretutto le varie immagini o gruppi di immagini, ci saranno di supporto per ricordarle. Immagino, a sinistra del supereroe, Tiziano, un mio amico barista, che spruzza un velocissimo getto di soda sulla sua nuca (canale rapido del Na+; sodio mi richiama soda). Dalla punta delle orecchie del costume, si getta sulla destra, come su uno scivolo, un topo che stringe fra le mani delle cesoie da potatore (canale del K+ ito; to mi fa venire in mente topo e potassio mi richiama potare). Questo ci permetter di ricordare che la fase 1 del potenziale dazione, detta ripolarizzazione

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iniziale parziale determinata da un flusso di potassio, ovviamente uscente, attraverso canali ito. Per ricordare i complicati canali del potassio della fase 2, accosto i pedici e ottengo tok1k che richiama immediatamente Tokio, la capitale del Giappone. Sopra la testa di Batman immagino quindi un giapponese che sta palleggiando con un pallone da calcio; nello specifico visualizzo Hidetoshi Nakata intento a esercitarsi nel palleggio (canale del Ca++, canali del K+ ik, ik1, ito). Nakata poi calcia lontano il pallone e si lancia, come su uno scivolo, lungo il volto del supereroe (canali del K+ ik, ik1, ito). Il giapponese prende troppa velocit e, non riuscendo a fermarsi, investe in pieno un soldato della guardia reale britannica, il quale sta marciando a destra del volto di Batman. Il soldato inglese stringe fra le mani una gigantesca candela lilla, invece del fucile con la baionetta. Questa limmagine che associo alla lettera k e al numero 1. Il fatto che il soldato sia posto a destra del volto del supereroe, ci ricorda che siamo in fase 4 (canali del K+ ik, ik1). La memoria naturale interverr nel ricordarci che nella fase 4 implicato anche il canale ik, oltre al canale ik1, che quello direttamente suggerito dallimmagine.

Illustrazione n

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VII) ANATOMICA-MENTE Memorizzare tavole anatomiche Il Metodo Golfera comprende delle tecniche semplici ed efficaci per la memorizzazione di tavole anatomiche. Applicandole sarete in grado di ricordare perfettamente la disposizione spaziale e il nome di qualsiasi struttura, impiegando pochissimo tempo. Prima di leggere gli esempi che seguiranno, vi raccomando di rivedere il procedimento per memorizzare le tavole nella Parte II del testo. 1) Orifizi della base del cranio, veduta superiore (tavola n 10) Tavola n 10, Atlante di anatomia umana di Frank H. Netter, seconda edizione, 2004, Masson. Suddivideremo la tavola anatomica in 3 parti, utilizzando la suddivisione tra fori della fossa cranica anteriore, media e posteriore. Questa divisione ben rappresentata nella tavola n 9 del Netter stesso. Non memorizzeremo tutti gli orifizi, ma solamente i principali, a titolo di esempio. Il procedimento questo: Osserviamo la tavola; Ci concentriamo sulla fossa cranica anteriore; Procedendo dallalto verso il basso della tavola, focalizziamo la nostra attenzione su ogni singolo foro; Per ogni foro creiamo unimmagine derivante dal suo nome e la facciamo interagire con il foro stesso; Facciamo lo stesso procedimento per ogni orifizio cranico che vogliamo memorizzare; Quando abbiamo concluso rivediamo la tavola, ripassando le immagini una alla volta. Per orientarci, ecco lelenco dei fori, fessure e canali che memorizzeremo: 1. Foro cieco; 2. F. etmoidale posteriore; 3. Canale ottico; 4. Fessura orbitaria superiore; 5. F. rotondo; 6. F. ovale; 7. F. spinoso; 8. F. lacero; 9. Canale carotico; 10. Orifizio del canale del Nervo grande petroso superficiale; 11. Meato acustico interno; 12. Foro giugulare; 13. Canale dellipoglosso; 14. F. occipitale;

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Focalizziamo la nostra attenzione sulla tavola, poi sugli orifizi della fossa cranica anteriore e infine sul solo foro cieco: immagino Andrea Boccelli, cui suo malgrado, rimasto incastrato il piede nel foro cieco. Dato che in questo momento sto isolando il foro cieco dal suo contesto, posso esagerare limmagine del tenore. Immaginatelo mentre canta, ricordate un suo brano, e mentre nel frattempo cerca di divincolarsi. Come vedete limmagine soddisfa tutte le caratteristiche EMAICE. Ora concentro lattenzione sul foro etmoidale posteriore. Immagino l vicino la mia amica Idalba, che chiamiamo Ida, mentre cerca a fatica di infilare una busta, cio della posta, nel foro etmoidale posteriore. Inoltre Idalba ha origini panamensi, e quindi appartiene ad un ceppo etnico diverso (etmo etno). Passiamo ora alla fossa cranica media. Qui le strutture da ricordare sono pi numerose, ma focalizzandoci su una struttura per volta, non correremo il rischio di confonderle. Dal canale ottico spunta fuori il mio oculista, che infila la mano sotto il processo clinoideo anteriore dellosso sfenoide, nella fessura orbitaria superiore, e da qui estrae la luna, che viene lanciata su, verso lalto. La luna limmagine che per prima ho associato al termine orbitaria, poich essa il satellite della Terra e orbita attorno al nostro pianeta. Sopra il foro rotondo rimbalza un pallone da calcio, mentre il foro ovale tappato da un pallone da rugby che l incastrato. Nel foro spinoso, come fosse la bocca di un vaso, posta una bellissima e profumatissima rosa rossa. Sul foro lacero sventola una grande bandiera del Canada, che ha come emblema una foglia dacero. Dal canale carotico esce il faccione di Bugs Bunny, intento a divorare una grande carota. Sopra lorifizio del canale del nervo grande petroso superficiale immagino Superman che sostiene una grandissima pietra (superficiale mi richiama Superman). Consideriamo infine la fossa cranica posteriore. Sopra losso temporale, medialmente, visualizzo il mio gatto, vestito con la maglietta dellInter, che tenta con la zampa di tirare fuori dal meato acustico interno le mie cuffie delliPod (meato mi richiama il miagolio del gatto e associo acustico agli auricolari). Sul foro giugulare c un giullare che danza e fa suonare i campanelli che sono attaccati al suo cappello. Dal canale dellipoglosso cerca di uscire con uno sforzo immane un grossissimo ippopotamo. Il foro occipitale invece coperto da un grande pitale doro. E importante creare immagini che siano il pi possibile diverse fra loro, originali, vivide e coinvolgenti. Inoltre dobbiamo far loro compiere azioni diverse, ma sempre inusuali e strane. Cos facendo non confonderemo mai una struttura con laltra e il processo di memorizzazione sar rapido ed efficace.

2) Arterie dello stomaco, del fegato e della milza (tavola n 290) Tavola n 290, Atlante di anatomia umana di Frank H. Netter, seconda edizione, 2004, Masson. In questo esempio memorizzeremo le arterie di una regione anatomicamente molto complessa, utilizzando come supporto sempre la tavola dellatlante.

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Limmagine presenta un grande numero di arterie, disposte in maniera nientaffatto semplice. Dividere il disegno in quadranti di enorme utilit in questo caso, perch permette di fare molto ordine in una zona davvero intricata. Opteremo per una divisione in quadranti, non simmetrici. Anzitutto dividiamo verticalmente la tavola con una linea immaginaria che passa esattamente fra laorta addominale e la vena cava inferiore. Considerando la parte destra della tavola (che illustra strutture anatomiche di sinistra), tracciamo una linea orizzontale che parte dalla linea verticale appena tracciata, allaltezza del pancreas e arriva della flessura splenica del colon. Per quanto riguarda la parte sinistra della tavola (che riproduce strutture di destra), tracciamo una linea orizzontale che tagli virtualmente il condotto coledoco a met della sua lunghezza. Otteniamo quindi una parte superiore sinistra che fa capo allarteria epatica propria e una parte inferiore sinistra che fa capo allarteria epatica comune. Ecco lelenco per quadranti e dallalto verso il basso delle arterie che andremo a memorizzare: 1)A destra, in alto: 1. Arterie freniche inferiori destra e sinistra; 2. A. celiaca; 3. A. gastrica di sinistra (o coronaria dello stomaco); 4. A. lienale (o splenica). 2)A destra, in basso: 5. A. gastro-epiploica (o gastro-omentale) di sinistra; 6. A. gastro-epiploica (o gastro-omentale) di destra. 3)A sinistra, in alto: 7. A. epatica di destra; 8. A. epatica di sinistra; 9. A. epatica propria; 4)A sinistra, in basso: 10. A. epatica comune; 11. A. gastrica di destra (o pilorica); 12. A. gastro-duodenale; 13. A. pancreatico-duodenale posteriore-superiore; Concentriamo la nostra attenzione sul quadrante numero 1. Quindi focalizziamoci sulle arterie freniche inferiori destra e sinistra, e su queste soltanto, isolandole dal resto. Quindi immaginiamo che sopra di esse ci sia un pilota di formula uno che schiaccia con il piede un grande pedale del freno, tutto fatto di ferro. Anche il casco del pilota del colore del ferro (inferiori richiama ferro; che le arterie siano due, una destra e una sinistra, me lo ricorda la memoria naturale). Spostiamoci sullarteria celiaca. Sopra di questa c un aeroplano con una grossa elica che ruota velocemente (celiaca elica). Sulla. gastrica di sinistra immagino Prodi, un politico di sinistra, che vi si arrampica, portando sulle spalle una pesantissima bombola del gas. Lo visualizzo con una corona in testa, cos ricorder che laltro nome del vaso a. coronaria dello stomaco. Infine osserviamo attentamente la. lienale (o splenica). Sul suo tortuoso decorso sta correndo una iena, che va a sbattere contro uno specchio (splenica specchio). Passiamo al quadrante n 2. Notiamo landamento parabolico e lanastomosi delle arterie gastro-epiploica di sinistra e di destra. Immagino che sopra la. gastroepiploica di destra (sulla sinistra del quadrante) ci sia Adolf Hitler, mentre sopra la. gastro-epiploica di sinistra (sulla destra del quadrante) visualizzo Ernesto Guevara. I

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due giocano a passarsi un sole, cio un astro, facendolo rotolare sullarteria. Immagino il sole con una pipa in bocca (gastro astro e epiploica pipa). Osserviamo il quadrante n3. Nella biforcazione formata dalle arterie epatica di destra e di sinistra, come fossero due rami di un albero, immagino la mia amica Angela, annoiata e sonnecchiante, perch oggi si sente apatica. A svegliarla da questo torpore sta giungendo il priore di un monastero, intento ad arrampicarsi sul tronco dellalbero, che in realt la. epatica propria (propria mi richiama priore). Per quanto riguarda il 4 quadrante, concentriamoci sulla. epatica comune. Immagino che sopra questo vaso ci sia il sindaco del mio paese, con tanto di fascia, che sta ballando. Il sindaco la persona che associo al Comune. Poi osserviamo attentamente la. gastrica di destra. Visualizzo Silvio Berlusconi, che indossa una maschera antigas, scendere su di essa come su uno scivolo (gastrica gas). Tra le mani stringe una grande pila Duracell (a. pilorica). Sulla. gastro-duodenale immagino che si stiano arrampicando Stanlio e Olio, il noto duo. Stanlio, che sale per primo, porta sottobraccio una bombola del gas, che per goffamente gli scivola e cade in testa ad Olio, il quale inizia ad imprecare. Sopra la. pancreatico-duodenale postero-superiore immagino 2 cigni (immagine associata al numero 2), uno vestito da postino e laltro da superman, che si contendono una pagnotta di pan carr (pancreatico pan, duodenale due, postero postino e superiore superman). Ora non ci resta che ripassare le immagini che abbiamo visualizzato e vedrete che i nomi di queste arterie rimarranno indelebilmente impressi nella vostra memoria.

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VIII) ESAME AL MICROSCOPIO Memorizzare i vetrini Anche per memorizzare i vetrini utilizzeremo la strategia della parete-schermo, come per le formule chimiche e i grafici. Associamo al nome del preparato unimmagine EMAICE e la collochiamo al centro della stanza. Poi osserviamo con attenzione il vetrino e creiamo unimmagine per ogni componente del tessuto, derivante dal suo nome. Quindi disponiamo queste immagini sulla parete schermo, proprio come sono disposte le varie strutture istologiche presenti nel vetrino. Ecco qualche esempio: 1) Intestino tenue Ileo [tratta da Wheater Istologia e anatomia microscopica, Barbara Young e John W. Heath, III edizione italiana, 2001, CEA, fig. 14.15 (b), p. 261.] Le sigle dellimmagine si riferiscono alle diverse strutture: Sr: sierosa; ML: strato longitudinale della muscolatura; MC: strato circolare della muscolatura; S: sottomucosa, che riccamente vascolarizzata; MM: muscolaris mucosae; PC: pliche circolari; M: mucosa; V: villi; P: placche del Payer. Al centro della stanza immagino un grande leone ruggente, che per assonanza mi richiama ileo. Costruiremo limmagine a partire dal basso, parallelamente ad un attento studio del vetrino. Sulla parete, in basso, visualizzo uno strato di vecchie pietre erose dal tempo (sierosa, che richiama erosa per assonanza), sopra cui sta disteso il mio amico Matteo, il quale molto alto e muscoloso (strato longitudinale della muscolatura; longitudinale mi fa venire in mente una persona molto lunga, cio molto alta). Sopra Matteo ci sono tanti Arnold Schwarzenegger, il noto attore dalla notevole massa muscolare, messi in verticale, che giocano con le clave mentre stanno in equilibrio su un monociclo, fanno cio dei giochi da circo (strato circolare della muscolatura; circolare circo. Li immagino in verticale per somiglianza con la disposizione delle fibre muscolari nel vetrino). Sostenute dai numerosi Arnold Schwarzenegger sottostanti, visualizzo delle mucche che fanno stage diving, sulle cui corna sono infilzati dei pupazzi di neve, limmagine che associo al numero otto (sottomucosa; sotto otto, mucosa mucche). Assurdamente tutte le mucche indossano una maglietta di Vasco Rossi, il cantante rock; cos memorizzer che la sottomucosa riccamente vascolarizzata. Le mucche stringono fra le zampe delle lampade da parete, dette anche appliques. Non visualizzo delle appliques qualsiasi, ma proprio quelle di camera mia. Dai paralumi spuntano dei clown, che mi ricordano il circo (pliche circolari). Immagino le mucche e le appliques ricoperte da uno strato di muschio (muscolaris mucosae; nella figura lo strato della muscolaris mucosae poco evidente, ma comunque importante ricordarlo). Lungo i margini destro e 49

sinistro delle appliques immagino tanti Willy Wonka, il protagonista del film La fabbrica di cioccolato (villi). Infine, su un lato di una delle appliques visualizzo la jeep Mitsubishi Pajero, che ne sta scalando il margine (placche di Payer; Payer Pajero).

2) Linfonodo [[tratta da Wheater Istologia e anatomia microscopica, Barbara Young e John W. Heath, III edizione italiana, 2001, CEA, fig. 11.8 p. 206.]

Le sigle presenti sullimmagine indicano le seguenti strutture: C: capsula; S: seno sottocapsulare; Cr: zona corticale; P: zona paracorticale; F: follicoli; T: trabecole; M: zona midollare; CM: cordoni della midollare; I: ilo. Al centro della stanza visualizzo una bellissima ninfa che si sta annodando i lunghissimi capelli (linfonodo; linfo mi richiama ninfa). Limmagine visualizzata sulla parete avr forma ovoidale, per similarit con quella del linfonodo e la costruiremo partendo dal centro. Al centro della parete visualizzo un osso sezionato, in cui ben visibile il midollo osseo (zona midollare). Fra le trabecole ossee ci sono delle grandissime e colorate corde da alpinismo arrotolate (cordoni della midollare). Tutto questo circondato da un rigoglioso campo di ortiche (zona corticale; per assonanza corticale mi richiama ortiche). Nella zona del prato dortiche pi vicina allosso sezionato atterrano tanti sfortunati paracadutisti (zona paracorticale), mentre in quella pi esterna visualizzo delle grandi bolle al cui interno c Friedrich Nietzsche, il quale indag talmente a fondo lanimo umano da diventare folle. Lo immagino bere da una grande bottiglia di Coca Cola (follicoli; folli mi richiama folle e da qui il filosofo tedesco. Coli mi richiama invece cola e da qui la nota bibita). Tutta limmagine racchiusa in una gigantesca capsula da medicinale, che visualizzo bianca e rossa. Dalla capsula partono delle grandi travi di legno, dirette verso linterno, che arrivano fino allosso sezionato, cio la zona midollare (trabecole; trabe travi) e che dividono il campo dortiche. Immagino poi di versare del vino sotto la capsula e lo vedo scorrere lungo il suo margine interno e poi lungo le travi, cio le trabecole (seno sottocapsulare, che in continuit con i seni trabecolari, non ben visibili nellimmagine. S-eno, mi richiama vino, poich eno il prefisso che indica il vino). A volte utile ricordare alcuni particolari delle immagini che sono importanti dal punto di vista funzionale, nonostante non risultino evidenti nel vetrino. In questo caso indispensabile ricordare 50

la presenza e la disposizione spaziale del seno sottocapsulare e dei seni trabecolari. Queste sono le strutture che ricevono la linfa dai vasi linfatici afferenti che attraversano la capsula e hanno unimportantissima funzione allinterno del sistema immunitario. Infine, sulla destra dellimmagine, visualizzo un grande rocchetto di filo multicolore (ilo) che parte dallosso sezionato e attraversa interamente il linfonodo fuoriuscendo dalla capsula (dallimmagine non evidente). Oltre la capsula il rocchetto si sfilaccia in tanti fili. In questo modo ricorderemo i vasi efferenti, arteriosi, venosi e linfatici.

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IX) BIOPSIA POSITIVA Memorizzare vetrini patologici Per memorizzare i vetrini patologici utilizzeremo la stessa strategia dei vetrini normali, ponendo particolare attenzione sulle alterazioni del tessuto. Inizialmente associamo unimmagine al nome del vetrino e la poniamo al centro della stanza. Dopo aver osservato con attenzione il vetrino, creiamo delle immagini EMAICE derivate dai nomi delle caratteristiche istologiche e patologiche del preparato. Quindi le visualizziamo sulla parete, disposte con la stessa geometria delle strutture del vetrino. 1) Epatite da infezione di virus B [Fig. 18-18 A, p. 900, Robbins e Cotran, Le basi patologiche delle malattie, 7 edizione, 2005, Elsevier.] Didascalia della figura: Il parenchima epatico mostra epatociti con diffuso citoplasma granulare, i cosiddetti epatociti a vetro smerigliato (ematossilina-eosina).

Al centro della stanza visualizzo una grassa donna, messa di profilo e vestita da calciatore, poich sta giocando una partita (epatite B; epatite mi richiama il termine partite; la formosa signora mi ricorda la lettera B per somiglianza del profilo). Il suo avversario il vecchio globulo rosso del cartone animato Siamo fatti cos, il quale ha una forte tosse, ed intento a mangiare una grossa susina (ematossilina-eosina; emato mi ricorda il globulo rosso, un emazia e eosina susina). Poi sulla parete visualizzo delle grandi bolle trasparenti, che rappresentano gli epatociti, tutte ripiene di grano (citoplasma granulare). Il citoplasma finemente granulare determinato dalla presenza in esso di sfere e tubuli di HBsAg, Antigene di superficie dellepatite B, ed unimportante caratteristica di questa patologia. Non necessario creare unimmagine per ricordare che le bolle indicano gli epatociti poich, trattandosi di epatite, sono ovviamente gli epatociti le cellule interessate.

2) Amiloidosi del fegato [Fig. 6-52 A, p. 259, Robbins e Cotran, Le basi patologiche delle malattie, 7 edizione, 2005, Elsevier.] Didascalia della figura: Sezione di fegato colorata con rosso Congo che mostra depositi di amiloide di colore rosso-rosa nella parete dei vasi sanguigni e lungo i sinusoidi. Al centro della stanza visualizzo King Kong, con il pelo di colore rosso (rosso Congo), che infilza con un grosso amo da pesca un enorme fegato (amiloidosi del fegato).

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Sulla parete immagino poi una grande distesa di carne macinata, che somiglia molto al parenchima epatico. In mezzo alla carne visualizzo dei vasi (vasi sanguigni) la cui apertura tutta ricoperta da pasta al pomodoro (lamiloide depositata lungo la parete dei vasi sanguigni; amiloide mi ricorda il termine amido, e da qui la pasta, alimento molto ricco di amido. Il pomodoro poi, essendo rosso, aiuta a memorizzare il colore dellamiloide nel vetrino). Immagino anche numerose penne al pomodoro poste fra la carne macinata, che rappresentano lamiloide depositata lungo i sinusoidi epatici.

3) Adenocarcinoma del colon [Fig. 7-7, p. 274, Robbins e Cotran, Le basi patologiche delle malattie, 7 edizione, 2005, Elsevier.] Didascalia della figura: Tumore maligno (adenocarcinoma) del colon. Da notare che le ghiandole neoplastiche, in confronto a quelle di un tumore benigno ben definite e con laspetto di ghiandole normali, sono irregolari nella forma e nelle dimensioni e non ricordano le normali ghiandole del colon. Questo tumore comunque considerato differenziato poich si pu osservare la formazione di ghiandole. Le ghiandole maligne hanno invaso gli strati muscolari del colon. Al centro della stanza visualizzo la morte, infatti Ade, il dio greco degli inferi, mi richiama la morte. Questa scuote veementemente il capo, facendo cenno di no, e poi con la falce trafigge un enorme carciofo che legato a una colonna (adenocarcinoma del colon; carcinoma carciofo). Sulla parete immagino una grande e fitta distesa di muschio (gli strati muscolari del colon invasi dalle ghiandole neoplastiche; muscolare mi richiama muschio). In mezzo al muschio immagino delle grandi e deformi ghiande di plastica, alcune allungate, altre a forma di U, ecc, disposte caoticamente come le ghiandole neoplastiche del vetrino.

Applicare la tecnica di memorizzazione dei vetrini del Metodo Golfera consente di imparare un grande numero di preparati in poco tempo e di ricordarli perfettamente. Dato che la memorizzazione stata efficace, i ricordi sono stati stabilmente impressi nella memoria a lungo termine e saremo quindi di grado di riconoscere immediatamente qualsiasi vetrino anche a distanza di anni. Inoltre non confonderemo mai una patologia con un altra, e questo aspetto di fondamentale importanza nello studio della medicina e nella pratica della professione medica.

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ESEMPI NELLESERCIZIO DELLA PRATICA MEDICA I) CONOSCERE I PAZIENTI Memorizzare la storia clinica dei propri assistiti Immaginate una scena abituale: un vostro paziente entra nellambulatorio dove ricevete. Lo riconoscete, certo, ma quanto ricordate del suo decorso clinico, delle malattie di cui ha sofferto, degli esami a cui stato sottoposto e delle cure che ha seguito? Ricordate tutto? Ovviamente no, per questo ci siamo dotati di supporti per la nostra memoria, in particolare del computer, dove schediamo e archiviamo ordinatamente tutti i particolari dei nostri assistiti. Immaginate nuovamente che la stessa persona varchi la porta del vostro studio e immaginate che tutti i dettagli della sua cartella clinica vi sovvengano alla mente in una frazione di secondo. Le patologie, i test diagnostici, le terapie, i precedenti familiari, le allergie a farmaci, tutto. Quanto potrebbe aiutarvi questo nella vostra professione? Io credo moltissimo. Conoscere approfonditamente i propri pazienti consente infatti di avere una visione chiara, accurata e immediata della persona. Questo costituisce un imprescindibile substrato per la formulazione della diagnosi e aiuta a evitare dimenticante che potrebbero rivelarsi pericolose, come lallergia a un farmaco. Prescindere dal consultare il computer, visionare vecchi referti e interrogare nuovamente il paziente, essendo gi tutto archiviato nella nostra mente, permette poi di risparmiare tempo e di evitare confusione. Inoltre una buona memoria sinonimo di grande professionalit e consente una prontezza dazione altrimenti impossibile, garantendo un miglior rendimento lavorativo e facendovi guadagnare la stima dei vostri pazienti, che vedranno in voi un medico capace, acuto e preparato. Il Metodo Golfera permette di memorizzare la storia clinica dei vostri pazienti in modo semplice ed efficace. Tutto ci che dovrete fare, sar associare delle immagini EMAICE agli aspetti importanti del decorso clinico del vostro assistito e farle interagire a due a due lungo le pareti di una stanza. Memorizzeremo qui di seguito la cartella clinica del signor Mario Rossi.

Mario Rossi, 67 anni. Pensionato. Non fuma, beve 2 bicchieri di vino al giorno. Casi di ipertensione in entrambi i genitori. Nessuna allergia a farmaci accertata. In data 14/06/99 il paziente lamenta dei forti mal di testa, con localizzazione occipitale. Insorgono al risveglio e aumentano di intensit, perdurando per tutta la giornata. Non rispondono ai FANS. La PA di 170/110 mmHg. Il paziente non sapeva di essere iperteso. La diagnosi di cefalea da ipertensione. Prescrivo Arimotel 5 mg e Navimox 25 mg. Consiglio monitoraggio quotidiano della pressione e richiedo esami del sangue e urine completi e ECG. Il giorno 01/07/99 il sig. Rossi riferisce diminuzione del numero di episodi emicranici. PA 150/95 mmHg. Esami: colesterolo totale 257 mg/dL. ECG nella norma. Continuare terapia e monitoraggio della pressione, modificare alimentazione, attivit fisica.

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Il 17/12/02 il paziente riporta la frattura semplice di radio e ulna dx in seguito a incidente stradale. Non lamenta dolore. E stata applicata uningessatura al pronto soccorso. In data 16/01/03 viene rimosso il gesso. La frattura si completamente rimarginata e la capacit di movimento stata completamente recuperata. Il giorno 28/01/05 il sig. Rossi manifesta disfonia, dispnea, disfagia e dolore alla gola. Febbre 37,5 C. Presenta edema laringeo. Diagnosi di laringite acuta. Prescrivo aerosol con Broncoril e Cortinox 5 mg per ledema. Il 13/08/05 il paziente lamenta minzione dolorosa e frequente accompagnata da ematuria. Nessun dolore al ventre o alla parete posteriore delladdome. Essendo il primo episodio, propendo per una diagnosi di cistite acuta e prescrivo Noramicil 500 mg e Epitafene 3 mg come antispastico. In data 28/02/06 il paziente riferisce perdita di sangue con le feci. Lesplorazione digitale d esito apparentemente negativo. Richiedo colonscopia, esame del sangue completo con CEA, esame delle urine completo ed esame delle feci. Il giorno 17/03/06 ricevo i risultati degli esami. Colonscopia positiva per polipi adenomatosi del retto, in numero di 15. CEA negativo. Presenza di sangue nelle feci. Richiedo una visita chirurgica urgente. Il giorno 24/03/06 il paziente viene ricoverato per asportazione dei polipi adenomatosi del retto. Viene dimesso in data 27/03/06. E stata effettuata la completa asportazione dei tumori. Il sig. Rossi appare in buone condizioni di salute. In data 13/05/06 richiedo colonscopia, esame del sangue completo con CEA, esame delle urine completo ed esame delle feci per controllo. Il 26/05/06 ricevo i referti. Gli esami sono negativi per poliposi. Colesterolemia 237 mg/dL. Il giorno 3/01/07 il paziente lamenta una sindrome influenzale con febbre a 38 C. Linfonodi sottomandibolari lievemente ingrossati. Consiglio antipiretici a bisogno. Richiedo esami di controllo per poliposi rettale. Il 31/01/07 i referti sono negativi. Glicemia e colesterolemia nella norma. Il sig. Rossi manifesta insonnia. Prescrivo Dormilen 2 mg alla sera. PA 140/90. Il giorno 30/07/07 richiedo esami di controllo per poliposi adenomatosa rettale. Visiono i referti in data 27/08/07. Gli esami hanno tutti esito negativo.

Nella memorizzazione della storia clinica di un proprio paziente sufficiente ricordare mese e anno in cui avvenuto un episodio rilevante. Oltre alla data utile ricordare la diagnosi, la terapia farmacologica ed elementi rilevanti emersi dagli esami, come liperglicemia. Allestremit sinistra della prima parete visualizzo il paziente, in questo caso Mario Rossi, dentro una grande botte (67 anni; 67 botte). Allinterno della botte c anche mio padre, che pensionato, il quale spegne una gigantesca sigaretta (non fumatore) dentro un larghissimo bicchiere di vino, dove sta nuotando un cigno nero (2 bicchieri di vino al giorno; 2 cigno nero). Pensando al mese di giugno mi viene in mente uno studente molto felice perch finita la scuola. Immagino quindi che il cigno esca dal bicchiere e si metta a giocare con questo alunno felice, il quale sta fumando la pipa (giugno del 99; 99 pipa). Il bimbo passa la pipa a Papa Benedetto XVI (PA, che richiama il termine Papa. La memoria naturale ci ricorder che si tratta della pressione arteriosa), il quale tiene in mano una grande tazza di colore lilla (170 mmHg; 70 tazza e il lilla colore associato al numero 1). Il Papa

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lancia la tazza in aria e questa viene presa al volo da un cowboy con un lazo di colore lilla (110 mmHg; 10 lazo). Il cowboy prende poi al lazo il senatore Andreotti, noto per le sue forti cefalee, il quale sta tendendo un gigantesco elastico (cefalea da ipertensione). Lelastico gli scappa di mano e colpisce la mia amica Arianna, soprannominata Ari, che tiene in mano linsegna di un motel, sopra cui c un cavalluccio marino (Arimotel 5 mg; 5 cavalluccio marino). Il cavalluccio salta sopra una nave, sulla cui prua c un grande quadro naif (Navimox 25 mg; 25 naif). Il mese di luglio mi richiama un bambino che sta costruendo un castello di sabbia in riva al mare. Immagino quindi che la nave travolga il castello di sabbia del bambino, anchegli intento a fumare la pipa (luglio 99). Il bambino salta in braccio al Papa, che indossa un grande fez di colore lilla e sta ballando con un puffo (PA 150/95 mmHg; 50 fez, 95 puffo). Il puffo scappa e si nasconde dietro mia zia Ester, che immagino gigantesca (colesterolo totale). Da sotto la sua gonna esce volando una fata, tutta vestita di nero (257 mg/dL; 57 fata, il nero il colore associato al numero 2), e si va a posare sulla spalla di Babbo Natale, il quale ricorda il mese di dicembre. Questultimo seduto sul dorso di un elefante dalle enormi zanne (dicembre 02; 02 zanna). Il pachiderma, con un colpo di proboscide, rompe una radio e unurna funeraria tenute in mano da Gianfranco Fini, un politico di destra (frattura radio e ulna dx). Allora Fini si azzuffa con la befana, che associo al mese di gennaio (gennaio 05; 05 zuffa) e la spinge contro una gigantesca aringa. Questa indossa un buffo cappellino da festa di compleanno, di forma tipicamente acuta (faringite acuta) e si mette a bere una bottiglia di vino Ronco (Broncoril). Essendo un po brilla, laringa travolge una cortina, cio una tenda, di colore fucsia (Cortinox 5 mg; il fucsia il colore associato al numero 5). Da sotto la tenda esce una grande aragosta, che mi ricorda il mese di agosto per assonanza. Il crostaceo si azzuffa con mia nonna (agosto 05), che tiene in mano una grande cesta di forma acuta (cistite acuta). Dalla cesta esce la mia amica Nora, che lancia un micio, cio un gatto, a Zaz, lispettore Zenigata di Arsenio Lupin, il quale indossa un assurdo completo fucsia (Noramicil 500 mg; 00 Zaz). Zaz prende il gatto e si mette a incidere un epitaffio su una lapide di colore marrone (Epitafene 3 mg; 3 marrone). Dalla tomba esce un marziano, che ricorda il mese di marzo, il quale si mette a ballare con Belzeb (marzo 06; 06 zeb). Il diavolo si trasforma in un polpo e stringe con i suoi tentacoli Ade, che identifico con la morte, con i caratteristici falce e mantello. Questa scuote veementemente il capo, dicendo no! a un matto posto a fianco a lei, che se ne sta completamente eretto (polipi adenomatosi del retto; ade-no-matosi matto). Il matto spinge un elfo (15; 15 elfo) contro Omar, un mio amico nigeriano di pelle nera, che indossa la divisa di un soldato della NATO e si corica su un letto dospedale (ricovero dal 24 al 27;24 nero, 27 nato). A Omar viene consegnata una pizza da asporto da mio zio, che immagino enorme, cio uno zione (asportazione). Il mese di maggio ricorda la SS. Vergine Maria, poich questo mese tradizionalmente dedicato al culto della Vergine. Immagino quindi mio zio che si mette a ballare con la Vergine Maria e, paradossalmente, anche con Belzeb (maggio 06). Questultimo si traveste da controllore dei treni e viene interrogato da un professore, poich sta sostenendo un esame, ma viene bocciato (esami di controllo negativi). Il prof. sgrida mia zia Ester, la quale salta in sella a una moto nera (colesterolemia 237 mg/dL; 37 moto) e con questa travolge la befana, mentre urla zitti! (gennaio 07; 07 zitti) a una classe di alunni, che stanno tutti starnutendo e hanno un grande termometro in bocca (sindrome influenzale). Gli allievi sono intrattenuti dal mago Silvan (38 C; 38 mago); anchegli viene interrogato da un professore e viene bocciato (esami negativi). Il prof. ha gli occhi gonfissimi e arrossati poich non dorme da un mese

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(insonnia) e si mette quindi a dormire sopra un grande cigno nero, che gli fa da cuscino (dormilen 2 mg). Dopo aver memorizzato la cartella di un paziente con il Metodo Golfera, ricorderemo perfettamente il suo decorso clinico. Nel momento in cui lo rivedremo e dovremo memorizzare nuovi elementi del suo caso, sar sufficiente collocare in una stanza la figura del paziente e creare delle immagini EMAICE per ricordare, ad esempio una nuova patologia, gli interventi effettuati, gli esami richiesti o una nuova terapia. Automaticamente questi nuovi dati si andranno ad aggiungere a quelli gi memorizzati, permettendoci di avere sempre una visione chiara e ordinata della situazione. Ad esempio, si presenta nel vostro studio la signora Maria Bianchi, lamentando dolore al quadrante superiore di destra, che si manifesta intenso e improvviso e dispepsia. Procedete con auscultazione toracica e addominale, palpazione addominale e infine richiedete esami del sangue completi e una ecografia, sospettando dei calcoli biliari. Le prescrivete Bascoril 5 mg per il dolore, nellattesa dei risultati dellecografia. Allinterno della prima stanza visualizzate la vostra paziente, Maria Bianchi, che si stringe laddome in alto a destra per il dolore (dolore al quadrante superiore dx) e beve una gigantesca lattina di pepsi (dispepsia). Maria si mette poi ad ascoltare (auscultazione) un discorso di Quentin Tarantino, il regista di Pulp Fiction (palpazione, che richiama Pulp per assonanza). Questultimo sta facendo degli esami di laboratorio su unenorme ampolla di liquido rosso (esami del sangue) e poi emette un forte urlo che echeggia per tutta la stanza (ecografia). Il regista urla contro un bambino, il quale sta contando delle grandi biglie (calcoli biliari). Il bambino comincia quindi a giocare con un grande cavalluccio marino, che indossa un basco (Bascoril 5 mg). Visitate poi il signor Giuseppe Bianchi, che riferisce marcata sonnolenza, intolleranza al freddo e stipsi. Il paziente si manifesta pallido e presenta un aumento ponderale. Alla palpazione la tiroide appare ingrossata. Sospettando un caso di ipotiroidismo, richiedete esami del sangue completi, con dosaggio di TSH, T3 e T4. Nella seconda stanza immaginate il signor Giuseppe Bianchi, che sta dormendo (sonnolenza). Poi si sveglia e distrugge con un enorme martello un gigantesco cubetto di ghiaccio (intolleranza al freddo) e un water (stipsi). Dai cocci della tazza distrutta esce Giampiero Galeazzi (aumento ponderale) che ha un vistoso gozzo tiroideo (tiroide ingrossata). Il giornalista sportivo tira un pallone sotto al tavolo (ipotiroidismo; ipo, dal greco hyp sotto e tiro richiama il verbo tirare) dove un chimico sta analizzando del sangue (esami del sangue). I chimico indossa una vistosa T-shirt verde (TSH) e, con un grande forcone marrone (T3), infilza una sedia rossa (T4). Una volta memorizzati gli aspetti che ci interessano, non dovremo pi ripensare alle immagini che abbiamo creato per ricordare la sua storia clinica. Le immagini sono infatti un mezzo per portare le informazioni nella memoria a lungo termine e, dopo aver svolto la loro funzione, posso essere dimenticate.

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II) UN MNEMONISTA IN CORSIA Memorizzare un caso clinico. I casi clinici rivestono una particolare importanza nella formazione e nellaggiornamento professionale. Ogni caso infatti un utilissimo ripasso e revisione delle proprie conoscenze in numerosi ambiti della scienza medica. In poche righe emergono concetti di anatomia, patologia, semeiotica, farmacologia, diagnostica e molte altre discipline. La memorizzazione dei casi clinici con il Metodo Golfera offre quindi un grande vantaggio. Ottimizziamo infatti il processo di ripasso e revisione dei concetti, ricordandoli per sempre e facendo nostra lutilissima esperienza di altri professionisti. Questo ci permette di affrontare con sicurezza e preparazione qualsiasi situazione ci si presenti di fronte e di agire sempre con prontezza e organizzazione. Il metodo da utilizzare per memorizzare i casi clinici, analogamente alle cartelle cliniche dei pazienti, quello della memorizzazione di testi. Dato che questi sono ricchi di numeri, utile conoscere a fondo lalfabeto fonetico e le immagini per i numeri da 00 a 99. 1)Paziente con tromboembolia polmonare Il paziente una donna di 67 anni. Anamnesi patologica remota: emergono allergia alla calcitonina e appendicectomia a 16 anni. A 69 anni asportazione chirurgica di un angioma cavernoso del soma di D4 per compressione midollare. Vengono riferite ulcera peptica da cinque anni e flebotrombosi dellarto inferiore sinistro tre anni prima. Nessuna patologia cardiopolmonare riferita. Nessun trattamento farmacologico a domicilio. Anamnesi patologica prossima: giunge al Pronto Soccorso per sintomatologia caratterizzata da epigastralgia, nausea, dispnea prima da sforzo poi a riposo, accompagnata da ortopnea. Tre giorni prima ha rilevato un gonfiore alla gamba destra poi regredito spontaneamente. Esame obiettivo: paziente in condizioni leggermente scadute, PA 110/90, FC 150 bpm, azione cardiaca totalmente aritmica, lieve dispnea a riposo con ortopnea, dubbia venostasi giugulare. Al torace ottusit con innalzamento della base polmonare destra, MV ridotto su tutto lambito, rantoli crepitanti sparsi sui campi polmonari inferiori. Laddome globoso, trattabile non dolente, ipertimpanico con peristalsi presente, il margine inferiore del fegato a circa tre dita dallarcata costale sulla linea emiclaveare, la superficie liscia e la consistenza aumentata. E presente una lieve succulenza bimalleolare, i segni di Bauer ed Homan sono assenti bilateralmente. I polsi arteriosi periferici sono presenti, normosfigmici, simmetrici.

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ECG: lECG evidenzia una fibrillazione atriale a rapida risposta ventricolare con un QS in V1-V2-V3 come da pregressa necrosi antero-settale ed alterazioni aspecifiche della ripolarizzazione ventricolare in sede inferiore. La paziente nega di avere mai avuto in passato episodi di fibrillazione atriale o di altra aritmia cardiaca. Analisi di laboratorio: le analisi di laboratorio evidenziano una lieve iperglicemia (176 mg/dl), un aumento della GPT (88 U/L) mentre nella norma risultano gli enzimi di dispersione miocardica e lamilasi. Lemogasanalisi in O2 evidenzia unalcalosi respiratoria parzialmente compensata con unipossiemia: pH 7,457, PaO2 63 mmHg, PaCO2 31,7 mmHg, HCO3 22,7 mmol/L, BE 1,4 mmol/L, sO2 93,1%. Rx torace: lRx del torace eseguita al letto della paziente mostra unimmagine cardiaca nettamente ingrandita in toto con ili congesti, disegno broncovasale accentuato nei campi medio-basali e versamento pleurico basale destro. Il radiologo conclude per un quadro di edema polmonare acuto. Il D-dimero ELISA plasmatico del fibrinogeno ha un valore di 700 ng/ml e non esclude la diagnosi di malattia tromboembolica. Ecocardiogramma: lecocardiogramma transtoracico mostra essenzialmente una dilatazione delle cavit destre con uninsufficienza tricuspidale di grado moderato ed esclude la presenza di versamento pericardico. Si decide quindi di sottoporre la paziente ad unindagine gold standard che consenta di effettuare la diagnosi differenziale tra tromboembolia polmonare ed edema polmonare acuto. La paziente viene pertanto sottoposta a flebografia (iliacografia e cavografia inferiore) ed angiografia polmonare. Angiografia polmonare: lindagine angiografica evidenzia dei difetti di riempimento a carico dei rami superiori dellarteria polmonare sinistra e di quelli medi ed inferiori della destra. Durante lindagine angiografica si esegue la trombolisi locoregionale. La cavografia inferiore mostra la presenza di difetti di riempimento a livello della vena iliaca comune sinistra. Si posiziona anche un filtro cavale sotto lo sbocco delle vene renali. Langiografia polmonare conferma lipotesi di tromboembolia polmonare submassiva, poich si manifestata clinicamente senza shock circolatorio o arresto cardiaco. Terapia: viene somministrata Eparina sodica ev. [Tratto da www.xagena.it, nello specifico www.xagena.it/murri/murr0012.htm, di propriet di Xagena srl, via Quadronno 9, 20112 Milano, tel. 0258430029, 0258325834.]

Fra i termini chiave inseriamo anche i vari esami (ECG, analisi di laboratorio, ecc) ai quali la paziente stata sottoposta. Questo perch nel memorizzare il caso clinico, importante ricordare i vari test che il collega ha ritenuto opportuno effettuare.

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Includendo anche questi, avremo una visione migliore e pi completa del decorso clinico del paziente. Potremo inoltre riproporre le stesse metodologie operative qualora si presentasse un quadro clinico simile, poich le abbiamo memorizzate perfettamente.

Allestremit sinistra della parete visualizzo mia mamma (donna) allinterno di una botte (67 anni; la botte limmagine associata al numero 67) che addenta un panino emettendo il tipico verso Ammm (anamnesi; il termine mi richiama ammm per assonanza). Dopodich starutisce addosso a Ronaldo, un calciatore (allergia alla calcitonina), che calcia un pallone contro un uomo delle caverne, il quale sta mangiando una bistecca (angioma cavernoso). Dopo essere stato colpito, prende un arco rosso (D4; larco, per somiglianza delle forme, richiama la lettera D e il rosso il colore associato al numero 4) e lancia una lattina di pepsi, come fosse una freccia, contro Lorenzo, un mio amico che ha avuto recentemente unulcera (ulcera peptica). Lorenzo ha una flebo attaccata alla gamba sinistra ed intento a suonare la tromba (flebotrombosi dellatro inferiore sinistro). Smette quindi di suonare e rinchiude in un baule il mio cardiologo, che sta fumando una gigantesca sigaretta Pall Mall (nessuna patologia cardiopolmonare; il mettere delle immagini in un baule permettfrequenzae di ricordare che queste sono assenti nel quadro clinico). Lorenzo chiude nel baule anche una gigantesca scatola di Aspirina (nessun trattamento farmacologico). Dei termini successivi possiamo fare lacronimo, che EPINA DIO. Immagino quindi che dal baule esca Pina, la moglie di Fantozzi, la quale tiene in mano un forcone e un crocifisso. Il forcone richiama per similarit delle forme la lettera E (epina), mentre il crocifisso ricorda Dio. Con questo semplice acronimo abbiamo memorizzato ben 4 termini, cio epigastralgia, nausea, dispnea e ortopnea. Pina colpisce con il crocifisso un professore universitario, che ha un bersaglio disegnato sulla camicia, poich egli un obiettivo (esame obiettivo; associo esame al professore). Questultimo aziona una pressa che schiaccia la Piet di Michelangelo, una splendida opera darte (pressione arteriosa). Dai resti della statua esce un cowboy, che fa roteare in aria un lazo color lilla (110; il lazo limmagine associata al numero 10) e si getta dentro un pozzo (90). Dal pozzo sbuca fuori mio padre (per il coinvolgimento emotivo) che tiene in mano una grande radio (frequenza) e indossa un grande fez di colore lilla (150). Si mette poi a suonare la chitarra, palesemente fuori tempo (aritmia) e, irritato da questo fatto, la rompe sul dorso di un toro, che immagino essere tonto (ottusit del torace). Il toro emette dei forti rantoli mentre mangia delle crepes (rantoli crepitanti) e le lancia poi contro la pancia di Giampiero Galeazzi (addome globoso) il quale si mette a suonare un gigantesco timpano, cio un tamburo (ipertimpanico) assieme a Indiana Jones, un personaggio molto coraggioso (fegato; associo il fegato a una persona coraggiosa). Questultimo brandisce un grande forcone (3 dita; sufficiente memorizzare il numero 3, perch per ricordare il resto ci verr in aiuto la memoria naturale) con il quale punge un cane che si mette a abbaiare (segno di Bauer; Bauer richiama per assonanza il verso del cane). Il cane salta dentro un baule dove c uno yoghi raccolto in meditazione, che ripete il tipico mantra Om (segno di Homan; Homan ricorda Om per assonanza). Immagino che il baule si chiuda, cos ricorderemo che questi due segni sono assenti in questo caso clinico.

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Dal baule escono Aldo, Giovanni e Giacomo, il trio comico, i quali leggono un enorme tracciato elettrocardiografico (ECG). Immagino i tre emozionatissimi e in fibrillazione per limminente entrata in scena (fibrillazione atriale; atriale trio). Grazie al Metodo Golfera saremo in grado di memorizzare perfettamente ogni informazione di qualsiasi caso clinico e non rischieremo mai di fare confusione. In questo caso ad esempio, sar impossibile ricordare che la paziente manifestava fibrillazione ventricolare. Se cos fosse stato infatti, avremmo visualizzato Aldo, Giovanni e Giacomo con dei ventri pronunciatissimi. I tre spingono Giuliano Ferrara, il giornalista dal pronunciato ventre, il quale comincia a correre velocemente (rapida risposta ventricolare) ma va a sbattere contro un chimico, che sta facendo delle analisi di laboratorio. Questo estrae dalla tasca una gigantesca zolletta di zucchero (iperglicemia) e la mette dentro un tubo di colore lilla (176 mg/dl; 76 tubo, il lilla il colore associato al numero 1). Il tubo tenuto in mano da Geppetto, il padre di Pinocchio, che si mette a fare una gag con Charlie Chaplin (GPT 88 U/L; 88 gag). Questultimo si mette poi a ballare con un alcalde spagnolo, il quale inspira ed espira vistosamente e rumorosamente (alcalosi respiratoria). Immagino che lalcalde sia seduto sopra al commissario Rex, che abbaia contro un toro (rx torace). Il toro incorna un enorme cuore (cardiomegalia; il termine non presente nel testo, ma riassume il senso del brano) e dai fori praticati dalle corna escono moltissimi fili colorati, che si ingarbugliano e formano un grande mucchio (ili congesti; ili fili. Il mucchio di fili ingarbugliati rende lidea della congestione). Dalla montagna di fili esco io, che faccio versamento in banca, dando una valigetta piena di euro a un banchiere. Il banchiere Gianfranco Fini, il politico di destra, che sta in piedi sopra una base da baseball (versamento pleurico basale destro; pleurico euro). Fini prende la valigetta e la porge alla mia amica Elisa (D-dimero ELISA plasmatico del fibrinogeno), la quale appena stata arrestata da Zaz, lispettore Zenigata di Arsenio Lupin. Lo immagino indossare un buffo completo turchese (700 ng/ml; 00 Zaz, il turchese il colore associato al numero 7). Zaz urla al mio cardiologo, e il grido echeggia nella stanza (ecocardiografia). Il cardiologo allora allunga dei cavi tenuti in una mano da Silvio Berlusconi, il noto politico di destra (dilatazione delle cavit destre; cavit cavi), che nellaltra mano stringe una pagella con un 3 scritto sopra, una grave insufficienza. Con la pagella colpisce in testa tre arabi intenti a mangiare del cuscus (insufficienza tricuspidale) i quali, per il disappunto, lanciano il cuscus contro un angelo, che sta fumando una gigantesca sigaretta Pall Mall (angiografia polmonare). Immagino langelo mentre tenta di riempire dei secchi dacqua, ma la rovescia tutta fuori (difetti di riempimento). I secchi sono tenuti in mano da Superman e da Romani Prodi, il politico di sinistra (rami superiori dellarteria polmonare sinistra). Questultimo taglia a met con unascia un grande cancello in ferro, che cade travolgendo Gianfranco Fini (rami medi ed inferiori della destra; inferiori in ferro). Fini si rialza e comincia a suonare la tromba, dalla quale escono delle grandi bolle. Queste esplodono al contatto con la sigaretta Pall Mall di un sub, che sta sorreggendo un enorme masso (tromboembolia polmonare submassiva). Il sub lancia lontano il masso e si mette a giocare a morra cinese con il mio amico Andrea (per il coinvolgimento emotivo), ma la partita finisce pari. Allora Andrea lancia un enorme uovo sodo in testa ad Eva, la compagna di Adamo (Eparina sodica ev; eparina pari, sodica uovo sodo e ev Eva).

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III) PRINCIPIO ATTIVO: MEMORINA Memorizzare le propriet di un farmaco Il farmaco il rimedio principe per la maggior parte delle patologie conosciute. Conoscere le caratteristiche dei medicinali quindi molto importante per poter prescrivere sempre la cura migliore e sapere quali sono le controindicazioni, le interazioni e gli effetti collaterali che potrebbero colpire il paziente. Questo molto utile anche nella diagnosi, poich permette di non confondere un sintomo di una malattia con un effetto collaterale di un farmaco che il paziente sta assumendo. In questa sezione impareremo a memorizzare le caratteristiche salienti dei farmaci, come il meccanismo dazione, le indicazioni terapeutiche, la posologia, ecc. Dobbiamo estrapolare dal foglietto illustrativo tutti gli aspetti del farmaco che vogliamo ricordare. Quindi associamo a ciascuno unimmagine EMAICE e disponiamo queste allinterno di una stanza, facendole interagire in sequenza. I nomi dei farmaci sono opera di fantasia e non esistono in commercio.

1)Silquarel 28 cpr riv 5 mg Principio attivo Bisoprololo Meccanismo dazione Betabloccanti. Indicazioni terapeutiche Trattamento dellinsufficienza cardiaca cronica in aggiunta a terapia con ACE inibitori. Controindicazioni Shock cardiogeno, blocco atrio-ventricolare di II o III grado, sindrome del nodo del seno, bradicardia, acidosi metabolica. Silquarel non deve essere usato durante la gravidanza e lallattamento. Effetti indesiderati Comuni: diarrea, vomito, nausea. Non comuni: bradicardia, disturbi della conduzione atrio-ventricolare, alterazioni dellapparato uditivo e vestibolare. Rari: aumento degli enzimi epatici (ALAT, ASAT), aumento di trigliceridi. Interazioni Associazioni non raccomandate sono con farmaci Calcio-antagonisti, antiaritmici di classe I, farmaci antiipertensivi che agiscono centralmente, FANS.

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Posologia 5 mg una volta al giorno per 4 settimane. Se ben tollerato aumentare a 10 mg una volta al giorno per la terapia di mantenimento. Modalit di assunzione Le compresse di Silquarel devono essere assunte per via orale al mattino e possono essere assunte con il cibo. Devono essere deglutite e non masticate.

Lungo la prima parete immagino la mia amica Silvia intenta a dipingere un grande quadro ad acquerelli (Silquarel). Salta poi sul dorso di un bisonte che sta allattando la sua prole (Bisoprololo). Nel gruppo di piccoli bisonti c Eta Beta, il personaggio disneyano, che scappa via, ma viene subito bloccato da un vigile con una grande paletta in mano (betabloccanti). Questultimo indica con un lunghissimo dito (indicazioni terapeutiche) il mio cardiologo di fiducia, il quale stringe fra le mani la pagella, dove c scritto un grande numero quattro, cio uninsufficienza. Immagino anche che indossi un buffo cappello da festa di forma conica (insufficienza cardiaca cronica). Il cardiologo si mette poi a ballare con lanziana signora della pubblicit della candeggina ACE (ACE inibitori), la quale danza con tanta foga da andare a sbattere contro dei grandi cartelli stradali, cio delle indicazioni (controindicazioni). La signora si rialza e con un taser d la scossa a un altro cardiologo, posto sempre lungo la parete, pi a destra rispetto a lei (shock cardiogeno). Del termine successivo, blocco atrio-ventricolare, possibile fare lacronimo, che BAV. Immagino quindi che dalla bocca del cardiologo, a causa dello shock, esca un fiume di bava, che travolge un grande cigno nero, il quale brandisce un forcone (blocco atrio-ventricolare di II o III grado). Con questo punge Sofia Loren, che ha una grandissima fascia annodata sul petto (sindrome del nodo del seno). Immagino che la nota attrice stia cavalcando un bradipo (bradicardia), il quale gravido (gravidanza) e si mette a mungere una mucca (allattamento; associo la mucca al latte). La mucca calcia un pallone con un tiro a effetto colpendo un bambino che sta soffiando sulle candeline di una torta e esprimendo un desiderio (effetti indesiderati; limmagine di per s indica il termine desiderati, ma la memoria naturale ci ricorder che si tratta invece del suo opposto). Il bambino salta allora in braccio al sindaco del mio paese (comuni; associo la figura del sindaco al comune). Anche per gli effetti indesiderati comuni possiamo fare lacronimo, che risulta essere DIVONA. Immagino quindi il sindaco che si mette a ballare con una altissima Valeria Marini, cio una divona (diarrea, vomito, nausea). Questultima spinge via il sindaco (non comuni) e salta sul dorso di un bradipo (bradicardia) che morde sulle caviglie Mike Bongiorno, il quale sta conducendo La ruota della fortuna. I concorrenti sono Aldo, Giovanni e Giacomo, il trio comico. Immagino i tre con dei ventri enormi (disturbi della conduzione atrio-ventricolare; atrio trio e ventricolare ventri) sui quali sono assurdamente infilati degli anelli dalle gigantesche rarissime pietre preziose (rari). Con questi colpiscono un grandissimo condor, che ovviamente alato (aumento degli enzimi epatici ALAT; sufficiente memorizzare il termine ALAT, poich la memoria naturale ci aiuter a ricordare tutto il resto) e stringe con il becco un gigantesco rullino (ASAT; questo richiama per assonanza il termine asa, lunit di misura della sensibilit alla luce delle pellicole fotografiche. Da qui il rullino). Il condor lancia poi il rullino contro una pianta di glicine, che ha tre enormi fiori (aumento di trigliceridi). Da questa esce Materazzi, il giocatore dellInter, che

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compie una spettacolare azione di dribbling (interazioni). Purtroppo il mio vicino di casa gli prende il pallone e lo fora, poich odia il calcio (farmaci Calcioantagonisti). Poi distrugge una Fiat Ritmo con una grandissima candela lilla (antiaritmici di classe I) e da questa esce il mio amico Enrico, il quale molto teso, cio iperteso, poich deve dare un esame. Lo immagino lanciare una gigantesca freccetta e colpire il centro di un bersaglio (farmaci antiipertensivi che agiscono centralmente) che cade per lurto, travolgendo dei fans dei Pink Floyd (FANS). Uno di questi si mette a posare, essendo un modello (posologia), assieme a un cavalluccio marino fucsia (5mg) che tiene con la coda una gigantesca candela lilla (una volta al giorno). Con questa da fuoco a mio zio Settimo, il quale sta danzando sopra una grande sedia rossa (4 settimane). Questultimo, con un lazo (10 mg; il lazo limmagine associata al numero 10), prende una grande candela lilla (una volta al giorno), lanciandola nella bocca di un sole (assunzione per via orale al mattino; il sole limmagine che associo al termine mattino)

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IV) AGGIORNA-MENTI Memorizzare un articolo di aggiornamento scientifico Utilizzando il Metodo Golfera possiamo memorizzare facilmente articoli di carattere medico-scientifico e ricordare per sempre il contenuto e le nuove nozioni apprese. Tutto ci che dobbiamo fare leggere un paragrafo e estrapolarne i concetti chiavi. Associamo quindi a questi delle immagini EMAICE e le facciamo interagire a coppie lungo le pareti di una stanza. Procediamo poi alla lettura del paragrafo successivo ripetendo loperazione. Grazie alle straordinarie capacit della memoria che ognuno di noi possiede, riassunte nel pittoresco nome di Formula del primo bacio, ricorderemo anche il contenuto di quel paragrafo. Cellule staminali, BPCO ed enfisema polmonare Esistono alcuni studi preliminari che suggeriscono lesistenza di unalterazione delle cellule staminali polmonari nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e/o enfisema polmonare. Tutti questi studi, tuttavia, hanno numerose limitazioni, in particolare nessuno ha un adeguato gruppo di controllo che permetta di attribuire le anomalie osservate direttamente alla patologia polmonare invece che, ad esempio, allet dei soggetti, alla loro abitudine tabagica e/o al grado di ipossiemia arteriosa. I fattori di crescita delle cellule endoteliali dei vasi sanguigni e linfatici (VEGF [vascular endothelial growth factor, nda], cos chiamati perch inizialmente purificati e studiati sulle cellule endoteliali dei vasi sanguigni) sono un gruppo di molecole correlate strutturalmente e funzionalmente, in grado di mobilizzare, reclutare e differenziare le cellule staminali endoteliali provenienti dal midollo osseo nelle arterie polmonari. E stato recentemente ipotizzato che la necrosi dei setti alveolari presente nei pazienti con enfisema polmonare possa essere causata dalla diminuzione di VEGF-A, il principale dei VEGF finora caratterizzati, e del suo recettore VEGF-R2 nelle cellule endoteliali dei capillari sanguigni alveolari, con conseguente aumentata morte delle cellule endoteliali e distruzione dei setti alveolari. Questo potrebbe contribuire alla patogenesi dellenfisema polmonare nei pazienti con BPCO. In un recente studio condotto da Palange e coll., seppure con significative limitazioni, si notato che le cellule staminali emopoietiche totipotenti (CD34+) e le cellule staminali endoteliali del sangue venoso periferico sono significativamente diminuite nei pazienti con BPCO di grado moderato-severo rispetto a un gruppo di controllo. Per contro, il danno ripetuto indotto dalle elevate concentrazioni del fumo di sigaretta sembra rappresenti uno stimolo per il rilascio di mediatori, come VEGF, mentre il numero di cellule staminali endoteliali circolanti si

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correda con il grado di ipossiemia arteriosa, indipendentemente dal tipo di patologia che lha causata. [Tratto dallarticolo Cellule staminali e patologia polmonare nelladulto di G. Caramori et al., pubblicato su Aggiornamento medico, vol. 32 n 1, gennaio 2008, Editrice Kurtis.] Man mano che leggete i paragrafi, individuate per ogni passo i termini chiave e associate a ognuno di questi unimmagine EMAICE. I termini chiave sono: 1. Alterazione delle cellule staminali polmonari; 2. BPCO; 3. Limitazioni; 4. VEGF; 5. Necrosi dei setti alveolari; 6. Diminuzione di VEGF-A; 7. Diminuzione di VEGF-R2; 8. Diminuzione di CD34+ con BPCO; 9. Fumo di sigaretta; 10. Rilascio di mediatori.

Lungo la prima parete visualizzo Stam, il difensore del Manchester United, molto alterato, cio arrabbiato. Immagino che stia telefonando con il cellulare e fumando una gigantesca sigaretta Pall Mall (alterazione delle cellule staminali polmonari). Stam passa la sigaretta una donna molto formosa, messa di profilo, che tiene in mano un gigantesco pacco (BPCO; la lettera B richiama una donna formosa per la somiglianza delle forme. PCO richiama il termine pacco). La donna comincia a correre, ma va a sbattere contro un cartello stradale di limite di velocit (limitazioni), che cade in testa a un gondoliere veneziano che indossa la maglietta del grande fratello (VEGF; VE la targa di Venezia, da qui il gondoliere. GF lacronimo di Grande Fratello). A bordo della gondola guidata dal gondoliere c un negromante con il suo cane, un setter inglese, che tiene in bocca un grande alveare (necrosi dei setti alveolari; necrosi negromante e setti setter). Il setter morde un altro gondoliere con la maglietta del Grande Fratello, il quale sventola una bandiera che porta il simbolo della A degli anarchici. Appena questultimo viene morso, la sua altezza si dimezza (diminuzione di VEGF-A) e, per il disappunto, colpisce con la bandiera il mio amico Roberto, che porta sulle spalle un grande cigno nero (diminuzione di VEGF-R2; associo il nome di Roberto alla lettera R. Di per s limmagine rappresenta solo R2, sar poi la memoria naturale a ricordarci i rimanenti termini). Il cigno vola via e si posa sulla spalla di un marinaio, che tiene in mano un grandissimo CD-Rom e un crocifisso (diminuzione di CD34+; 34 mare e da qui il marinaio. Il crocifisso ricorda il segno + per somiglianza delle forme) e sta ballando con una donna formosa che tiene in mano un grande pacco (BPCO). Questultima soffia una grandissima nube di fumo di sigaretta contro un agente di polizia che rilascia un mediatore di pace (rilascio di mediatori).

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V) MEMORIZZARE IL VALORE CALORICO DEGLI ALIMENTI Possiamo anche ricordare il valore calorico di decine e decine di alimenti, grazie allutilissimo alfabeto fonetico. Il procedimento molto semplice. E sufficiente conoscere le immagini associate ai numeri di due cifre, create attraverso la tabella di conversione fra lettere e numeri. Ad esempio al numero 79 associata la figura di un topo (t..p.. topo). Visualizzeremo pertanto un gigantesco topo. Per i numeri a tre cifre invece utilizziamo le due cifre delle decine e delle unit per creare limmagine e la coloriamo con il colore corrispondente al numero delle centinaia. 537 sar quindi una moto (m..t.. moto) di colore fucsia. Allimmagine del numero associamo poi quella del rispettivo alimento in ununica scena EMAICE. Ecco alcuni esempi. Tutti i valori sono espressi per 100 grammi di parte edibile.

Pane integrale: 243 kcal. Immagino di essere seduto sopra un grande ramo nero mentre mangio una gigantesca fetta di pane integrale. Cornflakes: 364 kcal. Mi figuro mentre mangio dei cornflakes in una scodella fatta di burro di colore marrone. Cavolo, pomodoro, lattuga, rape: 20 kcal. Visualizzo due novelli sposi (20 nozze), ancora in abito da cerimonia, che stanno gi litigando. La sposa lancia contro lo sposo un cavolo e dei pomodori, mentre lo sposo le tira della lattuga e delle rape. Patate: 85 kcal. Vedo un gufo intento a coltivare delle patate. Amarene, ananas, pere, prugne: 41 kcal. Visualizzo mia mamma che spiana con un gigantesco matterello, cio un rullo, delle amarene, un ananas, delle pere e delle prugne. Avocado: 231 kcal. Immagino di farcire un grosso avocado con una mela di colore nero. Nocciole: 625 kcal. Mi figuro un quadro naif, dalla vistosa cornice blu, che rappresenta un bambino mentre mangia delle enormi nocciole. Vitello: 92 kcal. Vedo un vitello che porta sulla testa un cappello da alpino, con una lunghissima penna. Bovino adulto: 214 kcal. Visualizzo Lara Croft, la protagonista dellomonimo film, completamente vestita di nero, che sta domando una mucca scalpitante. Agnello: 101 kcal. Mi figuro uno zul, con la pelle di colore lilla, mentre conduce al pascolo un gregge di agnelli. Burro: 758 kcal. Immagino un grande faggio con le foglie color turchese, dai cui rami pendono dei panetti di burro, come fossero i suoi frutti. Mozzarella: 234 kcal. Vedo un marinaio (34 mare) con la divisa di colore nero, che gioca a palla con una grande mozzarella.

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Parmigiano: 374 kcal. Visualizzo un toro dal manto marrone che grattugia una montagna di parmigiano su un piatto di pasta. Latte parzialmente scremato: 49 kcal. Immagino un alpinista che sta scalando una rupe e viene travolto da un torrente di latte misto a crema. Latte in polvere intero: 2026 kcal. Mi figuro due sposi seduti su una nube che aprono una enorme scatola di latte in polvere alzando un grande polverone. Uovo di gallina intero: 156 kcal. Vedo una gallina che indossa una cintura con una gigantesca fibbia mentre fa un uovo. Tonno sottolio (sgocciolato): 258 kcal. Visualizzo dei tonni appesi a sgocciolare dallolio ai rami di un grande faggio dalle foglie nere. Maionese: 655 kcal. Immagino un mio amico molto fifone (55 fifa), vestito con un completo blu, che divora un vaso di maionese. Cioccolata al latte: 565 kcal. Vedo Stalin, il politico russo, con dei grandi baffi fucsia, mentre mangia una grande barretta di cioccolato dopo averla inzuppata nel latte. Aranciata: 38 kcal. Figuro il mago Silvan che trangugia una gigantesca bottiglia di aranciata. Vino rosso: 75 kcal. Visualizzo un ubriaco, il quale tiene in mano una grande fiasco di vino rosso mentre si tuffa da un altissimo trampolino (75 tuffo).

[Valori tratti da Atlante ragionato di alimentazione, a cura dellIstituto Scotti Bassani per la ricerca e linformazione scientifica e nutrizionale.]

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VI) GIOCHIAMO A MEMORY(? OF COURSE!) Memorizzare termini medici in lingua inglese Linglese la lingua veicolare del nostro tempo, al pari del latino duemila anni fa. Sapere linglese quindi di fondamentale importanza nella nostra societ e lambito medico non fa certo eccezione. Tutte le pi importanti riviste internazionali sono infatti pubblicate in questa lingua e conoscerla offre grandi opportunit di aggiornamento per ogni professionista. Inoltre apre prospettive di studio e di lavoro allestero, con notevole arricchimento della propria preparazione e del proprio bagaglio culturale. Il Metodo Golfera permette di imparare molti vocaboli appartenenti alla lingua inglese, in poco tempo e con facilit. Per fare questo sufficiente ricorrere al metodo dellassociazione. Prima di tutto creiamo unimmagine EMAICE partendo dalla pronuncia della parola inglese, utilizzando la tecnica dellassonanza. Lo stesso facciamo poi per la sua traduzione in italiano. Uniamo quindi le due immagini in ununica scena in cui le facciamo interagire fra loro. Oltre a ricordare la pronuncia del termine, ricorderemo anche come si scrive, grazie alla memoria naturale.

Ecco qualche esempio: Kidney: rene. Kidney, per assonanza, ricorda echidna, lanimale australiano simile al riccio. Immagino quindi unechidna che divora voracemente un gigantesco rene. Blood: sangue. Blood richiama bla bla. Visualizzo un giornalista completamente insanguinato intento a sproloquiare e dire bla bla bla. Disease: malattia. A disease associo il termine disegnare. Vedo quindi un malato, sul suo letto dospedale, che disegna. Belly: pancia. Belly ricorda il termine bello. Figuro una bellissima danzatrice del ventre che balla muovendo sinuosamente la sua pancia. Chest: torace. Immagino una grande cesta appoggiata sullenorme torace di Arnold Swarzenegger. Liver: fegato. Visualizzo un gigantesco fegato, sopra cui cresce un rigoglioso olivo. Headache (pron. hedeik): cefalea. Vedo il mio amico Edoardo che mi chiama, dicendo hey, mentre sono affetto da una fortissima cefalea. Stroke: infarto. Immagino un uomo che ha un infarto mentre stronca un gigantesco ramo.

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Lung: polmone. Figuro Umberto Pellizzari, il noto apneista, che fa un profondissimo respiro di durata interminabile. Questo possibile perch i suoi polmoni sono lunghissimi. Pain (pron. pein): dolore. Pain richiama il termine pegno). Visualizzo quindi un mercante che prova fortissimi dolori mentre deposita un diamante al monte dei pegni. Bone: osso. Vedo un cane che morde avidamente un grande osso, che gli piace molto perch molto buono. Fever (pron. fiver): febbre. Fever ricorda la parola fave). Immagino allora un malato che ha in bocca un gigantesco termometro, perch ha la febbre, mentre mangia un grande piatto di fave. Heartburn (pron. artbrn): bruciore di stomaco. Questo vocabolo ricorda i termini arte e eburneo. Visualizzo quindi un critico darte affetto da bruciore di stomaco che erutta fuoco dalla bocca come un drago. Il fuoco brucia un quadro, cio un opera darte che ritrae un elefante dalle eburnee zanne. Jaunice (pron. jndis): itterizia. Mi figuro il mio amico John che ha la pelle di colore giallastro, poich manifesta itterizia. Tongue (pron. thng): lingua. Immagino due ballerini che ballano il tango e fanno delle linguacce. Gallstone: calcolo biliare. Visualizzo un gallo che canta, ma molto stonato perch soffre moltissimo a causa dei calcoli biliari, di cui affetto. Flu: influenza. Flu richiama la parola blu. Vedo allora un malato dinfluenza vestito con un pigiama blu in un letto con le lenzuola anchesse blu. Platelet: piastrina. Figuro una piastrina del cartone animato Siamo fatti cos che recita un dramma di fronte a una gremita platea. Phlegm: muco. Immagino un mio amico molto flemmatico dal cui naso esce un torrente di muco. Pregnancy: gravidanza. Visualizzo una donna incinta intenta a pregare. Pain killer: antidolororifico. Questa volta immagino un killer che deposita una gigantesca scatola di antidolorifico al monte dei pegni. Nurse: infermiera. Mi figuro uninfermiera che annusa un mazzo di bellissimi narcisi.

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VII) UNAGENDA IN TESTA

Grazie al Metodo Golfera possiamo tenere unagenda proprio nella nostra mente. Questo offre diversi vantaggi. Anzitutto molto comoda e non correremo mai il rischio di dimenticarla in giro o ancor peggio, di perderla. Inoltre potenzialmente infallibile, non presenta limiti di spazio e permette di risparmiare tempo. Non sar pi necessario infatti prendere lagenda tradizionale, cercare il giorno dellimpegno, annotarlo e, qualche giorno dopo, riprenderla in mano e rivedere data e ora dellappuntamento. Possiamo fare tutto questo in una frazione di secondo e con facilit, abbandonando la vecchia agenda e cominciando a sfruttare le intrinseche capacit della nostra memoria.

Memorizzare gli appuntamenti Il procedimento molto semplice, infatti sufficiente conoscere il metodo di memorizzazione di numeri. Inizialmente si creano unimmagine per il giorno dellappuntamento e unimmagine per lora. Si associano quindi queste due a unimmagine che ricordi limpegno. Ecco qualche esempio: Giorno 13 alle ore 11, andare dal dentista.

Immagino il Dalai Lama (giorno 13) che tiene in mano un mazzetto di lill (ore 11) mentre sdraiato sul lettino del dentista e gli viene tolto un dente (dentista). Giorno 22, ore 12, pranzare con il dott. Lando al ristorante La trave.

Visualizzo mio nonno (giorno 22), che indossa un vistoso maglione di lana (ore 12), seduto al ristorante con il dott. Zardo, il quale tiene in equilibrio sulla testa una gigantesca trave (ristorante La trave). Giorno 04, ore 16, consegnare la relazione al sig. Ferri.

Vedo per un attimo zorro (giorno 04) con degli enormi lobi (ore 16), che sbatte una gigantesca relazione sulla scrivania del sig. Ferri. Giorno 19, ore 09, telefonare allidraulico.

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Immagino un lupo (giorno 19) che con una zappa (ore 09) distrugge le tubature del mio bagno (idraulico). Giorno 15, ore 20, portare mio figlio al cinema.

Visualizzo un elfo (giorno 15) vestito da sposo, perch deve andare alle sue nozze (ore 20), che accompagna mio figlio al cinema.

Memorizzare gli impegni giornalieri Possiamo anche memorizzare lelenco di cose che dobbiamo fare in un giorno. Per fare questo, associamo unimmagine allora dellimpegno e una allazione che dobbiamo svolgere. Facciamo questo per tutti gli impegni della giornata e collochiamo man mano le immagini allinterno di una stanza. Ecco un esempio: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Dalle ore 09 alle ore 13: visite in ambulatorio; ore 13.30: pranzo con la dott.ssa Scalabrin al ristorante Villa Razzolini; ore 15: telefonare al prof. Chiavelli per fissare lappuntamento; ore 16: prenotare lalbergo a Milano per la trasferta di marted prossimo; ore 16.30: ritirare la macchina dal meccanico; ore 17: passare a prendere mio figlio allasilo; ore 21: andare a teatro.

Lungo la prima parete visualizzo un contadino, che con una zappa (dalle ore 09) distrugge la mia scrivania dellambulatorio (visite in ambulatorio) dietro cui seduto il Dalai Lama (alle ore 13). Questultimo prende un grande mazzo di carte (ore 13.30) e si mette a giocare con la dott.ssa Scalabrin, che per si stufa subito e sale a bordo di un razzo (ristorante Villa Razzolini). Il razzo decolla e atterra vicino a un elfo (ore 15), che tiene in mano una gigantesca chiave (prof. Chiavelli). Questa gli viene sequestrata da un appuntato dei carabinieri (fissare lappuntamento), il quale ha degli enormi lobi (ore 16) e si mette a giocare a calcio con Paolo Maldini, il noto difensore del Milan (Milano). Il calciatore lancia il pallone contro Marte, il dio romano della guerra (marted), che ha anchegli degli enormi lobi e, preso un mazzo di carte (ore 16.30) si mette a giocare con il mio meccanico (ritirare la macchina dal meccanico). Questultimo porge un enorme bicchiere di latte (ore 17) a mio figlio che tiene in mano lo zainetto che porta allasilo (prendere mio figlio allasilo). Dal suo zainetto esce una mummia egizia (ore 21; 21 Nilo, da qui la mummia) che si siede su una poltrona del teatro a guardare lo spettacolo (andare a teatro).

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UN PO DI RELAX Giunti in dirittura darrivo del nostro affascinante viaggio sul pianeta memoria, giusto concedersi un meritato riposo. In questo ultimo capitolo vi insegner un utilissimo esercizio di rilassamento, sviluppato negli Stati Uniti basandosi su antiche tecniche orientali. La pratica di questo esercizio permette di rilassare profondamente la propria mente e allontanare i pensieri che ci assillano, portandoci in uno stato di completa calma e serenit. Liberandoci delle preoccupazioni saremo in grado di focalizzare le nostre energie su ci che abbiamo veramente a cuore, con la mente sgombra e tranquilla. Il rilassamento psichico indurr poi distensione muscolare e un piacevole senso di benessere fisico. Per cominciare, mettetevi seduti o sdraiati in posizione comoda, con le gambe non incrociate e i palmi delle mani appoggiati sulle cosce, rivolti verso lalto senza farli toccare fra loro. Chiudete gli occhi e visualizzate una spiaggia caraibica, con la sabbia bianca, in una splendida giornata di sole, nel pomeriggio inoltrato. Immaginate il rumore del mare, le onde che si infrangono sulla riva e il suono della risacca. Visualizzate poi un grande forziere semisepolto nella sabbia, come quello in cui i pirati erano soliti nascondere i propri tesori. Questo forziere fatto di scuro legno massiccio ed molto robusto. Camminate fino al baule e immaginate di aprirlo, scoprendo che il suo interno vuoto. Una volta fatto questo, mentre vi rilassate, considerate ogni pensiero che rappresenti per voi una preoccupazione e immaginate di inserire in forma simbolica questi pensieri allinterno del baule. Se ad esempio siete in apprensione per una persona cara, immaginate di introdurre nel forziere una sua foto. Se invece sono i vostri impegni settimanali a preoccuparvi, immaginate di appoggiare la vostra agenda sul fondo del baule. Ancora, se siete preoccupati per la vostra abitazione, immaginate di mettere nel baule le chiavi di casa. Dopo aver inserito qualsiasi vostra preoccupazione allinterno del forziere, visualizzate di chiudere questo baule, e di mettere un lucchetto dorato, che chiudete con la chiave. Vedete quindi il forziere che sprofonda lentamente, fino a scomparire sotto la sabbia e, dando le spalle allacqua, lanciate la chiave in mezzo al mare. Ora immaginate di camminare lungo la riva della spiaggia, di sedervi e guardare il tramonto. Nel fare questo vi sovverr la sensazione di rilassamento che si prova al mare, quando ci si addormenta sentendo le voci in lontananza. Immaginate il rumore del mare, il suono dellacqua che si infrange. Questo aiuta il nostro cervello a produrre onde , di profondo rilassamento. Ora contate lentamente e mentalmente da dieci fino a uno, fate un profondo respiro e aprite gli occhi mantenendo questo stato di rilassamento.

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Questo esercizio stato concepito per allontanare i propri pensieri e preoccupazioni e concentrarsi a fondo nello studio o nel lavoro. Se sentite che c qualche pensiero che vi impedisce di concentrarvi e vi fa distrarre, provate a fare questo esercizio prima di studiare o di mettervi a lavorare. Dopo averlo fatto, riuscirete a studiare o a svolgere qualsiasi altra attivit in uno stato di profonda concentrazione e nessun pensiero molesto inquiner questi momenti. Inoltre lesercizio risulta particolarmente adatto per lo studio, in quanto induce il nostro encefalo a produrre un tracciato elettroencefalografico di tipo , che grazie alla sua configurazione regolare e sincronizzata, ottimale per lo studio e lapprendimento. Dopo aver fatto questo esercizio per diversi giorni, noterete che le preoccupazioni vi assilleranno meno fino anche a scomparire, permettendovi di condurre una vita pi serena, piacevole e soddisfacente.

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