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Larteria mascellare (o arteria mascellare interna) costituisce un ramo dellarteria carotide esterna.

Si divide in 3 porzioni, dette mandibolare, pterigoidea e pterigopalatina. Lungo il suo decorso la. mascellare interna fornisce 14 rami collaterali e un ramo terminale. Memorizzare lelenco in sequenza di questi vasi risulta molto agevole applicando il Metodo Golfera. Rami della porzione mandibolare: 1. a. auricolare profonda; 2. a. timpanica anteriore; 3. a. meningea media; 4. a. meningea accessoria; 5. a. alveolare inferiore. Rami della porzione pterigoidea: 6. aa. temporali profonde; 7. i rami pterigoidei; 8. a. masseterina; 9. a. buccinatoria (o buccale). Rami della porzione pterigopalatina: 10. a. alveolare superiore posteriore; 11. a. infraorbitaria; 12. a. palatina maggiore (o discendente); 13. a. faringea; 14. a del canale pterigoideo. Il ramo terminale la. sfenopalatina.

Possiamo memorizzare questo elenco di ben 15 vasi sanguigni dai nomi complessi associando ad ognuno unimmagine EMAICE, e facendole interagire fra loro in sequenza, allinterno di un luogo ben preciso, una stanza. E molto utile far interagire la prima immagine con un elemento darredo, perch questa normalmente la meno semplice da ricordare; le immagini successive seguiranno a cascata. In questo caso non necessario estrapolare nessun concetto chiave, poich ci che voglio memorizzare un elenco di termini. Ecco un esempio: Lungo una parete del mio salotto c Lorenzo, un mio amico che fa il cameriere, il quale porta un enorme vassoio contenente un pollo fumante. Immagino Lorenzo con unenorme mandibola (porzione mandibolare) e per indicare che a questimmagine far seguito un elenco di termini a lei facente capo, la identifico in modo particolare, mettendo al collo di Lorenzo un enorme papillon rosso. Per fissare ancora meglio limmagine posso ricordare la sua voce mentre la visualizzo, cos attiver anche neuroni dellarea uditiva nel processo di memorizzazione. Lorenzo inciampa nel portariviste che c nellangolo del mio salotto, e cade sopra le cuffie del mio iPod, schiacciandole profondamente al suolo (arteria auricolare profonda). Immagino gli auricolari molto pi grandi del normale, altrimenti limmagine non rimarr fissata nella mia mente. Gli auricolari si rialzano e prendono a suonare un tamburo (a. timpanica anteriore); che larteria sia la timpanica anteriore me lo ricorda la memoria naturale. Le cuffie suonano talmente forte il

tamburo da romperlo, e da questo esce un cervello subito tagliato a met da un arbre magique (a. meningea media). Un cervello la prima immagine che mi viene in mente pensando alle meningi, ad es. spremiti le meningi, e larbre magique un accessorio per lauto (a. meningea accessoria). Larbre magique, che immagino gigantesco, ha due braccia e lancia un alveare verso il basso (a. alveolare inferiore) in testa a Venere, anchessa con un farfallino rosso, intenta a tracciare righe per terra con un ramo (rami della porzione pterigoidea). Ter infatti mi richiama terra e associo dea a Venere. Associazioni come queste diventano molto facili con la pratica, ma soprattutto lasciando libera la fantasia. E importantissimo non porsi nessun limite, e tanto pi limmagine risulter assurda, tanto pi facilmente la ricorderemo. Venere colpita dallalveare si arrabbia e infilza due orologi con violenza, piantando il ramo profondamente nei loro scintillanti meccanismi (arterie temporali profonde). I due orologi sono appesi entrambi a due rami, che si spezzano e mi cadono in testa (anchio impersono unimmagine della scena) con fragore, mentre con un enorme pennarello sto sfregiando un quadro della nativit, non uno qualsiasi, ma ad es. quello del Caravaggio, o meglio ancora quello della chiesa dove andavo da bambino (rami pterigoidei, in cui si legge rigodei, cio rigo gli dei). Arriva allora Felipe Massa, il pilota Ferrari, che al posto del casco porta una terrina, e mi colpisce con un pugno, indignato per il mio gesto blasfemo (a. masseterina). Poi Massa salta in groppa a un toro vestito della bandiera cinese (a. buccinatoria). Nel termine si leggono cina e tori TIP:e immaginare questa scena assurda certamente migliore che inserire nella sequenza di immagini il muscolo buccinatore, irrorato dalla rispettiva arteria, che ha un potere evocativo decisamente inferiore. Anche se la tecnica dellimmagine stessa sarebbe in questo caso la pi immediata, per la meno consigliabile, poich allimmagine mancherebbe la componente fondamentale del coinvolgimento emotivo. Inoltre sarebbe molto difficile immaginare il muscolo buccinatore in maniera dettagliata e originale. Ecco allora che ricorriamo alla tecnica dellassonanza. Il toro, indispettito dal pilota che ha sulla schiena, si impenna sulle zampe posteriori, e con unenorme ramo e una pala picchia ripetutamente su un tino da vendemmia (rami della porzione pterigopalatina). Assurdamente anche il tino porta un papillon. Un suggerimento visualizzare un tino in particolare, ad es. quello in cui i miei nonni facevano fermentare il mosto in autunno. Se ricordate anche il tipico odore della fermentazione, si innescheranno numerosi circuiti neuronali, portandovi alla memoria quei momenti, le sensazioni e le emozioni che provavate. Fatto questo, questimmagine e ancor meglio, il concetto ad essa associato, cio i rami della porzione pterigopalatina dellarteria mascellare interna, termini difficili e piuttosto sterili, diventeranno vivide informazioni per il vostro cervello e non li dimenticherete mai pi, grazie al forte coinvolgimento emotivo. La cosa strabiliante di questo processo che avviene in circa un quinto di secondo, praticamente un battito di ciglio. Dal tino esce come un razzo proiettato verso lalto un alveare, ribaltando tino e toro, che stringe a s una busta (a. alveolare posteriore); posteriore mi richiama la posta e questa una lettera. Lalveare si mette a orbitare attorno alla testa della mia amica Francesca, soprannominata Fra (a. infraorbitaria) e questultima, infastidita dal ronzio delle api, sbatte lontano lalveare con una grandissima pala da neve (a. palatina maggiore) dentro un sacco di farina (a. faringea). Assurdamente il sacco di farina si spezza e d origine ad un canale dacqua che scorrendo pulisce un crocifisso bronzeo, rendendolo brillante (a. del canale pterigoideo);pterigo mi richiama tergo, per eliminazione di due lettere e deo Dio. Va notato che da una parola come pterigoideo o simili si riesca a ricavare molte immagini, e piuttosto

velocemente, semplicemente togliendo le briglie alla propria creativit. Infine il crocifisso, travolto e trasportato dalla corrente si infilza nel palato di Mina, la cantante, mentre sta cantando Grande grande grande (ramo terminale: a. sfenopalatina). Il processo di memorizzazione risulter ancora migliore, utilizzando come supposto un atlante, dove, come in questo caso, possibile seguire il decorso dellarteria mascellare interna, e dei suoi numerosi rami.

Un altro esempio di applicazione del metodo Golfera sono i muscoli. Proveremo a memorizzare una parte dei circa 374 muscoli che compongono il corpo umano. I muscoli della spalla sono: I. Muscolo deltoide; II. M. sottoscapolare; III. M. sopraspinato; IV. M. infraspinato; V. M. piccolo rotondo; VI. M. grande rotondo. Immagino un aquilone (muscolo deltoide) svolazzante che mi richiama la forma a delta (non un aquilone a caso, ma ad esempio laquilone con cui giocavo da bambino oppure esagero molto limmagine di aquilone facendolo divenire un deltaplano). Molti sono le immagini che potrebbero venire alla mente dalla parola deltoide, ad es. una Lancia Delta verr probabilmente in mente ad un appassionato di rally, oppure un soldato della Delta Force americana ad uno studioso di guerra, armi o tattiche militari. La prima immagine che ci appare agli occhi la migliore. In questo caso laquilone di infila sotto di piedi di un mio professore che identifico con lo scapolo (m. sottoscapolare). Il prof. impaurito ( una persona molto timida e timorosa, e questo gioca a mio favore nella creazione delle immagini) spicca un salto per la paura, lanciando un urlo, ma si punge la testa su un cespuglio di gigantesche rose rosse che cresce sul soffitto (m. sopraspinato). La botta che il prof. da sul soffitto talmente forte da far cadere il cespuglio e calcinacci dentro unenorme birra Becks appena spinata (m. infraspinato); mentre visualizzo il boccale di frizzante birra immagino anche il suo sapore, magari durante la serata con gli amici dellaltra sera. Il bicchiere, che ha gambe e braccia, calcia un pallone da basket (m. piccolo rotondo) contro Re Art e i cavalieri riuniti attorno alla tavola rotonda, colpendo il primo in pieno volto e facendolo ruzzolare allindietro con un gemito di dolore (m. grande rotondo). La differenza di dimensioni fra il pallone e il tavolo mi aiuta a distinguere il m. piccolo rotondo dal m. grande rotondo, tuttavia la memoria naturale mi avrebbe aiutato a ricordare lesistenza di entrambi anche solo con unimmagine per il termine rotondo, ad es. un gigantesco mappamondo. E anche possibile ricordare altre caratteristiche importanti di un muscolo, come origini ed inserzioni, la sua azione e il nervo o i nervi che lo innervano. E utile stabilire un modello di sequenza che poi sar applicato ad ogni muscolo che vorremo memorizzare. In questo caso: Origini; Nome del muscolo; Inserzioni; Azione; Innervazione. E utile porre fra le origini e le inserzioni il muscolo sia perch richiama la reale conformazione della struttura anatomica, sia per evitare di confondere le une con le altre. Chiaramente il modello pu essere riadattato e personalizzato per farlo proprio e renderlo pi efficace per ogni esigenza. 4

Ad esempio: il muscolo grande pettorale: a. Origini: la parte clavicolare origina dalla met mediale del margine anteriore della clavicola; la parte sternocostale dalla faccia anteriore dello sterno e dalla seconda alla sesta cartilagine costale; la parte addominale dalla parte superiore della lamina anteriore della guaina dei muscoli retti anteriori delladdome. b. Muscolo grande pettorale; c. Inserzioni: cresta del tubercolo maggiore dellomero; d. Azione: adduce e ruota internamente lomero; e. Innervazione: nervi toracici anteriori; So che la prima o le prime immagini corrispondono alle origini del muscolo, e non quindi necessario che crei unimmagine anche per le origini. Immagino un uomo di Neanderthal che con unenorme clava spacca a met il lavandino di casa mia, dal quale esce quindi un forte getto dacqua (parte clavicolare). Limmagine mi permette di memorizzare che il m. grande pettorale origina per met della clavicola. Sar poi la memoria naturale a ricordarmi che origina dalla met mediale e non da quella distale e dal margine anteriore e non da quello posteriore. Tutto questo lo ricordo semplicemente dopo aver visto attentamente anche una sola volta limmagine anatomica del grande pettorale. Anche la logica mi viene in soccorso:ovviamente il muscolo non pu originare dalla parte posteriore della clavicola. Questo ragionamento applicabile a ogni muscolo e a moltissime strutture anatomiche. Non quindi necessario creare unimmagine per ogni parola! Dal lavandino rotto sprizza lenorme getto dacqua che mi infradicia completamente mentre tengo in mano una gigantesca schedina e grido dalla gioia per aver fatto terno al lotto. Mi immagino saltellante su una roccia che mi richiama una costa rocciosa, o in alternativa su della sabbia (parte sternocostale). Sto sbracciando con tanta veemenza che con la schedina colpisco un cigno nero intento a mangiare una grande ciliegia blu. Queste immagini mi ricordano che il muscolo grande pettorale origina dalla 2 alla 6 cartilagine costale. Posso anche immaginare che il cigno stia giocando a carte con la ciliegia, cos mi sovverr cartilagine, ma non indispensabile. Il cigno poi sbattendo le ali si alza in volo e morde la caviglia di Napoleone (un dominatore) mentre sta dando da bere a delle piante con una gigantesca canna dellacqua color verde smeraldo (parte addominale). La canna dellacqua, fatta di gomma, mi richiama la guaina. Il rimanente lo ricordo grazie alla visione dellatlante di anatomia. Napoleone, stizzito per il morso, frusta violentemente Arnold Schwarzenegger che ha degli enormi pettorali (muscolo grande pettorale). Allora questo estrae un gigantesco fucile a pompa (la classica arma che usa nella serie Terminator) e spara ad un punk con una grande e vistosa cresta rossa (immaginate un punk che conoscete o che avete visto, limportante che abbia la cresta). La forza dellimpatto tale che il punk viene sbalzato lontano, e cadendo al suolo, sfracella una patata ( un tubero) grande pi di lui (maggiore), (cresta del tubercolo maggiore dellomero). Avrei potuto introdurre nella sequenza di immagini anche un maggiore, un ufficiale dellesercito, ma immaginando la patata gigante ho associato due parole in una, tubercolo e maggiore. E preferibile utilizzare meno immagini possibile, senza per tralasciare concetti essenziali. Dai resti della patata esce un ciak che si chiude pizzicando lalluce di mio padre, il quale tifoso dellInter e ne indossa la maglia e dal dolore si mette a girare su se stesso come impazzito (adduce e ruota internamente lomero). Non posso

confondere ladduzione con labduzione, perch in questultimo caso userei limmagine del mio amico Abdul, o di un arabo di nome Abdul. Mio padre, infine, si talmente innervosito per il dolore al piede, che prende lanta si un armadio e la rompe in testa a due tori (nervi toracici anteriori). Ecco quindi che utilizzando una decina di immagini siamo in grado di memorizzare moltissime informazioni a riguardo del muscolo grande pettorale e disponiamo di un metodo e di una logica di memorizzazione che ci permettono di studiare e memorizzare facilmente ogni muscolo umano. Infatti so gi precisamente cosa voglio sapere di quella struttura e sono in possesso di una strategia facile e veloce per fissare i dati nella memoria a lungo termine. Saranno sufficienti un ripasso dei concetti e delle immagini la sera e la mattina seguente per fissarli stabilmente nella memoria a lungo termine (LTM) e non dimenticarli mai pi. Quindi non bisogner pi ripetere e ripetere termini difficili fino alla mattina stessa dellesame per memorizzarli e sar eliminata lansia legata alla paura di dimenticare, col risultato di preparare gli esami in meno tempo e pi serenamente. Inoltre sar possibile ricordare ci che si studiato per sempre, e non dimenticarlo dopo un solo mese di studio come spesso accade.

Ormoni delladenoipofisi Per memorizzare elenchi di nomi, o sigle, utile a volte creare unimmagine dellacronimo delle parole che formano lelenco. Ad esempio gli ormoni prodotti dalla ghiandola adenoipofisi sono 6, e ciascuno viene identificato con una sigla, che deriva dal suo nome in lingua inglese: I. GH - Ormone dellaccrescimento o somatotropo; II. ACTH - O. Adrenocorticotropo; III. TSH - O. Tireotropo; IV. FSH - O. Follicolo-stimolante; V. LH - O. Luteinizzante; VI. PRL - Prolattina; Lacronimo delle sigle degli ormoni GATFLP; inserendovi qualche lettera per dargli un senso compiuto ottengo: GATto FeLPa. Immagino quindi il mio gatto che indossa una mia felpa oppure Gatto Silvestro che porta una felpa sgargiante, ad esempio fucsia e verde. Lo visualizzo quindi allinterno della sella turcica di un enorme osso sfenoide (la sede anatomica dellipofisi). In alternativa posso figurarmi Ade (che posso identificare con la morte, con il mantello nero, il cappuccio e la falce) che scuote il capo e dice no mentre tiene in equilibrio sulla testa il mio professore di fisica (ade-no-ipo(sotto)-fisi(fisica)). Ad un certo punto la morte comincia a rincorrere il mio gatto che indossa una mia felpa per ucciderlo a colpi di falce. Grazie allimmagine del mio gatto con la felpa risalgo allacronimo GATFLP e da questo agli ormoni prodotti dalladenoipofisi, GH, ACTH, TSH, FSH, LH e PRL. Sar necessario ricorrere allimmagine solo per le prime due volte, poi lutilizzare linformazione acquisita mi permetter di ricordare tutti gli ormoni senza rivisualizzare limmagine, che verr dimenticata. Le informazioni, cio i nomi degli ormoni, rimarranno invece stabilmente fissi nella memoria a lungo termine.

I virus dell herpes simplex Il Metodo Golfera d grandi vantaggi anche nella memorizzazione di un testo. Il procedimento quello di leggere con attenzione il testo, estrapolarne i concetti chiave e associare a questi unimmagine EMAICE. Come sempre faremo interagire unimmagine con quella successiva. La nostra memoria in grado di ricordare non solo linformazione stessa, ma anche le circostanze che la accompagnano entro un arco ristretto di tempo, proprio come ricordiamo moltissimi dettagli dei momenti del nostro primo bacio. Questa caratteristica stata non a caso definita formula del primo bacio. Possiamo quindi utilizzare questa straordinaria capacit a nostro vantaggio, costruendo unimmagine Esagerata, in Movimento, Associata in maniera Inusuale e che ci Coinvolga Emotivamente, per memorizzare un concetto presente in un testo. Grazie a questa ricorderemo anche il contenuto del paragrafo di cui esso costituisce il fulcro! Ecco un esempio: VIRUS DELLHERPES SIMPLEX Sulla base di alcuni caratteri biologici e, soprattutto di minori differenze antigeniche, si distinguono due tipi di virus dellherpes simplex (HSV), denominati rispettivamente di tipo 1 e tipo 2. Lherpesvirus di tipo 1 il principale responsabile delle manifestazioni erpetiche cutanee o mucose, localizzate prevalentemente nella cute nella zona periorale (erpete labiale) o nella mucosa buccale (gengiva-stomatite erpetica) e, pi raramente, in altri distretti cutanei. Lherpesvirus di tipo 2 soprattutto il responsabile dellerpete genitale, localizzato sulla cute e sulle mucose genitali maschili e femminili ed a trasmissione quasi esclusivamente per contagio sessuale. Va comunque sottolineato che il sito di infezione non un elemento predittivo accurato del tipo di HSV presente nella lesione, dato che si possono avere lesioni genitali da tipo 1 e viceversa. Le lesioni cutanee o mucose sono caratterizzate da elementi vescicolosi riuniti a grappolo a formare per lo pi una chiazzetta unica. Le vescicole si accompagnano di solito ad adenopatia satellite e vanno incontro a rottura, lasciando erosioni dolorose che si ricoprono di croste e guariscono spontaneamente con modesti esiti cicatriziali. [] [tratto da La Placa, Principi di microbiologia medica, 10 ed., I ristampa riveduta, 2006, Societ Editrice Esculapio, (pp. 603-604).] Individuo i termini chiave del testo: 1. Differenze antigeniche; 2. Herpesvirus di tipo 1; 3. Periorale e buccale; 4. Herpesvirus di tipo 2; 5. Genitali;

6. Vescicole a grappolo; 7. Adenopatia. Associo ora i termini chiave a delle immagini EMAICE e le faccio interagire ognuna con la successiva. Al centro della stanza dove voglio mettere la mia sequenza di immagini colloco limmagine di me stesso affetto da Herpes. Mi figuro con delle enormi labbra dolenti. Cos facendo, so che quella stanza adibita allHerpes Simplez. In alternativa posso immaginarmi allinizio della catena. Comincio visualizzando un giocatore di basket che balla il tango con un nano (non due personaggi qualsiasi ma a me noti, come Michael Jordan, il noto cestista e Wee Man, interprete della serie Jackass). Ad un certo punto i due estraggono due enormi spade e trafiggono Albert Einstein (differenze antigeniche). Il povero scienziato, prima di morire dissanguato, prende in mano unenorme candela lilla (herpesvirus di tipo 1) e con la fiamma d fuoco ad un uomo travestito da pera raccolto in preghiera (periorale). Questultimo per spegnere le fiamme che lo avvolgono si getta teatralmente dentro una buca (buccale). Per il termine herpesvirus di tipo 1 stato necessario utilizzare solamente limmagine della candela, che indica il numero 1. Questo perch so che largomento sono gli herpesvirus e la memoria naturale mi aiuta a ricordare lintero concetto semplicemente visualizzando la candela. Dalla buca salta fuori un cigno nero (herpesvirus di tipo 2) che mi morde fra le gambe (genitali). E importante non sottoporre le proprie immagini a nessun tipo di censura; le immagini pi assurde e anche comiche, come in questo caso, vengono pi facilmente memorizzate. Visualizzo la mia immagine mentre urlo per il dolore; dalla mia bocca spalancata esce un enorme grappolo duva (vesciche a grappolo). Limmagine delluva calza a pennello, in quanto gli acini sono per loro natura simili a vescicole. Dal grappolo duva, lungo la sua traiettoria in aria, si staccano alcuni giganti acini che cadono in testa alla morte (che associo al termine Ade, e immagino nuovamente con cappuccio, mantello e falce) rompendosi allimpatto e corrodendone il mantello con il loro acido succo. La morte allora scuote il capo contrariata e subito dopo prende una lunghissima penna doca e la porge a Faust, il personaggio dellomonima opera di Goethe, che firmando una pergamena, sigla con lei un patto e accetta di venderle lanima (adenopatia, ade-no (scuote il capo, il gesto di negare)-patia (mi richiama il termine patto)). Grazie allo stratagemma dei grappoli duva che si rompono e corrodono il mantello della morte, diventa pi facile ricordare che le vescicole causate dallherpes simplex si possono rompere lasciando erosioni cutanee, e che sono spesso associate ad adenopatia.

Altro esempio di memorizzazione di un testo: Sindrome da delezione del cromosoma 22q11.2 (NON CONCLUSA) La sindrome da delezione del cromosoma 22q11.2 comprende una serie di malattie che derivano da una piccola delezione della banda 11.2 sul braccio lungo del cromosoma 22. La sindrome piuttosto comune, si manifesta in 1 su 4000 nati, ma spesso passa inosservata a causa delle manifestazioni cliniche variabili. Esse comprendono cardiopatie congenite, anomalie del palato, dimorfismo facciale, ritardo dello sviluppo e gradi variabili di immunodeficienza delle cellule T e ipocalcemia. In passato, si pensava che queste manifestazioni cliniche rappresentassero due malattie differenti, la sindrome di DiGeorge e la sindrome velocardiofacciale. I pazienti con sindrome di DiGeorge hanno ipoplasia timica, con conseguente immunodeficienza delle cellule T, ipoplasia paratiroidea che d luogo a ipocalcemia, numerose malformazioni cardiache che interessano il tratto di efflusso e anomalie facciali lievi. Le caratteristiche cliniche della cosiddetta sindrome velocardiofacciale comprendono dimorfismo facciale (naso prominente, retrognazia), palatoschisi. Patologie del collagene di tipo 1 (osteogenesi imperfetta) Losteogenesi imperfetta consiste in un gruppo di malattie fenotipicamente correlate causate da deficit nella sintesi di collagene di tipo 1. Bench losteogenesi imperfetta, o malattia delle ossa fragili ( o di vetro), abbia principalmente manifestazioni scheletriche, sono colpite anche altre strutture anatomiche ricche di collagene di tipo 1, come le articolazioni, locchio, lorecchio, la cute e i denti. I difetti genetici dellosteogenesi imperfetta risiedono in mutazioni dei geni che codificano per le catene 1 e 2 della molecola di collagene, e quelli pi comuni sono trasmessi in modalit autosomica dominante. Le mutazioni che portano alla produzione di collagene di qualit normale ma sintetizzato in quantit ridotta sono associate con anomalie scheletriche minori. I fenotipi pi gravi, o anche letali, derivano da difetti genetici che producono catene polipeptidiche anomale che non possono essere assemblate in una configurazione a elica tripla,, che necessaria per le molecole di collagene funzionali. Morfologicamente, lanomalia di base in tutte le forme di osteogenesi imperfetta la presenza di quantit troppo scarsa di osso, che porta a un tipo particolare di osteoporosi con marcato assottigliamento delle corticali e rarefazione delle trabecole. Lespressione clinica dellosteogenesi imperfetta costituisce una serie di malattie caratterizzate tutte da estrema fragilit scheletrica. Sono stati riconosciuti quattro sottotipi principali. La pi grave la variante di tipo II, fatale in utero o nel periodo perinatale. E caratterizzata da estrema fragilit ossea con fratture multiple che si verificano quando il feto ancora nel grembo materno. Al contrario, la forma di tipo I, che in genere dovuta a una mutazione acquisita anzich genetica, permette una durata di vita normale, ma con un aumento del numero di fratture durante linfanzia, che si riduce di frequenza dopo la pubert. Altri sintomi sono le sclere blu causate da

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una diminuzione del contenuto di collagene, che rende la sclera traslucida e consente la parziale visualizzazione della coroide sottostante; la perdita delludito dovuta ad un deficit neurosensoriale e compromissione della conduzione causata da anomalie delle ossa dellorecchio medio e interno; e le imperfezioni dentarie (denti piccoli, malformati, e blu-giallastri) secondarie a deficit di dentina. In alcune varianti, lo scheletro non viene modellato correttamente, e periscono focolai di osso reticolare ipercellulare. Sono tuttora in corso di identificazione varianti nuove e meno caratterizzate. Il riconoscimento di particolari varianti e del loro meccanismo di ereditariet importante per le consulenze genetiche. [tratto da Robbins e Cotran, Le basi patologiche delle malattie, 7 edizione, 2005, Elsevier, pp 1279-1280.] Dopo unattenta lettura del testo, individuo le parole chiave. E utile procedere cos: leggere un paragrafo, individuare il o i termini chiave dellargomento, associare ad essi unimmagine EMAICE e farla interagire con la precedente. Si pu quindi proseguire a leggere il paragrafo seguente. Va sottolineato che il processo di creazione delle immagini deve prendere non pi di qualche istante; durante la lettura dobbiamo infatti impegnarci nella comprensione del testo, non a ripensare ai personaggi con i quali stiamo riempiendo una stanza. Non quindi il modo di studiare ad essere cambiato, ma il modo di memorizzare. Certo che questultimo influenza il primo in maniera molto positiva, in quanto aumenta lattenzione e la concentrazione. Questo perch siamo stimolati a cercare le parole chiave, i fulcri del testo, e conseguentemente leggiamo lo stesso con accuratezza. Potete star certi che se applicherete il Metodo Golfera per la memorizzazione di un testo, non vi capiter mai di leggere una pagina e rendervi conto di non ricordare assolutamente nulla, per quanto difficile sia largomento. Non vi succeder nemmeno se il testo non chiaro o non lo avete capito. Nonostante ci, il nostro intento deve rimanere quello di comprendere e assimilare a fondo il testo. Le parole chiave sono: 1. Collagene di tipo 1; 2. Catene 1 e 2; 3. Autosomica dominante; 4. Quantit troppo scarsa di osso; 5. 4 (i sottotipi di osteogenesi imperfetta); 6. Tipo II; 7. Fratture multiple; 8. Morte (il termine testuale fatale, ma possiamo modulare le parole per ricordarle pi facilmente); 9. Tipo I; 10. Sclere blu; 11. Perdita delludito; 12. Imperfezioni dentarie. Come prima, al centro della stanza che voglio utilizzare per memorizzare losteogenesi imperfetta, colloco un immagine che mi permetta di identificarla facilmente. Visualizzo Adamo che indossa una maglietta dellInter, mentre taglia con un femore una fetta di torta al cioccolato e la porge ad Eva (osteo-genesi imper-fetta). Immagino poi un grandissimo barattolo di Vinavil, tutto color lilla (collagene di tipo

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1; il colore lilla il colore che associo al numero 1) che cade dallalto e si sfracella sopra un Alfa 147, che monta delle catene da neve. LAlfa verniciata a strisce lilla e nere (catene 1 e 2). Nonostante il disastroso incidente la macchina ancora in grado di mettersi in moto e parte sgommando, ma subito si va a schiantare su un enorme tessera di domino, intenta a leggere un testamento (ereditariet autosomica dominante). La tessera, travolta dallautomobile, si schianta fragorosamente al suolo, schiacciando sotto di lei un gigantesco osso (quantit troppo scarsa di osso; limmagine dellosso travolto e sovrastato dal domino mi suggerisce lidea che la quantit dosso sia inferiore al necessario. Questimmagine potrebbe apparire slegata, ma se durante il processo di acquisizione questo ci che mi venuto in mente, allora quella probabilmente il miglior mezzo per trasportare linformazione nella memoria a lungo termine. Non dobbiamo mai dimenticare che le immagine sono un tramite, non un fine.) Losso riemerge dai resti della tessera di domino ormai distrutta e, preso da un raptus di follia per laccaduto, prende una sedia rossa (4) e la rompe in testa ad un cigno nero (osteogenesi imperfetta di tipo 2). Dopo il colpo, il cigno davvero malridotto: il collo rotto in tre punti, il becco spezzato e anche le ali e le zampe sono malridotte (fratture multiple). Putroppo le sue condizioni sono troppo gravi e lo sfortunato cigno muore (morte). Dalla tomba dov sepolto esce una Fiat Tipo color lilla (osteogenesi imperfetta di tipo 1) che investe un gruppo di suore vestite di blu (sclere blu; sclere mi richiama clero che, al femminile plurale clere, cio suore. Questa conversione non ha nessun senso lessicale, ma la nostra mente non ragiona in termini grammaticali. Questo tipo di operazione assolutamente permessa, specie se deve farci ricordare qualcosa!). A causa dellimpatto, alle suore cadono le orecchie (perdita delludito), ma si affretta a raccoglierle loro un elefante dalle lunghe zanne a forma di cavatappi che porta in testa un grande fez color porpora (imperfezioni dentarie).

Altro esempio di memorizzazione di un testo: Vediamo un esempio di cardiopatia congenita, caratterizzata da shunt destro-sinistro. TETRALOGIA DI FALLOT Anatomia patologica Le quattro caratteristiche della tetralogia di Fallot sono (1) un DIV (Difetto del setto InterVentricolare, nda), (2) lostruzione del tratto di efflusso del ventricolo destro (stenosi sottopolmonare), (3) unaorta a cavaliere del DIV e (4) lipertrofia ventricolare destra. Tutte queste alterazioni derivano embriologicamente da una dislocazione anterosuperiore del setto infundibolare. Anche se non trattati, alcuni pazienti con tetralogia di Fallot spesso sopravvivono fino allet adulta (in unampia casistica di pazienti non trattati affetti da questa patologia, il 10% era vivo a 20 anni e il 3% a 40 anni). Le conseguenze cliniche della tetralogia di Fallot dipendono principalmente dalla gravit della stenosi sottopolmonare. Morfologia. Il cuore spesso dilatato e pu essere a forma di scarpa a causa della marcata ipertrofia ventricolare destra, soprattutto della regione apicale. Il DIV generalmente ampio ed allincirca del diametro dellorifizio aortico. La valvola aortica forma il bordo superiore del DIV, portandosi cos a cavaliere del difetto e di entrambe le camere ventricolari. Lostruzione allefflusso ventricolare destro quasi sempre legata al restringimento dellinfundibolo (stenosi sottopolmonare) ma spesso

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accompagnata da stenosi valvolare polmonare. Talvolta vi una completa atresia della valvola polmonare e di porzioni variabili delle arterie polmonari, cosicch per la sopravvivenza necessario un flusso ematico attraverso la perviet del dotto o le arterie bronchiali dilatate, o attraverso entrambi. Possono anche essere presenti uninsufficienza valvolare aortica o un DIA (Difetto del setto InterAtriale) e un arco aortico destroposto presente in circa il 25% dei casi. La gravit dellostruzione allefflusso ventricolare destro determina la direzione del flusso ematico. Se la stenosi sottopolmonare lieve, lanomalia mima un DIV isolato e lo shunt pu essere sinistro-destro, senza cianosi (la cosiddetta tetralogia rosa). Con laumentare della gravit dellostruzione, vi proporzionalmente una maggiore resistenza allefflusso ventricolare destro. Quando questa raggiunge il livello delle resistenze vascolari sistemiche, il flusso ematico si inverte, predomina lo shunt destro-sinistro e, con questo, la, cianosi (tetralogia di Fallot classica). Con laumentare della severit della stenosi sottopolmonare, le arterie polmonari diventano progressivamente pi piccole e a pareti pi sottili (ipoplastiche), mentre laorta progressivamente pi grande in diametro. Quando il bambino cresce e il cuore aumenta di dimensioni, lorifizio polmonare non si espande proporzionalmente, facendo peggiorare progressivamente lostruzione. Quindi la maggior parte dei neonati con tetralogia sono cianotici alla nascita o subito dopo. La stenosi sottopolmonare, tuttavia, protegge il circolo polmonare dal sovraccarico pressorio e lo scompenso ventricolare destro raro, poich il ventricolo destro si decomprime spingendo il sangue nel ventricolo sinistro e nellaorta. La correzione chirurgica completa possibile per la tetralogia di Fallot classica ma pi complicata per i pazienti con atresia polmonare e arterie bronchiali dilatate. [tratto da Robbins e Cotran, Le basi patologiche delle malattie, 7 edizione, 2005, Elsevier, pp. 568-569.] Il testo che stiamo trattando decisamente complesso, e richiede conoscenze di anatomia, embriologia e anche di fisica dei fluidi. Per memorizzare un testo di questo genere necessario capirlo bene ad assimilarne il contenuto a fondo. E quindi consigliabile leggerlo una prima volta, senza applicare il metodo di memorizzazione, cercando di sviscerarne il contenuto. Se sentiremo di possederne i concetti, potremo allora procedere ad una seconda lettura, applicando questa volta il Metodo Golfera. Per ottimizzare la comprensione di un testo di questo tipo utilissimo avvalersi di immagini e illustrazioni, se vengono fornite. Inoltre, data la complessit dellargomento e per evitare confusione, utile porre fra le immagini alcune figure (anchesse delle EMAICE) che ci richiamino il titolo del trafiletto a cui le immagini successive fanno capo. In questo modo saremo in grado di collocare le immagini e i concetti in un ambito ben preciso, evitando ogni equivoco di sorta. In questo esempio le parole indicanti sono sottolineate. Prima di tutto creo unimmagine per il nome della patologia: mi viene in mente Materazzi mentre tira la famosa testata a Zidane, cio commette un fallo. Li immagino entrambi vestiti completamente di rosso (il rosso il colore che associo al numero 4; la sedia infatti rossa. La mia memoria associa facilmente il numero 4 a Tetra-logia). Inoltre Zidane, che francese di nascita, aiuta la mia memoria a richiamare Fallot. Infatti tienne-Louis Arthur Fallot, il medico che descrisse esattamente le 4 caratteristiche di questa patologia nel 1888, era anchegli francese. Pongo limmagine al centro della stanza e procedo individuando i termini chiave:

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1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

4 Caratteristiche; DIV; Stenosi sottopolmonare; Aorta a cavaliere del DIV; Ipertrofia ventricolare destra; Setto infundibolare; Morfologia ( utile a volte mettere fra le immagini, delle figure che rievochino largomento delle seguenti immagini, per non confondere gli argomenti); 8. Cuore dilatato; 9. DIV ampio; 10. Stenosi sottopolmonare; 11. Stenosi valvolare polmonare; 12. Insufficienza valvolare aortica; 13. DIA; 14. Arco aortico destroposto; 15. Direzione del flusso ematico; 16. Tetralogia rosa; 17. Shunt destro-sinistro; 18. Arterie polmonari ipoplastiche.

Immagino il mio maestro di karate Evi che salta fuori dalla pianta che c in un angolo della cucina. Il suo kimono rosso fuoco. Ma anche vestito in modo rustico, lo visualizzo allora con degli zoccoli, il cappello di paglia, una vanga in mano e un filo derba in bocca (4 caratteristiche; per assonanza, caratte-->karate, ristiche rustiche. Il kimono rosso perch il rosso il colore che associo al numero quattro. Per identificare ancora meglio limmagine potrei mettergli al collo un enorme papillon blu). Evi colpisce con un calcio volante Brad Pitt, un divo del cinema (DIV). Allora Brad Pitt imbraccia uno Sten (la famosa pistola mitragliatrice in dotazione allesercito britannico nella seconda guerra mondiale) e si nasconde sotto un olmo (stenosi sottopolmonare). Da qui il divo lancia unenorme torta alla panna in faccia a un cavaliere templare (aorta a cavaliere del DIV; aorta per assonanza mi richiama alla mente torta. Inoltre essendo Brad Pitt, cio il divo, che lancia la torta, mi ricorder facilmente che laorta posta a cavaliere del Difetto del setto InterVentricolare). Il cavaliere allora alza al cielo unenorme coppa dei campioni, un trofeo, ma unimprovvisa folata di vento gliela sfila dalle mani e la fa cadere in testa a Gianfranco Fini, un politico di destra (ipertrofia ventricolare destra; TIP queste immagini costruite con tecniche di metafora e assonanza sono decisamente pi evocative e facilmente memorizzabili dellimmagine stessa, che in questo caso sarebbe stata un ventricolo destro di un cuore particolarmente ingrossato. Il risultato che la ricorderemo molto pi facilmente. E molto utile quindi prestare attenzione alla migliore tecnica di memorizzazione da utilizzare, anche se spesso quella che ci viene pi istintiva la migliore). Fini per la rabbia prende un setter inglese e lo lancia in fondo alla stanza (setto infundibolare; un sinonimo del setto infundibolare setto troncoconico. Se quindi ci sono termini sinonimi che meglio si prestano allassociazione alle immagini, potete benissimo utilizzarli). Seguendo la traiettoria dello sfortunato setter, vediamo che va a finire proprio dentro una bara, dove giace una salma, che paradossalmente intenta a risolvere un rebus della settimana enigmistica (morfologia; morfo morto, logia logica, da qui la settimana enigmistica, che un settimanale di giochi di logica). Anche cadavere indossa un

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gigantesco papillon blu. Questo ci ricorder che le immagini che seguono faranno riferimento alla morfologia della Tetralogia di Fallot. Il morto fora un cuore con la settimana enigmistica, e dal buco esce un zampillo di latte; questo assurdo cuore infatti allinterno fatto di latte (cuore di latato). Lo zampillo cade dritto nella bocca di Angelina Jolie, una diva che ingoiando tutto questo latte si gonfia come un otre (DIV ampio; TIP ricorder A. Jolie ancora pi facilmente sapendo che la moglie di B. Pitt). Come il marito, Angelina imbraccia uno Sten e si apposta goffamente sotto un olmo (stenosi sottopolmonare). Da qui comincia a sparare allimpazzata con lo Sten a un aereo dellAlitalia che sta volando sopra lolmo (stenosi valvolare polmonare). Laereo precipita vicinissimo ad un bambino piangente che tiene nella mano destra la pagella, in cui vedo chiaramente unenorme 4 scritto in rosso. Egli stato insufficiente in tutte le materie in questo quadrimestre e a renderlo ancora pi triste il fatto che nella mano sinistra stringe unortica (insufficienza valvolare aortica). Il bambino con lortica punge un agente della DEA (lagenzia federale statunitense antidroga; gli agenti si vedono spesso nei film, con il pettorale della DEA) (DIA). Lagente allora prende un arco romano, ad es. lArco di Tito, pi piccolo (TIP se labbiamo visto ripensiamo allemozione di quei momenti e delle vacanze a Roma) e con questo schiaccia Silvio Berlusconi, altro esponente politico di destra (arco aortico destroposto). Ora dal testo vedo che finito il paragrafo sulla morfologia della TdF. Nel libro da cui questo brano tratto questo di evince ancora meglio. Dalle macerie esce con un balzo mio zio, che davvero enorme, e ci sta a malapena nella stanza. Lo immagino con la corona, lo scettro e il mantello di ermellino, perch mio zio re. Prende in mano un manicotto antincendio e lo apre, ma da questo esce un getto di sangue (direzione del flusso ematico; di-re-zione). Lo spruzzo di sangue investe in pieno Licio Gelli (che fu maestro venerabile della loggia P2) che indossa uno smoking rosa (tetralogia rosa). Gelli imbraccia un fucile da caccia (dallinglese hunt, caccia) e spara a Stalin (shunt destro-sinistro; che lo shunt sia destro-sinistro e non viceversa me lo ricorda il fatto che Gelli, notoriamente schierato a destra, che spara a Stalin, e non viceversa). Stalin, prima di morire, prende la Gioconda di Leonardo e con la tela avvolge una bombola di ossigeno. Nasconde poi il fagotto sotto una gigantesca bottiglia di plastica di acqua Panna (arterie polmonari ipoplastiche;arterie arte, da qui La Gioconda e la bombola dossigeno mi richiama i polmoni).

Altro esempio [pi semplice del precendente: da mettere prima]: MICROBIOLOGIA CLINICA Ecco un altro esempio di memorizzazione di un testo. Largomento trattato sono le diagnosi di laboratorio. In questo scritto necessario fare attenzione nellindividuare i termini chiave, poich ricco di dettagli ed informazioni. Il rischio quello di voler memorizzare il maggior numero possibile di informazioni, perdendosi in un mare di dettagli e finendo per ignorare laspetto pi generale dellargomento. Lo scopo infatti quello di ricordare il testo, non di impararlo letteralmente a memoria. Sar quindi necessario effettuare una accurata scelta dei punti focali dello scritto. Diagnosi di laboratorio delle infezioni delle vie aeree inferiori

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Bronchite acuta. Per la diagnosi di bronchite acuta va tenuta presente, soprattutto nei bimbi piccoli o comunque in et prescolare, B. Pertussis [Bordetella Pertussis, nda]. Per la diagnosi sar sufficiente un tampone del nasofaringe, visto che anche questa zona rivestita da epitelio ciliato sul quale si replica batterio, oltre che sullepitelio di trachea e bronchi. Il batterio verr isolato in adatti terreni di coltura (Bordet-Gengou). Quando presente un escreato purulento, lo striscio colorato con il Gram e la coltura potranno essere utili per identificare altre cause batteriche. La diagnosi di infezione da M. pneumoniae [Mycoplasma pneumoniae, nda] e C. pneumoniae [Chlamydia pneumoniae] saranno pi facilmente ottenute utilizzando lindagine sierologica, poich M. pneumoniae cresce molto lentamente, occorrendo almeno 21 giorni per ottenere la comparsa delle colonie, mentre C. pneumoniae cresce solamente in colture di cellule ed inoltre non tutti i ceppi sono facilmente coltivabili. Polmonite acuta. Per la diagnosi della polmonite acuta il primo passo lesame delle secrezioni provenienti dalle vie respiratorie inferiori, cio dallescreato, dopo colorazione di Gram. Il materiale tanto pi utile se ottenuto prima della somministrazione della terapia antibiotico. Una piccola quantit di espettorato viene strisciata su vetrino e poi colorata con il Gram. Laltra analisi che si associa alla colorazione di Gram la coltura dellescreato, condotta utilizzando terreni idonei per lisolamento dei vari germi patogeni. La coltura tuttavia deve essere sempre interpretatat alla luce della colorazione di Gram. La ricerca di antigeni microbici utile della diagnosi delle polmoniti acute comunitarie causate da S. pneumoniae [Streptococcus pneumoniae, nda], H. influenzae [Haemophilus influenzae, nda] e per gli agenti atipici, Mycoplasma pneumoniae, Chlamydia spp. e L. pneumophila [Legionella pneumophila, nda]. La ricerca dellantigene polisaccaridico capsulare di S. pneumoniae utile poich risulta positiva nell80% degli escreati di soggetti con polmoniteg pneumococcica. La ricerca di antigeni di M. pneumoniae un test nuovo che aumenta la sensibilit delle diagnosi. Per le diagnosi delle infezioni da L. pneumophila, da virus respiratorio sinciziale, adenovirus e virus influenzali pu essere utilizzata la tecnica di immunofluorescenza con limpiego di anticorpi monoclonali o policlonali monospecifici per lidentificazione di antigeni batterici o virali direttamente nelle secrezioni respiratorie. Per lidentificazione del VRS [virus respiratorio sinciziale,, nda], si utilizza un aspirato nasofaringeo dove generalmente sono contenute cellule dellepitelio respiratorio infettate dal virus. Per quanto concerne la diagnosi delle infezioni virali, si pu ancora aggiungere che lisolamento virale in colture di cellule estremamente lento e quindi di scarsa utilit nella maggior parte delle situazioni. Le indagini sierologiche, per la ricerca di anticorpi serici, vengono utilizzate nella diano si delle infezioni virali (virus influenzali, parainfluenzali, adenovirus, virus respiratorio sinciziale) e da germi atipici, Chlamydia spp., M. pneumoniae, L. pneumophila. La metodica generalmente utilizzata quella di fissazione del complemento. Un aumento di quattro volte del titolo anticorpale tra un prelievo di sangue fatto nella fase acuta e uno dopo 14 giorni, diagnostico per uninfezione recente, mentre un titolo elevato tanto nel primo che nel secondo prelievo solo suggestivo di infezione recente. La maggiore limitazione dellindagine sierologica risiede nel fatto che la diagnosi troppo tardiva per influenzare il trattamento iniziale del paziente al quale vengono perci somministrati antibiotici scelti su base empirica. Per accelerare la diagnosi, pu essere impiegata la ricerca di IgM specifiche, mediante saggi immunoenzimatici, questo soprattutto nelle infezioni da M. pneumoniae e da Legionella [].

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[tratto da R. Cevenini, V. Sambri, Microbiologia e microbiologia clinica per i Corsi di Laurea in professioni sanitarie, 2004, Piccin, pp.94-96.] I termini chiave che io individuo sono: 1. Bronchite acuta; 2. Bordetella pertussis; 3. Tampone del nasofaringe; 4. Mycoplasma pneumoniae; 5. Chlamydia pneumoniae; 6. Indagine sierologica; 7. Polmonite acuta; 8. Escreato-Colorazione di Gram; 9. Coltura dellescreato; 10. Ricerca di antigeni microbici; 11. Streptococcus pneumoniae; 12. Haemophilus influenzae; 13. Indagini sierologiche; 14. Infezioni virali; Immagino mio nonno che brontola, e indossa un cappellino da festa di compleanno a punta. Poich questimmagine si riferisce a una malattia e le immagini, cio i concetti, che seguiranno le fanno capo, la identifico mettendo al collo di mio nonno un enorme papillon rosso (bronchite acuta;bronchite mi richiama alla mente brontolare, e mio nonno era solito farlo. Il cappellino a punta rende lidea di qualcosa di acuto). Smette poi di brontolare e indossa delle ridicole bretelle da clown, e si mette poi a tossire senza sosta (Bordetella pertussis). Prende allora un gigantesco cotton fioc e lo spezza in testa a Gerdard Depardieu, che immagino con un naso enorme (ne esagero i tratti) intento a sniffare farina da un sacco (tampone del nasofaringe). G. Depardieu starnutisce, e dal naso fuoriesce il mio amico Alberto che va a sbattere contro una tv al plasma. La tv per limpatto, cade allindietro, travolgendo una pila di pneumatici (Mycoplasma pneumoniae), allora Alberto mi chiama urlando per avvertirmi del disastro che sta succedendo nel mio salotto (Chlamydia pneumoniae; Chlamydia ricorda per assonanza chiama me). Dal mucchio di pneumatici esce Sherlock Holmes che con una grandissima lente dingrandimento osserva il siero che esce a fiotti da una grossa forma di formaggio (indagine sierologica). Il siero forma un flusso che investe violentemente una bombola di ossigeno da sommozzatore a forma di cono, che indossa sul rubinetto una enorme papillon (polmonite acuta; la bombola di ossigeno mi richiama i polmoni e la memoria naturale mi aiuta a ricordare che il termine polmonite e non polmone). Appena toccata dal siero, la bombola decolla come un razzo, ma si va a schiantare poco pi in l in un giardinetto idilliaco, con bellissimi fiori profumati e un capriolo che bruca lerba. Al centro di questo quadretto c Gramsci, sfiorato dalla bombola-razzo. Lo immagino vestito in modo sgargiante e coloratissimo (escreato-colorazione di Gram; identifico la scenetta bucolica con il creato, da escreato). Gramsci, appena sfiorato dalla bombola, si mette zappare e seminare il fraticello, cio a coltivarlo (coltura dellescreato). Dal terreno che Gramsci sta dissodando esce con un balzo il tenente Colombo che minaccia di colpire Albert Einstein con una grandissima lente dingrandimento. Il grande fisico riesce per a evitare il colpo saltando al volo su una piccola bici da clown e scappando via (ricerca di antigeni microbici; per ricerca probabilmente verrebbe in mente la tesina della maturit o una ricerca che avete fatto. E comunque preferibile usare

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personaggi come immagini EMAICE, e non oggetti. Antigeni perch il tenente Colombo vuole eliminare fisicamente Einstein, egli infatti contrario allesistenza dei geni, un anti-gene). La fuga di Einstein viene per bloccata da due palme da cocco che lo stringono fra loro e gli formano i pneumatici della bicicletta (Streptococcus pneumoniae). Il malcapitato fisico tedesco, a causa dellimpatto con le palme da cocco, si rotto il naso, e da questo esce un rivolo di sangue, anzi un filo di sangue. Ma il flusso talmente intenso che forma un lago, in cui dei pescatori stanno gettando molte lenze (Haemophilus influenzae;haemophilus emo, il prefisso che indica il sangue + filo; influenza mi fa venire in mente la parola lenza). Mi accorgo che i pescatori sono tutti Gino, un mio amico con cui ero solito andare a pesca da bambino e che hanno tutti al polso degli enormi orologi rolex (indagini sierologiche; indagini sierologiche). Appena si accorgono di essere stati riconosciuti, cercano subito di travestirsi da arabi indossando dei fez rossi e saltano tutti dentro una barca a vela, che effettua una teatrale virata (infezioni virali; infezioni virali).

MEMORIZZARE FORMULE CHIMICHE [sentire Gianni per il disegnatore Acetone

Lacetone, o dimetilchetone, il pi semplice chetone esistente. Il carbonio centrale ibridizzato sp2, poich forma un doppio legame con lossigeno e un legame semplice con ogni gruppo metilico. La forma della molecola circa quella di un triangolo equilatero. Viene comunemente usato come solvente, ad esempio per lo smalto per unghie. Come memorizzarne la formula chimica di struttura: Devo trovare una parete spaziosa, il pi libera possibile da quadri e mobili. In alternativa sar sufficiente visualizzarla mentalmente libera da ogni ingombro, come lo schermo bianco di un cinema. E decisamente preferibile utilizzare per questa memorizzazione, cos come per tutte le altre, pareti tinteggiate di bianco. Inizialmente visualizzo al centro della stanza che ho scelto per la memorizzazione una gigantesca boccetta di acetone, esattamente quella che usate per togliervi lo smalto dalle unghie se siete donne, o quella che usa la vostra ragazza o vostra sorella o mamma se siete uomini. Potreste anche visualizzare unenorme bottiglia di aceto, ma dovete stare attenti a non fare confusione con lacido acetico, o con lo ione acetato, rispettivamente CH3COOH e CH3COO-.

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Immagino la befana al centro della parete, a cavallo della sua scopa, che trasporta un enorme sacco nero pieno di carbone da portare ai bambini che si sono comportati male durante lanno (lelemento Carbonio, C, mi richiama il carbone). La befana poi, tiene fra le mani due grandi forconi e con questi punge sul sedere due svizzeri. (CH infatti la sigla della Svizzera, e il forcone limmagine che associo al numero tre). Cos facendo ricordo il gruppo metilico CH3. Infine visualizzo un pneumatico appeso alla scopa della befana con due catene, a mo di altalena; si vedono talvolta nei film americani (la forma del pneumatico mi richiama quella del simbolo dellelemento ossigeno, O; le due catene mi ricordano che il legame doppio, e non singolo).

Testosterone

Il testosterone un ormone steroideo, che deriva quindi dalla molecola di colesterolo. Ha formula C19H28O2. Viene prodotto nei testicoli nel maschio e nelle ovaie nella femmina, e anche nella parte corticale delle ghiandole surrenali. Il testosterone sottende a moltissime funzioni, fra le quali lo sviluppo dei caratteri sessuali maschili durante lo sviluppo fetale. Dopo la pubert fa aumentare le dimensioni dellapparato riproduttore, stimola la produzione di sperma, determina i caratteri sessuali secondari di tipo maschile, stimola la sintesi proteica, lo sviluppo muscolare e laccrescimento osseo. Aumenta anche il metabolismo basale del 15% e il numero di globuli rossi del 15-20%. Lo scheletro della molecola di testosterone, come una gran variet di sostanze biologiche, come gli altri ormoni sessuali, gli ormoni corticosurrenalici, gli acidi biliari, ecc., deriva dalla fusione di tre cicloesani e di un ciclopentano. Oltre alla struttura di base, dobbiamo anche memorizzare i radicali e i gruppi funzionali che contraddistinguono questa molecola. E quindi importante conoscere la numerazione degli atomi di carbonio del composto. Abbiamo: Un gruppo chetonico C=O sul terzo atomo di carbonio (C3); Un radicale metile CH3 in posizione 10;

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Un secondo radicale metile CH3 in posizione 13; Un radicale idrossilico -OH in posizione 17; Un doppio legame fra C4 e C5. E inutile stare a memorizzare gli idrogeni H legati ai carboni C degli anelli, poich questi si desumono dalla struttura della molecola. Normalmente infatti non vengono nemmeno rappresentati. Il nostro obiettivo memorizzare tutte queste caratteristiche costruendo unimmagine della molecola. Utilizzo sempre una parete grande e possibilmente sgombra, come se fosse uno schermo. Pongo al centro della stanza il mio amico Edoardo, la cui testa enorme e porta degli enormi speroni sugli stivali (testosterone). Posso anche ricordare che la produzione giornaliera di testosterone compresa tra i 5 e i 7 milligrammi, quindi in media 6 mg, immaginando Edoardo che stringe a s una grandissima ciliegia blu. Sulla parete immagino tre tartarughe (la forma della tartaruga, vista dallalto, circa esagonale, con gli angoli smussati. Inoltre la tartaruga ha zampe, testa e coda retrattili. Questo fatto ci di grande vantaggio nel ricordare la posizione di gruppi e radicali legati a carboni C dellanello esagonale). Devo collocare sulla parete le tartarughe posizionandole allo stesso modo di come sono disposti i 3 anelli esagonali. Quindi in basso e a sinistra ne immagino 2, attaccate per un lato (queste corrispondono agli anelli A e B). Alla tartaruga di destra attacco unaltra tartaruga, ma non a lato come prima, bens pi in alto, proprio come nella figura (anello C). Sul lato destro di questultima tartaruga visualizzo un orologio a cuc, che per la sua forma mi ricorda lanello pentagonale (anello D). Cos facendo abbiamo costruito lo scheletro della molecola di testosterone. Dobbiamo quanto pi possibile visualizzare le immagini in movimento, ma non spostandole dalla loro collocazione sulla parete. Quindi le tartarughe ondeggeranno e cozzeranno fra loro e contro il cuc. Da questultimo uscir luccellino emettendo il tipico verso. Ora dobbiamo completare la nostra immagine arricchendola di dettagli che ci permetteranno di ricordare tutte le sue caratteristiche distintive, cio i legami, i gruppi e i radicali. Anello A: la tartaruga in basso a sinistra. Immagino che un writer abbia tracciato una striscia con la bomboletta spray colore fucsia sul guscio della tartaruga, in basso a destra (doppio legame tra C4-C5). Visualizzo il rettile con testa, coda e zampe ritratte allinterno del guscio, tranne la zampa posteriore sinistra e lanteriore destra. La sfortunata tartaruga si fratturata la zampa posteriore sinistra, e per questo la zampa le stata fasciata e steccata. Nonostante questo, la tartaruga continua a portare su questa zampa il suo anello preferito, con incastonato un gigantesco diamante (gruppo chetonico C=O in C3; la zampa con la steccatura mi ricorda il doppio legame e lanello mi richiama lOssigeno, per la forma simile al simbolo dellelemento, O. Lo studio della chimica poi determinante nel sapere che C=O un gruppo chetonico). La tartaruga poi, stringe con la zampa anteriore destra un forcone e con questo infilza uno svizzero (radicale metile CH3 in posizione 10; so che in posizione 10 perch la prima tartaruga partendo da sinistra, che stringe il forcone con la zampa anteriore destra e conoscendo ovviamente la numerazione convenzionale). Allo stesso modo, immagino la terza tartaruga stringere con la zampa anteriore destra un forcone e trafiggere un altro svizzero (radicale metile CH3 in posizione 13).

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Immagino infine che sopra al tetto dellorologio a cuc ci sia un albero. Da un ramo di questo c Tarzan, che si lancia con una liana facendo il suo tipico verso OHOHOH (radicale idrossile OH in posizione 17). Adrenalina Ladrenalina (o epinefrina) una molecola che appartiene alla classe delle catecolammine. Ha funzioni sia come ormone che come neurotrasmettitore, ed particolarmente importante nelle situazioni di stress per il soggetto. Viene prodotta dalle cellule cromaffini nella midollare surrenale. Fra le sue principali azioni vi sono laumento di frequenza e contrattilit cardiaca, dilatazione delle arteriole dei muscoli e azioni su substrati metabolici, fra cui la stimolazione della glicogenolisi e della lipolisi. E particolarmente importante nella terapia dello shock anafilattico e dellarresto cardiaco. La sua formula bruta C9H13NO3. Prima di memorizzare il composto, colloco al centro della stanza Lina, unamica di famiglia, intenta a drenare un fiumiciattolo che scorre proprio nel bel mezzo della stanza (adrenalina; drena-lina). Per memorizzare la struttura della molecola delladrenalina, adotteremo questo stratagemma: faremo ruotare la molecola di 180 attorno al suo asse longitudinale. Nei libri di testo ladrenalina viene spesso rappresentata in questo modo:

Ma ai fini della memorizzazione ci sar pi agevole vederla cos:

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TIP:Dobbiamo quindi tenere presente che, se ci sentiamo sicuri, possiamo modificare ci che vogliamo memorizzare, a patto di non cambiarne il significato o la forma. In questo caso la molecola esattamente la stessa nelle due immagini, labbiamo semplicemente ruotata per facilitarci il compito di memorizzarla. In seguito capiremo il perch. (Latomo di H legato allN pu stare indifferentemente sia sopra che sotto allazoto). In questo esempio memorizzeremo lintera struttura della molecola. Sulla mia parete bianca colloco una tartaruga. Stavolta orientata laterlalmente e sul suo guscio un writer ha disegnato un cerchio arancione. In questo modo ricordo lanello aromatico. Immagino la tartaruga mentre distrugge linsegna di un Hotel Hilton mordendola e graffiandola con la zampa anteriore destra (i due radicali ossidrili OH; OH mi richiama il termine hotel. Non lo confonder con H, perch questo mi richiama la parola ospedale). Visualizzo la tartaruga che con la coda tiene stretta la scopa della befana, la quale sta trasportando un enorme sacco di carbone, che consegner ai bambini cattivi (latomo di carbonio legato allanello aromatico). La befana stringe fra le mani un grande cartello con il simbolo dellospedale, H (latomo di idrogeno H legato al Carbonio). Dalla scopa pende una liana, alla quale attaccato Tarzan, mentre emette il suo tipico grido OHOHOH (l-OH legato al carbonio). Sulla punta della scopa della befana c un cigno nero che sta mordendo il posteriore di uno svizzero (il -CH2 legato allatomo di Carbonio; il cigno limmagine che associo al numero 2. In questo modo ricorder sempre che in quella posizione c un CH2 e non ad esempio un CH3). Sulla parete visualizzo lo svizzero che sta frustando un cavallo e questo simpenna e nitrisce (atomo di Azoto N legato al CH2; LAzoto ha come simbolo la lettera N perch furono i latini a dargli il nome, infatti gi conoscevano questo elemento chimico. Il suo nome latino Nitrum che mi ricorda il termine nitrito e da qui il cavallo che nitrisce). Il cavallo stringe anchesso con la zampa anteriore sinistra il cartello di un ospedale, sollevandolo verso lalto (atomo di Idrogeno H legato allatomo di Azoto) mentre con la destra impugna un forcone che punge uno svizzero (gruppo CH3 legato allatomo di Azoto). Ecco quindi che siamo riusciti a memorizzare lintera complessa struttura della molecola di Adrenalina con delle semplici e intuitive immagini. Grazie allo studio della materia sappiamo che gli Idrogeni potrebbero anche non venire rappresentati, perch sottointesi, oppure rappresentati assieme allatomo a cui sono legati, come in questa immagine:

Noi per abbiamo modificato limmagine, senza alterarne le caratteristiche, per permetterci una memorizzazione pi efficace e pi veloce. Sarebbe infatti stato pi difficile creare unimmagine che ricordasse NH, cos come stato pi facile e

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intuitivo immaginare Tarzan che pende dalla scopa della Befana e questultima che stringe il cartello dellospedale piuttosto che immaginare il contrario. Queste sono le immagini istintive che mi sono venute in mente, e per adattarle alla rappresentazione della formula ho preferito modificare questultima, giacch potevo farlo, per poter utilizzare le immagini intuitive che mi erano venute in mente e che mi garantiscono una memorizzazione migliore. Memorizzando la molecola in questo modo, cio utilizzando il Metodo Golfera, ricorderemo la precisa disposizione spaziale degli atomi nei composti, e non rischieremo mai di fare confusione. Non scambieremo mai gli atomi e i gruppi fra loro n tantomeno li dimenticheremo. Ricorderemo ancora meglio questo tipo di strutture se le visualizzeremo dinamiche, in movimento, e non statiche. Dovremo per fare attenzione a non confondere o alterare la struttura del composto a causa del movimento delle immagini. Sostanzialmente devono muoversi rimanendo al loro posto. Un altro suggerimento farle interagire fra loro, fargli compiere azioni su immagini vicine, fermo restando di non alterarne la disposizione. Questo decisamente ottimizzer la memorizzazione e non dimenticheremo mai pi le formule di qualsiasi composto.

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NEUROANATOMIA Le 12 paia di nervi cranici Utilizzando il Metodo Golfera per memorizzare i nomi di ogni paio di nervi cranici li imparerete dopo una sola lettura e con poco sforzo e con la notevole possibilit di ricordarli per sempre. Inoltre potrete ricordare il nome di ognuno senza ripetere ogni volta lintero elenco e associandolo immediatamente al numero corrispondente. Allesame non vi capiter mai che il professore vi chieda di parlargli del VI nervo cranico e voi a ripetere a bassa voce lelenco fino al sesto elemento: Olfattivo, Ottico, Oculomotore,, Abducente!. Credetemi, non un atteggiamento ben tollerato, e anzi ci sono stati casi di persone rimandate allappello successivo per questo. Assieme ai nomi del nervo cranico memorizzeremo anche la funzione delle fibre che lo compongono, ossia sensitive, motorie o miste. Le 12 paia di nervi cranici sono: I. Olfattivo (S); II. Ottico (S); III. Oculomotore (M); IV. Trocleare (M); V. Trigemino (MS); VI. Abducente (M); VII. Faciale (MS); VIII. Acustico (S); IX. Glosso-faringeo (MS); X. Vago (MS); XI. Accessorio (M); XII. Ipoglosso (M); Dove: S sensitivo; M motorio; MS misto. Per convenzione stabiliamo che S, sensitivo, verr associato al colore blu; M, motorio al colore rosso; MS, misto invece al colore verde. I colori, nei primi due casi, sono gli stessi con cui vengono indicate le fibre nei nervi nei testi, specie negli atlanti, quando se ne illustrano ad esempio il decorso o la composizione. Normalmente, quando il nervo misto, si usa tracciare due linee, una rossa e una blu (si veda ad esempio la tavola n XX pag. delledizione dellAtlante di anatomia umana di Frank H. Netter). Noi invece utilizzeremo un solo colore, il verde, per comodit e per variare e non rendere mai le immagini noiose o ripetitive. Immagino Enzo Biagi che indossa un elegante completo blu (nervo olfattivo, sensitivo; nel nome del nervo si legge fatti, che mi richiama Il Fatto, lultimo programma che Enzo Biagi condusse. Potrebbe sembrare un procedimento laborioso, mentre in realt il nostro cervello attua questoperazione in una frazione di secondo). Il giornalista sta osservando con una grande lente dingrandimento celeste (n. ottico, sensitivo; uso il celeste solamente per variare tonalit di blu) il rombante motore di

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una Ferrari, che visualizzo con il cofano aperto e ovviamente rossa (n. oculomotore, motorio). Dalla macchina esce Cleopatra, tutta vestita di rosso, che si arrampica sul tronco di un albero dalle foglie color rosso porpora, poich siamo in autunno (n. trocleare, motorio). Dalle fronde dellalbero saltano gi Qui, Quo e Qua, i tre nipoti gemelli di paperino, tutti vestiti con maglietta e cappellino verde brillante (n. trigemino, misto). Il simpatico terzetto presenta Abdul, un mio amico, a Mussolini, il duce. Entrambi indossano due grandi fez rossi (n. abducente, motorio). Mussolini dopo aver stretto la mano ad Abdul, la infila dentro la statua della Bocca della Verit, che immagino tutta ricoperta di muschio verde (n. faciale, misto; la Bocca della Verit limmagine che associo al termine faccia). La statua allora prende un gigantesco apparecchio acustico dellAmplifon, di colore blu (n. acustico, sensitivo) e lo mette dentro un grosso sacco di farina, di colore verde (n. glosso-faringeo, misto). Dal sacco esce mia zia che si mette a rammendare un calzino verde con un grandissimo ago (n. vago, misto). Dopo aver fatto questo visualizzo mia zia che si mette a sturare un wc di colore rosso con una grande bottiglietta di succo allace (n. accessorio, motorio). Dal wc sturato esce un grosso ippopotamo che indossa una gonna rossa (n. ipoglosso, motorio). Non necessario associare a ogni immagine una caratteristica che ci ricordi il numero del nervo. Sar sufficiente pensare che numero di nervo cranico quello di cui stiamo visualizzando limmagine corrispondente, ad es. mentre visualizzo Qui, Quo e Qua, penso contemporaneamente che il nervo Trigemino il V nervo cranico. Ripassare, o ancor meglio utilizzare linformazione, cementer poi il ricordo nella memoria a lungo termine. Noi potremo cos ricordare per sempre che il Trigemino il V nervo cranico e che lVIII nervo cranico il nervo Acustico senza necessit di ripetere mentalmente lelenco.

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MEMORIZZAZIONE DI GRAFICI FISIOLOGIA Per memorizzare i grafici utilizzeremo lo stesso metodo che abbiamo usato per memorizzare le formule chimiche. Sceglieremo quindi una stanza con una parete pi ampia e sgombra possibile, preferibilmente bianca e rettangolare. Su questa, come su uno schermo del cinema, visualizzeremo limmagine che landamento del grafico ci ricorda. Dobbiamo quindi associare alla figura del grafico unimmagine, la prima che ci viene in mente osservandolo. Ecco qualche esempio: Il potenziale dazione del motoneurone

Allinterno della stanza dove voglio costruire limmagine per memorizzare landamento del potenziale dazione, colloco mio zio Mario, che visualizzo alto due metri e mezzo (zione) e vestito da uomo daffari con un grosso sigaro in bocca, poich molto potente, mentre salta in sella ad una moto Ducati Monster e sfreccia dentro la stanza (potenziale dazione del motoneurone). Sulla parete visualizzo un grandissimo cappello da strega, che per la netta somiglianza mi richiama immediatamente questo potenziale dazione. La piega della tesa mi ricorder molto bene il potenziale postumo iperpolarizzante tipico dei motoneuroni. Immagino un fiocco viola posto a met del cono del cappello, che mi ricorder dov posto lo zero elettrico (0 mV). Inoltre il fiocco mi aiuter a memorizzare che il potenziale dazione supera lo 0 elettrico, fenomeno detto overshoot. Posso inoltre aggiungere dettagli allimmagine per ricordare dei particolari importanti del grafico, ad esempio dei valori. Sapendo che il potenziale di riposo del motoneurone di circa -70 mV, colloco sulla tesa del cappello, a sinistra, un contadino che, intento a falciare, buca un salvagente

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(le immagini che associo ai numeri 7 e 0, la falce e il salvagente). Che siamo a -70 mV e non +70 mV me lo ricorda immediatamente la memoria naturale. Oppure baster pensare che siamo sotto al fiocco, cio al di sotto dello zero elettrico. Sulla punta del cappello immagino che ci sia un contadino con un grande forcone, che fora un altro salvagente, per ricordarmi che il picco raggiunto dal potenziale dazione del motoneurone +30 mV. Sulla tesa, a destra visualizzo un pupazzo di neve che lancia delle palle di neve addosso ad un salvagente (-80 mV). Cos ricorder ancor meglio la fase del potenziale postumo iperpolarizzante tipica del motoneurone.

Il potenziale dazione di una cellula cardiaca a risposta rapida

Assieme allandamento di questo peculiare grafico memorizzeremo anche i canali ionici della cellula cardiaca che ne determinano landamento.

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Come sempre, scegliamo una stanza e collochiamo unimmagine al centro, per ricordarci largomento del grafico. Visualizzo sempre mio zio molto alto e ben vestito che scende con un kayak fra le rapide. Sul kayak trasporta un gigantesco cuore (potenziale dazione di una cellula cardiaca a risposta rapida). Sulla parete-schermo immagino uno stambecco intento a brucare. Lo visualizzo di profilo e rivolto verso sinistra. La linea dellanimale di profilo ricorda molto landamento di questo particolare potenziale, anche grazie alle sue peculiari corna rivolte allindietro e che, avendo il capo chino per brucare, sono ora rivolte verso lalto. Nellimmagine vengono messi in evidenza i canali ionici la cui apertura e chiusura alla base della variazione del potenziale di membrana della cellula cardiaca. Canali: Fase 0: canale rapido del Na+ (Sodio); Fase 1: canale K+ ito (Potassio); Fase 2 : canale del Ca++ (Calcio), canali del K+ ik, ik1, ito; Fase 3: canali del K+ ik, ik1, ito; Fase 4: canali del K+ ik, ik1; Non sar necessario associare alla figura dello stambecco delle immagini che mi ricordino le varie fasi di questo potenziale dazione, poich sar la memoria naturale ad aiutarmi in questo. Oltretutto le varie immagini o gruppi di immagini, mi saranno di supporto per ricordare le fasi. Immagino a sinistra dello stambecco Tiziano, un mio amico barista, che spruzza un velocissimo getto di soda sul muso dellanimale (canale rapido del Na+). Dalla punta delle corna dellanimale, si getta sulla destra, come su uno scivolo, un topo che stringe fra le mani delle cesoie da potatore (canale del K+ ito; to mi fa venire in mente topo). Questo mi permetter di ricordare che la fase 1 del potenziale dazione, detta ripolarizzazione iniziale parziale determinata da un flusso di potassio, ovviamente uscente, attraverso canali ito. Per ricordare i complicati canali del potassio della fase 2, accosto i pedici e ottengo tok1k che mi richiama immediatamente Tokio, la capitale del Giappone. Sul dorso dellanimale immaginer un giapponese che sta palleggiando con un pallone da calcio; nello specifico visualizzo Hidetoshi Nakata intento a esercitarsi sul palleggio (canale del Ca++, canali del K+ ik, ik1, ito). Nakata poi calcia lontano il pallone e si lancia, come su uno scivolo, lungo la coda dello stambecco, che immagino molto lunga, come quella di un cavallo (canali del K+ ik, ik1, ito). Il giapponese prende troppa velocit e non riesce a fermarsi, investendo in pieno un soldato della guardia reale britannica, mentre sta marciando, e che stringe fra mani una gigantesca candela lilla, invece del fucile con la baionetta. Questa limmagine che associo alla lettera K e al numero 1. Il soldato sta marciando a destra dello stambecco, e non sulla sua coda; questo mi ricorda che siamo in fase 4 (canali del K+ ik, ik1). La memoria naturale interverr a ricordarmi che nella fase 4 implicato anche il canale ik, oltre al canale ik1, che quello direttamente suggeritomi dallimmagine.

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Curva di dissociazione dellossiemoglobina

Assieme al grafico dellossiemoglobina memorizzeremo anche quello della carbossiemoglobina, cio landamento della saturazione dellemoglobina in funzione della pressione parziale di ossigeno e monossido di carbonio. Al centro della stanza pongo uno scheletro piangente, perch molto emotivo, che si diverte a far ruotare un mappamondo, cio un globo terrestre. Ad un certo punto la struttura dello scheletro si disf, poich tutte le ossa si sono dissociate (curva di dissociazione dellossiemoglobina; ossi-emo-globina).

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La curva di dissociazione dellemoglobina legata al monossido di carbonio ha un andamento molto peculiare, come si evince dalla figura. Ha andamento praticamente verticale e poi assume un valore costante di saturazione al variare della pressione parziale del CO (monossido di carbonio). E facile associare questo grafico a una parete o ancor meglio a un muro. Devo quindi visualizzare un muro sulla mia parete. Lo dovr ovviamente immaginare diverso dalla parete dove lo devo collocare, altrimenti correremo il rischio di dimenticare limmagine. Lo visualizzo ad esempio fatto di mattoni (curva di dissociazione della carbossiemoglobina). Su questo muro si sta arrampicando un serpente. Landamento del suo sinuoso corpo riproduce esattamente la curva di dissociazione dellossiemoglobina. Fa quindi quelle due tipiche curve. Ora possiamo decorare la nostra immagine, aggiungendole altri dettagli, i quali altro non sono che ulteriori informazioni che vogliamo memorizzare; e possiamo farlo con facilit. A riguardo della carbossiemoglobina mi sembra utile ricordare che, a valori di pressione parziale del CO di 1 mmHg, lemoglobina satura al 100%. Immagino quindi che sopra il muro, in alto a sinistra, ci sia una grande candela lilla. Sullossiemoglobina importante mettere laccento sul plateau. Il punto sulla curva che determina il passaggio dalla porzione ripida a quella piatta pu essere individuato a pressione parziale dellossigeno di 60 mmHg, a cui corrisponde una saturazione dellemoglobina del 90%. Semplicemente memorizzando il valore di questo punto a 60 mmHg, ricorderemo facilmente le propriet dellemoglobina, riassunte dal grafico nella fase ripida e in quella piatta (si rimanda a un trattato di fisiologia per i dettagli e limportanza di questo fenomeno). Immagino quindi sul dorso del serpente, un po in alto e a destra, sopra la seconda curva, una grande ciliegia sulla cima di una torre che lancia dei salvagente su un palloncino, come se questultimo fosse un asticella. La ciliegia in pratica fa quel gioco tipico del luna park con un palloncino invece dellasticella (60 torr, dove 1 torr=1 mmHg, e 90% di emoglobina saturata). Mi sembra poi utile ricordare che la curva di dissociazione dellemoglobina pu essere influenzata da diversi fattori, tra cui il pi importante la pressione parziale dellanidride carbonica CO2. Questultima varia laffinit dellemoglobina per lO2. Questo fenomeno noto come effetto Bohr. Immagino quindi che sulla mia immagine spiri un forte vento, la Bora. Visualizzo foglie alzate dal forte vento, e il serpente indossa cappello e sciarpa di lana per proteggersi (effetto Bohr) Questimmagine mi permetter di associare saldamente il ricordo delleffetto Bohr alla curva di dissociazione dellossiemoglobina. Ovviamente dovr anche aver ben studiato in cosa questo particolare fenomeno consista e il suo significato allinterno del contesto. Il Metodo Golfera, infatti, anzitutto un metodo per memorizzare, che esprime a pieno il suo potenziale quando poggia su un solida base di studio.

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MEMORIZZAZIONE DI TAVOLE ANATOMICHE La conoscenza dellanatomia umana strumento imprescindibile per lesercizio della professione medica, essendo luomo e specialmente il suo corpo, il diretto campo dazione per quasi tutte le branche della medicina. La memorizzazione delle strutture anatomiche e dei relativi nomi loggetto di questo capitoletto. Impareremo come memorizzare tutto ci in maniera veloce e molto efficace. I vantaggi che derivano dallapplicazione del Metodo Golfera in questo ambito sono enormi. Ricordare immediatamente dov un particolare tubercolo o un foro, piuttosto che unarteria, un nervo o una porzione di un organo di grandissima utilit. Questa si manifester in duplice aspetto: sia partendo dalla struttura anatomica, cio vedendola, e ricordandone subito il nome, sia partendo dal nome e individuando prontamente nella propria mente dove si trova quella struttura. Data la complessit strutturale del nostro corpo, le tavole anatomiche risultano essere disegni certo molto belli ed eleganti, ma anche molto difficili da memorizzare. Presentano per un grande vantaggio che noi sfrutteremo appieno: sono delle immagini! Sarebbe eccessivamente complesso costruire una rappresentazione della tavola anatomica sulla parete-schermo, e richiederebbe troppo tempo per raggiungere il livello di dettaglio che vogliamo. Ci che noi faremo sar utilizzare la tavola anatomica come piano di lavoro, e su questa noi costruiremo le immagini, facendole interagire con le strutture corrispondenti, al fine di ricordarne il nome. Il fatto di avere davanti unimmagine poi, ci permette di non dover utilizzare molto tempo per ricordare la disposizione delle strutture, in quanto il nostro cervello di propria natura predisposto a ricordare molto bene immagini e figure. Ricorda insomma ci che vede. Quindi ci in cui noi ci concentreremo sar ricordare i nomi delle varie strutture, poich per memorizzare la loro disposizione spaziale sar pi che sufficiente la memoria naturale, gi educata ed esperta in questo campo. Oltretutto il Metodo Golfera offre un ulteriore vantaggio sotto questo aspetto, poich il nostro livello di attenzione e concentrazione aumenta di molto durante lapplicazione del metodo, col risultato di aumentare la massa neuronale coinvolta nel processo di memorizzazione. Otterremo cos risultati migliori anche nel ricordare la disposizione spaziale delle strutture, mentre ci stiamo impegnando per ricordarne il nome. Abbiamo quindi due vantaggi, uno di tipo diretto ed uno di tipo indiretto. Il procedimento da adottare questo: leggere approfonditamente un trattato di anatomia con a fianco la tavola anatomica corrispondente. Individuare tutti gli aspetti che vogliamo memorizzare (decidere quindi il livello di approfondimento che vogliamo ottenere, cosa in parte dipendente anche dal trattato che stiamo studiando). Dopo aver ben compreso il testo, ci concentriamo sulla tavola anatomica, dove abbiamo segnato le strutture che vogliamo memorizzare. Conviene, dopo unidea generale del disegno, che ci siamo fatti durante la lettura del trattato e contemporaneamente osservando la tavola, dividere ipoteticamente la tavola in quadranti, come fosse tagliata in quarti da una croce. Ci concentreremo poi su un quadrante alla volta, al fine di isolare le varie strutture e memorizzarle in maniera migliore. Dopodich ripasseremo limmagine nel suo

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complesso, tornando ad averne unidea dinsieme. Utilizzeremo quindi una sorta di zoom mentale, da regolare a piacimento. Possiamo anche non dividere limmagine in 4 quadranti, ma ad esempio in 8 parti, oppure in 3, utilizzando come base per la suddivisione delle strutture anatomiche stesse, come vedremo nel primo esempio. Ecco alcuni esempi: tutte le tavole sono tratte dallAtlante di anatomia umana di Frank H. Netter. Orifizi della base del cranio, veduta superiore (tavola n 10) Suddivideremo la tavola anatomica in 3 parti, utilizzando la suddivisione tra fori della fossa cranica anteriore, media e posteriore. Questa divisione ben rappresentata nella tavola n 9 del Netter stesso. Non memorizzeremo tutti gli orifizi, solamente i principali, a titolo di esempio. Osserviamo la tavola; Concentriamoci sugli orifizi della fossa cranica anteriore; Procedendo dallalto verso il basso della tavola, concentriamo la nostra attenzione su ogni singolo foro; Per ogni foro costruiamo unimmagine che interagisce con la struttura, con il foro stesso, in questo caso; Facciamo lo stesso procedimento per ogni orifizio cranico che vogliamo memorizzare; Quando abbiamo concluso, rivediamo la tavola nel suo insieme, ripassando tutte le immagini. Per orientarci, ecco lelenco dei fori, fessure e canali che memorizzeremo: 1. Foro cieco; 2. F. etmoidale posteriore; 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Canale ottico; Fessura orbitaria superiore; F. rotondo; F. ovale; F. spinoso; F. lacero; Canale carotico;

10. Meato acustico interno; 11. Foro giugulare; 12. Canale dellipoglosso; 13. F. occipitale; Concentro la mia attenzione sulla tavola, poi sugli orifizi della fossa cranica anteriore e infine sul solo foro cieco: immagino Andrea Boccelli, cui suo malgrado, rimasto incastrato il piede nel foro cieco. Dato che in questo momento sto isolando il foro cieco dal suo contesto, posso esagerare limmagine del tenore. Immaginatelo mentre canta, ricordate un suo brano, e mentre nel frattempo cerca di divincolarsi. Come vedete limmagine soddisfa tutte le caratteristiche EMAICE.

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Ora concentro lattenzione sul foro etmoidale posteriore. Immagino l vicino la mia amica Idalba, che chiamiamo Ida, mentre cerca a fatica di infilare una busta, cio della posta, nel foro etmoidale posteriore. Inoltre Idalba ha origini panamensi, e quindi appartiene ad un ceppo etnico diverso (etmo etno). Passiamo ora alla fossa cranica media. Qui le strutture da ricordare sono pi numerose, ma focalizzandoci su una struttura per volta, non correremo il rischio di confonderle. Dal canale ottico spunta fuori il mio oculista, che infila la mano sotto il processo clinoideo anteriore dellosso sfenoide, nella fessura orbitaria superiore, e da qui estrae la luna, che viene lanciata su, verso lalto. La luna limmagine che per prima ho associato al termine orbitaria. Sopra il foro rotondo rimbalza un pallone da calcio, mentre il foro ovale tappato da un pallone da rugby che l incastrato. Nel foro spinoso, come fosse la bocca di un vaso, posta una bellissima e profumatissima rosa rossa. Sul foro lacero sventola una grande bandiera del Canada, che ha come emblema una foglia dacero rossa. Dal canale carotico esce il faccione di Bugs Bunny, intento a divorare una grande carota. Fossa cranica posteriore. Sopra losso temporale, medialmente, visualizzo il gatto della mia ragazza, vestito con la maglietta dellInter, che tenta con la zampa di tirare fuori dal meato acustico interno le mie cuffie delliPod. Sul foro giugulare c un giullare che danza e fa suonare i campanelli che sono attaccati al suo cappello. Dal canale dellipoglosso cerca di uscire con uno sforzo immane un grassissimo ippopotamo. Il foro occipitale invece coperto da un grande pitale doro. E importante creare immagini che siano il pi possibile diverse fra loro, originali, vivide e coinvolgenti. Inoltre dobbiamo far loro compiere azioni diverse, ma sempre inusuali e strane. Cos facendo non confonderemo mai una struttura con laltra e il processo di memorizzazione sar rapido ed efficace.

Arterie dello stomaco, del fegato e della milza (tavola n290) In questo esempio memorizzeremo le arterie di una regione anatomicamente molto complessa, utilizzando come supporto sempre la tavola dellatlante. Limmagine presenta un grande numero di arterie, disposte in maniera nientaffatto semplice. Dividere il disegno in quadranti di enorme utilit in questo caso, perch permette di fare molto ordine in una zona davvero intricata. La visione dinsieme fa un certo effetto. Superato il primo impatto, importante decidere come procedere alla suddivisione in varie zone. Opteremo per una divisione in quadranti, non simmetrici. Anzitutto dividiamo verticalmente la tavola con una linea immaginaria che passa esattamente fra laorta addominale e la vena cava inferiore. Considerando la parte destra della tavola (che illustra strutture anatomiche di sinistra), tracciamo una linea orizzontale che parte dalla linea verticale, allaltezza del pancreas e della flessura splenica. Per quanto riguarda la parte sinistra della tavola (che riproduce strutture di destra), tracciamo una linea orizzontale che tagli virtualmente il condotto coledoco a met della sua lunghezza. Otteniamo quindi una parte superiore sinistra che fa capo allarteria epatica propria e una parte inferiore sinistra che fa capo allarteria epatica comune.

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Ecco lelenco per quadranti e dallalto verso il basso delle arterie che andremo a memorizzare: 1)A destra, in alto: 1. Arterie freniche inferiori destra e sinistra; 2. A. celiaca; 3. A. gastrica di sinistra (o coronaria dello stomaco); 4. A. lienale (o splenica). 2)A destra, in basso: 5. A. gastro-epiploica (o gastro-omentale) di sinistra; 6. A. gastro-epiploica (o gastro-omentale) di destra. 3)A sinistra, in alto: 7. A. epatica di destra; 8. A. epatica di sinistra; 9. A. epatica propria; 4)A sinistra, in basso: 10. A. epatica comune; 11. A. gastrica di destra (o pilorica); 12. A. gastro-duodenale; 13. A. pancreatico-duodenale posteriore-superiore; Concentriamo la nostra attenzione sul quadrante numero 1. Quindi focalizziamoci sulle arterie freniche inferiori destra e sinistra, e su queste soltanto, isolandole dal resto. Quindi immaginiamo che sopra di esse ci sia un pilota di formula uno che schiaccia con il piede un grande pedale del freno, tutto fatto di ferro. Anche il casco del pilota del colore del ferro (inferiori mi richiama ferro; che siano due, una destra e una sinistra, me lo ricorda la memoria naturale). Spostiamoci sullarteria celiaca. Sopra di questa c un aeroplano con una grossa elica che ruota velocemente. Sulla. gastrica di sinistra immagino Prodi che vi si arrampica, portando sulle spalle una pesantissima bombola del gas. Immagino il premier con la corona in testa, cos ricorder che laltro nome del vaso a. coronaria dello stomaco. Infine osserviamo attentamente la. lienale. Sul suo tortuoso decorso sta correndo una iena, che va a sbattere contro uno specchio (splenica specchio). Passiamo al quadrante n2. Notiamo landamento parabolico e lanastomosi delle arterie gastro-epiploica di sinistra e di destra. Immagino che sopra la. gastroepiploica di destra (sulla sinistra del quadrante) ci sia Adolf Hitler, mentre sopra la. gastro-epipolica di sinistra (sulla destra del quadrante) visualizzo Ernesto Guevara. I due giocano a passarsi un sole, cio un astro, facendolo rotolare sullarteria. Immagino il sole con una pipa in bocca. Osserviamo il quadrante n3. Nella biforcazione formata dalle arterie epatica di destra e di sinistra, come fossero due rami di un albero, immagino la mia amica Angela, annoiata e sonnecchiante, perch oggi si sente apatica. A svegliarla da questo torpore sta giungendo il priore di un monastero, intento ad arrampicarsi sul tronco dellalbero, che in realt la. epatica propria (propria mi richiama priore). Per quanto riguarda il 4 quadrante, concentriamoci sulla. epatica comune. Immagino che sopra questo vaso ci sia il sindaco del mio paese, con tanto di fascia, che sta ballando. Il sindaco la persona che associo al Comune. Poi osserviamo attentamente la. gastrica di destra. Visualizzo Silvio Berlusconi, che indossa una maschera antigas, scendere su di essa come su uno scivolo. Tra la mani stringe una grande pila Duracell (a. pilorica). Sulla. gastro-duodenale immagino che si stiano arrampicando Stanlio e Olio, il noto duo. Stanlio, che sale per primo, porta

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sottobraccio una bombola del gas, che per goffamente gli scivola e cade in testa ad Olio, il quale inizia ad imprecare. Sopra la. pancreatico-duodenale postero-superiore immagino 2 cigni (immagine che associo al due), uno vestito da postino e laltro da superman, che si contendono una pagnotta di pan carr.

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Esempio di memorizzazione di un elenco di termini astratti. ONCOGENI IMPLICATI NELLE NEOPLASIE UMANE. [liberamente tratto da Harrison, princpi di medicina interna, Jean D. Wilson et al., 1a edizione italiana della 12a edizione originale, 1992, tabella 10.3, p.83.] c-rasH; c-rasK; c-rasN; hst-1; abl; met; trk; mos; c-myc; bcl-2; erb B-2.

Ecco la lista di 11 degli oltre 200 oncogeni, dai nomi piuttosto ostici da ricordare. Nel mio salotto immagino il mio assicuratore, poich ras mi fa venire in mente la compagnia assicurativa Ras, che balla sopra una mezzaluna, che per la forma simile mi ricorda la lettera C, con Mika Hakkinen, lex pilota di formula 1. Cos facendo ho memorizzato ben tre oncogeni, c-rasH, c-rasK, c-rasN con una sola immagine. Hakkinen si stanca di ballare e porge una grandissima candela lilla a Letizia, unamica di famiglia che spesso ospite a casa mia. Hst-1 mi richiama il termine inglese host, che significa ospite. Fortuna vuole che Letizia sia argentina, e la immagino quindi dire hablo espanol (abl). Letizia con un grande metro da sarta (met) comincia a misurare un grandissimo camion (trk, che mi richiama per assonanza truck, camion in inglese). Il camion parte sgommando, ma viene subito fermato per un controllo da una gigantesca mosca vestita da vigile (mos). La mosca estrae dalla tasca un grande microfono (c-myc) e comincia a rappare. Accanto alla mosca, che viene quasi investita, sfreccia Marco Pantani, in sella alla sua bicicletta, che assurdamente ha un cestino davanti, dov accovacciato un cigno starnazzante (bcl-2). Pantani ferma la sua corsa su un praticello derba dove lattende per un pic nic una grassa donna (che per la somiglianza del profilo, mi richiama la lettera B). Il ciclista le fa dono del cigno come segno damore (erb B-2).

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Memorizzeremo ora il quadro anatomopatologico del Morbo di Graves, una malattia della tiroide. MORBO DI GRAVES [probabilmente da eliminare, perch gi fatto anatomia patologica con la tetralogia di fallot] Il morbo di Graves, anche noto come morbo di Parry o morbo i Basedow, una patologia contrassegnata da una triade di manifestazioni principali: ipertiroidismo associato a gozzo diffuso, oftalmopatia e dermopatia. Sebbene queste manifestazioni facciano parte della stessa sindrome, non necessariamente esse compaiono insieme. In realt, una o due possono non comparire affatto, e inoltre ciascuna possiede unevoluzione indipendente dalle altre. Quadro anatomopatologico Nel morbo di Graves, la ghiandola tiroidea appare diffusamente aumentata di volume, soffice e vascolarizzata. Il reperto anatomopatologico fondamentale costituito dallipertrofia e dalliperplasia del parenchima, dallaumentata altezza dellepitelio e dallincremento dello spessore delle pareti dei follicoli, cui consegue quadro di ripiegamento papillare e di iperattivit cellulare. Liperplasia abitualmente accompagnata da un infiltrato linfocitario, come espressione della componente immunitaria della malattia, e che correla in gravit con i livelli di anticorpi antitiroidei circolanti. Dopo somministrazione di iodio compare un deposito di colloide, che talvolta determina lingrandimento e laumentata consistenza della ghiandola. Il morbo di Graves si associa a iperplasia linfatica generalizzata e, occasionalmente a ingrandimento della milza e del timo. La tireotossicosi pu determinare degenerazione delle fibre muscolari scheletriche, cardiomegalia, infiltrazione rassa o fibrosi diffusa del fegato, decalcificazione dello scheletro e perdita di tessuti da parte dellorganismo (inclusi i depositi adiposi, la sostanza osteoide e il tessuto muscolare). Loftalmopatia contrassegnata da un infiltrato infiammatorio del contenuto orbitario, con leccezione del globo oculare, con predominanza di linfociti, di mast cellule e di plasma cellule. La muscolatura orbitaria si presenta spesso ipertrofica, contribuendo in larga misura allaumento di volume del contenuto orbitario, che a sua volta determina la protrusione del globo oculare. Le fibre muscolari mostrano degenerazione, perdita delle striature e fibrosi terminale. La dermopatia del morbo di Graves caratterizzata dallispessimento del derma, che appare infiltrato di linfociti e di mucopolisaccaridi idrofili e metacromatici. TIREOTOSSICOSI Medicina interna Quadro clinico: manifestazioni della tireotossicosi Le manifestazioni pi frequenti includono nervosismo, labilit emotiva, insonnia, tremori, evacuazioni frequenti, sudorazione profusa, intolleranza al caldo. E generalmente presente una diminuzione ponderale, nonostante un appetito normale o aumentato. La debolezza nei muscoli prossimali, si presenta con riduzione della forza che si manifesta spesso come difficolt nel salire le scale. Nelle donne in premenopausa, possono verificarsi oligomenorrea e amenorrea. Possono insorgere dispnea, cardiopalmo e, nei pazienti pi anziani, peggioramento di unangina pectoris

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preesistente e insufficienza cardiaca. Solitamente, i sintomi neurologici dominano il quadro clinico nei giovani, mentre negli anziani i sintomi prevalenti sono quelli cardiovascolari e neuromuscolari. Generalmente, il paziente appare ansioso e irrequieto. La cute calda e sudata, con aspetto vellutato, presente un eritema palmare. E frequente lo scollamento dellunghia dal letto ungueale (unghia di Plummer), specialmente nellanulare. I capelli sono sottili e setosi. Sono caratteristici tremori fini delle dita e della lingua, associati a iperreflessia. I segni oculari includono un caratteristico sguardo fisso con rime palpebrali allargate, ammiccamento raro, lagoftalmo e incapacit di corrugare la fronte quando lo sguardo rivolto verso lalto. Questi segni derivano dalliperstimolazione simpatica e, solitamente, regrediscono quando viene corretta la tireotossicosi; devono essere distinti dalloftalmopatia infiltrativa caratteristica del morbo di Graves []. Linteressamento cardiovascolare include unampia pressione differenziale, tachicardia sinusale, ,aritmie atriali (specialmente fibrillazione atriale), soffi sistolici, aumento del primo tono in sede apicale, cardiomegalia e, talvolta, insufficienza cardiaca manifesta. Un rumore di va e vieni di alta intensit udibile sul focolaio polmonare e pu simulare uno sfregamento pericardio (sfregamento di MeansLerman). [tratto da Harrison, principi di medicina interna, Jean D. Wilson et al., 1a edizione italiana della 12a edizione originale, 1992, pp.2275-2276]. Se lo riteniamo utile, possiamo liberamente cambiare lordine delle informazioni da memorizzare, ad esempio per effettuare dei migliori accostamenti o per mettere in risalto alcuni importanti aspetti. In questo caso pongo allinizio le immagini riguardanti la diversa sintomatologia nei giovani e negli anziani. Nel testo infatti, questi concetti sono messi in mezzo al quadro sintomatico, mentre io preferisco averli allinizio e isolati dalla lista delle manifestazioni cliniche. Ecco lelenco dei concetti chiave: 1. giovani-neurologici; 2. anziani-cardiovascolari, neuromuscolari; 3. nervosismo; 4. labilit emotiva; 5. insonnia; 6. tremori; 7. evacuazioni; 8. sudorazione; 9. intolleranza al caldo; 10. diminuzione ponderale; 11. debolezza prossimale; 12. premenopausa-amenorrea; 13. unghia di Plummer; 14. iperreflessia; 15. sguardo fisso con rime palpebrali allargate; 16. ampia pressione differenziale; 17. fibrillazione atriale.

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Al centro della stanza immagino un criminale, un reo, ad esempio Provenzano, che ha una fortissima tosse, mentre disteso su un letto dospedale (manifestazioni cliniche della tireotossicosi). Sulla prima parete visualizzo il mio amico Giovanni, legato da una camicia di forza, mentre risolve la settimana enigmistica con la penna in bocca (giovani-sintomi neurologici). Giovanni poi scarabocchia il volto di mio nonno, anche lui legato con la camicia di forza, che tutta ricoperta di muschio (anziani-sintomi neuromuscolari). Mio nonno si libera, e comincia a gettare dei modellini di macchine Burago addosso a Vasco Rossi (cardiovascolari; car, macchina in inglese). Immaginate Vasco Rossi molto nervoso per laccaduto, che urla e si dimena (nervosismo), che piange e subito dopo scoppia a ridere (labilit emotiva) e con due occhi gonfi e rossi per la notte passata in bianco (insonnia). TIP: importante non accostare mai troppi termini nella stessa immagine, altrimenti corriamo il rischio di dimenticarne qualcuno. Dobbiamo quindi trovare un equilibrio fra il minor numero di immagini possibili e il non scordare alcun concetto. Dal pavimento spunta un tremor (tremore;il mostro del film Tremors ) che ingoia il cantante emiliano. Dalle fauci del tremor esce Eva Longoria (evacuazione), sudatissima (sudorazione) che prende una stufa e la lancia lontano (intolleranza al caldo). La stufa, cadendo, schiaccia un piede a Claudia Shiffer (diminuzione ponderale; identifico lestrema magrezza con la figura della modella, e poi visualizzo una modella in particolare, la prima che mi viene in mente). La Shiffer tenta di estrarre il biglietto con il prossimo numero servito (quelli del supermercato) da una grandissima macchinetta, ma non ci riesce per la sua estrema debolezza (debolezza prossimale). Allora la modella preme il tasto pausa del mio videoregistratore, che immagino enorme, e dalla fessura per la cassetta esce suor Bertilla, una monaca di mia conoscenza che inizia a pregare, urlando ripetutamente Amen! (premenopausa-amenorrea). Poi la suora pianta le gigantesche unghie in un plum cake (unghia di Plummer). Da questo escono decine di specchi (iperreflessia) che riflettono moltissime volte limmagine di un polpo che mi guarda fissamente e che allarga i tentacoli, mentre con uno di questi intento a mettersi il rimmel (sguardo fisso con rime palpebrali allargate;palpebra mi richiama polpo). Il polpo aziona quindi una pressa, che rischia di schiacciare Enzo Iacchetti. Questo indossa un armatura di ferro ed raccolto in preghiera, essendo egli una persona pia (ampia pressione differenziale). Il presentatore viene salvato in extremis dal rapper Fabri Fibra, con il quale intavola poi una partita di trivial pursuit. (fibrillazione atriale).

FIBROSI CISTICA Medicina interna Terapia La terapia della FC con interessamento polmonare consiste, come nei pazienti con bronchite cronica, nel drenaggio meccanico mediante fisioterapia respiratoria, esercizi programmati, ecc. La terapia antibiotica specifica per i germi comunemente isolati nellespettorato dei pazienti con FC permette di controllare linfezione e la diffusione batterica. Nei pazienti con patologia avanzata vengono isolati frequentemente ceppi antibiotico-resistenti di P. aeruginosa; in generale nelle fasi di riacutizzazione si impiegano gli aminoglicosidi per via e.v. in associazione con penicilline modificate o cefalosporine. Studi preliminari sembrano suffragare luso di antibiotici (in genere

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aminoglicosidi) per via inalatoria nel trattamento delle infezioni polmonari da Pseudomonas aeruginosa, ma il successo di tale approccio in larga misura dipendente dagli accorgimenti tecnici del sistema di somministrazione. Il trattamento della componente broncospastica della malattia comporta luso di broncodilatatori per via sistemica o per aerosol. Raramente, si ricorre alla chirurgia (ad esempio lobectomia) in caso di infezione o necrosi tissutale localizzate. Il miglioramento della sopravvivenza nei pazienti con FC si ottenuto grazie a una particolare attenzione e a una terapia specifica delle complicanze della malattia polmonare. Per il pneumotorace di modesta entit si pu adottare in genere un comportamento di attesa, mentre per molti si rende necessario il drenaggio con tubo toracotomico. Tuttavia nella maggior parte dei casi si visto che questo tipo di approccio accompagnato da unalta frequenza di recidive. Pertanto la maggior parte degli episodi vengono trattati con la sclerosi pleurica (con farmaci come la tetraciclina e la chinacrina), con la pleurectomia o la pleurodesi a cielo aperto. Lemottisi massiva viene trattata nel modo pi sicuro ed efficace con embolizzazione delle arterie bronchiali mediante cateterismo per via percutanea. Linsufficienza cardiaca congestizia viene trattata secondo i criteri gi esposti in altra sede. Infine, per pazienti con malattia polmonare avanzata, in un numero limitato di Centri stato impiegato il trapianto di polmoni o di cuore-polmoni. [tratto da Harrison, principi di medicina interna, Jean D. Wilson et al., 1a edizione italiana della 12a edizione originale, 1992, p. 1444]. TIP Sar meglio, come gi fatto in precedenza, identificare i termini che fanno da capisaldi, cio i fulcri di una determinata caratteristica della terapia della fibrosi cistica, come gli aspetti prettamente meccanici, farmacologici, ecc. e le diverse manifestazioni della malattia verso cui si utilizzano determinati farmaci o terapie. Ad esempio distingueremo vividamente le immagini della terapia antibiotica da quelle per il pneumotorace. Questo migliorer la memorizzazione, in quanto daremo alle immagini un ordine e unorganizzazione ancora migliori. Infatti risulteranno pi distinti e ben separati non solo le immagini nella stanza, ma anche tutte le informazioni ad esse connesse, e che vengono memorizzati tramite quel meccanismo detto formula del primo bacio. Ricordate che la memoria ha solo problemi di ordine, e non di spazio. Durante la lettura del testo individuiamo i termini chiave. I termini organizzatori saranno sottolineati. E meglio identificarli anche se le immagini organizzatrici sono vicine, per evitare ogni tipo di confusione e ottimizzare i ricordi. 1. Drenaggio meccanico; 2. Terapia antibiotica; 3. P. aeruginosa; 4. Aminoglicosidi; 5. Penicilline; 6. Cefalosporine; 7. Broncodilatatori; 8. Chirurgia; 9. Pneumotorace; 10. Tubo toracotomico; 11. Tetraciclina; 12. Chinacrina; 13. Pleurectomia;

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14. Pleurodesi; 15. Emottisi; 16. Embolizzazione delle arterie bronchiali; 17. Trapianto. Sulla prima parete visualizzo il mio meccanico che stringe fra le mani delle bellissime rose e un rosario. (drenaggio meccanico; le rose ed il rosario mi richiamano che siamo in maggio). Immagino che egli porti sul capo un gigantesco cilindro rosso, per identificare bene limmagine. Il meccanico prende un mappamondo, una rappresentazione del globo terrestre e lo lancia sulla tibia di mia cugina Adriana, che una biologa (terapia antibiotica). Anchella indossa un cilindro come il meccanico. Allora mia cugina divora un grandissimo Bacio Perugina (P. aeruginosa) e poi prende una canna da pesca con un enorme amo e lo lancia contro un uomo travestito da zolletta di zucchero (aminoglicosidi; la parola glicoside mi fa venire in mente lo zucchero, passando attraverso il termine glucosio). Questultimo attacca dalle penne in testa a Marta, una mia conoscente cilena (penicilline). Allora le si apre la scatola cranica e da questa esce il suo enorme cervello che immagino pieno di buchi, cio di pori (cefalosporine). Da un poro pi grande degli altri esce Charles Bronson, lattore de Il giustiziere della notte che salta in groppa ad un toro, il quale ha in testa un grande cilindro (broncodilatatori). Il toro con un bisturi, che ha un grande fiocco rosso legato allimpugnatura (chirurgia) libera Storace, il politico, dal pneumatico che lo immobilizzava. Ovviamente anche lui si distingue dalle altre immagini poich indossa il noto cilindro (pneumotorace). Il pneumatico va giusto a infilarsi nel tubo che un altro toro sta tenendo in equilibrio sulla testa. Inoltre il toro sospeso su una zampa sola sopra una bomba atomica (tubo toracotomico). Quindi il toro salta in sella ad una bicicletta con 4 ruote (tetracicline) e con dellinchiostro di china si tinge i crini. Immagino lanimale con dei lunghissimi crini biondi (chinacrine). Il toro poi nasconde un mazzetto di euro nel tomo di medicina interna (pleurectomia;pleur mi richiama leuro). Le banconote di euro vengono per sottratte da re Erode (pleurodesi;eurode Erode) che con queste compra un gelato Motta, come la coppa del nonno, addobbata con un grande fiocco rosso (emottisi). Subito dopo getta via il gelato e prende il David di Michelangelo, cio unopera darte, che porta i miei occhiali da sole, ma enormi, e lo mette dentro una grande bolla di sapone sospesa in aria (embolizzazione delle arterie bronchiali). Per la bolla esplode, e il David che prende vita, si mette a piantare un albero di limoni, che ha legato sul tronco il solito grande fiocco rosso (trapianto).

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MEMORIZZAZIONE DI NUMERI E VALORI Ematologia I valori ematologici normali del numero di globuli rossi, del livello di emoglobina e dellematocrito (per donna in et fertile e per luomo). Donna Globuli rossi Emoglobina Ematocrito 4-5 milioni/mm3 11,5-16 g/100ml 36-42%
a

Uomo 4,5-5,5 milioni/mm3 12,5-17 g/100ml 40-45%

[da S. Tura, M. Baccarani, Lezioni di ematologia, 6 edizione, 2003, Societ Editrice Esculapio, p.44] E meglio memorizzare i valori in base al sesso. Noi faremo come esempio i valori della donna. Nella prima stanza, lungo la prima parete, visualizzo mia mamma, tutta vestita di rosa (donna) stretta in un abbraccio con il vecchio globulo rosso del cartone animato Siamo fatti cos (globuli rossi). Questo salta dentro una barca a vela (4) dove ci sono un cavalluccio marino (5) in braccio a Jerry Scotti , il conduttore di Chi vuol esser milionario (milioni) che sta risolvendo un cubo di Rubik (mm3;la memoria naturale mi ricorder che si tratta di millimetri cubi e non ad esempio di metri). La barca salpa, ma cozza contro un gigantesco mappamondo, una rappresentazione del globo terrestre (emoglobina). Il mappamondo si rompre nellimpatto, e da questo escono due frati con in mano sue grandi candele. Uno di questi, con la sciabola sguainata (che mi ricorda la virgola), rincorre un cavalluccio marino (11,5). Il colpo viene sferrato, ma lanimale si scansa e la sciabola si pianta nella polpa di una grossa ciliegia blu, che ha sopra di essa unenorme candela (16). La ciliegia, che ha le braccia, lancia una manciata di grano (grammi;che il valore di riferimento 100 ml me lo ricorder la memoria naturale) contro il vecchio globulo rosso sopracitato, vestito da prete, che sta celebrando la Messa, cio un rito (ematocrito). Infastidito dal grano sparso sullaltare, imbraccia un forcone e lo pianta in un cesto di ciliegie (36). Da questo esce Giovanni Soldini che salta dentro una barca a vela dove un cigno sta issando le vele (42). Come in svariati casi, la memoria naturale mi aiuter a ricordare che il valore espresso in percentuale.

Sottopopolazioni linfocitarie circolanti nel sangue periferico [ meglio se trovo unaltra tabella, questa non va bene] Sottopopolazione % dei linfociti totali Numero medio di linfociti circolanti (/l) 250-400 500-700

Linfociti B Linfociti T helper

10-15% 50-60%

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Linfociti T citotossici Cellule NK

20-25% circa 10%

500-700 circa 200-300

Concentrazioni dei leucociti del sangue periferico Tipo cellulare Granulociti Monociti Eosinofilli Basofili Linfociti Concentrazione media (/l) 4500 300 150 40 2500

[tratto da John B. West, Le basi fisiologiche della pratica medica, XII edizione, 1995, Piccin Nuova Libraia, tabella 3.3, p. 398.]

Sulla mia parete visualizzo un contadino che tiene in mano un enorme pannocchia di granturco (granulociti). Poi si mette a spingere una grande barca a vela con a bordo un cavalluccio marino infilato in due grandi salvagenti (4500). Dalla barca salta fuori Cita, lo scimpanz di Tarzan (monociti; oltretutto in spagnolo mono significa scimmia), che con un grande forcone fora due salvagenti (300) che sono caricati sul dorso di un asino intento a tessere numerosi fili (eosinofili;sino asino). Lasino, poi, prende una grandissima candela e la appoggia sulla testa di un cavalluccio marino intento a saltellare sopra un salvagente (150). Allora lanimale prende una base da baseball (basofili) e la lancia dentro una barca, sul cui albero maestro infilato un gigantesco salvagente (40). Alla barca viene appiccato il fuoco da Cita (linfociti;foci e citi mi richiamano rispettivamente fuoco e cita), e dalle fiamme salta fuori un cigno che tiene nel becco un cavalluccio marino, il quale viene deposto sopra due salvagenti (2500).

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MEMORIZZAZIONE DI FORMULE Ematologia Parametri per la determinazione di un anemia Volume corpuscolare medio, MCV (mean corpuscolar volume) MCV in 3 = ematocrito 10 N. globuli rossi per mm3, in milioni

[da S. Tura, M. Baccarani, Lezioni di ematologia, 6a edizione, 2003, Societ Editrice Esculapio, p.44] Sulla parete,a sinistra, visualizzo un moscovita, non uno in particolare, ma Vladimir Putin (MCV; Putin in realt non nato a Mosca, ma l risiede) a bordo di una micromachine, che stringe fra le mani un gosso forcone (3). Lex-presidente russo appoggia poi le mani contro un enorme tavolo (rispettivamente = e linea di frazione). Sopra il tavolo visualizzo il parroco del mio paese, che si dimena e si contorce poich matto (emato matto), mentre celebra la messa (ematocrito). Egli stringe fra le mani un grande paio di cesoie (x) e con queste taglia a met una candela infilata in un grande salvagente (10). Sotto al tavolo c il vecchio globulo rosso, personaggio del cartone Siamo fatti cos che sta contando con un abaco (numero di globuli rossi; labaco limmagine che associo al termine numero). Il globulo rosso abbandona poi labaco per mettersi a giocare con un cubo di Rubik (mm3; sar la memoria naturale a ricordarmi che lunit di misura mm cubi).

Clearance renale - fisiologia Ux V Px

Cx =

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Dove:

Cx: clearance. Esprime un volume nel tempo (volume/tempo); Ux: concentrazione della sostanza x nellurina; V: flusso urinario per minuto; Px: concentrazione della sostanza x nel plasma.

[tratto da Berne, Levy, Koeppen, Stanton, Fisiologia, 5a edizione, 2005, CEA, pp. 696-697.] Sulla parete visualizzo il Dottor Cox,il personaggio della serie Scrubs (Cx) che afferra con entrambe le mani (=) un enorme tavolo posto lungo la parete (linea di frazione). Sopra il tavolo c un grande tino pieno duva (Ux V) e mio nonno contadino intento a pestarla, per dare movimento allimmagine. Sotto al tavolo invece c Madre Teresa di Calcutta, premio Nobel per la pace (Px; queste lettere mi richiamano Pax, in latino pace).

Lequazione di Starling - fisiologia Questa esprime la relazione tra pressione idrostatica e pressione oncotica e il ruolo di queste forze nel regolare il passaggio di liquido attraverso lendotelio capillare. Qf = k[(Pc + i) (Pi + p)] Dove:

Qf: movimento di liquido; Pc: pressione idrostatica capillare; Pi: pressione idrostatica del liquido interstiziale; p: pressione oncotica delle proteine plasmatiche; i: pressione oncotica del fluido interstiziale; k: costante di filtrazione per la membrana capillare.

[tratto da Berne, Levy, Koeppen, Stanton, Fisiologia, 5a edizione, 2005, CEA, p. 412.] Lungo una parete, visualizzo Freddie Mercury, il cantante dei Queen (Qf) che con entrambe le braccia distese (=) afferra un soldato della guardia reale inglese intento a marciare (questa immagine mi ricorda, per la somiglianza delle forme, la lettera k), il quale ha in una mano, al posto del fucile, una grandissima bustina di te, cio un filtro, e nellaltra una rana gracidante, che ha dei fluenti capelli biondi. Cos ricorder meglio che la k il coefficiente di filtrazione per la membrana capillare. Il soldato britannico va poi a sbattere contro un muro eretto di fronte a lui ([, la parentesi quadra), che per lurto crolla contro una grandissima bolla di sapone (le due parentesi tonde) al cui interno c Fausto Bertinotti, ex segretario del Prc (Pc), che tiene in mano un crocifisso (+) e con questo minaccia Platone, il filosofo greco. Questi tiene in mano una grande candela e la usa per difendersi dagli attacchi del politico (i, cio pi greco; la candela normalmente loggetto che associamo al

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numero 1. Tuttavia richiama anche la forma della lettera i. Non rischieremo comunque di fare confusione grazie alla memoria naturale. Non memorizzeremo quindi 1, ma esattamente i). La bolla di sapone attaccata ad un'altra bolla di sapone tramite un tubo di plastica verde (). Allinterno della seconda vi sono un piccione (Pi) con anchegli un crocifisso stretto fra le ali (+). Con questo, lanimale cerca di colpire Platone, che stavolta si difende utilizzando un retino per farfalle, che per similarit di forme mi richiama la lettera p (p). La seconda bolla poi, rimbalza ripetutamente contro un alto mro di mattoni (]). TIP Grazie al Metodo Golfera, non correremo mai il rischio di confondere le informazioni. Anche in questo caso, in cui normalmente sarebbe facile confondere i pedici, potremo memorizzarli e ricordarli perfettamente, senza equivoci. Infatti nella prima bolla c Bertinotti (Pc) che combatte contro Platone, e questi si protegge dagli attacchi con una candela (i). Avendo cos memorizzato la formula, sar impossibile ricordarla diversamente. In pratica so che a Pc sar sommato i, e non p. Questultimo, infatti, andr necessariamnte sommato a Pi, poich Platone si difende dagli attacchi del piccione con un retino da farfalle.

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VETRINI

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