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IL MAHABHARATA

ADI PARVA (Il libro delle origini) SEZIONI 65 - 142 SAMBHAVA PARVA Invocazione. Om! Inchinandomi davanti a Narayana e Nara, i pi esaltati tra i maschi, inchinandomi al cospetto della Devi Saraswati, non posso fare a meno di gridare vittoria.

SEZIONE 65 (Sambhava Parva) 1 Vaisampayana disse: Indra si consult con Narayana a riguardo della prossima discesa sulla Terra, con tutti i gli Esseri Celesti e dei loro ruoli. 2Dopo aver dato disposizioni agli abitanti dei cieli, Indra lasci la dimora di Narayana. 3Cos, gradualmente, per il beneficio dei tre mondi, gli abitanti dei cieli cominciarono a incarnarsi sulla Terra allo scopo di distruggere i demoni. 4 O tigre tra i re, cos gli Esseri Celesti presero nascita tra i saggi preti e i saggi re. 5Questi sterminarono i Danava, igli orchi, i Gandharva, i Naga, i mangiatori di uomini e molte altre creature. 6 O toro della dinastia Bharata, gli Esseri Celesti, sebbene ancora fanciulli, da tanto forti che erano non potevano essere uccisi dai Danava, dagli orchi, dai Gandharva e dai Naga. 7 Janamejaya chiese: Desidero ascoltare dallinizio, la storia della nascita degli Esseri Celesti, dei Danava, dei Gandharva, 8delle Apsara, degli Yaksha e degli orchi, stato stabilito che voi mi raccontiate tutto nei particolari. 9 Vaisampayana rispose: Mi sono inchinato al nato da s, con lintento di raccontarvi nei dettagli le origini degli Esseri Celesti e di altre creature. 10E risaputo che dalla mente di Brahma sono nati sei figli, quali: Marici, Atri, Angira, Pulastia, Pulaha e Cratu. 11Marici ebbe un figlio di nome Kashyapa, dal quale sono venute alla luce molte altre creature. 12 Da Daksha, uno dei patriarchi, vennero alla luce tredici figlie, tutte fortunate. O tigre tra gli uomini, o principe tra i Bharata, le figlie di Daksha si chiamavano: Aditi, Diti, Danu, Kala, Danayu, Sinika, Kroda, Prada, Visva, Vinata, Kapila, Muni e Kadru. 13I loro figli e nipoti, tutti di grande energia, sono innumerevoli. 14 Da Aditi vennero alla luce i dodici Aditia, questi divennero i signori delluniverso. O Bharata, quelli che seguono sono i loro nomi: 15Datri, Mitra, Aryaman, Sakra, Varuna, Ansa, Vaga, Vivasvat, Usha e Savitri, il decimo era femmina, 16Lundicesimo era Tvastri e il dodicesimo era Vishnu. Lultimo genito superava tutti nei meriti. 17 Diti ebbe un solo figlio, il suo nome era Iranyakashipu. Questultimo ebbe cinque figli, tutti molto famosi. 18Il primogenito si chiamava Pralada, seguito da Sarada, seguito da Anurada, seguito da Sivi e da Vaskala.

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Tutti sanno che Pralada ebbe tre figli, quali: Virochana, Kumba, e Nikumba. 20Da Virochana, nacque il valoroso Vali. 20Mentre il figlio di Vali, fu conosciuto come il grande Asura Vana. 21 Benedetto dalla fortuna, Vana divenne un seguace di Rudra, divenendo famoso con il nome di Mahakala. 22 Danu ebbe quaranta figli, seguono i loro nomi, dal pi anziano al pi giovane: il famoso Vipracitti, Samvara, Namuci, Pauloman, Asiloman, 23Kesi, Durjaia, Aiasira, Asvasira, il forte Asvasanku, Gaganamardan, Vegavat, 24Chetumat, Svarbanu, Asva, Asvapati, Vrisciaparvan, Agiaca, Asvagriva, Yama, 25il potente Tuhunda, Ekapada, Ekachacra, Virupacsha, Maodara, Nichandra, Nikumba, 26Kupata, Kapata, Saraba, Sulaba, Surya e Chandrama. 27Questi sono i nomi dei pi famosi della razza Danava. Surya e Chandrama (Sole e Luna), sono altre persone e non Danava, come menzionato sopra. 28O re, i dieci che seguono, tutti dotati di vigore e forza sono nati nella razza Danava. 29I loro nomi sono: Ekacsha, Amritapa di grande coraggio, 30Pralamva, Naraka, Vatrapi, Satrutapana, Sata, il grande Asura Gaviscta, Vanaiu e il Danava chiamato Dirgagiva. 31O Bharata, i figli e i nipoti di questi ultimi sono innumerevoli. Sinhica ebbe quattro figli, Rahu il persecutore del Sole e della Luna, 32Suchandra, Chandrahantri e Chandrapramardana. Linnumerevole progenie di Krura (Kroda) era contorta e maliziosa. 33Questa trib era bellicosa, contorta e persecutrice dei nemici. 34 Danaiu ebbe quattro figli, i quali furono tori tra i demoni. I loro nomi sono: Vikshara, Vala, Vira, and Vritra. I figli di Kala, oppressori dei nemici, eguagliavano Yama. 35Seguono i nomi dei figli di Kala: Vinasana, Kroda, Krodahantri e Krodasatru. 36Kala ebbe moltissimi figli. Sukra, il figlio di un saggio divenne il sommo sacerdote dei demoni. 37Sukra ebbe quattro figli, questi divennero tutti sacerdoti dei demoni. 38Seguono i loro nomi: Taschitadara, Atri e altri due dalle fiere azioni, simili allenergia solare, i loro cuori acquisirono le regioni di Brahma. Come sono stati uditi nei Purana, vi ho recitato della progenie degli Esseri Celesti e dei demoni, tutti dotati di grande forza e coraggio. 39O re, non sono in grado di nominarveli tutti, essi sono innumerevoli, e molti non divennero famosi. 40 I figli di Vinata furono: Tarkia, Aristanemi, Garuda, Aruna, Aruni e Varuni. 41 I figli di Kadru furono: Sesha o Ananta, Vasuci, Takshaka, Kumara e Kulica. 42 Le figlie di Daksha partorirono: Bhimasena, Ugrasena, Suparna, Varuna, 43Gopati, Dhritarashtra, Suryavarcha, i sette Satyavacha, Arkaparna, Praiuta, 44Bhima e Chitrarata conosciuto per la sua cultura e per la passione sempre sotto controllo, Kalisira, Parjanya il quattordicesimo nella lista, 45 Kali il quindicesimo, Narada il sedicesimo, questi Deva e Gandharva sono conosciuti anche come i figli del Muni. 46 O Bharata, conosco molti altri personaggi, quali: Anavadya Manu, Vansa, Asura, Marganaprya, 47 Anupa, Subaga e Vasi, sono le figlie di Prada. Prada partor Sidda, Purna, Varin, 48Purnayu, Brahmaciarin, Ratiguna, Suparna il settimo; Visvavasu, Banu e Suchandra il decimo. 49Questi erano tutti Deva e Gandharva. E risaputo che la fortunata Prada, attraverso Kashyapa, 50suo marito, partor le sacre Apsara, quali: Alamvusa, Misrachesi, Vidiutparna, Tilottama, 51Aruna, Rakshita, Ramba, Manorama, Chesini, Suvau, Surata, 52 Suragia e Suprya. Queste furono le femmine. Mentre Ativau e i celebri Haha, Huhu e Tumvuru, furono i maschi, i migliori tra i Gandharva nati da Prada e Amrita. 53 Come affermano i libri delle cronache, il bestiame, i Gandharva e le Apasara, vennero alla luce da Kapila. 54 Vi ho recitato della nascita di tutte le creature, dei Gandharva, delle Apsara, dei Naga, 55dei Suparna, dei Rudra, dei Marut, delle mandrie, dei monaci benedetti, di grande fortuna e sacre azioni. 56 Quello che qui abbiamo detto sacro, meritevole di essere recitato, dona piacere alle orecchie e pu allungare la lunghezza della vita. 57Con un appropriato stato mentale, pu essere ascoltato o recitato ad altri. Colui che legge il racconto della nascita di queste grandi anime, alla presenza degli

Esseri Celesti e dei monaci, ottiene larga progenie, fama, buona fortuna e alla fine dei suoi giorni otterr le regioni pi alte.

SEZIONE 66 (Sambhava Parva: seguito) 1 Vaisampayana continu: E risaputo che i figli di Brahma, sono i sei saggi di cui abbiamo gi parlato. Ne esisteva un settimo di nome Stanu. Questo ebbe undici energici figli. 2Quelli che seguono sono i loro nomi: Mrigavaiada, Sarpa, il famoso Niriti, Agiaikapat, Aivradna, 3Pinachi loppressore dei nemici, Dahana, Isvara, lo splendente Kapali, Stanu e lillustre Barga. Questi sono detti essere gli undici Rudra. 4 Abbiamo gi detto che Marici, Angira, Atri, Pulastia, Pulaha e Kratu, sono gli energici sei figli di Brahma. 5Tutto il mondo sa, che Angira ebbe tre figli, tutti di rigidi voti, quali: Vriaspati, Utatya, e Samvarta. 6 O re, viene detto che Atri ebbe numerosi figli. Tutti saggi esperti nei Veda, dallanimo pacifico e coronati da ascetico successo. 7 O tigre tra gli uomini, i figli di del saggio Pulastya, sono: gli orchi, le scimmie, i Kinnara (centauri) e gli Yaksha. 8 O re, i figli di Pulaha, sono: i Salaba (insetti alati), i Leoni, i Chimpurusa (met uomini e met leoni) le Tigri, gli Orsi e i Lupi. 9 I figli di Kratu, sacri come i sacrifici, sono i Valichilia, conosciuti nei tre mondi come i compagni di Surya, devoti alla verit e ai propri voti. 10 O protettore della Terra, lillustre Daksha, grande asceta dallanimo pacifico, spuntato dallalluce del piede destro di Brahma. 11Mentre dallalluce del piede sinistro di Brahma spuntata sua moglie. Il veggente gener cinquanta figlie, 12tutte belle e immacolate, i loro occhi erano simili ai petali del Loto. Daksha non ebbe figli maschi. Quindi fece in modo che queste divenissero Putrica, partorissero dei figli che appartenenessero sia a lui che ai suoi mariti. 13Daksha, rispettando le sacre ordinanze, concesse dieci figlie a Dharma, ventisette figlie a Chandra e tredici figlie a Kashyapa. 14 Quelli che seguono sono i nomi delle dieci figlie di Daksha, date in sposa a Dharma, 15esse sono: Chirti, Lacshimi, Driti, Meda, Pusciti, Sradda, Kria, Buddi, Lagya e Mali. 16 E risaputo in tutto il pianeta, che le mogli di Soma sono ventisette. Le mogli di Soma sono impegnate nellindicare il tempo. 17Esse divennero Nakschatra e Yogini per assistere al corso dei tre mondi. 18 Brahma ebbe un altro figlio di nome Manu. Questultimo ebbe un figlio di nome Pragiapati. Questultimo ebbe otto figli, questi sono conosciuti come i Vasu. Quelli che seguono sono i loro nomi: Dara, Druva, Soma, Aha, Anila, Anala, 19Pratiusha e Prabasa. Dara e il veritiero Druva, sono nati da Dumra. 20Chandrama (Soma) and Svasana (Anila), sono nati dallintelligente Svasa. 21Aha fu il figlio di Rata. Utasana (Anala) fu il figlio di Sandilya. Pratyusha e Prabasa furono i figli di Prabata. Dara ebbe due figli, Dravina e Utahaviavaha. 22Il figlio di Druva lillustre Kala, il distruttore dei tre mondi. Il figlio di Soma il risplendente Varcha. 23Attraverso il grembo di Manoara, Varcha ebbe tre figli, tra questi Sisira e Ramana. 24I figli di Aha, furono: Joti, Sama, Santa e Muni. 25 I figlio di Agni fu il grazioso Kumara, nato in una foresta. Questultimo conosciuto anche come Kartikeya, perch era il posteriore di Krittica e altri. 26Karticheya aveva tre fratelli, i loro nomi sono: Saka, Visaka e Naigameya. La moglie di Anila, fu Siva. Attraverso il grembo di Siva, Anila ebbe due figli: Manojava e Aviginatagati. 27 Il figlio di Pratiusha, fu il saggio Devala. 28Questultimo ebbe due figli, i quali eccedevano nella potenza mentale e in misericordia.

La sorella di Vriaspati, la prima tra le donne, recitava la sacra verit, sempre ingaggiata in severe penitenze, vagava su tutto il pianeta. 29Questultima divenne la moglie di Prabasa, lottavo Vasu. Dal suo grembo, venne alla luce, lillustre Visvakarman, il fondatore di tutte le arti, 30lingegnere degli Immortali, il costruttore di ogni cosa e il primo tra gli artisti. E lui che ha costruito le macchine degli Esseri Celesti, 31lumanit non potrebbe esistere senza le invenzioni di questo illustre personaggio. Per questa ragione, egli adorato da tutti gli uomini. Egli leterno e immutabile Visvacarman. 32 Lillustre Dharma, il distributore di felicit, nato dal seno destro di Brahma, assunse la forma umana. 33E Ahasta (Dharma), gener tre eccellenti figli, capaci di affascinare ogni creatura. Seguono i tre nomi: Sama, Kama e Arsha. Con la loro energia, il mondo tenuto insieme. 34La moglie di Kama si chiamava Rati, quella di Sama si chiamava Prapti, mentre quella di Arshana si chiamava Nanda. 35In verit, lesistenza dei tre mondi dipende da loro. Il figlio di Marici si chiamava Kashyapa. Gli Esseri Celesti e i demoni sono i figli di Kashyapa. Possiamo cos affermare che Kashyapa il padre dei mondi. 36 Tvastri, prendendo la forma di una Vadava (cavalla), divenne la moglie di Savitri. Nei cieli diede alla luce due fortunati gemelli, gli Aswini. 37 O re, Aditi ha avuto dodici figli, il pi anziano Indra, mentre il pi giovane Vishnu, colui che mantiene i tre mondi. 38 Questi sono i trentatr Esseri Celesti originari, gli otto Vasu, gli undici Rudra, i dodici Aditya, Prajapati e Vashatkara. 39 Ora vi racconter della loro progenie, in accordo ai loro Pacsha, Kulas e Gana. I Rudra, i Marut, i Vasu, i Bargava e i Visvedeva sono detti Pacsha. 40Garuda e il mitico Aruna, i due figli di Vinata, pi lillustre Vriaspati, sono conosciuti come Aditia. 41Gli Aswini, le piante annuali, gli animali inferiori, sono riconosciuti come Guyaca. 42 O re, questi che ho nominato sono i Gana degli Esseri Celesti. La recita dei loro nomi lava gli uomini da ogni peccato. 43 Lillustre Brigu, venne alla luce, squarciando il petto di Brahma. Il figlio di Brigu lillustre Sukra. Questultimo divenne un pianeta (Giove). Al comando di colui che nato da s, versa e trattiene la pioggia, dispensa e ritira le calamit, agendo dai cieli, egli sostiene tutte le creature dei tre mondi. 44Il colto, intelligente e saggio Sukra, condusse una vita da studente e attraverso il potere del suo ascetismo, divise se stesso in due parti, divenendo cos la guida degli Esseri Celesti e dei demoni. 45 Dopo che Brahma ebbe incaricato Sukra, di salvaguardare il bene degli immortali e dei demoni, Brigu genero un altro figlio. 46Il famoso Chyavana, egli brillava come il divampante Sole. O re, in collera, usc dal grembo della madre, liberandola dalle mani dellorco che laveva rapita. 47 Arushi, la figlia di Manu, divenne la moglie del saggio Chyavana. In lei fu concepito Aurva, la cui reputazione illimitata. Questultimo venne alla luce lacerando le cosce di Arushi. 48 Aurva gener Ricika. Questultimo, sebbene ancora un infante, era virtuoso e molto potente. Ricika gener Jamadagni. 49Questultimo gener quattro figli. Il pi giovane si chiamava Parasurama. Rispetto ai suoi fratelli Parasurama eccedeva in qualit. 50Era abile con le armi e divenne lo sterminatore della casta dei guerrieri. Aurva gener cento figli, il primogenito fu Jamadagni. 51Questi cento figli, sparsero la loro progenie a migliaia sullintero pianeta. Brahma ebbe altri due figli, Datri e Vidatri. 52La loro sorella era la fortunata Lakshmi, colei che dimorava tra i fiori di Loto. I figli di questultima sono i cavalli che percorrono i cieli. 53 Divi, la figlia nata da Sukra, divenne la moglie di Varuna. 54Questultima partor un figlio di nome Vala e per la gioia degli Esseri Celesti una figlia di nome Sura (la vite da dove si ricava il vino). 55 Adharma (la trasgressione), si manifest, quando le creature prive di cibo, cominciarono a divorarsi le une con le altre. Adharma distrusse tutte le creature. Adharma spos Niriti, dando inizio alla razza degli orchi detti Nairita. 56Niriti partor altri tre crudeli figli, i quali erano costantemente ingaggiati nel compiere cattive azioni. 57I loro nomi erano: Baya (paura), Mahabaya (terrore) e

Mrityu (morte), il cui compito quello di distruggere tutte le creature. Essendo Mrityu un distruttore, non pot avere n moglie n figli. 58 Tamra gener cinque figlie, queste divennero famose nei tre mondi. I loro nomi erano: Cachi (corvo), Syeni (falco), Fasi (gallina), Dritarastri (oca) e Suchi (pappagallo). 59Cachi divenne la madre dei corvi. Sieni divenne la madre dei falchi, dei galli e degli avvoltoi. 60Fasi divenne la madre delle galline, Dritarastri divenne la madre di tutte le oche, dei cigni e dei pavoni. 61Suchi di amabili qualit e marchiata da segni di buon auspicio divenne la madre dei pappagalli. Kroda gener nove figlie, tutte colleriche per disposizione. 62Seguono i loro nomi: Mrigi, Mrigamanda, Ari, Badramana, Matangi, Sarduli, Sveta, Surabi 63e la graziosa Suraha, benedetta da ogni virt. Mrigi divenne la madre di tutte le razze di cervi. 64Mrigamanda divenne la madre di tutte le razze di orsi e di quegli animali detti Srimara (piedi soffici). 65Badramana divenne la madre del celestiale elefante di nome Airavata. Ari divenne la madre di tutte le scimmie, 66di tutti i cavalli e di quegli animali conosciuti come Golangula (vacche con la coda). 67Sarduli divenne la madre dei leoni, delle tigri, dei leopardi e di altri forti felini. Matangi divenne la madre degli elefanti. 68Sveta divenne la madre del grosso elefante, molto veloce conosciuto con il nome di Sveta. 69Surabi partor due figlie, lamabile Rohini e la famosa Gandarvi. 70O Bharata, in realt, partor altre due figlie i cui nomi sono: Vimala e Anala. Rohini divenne la madre di tutto il bestiame. Gandarvi divenne la madre di tutti i cavalli. Anala divenne la madre di sette generi di alberi da frutto, quali il Dattero, la Palma, lIntala, il Tali, il Dattero nano, il Noce e il Cocco. 71Suraha divenne la madre dei Kanca, di tutti gli uccelli a lunga piuma. Syeni, la moglie di Aruna, partor due energici figli, i loro nomi erano Sampati e Jatayu. 72Suraha divenne la madre dei Naga, mentre Kadru divenne la madre dei Punnaga. 73Vinata partor due figli, Garuda e Aruna, entrambi molto famosi. 74 O re degli uomini, o primo tra le persone intelligenti, vi ho cos descritto le genealogie delle principali creature. Ascoltando questi nomi, un uomo, acquisir grande conoscenza, sar purificato da ogni peccato e alla fine della vita otterr il Paradiso.

SEZIONE 67 (Sambhava Parva: seguito) 1 Janamejaya chiese: O venerabile, desidero ascoltare della nascita degli uomini, degli Esseri Celesti, dei Gandharva, degli orchi, dei leoni, delle tigri e di altri animali come i serpenti, 2gli uccelli, di fatto voglio sapere lorigine di tutte le creature. Desidero conoscere le azioni portate a termine da quelli che si sono incarnati come esseri umani. 3 Vaisampayana rispose: O re degli uomini, per prima cosa, parler di quegli Esseri Celesti e di quei Danava, che sono nati tra gli uomini. 4 Il primo tra i Danava, conosciuto con il nome di Viprachitti, divenne quel toro tra gli uomini noto come Jarasandha. 5 O re, il figlio di Diti, conosciuto con il nome di Iraniakashipu, nel mondo degli uomini, divenne noto come Sisupala. 6 Colui che conosciuto con il nome di Samlada, il giovane fratello di Pralada, nel mondo degli uomini divenne noto come Salya. 7 Lo spiritato Anulada, anche se giovane, nel mondo degli uomini, divenne noto come Dristaketu. 8 O re, quel figlio di Diti, conosciuto con il nome di Sivi, sulla Terra divenne noto come Druma. 9 Il grande demone conosciuto con il nome di Vaskala, sulla Terra divenne noto come Bagadatta. 10 I cinque famosi Asura, tutti di grande energia, conosciuti con i nomi di: Ayasira, Asvasira, Aysanku, Gaganamurdan e Vegavat, 11si incarnarono nella linea reale di Kekaya, divenendo tutti grandi monarchi. 12 Il potente demone, conosciuto con il nome di Ketumat, sulla Terra divenne noto come il tiranno Amitaugia. 13 Il grande Asura conosciuto con il nome di Svarbanu, sulla Terra divenne noto come il fiero monarca Ugrasena.

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Il grande demone conosciuto con il nome di Asva, sulla Terra divenne noto come linvincibile re Asoka. 15 Il giovane fratello di Asva, figlio di Diti, conosciuto con il nome di Asvapati, sulla Terra divenne noto come il mitico re Ardikia. 16 Il grande e fortunato demone, conosciuto con il nome di Vrisciaparvan, sulla Terra divenne noto come Dirgapragina. 17 O re, il giovane fratello di Vrisciaparvan, conosciuto con il nome di Ajaka, sulla Terra divenne noto come il re Salva. 18 Il potente e mitico demone, conosciuto con il nome di Asvagriva, Sulla terra divenne noto come il re Rokyamana. 19 O re, il demone conosciuto con il nome di Sucshima, dottato di grande intelligenza, le cui azioni sono state mitiche, sulla Terra divenne noto come il famoso re Vriadrata. 20 Quel primo tra i demoni, conosciuto con il nome di Tuhunda, sulla Terra divenne noto come il monarca Senavindu. 21 Il forte demone conosciuto con il nome di Ishyupa, sulla Terra divenne noto come il valoroso re Nagnagita. 22 Il grande demone conosciuto con il nome di Ekachacra, sulla terra divenne noto come Pritivindia. 23 Il grande demone conosciuto con il nome di Virupacsha, capace di battersi nei pi svariati modi, sulla Terra divenne noto come il re Chitravarman. 24 Il primo tra i Danava, leroe che sconfisse lorgoglio nemico, conosciuto con il nome di Ara, sulla Terra divenne noto come il famoso e fortunato Suvau. 25 QuellAsura di grande valore, quel castigatore di nemici, conosciuto come Suhara, sulla Terra divenne il re Vahlika. 26 Lenergico demone, distruttore di schiere nemiche, conosciuto con il nome di Sutra, sulla Terra divenne noto come il fortunato re Munjakesa. 27 LIntelligente demone, che non aveva eguali in battaglia, conosciuto con il nome di Ni kumba, sulla Terra divenne noto come il re Devadipa, il primo tra i monarchi. 28 Il grande demone, figlio di Diti, conosciuto con il nome di Saraba, sulla Terra divenne noto come il saggio re Paurava. 29 Il potente e fortunato demone, conosciuto con il nome di Kupata, Sulla Terra divenne noto come il famoso Suparsva. 30 Il grande demone, conosciuto con il nome di Krata, risplendente come una montagna doro, sulla Terra divenne noto come il saggio monarca Parvateya. 31 Colui che tra i demoni e conosciuto come Salaba il secondo, sulla Terra, nella contrada dei Valika, divenne noto come il re Pralada. 32 Il primo tra i figli di Diti, bello come il signore delle stelle, conosciuto come Chandra, sulla Terra, divenne noto come Chandravarman, il re dei Camboja. 33 Quel toro tra i Danava, conosciuto con il nome di Arka, sulla Terra divenne noto come il saggio Rishka 34 O migliore tra i re, quel primo tra i demoni, conosciuto con il nome di Mritapa, sulla Terra, divenne noto come il re Pashmanupaka. 35 Quellincomparabile ed energico demone, conosciuto con il nome di Garista, sulla Terra, divenne noto come il re Drumasena. 36 Il grande demone, conosciuto con il nome di Mayura, sulla Terra, divenne noto come il re Visva. 37 Il fratello minore di Mayura, conosciuto con il nome di Suparna, sulla Terra, divenne noto come il re Kalachirti. 38 Il grande demone, conosciuto con il nome di Chandrahantri, sulla Terra, divenne noto come il saggio re Sunaka. 39 Il grande demone, conosciuto con il nome di Chandravinasana, sulla Terra, divenne noto come il re Janaki.

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O principe della dinastia Kuru, quel toro tra i Danava, conosciuto con il nome di Dirgajiva, sulla Terra, divenne noto come Kasiraja. 41 Il Graha (pianeta Rahu), uscito dal grembo di Sinika, colui che perseguita il Sole e la Luna, sulla Terra, divenne noto come Crata. 42 Il pi anziano dei quattro figli di Danayu, conosciuto con il nome di Vikshara, sulla Terra, divenne noto come lo spiritato monarca Vasumitra. 43 Il secondogenito di Vikshara, quel grande demone, sulla Terra, divenne noto come il re della contrada di Pandya. 44 Quel migliore tra i demoni, conosciuto con il nome di Valina, sulla Terra, divenne noto come il monarca Paundramatsiaca. 45 O re, quel grande demone conosciuto con il nome di Vritra, sulla Terra divenne noto come il saggio re Manimat. 46 Il pi giovane fratello di Vritra, conosciuto con il nome di Krodahantri, sulla Terra, divenne noto come il re Danda. 47 Quellaltro Asura, conosciuto con il nome di Krodavardana, sulla Terra, divenne noto come il monarca Dandadara. 48 Gli otto figli di Kaleya, coraggiosi come tigri, sulla Terra, divennero noti come re. 49Il pi anziano tra loro, divenne Jayatsena il re di Magada. 50Il secondo tra loro, coraggioso come Indra, sulla Terra divenne noto come Aparagita. 51Il terzo tra loro, dotato di grande forza, sulla Terra, divenne noto come il re dei Nishada. 52Il quarto tra loro, sulla Terra, divenne noto come Srenimat, il migliore tra i re saggi. 53Il quinto demone tra loro, sulla Terra, divenne noto come il re Mahanja, loppressore dei nemici. 54Il sesto demone tra loro, molto intelligente, sulla Terra divenne noto come il saggio re Abiru. 55Il settimo tra loro, esperto nelle scritture, conosciuto dai continenti allOceano, sulla Terra, divenne noto come il re Samudrasena. 56Lottavo tra i Kaleya, conosciuto con il nome di Vryat, sulla Terra, divenne noto come un virtuoso re, che si dedicato al bene di tutte le creature. 57Il mitico Danava, conosciuto con il nome di Kucshi, brillava come una montagna doro, cos sulla Terra, divenne noto come Parvatya. 58 Il grande ed energico demone, conosciuto con il nome di Kratana, sulla Terra, divenne noto come il monarca Suryaksha. 59 Il forte e bel demone, conosciuto come Surya, sulla Terra divenne noto come Darada il migliore tra tutti i re dei Valika. 60 Dalla trib dei demoni, conosciuta con il nome di Krodavasa, di cui abbiamo gi parlato, presero nascita moltissimi re. 61Seguono i loro nomi: Madraka, Karnavesta, Siddarta, Kitaca; Suvira, Suvau, 62 Mahavira, Valika, Crata, Vicitra, Surata, il bellissimo Nila, Chiravasa, Bumipala, Dantavakra, colui che conosciuto come Durjaya, 63quella tigre tra i re chiamato Rukmi, Janamejaya, 64Ashada, Vayuvega, Buriteja, Ekalavya, Sumitra, Vatadana, Gomuka, la trib di re chiamata Karushaka, 65 Kemadurti; Srutayu, Udvaha, 66Vriatsena, Kshema, Ugratirta, il re dei Kalinga, Matimat, questultimo era il figlio del re Isvara. 67Questi primi tra i re, ebbero tutti origine dalla trib dei demoni chiamata Krodavasa. 68 Sulla Terra sincarn un mitico demone, conosciuto tra i Dananva con il nome di Kalanemi, dotato di forza straordinaria, di grandi meriti e benedetto dalla prosperit. Egli divenne il figlio di Ugrasena, noto sulla Terra con il nome di Kamsa. 69 Colui che tra i demoni conosciuto con il nome di Devaka, splendente come lo stesso Indra, sulla Terra divenne noto come il migliore tra i re dei Gandharva. 70 O monarca, dovete sapere, che Drona il figlio di Baradvaja, non nato da ventre di donna, ebbe origine da una emanazione del celestiale saggio Vryaspati (il pianeta Giove). 71Egli divenne il principe di tutti gli arcieri, esperto nelle armi, energico e di grandi conquiste. 72Egli era esperto sia nei Veda che nelle arte di combattere. Le sue azioni furono meravigliose e divenne presto lorgoglio della sua stirpe.

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Suo figlio fu leroico Asvattaman, i suoi occhi erano come i petali del Loto. Dotato di immensa energia, era il terrore di tutti i nemici. 74Quel grande oppressore di persone ostili, prese origine dallunione delle emanazioni di Mahadeva, Yama, Kama e Kroda. 75 A causa di una maledizione di Vasishkta e del comando di Indra, gli otto Vasu, attraverso Santanu, furono partoriti da Gange (il fiume gange). 76Il pi giovane tra loro fu Bishma, il dissipatore delle paure dei Kuru, dotato di grande intelligenza, esperto nei Veda, quel primo tra gli oratori, divenne il devastatore delle schiere nemiche. 77Durante la sua vita, quel forte, quel energico, quel primo tra i maestri darmi, incontr lillustre Rama, il figlio di Jamadagni della dinastia Brigu. 78 O re, quel saggio prete, che sulla Terra fu noto con il nome di Kripa, era lincarnazione di tutte le dinastie umane, nacque nella trib dei Rudra. 79 Il mitico conduttore di carri da combattimento, quel re che sulla Terra era noto come Sakuni, lo stritolatore dei nemici, dovete sapere che era Dvapara (la personificazione della terza era) in persona. 80 Satyaki dalla mira sicura, quel sostenitore dellorgoglio della dinastia Vrisni, quelloppressore dei nemici, ebbe origine da una porzione degli Esseri Celesti detti Marut. 81 Il aggio re Dupada, il primo tra le persone che maneggiano le armi, ebbe origine dalla trib degli Esseri Celesti. 82O re, dovete sapere che Kritavarman, quell principe tra gli uomini, le cui azioni sono insuperabili e il primo tra tutti i tori dei guerrieri, 83ebbe anchesso origine da una porzione degli immortali. Il saggio re Virata, quellincendiario dei regni altrui, quelloppressore di nemici, ebbe anchesso origine da una porzione degli Esseri Celesti. 84 Il figlio di Arista, conosciuto con il nome di Ansa, era il monarca dei Gandharva, prese vita nella dinastia dei Kuru, per accrescerla. 85 Colui che conosciuto con il nome di Dhritarashtra, nato dal seme di Dwaipayana, dotato di braccia lunghe, di grande energia e di vista profetica, 86divenne cieco in conseguenza degli errori di sua madre e per la collera del saggio. Il suo giovane ed energico fratello, conosciuto con il nome di Pandu, devoto alla verit e alla virt era la purezza personificata. 87 O re, dovete sapere, che colui che sulla Terra conosciuto come Vidura, il primo tra gli uomini virtuosi era lincarnazione della personificazione della giustizia. 88 Il malvagio e contorto re Duryodhana, il diffamatore del nome dei Kuru, ebbe origine da unemanazione di Kali. 89Egli fu la causa di numerosi morti. Egli colui che arieggia le fiamme dellostilit che in definitiva distruggeranno tutto. 90 Il figlio dellorco, quel Pulastya, prese vita sulla Terra, tra i fratelli di Duryodhana. 91Quella centuria di esseri malvagi, ha inizio con Duasasana. O toro tra i principi della dinastia Bharata, Durmuca, Dusaha e altri che non ti nomino, 92che aiutarono Duryodhana in tutti i suoi progetti, erano tutti figli di Pulastya. Oltre a questi cento, da una donna dellordine dei commercianti, Dhritarashtra ebbe un altro figlio, conosciuto con il nome di Yuyutsu. 93 Janamejaya chiese: O illustre, portatemi a conoscenza dei nomi dei figli di Dhritarashtra, cominciando dal pi anziano tra loro. 94 Vaisampayana rispose: Quelli che seguono sono i loro nomi: 95Duryodhana, Yuyutsu, Dusyasana; Dusaha, Duhshala, Durmukha,Vivinsati, Vikarna, 96Jalasandha, Sulochna, Vinda, Anuvinda, Durdharsha, Suvahu, Duspradarsana, Durmarsana, 97Duskarna, Karna; Chitra, Vipacitra, Chitraksa, Carucitra, Angada, Durmada, Duspradarsa, Vivitsu, Vicata, 98Sama; Urananaba, Padmanaba, Nanda, Upanandaca; Sanapati, Susena, Kundodara, 99Maodara, Chitravau, Chitravarman, Suvarman, Durvirochana, Ayovau, Mahavau, 100Chitrachapa, Sukundala, Bhimavega, Bhimavala, Valachi, Bhimavikrama, Ugraiuda, Bhimaeara, 101Canakayu, Dridayuda, Dridavarman, Dridakshatra, Somachirti, Anadara; Jarasandha, Dridasanda, Satyasanda, Sahasravae, Ugrasrava, 102Ugrasena, Cshemamurti, Apragita, Panditaca, Visalacsha, Duradara, 103Dridahasta, Suasta, Vatavega, Suvarchasa, Aditiaketu, Vavasin, Nagadatta, 104Anuiaina; Nishangi, Kuvaci, Dandi, Dandadara, Danugraha; Ugra, Bhimarata, Vira, Viravau, Alolupa, Abaya, and

Rahudracarman, 105Dridarata, Anadrisha, Kundaveda, Viravi, Dirgalochana, Dirgavau, Mahavau; Vyudoru, Kanakangana; Kundagia e Chitraka. 106 Yuyutsu, il figlio della donna Vaisya, non rientra nei cento nomi. Come non viene conteggiata la figlia Dusala. 107 O re, vi ho recitato, in accordo ai tempi di nascita, i nomi dei cento figli di Dhritarashtra, includendo anche quello della figlia. 108Erano tutti eroi, grandi conduttori di carri, esperti nellarte della guerra, forti sia nellattacco che nella difesa. 109Erano tutti esperti nelle scritture e graziati dal sapere. O monarca, possedevano mogli dolci, graziose e realizzate. 110Quando fu il momento, il sovrano di Kaurava, in accordo ai consigli di Sakuni, concesse a Jayadrata, il re dei Sindu, sua figlia Dusala. 111 O monarca, dovete sapere che il re Yudhisthira era unemanazione della giustizia. Che Bhimasena era un emanazione del vento. Che Arjuna era un emanazione della tempesta, il signore degli Esseri Celesti. 112E che Nakula e Sahadeva, i pi graziosi tra tutte le creature, senza rivali in bellezza e bont, erano un emanazione dei gemelli Aswini. 113 Il figlio di Soma, noto come il mitico Varcha, prese nascita come Abhimanyu, il meraviglioso figlio di Arjuna. 114Prima che il figlio si incarnasse, rivolgendosi agli Esseri Celesti, Soma disse queste parole: Non conceder mio figlio, egli mi caro come la vita stessa. 115Lasciamo che sia compatto e indissolubile. La distruzione dei demoni nati sulla Terra, compito degli immortali, comprendo che compito nostro. 116Lasciamo che Varcha vada, ma facciamo in modo che non vi resti a lungo. Nara, il compagno di Narayana nato come figlio di Indra, 117in verit egli conosciuto come Arjuna, il mitico figlio di Pandu. Che questo mio ragazzo divenga suo figlio e che nella sua giovinezza, acquisisca larte di condurre i carri da guerra. 118O voi, migliori tra gli immortali, lasciamo che viva sulla terra per sedici anni. Al compimento del suo sedicesimo anno, la battaglia infurier 119e tutte le vostre emanazioni che hanno preso vita laggi, lotteranno per la morte di mitici guerrieri. Vi sar uno scontro, dove Nara e Narayana non parteciperanno. 120O Esseri Celesti, le vostre emanazioni combatteranno, disposte nella formazione conosciuta come Chacravyua. Davanti a mio figlio il nemico si ritirer. 121Il ragazzo, dalle possenti braccia, penetrato nelle schiere ostili, combattendo senza paura, 122mander un quarto dellesercito nemico nelle regioni del sovrano della morte. 123Quando gli eroi nemici, dopo la chiusura del giorno, torneranno allattacco, mio figlio torner da me. 124Egli generer un eroico figlio, sangue del suo sangue, in modo di dare discendenti alla quasi estinta dinastia Bharata. 125 Udite le parole di Soma, gli abitanti del cielo replicarono: Cos sia. Tu tti insieme applaudirono e adorarono Soma, il signore delle stelle. 126O re, vi ho cos rivelato i particolari delle nascite dei padri dei tuoi padri. O re, dovete sapere, che il mitico conduttore di carri, noto come Dristhadyumna era unemanazione del fuoco. 127Dovete sapere, che la femmina convertita in maschio, poi noto come Shikhandin, era la reincarnazione di un orco. O toro della dinastia Bharata, quelli che divennero i cinque figli di Draupadi, quei tori tra i principi Bharata erano le incarnazioni degli immortali noti come Visva. 128Quelli che seguono sono i loro nomi: Pritivindia, Sutasoma, Srutachirti, Satanika, Nakula e Srutasena. 129 Sura, il pi importante tra gli Yadu, divenne il padre di Vasudeva. 130Sura aveva una figlia di nome Prita, la cui bellezza era senza rivali. Davanti al fuoco, Sura promise di donare il suo primogenito a Kuntiboja, 131il figlio della zia paterna, il quale non poteva avere prole, don sua figlia al re, con la speranza di ottenere i suoi favori. 132Kuntiboja, adott la ragazza. Ella dimor nella casa del patrigno, cresciuta, ottenne il compito di intrattenere i preti e gli ospiti. 133 Un giorno, mentre serviva Durvasa, un incontentabile asceta di rigidi voti, esperto nella verit e nei misteri della vita, 134mentre Prita faceva il possibile per gratificare 135 quellirascibile saggio, il santuomo dallanimo sempre sotto controllo, gratificato dalle attenzioni concesse dalla fanciulla, gli disse: O fortunata, sono soddisfatto di voi. 136Vi riveler una formula, in grado di evocare qualsiasi Essere Celeste. Attraverso la loro grazia potrete avere figli. 137 Qualche tempo dopo, durante la sua adolescenza, presa dalla curiosit, evoc Surya, la personificazione del Sole. Il signore della luce, concep in essa un figlio, 138che divenne il primo tra

coloro che sono esperti nel maneggiare le armi. 139Per paura dei suoi genitori, partor in segreto, un bel fanciullo, nato con orecchini e armatura. Il bambino era cos bello che splendeva come colui che da vita al giorno. Tutte le parti del suo corpo erano simmetriche e ben adornate. 140 Kunti gett il suo bel figliolo nelle acque. Caduto in acqua, fu salvato dalleccellente marito di Rada 141e donato alla moglie, essi lo adottarono e divenne loro figlio. 142La copia lo chiam Vasuena, con questo nome, il ragazzo divenne famoso su tutta la Terra. Egli crebbe forte e divenne esperto nel maneggiare le armi. 143Quel primo tra le persone di successo, divenne presto maestro in tutte le scienze. Quando quellintelligente ottenne la verit come sua forza, recit i Veda. 144Non possedeva nulla e non voleva nulla, quello che otteneva veniva regalato ai monaci. A quei tempi, Indra, lorigine di tutte le cose, 145mosso dal desiderio di aiutare il figlio, Arjuna prese le sembianze di un prete, con la scusa di chiedere dellelemosina avvicin quelleroe dotato di orecchini e corazza naturale. 146Quelleroe si tolse larmatura e orecchini per regalarli al prete. Dopo aver accettato le offerte, Sakra gli fece a sua volta un dono, gli regalo un dardo, mentre glielo porgeva, disse: O invincibile, quando scaglierete questarma, nessuno tra i demoni, gli Esseri Celesti, gli uomini, i Gandharva, i Naga e gli orchi potr sopravvivere. 147 Il figlio di Surya, da prima fu chiamato Vasuena, ma a causa del suo gesto fu poi chiamato Karna. 148Siccome quelleroe, il primo figlio di Prita, si era privato della corazza naturale, fu chiamato Karna. 149 O migliore tra i re, quelleroe fu allevato dalla dinastia Suta. 150O re devi sapere che Karna, quel primo tra gli esaltati, il pi famoso tra i maneggiatori di armi, quello sterminatore di nemici, quellemanazione plenaria di colui che da origine al giorno, divenne amico e consigliere di Duryodhana. 151 Il valoroso Vasudeva, tra gli uomini era un emanazione di colui che chiamato Narayana, il Signore degli Esseri Celesti, leterno. 152 Il fortissimo Valadeva, tra gli uomini era unemanazione del Naga Sesha. 153 O monarca, dovete sapere che lenergico Pradyumna, tra gli uomini era un emanazione di Sanatkumara. In questo modo, le emanazioni degli sfidanti divennero famose nella dinastia di Vasudeva accrescendone la gloria. 154 O re, le emanazioni della trib delle Apsara, di cui abbiamo gi parlato, 155hanno preso una forma materiale in accordo ai comandi di Indra. O re, sedicimila di queste emanazioni, nel mondo degli uomini, divennero le mogli di Vasudeva. 156Un emanazione di Sri, per la gratificazione di Narayana, si incarn sulla Terra nella linea di Bishmaka. 157In questo mondo fu conosciuta con il nome della casta Rukmini. Limmacolata Draupadi, dalla vita sottile, simile a quella di una vespa, da unemanazione di Saci, si incarn nella linea di Drupada. 158La sua statura, non era n bassa n alta, la sua fragranza era simile a quella del Loto Blu, 159i suoi occhi erano grandi come i petali del Loto, le sue cosce erano belle e tondeggianti e la sua testa era ornata da folti riccioli neri. Dotata di segni di buon auspicio, il suo viso era simile allo smeraldo, 160essa divenne la conquista di cinque, tra i pi famosi degli uomini. Le due divinit, Siddi e Driti, divennero le madri di questi cinque, sulla Terra presero il nome di Kunti e Madri. Colei che sappiamo essere Mati, divenne Gandari, la figlia di Suvala. 161 O re, vi ho narrato delle incarnazioni in accordo alle emanazioni che le hanno originate. Le emanazioni degli Esseri Celesti, 162dei demoni, dei Gandharva, delle Apsara e degli orchi vi ho narrato di coloro che sono nati sulla Terra come monarchi, invincibili in battaglia, 163di quelle grandi anime che sono nate nella estesa dinastia degli Yadu, di quelli che sono incarnati in altre dinastie di monarchi, di quelli che sono nati come monaci, guerrieri e commercianti, vi ho rivelato tutti i dettagli. 164 Il racconto di queste incarnazioni, se ascoltato con il giusto stato danimo, pu concedere fama, successo, ricchezza, prole e longevit. 165Dopo aver ascoltato il racconto delle incarnazioni delle emanazioni degli immortali dei Gandharva e degli orchi, la persona diverr esperta in materia di creazione, mantenimento e distruzione delluniverso, acquisendo saggezza sar preservato dai dolori della vita materiale.

SEZIONE 68
(Sambhava Parva: seguito)
1

Janamejaya chiese: O monaco, ho attentamente ascoltato ci che avete detto ha riguardo delle incarnazioni delle emanazioni degli Esseri Celesti, dei Danava, degli orchi, dei Gandharva e delle Apsara, 2ora desidero ascoltare, dallinizio, tutto ci che riguarda la dinastia Kuru. Quindi o monaco, alla presenza di questi rigenerati saggi raccontate tutto ci che sapete. 3 Vaisampayana rispose: O esaltato tra la dinastia Bharata, il fondatore della dinastia Paurava fu lenergico Dusmanta. Egli fu il protettore della Terra bagnata dai quattro mari. 4Egli aveva raggiunto le estremit dei punti cardinali. Egli era il signore di tutte le terre emerse dal mare. 5 Quelloppressore di nemici, aveva viaggiato ovunque, anche nelle terre dei barbari, ricche di gente e di miniere. 6 Durante il suo regno, le caste non si mischiavano, nessuno arava la terra, nessuno lavorava in miniera e nessuno rubava. 7O tigre tra i re, a quei tempi erano tutti virtuosi e i loro atti erano sempre motivati dalla virt. 8La paura dei ladri non esisteva, non esisteva la fame, non esistevano le malattie. 9Le quattro caste provavano piacere nel portare avanti i loro doveri, nessuno intraprendeva atti religiosi allo scopo di realizzare i propri desideri. I sudditi, da lui protetti, non provavano alcuna paura. 10Indra al momento giusto versava la pioggia e i frutti dei campi erano sempre polposi e succosi. La Terra era colma di ricchezze e di animali. 11I preti, con costanza portavano avanti il loro dovere e le loro parole erano sempre sincere. Quel giovane e straordinariamente abile monarca, dalla mente fulminea, 12con la forza delle sole braccia, era in grado di sollevare il monte Mandara, con tutte le sue foreste. Era abile nei quattro tipi di combattimento con la mazza, sapeva come lanciarla da distanza contro il nemico, come maneggiarla quando il nemico gli stava di fronte, come rotearla in mezzo a un gruppo e come colpire per primo il nemico. 13Sapeva maneggiare ogni tipo di arma e cavalcare sia gli elefanti che i cavali. Era forte come Vishnu, splendido come colui che da vita al giorno, 14gravoso come lOceano e paziente come la Terra. Il sovrano era amato da tutto il popolo, ed egli regnava sopra i suoi felici sudditi.

SEZIONE 69
(Sambhava Parva: seguito)
1

Janamejaya chiese: Desidero ascoltare, le vicende che riguardano la nascita e la vita di Bharata e tutto quanto sapete sulle origini di Sakuntala. 2O santuomo, desidero ascoltare ci che conoscete a riguardo di Dusmanta e di come riusc ad ottenere in moglie Sakuntala. O primo tra gli uomini intelligenti, o voi che conoscete la verit, stato stabilito che siate voi a raccontare ogni cosa. 3 Vaisampayana rispose: Cera una volta un forte re chiamato Dusmanta, accompagnato dalle sue schiere entr nella foresta. Lo accompagnavano centinaia di elefanti e cavalli. 4Era seguito da quattro generi di guerrieri, era seguito da fanti, da conducenti di carro, da cavalieri e da portatori di elefanti. Quegli eroi erano armati di spade, di lance, di mazze e di robuste clave. 5Circondato da centinaia di guerrieri armati di giavellotti, il re intraprese il suo viaggio. Nel muoversi, lesercito emetteva un suono simile al ruggito di un leone. Si potevano udire le note delle conchiglie, il rullio dei tamburi, 6il cigolio delle ruote dei carri, il barrito degli elefanti, il tutto mescolato con i nitriti dei cavalli, 7lo sbattere delle armi e lo stridere delle armature dei soldati, adornati con vesti variopinte. 8 Le donne, tutte dotate di grande bellezza, osservavano dalle loro terrazze, il passaggio di quel famoso monarca. 9Nel vederlo, le donne pensarono che era simile a Indra, lo sterminatore dei nemici, capace di respingere intere schiere di elefanti condotti dal nemico. 10Nel vederlo credettero che il re fosse il portatore del fulmine in persona. Le donne dissero: E lui, quella tigre tra gli uomini, che in battaglia, il suo valore eguaglia quello dei Vasu e in conseguenza della sua forza nessun nemico pu sopravvivere. 11Colme di affetto, le donne gratificarono il re spandendo una

pioggia di petali di fiori, sulle loro teste. 12Seguito dai pi importanti preti, che benedicevano la via, il re procedeva felice verso la foresta con lintento di uccidere dei cervi. 13 Molti preti, guerrieri, commercianti e agricoltori, seguivano il monarca, che seduto sulla schiena di un possente elefante, sembrava essere il re degli Esseri Celesti. 14 I cittadini e altre classi di uomini seguirono il sovrano per un buon tratto di strada. 15Ad un comando del re, tutti si fermarono e fu loro ordinato di non proseguire. 16Salito di fretta su di un carro, fece risuonare in tutta la Terra e anche nei cieli lo stridio delle ruote. Allontanatosi, poco dopo si trov davanti alla foresta, nella sua maestosit era imponente come un Nandana (giardino celeste). 17Traboccava di alberi Vilva, Arca, Kadira (Areca Catechu), Kapitta (Melo di bosco) e Dava. Il suolo era cosparso di grosse pietre, rotolate a valle, dalle montagne circostanti. 18Per molti Yojana, non si trovava n acqua n vita umana. Quel luogo, traboccava di cervi, leoni e altri terribili predatori. 19 Dusmanta, quella tigre tra gli uomini, assistito dai suoi seguaci e dai guerrieri che si esercitavano, agitarono la foresta uccidendo numerosi animali. 20Da distanza ravvicinata, con le sue frecce, Dusmanta trafisse numerose tigri. 21Gli animali pi distanti venivano trafitti con le frecce, quelli pi vicini, venivano affrontati con la spada. 22Quel migliore tra i lanciatori di dardi, lanciandone a pi riprese, uccise moltissimi animali. Esperto comera nel roteare la mazza, quel re di immisurabile valore, senza paura vagava nella foresta. 23Muovendosi qua e l, usando la spada, la mazza e la pesante clava, il re uccise dozzine di animali. 24 Cos disturbata da quellenergico re, e dai guerrieri che si esercitavano per la guerra, i leoni della foresta diminuirono di numero. 25Intere mandrie di animali, private del loro capo branco, prese dallansiet emetteva grida in tutte le direzioni. 26Affaticati per la corsa, presso le rive di un fiume in secca, ad uno ad uno cadevano, incapaci di sodisfare la propria sete. 27Molti degli animali morti venivano raccolti e mangiati crudi, dagli affamati guerrieri. 28Mentre altri venivano mangiati solo dopo essere stati squartati e arrostiti sul fuoco. 29Molti grossi elefanti, impazziti per le ferite ricevute, allarmati oltre misura, con la proboscide alzata, si davano alla fuga. 30Tutti gli elefanti della selva, provavano lo stesso sintomo, urinavano e vomitavano il contenuto del loro stomaco, mischiato a grandi quantit di sangue. Nella loro fuga, travolsero e calpestarono, portando alla morte numerosi guerrieri. 31Quella foresta che traboccava di animali, con luso di armi affilate, fu resa deserta dal re e dai suoi seguaci, i leoni e altri selvaggi monarchi del bosco, furono estinti.

SEZIONE 70
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Dopo aver ucciso migliaia di animali, sempre con lintento della caccia, il re e i suoi seguaci entrarono in unaltra foresta. 2Servito da un solo uomo, affaticato, affamato e assetato, al confine con la foresta, si trov in un largo deserto. 3Attraversato il luogo senza vegetazione, raggiunse unaltra foresta, colma di asili per gli asceti, bella da vedersi, fresca per la brezza e deliziosa per il cuore. 4Gli alberi abbondavano, i loro rami erano coperti di foglie e di germogli, il suolo era soffice e per molti Yojana, interamente ricoperto di erba, 5il tutto allietato dai gorgheggi di numerose creature alate. Il luogo risuonava delle note, emesse dal Kochila maschio e dallo stridio delle cicale. 6Ovunque si potevano vedere grossi alberi, dai rami tesi, che offrivano un luogo dombra sotto di essi. Le api ronzavano tra i fiori dei rampicanti. Si potevano vedere ovunque delle bellissime arcate di foglie. 7Non vi era albero senza frutto, nessun albero era spinoso, nessun albero era evitato dal ronzio delle svolazzanti api. 8Tutta la selva risuonava della melodia di alati coristi. I fiori la decoravano in ogni stagione. Erano numerosi i luoghi ombreggiati e freschi. 9 Cos era quella foresta in cui quel grande arciere entrato. 10Gli alberi con i rami decorati da grappoli di fiori, al soffio della brezza, lasciavano cadere i petali sulla testa del monarca. 11Gli alberi abbigliati con i loro fiori colorati, con le cime risuonanti di note alate, sembravano toccare il cielo. 12 Intorno ai loro rami, appesantiti dai rigogliosi fiori, le api ebre di miele ronzavano in un dolce coro. 13Quellenergico re, vedendo quel delizioso luogo, ricoperto di arcate dedera, colme di

grappoli di fiori, ne fu affascinato. 14A causa dei suoi alberi frondosi, che spuntavano dal tronco a copie, che come due gemelli sembravano osservarsi, appesantiti dai fiori, si curvavano formando tanti arcobaleni colorati, quella foresta era davvero splendida. 15Quel luogo era il rifugio e la delizia di bande di Sidda, di Charana, di trib di Gandharva, Apsara e scimmie. 16Deliziosamente fresco, colpito da fragrante brezza, che soffiando in ogni direzione, giocando con i rami dalbero, spargeva ovunque il delicato profumo dei fiori. 17Il re vide quella deliziosa foresta. Questa si trovava sul delta di un fiume, e il raggruppamento dei suoi alti alberi, sembrava lasta eretta in onore di Indra. 18 In quella foresta, rifugio di allegre creature alate, il re vide il delizioso e affascinante asilo degli asceti. 19Questo era circondato da numerosi alberi. Il fuoco sacro vi ardeva costantemente. Il re ador quegli innumerevoli asili senza rivali. 20In quel luogo, il re vide numerosi Yoti Valachilia e altri asceti. Lasilo era adornato da molte stanze, contenenti il fuoco sacrificale. I fiori che cadevano al suolo, spargendosi ovunque, formavano un folto tappetto. 21Con tutti quegli alberi a largo fusto, il luogo era estremamente bello. La scorreva la sacra e trasparente Malini, dove ogni specie di acqua sorgeva dal suo seno. 22Quel flusso, infondeva felicit nei cuori degli asceti, che si ristoravano nel momento delle abluzioni. Il re, fu deliziato nel vedere che quelle rive, erano popolate da animali miti, come i cervi. 23 Il monarca, la cui corsa del carro non poteva essere fermata, entr in quelleremo, il quale era pieno di bellezze, del tutto simile alla regione degli Esseri Celesti. 24Il re vide che il luogo stava nelle vicinanze del sacro flusso, il quale era come una madre per tutti quelli che vi risiedevano. 25 Sulle sue rive si infrangevano schiumose onde color latte e vi giocavano dei Chakravaka. In quel luogo vi risiedevano anche i Kinnara. Le scimmie e gli orsi erano molto numerosi. 26In quellasilo vivevano i santi asceti, costantemente ingaggiati nello studio e nella meditazione. Vi erano anche elefanti, tigri e serpenti. 27Lasilo dellillustre discendente di Kashyapa, offriva ospitalit a numerosi meritevoli asceti, la casa si ergeva sulle rive di quel flusso dacqua. 28Osservando quel fiume dalle belle sponde, osservando le sue isole e lasilo bagnato dallacqua, 29gli venne in mente leremo di Nara e Narayana bagnato dalle acque del Gange. Affascinato, il re prese la decisione di entrare in quella sacra dimora. 30 Quel toro tra gli uomini, desiderava incontrare il saggio Kanva, un ricco asceta della dinastia di Kashyapa. A causa del suo splendore, si faceva fatica a osservarlo. Quel posto risuonava delle note di pavoni impazziti, sembrava il giardino del grande Gandharva Chitrarata. 31 Fermati i suoi fanti, i suoi elefanti e la sua cavalleria ai bordi della foresta, il monarca disse: 32 Faccio visita a colui che non possiede oscurit, 33voglio incontrare quel discendente di Kashyapa. Aspettate qui il mio ritorno. 34Entrato in quella foresta che in bellezza era simile al giardino di Indra, il re dimentic la fame e la sete. 35Il re era oltremodo soddisfatto. Lasciato ogni segno di regalit, accompagnato dal suo ministro e dal suo prete, ardeva dal desiderio di incontrare quella indistruttibile massa di meriti ascetici del saggio. 36Quelleremo era del tutto simile alla regione di Brahma. 37Le api ronzavano festose e ovunque si potevano ascoltare le dolci melodie degli esseri alati. Da una particolare area, proveniva il canto degli inni vedici, in accordo alle regole, erano intonati da esperti monaci. 38In unaltra area, si potevano vedere i monaci, esperti nello svolgere i sacrifici, negli Anga e nel canto degli inni dello Yajurveda. Da unaltra area, cantate da esperti asceti, provenivano le armoniose strenne del Samaveda. 39Unaltra area era interamente abitata da monaci esperti nellAtharvaveda. Non troppo distante esisteva un ulteriore area, frequentata da monaci che con il giusto tono di voce, cantavano le Samitha. 40Poco oltre, vi erano i monaci esperti nella scienza dellortopedia, che recitavano formule di ogni genere. 41Ridondante di queste sacre note, quellasilo, era simile a una seconda regione di Brahma. 42Vi erano molti monaci, abili nellarte di costruire le piattaforme sacrificali, nelle regole di Karma, esperti in logica, in psicologia e nelle sacre scritture vediche. 43Vi erano quelli che erano esperti nel comprendere il significato di ogni espressione, quelli che erano esperti nei riti speciali, quelli che erano seguaci di MokshaDharma, 44quelli che erano esperti nel fare proposte, nel rigettare le cause superflue e nel disegnare le giuste conclusioni. Vi erano quelli che erano esperti nella scienza delle parole (grammatica), quelli che erano esperti nella prosa, quelli che erano esperti in Nirukta, quelli che erano esperti in

astrologia, 45colti in materia di profezie, nei frutti dei riti scarificali, che possedevano la conoscenza della legge di causa ed effetto, capaci di interpretare le urla degli uccelli e delle scimmie. Vi erano quelli che avevano studiato lunghi trattati ed esperti nelle varie scienze. 46 Mentre procedeva, il re udiva le loro voci. Il ritiro, risuonava della voce, di quegli uomini che sono capaci di affascinare i cuori. 47 Quelluccisore di ostili nemici, era circondato da asceti di rigidi voti, occupati nella recita del Japa (rosario) e nellHoma (libagioni). 48Nel vedere i bellissimi tappeti che con rispetto i monaci gli offrivano, il re fu preso da meraviglia. 49 Quel migliore tra i monarchi, alla vista di quei riti, con i quali i monaci adoravano gli Esseri Celesti e i grandi asceti, pens di aver raggiunto la dimora di Brahma. 50Pi il re, osservava quellasilo, fondato da Kashyapa e protetto da saggi di ascetiche virt, pi pensava che avesse i requisiti di un luogo santo, e il suo desiderio di visitarlo accresceva. 51Di fatto non era soddisfatto della sua veloce visita. Quindi, quello sterminatore di eroi, accompagnato dal suo ministro e dal suo prete, entr di nuovo nel sacro ritiro di Kashyapa, abitato da saggi di ascetiche ricchezze e di esaltanti voti.

SEZIONE 71
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Rientrato da solo nelleremo, il monarca, camminando lentamente, si diresse verso sinistra. Malgrado la sua attenzione, non riusc a vedere il saggio Kanva. 2Raggiunta la casa dellasceta, vedendola vuota, ad alta voce disse: In questa casa, c qualcuno? Al suono della sua voce vi fu un eco di ritorno. 3Al richiamo, dalla casa dellasceta, usc una fanciulla, bella come la stessa Sri, ma vestita come la figlia di un monaco. 4E la bella dagli occhi neri, come vide il re Dusmanta, gli diede il benvenuto e lo ricevette debitamente. 5Con rispetto gli offr un seggio, poi gli port dellacqua per lavarsi i piedi, quindi lArgh ya, poi interrog il monarca sulla sua salute e tranquillit. 6Dopo aver omaggiato il re e chiesto informazioni sul suo benessere, la fanciulla con reverenza, chiese: 7 O re, cosa deve essere fatto, aspetto i vostri comandi. Il re debitamente omaggiato, osservando quellimmacolata fanciulla, con parole dolci, rispose: 8Sono venuto per adorare il grande e benedetto saggio Kanva. Ditemi o amabile e bella fanciulla, ditemi, dove andato quel saggio?. 9Sakuntala rispose: Mio padre si allontanato per raccogliere della frutta. Aspettate qualche momento, al suo ritorno potrete vederlo. 10 Vaisampayana continu: Vedendo che il saggio era assente, conversando con lei, il re vide che la fanciulla aveva forme perfettamente simmetriche e che eccedeva in bellezza. Il suo sorriso era dolce. 11Era adornata dalla bellezza delle sue perfette forme, dalle sua ascetiche penitenze e della sua umilt. La ragazza si trovava nel fiore della sua giovinezza. 12 Il re chiese: O bellissima, chi siete voi? Di chi siete figlia? Perch vi trovate in questo bosco? O stupenda, dotata di grande bellezza e virt, quando siete venuta qui? 13O affascinante, alla prima occhiata, avete rubato il mio cuore. Desidero sapere tutto sul vostro conto, quindi raccontatemi. 14 Interrogata dal monarca, la ragazza sorrise e con dolci parole rispose: 15O Dusmanta, sono la figlia di quella grande anima, di quel virtuoso, di quel saggio, di quellillustre asceta Kanva. 16 Dusmanta replic: Colui che universalmente adorato, quel grande e benedetto saggio una persona che non ha mai versato seme. Anche Dharma, nello svolgere i propri doveri, pu cadere, ma questo non pu accadere a un asceta di rigidi voti. 17Quindi, voi dalle belle forme, ditemi come siete nata, come siete divenuta sua figlia? Vi prego, disperdete questo mio dubbio. 18 Sakuntala replic: O re, ascoltate, quello che ho udito raccontare, quell o che un tempo mi accadde e di come sono diventata la figlia del saggio. 19Una volta, un asceta venne e chiese della mia nascita. O re, vi racconter, tutto quello che lillustre saggio Kanva disse. Mio padre Kanva, alla domanda del saggio, rispose: 20Un tempo, Visvamitra ingaggiato in severe austerit, allarm Indra il re degli Esseri Celesti. 21Indra pensava che la divampante energia, generata dalle penitenze di quellasceta, potesse farlo cadere dal trono celeste.

22

Allarmato, Indra chiamo Menaka, quindi disse: Voi o Menaka, siete la prima tra le celestiali. O amabile, ho un compito per voi. Ascoltate le mie parole. 23Il grande asceta Visvamitra, splendente come il Sole, ingaggiato nel compiere severe penitenze. Il mio cuore trema di paura. 24O Menaka dalla vita sottile, in realt, questo compito vostro. Dovete incontrare quel Visvamitra, che rapito in contemplazione e ingaggiato in austere penitenze, 25cerca di buttarmi gi dal trono. Andate e inducetelo in tentazione, frustrato come sono dalle sue austerit, andate e agite per il mio bene. 26O bellissima, tentatelo con la vostra bellezza, con la vostra freschezza, con la vostra gentilezza, con il vostro sorriso e con le vostre parole, cercate di distoglierlo dalle sue penitenze. 27 Menaka replic: Lillustre Visvamitra dotato di grande energia, egli un grande asceta. Lo sapete anche voi, egli irascibile e facile alla collera. 28Le sue penitenze, la sua energia e la collera di quella grande anima, hanno reso ansioso anche voi. Quindi perch dovrei essere tranquilla? 29 Egli colui che ci ha fatto assistere alla prematura morte del figlio di Vasista. Egli colui che nato come guerriero e che grazie alle sue virt ascetiche, poi divenuto un prete. 30 Egli colui, che con il proposito di fare delle abluzioni, cre un profondo fiume che difficilmente pu essere guadato, il cui sacro flusso, conosciuto da tutti con il nome di Kausiki. 31 Egli Visvamitra, la cui moglie in un momento di difficolta, fu mantenuta dal saggio re Matanga, il quale poi per via di una maledizione del padre, visse come cacciatore. 32 Egli Visvamitra, che al suo ritorno, passatagli la fame, cambi il nome del fiume che bagnava il suo asilo, da Kausiki a Para. 33 Egli Visvamitra, che tornato dai servizi, divenne il sacerdote officiante per il sacrificio presieduto da Matanga. In quelloccasione, il signore degli Esseri Celesti, ebbe paura nellandare a bere il succo del Soma. 34 Egli Visvamitra, che in un momento di collera, cre un secondo universo, con numerose stelle, cominciando da Sravana. Egli colui che garanti protezione a Trisanku, che bruciava per unimportante maledizione. 35 Avvicinare un simile personaggio, mi spaventa. O Indra, quale metodo posso adottare per non essere bruciata dalla sua collera? 36Con il suo splendore, egli pu bruciare i tre mondi, posando il piede sul terreno, egli pu causare un terremoto. Egli in grado di sradicare il monte Meru e di lanciarlo a distanza. In un solo istante, egli pu trovarsi in un punto qualsiasi della Terra. 37Una come me, come pu avvicinarsi e toccare una persona colma di ascetiche virt, ardente come il divampante fuoco e con la passione sotto controllo? 38La sua bocca simile al fuoco ardente, le sue pupille sono simili al Sole e alla Luna e la sua lingua somiglia a quella di Yama. O signore degli Esseri Celesti, come pu una come me, pensare di toccarlo. 39Al solo pensiero della sua forza, perfino Yama, Soma, i grandi saggi, i Saddia, i Visva e i Valachilia sono terrorizzati. Come pu una donna come me, avvicinarlo senza preoccupazioni? 40Dietro vostro comando, o re degli Esseri Celesti, avviciner quel saggio. Ma, ho capo degli immortali, escogitate un piano, in modo che protetta da voi, possa muovermi con sicurezza vicino a quel Muni. 41Mentre comincio a giocare davanti al saggio, fate venire il vento a strapparmi le vesti, mandatemi lamore in aiuto. 43Lasciate che il vento, trasportando la fragranza del bosco, tenti il saggio. Dopo aver fatto queste richieste, e vedendo che sono state accolte, Menaka raggiunse il ritiro, del grande Causika.

SEZIONE 72
(Sambhava Parva: seguito)
1

Kanva, continu: Dopo aver ascoltato lApsara, Indra, ordin a colui che ti pu abbordare da tutti i lati, di essere presente, nel momento in cui, Menaka si porr di fronte al saggio. 2 Entrata nelleremo, Menaka vide Visvamitra, colui che con le sue penitenze aveva bruciato tutti i peccati e che stava ancora aderendo ai suoi voti. 3Salutato il saggio, standogli di fronte, cominci a giocare. Proprio in quel momento, il vento gli sfil le vesti, il cui candore era simile a quello della Luna. 4Come fosse veramente infastidita dal vento, lApsara cominci a correre, cercando di afferrare la veste. 5Fece tutto questo davanti a Visvamitra, la cui energia era come quella del fuoco.

Visvamitra la vide in quella attitudine. 6Osservandola nuda, pens che il suo corpo era privo di difetti. Quel migliore tra gli asceti, vide che era estremamente bella, il suo corpo non riportava quei segni dovuti allet. 7Vedendo quella bellezza, il risultato fu, che quel toro tra i saggi, fu posseduto dalla lussuria, fece un cenno, per far comprendere che desiderava la sua compagnia. 8Quindi la invit e quella creatura dal corpo senza difetti, accett linvito. 9 Rimasero per lungo tempo insieme, facendosi compagnia luna con laltro. In realt, si tratt di un solo giorno, ma da come si divertivano, sembrava che si conoscessero da sempre. Quel giorno, il saggio, concep in Menaka una figlia, di nome Sakuntala. 10Quando fu il momento, a gravidanza avanzata, Menaka, raggiunse le sponde del fiume Malini, il quale scorreva nella valle delle affascinanti montagne Imavat. In quel luogo partor sua figlia. Poi se ne and, abbandonando la neonata sulla riva del fiume. 11 Vedendo la neonata, giacere in quella foresta, priva di esseri umani e abitata da tigri e leoni, uno stormo di avvoltoi gli si fece intorno per proteggerla dai pericoli. 12Nessun orco e nessun carnivoro prese la sua vita. 13La figlia di Menaka fu protetta da quel gruppo di avvoltoi. Mi recai in quel luogo per le mie abituali abluzioni, e la vidi linfante circondata dagli avvoltoi. 14La sollevai, la portai con me e feci di lei mia figlia. 15Secondo le scritture, esistono tre padri: colui che procrea, colui che protegge la vita e colui che da il cibo. 16Abbandonata comera, in solitudine nella selva, protetta da uccelli Sakunta, decisi di chiamarla Sakuntala (protetta dagli avvoltoi). 17O prete, ora sapete come Sakuntala divenuta mia figlia. Ora conoscete il motivo per cui, la bella Sakuntala, mi considera suo padre. 18 Questa la risposta che mio padre diede alla domanda di quel saggio. O re degli uomini, ora sai perch mi considero la figlia di Kanwa. 19Non conoscendo il mio vero padre, guardo Kanva come padre. O re, vi ho raccontato tutto quello che ho udito, riguardo alla mia nascita.

SEZIONE 73
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Il re Dusmanta rispose: Ben detto o principessa, o bellissima, div enite mia moglie. Che cosa posso fare per voi? 2Che cosa desiderate? Posso darvi collane doro, vestiti, orecchini doro, bellissime perle bianche, provenienti dalle pi lontane contrade, 3monete doro, tappeti di pregio, posso farvi avere tutto questo oggi stesso. O bellissima, lasciate che il mio regno, oggi divenga vostro. 4O timida, avvicinatevi, sposatemi in accordo alle leggi dei Gandharva. O voi dalle cosce affusolate, tra le forme di matrimonio, quello dei Gandharva detto essere il primo. 5 Sakuntala rispose: O re, mio padre si allontanato dalleremo, per raccogliere dei frutti. Aspettate ancora un poco, al suo ritorno, sicuramente mi conceder a voi. 6 Dusmanta replic: O bellissima, o senza difetti, io desidero che voi diveniate la compagna della mia vita. Sappiate che io esisto per voi e che il mio cuore in voi. 7Sicuramente uno amico di se stesso e uno dipende solo da se stesso. Quindi in accordo alle leggi, voi potete concedere voi stessa. 8 Esistono otto tipi di matrimonio, quello detto Brahma, quello detto Daiva, quello detto, Arsha, quello detto Prajapatya, 9quello detto Asura, quello detto Gandharva, quello detto Rakshasa e quello detto Paisacha. Manu, il figlio del nato da s, ha spiegato in modo appropriato, tutte queste forme di matrimonio. 10I primi quattro sono adatti ai monaci, mentre i primi sei sono adatti ai guerrieri. 11Per i re, permesso anche quello detto Rakshasa (il settimo). Quello detto Asura permesso ai commercianti e ai contadini. Nei primi cinque, tre sono considerati propri e due sono considerati impropri. 12Le forme dette Asura e Paisacha, non dovrebbero essere mai praticate. Tali sono le regole religiose e noi dovremo rispettarle. 13La forma Gandharva e la forma Rakshasa, risultano particolarmente adatte per un guerriero. Quindi non dovete avere timori. Non vi sono dubbi, in accordo alle ultime due forme mensionate, il nostro matrimonio pu avere luogo. 14O voi dal bellaspetto, sono pieno di desiderio, e anche voi lo siete, potete quindi divenire mia moglie in accordo alla forma di matrimonio detto Gandharva.

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Dopo aver ascoltato il re, Sakuntala rispose: Se tutto quanto approvato dalla legge, se davvero posso decidere di me stessa, o primo della dinastia Puru, questi sono i miei termini. 16Promettete di darmi ogni cosa vi chieder. Il figlio che da me nascer dovr essere vostro erede. 17O re, questo quello che voglio, o Dusmanta, se me lo garantite, lasciate che la nostra unione abbia luogo. 18 Vaisampayana continu: Senza perdere altro tempo, senza considerare oltre quella richiesta, il monarca disse: Cos sia. O voi dal bel sorriso, pi avanti vi porter alla mia capitale. 19Lo giuro. O bellissima, voi meritate tutto questo. Dette queste parole, quel primo tra i re, spos la bella Sakuntala e la conobbe come marito. 20Dopo averla debitamente rassicurata, ripetendo in continuazione, 21Vi mander le mie truppe, composte da quattro classi di guerrieri come scorta, o voi dal dolce sorriso, essi vi accompagneranno alla mia capitale. Se ne and. 22 Vaisampayana continu: O Janamejaya, dopo aver fatto questa promessa, il re si allontan. Ritrovata la strada del ritorno, cominci a pensare a Kanwa. 23Pensando, il re disse: Quando sapr tutto, cosa dir quellillustre asceta?. Turbato da questo pensiero, rientr nella sua capitale. 24 Non appena il re, se ne fu andato, Kanwa entr in casa. Sakuntala, invasa da un senso di colpa, non and a ricevere il padre. 25Quel grande asceta, dotato del sapere spirituale, conosceva gi tutto. In verit, aveva osservato tutto attraverso la sua vista spirituale. Quellillustre, soddisfatto, rivolgendosi alla figlia, disse: 26O amabile, non disperatevi per quello che oggi avete fatto in segreto. Non cera bisogno di aspettare il mio ritorno. Il rapporto con un uomo non pu distruggere la virt. 27In verit, in accordo alla forma Gandharva di matrimonio, il rapporto di una donna che arde dal desiderio, con un uomo che arde allo stesso modo, non necessita la recita di formule ed detto essere la migliore via per un guerriero. 28Quel migliore tra gli uomini, quel Dusmanta una grande anima virtuosa. O Sakuntala, voi lo avete accettato come vostro sposo. 29Il figlio che nascer da voi, sar illustre e famoso in tutto il mondo. Egli attraverser gli oceani. 30E la forza di questo illustre re dei re, mentre scaccia i suoi nemici sar irresistibile. 31 Allora Sakuntala, si avvicin al padre e gli lav i piedi. Tolta la pesante borsa dalle sue spalle, mentre sistemava la frutta, disse: 32E stato stabilito che voi concediate la vostra grazia a quel Dusmanta che ho accettato come marito, concedete la vostra grazia anche ai suoi ministri. 33 Kanwa replic: O voi dal bellaspetto, per il vostro bene, sono disposto a benedirlo. Ricevete da me, o benedetta, la ricompensa che desiderate. 34 Vaisampayana continu: Sakuntala, mossa dal desiderio di beneficiare Dusmanta, come ricompensa, chiese che il re dei Paurava, potesse vivere virtuosamente e mai cadere dal suo trono.

SEZIONE 74
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Dusmanta aveva lasciato leremo promettendo a Sakuntala, che avrebbe mandato le sue schiere a prelevarla, ma ancora non si era fatto vivo. Dopo il tempo consueto, la ragazza dalle cosce affusolate, partor un vigoroso bambino. 2Allet di tre anni, il ragazzino splendeva come il divampante fuoco. O Janamejaya, egli possedeva bellezza, magnanimit ed esperienza. 3Quel primo tra i virtuosi, Kanwa port a termine tutti i rituali, che la legge vuole, in modo che lintelligenza del bambino prosperasse giorno dopo giorno. 4I denti del bambino erano simili a perle e le sue ciocche luccicavano, era in grado di uccidere un leone, il suo palmo della mano, riportava segni di buon auspicio, la sua fronte era ampia e cresceva in bellezza e forza. In splendore era simile al figlio di un Essere Celeste, egli cresceva rapidamente. 5Allet di sei anni, forte comera, si divertiva nellafferrare e piegare gli alberi che circondavano lasilo, allo stesso modo afferrava, tigri, leoni, orsi, bufali ed elefanti. 6Egli cavalcava qualche animale e per divertimento ne inseguiva altri. Per il fatto che con luso della sola forza, riusciva ad afferrare e trattenere animali, lo chiamarono Sarvadamana o colui che sottomette. 7Per il suo coraggio, la sua forza, la sua energia e la sua abilit, lo chiamarono Sarvadamana.

Vedendo il ragazzo e i suoi prodigiosi atti, il saggio pens fosse tempo di farlo installare come erede al trono. 9Osservata la forza del ragazzo, benedetto da segni di buon auspicio, dopo aver chiamato i suoi discepoli, Kanwa diede loro questordine: Portate Sakuntala e suo figlio alla dimora del marito. 10Le donne non possono restare a lungo nella casa dei genitori. Questa coabitazione distruttiva per la reputazione, per la condotta e per la virt dei genitori. Quindi non tardate, portatela via. 11Dopo aver risposto: Cos sia, con Sakuntala e suo figlio, si diressero verso Astinapura. 12Cos, colei che possiede belle sopracciglia, prendendo con se il celestiale ragazzo, i cui occhi erano simili a petali di loto, lasci il bosco dove qualche anno prima aveva conosciuto Dusmanta. 13Raggiunta la dimora del re, lei con il ragazzo, che splendeva come il Sole sorgente, fu introdotta al suo cospetto. 14Dopo averla introdotta, i discepoli del saggio, tornarono al loro eremo. Dopo che Sakuntala ebbe adorato il re, con il dovuto metodo e rispetto, disse: 15O re, questo vostro figlio. Fate in modo che sia installato come vostro erede. O re questo bambino, simile a un Essere Celeste, stato da voi concepito nel mio ventre. O migliore tra gli uomini, ora mantenete la vostra promessa. 16O voi dalla grande fortuna, riportate alla mente laccordo fatto, nellasilo di Kanwa, in occasione della nostra unione. 17 Udendo queste parole, pur ricordando ogni cosa, il re disse: Non ricordo nulla. Chi siete voi o donna malvagia, vestita da asceta? 18Non ricordo di aver avuto un rapporto con voi, rispettando Dharma, Kama e Harta. Andate o restate, fate come volete. 19 Ascoltate quelle dure parole, colei che possiede un bel colorito, si rattrist. Preoccupata e priva di coscienza rimase l impalata per un momento. 20Ma presto i suoi occhi divennero rossi come il rame e le sue labbra cominciarono a tremare. La donna, ora e dopo, guardava il re, come se volesse bruciarlo. 21A fatica riusc a estinguere il fuoco del suo ascetismo e la sua crescente collera. 22 Raccogliendo tutti i pensieri, cercando di calmare il suo cuore colmo di dolore e di rabbia, guardando il suo signore, disse queste parole: 23Conoscendo ogni cosa, o monarca, come una persona inferiore, voi affermate di non ricordare nulla? 24In questo momento il vostro cuore testimone di verit o di falsit? Dite la verit, non degradate voi stesso. 25Uno che una cosa e mostra se stesso come unaltra cosa simile a un ladro, a un rapinatore dellio altrui. Uno cos, di quali crimini pu essere capace? 26Pensate di essere il solo ad avere la conoscenza delle vostre azioni? Non lo sapete che lOnnisciente vive nel vostro cuore? Egli conosce tutti i vostri errori e voi avete sbagliato in sua presenza. 27Il peccatore pensa di non essere osservato. Ma egli visto dagli Esseri Celesti e da colui che vive nei cuori. 28Il Sole, la Luna, il Fuoco, la Terra, il Cielo, lAcqua, il Cuore, Yama, il Giorno, la Notte, lAlba, il Tramonto e Dharma sono tutti testimoni degli atti degli uomini. 29Yama, il figlio di Surya, non tiene conto dei peccati di colui che gratifica Narayana, il testimone di tutte le azioni. 30Ma di colui che Narayana non contento, per i suoi peccati, sar torturato da Yama. 31Colui che si degrada, rappresentando se stesso falsamente, non pu essere benedetto dai Deva. Nemmeno dalla sua anima pu essere benedetto. 32Sono una moglie devota a mio marito. Sono venuta per mio volere, vero. Tuttavia, questa non una scusa per mancarmi di rispetto. Sono vostra moglie, quindi merito di essere rispettata. 33Perch vi comportate cos, forse perch sono venuta qui per mia volont. In presenza di tutti, perch mi trattate come una donna ordinaria? Non sto ululando nella selva. Non mi sentite? 34Se vi rifiutate di fare ci per cui vi sto supplicando, o Dusmanta, in questo preciso istante, la vostra testa si frantumer in un centinaio di pezzi. 35 Il marito entra nel ventre della moglie e ne esce sotto forma di un figlio. Per questo motivo, coloro che conoscono i Veda, chiamano la moglie Jaya (colei da cui uno nasce). 36Il figlio che nasce allesperto nelle formule vediche, pu salvare gli spiriti dei suoi antenati. 37Un figlio pu salvare gli antenati dallinferno chiamato Put, per questo motivo, il nato da se gli ha dato il nome di Putra. 38 Attraverso un figlio, i tre mondi possono essere conquistati. Attraverso un figlio, uno pu gioire per leternit. Attraverso un nipote, il nonno gioisce di uneterna felicit. 39 E una vera moglie, colei che abile negli affari domestici. E una vera moglie, colei che da alla luce un figlio. E una vera moglie, colei il cui cuore devoto al suo signore. E una vera moglie, colei che non conosce altro umo al di fuori del suo signore. 40La moglie la met di un uomo. La

moglie la prima tra gli amici. La moglie la radice della religione, del profitto e del desiderio. La moglie la radice della salvezza. 41Coloro che hanno moglie, portano a termine gli atti religiosi. Coloro che hanno moglie, conducono una vita domestica. Coloro che hanno moglie, hanno il mezzo per essere felici. Coloro che hanno moglie, ottengono grande fortuna. 42Una moglie che parla dolcemente, lamica nei momenti di gioia. Loro sono come padri nel momento di compiere i riti religiosi. Loro sono madri nei momenti di malattia e di dolore. 43Durante un lungo viaggio nella selva, una moglie un rinfresco e un piacere. Colui che possiede una moglie gode della fiducia di tutti. Una moglie quindi vale pi di ogni altra cosa. 44Quando il marito lascia questo mondo e raggiunge la dimora di Yama, la moglie devota lo accompagna. 45Se la moglie muore per prima, aspetta il marito. Ma se il marito muore prima, abbracciandolo lo segue. 46O re, per questo motivo il matrimonio a ragione di esistere. Il marito gode della compagnia della moglie, in questo e nellaltro mondo. 47Le persone colte affermano, che uno nasce come figlio. Quindi un uomo, la cui moglie ha partorito un figlio, la venera come se fosse la propria madre. 48Un padre che osserva il viso del figlio che la moglie a partorito come se si guardasse allo specchio ed felice come un uomo virtuoso che sta ottenendo il paradiso. 49Gli uomini mentalmente afflitti, o che soffrono a causa di una malattia, trovano sollievo nella compagnia della moglie, come fosse un bagno fresco dopo una sudata. 50Nessun uomo, sebbene in collera, far qualcosa che possa dispiacere alla propria moglie, essi sanno che la gioia, la virt e ogni altra cosa dipende dalla moglie. 51La moglie il sacro campo, dove il marito ha preso nascita. Nemmeno i saggi possono procreare senza una donna. 52 Per un padre, quale felicit pi grande di quella di vedere un figlio sebbene impolverato e con le mani sporche, che gli gira intorno. 53Dunque perch trattate con indifferenza, questo figlio, il quale vi sta vicino e che malinconicamente vi guarda, morendo dalla voglia di salire sulle vostre ginocchia. 54Perfino le formiche trasportano le loro uova, senza distruggerle, quindi perch voi non lo fate, voi siete un uomo virtuoso, dunque perch non sostenete vostro figlio? 55Il tocco della soffice pasta di sandalo, di una donna, dellacqua fresca, non cos gradevole come labbraccio di un giovane figlio. 56Come un prete il primo tra i bipedi, la vacca la prima tra i quadrupedi, un protettore il primo tra i superiori, cos un figlio il primo tra gli oggetti che si desidera toccare. 57 Lasciate che questo bel bambino, abbracciandovi, vi tocchi. Non vi nulla al mondo di pi gradevole del tocco, causato da un abbraccio del proprio figlio. 58O castigatore dei nemici, dopo tre anni di gravidanza ho partorito questo figlio, 59o monarca, egli in grado di disperdere tutti i dolori. O monarca della dinastia Puru, mentre giacevo nella mia stanza udii una voce dire: Egli porter a termine cento sacrifici del cavallo. 60Un uomo che viaggia in terre lontane, con le braccia solleva i figli degli altri e con gioia annusa le loro teste. 61 Voi conoscete la formula, che i preti recitano durante il rito della consacrazione dellinfanzia: 62 O figlio, voi siete nato dal mio corpo. Voi siete spuntato dal mio cuore. Voi siete me, nella forma di un figlio. Che voi possiate vivere per cento anni. 63 La mia vita dipende da voi, anche la continuazione della mia razza dipende da voi. Quindi o figlio, che voi possiate vivere cento anni di grande felicit. 64 Colui che spunter dal vostro corpo, sar un secondo voi. Osservate voi stesso in vostro figlio, come osservate la vostra immagine nello specchio di un lago. 65 Come il fuoco sacrificale utile alla vita domestica, cos sia vostro figlio per voi. Voi avete diviso voi stesso in due. 66 Nel corso della caccia, stavate inseguendo un cervo, sono stata avvicinata da voi, o re, io sono la vergine che avete incontrato nelleremo di mio padre. 67Urvasi, Purvacitti, Sahagiania, Menaka, Visvaci e Gritaci, queste sono le sei pi famose tra le Apsara. 68Fra queste Menaka, in quanto nata da Brahma, la pi importante. Discesa dal cielo, si un con Visvamitra e io sono il frutto di quella relazione. 69Quella celebre Apsara, mi ha partorito in una valle dellHimalaya. Priva di affetto, come se io fossi figlia di qualcun altro, se ne and. 70Quali peccati devo aver commesso nella mia precedente esistenza, per essere stata abbandonata dai miei genitori e ora ripudiata da voi.

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Scacciata da voi, mi appresto a tornare al rifugio di mio padre. Ma stato stabilito che voi non potete rifiutare questo bambino, egli vi appartiene. 72 Dopo averla ascoltata, Dusmanta disse: O Sakuntala, non so se ho generato in voi un figlio. In generale le donne sono bugiarde. Chi pu credere alle vostre parole? 73Priva di ogni affetto, loscena Menaka, vostra madre vi ha abbandonata nei pressi dellHimalaya, come una persona, dopo ladorazione agli Esseri Celesti, getta via i fiori. 74Perfino vostro padre, il lussurioso Visvamitra, un guerriero che voleva diventare un prete, non ha provato nessun affetto. 75Se vostra madre la prima tra le Apsara e vostro padre il primo tra i saggi, perch parlate come una donna comune? 76Le vostre parole non hanno credito. Non vi vergognate di parlare cos, in modo particolare al mio cospetto? O donna malvagia vestita da asceta, andatevene. 77Dove si trova quel primo tra i saggi, dov questa Apsara Menaka? Perch, indegna come siete, indossate le vesti di un asceta? 78Vostro figlio cresciuto. Voi affermate trattarsi di un ragazzino, ma egli molto forte. Com che un bambino alto come un albero Sala? 79La vostra nascita bassa. Voi parlate come una donna volgare. In modo lussurioso voi siete nata da Menaka. 80O donna travestita da asceta. Tutto quello che dite a me sconosciuto. Non vi conosco. Andatevene, andate dove volete. 81 Sakuntala replic: O re, bench piccolo come un granello di senape, voi vedete gli errori degli altri, ma non riuscite a vedere i vostri errori, bench grossi come un frutto dellalbero Vilva. 82 Menaka un Essere Celeste. In realt Menaka risaputo essere la prima tra gli Esseri Celesti della sua specie. Quindi la mia nascita, o Dusmanta pi alta della vostra. 83O re, voi camminate sulla Terra, ma io vago nei cieli. La differenza che corre tra me e voi, simile a quella che corre tra il monte Meru e un granello di senape. 84O re, attraverso il mio potere, posso prendere rifugio nella dimora di Indra, di Kuvera, di Yama e di Varuna. 85O senza peccato, tutto ci che ho detto al vostro cospetto verit. Le parole che seguono, sono parole di esempio e dette senza malizia. Quindi stabilito che dopo averle udite, voi mi perdoniate. 86Una persona brutta, si considerer pi bella degli altri fino al momento in cui vedr il suo viso allo specchio. 87Solo guardandosi allo specchio egli comprender la differenza che corre tra lui e gli altri. 88Colui che veramente bello non schernisce nessuno. Colui che sparla degli altri, diviene esso stesso cattivo. 89Come un mascalzone che vede lo sporco ovunque, anche quando si trova nel mezzo di un giardino fiorito, cos il malvagio, sceglier comunque e sempre solo le cose negative, anche quando tra le cose dette vi sono cose positive. 90Colui che saggio, nelludire le parole che contengono cose buone e cose cattive, accetter solo ci che buono, cos come un cigno sa estrare il latte, sebbene mischiato con lacqua. 91Come lonesto soffre nel parlare del male degli altri, cos il malvagio gode nel fare la medesima cosa. 92Come lonesto prova piacere nel rispettare gli anziani, cos il disonesto prova piacere nel disperdere i beni. 93Lonesto felice nel non ricercare errori. Il malvagio felice nel cercarli. Il malvagio parla sempre male dellonesto. Ma questultimo non insulta mai il primo, anche se da lui offeso. 94Cosa c di pi ridicolo al mondo, di coloro che sono malvagi, ma si presentano come se fossero onesti? 95Perfino gli atei sono annoiati da coloro che sono caduti dalla verit e dalla virt, di coloro che sono velenosi e affamati serpenti, cosa posso dire di me stessa che sono nutrita dalla fede? 96Colui che ha generato un figlio a propria immagine, e se ne disinteressa, non otterr mai i mondi che gli spettano. In verit gli Esseri Celesti, distruggeranno la sua fortuna e disperderanno i suoi beni. 97Gli antenati hanno affermato, che i figli continuano la razza e la dinastia e che questo il migliori degli atti religiosi. Quindi nessuno pu abbandonare un figlio. 98Manu ha affermato che esistono cinque tipi di figli, quelli generati dal marito nel ventre della moglie, quelli ottenuti in dono da altri, quelli acquistati per un motivo, quelli ottenuti per affetto e quelli generati in donne, altre che la propria moglie. 99I figli supportano la religione e i guadagni degli uomini, sviluppano la gioia e salvano gli antenati dallinferno. 100O tigre tra i re, un figlio tutto questo, quindi stabilito che non lo potete abbandonare. O signore della Terra, rallegrate voi stesso, la verit e la virt. Rallegrando vostro figlio. 101O leone tra i monarchi, stabilito che voi non potete sostenere una simile disonest. Costruire una vasca pi importante che costruire cento vasi. Intraprendere un sacrificio pi importante che dedicarsi alla costruzione di una vasca. Dedicarsi a un figlio pi importante che svolgere un sacrificio. La verit pi importante di cento figli.

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Cento sacrifici del cavallo se messi sulla bilancia insieme alla verit, questultima risulter essere pi pesante. 103O re, la verit, eguaglia lo studio dellintero Veda e le abluzioni fatte nei luoghi santi. 104Non esiste virt uguale alla verit. Niente superiore alla verit. 105O re, la verit e Brahma personificato. La verit il pi alto dei voti. Quindi, o monarca non violate la legge. 106Lasciate che la verit e la vostra persona siano una cosa sola. Se non darete credito alle mie parole, daccordo, me ne vado. In realt la vostra compagnia deve essere evitata. 107O Dusmanta, quando ve ne sarete andato, questo mio figlio, governer lintero mondo, circondato dai quattro oceani e adornato dai monti. 108 Vaisampayana continu: Dopo aver pronunciato quelle parole, Sakuntala si allontan. Ma proprio in quel momento, una voce dal cielo, emanata da una forma invisibile, si rivolse a Dusmanta, il quale se ne stava seduto, circondato dai preti occasionali, dai preti domestici suoi precettori e dai ministri. 109La voce disse: La madre una guaina di carne, il figlio generato da un padre il padre stesso. Quindi o Dusmanta, smettetela di insultare vostra moglie e rallegrate vostro figlio. 110O migliore tra gli uomini, un figlio generato dal proprio seme ha la capacit di salvare gli antenati dalla regione di Yama. Voi siete il genitore del ragazzo, Sakuntala ha detto la verit. 111Il marito, dividendo se stesso in due, rinasce dalla moglie sotto forma di figlio. Quindi o Dusmanta rallegratevi, o monarca, da Sakuntala vi nato un figlio. 112La vita, dopo labbandono di un figlio la pi grande sfortuna che si possa ottenere. Quindi, o voi della dinastia Puru, abbiate a cuore quella grande anima del figlio di Sakuntala. 113Poich alle nostre parole, vi siete preso cura di vostro figlio egli sar famoso con il nome di Bharata (preso a cuore). 114 Udite le parole espresse dagli abitanti del cielo, il monarca della dinastia Puru, colmo di gioia, rivolgendosi a preti e ministri, disse: 115Avete udito la voce dei Messaggeri Celesti? Ho sempre saputo che costui mio figlio. 116Se lo avessi accolto, dietro la dura richiesta di Sakuntala, il popolo avrebbe sospettato di me e mio figlio non sarebbe stato accettato come legittimo. 117 Vaisampayana continu: O voi della dinastia Bharata, dopo che la legittimit del figlio fu stabilita dai Messaggeri Celesti, il cuore del monarca si riemp di gioia. 118Contento prese con se il figlio. Con allegria, porto a termine tutti i riti religiosi che un padre deve compiere nei confronti di un figlio. 119 Il re annus la testa del figlio e con affetto lo abbraccio. La folla applaud e i preti emisero le loro benedizioni. 120Il monarca speriment la delizia che si prova nel toccare il proprio figliolo. Con affetto Dusmanta ricevette anche la moglie. Per calmarla affettuosamente disse: 121La nostra unione ha avuto luogo privatamente, quindi stavo pensando al modo miglior per rendere pubblica la vostra purezza. 122Il popolo avrebbe pensato, che noi ci siamo uniti per lussuria e non come marito e moglie. Il figlio che voglio installare come mio erede, sarebbe stato visto come impuro, perch nato fuori dal matrimonio. 123Cara, le dure parole da voi espresse, mentre eravate in collera, o voi dai larghi occhi, sono state perdonate. Voi sei la mia cara. 124 O discendente di Bharata, dopo aver detto queste parole, il saggio re Dusmanta, gli offri profumi, cibo e da bere. 125Dopo aver concesso il nome di Bharata al figlio, lo installo come suo erede al trono. 126 Da quel giorno le famose e brillanti ruote del carro di Bharata, invincibile come il carro posseduto dagli abitanti del cielo, riempi lintera terra col suo cigolio. 127Il figlio di Dusmanta sottomise tutti i re della terra. Guadagn grande fama e regn virtuoso. 128Quel valoroso monarca, fu conosciuto con i titoli di Chacravarti e Sarvabauma. Come Indra il signore dei Marut, egli intraprese numerosi sacrifici. 129Dove Kanwa fu il sommo sacerdote e nei quali le offerte distribuite ai monaci, furono immense. Il benedetto monarca intraprese sia il sacrifico della vacca, che quello del cavallo. 130Per i servizi sacerdotali prestati, Bharata ricompens Kanwa con mille monete doro. Questo quel Bharata che si guadagno tanti successi. E da lui che inizi la dinastia Bharata. 131In quella dinastia, del tutto simili a Brahma, vennero alla luce numerosi ed energici monarchi. 132Sono cos tanti da non potere essere contati. O voi della dinastia Bharata, vi elencher i nomi dei principali tra essi, 133devoti alla verit e allonest e che come gli immortali furono benedetti da grande fortuna.

SEZIONE 75
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Ascoltate, la sacra genealogia dei saggi re, da cui le persone traggono profitto e piacere. Daksha il signore della creazione, Manu il figlio di Surya, a questi seguono Bharata, Ruru, Puru e Ajamida. 2O senza peccato, ascoltate la genealogia degli Yadava, dei Kuru e dei re della dinastia Bharata. 3Queste sono genealogie sacre e la loro recita un grande atto propiziatorio. Questa recita conferisce fama, ricchezza e longevit. O senza peccato, tutti quelli che sono nominati, splendono e in energia sono uguali ai grandi Saggi. 4 Pracheta ha avuto dieci figli, tutti asceti devoti e virtuosi. Un tempo, dal fuoco che emana dalla loro bocca, bruciarono numerose piante velenose e grossi alberi che per la Terra erano fonte di grande disagio. 5Dopo di loro venne allesistenza Daksha. Da questultimo provengono tutte le creature. O tigre tra gli uomini, per questo motivo egli viene chiamato nonno. 6Nato dai Pracheta, il saggio Daksha, si uni a Virini, essi generarono mille figli, tutti di rigidi voti come il padre. 7Come mezzo di salvezza, Narada insegn ai mille figli di Daksha, leccellente filosofia Sankia. 8 O Janamejaya, Daksha il signore della creazione, spinto dal desiderio di popolare il mondo, gener cinquanta figlie. Egli fece in modo, che i loro figli, fossero come suoi figli, in modo che i riti religiosi fossero portati a termine. 9Dieci delle sue figlie, furono donate a Dharma, tredici furono donate a Kashyapa e ventisette furono donate a Chandra il quale sempre occupato nel segnare il tempo. 10 Dalla pi anziana delle tredici mogli, Kashyapa gener gli Aditya, 11gli energici Esseri Celesti, di cui Indra divenne il capo, di seguito gener Vivasvat. Vivasvat gener il signore Yama. 12Martanda (Vivasvat) gener un secondo figlio, lintelligente Manu. 13Questultimo era saggio e devoto alla virt. Egli divenne un patriarca. Da Manu, discendono tutti gli esseri umani, quelli che sono conosciuti come Manava. 14E da Manu che i monaci, i guerrieri, e tutti gli uomini discendono, per questo sono detti Manava. 15O monarca, i preti si unirono ai guerrieri. I preti si dedicarono allo studio dei Veda. Manu gener altri dieci figli, i loro nomi sono: Vena, Drisnu, Narisingan, Nabaga, Ikshvacu, 16Karuscia, Saryati lottavo, una figlia di nome Ila, Prishdru il nono e Nabagarista il decimo. Questi divennero tutti guerrieri. 17Di seguit, Manu gener altri cinquanta figli. 18Abbiamo sentito dire che litigarono tra loro e si uccisero luno con laltro. 19Ila partor il colto Pururava. Abbiamo sentito dire che era allo stesso tempo madre e padre. Il grande Pururava, nel mezzo dellOceano, spazzo via tredici isole. Malgrado fosse umano, egli era circondato da amici superumani. 20Paururava intossicato dal potere, litig con i preti, non tenendo conto del loro stato danimo, li derub di tutte le ricchezze. 21Vedendo questi atti, Sanatkumara, discese dalla regione di Brahma per dargli buoni consigli, ma Pururava li rigett. 22Fu cosi che i grandi saggi si adirarono, e lavaro monarca, che intossicato dal potere aveva perso la ragione, fu immediatamente distrutto da una maledizione. 23Il primo a portare dalla regione dei Gandharva i tre tipi di fuoco, fu Pururava. Egli port con s, anche lApsara Urvasi. 24Il figlio di Ila, dal grembo di Urvasi gener sei figli, i loro nomi sono: Ayus, Dimat, Amavasu, Dridayus, Vanayus e Satayus. 25Viene detto che Ayus, attraverso il grembo della figlia di Svarbanu gener quattro figli, i loro nomi sono: Nausha, Vriddasarman, Ragingaya e Anena. 26O monarca, tra tutti i figli di Ayus, Nausha era il pi intelligente, il pi forte, egli regno virtuosamente, sul suo esteso reame. 27O re, Nausha sostenne regolarmente gli antenati, gli Esseri Celesti, i saggi, i monaci, i Gandharva, i Naga, gli orchi, i guerrieri e i commercianti. 28Con la forza delle sole mani, egli soppresse intere bande di rapinatori. Egli pag tributo ai saggi, caricando se stesso sulla loro schiena, come fosse una bestia da soma. 29 Con la sua bellezza, il suo valore, la sua energia e il suo ascetismo, conquist gli immortali e regn come un secondo Indra. 30Nausha genero sei figli, i loro nomi sono: Yati, Yayati, Sanyati, Ayati e Druva. 31Yati si dedic allascetismo, divenendo un asceta simile a Brahma. Yayati divenne un valoroso e virtuoso monarca. 32Port a termine numerosi sacrifici, con grande riverenza ador gli antenati, govern lintera Terra e fu rispettato dagli abitanti del cielo. 33Port lintero mondo sotto il

suo dominio e non fu mai conquistato dai nemici. I figli di Yayati erano tutti grandi arcieri e risplendenti di ogni virt. 34Essi vennero alla luce dal ventre di due mogli, Devayani e Sarmista. Devayani partor Yadu e Turvasu, mentre Sarmista, partor Drayu, Anu e Puru. 35 O re, dopo aver virtuosamente governato per lunghi anni, 36Yayati fu attaccato da unorribile decrepitudine che distrusse la sua bellezza. Decrepito comera, chiam a se i figli, poi disse: 37Cari ragazzi, desidero essere giovane, per poter gratificare i miei appetiti in compagnia di giovani ragazze. 38Quindi aiutatemi. Il primogenito nato da Devayani, disse: 39Qual il vostro desiderio, o padre, desiderate forse la nostra giovinezza? 40Yayati rispose: O figlio, accettate la mia decrepitudine. Attraverso la vostra giovinezza io potr ancora godere del mio corpo. Durante un grande sacrificio, sono stato maledetto dal saggio Usana. O figlio, voglio godere attraverso la vostra giovinezza del piacere sessuale. 41Prendete su di voi la mia decrepitudine e con il mio corpo governate il regno. 42Voglio gioire attraverso un nuovo corpo. Quindi o figli miei, prendete su di voi la mia decrepitudine. Ma nessuno dei cinque figli accett. 43Poi, Puru, il pi giovane rispose: O re, godete ancora della giovinezza, con un nuovo corpo, tornate giovane. Prender su di me la vostra decrepitudine e attraverso i vostri comandi governer il regno. 44 Attraverso i suoi ascetici poteri, il saggio re, trasfer su quella grande anima di suo figlio la decrepitudine e attraverso la giovinezza di Puru, torno adolescente. 45Puru, invecchiato prese il controllo del regno. 46Trascorsi mille anni, Yayati, quella tigre tra i re, era ancora forte e possente come una tigre. 47Per lunghissimo tempo, benefici della compagnia delle sue due mogli. Nel giardino di Chitrarata (il re dei Gandharva), il monarca gio della compagnia dellApsara Visvaci. 48 Malgrado tutto questo, i suoi appetiti non erano ancora stati saziati. Allora il re, si ricord delle verit contenute nei Purana: 49In verit gli appetiti non possono essere saziati attraverso il godimento. Come il burro sacrificale, versato nel fuoco, ne sviluppa le fiamme. 50Cos, uno che attraverso luso della sua ricchezza, dei suoi diamanti, del suo oro, dei suoi animali e delle sue donne, non pu essere saziato. 51Solo quando un uomo, non pecca contro un essere vivente, con il pensiero, con le parole e con i fatti, otterr la purezza di Brahma. 52Quando uno non spaventa, quando uno non spaventato, quando uno non ha desideri, quando uno non ingiuria, questultimo raggiunger la purezza di Brahma. 53 Il monarca, comprendendo che i suoi appetiti non potevano essere saziati, controllando la mente cominci a meditare, riprendendo su di se la decrepitudine che aveva lasciato al figlio. 54Malgrado i suoi appetiti fossero ancora insaziati, restitu la giovinezza e install Puru sul trono, dicendo: 55Voi sarete il mio erede, voi sarete il figlio, dal quale la mia linea continuer. Nel mondo la mia dinastia, sar conosciuta attraverso il vostro nome. 56 Vaisampayana continu: Dopo che quella tigre tra i re, ebbe installato il figlio Puru sul trono, lasci la reggia e si diresse verso il monte Brigu per dedicarsi allascetismo. 57Dopo aver acquisito grandi meriti, dopo molti anni, sotto linevitabile influenza del tempo, dovette soccombere. Osservando i voti, egli lasci il suo corpo e accompagnato dalle mogli sal al cielo.

SEZIONE 76
(Sambhava Parva: seguito)
1

Janamejaya chiese: O voi ricco in ascetismo, raccontatemi di come il nostro antenato Yayati, il decimo tra i patriarchi, ricevette in moglie la inottenibile figlia di Sukra. 2Desidero conoscere i particolari. Parlatemi, uno dopo laltro di quei monarchi che sono i fondatori di dinastie. 3 Vaisampayana rispose: Il monarca Yayati, in splendore era come Indra. Risponder alla vostra domanda, o Janamejaya, 4vi racconter di come Sukra e Vrisciaparvan, gli concessero, con i consueti rituali, le loro figlie, soffermandomi su come ha avuto luogo lunione con Devayani. 5Fra gli immortali e i demoni, un tempo, erano frequenti le guerre per la sovranit dei tre mondi e ogni cosa in essi contenuta. 6Gli Esseri Celesti, desiderosi di vittoria, installarono Vriaspati il figlio di Angira come prete officiante ai loro sacrifici. I loro nemici, per lo stesso proposito, installarono Usana. 7Fra i due sacerdoti, si vantava una certa rivalit. I Danava che si erano radunati per lo

scontro, uccisi dagli abitanti del cielo, 8furono resuscitati dal potere della conoscenza del veggente Sukra. Tornati in vita, ricominciarono a combattere contro gli Esseri Celesti. 9Sul campo di battaglia, i demoni, uccisero numerosi Esseri Celesti. Quella mente aperta di Vriaspati, non era in grado di risuscitarli, 10in quanto non conosceva la scienza chiamata Sangivani, che lenergico Kavia conosceva molto bene. 11Gli abitanti del cielo, prossimi alla sconfitta erano terrorizzati. Presi dallansiet, trattenendo la paura del colto Usana, avvicinarono Kacha, il primogenito di Vriaspati, quindi dissero: 12Siamo venuti in pace, siate benevolo con noi, portate a termine un servizio, che per noi molto importante. 13Il pi presto possibile, fate vostra quella scienza che risiede in Sukra, in quel monaco di immenso valore. Potrete trovare il monaco alla corte di Vrisciaparvan. 14Egli protegge i Danava e non noi che siamo i loro nemici. Voi sei giovane, quindi in grado di adorarlo con reverenza. 15Adorate anche Devayani, la figlia favorita di quella grande anima del prete. Attraverso ladorazione, voi siete lunico in grado di propiziarveli. 16Nessun altro in grado di farlo. Gratificando Devayani, con un appropriata condotta, liberale, dolce, potrete ottenere quella conoscenza. 17Sollecitato dagli immortali, il figlio di Vriaspati, rispose: Cos sia e si rec nel luogo dove Vrishaparvan risiedeva. 18Mandato dagli Esseri Celesti, Kacha raggiunse la capitale del capo degli Asura, la incontr Sukra. Guardandolo, egli disse: 19Accettatemi come vostro discepolo, sono il nipote del saggio Angira e figlio di Vriaspati. Il mio nome Kacha. 20Divenite il mio precettore, praticher la vita da studente per mille anni. O prete, attendo i vostri comandi. 21Dopo averlo ascoltato, Sukra disse: Accetto le vostre richieste, o Kacha, siete il benvenuto. Vi tratter con riguardo, perch facendo ci avr riguardo per Vriaspati. 22 Vaisampayana continu: Kacha, agli ordini di Kavia, o Usana, detto anche Sukra, rispose: Cos sia. Quindi port avanti il suo voto. 23O Bharata, mantenendo fede al voto fatto, Kacha divenne estremamente riguardevole nei confronti del precettore e di Devayani. 24In verit egli cominci a conciliarsi entrambi. Giovanissimo, suonando diversi strumenti, danzando, presto riusc a compiacere la giovanissima Devayani. 25O Bharata, fisso su questo proposito, con costanza, portandogli fiori e frutta, presto entr nelle grazie della giovane. 26Mentre erano soli, Devayani, deliziava il ragazzo che stava portando avanti il suo voto, servendolo e cantando dolci canzoni. 27 Dopo cinquecento anni dallinizio del voto, i Danava vennero a sapere delle sue intenzioni. Non avendo scrupoli nelluccidere un prete, andarono in collera. 28Un giorno, in una parte solitaria del bosco, videro Kacha che accudiva il bestiame del maestro. Quindi per lodio che provavano per Vriaspati, lo uccisero, lo fecero per proteggere la conoscenza delle formule della resurrezione. 29 Dopo averlo ucciso, lo tagliarono in tanti pezzi e lo diedero in pasto agli sciacalli e ai lupi. Al tramonto, senza colui che lo accudiva, il bestiame torno al recinto. 30O Bharata, vedendo che il bestiame era tornato senza Kacha, rivolgendosi al padre, Devayani disse: 31Il Sole tramontato, il fuoco serale stato acceso. Il bestiame tornato senza il suo pastore. 32Kacha non si visto. Forse si perso o forse morto. Padre, io non posso vivere senza di lui. 33 Sukra rispose: Lo risusciter dicendo: Lascia che costui ritorni. Dopo essere ricorso alla pratica della resurrezione, Sukra, chiam Kacha. 34Al richiamo, Kacha, dopo aver squarciato i corpi dei lupi che lo avevano mangiato, felice e piangente, apparve di fronte al precettore. 35Interrogato dalla figlia di Bargava sui motivi del ritardo, rispose: Ero morto. O voi dalle pura condotta, appesantito dal combustibile per il fuoco sacrificale, dallerba Kusha e dalla legna, stavo pensando di tornare a casa. 36Circondato dal bestiame, stavo seduto allombra di un albero Baniano. 37I demoni, vedendomi, chiesero: Chi siete voi?. Io risposi: Sono il figlio di Vriaspati. 38Udite le mie parole, i demoni mi uccisero, mi tagliarono a pezzi e mi diedero in pasto agli sciacalli e ai lupi, e felici tornarono verso casa. 39O amabile, chiamato da quella grande anima di Bargava, ritornai in vita. 40 In unaltra occasione, Devayani, chiese a Kacha di recarsi nei boschi . Mentre egli raccoglieva fiori, fu visto dai demoni. Lo uccisero di nuovo, lo ridussero in poltiglia e lo gettarono nelle acque dellOceano. 41Vedendo che tardava a tornare, la fanciulla fece di nuovo ricorso al padre. Con laiuto della sua scienza, lo richiam, Kacha apparve di fronte al precettore e a sua figlia, quindi raccont ogni cosa accaduta.

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Una terza volta i Danava uccisero Kacha, bruciarono il suo corpo, mischiate le ceneri con del vino le diedero al precettore. 43Devayani, fece di nuovo ricorso al padre, dicendo: Kacha stato mandato a raccogliere dei fiori, ma ancora non tornato. 44Forse si perso o forse morto. Non posso vivere senza di lui. 45 Sukra rispose: O figlia, il rampollo di Vriaspati, ha raggiunto la regione dei morti. Tutt avia resuscitato dalla mia scienza, egli viene di nuovo ucciso. Che cosa posso fare? 46Non addoloratevi, non piangete. Una come voi non pu addolorarsi per un mortale. 47O figlia, nelle ore stabilite, con costanza, tre volte al giorno, adoro i monaci, gli abitanti del cielo con Indra, i Vasu, gli Aswini, i demoni e di fatto lintero universo. E impossibile mantenerlo in vita, malgrado resuscitato egli muore di nuovo. 48 Devayani replic: Come posso non addolorarmi per colui, il cui nonno Angira, il cui padre Vriaspati, per colui che un oceano di meriti ascetici, egli il nipote di un saggio e il figlio di un saggio? 49Egli uno studente, un asceta, sempre sveglio e abile in ogni cosa. Mi lascer morire di fame e raggiunger il luogo dove egli andato. O padre, il bel Kacha, mi molto caro. 50 Vaisampayana continu: Il grande Kavia, afflitto da Devayani, con un tono di voce alto per la collera, disse: Uccidendo il mio discepolo, gli Asura stanno cercando di ferirmi. 51Svestendomi dal carattere di monaco, il seguaci di Rudra, vogliono che partecipi al loro crimine. Questo misfatto avr un finale terribile. Il reato delluccisione di un prete, pu bruciare lo stesso Indra. Dette queste parole, Sukra, spinto da Devayani, evoc Kacha, colui che era entrato nelle mascelle della morte. Richiamato con laiuto della scienza, e disperato per ci che doveva accadere al suo precettore, con voce flebile, dallo stomaco del maestro, disse: 52O signore, accordatemi la vostra grazia. Sono Kacha il vostro servitore. Comportatevi con me come se fossi il vostro amato figlio. Vaisampayana continu: Sukra disse: Come avete potuto entrare nel mio stomaco? 53In questo preciso istante, lascer i demoni e raggiunger il modo degli immortali. Kacha replic: Per mezzo della vostra grazia, la memoria non mi ha abbandonato. Mi ricordo ogni cosa accaduta. La mia ascetica virt non andata perduta. Questo il motivo per cui sono in grado di sopportare questo immenso dolore. I demoni mi hanno ucciso, bruciato e ridotto in polvere, quindi mi hanno mischiato con il vostro vino. La vostra presenza, impedisce ai demoni di conquistare la scienza di un monaco. 54 Rolgendosi a Devayani, Sukra disse: O figlia, come posso aiutarvi? E solo con la mia morte che Kacha pu riavere la vita. Kacha dentro di me. Egli non ha altra via per uscire, se non quella di squarciare il mio stomaco. 55 Devayani rispose: Entrambi i mali, come il fuoco mi bruceranno. Non vi differenza tra la morte di Kacha e la vostra morte. La morte di Kacha, mi priver della vita. Se voi morirete, non potr sopravvivere. 56 Sukra disse: O figlio di Vriaspati, per mezzo di Devayani, voi avete gi raggiunto il vostro scopo. Anche se non siete Indra nelle vesti di Kacha, accettate la scienza che sto per insegnarvi. 57Nessuno pu uscire dal mio stomaco e rimanere vivo. E un prete non pu essere ucciso. Quindi accettate la scienza che sto per insegnarvi. 58Come mio figlio, riprendi la tua vita. Dopo essere resuscitato, una volta fuori dal mio corpo, padrone della scienza che vi ho impartito, abbiatene cura e agite con misericordia. 59 Vaisampayana continu: Ricevuta la scienza della resurrezione, il bel Kacha, squarciando lo stomaco del precettore, usc fuori, cos come la Luna crescente, sorge la sera del quindicesimo giorno. 60Osservando i resti del suo precettore, che giacevano come un mucchio di penitenze, utilizzando la scienza della resurrezione, Kacha lo riport in vita. 61Dopo che con riguardo lo ebbe adorato, disse: Colui che versa il nettare della conoscenza nelle orecchie di qualcuno, cos come voi avete fatto, merita il rispetto che sono dovuti al padre e alla madre. 62Coloro che, malgrado ricordino, gli immensi servizi portati avanti dal precettore, mancandogli di gratitudine, lo insultando. Coloro che pur avendo acquisito la conoscenza, insultano il maestro, il quale oggetto di adorazione, il quale il datore del sapere, il quale il pi prezioso degli oggetti terreni, saranno odiati sulla Terra e alla fine cadranno nella regione dei malvagi.

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Vaisampayana continu: Il colto Sukra, essendo stato ingannato mentre era ebro di vino e ricordando la totale perdita di coscienza, propria di chi consuma alcolici, vedendo il bel Kacha difronte a s, 64ricordandosi, mentre era in stato di ubriachezza di aver bevuto i suoi resti mischiati col vino, decise di effettuare una riforma alla maniera dei legislatori. Quella grande anima di Usana, sorgendo dal suolo, in collera, disse: 65Da oggi, il malvagio prete, che incapace di resistere alla tentazione, beve del vino, sar visto come uno che ha perso la virt, la sua colpa simile a quella delluccisione di un prete e sar odiato, sia in questo mondo che in quello che deve venire. 66Pongo questo limite alla condotta dei preti. Questo limite, che protegge la dignit di un prete, deve essere rispettato da tutti e ovunque. Lasciate che gli onesti, lasciate che i preti, lasciate che tutti quelli che rispettano i superiori, lasciate che gli Esseri Celesti, lasciate che i tre mondi ascoltino. 67 Dopo aver cos legiferato, quella grande anima, quellasceta tra gli asceti, chiam a se i Danava, coloro che dal fato, sono stati privati del buon senso, quindi disse: 68Voi folli, sappiate che il desiderio di Kacha stato esaudito. Da oggi egli dimorer con me. Ricevendo la scienza della resurrezione, un monaco deve essere visto come fosse Brahma personificato. 69 Vaisampayana continu: Dopo che Bargava smise di parlare, sorpresi, i Danava tornarono alle loro case. 70Trascorsi i mille anni, dopo aver ottenuto il permesso del maestro, prepar il suo ritorno verso la dimora degli Esseri Celesti.

SEZIONE 77
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Dopo che lintero periodo del suo voto fu trascorso, ottenuto il consenso del precettore, Kacha si apprestava a tornare nella dimora degli Esseri Celesti, quando Devayani lo ferm, dicendo: 2O nipote di Angira, in nascita, in condotta, in ascetismo, in umilt e nel apprendere, voi sembrate ancora pi brillante. 3Come il celebre Angira venerato da mio padre, cos vostro padre adorato da me. 4O voi che possedete ascetiche ricchezze, ascoltate le mie parole. Riportate alla mente la mia condotta, mentre portavate avanti il vostro voto. 5Ora il vostro impegno finito. E stabilito che voi mi doniate il vostro affetto. Con le formule di rito, accettate la mia mano. 6 Kacha replic: Siete per me un soggetto di riguardo e di adorazione, cos come lo vostro padre. O voi dalle forme perfette, in realt siete un oggetto di grande riverenza. 7O amabile, per quella grande anima di Bargava, voi siete cara come la vita. Come figlia del mio precettore, siete sempre stata degna della mia adorazione. 8Cos come Sukra, il mio maestro, merita il miei riguardi, cos voi li meritate. E stabilito che voi non diciate queste cose. 9 Devayani replic: Voi siete figlio di mio padre, voi siete figlio del precettore. O migliore tra i monaci, voi siete degno dei miei riguardi e della mia adorazione. 10Ricordate dellaffetto che ho provato per voi, quando per mano dei demoni, siete morto pi volte. 11O virtuoso, ricordandovi della mia amicizia e del mio affetto, stabilito che voi non potete abbandonare chi senza colpa. Io vi sono devota. 12 Kacha rispose: O voi dai voti virtuosi, non spingetemi in questa peccaminosa via. O voi dalle belle sopracciglia, siate misericordiosa con me. O bella, voi siete un soggetto di grande riguardo, come lo il mio precettore. 13O voi dai larghi occhi, il vostro viso bello come la Luna, o colma di virtuose decisioni, la dimora dove voi risiedete, il corpo di Kanvia, anche la mia dimora. 14In verit voi siete mia sorella. O amabile, insieme a voi ho trascorso giorni felici. tra di noi c un perfetto intendimento. 15Vi chiedo di lasciarmi andare, lasciatemi tornare a casa. Quindi beneditemi in modo che io possa fare un buon viaggio. Voglio che voi mi ricordiate, quando per qualche motivo parlerete di me, come qualcuno che non ha trasgredito la virt. Ho sempre servito il mio precettore con prontezza e con un singolo scopo. 16 Devayani replic: Da me sollecitata, avete rifiutato di prendermi in moglie, sappiate che la vostra conoscenza non porter frutti.

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Kacha rispose: Ho rifiutato la richiesta, perch voi siete la figlia del mio maestro e non perch voi avete commesso errori. Riguardo a questo il mio precettore, non mi ha dato nessun comando. Se vi fa piacere maleditemi. 18Vi ho spiegato il comportamento che deve tenere un saggio. Non merito la vostra maledizione. Nel maledirmi, voi avete agito sotto linfluenza della passione e non per senso di dovere. 19Quindi nessun vostro desiderio, andr a buon fine. Nessun figlio di saggio, accetter la vostra mano. 20Voi avete affermato che la mia conoscenza non porter frutto, cos sia. Ma a colui che impartir questa scienza, essa porter frutto. 21 Vaisampayana continu: Dopo aver parlato con Devayani, quel primo tra i monaci, velocemente si diresse verso la dimora del capo degli Esseri Celesti. 22Vedendolo arrivare, gli immortali, con Indra davanti, lo adorarono, quindi dissero: 23Quello che avete portato a termine per noi di grande beneficio. Ci che avete ottenuto meraviglioso. La vostra fama sar senza fine. Voi sarete nostro compagno nellaccettare le offerte sacrificali.

SEZIONE 78
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Gli abitanti del cielo, colmi di gioia, accolsero Kacha, colui che aveva la padronanza di quella meravigliosa scienza. O toro tra la dinastia Bharata, gli Esseri Celesti, apprendendo la scienza di Kacha, considerarono la loro meta ormai raggiunta. 2Rivolgendosi a colui dei cento sacrifici, gli Esseri Celesti che si erano radunati, dissero: E giunto il momento per mostrare la nostra abilit. O Purandara, uccidiamo i nostri nemici. 3Cos spronato, Indra, accompagnato dagli immortali, rispose: Cos sia. 4Sulla via, vide alcune fanciulle, che nuotavano nude nel lago del giardino del Gandharva Chitrarata. Prendendo la forma del vento, mischi le vesti che le donne avevano lasciato sulla riva. 5Dopo qualche istante, le ragazze uscirono dallacqua e si avvicinarono ai vestiti che erano stati mischiati dal vento. 6Accadde che Sarmista, la figlia di Vrisciaparvan, per errore, prese dal mucchio, la veste di Devayani. 7O re, tra Devayani e Sarmista, sorse una disputa. Devayani disse: 8O figlia del capo dei demoni, perch vi siete appropriata delle mie vesti, siete forse una mia discepola? Siete priva di educazione, nulla di buono vi potr accadere. 9 Sarmista replic: Vostro padre occupa un basso seggio, adorato dalle caste pi basse, come un dipendente canta le lodi, mio padre invece sta seduto a suo agio, o steso in tutta la sua lunghezza. 10 Voi siete la figlia di uno che canta le lodi per gli altri, accettando in cambio dellelemosina. Io sono la figlia di uno che viene adorato, di uno che concede elemosina invece che accettarla. 11Siete solo una mendicante, siete libera di colpirvi il petto, di usare cattive parole, di giurarmi inimicizia e di esprimere la vostra collera. Accettatrice di elemosina, in collera, sprecate le vostre lacrime per nulla. Se volessi potrei danneggiarvi e voi non potreste fare nulla. Voi volete il litigio, ma sappiate che non vi considero una mia pari. 12 Vaisampayana continu: Udite quelle parole, in collera, Devayani cominci ad aggrapparsi ai vestiti della rivale. Sarmista, la trascin vicino a un pozzo e la gett dentro, poi se ne and. 13 Credendo che Devayani fosse morta, in collera si diresse verso casa. 14 Dopo che Sarmista si fu allontanata, Yayati, il figlio di Nausha, raggiunse quel luogo. Il re era uscito per la caccia. Una copia di cavalli trainava il caro, mentre quello che cavalcava era stanco. Inoltre, il re era assetato. 15Quindi si ferm vicino a un pozzo, ma si accorse che era asciutto. Guardando sul fondo, vide una fanciulla, il cui splendore era simile al divampante fuoco. 16Il benedetto re, rivolgendosi alla ragazza, il cui aspetto era quello di un Essere Celeste, con parole dolci, disse: 17O bella, chi siete voi, le cui unghie brillano come il rame incandescente e i cui orecchini, hanno gemme celesti incastonate? Sembrate molto turbata. Perch afflitta state piangendo? 18Come siete caduta in questo pozzo, pieno di sterpaglie e rampicanti? O voi dalla vita sottile, ditemi, di chi siete figlia?. 19 Devayani rispose: Sono la figlia di Sukra, colui che riporta in vita i demoni uccisi dagli immortali. Mio padre ancora non sa cosa mi accaduto. 20Questa la mia mano destra, le mie

unghie brillano come il rame incandescente. Voi siete di buona famiglia. Vi chiedo di sollevarmi. 21 Lo so che siete buono, valoroso e famoso. E stato stabilito che voi mi facciate uscire da questo pozzo. 22 Vaisampayana continu: Saputo che era la figlia di un monaco, afferrandola per la mano destra, la aiut a uscire dal pozzo. 23Dopo averla tolta dalla buca, vedendo le sue cosce affusolate, strabuzz gli occhi, poi con dolcezza, la lasci per tornare alla sua capitale. 24 Dopo che il figlio di Nausha fu lontano, la bella Devayani, afflitta e addolorata, chiamata la serva Gurnika, disse: 25O Gurnika, andate veloce, non perdere tempo e racconta a mio padre tutto quello che mi successo. Non voglio entrare nella citt di Vrisciaparvan. 26 Vaisampayana continu: Veloce, obbedendo al commando, Gurnika raggiunse la dimora del capo dei demoni, incontrato Kavya, con tono collerico gli raccont laccaduto. 27La serva disse: O grande monaco, o fortunato, devo dirvi, che Devayani, stata maltrattata da Sarmista, la figlia Vrisciaparvan. 28 Ascoltato quanto era successo, saputo che la figlia era stata umiliata, usc di casa, per cercarla nei boschi. 29Trovatala, la strinse a se con affetto e con voce addolorata, disse: 30O figlia, il bene o il male che le persone subiscono, causato dalle proprie azioni. Voi avete commesso un errore, quando lo avrete espiato, tutto cesser. 31 Devayani rispose: Non so se questa sia o non sia una pena, comunque ascoltatemi con attenzione. Sarmista, la figlia di Vrisciaparvan, mi ha detto, 32che voi siete un cantore di lodi in affitto e che lavorate al soldo del re dei demoni. 33Sarmista la figlia di Vrisciaparvan, con occhi arrossati, mi rivolse queste crudeli parole: Voi siete la figlia di uno che viene ingaggiato per cantare le lodi degli altri, uno che lo fa in cambio di elemosina, un mendicante. 34Mentre io sono la figlia di uno che riceve adorazioni, di uno che dona e non di uno che riceve doni. Queste furono le parole che lorgogliosa Sarmista, la figlia di Vrisciaparvan, che con gli occhi arrossati per la collera, mi ha continuamente ripetuto. 35O padre, se sono veramente la figlia di un cantore di lodi in affitto, di uno che accetta elemosine, gli offrir la mia adorazione per ottenere la sua grazia. Questo ci che gli ho risposto. 36 Sukra replic: O Devayani, Voi non siete la figlia di un adoratore in affitto, di uno che chiede elemosina e accetta doni. Voi siete la figlia di uno che non adora nessuno, ma che adorato da tutti. 37 Vrisciaparvan conosce questa cosa, cos come la conosce Indra e come la conosce Yayati. Linconcepibile Brahma, quellinopponibile capo degli immortali la mia forza. 38Il nato da se mi ha gratificato, dicendo che io sono il signore di tutte le cose che stanno sulla Terra e nei Cieli. 39In verit, io sono colui che per il bene delle creature, versa la pioggia e nutre le piante annuali, sostenendo cos tutti gli esseri viventi. 40 Vaisampayana continu: Fu con queste dolci parole, di eccellente importanza, che il padre rappacific sua figlia, la quale era afflitta dal dolore e oppressa dalla collera.

SEZIONE 79
(Sambhava Parva: seguito)
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Sukra continu: O Devayani, sappiate, che colui che non tiene conto dei cattivi discorsi degli altri, conquister ogni cosa. 2I saggi dicono che colui che un vero auriga, non molla mai la presa delle redini dei cavalli. Colui, che un vero uomo si sottomette, senza appagare la sua sorgente collera. 3 O Devayani, sappiate che tutto pu essere conquistato da colui che con calma sottomette la sua sorgente collera. 4Colui che si considera un uomo, ricorre al perdono, scaccia la sorgente rabbia, come un serpente che getta via la sua pelle. 5Colui che sopprime la rabbia, che non ascolta gli altrui cattivi discorsi, sebbene abbia ragione, non si addir, acquisir i quattro soggetti, quali: la virt, profitto, desiderio e la salvezza. 6Fra colui che senza badare alla fatica, sacrifica ogni mese per cento anni e colui che non prova collera, questultimo il pi alto. 7I ragazzi e le ragazze, incapaci distinguere tra il giusto e lo sbagliato, litigano lun laltro. I saggi non li imitano mai.

Ascoltato il discorso del padre, Devayani disse: O padre, conosco la differenza che corre tra la rabbia e il perdono e i poteri che li riguardano. 9Tuttavia quando un discepolo si comporta scortesemente, non pu essere perdonato dal suo istruttore, questultimo desidera il bene del primo. Perci, non desidero vivere un momento di pi, in un paese dove il cattivo comportamento considerato un premio. 10Luomo saggio desidera il bene, quindi non dovrebbe vivere tra quelle persone che sono inclini al peccato, che sparlano del buon comportamento e delle nascite superiori. 11 In realt, uno dovrebbe vivere in un luogo, dove il buon comportamento e la purezza di nascita sono conosciute e rispettate. 12Le crudeli parole espresse dalla figlia di Vrisciaparvan, bruciano il mio cuore, come gli uomini bruciano il combustibile asciutto. 13Non so pi cosa pensare, detestabile che nei tre mondi, un uomo, debba adorare i propri nemici, questi sono benedetti dalla fortuna, mentre lui non ha nessuna fortuna, mentre lui non possiede nulla. Le persone dotte, affermano, che per un tal uomo meglio morire.

SEZIONE 80
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Poi Kavia, il primo tra la dinastia Brigu, a sua volta si arrabbi. Ed avvicinandosi a Vrisciaparvan, mentre questultimo se ne stava seduto, senza pesare le parole, disse: 2 O re, gli atti peccaminosi come la Terra, non danno frutti immediati. Ma gradualmente e segretamente estirpano chi li commette. 3Tali frutti appartengono a noi stessi, ai nostri figli e ai nostri nipoti. I peccati devono portare i loro frutti. Come il cibo ricco non pu essere digerito. 4 Siccome voi, avete ucciso Kacha, il nipote di Angira, il quale era virtuoso, colto nei precetti della religione e attento ai suoi doveri. Lo avete fatto mentre risiedeva nella mia dimora, 5per quelluccisione e per il maltrattamento di mia figlia, sappiate o Vrisciaparvan, che lascer voi e la vostra razza. 6In verit, non posso pi rimanere con voi. O capo dei demoni, pensate forse che io sia un delirante bugiardo? Voi avete fatto luce sulle vostre offese senza cercare di correggerle. 7 Vrisciaparvan rispose: O figlio di Brigu, non vi o mai attribuito mancanza di virt e falsit. In verit, la virt e la verit dimorano in voi. Siate gentile a me! 8O Bargava, se davvero ci lasciate, immediatamente, noi sprofonderemo nellOceano. In verit, non possiamo fare nientaltro. 9 Sukra rispose: Voi demoni, potete raggiungere le profondit dellOceano, o volare via per disperdervi in tutte le direzioni. Mi importa davvero poco di quello che farete. Sono incapace di sopportare il dolore di mia figlia. 10Questultima mi molto cara. La mia vita dipende da lei. Quindi cercate di compiacerla. Come Vriaspati, in continuazione, cerca il bene di Indra, cos io ho sempre cercato il vostro bene attraverso i miei ascetici meriti. 11 Vrisciaparvan replic: O Bargava, voi siete il padrone assoluto di tutto ci che in questo mondo, e che i capi dei demoni possiedono, siete il proprietario dei loro elefanti, dei loro cavalli, del loro bestiame e anche del mio umile essere. 12 Sukra rispose: Se vero che io sono il signore di tutta la ricchezza dei demoni, gratificate Devayani. 13 Vaisampayana continu: dopo aver detto quelle parole, il grande Kavia, torno dalla figlia e gli raccont ogni cosa. 14Rapidamente Devayani rispose: O Bargava, se vero che voi siete il signore e padrone di tutta la ricchezza dei demoni, lasciate che il loro re lo ammetta davanti a me. 15 Vrisciaparvan, si avvicin a Devayani, quindi disse: O donna, o voi dai dolci sorrisi, qualsiasi cosa desiderate, per quanto sia difficile da ottenere, io ve la conceder. 16 Devayani rispose: Desidero Sarmista con altre mille fanciulle come domestiche. Lei dovr seguirmi, in ogni luogo, dove mio padre mi mander. 17 Rivolgendosi a una domestica che stava in sua presenza, Vrisciaparvan disse: Andate, e conducete qui Sarmista. Fate in modo che il desiderio di Devayani sia soddisfatto. 18 Vaisampayana continu: Raggiunta Sarmista, la domestica disse: O amabile, alzatevi e seguitemi. 19Portate a termine il bene della vostra razza. Esortato da Devayani, Sukra sul punto di lasciare i suoi discepoli. O innocente, dovete fare ci che Devayani desidera.

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Sarmista replic: Con gioia rispetter il desiderio di Devayani. Esortato da Devayani, Sukra sta chiamandomi. Sukra e sua figlia non devono lasciare i demoni per colpa mia. 21 Vaisampayana continu: Al comando del padre, accompagnata da mille fanciulle, Sarmista sal su un palanchino e lasci la casa. 22Avvicinata Devayani disse: Con mille fanciulle io sar la vostra domestica. Vi seguir ovunque vostro padre vi mandi. 23 Devayani rispose: Se io sono la figlia di colui che canta gli encomi di vostro padre, che mendica ed accetta elemosine, mentre voi siete la figlia di uno che viene adorato. Come pu essere che siete divenuta la mia serva?. 24 Sarmista rispose: Con tutti i mezzi, uno deve contribuire alla felicit dei parenti afflitti. Per questo vi seguir. Ovunque vostro padre decider di mandarvi, io ci sar. 25 Vaisampayana continu: Dopo che Sarmista fece promessa di divenire la serva di Devayani, o re, questultima, rivolgendosi al padre, disse: 26O migliore tra gli eccellenti preti, sto per entrare nella capitale dei demoni. Ora so che la scienza e il potere della conoscenza, non sono futili. 27 Vaisampayana continu: Quel migliore tra i monaci di grande reputazione, dopo aver ascoltato la figlia, felice entr nella capitale dei demoni. E con grande riverenza, fu adorato dai Danava.

SEZIONE 81
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana disse: Dopo qualche tempo, o migliore tra i monarchi, la bella Devayani per una gita di piacere, si rec nello stesso bosco. 2Accompagnata da Sarmista e dalle altre mille domestiche, raggiunto lo stesso luogo, cominci a gironzolare in libert. 3Servita da tutte le sue compagne, si sentiva felice. Giocando in allegria, bevevano il miele che trovavano nei fiori e mangiavano vari frutti. 4Proprio in quellistante, arriv anche il re Yayati, il figlio di Nausha, a causa del suo girovagare in cerca di cervi, era di nuovo stanco e assetato. 5Il re vide Devayani, Sarmista e le mille ancelle, 6tutte decorate con celestiali ornamenti e colme di voluttuoso languore a causa del miele che avevano bevuto dai fiori. Devayani dal bel sorriso, senza rivali in bellezza, era la pi graziosa di tutte, se ne stava comodamente sdraiata. 7Era servita da Sarmista che gentilmente lavorava seduta ai suoi piedi. 8 Vedendo queste cose, Yayati chiese: O amabili, chiedo i vostri nomi e il vostro parentaggio. Sembra che queste mille damigelle, siano le vostre serve. 9 Udito il monarca, Devayani rispose: O migliore tra gli uomini, ascoltatemi. Io sono la figlia di Sukra, la guida spirituale degli Asura. 10La mia compagna la mia serva. Costei mi segue ovunque io vada. Il suo nome Sarmista, la figlia di Vrisciaparvan, il re dei demoni. 11 Yayati, chiese: Sono curioso di conoscere, la motivazione, di come questa vostra compagna dalle belle sopracciglia, la bella figlia del capo dei demoni divenuta la vostra serva. 12 Devayani rispose: O migliore tra i re, ogni cosa il risultato del fato. Se conoscete queste cose non potete meravigliarvi. 13Il vostro aspetto e il vostro abbigliamento sembrano quelli di un re. Il vostro linguaggio corretto come quello dei Veda. Ditemi il vostro nome e di chi siete figlio. 14 Il monarca rispose: Durante il mio voto di studente, gli interi Veda sono entrati nelle mie orecchie. Sono conosciuto come Yayati, figlio di un re e a mia volta re. 15 Devayani chiese: O re, cosa fate qui? State raccogliendo fiori di Loto, esplorando o andando a caccia?. 16 Yayati rispose: O amabile, assettato per linseguimento di un cervo, ho raggiunto questo luogo in cerca dacqua. Sono molto stanco. Tuttavia attendo il vostro comando per lasciare questa zona. 17 Devayani replic: Le mie mille ancelle, la mia serva Sarmista e io aspettiamo le vostre istruzioni. La prosperit sia su di voi. Siate voi il mio amico e signore. 18 Yayati disse: O bellissima, io non vi merito. Voi siete la figlia di Sukra, il quale mi superiore. Vostro padre non vi concederebbe nemmeno a un grande re. 19 Devayani replic: Un tempo i monaci e i guerrieri si erano mischiati. Voi siete il figlio di un saggio e voi stesso siete un saggio. Quindi o figlio di Nausha, sposatemi.

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Yayati rispose: O voi dalle belle forme, in verit le quattro caste sono spuntate da un solo corpo. Ma i loro doveri e la loro purezza non la stessa. Il prete superiore a tutti. 21 Devayani disse: La mia mano non mai stata toccata da uomo, tranne che da voi. 22Quindi io vi accetto come mio signore. Come potrebbe un altro uomo toccare la mia mano, la quale stata prima toccata da un saggio?. 23 Yayati replic: Il saggio sa, che un prete, deve essere evitato, in quanto pu essere pi pericoloso di serpente velenoso o del divampante fuoco che sparge le sue fiamme. 24 Devayani disse: O toro tra gli uomini, perch affermate che un prete deve essere evitato, pi di un affamato e velenoso serpente, pi del divampante fuoco che sparge le sue fiamme?. 25 Il monarca rispose: Il serpente pu fare una sola vittima. Unarma affilata pu uccidere, ma solo una persona per volta. Un monaco adirato pu distruggere una citt o un regno. 26Quindi, o timida, ritengo che un prete debba essere evitato. Quindi non posso sposarvi. O amabile, salvo che non sia vostro padre a concedervi a me. 27 Devayani disse: Io vi ho scelto. O re, sottointeso che se mio padre a concedermi, voi dovrete accettarmi. Il fatto di accettare il mio povero essere non deve spaventarvi. Non siete stato voi a richiedermi. 28 Vaisampayana continu: Dopo quel discorso, Devayani invi una serva dal padre. La domestica mise Sukra a conoscenza di ci che era successo. 29Saputo il tutto, Bargava venne e vide Yayati. Vedendolo arrivare, Yayati, ador quel monaco, poi rimase con le mani giunte in attesa dei suoi comandi. 30Prendendo la parola, Devayani, disse: O padre, questo il figlio di Nausha. Egli afferr la mia mano, quando mi trovavo in difficolt. Mi inchino dinnanzi a voi. Concedetemi a lui. Non posso sposare altri in questo mondo. 31 Sukra disse: O voi dallo splendido coraggio, voi siete stato accettato come signore, da mia figlia. Io ve la concedo. Quindi o figlio di Nausha, accettatela come vostra moglie. 32 Yayati rispose: Vi chiedo un dono, in modo che il peccato di generare un mezzo sangue non possa toccarmi. 33 Sukra, lo assicur dicendo: Vi assolvo dai vostri peccati. Chiedete quello che desiderate. Non abbiate paura di sposarla. 34Vi garantisco lassoluzione. Mantenete virtuosa la bella Devayani. Che la felicit della sua compagnia sia su di voi. 35Abbiate cura anche di questaltra fanciulla, la figlia di Vrisciaparvan, ma non chiamatela mai nel vostro letto. 36 Vaisampayana continu: Ascoltate le parole di Sukra, il monarca gir intorno al monaco. Quindi cominciarono i preparativi per la cerimonia del matrimonio, rispettando i rituali contenuti nelle scritture. 37Ricevuto da Sukra, quel ricco tesoro, leccellente Devayani, con Sarmista e le loro mille ancelle, 38onorato sia da Sukra che dagli Asura, quel migliore tra i monarchi, ricevuto il consenso di quella grande anima di Bargava, con cuore gioioso torn alla sua capitale.

SEZIONE 82
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Tornato alla capitale, la quale era come la citt di Indra, Yayati accedette alle stanze interne della reggia, e la vi fece dimorare la sua sposa. 2Dietro istruzioni di Devayani, il monarca, alloggi Sarmista, la figlia di Vrisciaparvan in una particolare magione, vicino allartificiale bosco di Asoka. 3Il re circond Sarmista, la figlia di Vrisciaparvan con mille ancelle e la onor fornendole molte cose utili, come vestiti e cibo. 4Ma fu con Devayani che il regale figlio di Nausha, per molti anni, si rallegr come un Essere Celeste, in gioia e benedizione. 5Quando arriv il suo periodo, la bella Devayani concep. Come primogenito, partor un bel maschio. 6Trascorsi mille anni, Sarmista la figlia di Vrisciaparvan, ottenne la pubert e arriv il suo periodo. Divenne ansiosa, pensando tra se, disse: 7Il mio periodo giunto ma non ho ancora scelto un marito. Che cosa successo, che cosa far? 8Come posso ottenere il frutto dei miei desideri. Devayani divenuta madre. La mia giovinezza condannata a passare senza dare frutti. Potr mai scegliere come marito

colui che Devayani ha scelto? 9Ho deciso, sar il monarca a darmi un figlio. Chiss se quel virtuoso potr concedermi una visita privata?. 10 Vaisampayana continu: Mentre Sarmista era immersa nei suoi pensieri, il re passeggiando, raggiunse il bosco di Asoca, fu cos che si trov di fronte alla ragazza, quindi rimase per un attimo in silenzio. 11Sarmista dai bei sorrisi, vedendo il monarca che gli stava di fronte, vedendo che non vi erano testimoni, con le mani giunte si avvicin, quindi disse: 12O figlio di Nausha, nessun uomo pu vedere le donne che dimorano negli appartamenti interni di Soma, di Indra, di Vishnu, di Yama, di Varuna e nei vostri. 13Sappiate o re, che sono sia di bellaspetto che di buona nascita. O re, vi sollecito. Il mio periodo arrivato. Non lasciate che questo passi invano. 14 Yayati rispose: Conosco bene le origini della vostra nascita, voi provenite dalla prode razza dei Danava. Lo so che siete bella. Nel vostro aspetto non trovo nemmeno un piccolo difetto. 15Ma Usana, mi ordin, che nel periodo in cui vivo con Devayani, non posso chiamare la figlia di Vrisciaparvan nel mio letto. 16 Sarmista replic: E stato detto, o re, che non peccato raccontare bugie mentre si scherza, a riguardo delle donne di cui si goduto, in occasione di matrimonio, in pericolo di morte, o durante la perdita dellintera fortuna. 17In queste cinque occasioni, le bugie sono scusabili. O re, non vero che uno cade se dice il falso quando interrogato. Sia io che Devayani, siamo state chiamate per servire lo stesso proposito. Bene, quando avete affermato che volevate confinare voi stesso con solo una di noi, mentivate. 18 Yayati disse: Un re, deve fungere da esempio, per gli occhi del suo popolo. Quel monarca che dice il falso incontrer la distruzione. Non ho mai detto il falso, nemmeno di fronte a una grave minaccia. 19 Sarmista rispose: Una persona deve aver cura del marito delle proprie amiche, come se fosse il proprio marito. Il matrimonio di unamica come se fosse il proprio matrimonio. Voi siete stato scelto da una mia amica come marito. Quindi siete anche mio marito. 20 Yayati disse: In verit, ho fatto voto di garantire ogni cosa mi fosse stata chiesta. Ora voi mi state chiedendo qualcosa, ditemi cosa posso fare. 21 Sarmista rispose: O re, assolvetemi dal peccato. Proteggete la mia virt. Divenendo madre, lasciate che io pratichi la pi alta virt di questo mondo. 22O re, viene detto, che una moglie, uno schiavo e un figlio, non guadagnano ricchezze per se stessi. Tutto quello che possono guadagnare appartiene al loro signore. 23Io sono la schiava di Devayani. Voi siete il maestro e il signore di Devayani. Quindi o re, voi siete il mio maestro e il mio signore. Vi sollecito, esaudite il mio desiderio. 24 Vaisampayana continu: Ascoltate le parole di Sarmista, il monarca si persuase che stava dicendo il vero. Quindi onor Sarmista, proteggendo la sua virt. 25Trascorsero un po di tempo insieme. Poi dicendosi addio, entrambi tornarono da dove erano venuti. 26Cos accadde che Sarmista dai bei sorrisi, dalle belle sopracciglia, concep in conseguenza del rapporto avuto con quel migliore tra i monarchi. 27Quella fanciulla dagli occhi di loto, trascorso il suo tempo, partor un maschio, con gli occhi simili a petali del fiore di Loto, del tutto simile a un figlio degli Esseri Celesti.

SEZIONE 83
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: O Bharata, quando Devayani dai dolci sorrisi, venne a conoscenza della nascita di quel bambino, si ingelos e Sarmista divenne loggetto di spiacevoli pensieri. 2Raggiunta la dimora della rivale, Devayani disse: O voi dalle belle sopracciglia, sotto linflusso della lussuria, quale peccato avete commesso?. 3 Sarmista replic: Un certo saggio, dallanima virtuosa, esperto nei Veda mi ha fatto visita. In grado di garantire ogni ricompensa, sollecitato da me, si convinto ad esaudire i miei virtuosi desideri. 4O voi dai dolci sorrisi, non ho mai cercato un peccaminoso adempimento dei miei desideri. Sto dicendo il vero, questo mio figlio appartiene a quel saggio.

Devayani disse: O timida, se andata cos, tutto quello che success o corretto. Tuttavia, se lo conoscete, desidero sapere il suo nome, il lignaggio e della famiglia di quel prete. 6 Sarmista rispose: O voi dai dolci sorrisi, in ascetismo e in energia, quel saggio risplendeva come il Sole. Vedendolo, non avuto bisogno di interrogarlo. 7 Devayani replic: Se ci vero, se davvero hai ottenuto un figlio da quel superiore tra i monaci, o Sarmista non ho motivo di essere in collera. 8 Vaisampayana continu: Dopo aver cos discorso, e sorriso luna allaltra, si separarono, credendo alle parole della serva, Devayani ritorn a palazzo. 9O re Yayati gener nel grembo di Devayani due figli, Yadu e Turvasu, i quali erano simili a Indra e a Vishnu. 10Mentre Sarmista, la figlia di Vrisciaparvan, attraverso il saggio re, divenne la madre di tre figli, Drayu, Anu e Puru. 11 O re, un giorno Devayani dai bei sorrisi, accompagnata da Yayati, passeggiavano in un bosco solitario che stava allinterno del giardino reale. 12La vide tre ragazzi, che giocavano con reciproca fiducia. Sorpresa, Devayani chiese: 13O re, quei bambini sono belli come i figli degli Esseri Celesti, di chi sono figli? In bellezza e splendore vi somigliano. 14 Vaisampayana continu: Senza aspettare la replica del re, Devayani si rivolse ai ragazzi, dicendo: 15Voi o bambini, qual il vostro lignaggio? Chi vostro padre? Ditemi la verit, raccontatemi tutto. 16Quei bambini alzarono il dito indice e lo puntarono verso il re e dissero che Sarmista era la loro madre. 17Dopo aver risposto i bambini corsero verso il re e si strinsero alle sue ginocchia. Ma in presenza di Devayani, il re non si curava di loro. 18Quindi i bambini, lasciarono quel luogo, piangendo raggiunsero la madre. Vedendo la condotta dei ragazzi, il re fu preso da imbarazzo. 19Notando laffetto dei bambini per il re, rivolgendosi a Sarmista, la moglie di Yayati disse: 20Voi dipendete da me, come avete potuto mentirmi? Priva di scrupoli, ancora una volta, siete ricorsa ai costumi dei demoni. 21 Sarmista rispose: Quello che vi ho raccontato a proposito del saggio e vero. Ho agito correttamente in accordo ai precetti della virt, quindi non ho paura di voi. 22Quando voi avete scelto il re come vostro marito, io ho fatto la stessa cosa. O bellissima, in accordo alle usanze, il marito di unamica anche mio marito. 23Voi siete la figlia di un prete e per questo meritate la mia adorazione e i miei riguardi. Non sapete che questo saggio re da me ancora stimato?. 24 Vaisampayana continu: Udite quelle parole, rivolgendosi al re, Devayani disse: O monarca, voi mi avete fatto un torto. Non posso vivere qui un minuto di pi. 25Dette quelle parole, piangendo si diresse verso la casa paterna. 26Il re, preoccupato nel vederla in quello stato, allarmato, la segu con lintento di calmare la sua collera. Tuttavia, Devayani, con gli occhi arrosati per la collera, non desisteva. 27Con gli occhi bagnati dalle lacrime, raggiunse il padre. 28Raggiuntolo, dopo i convenevoli, si ferm davanti a lui. Il re che la seguiva, salut e adoro Bargava. 29 Devayani disse: O padre, la virt stata sconfitta dal vizio. Ci che basso si alzato e ci che alto si abbassato. Sono stata nuovamente offesa da Sarmista. 30Tre figli sono stati in lei generati da questo re. O padre, io invece ho ottenuto solo due figli. 31O figlio di Brighu, questo re famoso per la sua conoscenza dei precetti, tuttavia, egli ha deviato dal sentiero della rettitudine. 32 Ascoltate le parole della figlia, Sukra disse: O monarca, malgrado voi siate esperto nei precetti religiosi, avete scelto la strada del vizio, per questo sarete colto da un invincibile decrepitudine, la quale vi render completamente infermo. 33 Yayati rispose: O adorabile, sono stato sollecitato dalla figlia del re dei Danava per fruttificare i suoi periodi. Lho fatto per senso del dovere e non per altri motivi. 34O monaco, quelluomo che viene sollecitato da una donna, durante il suo periodo fertile, non esaudisce i suoi desideri, dalle persone esperte nei Veda, viene chiamato uccisore di un embrione. 35Colui, che segretamente viene sollecitato da una donna, colma di desiderio e che si trova nel suo periodo fertile, non la soddisfa, dalle persone colte viene definito un omicida di embrione. 36O figlio di Brigu, per queste ragioni, ansioso di liberarmi di non commettere peccato, ho avvicinato Sarmista. 37 Sukra replic: Voi dipendete da me, voi avete trasgredito un mio comando. Avendo agito scorrettamente, non rispettando i vostri doveri siete colpevole del peccato di furto.

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Vaisampayana continu: Cos maledetto dalladirato Usana, Yayati fu immediatamente spogliato della giovinezza e rivestito dalla decrepitudine. 39 Yayati disse: O figlio di Brigu, non sono ancora sazio della giovinezza di Devayani. Quindi o monaco, siate misericordioso, fate in modo che questa decrepitudine non mi tocchi. 40 Sukra rispose: Non ho mai detto il falso. La decrepitudine gi su di voi. Volendo, avete la competenza di trasferire la vostra decrepitudine su di un altro. 41 Yayati disse: O monaco, fate in modo che il figlio che accetter su di se la mia decrepitudine, goda del mio regno e divenga virtuoso e famoso. 42 Sukra rispose: O figlio di Nausha, pensando a me, potrete trasferire la vostra decrepitudine su chiunque vorrete. 43Il figlio che vi dar la sua giovinezza, sar il vostro successore al trono. Egli possieder longevit, ampia fama e numerosa progenie.

SEZIONE 84
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Yayati, sopraffatto dalla decrepitudine, tornato alla capitale, chiamo a se il primogenito Yadu, il pi dotato di tutti, quindi disse: 2A causa di una maledizione di Kavia, detto anche Usana, mi ritrovo vecchio, pieno di rughe e con i capelli bianchi. Non sono stato sufficientemente gratificato dalla giovinezza. 3O Yadu, fatemi gioire con la vostra giovinezza. 4 Trascorsi mille anni, restituendovi la giovent, mi riprender la debolezza insieme alla mia decrepitudine. 5 Yadu replic: La vecchiaia porta con s numerosi inconvenienti, anche mangiare e bere possono essere un problema. 6Molte sono le conseguenze della vecchiaia, i capelli sono bianchi, i muscoli mancano di vigore, i nervi sono rilassati, delle enormi rughe solcano la pelle, laspetto deforme, le membra sono deboli, si incapaci di lavorare e si dipende dai compagni e dai conoscenti. 7O re, non voglio la vostra decrepitudine. O re, voi avete molti figli, tutti vi amano. Voi siete esperto nei precetti della virt. Chiedete a qualcuno di loro, di accettare la vostra vecchiaia. 8 Yayati disse: O figlio, voi siete spuntato dal mio cuore, tuttavia non volete concedermi la vostra giovinezza. Per questo motivo, i vostri figli non saranno mai re. 9 Poi, rivolgendosi al secondogenito, disse: O Turvasu, prendete su di voi la mia debolezza e la mia vecchiaia, o figlio, lasciate che io goda dei piaceri della vita. 10Trascorsi mille anni, restituendovi la giovent, mi riprender la debolezza insieme alla mia decrepitudine. 11 Turvasu rispose: No, non mi piace la vecchiaia, o padre, questa porta via gli appetiti, i godimenti, la forza, la bellezza, lintelletto e anche la vita. 12 Yayati disse: O figlio, voi siete spuntato dal mio cuore, tuttavia non volete concedermi la vostra giovinezza. Quindi il vostro nobile lignaggio si estinguer. 13Malvagio, voi sarete re di coloro che praticano i precetti impuri, di quegli uomini di sangue inferiore, che si nutrono di carne, 14il cui comportamento simile a quello degli uccelli e delle bestie, che sono peccatori, non di razza Ariana, 15che si accoppiano con donne di sangue blu e che non esitano ad appropriarsi delle mogli dei loro superiori. 16 Vaisampayana continu: Dopo aver maledetto Turvasu, il re rivolgendosi a Drayu, il figlio di Sarmista, disse: 17O Drayu, per mille anni, prendete su di voi la mia decrepitudine, la quale distrugge la bellezza e concedetemi la vostra giovinezza. 18Trascorsi che sono i mille anni, vi restituir la giovinezza e voi mi ridarete la decrepitudine, insieme con le sue debolezze. 19 Drayu rispose: O re, il decrepito, non pu godere degli elefanti, dei carri, dei cavalli e delle donne. Perfino la sua voce diviene Rauca. Per questo motivo non desidero la vostra vecchiaia. 20 Yayati replic: O figlio, voi siete spuntato dal mio cuore, tuttavia rifiutate di concedermi la vostra giovinezza. Quindi, nessuno dei vostri desideri potr essere esaudito. 21Voi sarete re solo per nome. Dominerete quelle regioni, prive di strade, 22per il passaggio di elefanti, di cavalli, di carri, di palanchini e ogni altro tipo di veicolo. Dove le greggi e le mandrie pascoleranno nelle paludi.

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Rivolgendosi al quartogenito, Yayati disse: O Anu, prendete su di voi la mia debolezza e la mia decrepitudine. Con la vostra giovinezza, potr godere dei piaceri della vita per altri mille anni. 24 Anu rispose: I vecchi, si nutrono con il cibo dei bambini e sono sempre impuri. Quando il momento, non possono versare le libagioni nel fuoco. Quindi non accetto la vostra decrepitudine. 25 Yayati disse: O figlio, voi siete spuntato dal mio cuore, tuttavia rifiutate di concedermi la vostra giovinezza. Avete trovato molti difetti nella vecchiaia. Quindi che la decrepitudine sia su di voi. 26O Anu, come la vostra progenie otterr ladolescenza, morir. Voi non sarete in grado di portare avanti i sacrifici davanti al fuoco. 27 Rivolgendosi allultimogenito, Yayati disse: O Puru, voi siete il figlio pi giovane, ma voi siete anche il primo tra tutti. A causa della maledizione di Kavia, conosciuto come Usana, sono stato sopraffatto dalla vecchia, dai capelli bianchi e dalle rughe. 28Non sono ancora sazio della mia giovent. O Puru, prendete su di voi la mia debolezza e la mia decrepitudine. Con la vostra giovinezza godr dei piaceri della vita per qualche tempo ancora. 29Trascorsi che saranno mille anni, vi restituir la vostra giovinezza e mi riprender la mia decrepitudine. 30 Vaisampayana continu: Ascoltate le parole del padre, con umilt, Puru rispose: O monarca, prender su di me, quello che voi mi offrite. 31Prender su di me, la vostra debolezza e la vostra decrepitudine. Prendete la mia giovinezza e godete dei piaceri della vita. 32Come voi comandate, continuer a vivere, portando su di me la vostra decrepitudine, prendete la mia giovinezza. 33 Yayati replic: O Puru, mi sento gratificato. Vi benedico dicendo, che il popolo del vostro regno, avr i desideri esauditi. 34 Dopo aver pronunciato quelle parole, il grande asceta Yayati, pensando a Kavia, trasfer la decrepitudine sul corpo di quella grande anima di Puru.

SEZIONE 85
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Leccellente monarca Yayati, il figlio di Nausha, si senti gratificato per aver ottenuto la giovinezza di Puru. 2Attraverso questa, continu nellinseguire i suoi favoriti desideri, fino al limite delle sue forze, in accordo ai giusti periodi, in modo da ottenere i pi intensi piaceri. O re, non fece mai nulla, non ag mai contro i precetti della religione, questi erano da lui rispettati. 3Attraverso i sacrifici, gratific gli Esseri Celesti. Attraverso le offerte gratific gli antenati. Attraverso la carit gratifico i poveri. Esaudendo i loro desideri, gratific i preti. 4Offrendo cibo e bevande, gratific gli ospiti. Con la protezione, gratific i commercianti. Con la gentilezza gratific gli agricoltori. Tutti i criminali furono repressi con appropriate punizioni. 5Yayati gratific il suo popolo, proteggendolo virtuosamente come se fosse un secondo Indra. 6Il monarca, coraggioso come un leone, con la giovinezza e ogni oggetto di godimento sotto controllo, godette senza limite delle gioie della vita, senza mai trasgredire i precetti religiosi. 7Essendo abile nel godere degli eccellenti oggetti dei desideri, il re era felice. Ma quando il periodo di mille anni stava per terminare, cominci a provare disagio. 8Durante quel periodo, il re esperto nei misteri del tempo, osservando in modo appropriato Kala e Kasta, 9godette della compagnia dellApsara Visvaci, qualche volta si diverti nel bellissimo giardino di Indra, qualche volta si diverti in Alaka (la citt di Kuvera), qualche volta si divert sulla sommit del monte Meru, che si trova a Nord. 10 Al termine dei mille anni, il virtuoso monarca, chiam Puru, quindi disse: 11O oppressore dei nemici, o figlio, attraverso la vostra giovinezza o goduto dei piaceri della vita, in accordo ai giusti periodi, o esteso i mie desideri fino al limite del possibile. 12I nostri desideri non sono mai gratificati nellindulgere. Attraverso lindulgere, i desideri si infiammano, come fossero libagioni di burro sacrificale. 13Se una persona possiede ogni cosa che si possa ottenere sulla Terra, i suoi raccolti, il suo oro, il suo argento, le sue gemme, i suoi animali e le sue donne, egli ancora non contento. 14La sete di godimento crescer. In verit, la felicita appartiene a quelle persone, che hanno rigettato la loro sete degli oggetti mondani, una sete che dai malvagi peccatori difficile da rigettare e che diviene un vero disagio per gli uomini. 15Per ben mille anni, il mio cuore rimasto fisso sugli

oggetti del desiderio. Tuttavia la mia sete non si placava, anzi giorno dopo giorno, cresceva sempre di pi, non ero in grado di placarla. 16Quindi tenter di dominarla, fissando la mente in Brahma, passer il resto dei miei giorni, con gli innocenti cervi della foresta, in modo pacifico e senza alcun desiderio mondano. 17O Puru, voi mi avete reso felice. Che la prosperit sia su di voi. Riprendetevi la vostra giovinezza. Prendete anche il mio regno. tra i miei figli, voi siete quello che mi reso i pi grandi servigi. 18 Vaisampayana continu: Quindi a Yayati, il figlio di Nausha, fu restituita la decrepitudine. E al figlio Puru fu restituita la sua giovinezza. 19Yayati desiderava installare il figlio minore sul trono. Ma i quattro ordini, con i preti a capo, rivolgendosi al monarca dissero: 20O re, come potete concedere il trono a Puru, ignorando il vostro primogenito nato da Devayani e nipote del grande Sukra? 21O re, come potete concedere il trono a Puru, ignorando Yadu, il pi anziano, dopo di lui viene Turvasu e tra i figli di Sarmista il primogenito Drayu, dopo di lui viene Anu, per ultimo viene Puru. 22Come pu il figlio minore ottenere il trono, passando sopra i fratelli maggiori. Quello che vi stiamo ricordando conforme alle pratiche della virt. 23 Yayati disse: Voi dei quattro ordini con i monaci come primi, ascoltate le mie parole, ascoltate i motivi per cui il mio regno non pu essere concesso al mio primogenito. 24Yadu, il maggiore tra i miei figli ha disubbidito un mio comando. I saggi dicono che i figli che disubbidiscono i loro padri, non sono figli. 25Quel figlio che si offre ai genitori, che cerca il loro bene, che gentile con loro, il migliore tra i figli. 26Sono stato ignorato da Yadu e da Turvasu. Sono stato ignorato sia da Drayu che da Anu. 27Le mie parole sono state esaudite solo da Puru. Lui merita tutto il mio riguardo. Quindi sar lultimogenito il mio erede. 28Egli ha preso su di se la mia decrepitudine. In verit Puru mio amico. Lui stato buono con me. A dare questo comando, fu Sukra il figlio di Kavi, 29il figlio che obbedir i miei comandi, diverr re dopo di me, e porter lintera Terra sotto il suo dominio. Quindi vi imploro, lasciate che Puru sia installato sul trono. 30 La gente disse: O re, vero il figlio pi dotato e che cerca il bene dei genitori, merita prosperit anche se il pi giovane. 31Puru quello che si comportato meglio, per questo merita la corona. Se questo anche il volere di Sukra, non abbiamo nulla da dire. 32 Vaisampayana continu: Il figlio di Nausha, dopo aver ascoltato quelle persone, install suo figlio sul trono. 33Dopo aver concesso il regno a Puru, il monarca diede inizio alle cerimonie, che precedono il ritiro nei boschi. Subito dopo, seguito dai monaci e dagli asceti, lasci la sua capitale. 34 I figli di Yadu, divennero famosi come Yadava. I figli di Turvasu divennero famosi come Yavana. I figli di Drayu divennero famosi come Boja. I figli di Anu divennero famosi come barbari (Mleccha). 35Mentre la progenie di Puru divenne famosa come Paurava. O monarca in questa dinastia che voi siete nato. Con la passione sotto controllo, siete venuto al mondo con lo scopo di governare per mille anni.

SEZIONE 86
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana disse: Il re Yayati, il figlio di Nausha, dopo aver installato il figlio minore sul trono, si senti soddisfatto, quindi entr nei boschi per condurre una vita da eremita. 2Nutrendosi solo di frutta e di radici, pazientemente privandosi di ogni cosa, visse per qualche tempo nella foresta, poi sal al cielo, dove visse in completa beatitudine. 3Ma non vi rimase a lungo, in quanto venne scaraventato fuori da Indra. 4O re, ho udito dire, che tuttavia scaraventato gi dal cielo, egli non raggiunse la superficie terrestre, ma rimase fermo a mezzaria. 5Ho inoltre udito dire, che dopo qualche tempo, in compagnia di Vasuman, Astaka, Pratarddana e Sivi, entr di nuovo nella regione degli Esseri Celesti. 6 Janamejaya disse: Desidero conoscere i dettagli, la motivazione, per cui Yayati dopo aver guadagnato lammissione al cielo, ne fu scacciato per essere poi riammesso. 7O monaco, alla presenza di questi rigenerati saggi, raccontate lintera storia. Yayati, il signore della Terra, era simile al signore degli Esseri Celesti. 8Il progenitore dellestesa dinastia dei Kuru, splendeva come

il sole. Egli era illustre, famoso in tutto il mondo, port a termine numerose imprese, per questo desidero conoscere lintera storia di ci che gli accadde, sia in cielo che in Terra. 9 Vaisampayana disse: E mio intento recitarvi lintera storia, sia di ci che avvenuto in Terra sia di ci che accaduto in cielo. Questo un racconto sacro, capace di distruggere tutte le colpe di chi lo ascolta. 10 Dopo che il re Yayati, il figlio di Nausha, ebbe installato il giovane figlio Puru sul trono, cacciato gli altri suoi figli di cui Yadu era il maggiore, tra i barbari, 11entr nella foresta per condurre una vita solitaria. 12Nutrendosi di frutta e radici, visse per qualche tempo nella selva. Con la mente sotto controllo il re gratific gli antenati e gli immortali. Egli verso libagioni e burro chiarificato nel fuoco in accordo ai riti prescritti per coloro che conducono una vita da rinunciatore. 13Lillustre re intratteneva gli ospiti e gli stranieri con i frutti della foresta, mentre egli si sosteneva mangiando semi di grano che trovava sparsi sul terreno. 14Condusse questo tipo di vita per mille anni. Osservando il voto del silenzio, con la mente sotto controllo, pass un anno della sua vita, nutrendosi solo di aria e senza dormire. 15Pass un altro anno, circondato da quattro fuochi e con il sole che gli batteva sulla testa. 16Nutrendosi solo di aria, egli rimase eretto su di una sola gamba per sei mesi. Quindi il re sal al cielo, ricoprendo Terra e cielo della sua fama.

SEZIONE 87
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana disse: Mentre quel re dei re, risiedeva in cielo, la dimora degli Esseri Celesti, fu riverito dagli immortali, dai Sadya, dai Marut e dai Vasu. 2Per aver portato a termine molte imprese ardite e sacre, con la mente sotto controllo, il monarca era uso rifugiarsi nella dimora degli Esseri Celesti, situata nella regione di Brahma. Ho sentito dire che rest per molto tempo in cielo. 3Un giorno quel migliore tra i re, visit Indra, e nel corso di una conversazione, il signore della terra fu interrogato da Indra come segue: 4O re quali furono le vostre parole, quando Puru ha preso su di se la vostra decrepitudine, dandogli in cambio il regno?. 5 Yayati rispose: Gli dissi che tutta la regione che si trova tra il fiume Gange e il fiume Yamuna era sua. In realt questo il cuore della Terra. Mentre le regioni circostanti appartengono ai suoi fratelli. 6Gli dissi che coloro che sono miti, sono superiori a quelli che sono dominati dalla collera. Quelli predisposti al perdono sono superiori a quelli che meditano vendetta. Gli uomini sono superiori agli animali. tra gli uomini, quelli colti sono superiori agli ignoranti. 7Se qualcuno commette un errore, questo non gli va restituito. Una persona in collera, se ignora queste cose, brucer se stesso, ma se esso le considera, non butter mai via le proprie virt. 8 Non fate soffrire nessuno con i vostri insulti. Non sottomettete i nemici con mezzi deplorevoli. Non emettete brucianti e peccaminose parole che possono torturare gli altri. 9Colui che affligge le persone con crudeli parole, porta nella sua bocca un orco. Alla vista di tutto ci, la prosperit e la virt fuggiranno via. 10Dovete mantenere i virtuosi davanti a voi e seguire il loro modello di vita. Dovete sempre comparare le vostre azioni con quelle dei virtuosi. 11Non dovete ascoltare le dure parole dei malvagi. Il vostro comportamento deve essere quello di un saggio, dovete sempre agire sulla base di questo modello. Luomo colpito dalla freccia formata da crudeli parole, lanciata da una bocca, pianger giorno e notte. Questa colpisce direttamente il cuore. Il saggio non lancia mai questa freccia su alcuno. 12Non vi nulla di meglio, nei tre mondi, che adorare gli Esseri Celesti, con gentilezza, amicizia, carit e parole dolci verso tutti.13Quindi emettete solo parole tranquille e non brucianti. Abbiate riguardo di quelli che lo meritano, date soltanto e non elemosinate.

SEZIONE 88
(Sambhava Parva: seguito)

Vaisampayana disse: Alla prima segu una seconda domanda, Indra chiese: O re. Vi s iete ritirato nel bosco per portare a termine i vostri doveri. O figlio di Nausha, vi domando, a chi siete simile nel campo delle austerit? 2 Yayati rispose: Nel campo delle ascetiche austerit, tra gli uomini, tra gli Esseri Celesti, tra i Gandharva e tra i grandi saggi, nessuno mi eguaglia. 3 Indra replic: O monarca, senza conoscere i loro reali meriti, vi siete pronunciato senza riguardo verso chi vi superiore, di chi vi uguale e di chi vi inferiore, per questo motivo le vostre virt subiranno una diminuzione, per questo cadrete dal cielo. 4 Yayati disse: Se davvero le mie virt hanno subito un calo, e a motivo di ci devo cadere dal cielo, o re degli immortali, desidero cadere tra i virtuosi e gli onesti. 5 Indra rispose: Cadrete tra coloro che sono virtuosi e saggi, e acquisirete nuova fama. Dopo questa esperienza, non mancate pi di riguardo a chi vi superiore, o a chi vi uguale, o a chi vi inferiore. 6 Vaisampayana continu: Dopo quel colloquio, Yayati cadde dalla regione degli Esseri Celesti. Mentre precipitava, fu afferrato da quel primo tra i saggi, fu bloccato da Astaka, il protettore della propria religione. 7Tenendolo sollevato, Astaka lo interrog dicendo: Chi siete voi, o giovane, la cui bellezza simile a quella di Indra, che in splendore divampate come il fuoco, perch state precipitando? Siete forse il primo dei corpi vaganti (il Sole) che emerge dalla scura massa di nubi? 8 Vedendovi cadere dal corso solare, vedendo la vostra immensa energia e il vostro splendore uguale a quello dellastro diurno, tutti sono curiosi e privi di coscienza, si domandano, che cos che sta cadendo? 9Vedendovi cadere dal sentiero degli Esseri Celesti, voi che siete energico come Indra, o Surya, o Vishnu, vi abbiamo avvicinato per accertarci della verit. 10Se voi per primo, ci aveste chiesto chi siamo, noi non saremo colpevoli di incivilt per avervelo domandato per primi. Ora noi vi domandiamo, chi siete e perch precipitate verso il basso. 11Lasciate che le vostre lacrime si disperdano. Lasciate che il vostro dolore e la vostra afflizione cessino. Ora vi trovate alla presenza di persone virtuose e sagge. In questo luogo nemmeno Indra, luccisore di Vala in grad o di ingiuriarvi. 12O voi, la cui abilit e simile a quella del capo degli Esseri Celesti, i saggi e i virtuosi devono sostenere le persone che sono addolorate. 13In questo luogo vi sono solo saggi e virtuosi. Quindi vivete qui in pace. Solo il fuoco ha il potere di divorare. Solo la terra ha il potere di infondere la linfa nei semi. Solo il Sole ha il potere di illuminare ogni cosa. Cos solo lospite ha il potere di comando sui saggi e sui virtuosi.

SEZIONE 89
(Sambhava Parva: seguito)
1

Yayati rispose: Sono Yayati il figlio di Nausha e padre di Puru. Sono stato cacciato dalla regione degli Esseri Celesti, dei Sidda e dei saggi per aver mancato di rispetto a tutte le creature, sto cadendo perch la mia rettitudine ha subito una diminuzione. 2Sono pi vecchio di voi, per questo non ho salutato per primo. Un monaco deve riverire la persona pi anziana, o chi di cultura superiore, o chi possiede pi meriti ascetici. 3 Astaka replic: O monarca, voi dite che il pi anziano a meritare rigu ardi. Ma detto che solo chi possiede una cultura superiore o grandi meriti pu essere degno di riguardo. 4 Yayati rispose: E detto che il peccato distrugge i meriti delle quattro azioni virtuose. La vanit contiene lelemento che conduce allinferno. Il virtuoso non segue il sentiero del vizio. 5Egli agisce in modo, da accrescere i propri meriti religiosi. Io possedevo questi meriti, ma ora li ho perduti. Malgrado i migliori sforzi, sar difficile riguadagnarli. Osservate il mio destino, colui che vuole il proprio benessere, sicuramente sopprimer la propria vanit. 6Colui che ha acquisito grandi ricchezze portando a termine meritevoli sacrifici, colui che ha acquisito ogni genere di cultura rimane umile, colui che ha studiato i Veda per intero, si dedicher allascetismo e con il cuore purificato dalle gioie mondane andr in cielo. 7Nessuno esulta per aver acquisito ricchezze. Nessuno si vanta per aver studiato i Veda. Nel mondo gli uomini possiedono diverse predisposizioni. Il

destino supremo. Energia e sforzi sono senza frutto. Sapendo che la vera forza il destino, il saggio aspetta la sua porzione, qualsiasi essa sia, non esulter e non si rattrister. 8Quando le creature sanno, che la gioia e il dolore dipendono dal destino e non dalla propria abilit o sforzi, loro non si addoloreranno, ne esulteranno, ricordandosi che la vera potenza il destino. 9Il saggio sempre contento, non si rattrista nel dolore e non esulta nella gioia. Sapendo che il destino supremo, la gioia e il dolore non possono venire. 10 O Astaka, sapendo che nel mondo diverr ci che il grande dispositore ha ordinato, non soffro nellessere sopraffatto dalla paura, non intrattengo la tristezza. 11Insetti e microbi, tutte le creature ovipare, lesistenza vegetale, gli animali che sui muovono lentamente, i vermi, i pesci dellacqua, le pietre, lerba e gli alberi, tutte le cose create, quando sono libere dagli effetti dei loro atti, sono un tuttuno con la Prakriti. 12Felicit e miseria sono transitorie. Quindi, perch mi devo addolorare? Noi non sappiamo come dobbiamo agire per evitare la miseria. Quindi nessuno si addolora per la miseria. 13 In possesso di ogni virt, il re Yayati, il nonno materno di Astaka, mentre stava tra cielo e Terra, fu di nuovo interrogato. 14Astaka chiese: O re dei re, raccontatemi nel dettaglio di quelle regioni che avete visitato e anche dei periodi di cui avete goduto di queste. Voi parlate dei precetti della religione alla tregua di un intelligente maestro esperto nelle azioni e nel raccontare. 15 Yayati replic: Sulla Terra sono stato un grande re, ho portato il mondo intero sotto il mio dominio. Lasciato il regno, per via dei miei meriti religiosi, ho guadagnato laccesso alle pi alte regioni. 16Vi ho dimorato per mille anni, quindi ottenni laccesso alla pi alta delle regioni, la dimora di Indra. Straordinariamente bella, con mille cancelli, si estendeva per cento Yojana tuttintorno. Ho abitato in quella casa per mille anni, poi ho ottenuto regioni ancora pi alte. 17Ho guadagnato la regione della perfetta beatitudine, dove la decadenza non esiste, ho dimorato nella regione del creatore, del signore della Terra, che cos difficile da ottenere. 18Vi ho dimorato per altri mille anni, quindi ho ottenuto unaltra regione ancora pi alta. Quella dellessere degli esseri, quella di Vishnu, dove ho vissuto in completa felicit. Adorato da numerosi Esseri Celesti, ho dimorato in numerose regioni, in forza e splendore non ero differente dagli immortali. 19Ero in grado di assumere qualsiasi forma a mio piacimento e ho dimorato per un milione di anni nel giardino di Nandana, divertendomi con le Apsara e osservando un numero infinito di bellissimi alberi, ornati di vesti di fiori, che spargevano tuttintorno un delizioso profumo. 20Dopo che moltissimi anni furono trascorsi, mentre vivevo in perfetta beatitudine, un giorno, un messaggero celeste dal viso cupo, con voce forte e profonda, per tre volte ripet: Rovinato, rovinato, rovinato. 21 O leone tra i re, questo quello che ricordo. I miei meriti religiosi sono svaniti e sono precipitato da Nandana. Mentre precipitavo, una voce diceva: 22Quale sfortuna. Yayati con i suoi religiosi meriti distrutti, bench virtuoso e di buon comportamento, sta cadendo. 23Mentre cadevo, dissi forte: Voi o Esseri Celesti, dove sono questi saggi, tra i quali sto cadendo?. Quindi mi indicarono questa regione sacrificale, che vi appartiene. Osservando le colonne di fumo che si spandevano nellatmosfera, annusando il profumo del burro chiarificato, che incessantemente veniva versato nel fuoco, sono stato guidato, mi sono avvicinato a questa vostra regione, felice vi ho raggiunto.

SEZIONE 90
(Sambhava Parva: seguito)
1

Astaka chiese: Capace di assumere qualsiasi forma a vostro piacimento, per un milione di anni, voi avete vissuto nel giardino di Nandana. O primo tra i quali hanno prosperato nellet delloro, quale fu la causa che vi ha costretto a lasciare quella regione, per venire da noi?. 2 Yayati rispose: Come gli uomini, gli amici e i genitori abbandonano questo mond o, cos la ricchezza scompare nellaltro mondo. Gli Esseri Celesti con Indra, abbandonano coloro che hanno perso la rettitudine.

Astaka chiese: Sono ansioso di sapere, come nellaltro mondo gli uomini possono perdere la virt. Inoltre ditemi, quali regioni sono ottenibili e attraverso quali azioni? Voi siete esperto, lo so, conoscete il dire e lagire dei Grandi Esseri. 4 Yayati rispose: O uomo pio, coloro che si vantano dei propri meriti sono destinati allinferno chiamato Bauma (Terra). Tuttavia magri e emaciati, sembrano opulenti sulla Terra, ma solo per divenire cibo per gli avvoltoi, per i cani e per gli sciacalli. 5O re, questo tremendo vizio, deve essere represso con la censura. Vi ho detto ogni cosa. Ditemi cosaltro volete sapere. 6 Astaka chiese: Quando la vita distrutta dallet, gli avvoltoi, i pavoni, gli insetti e i vermi divorano il corpo umano. Non possedendo pi un corpo, dove risieder luomo morto? Come pu acquisire nuova vita? Da che vivo sulla Terra, non ho mai sentito parlare di un inferno chiamato Bauma. 7 Yayati rispose: Dopo la dissoluzione del corpo, in accordo ai propri atti, luomo rientra nel grembo di una madre, prima con una forma indistinta, poi assumendo una forma distinta, una forma visibile, riappare nel mondo e cammina sulla sua superficie. Questo inferno terreno e chiamato Bauma, vi cade colui che non ha agito per terminare lesistenza, colui che non ha accettato la liberazione. 8Qualcuno dimora in cielo per sessanta mila anni, altri per ottanta mila anni, ma poi cadono. Come sono caduti, vengono attaccati da alcuni orchi, nella forma di figli, nipoti e altri parenti, che freneranno il suo cuore dallagire per la propria liberazione. 9 Astaka chiese: Per quale peccato, gli esseri che cadono dal cielo sono aggrediti da quei fieri orchi dai denti aguzzi? Perch non vengono annientati? In quale modo, forniti di sensi, rientrano in un grembo?. 10 Yayati rispose: Dopo essere caduto dal cielo, lessere diviene una sostanza sottile, che vive nellacqua. Questacqua diviene lo sperma che il seme della vita. Quindi, durante il periodo fecondo, entra in un grembo femminile, sviluppandosi poi in un embrione e trasformandosi poi nella visibile vita, come un frutto nasce da un fiore. 11 Entrando negli alberi, nelle piante e in altri vegetali, attraverso lacqua, laria, la terra e lo spazio, diversi semi vitali, assumono la forma di quadrupedi, o di bipedi. Questo il caso di tutte le creature che vedi. 12 Astaka chiese: Ditemi, vi chiedo perch sono dubbioso. Un essere che ha gi avuto la forma umana, rientra nel ventre di una donna della propria specie, o in qualcunaltra? 13Come acquisisce una distinta e visibile forma, occhi, orecchi e coscienza? Questo vi chiedo, raccontatemi tutto. O padre, voi siete esperto nelle azioni e nelle parole dei grandi esseri. 14 Yayati rispose: In accordo ai meriti delle proprie azioni, lessere la cui forma sottile dimora nel seme, attratto dalla forza atmosferica, con il proposito di rinascere, entra in un grembo materno. 15 Con il tempo si sviluppa. Diviene prima un embrione, poi un distinto visibile organismo. Con il tempo, esce dal grembo, divenendo cosciente della propria esistenza umana. E le sue orecchie divengono sensibili al suono. I suoi occhi divengono sensibili ai colori e alle forme. 16Il suo naso diviene sensibile agli odori. La sua lingua diviene sensibile ai sapori. Il suo corpo diviene sensibile al tocco. La sua mente diviene sensibile alle idee. O Astaka, cos che il corpo grossolano, si sviluppa dallessenza sottile. 17 Astaka chiese: Dopo la morte il corpo viene bruciato, o comunque distrutto. Ridotto nel nulla, essendo disciolto, quali sono i principi che lo riporteranno in vita?. 18 Yayati rispose: La persona che muore, assume una forma sottile e mantiene coscienza di tutte le proprie azioni, come in un sogno. Poi pi veloce dellaria egli entrer in qualche altra forma. 19Il virtuoso otterr una forma superiore di esistenza, mentre il vizioso otterr una forma inferiore. Il vizioso, diverr un insetto, o un verme. O grande anima pura, non ho altro da dire. 20Vi ho spiegato di come la forma embrionica, si sviluppa in un essere a quattro zampe, a sei zampe e in altri con molti pi piedi. Avete qualche altra domanda?. 21 Astaka chiese: O padre, Come pu luomo ottenere le regioni superiori, dove non vi ritorno alla vita terrena? E attraverso lascetismo o attraverso la conoscenza? Come si ottengono le regioni delleterna beatitudine? Questo vi chiedo, rispondetemi nei dettagli.

22

Yayati rispose: I saggi affermano, che vi sono sette cancelli, attraverso i quali si pu essere ammessi al cielo. Questi sono, lascetismo, la benevolenza, la tranquillit, lautocontrollo, la modestia, la semplicit e la gentilezza verso tutte le creature. I saggi affermano, che una persona perde questi a causa della vanit. 23Luomo che ha acquisito la conoscenza, riconosce se stesso come colto, e usa la conoscenza per distruggere la reputazione degli altri, non otterr mai la regione delleterna felicit. La conoscenza non permette al suo possessore di ottenere Brahma. 24Quattro sono le cose che possono rimuovere le paure, queste sono: lo studio, il silenzio, ladorazione davanti al fuoco e i sacrifici. Ma quando queste sono miste a vanit, invece di rimuoverla, saranno causa di paura. 25Il saggio non esulta nel ricevere onori, n si rattrista di fronte agli insulti. Per questo solo il saggio onora il saggio. Il malvagio non agir mai come il virtuoso. Ho dato molto, o intrapreso numerosi sacrifici, ho studiato molto, o osservato tutti questi voti, ma la vanit la radice della paura. 26Quindi non indulgere in questa. Solo quegli uomini, che accettano come proprio supporto, linconcepibile Brahma e che mostrano benedizione sopra le persone virtuose, come te, gioiranno della pace perfetta, qui e nellaltro mondo.

SEZIONE 91
(Sambhava Parva: seguito)
1

Astaka disse: Gli esperti nei Veda differiscono nelle opinioni, questo dipende dai differenti quattro stili di vita, quali: il Griasta, il Bicsu, il Brahmaciari e il Vanaprasta. Bikshu, Brahmaciarin e Vanaprasta, conducono allacquisizione di meriti religiosi. 2 Yayati rispose: Questo il comportamento che un Brahmaciari (studente) deve tenere. Mentre dimora nella casa del maestro, ricever lezioni solo quando verr chiamato. Egli deve attendere e servire il suo precettore senza aspettare il suo comando. Deve svegliarsi prima del maestro e andare a dormire dopo che il maestro si coricato. Deve essere umile e deve avere la passione sotto controllo. Deve essere paziente, vigilante e devoto allo studio. Solo in questo modo pu ottenere il successo. 3 In una vecchia Upanishad, sta scritto, che un Griasta (uomo sposato) deve acquisire ricchezze in modo onesto, deve compiere sacrifici, deve dare qualcosa in carit, deve praticare il rito dellospitalit con tutti quelli che giungono alla sua dimora e non deve assaggiare nulla prima di aver donato una porzione agli altri. 4 Un asceta, deve vivere nella foresta, deve dipendere dal proprio vigore, deve astenersi dai vizi, deve dare qualcosa in carit, e non deve infliggere dolore alle creature, solo cos otterr il successo. 5 Un vero Bicsu, non deve mantenere se stesso attraverso lavori manuali, deve essere esperto in molte cose, deve avere la passione sotto controllo, deve essere sconnesso dalle cose mondane, non deve dormire sotto il tetto di una casa, deve essere scapolo, deve percorre un po di strada ogni giorno, deve viaggiare in tutta la nazione. 6 La persona colta, quando in grado di controllare i suoi appetiti di godimento e i desideri di possedere cose di valore, dopo aver compiuto i riti necessari, adotter lo stile di vita detto Vanaprasta. 7Quando uno muore nel bosco mentre conduce la vita da Vanaprasta, egli doner la divina essenza a dieci generazioni passate e a dieci generazioni future. 8 Astaka chiese: Quanti sono i generi di Muni? Quanti sono coloro che osservano i voti? Quali di questi possono essere considerati asceti?. 9 Yayati rispose: In verit, considerato un asceta, colui che abita in una selva, ma che si comporta come se abitasse in un villaggio, o colui che abita in un centro abitato, ma che si comporta come se abitasse in una selva. 10 Astaka chiese: Come possibile vivere in un villaggio e comportarsi come se si abita in una selva, o vivere in una selva e comportarsi come se si abita in un villaggio?. 11 Yayati rispose: Un asceta, allontana se stesso dagli oggetti mondani e vive nei boschi. Anche se potrebbe, non circonda se stesso di tutti quegli oggetti che sono reperibili nei luoghi abitati, egli pu ottenere tutto per virt dei suoi poteri ascetici. 12Egli dimorer in un bosco comportandosi come se

abitasse in un centro abitato. Un uomo saggio si allontaner dagli oggetti terreni, vivr in un posto solitario conducendo una vita da eremita. 13Egli non sar orgoglioso della sua provenienza, della sua nascita e della sua cultura. Pur vestito succintamente, vedr se stesso come riccamente adornato. Egli manger solo il cibo necessario per sostenersi in vita. Questa persona, pur dimorando in un luogo abitato, vivr nei boschi. 14 Colui, la cui passione sotto controllo, adotter il voto del silenzio, terr a freno le azioni e non tratterr alcun desiderio, ottenendo cos il successo. 15Perch, non dovremo riverire quelluomo che vive di cibo pulito, che non ingiuria gli altri, che si astiene dalle ingiurie anche quando sanzionate dalla religione, il cui cuore puro, che splende di attributi ascetici, che libero dal fardello dei desideri? 16Emaciato dalle austerit, dimagrito, sottile e sanguigno. Questo laspetto delluomo che ha conquistato il pi alto dei mondi. 17Quando un asceta si siede in meditazione, diviene indifferente alla felicit, alla miseria, agli onori e agli insulti, al momento della morte gioir della comunione con Brahma. 18Quando un asceta si nutre di vino e di carne, senza procurarseli, cos come un poppante viene nutrito dalla madre, cos come il pervadente spirito, egli si identifica con tutto luniverso e ottiene la salvezza.

SEZIONE 92
(Sambhava Parva: seguito)
1

Astaka chiese: O re, chi tra coloro, quali gli asceti e gli eruditi, che costantemente si sforzano, come il Sole e la Luna, per primi otterranno la comunione con Brahma?. 2 Yayati rispose: Il saggio, pur vivendo in famiglia, con laiuto dei Veda e della conoscenza, avendo compreso che luniverso visibile illusorio, allistante realizzer il Supremo Spirito e lesclusiva indipendente essenza. 3Mentre coloro che si dedicano alla meditazione Yoga impiegano pi tempo per acquisire la stessa conoscenza, se praticata da sola, questultima spoglia lessere della coscienza della qualit. 4Il saggio ottiene la salvezza per primo. Per la persona che si dedica allo Yoga, una sola vita potrebbe non essere sufficiente per acquisire il successo, inoltre, attratto dalle attrazioni mondane, potrebbe uscire dalla retta via, ma nella prossima vita beneficer dei progressi ottenuti, ma dovr persistere nel dedicarsi ad ottenere il successo. La persona erudita, osserva lindistruttibile unit, tuttavia immerso nei piaceri mondani, non sar affetto da questi. Nulla impedir la salvezza. 5Chi fallir nellottenimento della conoscenza, deve dedicarsi alla piet, dipendendo dalle azioni, dai sacrifici, ecc.. Ma chi dedica se stesso alla piet, mosso dal desiderio della salvezza, non avr successo. I suoi sacrifici non porteranno frutto a causa della crudele natura. La piet dipende dallazione che non proviene dal desiderio di avere ricompense, questo vale anche per lo Yoga. 6 Astaka chiese: O re, il vostro aspetto giovanile, siete bello e adornato di celestiali ghirlande. Il vostro splendore grande. Da dove venite e dove andate? Di chi siete il messaggero? Vi recate sulla Terra?. 7 Yayati rispose: Caduto dal cielo dopo la perdita dei miei emeriti religiosi, sto per entrare nellinferno terrestre. Non appena avremo concluso il nostro colloquio, raggiunger la Terra. In questo momento il rettore delluniverso, mi sta facendo fretta. 8O re, Indra mi ha ricompensato, sulla Terra cadr tra i saggi e i virtuosi. Voi qui riuniti siete tutti saggi e virtuosi. 9 Astaka disse: Voi siete esperto in ogni cosa. O re, vi chiedo, mi attende una regione, dove potr godere in cielo o nel firmamento? Se questa esiste, pur essendo caduto, voi non cadrete. 10 Yayati rispose: O re, sono molte le regioni di godimento che in cielo vi aspettano, queste sono numerose come il bestiame, come i cavalli della Terra, come gli animali della foresta e delle colline. 11 Astaka disse: Se in cielo esistono dei mondi per il mio godimento, quali sono il frutto dei miei meriti religiosi, questi vi appartengono. Tuttavia caduto, voi non cadrete. Prendeteli, sono vostri, ovunque essi siano, nel cielo o nel firmamento. Lasciate che la vostra angoscia abbia termine.

12

Yayati rispose: O migliore tra i re, chi conosce Brahma, sa che solo un Brahmana pu accettare doni, uno come me non pu. O monarca, durante la mia vita, sono stato uno che ha dato ai Brahmana. 13Non lasciare che altri allinfuori di un Brahmana, o che la moglie di un Brahmana, siano ricoperti di infamia, accettando doni. Sulla Terr ho sempre desiderato compiere atti virtuosi. Non avendo mai accettato nulla prima, come posso farlo ora?. 14 Pratardana che si trovava tra loro, chiese: O voi dalla splendida forma, il mio nome Pratardana. Vi domando, se nel cielo o nel firmamento, esistono dei mondi dove io possa gioire dei frutti dei miei meriti religiosi? Voi conoscete ogni cosa, e saprete sicuramente rispondermi. 15 Yayati disse: O re, infiniti mondi, colmi di felicit, brillanti come il disco solare, dove i nemici non possono dimorare, vi attendono. Potete dimorare in ognuno per sette giorni, senza che questi possano esaurirsi. 16 Pratardana replic: Questi sono vostri. Tuttavia caduto voi non cadrete. Siano essi in cielo che nel firmamento, prendete quei mondi che mi appartengono. Prendeteli ora e lasciate che la vostra angoscia cessi. 17 Yayati rispose: O monarca, nessun re di uguale energia, desidera ricevere in dono i meriti religiosi, acquisiti attraverso lo Yoga e le austerit di un altro re. Nessun re afflitto da calamit, se saggio, agisce in modo censurabile. 18Un re mantiene il suo sguardo fisso sulla virt. Cammina da solo lungo il sentiero della virt, conosco i miei doveri, non posso agire come voi dite. 19Sono in molti che desiderano acquisire meriti religiosi, nessuno li accetta in dono, quando nessun altro lo fa, come posso farlo io?. Concluso questo discorso, Yayati, quel migliore tra i re, fu interrogato da Vasumat con le seguenti parole.

SEZIONE 93
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vasumat disse: Sono Vasumat, il figlio Oshadaswa. O re, vi voglio domandare, nel cielo o nel firmamento, vi sono dei mondi dove io possa godere dei frutti dei miei meriti religiosi? Voi siete una grande anima, voi siete esperto, conoscete tutte le sante regioni. 2 Yayati rispose: Per voi vi sono tante regioni, quante sono le sfere del firmamento, le regioni della Terra e i punti delluniverso illuminati dal Sole. 3 Vasumat disse: Sono vostre. Ve le regalo. Le mie regioni vi appartengono. Bench caduto non cadrete. Se pensate che accettarle in dono sia cosa impropria, perch non li acquistate al prezzo di una pagliuzza?. 4 Yayati rispose: Non ricordo di aver mai acquistato o venduto qualcosa ingiustamente. Nessun re lo ha mai fatto. Come posso farlo io?. 5 Vasumat replic: O re, se acquistarle cosa impropria, allora prend etele in dono. Non voglio andare nelle mie regioni, quindi ve le lascio. 6 Sivi, rivolgendosi al re, disse: Il mio nome Sivi, sono il figlio di Usinara. O padre, nel firmamento o nel cielo, vi sono mondi di cui possa gioire? Voi siete esperto in materia di cose che uno pu gioire come frutto dei meriti religiosi. 7 Yayati rispose: Non avete mai mancato di riguardo alle persone oneste e virtuose, ch e si sono rivolte a voi, non lo avete mai fatto, n con il pensiero, n con le parole. Infiniti mondi vi aspettano in cielo, sono tutti brillanti come il fulmine. 8 Sivi disse: Se ritenete lacquisto come cosa impropria, ve li regalo. O re, prendetele. Non voglio quelle regioni, dove i saggi sono senza inquietudine. 9 Yayati rispose: O Sivi, in verit, voi possedete labilit di Indra, attraverso questa avete ottenuto infiniti mondi. Ma non desidero vivere in posti che mi sono stati offerti da altri. Quindi non posso accettare i doni.

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Astaka, disse: O re, ognuno di noi ha espresso il desiderio, di regalarvi i mondi che abbiamo guadagnato con i nostri meriti religiosi, ma voi non li avete accettati. Offrendovi questi, noi scenderemo nellinferno terreno. 11 Yayati rispose: Voi siete saggi e amanti della verit. Datemi solo quello che merito. Non sono in grado di fare ci che non ho mai fatto. 12 Ashtatka disse: Per chi sono quelle cinque macchine doro che stiamo vedendo. Salendo a bordo, possono gli uomini, raggiungere le eterne regioni del cielo? 13 Yayati rispose: Queste cinque astronavi, gloriose e divampanti come il fuoco, vi trasporteranno nelle regioni delleterna beatitudine. 14 Astaka disse: O re, Salite su una di queste e rifugiatevi nel cielo. Noi possiamo aspettare, vi raggiungeremo in seguito. 15 Yayati rispose: Possiamo andarci insieme. In verit, tutti quanti noi abbiamo guadagnato il cielo, osservate, il glorioso sentiero celeste sta divenendo visibile. 16 Vaisampayana continu: Cos, quegli eccellenti monarchi, salirono a bordo delle astronavi, dirigendosi verso il cielo, raggiunsero i luoghi a loro destinati, illuminando cos lintero firmamento con le glorie delle loro virt. 17 Asthaka, rompendo il silenzio, disse: Ho sempre pensato che Indra mi fosse particolarmente amico, e che per questa amicizia avrei ottenuto il cielo per primo. Come potuto accadere che, Sivi, il figlio di Usinara, ci abbia preceduti?. 18 Yayati rispose: Per ottenere la regione di Brahma, il figlio di Usinara ha dato via, tutto ci che possedeva. Quindi egli il migliore tra voi. 19Sivi era liberale, ricco in ascetismo, veritiero, virtuoso, modesto, misericordioso, amabile e sempre desideroso di compiere buone azioni, queste sue virt erano cos grandi che nessuno poteva eguagliarle. 20 Vaisampayana continu: Astaka spinto dalla curiosit, rivolgendosi al nonno materno, il quale sembrava essere lo stesso Indra, chiese: O re, ancora vi chiedo, rispondetemi con sincerit, da dove provenite, chi siete e di chi siete figlio? Esiste un altro Brahmana o Kshatrya, che ha portato a termine quello che voi avete fatto sulla Terra?. 21 Yayati replic: Risponder con sincerit, sono Yayati, il figlio di Nausha e il padre di Puru. Sono stato il signore della Terra. Voi siete i miei parenti. Sono sincero, sono il vostro nonno materno. 22 Avendo conquistato lintera Terra, ho donato vestiti ai Brahmana, e cento splendi cavalli adatti allofferta sacrificale. Per via di questi atti virtuosi, i Deva sono divenuti propizi. 23Ho donato ai Brahmana lintera Terra, con i suoi cavalli, i suoi elefanti, le sue greggi, il suo oro e ogni altro genere di ricchezza, insieme con cento Arbuda di eccellente latte di vacca. 24Sia la Terra che il cielo esistono grazie alla mia sincerit e alla mia virt, grazie alla mia sincerit e alla mia virt, che il fuoco brucia nel mondo degli uomini. Non ho mai detto menzogne. 25Per questo che il saggio adora la verit. O Astaka, vi ho detto tutto. Pratardana e Vasumat, sono la verit personificata. Sono sicuro di questo, so per certo, che i Deva e i Rishi e tutte le magioni dei benedetti, sono adorabili solo per la veridicit che li caratterizza. 26Colui che privo di malizia, con devozione, reciter ad un buon Brahmana il racconto della nostra ascensione al cielo, egli stesso otterr i nostri mondi. 27 Vaisampayana continu: Fu cos, che lillustre re Yayati, per le sue alte realizzazioni, salv i suoi discendenti, salendo al cielo. Lasciata la Terra, ricopri i tre mondi con la fama delle sue azioni.

SEZIONE 94
(Sambhava Parva: seguito)
1

Janamejaya disse: O adorabile, desidero ascoltare le storie di quei re, che sono discesi da Puru. Parlatemi di ognuno di loro, raccontami delle loro abilit e delle loro realizzazioni. 2In verit, ho sentito dire, che nella linea di Puru, nessuno si comportato male, nessuno mancava di abilit e tutti hanno avuto figli. 3O voi ricco in ascetismo, desidero ascoltare, in tutti i dettagli, le storie di quei famosi monarchi, tutti realizzati e colmi di cultura.

Vaisampayana rispose: Da voi interrogato, vi racconter degli eroici re, discendenti da Puru, le cui abilit erano simili a quelle di Indra, influenti, grandi comandanti e da tutti rispettati per le loro realizzazioni. 5 Dal grembo di Paushti, Puru ebbe tre figli, i loro nomi sono: Pravira, Iswara e Rahudraswa. Divennero grandi condottieri di carri da combattimento. Tra questi Pravira fu il perpetuatore della dinastia. 6Dal grembo di Suraeni, Pravira ebbe un figlio, che chiam Manasyu. Questultimo, dagli occhi simili ai petali del loto, influenzo lintera Terra, circondata dai quattro oceani. 7Manasyu spos Sauviri. Da questa ebbe tre figli, che chiam: Sakta, Sahana, e Vagmi. In battaglia, divennero condottieri di carri e grandi eroi. 8 Lintelligente e virtuoso Kaudraswa, attraverso il grembo dellApsara Misrakesi, gener dieci figli. Divennero tutti abili arcieri. 9Si distinsero per le loro gesta eroiche e per aver portato a termine numerosi sacrifici ai Deva. Tutti ebbero figli, esperti in tutti i rami della conoscenza e devoti alla virt. 10I loro nomi sono: Richeyu, Kaksreyu, il valoroso Vrikeyu, Sthandileyu, Vaneyu, il famoso Jaleyu, il forte e intelligente Tejeyu, 11labile quanto Indra Satyeyu, Dharmeyu e labile quanto i Deva Sannateyu. 12Tra questi, Richeyu, divenne limperatore della Terra e fu conosciuto con il nome di Anadhrishti. Tra gli esseri Celesti, le sue abilit erano simili a quelle di Vasava. 13 Anadhristi gener un figlio che chiam Matinara, divenne un re virtuoso e famoso, port a termine il Rajasuya e il sacrifico del cavallo. 14Matinara gener quattro valorosi figli, che chiam: Tansu, Mahan, Atiratha e Druhyu, la cui gloria fu immisurabile. 15Fra questi, Tansu divenne il perpetuatore della dinastia di Puru. Per aver soggiogato lintera Terra, acquis grande fama e splendore. 16Tansu gener un valoroso figlio che chiamo Ilina. Questultimo divenne il pi famoso dei conquistatori, riusc a portare il mondo intero sotto il suo comando. 17Da grembo di Rathantara, Ilina gener cinque figli, tutti forti come i cinque elementi, il primogenito fu chiamato Dusmanta. 18 I loro nomi sono: Dusmanta, Sura, Bhima, Pravasu, e Vasu. O Janamejaya, tra questi, Dusmanta, il pi anziano, divenne re. 19Dal grembo di Sakuntala, Dusmanta gener Bharata, il quale divenne re. Da Bharata ebbe inizio una nuova dinastia, che prese il suo nome. E grazie a lui che la fama della sua dinastia, si espanse ovunque. 20Attraverso il grembo delle sue tre mogli, Bharata gener nove figli. Ma nessuno eguagliava il padre, cos Bharata non fu soddisfatto di loro. 21Le madri, in preda alla collera, uccisero i propri figli. Cos Bharata rimase senza prole. 22Allora il monarca decise di compiere un grande rito, e attraverso la grazia di Bharadwaja ottenne un figlio che chiam Bhumanyu. 23Cos, Bharata, il grande discendente di Puru, si senti finalmente padre, e nomin il figlio come erede al trono. 24 Attraverso il grembo di Pushkarini, Bhumanyu gener sei figli, che chiam: Suhotra, Suhotri, Suhavih, 25Sujeya, Diviratha e Kichika. Suhotra, il pi anziano tra loro, ottenne il trono, 26di seguito port a compimento diversi Rajasuya e sacrifici del cavallo. Suhotra port sotto il suo dominio la Terra intera, 27con tutti i suoi elefanti, cavalli, greggi, gemme e oro. 28La Terra afflitta dal peso di un infinito numero di esseri umani, di elefanti e di felini, stava per affondare. 29Durante il regno di Suhotra, la superfice della Terra, fu trafitta da centinaia di migliaia di pali sacrificali. 30 Dal grembo di Aikshaki, Suhotra gener tre figli, che chiam: Ajamidha, Sumidha e Purumidha. 31 Ajamidha, il pi anziano tra loro divenne il perpetuatore della dinastia reale. Ajamidha gener sei figli. 32Dal grembo di Dhumini gener Riksha, dal grembo di Nili gener Dusmanta e Parameshthin, dal grembo di Kesini, gener Jahnu, Jala e Rupina. 33Tutte le trib dei Panchala discendono da Dusmanta e Parameshthin. Il figli di Jahnu furono i valorosi Kushikas. 34Riksha il primogenito di Ajamidha, divenne re. Riksha gener Samvarana, il perpetuatore della dinastia reale. 35 O re, ho sentito dire, che fu sotto il regno di Samvarana, 36che la Terra fu colpita da carestia, pestilenza, siccit e malattie. 37I principi di Bharata stavano combattendo contro truppe nemiche. I Panchala, con il loro esercito formato da quattro tipi di truppe, 38stavano meditando di invadere lintero pianeta per portarlo sotto il loro dominio. Con i suoi dieci Aksauini, il re dei Panchala, sconfisse il principe di Bharata. 39Cos Samvarana, con sua moglie, i suoi figli e i suoi ministri, impauriti fuggirono, 40presero rifugio in una foresta presso le rive del fiume Sindhu, nei pressi delle montagne. 41Con i propri sforzi, i Bharata, vissero in quel luogo per mille anni. 42Trascorsi i mille

anni, un giorno, lillustre Rishi Vasista, avvicin gli esiliati Bharata. Vedendolo, uscirono dal loro asilo, 43lo adorarono e gli offrirono lArghya. Lo intrattennero con riverenza, poi lo misero al corrente di quanto era successo. 44 Dopo che si fu seduto sul seggio, il re, si avvicin e disse: O illustre, siate voi il nostro prete. Noi vogliamo tentare di riprenderci il regno. 45 Vasista in segno di accettazione, rispose: Om. 46 Abbiamo sentito dire, che per virt dei suoi Mantra, Vasista ripristin la sovranit del principe Bharata e di tutti gli Kshatrya. Preso possesso della capitale, quella che un tempo gli fu portata via, 47 di nuovo costrinse i monarchi a pagargli tributo. Il potente Samvarana, alla presenza di numerosi Brahmana, porto a termine numerosi sacrifici, tornando cos a dominare lintera Terra. 48 Attraverso il grembo di Tapati, la figlia di Surya, Samvarana gener un figlio che chiam Kuru. 49 Questo Kuru, brillava di virt, in seguito fu installato sul trono dalla sua gente. Fu per il suo nome, che il campo chiamato Kurujangala divenne famoso nel mondo. 50Devoto allascetismo, consacr Kurukshetra praticandovi numerose penitenze. 51 Abbiamo sentito dire, che dal grembo dellintelligente Vahini, Kuru gener cinque figli, che chiamo: Avikshit, Bhavishyanta, Chaitraratha, Muni e Janamejaya. 52E Avikshit gener il forte Parikshit, Savalaswa, Adhiraja, Viraja, il forte Salmali, Uchaihsravas, Bhangakara e Jitari lottavo. 53 Per merito dei frutti dei loro atti pii, nella loro dinastia, vennero alla luce sette potenti conduttori di carri, tra questi Janamejaya era il migliore. 54 Parikshit gener dei figli, che divennero esperti nei segreti della religione e nel profitto. I loro nomi sono: Kakshasena, Ugrasena, lenergico Chitrasena, Indrasena, Sushena e Bhimasena. 55 I figli di Janamejaya, tutti valorosi, divennero famosi in tutto il mondo. 56Questi si chiamavano: Dhritarashtra (il primogenito), Pandu, Valhika, lenergico Nishadha, il forte Jamvunada, Kundodara, Padati e Vasati lottavo. 57Questi erano tutti competenti nella morale, nel profitto e misericordiosi verso tutte le creature. 58Tra questi Dhritarashtra divenne re. Dhritarashtra gener otto figli, che chiam: Kundika, Hasti, Vitarka, Kratha, Havihsravas, Indrabha e Bhumanyu linvincibile. 59Dhritarashtra ebbe molti nipoti, ma solo tre di loro divennero famosi. 60Questi sono: Pratipa, Dharmanetra e Sunetra. tra questi tre, Pratipa non ebbe rivali sulla Terra. 61O toro tra la razza Bharata, Pratipa gener tre figli, che chiam: Devapi, Santanu e Valhika, il grande condottiero di carri. 62Spinto dal desiderio di aiutare i suoi fratelli, Devapi, il primogenito, si dedico alla vita ascetica. Il regno fu dato a Santanu e al condottiero di carri Valhika. 63 O monarca, oltre a questi, nella dinastia Bharata, vennero alla luce un infinito numero di eccellenti monarchi, tutti energici, in virt e poteri ascetici, somigliavano ai celestiali Rishi. 64 Anche nella dinastia di Manu, vennero alla luce numerosi condottieri di carri da guerra, somigliavano tutti agli Esseri Celesti, il loro numero ingrand smisuratamente la dinastia Aila.

SEZIONE 95
(Sambhava Parva: seguito)
1

Janamejaya disse: O Brahmana, ho ascoltato la grande storia dei miei antenati. Ho ascoltato i nomi dei grandi monarchi che sono nati in questa dinastia. 2Tuttavia non sono soddisfatto, questo affascinante racconto stato troppo corto. Quindi, siate gentile, o Brahmana, recitatemi questa deliziosa storia, con tutti i dettagli, 3cominciando da Manu il signore della creazione. Chi non rimarrebbe affascinato, nellascoltare questa sacra storia? 4La fama di quei monarchi, accresce la loro saggezza, la loro virt, le loro realizzazioni, il loro carattere e li espander in tutti i tre mondi. 5 Pur avendo ascoltato la loro storia, dolce come il nettare, pur avendo udito il racconto della loro liberalit, del loro valore, della loro forza fisica, del loro vigore mentale, della loro energia, della loro perseveranza, non mi sento sazio. 6 Vaisampayana disse: O monarca, cos come lho udita da Dwaipayana, vi racconter lintera storia, della vostra razza.

Daksha gener Aditi, e Aditi gener Vivaswat, e Vivaswat gener Manu, e Manu gener Ha, e Ha gener Pururava, e Pururava gener Ayu, e Ayu gener Nausha e Nausha gener Yayati. E Yayati ebbe due mogli, 8Devayani la figlia di Usana e Sarmista la figlia Vrisciaparvan. 9Questi sono i discendenti di Yayati, dal grembo di Devayani vennero alla luce Yadu e Turvasu. Mentre dal grembo di Sarmista la figlia Vrisciaparvan, vennero alla luce, Druhyu, Anu e Puru. I discendenti di Yadu, sono gli Yadava, mentre i discendenti di Puru sono i Paurava. 10Puru ebbe in moglie Kausalya, dal suo grembo venne alla luce un figlio che fu chiamato Janamejaya, il quale port a termine il sacrificio del cavallo e il sacrificio detto Viswajit. In tarda et entro nella selva. 11E Janamejaya ebbe in moglie Ananta, la figlia di Madhava e dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Prachinwat. Il principe fu cos chiamato, per aver conquistato tutte le regioni dellEst, fino ai confini, dove sorge il Sole. 12E Prachinwat ebbe in moglie Asmaki, la figlia degli Yadava, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Sanyati. 13E Sanyati ebbe in moglie Varangi, la figlia di Drishadwata, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Ahayanti. 14E Ahayanti ebbe in moglie Bhanumati, la figlia di Kritavirya, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Sarvabhauma. 15E Sarvabhauma, con la forza, ebbe in moglie Sunanda, la figlia di Kekaya, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Jayatsena. 16 E Jayatsena ebbe in moglie Susrava, la figlia del re Vidarbha, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Avachina. 17E Avachina ebbe in moglie Maryada, unaltra figlia di Vidharba, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Arihan. 18E Arihan ebbe in moglie Angi, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Mahabhauma. 19E Mahabhauma ebbe in moglie Suyajina, la figlia di Prasenajit, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Ayutanayi. Questultimo fu cos chiamato, per aver portato a termine un sacrificio, nel quale necessita il grasso di diecimila (Ayuta) esseri maschi. 20E Ayutanayi ebbe in moglie Kama, la figlia di Prithusrava, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Akrodhana. 21E Akrodhana ebbe in moglie Karambha, la figlia del re di Kalinga, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Devatithi. 22E Devatithi ebbe in moglie Maryada, la principessa di Videha, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Arihan. 23E Arihan ebbe in moglie Sudeva, la principessa di Anga, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Riksha. 24E Riksha ebbe in moglie Jwala, la figlia di Takshaka, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Matinara. 25Questultimo, sulle rive del fiume Saraswati, port a compimento un efficace sacrificio che dur dodici anni. Al termine del sacrificio, Saraswati apparve al re e lo scelse come sposo. Dal grembo di Saraswati venne alla luce un figlio che chiamarono Tansu. 26 Ora vi parler dei discendenti di Tansu. Questultimo fu figlio di Saraswati e Matinara. E Tansu ebbe in moglie la principessa di Kalingi, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Ilina. 27E Ilina ebbe in moglie Rathantari, dal suo grembo vennero alla luce cinque figli, il primogenito fu chiamato Dusmanta. 28E Dusmanta ebbe in moglie Sakuntala, la figlia di Wiswamitra, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Bharata. 29 Ora vi parler dei discendenti di Dusmanta. La madre un involucro di carne, dove il padre gener un figlio. In verit il padre egli stesso figlio. Queste furono le parole del messaggero celeste: O Dushmanata, mantieni tuo figlio e non insultare Sakuntala. 30O migliore tra gli uomini, il padre diviene figlio salvando se stesso dallinferno. Sakuntala ha detto che siete voi il padre del ragazzo. 31Fu per questo motivo che il figlio di Sakuntala fu chiamato Bharata, il mantenuto. E Bharata ebbe in moglie Sunanda, la figlia di Sarvasena il re di Kasi, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Bhumanyu. 32E Bhumanyu ebbe in moglie Vijaya, la figlia di Dasarha, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Suhotra. 33E Suhotra ebbe in moglie Suvarna, la figli a di Ikshvaku, dal suo grembo venne alla luce un figlio, che chiamarono Hasti. Questultimo fond la citt di Hastinapura. 34E hasti ebbe in moglie Yasodhara, la principessa di Trigarta, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Vikunthana. 35E Vikunthana ebbe in moglie Sudeva, la principessa di Dasarha, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Ajamidha. 36E Ajamidha ebbe quattro mogli, i loro nomi sono: Raikeyi, Gandari, Visala e Riksha. Dal loro grembo vennero alla luce duemila e quattrocento figli. Tra questi Samvarana, divenne il

perpetuatore della dinastia. 37E Samvarana ebbe in moglie Tapati, la figlia di Vivaswat, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Kuru. 38E Kuru ebbe in moglie Subhangi, la principessa di Dasarha, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Viduratha. 39E Viduratha ebbe in moglie Suprya, la figlia dei Madhava, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Anaswan. 40E Anaswan ebbe in moglie Amrita, la figlia dei Madhava, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Parikshit. 41E Parikshit ebbe in moglie Suvasa, la figlia dei Vahuda, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Bhimasena. 42E Bhimasena ebbe in moglie Kumari la principessa di Kekaya, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Pratipa. 43E Pratipa ebbe in moglie Sunanda, la figlia di Sivi, dal suo grembo vennero alla luce tre figli che chiamarono: Devapi, Santanu e Valhika. 44E Devapi, mentre era ancora un fanciullo, entro nella selva e divenne un eremita. E Santanu divenne re. 45 Ora vi parler dei discendenti di Santanu. Tutti i vecchi che venivano toccati da questo monarca, non solo provavano un incredibile sensazione, ma veniva loro ripristinata la giovinezza. Questo fu il motivo per cui fu chiamato Santanu. 46E Santanu ebbe in moglie Gange, dal cui grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Devavrata, che pi tardi chiameranno Bishma. 47E Bishma mosso dal desiderio di fare il bene del proprio padre, sposo Satyavati, la quale era conosciuta anche come Gandhakali. 48Durante la sua adolescenza, ebbe un figlio da Parasara, che chiamarono Dwaipayana. 49 Dal suo grembo (attraverso Santanu) vennero alla luce altri due figli, che chiamarono Chitrangada e Vichitravirya. Prima di ottenere la maggiore et, Chitrangada fu ucciso da un Gandharva. E Vichitravirya divenne re. 50Vichitravirya ebbe in moglie Amvika e Amvalika, le due figlie del re di Kasi. 51Tuttavia Vichitravirya mor senza avere prole. Fu cos che Satyavati cominci a pensare, un modo efficace, per perpetuare la dinastia di Dusmanta. 52Quindi si ricord del Rishi Dwaipayana. Questultimo gli apparve di fronte, quindi chiese: Quali sono i vostri ordini? 53 Lei rispose: Tuo fratello Vichitravirya, ha raggiunto il cielo senza avere prole. Generate un figlio al posto suo. 54Dopo aver acconsentito, Dwaipayana gener tre figli, i loro nomi sono: Dhritarashtra, Pandu e Vidura. 55E il re Dhritarashtra ebbe in moglie Gandari, come ricompensa ricevuta da Dwaipayana, dal suo grembo vennero alla luce cento figli. 56Fra questi, solo quattro divennero famosi. I loro nomi sono: Duryodhana, Duhsasana, Vikarna e Chitrasena. 57 E Pandu ebbe due gioielli di mogli, Kunti, chiamata anche Prita e Madri. 58Un giorno, mentre Pandu era fuori per la caccia, vide un cervo che si accoppiava con la sua femmina. In realt, si trattava di un Rishi che aveva preso la forma di un cervo. Con una freccia, Pandu uccise il cervo interrompendo cos la copulazione. 59Trafitto dalla freccia del re, immediatamente il cervo mut di forma, e riprese le sembianze del Rishi, questo disse: O Pandu, voi siete virtuoso ed esperto, conoscete quanto importante gratificare i propri desideri. Voi mi avete ucciso prima che il mio desiderio fosse soddisfatto. La stessa cosa accadr a voi, durante la copulazione, prima che il vostro desiderio venga soddisfatto, morirete. 60 Nelludire la maledizione, Pandu impallid e da quel momento non avvicin pi le mogli. Egli disse loro: Per un mio errore, sono stato maledetto. Ho sentito dire, che chi non ha prole, dopo la morte, non otterr nessuna regione. Quindi sollecit Kunti perch ottenesse dei figli per lui. E Kunti rispose: Cos sia. Da Dharma venne alla luce Yudhisthira. Da Maruta venne alla luce Bhima. E da Sakra venne alla luce Arjuna. 61 Pandu ne fu compiaciuto. Poi disse: La vostra co-moglie anchessa senza prole. Fate in modo che anchessa possa concepire. 62 Kunti rispose: Cos sia. Quindi insegn a Madri il mantra per le evocazioni. Una volta pronunciatolo, i due Aswini, gli apparvero innanzi. Da questi ultimi vennero alla luce, Nakula e Sahadeva. 63 Un giorno, Pandu vide Madri ben adornata e il desiderio di possederla crebbe a dismisura. Ma come la sfior, mor. 64E Madri sal sulla pira funeraria insieme al suo signore. Prima di salire sul rogo, rivolgendosi a Kunti, disse: Abbiate cura di questi mie gemelli, cresceteli con affetto. 65 Dopo qualche tempo, alcuni asceti che vivevano nei boschi nei pressi di Hastinapura, condussero i cinque Pandava al cospetto di Bishma e Vidura. 66Dopo averli introdotti, gli asceti, come per

incanto, scomparvero alla vista. Quando gli asceti conclusero il loro discorso, una pioggia di petali di fiori cominci a cadere e un rullio di tamburi celesti pervase i cieli. 67I Pandava furono presi in consegna da Bishma. Questi raccontarono di come rimasero orfani di padre e portarono a termine gli ultimi onori funerari. I Pandava crebbero in quel luogo. Il cugino Duryodhana divenne geloso. 68 Il malefico Duryodhana, agendo come un Rakshasa, prov a eliminarli in diversi modi. Ma non ci riusc. Tutti gli sforzi di Duryodhana furono inutili. 69Allora, con linganno, Dhritarashtra mand a Varanavata. I Pandava, entusiasti, accettarono. 70La fu fatto un tentativo di bruciarli vivi. Ma questi, seguendo i consigli di Vidura, sopravvissero. 71 Dopo questo fatto, i Pandava, uccisero Hidimva e raggiunsero una citt chiamata Ekachakra. 72In quel luogo uccisero un Rakshasa di nome Vaka, poi raggiunsero Panchala. 73Ottenuta Draupadi in moglie, tornarono a Hastinapura. 74La vissero per qualche tempo indisturbati. Generarono dei figli. Yudhisthira gener Prativindhya, Bhima gener Sutasoma, Arjuna gener Srutakriti, Nakula gener Satanika e Sahadeva gener Srutakarman. 75 Pi tardi, Yudhisthira ebbe in moglie Drvika la figlia di Govasana della trib dei Saivya. Dal grembo di Devika venne alla luce un figlio che chiamarono Yaudheya. 76 E Bhima, come seconda moglie ottenne Valandhara, la figlia del re di Kasi. Dal grembo di Valandhara, venne alla luce un figlio che chiamarono Sarvaga. 77 Recatosi a Dwaravati, con la forza, rap Subhadra, la dolce sorella di Vasudeva. Ritornato ad Hastinapura, gener un figlio che chiamarono Abhimanyu. Questultimo fu molto caro a Vasudeva. 78 E Nakula ebbe in moglie Karenumati, la principessa di Chedi, dal suo grembo venne alla luce un figlio che chiamarono Niramitra. 79 E Sahadeva ebbe in moglie Vijaya, la figlia di Dyutimat il re di Madra, dal suo grembo venne alla luce un figlio, che chiamarono Suhotra. 80 Qualche tempo prima, dal grembo di Hidimva, Bhimasena ebbe un figlio che chiam Ghatotkacha. 81 Questi furono gli undici figli dei Pandava. Tra questi Abhimanyu divenne il perpetuatore della famiglia. 82Egli ebbe in moglie Uttara, la figlia di Virata, dal suo grembo venne alla luce un figlio morto. Kunti lo sollev e al comando di Vasudeva, che disse: Resusciter questo bambino nato di sei mesi. 83E tuttavia nato precocemente, per essere stato bruciato dal fuoco dellarma di Aswatthaman, grazie a Vasudeva riacquist la forza e lenergia vitale. Dopo averlo riportato in vita, Vasudeva disse: Poich questo piccolo nato in una razza estinta, sar chiamato Parikshit. 84 E Parikshit ebbe in moglie Madravati, vostra madre. O re, voi siete venuto alla luce dal suo grembo. 85Voi avete avuto in moglie Vapushtama e da lei avete avuto due figli, che avete chiamato Satanika e Sankukarna. E Satanika ha avuto in moglie la principessa di Videha, dal suo grembo nato Aswamedhadatta. 86 O re, vi ho recitato la genealogia dei discendenti di Puru e dei Pandava. Questa sacra genealogia, deve esser ascoltata dai Brahmana che osservano i voti, dagli Kshatrya che praticano i loro doveri e che proteggono il popolo, deve essere attentamente ascoltata dai Vaisya e riverita dai Sudra, il cui compito di servire le prime tre caste. 87I Brahmana esperti nei Veda e le altre persone, che con attenzione e reverenza, recitano o ascoltano questa sacra genealogia, conquisteranno il cielo e otterranno la dimora delleterna beatitudine. Questi saranno adorati dai Deva, dai Brahmana, e dagli uomini. 88Questa genealogia, stata composta dallillustre Vyasa. I Brahmana che conoscono i Veda e le altre persone, che privi di malizia la odono o la recitano, acquisiranno grandi meriti religiosi e otterranno i cieli. 89Tuttavia peccatori, nessuno gli mancher mai di riguardo. Questa genealogia uguale ai Veda. Questa sacra ed eccellente. Concede ricchezza, fama e longevit. Per questo gli uomini la devono ascoltare con rapita attenzione.

SEZIONE 96
(Sambhava Parva: seguito)

Vaisampayana continu: Un tempo, vi era un re, nato nella dinastia Ikshvaku, il cui nome era Mahabhisha. Questi era il signore della Terra, egli era abile e veritiero. 2Attraverso mille sacrifici del cavallo e cento Rajasuya, gratific il capo degli Esseri Celesti e alla fine ottenne il cielo. 3 Un giorno, gli Esseri Celesti si radunarono per adorare Brahma. Erano presenti molti re e anche Mahabhisha si trovava in quel luogo. 4Anche Gange, la regina dei fiumi, era l per adorare il Gran Signore. Le sue bianche vesti, del colore della Luna, furono scostate dal vento. 5Come la sua nudit fu esposta, tutti gli Esseri Celesti abbassarono la testa. Ma in modo scortese, il re Mahabhisha fissava la regina dei fiumi. 6Per questo motivo, Mahabhisha fu maledetto da Brahma, il quale disse: Malvagio, nel vedere Gange vi siete perso, per questo rinascerete sulla Terra. Ma riuscirete, ancora e ancora ad ottenere queste regioni. Anche lei prender nascita nel mondo degli uomini e vi ingiurier. Quando la vostra collera sar provocata, sarete libero dalla maledizione. 7 Vaisampayana continu: Il re Mahabhisha, riportando alla mente, tutti i monarchi e gli asceti che vivevano sulla Terra, desider nascere come il figlio del valoroso Pratipa. 8La regina dei fiumi, vedendo che il re Mahabhisha aveva perso la sua convinzione, pensando ardentemente a lui, si allontan. 9Nel suo cammino, vide coloro che dimorano in cielo, vide i Vasu, decise cos di seguirli. 10 La regina dei fiumi, osservando le loro difficolt, chiese: Perch siete presi dallo sconforto? Voi che dimorate in cielo, va tutto bene?. 11 I celestiali Vasu risposero: O regina dei fiumi, a causa di un piccolo errore, siamo stati maledetti, dallincollerito Vasista. 12Il migliore tra gli eccellenti Rishi, lillustre Vasista, era seduto, assorto nelladorazione del tramonto non ci ha visto arrivare. Ignoranti come siamo, gli siamo passati davanti. Adirato, ci maled, dicendo: Prendete vita tra gli uomini. 13Questo va oltre la nostra forza, siamo frustrati per quanto stato detto da Brahma. Quindi, o fiume, divenite umana, e fate di noi i vostri figli. 14O amabile, il fatto di entrare nel grembo di una donna comune, ci scombussola. 15 La regina dei fiumi, disse: Cos sia. Sulla Terra, tra gli uomini migliori, chi volete come padre?. 16 I Vasu replicarono: Sulla Terra, Pratipa generer un figlio, il suo nome Santanu, egli diverr un re di fama mondiale. 17 Gange rispose: O Celestiali, o senza peccati, questo anche il mio desiderio. In verit, far il bene di questo Santanu. Esattamente come anche voi desiderate. 18 I Vasu dissero: O voi dai tre flussi, stato stabilito, che una volta nati, voi gettiate i vostri figli nelle acque, in modo tale, da essere subito soccorsi, senza bisogno di vivere, alcun tempo, sulla Terra. 19 Gange rispose: Far quello che desiderate. Tuttavia, un mio accoppiamento, non pu rimanere senza frutti, fate in modo che un figlio sopravviva. 20 I Vasu replicarono: Noi contribuiremo con un ottavo della nostra rispettiva energia. La somma di questa vi dar un figlio, in accordo ai vostri desideri. 21Ma questo figlio non generer prole sulla Terra. Quindi, vostro figlio non avr discendenti. 22 Concluso laccordo con Gange, i Vasu si allontanarono, raggiungendo un luogo di loro piacimento.

SEZIONE 97
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Molto tempo fa, esisteva un re di nome Pratipa, il quale era gentile verso tutte le creature. Nei pressi delle sorgenti del Gange, dedic molti anni alle penitenze ascetiche. 2Un giorno, La bella e adorabile Gange, assunse la forma di una bellissima femmina, sorgendo dalle acque, attir lattenzione del monarca. 3La celestiale fanciulla, dotata di incantevole bellezza, si avvicin al saggio re, il quale era assorto in austerit ascetiche, si sedette sulla sua coscia destra, la quale era possente, quanto un albero Sala. 4Quando quella fanciulla dal bel viso, si fu seduta sul suo grembo, il Monarca disse: O amabile, cosa desiderate? Cosa posso fare per voi? 5 La ragazza rispose: O re, desidero voi come sposo. O primo tra i Kuru, siate mio. Rifiutare una donna che di propria volont si avvicina a un uomo, non ben accetto dai saggi.

Pratipa disse: O voi dal bellaspetto, mosso dalla lussuria, non ho mai avvicinato altre donne, che non siano della mia casta. Questo uno dei miei virtuosi voti. 7 La fanciulla replic: Non sono di cattivo auspicio, ne brutta. Merito di essere goduta. Sono una fanciulla celeste di rara bellezza. Vi desidero come mio sposo. O re, non rifiutatemi. 8 Pratipa rispose: O fanciulla, devo astenermi dal rapporto che mi state proponendo. Se rompo il mio voto, sar sopraffatto e il peccato mi uccider. 9O voi dal bellaspetto, vi siete seduta sulla mia coscia destra e mi avete abbracciato. Sappiate o fanciulla, che questo il seggio delle figlie e delle nuore. 10La coscia sinistra il seggio per le mogli, ma voi non lo avete scelto. Quindi, o migliore tra le donne, non posso godere di voi come un oggetto del desiderio. 11Siate, la mia nuora, vi accetto come moglie per mio figlio. 12 La damigella replic: O virtuoso, sia come voi dite. Lasciate che mi unisca a vostro figlio. Avete il mio rispetto, diverr una moglie nella celebre dinastia Bharata. 13O voi della linea Bharata, voi siete il rifugio di tutti i monarchi della Terra. Nemmeno in cento anni, riuscirei a contare le virt di questa dinastia. La grandezza e la benevolenza di questi celebrati monarchi senza limiti. 14O signore del tutto, chiariamoci ora, quando diverr vostra nuora, vostro figlio non dovr giudicare il mio comportamento. 15Vivr con vostro figlio e agir per il suo bene, in modo di accrescere la sua felicit. Alla fine, a causa del figlio che gli dar e della sua buona condotta, otterr il cielo. 16 Vaisampayana continu: O re, espresso queste parole, la damigella scomparve. E il re, attese la nascita di suo figlio, in modo da adempire alla promessa fatta. 18 In quel periodo, Pratipa, quella luce della dinastia Kuru, quel toro tra gli Kshatrya, con la moglie, svolgeva penitenze allo scopo di ottenere dei discendenti. Quando furono cresciuti, diedero alla luce un figlio. Questo non era altri che Mahabhisha. Il bambino fu chiamato Santanu, perch nato dopo che il padre aveva controllato la propria passione, attraverso austere penitenze. 19Santanu, quel migliore tra i Kuru, comprese che la regione delleterna beatitudine, poteva essere acquisita solo con le proprie azioni, quindi divenne un uomo virtuoso. 20Quando, Santanu fu cresciuto, Pratipa, gli disse: O Santanu, qualche tempo fa, una celestiale fanciulla, mi avvicino per il vost ro bene. 21Se incontrerete una fanciulla, che in segreto, vi chieder di avere un figlio, accettatela in moglie. 22O senza peccato, non giudicate le sue azioni, non chiedetegli chi , o da dove viene, seguite il mio comando e accettatela in moglie. 23 Vaisampayana continu: Dopo aver parlato con il figlio, Pratipa install Santanu sul trono, e si ritir nei boschi. 24E lintelligente re Santanu, splendente come Indra, si dedic alla caccia, trascorrendo molto tempo nella foresta. 25Quel migliore tra i monarchi, uccise molti cervi e bufali. Un giorno, mentre girovagava sulle sponde del fiume Gange, raggiunse una regione frequentata dai Siddha e dai Charana. 26In quel luogo, vide una bella fanciulla, splendida come unaltra Sri. 27Era senza difetti, i suoi denti sembravano perle, indossava celesti ornamenti e le sue vesti erano di tessuto fino, che in splendore, sembravano i filamenti del fiore di Loto. 28Il monarca, nel vedere quella fanciulla, rimase sbalordito. Preso dallestasi, sembra voler bere il suo fascino, nellosservarla la sua sete si faceva sempre pi forte. 29 Nel vedere il monarca, anche la splendente damigella, fu presa dallagitazione. In ogni movimento sperimentava affetto per lui. Lo guardava, poi lo riguardava e lo riguardava ancora e ancora. 30Poi, con dolci parole, il monarca disse: O voi dalla vita sottile, siete una Dea o la figlia di un Danava? Siete della razza dei Gandharva o delle Apsara? 31Siete una Yaksha o una Naga? Siete forse umana? O voi dalla celestiale bellezza, vi sollecito nel divenire mia moglie. SEZIONE 98
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Udendo quelle mielose parole, la fanciulla sorrise al monarca e si ricord della promessa fatta ai Vasu. 2La senza difetto, la fanciulla, a ogni parola emessa, sent un piacevole brivido nel cuore. Rivolgendosi al re disse: O monarca, diverr vostra moglie e obbedir ai vostri comandi. 3Ma a una condizione, non dovrete mai interferire con quello che far, sia esso piacevole che spiacevole. Nemmeno dovrete apostrofarmi brutalmente. 4Finch sarete gentile, lo prometto,

vivr con voi. Mentre sicuro, che vi lascer, nel momento in cui interferirete nei miei atti, o che vi rivolgerete a me con parole dure. 5 Il re rispose: Cos sia. Cos, la fanciulla fu compiaciuta, nellottenere come marito, leccellente monarca, il primo tra la dinastia dei Bharata. 6Il re Santanu, ottenutala in sposa, godette con immenso piacere della sua compagnia. Aderendo alle sue promesse, si astenne dal chiedere qualsiasi cosa. 7Il signore della Terra, si compiacque della sua condotta, bella, magnanima e attenta nel farlo sentire a proprio agio. 8Cos la Dea Gange, colei che possiede tre flussi, assumendo una forma umana, dotata di celestiale bellezza, visse felice come moglie di Santanu. 9Fu a causa dei frutti dei suoi atti virtuosi, che ottenne in sposo, quella tigre tra i re, il cui splendore era simile a quello di Indra. 10Gratificando il re con la sua bellezza, il suo affetto, il suo sorriso, la sua musica, la sua danza e il suo amore, si sentiva anchessa gratificata. 11Il re, rapito dalla bellezza della moglie, non si accorgeva del trascorrere dei mesi, delle stagioni e degli anni. 12Godendo della compagnia della moglie, il re gener otto figli, in bellezza erano tutti simili agli Esseri Celesti. 13Ma, o Bharata, non appena nati, quei bambini, uno dopo laltro, furono gettati dalla madre nelle acque del Gange. Nel farlo la madre diceva: Questo per il vostro bene. 14Una volta in acqua i bambini non riaffioravano pi. Naturalmente il re non era soddisfatto di questa condotta. Per paura di essere lasciato, non disse mai una parola. 15Ma dopo aver partorito lottavo figlio, mentre sua moglie, sorridendo lo stava per gettare nelle vorticose acque, laddolorato re, desidero di salvarlo dalla morte, rivolgendosi alla moglie disse: 16No! Non uccidetelo. Chi siete e di chi siete? Perch uccidete i vostri figli? Uccidere i propri figli il pi grande dei peccati. 17 La moglie replic: O voi, desideroso di prole, voi siete il primo tra tutti quelli che hanno figli. Non uccider questultimo vostro nato. Ma in accordo al nostro patto, il mio periodo con voi terminato. 18Io sono Gange, la figlia di Jahnu. Ho sempre adorato i grandi saggi. Per tutti questi anni ho vissuto con voi per portare a termine i propositi degli Esseri Celesti. 19Lottavo illustre Vasu, dotato di grande energia, a causa di una maledizione emessa da Vasista, deve assumere la forma umana. 20Sulla Terra, si dice che non vi nulla di meglio, che meritare lonore di divenire il loro procreatore. Sulla Terra non esisteva donna, tranne me, una Devi in forma umana, degna di divenire la loro madre. 21Ho assunto la forma umana, per poterli partorire. Essendo divenuto il padre dei Vasu, avete guadagnato numerose regioni delleterna beatitudine. 22Avevo promesso ai Vasu, che non appena nati, li avrei liberati dalla forma umana. 23In questo modo li ho resi liberi dalla maledizione del Rishi Apava. Siate benedetto. O re, vi lascio. Crescete questo figlio di rigidi voti. 24 Ho vissuto con voi cos a lungo in modo che la promessa fatta ai Vasu si adempisse. Chiamate vostro figlio Gangedatta.

SEZIONE 99
(Sambhava Parva: seguito)
1

Santanu chiese: Quale fu lerrore dei Vasu e chi era Apava, la cui potente maledizione ha costretto i Vasu a prendere nascita tra gli uomini? 2E vostro figlio, Gangedatta, cosa ha fatto per dover vivere tra gli uomini? 3Perch i Vasu, i signori dei tre mondi, sono stati condannati a nascere tra gli esseri umani? O figlia di Jahnu, raccontatemi tutto. 4 Vaisampayana continu: Cos interrogata, Gange la celestiale figlia di Jahnu, rivolgendosi a quel toro tra gli uomini del marito, disse: 5O migliore della dinastia Bharata. Colui che Varuna ottenne come figlio, si chiamava Vasista, di seguito il Muni fu conosciuto con il nome di Apava. 6Il suo asilo si trovava nel seno del monte Meru, il re delle montagne. Un luogo sacro, frequentato da uccelli e animali. In tutti i periodi dellanno, i suoi alberi, davano fiori che altrove sono stagionali. 7 O migliore tra i nati nella dinastia Bharata, il figlio di Varuna, quel migliore tra gli uomini virtuosi, in quel bosco, abbondante di radici dolci e acqua, pratic numerose penitenze. 8 Daksha aveva una figlia che aveva chiamato Surabhi, la quale, o toro della dinastia Bharata, per il bene del mondo intero, gener attraverso Kashyapa, una figlia dallaspetto di una mucca, che chiamarono Nandini. 9Quella prima tra tutto il bestiame, era la mucca dellabbondanza, era in grado

di esaudire ogni desiderio. Il virtuoso figlio di Varuna, ottenne Nandini per il rito dellHoma. 10Cos Nandini, adorata dai Muni, dimorava in quelleremitaggio, pascolando senza paura in quei deliziosi e sacri boschi. 11 Un giorno, o toro della dinastia Bharata, adorati dagli Esseri Celesti, i Vasu con Prithu davanti a tutti, fecero visita a quella selva. 12Girovagando con le loro mogli, goderono di quei deliziosi boschi e monti. 13Mentre passeggiavano, la moglie di un Vasu, rivolgendosi al marito disse: 14O voi che possedete labilit di Indra, in questo bosco dimora Nandini, la mucca dellabbondanza. 15 Osservando quella mucca, che possedeva la ricchezza di tutte le realizzazioni, che dava molto latte, che aveva occhi grandi, coda sottile, 16belle corna e colma di altri numerosi segni di buon auspicio, la mostr a Dyu, suo marito. 17 O voi che possedete la forza del primo tra gli elefanti, quando Dyu vide la mucca, cominci ad ammirare tutte le sue qualit, quindi rivolgendosi alla moglie, disse: 18O voi dagli occhi scuri, o voi dalle cosce sottili, questa mucca appartiene al Rishi, proprietario di questo asilo. 19O voi dalla vita sottile, il mortale che berr il latte di questa mucca, manterr inalterato il suo aspetto giovanile per diecimila anni. 20 O migliore tra i monarchi, la Devi dalla vita sottile, rivolgendosi al suo splendente signore disse: 21 Qui, sulla Terra, ho un amica di nome Jitavati, famosa per la sua bellezza e il suo ardore giovanile. 22E la figlia di quel Deva tra gli uomini, intelligente e devoto alla verit, conosciuto con il nome di Usinara. 23O illustre, desidero avere questa mucca, insieme al suo vitello per donarla alla mia amica. 24Quindi, o migliore tra gli Esseri Celesti, portate via questa mucca, in modo che la mia amica, bevendo il suo latte, sulla Terra, possa essere la sola ad essere libera dalle malattie e dalla decrepitudine. 25O illustre, o senza peccato, stato stabilito che voi garantiate il mio desiderio. Non vi nulla al mondo che io desideri di pi. 26 Ascoltate le parole della consorte, Dyu, mosso dal desiderio di soddisfare la moglie, aiutato da Prithu e dagli altri fratelli, rubo la mucca. 27Dyu, il quale ag per ordine della moglie, per un istante dimentic i meriti ascetici del Rishi che la possedeva. In quel momento, non pensava affatto, che commettendo il peccato di rubare una mucca, poteva cadere. 28Tornato al suo asilo, il figlio di Varuna, vide che la mucca e il suo vitello non cerano pi. 29Quindi, quel grande asceta dallintelligenza superiore, cominci a cercarla nei boschi, 30ma non riuscendo a trovarla, attraverso la sua ascetica visione, cap che questa era stata rubata dai Vasu. In un istante si addir, quindi maledisse i Vasu, dicendo: 31Poich i Vasu hanno rubato la mia mucca, dalla bella coda e dal dolce latte, saranno costretti a nascere sulla Terra. 32 O toro della dinastia Bharata, fu cos, che il Rishi Apava, in preda alla collera, maled i Vasu. 33 Dopo averli maledetti, lillustre saggio, ripose di nuovo il suo cuore, nella meditazione ascetica. 34 Dopo che il potente Brahmarishi, ebbe maledetto i Vasu, o re, questi ultimi, velocemente raggiunsero il suo asilo. 35O toro tra i re, rivolgendosi al Rishi, cercarono di riappacificarlo. Ma, o tigre tra i re, essi fallirono nel loro tentativo di ottenere da quel virtuoso Rishi, da Apava, la grazia. 36 Il virtuoso Rishi, colto in ogni virt disse: 37Voi o Vasu, Dhava e gli altri, io vi ho maledetti. Tuttavia, dopo aver preso nascita tra gli esseri umani, entro un anno sarete liberi dalla maledizione. 38 Ma colui, per cui tutti voi siete stati maledetti, Dyu, dovr dimorare sulla Terra per un certo periodo. 39Sebbene in collera, non posso rendere futili le mie parole. Mentre dimorer sulla Terra, Dyu non avr figli. 40Egli sar virtuoso e esperto nelle scritture. Sar un figlio obbediente, ma dovr astenersi dal piacere della compagnia femminile. 41 dopo aver risposto ai Vasu, il grande Rishi se ne and. Quindi i Vasu vennero da me. 42E, o re, mi chiesero il favore, di gettarli nelle acque subito dopo la loro nascita. 43O migliore tra i re, ho esaudito il loro desiderio, con il proposito di liberarli dalla vita terrena. 44O migliore tra i re, a causa della maledizione del Rishi, solo Dyu dovr vivere sulla Terra per qualche tempo. 45 Vaisampayana continu: Dopo aver pronunciato queste parole, la Devi, subito scomparve. Portando con se il figlio, raggiunse una regione di sua scelta. 46Il figlio di Santanu, fu chiamato Gangeya, pi tardi fu conosciuto con il nome di Devavrata. Nelle realizzazioni, riusc a superare suo

padre. 47Dopo la scomparsa della moglie, Santanu con il cuore addolorato, ritorn alla sua capitale. 48 Ora voglio parlarvi, delle numerose virt e della grande fortuna dellillustre re Santanu della dinastia dei Bharata. In realt si tratta di questa splendida storia conosciuta come Mahabharata.

SEZIONE 100
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Il monarca Santanu, molto addolorato per i Deva e per i saggi re, 2nel mondo, divenne famoso per la sua saggezza, per la sua virt, per la sua sincerit, per il suo autocontrollo, per la sua liberalit, per la sua intelligenza, per la sua modestia, per la sua pazienza e per la sua energia. 3Santanu possedeva tutte queste qualit, esperto sia in religione che nel profitto, divenne il protettore della dinastia Bharata e di tutti gli esseri viventi. 4Il suo collo era segnato da tre linee che disegnavano un conchiglia. Le sue spalle erano larghe e in coraggio sembrava un elefante infuriato. 5Sembrava che tutti i segni di buon auspicio, segni di regalit, dimorassero sul suo corpo, considerando questo come il loro rifugio. 6Gli uomini che hanno visto il comportamento del monarca, hanno compreso che la virt superiore ai piaceri e al profitto. 7Questi erano gli attributi, che dimoravano in quel grande essere, quel toro tra gli uomini di Santanu. Non mai esistito un altro re uguale a Santanu. Tutti gli altri re della Terra, vedendolo devoto alla virt, concessero a quel primo tra i virtuosi, il titolo di re dei re. 8Tutti i re della Terra, durante la vita di quel protettore della dinastia Bharata, erano senza nemici, senza paure e ansiet di ogni genere. Tutti potevano dormire tranquilli e risvegliarsi al mattino, ricordandosi solo bei sogni. 9Quel monarca dalle splendide realizzazioni, in energia sembrava Indra. Tutti i re della Terra divennero virtuosi e liberali, con il tempo, portarono a termine numerosi sacrifici. 10Durante il regno di Santanu e di altri re simili a lui, i meriti religiosi delle quattro caste accrebbero enormemente. 11Gli Kshatrya servivano i Brahmana. I Vaisya attendevano gli Kshatrya. E i Sudra adoravano i Brahmana, gli Kshatrya e accudivano i Vaisya. 12 Santanu, risiedeva in Hastinapura, la deliziosa capitale dei Kuru, da l governava lintera Terra circondata dagli Oceani. 13Egli era sincero e come il re degli Esseri Celesti, era esperto nei dettami della virt. La combinazione di liberalit, religione e ascetismo, gli donarono un immensa fortuna. 14 Era libero dalla collera e dalla malizia. Il suo aspetto era bello come quello di Soma. In splendore assomigliava al Sole. In valore e impetuosit assomigliava a Vayu. In collera era simile a Yama. E in pazienza era come la Terra. 15 O re, mentre Santanu regnava sulla Terra, nessun cervo, nessun cinghiale, nessun uccello, nessun animale era ucciso senza motivo. 16Nel suo dominio prevaleva la virt della misericordia verso tutte le creature, lo stesso re era di animo misericordioso, privo di desideri e collera, dava protezione a tutte le creature. 17I sacrifici in onore dei Deva e dei Pitri venivano compiuti e nessuna creatura veniva peccaminosamente privata della vita. 18Santanu era il re e il padre di tutti quelli che erano miserabili, che non avevano protettore, di fatto proteggeva gli uccelli e le bestie, ogni essere creato. 19 Durante il regno di quel migliore tra i Kuru, la parola era sposata con la verit e la mente degli uomini guardava alla liberalit e alla virt. 20Santanu godette della felicit domestica per trentasei anni, dopo di che si ritir nei boschi. 21 Il figlio di Santanu, il Vasu nato da Gange di nome Devavrata, in mentalit, bellezza, abitudine, comportamento e cultura, sembrava lo stesso Santanu. 22Egli era esperto in tutti i rami della conoscenza mondana e spirituale, le sue abilit erano davvero grandi. La sua forza era straordinaria. Divenne un grande condottiero di carri da battaglia, di fatto fu un grande re. 23 Un giorno, sulle rive del fiume Gange, mentre Santanu stava inseguendo un cervo, che aveva ferito con una freccia, not che le acque del fiume si stavano abbassando, come se qualcuno le stesse ingoiando. 24Vedendo quel che stava accadendo, il re cominci a riflettere su quello strano fenomeno. Egli si chiedeva come mai le acque del fiume stavano scorrendo via cos velocemente. 25 Mentre cercava una causa, lillustre monarca vide un baldo giovane, 26ben costruito, di

bellaspetto, del tutto simile a Indra e che impugnava armi celesti. Egli stava controllando il flusso del fiume. 27 Vedendo che il fiume Gange, controllato nel suo flusso da quel baldo giovane, il re rimase alquanto sorpreso. 28Quel giovane non era altri che suo figlio. Santanu, lo aveva visto solo per un istante al momento della nascita, non possedeva sufficienti ricordi per poterlo riconoscere. 29Mentre il giovane, vedendo Santanu, cap subito che si trattava del padre, ma esit nel rivelarsi, e attraverso i suoi celestiali poteri illusori, scomparve alla vista. 30 Il re Santanu, vag per molto tempo per ritrovare il giovane, immaginando che poteva essere suo figlio, rivolgendosi a Gange, disse: Mostrami il figlio. 31Gange, assumendo una bellissima forma, tenendo il bambino con il suo braccio destro, lo mostr a Santanu. 32Malgrado fosse stata sua moglie, Santanu stentava a riconoscere quella bellissima femmina, ingioiellata e coperta da fini vestimenti. 33Gange disse: O tigre tra i re, questo lottavo figlio, che attraverso me tu hai generato. O monarca, sappi che questo eccellente fanciullo esperto nelluso di molte armi. 34 Prendetelo con voi. E stato cresciuto con cura. Prendetelo e portatelo a casa. 35O tigre tra i re, egli molto intelligente, con Vasista ha studiato lintero Veda, con tutte le sue ramificazioni. E abile nel maneggiare le armi ed un grande arciere, in battaglia simile a Indra. 36O Bharata, egli gode dei favori, sia dei Sura che degli Asura. Ogni ramo della sapienza conosciuta da Usana, egli lha appresa nella sua completezza. 37Egli maestro di tutti quegli Shastra, che Vriaspati, il figlio di Angira, adorato dai Sura e dagli Asura, conosce. 38Tutte le armi, conosciute da Rama, il figlio di Jamadagni, sono conosciute da questo vostro figlio dalla braccia possenti. 39O coraggioso re, prendete questo figlio da me partorito. Egli un grande arciere, ed esperto nellinterpretazione, di quei trattati che riguardano i doveri di un re. 40 Dietro il comando di Gange, Santanu, prese con se il ragazzo, che in splendore eguagliava il Sole e torno alla sua capitale. 41Raggiunta la sua citt, la quale era simile alla capitale degli Esseri Celesti il monarca della dinastia Puru, si senti estremamente fortunato. 42Radunati tutti i Paurava, per proteggere il suo regno, install il figlio come suo erede al trono. 43O toro della dinastia Bharata, il principe, con il suo comportamento, gratific il padre e tutti i membri della dinastia Paurava, di fatto gratific tutti gli abitanti del regno. 44E il re e suo figlio, per quattro anni vissero felici. 45 Trascorsi quattro anni, un giorno il re entr nei boschi, nei pressi delle rive del fiume Yamuna. Mentre il re girovagava, percep un dolce profumo, di cui non riusciva a distinguere la direzione di provenienza. 46Il re, preso dal desiderio di scoprirne la causa, vag in lungo e in largo. Nel corso del suo cercare, vide una splendida ragazza dagli occhi scuri, era la figlia di un pescatore. 47 Rivolgendosi alla fanciulla, il re disse: Chi siete e di chi siete figlia? O timida, cosa fate qua?. 48 Ella rispose: Siate benedetto, sono la figlia del capo dei pescatori. Per suo comando, per ottenere meriti religiosi, sono ingaggiata, con la mia barca, nel fare attraversare il fi ume ai passeggeri. 49 Santanu, vedendo la bella fanciulla dalle forme celestiali e dalla dolce fragranza, la desider in sposa. 50Fatta visita al padre, il re chiese il consenso per lunione. Ma il capo dei pescatori, rispose: 51 O re, dal momento che la mia bellissima figlia nata, so che un giorno avrei dovuto concederle un marito. Ascoltate ci che ho a cuore. 52O senza peccato, voi siete sincero, se volete ottenere in dono questa fanciulla, dovete farmi una promessa. 53Se soddisferete la mia richiesta, sicuramente mia figlia sar vostra, in verit, non posso trovare nessun marito migliore di voi. 54 Santanu rispose: Dopo che avr ascoltato la vostra richiesta, sapr dirvi se sono in grado di soddisfarla. Se questa pu essere concessa, sicuramente mi adoperer per esaudirla. Altrimenti non saprei cosa fare. 55 Il pescatore rispose: O re, questo ci che vi chiedo. Il figlio che nascer da questa fanciulla dovr essere vostro erede al trono. Nessun altro dovr essere il vostro successore. 56 Vaisampayana continu: O Bharata, udite quelle parole, malgrado bruciasse dal desiderio, Santanu non era incline a soddisfare quelldesiderio. 57Quindi, pensando alla figlia del pescatore, fece ritorno ad Hastinapura. Raggiunta la propria dimora, il re passava il suo tempo in una dolorosa meditazione. 58Un giorno, avvicinato il triste padre, Devavrata, disse: 59La prosperit con voi e tutti capi vi ubbidiscono, quindi come possibile che siete addolorato? 60Assorto nei vostri pensieri,

non sentite le mie parole e non rispondete. Non uscite pi per andare a cavallo. Il vostro aspetto pallido ed emaciato. 61Sembra che voi abbiate perso la facolt di muovervi. Desidero conoscere la fonte dei vostri disagi, cos che io possa apportarvi rimedi. 62 Santanu, rispose: Voi dite il vero. O figlio, sono divenuto melanconico. Vi riveler il motivo per cui sono oppresso. O voi della dinastia Bharata, voi siete lunico discendente della nostra razza. 63 Voi siete sempre occupato negli allenamenti con le armi allo scopo di divenire pi abile. O figlio, ci che mi affligge il pensiero dellinstabilit della vita umana. 64O figlio del Gange, se dovesse accadervi qualcosa, io rimarrei senza figli. In verit, voi mi siete caro come cento figli. 65Non desidero sposarmi di nuovo. Prego, perch la prosperit sia su di voi, in modo che voi possiate perpetuare la nostra dinastia. 66Ma i saggi dicono, che colui che ha un solo figlio in realt non ha figli. I sacrifici davanti al fuoco e la conoscenza del triplice Veda, vero portano duraturi meriti, ma in materia di meriti religiosi, questi non sono che una sedicesima parte di quello che si potrebbe ottenere con la nascita di un figlio. 67In verit, in questa materia, difficilmente si trova una differenza, tra gli uomini e gli animali. 68O saggio, non ho lombra di un dubbio, sono sicuro, uno ottiene il cielo per aver generato un figlio. I Veda, costituiscono la radice dei Purana, sono considerati come autorevoli anche dai Deva, questi contengono molte prove a conferma delle mie parole. 69O voi della dinastia Bharata, voi siete un eroe dal temperamento eccitabile, siete sempre occupato a esercitarvi con le armi. Vi sono grandi probabilit, che voi cadiate sul campo di battaglia. 70Se ci avverr, quale sar il destino della nostra dinastia. Questo il pensiero che mi rende melanconico. Ora conoscete la causa del mio dolore. 71 Vaisampayana continu: Lintelligente Devavrata, dopo aver ascoltato le parole del padre, dopo aver riflettuto, 72raggiunse il pi vecchio dei ministri, uomo molto devoto al benessere del padre e gli chiese spiegazioni sulla causa del suo dolore. 73O toro della dinastia Bharata, interrogato dal principe, il ministro raccont del prezzo richiesto dal capo dei pescatori per riscattare la figlia Gandhavati. 74Devavrata, accompagnato da molti anziani Kshatrya, raggiunse la casa del capo dei pescatori e chiese la figlia a nome di suo padre. 75Il capo dei pescatori, lo ricevette con il dovuto rispetto. Dopo che il principe si fu seduto, il pescatore disse: 76O toro della dinastia Bharata, voi siete il primo tra i maneggiatori di armi, ma siete anche lunico figlio di Santanu. La vostra forza grande. Ma ho qualcosa da dirvi. 77Se il padre della sposa fosse Indra, potrebbe pentirsi nel rifiutare ci che onorevole e desiderabile in materia di matrimonio. 78Il grande uomo, dal cui seme la celebre fanciulla chiamata Satyavati nata, vi eguaglia in virt. 79In molte occasioni, abbiamo avuto modo di parlare delle virt di vostro padre, egli mi disse che solo vostro padre degno di maritare la mia figliastra. 80In passato, ho rifiutato la proposta di un Brahmarishi, la proposta del celestiale saggio Asita, che spesso ha chiesto la mano di Satyavati in matrimonio. 81In proposito, ho solo una parola da dire. In materia di matrimonio, vi unobbiezione fondata sulla rivalit, proveniente dalla moglie del figlio. 82O oppressore dei nemici, sia esso un Asura o un Gandharva, non pu vivere tranquillo se ha voi come rivale. 83Questa la mia unica obbiezione. Non ho altro da dire. Siate Benedetto. Quello che volevo dire lho detto, solo a questi patti conceder Satyavati. 84 Vaisampayana continu: O voi della dinastia Bharata, udite le parole del pescatore, Devavrata, mosso dal desiderio di aiutare il padre, richiamando tutti i capi, disse: 85O migliori tra gli uomini sinceri, ascoltate il mio giuramento. Un uomo non pu esistere, non pu nascere, chi pu avere il coraggio di fare un simile giuramento. 86Porter a termine tutto quello che chiederete. Il figlio che nascer da questa ragazza, sar il nostro re. 87 Ascoltate quelle parole, il capo dei pescatori, desideroso di ottenere la sovranit per il futuro nipote, ottenuto ci che sembrava impossibile, disse: 88O voi dallanimo virtuoso, voi siete venuto come agente di vostro padre, il glorioso Santanu. Siate voi, il responsabile, in materia di questo matrimonio. 89O amabile, ho ancora qualcosa da dire, qualcosa su cui dovete riflettere. O soppressore dei nemici, chiunque possiede delle figlie, per natura dei suoi obblighi, deve dire quello che sto per dire. 90O voi che siete devoto alla verit, la promessa che voi avete fatto in questa assemblea di capi, vi fa onore. 91O voi dalle forti braccia, non ho dubbi, so che le vostre parole saranno mantenute. Ma ho dei dubbi a riguardo dei figli che voi genererete.

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Vaisampayana continu: O re, il figlio del Gange, devoto alla verit, venuto a conoscenza degli scrupoli del capo dei pescatori, ancora desideroso di beneficiare suo padre, disse: 93O capo dei pescatori, o migliore tra gli uomini, ascoltate ci che ho da dire alla presenza di questi re. 94Voi o re, ho gi rinunciato ai miei diritti al trono, ora decider a riguardo dei miei figli. 95O capo dei pescatori, da oggi adotter lo stile di vita del Brahmacharya. Anche se morir senza figli, otterr comunque la regione delleterna beatitudine. 96 Vaisampayana continu: Alle parole del figlio del Gange, i peli del capo dei pescatori si drizzarono per la gioia, quindi replic: 97Conceder mia figlia. Immediatamente, le Apsara, i Deva e diversi gruppi di Rishi, dal firmamento, versarono sulla testa di Devavrata, una densa pioggia di petali di fiori, poi dissero: Questo Bishma il terribile. 98Bishma, ansioso di servire il padre, rivolgendosi alla fanciulla, disse: O madre, Salite sul carro, andiamo a casa. 99 Vaisampayana continu: Bishma aiuto la ragazza a salire sul carro. Giunti a Hasinapura, egli raccont a Santanu ci che era successo. 100E lassemblea dei re, uniti e individualmente, applaud quello straordinario atto, poi qualcuno disse: Egli veramente Bishma il terribile. 101Santanu, saputo di quella straordinaria azione, si senti gratificato e volle dare in ricompensa al figlio, il dono del morire quando si vuole. Quindi disse: Per tutto il tempo che desideri vivere, la morte non potr avvicinarvi. Quando sar il momento, essa dietro vostro comando, verr a prendervi. SEZIONE 101
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: O monarca, terminata la cerimonia nuziale, il re la elesse a membro famigliare. 2Poco tempo dopo, dal grembo di Satyavati, venne alla luce un intelligente ed eroico figlio, che chiamarono Chitrangada. 3Dotato di grande potere, divenne un uomo eminente. Dopo poco tempo, dal grembo di Satyavati, venne alla luce un altro figlio, che chiamarono Vichitravirya. Questultimo divenne un grande arciere. A lui tocc leredit del trono. 4Prima che Vichitravirya raggiungesse la maggiore et, il saggio Santanu, realizz linevitabile influenza del tempo. 5Salito al cielo Santanu, Bishma si sottomise ai comandi di Satyavati e install quel soppressore di nemici di Chitrangada sul trono. 6Questultimo, dotato di coraggio, conquist subito tutti gli altri re. Egli pensava di non avere eguali al mondo. 7Vedendo quelluomo inconquistabile, gli Asura, i Sura e il poderoso re dei Gandharva, lo sfidarono a duello. 8Fra il Gandharva e quel primo tra i Kuru, entrambi abili e forti, sul campo di Kurukshetra, nei pressi del fiume Saraswati, ebbe luogo un fiero combattimento, che dur per tre lunghi anni. 9In quel terribile incontro, caratterizzato da una fitta pioggia di armi, dove i combattenti fieramente si affrontavano, il valoroso Gandharva, con la sua abilit e strategia, uccise il principe dei Kuru. 10Ucciso Chitrangada, il Gandharva, risal al cielo. 11 Dopo che quella tigre tra gli uomini, dotato di grande forza, fu ucciso, Bishma port a termine tutte le cerimonie funebri. 12Quindi, install il giovane e forte Vichitravirya, malgrado fosse ancora un minore, sul trono dei Kuru. 13Vichitravirya, bench re, si sottomise ai comandi di Bishma e in questo modo govern il suo vasto regno. 14Egli adorava il fratellastro Bishma, il quale era esperto in tutti i precetti religiosi e nella giurisprudenza. Mentre Bishma proteggeva lubbidiente fratello, il quale, diligentemente si dedicava ai propri doveri.

SEZIONE 102
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: O voi della dinastia Kuru, dopo luccisione di Chitrangada, essendo Vichitravirya ancora un bambino, Bishma, ubbidendo alla matrigna Satyavati, da dietro le quinte governava il regno. 2Quando il fratellastro ebbe ottenuta la maggiore et, Bishma decise che era ora che prendesse moglie. 3In quel periodo, le tre figlie del re di Kasi, che in bellezza sembravano delle Apsara, durante la cerimonia detta, della selezione, avrebbero scelto un marito. 4Cos, su ordine di Satyavati, quel conquistatore di nemici, con un solo carro raggiunse la citt di Varanasi. 5In quel

luogo, Bishma, vide numerosi monarchi provenienti da numerose direzioni. Vide anche le tre ragazze, che volevano scegliersi il marito. 6Dopo che tutti i re furono nominati e presentati, Bishma scelse le ragazze in nome del suo fratellastro. 7Quel migliore tra i guerrieri che si danno battaglia, le fece salire sul carro, poi rivolgendosi al re, con voce profonda come il ruggire delle nubi, disse: 8I saggi affermano, che quando una persona meritevole, invita una fanciulla, deve essergli concessa, ben vestita e con molti regali di valore. 9Qualcuno concede le proprie figlie accettando una copia di bestiame. Qualcuno concede le proprie figlie prendendo la somma fissata. Qualcun altro ottiene le ragazze rapendole. 10Qualcuno si sposa con il consenso della ragazza. Qualcuno le obbliga ad acconsentire. Mentre qualcun altro va alla casa dei genitori per prendere accordi. 11Ancora, qualcuno ottiene una moglie per aver accudito a un sacrificio. Tra queste, lottava forma di matrimonio, preferita dalle persone colte. La quinta forma di matrimonio, detta Swyamvara, la preferita dai re. 12Ma i saggi affermano, che la pi apprezzata la forma di matrimonio che consiste nel rapimento. Dopo aver ucciso tutti gli altri pretendenti invitati alla cerimonia della scelta. 13 Quindi o monarchi, porter via con la forza queste fanciulle. Sforzatevi, fate del vostro meglio, conquistatemi o sarete conquistati. O monarchi, sono pronto a combattere. 14 Lenergico principe dei Kuru, dopo aver parlato ai monarchi e al re di Kasi, fece salire le fanciulle sul carro. Quando queste furono a bordo, spron i cavalli, invitando i re a combattere. 15I monarchi, cos sfidati, stavano in piedi, pizzicando le loro armi e mordendosi le labbra per la collera. 16 Allimprovviso fu udito un gran baccano, in tutta fretta gettarono via i loro ornamenti e indossarono le armature. 17O Janamejaya, cos rivestiti, quei re brillavano come meteore che solcano i cieli. 18Con le sopracciglia inarcate e gli occhi rossi per la collera, i monarchi si muovevano impazientemente nelle loro brillanti armature agitate dai loro passi. 19Gli aurighi salirono sui loro carri, trainati da potenti stalloni. Quegli splendidi guerrieri, equipaggiati con ogni tipo di arma, si mossero verso il principe dei Kuru per cercare di fermarlo. 20Allora o Bharata, avvenne il terribile scontro, da un lato vi erano gli innumerevoli monarchi e dallaltro il solitario guerriero Kuru. 21I monarchi, in un solo istante scagliarono su di lui mille frecce. Veloce, imbracciato il suo arco, 22Bishma, respinse la pioggia di frecce nemiche, prima che raggiungessero il suo corpo. 23Allora, quei re lo circondarono, quindi lanciarono nuove frecce, facendole cadere su di lui a pioggia, cos come le nubi versano la loro acqua sul versante di una montagna. 24Ma Bishma, roteando il suo giavellotto arrest tutte le frecce, poi scagli contro ogni monarca tre giavellotti. 25Al loro turno i monarchi, risposero lanciandogli contro cinque giavellotti ciascuno. Con il suo valore Bishma li blocc, poi trafisse i contendenti con due giavellotti. 26In mezzo a quella pioggia di frecce e altri missili, i combattenti erano cos fieri, che sembrava di assistere alla vecchia guerra tra i Sura e gli Asura. Alcuni uomini, tra quelli che non avevano ancora preso parte alla battaglia, sebbene coraggiosi, terrorizzati fuggirono dalla scena. 27Con il suo giavellotto, sul campo di battaglia, Bishma respingeva, frecce e lance, squartava armature e mozzava teste a centinaia, a migliaia. 28Era terribilmente abile e veloce di mano, in questo modo proteggeva se stesso dai guerrieri a bordo dei carri, era talmente bravo che alla fine anche i nemici lo applaudivano. 29Cos quel migliore tra i maneggiatori di armi, dopo aver sconfitto in battaglia quellorda di monarchi, prosegu per la sua strada, portando con se le ragazze, si diresse verso la capitale dei Bharata. 30 O re, fu allora, che il grande condottiero di carri da battaglia, il valoroso re Salvya, messosi allinseguimento, chiamava Bishma, chiedendogli di fermarsi per scontrarsi in duello. 31Desideroso di ottenere le fanciulle, come il mitico re del branco degli elefanti, con la guancia lacrimante, assale il maschio rivale per contendersi la femmina, 32cos Salya cercava di assalire Bishma. Mosso dalla collera, il possente Salya, rivolgendosi a Bishma, gridava: Fermatevi, fermatevi. 33Quella tigre tra gli uomini, quel distruttore di ostili armate di Bishma, provocato da quelle parole, come il divampante fuoco si infiamm di collera. 34Con larco in mano e le sopracciglia imbronciate, in obbedienza agli usi degli Kshatrya, si gir e ferm il carro, rimanendo in attesa del nemico. 35 Vedendolo fermo, tutti i monarchi divennero spettatori dellincontro tra Bishma e Salya. 36I due cominciarono a esibire la loro forza, ruggendo come possenti tori alla vista di una vacca in calore.

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Allimprovviso, quel primo tra gli uomini del re Salvya, ricopri Bishma il figlio di Santanu, con centinaia, con migliaia di proiettili aguzzi. 38I monarchi che erano spettatori, vedendo Bishma ricoperto dalle innumerevoli frecce di Salya, emisero urla e applaudirono. 39Vedendo la mano veloce di Salya, tutte le teste coronate gioirono e applaudendolo, lo incitarono ulteriormente. 40 Allora, quel soggiogatore di citt ostili di Bishma, sentendo le urla degli Kshatrya, la sua rabbia crebbe fuor di misura, quindi grid: Fermatevi, fermatevi. 41In collera, si rivolse al suo auriga, dicendo: Conduci il carro vicino a Salya, in modo che in un attimo io possa ucciderlo, cos come Garuda uccide un serpente. 42Il capo dei Kuru, fiss sulla corda del suo arco, larma detta Varuna e con questa uccise i quattro stalloni del carro nemico. 43O tigre tra i re, il capo dei Kuru, minacciando con le armi tutti i suoi nemici, uccise lauriga di Salya. 44Quindi quel primo tra gli uomini, Bishma il figlio di Santanu, combattendo per il possesso delle ragazze, con larma di Indra, uccise i nobili stalloni del suo avversario. 45Poi sconfisse quel migliore tra i monarchi, ma gli fece grazia della vita. O toro della razza Bharata, dopo la sconfitta, Salya torn al suo regno, continuando a governare in modo virtuoso. 46O conquistatore delle citt ostili, anche tutti gli altri re, i quali furono testimoni della battaglia e del duello, tornarono ai propri regni. 47 Quel migliore tra i maneggiatori di armi di Bishma, dopo aver sconfitto tutti i monarchi, per il possesso delle fanciulle, 48si diresse verso Hastinapura, dove il virtuoso principe Vichitravirya (dopo Santanu) regnava sulla terra come il migliore tra i monarchi. 49Dopo aver attraversato, molte foreste, guadato molti fiumi e scavalcato molte colline, in breve tempo fu di nuovo alla capitale. 50 Invincibile in battaglia, il figlio di colei che sfocia nelloceano, il figlio di Gange, dopo aver ucciso in battaglia, innumerevoli nemici, senza subire nemmeno un graffio, port le figlie del re di Kasi dai Kuru, 51trattandole come se fossero cognate, o sorelle minori, o figlie. 52Cos Bishma, spinto dal desiderio di beneficiare il suo fratellastro, avendole conquistate con il suo valore, offr le splendide fanciulle a Vichitravirya. 53Esperto nei dettami della virt, il figlio di Santanu, portata a termine quella straordinaria prodezza, in accordo ai precetti reali, cominci i preparativi per le nozze. 54Dopo che tutto fu pronto, dopo che Bishma, diretto da Satyavati ebbe concluso tutti i preparativi, 55la primogenita del re di Kasi, sorridendo, disse: 56Nel mio cuore, ho scelto il re del Saubha come marito, e lui, nel suo cuore mi ha accettata come moglie. Questo stato approvato da mio padre. 57Dopo la cerimonia della scelta, lo avrei designato come mio signore. Voi siete esperto nei dettami della virt, quindi fate come credete sia meglio. 58 Alla presenza dei Brahmana, ascoltate le parole della fanciulla, leroico Bishma, cominci a riflettere su ci che era meglio fare. 59Essendo esperto nei dettami della virt, dopo aver consultato i Brahmana, i quali sono maestri nei Veda, permise ad Amba la figlia maggiore del re di Kasi, di fare quello che pi desiderava. 60Ma egli, con i dovuti riti, concesse le altre due ragazze, Ambika e Ambalika al giovane fratellastro Vichitravirya. 61Tuttavia Vichitravirya, fosse virtuoso e casto, dopo il matrimonio divenne lussurioso. 62Sia Ambika che Ambalika, erano alte di statura, e il loro aspetto era dorato. Le loro teste erano ricoperte di lunghi riccioli corvini e le loro unghie erano lunghe e colorate di rosso. I loro fianchi erano larghi e arrotondati. Il loro seno era pieno e sodo. 63Il loro corpo era marchiato da molti segni di buon auspicio. Le amabili ragazze si consideravano sposate con un uomo che le meritasse e amavano e rispettavano Vichitravirya. 64Questultimo, dotato dellabilit degli Esseri Celesti, della bellezza dei gemelli Aswini, rubava il cuore di ogni bella donna. 65Il principe trascorse sette anni in compagnia delle sue mogli. Mentre era ancora giovane, fu attaccato dalla tubercolosi. 66Gli amici e i parenti, consultandosi tra loro cercarono di trovare una cura. Malgrado i loro sforzi, il re mor, tramontando come tramonta il Sole. 67Il virtuoso Bishma, preso dallansiet e dal dolore, dopo essersi consultato con Satyavati, ordin che il rito per i defunti avesse luogo. 68E i colti preti e molti altri della dinastia Kuru, si misero subito al lavoro.

SEZIONE 103
(Sambhava Parva: seguito)

Vaisampayana continu: Per il destino del figlio, Satyavati era molto addolorata. Dopo che le cerimonie funebri furono terminate, 2cerc, come meglio poteva di consolare sia le piangenti nuore che quel migliore tra i maneggiatori di armi di Bishma. Riportando i suoi occhi verso la religione, e verso la paterna e materna discendenza dei Kuru, rivolgendosi a Bishma, disse: 3La torta funeraria, le realizzazioni e la perpetuazione della linea del celebre Santanu della dinastia Kuru, ora dipende da voi. 4Come lottenimento del cielo inseparabile dalle buone azioni, come la vita inseparabile dalla verit e dalla fede, cos la virt inseparabile da voi. 5O virtuoso, voi siete esperto nei dettagli di ci che astratto, siete esperto nei dettami della virt, conoscete gli Sruti, avete acquisito tutte le ramificazioni dei Veda, 6voi siete simile a Sukra e ad Angira, siete fermo nella virt e nella sapienza, conoscete le usanze famigliari, 7e siete pronto, in caso di difficolt ad inventarti qualcosa. Quindi, o migliore tra gli uomini virtuosi, ritenendovi un grande, vi delego per portare a termine un certo compito. 8Ascoltatemi, stato stabilito che obbediate ai miei ordini. O toro tra gli uomini, mio figlio e vostro fratellastro, dotato di energia e a te caro, ha raggiunto il cielo, mentre era ancora giovane e senza figli. 9Le mogli del vostro fratellastro, le amabili figlie del governatore di Kasi, sono giovani e belle e desiderose di avere figli. 10Quindi, o voi dalle possenti braccia, obbedendo al mio comando, generate nuova prole in esse, in modo da perpetuare la nostra linea. 11E stato stabilito, che guardiate la virt contro le perdite. Salite al trono e governate il regno di Bharata. Sposatevi, prendete moglie. Non spingete i vostri antenati allinferno. 12 Vaisampayana continu: Ascoltate le parole della matrigna, degli amici, dei parenti, quelloppressore dei nemici, il virtuoso Bishma, conforme con i dettami della virt, diede questa risposta: 13O matrigna, quello che avete detto sicuramente sanzionato dalla virt. Tuttavia, conoscete il mio voto in materia di procreazione. 14Conoscete che questo stato fatto in connessione con la vostra concessione. O Satyavati, ripeto la promessa che ho fatto in quelloccasione. 15Rinuncio ai tre mondi, allimpero del cielo, cosa pu esservi di pi grande di questo? Ma non posso rinunciare alla verit. 16La Terra pu rinunciare al suo aroma, lacqua pu rinunciare alla sua umidit, la luce pu rinunciare al suo attributo di esibire le forme, laria pu rinunciare al suo attributo del tocco, 17il Sole pu rinunciare alla sua gloria, il fuoco pu rinunciare al suo calore, la Luna pu rinunciare ai suoi freschi raggi, 18letere pu rinunciare alla sua capacit di trasportare i suoni, luccisore di Vitra pu rinunciare al suo coraggio, il Deva della giustizia pu rinunciare alla sua imparzialit, ma io no, non posso rinunciare alla verit. 19 Ascoltato lenergico figlio, Satyavati replic: O voi, la cui abilit la verit, conosco la vostra fermezza nella verit. 20Voi se volete, con laiuto della vostra energia, oltre a quelli che gi esistono, potete creare altri tre mondi. 21So che quel voto lo avete fatto per me. Ma dovete considerare che questa unemergenza. State portando su di voi il fardello del dovere, state sostenendo il peso di ci che uno deve ai propri antenati. 22O castigatore dei nemici, agite in modo che il nostro lignaggio non venga interrotto e che i nostri amici e i nostri parenti non abbiano a soffrirne. 23 Cos, spinto dalla misera e piangente Satyavati, che per il dolore della perdita del figlio parlava in modo inconsistente e privo di virt. 24Bishma parl di nuovo: O regina, non distogliete il vostro sguardo dalla virt. Non distruggeteci. Uno Kshatrya che abbandona la verit, non ben visto nei trattati di religione. 25O regina, vi dir come agisce uno Kshatrya, che si trova in una situazione simile. Di come prevenire che la linea di Santanu venga interrotta. 26Ascoltatemi, riflettete su cosa meglio fare, consultando i colti preti, e quelli che sono esperti nel trovare soluzioni in un momento di emergenza e di stress, senza dimenticare lordinario corso della condotta sociale.

SEZIONE 104
(Sambhava Parva: seguito)
1

Bishma continu: In tempi antichi, Rama, il figlio di Jamadagni, in collera per la morte di suo padre, in un duello con lascia uccise il re degli Haihaya. 2Rama, facendo in mille pezzi le armi di Arjuna, port a termine la pi grande prodezza del mondo. 3Non contento, assest il suo carro e si prepar a conquistare il mondo. Impugnando il suo arco, e circondato da potenti armi era

intenzionato a sterminare tutti gli Kshatya. 4Lillustre discendente della dinastia Brigu, con le sue affilate armi, in ventuno momenti, sconfisse la casta degli Kshatrya. 5Quando sulla Terra, gli Kshatrya furono estinti, le donne di quella casta generarono figli attraverso i Brahmana esperti nei Veda, che erano sparsi sulla Terra. 6Nei Veda detto che un figlio pu risorgere attraverso colui che si accoppiato con la madre. 7Cos le donne Kshatrya, non per lussuria, ma per virt, avvicinarono i Brahmana. In questo modo la casta degli Kshatrya fu ristabilita. 8 In questo contesto, vi unaltra vecchia storia, che mi accingo a raccontarvi. Un tempo, viveva un saggio Rishi di nome Utathya. Sua moglie si chiamava Mamata ed era da lui molto amata. 9Un giorno, Vriaspati il giovane ed energico fratello di Utathya, il prete degli Esseri Celesti, avvicin Mamata. 10Questultima, rivolgendosi al giovane cognato, quel migliore tra gli uomini eloquenti, disse che aveva concepito con suo fratello maggiore e che quindi non provava nessun desiderio. 11 Mamata disse: O illustre Vriaspati, il figlio che ho concepito, stando nel grembo ha studiato i Veda con i sei Anga. 12Quindi non potete sprecare il vostro seme con me. Come pu il mio grembo, avere spazio sufficiente per due figli? 13Quindi, non potete esaudire i vostri desideri in questo momento. 14 Vriaspati, tuttavia molto saggio, non riusciva a sopprimere i suoi desideri. Quindi disse: Qui ci deve essere un coito. Allora lembrione, che si trovava nel grembo di Mamata, disse: O padre, interrompete quello che state facendo. Qui non c spazio per due. 15O illustre, la stanza piccola. E io lho occupata per primo. Non sprecare il vostro seme. Non affliggetemi. 16 Ma Vriaspati, senza ascoltare le parole dellembrione, continu ad abbracciare la bella Mamata. 17 Nellatto del coito, il Muni emise il seme vitale, ma questo trov la via ostruita. 18Non potendo penetrare, il seme fin sul pavimento. 19Nel vedere questo, lillustre Vriaspati, indignato, rimprover il figlio di Utathya e lo maled dicendo: 20Siccome voi mi avete distratto nel momento del piacere, il quale cercato da tutte le creature, loscurit perpetua sar su di voi. 21 Per via di questa maledizione, il figlio di Utathya, la quale energia era simile a quella dello zio Vriaspati, venne al mondo cieco e fu chiamato Dirghatama o avvolto dalle tenebre perpetue. 22Il saggio Dirghatama, possedeva la conoscenza dei Veda. Tuttavia nato cieco, per merito della virt ebbe successo, nellottenere una giovane e bella moglie, una Brahmana che si chiama Pradweshi. 23 Dopo il matrimonio, lillustre Dirghatama, per espandere la linea di Utathya, gner molti figli, il pi anziano fu chiamato Gautama. 24I figli erano tutti irrispettosi e folli. Lillustre e virtuoso, Dirghatama era espertissimo nei Veda. Non appena ebbe udito dal figlio di Surabhi, dei doveri e delle pratiche del proprio ordine, senza paura si dedico a quella vita, guardando a questa con riverenza. 25Le creature del peccato, non possono avere pure intenzioni. Quindi i Muni che dimoravano nello steso asilo, vedendolo trasgredire i limiti di propriet, si indignarono e videro il peccato dove il peccato non cera. 26Quindi dissero: Questuomo trasgredisce i limiti di propriet. Egli non merita di vivere tra noi. Quindi noi cacceremo questo peccatore. 27 Dissero molte altre cose riguardanti il Muni Dirghatama. Anche la moglie, avendo ormai ottenuto dei figli, si indign con lui. Quindi, rivolgendosi a Pradweshi, il marito disse: Perch s iete tanto insoddisfatta di me? 28La moglie rispose: Il marito chiamato Bhartri, perch sostiene la moglie. Il marito chiamato Pati perch protegge la moglie. Ma voi non fate nulla per me. O voi dai grandi meriti ascetici, comprendo, voi siete cieco dalla nascita, per questo motivo o dovuto mantenere voi e i vostri figli. Ma non sar pi cos. 29 Ascoltate le parole della moglie, il Rishi, indignato, rivolgendosi anche ai figli, disse: Portatemi dagli Kshatrya e sarete ricchi. 30La moglie replic: Non voglio ricchezze che provengono da voi, queste non potranno rendermi felice. O migliore tra i Brahmana, fate come volete. Non sono pi in grado di mantenervi. 31 A quel punto Dirghatama disse: Da oggi, una nuova legge entrer in vigore. Ogni donna dovr avere un solo marito e rimanere vicino al proprio marito per tutta la vita. 32Che il marito sia vivo o sia morto, non giustifica la donna che ha rapporti con un altro. Colei che avr rapporti extraconiugali, sar vista come caduta. Una donna senza marito probabile che sia una peccatrice.

Anche se ricca, non sar in grado di godere serenamente della sua ricchezza. 33Calunnie e cattivi rapporti la perseguiteranno. Alla risposta del marito Pradweshi si addir, poi rivolgendosi ai propri figli, disse: Gettatelo nelle acque del Gange. 34Al comando della madre, il malvagio Gautama e i suoi fratelli, schiavi della follia, esclamarono: 35Perch, dovremmo mantenere questo vecchio?. Quindi legarono il Muni a una zattera, e lo affidarono alla misericordia dei flussi, quindi, senza rimorsi, ritornarono a casa. 36Il vecchio cieco, navigando a lungo su quella zattera, attraverso il territorio di numerosi re. 37 Un giorno, un re di nome Vali, esperto nei doveri, raggiunse le sponde del Gange per le abluzioni. Mentre si bagnava, la zattera, dove il Rishi era legato, gli si avvicin. 38Afferratela, il re, slego il vecchio uomo e sollevandolo lo port a riva. Il virtuoso Vali, che era devoto alla verit, ascoltato il vecchio, lo scelse per avere discendenti. 39Vali disse: O illustre, stato stabilito che facciate sorgere da mia moglie qualche virtuoso e saggio figlio. 40Ascoltato il volere del re, lenergico Rishi, acconsent. Quindi il re, gli invio sua moglie Sudeshna. 41Ma quando la regina seppe, che luomo era vecchio e cieco, si rifiut e in sua vece mand la sua serva. 42Dal grembo di quella donna Sudra, il virtuoso Rishi, con la passione sotto controllo, gener undici figli, 43di cui Kakshivat fu il primogenito. Un giorno, il re vedendo quegli undici ragazzi, tutti potenti e che come dei Rishi pregavano Brahma, chiese al Rishi: Questi sono figli miei? 44Il Rishi replic: No, essi sono miei. Kakshivat e gli altri sono stati da me generati nel grembo di una donna Sudra. 45La vostra sfortuna regina, vedendomi vecchio e cieco, non venendo di persona mi insulto mandandomi la sua serva. 46Allora il re rappacific quel migliore tra i Rishi e gli mando sua moglie Sudeshna. 47 Il Rishi la tocc, poi disse: Tu avrai cinque figli, che chiamerai: 48Anga, Vanga, Kalinga, Pundra e Suhma, i quali saranno gloriosi come Surya. Daranno i loro nomi ad altrettante regioni sulla Terra e saranno famosi in tutto il mondo. 49 Fu cos, che in tempi antichi, la stirpe di Vali, fu perpetuata dal grande Rishi. 50Fu cos che numerosi abili arcieri e che grandi condottieri di carri, presero nascita nella casta degli Kshatrya dal seme dei Brahmana. 51O madre, conoscendo queste cose, fate come meglio credete, agite come sapete.

SEZIONE 105
(Sambhava Parva: seguito)
1

Bishma continu: O madre, ascoltate, vi ho indicato la via, con la quale la linea Bharata pu essere perpetuata. 2Fate una ricca offerta ad un esperto Brahmana e lasciate che egli generi dei figli attraverso le mogli di Vichitravirya. 3 Vaisampayana continu: Satyavati sorrise, e con la voce interrotta da suoni, guard Bishma, quindi disse: 4O Bharata dalle possenti braccia, quello che dite corrisponde a verit. In confidenza, ora vi indicher la via con cui la nostra linea sar perpetuata. 5Questa non pu da voi essere rigettata, in quanto conoscete le pratiche che possono essere utilizzate in un momento di emergenza. Nella nostra stirpe, voi siete virtuoso, voi siete la verit, voi siete il nostro solo rifugio. 6Quindi ascoltate quello che intendo fare, sicuramente sar la via pi appropriata. Mio padre era un uomo virtuoso. Per amore della virt, egli possedeva un traghetto. 7Un giorno, durante la mia prima adolescenza, andai a guidare la barca. Accadde che il grande Rishi Parasara, quel primo tra gli uomini virtuosi, venne per attraversare il fiume Yamuna. 8Mentre remavo, per attraversare il fiume, il Rishi si eccit e preso dal desiderio, cominci a rivolgermi dolci parole. 9La paura di mio padre, era il mio primo pensiero. Ma il terrore di una maledizione del Rishi alla fine prevalse. Ed avendo ottenuto da lui un dono prezioso, non potei rifiutare il suo sollecito. 10Usando la sua energia, mi port sotto il suo completo controllo, quindi fece scendere una fitta nebbia, poi subito gratific il suo desiderio. 11 Prima il mio corpo puzzava in modo tremendo di pesce. Il Rishi lo disperse, donandomi la presente fragranza. 12Il Rishi mi disse di partorire suo figlio, su di un isola del fiume, dopo di che sarei tornata ad essere vergine. 13Il figlio nato durante la mia adolescenza diventato un grande Rishi, dotato di grande potere ascetico, egli conosciuto come Dwaipayana, colui che nato su di

un isola. 14Dopo che quellillustre Rishi ebbe diviso il Veda, in quattro parti, fu chiamato Vyasa, il divisore o larrangiatore. Mentre per il suo colore scuro, prese il nome di Krishna, lo scuro. 15Di parole sincere, libero dalla passione, grande asceta che ha bruciato tutti i suoi peccati, subito dopo la nascita, si allontano con il padre. 16Incaricato da noi, quel Rishi di incomparabile splendore, generer dei buoni figli nel grembo delle mogli del vostro fratellastro. 17Prima di allontanarsi, egli mi disse: Madre, quando sarete in difficolt, pensatemi. O Bishma, se anche voi lo desiderate, lo evocher. 18Sono sicura, che quel grande asceta, generer dei figli in vece di Vichitravirya. 19 Vaisampayana, continu: Dopo che il Rishi fu menzionato, Bishma, congiungendo le mani, disse: Questuomo intelligente, ha giudiziosamente fissato i suoi occhi sulla virt, sul profitto e sul piacere. 20Dopo aver riflettuto con pazienza, ha agito in modo che la virt conduca alla virt. Che il profitto porti al profitto. E che il piacere conduca al piacere. 21Quindi tutto quello che avete detto, consiste nella virt ed di buon auspicio per noi, sicuramente la cosa migliore da fare e avete tutta la mia approvazione. 22 Dopo che Bishma ebbe detto: O voi della stirpe dei Kuru, o Kali (Satyavati), rivolgete il vostro pensiero al Muni Dwaipayana. 23 Dwaipayana, che in quel momento era occupato del compilare i Veda, sentendo il richiamo della madre, senza che nessuno lo percepisse, subito gli apparve. 24Satyavati salut il figlio e lo abbracci, bagnandolo di lacrime. 25La figlia del pescatore, non vedeva il figlio dalla sua nascita. Il suo primogenito, il grande Vyasa, vedendola piangere, gli rinfresc il viso con acqua fresca e inchinandosi al suo cospetto, disse: 26O madre, sono venuto per portare a compimento i vostri desideri. 27I preti domestici dei Bharata, adorarono il grande Rishi e questultimo accett le offerte, recitando i Mantra di rito. 28Gratificato delladorazione ricevuta prese posto a sedere. Vedendolo seduto a suo agio, dopo le domande usuali, Satyavati disse: 29O erudito, i figli devono la nascita, sia al padre che alla madre. 30Quindi appartengo ad entrambi i genitori. Non vi dubbio che la madre abbia su di essi la stessa influenza del padre. Secondo le ordinanze, voi siete il mio primogenito. 31Mentre Vichitravirya il mio ultimogenito. Come Bishma suo fratello da parte di padre, voi siete suo fratello da parte di madre. 32Non so cosa voi pensiate a riguardo, ma questo il mio pensiero. Bishma, il figlio di Santanu, devoto alla verit, non pu intrattenere desideri di generare figli o di dirigere il regno. 33Quindi per affetto verso il vostro fratellastro, per perpetuare la nostra dinastia, a motivo della richiesta del qui presente Bishma e dietro mio comando, per il bene di tutte le creature, 34per la protezione delle persone e per la liberalit del vostro cuore, o senza peccato, stabilito che voi facciate quanto dico. 35Il vostro giovane fratellastro, ha lasciato due vedove, belle quanto le figlie degli Esseri Celesti. A motivo della religione e della virt, esse sono desiderose di avere figli. Voi siete la persona adatta per concepirli. Quindi generate su di esse dei figli meritevoli di appartenere alla nostra dinastia e che possano perpetuare la nostra stirpe. 36 Vyasa rispose: O Satyavati, voi conoscete cosa sia la virt, sia in questa vita che nellaltra. Voi o grande saggia, anche il vostro affetto risiede nella virt. 37Quindi al vostro comando, facendo della virt il mio motivo, soddisfer i vostri desideri. 38Conosco questa pratica. So che conforme alla vera ed eterna religione. Dar al mio fratellastro dei figli, simili a Mitra e a Varuna. 39Lasciate che le donne, osservino per un anno il voto che indicher. Poi siano esse purificate. Nessuna donna pu avvicinarmi senza aver osservato rigidi voti. 40 Satyavati, rispose: O senza peccato, sar come voi avete detto. Ma urgente che le donne possano concepire in fretta. In un regno senza re, la gente muore per mancanza di protezione. I sacrifici e tutte le azioni sacre sono sospese. Le nuvole non versano acqua. E i Deva scompaiono. 41Come pu un regno senza re essere protetto? Quindi fate in modo che le donne possano concepire. Bishma vigiler
sopra i figli, per tutto il periodo della gravidanza.
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Vyasa replic: Sto per dare al mio fratellastro dei figli, fate in modo che le donne possano sopportare la mia bruttezza. Questa sostituir le austere penitenze. 43Se le principesse di Kosala, sopporteranno la mia puzza, la mia bruttezza, le rughe del mio viso e il mio corpo, far in modo che concepiscano subito degli eccellenti figli.

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Vaisampayana continu: Vyasa, rivolgendosi alla madre, riprese a parlare: Fate in modo che le principesse di Kosala, pulite e ben adornate mi aspettino nella loro camera da letto. 45Pronunciate queste parole, il Rishi scomparve. 46Avvicinate le nuore, Satyavati, in privato disse queste benefiche e importanti parole: O principesse di Kosala, ascoltate ci che ho da dirvi. Le mie parole sono composte da virt. 47Per mia sfortuna, la stirpe dei Bharata si estinta. Osservando la mia afflizione per lestinzione della linea paterna, 48il saggio Bishma, spinto dal desiderio di perpetuare la nostra stirpe, mi ha dato un suggerimento, il cui compimento dipende da voi. O nuore, portatelo a termine, in modo da restaurare la stirpe dei Bharata. 49O voi dalle belle labbra, partorite un figlio, che in splendore sia uguale al capo degli Esseri Celesti. Egli sar loneroso fardello del nostro ereditario regno. 50Anche se con difficolt, Satyavati riusc ad ottenere il consenso delle due nuore. Il suo proposito era sicuramente virtuoso. Per quella occasione, molti Brahmana, molti Rishi e numerosi importanti ospiti, curiosi, si radunarono intorno alla reggia. SEZIONE 106
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Dopo il ciclo mestruale delle principesse di Kosala, Satyavati fece purificare le nuore con un bagno e le condusse nelle rispettive camere da letto. 2Le fece sedere in un lussurioso letto, poi disse loro: O principesse di Kosala, vostro marito ha un fratello maggiore, che oggi entrer nel vostro grembo come figlio. Senza dormire, aspettatelo questa notte. 3Udite le parole della suocera, le amabili principesse, stese nel letto, cominciarono a pensare a Bishma e ad altri anziani della stirpe dei Kuru. 4Quindi il sincero Rishi, rispettando la promessa, mentre la lampada ancora ardeva, entr nella camera di Ambika, la maggiore delle due principesse. 5La principessa, vedendo quel viso scuro, quel corpo color del rame, quegli occhi divampanti, quella barba grigia, per lo spavento chiuse gli occhi. 6Il Rishi, volendo soddisfare il desidero della madre, la conobbe. Ma questultima, terrorizzata, non gli concedette nemmeno uno sguardo. 7Lasciata la stanza, Vyasa incontr la madre, la quale gli chiese: Ha la principessa un figlio degno di noi?. 8 Vyasa replic, il figlio che lei partorir, in forza sar uguale a mille elefanti. Sar intelligente, colto e Diverr un illustre e saggio re. 9Quando sar il suo momento generer un centinaio di figli. 10Ma a causa dellerrore della madre, nascer cieco. 11 Satyavati replic: O voi ricco in ascetismo, come pu una persona nata cieca divenire un monarca degno dei Kuru? 12Come pu un cieco divenire il protettore dei suoi genitori e dei suoi famigliari? Come pu esaltare la fama della razza di suo padre? E stabilito che voi diate un altro re ai Kuru. 13 Dopo aver risposto: Cos sia il Rishi si allontan. Nel tempo dovuto, la prima principessa partor un figlio cieco. 14 O castigatore dei nemici, dopo essersi assicurata il consenso della seconda nuora, Satyavati richiam Vyasa. In accordo alle sue promesse, Vyasa arriv e si accost alla seconda moglie del fratellastro. 15Vedendo il Rishi, Ambalika impallidi dalla paura. 16O Bharata, vedendola pallida e afflitta, Vyasa disse: 17Poich siete impallidita nel vedere il mio viso, vostro figlio sar di pelle chiara. 18O voi dal bel viso, chiamerete vostro figlio Pandu, il pallido. 19 Espresse quelle parole, quel migliore tra i Rishi, usc dalla camera. Quindi incontr la madre che gli chiese informazioni riguardanti il nascituro. 20Il Rishi rispose, che il bambino avr un aspetto pallido e che sar conosciuto con il nome di Pandu. Satyavati, insoddisfatta, chiese un nuovo figlio. 21Il Rishi, replic: Cos sia. Giunto il momento, Ambalika diede alla luce un figlio, molto pallido nellaspetto. 22Di bellaspetto, il bambino possedeva marchi di buon auspicio. Quel bambino divenne il padre dei famosi e grandi arcieri, che conosciamo sotto il nome di Pandava. 23 Qualche tempo dopo, finito il ciclo mestruale, la maggiore tra le vedove di Vichitravirya, fu di nuovo sollecitata ad accoppiarsi con Vyasa. 24Bella come la figlia di un Essere Celeste, la principessa, ricordando il brutto viso e la puzza del Rishi, si rifiut di eseguire lordine della

suocera. Dandogli i propri vestiti, la principessa, chiuse nella stanza da letto, la pi bella tra le sue serve. 25Quando Vyasa arriv, la fanciulla, bella come un Apsara, si alz e lo salut. 26Dopo averlo rispettosamente servito, gli si sedette accanto. O re, il grande Rishi dai rigidi voti, ne fu molto gratificato, 27quando fu il momento di lasciarla, gli disse: O amabile, sarete presto liberata dalla vostra schiavit. Vostro figlio sar fortunato, virtuoso, intelligente e famoso su tutta la Terra. 28 O re, il figlio generato da Kishna Dwaipayana, divenne famoso con il nome di Vidura. Egli era il fratellastro di Dhritarashtra e dellillustre Pandu. 29Vidura era privo di passione e di desideri, era esperto nelle regole di governo, in realt era il Deva della Giustizia, nato sulla Terra perch maledetto dal Rishi Mandavya. 30 Krishna Dwaipayana, incontrata sua madre, le disse di essere stato ingannato dalla principessa e che aveva concepito un figlio nel grembo di una donna Sudra. Dopo aver informato la madre, il Rishi scomparve. 31Cos nella stirpe di Vichitravirya vennero alla luce due bambini, il terzo apparteneva alla stirpe di Dwaipayana. I tre ragazzi, in splendore uguagliavano i figli degli Esseri Celesti. SEZIONE 107
(Sambhava Parva: seguito)
1

Janamejaya chiese: Che cosa aveva combinato il Deva della Giustizia per essere maledetto? E chi era quellascetico Brahmana, la cui maledizione ha costretto il Deva a prendere nascita nella casta dei Sudra? 2 Vaisampayana rispose: Molto tempo fa, esisteva un Brahmana di nome Mandavya. Era esperto nei propri doveri, devoto alla religione, sincero e dedito allascetismo. 3Il grande asceta era uso sedersi ai piedi di un albero che stava nei pressi dellentrata del suo eremitaggio. Se ne stava immobile, con le braccia alzate osservando il voto del silenzio. 4Faceva questo da molti anni. Un giorno dei ladri in fuga, entrarono nel suo asilo. 5O toro della dinastia Bharata, i ladri erano inseguiti da un nucleo di Guardiani della Pace. 6Entrati nellasilo, per paura di essere arrestati, prima dellarrivo delle guardie, si nascosero. Quando gli inseguitori arrivarono non videro nessuno. 7Vedendo il Rishi seduto sotto lalbero, lo interrogarono. Gli chiesero: 8O migliore tra i Brahmana, da che parte si sono diretti i ladri? Indicaci la via in modo che possiamo raggiungerli senza perdere troppo tempo. 9 O re, interrogato dai Guardiani della Pace, lasceta non disse una parola. 10Gli ufficiali del re, perquisendo lasilo, scopersero i ladri e il bottino. 11Il Muni fu sospettato di complicit, quindi fu arrestato e portato al cospetto del re. 12Il re sentenzi che doveva essere giustiziato insieme ai suoi complici. Agendo per ignoranza, gli ufficiali eseguirono la sentenza, impalando il celebre Rishi. 13 Dopo averlo impalato, tornarono dal re insieme al bottino recuperato. 14Il virtuoso Rishi, tuttavia impalato e senza cibo, rimase per molto tempo in quello stato senza morire. 15Attraverso i suoi poteri ascetici, non solo il Rishi riusciva a sopravvivere, ma chiam sulla scena altri Rishi. 16Questi prendendo le sembianze di uccelli, arrivarono di notte e vedendo che malgrado fosse stato infilzato se ne stava in meditazione, si addolorarono. 17Dopo aver detto chi erano, quei migliori tra i Brahmana chiesero: O Brahmana, noi vorremmo sapere, quale peccato avete commesso per essere condannato alla tortura dellimpalamento?. SEZIONE 108
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Cos interrogato, quella tigre tra i Muni, a quei Rishi ricchi in ascetismo, diede questa risposta: Chi ho diffamato? In verit, nessuno tranne me stesso. 2Dopo questo colloquio, gli Ufficiali di Giustizia, vedendolo ancora vivo, decisero di informare il re. 3Dopo aver saputo del fatto, su pressione dei suoi consiglieri, si rec dal Rishi per cercare di riappacificarlo. 4 Vedendolo infilzato, il re disse: O migliore tra i Rishi, vi ho offeso per ignoranza. Vi imploro di perdonarmi. 5E stato stabilito che voi non potete adirarvi con me. Ascoltate le parole del re, il Rishi si tranquillizz. 6Vedendo che il Rishi era calmo, il re cerc di liberarlo dal palo che lo

trafiggeva. Ma non riuscendoci, lo taglio nel punto pi vicino al corpo. 7Il Muni, con un palo conficcato nel corpo, si allontan e in quello stato port a termine molte austere penitenze, guadagnando regioni che sonno irraggiungibili per altri. 8Dovuto alla circostanza di quel palo conficcato nel suo corpo, nei tre mondi fu conosciuto con il nome di Animandavya. Un giorno, quel Brahmana esperto nellalta verit della religione, fece visita al Deva della Giustizia. 9 Vedendolo seduto sul trono, avvicinatosi il Rishi disse: In uno stato di incoscienza, qual il peccato da me commesso, per meritare una simile punizione? 10Svelto, ditemelo e poi osservate il potere del mio ascetismo. 11 Il Deva della Giustizia rispose: O voi ricco in ascetismo, un piccolo insetto stato da voi trafitto con un filo derba. Ora sopportate le conseguenze di quellazione. 12O Rishi, come un piccolo dono viene moltiplicato dai meriti religiosi, cos un atto peccaminoso viene moltiplicato dal colpevole durante la sua vita. 13 Animandavya chiese: Ditemi, quando avrei commesso una simile azione? Il Deva della Giustizia rispose: Avete commesso questo peccato durante la vostra infanzia. Il Rishi replic: Quelli commessi da un bambino prima dei dodici anni di et, non sono considerati peccati. Le scritture non riconoscono tali azioni come peccati. Il mio stato un peccato veniale, la punizione che mi avete inflitto, sproporzionata e troppo severa. 14Luccisione di un Brahmana il pi grande dei peccati, pi grande delluccisione di qualsiasi altro essere vivente. Per questa ragione, voi o Deva della Giustizia, prenderete nascita tra gli uomini, nella casta dei Sudra. Da questo momento proclamo una nuova legge. Il limite per le conseguenze di unazione, non pu essere adottato su un bambino inferiore ai quattordici anni di et. Ma se commessa da un quattordicenne, sar considerata unazione peccaminosa. 15 Vaisampayana continu: Maledetto per il suo errore dallillustre Rishi, il Deva della Giustizia prese nascita nella casta dei Sudra come Vidura. Vidura era esperto nella scienza della moralit, nella scienza della politica e nella scienza del profitto mondano. Egli era libero dalla bramosia e dalla collera. Possedeva grande veggenza e una mente indisturbata. Vidura dedic la sua vita al benessere dei Kuru. SEZIONE 109
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana Continu: Dopo la nascita dei tre ragazzi, Kurujangala, Kurukshetra e i Kuru crebbero in prosperit. 2La Terra cominci a produrre abbondanti raccolti. I prodotti erano di buona qualit e possedevano un buon sapore. 3Durante la stagione delle piogge, questa cadeva copiosamente e tutti gli alberi producevano frutti e fiori. Il bestiame era felice, gli uccelli e gli altri animali erano colmi di gioia. I fiori erano fragranti e la frutta era succulenta. 4Le citta si riempirono di mercanti, di commercianti e di artigiani di ogni genere. La gente era coraggiosa, colta, onesta e felice. 5Non esistevano ladri, nessun crimine veniva commesso. Sembrava che una seconda et delloro fosse sorta in tutto il regno. 6Il popolo, si dedicava alle buone azioni, ai sacrifici e alla verit, e guardandosi lun laltro con affetto e amore cresceva in prosperit. 7Privi di orgoglio, collera e bramosia, si divertivano con innocenti giochi. 8La capitale dei Kuru, colma come lOceano, sembrava una seconda Amaravati. 9Pullulava di centinaia di palazzi e altre dimore. Possedeva cancelli e arcate, scure come le nuvole. Gli uomini, con cuore gioioso, si divertivano nuotando nei fiumi, nei laghi e nelle piscine. Amavano passeggiare nelle macchie e nei boschi. 10I Kuru del Sud, in rivalit con i Kuru del Nord, usavano passeggiare con i Siddha, i Charana e i Rishi. 11 In tutta la regione, la prosperit cresceva ogni giorno di pi, non vi erano ne poveri ne vedove. 12I pozzi e i laghi erano sempre pieni. I boschi abbondavano di alberi. Le case dei Brahmana abbondavano di ricchezze. E lintero regno era costantemente in festa. 13 O re, virtuosamente governato da Bishma, il regno era decorato da centinaia di pali sacrificali. 14 Bishma mise in moto la ruota della virt. La regione era cos feconda, che gli abitanti degli altri regni, lasciando le loro dimore vi si trasferivano, accrescendo cos la popolazione. 15I cittadini erano speranzosi, nel vedere i virtuosi atti dei loro illustri pincipi.

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O re, nella casa dei capi dei Kuru, come in quella ei cittadini pi importanti, davano da mangiare alla semplice richiesta di cibo. 17Gli intelligenti, Dhritarashtra, Pandu e Vidura, furono cresciuti da Bishma, come se fossero figli suoi. 18I ragazzi, dopo essere passati attraverso gli usuali riti, si dedicarono ai voti e allo studio. 19Essi crescendo, divennero abili nei Veda e atletici nello sport. Divennero abili nel tirare con larco, nel cavalcare cavalli, nellincontro con la mazza, nellincontro con la spada e lo scudo, nel condurre gli elefanti in battaglia e nella scienza della moralit. 20Esperti nelle storie contenute nei Purana, esperti in tutti i rami della cultura, esperti nelle verit contenute nei Veda e nelle sue ramificazioni, acquisirono una conoscenza versatile e profonda. 21Il valoroso Pandu, super tutti nel uso dellarco. Dhritarashtra eccelleva nella forza personale. 22Nei tre mondi, Vidura, non possedeva uguali, in devozione, in virt, in conoscenza e nei dettami della moralit. 23 Restaurata lestinta stirpe di Santanu, la notizia si sparse in tutte le nazioni, tutti vennero a conoscenza, che le madri di quegli eroi erano le figlie del re di Kasi. 24Tra le nazioni, Kurujangala era la prima. Tra gli uomini virtuosi, Vidura era il primo. Tra le citt, Hastinapura era la prima. 25 Essendo Dhritarashtra cieco dalla nascita e Vidura figlio di una donna Sudra, Pandu divenne re al loro posto. 26 Un giorno Bishma, il primo tra gli esperti uomini di stato, dedito alla moralit, rivolgendosi a Vidura, esperto nelle verit della religione, disse quanto segue. SEZIONE 110
(Sambhava Parva: seguito)
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Bishma disse: La nostra celebre stirpe, risplende di ogni virt e sapienza, e in sovranit siamo superiori a tutti gli altri regni della Terra. 2La nostra gloria stata perpetuata, cos come ce lhanno tramandata i re di un tempo. 3Lillustre Rishi Krishna, Satyavati, e io ci siamo adoperati per crescervi, in modo da non estinguerci. 4E stato stabilito che io, con voi, ci adoperiamo per fare in modo che la nostra dinastia, si espanda come la vastit del mare. 5O sentito dire che esistono tre fanciulle meritevoli di venire a far parte della nostra famiglia. La prima la figlia di Surasena della stirpe degli Yadava. La seconda la figlia di Suvala. Mentre la terza la principessa di Madra. 6Le tre ragazze sono di sangue reale. Sono di razza pura e adatte per allearsi con la nostra famiglia. 7O migliori tra gli uomini, penso sia giunto il momento di dare discendenti alla nostra stirpe. Esprimete il vostro pensiero?. 8 Vidura replic: Voi per noi, siete sia padre che madre. Voi siete rispettato dai maestri spirituali. Quindi disponete per noi, ci che ritenete meglio ai vostri occhi. 9 Vaisampayana continu: Dopo che Bishma, venne a sapere dai Brahmana, che Gandari, lamata figlia di Suvala, dopo aver adorato Hara, 10ottenne dal Deva il premio di possedere un centinaio di figli, 11Bishma, il nonno dei Kuru, mand un dispaccio al re di Gandhara. Dapprima, il re Suvala, esit, per via della cecit dello sposo, 12ma, considerando il sangue dei Kuru, la loro fama, egli concesse a Dhritarashtra la casta Gandari. 13Questultima, saputo che lo sposo era cieco e che i genitori avevano acconsentito al matrimonio, 14per amore e rispetto per il futuro marito, si bend gli occhi rendendosi cieca. 15Sakuni, il figlio di Suvala, port la sorella dai Kuru e la consegn a Dhritarashtra. 16Gandari, fu ricevuta con il massimo rispetto e le nozze, sotto la direzione di Bishma, furono celebrate in pompa magna. 17Dopo che Sakuni ebbe consegnato la sorella e la ricca dote, ricevuta la benedizione di Bishma, ritorn alla propria citt. 18 O voi della dinastia Bharata, con il suo comportamento e le sue rispettose attenzioni, Gandari gratific i Kuru. 19Gandari, devota al marito, con la sua buona condotta, gratific i suoi superiori. Gandari era casta, non rivolgeva mai la parola ad uomini, se non altri che al marito e ai suoi superiori. SEZIONE 111
(Sambhava Parva: seguito)

Vaisampayana continu: Tra gli Yadava, esisteva un capo di nome Sura. Egli era il padre di Vasudeva. Questultimo aveva una figlia di nome Prita. Sulla Terra, in bellezza, la ragazza non possedeva rivali. 2 O voi della dinasta Bharata, il sincero Sura, per amicizia, don la sua primogenita, a suo cugino e compagno, lillustre Kuntibhoja, il figlio della zia paterna, il quale era senza figli. 3Fece questo in accordo ad una promessa fatta qualche tempo prima. 4Nella casa del padre adottivo, Prita svolgeva il compito di intrattenere gli ospiti e i Brahmana. 5Un giorno, con le sue attenzioni, riusc a gratificare il terribile Brahmana di rigidi voti, conosciuto come Durvasa. Questultimo era esperto nelle nascoste verit e nella morale. 6Gratificato dalle sue rispettose attenzioni, il saggio, che attraverso i suoi mistici poteri poteva vedere il futuro, in visione seppe della maledizione che avrebbe colpito Pandu, per via delluccisione di un cervo che stava accoppiandosi con la sua femmina. 7Quindi insegn a Gandari, una formula evocativa, quando avrebbe desiderato avere figli, poteva chiamare al suo cospetto, qualsiasi Deva a suo piacimento. Il Rishi disse: LEssere Celeste che evocherete attraverso questo Mantra, si accoppier con voi donandovi un figlio. 8La giovane Kunti (Prita), si incurios e durante la sua adolescenza, evoc il Deva Akra (il Sole). 9Non appena ebbe pronunciato il Mantra, il luminoso Deva che mantiene la vita nel mondo, gli apparve vicino. Nellosservare quella straordinaria apparizione, limmacolata fanciulla fu soprafata dalla sorpresa. 10 Ma il Deva Vivaswat (il Sole), avvicinandosi, disse: O voi dagli occhi scuri, eccomi. Ditemi, cosa posso fare per voi?. 11 Kunti rispose: O uccisore dei nemici, ho ricevuto questa formula da un Brahmana, o signore, vi ho evocato solo per testarne lefficacia. 12Per questa offesa mi sottometto a voi. Qualsiasi sia loffesa una donna merita sempre il perdono. 13 Surya replic: Sono informato. E stato Durvasa a farvi questo regalo. O timida fanciulla, riponete il vostro timore e concedetemi il vostro abbraccio. 14Accoppiarsi con me non cosa futile. Questo porter frutti. Voi mi avete evocato, se nulla accade, questo sar visto come una mia trasgressione. 15 Vaisampayana continu: Vivaswat, con lintento di attenuare la sua paura, le disse molte cose. 16 Ma, o Bharata, lamabile fanciulla, per modestia e per paura dei suoi genitori, non acconsent alla richiesta. 17O toro della dinastia Bharata, Non convinto, Arka ricominci a parlare, egli disse: O principessa, per il mio bene, non sar peccato soddisfare il mio desiderio con voi. 18 Espresse queste parole, lillustre Tapana, lilluminatore delluniverso, gratific il suo desiderio con la figlia di Kuntibhoja. Da quellaccoppiamento, allistante, venne alla luce un maschio, che divenne famoso in tutto il mondo con il nome di Karna. 19Era rivestito di unarmatura naturale e ornato di splendenti orecchini. 20Il bambino possedeva la bellezza dei figli degli Esseri Celesti, divenne il migliore tra i maneggiatori di armi e fu benedetto dalla fortuna. Dopo la nascita del ragazzo, lillustre Tapana, restitu la verginit a Prita, poi sal al cielo. 21La principessa della stirpe dei Vrishni, addolorata, guardando suo figlio, riflett su cosa fosse meglio fare. 22Per paura dei genitori, decise di occultare levidenza della sua follia. Quindi affid quellenergico bambino alle acque. 23Fu cos che il famoso marito di Rada, della stirpe dei Suta, trov il bambino, lo tir fuori dallacqua e lo affid alla moglie che lo crebbe come fosse suo figlio. 24Rada e suo marito, decisero di chiamarlo Vasuena, nato ricco, a causa dellarmatura e degli orecchini. 25Egli era forte dalla nascita, crescendo divenne un maestro darmi. 26Egli era uso adorare il Sole dallalba a mezzogiorno, fino al momento in cui i raggi gli bruciavano la schiena. Durante le ore di adorazione, non vi era nulla, che leroico e intelligente Vasuena non regalava ai Brahmana. 27 Indra, desideroso di beneficiare suo figlio Phalguni (Arjuna), in unoccasione, assumendo laspetto di un Brahmana, avvicin Vasuena e gli chiese in dono la sua naturale armatura. 28 Spogliatosi dellarmatura, Karna, con i palmi delle mani uniti, la don a Indra che in quel momento aveva assunto laspetto di un Brahmana. 29Il capo degli Esseri Celesti, accettando il dono, fu estremamente soddisfatto dalla generosit di Karna. In cambio, gli regal un sofisticato dardo, poi disse: 30Uno, e solo uno, tra gli Esseri Celesti, gli Asura, gli uomini, i Gandharva, i Naga e i Rakshasa che tu desideri sconfiggere, potr essere ucciso da questo dardo.

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Il figlio di Surya, dapprima conosciuto con il nome di Vasuena, dopo essersi spogliato dellarmatura, fu chiamato Karna, lo scuoiato.

SEZIONE 112
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: La ragazza dagli occhi grandi, la figlia di Kuntibhoja, di nome Prita, era bella e virtuosa. Di rigidi voti, era misericordiosa e dotata numerose buone qualit. 2Pur essendo giovane e bella, nessun re veniva a chiedere la sua mano. 3Allora Kuntibhoja, spinto dal desiderio di maritare la figlia, invit numerosi principi e monarchi, perch Kunti ne scegliesse uno come marito. 4 Entrando nellanfiteatro, la bella Kunti, tra le teste coronate presenti, vide Pandu, il migliore della stirpe dei Bharata, 5quella tigre tra i re, prode come un leone, dal petto ampio, con lo sguardo simile a un toro e energico. Egli, in splendore, superava tutti gli altri re presenti. 6In mezzo a quella assemblea di re, sembrava un secondo Indra. Lamabile figlia di Kuntibhoja, di aspetto immacolato, osservando Pandu, si agit. 7E avanzando timidamente, tremante per lemozione, piazzo la ghirlanda nuziale sul collo di Pand. 8Gli altri monarchi, vedendo che la scelta era stata fatta, con i loro elefanti, con i loro cavalli, con i loro carri, con quello che erano venuti, fecero ritorno ai propri regni. 9 Allora o re, il padre della sposa, si adoper perch il rito nuziale fosse compiuto nel migliore dei modi. 10Il principe dei Kuru, benedetto dalla fortuna, con la figlia di Kuntibhoja, formava una coppia somigliante a Maghavat e Paulomi. 11 O migliore tra i Kuru, il re Kuntibhoja, dopo il rito nuziale, don al genero molte ricchezze e poi lo rimando alla sua capitale. 12Cos il principe Pandu, accompagnato da un numeroso esercito, che sfoggiava bandiere e pennoni, elogiato da numerosi Brahmana e da grandi Rishi che lo benedivano, 13 raggiunse la sua capitale. Entrato nella reggia, vi stabil Kunti come regina.

SEZIONE 113
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Qualche tempo dopo, Bishma, lintelligente figlio di Santanu, senti il bisogno di dare a Pand una seconda moglie. 2Accompagnato da un esercito composto di quattro generi di guerrieri, dagli anziani consiglieri, dai Brahmana e dai Rishi, fece visita al re di Madra. 3 Quel toro tra i Valhika, il re di Madra, saputo del suo arrivo usci per dargli il benvenuto. Ricevutolo con rispetto, insieme entrarono nel palazzo. 4Il re di Madra, offr a Bishma una stuoia bianca come seggio, dellacqua per il lavaggio dei piedi e le usuali oblazioni in segno di rispetto. 5 Vedendolo a proprio agio, il re domand le ragioni della visita. Bishma, il portavoce dei Kuru, rivolgendosi al re di Madra, disse: O oppressore dei nemici, vi ho fatto visita per chiedervi la mano di una fanciulla. 6Abbiamo sentito dire, che avete una sorella di nome Madri, famosa per la sua bellezza e le sue virt. Scelgo lei per Pandu. 7O re, voi meritate il nostro rispetto e la nostra alleanza, cos come noi meritiamo il vostro rispetto. Riflettete su questo, o re, accettateci. 8 Il governatore di Madra rispose: Nei miei pensieri, non vi altra idea, che entrare in alleanza con un membro della vostra famiglia. 9Ma da noi vi un usanza osservata da tutti i nostri antenati, giusta o sbagliata che sia, non sono in grado di trasgredirla. 10Questa conosciuta da tutti e penso che anche voi ne siate al corrente. Quindi non appropriato che voi diciate: Concedetemi vostra sorella. 11La tradizione a cui faccio allusione una tradizione di famiglia, noi richiediamo tributo. Per noi cosa virtuosa e meritevole di essere osservata. O uccisore di nemici, per questo motivo, non sono sicuro di poter far fronte alla vostra richiesta. 12 Bishma replic: Senza dubbio si tratta di una cosa virtuosa. La cosa stata confermata da colui che nato da se stesso. 13La vostra famiglia ha da sempre osservato questa usanza. Non posso trovare errori in questo. O Salya, tale usanza famigliare stata approvata dai saggi e dai Deva.

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Dopo aver parlato, lenergico Bishma, gli fece dono di molto oro, coniato e non coniato. Gli don migliaia di pietre preziose di vari colori. 15Gli regal elefanti, cavalli, carri, vesti e molte altre cose preziose. 16Salya accett di cuore quei preziosi doni, in cambio diede sua sorella, splendidamente adornata a quel toro tra i Kuru. 17Poi, il saggio Bishma, il figlio di colei che si dirige verso lOceano, il figlio di Gange, soddisfatto di essere riuscito nella sua missione, portando madri con se, fece ritorno alla capitale dei Kuru. 18 Pi tardi, scelsero un giorno di buon auspicio, i saggi scelsero il momento pi appropriato per svolgere la cerimonia e il re Pandu fu debitamente unito in matrimonio con Madri. 19Dopo le nozze, il re dei Kuru fece risiedere la sposa in un lussuoso appartamento. 20O re dei re, quel migliore tra i monarchi, gio della compagnia delle due mogli come meglio poteva fino al limite dei suoi desideri. 21 Trascorsi trenta giorni, il re dei Kuru, lasci la capitale e part alla conquista del mondo. 22Dopo essersi inchinato a Bhisma e averlo debitamente salutato, 23dopo aver salutato gli anziani della dinastia Kuru e dopo aver detto arrivederci a Dhritarashtra e agli altri famigliari, part per la grande campagna, accompagnato da un numeroso esercito, 24da elefanti, da cavalli, da carri e da parole di benedizione espresse dai cittadini per augurargli il successo. Accompagnato dal suo esercito, Pandu si diresse contro vari nemici. 25 Quella tigre tra gli uomini, quel divulgatore della fama dei Kuru, marciando verso Est, per prima cosa sottomise una trib di briganti, conosciuta come la trib di Asarna. 26 Poi, con il suo esercito, composto di aurighi e di stendardi colorati, 27si diresse contro Dhirga il reggente del re di Maghadha, il quale orgoglioso della sua forza, aveva offeso numerosi monarchi. Raggiunta la sua capitale, fu attaccato e ucciso da Pandu, 28la citt fu depredata, la camera del tesoro svuotata e un gran numero di animali fu portato via. Poi marci verso Mithila e soggiog i Vidheha. 29Poi, o toro tra gli uomini, Pandu condusse il suo esercito contro Kasi, Sumbha e Pundra. Con il suo valore e la forza del suo esercito aument a dismisura la fama dei Kuru. 30 Pandu, quelloppressore dei nemici, come un divampante fuoco, spandeva le sue fiamme, sotto forma di frecce e di altre armi, in questo modo sottometteva ogni re che osava attraversagli la strada. 31Coloro che furono conquistati dallesercito, con Pandu in testa, divennero vassalli dei Kuru. 32Cos come gli Esseri Celesti vedono Indra in cielo, cos tutti quelli che furono conquistati lo vedevano come lunico eroe della Terra. 33Cos tutti i re, si sottomisero a lui e chini, con le mani giunte, gli fecero dono di gemme, di pietre preziose, 34di perle, di corallo, di oro, di argento, di bestiame, di cavalli, di carri, 35di elefanti, di greggi, di cammelli, di bufali, di capre, di pecore, di stoffe, di pelli e di vesti femminili intagliate con pellicce pregiate. 36Il re di Hastinapura, accettate le offerte, per la delizia dei suoi cittadini torn sui propri passi, dirigendosi verso la capitale. 37I cittadini, i frequentatori della citt, i re, i ministri, colmi di gioia, dissero: La fama ottenuta da quella tigre tra i re di Santanu e da Bharata che prossimo alla morte, sta rivivendo attraverso Pandu. 38Coloro che hanno derubato i Kuru, che li hanno deprivati dei loro territori e delle loro ricchezze, sono stati soggiogati da Pandu, la tigre di Hastinapura e sottom essi a pagare tributi. 39 Tutti i cittadini, con Bishma in testa, uscirono per accogliere il vittorioso re. 40Non fecero molta strada, quando videro alcuni attendenti del re, che conducevano una lunga carovana, 41composta di carri colmi di ogni genere di ricchezza, di elefanti, di cavalli, di carri, di bestiame, 42di cammelli e molti altri animali, la carovana era cos lunga che non si poteva vedere la sua fine. 43Incontrando Bishma, che per Pandu era come un padre, lo ador prostrandosi ai suoi piedi, poi saluto i cittadini e tutti gli altri nel modo pi adeguato. 44Bishma, versando lacrime di gioia, abbracci Pandu come un padre che abbraccia il figlio, il quale torna vittorioso, dopo aver maciullato numerosi regni ostili. 45 E Pandu, instillando gioia nel cuore della sua gente, al suono di trombe, di conchiglie e di tamburi, entr nella capitale. SEZIONE 114
(Sambhava Parva: seguito)

Vaisampayana continu: Al commando di Dhritarashtra, Pandu offr la ricchezza acquisita con il coraggio delle sue armate a Bishma, alla nonna e alle due madri. 2Ne diede una porzione anche a Vidura. 3Regal qualcosa anche agli altri parenti gratificandoli. Cos Satyavati, Bishma e le principesse di Kosala, furono soddisfatti dai regali di Pandu, acquisiti con il suo valore e la sua forza. 4Ambalika, nellabbracciare il suo valoroso figlio, gio, quanto gioisce la Regina del Cielo, mentre abbraccia Jayanta. 5Con le ricchezze acquisite da quelleroe, Dhritarashtra port a termine cinque grandi sacrifici, che da soli eguagliavano cento sacrifici del cavallo, dove le offerte fatte ai Brahmana furono centinaia e migliaia. 6 O toro della dinastia Bharata, qualche tempo dopo, il vittorioso Pandu, vinto dallinedia, accompagnato dalle due mogli, si ritir nei boschi. 7Lasciato il suo bel palazzo, divenne un abitante della foresta, dove passava gran parte del suo tempo andando a caccia di cervi. 8Fisso come sua dimora, una zona collinosa, densa di alberi Sala. Egli abitava a Sud dei monti Himavat, in quel luogo egli vagava in perfetta libert. 9Il bel Pandu, con le sue due mogli, vagava nella foresta come il pachiderma Airavata accompagnato da due elefantesse. 10Gli altri abitanti della foresta, vedendo leroico principe dei Bharata, con addosso un armatura, armato di spada, di lancia e di arco, e la sua abilit nelluso di queste armi, 11vedendolo vagare in compagnia delle mogli, lo trattavano come se fosse il vero Dio che vagava tra loro. Su ordine di Dhritarashtra,, il popolo era occupato nel rifornire la casa di Pandu, di numerosi oggetti di godimento. 12 Nello stesso momento, il figlio di colei che va allOceano, il figlio di Gange, venne a sapere che il re Devaka, aveva una giovane e bella figlia, che aveva generato dal grembo di una donna Sudra. 13 Bishma la richiese in sposa per il saggio Vidura. 14Questultimo gener molti figli, tutti esperti come il padre. SEZIONE 115
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: O Janamejaya, nello stesso periodo, Dhritarashtra, attraverso il grembo di Gandari, gener cento figli. Un altro figlio fu da lui generato dal grembo di una donna Vaisya. 2 Dalle due mogli, Pandu ebbe cinque figli, divennero tutti grandi conduttori di carri da battaglia, questi furono generati dagli Esseri Celesti, per la perpetuazione della stirpe dei Kuru. 3 Janamejaya chiese: O migliore tra i Brahmana, come pot Gandari partorire cento figli, in quanti anni li ha avuti? Quale periodo di vita stato loro assegnato? 4Come pot Dhritarashtra generare un altro figlio dal grembo di una donna Vaisya? Quallera il comportamento di Dhritarashtra, verso la ubbidiente e amata sposa Gandari? 5Come furono generati i cinque figli di Pandu, quando egli, vittima di una maledizione, mor? 6Raccontami tutto, svelami ogni dettaglio, in quanto la mia sete di sapere i fatti che riguardano i miei antenati non ancora placata. 7 Vaisampayana continu: Un giorno, il grande Dwaipayana, stroncato dalla fatica, fece visita a Gandari, la quale lo intrattenne con il dovuto rispetto e attenzione. 8Gratificato dallospitalit di Gandari, il Rishi, la ricompens dandogli ci che desiderava, cento figli, che in valore e forza fossero uguali al suo signore. 9Dopo qualche tempo Gandari concep, port nel grembo il fardello per due lunghi anni, e ancora non partoriva. Questa cosa la affliggeva. 10Aveva visto Kunti partorire un figlio, era come il Sole sorgente. 11Impaziente per il prolungato periodo di gestazione, privata dalla ragione per la tristezza, senza che il marito ne fosse al corrente, colp il proprio grembo con grande violenza. 12In quel momento, dopo due anni di gestazione, abort una massa di carne, simile ad una palla di ferro. 13Mentre se ne stava sbarazzando, Dwaipayana, attraverso i suoi mistici poteri, venuto a conoscenza del fatto, immediatamente raggiunse Gandari e vedendo la palla di carne, 14si rivolse alla figlia di Suvala con queste parole: Che cosa avete fatto?. 15 Gandari, senza tentare di mascherare quello che provava, rivolgendosi al Rishi di sse: Saputo che Kunti ha partorito un figlio, luminoso come Surya, ho colpito con violenza il mio grembo. 16O Rishi, mi avete garantito la nascita di cento figli, ma al loro posto vi solo questa palla di carne. 17 Vyasa rispose: Figlia di Suvala, cos. Le mie parole non possono essere futili. Non ho mai detto bugie, nemmeno per gioco. 18Ecco quello che dovete fare. Fate che cento vasi colmi di burro

chiarificato siano portati immediatamente. 19Poi, nascondete questi in un luogo segreto. Poi fate versare dellacqua fresca su questa palla di carne. 20 Vaisampayana continu: Quella palla di carne, non appena fu bagnata dallacqua, si divise in cento parti. Ognuna di queste aveva la dimensione di un pollice. 21Ognuna di queste parti fu poi collocata nei cento vasi, e sorvegliati con cura. 22Lillustre Vyasa disse alla figlia di Suvala, che trascorsi due interi anni, poteva aprire i coperchi di quei vasi. 23Dopo aver posto rimedio al misfatto, il saggio Dwaipayana raggiunse le montagne dellHimavat per dedicarsi allascetismo. 24 Trascorso il tempo, Duryodhana nato da uno di quei pezzi di carne, usci da uno dei vasi nascosti. In accordo allordine di nascita, Yudhisthira era il pi anziano. 25La notizia della nascita di Duryodhana fu trasmessa da Bishma e dal saggio Vidura. Bhima dalle forti braccia, nacque lo stesso giorno di Duryodhana. 26Appena venuto al mondo Duryodhana cominci a piangere e a ragliare come un asino. 27Udito quel suono, gli asini, gli avvoltoi, gli sciacalli e i corvi cominciarono ad emettere i loro rispettivi versi. Un violento vento cominci a soffiare e un fuoco cominci a spandersi in ogni direzione. 28Terrorizzato, Dhritarashtra chiam Bishma, Vidura, tutti Kuru e un infinito numero di Brahmana, poi rivolgendosi a loro disse: Il pi an ziano di questi principi, Yudhisthira, sar il perpetuatore della nostra stirpe. 29Per virt della sua nascita, egli ha guadagnato il regno. Non abbiamo nulla in contrario. 30Ma, potr mai questo mio figlio, nato dopo di lui, divenire re? Ditemi la verit, cosa prescrive la legge per questa circostanza. 31 O Bharata, pronunciate quelle parole, gli sciacalli e altri animali carnivori cominciarono ad ululare in modo sinistro. 32Notando questi terrificanti presagi, lassemblea di Brahmana e Vidura, replicarono: 33O re, o toro tra gli uomini, quando alla nascita si manifestano tali segnali, diviene evidente che il vostro primogenito sar lo sterminatore della stirpe. 34La prosperit dipende dal suo abbandono. Mantenendolo vi saranno solo calamit. 35Se lo abbandonate, vi rimarranno comunque novantanove figli. Se desiderate il bene della vostra stirpe, dovete abbandonarlo. Fate ci che bene per il mondo e per la vostra stirpe, cacciate vostro figlio. 36E stabilito che un membro pu essere ripudiato per il bene dellintera famiglia. Che una famiglia pu essere ripudiata per il bene di un villaggio. Che un villaggio pu essere ripudiato per il bene della nazione. La stessa Terra pu essere ripudiata per il bene dellanima. 37 Dopo che Vidura e i Brahmana si furono espressi, Dhritarashtra colmo di affetto per il primogenito non ascolt quei saggi consigli. 38Nel giro di un mese vennero alla luce i cento figli di Dhritarashtra, pi una figlia. 39Mentre Gandari si trovava in stato interessante, una serva della casta dei Vaisya, serviva Dhritarashtra. 40In quel periodo, attraverso lillustre Dhritarashtra, la donna diede alla luce un figlio, dotato di grande intelligenza, che chiamarono Yuyutsu. Essendo nato da uno Kshatrya e da una Vaisya, pi tardi fu chiamato con il nome di Karna. 41 Cos il saggio Dhritarashtra gener cento figli, tutti eroi e esperti condottieri di carri da battaglia. Oltre a questi gener una figlia. E oltre a questa un figlio che chiamarono Yuyutsu, questultimo molto energico fu partorito da una donna Vaisya. SEZIONE 116
(Sambhava Parva: seguito)
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Janamejaya chiese: O senza peccato, voi avete narrato dal principio, tutto ci che riguarda la nascita dei cento figli di Dhritarashtra, per mezzo del premio garantito dal saggio Rishi. Ma siete stato povero nei particolari che riguardavano la nascita della figlia. 2Avete inoltre affermato, che oltre ai cento figli, un altro maschio fu generato attraverso il grembo di una donna Vaisya. Lenergico Rishi Vyasa, disse alla figlia del re di Gandhara, che sarebbe divenuta madre di cento figli. 3O illustre, come potete affermare che Gandari oltre ai cento ebbe anche una figlia? 4Se la palla di carne, fu divisa dal Rishi in cento parti, 5e Gandari non concep in nessuna altra occasione, come pu essere nata Duhsala? Datemi delle spiegazioni, la mia curiosit grande. 6 Vaisampayana continu: O discendente dei Pandava, la vostra domanda pertinente, vi racconter quello che successo. Lillustre e grande Rishi in persona, spruzz lacqua sulla palla di carne per dividerla in pi parti. 7Mentre veniva divisa, la servs, a uno a uno prendeva i pezzi e li poneva nei

vasi colmi di burro chiarificato. 8Mentre questo accadeva, la bella e casta Gandari, cominci a provare laffetto che una persona prova quando desidera una figlia, tra s e s pensava: 9Non vi sono dubbi, avr cento figli. Questo quello che ha detto il Muni. Non pu essere altrimenti. 10Sarei felicissima, se potessi avere anche una femmina, la minore di tutti. 11Mio marito potrebbe ottenere in questo mondo, ci che il possesso di una figlia conferisce. Laffetto che una suocera pu avere per il genero grande. 12Se oltre ai cento figli, riuscissi ad ottenere una femmina, quando sar circondata dai nipoti, mi sentire benedetta. 13Da sempre ho praticato austere penitenze, ho dato molto in carit, ho sempre portato a termine lHoma, ho sempre gratificato i miei superiori con rispetto e attenzione, per il frutto di questi atti, lasciate che una femmina nasca da me. 14 Questo accadde, mentre lillustre Rishi Krishna Dwaipayana stava dividendo la palla di carne. 15 Finita la divisione, il Rishi cont i pezzi, poi disse: O figlia di Suvala, qui ci sono i vostri cento figli. Non ho mai detto falsit. In realt, vi un pezzo di carne in pi, intendo darvi anche una figlia. 16 Questa parte si svilupper nellamabile e fortunata figlia che voi desiderate. Quindi il grande asceta, fece portare un altro vaso, colmo di burro chiarificato e vi depose lultimo pezzo di carne. 17O Bharata, vi ho cos narrato i particolari della nascita di Dushala. O senza peccato, ditemi, cosaltro volete sapere? SEZIONE 117
(Sambhava Parva: seguito)
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Janamejaya chiese: Desidero conoscere i nomi dei figli di Dhritarashtra, in accordo al loro ordine di nascita. 2 Vaisampayana rispose: O re, i loro nomi sono: Duryodhana, Yuyutsu, Duhsasana, Duhsaha, Duhsala, 3Jalasandha, Sama, Saha, Vinda and Anuvinda, Durdharsha, Suvahu, Dushpradarshana, Durmarshana, Durmukha, 4Dushkarna, Karna; Vivinsati e Vikarna, Sala, Satwa, Sulochana, Chitra, Upachitra, Chitraksha, 5Charuchitra, Sarasana, Durmada, Durvigaha, Vivitsu, Vikatanana; Urnanabha, Sunabha, poi Nandaka, 6Upanandaka, Chitravana, Chitravarman, Suvarman, Durvimochana, Ayovahu, Mahavahu, 7Chitranga, Chitrakundala, Bhimavega, Bhimavala, Balaki, Balavardhana, Ugrayudha, Bhima, 8Karna, Kanakaya, Dridhayudha, Dridhavarman, Dridhakshatra, Somakitri, Anudara, Dridhasandha, 9Jarasandha, Satyasandha, Sada, Suvak, Ugrasravas, Ugrasena, Senani, Dushparajaya, Aparajita, 10Kundasayin, Visalaksha, Duradara, Dridhahasta, Suhasta, Vatavega, Suvarchas, Adityaketu, 11Vahvashin, Nagadatta, Agrayayin, Kavachin, Krathana, Kunda, 12 Kundadhara, Dhanurdhara, leroico Ugra, Bhimaratha, 13Viravahu, Alolupa, Abhaya, Rahudrakarman, 14Dridharatha, Anadhrishya, Kundabhedin, Viravi, Dhirghalochana, Pramatha, Pramathi, 15il forte Dhirgharoma, Dirghavahu, Mahavahu, Vyudhoru, Kanakadhvaja, Kundasi e Virajas. 16 Oltre a questi cento maschi, vi fu una femmina di nome Duhsala. I maschi divennero tutti eroi, Atiratha e abili nellarte della guerra. Erano tutti esperti nei Veda e nel maneggiare ogni tipo di arma. 17Dopo un personale esame, Dhritarashtra selezion delle mogli per loro. 18Quando fu il momento, Dhritarashtra concesse Duhsala in sposa a Jayadratha il re di Sindhu. SEZIONE 118
(Sambhava Parva: seguito)
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Janamejaya chiese: O migliore tra gli oratori, voi avete narrato i particolari che riguardano la nascita tra gli uomini dei figli di Dhritarashtra, avvenuta per grazia del Rishi. 2Avete rivelato i loro nomi in accordo ai tempi di nascita. O Brahmana, li ho ascoltati. Ma ora parlatemi dei Pandava. 3 Mentre raccontavate dellincarnazione degli Esseri Celesti e degli Asura e di esseri di altre razze, avete affermato che i Pandava sono illustri e dotati di poteri divini e che sono incarnazioni di porzioni degli Esseri Celesti. 4Desidero ascoltare tutto quanto riguarda questi esseri, tutto ci che avvenuto cominciando dal momento della loro comparsa in questo mondo. O Vaisampayana, parlatemi delle loro azioni.

Vaisampayana rispose: O re, un giorno, mentre Pandu vagava, nel lato Sud dei monti Himavat, il quale pullulava di cervi e di altri feroci animali, vide un grosso cervo, che sembrava essere il capo branco, lanimale si stava accoppiando con una delle sue femmine. 6Vedendo lanimale, il monarca lo trafisse con cinque veloci frecce, ornate di piume dorate. 7Quello che Pandu uccise non era un cervo, ma il figlio di un Rishi di grandi meriti ascetici, che godeva con una delle sue femmine sotto forma di cervo. 8Trafitto da Pandu, mentre si stava accoppiando, cadde a terra emettendo grida di dolere, in quel mentre un uomo sorse e cominci a piangere amaramente. 9Rivolgendosi a Pandu, il cervo disse: O re, nessun uomo, bench schiavo della lussuria e della collera, privo di ragione e costantemente nel peccato, oserebbe mai commettere una simile crudele azione. 10Il giudizio individuale non prevale contro le ordinanze. Queste ultime prevalgono contro i giudizi individuali. I saggi non sanzionano quello che consone alle ordinanze. 11Voi siete nato nella stirpe dei Bharata, la quale sempre stata virtuosa. Quindi come possibile, che sopraffatto dalla passione e dalla collera voi abbiate perso la ragione?. 12 Pandu replic: O cervo, i re usano uccidere gli animali della vostra specie, esattamente come usano uccidere i nemici. E stabilito che voi non potete rimproverarmi per la mia ignoranza. 13Gli animali della vostra specie vengono uccisi apertamente o segretamente. Questa la pratica di tutti i re. Quindi perch mi rimproverate? 14Un tempo il Rishi Agastya, ingaggiato nel compiere un grande sacrificio, cacci un cervo e offr ogni cervo della foresta ai Deva. 15Voi siete stato ucciso secondo gli usi e costumi sanzionati in precedenza. Come potete rimproverarmi? Per il suo sacrificio, Agastya port a termine lHoma usando grasso di cervo. 16 Il cervo replic: O re, nessun uomo lancia frecce al proprio nemico, quando questo non pronto. Questo viene fatto dopo la dichiarazione di ostilit. In quel momento permesso uccidere. 17 Pandu rispose: E risaputo, che gli uomini uccidono i cervi, con molti mezzi, senza tener conto se questi sono preparati oppure no. O cervo, quindi perch continuate a rimproverarmi?. 18 Il cervo replic: O re, non vi ritengo responsabile per luccisione di un cervo, o per loffesa che mi avete arrecato. Ma per aver agito crudelmente, avete fatto questo mentre mi stavo accoppiando. 19 Quale uomo uccide un cervo durante laccoppiamento? I rapporti sessuali sono gradevoli per tutte le creature e producono il bene di tutti. 20O re, con la mia femmina, stavo gratificando il mio desiderio sessuale, stavo per generare figli. Ma il mio atto stato annullato da voi. 21O re dei Kuru, bench voi siate nato nella stirpe dei Paurava e noto per la vostra virt, quello che avete commesso un atto abominevole e non degno di voi. 22O Bharata, la vostra azione viene considerata tra le pi crudeli, meritevole delluniversale esecrazione, infame e peccaminosa, certamente pu condurre allinferno. 23Voi siete esperto nel piacere che si prova durante un atto sessuale. Voi siete altres esperto negli insegnamenti della moralit e nei dettami del dovere. Voi siete come un Essere Celeste, stato stabilito che vi asteniate da simili atti, che possono condurvi allinferno. 24O migliore tra i re, il vostro dovere quello di castigare coloro che agiscono crudelmente, coloro che sono ingaggiati in pratiche peccaminose, coloro che gettano al vento la legge, in cambio del profitto e del piacere, queste cose possono essere apprese dalle scritture. 25O migliore tra gli uomini, che cosa avete combinato, uccidendomi, pensate di non aver commesso offese? O re, io sono un Muni che vive di frutta e radici, che preso le sembianze di un cervo, vivevo nel bosco in pace con tutti. 26 O re, voi mi avete ucciso, per questo vi maledir. 27Per il fatto che voi avete agito crudelmente verso una coppia di sesso opposto, la morte sar presto sopra di voi, mentre agirete sopraffatto dallinfluenza del desiderio sessuale. 28Sono un Muni e il mio nome Kindama. Detengo meriti ascetici. Stavo portando a termine un rapporto sessuale con questa cerva, perch la mia modestia non mi permette laccoppiamento con la societ umana. 29Cos, assumendo la forma di un cervo, vagavo nei boschi in compagnia di altri cervi. Voi mi avete ucciso senza sapere che ero un Brahmana, quindi non potete essere colpevole per luccisione di un Brahmana. 30O uomo senza senso, anche se mi avete ucciso mentre avevo le sembianze di un cervo, il vostro destino sar simile al mio. 31Quando preso dalla lussuria, avvicinerete vostra moglie, durante laccoppiamento accadr quello che a me accaduto. In quel preciso istante raggiungerete il mondo degli spiriti. 32Anche vostra moglie, colei con la quale vi sarete unito carnalmente, al momento della vostra morte, colma

di affetto e di riverenza, vi seguir nel dominio del re della morte. 33Mi avete causato dolore nel momento del godimento, cos anche voi vi addolorerete nel momento del godimento. 34 Vaisampayana continu: Dette quelle parole, quel cervo, afflitto dal dolore, esal lultimo respiro. A quelle parole Pandu si disper. SEZIONE 119
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Dopo la morte del cervo, Pandu con le sue mogli, si afflissero e piangevano amaramente. 2Pandu esclam: Il malvagio, anche se nato in una famiglia virtuosa, deluso dalla passione diviene sopraffatto dalla miseria e dai frutti delle proprie azioni. 3Ho sentito dire, che mio padre, tuttavia generato dal virtuoso Santanu, schiavo della lussuria, lasci questo mondo nel pieno della sua giovinezza. 4Lillustre e sincero Rishi Krishna Dwaipayana, mi gener al posto di quel lussurioso re. 5Tale padre, tale figlio, con cuore malvagio e dedito al vizio del caccia, vagabondavo nei boschi per uccidere cervi. 6La virt mi ha abbandonato. Ora dovr agire per la mia salvezza. Non potendo generare figli, la salvezza mi impedita. Adotter lo stile di vita del Brahmacharya e seguir le indistruttibili orme di mio padre. 7Attraverso severe penitenze, terr la mia passione sotto controllo. Abbandonando le mie mogli e i miei famigliari, mi laver la testa da solo, in solitudine vagher nei boschi e per la mia sussistenza elemosiner i frutti di questi alberi. 8 Abbandonando ogni affetto e avversione, ricoprendo il mio corpo di polvere, far dellombra degli alberi la mia casa. 9Non sar vittima dellinfluenza del dolore o della gioia. Vedr entrambe le sensazioni come uguali. Non cercher benedizioni o inchini. Non accetter doni e vivr in pace con tutti. 10Non derider nessuno. Non mi porr sopra nessuno e sar sempre misericordioso e dedito al bene di ogni creatura. 11Non dannegger nessuno degli uomini appartenenti ai quattro ordini. Nessuno che sia in grado di camminare, di strisciare e nemmeno i vegetali. Li considerer tutti allo stesso modo, li tratter come se fossero miei figli. 12Ogni giorno andr fuori per elemosinare, chieder a cinque o a dieci famiglie e se non otterr nulla, torner nel bosco senza cibo. 13Spinger me stesso a chiedere pi di una volta alla stessa persona. Se dopo aver visitato sette o dieci case non otterr nulla, non allargher il mio giro. Sia che ottenga o non ottenga elemosina, sar equanime come un grande asceta. 14Una mano che impugna unascia, o una mano che porge della pasta di sandalo, saranno viste da me allo stesso modo. Non desiderer la prosperit di uno e la miseria di un altro. 15Non sar soddisfatto della vita o dispiaciuto della morte. Non desiderer n di vivere n di morire. 16Lavando il mio cuore dai peccati, trascender quei sacri riti che producono felicit, che di solito gli uomini compiono, in un momento considerato di buon auspicio. 17Mi asterr dagli atti religiosi e da quelli che portano profitto e da quelli che gratificano i sensi. 18Libero dai peccati, diverr come il vento, indipendente da tutti. 19Seguendo la via dei senza timore, conducendo me stesso su quel sentiero, abbandoner la vita. 20Privato del potere di generare figli, aderendo fermamente alla linea del dovere, non devier per percorrere il sentiero mondano che conduce alla miseria. 21Nel mondo degli uomini, sia che uno rispetti o non rispetti gli altri, sar soggetto alla bramosia e dagli altri e visto come un cane. Privato come sono del potere di avere figli, anche se spinto dal desiderio di avere prole, non solleciter nessuno, per procreare al posto mio. 22 Vaisampayana continu: Dopo aver pianto, diede unocchiata alle due mogli, quindi disse: 23 Informiamo le principesse di Kosala, Vidura, il re, i nostri amici, la venerabile Satyavati, Bishma, 24i preti, gli illustri Brahmana consumatori di Soma e tutti gli anziani, che Pandu si ritirato a vita ascetica nei boschi. 25 Inteso quello che voleva fare il marito, Kunti e Madri, replicarono: 26O toro della dinastia Bharata, vi sono altri stili di vita che potreste adottare, per esempio potete sottomettervi ad austere penitenze insieme a noi, le vostre spose, in questo modo sarete liberato dal ciclo di nascita e morte ottenendo il Paradiso. 27Noi, in compagnia del nostro signore, per il suo bene, controlleremo la nostra passione 28dicendo addio alla lussuria, dedicando noi stesse a severe austerit. 29O re, voi possedete grande saggezza, se ci abbandonate, sicuramente lasceremo questo mondo.

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Pandu replic: In verit, non posso darvi torto, le vostre parole sono dettate dalla virt, con voi seguir lindistruttibile sentiero di mio padre. 31Abbandonando le lussuose citt e villaggi, vestito di corteccia dalbero, vivendo di frutta e radici, vagher nel pi profondo della selva, praticando le pi severe penitenze. 32Bagnandomi al mattino e alla sera praticher lHoma. Annoder i capelli sul cranio e mi vestir di stracci e di corteccia. 33Mi esporr al caldo e al freddo, ignorando la fame e la sete. Sottoporr il mio corpo ad ascetiche penitenze, vivr in solitudine e mi dedicher alla contemplazione. 34Mi nutrir di frutta matura o di frutta acerba, mi nutrir di quello che trover. Offrir oblazione ai Pitri e ai Deva, con parole e frutta selvatica. 35Non dannegger nessuno degli abitanti del bosco, nessuno dei miei parenti e nessuno che risieda in citt o in villaggi. 36Finch rivestir questo corpo, praticher le severe ordinanze dello stile di vita del Vanaprastha descritto nelle scritture, servendo chiunque lo richieda. 37 Vaisampayana continu: dopo che il re Kuru ebbe parlato, regal ai Brahmana il prezioso diadema che gli ornava il capo, la collana doro, 38i braccialetti, gli orecchini, le preziose vesti e tutte le cose preziose delle mogli. 39Chiamati i suoi servi, diede loro questo ordine: Tornate ad Hastinapura e proclamate che Pandu e le sue mogli, 40abbandonando le loro ricchezze, il benessere e il desiderio sessuale, vivranno nei boschi. 41Tutti i seguaci e gli attendenti, udite queste ed altre parole emisero un forte urlo, esclamando: Poveri noi. 42Piangendo calde lacrime, lasciarono il monarca per tornare a Hastinapura, velocemente 43caricarono le ricchezze che dovevano essere devolute in carit ai Brahmana e partirono. 44 Allora Dhritarashtra, quel primo tra gli uomini, venuto a conoscenza di quello che era successo nei boschi, pianse per suo fratello. 45Continuamente rimuginava per la sua afflizione. Non provava conforto, nemmeno durante il pranzo, quando dormiva e nei rapporti sessuali. 46 In quellistante, Pandu, il principe dei Kuru, dopo aver congedato la servit, nutrendosi di frutta e radici, con le due mogli, raggiunse le montagne di Nagahata. 47Da prima si ferm a Chaitraratha, poi scavalco i monti Kalakuta, per ultimo valic i monti Himavat e finalmente arriv a Gandhamadana. 48 Protetto dai Mahabhuta, dai Siddha e dai grandi Rishi, Pandu passava qualche tempo in pianura e qualche tempo sui versanti della montagna. 49Nel suo viaggio raggiunse il lago di Indradyumna, poi valic le montagne di Hansakuta, fino a raggiungere il monte dalle cento guglie (Sata Sringa). Viaggiava senza mai uscire dal sentiero della pratica delle austere penitenze. SEZIONE 120
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Cos lenergico Pandu si dedic alla vita ascetica. In brevissimo tempo, egli divenne il favorito dei Siddha, dei Charana e di tutti gli abitanti di quel luogo. 2O Bharata, al servizio del suo maestro, libero dalla vanit, con la mente sotto controllo, con la passione sottomessa, grazie allenergia ottenuta con lascetismo, il principe guadagn lentrata in paradiso. 3 Qualche Rishi lo chiamava fratello, qualcuno lo chiamava amico, ma tutti gli volevano bene come se fosse loro figlio. 4O toro della dinastia Bharata, dopo lungo tempo, senza accoppiarsi, acquis grandi meriti ascetici. Malgrado fosse uno Kshtrya di nascita, Pandu divenne simile a un Brahmarishi. 5 Durante un giorno di Luna nuova, i grandi Rishi si riunirono e desiderosi di vedere Brahma, si prepararono a partire. 6Vedendoli pronti ad andarsene, Pandu disse: O eloquenti uomini, dove andate? 7 I Rishi risposero: Oggi vi un grande raduno, nella dimora di Brahma. Saranno presenti i Rishi celesti e i Pitri. Desiderosi di vedere il Nato da S, oggi raggiungeremo quella luogo. 8 Vaisampayana continu: Saputa la destinazione, Pandu si alz di scatto, desideroso di visitare il cielo insieme ai grandi Rishi. Insieme alle due mogli, era sul punto di seguire i Rishi in direzione Nord, verso la montagna dalle cento guglie, quando gli asceti gli dissero: 9Durante la nostra marcia verso Nord, pian piano, valicheremo le montagne, i cui versanti sono inaccessibili ai comuni mortali. 10In quei luoghi vi dimorano i Deva, i Gandharva, le Apsara, vi si possono vedere i loro

sfarzosi palazzi, raggruppati a centinaia, latmosfera deliziata dal risuonare di deliziose note di musica celestiale. 11Il giardino di Kuvera, occupa un territorio sia pianeggiante che collinoso ed attraversato da fiumi, mentre le colline ospitano numerose e profonde caverne. 12Da quelle parti, vi sono molte regioni, le cui vette sono ricoperte da neve eterna e inadatte alla vita, sia animale che vegetale. Vi sono dei luoghi, che per via dei violenti temporali, sono inaccessibili e inadatti per abitarci. 13Nessun animale, nemmeno le creature alate sono in grado di attraversarli. Le sole cose che possono raggiungere quei luoghi, sono il vento e gli esseri santi, quali i Siddha e i grandi Rishi. 14 Come possono le principesse salire sulla cima di quelle montagne? Non abituate al dolore, si afflosceranno afflitte dalla stanchezza. Quindi, o toro della dinastia Bharata, non potete seguirci. 15 Pandu replic: O fortunati, si afferma che per i senza figli, non vi ammissione al cielo. Io non ho figli. 16Parlo perch addolorato. Sono triste per non essere in grado di onorare il mio debito verso gli antenati. Con la dissoluzione del mio corpo, anche i miei antenati scompariranno. 17Dal momento che nasce, un uomo deve estinguere quattro debiti. Il primo debito verso gli antenati, il secondo debito verso i Deva, il terzo debito verso i Rishi e il quattro debito verso gli uomini. 18 Per senso di giustizia, questi devono essere onorati. I saggi hanno dichiarato che non esistono regioni di beatitudine per chi, quando il momento non onora i suoi debiti. 19I Deva sono onorati attraverso i sacrifici. I Rishi sono onorati attraverso lo studio, la meditazione e lascetismo. Gli antenati vengono onorati generando figli e con lofferta della torta funeraria. Mentre gli uomini sono onorati conducendo una vita mite. 20Ho saldato il mio debito con i Rishi, o saldato il mio debito con i Deva, o saldato il mio debito con gli uomini, ma il debito con gli antenati ancora non stato onorato e di sicuro essi periranno dal momento che il mio corpo si dissolver. 21O asceti, non ho ancora saldato il debito con i miei antenati. Gli uomini vengono al mondo per saldare questo debito. 22Vi domando, possono dei bambini essere generati per me, attraverso il grembo delle mie mogli, come io sono nato per mio padre attraverso un eminente Rishi?. 23 I Rishi risposero: O re dallanima virtuosa, della progenie vi stata riservata, saranno persone senza peccato, benedetti dalla fortuna e simili ai Deva. Attraverso i nostri occhi profetici, abbiamo visto il futuro. 24Quindi, o tigre tra gli uomini, agite, portate a termine ci che il destino ha tenuto in serbo per voi. Le persone intelligenti, che agiscono di proposito, ottengono sempre buoni risultati. 25 O re, stabilito che vi dovete sforzare. Il risultato che volete ottenere ben visibile. Voi otterrete unappropriata discendenza. 26 Vaisampayana continu: Ascoltati gli asceti, Pandu che la perdita della sua procreativit era dovuta alla maledizione del cervo, cominci a riflettere. 27Chiamata una delle sue spose, chiamata Kunti, in privato gli disse: Questo un momento di sconforto, in stato di emergenza, generate un figlio. 28O Kunti, questo sar causa di virtuosa fama in tutti e tre i mondi. 29Viene affermato, che i sacrifici, la carit, le penitenze e losservanza dei voti, anche se diligentemente osservati, non conferiscono meriti ad un uomo senza figli. 30O voi dal dolce sorriso, sapendo queste cose, sono certo che non posso ottenere le regioni della vera felicit. 31O timida, meschino come sono, impegnato in azioni crudeli, come conseguenza di aver impedito una nascita, il mio potere di procreare stato distrutto dalla maledizione del cervo. 32Le istituzioni religiose, menzionano sei generi di figli che sono parenti ed eredi. E altri sei generi di figli, che pur essendo parenti non sono eredi. 33Ora vi spiego, o Prita, ascoltatemi. Questi sono: il primo quello generato attraverso il congiungimento di un uomo con la propria sposa. Il secondo quello generato da un uomo accondiscendente, nel grembo della sposa di un altro. Il terzo quello generato da un uomo, dietro lauto compenso, nel grembo della sposa di un altro. Il quarto quello generato da un uomo, dopo la morte del marito, nel grembo della vedova. Il quinto quello nato durante ladolescenza della moglie. E il sesto quello nato da una moglie lussuriosa (non casta). 34Il settimo un bambino ricevuto in donazione. Lottavo il bambino partorito per un preciso scopo. Il nono quello dato dal proprio figlio. Il decimo quello donato da una sposa incinta. Lundicesimo il figlio donato dal fratello. E il dodicesimo quello generato nel grembo di una donna di bassa casta. 35Fallendo nel concepire figli appartenenti alla prima classe, la madre desidera avere figli appartenenti alla seconda classe. In momenti difficili, un uomo pu sollecitare il giovane fratello a procreare.

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Manu, il nato da se, ha affermato che se un uomo fallisce nel tentativo di avere un figlio legittimo, questo pu essere generato da altri nel grembo della propria moglie. 37Questo a motivo, che i figli conferiscono i pi alti meriti religiosi. O Kunti, essendo interdetto nel procreare, vi comando di generare un figlio, attraverso unaltra persona, sia essa uguale o superiore a me. 38O Kunti, ascoltate la storia della figlia di Saradandayana la quale dietro ordine del marito gener dei figli. 39Quella donna della casta degli Kshatrya, giunto il suo momento fertile, raggiunse un crocevia e si mise in attesa. Non rimase a lungo, quando un Brahmana, coronato da ascetico successo, sopraggiunse. 40La figlia di Saradandayana, lo sollecit a procreare. Dopo aver versato la libagione di burro chiarificato nel fuoco, portando a termine il sacrificio conosciuto con il nome di Punsavana, partor tre figli che divennero esperti condottieri di carri da battaglia. Il primogenito, nato dal seme di quel Brahmana, fu chiamato Durjaya. 41O voi di buona fortuna, dietro mio commando, seguite lesempio di quella donna Kshatrya e attraverso il seme di qualche colto Brahmana, generatemi un figlio. SEZIONE 121
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Rivolgendosi al suo eroico signore, il re Pnadu, quel toro tra gli uomini, Kunti replic: 2O virtuoso, perch mi dite questa cosa? Io sono la vostra devota sposa. O Bharata dalle braccia possenti, 3attraverso il mio grembo, voi siete in grado di generare un figlio dotato di grande vitalit. 4Dopo di che salir in cielo insieme a voi. O principe della dinastia Kuru, ricevimi con un abbraccio e concepite un figlio. 5Non posso, nemmeno attraverso limmaginazione, potrei accettare labbraccio di altri uomini. Lunico abbraccio che posso accettare il vostro, in questo mondo, vi forse qualche uomo a voi superiore? 6O virtuoso, ascoltate questa storia narrata dai Purana. O voi dagli ampi occhi, ascoltate il racconto. 7 Molto, molto tempo fa, in tempi molto antichi, nella stirpe dei Puru, esisteva un re il cui nome era Vyushitaswa. Questultimo era devoto alla verit e alla virt. Era un anima virtuosa e le sue braccia erano possenti. 8In una certa occasione, mentre era alle prese con un sacrificio ai Deva, Indra e i grandi Rishi si presentarono, 9Indra, intossicato dal succo del Soma era ubriaco. I Brahmana, avevano ricevuto ricchi doni. Sia i Deva che i Rishi, uniti ai Brahmana officiarono al sacrificio dellillustre e saggio re. 10Cos accadde, che Vyushitaswa cominci a brillare sopra tutti gli uomini, cosi come il Sole brilla pi intensamente, quando la stagione fredda finita. 11Il potente Vyushitaswa, il quale possedeva la forza di dieci elefanti, decise di portare a termine anche il sacrificio del cavallo. 12Dopo aver rovesciato il governo dei re dellEst, dei re del Nord, dei re dellOvest, e dei re del Sud, questi cominciarono a pagargli tributo. 13 O migliore tra i Kuru, vi un aneddoto, che viene cantato da tutti coloro che recitano i Purana. Questo particolare riguarda quel primo tra gli uomini, lillustrissimo Vyushitaswa. 14Avendo conquistato lintera Terra, fino alle coste dellOceano, Vyushitaswa proteggeva gli uomini delle quattro caste, cos come un padre protegge i suoi figli. 15Portando a termine numerosi sacrifici, distribu molte ricchezze ai Brahmana. Dopo aver raccolto un numero illimitato di gioielli e pietre preziose, decise di compiere il pi grande dei sacrifici. 16Port a termine lAgnishtoma e altri speciali sacrifici vedici. Per lo scopo dovette estrarre una grande quantit di succo di Soma. O re, la moglie di Vyushitaswa si chiamava Bhadra ed era la figlia di Kakshivat, questultima, in bellezza, non possedeva rivali sulla Terra. 17Da chi racconta la storia, sappiamo che i due si amavano profondamente. Raramente il re Vyushitaswa si separava dalla moglie. 18Gli eccessivi rapporti sessuali causarono un attacco di Tisi e in pochissimi giorni quel re che brillava come il Sole, mor. 19O tigre tra i re, Bhadra, la sua regina, priva di figli, in grande afflizione piangeva. O re, ascoltatemi, sto per narrarvi tutto ci che la piangente Bhadra disse. 20La regina disse: O virtuoso, quando i mariti muoiono, le donne non hanno pi scopi. Colei che sopravvive alla morte del marito, conduce unesistenza miserabile, che difficilmente si pu chiamare vita. 21O toro tra la stirpe degli Kshatrya, la morte una benedizione per una donna senza marito. Desidero percorrere il vostro sentiero. Siate gentile e prendetemi con voi. 22In vostra assenza sono incapace di sopportare la vita. O re, siate buono con me, prendetemi con voi. 23O tigre tra gli uomini, io vi seguir, sia in

pianura che in luoghi tortuosi. O signore, voi ve ne siete andato e non ritornerete. 24O re, io vi seguir, sar la vostra ombra. O tigre tra gli uomini, vi obbedir come una schiava e far ogni cosa che vi piace, agir solo per il vostro bene. 25O voi dagli occhi simili ai petali di Loto, senza di voi, da oggi soffrir, una mortale agonia mi avvolger e divorer il mio cuore. 26Misera come sono, nella mia vita passata devo aver abbandonato e fatto soffrire qualcuno, per questo ora soffro per la vostra dipartita. 27O re, la misera donna che vive anche per un solo istante, separata dal suo signore, vive nel dolore, e malgrado sulla Terra, soffre le pene dellinferno. 28Senza dubbio, in una mia vita passata devo aver separato qualche coppia, e per questa azione peccaminosa sto soffrendo la tortura della vostra separazione. 29O re, da oggi, mi sdraier sopra un letto di erba Kusa e mi asterr da ogni lusso, con la speranza di potervi vedere ancora. 30O tigre tra gli uomini, mostratevi a me. O re, o signore, per una volta ancora, datemi degli ordini, comandate la vostra misera e addolorata piangente moglie. 31 Kunti continu: O Pandu, fu cos che la bella Bhadra pianse la morte del suo signore. La piangente Bhadra, presa dallangoscia stringeva tra le braccia il cadavere, quando ud una voce incorporea, dire: 32Alzatevi o Bhadra e lasciate questo luogo. O voi dai dolci sorrisi, vi dar una ricompensa. Avrete un figlio da me. 33Lottavo o il quattordicesimo giorno lunare, purificatevi con un bagno e aspettatemi nel vostro letto. 34La casta Bhadra prest obbedienza a quella voce incorporea. 35E o toro tra i Bharata, dal corpo morto del marito concep nel suo ventre, sette figli. Tre furono i Salwa e quattro furono i Madra. 36O toro tra i Bharata, concepite dei figli attraverso il mio ventre. Fate come lillustre Vyushitaswa, il quale era dotato di poteri ascetici, non differenti dai vostri. SEZIONE 122
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Ascoltata la moglie, il re Pandu, esperto in tutte le leggi della moralit, replic con parole di virtuosa importanza. 2Pandu disse: O Kunti, ci che mi avete raccontato corrisponde a verit. Il Vyushitaswa di un tempo, fece davvero ci che avete narrato. Egli era simile agli Esseri Celesti. 3Ora vi dir qualcosa, riguardo alle antiche pratiche, indicate dagli illustri Rishi esperti in tutte le regole della moralit. 4O voi dal bel viso e dai dolci sorrisi, Un tempo, le donne non erano legate alla casa, n dipendenti dal marito o dai genitori. 5Esse usavano andarsene libere e godere di loro stesse come pi gli aggradava. O voi dalle eccellenti qualit, esse non erano fedeli al marito, tuttavia non erano considerate peccatrici, perch quelle erano le usanze di quei tempi. 6 Quelle usanze, sono tuttora seguite dagli uccelli e dagli animali senza nessuna esibizione di gelosia. 7Quellantica pratica era approvata dai grandi Rishi. O voi dalle cosce affusolate, tale pratica ancora rispettata, presso i Kuru del Nord. 8In verit, tale usanza conduce le donne ad essere accusate di avere una mentalit vecchia. Lodierna pratica che confina le donne, a legarsi al proprio marito per la vita, fu stabilit in epoca pi recente. 9Vi dir chi fu a promulgare tale legge e i motivi. Molto tempo fa, esisteva un grande Rishi di nome Uddalaka, suo figlio, anchesso dotato di meriti ascetici, si chiamava Swetaketu. 10O voi dagli occhi simili a petali di Loto, la presente e virtuosa legge fu promulgata dalladirato Swetaketu. 11Ascoltate la ragione. Un giorno, alla presenza del padre di Swetaketu, un Brahmana, con le mani afferr la madre di Swetaketu e le disse: Andiamo. 12 Nel vedere sua madre, apparentemente trascinata con la forza, il figlio si addir. 13Vedendo il figlio indignato, Uddalaka disse: O figlio, non adirarti. Questa una pratica legiferata dagli antichi. 14 Le donne di qualsiasi casta esse siano sono libere. O figlio, in questa materia, qualsiasi sia la loro casta, gli uomini non differiscono dagli animali. 15 Swetaketu, il figlio del Rishi, disapprov questa usanza e stabil nel mondo, lodierna pratica che riguarda sia gli uomini che le donne. 16O virtuosa, abbiamo udito, che tale usanza era propria degli esseri umani, ma non degli esseri superiori. 17In accordo a questa legge, la donna che oggi non fedele al marito, commette peccato. La donna che trasgredisce questo limite, diviene colpevole delluccisione di un embrione. 18Luomo che trasgredisce questa regola, che tradisce la casta

moglie, che gli stata destinata dallinfanzia, diviene colpevole dello stesso reato. 19La donna, che dietro comando del marito, rifiuta di procreare, colpevole. 20 O timida, questo cavillo, non si oppone alla legge stabilita da Swetaketu il figlio di Uddalaka. 21O voi dalle cosce sottili, ho sentito parlare di Madayanti, la moglie di Saudasa, che su ordine del marito, gener un figlio attraverso il Rishi Vasista. 22Andando da lui, la bella Madayanti ottenne un pargolo che chiam Asmaka. Colma del desiderio di fare il bene di suo marito acconsenti allaccoppiamento con il Rishi. 23O voi dagli occhi di loto, o ragazza timida, conoscete come noi della stirpe dei Kuru, per perpetuare la nostra discendenza, siamo stati generati da Krishna Dwaipayana. 24O senza difetti, conoscendo questi precedenti, stabilito che voi obbediate ai miei ordini, i quali non sono esenti da virt. 25O principessa, coloro che sono esperti nei dettami della moralit, affermano che una moglie devota al marito, 26durante il periodo fertile, deve cercare il rapporto con il coniuge, in altre situazioni invece libera. Questa pratica approvata dagli anziani. 27 Che lazione sia peccaminosa o priva di peccato, coloro che sono esperti nei Veda, affermano che la moglie deve comunque obbedire al marito. 28O voi dallaspetto immacolato, sono stato privato del potere di procreare. Tuttavia ardo dal desiderio di avere figli, quindi merito la vostra obbedienza. 29O amabile, unendo i palmi delle mie mani, fornite di dita rosee, aprendole a coppa, come si apre un fiore di Loto, in segno propiziatorio le pongo sul vostro capo. 30O voi dal delizioso aspetto, stabilito, che su mio comando, voi generiate un figlio, attraverso il seme di un Brahmana che possegga grandi meriti ascetici. O voi dai bellissimi fianchi, fate questo in modo che io possa raggiungere la meta di quelli che sono benedetti dai figli. 31 Vaisampayana continu: Ascoltate le parole del marito, di quel soggiogatore di citt ostili, la bella Kunti volendo il bene del suo signore, disse: 32O signore, durante la mia adolescenza, nella casa di mio padre mi occupavo degli ospiti. Ho servito molti Brahmana di rigidi voti e di grandi meriti ascetici. 33Un giorno con le mie attenzioni, ho gratificato quel Brahmana che gli uomini conoscono sotto il nome di Durvasa. Questultimo, controllando la mente ha ottenuto la conoscenza dei misteri della religione. 34Soddisfatto per i miei servizi, mi insegn un Mantra, il cui potere quello di evocare qualsiasi Essere Celeste io desideri. 35Il Rishi mi disse: Chiunque tra gli Esseri Celesti, che da voi sar evocato, che lo voglia o no, dovr obbedire al vostro volere. 36O principessa, attraverso la loro grazia potrete ottenere dei figli. O Bharata, questo quello che disse il Brahmana, mentre vivevo nella casa di mio padre. 37Le parole espresse da un Brahmana non sono mai false. Il momento giunto, ora che io dia dei frutti. O saggio re, su vostro ordine, attraverso il Mantra, evocher un Essere Celeste allo scopo di procreare. 38O migliore tra gli uomini sinceri, ditemi, chi volete che evochi? Attendo il vostro comando. 39 Pandu replic: O bellissima, fate in modo che oggi stesso il nostro desiderio sia soddisfatto. O fortunata, evocate il Deva della Giustizia. 40Egli il pi virtuoso tra gli Esseri Celesti. Il Deva della Giustizia e della Virt non pu indurci in errore. 41O principessa, il mondo non potr mai pensare che quello che abbiamo fatto sia sbagliato. Il figlio ottenuto attraverso il suo seme, sar sicuramente il migliore della nostra stirpe. Generato dal Deva della Giustizia e della Moralit, egli non cadr mai in errore. 42O voi dai dolci sorrisi, ponete la vista sulla virt, osservate retti voti, quindi evocate il Deva della Giustizia e della Virt e costringetelo, attraverso il vostro incanto a eseguire il nostro bene. 43 Vaisampayana continu: Allora, Kunti, quella migliore tra le donne, rispose: Cos sia. Inchinandosi al suo signore, girandogli intorno con reverenza, acconsent ad eseguire il suo ordine. SEZIONE 123
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: O Janamejaya, da quel giorno, trascorse un intero anno, dopo di che Gandari evoc il Deva della Giustizia allo scopo di ottenere della discendenza. 2Offrendo sacrifici al Deva, la donna cominci a recitare la formula che Durvasa le aveva insegnato qualche tempo prima. 3Il Deva, costretto da quellincanto, con il suo carro risplendente come il Sole, raggiunse il

luogo ove si trovava la donna. 4Sorridendo disse: O Kunti, cosa desiderate?. Ricambiando il sorriso, Kunti disse: Mi dovete dare dei discendenti. 5 Fu cos che la bella Kunti, unendosi sessualmente al Deva della Giustizia, apparso nella sua forma eterea, ottenne un figlio che si sarebbe dedicato al bene di tutte le creature. 6Partor quelleccellente bambino, nato per divenire famoso, allottavo Muhurta, chiamato Abhijit, a mezzogiorno di quel giorno di buon auspicio. 7Era il mese di Kartika, il settimo mese, il quinto giorno della Luna crescente, mentre la stella Jyeshtha, in congiunzione con la Luna stava sorgendo. 8Come il bimbo vide la luce, una voce incorporea proveniente dal cielo disse: Questo bambino, diverr il migliore tra gli uomini, il migliore tra tutti coloro che sono virtuosi. 9Dotato di grande valore, sincero nel parlare, sicuramente dominer la Terra. 10Il primogenito di Pandu diverr famoso con il nome di Yudhisthira. Coraggioso e onesto, diverr un re famoso, conosciuto in tutti e tre i mondi. 11 Ottenuto quel virtuoso figlio, parlando di nuovo con la moglie, Pandu disse: I saggi dichiarano che uno Kshatrya deve essere dotato di forza fisica, altrimenti non pu essere definito uno Kshatrya. Quindi, richiedi un figlio forte nel fisico. 12 Su richiesta del suo signore, Kunti evoco Vayu. Evocato dalla donna, il Deva del vento si present. Stando in groppa ad un cervo, il Deva disse: 13O Kunti, che cosa desiderate? Rivelami il segreto del vostro cuore. Con un modesto sorriso, la donna rispose: O migliore tra gli Esseri Celesti, concedimi un figlio, dotato di forza straordinaria, di larghe membra, che sia capace di sottomettere lorgoglio di tutti quanti. 14Unendosi carnalmente, il Deva del vento, gener un figlio, fiero, coraggioso e dalle braccia possenti, che pi tardi divenne famoso con il nome di Bhima. Dopo il parto di quello straordinario bambino, una voce incorporea, disse: 15Questo bambino diverr il pi forte tra i forti. O Bharata, vi raconter di un meraviglioso evento, che accadde nel momento della nascita di Vrikodara (Bhima). 16Un giorno, mentre il bambino dormiva in grembo alla madre, scivol sul versante della montagna, 17la violenza della caduta, framment una grossa pietra, senza che il neonato subisse alcuna ferita. Bhima cadde dal grembo della madre, perch questultima, spaventata da una tigre, non pensando al bambino che dormiva, si alz di scatto. 18Cadendo dal grembo, il bambino cominci a rotolare sul pendio della montagna, scontrandosi con una grossa roccia, che si divise in cento frammenti. A quella vista, Pandu, si meravigli. 19O migliore tra i Bharata, il giorno in cui Vrikodara fu partorito, era il giorno della nascita di Duryodhana, il quale pi tardi, sarebbe divenuto limperatore della Terra. 20 Nato Vrikodara, Pandu, cominci di nuovo a riflettere: Come posso ottenere un figlio, che divenga famoso in tutto il mondo? 21Ogni cosa in questo universo dipende dal destino e dai propri sforzi. Ma il destino agisce solo tramite gli sforzi personali. 22Abbiamo sentito dire, che Indra il capo dei Deva. Egli forte, la sua energia non ha misura e il suo valore lo rende glorioso. 23 Gratificandolo con il mio ascetismo, otterr da lui un energico figlio. 24Il figlio che otterr, sar superiore a tutti, in battaglia conquister sia uomini, che altri esseri. Dunque, con cuore, azioni e parole, praticher le pi severe delle austerit. 25 Pandu, il re dei Kuru, dopo aver preso consiglio con i grandi Rishi, ordin a Kunti di osservare voti di buon auspicio per un intero anno. 26La stessa cosa fece Pandu. Questultimo, dalla sera alla mattina cominci a rimanere immobile, reggendosi su una sola gamba. 27Praticando altre severe austerit, con mente rapita, in meditazione gratifico il signore degli Esseri Celesti. Trascorso un lungo periodo, Indra, soddisfatto da quella devozione, si manifest a Pandu, quindi disse: 28O re, vi dar un figlio, che per le sue gesta sar celebrato in tutti e tre i mondi. Egli agir per il bene dei Brahmana, per il bene del bestiame e per il bene degli uomini onesti. 29Il figlio che sto per darvi, diverr luccisore dei malvagi e la delizia degli amici e dei parenti. 30Primo tra tutti gli esseri umani, diverr un invincibile sterminatore di nemici. 31 Pi tardi, rivolgendosi alla moglie, disse: O fortunata, i vostri voti hanno avuto successo. Il signore degli Esseri Celesti stato gratificato. Attraverso voi, generer un essere superumano, che otterr fama mondiale. 32Sar saggio e oppressore dei nemici. Dotato di una grande anima, in splendore eguaglier il Sole. Di grande esperienza, in battaglia sar invincibile. Oltre a questo, sar anche di bellaspetto. 33O voi dai bei fianchi, o voi dai dolci sorrisi, il signore degli Esseri Celesti, vi

conceder la sua grazia. Recitate il Mantra, evocatelo e generate un figlio che sia la dimora della virt degli Kshatrya. 34 Vaisampayana continu: Ubbidendo agli ordini del marito, la celebre Kunti evoc Sakra il re dei Deva. 35Questo si present e unendosi alla donna gener un bambino, che pi tardi chiamarono Arjuna. 36Di nuovo, una voce incorporea, forte e profonda, del tutto simile al tuono, pervase il cielo, dicendo: 37O Kunti, questo vostro bambino, sar energico come Kartavirya e coraggioso come Siva. Invincibile come Sakra, espander la sua fama in lungo e in largo. 38Come Vishnu, il giovane figlio di Aditi, fu la gioia di sua madre, egli sar la vostra gioia. 39Egli sottometter i Madra, i Kuru, i Somaka, il popolo di Chedi, i Kasi e i Karusha, mantenedo la prosperit dei Kuru. 40Attraverso le libagioni del re Swetaketu, Agni sar soddisfatto nel divorare il grasso di tutte le creature che dimorano nella selva Khandava, incendiata dalle mani di questo vostro figliolo. 41Questo vostro eroe, conquister tutti gli effemminati monarchi della Terra. Con i suoi fratelli porter a termine tre importanti sacrifici. 42O Kunti, in valore, sar come Jamadagnya o come Vishnu. Con il suo valore, guadagner grande fama, divenendo il primo tra gli uomini. 43Con il suo eroismo, in battaglia gratificher Sankara, il Deva dei Deva (Mahadeva). Questultimo gli doner una potentissima arma, conosciuta come Pasupata. 44Su comando di Indra, questo vostro figlio, uccider quei Daitya, conosciuti come Nivatakavacha, i quali hanno giurato inimicizia ai Deva. 45Durante la sua vita, acquisir numerose e potenti armi celesti. Questo toro tra gli uomini recuperer la fortuna della sua stirpe. 46 Kunti udite quelle parole nella solitudine della sua stanza. 47Quella forte voce, fu udita anche dagli asceti che dimoravano sulla montagna dalle cento guglie, Indra e gli Esseri Celesti, alla guida delle loro navicelle, sorrisero per la gioia. 48Un rullio di tamburi pervase il cielo. Ovunque si potevano udire urla di gioia. Versata da agenti invisibili, lintera regione fu ricoperta da una fitta pioggia di petali di fiori. 49 Le varie razze di Esseri Celesti, riunite, cominciarono a offrire adorazione al figlio di Prita. In quel luogo si ritrovarono i figli di Kadru, I figli di Vinata, il Signore della creazione, i sette Rishi, Marichi, Angira, Pulastya, Pulaha, Kratu, Daksha, i Gandharva e le Apsara. 50Molte stirpi di Apsara, ornate di preziose ghirlande e vesti sopraffine, giunsero in quel luogo, per cantare e danzare in onore di Vibhatsu (Arjuna). 51Ovunque si potevano udire le formule propiziatorie pronunciate dai grandi Rishi. 52Tumvuru accompagnato dai Gandharva, inizi a cantare incantevoli note. 53 In quel luogo erano presenti: Bhimasena, Ugrasena, Urnayus, Anagha, Gopati, Dhritarashtra, 54 lottavo nella lista era Suryavarchas, Yugapa, Trinapa, Karshni, Nandi, Chitraratha, 55il tredicesimo era Salisirah, il quattordicesimo era Parjanya, 56il quindicesimo era Kali, il sedicesimo era Narada, Vrihatta, Vrihaka, la grande anima di Karala, Brahmacharin, Vahuguna, 57il famoso Suvarna, Viswavasu, Bhumanyu, Suchandra, Sam e le celebri stirpi di Haha e Huhu, dotate di voce melodiosa. 58O re, tutti questi Gandharva si erano radunati per adorare Arjuna. 59 Molte erano le illustri Apsara presenti, tutte belle, dagli occhi grandi, adornate di preziosi gioielli, in gioia cantavano e danzavano. 60In quel luogo erano presenti: Anuchana, Anavadya, Gunamukhya, Gunavara, Adrika, Soma, 61Misrakesi, Alambusha, Marichi, Suchika, Vidyutparna, Tilottama, Ambika, 62Lakshmana, Kshema Devi, Rambha, Manorama, Asita, Suvahu, Supriya, Suvapuh, Pundarika, Sugandha, 63Suraa, Pramathini, Kamya, Saradwati, Menaka, Sahajanya, Karnika, Punjikasthala, Ritusthala, 64Gritaci, Viswachi, Purvachiti, la celebre Umlocha, la decima nella lista era Pramlocha, 65lundicesima era Urvasi, quelle celestiali ragazze, danzavano e cantavano in coro. 66 In quel luogo erano presenti: Dharti, Aryaman, Mitra, Varuna, Bhaga, Indra, Vivaswat, Pushan, Tvastri, Parjanya. 67I dodici Aditya erano venuti per glorificare il figlio di Pandu. 68 O re, in quel luogo erano presenti: Mrigavyadha, Sarpa, il celebre Niriti, Ajaikapada, Ahivradhna, Pinakin, Dahana, Iswara, Kapalin, Sthanu e lillustre Bhaga. Anche gli undici Rudras erano venuti per adorare Arjuna. 69 In quel luogo erano presenti: i gemelli Aswini, gli otto Vasu, i grandi Marut, i Viswedeva e i Sadia.

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In quel luogo erano presenti: Karkotaka, Vasuki, Kachchhapa, Kunda, il pauroso Takshaka, Tarkshya, Arishtanemi, Garuda e Asitadvaja. 71Questi e moltissimi altri Naga si erano radunati. 72 In quel luogo erano presenti, anche Aruni e Aruna della stirpe dei Vinata. 73Solo i Rishi coronati da successo ascetico erano in grado di vederli, nessun altro poteva percepirli. 74Essi stavano seduti nelle loro aeronavi o osservavano dalla montagna dalle cento guglie. Quei migliori tra i Muni, osservando quella meraviglia, rimasero stupiti, e di conseguenza il loro amore per il figlio di Pandu si faceva sempre pi intenso. 75 Il celebre Pandu, tentato dal desiderio di avere altri figli, una volta ancora si rivolse alla sua sposa. Ma Kunti rispose dicendo: Il saggio non desidera un quarto figlio, nemmeno in una situazione di emergenza. La donna che ha avuto rapporti sessuali con quattro uomini detta Swairini, mentre la donna che ha avuto rapporti con cinque uomini una prostituta. 76O erudito, voi siete esperto nelle scritture, conoscete bene questa materia, tuttavia mi chiedete un quarto figlio. 77Sembra che vi siate scordato tutte le leggi. SEZIONE 124
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Qualche tempo dopo la nascita dei figli di Kunti e la nascita dei cento figli di Dhritarashtra, la figlia del re dei Madra, in privato, rivolgendosi a Pandu, disse: 2O sterminatore di nemici, non comprendo il vostro comportamento, ma non vi rimprovero. O senza peccato, per nascita sono superiore a Kunti, tuttavia non possiedo le sue realizzazioni, per questo non vi rimprovero. 3O voi della stirpe dei Kuru, Gandari ha ottenuto cento figli, non posso addolorarmi per questo. 4Tuttavia, sia io che Kunti siamo tue mogli, ma io sono senza prole. 5La mia tristezza dovuta al fatto, che avete deciso di avere prole solo da Kunti. 6Se la figlia di Kuntibhoja lo vorr, anchio potr avere figli, mi sar fatto un grande favore che porter benefici anche a voi. Noi siamo rivali, provo disagio nel chiedergli favori. O migliore tra i re, se siete ben disposto verso di me, chiedetegli di esaudire il mio desiderio. 7 Pand replic: O Madri, spesse volte ho pensato a questa soluzione, ma non conoscendo i vostri pensieri, ho sempre esitato nel proporvelo. 8Ora che conosco il vostro desiderio, far da intermediario perch questo venga esaudito. Se sar io a richiederlo, Kunti non si rifiuter. 9 Vaisampayana continu: In privato, rivolgendosi alla prima moglie, Pandu disse: O Kunti, garantitemi altra prole, per lespansione della mia stirpe e per il beneficio del mondo. 10O benedetta, fate in modo che voi, io e i nostri antenati, possiamo tutti avere in offerta la torta funeraria. 11Fate ci che bene per me, portate a termine ci che bene per il mondo. Fate ci che pu essere difficile per voi, pensate di farlo per espandere la vostra fama. Malgrado Indra abbia ottenuto la sovranit sugli Esseri Celesti, a motivo di incrementare la sua fama compie sacrifici. 12O bellissima, malgrado i Brahmana siano esperti nei Veda e abbiano ottenuto grandi meriti ascetici, per acquisire fama con reverenza cercano la compagnia del loro precettore. 13I saggi re ed i Brahmana ricchi in ascetismo, solo per fama, portano a termine la pi difficile delle penitenze. 14O generosa, come una zattera, salvate Madri, fate in modo che ottenga figli, per averla fatta divenire madre, voi acquisirete grande fama. 15 Su ordine del marito, Kunti avvicin Madri, quindi disse: Non perdere tempo, pensate ad un Essere Celeste, di conseguenza otterrete un figlio del tutto simile a lui. 16 Dopo aver riflettuto per un istante, Madri si concentro sui gemelli Aswini, i quali si presentarono allistante, accoppiandosi con lei, generarono due gemelli, 17che chiamarono Nakula e Sahadeva. In bellezza, sulla Terra non avevano rivali. 18Non appena videro la luce, una voce incorporea, disse: In energia e in bellezza questi due gemelli, supereranno gli stessi Aswini. Con la loro energia e la loro bellezza illumineranno lintera regione. 19 O re, non appena partoriti, i Rishi che dimoravano sulla montagna delle cento guglie, con affetto, cominciarono a recitare benedizioni, portando cos a termine il rituale della nascita. 20 Il primogenito di Kunti fu chiamato Yudhisthira, il secondogenito Bhimasena e il terzogenito Arjuna. 21Mentre i due gemelli nati da Madri, furono chiamati Nakula e Sahadeva. 22Quei migliori

tra i figli, nacquero a distanza di un anno luno dallaltro. A un anno di et sembrava ne avessero cinque. 23Nellosservare i suoi bellissimi, energici, possenti e generosi, figli, Pandu fu estremamente soddisfatto. 24Sulla montagna dalle cento guglie, i quei bambini divennero i favoriti dei Rishi e delle loro mogli. 25 Qualche tempo dopo, Pandu, comand Kunti di intervenire ancora in favore di Madri. 26Ma Kunti replic: Gli ho rivelato la formula evocatoria, se vuole pu usarla per ottenere tutti i figli che desidera. Sono gi stata da lei ingannata. In una sola volta riuscita ad ottenere due figli. 27O re, il mio timore che presto mi avr un numero di figli superiore ai mie. Questa la via che le donne malvage tendono a seguire. Che pazza sono stata, non sapevo che con tale comportamento, le ho permesso di concepire due figli. 28O re, siate misericordioso, non datemi altri simili ordini. Fate in modo che questa sia la mia ricompensa. 29 Cos Pandu ebbe cinque figli, concepiti da Esseri Celesti, dotati di grande potere, incarnati per ottenere grande fama ed espandere la stirpe dei Kuru. Ognuno di loro portava marchi di buon auspicio. 30Uno era bello come Soma, uno era prode come un leone, uno era abile nelluso dellarco e gli altri due avevano passo leonino, largo petto, grandi occhi, collo forte e cuore generoso. 31Quei migliori tra i figli di uomini, il cui aspetto era simile a quello degli Esseri Celesti, crescevano sani e forti. Vedendo i ragazzi e la loro virt crescere di anno in anno, i grandi Rishi che vivevano sulle cime innevate dalla sacra montagna, furono colpiti da meraviglia. 32Cos i cinque Pandava e i cento figli di Dhritarashtra, quei perpetuatori della dinastia Kuru, come un gruppo di fiori di Loto in un lago, crescevano rapidamente. SEZIONE 125
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Nella foresta, sul versante di quella affascinante montagna, osservando i suoi cinque figli crescere, Pandu si senti rinascere. 2Un giorno di primavera, quando tutte le creature sembrano impazzire, accompagnato da Madri, Pandu vagava tra gli alberi, i cui rami erano abbelliti da gemme fiorite. 3Tuttintorno, vi erano alti Pala, Tilaka, Manghi, Champaka, Parihadraka, Karnikara, Asoka, Kesara, Atimukta e Kuruvaka. 4Il ronzio di numerose api poteva essere udito tuttintorno. Ovunque vi erano fiori, i Parijata e i Kokila, echeggiavano le loro melodie, 5ovunque si udivano cinguettii e ronzii di api ebre di nettare. Vedendo molti tipi di alberi, con i rami piegati dal peso dei fiori e dei frutti. 6Vedendo gli acquitrini, stracolmi di fragranti fiori di Loto. Nellosservare tutto ci, Pandu accus la soffice influenza del desiderio. 7Vagabondando, come un Essere Celeste nel mezzo di quello scenario, essendo solo con la moglie, la quale era coperta con abiti semi trasparenti, il desiderio di Pandu, divamp come una foresta in fiamme. 8Incapace di sopprimere il desiderio, infiammato 9alla vista della moglie, i cui occhi erano simili ai petali del Loto, fu completamente sopraffatto. 10Contro il volere di Madri, il re la afferr. Madri tremante di paura, cerco di porre resistenza, ma tutto fu inutile. 11Consumato dal desiderio, aveva dimenticato la sua sfortuna. O voi della dinastia Kuru, dimenticando la maledizione, spinto dal destino, sopraffatto dalla passione, come se volesse porre fine alla sua vita, costrinse Madri ad accettare il suo abbraccio. 12I suoi sensi furono intossicati e la sua intelligenza offuscata dal Deva Distruttore, 13in quello stato, Pandu stava per perdere la vita. 14 Pandu, il re dei Kuru, dallanimo virtuoso, sotto linevitabile influenza del tempo, mentre si accoppiava con la moglie, cess di vivere. 15Madri, stringendo il corpo privo di sensi del suo signore, cominci a piangere di dolore. 16Kunti, i suoi figli e i gemelli di Madri, udendo quelle grida di dolore, accorsero sul luogo, dove il re giaceva in quello stato. 17Rivolgendosi a Kunti, Madri disse: Avvicinatevi da sola, lasciate i ragazzi lontano. 18Comprendendo il valore di quelle parole, lasci i bambini e velocemente, gridando: Il dolore sopra di me, si avvicin a Madri. 19Vedendo Madri e Pandu giacere al suolo, afflitta dal dolore, disse: 20Questo eroe, dalla passione controllata, con cura mi ha accudita per molto tempo. O Madri, come avete potuto dimenticare la maledizione del Rishi e avvicinarvi con desiderio? 21O Madri, dovevate proteggere questo primo tra gli uomini.

Perch vi siete avventurata da sola con lui? 22Sempre preso dalla malinconia dovuta alla maledizione del Rishi, come ha potuto accettare di appartarsi con voi? 23O principessa di Valhika, tra noi due voi siete la pi fortunata, vi invidio, a motivo che voi avete potuto osservare il viso del nostro signore, illuminato dalla gioia. 24 Madri replic: Reverenda sorella, con le lacrime agli occhi, ho cercato di resistere, ma egli aveva perso il controllo, mi ha afferrata, facendo avverare la maledizione del Rishi. 25 Kunti rispose: Sono la prima moglie. I benefici religiosi mi appartengono. Quindi, o Madri, non cercate di impedire lottenimento di ci che mi spetta di diritto. 26Seguir il nostro signore nella regione dei morti. Alzatevi, o Madri e fatemi stringere il suo corpo. Crescete voi questi bambini. 27 Madri replic: Sto ancora abbracciando il nostro signore, non volevo che se ne andasse, quindi lasciate che sia io a seguirlo. Il mio appetito non stato soddisfatto. Voi siete mia sorella maggiore, vi prego lasciate a me questo compito. 28Il migliore tra i principi Bharata mi ha avvicinata, desiderava accoppiarsi. Il suo appetito non stato saziato. Come posso non seguirlo nella regione di Yama, per poterlo gratificare? 29O reverenda, se sopravvivo, non sar in grado di allevare i vostri figli, come se fossero miei. 30Vi prego fate che il peccato non mi tocchi. O Kunti, voi siete pi forte, voi siete in grado di crescere i miei figli come se fossero vostri. 31Il re, sopraffatto dal desiderio ha cercato me, ed ha raggiunto la dimora degli spiriti, quindi il mio corpo deve essere bruciato con il suo. 32O reverenda sorella, vi prego, nulla mi pi gradito di quanto desidero fare. Voi siete sicuramente in grado di crescere i nostri figli. Questo mi rende felice. Non ho altre volont. 33 Vaisampayana continu: Espresse queste parole, la figlia del re di Madra, la sposa di Pandu, sal sulla pira funeraria di quel toro tra gli uomini. SEZIONE 126
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: I Rishi, simili ai Deva, dai saggi consigli, vedendo Pandu privo di vita, consultandosi luno con laltro, dissero: 2Il famoso e virtuoso re Pandu, abbandonando sovranit e regno, ha raggiunto questo luogo per praticare le ascetiche austerit, e come eremita ha dimorato su questa montagna. 3Egli salito al cielo, lasciando, moglie e figli nelle nostre mani. 4E nostro dovere ripristinare il suo regno attraverso la moglie e i figli. 5 Vaisampayana continu: Fu cos, che quei Rishi, simili a Deva, dal cuore misericordioso, coronato da ascetici successi, 6decisero di recarsi ad Hastinapura, per consegnare i figli di Pandu nelle mani di Bishma e di Dhritarashtra. 7Dopo aver deciso il momento pi adatto, portando con loro i bambini, Kunti e i due corpi morti. 8Non avendo mai pensato al ritorno, laffezionata Kunti, ora vedeva davanti a se, il lungo viaggio da compiere. 9Non pass molto tempo che giunsero a Kurujangala. Lillustre Kunti si present allingresso del cancello principale. 10Gli asceti ordinarono ai guardiani, di informare il re del loro arrivo. 11Gli uomini, in un batter docchio, portarono il messaggio a corte. La popolazione, saputo dellarrivo di migliaia di Charana e di Muni, fu colta da meraviglia. 12Il sole era appena tramontato, quando un gran numero di cittadini, accompagnati dai figli e dalle mogli, cominciarono ad uscire dalle proprie case per vedere gli asceti. 13A migliaia, seduti in carri dalle pi svariate fogge, un vasto numero di Kshatrya, accompagnati dalle mogli e da Brahmana, si riversarono sulle strade. 14Innumerevoli Vaisya e Sudra uscirono dalle loro dimore per assistere allavvenimento. Lassembramento era pacifico, ogni cuore era incline alla piet. 15Dalla reggia uscirono Bishma, il figlio di Santanu, Somadatta (Valhika) 16e il saggio e veggente re Dhritarashtra, Vidura, la venerabile Satyavati, 17le principesse di Kosala, Gandari accompagnata dalle mogli della servit e i cento figli di Dhritarashtra. 18 I Kaurava, accompagnati dai loro preti, abbassando le teste e toccando i loro piedi, salutarono i Rishi, poi presero posto a sedere. 19Anche il popolo, dopo essersi chinati con la testa fino a toccare il suolo, presero posto allassemblea. 20Vedendo che tutti si erano accomodati, Bishma fece ladorazione di rito, offr loro dellacqua per lavarsi i piedi e come il costume vuole, concesse lArghya. 21Portato a termine la cerimonia dellospitalit, egli raccont della sovranit e del regno. 22 Poi il pi anziano degli asceti, con i capelli annodati sulla sommit del capo e con i lombi ricoperti

di pelle di animale, si fece portavoce dei Rishi, dicendo: Siete tutti a conoscenza, che il proprietario del regno dei Kuru, abbandonando i piaceri mondani, prese riparo, dimorando sulla montagna delle cento guglie. 23Il suo stile di vita era quello di Brahmacharya, tuttavia, per qualche inscrutabile disegno celeste, Dharma gener il suo primogenito Yudhisthira. 24Questaltro infante, Bhima (il secondogenito), fu generato da Vayu per divenire il pi forte tra gli uomini. 25Questo il terzogenito, egli fu generato da Indra attraverso il grembo di Kunti, costui umilier i pi grandi arcieri del mondo, il suo nome e Dhnanjaya. 26Guardate, queste tigri tra gli uomini, esperti nel tirare con larco, i due gemelli partoriti da Madri attraverso il seme dei due Aswini. 27Nei boschi, conducendo la vita del Vanaprastha, lillustre Pandu riuscito a perpetuare la quasi estinta linea dei suoi padri. 28La nascita, la crescita e gli studi vedici dei figli di Pandu, saranno per voi fonte di piacere. 29Senza mai svincolare dal sentiero dei virtuosi e dei saggi, lasciando dietro di se questi ragazzi, diciassette giorni or sono, Pandu ci ha lasciati. 30Madri, sua moglie, osservandolo consumarsi sulla pira funeraria, sacrificando la sua vita, entr nel fuoco per raggiungere la regione riservata alle mogli caste. 31Tocca a voi portare a termine le cerimonie, che sono prescritte per il loro beneficio. 32Queste sono alcune parti dei corpi, che il fuoco ha risparmiato. Questi sono i suoi figli. E questa la loro madre. Riceveteli con i dovuti onori. 33Dopo aver portato a termine il primo rituale, in onore della morte del virtuoso Pandu, il quale ha sempre sostenuto la dignit dei Kuru, fate in modo che abbia il primo Sraddha annuale (Sapindakarana), che lo installer ufficialmente tra i Pitri. 34 Vaisampayana continu: Dopo che Guiaka ebbe parlato a nome di tutti, allimprovviso gli asceti scomparvero dalla vista dei presenti. 35Vedendo i Rishi e i Siddha svanire nel nulla, come se i loro corpi fossero fatti di vapore, il presenti colti da stupore fecero ritorno alle loro dimore. SEZIONE 127
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Dhritarashtra disse: O Vidura, fate in modo che la cerimonia funebre sia celebrata in onore di questo leone tra i re e rendete onore anche a Madri, fate modo che questa sia svolta con lo sfarzo dei re. 2Per il bene delle loro anime, distribuite bestiame, vesti, gemme e qualsiasi altro tipo di ricchezza, date ad ognuno ci che chieder. 3Prendete accordo con Kunti, il funerale di Madri deve essere condotto con lo stile da lei deciso. Fate in modo che i resti di Madri, siano ben coperti, n il Sole n il vento dovranno vederli. 4Non vi siano lamenti per Pandu il giusto. Egli stato un re meritevole e ha lasciato dietro di se cinque eroici figli, i quali eguagliano gli Esseri Celesti. 5 Vaisampayana continu: O Bharata, Vidura rispose: Cos sia. Dopo essersi consultato con Bhishma, fu fissato il luogo pi adatto per il sacro funerale. 6I preti domestici, si affrettarono ad uscire dalle proprie case, con loro vi era il fragrante fuoco sacro alimentato dal burro chiarificato. 7 Gli amici, i parenti e gli aderenti, avvolsero ci che rimaneva del corpo del monarca, con vesti preziose, lo adornarono di fiori stagionali e lo cosparsero di eccellenti profumi. 8Anche il carro funebre fu adornato con ghirlande e ricchi pendagli. 9Poi piazzarono il corpo del re e quello della sua regina, sopra una barella e la sollevarono, tenendola sulle spalle. 10Questa fu deposta sul carro funebre e lombrello bianco con lo stemma di stato fu aperto. Le persone a seguito cominciarono a sventolare code di Yak e a suonare i pi svariati strumenti. 11Lintera scena era appariscente e sfarzosa. Per quella occasione, centinaia di persone ricevettero lincarico di distribuire gemme preziose. 12Vesti sopraffine, ombrelloni bianchi e code di Yak furono utilizzate per quella cerimonia. 13I preti, in bianche vesti, camminavano in processione, versando libagioni di burro chiarificato, nel fuoco sacro, che per la circostanza era stato deposto in vasi. 14I Brahmana, gli Kshatrya, i Vaisya e i Sudra, a migliaia seguivano la salma del re, gementi, ripetevano queste parole: 15O principe, dove state andando? Lasciandoci indietro ci avete reso per sempre miseri. 16 Bishma, Vidura e i Pandava, piangevano alacremente. In processione raggiunsero un romantico bosco, sulle rive del fiume Gange. 17Giunti sul luogo, deposero a terra la barella, dove quel leone tra i principi e la sua sposa giacevano. 18Versando acqua da vasi doro, lavarono il corpo del principe,

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poi lo cosparsero con oli profumati e infine lo ricoprirono di pasta di legno di Sandalo. 20Poi lo rivestirono con vesti candide, di lussuosa manifattura, impregnate di oli profumati. 21Cos rivestito, il re sembrava vivo e dormiente in un costoso letto. 22 Dopo che tutte le cerimonie prescritte dai preti, furono concluse, i Kaurava appiccarono il fuoco ai corpi morti del re e della regina, 23gettando sulla pira, fiori di Loto, pasta di Sandalo e altre fragranti sostanze. 24 Vedendo i corpi in fiamme, Kausalya disse: Figlio mio, figlio mio e cadde al suolo priva di sensi. 25Vedendola a terra, i cittadini e gli abitanti della provincia, per affetto del loro re, cominciarono a gemere di dolore. 26Gli uccelli del cielo e le bestie della foresta, nel sentire i lamenti di Kunti furono commossi. 27Bishma il figlio di Santanu, Vidura e tutti gli altri erano in preda alla tristezza. 28Bishma, Vidura, Dhritarashtra, i Pandava e le donne dei Kuru, nel compiere la cerimonia dellacqua, piangevano. 29Quando tutto fu finito, la gente, pur addolorata, cominci a consolare i figli di Pandu. 30I Pandava e i loro amici, si lasciarono andare e si addormentarono al suolo. 31 Vedendo che i Brahmana e gli altri cittadini avevano rinunciato ai loro letti, giovani e vecchi, tutti i presenti, per rispetto verso i piangenti figli di Pandu, trascorsero dodici giorni in lutto. SEZIONE 128
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Bishma e Kunti, con tutti gli amici, celebrarono lo Sraddha per il re deceduto e gli offrirono il delizioso Pinda. 2Poi imbandirono un banchetto a cui accorsero numerosi Brahmana ai quali furono fatti doni di gemme e terre. 3Poi i Pandava, accompagnati dai cittadini, tornarono ad Hastinapura, dove furono purificati per aver toccato il corpo del defunto padre. 4Ma di nuovo cominciarono a piangere per la scomparsa di quelluomo che per loro era come un padre. 5 Terminato lo Sraddha, celebrato nel modo che ho descritto, dopo un po di tempo, vedendo il popolo afflitto da dolore, fatta visita a Satyavati, Vyasa disse: 6Madre, i giorni felici sono terminati, giorni di calamit si stanno avvicinando. Le infrazioni crescono di giorno in giorno. 7Il mondo invecchiato. Limpero dei Kaurava non durer a lungo per via degli errori e della forte oppressione. 8Recatevi nella foresta e attraverso lo yoga, dedicatevi alla contemplazione. 9La societ, subir un declino, sar disonesta e spietata. Il lavoro onesto cesser. Siete anziana, non restate ad assistere allannichilimento della vostra stirpe. 10 Acconsentendo, Satyavati entro negli appartamenti interni, rivolgendosi alla nuora, disse: O Ambika, ho saputo che per colpa dei vostri nipoti, la stirpe dei Bharata e il suo popolo periranno. 11 Con il vostro permesso, in compagnia di Kausalya, addolorata per la perdita del figlio, raggiunger la foresta. 12 Dopo aver parlato con la nuora e ottenuto il permesso di Bishma, le donne si avviarono verso la foresta. 13Raggiunta la selva insieme alle due nuore, si dedic alla contemplazione e nel momento pi propizio, lasci il corpo per salire al cielo. 14 Vaisampayana continu: I figli del re Pandu, dopo essere passati attraverso i riti purificatori, descritti nei Veda, con il titolo di principi, crebbero nella casa di loro padre. 15Quando giocavano con i figli di Dhritarashtra, la loro superiorit era pi che evidente. 16In velocit, nel colpire oggetti animati, nel consumare cibo e nel sollevare polvere, Bhimasena superava tutti i figli di Dhritarashtra. 17Il figlio del Vento, tenendoli per i capelli, ridendo, li faceva combattere luno contro laltro. 18Vrikodara, bench questi lo attaccassero tutti insieme, era in grado di sconfiggerli tutti cento e uno. 19Era uso afferrarli per i capelli e trascinarli sul terreno. Durante il gioco qualcuno si rompeva le ginocchia, qualcuno si feriva la testa e altri le spalle. 20Qualche volta ne prendevano una decina, li gettavano in acqua e li tenevano con la testa sotto, sino quasi a farli morire. 21Quando i figli di Dhritarashtra, salivano su di un albero per raccogliere della frutta, 22Bhima afferrava il fusto e cominciava a scuoterlo, facendo cadere i frutti e i raccoglitori. 23Non cerano gare che quei principi potevano vincere, perdevano in gare di velocit, in gare di pugilato e anche in gare di abilit. 24A Bhima piaceva mostrare la sua forza e durante linfanzia, senza malizia, tormentava i cugini.

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Vedendo le meravigliose esibizioni del forte Bhima, il potente Duryodhana, il primogenito tra i figli di Dhritarashtra, cominci a nutrire una certa ostilit nei confronti del suo tormentatore. 26Il malvagio scorretto Duryodhana, per ignoranza e per ambizione, studi un piano abominevole. 27 Egli pensava: In abilit, non esiste nessuno in grado di eguagliare Bhima, il secondogenito di Pandu. Dovr distruggerlo con qualche artificio. 28In combattimento, pu far fronte a noi cento. 29 Quindi mentre giace dormiente in giardino, lo getter nella corrente del fiume Gange. 30Poi, mandando in esilio il fratello maggiore (Yudhisthira) e il fratello minore (Arjuna), regner come unico re, senza nessuno che mi molesti. 31Determinato nel suo piano, il malvagio Duryodhana, era sempre in allerta, per sfruttare il momento pi opportuno per ingiuriare Bhima. 32 O Bharata, sulla riva del Gange, in un delizioso luogo chiamato Pramanakoti egli costru un palazzo, decorato con pendenti, bandiere e altri preziosi paramenti. 33Costru quel palazzo, per poter nuotare nel vicino fiume, lo mun di una cucina e lo riempi di molti oggetti di intrattenimento. Delle gaie bandiere potevano essere viste sventolare sui tetti di quella magione. 34Quelledificio, fu chiamato, la casa del nuoto. Abili cuochi vi preparavano varie e deliziose vivande. 35 Quando tutto fu pronto, il malefico Duryodhana, rivolgendosi ai Pandava, disse: 36Perch non raggiungiamo quella bellissima sponda del Gange, ricca di alberi fioriti, per farci una nuotata. 37 Yudhisthira acconsent. Cos i figli di Dhritarashtra, portando con loro i Pandava, montarono su elefanti di grossa stazza, e su carri, cos grandi che sembravano citt, 38e in quel modo lasciarono la metropoli. Arrivati sul posto, i principi congedarono i loro attendenti, 39ed osservano la bellezza dei giardini e delle piante che vi crescevano, cos come dei leoni entrano in una caverna di montagna, quei nobili entrarono nel palazzo. 40Allinterno videro la meravigliosa architettura, le colonne, le pareti, i soffitti e i bellissimi affreschi decorativi. Le finestre erano luminose e belle e le fontane splendide. 41Vi erano bellissime vasche, in cui crescevano macchie di fiori di Loto. 42I seggi erano decorati con vari fiori, la cui fragranza riempiva latmosfera. 43 I Kaurava e i Pandava, presero posto e cominciarono a gioire di tutto quello che era stato per loro preparato. 44Cominciarono a giocare, e a scambiarsi le pietanze. 45In quel trambusto, il malvagio Duryodhana, allo scopo di uccidere Bhima, mischi con il cibo, un potente veleno. 46Quel giovane malvagio, il quale aveva del nettare sulla lingua, ma un rasoio nel cuore, 47in modo amichevole, porse a Bhima un abbondante porzione di cibo avvelenato. 48Quel giovane vedendo che il piano andava a buon fine, si sent rinvigorire il cuore. 49Terminato il pranzo, Dhritarashtra e Pandu, allegramente si tuffarono in acqua. 50Terminata la nuotata, si rivestirono, indossarono abiti bianchi e vari gioielli. 51Affaticati per la giornata, decisero di passare la notte in quella piacevole dimora. 52 Anche gli altri giovani si erano gettati in acqua, anche il secondogenito di Pandu si sentiva stanco. 53 Cos stanco, che nelluscire dallacqua stramazz al suolo. Era stanco e sotto leffetto del veleno. Laria fresca contribu a far circolare il veleno nelle sue vene, cos perse i sensi. 54Vedendolo in quello stato comatoso, dopo aver preso delle liane, Duryodhana lo leg e lo gett in acqua profonda. 55 Privo di sensi, il figlio di Pandu, sprofond, fino a raggiungere il regno dei Naga. 56Dotati di zanne velenose, i Naga, a migliaia cominciarono a morderlo. 57Il veleno di quei serpenti ag come antidoto al veleno vegetale che Duryodhana aveva mischiato con il cibo. 58I serpenti lo morsero ovunque, tranne che sul petto, in quel posto la pelle era cos dura che le loro zanne non potevano penetrarla. 59 Ripresa conoscenza, il figlio di Kunti, spezz i legami e cominci a schiacciare i serpenti che stavano sul fondo del fiume. 60Quelli che erano scampati al pericolo, raggiunsero Vasuki, quindi dissero: 61O re dei serpenti, un uomo legato e privo di sensi, probabilmente per aver ingerito del veleno sprofondato in acqua. 62Come abbiamo cominciato a morderlo egli ha ripreso i sensi. Liberatosi dai legami a cominciato ad ucciderci. Vostra maest, possiamo sapere chi ? 63 Vasuki, ascoltate le suppliche del suo popolo, si rec in quel luogo e vide Bhimasena. 64Fra i serpenti, ve ne era uno che si chiamava Aryaka. Egli era il nonno del padre di Kunti. 65Vedendo il parente, il signore dei serpenti lo abbracci. Ascoltato laccaduto, Vasuki fu soddisfatto di Bhima, 66 quindi, rivolgendosi ad Aryaka, disse: Come possiamo essergli di aiuto? Diamogli oro e gemme a profusione.

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Aryaka rispose: O re dei serpenti, se vostra maest intende ricompensare questuomo, non di ricchezze che ha bisogno. 68Permettetegli di bere alcuni vasi di Rasakunda, il nettare che lo render immensamente forte. 69In ognuno di quei vasi vi la forza di mille elefanti. Lascia che il principe ne beva a volont. 70 Il re dei serpenti acconsent. I Naga, portarono a termine molti riti di buon auspicio. 71Dopo essersi purificato, rivolgendosi a Est, Bhimasena trangugi il nettare. Trattenendo il respiro ingoi un intero vaso. Nello stesso modo, prima di sentirsi pieno, riusc a bere otto giare. 72Dopo di che, lo fecero sdraiare in un comodo letto preparato appositamente per lui. SEZIONE 129
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Nello stesso istante, i Kaurava e i Pandava, dopo essersi divertiti e riposati, senza Bhima, 2a bordo di elefanti, di cavalli o di altri generi di carri, ripartirono per Hastinapura. Mentre erano per strada, chiedendosi dove era Bhima, dicevano: Forse Bhima partito prima di noi. 3Vedendo che Bhima non cera, il malvagio Duryodhana sorrideva felice e con i suoi fratelli entr in citt. 4 Il virtuoso Yudhisthira, privo di invidia e di malizia, vedeva tutti quanti come onesti. 5Il figlio maggiore di Prita, pervaso dallamore fraterno, visit la madre, dopo avergli offerto i suoi omaggi, disse: O madre, Bhima tornato? 6O buona madre, lho cercato qui intorno ma non lho trovato. Dove pu essere andato? 7Lo abbiamo cercato ovunque, nella casa del nuoto, nel giardino, nel bosco, ma senza trovarlo. Abbiamo pensato che doveva averci preceduto. 8O illustre signora, in ansia siamo tornati. Dove pu essersi cacciato? Gli avete forse dato qualche incarico, lo avete mandato da qualche parte? 9Ditemi, sono in ansia per il forte Bhima. Forse sta ancora dormendo da qualche parte. Ho dubbi che non sia pi in vita. 10 Udite le parole dellintelligente Yudhisthira, Kunti allarmata emise un urlo, poi disse: 11Figliolo, non ho visto Bhima. Egli non venuto da me. 12Insieme ai vostri fratelli, tornate indietro e cercatelo ancora. 13 Immediatamente il primogenito, fece chiamare Vidura, poi Kunti disse: O illustre Kshatri, Bhimasena scomparso. Dove pu essere andato? 14Tutti i fratelli sono tornati dal giardino, solo Bhima dalle forti braccia, non a casa. 15Duryodhana lo odia. Il Kaurava poco intelligente, disonesto, malizioso e imprudente. Egli vuole aprirsi la via al trono. 16Sono affranta, forse in un accesso di rabbia ha ucciso il mio caro. Sono afflitta, in verit, il cuore mi brucia. 17 Vidura replic: Benedetta signora, non dite queste cose. Proteggete gli altri vostri figli con cura. Se il malvagio Duryodhana, dovesse essere accusato, potrebbe uccidere anche gli altri figli. 18Il grande saggio, ha affermato che tutti i vostri figli sono longevi. Siate allegra, di sicuro, Bhima torner. 19 Vaisampayana continu: Dopo essersi pronunciato, Vidura torn alla propria dimora, mentre lansiosa Kunti rimase con il figlio. 20 Nel frattempo, trascorsi otto giorni, Bhimasena, ripreso dalla sbornia, si dest. In conseguenza del nettare ingerito, si sentiva forte a dismisura. 21Vedendolo ripreso, i Naga cominciarono a consolarlo e a rallegrarlo, dicendo: 22O voi dalle forti braccia, grazie al liquore che avete bevuto, ora avete la forza di diecimila elefanti. Nessuno potr conquistavi in battaglia. 23O toro della dinastia Kuru, bagnatevi in questa acqua sacra, vi sar di buon auspicio, poi tornate a casa. I vostri fratelli sono in ansia per voi. 24 Purificato il corpo con un bagno, indossate vesti bianche e ghirlande della stessa tinta, poi mangiato il Paramanna, offertogli dai Naga, 25quelloppressore di tutti i nemici, coperto da celestiali ornamenti, 26ricevette ladorazione e la benedizione dei serpenti, salutandoli, usci da quella profonda regione. 27Trasportato il Pandava dagli occhi di loto in superfice, 28dopo averlo depositato nello stesso giardino, dove si era divertito, scomparvero. 29 Raggiunto il suolo asciutto, di fretta corse dalla madre. 30Dopo essersi inchinato davanti alla madre e al fratello maggiore, annusata la testa dei giovani fratelli, 31quelloppressore di tutti i

nemici, abbracci la madre e tutti quei tori tra gli uomini. Molto affezionati, continuavano a ripetere: Che giorno felice. O quale gioia. 32 Terminati gli scambi di affetto, il forte e valoroso Bhima, 33raccont della villania di Duryodhana e dello sfortunato e fortunato incidente, che lo fece entrare nel regno dei serpenti. 34Dopo aver ascoltato, Yudhisthira, disse: Non raccontate nulla dellaccaduto. Non parlatene con nessuno. 35Da oggi siate guardinghi e proteggetevi lun laltro con molta cura. 36 Messi in allerta da Yudhisthira, tutti, da quel giorno furono molto vigili. Qualche volta i figli di Kunti erano negligenti, ma Vidura li riprendeva con gli stessi consigli. 37 Non pass molto tempo, che di nuovo Duryodhana, mischi del veleno, dal buon sapore, ma mortale con del cibo. 38Ma i Pandava furono messi al corrente, da Yuyutsu, il figlio della donna Vaisya, la concubina di Dhritarashtra. Ma in un atto di esibizione, Vrikodara, senza esitazione, lo ingoi e lo diger. 39Quel veleno non ebbe alcun effetto sul prode Bhima. Vedendo che la mortale mistura non aveva alcun effetto su Bhima, 40Duryodhana, Karna e Sakuni, non si arresero, non abbandonarono il loro malvagio disegno e con numerosi altri mezzi provarono ad uccidere i Pandava. 41Malgrado che i Pandava fossero al corrente della trama, consigliati da Vidura, tenevano nascosta la loro indignazione. 42 Nel frattempo, il re, vedendo che i suoi figli erano divenuti pigri, assunse il nipote di Gautama come loro precettore, in modo che avessero una istruzione. Nato da un arbusto, Kripa era esperto nei Veda, e maestro darmi. SEZIONE 130
(Sambhava Parva: seguito)
1

Janamejaya chiese: O Brahmana, ho desiderio di conoscere ogni cosa che riguardi Kripa. Come ha potuto nascere dalla selva. E come ottenne le sue armi? 2 Vaisampayana rispose: O re, il grande e saggio Gautama aveva un figlio chiamato Saradwat. Questultimo fu partorito con un arco in mano. 3O oppressore dei nemici, il figlio di Gautama, aveva una grande attitudine per lo studio della scienza delle armi, ma nessuna predisposizione per le altre scienze. 4Saradwat acquis tutte le sue armi, attraverso quelle austerit, con cui i Brahmana, durante la loro giovent acquisiscono i Veda. 5Il figlio di Gautama, aveva questa predisposizione per la scienza delle armi e con le sue austerit, riusc a spaventare Indra. 6Voi della stirpe dei Kuru, cos avvenne che il capo dei Deva, fece chiamare unApsara di nome Janapadi, gli diede il compito di far visita a Saradwat. Indra disse: Andate e disturbate le austerit di Saradwat. 7 Raggiunto laffascinante luogo dove si trovava lasilo di Saradwat, la fanciulla cominci a tentare lasceta dotato di arco e frecce. 8Vedendo lApsara, la quale, in bellezza, sulla Terra non possedeva rivali, che da sola e indossando un unico indumento, girovagava nel bosco, gli occhi di Saradwat si espansero per la delizia. 9Alla vista di quella fanciulla, le sue membra cominciarono a tremare per lemozione e larco e le frecce gli scivolarono di mano. 10Ma dotato di forza ascetica, per un po, mostrando pazienza cerc di controllare la mente, per non cadere in tentazione. 11Ma improvvisamente, la sua mente cominci ad agitarsi, causando un inconscia emissione di sperma. 12 Abbandonando arco, frecce e la pelle di cervo dove stava seduto, cominci a correre, allontanandosi dallApsara. 13Lo spruzzo di fluido vitale fin su di un arbusto, li fu diviso in due parti, che diedero origine a due bambini, due gemelli. 14 Accadde che un soldato, il quale faceva parte delle guardie del re Santanu, che si trovava a caccia nel bosco, vide i due gemelli. 15Vedendo arco, frecce e pelle di cervo, il soldato pens che si trattasse di un offerta di qualche Brahmana esperto nella scienza delle armi. 16Raccolti i bambini, larco e le frecce, li mostr al re. Nel vederli, il re fu mosso a piet, quindi disse: 17Essi diverranno miei figli, e li port con se a palazzo. 18Quel primo tra gli uomini, quel Santanu, il figlio di Pratipa, portati a casa i bambini, port a termini gli usuali riti contenuti nei dettami della religione. 19Furono allevati dal re, il quale li chiam, Kripa e Kripi, a motivo del fatto che ladozione avvenne per piet (Kripa).

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Il figlio di Gautama, lasciato il vecchio asilo, in modo serio e onesto, continu lo studio della scienza delle armi. Attraverso la vista mistica, vide che suo figlio e sua figlia si trovavano nel palazzo di Santanu. Quindi si rec dal monarca, e lo mise al corrente del loro lignaggio. 21Quindi insegn a Kripa i quattro rami della scienza delle armi, e molte altre scienze, inclusa quella dei misteri e degli arcani. 22In brevissimo tempo, Kripa divenne un eminente maestro darmi. 23Cos, i cento figli di Dhritarashtra, i Pandava, gli Yadavas, i Vrishnis e molti altri principi delle regioni circostanti, cominciarono a ricevere lezioni, sulluso delle armi. SEZIONE 131
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Desideroso di dare ai nipoti un educazione superiore, Bishma cerc un maestro, energico e abile nella scienza delle armi. 2O capo dei Bharata, nessuno privo di intelligenza, nessuno che non fosse rinomato come perfetto insegnante nella scienza del maneggiare le armi, nessuno che non possedesse la forza di un Deva, 3poteva divenire il maestro dei principi Kuru. O tigre tra gli uomini, il figlio di Gange, sottomise i Pandava e i Kaurava, agli insegnamenti del figlio di Bharadwaja, lintelligente Drona. 4Soddisfatto per lincarico ricevuto dal grande Bishma, quel primo tra gli uomini abili nel maneggiare le armi, lillustre e famo so Drona, accett i principi come suoi pupilli. 5Drona insegn loro, ogni ramificazione della scienza delle armi. 6O monarca, entrambi, sia i Kaurava che i Pandava divennero competenti nelluso di molti generi di armi. 7 Janamejaya chiese: O Brahmana, come nato Drona? Come e quando egli acquis le sue armi? Come perch si avvicin ai Kuru? 8Di chi poteva essere figlio, uno dotato di tale energia? Suo figlio Aswatthaman, il primo tra I maestri darmi, come nato? Questo quello che desidero conoscere. Siate soddisfatto nel recitarmi ogni dettaglio. 9 Vaisampayana continu: Presso le sorgenti del Gange, determinato nellosservare rigidi voti, dimorava un saggio di nome Bharadwaja. 10Un giorno, desiderando compiere lAgnihotra, insieme con altri Rishi, si incamminarono verso il Gange per le abluzioni. 11Giunti sulla riva del fiume, videro Gritaci. La giovane e bella Apsara, era arrivata quel luogo qualche momento prima. 12Con una espressione di orgoglio, mista con un voluttuoso languore, terminato il bagno, la bella fanciulla usc dal fiume. Raggiunto lasciutto, per la fretta, indoss le vesti in modo disordinato. 13Vedendola in quelle condizioni, il grande saggio fu stordito dal desiderio. Per la forte emozione, emise dello sperma. Il Rishi eiacul in un vaso chiamato Drona. 14O re, Drona ebbe origine dal fluido vitale del saggio Bharadwaja. Quel bambino, studio i Veda in tutte le sue ramificazioni. 15 Un tempo il valoroso Bharadwaja, quel primo tra i maestri darmi, aveva insegnato allillustre Agnivesa luso dellarma chiamata Agneya. 16O primo tra i Bharata, spuntato dal fuoco Agnivesa, trasmise luso della potente arma, a Drona, il figlio del suo maestro. 17 A quei tempi, esisteva un re di nome Prishata, un grande amico di Bharadwaja. Quel toro tra gli Kshatrya di Prishata ebbe un figlio che chiam Drupada. 18Ogni giorno, il ragazzo raggiungeva leremitaggio di Bharadwaja, per giocare e studiare in compagnia di Drona. 19Alla morte di Prishata, Drupada divenne il re dei Panchala del Nord. 20Nello stesso periodo, anche Bharadwaja ascese al cielo. Morto il padre, Drona continu a dedicarsi allascetismo e ad abitare nelleremitaggio del padre. 21Divenuto esperto nei Veda e nelle sue ramificazioni, dopo che con la forza del suo ascetismo, ebbe bruciato tutti i suoi peccati, 22il celebre Drona, obbediente agli insegnamenti di suo padre, desider avere figli, quindi spos Kripi, la figlia di Saradwat. 23Questa donna, costantemente ingaggiata nel compiere buone azioni, austere penitenze e lAgnihotra, ottenne un figlio, che chiam Aswatthaman. Non appena fu partorito, Aswatthaman cominci a nitrire come se fosse il celestiale stallone Ucchaihsrava. 24Udendo quei nitriti, una voce invisibile, dal cielo disse: Il pianto di questo bambino, sembra un nitrito di cavallo. Per questo motivo sar chiamato Aswatthaman (voce di cavallo). 25 Drona, il figlio di Bharadwaja, per aver ottenuto un figlio, fu felicissimo. 26Continuando ad abitare in quelleremitaggio, si dedic allo studio della scienza delle armi.

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O re, fu in quel periodo che Drona venne a sapere che lillustre Brahmana Jamadagnya, quello sterminatore di nemici, quel primo tra i portatori darmi, esperto in ogni ramo della conoscenza, espresse il desiderio di distribuire tutte le sue ricchezze ai Brahmana. 28Saputa della conoscenza di Rama e delle sue armi celesti, Drona decise di ottenerle insieme alla scienza della moralit. 29Drona dalle forti braccia, dotato di ascetica virt, accompagnato dai suoi discepoli, tutti devoti alle pi austere penitenze, part per le montagne Mahendra. 30Raggiunto quel luogo, il figlio di Bharadwaja, vide il figlio di Brigu, lo sterminatore di nemici, sempre paziente e con la mente controllata. 31 Avvicinatosi con i suoi discepoli al discendente della dinastia Brigu, Drona pronunci il suo nome, aggiungendo il suo lignaggio. Egli discendeva dalla stirpe degli Angira. 32Chinandosi, fino a toccare il suolo con la testa, Drona ador i piedi di Rama. 33Vedendo che lillustre figlio di Jamadagni, distribuite le ricchezze, si apprestava a ritirarsi nei boschi, Drona disse: Il mio nome Drona, sono nato da Bharadwaja, ma nessun ventre di donna mi ha partorito. 34Sono un Brahmana di alto rango, vi ho fatto visita con lo scopo di ottenere le vostre ricchezze. Quello stritolatore di Kshatrya, rispose: 35O migliore tra i rigenerati, siete il benvenuto. Ditemi ci che desiderate. 36 Desideroso di avere tutta la ricchezza di Rama, il figlio di Bharadwaja replic: O voi dai grandi voti, mi candido per ottenere la vostra eterna ricchezza. 37 Rama disse: O voi ricco in ascetismo, il mio oro e le altre cose preziose, sono gi state distribuite ai Brahmana. 38Il terreno che si espande fino alla costa del mare, con tutte le citt che lo adornano come ghirlande fiorite, le ho regalato a Kashyapa. 39Mi rimasto solo il corpo e le mie importanti armi. Sono pronto sia a dare il mio corpo, sia a dare le mie armi. 40Cosa volete? Ditemi quello che desiderate e ve lo dar. Svelto, parlate. 41 Drona rispose: O figlio di Brigu, stato stabilito, che voi mi facciate dono delle vostre armi e dei misteriosi insegnamenti che servono per lanciarle e per richiamarle. 42 Dicendo Cos sia il figlio di Brigu, diede tutte le sue armi a Drona, insieme alla scienza del loro controllo. 43Accettandole, si sent largamente ricompensato, cos drona si allontan per raggiungere la citt del suo amico Drupada. SEZIONE 132
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: O re, il forte figlio di Bharadyaja, giunto cospetto di Drupada, disse: Mi riconoscete? Sono il vostro amico. 2Malgrado le gioiose espressioni del figlio di Bharadwaja, il signore dei Panchala, non pot supportare quelle parole. 3Il re intossicato dallorgoglio di ricchezza, in collera, contorcendo le sopracciglia, rispose: 4O Brahmana, la vostra intelligenza scarna, non sapete quello che dite, piombate qui e dite di essere mio amico. 5O voi dalla noiosa apprensione, i grandi re, non possono essere amici di coloro, che non curano il proprio aspetto e sono indigenti. 6E vero, tra me e voi, un tempo vi stata dellamicizia, allora eravamo simili. 7Ma il tempo ha portato numerosi cambiamenti, cancellando la nostra amicizia. In questo mondo lamicizia non mai stata eterna per nessuno. 8Il tempo la consuma e la collera aiuta il suo consumo. Voi non possedete pi la mia amicizia. Toglietevi dalla testa questa cosa. O primo tra i Brahmana, lamicizia per qualche particolare proposito. 9Non pu esserci amicizia tra un uomo povero e un uomo ricco. Non pu esserci amicizia tra uno studioso e un analfabeta. Non pu esserci amicizia tra un eroe e un codardo. 10 Perch, volete che la nostra vecchia amicizia continui ad esistere? Tra i simili pu esserci sia amicizia che inimicizia. Tra un indigente e una persona influente, non pu esserci n amicizia n inimicizia. 11Una persona di nascita impura, non pu essere amico di una persona di nascita pura. Chi non conduce carri da battaglia non pu essere amico di colui che li conduce. Uno che non re, non pu avere un re per amico. Quindi, perch desiderate che la nostra inimicizia continui?. 12 Vaisampayana continu: nel sentire le parole di Drupada, il possente figlio di Bharadwaja fu colto dalla collera, tuttavia cerc di riflettere, quindi decise di andarsene. 13Per via dellinsolenza del re di Panchala, Drona lasci quel luogo e si diresse verso la capitale dei Kuru.

SEZIONE 133
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Arrivato ad Hastinapura, quell migliore tra i Brahmana, il figlio di Bharadwaja, si ritir a vita privata nella casa di Kripa. 2Il forte Aswatthaman, durante gli intervalli di insegnamento, privatamente dava lezioni sulluso delle armi ai figli di Kunti. Ma ancora nessuno conosceva labilit di Aswatthaman. 3Drona si era ritirato a vita privata nella casa di Kripa, quando un giorno, gli eroici principi uscirono da Hastinapura. 4Usciti di citt, spensierati, cominciarono a giocare con una palla. Mentre si contendevano la palla, questa fini in un pozzo. 5I principi, cercarono di fare del loro meglio per estrarla. Ma ogni loro sforzo, risult inutile. 6Quindi, non sapendo come fare e in preda allansia, cominciarono a guardarsi lun laltro. 7Proprio in quel momento, non molto distante, videro un Brahmana, decrepito, dal colore scuro e magro, santificato dallAgnihotra e che aveva appena terminato i suoi rituali giornalieri. 8Come videro il Brahmana, dimenticando il loro insuccesso, lo circondarono. 9Quel Brahmana, che non era altri che Drona, vedendo il fallimento dei principi, conscio delle proprie possibilit, fece un sorriso, poi disse: 10 Vergogna o Kshatrya, e vergonatevi anche della vostra incapacit nelluso delle armi. Voi siete nati nella stirpe di Bharata. Come possibile che non siate in grado di recuperare una palla dal fondo di un pozzo? 11Se questa sera mi offrirete una cena, con questo stelo derba, tirer fuori la vostra palla e anche quello che ora vi getter dentro. 12 Dette queste parole, Drona, quelloppressore dei nemici, si sfil lanello dal dito e lo gett in quel pozzo asciutto. 13Allora Yudhisthira disse: O Brahmana, voi avete chiesto una zuppa. Fate pure, con il permesso di Kripa, otterrete vito per tutta la vita. 14 Sorridendo Drona, replic: Questo stelo derba, con il potere dei miei Mantra, sar investito del potere delle mie armi. Questo fragile stelo derba possiede il potere che le altri armi non anno. 15 Con uno stelo aggancer la palla, poi con un altro stelo aggancer il primo, poi con un altro stelo aggancer il secondo, formando una catena, con la quale estrarr la palla. 16 Vaisampayana continu: Drona fece esattamente ci che aveva detto. Sbalorditi, i principi spalancarono gli occhi, pensando a quello che avevano appena osservato, come a qualcosa di straordinario, dissero: 17O colto Brahmana, svelto tirate fuori anche lanello. 18Lillustre Drona, caricando una freccia sul suo arco, trafisse lanello e lo recuper. 19Colpito con la freccia e recuperato lanello dal pozzo, come fosse la cosa pi normale di questo mondo lo consegn agli sbalorditi principi. 20Vedendo lanello, essi dissero: O Brahmana, noi ci inchiniamo al vostro cospetto. Nessuno cos abile. Vogliamo sapere chi siete e chi era vostro padre. Se, possiamo fare qualcosa per voi, volentieri. 21 Guardando i Pandava, Drona replic: 22Raggiunto Bishma, parlategli di me e delle mie abilit. Quel grande, mi riconoscer. 23 Rispondendo Cos sia, i principi raggiunsero Bishma e gli fecero un rapporto dettagliato su ci che avevano visto. 24Bishma comprese subito che si trattava di Drona. E pens di dargli lincarico di educare i principi. 25Lo visit di persona, dandogli un rispettoso benvenuto lo condusse a palazzo. Di seguito Bishma, quel primo tra i maneggiatori di armi, chiese a Drona, i motivi che lo hanno spinto ad Hastinapura. 26Drona disse: O sire, molto tempo fa, ho visitato il Rishi Agnivesa, desideroso di ottenere delle armi e di apprendere il loro modo duso. 27Con i capelli annodati sul capo, come Brahmachari, ho vissuto nella casa del mio precettore per moltissimi anni. 28A quei tempi, per lo stesso motivo, il principe di Panchala, il grande Yajnasena, viveva nello stesso asilo. 29 Eravamo legati luno allaltro da una forte amicizia, lui mi ha sempre aiutato. Abbiamo vissuto luno accanto allaltro per moltissimi anni. 30O voi della dinastia dei Kuru, fin da bambini, abbiamo studiato insieme, siamo stati amici fin dallinfanzia, lui ha sempre fatto ci che era bene per me. 31 Qualche volta per gratificarmi, egli usava dire: 32 O Drona, sono il figlio favorito di mio padre. Quando salir al trono dei Panchala, il mio regno sar vostro. Amico mio, questa una solenne promessa. 33Il mio dominio, la mia ricchezza e felicit dipenderanno da voi. Terminati gli studi, venne il momento in cui dovemmo separarci. Egli torn a casa, nella sua regione. Gli dissi di riguardarsi e che non mi sarei dimenticato delle sue parole.

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Qualche tempo dopo, in obbedienza al volere di mio padre e tentato dal desiderio di avere prole, mi sono sposato con Kripi, 35colei che porta i capelli corti, molto intelligente, osservante rigidi voti, ingaggiata nellAgnihotra e in altri sacrifici. 36Nel frattempo Gautami, ebbe un figlio che chiam Aswatthaman, valoroso e splendente come il Sole. Ero molto fiero di mio figlio, come mio padre era fiero di me. 37Un giorno, accadde che nel vedere alcuni figli di uomini ricchi, bere del latte, Aswatthaman si mise a piangere. 38Cos persi la ragione. Invece di chiedere una mucca a colui che ne possedeva poche, pensando che privandolo del latte che gli serviva per i sacrifici, avrebbe perso la virt, decisi di chiedere una vacca a chi ne possedeva molte. 39Cominciai a vagare di regione in regione, ma la mia ricerca non ebbe successo. Non riuscii a trovare una mucca da latte. 40Afflitto, tornai a casa, e diedi a mio figlio dellacqua mischiata con polvere di riso. 41Sorseggiando la bevanda, il ragazzo, si convinse che stava bevendo del latte, felice diceva: Sto bevendo latte, sto bevendo latte. 42Vedendolo danzare per la gioia, e le donne ridevano della sua semplicit, mi sentii amareggiato. 43Ascoltando le parole delle donne, che dicevano: Che vergogna, quellindigente Drona, non fa nulla per ottenere ricchezze, suo figlio beve acqua mischiata con polvere di riso e gioioso danza dicendo: 44Sto bevendo latte, sto bevendo latte. Mi sentivo una nullit. In continuazione, rimproveravo me stesso. 45Rigettato dai Brahmana, non volevo essere pi servo di nessuno, questa mi sembrava una cosa odiosa. 45O Bishma, cos decisi, di raggiungere il mio vecchio amico, 46il re dei Somaka, portai con me, moglie e figlio. Saputo che era divenuto sovrano dei Somaka, mi sentivo fortunato. 47Felice, mi presentai al cospetto del mio amico. 48Mentre stava seduto sul trono, gli ricordai la nostra amicizia e la sua promessa. 49O illustre, avvicinato Drupada, gli dissi: O tigre tra gli uomini, mi riconoscete? Sono il vostro amico. 50Con queste parole mi avvicinai a lui in modo confidenziale, nel modo usuale quando gli amici si incontrano. Ma deridendomi, Drupada mi scacci, come fossi un volgare villano. 51Egli disse: La vostra intelligenza scarsa. Mi avvicinate come fanno i personaggi di alto rango e dite che siamo amici. 52 Il tempo cancella ogni cosa e cancella anche le amicizie. 53Vi sono stato amico per un particolare proposito. Uno di nascita impura, non pu essere amico di uno di nascita pura. 54Chi conduce carri di battaglia, non pu essere amico di chi non li conduce. Lamicizia sussiste solo tra le persone di rango uguale, non pu esserci amicizia tra persone di nascita diversa. 55Non sono pi vostro amico. Il tempo e la collera distruggono le amicizie. Quindi cancellate dalla mente che tra noi due, possa esserci ancora dellamicizia. 56Non pensate pi a questa cosa. Un tempo vi sono stato amico, perch vi era uno scopo. 57O migliore tra i Brahmana, la mia non era un amicizia disinteressata. Non pu esserci vera amicizia tra un uomo ricco e un uomo povero. 58Non pu esserci vera amicizia tra un uomo colto e un uomo ignorante. Non pu esserci vera amicizia tra un uomo coraggioso e un codardo. Quindi perch desiderate che la nostra vecchia amicizia continui? 59O voi dalla mente semplice, i grandi re non sono amici di persone indigenti e dallaspetto poco curato come il vostro. Se non si re, non si pu avere un re per amico. 60Non mi ricordo della promessa di mettere nelle vostre mani il mio regno. Tutto quello che posso fare, darvi cibo e rifugio per una notte. 61 A quelle dure parole, portando con me mia moglie lasciai immediatamente quel luogo. Giurai a me stesso che mi sarei adoperato per ottenere ci che desideravo. O Bishma, insultato da Drupada, in preda alla collera, ho raggiunto la regione dei Kuru, desideroso di ottenere intelligenti e docili allievi. 62Sono venuto ad Hastinapura per gratificare i vostri desideri. Ditemi quello che devo fare. 63 Vaisampayana continu: ascoltato il figlio di Bharadwaja, Bishma replic: 64Tendete il vostro arco, e fate dei principi Kuru degli esperti nelluso delle armi. Adorato dai Kuru, rallegrat evi, la vostra dimora avr tutto il necessario. 65O Brahmana, voi sarete lassoluto signore, le ricchezze dei Kuru, la loro sovranit e il loro regno nelle vostre mani. 66Da oggi i Kuru sono vostri. Il desiderio che risiedeva nel fondo del vostro cuore si avverato. O Brahmana, avete ottenuto i frutti della nostra fortuna. Venendo qui ci avete fatto un grosso favore. SEZIONE 134
(Sambhava Parva: seguito)

Vaisampayana continu: Venerato da Bishma, lenergico Drona, il primo tra i fortunati, preso quartiere nella dimora dei Kuru, amato da tutti visse contento. 2Dopo che per qualche tempo si fu riposato, Bishma, prese con s i nipoti e li consegn al loro precettore, insieme a numerosi doni. 3 Gioioso, il forte Bishma, diede al figlio di Bharadwaja, una casa pulita, ordinata e dotata di ogni genere di confort. 4Drona, il primo tra gli arcieri, accett come suoi pupilli, sia i figli di Pandu che i figli di Dhritarashtra. 5Drona li accett tutti come suoi allievi. Un giorno, presili da parte, dopo essersi fatto toccare i piedi, con cuore aperto, disse: 6Nel mio cuore, nascondo una certa idea. Promettetemi, che quando sarete abili nelluso delle armi, realizzerete il mio desiderio. 7 Vaisampayana continu: Ascoltate quelle parole, i principi Kuru, rimasero in silenzio. Solo Arjuna, fece giuramento di realizzare il desiderio di Drona, qualsiasi esso fosse stato. 8Lacrime di gioia bagnarono le guance di Drona, il quale stringeva Arjuna al petto, annusandogli pi volte la testa. 9 Drona insegn ai Pandava luso di moltissime armi, sia umane che celesti. 10O toro della dinastia dei Bharata, molti furono i principi, che si iscrissero alla scuola, di quel migliore tra i Brahmana, per essere istruiti nelluso delle armi. 11I Vrishni, gli Andhaka, i principi di varie terre, il figlio adottivo di Rada della stirpe dei Suta, divennero tutti pupilli di Drona. 12Tra tutti, Karna il figlio di Suta, geloso, disubbidiva ad Arjuna per sostenere Duryodhana, mancando di riguardo a tutti i Pandava. 13Arjuna, per devozione verso la scienza delle armi, stava sempre a fianco del maestro, in abilit, nel maneggiarle e in perseveranza, eccelleva rispetto a tutti i suoi compagni. 14In realt, il maestro era imparziale, insegnava a tutti allo stesso modo, ma Arjuna era il pi portato e quindi apprendeva prima e meglio di tutti. 15Tanto che Drona si convinse, che nessuno dei suoi studenti, era capace quanto il figlio di Indra. 16 Cos, Drona continuava a trasmettere ai principi la scienza delluso armi. Egli distribu ai suoi scolari, un vaso dalla bocca strettissima, in modo che perdessero tempo nel riempirlo dacqua. 17Poi diede a suo figlio Aswatthaman, un vaso dalla bocca molto ampia, in modo che potesse riempirlo velocemente e restituirlo. 18In questi intervalli, Drona istruiva suo figlio separatamente, impartendogli metodi superiori delluso delle armi. 19Jishnu si accorse del trucchetto, quindi riempiva il suo vaso dalla bocca stretta, utilizzando larma Varuna, e raggiungeva il maestro insieme al figlio. 20Di conseguenza, lintelligente figlio di Prita, quel migliore tra gli uomini che posseggono la conoscenza delle armi, in rispetto ed eccellenza, non era inferiore al suo maestro. La devozione di Arjuna verso il maestro e verso le armi, era grande, tanto che in breve tempo riusc a divenire il suo favorito. 21Drona osservando la devozione dello studente verso le armi, chiamato il cuoco, in segreto, disse: 22Provate a far mangiare Arjuna al buio. Non fategli sapere che sono stato io ad ordinarvelo. 23Pochi giorni dopo, mentre Arjuna si stava nutrendo, sorse un forte vento e il fuoco della lampada si spense. 24Ma lenergico Arjuna, bench al buio, imperterrito continu a mangiare, la sua mano, per abitudine, passava dal piatto alla bocca. 25Questa sua capacit, fu chiamata forza dellabitudine. Quindi, il forte figlio di Pandu, decise di praticare luso dellarco di notte. 26Drona, sentendo vibrare la corda di un arco, raggiunse Arjuna e lo abbracci, poi disse: 27 Far di voi un arciere senza eguali, nessuno in questo mondo sar abile quanto voi. 28 Vaisampayana continu: Terminato il corso di combattimento a terra, Drona cominci ad insegnare ad Arjuna, il modo di combattere a dorso di cavallo, a dorso di elefante e a bordo di un carro. 29Il potente Drona, istru Arjuna, su come combattere con la mazza, con la spada, con la lancia, con il giavellotto e altri oggetti scagliabili. Lo istru alluso di molte armi e a combattere contro molti uomini. 30 Ascoltando il rapporto della sua abilit, e principi, desiderosi di apprendere la scienza delle armi, a migliaia si iscrissero alla scuola di Drona. 31Fra quelli che volevano iscriversi, vi era il principe Ekalavya, il figlio di Hiranyadhanu, il re dei Nishada, la pi bassa delle caste miste. 32Drona, esperto nei dettami della moralit, non accett quel principe tra i suoi pupilli, sapeva che con il tempo la sua potenza poteva eccellere quella dei pi aristocratici dei suoi allievi. 33O oppressore di tutti i nemici, a testa china, il principe Nishada, tocc i piedi di Drona, poi se ne and prendendo la via della foresta. Giunto nel profondo del bosco, 34costru un pupazzo, del tutto simile a Drona e cominci ad adorarlo con rispetto, come se egli fosse il suo vero maestro. 35Tutti i giorni, davanti a

quella statua, si esercitava con luso delle armi. Come conseguenza di quella eccezionale riverenza, per leffige del proprio insegnante, i tre processi di fissare una freccia nella corda di un arco, furono da lui appresi con facilit. 36 O stritolatore di nemici, un giorno, i Kuru e i Pandava, insieme a Drona, salirono sui carri per una battuta di caccia. 37Un servo li seguiva, portando con se, lusuale necessario e un cane. 38Giunti nel bosco, cominciarono a vagare, per adempiere al loro proposito. Il cane, mandato avanti per scovare la preda, si avvicin al luogo dove risiedeva il principe Ekalavya. 39Il Nishada era di colore scuro e il suo corpo puzzava di sporcizia, era vestito di nero, portava capelli lunghi, che teneva annodati sulla sommit del capo. Vedendolo il cane cominci ad abbaiare. 40 Desideroso di esibire la sua abilit, con mano veloce, prima che potesse chiuderla, gli scagli sette frecce in bocca. 41Trafitto dalle sette frecce, il cane dandosi alla fuga, torn dai Pandava. Nel vederlo, rimasero sbigottiti 42e allo stesso tempo si vergognarono della loro abilit e cominciarono a lodare la sveltezza di mano e la mira esibita dallo sconosciuto arciere. 43Nel bosco, cominciarono a cercare lo sconosciuto che aveva portato a termine quellazione. 44Presto trovarono il soggetto delle loro ricerche, per non mostrare segni di ostilit, tolsero le frecce dai loro archi. Vedendo quelluomo dal viso scuro, che nessuno conosceva, avvicinandosi, chiesero: Chi siete, di chi siete figlio. 45 Luomo rispose: Sono il figlio Hiranyadhanu il re dei Nishada. Sono uno dei pupilli di Drona, al suo servizio per apprendere luso delle armi. 46 Vaisampayana continu: Ricevuta risposta, i Pandava tornarono in citt, raggiunto Drona, gli raccontarono del misterioso arciere che avevano visto mentre stavano nei boschi. 47Durante il viaggio, Arjuna aveva pensato che forse Ekalavya, incontrava Drona in privato. 48Quindi disse: Amorevolmente mi abbracciavate, dicevate che nessuno dei vostri allievi poteva e guagliarmi. 49 Quindi, come pu, quel vostro praticante, il potente figlio del re dei Nishada essermi superiore?. 50 Vaisampayana continu: Udite quelle parole, Drona cominci a riflettere, capito cosa doveva fare, prendendo con se Arjuna, raggiunsero il bosco, per incontrare il principe dei Nishada. 51Drona vide il puzzolente Ekalavya, vestito di stracci e con i capelli annodati sul capo che incessantemente scagliava frecce ovunque. 52Nel vedere Drona, si avvicin e prostrandosi al suolo tocc i suoi piedi. 53 Dopo aver adorato Drona, si present come suo allievo e incrociate le braccia, rimase in attesa dei suoi comandi. 54Quindi Drona disse: O eroe, se davvero siete uno dei mie allievi, datemi il pagamento dovuto. A quelle parole, Ekalavya si sent gratificato, quindi rispose: 55O illustre maestro, cosa posso darvi? Ditemi, ordinatemi, perch non vi nulla che io non possa dare o fare per il mio maestro. 56 Drona rispose: Se davvero volete farmi un dono, richiedo il pollice della vostra mano destra. 57 Vaisampayana continu: Udite le crudeli parole di Drona, il quale richiedeva come pagamento il pollice, il sincero Ekalavya desideroso di mantenere la promessa data, allegro, con la faccia contenta, senza indugio si mozz il pollice e lo consegn. 58Quando il principe Nishada, con le rimanenti dita, cominci di nuovo a tirare con larco, si accorse che aveva perso la sua velocit di mano. 59Nel vedere questa cosa, Arjuna si rallegr e la sua gelosia scomparve. 60 Due degli allievi di Drona, divennero esperti nelluso della mazza. Questi erano Duryodhana e Bhima, i quali continuavano ad essere gelosi luno dellaltro. 61Aswatthaman superava tutti, nei misteri della scienza delle armi. I gemelli Nakula e Sahadeva, superarono tutti nelluso della spada. 62 Yudhisthira divenne il migliore tra i conduttori di carri di battaglia. Ma Arjuna, superava tutti, ovvero era il pi intelligente, il pi abile, il pi forte e il pi perseverante. 63Esperto nelluso di tutte le armi, divenne un grande conduttore di carri da battaglia, spandendo la sua fama fino alle sponde dellOceano. 64Bench gli insegnamenti fossero uguali, il possente Arjuna, superava tutti per velocita di mano. Sia nelluso delle armi, che nella devozione, verso il maestro, egli era il primo. Tra quei principi, solo Arjuna divenne un Atiratha, un conduttore di carri, capace di far fronte a sessantamila nemici. 65Il malvagio figlio di Dhritarashtra, vedendo il forte Bhimasena e lesperto Arjuna, si infiamm di gelosia. 66 Un giorno Drona, volendo testare le esperienze acquisite dei suoi allievi, dopo lultima lezione li radun. 67Il giorno prima, aveva preparato leffige di un uccello e allinsaputa di tutti, laveva posta

sulla cima di un distante albero. 68Quando furono tutti insieme, Drona disse: Prendete i vostri archi e fissando una freccia, da questa distanza mirate a quelluccello, 69al mio ordine mozzategli la testa. Figli miei, a turno preparatevi a tirare. 70 Vaisampayana continu: Per primo, Drona il figlio di Angira, si rivolse a Yudhisthira, dicendo: 71 O irreprensibile, impugnate larco, prendete la mira e al mio via, tirate. 72Yudhisthira esegu lordine del maestro, impugnato larco, prese la mira e rimase in attesa. 73 Drona disse: O principe, riuscite a vedere quelluccello sulla cima dellalbero?. Yudhisthira rispose: Lo vedo. 74 Un istante dopo, Drona replic: Cosa vedete ora? Vedete lalbero, me e i vostri fratelli?. 75 Yudhisthira rispose: Vedo me stesso, i miei fratelli, lalbero e luccello. Drona ripet pi volte la domanda, ma ebbe sempre la medesima risposta. 76Drona cominci a rimproverare Yudhisthira, dicendo: Scostatevi, non tocca a voi mirare e tirare. 77Di seguito, Drona ripet lesperimento con Duryodhana e gli altri figli di Dhritarashtra e uno dopo laltro mise alla prova tutti gli alievi, incluso Bhima e tutti i principi provenienti da altre terre. 78Ma tutti quanti risposero come Yudhisthira, dicendo: Noi vediamo voi, i nostri compagni, lalbero e luccello. Rimproverati dal precettore, uno dopo laltro furono messi in disparte. SEZIONE 135
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Dopo che tutti ebbero fallito, sorridendo, Drona chiam Arjuna, poi disse: E da voi che il bersaglio deve essere colpito. 2Portate i vostri occhi sullobiettivo. Al mio via scoccate la freccia. Rimanete fermo per un istante. 3Cos Arjuna, rimase la impalato, con larco in tensione, aspettando lordine del precettore. 4Poco dopo, Drona, come agli altri, chiese: O Arjuna, vedete me, voi stesso lalbero e luccello?. 5 Arjuna rispose: Vedo luccello, ma non vedo n voi n lalbero. 6 Lirreprensibile Drona, soddisfatto, un istante dopo, replic: 7Se vedete davvero lavvoltoio, descrivetemelo. Arjuna rispose: Vedo la testa dellavvoltoio ma non vedo il suo corpo. 8 Alla risposta di Arjuna i peli di Drona, si drizzarono per la delizia. Quindi disse a Partha: Colpite. 9Un istante dopo, lasciando la corda, una freccia si libr nellaria, andando a colpire la testa dellavvoltoio, facendola rotolare gi dallalbero. 10A quel punto Drona strinse Phalguna al petto e penso a Drupada e i suoi amici, come se fossero gi sconfitti in battaglia. 11 O toro della dinastia Bharata, non pass molto tempo, quando Drona e tutti i suoi allievi decisero di andare sulle rive del Gange per un bagno. 12Come Drona entr in acqua, un enorme alligatore, sbuc dai flussi, come fosse la morte personificata lo afferr ad una coscia. 13Bench fosse in grado di liberarsi da solo, con voce frettolosa chiese a suoi pupilli di liberarlo. Egli disse: Uccidete questo mostro e salvatemi la vita. 14In contemporanea a quelle parole, mentre gli altri erano confusi, Vibhastu colp il mostro che stava in acqua, con cinque frecce appuntite. 15Vedendo la prontezza di Arjuna, Drona, soddisfatto, lo consider come il migliore dei suoi pupilli. 16Il mostro, tagliato a pezzi, dalle frecce di Arjuna, lasci la coscia dellillustre Drona e raggiunse il mondo degli spiriti. 17Rivolgendosi al grande conduttore di carri di battaglia, il figlio di Bharadwaja disse: 18 O voi dalle possenti braccia, accettate questa potente arma, il suo nome Brahmasira, vi sveler il segreto di come lanciarla e di come richiamarla. 19Non dovrete usarla contro nessun essere umano, se lanciata, ogni nemico, potrebbe bruciare insieme a tutto luniverso. 20O figlio, viene affermato che questarma non ha uguali, in tutti i tre mondi. Proteggetela con gran cura, ascoltate ci che vi dico. 21Potrete usare larma, contro nemici che non sono umani, ma solo se sarete attaccato e non avrete altro modo per ucciderli. 22Vibhastu, con i palmi delle mai uniti, si inchin, quindi ricevette quellarma. 23Poi il precettore prese di nuovo la parola: Nessuno in questo mondo vi superiore nel tiro con larco. Ci che avete ottenuto grande, nessun nemico potr mai conquistarvi.

SEZIONE 136
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: O voi della dinastia Bharata, Vedendo che i figli di Dhritarashtra e Pandu erano ormai esperti nelluso delle armi, 2in presenza di Kripa, Somadatta, Valhika, il saggio figlio di Gange (Bishma), Vyasa e Vidura, rivolgendosi a Dhritarashtra, Drona disse: 3O migliore tra i re, i vostri figli hanno terminato la loro educazione. Con il vostro permesso, possiamo mostrare ci che hanno imparato. 4 Felice, il re rispose: Voi avete portato a termine un grande compito. Indicami la data e il luogo, dellesibizione. 5Per via della mia cecit, sono invidioso di chi possiede la vista e potr vedere i miei figli gareggiare. 6O Kshatri (Vidura), fate tutto quello che Drona vi chiede, non vi nulla che mi renda pi contento. 7 Date le necessarie assicurazioni al re, Vidura si mise allopera per eseguire lordine ricevuto. 8Il saggio Drona, scelse un pezzo di terra, privo di alberi e di arbusti, fornito di stagni e sorgenti. 9Dopo aver misurato il terreno, quel primo tra gli uomini eloquenti, scelse un giorno lunare e al momento di un ascendente di buon auspicio, 10alla presenza del popolo la assemblato port a termine un sacrificio ai Deva. O toro tra gli uomini, in quel luogo, gli operai del re, costruirono un elegante palcoscenico, in accordo alle regole che si trovano nelle scritture. 11Vi costruirono una stanza, che adibirono ad armeria. Un reparto fu adibito alle donne. Gli operai costruirono molteplici piattaforme, riccamente adornate e tutto intorno potevano vedersi numerosi tendoni. 12 Quando venne il giorno fissato per il torneo, il re accompagnato dai suoi ministri, con Bishma, con Kripa, con il pi famoso dei precettori che camminava davanti, raggiunsero la bellissima arena, 13 decorata con oro finissimo, stringhe di perle, di lapislazzuli e di altre pietre preziose. 14O primo tra gli uomini vittoriosi, Gandari benedetta da grande fortuna, Kunti e le altre donne della famiglia reale, ben vestite e accompagnate dalle loro ancelle, gioiosamente salivano sulla piattaforma, 15cos come le Apsara salgono sul monte Sumeru. Le quattro caste, inclusi i Brahmana e gli Kshatrya, desiderosi di vedere le esibizioni dei principi, lasciando le loro citt raggiunsero quel luogo. 16Erano tutti impazienti di assistere allo spettacolo. 17In un istante tutti si riunirono, le trombe cominciarono a squillare, i tamburi a rullare e insieme al vociare delle persone, quel raduno appariva come un oceano agitato. 18 Drona, dai capelli e dalla barba bianca, indossando vesti bianche, adornato da ghirlande, con il corpo ricoperto di bianca pasta di sandalo, sfoggiando il sacro filo, accompagnato da suo figlio entr nellarena. 19Sembrava che la Luna accompagnata da Marte apparivano in un cielo privo di nuvole. 20Tempestivamente, nellentrare Bharadwaja ador i Brahmana, i quali cominciarono ad emettere Mantra per il compimento di riti di buon auspicio. 21Dopo che la dolce musica che accompagnava le cerimonie propiziatorie, fu cessata e gli strumenti riposti, alcune persone equipaggiate con armi fecero il loro ingresso. 22Dopo aver indossato protezioni e indossato guanti per proteggersi le dita, armati di arco i Bharata fecero il loro ingresso. 23Yudhisthira entr per primo, i principi fecero il loro ingresso in base alle loro et, cominciando cos a mostrare le loro abilit nelluso delle armi. 24Qualcuno degli spettatori abbass le braccia depositando i loro archi, mentre altri furono presi da meraviglia. 25Cavalcando velocemente un cavallo, spronandolo fino sfinirlo, i principi, mostravano il marchio del loro casato sullo stendardo, sul quale si potevano leggere anche i loro nomi. 26Vedendo il coraggio dei principi, armati di arco frecce, presi da stupore, gli spettatori pensarono che provenissero dalla citt dei Gandharva. 27O Bharata improvvisamente, qualche centinaio, qualche migliaio di persone, con gli occhi spalancati per la meraviglia esclamarono: Ben fatto, ben fatto. 28Dopo aver ripetutamente dimostrato la loro destrezza nelluso dellarco e nel condurre i carri da battaglia, 29impugnate le spade, quei guerrieri cominciarono a dimostrare la loro abilit nel maneggiarle. 30Ogni spettatore, poteva osservare la loro agilit, la simmetria dei loro movimenti, la loro grazia, la loro calma, la loro fermezza e la loro agilit nelluso della spada. 31Allora Vrikodara e Duryodhana, deliziati allidea di uno scontro, con la mazza in mano, entrarono nellarena, chi guardava aveva limpressione di vedere due guglie di montagna. 32Quei possenti guerrieri, richiamando tutta la loro energia, mostrando i denti ruggivano

come elefanti infuriati che stano per contendersi una femmina. 33Quei possenti eroi, senza commettere errori, mostrando tutta la loro esperienza nelluso delle armi, spostandosi da destra a sinistra si muovevano in cerchio. 34Vidura descriveva a Dhritarashtra, alla madre dei Pandava e a Gandari le prodezze dei principi. SEZIONE 137
(Sambhava Parva: seguito)
1

Vaisampayana continu: Entrati nellarena, gli spettatori cominciarono a tifare per il loro eroe, qualcuno provava affetto per il re dei Kuru, qualcuno prediligeva Bhima. 2Qualcuno gridava: Osservate leroico re dei Kuru. Qualcun altro gridava Osservate Bhima. Nel sentire queste parole, scoppiavano grida confuse, tanto forti da sembrare il ruggito di un leone. 3Per un osservatore esterno, il luogo sembrava un Oceano in tempesta. Rivolgendosi al figlio Aswatthaman, Bharadwaja disse: 4Osservate i due guerrieri, osservate la loro abilit. Fate in modo che le grida del pubblico non condizionino i duello tra Bhima e Duryodhana. 5 Vaisampayana continu: Allora il figlio del maestro darmi, cerc di limitare i due combattenti, che armati di mazze sembravano due Oceani sballottati dal vento che soffia al momento della dissoluzione universale. 6Drona entrato nellarena, disse ai musici di fermarsi e con voce forte come il tuono, disse: 7Osservate Partha, il figlio di Indra, esso mi molto caro, esperto nelluso di molte armi, assomiglia a Vishnu. 8Portato a termine i riti propiziatori, il giovane Phalguna, riempita la faretra, indossato il proteggi dita, con larco in mano, con vesti dorate spiccava nella lista, 9come una nuvola serale che riflette i raggi del Sole dando origine alle tinte dellarcobaleno e abbagliando con i suoi fulmini. 10Nel vedere Arjuna, lassemblea ne fu deliziata, tutto intorno cominciarono a udirsi suoni di conchiglie e di altri strumenti. 11Sorse un gran vociare, qualche spettatore esclamava: Questo il grazioso figlio di Kunti. Qualcun altro diceva: Questo il figlio del possente Indra. 12 Altri ancora dicevano: Questo il protettore dei Kuru. Alcuni tifosi esclamavano: Questo il migliore tra gli esperti in armi. Questo il primo tra coloro che hanno a cuore la virt. Questo il primo tra coloro che si comportano bene, il primo tra i gentili, il primo tra quelli che sono depositari della conoscenza. 13Ascoltando queste parole, le lacrime mischiate con il latte che fuoriusciva dal seno, inumidirono il petto di Kunti. 14Le sue orecchie erano deliziate dalle parole dei tifosi. 15 Dhritarashtra chiese a Vidura: O Kshatri, che cosa tutto questo vociare, forse il rombo delle onde oceaniche che sorgono fino a raggiungere il cielo?. 16 Vidura rispose: O grande monarca, il figlio di Pandu e di Prita, indossata larmatura entrato nella schiera dei partecipanti. 17 Dhritarashtra disse: Voi dal grande animo, dai tre fuochi spuntati da Prita, chi assomiglia al sacro combustibile, in verit vorrei benedirlo, favorirlo e proteggerlo. 18 Vaisampayana continu: Quando il pubblico, eccitato per lo spettacolo si fu ripreso, Vibhastu cominci a mostrare la sua dimestichezza nelluso delle armi. 19Con larma Agneya generava il fuoco. Con larma Varuna, generava lacqua. Con larmaVayavya generava il vento. 20Con larma Parjanya generava le nuvole. Con larma Bhauma generava la terra. Con larma Parvatya trasformava le montagne in creature. Con larma Antardhana, le faceva sparire. 21Arjuna, il preferito del maestro, qualche volta sembrava alto, qualche volta sembrava basso. Lo si vedeva aggiogare il carro e a bordo del carro, per essere subito dopo al suolo. 22Leroe era favorito per la sua praticit e per la sua destrezza, qualche volta era leggero e qualche volta era veloce. 23Velocemente, lanci delle frecce che si infilarono nella bocca del roteante cinghiale di ferro. 24Caric sula corda cinque frecce e con un unico tiro, riusc a scagliarle tutte. Quelleroe riusc a scagliare ventuno frecce nel cavo del corno di mucca che si muoveva appeso a una corda. 25O senza peccato, Arjuna diede prova della sua abilit nelluso della spada, dellarco, della mazza, camminando in cerchio. 26 O Bharata, quando lesibizione ebbe termine, leccitazione dei tifosi si raffredd e il suono degli strumenti and scemando e provenienti dal cancello, 27lo schiaffeggiare delle armi cominci a risuonare fortemente del tutto simile al ruggito di un tuono. 28O re, nelludire questo rumore, i

presenti pensarono: Sono le montagne che si afflosciano, o la Terra che sprofonda, o la volta celeste che rimbomba del tuono delle nuvole? 29Tutti i presenti rivolsero lo sguardo verso lentrata. 30 Drona era circondato dai cinque fratelli, dai cinque figli di Prita, sembrava la Luna in congiunzione con le cinque stelle della costellazione di Hasta. 31Duryodhana, quelluccisore di nemici, se ne stava in piedi, circondato dai suoi cento fratelli, tra questi vi era anche Aswatthaman. 32 Quel principe, con la mazza in mano, circondato dai cento fratelli, che tenevano sollevate le loro armi, sembrava il Purandara dei tempi antichi che circondato da un battaglione di Esseri Celesti si apprestava a dar battaglia contro i Danava.

SEZIONE 138
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Quando quel soggiogatore di citt ostili, quando quelleroe dotato di una naturale armatura e orecchini, quando Karna armato darco e impugnata la spada entr nella spaziosa arena, 2gli spettatori con gli occhi spalancati per la meraviglia, gli sembr di vedere una monte in movimento. 3Quel famoso distruttore di schiere nemiche, quel Karna dagli occhi grandi, era nato durante ladolescenza di Prita. Egli era una porzione del calore trasmesso dal Sole 4e la sua energia e la sua abilit era simile a quella di un leone, di un toro o del capo branco di una mandria di elefanti. In splendore era simile al Sole, in bellezza era simile alla Luna, in energia era simile al fuoco. 5Generato dal Sole, in statura era alto come una palma, dotato del vigore della giovinezza, possedeva la capacit di uccidere un leone. Era di bellaspetto ed esperto in ogni cosa. 6Il grande guerriero, dopo aver scrutato larena, si inchin davanti a Drona e a Kripa. 7Lintera assemblea, stando immobile lo osservava e pensava: Chi costui? Presi da agitazione erano tutti ansiosi di sapere chi fosse quel guerriero. 8Quel primo tra le persone eloquenti, quel rampollo del Sole, rivolgendosi al suo sconosciuto fratello, rivolgendosi al figlio delluccisore di Paka, con voce profonda, disse: 9O Partha, davanti a questa moltitudine di persone, eseguir straordinarie prodezze, superandovi in ogni cosa da voi compiuta. Osservandomi, anche voi n sarete sorpreso. 10 Mentre la platea stava in piedi, accompagnato dal suono di alcuni strumenti, duramente cominci a esibirsi. 11Duryodhana fu pervaso dalla gioia, mentre Vibhatsu fu permeato dalla collera. 12 Ottenuto il permesso di Drona, il possente Karna, con facilit esegu tutto quello che Partha aveva fatto prima di lui. 13 Duryodhana e i suoi fratelli abbracciarono Karna e congratulandosi, dissero: Benvenuto o possente guerriero. 14E la fortuna che vi ha mandato. Rimanete con noi, governate su di noi e sul regno dei Kuru. 15 Karna replic: Ritenete le vostre parole, come fossero gi esaudite. Sar vostro amico. O signore, ci che pi desidero, sfidare Arjuna. 16 Duryodhana rispose: Godete con me, delle belle cose che la vita offre. Siate voi il benefattore del vostro amico. Ponete i vostri piedi sulla testa dei nemici. 17 Vaisampayana continu: Dopo aver assistito alla scena, Arjuna si sent uno sventurato. Vedendo Karna, che come la guglia di un monte se ne stava i mezzo ai fratelli, disse: 18Con quale coraggio, una persona non grata, un intruso non invitato, pu venire fino qui. Io vi uccider. 19 Karna rispose: Questa arena pubblica, non stata costruita per voi. Vi sono re di grande potenza, che gli Kshatrya ritengono dei grandi. 20Che cosa andate blaterando, perch vi comportate come un debole? Oggi stesso vi strapper la testa e lo far dinanzi al vostro precettore. 21 Vaisampayana continu: Dopo essere stato abbracciato dai fratelli, Partha, quel distruttore di citt ostili, ottenuto il permesso di Drona, avanz pronto per combattere. 22Dallaltro lato, abbracciato da Duryodhana e dai suoi fratelli, Karna, imbracciando larco, si prepar per il duello. 23Il cielo si riemp di nuvole, violenti fulmini solcarono laria, quei lampi si riflettevano sul colorato arco di Indra, facendolo sembrare raggiante di luce propria. 24Le nuvole sembravano ridere sopra le teste di quelle file. Vedendo quello che Indra, per affetto del figlio, aveva provocato sopra larena, per lo stesso motivo, il Sole ag disperdendo le nuvole che avvolgevano il figlio. 25Phalguna rimase

coperto dalle nuvole, mentre Karna, illuminato dai raggi del Sole, era visibile. 26Il figlio di Dhritarashtra parteggiava per Karna, mentre Bharadwaja, Kripa e Bishma parteggiavano per Partha. 27 Sia la platea maschile che quella femminile si divise in due fazioni. Conoscendo lo stato delle cose, Kunti, la figlia di Bhoja perse coscienza. 28Con laiuto delle ancelle, Vidura, spruzzandola con acqua e polvere di sandalo, tent di farla rinvenire. 29Ripresa coscienza, vide i suoi due figli, uno di fronte allaltro, fu colta da spavento, purtroppo non poteva fare nulla per proteggerli. 30 Nel vedere i due guerrieri, che con arco teso giravano in tondo, Kripa, esperto nelle regole del duello, rivolgendosi a Karna, disse: 31Questo Pandava, il giovane figlio di Kunti che si appresta a combattere, appartiene alla stirpe dei Kaurava. 32mentre nessuno conosce il vostro nome e il vostro lignaggio, non sappiamo chi siano vostro padre e vostra madre, di quale stirpe reale siete lornamento? 33Solo dopo aver ricevuto queste informazioni, Partha potr decidere se affrontarvi oppure no. I rampolli dei re, non possono combattere contro uomini di basso rango. 34 Vaisampayana continu: Karna approv quanto detto da Kripa, quindi si calm, piegandosi in un inchino, assomigliava a uno stelo di loto curvato dalla stagione delle piogge. 35 Duryodhana disse: Maestro, le scritture affermano, che tre classi di persone sono meritevoli di nobilt. Le persone di sangue reale, gli eroi, e i condottieri. 36Se Phalguna si rifiuta di combattere con un plebeo, nominer Karna re di Anga. 37 Vaisampayana continu: In quellistante, fatto sedere Karna su di un seggio dorato, circondatolo di fiori e di vasi di acqua, recitando Mantra, i Brahmana lo elevarono al rango di re. 38Lombrello regale fu posto sopra la sua testa, mentre con una coda di Yak, veniva arieggiato. 39Quando gli applausi furono cessati, rivolgendosi al Kaurava Duryodhana, il re Karna disse: Come posso ricompensarvi, cosa posso darvi che uguagli il regno che mi avete donato? 40O re, far tutto quello che voi ordinerete. 41 Duryodhana rispose: Bramo solo la vostra amicizia. Karna replic: Cos sia. Entusiasti, i due si abbracciarono, sperimentando grande felicit. SEZIONE 139
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Dopo la cerimonia, esposto lo stendardo di Karna, un Adhiratha (carettiere), sudando e tremando, sostenendosi con un bastone, entr nellarena. 2Vedendolo, spinto dallamore filiale, Karna lasciando cadere larco e abbass la testa ancora inumidita dallacqua della cerimonia. 3Il carrettiere, coprendosi i piedi con la parte pi bassa della veste, si rivolse a Karna come fosse suo figlio. 4Il carrettiere abbracci Karna, e preso da un accesso di affetto, con le sue lacrime, inumid ulteriormente la testa gi bagnata del re di Anga. 5Nel vedere il carrettiere, Bhimasena comprese che Karna era suo figlio. 6Per ridicolizzarlo disse: O figlio di carrettiere, non meritate di essere ucciso in duello da Partha. Voi appartenete a una stirpe di straccioni. 7O peggiore tra i mortali, voi non meritate il governo del regno di Anga, cos come un cane non merita il burro piazzato vicino al fuoco sacrificale. 8 Udite quelle terribili parole di scherno, Karna con labbra tremanti, simile al signore dei cieli, gli lanci una profonda occhiata. 9Come un elefante impazzito che affiora da una laguna colma di fiori di Loto, il possente Duryodhana, incollerito uscendo dalla schiera dei suoi fratelli, 10rivolgendosi a Bhimasena, disse: O Vrikodara, non potete parlare cos. 11E contro la legge degli Kshatrya, anche un guerriero di bassa nascita ha il diritto di combattere. Il lignaggio degli eroi, come la sorgente di un fiume, sempre sconosciuta. 12Il fuoco che ricopre il mondo, sorge dalle acque. Il fulmine che uccise i Danava, proviene da un osso del mortale Dadhichi. 13Lillustre Deva Guha, composto da porzioni di altri Deva e il suo lignaggio rimane perci occultato. Qualcuno lo definisce figlio di Agni. Qualcuno dice che figlio di Krittika. Qualcun altro afferma che figlio di Gange. 14 Sappiamo, che qualcuno che nato come Kshatrya, in seguito divenuto un Brahmana. Visvamitra e altri, nati in famiglie di Kshatrya, hanno ottenuto leterno Brahma. 15Il primo tra i maestri darmi, Drona nato in un vaso. Kripa della stirpe dei Gotama spuntato da un cespuglio.

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Voi Pandava, conosco la vostra origine. Come pu una cerva partorire una tigre come Karna. Egli splende come il Sole, il suo corpo ricoperto di segni di buon auspicio e al momento della nascita indossava armatura e orecchini naturali. 17Questo principe tra gli uomini, non merita la sovranit di Anga, in conseguenza della sua abilit nelluso delle armi, merita il governo del mondo. 18Io stesso ho giurato di obbedire a tuti i suoi ordini. Se vi qualcuno, non contento di come mi sono comportato con Karna, se trova questo intollerabile, salga sul proprio carro e con laiuto dei piedi metta larco in tensione. 19 Vaisampayana continu: In platea si diffuse un mormorio, gli spettatori sembravano approvare il discorso di Duryodhana. 20Al tramonto, illuminato da innumerevoli lampi, Duryodhana accompagn Karna fuori dallarena. 21 Accompagnati da Drona, da Kripa e da Bishma, anche i Pandava tornarono alle loro dimore. 22 Qualcuno parlando di Arjuna, qualcuno parlando di Karna, qualcun altro parlando di Duryodhana, anche il pubblico si allontan. 23Scorgendo i marchi di buon auspicio, Kunti riconobbe il figlio, vedendo che a Karna stato affidato il regno di Anga, la donna fu soddisfatta. 24Duryodhana, riuscito ad avere Karna dalla sua parte, mise da parte i suoi timori, la paura della superiorit di Arjuna nelluso delle armi. 25Leroico Karna, esperto nelluso delle armi, gratific Duryodhana con dolci parole, mentre Yudhisthira impressionato, pens che Karna non avesse rivali sulla Terra. SEZIONE 140
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Osservando lesperienza nelluso delle armi dei Pandava e del figlio di Dhritarashtra, Drona pens che fosse il momento di richiedere il pagamento. 2Riuniti i suoi allievi, pretese di essere pagato, quindi disse: 3Affrontate Drupada, sconfiggetelo in battaglia, catturatelo e portatemelo. Questo sar il mio onorario. 4 I guerrieri risposero: Cos sia. Poi salirono sui loro carri e portando con loro il precettore, si misero in marcia. 5Quei tori tra gli uomini, trucidarono i Panchala che si trovavano sulla via che portavano alla capitale del grande Drupada. 6 Duryodhana, Karna, il possente Yuyutsu, Duhsasana, Vikarna, Jalasandha, Sulochana 7e molti altri Kshatrya, tutti di grande valore, furono tra i primi a sferrare lattacco. 8I principi, a bordo dei loro speciali carri, seguendo la cavalleria, entrarono nellostile capitale, percorrendo le strade principali. 9 Nello stesso istante, il re dei Panchala, udendo il forte clamore e osservando il possente battaglione, accompagnato dai fratelli, usc dal palazzo. 10Bench Yajnasena fosse ben armato, lesercito Kuru, emettendo urla di guerra, gli scagliarono contro una fitta pioggia di frecce. 11 Tuttavia non era facile sconfiggere Yajnasena, avvicinati i Kuru con il suo carro, cominci a tirare frecce tuttintorno. 12 Prima dellinizio della battaglia, Arjuna, vedendo lorgoglio e labilit dimostrata dai principi, rivolgendosi al maestro, disse: 13Noi ci faremo avanti, dopo che questi avranno mostrato il loro valore. Sicuramente nessuno di loro sar in grado di sconfiggere sul campo il re dei Panchala. 14Il figlio di Kunti, circondato dai suoi fratelli, si fermo a mille passi dalla citt. 15 Drupada, nel vedere lostile schiera dei Kuru, portandosi avanti, versava una fitta pioggia di frecce, indebolendo gravemente le linee nemiche. 16Tuttavia solo, la sua leggerezza di moto sul campo di battaglia, cre panico tra i Kuru, i quali pensarono che stessero combattendo contro innumerevoli Drupada. 17Le aguzze frecce del monarca, cadevano da tutte le parti, mentre il risuonare delle conchiglie, allarmava i Panchala che stavano nelle loro case. 18Allimprovviso, il possente Panchala, emise un terribile urlo, del tutto simile al ruggito di un leone, 19gli altri guerrieri usciti dalle loro dimore, facevano vibrare le corde dei loro archi, un eventuale osservatore, poteva avere limpressione di vedere una fitta pioggia cadere dal cielo. 20 Duryodhana, Vikarna, Suvahu, Dirghalochana e Duhsasana, furiosi, risposero al nemico lanciando le loro frecce. Il figlio di Prishata, quel grande arciere, invincibile in battaglia, malgrado trafitto da alcune frecce, continuava a combattere con grande vigore. 21Muovendosi sul campo di battaglia, con le sue frecce, Drupada cercava di colpire Duryodhana, Vikarna, Karna 22e molti degli altri

eroici principi, molti guerrieri poterono soddisfare la loro sete di battaglia. 23Molti furono gli uomini che lanciarono proiettili contro i Kuru, tanto che sembrava di vedere le nuvole che versavano pioggia sulla Terra. 24Giovani e vecchi, tutti combattevano, con vigore assalivano i Kuru. 25O Bharata, i Kaurava non potevano reggere il confronto e gemendo si ritirarono verso i Pandava. 26 Quando i Pandava udirono il terribile lamento, della schiera sconfitta, salutato Drona, salirono sui loro carri. 27Arjuna consigliato da Yudhisthira rimase in disparate, ordin ai figli di Madri di proteggere i fianchi del carro, quindi sfrecci in avanti, mentre Bhimasena, armato di mazza, correva allimpazzata verso il nemico. 28Marciando in avanti, Arjuna e i suoi fratelli potevano udire il rullio dei carri e le urla dei nemici, pervadere tutta larea. 29Come un granchio entra nellacqua marina, 30il possente Bhima, armato di mazza, come un secondo Yama, penetrava nelle schiere nemiche ruggendo come lOceano in tempesta. 31Bhima, mazza in mano, si diresse verso la linea degli elefanti, mentre Arjuna, con la sola forza delle sue braccia affrontava la fanteria. 32Il possente Bhima, come il grande distruttore, con la mazza uccise numerosi elefanti. 33Quegli enormi animali, grossi come montagne, colpiti alla testa dalla mazza di Bhima, stramazzavano al suolo, con il cranio frantumato. 34Ricoperti di rigoli di sangue, uno dopo laltro crollavano al suolo, come una guglia frana dopo essere colpita da un fulmine. Lasciati al suolo, gli elefanti, i cavalli, distrutti i carri, uccisero numerosi fanti. 35Come un capo mandria, che uscendo dal bosco, sferra un attacco, Vrikodara li affrontava e con le sue lance uccideva tutti i soldati, come se uccidesse tutti i componenti della mandria. Vrikodara guidava i cari e gli elefanti contro le schiere nemiche. 36 Phalguna, spinto dal desiderio di eseguire il bene del figlio di Bharadwaja, stando seduto sul suo elefante, assal il figlio di Prishata, scagliandoli contro numerose frecce. Come il terribile fuoco che distrugge ogni cosa alla fine dello Yuga, Arjuna uccise innumerevoli elefanti, cavalli, distruggendo cos migliaia di carri. 37Dal canto loro i Panchala e i Srinjaya, affrontarono i Pandava, scagliandogli contro armi di vario tipo. 38Emettendo urla di guerra, cercarono di combattere contro Arjuna. La battaglia fu cruenta e terribile da vedere. 39Ascoltando le urla nemiche, il figlio Indra, incollerito, scagli contro le schiere nemiche una fitta pioggia di frecce, con rinnovato vigore, si faceva strada tra gli avversari. 40Coloro che avevano modo di osservare Arjuna, non distinguevano lintervallo che correva tra il lancio di una freccia e la ricarica dellarco. Tuttintorno si sentivano urla di dolore, mischiate con quelle di acclamazione. 41A quel punto, il re dei Panchala, accompagnato dal suo generalissimo Satyajit, si diresse verso Arjuna, cos come lAsura Samvara, un tempo si scaravent contro il capo degli Esseri Celesti. 42Arjuna ricopr il re di Panchala con una pioggia di frecce. 43In tutta larea si senti un forte ruggito, simile a quello emesso da un leone che vede il capo branco di una mandria di elefanti. 44Vedendo che Arjuna stava cerando di catturare il re dei Panchala, il valoroso Satyajit, preparandosi allo scontro si pose nel mezzo. 45I due si affrontarono, cos come si affrontarono lAsura Vali e Indra. Stando uno di fronte allaltro, cominciarono a sferrare colpi. 46 Davanti agli occhi meravigliati degli spettatori, Arjuna colp Satyajit per dieci volte. 47 Questultimo, senza perdere tempo, gli restitu cento colpi. Quellabile conduttore di carri, dotato di agilit motoria, caric la corda del suo arco, aumentando la frequenza di tiro, con numerose di frecce. 48Spezzato in due larco del suo antagonista, Arjuna si diresse contro il re dei Panchala. 49Ma Satyajit, prese un nuovo arco, composto di materiale pi resistente, tir contro Partha, contro il carro, contro il cavallo e contro lauriga. 50Arjuna non poteva ignorare lassalto del guerriero Panchala. 51Deciso di ucciderlo, trafisse con un gran numero di frecce i cavalli del suo antagonista, spezz le sue bandiere e il suo arco, colp lauriga da sinistra, e il servo che stava dietro. 52Satyajit, vedendo che il suo arco veniva continuamente spezzato, i suoi cavalli uccisi, decise di non continuare il combattimento. 53 Il re dei Panchala, osservando la sconfitta del suo generale, cominci a scagliare frecce in direzione del principe dei Pandava. 54Arjuna, quel migliore tra i guerrieri, coronato dal successo, furiosamente cominci a combattere, spezzo larco nemico in due, spezz i suoi stendardi, uccise i suoi cavalli, con cinque frecce uccise lauriga, costringendo il re a scendere dal carro. 55Con un balzo, Arjuna scese dal carro, 56con arco in spalla e scimitarra in mano, lanciando un urlo si scaravento contro il nemico. 57Con fermezza, afferr Drupada, cosi come Garuda afferra uno scuro

serpente, dopo aver agitato le acque dellOceano. Vedendo il re perduto, le truppe Panchala, si ritirarono disperdendosi un po ovunque. 58 Dhananjaya, di fronte alle due schiere, avendo dimostrato la sua abilit in combattimento, urlando usc dalle schiere dei Panchala. 59Vedendolo tornare, i principi si apprestarono a saccheggiare la capitale. 60Rivolgendosi a loro disse: Drupada, questo migliore tra i monarchi un parente degli eroi Kuru. O Bhima, non uccidetelo. Diamo al nostro precettore il suo onorario. 61 Vaisampayana continu: Prevenuto da Arjuna, il possente Bhimasena, volendo ancora combattere, cerc di frenare il suo desiderio di uccidere. 62Preso Drupada, insieme ai suoi amici e consiglieri lo offrirono a Drona. 63Osservandolo, privato delle sue ricchezze, imprigionato e umiliato, ricordandogli la sua passata ostilit, disse: 64Il vostro regno e la vostra capitale stata conquistata. Tuttavia questa dipenda dal volere del vostro nemico, non temete per la vostra vita. Forse ora desiderate rinnovare la vostra amicizia con me?. 65Drona sorrise, poi parl di nuovo: Prode re, non temete per la vostra vita. Noi Brahmana sappiamo perdonare. 66O toro tra gli Kshatrya, il mio affetto e il mio amore, mentre eravamo bambini, giocando con voi nelleremitaggio erano cresciuti a dismisura. 67Quindi chiedo di nuovo di esservi amico. Vi conceder met di quello che era il vostro regno. 68Una volta mi avete detto che chi non di stirpe reale, non pu essere amico di un re. Cos o Yajnasena mi terr met del vostro regno. 69Voi governerete i territori che stanno a Sud del Bhagirati, mentre io governer i territori a Nord di quel fiume. O Panchala, se siete soddisfatto, consideratemi vostro amico. 70 Drupada rispose: Siete di animo nobile e di grande valore. Quello che state facendo non mi sorprende. Mi sento gratificato e desidero la vostra eterna amicizia. 71 Vaisampayana continu: Cos Drona liber il re dei Panchala, poi port a termine le cerimonie di rito, per installare se stesso su di un trono. 72Laddolorato Drupada, prese dimora nella citt di Kampilya, nella provincia di Makandi, sulle rive del Gange, dove i villaggi erano numerosi. 73Da quel luogo, Drupada govern i Panchala del Sud, che si espandeva fino alle rive del fiume Charmanwati. 74Da quel giorno, Drupada, si convinse, che bench fosse uno Kshatrya, da solo non avrebbe mai potuto sconfiggere un potente Brahmana. 75Quindi cominci a girovagare in lungo e in largo, per trovare il mezzo, per poter ottenere un figlio, che fosse capace di soggiogare il Brahmana suo nemico. 76 Drona, invece prese dimora in Ahicchatra. O re, questo fu il modo, in cui il territorio di Ahicchatra, colmo di citt e villaggi, fu conquistato da Arjuna e regalato a Drona. SEZIONE 141
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Trascorso un anno da quegli avvenimenti, per il bene del suo popolo, Dhritarashtra, 2per via della sua franchezza, forza danimo, pazienza, benevolenza e onest elesse Yudhisthira come erede al trono. 3In brevissimo tempo il figlio di Kunti, attraverso la buona condotta, la diplomazia e labilit di trattare gli affari super le capacit di suo padre. 4Vrikodara, il secondo genito, continu a ricevere lezioni, di spada, di mazza e su come condurre i carri da Sankarshana. 5Terminata leducazione, Bhima divenne forte come Dyumatsena, continu comunque ad allenarsi e a vivere in armonia con i suoi fratelli. 6Arjuna divenne celebre, per la sua fermezza nellimpugnare un arma, per la sua agilit, per la sua mira e per la sua esperienza nelluso delle armi Kshura, Naracha, Vala e Vipatha. 7Sapeva come usare le armi che sono dritte, che sono torte, che sono pesanti e che abbattono il bersaglio. Drona si fece garante, che al mondo non potesse esistere nessuno uguale ad Arjuna in esperienza e leggerezza. 8 Un giorno, davanti allassemblea dei principi Kaurava, rivolgendosi ad Arjuna, Drona disse: Esiste un discepolo di Agastya, espertissimo nella scienza delle armi, il suo nome Agnivesa. 9 Egli fu il mio insegnante. Praticando lascetismo, da lui ho ottenuto una potente arma, la quale non fallisce un colpo, potente come il tuono, essa pu distruggere lintero pianeta. 10Questarma si chiama Brahmasira. Questarma destinata a passare da maestro a discepolo. 11Mentre mi veniva consegnata, il mio maestro disse: O figlio di Bharadwaja, questarma non deve mai, essere usata

contro un essere umano, specialmente se costui debole. 12O eroe, questarma vostra. Nessun altro la merita. Obbedir ai comandi del Rishi Agnivesa. 13Davanti a me vi Arjuna, la persona che dinanzi ai suoi cugini e parenti, ha onorato la mia parcella. 14 Arjuna aveva fatto una promessa, quella di esaudire la richiesta del maestro. Questultimo disse: Combatter con voi quando voi combatterete con me. 15Quel toro tra i Kuru, dopo aver fatto giuramento a Drona, dopo aver toccato i suoi piedi, si diresse verso Nord. 16In quel momento si senti un forte urlo, che si diffuse dalla terra ferma ai mari, questo a dimostrazione che sul pianeta non esisteva nessun arciere abile quanto Arjuna. 17Nei duelli con la mazza, con la spada, con larco e con il carro, Dhananjaya, non aveva rivali. 18Da Vriaspati il maestro degli Esseri Celesti, Sahadeva ottenne la scienza della moralit e del dovere, dopo di che continu a vivere con i suoi fratelli. 19Nakula il favorito dei suoi fratelli, grazie agli insegnamenti di Drona divenne un abile guerriero e un grande Ati-Ratha. 20Arjuna e gli altri Pandava, divennero cos forti, tanto da poter uccidere Sauvira, colui che malgrado la razzia dei Gandharva, riusc a compiere un sacrificio della durata di tre anni. 21Il re degli Yavana, che Pandu non riusc a sconfiggere, fu sottomesso da Arjuna. 22 Perfino Vipala, il valoroso re dei Sauvira, il quale disprezzava i Kuru, fu domato dal prode Arjuna. 23Nella regione di Sauvira, sfidato a duello, con luso delle frecce, Arjuna represse lorgoglioso re Sumitra, conosciuto con il nome di Dattamitra. Il terzogenito dei principi Pandava, assistito da Bhima, con un solo carro, sconfisse i re dellEst, che diedero battaglia usando mille carri. 24Sempre con luso di un solo carro, Dhananjaya, riusci a sottomettere lintero Sud facendo un grande favore ai Kuru. 25 Cos, quei migliori tra gli uomini, gli illustri Pandava conquistarono i territori di numerosi re, 26 espandendo i confini territoriali del loro regno. 27Vedendo il valore di quei grandi arcieri, i pensieri di re Dhritarashtra, divennero velenosi e da quel momento, lansioso monarca perse il sonno. SEZIONE 142
(Sambhava Parva: seguito)
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Vaisampayana continu: Venuto a sapere che gli eroici Pandava erano divenuti cos potenti, Dhritarashtra non riusc a nascondere la sua ansiet. 2Chiamato Kanika, primo ministro e consigliere, esperto nella scienza della politica, il re disse: 3O migliore tra i Brahmana, di giorno in giorno, i Pandava allargano la loro ombra sulla Terra. Sono geloso. Devo convivere pacificamente o dichiarare loro guerra? Kanika, consigliatemi, eseguir i vostri ordini. 4 Vaisampayana continu: Cos interrogato, quel primo tra i Brahmana esperti in politica, rispose: 5 Ascoltatemi, ho la risposta. Non siate adirato con me per quello che sto per dire. 6Quando necessario, i re, mazza in mano, devono essere sempre pronti a colpire, per accrescere il loro potere. 7 Attentamente e segretamente bisogna vegliare per scoprire i punti deboli del nemico per poi avvantaggiarsene. Un re che pronto a colpire, mette paura. Un re deve essere severo nel castigare. 8 La condotta di un re, deve essere tale da non mostrare debolezze, in quanto il nemico potrebbe sfruttarle. Egli deve celare le sue debolezze, come una tartaruga cela il suo corpo. 9I suoi mezzi e i suoi fini non devono essere esposti al pubblico. Per portare a termine unazione, rimanendo dietro le quinte, deve delegarla agli altri. 10Osservando una spina, non deve estrarla completamente, deve aspettare che questa sinfetti. Uccidere un nemico, una persona ostile un atto meritevole. Se il nemico valoroso, bisogna aspettare, il momento propizio arriver, allora senza farsi scrupolo lo si uccide. 11Se dovesse essere un grande guerriero, lora della sua fine deve essere pazientemente attesa, per poi costringerlo a fuggire. O re, un nemico non deve mai essere sottovalutato n deriso. Una scintilla pu bruciare unintera foresta, spandendo il fuoco da arbusto in arbusto. 12Un re deve fingersi cieco e sordo, impotente nel castigare, in modo che il nemico si senta sicuro e faccia dei passi falsi. Disattento, non accudite il vostro arco, consideratelo inutile. Ma allo stesso tempo state allerta, come sta allerta una mandria di cervi che dorme nei boschi. 13Quando il nemico sar nelle vostre mani, apertamente o segretamente, distruggetelo con ogni mezzo. Se cercher la vostra protezione, negategli ogni misericordia. 14Un nemico o uno che vi ha offeso, se necessario, pu

essere eliminato pagando qualcuno. Egli morir e nessuno sospetter di voi. Un nemico morto non fa paura. 15Distruggete le uniche tre risorse, o le uniche cinque risorse, o le uniche sette risorse del vostro nemico. In questo modo distruggerete sia le radici sia i rami del vostro nemico. 16Distruggete i suoi amici, i suoi alleati e i suoi partigiani. Una persona senza risorse non pu avere alleati, perch gi distrutta. 17Se distruggete la radice, moriranno sia il tronco sia i rami e lalbero pur continuando ad esistere, non sar pi lo stesso. 18Tenete segreti i vostri mezzi, non mostrate i vostri fini, limitatevi a osservare i vostri nemici tentando di scoprire i loro difetti. 19Governate il vostro regno, senza mai perdere docchio i vostri nemici. Mantenete il perpetuo fuoco sacrificale, indossate vesti marroni, annodatevi i capelli sulla sommit del cranio, sdraiatevi su una pelle di animale e guadagnatevi la confidenza dei vostri nemici. 20Dopo averla guadagnata, avventatevi contro di loro come farebbe un lupo. Viene detto, che per acquisire ricchezze, anche la gentilezza e la santit possono essere impiegate, come un uncino che serve a piegare i rami, per poter raccogliere i frutti maturi. 21Il metodo adottato per la raccolta della frutta matura, puoi essere usato per distruggere i nemici, bisogna procedere per selezione. Supportate i vostri nemici, teneteli sulle vostre spalle, fino al giorno in cui potrete scaraventarli al suolo, facendoli a pezzi, cosi come fareste con vaso di terra cotta, quando lo gettate su di una pietra. 22Un nemico, non deve essere graziato, nemmeno quando questo si mette a implorarvi pietosamente. Non mostrare piet, uccidetelo subito. 23Il nemico pu essere ucciso con larte della riconciliazione o spendendo dei soldi. Creando disunione tra i suoi alleati, o attraverso luso della forza, sono innumerevoli i mezzi con cui si pu eliminare un nemico. 24 Dhritarashtra disse: Ditemi, come posso distruggere un nemico, conciliandomi, o spendendo soldi, o producendo disunione, o impiegando la forza. 25 Kanika replic: Ascoltatemi, vi racconter lantica parabola dello sciacallo, che dimorava nella foresta, il quale era espertissimo nella scienza della politica. 26Quello sciacallo, costantemente pensando ai suoi interessi, viveva in compagnia di quattro amici, quali una tigre, un topo, un lupo e una mangusta. 27Un giorno, girovagando nel bosco, videro un forte cervo, un capo branco, che a causa della sua agilit e della sua forza, non riuscivano a catturare. Quindi si riunirono per consultarsi e per studiare un piano. 28Lo sciacallo prese la parola, quindi disse: O tigre, voi vi siete sforzata di catturare il cervo, tuttavia essendo egli giovane, agile e intelligente, avete fallito. 29 Mentre il cervo dorme, lasciamo che il topo, vada a nutrirsi ai suoi piedi. 30Dopo di che, la tigre avvicinandosi, potr catturarlo e in tranquillit lo mangeremo. 31 Ascoltato il piano dello sciacallo, con cautela, tutti si misero allopera per portarlo a compimento. Tutto and come previsto, il topo and a mangiare ai piedi del cervo e la tigre lo cattur, uccidendolo. Vedendo il corpo inanime del cervo, lo sciacallo disse: Siamo stati benedetti. Andate e portate a termine le vostre abluzioni. Io far la guardia al cervo. 32 Ubbidendo allo sciacallo, i quattro compagni raggiunsero un fiume. Meditando sul da farsi, lo sciacallo rimase in quel luogo. 33Dopo essersi lavata, la forte tigre fu la prima a tornare. Raggiunto il luogo, vedendo lo sciacallo seduto in meditazione, disse: 34Perch vi addolorate? Voi siete il pi saggio e tra gli animali, siete il pi intelligente. Smettetela di pensare, festeggiamo divorando questa carcassa. 35 Lo sciacallo rispose: Ascoltate ci che il topo mi ha raccontato, egli disse: Sono stato io a uccidere il cervo. 36Ma oggi gratificher la fame della regina delle bestie. Avendolo sentito esprimersi in tal modo, non desidero mangiare questo cibo. 37 La tigre replic: Se il topo ha detto questo, ora i miei occhi sono aperti. Da oggi far da sola, con i miei artigli uccider le creature della foresta e mi nutrir della loro carne. Dette queste parole la tigre si allontan. 38 Dopo che la tigre se ne fu andata, arriv il topo. Rivolgendogli la parola, lo sciacallo disse: 39 Benedetto, ascoltate ci che la mangusta mi ha raccontato. Avendola toccata con i suoi artigli, la tigre ha avvelenato questa carcassa. Io non la manger. 40O sciacallo, se permetterai al topo di assaggiarla, io lo uccider e mi nutrir della sua carne. Allarmato il topo si rinchiuse nella sua tana.

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Subito dopo, completate le sue abluzioni, arriv il lupo. Lo sciacallo parl di nuovo. 42Egli disse: Il re tra le bestie arrabbiato con voi. Sventura su di voi. Egli con sua moglie vi aspetta. Fate come volete. 43Con la schiena curva, il lupo si diede alla fuga. Cos lo sciacallo, si sbarazz anche del carnivoro lupo. 44In quel momento arriv anche la mangusta. Vedendola, lo sciacallo disse: Con la sola forza delle mie zampe, ho sconfitto tutti gli altri, i quali si sono dati alla fuga. 45Se volete mangiare questa carne dovete prima combattere con me. Fate come credete. 46 La mangusta replic: Dopo che la forte tigre, laggressivo lupo e lintelligente topo, sono stati da voi sconfitti, bisogna ammettere che voi siete il pi eroico di tutti. Non vi voglio sfidare. E anche la mangusta si allontan. 47 Kanika continu: Dopo che tutti se ne furono andati, soddisfatto del successo, solo soletto, si mangi il cervo. 48Se tutti i re fossero cos diplomatici, sarebbero anche felici. Cos il timido, spaventando i coraggiosi, attraverso larte della conciliazione, pu ottenere favori e ricch ezze. 49I suoi superiori, i suoi eguali e i suoi inferiori possono essere assoggettati al suo volere. O re, ascoltate cosaltro ho da dirvi. 50 Kanika continu: Se il vostro amico, fratello, padre o anche il vostro precettore, vi diviene nemico, mosso dallo spirito di sopravvivenza, senza farvi scrupoli dovete ucciderlo. 51Attraverso una maledizione, un incantesimo, un dono, una retribuzione, un veleno o un inganno, uccidete il vostro nemico. 52Egli merita solo il vostro disdegno. Se entrambi le parti sono uguali, il successo pu essere incerto, agendo con intelligenza si pu prosperare. 53Nel caso di un maestro, ogni cosa pu essere vana, bisogna valutare cosa pu o non pu essere fatto, se vizioso pu essere castigato. Se siete affamato, dite che non avete fame. Parlate sempre con il sorriso sulle labbra. 54Non rimproverate mai nessuno e non mostrare mai segni di stizza sul vostro viso. Parlate sempre dolcemente, sia prima di colpire, sia quando state per colpire. 55Dopo averlo colpito, pubblicamente mostrate piet per la vittima, addoloratevi per lui, potete anche piangere. Confortate il vostro nemico, conciliando, prendendo accordi, donategli ricchezze, comportatevi bene, in un momento di disattenzione, colpitelo. 56Dovete mostrare lo stesso sorriso, sia verso colui che vi offende, sia verso colui che vive nella virt. Con garbo, ignorate le sue offese, fate finta che siano montagne coperte da nubi. 57Dovete bruciare la casa della persona che avete punito con la morte. 58Non dovete permettere, che i mendicanti, gli atei e i ladri dimorino nel vostro regno. Con un colpo improvviso, o con del veleno, o corrompendo i suoi alleati, o con doni, o con ricchezze, con ogni mezzo in vostro potere dovete distruggere il vostro nemico. 59Dovete agire con grande crudelt. Dovete affilarvi i denti, per sferrare un morso fatale. Quando colpite, dovete fare in modo che il nemico non possa pi rialzare la testa. Dovete aver paura anche di chi non vi spaventa. 60A un tale individuo, non rivolgetegli la parola. In modo che per la vostra impreparazione, non possa distruggervi alla radice. Non ponete la vostra fiducia sugli infedeli. Non ponete la vostra fiducia sui fedeli. 61 Chiunque pu esservi nemico e potreste essere annientato. Dopo aver testato la sua fedelt, fatelo spiare, sia dagli uomini del vostro regno, sia dagli uomini dei regni vicini. 62Le spie di regni stranieri sono le pi adatte, possono stanare un malintenzionato che veste i panni di un asceta. Le spie devono essere piazzate nei giardini, nei luoghi dincontro, nei templi, 63nei luoghi di pellegrinaggio, dove si beve, nelle strade, cos come nei diciotto Tirtha. 64Vi devono essere spie ovunque, nei luoghi adibiti al sacrificio, sulle montagne, presso i fiumi, nelle foreste, in ogni luogo in cui la gente tende a riunirsi. 65Quando parlate, mostratevi umile, ma lasciate che il vostro cuore sia tagliente quanto un rasoio. Anche se state per portare a termine un atto crudele, parlate sempre con labbra sorridenti. 66Adorate i piedi di tutti, abbassate la vostra testa, cercate di ispirare fiducia in tutti. Una persona esperta nelle regole della politica, simile ad un albero fiorito che porta o non porta frutti. 67Questi possono essere ottenuti in abbondanza, ma non sono facili da raccogliere. Anche se i frutti dovessero essere maturi, bisogna fare in modo che sembrino acerbi. Comportandovi in questo modo, sarete prosperoso. La virt, la ricchezza e i piaceri, possono portare buoni o cattivi effetti. 68Quando si sfruttano i buoni effetti, quelli cattivi vengono annullati. Chi pratica la virt non pu ottenere ricchezze, egli si nega ogni piacere. Coloro che inseguono la ricchezza, trascurano la virt e i piaceri. 69Coloro che inseguono il piacere, soffrono per la loro

disattenzione verso la virt e la ricchezza. Voi dovete inseguire la virt, i piaceri e la ricchezza, in modo che non dobbiate poi soffrirne. 70Con umilt, con attenzione, privo di gelosia, sollecito nel portare a termine i vostri affari, con sincerit, consultatevi sempre con i Brahmana. 71Dopo un fallimento, dovete riprendervi con ogni mezzo, sia gentile che violento, dopo esservi risollevato, praticate la virt. 72Colui non afflitto da calamit non pu nemmeno prosperare. Questo pu essere visto nella vita di colui che sopravvissuto alle calamit. Colui che afflitto dal dolore, pu essere consolato, con la recita di storie, degli eroi dei tempi passati, quali Rama e Nala. 73Colui il cui cuore ostruito dal dolore, pu essere consolato con la speranza di una futura prosperit. Colui che colto e saggio, pu essere consolato concedendogli cariche importanti. 74Colui che ha concluso una trattativa con il nemico e lo si lascia riposare, diviene come una persona che addormentatosi sulla cima di un albero, al suo risveglio, con un tonfo cade al suolo. 75Un re deve vivere in compagnia dei suoi consiglieri, non temere la calunnia, osservare con gli occhi delle sue spie, controllare le proprie emozioni, difronte alle spie dei suoi nemici. 76Come un pescatore prospera pescando e uccidendo pesci, cos un re pu prosperare strappando la forza vitale del suo nemico attraverso luso della violenza. La potenza del vostro nemico rappresentata dal suo esercito, questo deve essere distrutto nella sua totalit, deve essere arato come si ara un terreno colmo di erbacce, se queste non vengono eliminate, porteranno, fame, sete e malattie. 77Una persona pretestuosa non deve avvicinarsi amorevolmente e quando il proposito giunto a compimento, non bisogna pi avvicinare colui che stato usato per il proprio fine. Qualunque cosa esaudite, non soddisfate completamente, lasciate negli altri il desiderio di ottenere ancora, in questo modo sarete riverentemente servito. 78Chi desidera prosperit, con diligenza sceglie i suoi alleati e i suoi mezzi e con cura porta a termine la sua guerra. 79I suoi sforzi devono essere condotti con prudenza. 80Un re deve agire in modo che sia lamico, sia il nemico, non conosca i veri propositi, fino a quando questi non siano stati coronati da successo. Solo dopo vanno messi al corrente, in modo da preservarsi dal pericolo delle conseguenze delle proprie azioni. 81Ma se queste dovessero sopraffarvi, con coraggio dovete affrontarle. Chi ripone la propria fiducia sul nemico, sar presto sottomesso e condotto a morte dai propri atti. 82 Comportandovi come se questi fossero gi in atto, dovete conoscere le conseguenze dei vostri atti, in modo da poter prendere le contromisure e di conseguenza, quando sar il momento difendervi. 83 Una persona desiderosa di prosperit deve sforzarsi di essere prudente adottando le giuste misure per il tempo e il luogo. 84Dovete agire con un occhio puntato sul destino, essere capace di controllarlo attraverso i riti sacrificali e i Mantra, in modo da conservare la virt, la ricchezza e i piaceri. Conoscendo il momento e il luogo, si possono ottenere grandi vantaggi. 85Se il nemico dovesse risultare insignificante, non deve essere sottovalutato, egli potrebbe crescere alto come una palma ed estendere le sue radici e come una scintilla negli arbusti secchi di una foresta, potrebbe trasformarsi in una grande conflagrazione. 86Un piccolo fuoco, quando appiccicato a una fascina, pu consumare un intero bosco. Cos una persona, attraverso le giuste amicizie e alleanze potrebbe far fronte al pi formidabile dei nemici. 87La speranza che date ai vostri nemici, deve essere rinviata prima che questa si compia. Trovate qualche pretesto per poterla ritardare. Portatelo a conoscenza del pretesto, fondate questultimo su qualche ragione e lasciate che sembri basato su qualche ragione. 88Un re che desidera distruggere i suoi nemici, in ogni momento, deve sembrare tagliente come un rasoio, malgrado questo sia affilato, 89il suo intento pu essere nascosto nel fodero, per essere estratto nel momento pi opportuno, rasare al suolo il nemico, i suoi amici, i suoi alleati e i suoi dipendenti, nello stesso modo con cui questo pu essere usato per radere ogni singolo pelo. 90O sostegno della dignit dei Kuru, se davanti ai Pandava e altri, adotterete questa politica, non avrete un doloroso futuro. 91Voi siete una persona fortunata, benedetta, dotata di ogni marchio di buon auspicio. O re, proteggete la vostra persona dai figli di Pandu. O re, i Pandava sono pi forti dei loro cugini. Quindi, pianificate ci che meglio fare. 92Con laiuto dei vostri figli, agite in modo che i Pandava non possano spaventarvi. Adotta le misure pi consoni alla scienza della politica e non avrete un cattivo futuro. 93 Vaisampayana continu: Dopo aver cos deliberato, Kanika torn alla sua dimora, mentre Dhritarashtra, rimase malinconicamente pensieroso.