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Le bugie e gli imbrogli di Gianni Golfera

Chi è Gianni Golfera?


Gianni Golfera è un personaggio che negli ultimi anni ha avuto molto successo in Italia grazie
alle incredibili dimostrazioni della sua memoria che ha presentato in molte manifestazioni e
trasmissioni televisive. Si fa chiamare “L’uomo con più memoria al mondo” e afferma di aver
memorizzato 261 liberi di carattere filosofico, sequenze di 10'000 numeri, interi mazzi da carte,
cubi di Rubik e altro ancora.
Lo scopo ultimo di queste dimostrazioni è naturalmente quello di promuovere e pubblicizzare i
suoi costosi corsi sull’apprendimento, che a detta sua sono in grado di procurare a tutti una
memoria di ferro.

Purtroppo non è tutto oro quello che luccica!

Quello che pochi sembrano aver notato è che la maggior parte delle performance di Gianni
Golfera (rintracciabili in molti video su internet) sono in realtà trucchi da prestigiatore e molte sue
affermazioni sono inventate di sana pianta.
I suoi corsi non sono meno truffaldini, in quanto il suo metodo Gigotec non è un sistema
rivoluzionario di sua invenzione ma si limita a riproporre tecniche ben conosciute, sotto certi
punti di vista anche un po’obsolete, che non mancano però di stupire i principianti che non
conoscono a fondo l’argomento.

Si tratta di accuse gravi che ora verranno analizzate e dimostrate nel dettaglio.
Il testo che segue è stato redatto con la collaborazione di prestigiatori esperti, mnemonisti e
professori universitari che hanno analizzato le dimostrazioni di Gianni Golfera a seguito di molte
segnalazioni. Per motivi di privacy i nomi non saranno pubblicati.

L’uomo con più memoria al mondo?


In quasi ogni occasione in cui appare Gianni Golfera, come anche sui libri che ha pubblicato,
non mancano mai le parole “L’uomo con più memoria al mondo”.
Quest’affermazione deriva, a detta di Golfera, dalla comunità scientifica internazionale la quale
non è riuscita a stabilire i limiti della sua memoria.
In realtà la memoria di Golfera non ha niente di eccezionale, soprattutto se paragonata a quella
di grandi campioni di memoria internazionali come Dominic o’Brien, Ben Pridmore, Clemens
Mayer e altri personaggi ufficialmente ritenuti migliori al mondo
(http://www.recordholders.org/en/list/memory.html).
Golfera non solo non ha mai partecipato a competizioni sulla memoria ma soprattutto le sue
prestazioni sono molto scarse rispetto a quelle di un cosiddetto bravo mnemonista.
In diverse occasioni ha anche dimenticato vari elementi, come alla trasmissione alla quale ha
partecipato in Svizzera dove si è addirittura scordato il nome del presentatore che lo ha invitato.
Naturalmente tale trasmissione era in diretta altrimenti nessuno se ne sarebbe mai accorto.

In realtà Golfera non è più dotato dei molti appassionati di mnemonica sparsi in tutto il mondo.
Le tecniche di memoria, seppur facili da imparare e utilizzare, non sono purtroppo diffuse e
conosciute. Per questo motivo quando una persona inesperta vede memorizzare quaranta cifre
in cinque minuti (come dimostrato da Golfera in diverse trasmissioni) resta senza parole non
sapendo che in realtà tale abilità non è così difficile da acquisire. Vale inoltre la pena ricordare
che vi sono campioni ufficiali come Johannes Mallow in grado di ricordare in cinque minuti più di
quattrocento cifre, il che dimostra perfettamente il livello reale di Golfera.
Definire Golfera “L’uomo con più memoria al mondo” risulta quindi essere un’affermazione falsa,
espressa da inesperti, escogitata volontariamente per motivi pubblicitari.

L’imbroglio del Cubo di Rubik


In diverse occasioni Golfera ha dimostrato come, grazie alla sua memoria prodigiosa, sia in
grado di risolvere un cubo di Rubik bendato dopo pochi secondi passati a ricordare l’ordine dei
colori (alcuni video sono rintracciabili su youtube).
In realtà, per quanto possa sembrare banale, Golfera risolve il cubo addocchiandolo con la coda
dell’occhio sotto la benda indossata, dato che (come è ben noto a molti prestigiatori) gli spazi ai
lati del naso permettono di mantenere una certa visibilità verso il basso.
La soluzione del cubo di Rubik adottata da Golfera, come si è potuto verificare in diverse
occasioni, è il così detto metodo a strati per principianti. Questa tecnica viene utilizzata soltanto
guardando dato che i pezzi continuano a cambiare posizione e diventerebbe quasi impossibile
poter calcolare tutte le permutazioni. Molti esperti del cubo di Rubik (detentori di vari record)
hanno individuato l’imbroglio ancora prima che Golfera iniziasse la risoluzione in quanto ha
spesso memorizzato il cubo in tempi esageratamente veloci per essere plausibili.
In realtà la risoluzione del cubo di Rubik sbirciando sotto la benda è un trucco ben noto ai
prestigiatori. Tale gioco viene spiegato in diversi libri e dvd come “No Camera Tricks, vol. 2 by
Richard Osterlind” e “Rememberd by Alakazam Magic” (vedi ad es.
http://www.youtube.com/watch?v=9_6FiXcDWqE). In quest’ultimo dvd, la tecnica spiegata dal
prestigiatore è identica a quella utilizzata da Golfera e forse non si tratta di una coincidenza.

Golfera non ha inoltre accettato di mostrare la risoluzione del cubo bendato, ai delegati ufficiali
italiani dell’associazione sul Rubik, rifiutando anche la proposta di cinquemila euro nel caso la
risoluzione si fosse rivelata autentica. Ciò non fa che altro che confermare la natura falsa di
questo personaggio.

La gravità dell’imbroglio con il cubo di Rubik consiste nel fatto che Gianni Golfera lo presenti
come un’applicazione delle sue tecniche di memoria (oggetto dei suoi corsi) anche in occasione
di avvenimenti seri come la trasmissione di stampo educativo Borders (andata in onda su Italia
1) o la presentazione del corso Performance Strategies, come confermato da molti testimoni e
anche da un video.

L’imbroglio del mazzo di carte


Alla trasmissione di Canale 5 “Il senso della vita” Gianni Golfera ha dimostrato al pubblico di
riuscire a memorizzare un mazzo di carte in poco tempo. Per un bravo mnemonisa non si tratta
di un’impresa molto difficile (l’attuale record del mondo è di meno di 30 secondi) ma anche in
questo caso Gianni Golfera, le cui capacità di mnemonista sono tutt’altro che incredibili, non si è
trattenuto dall’usare un trucco da prestigiatore.
Come nell’effetto del cubo di Rubik, la benda calata sugli occhi non gli impediva di vedere verso
il basso. Dato che il mazzo era truccato e sul dorso delle carte vi era segnato sia il numero che il
seme, è facile capire come Golfera sia riuscito in quest’impresa.
In questo caso l’inganno di Gianni Golfera è stato anche documentato da un servizio di Striscia
la Notizia.

L’imbroglio dei battiti cardiaci


In questa dimostrazione, grazie ad uno stetoscopio, Gianni Golfera memorizza apparentemente
i battiti cardiaci di alcuni volontari insieme ai loro nomi. Anche dietro a questo incredibile
esperimento, presentato in molte occasioni come pure in televisione, si nasconde però un trucco
da prestigiatore.
Per riconoscere le persone che ha davanti Golfera usa di nuovo il trucco della benda (come
nella dimostrazione con il cubo di Rubik e con il mazzo di carte), adocchiando le scarpe dei
volontari che ha memorizzato in precedenza insieme ai nomi (invece del battito cardiaco come
fa credere al pubblico).
Questa dimostrazione è inoltre poco credibile anche da un punto di vista scientifico dato che il
battito cardiaco non è regolare e può cambiare in pochi secondi. Inoltre Golfera ausculta il cuore
sempre nello stesso punto (spesso troppo a destra) e attraverso vari strati di tessuto (per una
buona auscultazione lo stetoscopio deve essere a contatto con la pelle e non deve toccare altri
oggetti) il che rende palese l’utilizzo (ancora una volta) di un imbroglio.

L’imbroglio dei 261 libri


In ogni occasione in cui appare Golfera vengono menzionati i 261 libri (di carattere filosofico)
che è riuscito ad imparare a memoria; una dimostrazione incredibile (mostrata a detta sua a
teatro) dietro alla quale ancora una volta si nasconde un grave imbroglio. Innanzitutto, oltre alla
mancanza totale di ogni tipo di informazioni riguardo alle modalità e le circostanze in cui è stata
condotta l’esibizione, non si conoscono i titoli dei libri e, cosa più importante, il numero delle
pagine. Inoltre, malgrado Golfera abbia ricevuto molte richieste, non ha più ripresentato questo
effetto, neanche davanti agli scienziati dell’Istituto San Raffaele di Milano, che ama tanto citare
nelle sue interviste.
Questi dettagli sono però superflui, in quanto anche in questo caso si tratta di un trucco utilizzato
spesso negli spettacoli di magia. Il metodo adottato più frequentemente dai prestigiatori
consiste nel nascondere in una delle orecchie un mini auricolare (oggigiorno piccolissimi). Un
complice nascosto e provvisto di un computer comunica poi le parole ed eventualmente intere
frasi man mano che vengono chieste.
Addirittura la trasmissione “Scherzi a Parte” ha utilizzato questo trucco nello scherzo fatto a
Vittoria Belvedere.

La memorizzazione di 261 libri presenta inoltre alcuni problemi anche da un punto di vista
pratico, in quanto è necessario un numero esageratamente enorme di connessioni a basi
mnemoniche precostruite.
Un libro di grandezza normale contiene intorno alle 100'000 parole che diventano più di 26
milioni in 261 volumi. Una quantità di informazioni da ricordare evidentemente eccessiva anche
per un bravo mnemonista.

Gli scienziati che hanno analizzato la memoria di Golfera hanno confermato che non possiede
nessuna capacità al di fuori della norma (come era logico che fosse) e risulta quindi ovvio come
anche la memorizzazione dei 261 libri non sia altro che una bufala pubblicitaria.
Corsi e Libri

L’attività principale di Gianni Golfera consiste nell’insegnare il sistema Gigotec, un metodo di


memorizzazione che dice di aver inventato personalmente migliorando e modernizzando i
principi delle mnemotecniche utilizzate dagli antichi.
In realtà occorre precisare che Golfera non ha inventato assolutamente niente di particolare in
quanto si è limitato a raccogliere le classiche tecniche di memoria non più protette da diritti
d’autore che si possono trovare tale quali in decine di altri libri sull’argomento.
Malgrado ciò Golfera vende il metodo Gigotec come un approccio nuovo e rivoluzionario,
affermando che il suo scopo è rendere le tecniche di memoria comprensibili ed accessibili a tutti,
il che è estremamente falso in quanto il costo di un corso di questo tipo (della durata di pochi
giorni) può superare i mille euro.
Cifre così elevate, inaccessibili alla maggior parte delle persone, non sono assolutamente
giustificate in quanto questi corsi non fanno altro che riproporre in altre parole tecniche di
memoria conosciute da secoli che si possono trovare e imparare in centinaia di libri
sull’argomento.
Le persone che partecipano ai corsi di Golfera hanno l’impressione di imparare molto, ma
questa sensazione deriva in realtà dalla mancanza di conoscenza delle reali potenzialità della
mnemonica moderna.
Le tecniche di memoria si basano sulla conversione delle informazioni da ricordare in immagini
mentali che nella maggior parte dei casi devono essere costruite e imparate prima della
memorizzazione vera e propria. La costruzione di queste immagini prestabilite richiede tempo e
pratica, quindi un corso di soli due giorni, come propone nella maggior parte dei casi Golfera,
non può essere efficace né completo.

In questi corsi di breve durata vengono insegnate dapprima alcune tecniche semplici (come la
memorizzazione di nomi e liste della spesa) che in pochi minuti portano risultati impressionanti
agli occhi di chi scopre la mnemonica per la prima volta. Tutti gli altri argomenti vengono invece
trattati in modo molto più teorico in quanto per la loro attuazione è necessaria una certa
preparazione, che non può certo essere acquisita in soli due giorni, come lasciano credere le
presentazioni pubblicitarie. Il corsista che termina il corso sarà quindi in grado di applicare
alcune semplici tecniche e avrà un’ottima infarinatura teorica sulle mnemotecniche più classiche
e diffuse, che probabilmente non imparerà mai in quanto necessitano di pratica e allenamento.

Per questi motivi il consiglio dei grandi campioni di tecniche di memoria è di comperare libri di
autori rinomati ufficialmente (come Dominic o’Brien, Harry Lorayne, Gunther Karsten, per citarne
alcuni) e di confrontare le tecniche presentate allo scopo di adottare quelle più idonee ed
efficaci.
La lettura, oltre a concedere il tempo necessario alla costruzione e alla pratica del metodo,
stimola una migliore comprensione della mnemonica e del suo funzionamento.
Il lettore seriamente interessato avrà in questo modo la possibilità di imparare in modo
costruttivo e scalare le mnemotecniche che sarà poi in grado di personalizzare alle proprie
necessità e potenzialità, ottenendo risultati nettamente superiori a quelli di qualunque corso.

Conclusioni
In queste poche pagine è stato dimostrato con motivazioni serie e precise come Gianni Golfera
abbia utilizzato soventemente imbrogli e inganni durante tutta la sua carriera di mnemonista con
il solo scopo di accreditare la propria immagine e pubblicizzare i suoi corsi.
Si è arricchito abusando della credulità e della fiducia di molti italiani dando prova di un
comportamento falso e scorretto che non deve essere sponsorizzato in nessun modo.
Ai posteri l’ardua sentenza.