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IL MAHABHARATA

ADI PARVA (Il libro delle origini) SEZIONI 59 - 64 ADIVANSAVATARANA PARVA Invocazione. Om! Inchinandomi davanti a Narayana e Nara, i pi esaltati fra i maschi, inchinandomi al cospetto della Devi Saraswati, non posso fare a meno di gridare vittoria.

SEZIONE 59 (Adivansavatarana Parva)


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Saunaka disse: O figlio, mi avete narrato la grande ed estesa storia, che comincia con la progenie di Brigu. O figlio di Suta, mi sento da voi gratificato. 2O figlio di Suta, di nuovo vi chiedo di recitami la storia composta da Vyasa. 3La varia e meravigliosa storia, che stata raccontata nel mezzo degli illustri sacerdoti officianti, riuniti per il lungo sacrificio, durante gli intervalli dei loro doveri cerimoniali. 4Spiegatemi anche il motivo di quella narrazione, o figlio di Suta, questo quello che desidero udire. Raccontatemi ogni fatto. 5 Sauti disse: I Brahmana, durante gli intervalli dei loro compiti, parlarono di molte cose le cui fondamenta erano basate sui Veda. Ma Vyasa recit la meravigliosa e grande storia chiamata Bharata. 6 Saunaka disse: La storia chiamata grande Bharata, diffonde la fama dei Pandava, dove Vyasa su richiesta di Janamejaya, la recit al compimento del sacrificio. 7Desidero udirla nella sua totalit. Desidero ascoltare quella storia nata dalla mente ampia come un Oceano del grande saggio dallanimo purificato dallo yoga. 8 O migliore fra le persone buone, narrate questa storia, o figlio di Suta, la mia sete di conoscenza ancora non stata appagata. 9 Sauti rispose: Narrer dal principio, la grande e eccellente storia, composta da Vyasa e conosciuta come grande Bharata. 10O prete, ascoltatela per intero. Provo un immenso piacere nel raccontarvela.

SEZIONE 60 (Adivansavatarana Parva: seguito)

Sauti disse: Saputo che Janamejaya aveva dato inizio al Sacrificio del Serpente, per loccasione il colto saggio Dwaipayana, si rec in quel luogo. 2 Il nonno dei Pandava, prese nascita in unisola della Yamuna, dalla vergine Kali, attraverso Parasara il figlio di Sacti. 3Quellillustre personaggio, non appena partorito, fu lasciato solo. Gi dalla nascita era maestro nei Veda, nelle ramificazioni dei Veda e in tutte le storie. 4Egli possedeva gi, quello che non facile ottenere attraverso lascetismo, i voti, il digiuno, la progenie, i sacrifici e lo studio dei Veda. 5 Quel primo conoscitore del Veda, li divise in quattro parti. Quel saggio prete, possedeva la conoscenza di Brahma. 6Per intuizione, conosceva il passato. Era santo e aveva a cuore la verit. Le sue sacre azioni lo resero famoso, egli gener Pandu, Dhritarashtra e Vidura allo scopo di continuare la linea di Santanu. 7 Quella grande anima del saggio, esperto nei Veda e nelle loro ramificazioni, insieme ai suoi discepoli, entr nellarena del saggio re Janamejaya. 8Nel luogo sacrificale, come un secondo Indra, vide Janamejaya, circondato da numerosi sacerdoti officianti, 9vi erano anche molti altri re, giunti in quel luogo da regioni lontane, le cui corone erano state posate sulla loro testa attraverso un lavaggio, diretto da esperti sacerdoti, i quali erano competenti come lo stesso Brahma. 10Quel primo della dinastia Bharata, quel saggio re, visto il prete, in grande gioia, seguito dai suoi parenti, gli and incontro. 11Con lapprovazione dei suoi sacerdoti, come fece Indra con Vriaspati, Janamejaya concesse al saggio un seggio dorato. 12Quando quel saggio, capace di garantire ogni ricompensa, adorato anche dagli Esseri Celesti, si fu seduto, il re, gli offr adorazione, in accordo ai riti contenuti nelle scritture. 13Il re offri a suo nonno, il quale meritava ogni cosa, dellacqua per sciacquarsi la bocca e per lavarsi i piedi, lofferta dellospitalit e del bestiame. 14Accettati i doni da Janamejaya, Vyasa fu molto gratificato e ordin che il bestiame non venisse ucciso. 15Dopo averlo cos omaggiato, inchinatosi di fronte al nonno, colmo di gioia si sedette, rivolgendogli lo sguardo, chiese informazioni, sul suo benessere. 16Lillustre saggio, adorati i Sadasya che per primi lo avevano adorato, ricambiando lo sguardo del re, anchesso chiese sul suo benessere. 17Dopo queste gesta di rito, Janamejaya, con tutti i suoi sacerdoti, con le mani giunte, interrogarono quel primo fra i preti. 18 O prete, voi siete stato testimone oculare della vicenda occorsa tra i Kuru e i Pandava. Sono ansioso di ascoltare quella storia. 19Quale fu la causa del loro disaccordo, che fu il frutto di quelle straordinarie azioni? 20Come successe, che in quella grande battaglia, voluta dai miei antenati, morirono un gran numero di persone, i loro sensi furono forse oscurati dal destino? O eccellente monaco, raccontatemi nei dettagli ci che avvenuto. 21 Udita la richiesta di Janamejaya, Dwaipayana chiese al suo discepolo Vaisampayana di sedersi accanto a lui, poi disse: 22Raccontate al re, quello che avete da me udito, sullorigine della discordia, tra i Kuru e i Pandava. 23 Allora il benedetto monaco, al comando del suo precettore, recit lintera storia alla presenza del re, dei sacerdoti e di tutti i capi la riuniti. 24Raccont delle ostilit che portarono allestinzione dei Kuru e dei Pandava.

SEZIONE 61 (Adivansavatarana Parva: seguito)


1

Vaisampayana disse: In primo luogo mi prostro davanti al mio precettore, toccando il suolo con le otto parti del mio corpo, con devozione e reverenza, con tutto il mio cuore adoro questa assemblea di preti e di persone colte. 2Reciter per intero, ci che ho udito da questa grande anima del saggio Vyasa, il pi intelligente tra gli uomini che abitano i tre mondi. 3O monarca,

avvicinatomi a voi, trovo che siete una persona adatta per lascolto di questa composizione chiamata Bharata. Incoraggiato dal mio maestro, il mio cuore non prova nessun timore. 4Ascoltate, come nacque il disaccordo fra i Kuru e i Pandava. Ascoltate i motivi per cui questi ultimi, per il desiderio di potere dei Kuru, furono mandati in esilio, subito dopo aver perso al gioco dei dadi. 5O migliore della dinastia Bharata, risponder a ogni vostra domanda. 6 Dopo la morte del padre, i Pandava tornarono alla loro dimora. In brevissimo tempo, divennero esperti nellarte del tiro con larco. 7I Kuru, vedendo i Pandava, mentalmente lucidi, determinati, energici, benvoluti dal popolo e baciati dalla fortuna, si ingelosirono. 8 Duryodhana e Karna, insieme al figlio di Suvala, cominciarono a perseguitarli escogitando un modo per mandarli in esilio. 9Il perfido Duryodhana, consigliato dallo zio Sakuni, per acquisire unindiscussa sovranit, perseguit i Pandava nei pi svariati modi. 10 Il maligno figlio di Dhritarashtra, avvelen Bhima, ma questo dallo stomaco forte come quello di un lupo, insieme al cibo diger anche il veleno. 11 Quel crudele, sulla riva del Gange, leg il dormiente Bhima e lo gett nellacqua, quindi se ne and. 12Ma Bhimasena dalle forti braccia, il figlio di Kunti, si svegli e liberatosi dalle funi che lo tenevano legato, torno in superficie. 13Mentre era ancora, sottacqua dei velenosissimi serpenti di colore nero, lo morsero in varie parti del corpo, ma quel distruttore dei nemici sopravvisse. 14 Mentre i Pandava venivano perseguitati dai cugini, quella grande mente di Vidura, si impegnava nel neutralizzare gli attentati e a salvare i perseguitati. 15Cos come dal cielo, Indra mantiene in armonia il mondo degli uomini, cos Vidura proteggeva i Pandava dagli incidenti. 16 Quando Duryodhana, usando vari metodi, alcuni palesi altri segreti cap di essere incapace di distruggere i Pandava, i quali erano protetti dal destino e mantenuti in vita per un serio proposito, 17 chiam i suoi consiglieri, quali Vrishna, Dusyasana e altri. Dhritarashtra, ordin di costruire una casa di lacca. 18Per laffetto che provava verso i suoi figli e per il desiderio di sovranit, Dhritarashtra, tatticamente invi i Pandava a Varanavata. 19Cos i Pandava, portando con loro la madre, lasciarono Astinapura. Lasciata la citt, Vidura, gli diede limboccata per impedire il pericolo e salvarli da questo. 20 I figli di Kunti raggiunsero Varanata e vissero in quel luogo insieme alla madre. 21Ubbidienti ai comandi di Dhritarashtra, quegli illustri uccisori di nemici, presero dimora nel palazzo di lacca. 22 Sorvegliati da Purochana abitarono in quel palazzo per un anno. In accordo ai suggerimenti di Vidura, costruirono un passaggio sotterraneo, 23quindi diedero fuoco alla casa, e Purochana fu bruciato vivo. Quegli uccisori di nemici, ansiosi e impauriti, fuggirono insieme alla madre. 24Entrati in un bosco, vicino a un pozzo, videro un bruttissimo Rakshasa. Per paura dei figli di Dhritarashtra, si nascosero nelloscurit. 25Fu in quel luogo che Bhima ottenne Idimva in moglie, dal suo grembo venne alla luce Gatokhacha. 26Dopo questi fatti i Pandava, uomini di rigidi voti ed esperti nei Veda, raggiunsero la citt di Ekachakra e vissero in quel luogo mascherati da studenti. 27Quei tori fra gli uomini, praticando astinenze, per qualche tempo, vissero nella casa di un prete. 28Fu in quel luogo, che Bhima dalle potenti braccia, uccise laffamato Vaka, il Rakshasa mangiatore di uomini. 29 Bhima, il figlio di Pandu, quella tigre fra gli uomini, con la forza delle sole braccia, uccise quel mostro liberando i cittadini dalla paura. 30 Pi tardi, vennero a sapere che Krishna, la principessa di Panchala, era intenzionata a scegliere un marito. Per loccasione si radunarono numerosi principi. Quindi raggiunsero Panchala e ottennero la giovane donna. 31Avuta Draupadi come moglie, dimorarono per un anno in quella citt. Dopo aver acquisito fama, quei castigatori di nemici, tornarono ad Astinapura. 32In quel luogo il re Dhritarashtra e Santanu dissero quanto segue: O cari, in modo che non vi sia diverbio tra voi e i vostri cugini, 33abbiamo stabilito Kandavaprasta come vostra dimora. Recatevi in quella regione, densa di citt e villaggi, servita da ampie strade, 34rigettando ogni sorta di gelosia, vivete

in pace. Cos i Pandava, seguiti da amici e seguaci, 35partirono per Khandavaprastha, portandosi dietro molti gioielli e pietre preziose. I figli di Prita, dimorarono in quella citt per moltissimi anni. 36 Dichiarando guerre, con le armi riuscirono a sottomettere molti regni. Cos ponendo i loro cuori nella virt e aderendo fermamente alla verit, 37calmi nel portamento, rigettando numerosi mali, la forza dei Padava crebbe gradualmente. Bhima uomo di grande reputazione, soggiog lEst 38 Leroico Arjuna soggiog il Nord. Nakula soggiog lOvest. Sahadeva, luccisore di ostili eroi soggiog il Sud. 39Cos il loro dominio si estese in tutto il mondo. Ogni Pandava era uguale al Sole, cos che la Terra era vista come se avesse sei Soli. 40 Poi per qualche ragione, Yudhisthira il giusto, dotato di grande forza e coraggio, mand il fratello Arjuna, 41colui che gli era caro quanto la vita, colui che era capace di tirare con larco usando la mano sinistra, nella foresta. 42Arjuna, quella tigre fra gli uomini, dallanimo fermo, dotato di ogni virt. Visse nella foresta per undici anni e dieci mesi. 43Fu durate quel periodo che in una certa occasione, Arjuna visit Krishna in Davaravati. 44Fu in quel luogo, che Vibatsu ottenne come moglie, colei che aveva gli occhi simili al fiore di loto, colei che parlava dolcemente, la giovane sorella di Krishna. La fanciulla fu felicissima di unirsi ad Arjuna, come Saci con il grande Indra. 45 O migliore tra i monarchi, Arjuna il figlio di Kunti, con Krishna gratific Agni, lauriga del burro sacrificale, nella foresta di Kandava, 46bruciando piante medicinali e legna, per curare lindigestione della personificazione del fuoco. 47Per Arjuna, assistito da Krishna, il lavoro non risult faticoso, come nulla faticoso per Vishnu, il suo immenso disegno era la distruzione di tutti i nemici. In quelloccasione Agni, diede al figlio di Prita, leccellente arco Gandiva, 48dotato di una faretra inesauribile e un carro da guerra, il cui stendardo portava la figura di Garuda. Fu dopo questi fatti che Arjuna, salv lAsura Maya, dalla paura di essere consumato dal fuoco. 49Maya, per gratitudine, costru per i Pandava un celestiale palazzo, decorato di gioielli e gemme preziose. Dopo aver visto quelledificio, Duryodhana, fu preso dal desiderio di possederlo. 50Ingannando Yudhisthira attraverso le mani di Suvala, al gioco dei dadi, esili i Pandava per dodici anni, 51pi un altro anno trascorso in incognito, allung il periodo a tredici anni. 52Nel quattordicesimo anno, i Pandava fecero ritorno, reclamando le loro propriet, senza per ottenerle. La guerra fu inevitabile. Solo dopo aver sterminato lintera razza degli Kshatrya e ucciso Duryodhana, riebbero il loro devastato regno. 53 Questo il racconto dei Pandava, i quali non agirono mai sotto linfluenza della passione. O migliore tra i vittoriosi monarchi, il loro disaccordo, sfoci con la vittoria dei Pandava e nella perdita del regno da parte dei Kuru.

SEZIONE 62 (Adivansavatarana Parva: seguito)


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Janamejaya disse: O eccellente tra i preti, in realt, quello che ho ascoltato solo un riassunto, di ci che chiamato grande Bharata, dove vengono descritte le grandi azioni dei Kuru. 2O ricco in ascetismo, vi prego, ora recitate la storia completa. Sono curioso di ascoltarla. 3Vi stato ordinato di raccontare, quindi narrate la storia in tutti i suoi dettagli. Laver udito solo il nocciolo della storia non mi ha per niente soddisfatto. 4Non pu essere insignificante il fatto che degli uomini virtuosi trucidarono coloro che non potevano essere uccisi. 5 Per quale motivo essi furono applauditi dagli uomini? Perch quelle tigri tra gli uomini, innocenti e capaci di vendicarsi dei nemici, senza reagire, subirono le persecuzioni dei malvagi Kuru? 6 O migliore fra i monaci, perch Bhima, dalle possenti braccia e dalla forza di diecimila elefanti, malgrado adirato, controll la sua collera?

Perch la casta Krishna, la figlia di Drupada, offesa da quei sciagurati, non bruci i figli di Dhritarashtra, con la collera dei suoi occhi? 8 Perch i due figli di Prita e i due figli di Madri, offesi dai malvagi Kuru, seguirono Yudhisthira, il quale era posseduto dalla cattiva abitudine del gioco dazzardo? 9 Perch Yudhisthira, il primo tra gli uomini virtuosi, il figlio di Dharma, esperto nei propri doveri, soffr quelle eccessive afflizioni? 10 Perch il Pandava Dananjaya, colui che aveva Krishna come auriga, colui che con il suo arco, poteva mandare allaltro mondo intere schiere di combattenti, sof fr quelle persecuzioni? 11 O ricco in ascetismo, rispondete alle mie domande, ditemi come sono accadute tali cose, parlatemi delle azioni di quei mitici aurighi. 12 Vaisampayana rispose: O monarca, stabilite dei tempi per lascolto. La storia raccontata d a Dwaipayana molto estesa. 13Reciter la storia dal suo inizio. Reciter lintera composizione, ideata dal saggio Vyasa, colui il cui potere mentale immenso, colui che adorato in tutti i mondi. 14 Questo Bharata composto da centomila versi, composti dal figlio di Satyavati, colui che possiede una mente immensa. 15Colui che legge questi ad altre persone e colui che ascolta la lettura, guadagneranno la regione del Brahman e diverranno divinit. 16 Questo Bharata uguale ai Veda, sia in eccellenza che in santit. Questo merita di essere ascoltato. Questo un Purana adorato dai saggi. 17 Questo contiene utili istruzioni riguardanti lArta e il Kama. Questa sacra storia, colloca nel cuore il desiderio di salvezza. 18 Le persone che reciteranno il Veda di Dwaipayana, a coloro che sono liberali, sinceri e credenti, guadagneranno molta ricchezza. 19 Il peccato commesso con luccisione di un embrione, pu essere annullato da questa recita. La persona crudele, peccaminosa, udendo questa storia, pu liberarsi dai peccati, cos come il Sole si libera da Rahu. 20 Questa storia definita vittoriosa. Viene ascoltata da tutti coloro che sono desiderosi di successo. 21 Il re che udir questo racconto, sconfigger tutti i nemici portando il mondo sotto il suo dominio. Questo racconto un grande atto propiziatorio, un grande sacrifico che produce frutti benedetti. 22 Un giovane re, che con la regina, che ascolta questa storia, generer un eroe o una figlia che occuper un trono. 23 Questa storia lalta e sacra scienza della personificazione della giustizia, Arta e Mo ksha. Questo stato confermato da Vyasa, colui la cui mente non misurabile. 24 Questa storia sar recitata in questa era, ma anche in quelle future. Coloro che la ascolteranno, avranno figli e servi obbedienti e sempre pronti ad agire per il loro benessere. 25 Tutti i peccati che sono stati commessi attraverso il corpo, la parola o la mente, udendo questa storia, saranno immediatamente spazzati via. 26 Coloro che con il giusto spirito, ascolteranno la storia della nascita dei principi di Bharata, non dovranno temere le malattie o aver paura dellaltro mondo. 27 Per estendere la fama di quelle grandi anime dei Pandava e degli altri guerrieri, esperti in tutte le sezioni della conoscenza, energici e gi conosciuti sulla Terra per le loro azioni, 28Dwaipayana, spinto dal desiderio di aiutare il mondo, ha composto questa opera. 29 Questa eccellente, produce fama, garante di longevit, sacra e celestiale. 30 Colui che spinto dal desiderio di ottenere meriti religiosi, far in modo che questa storia sia udita dai monaci, acquisir meriti e virt inesauribili. 31 Colui che reciter le gesta della famosa generazione dei Kuru, sar immediatamente purificato, acquisir una grande famiglia e sar rispettato su tutto il pianeta.

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Il prete, che nei quattro mesi della stagione delle piogge, studia il sacro Bharata, sar purificato da ogni peccato. Colui che regolarmente legge il Bharata, sar visto come una persona esperta nei Veda. 33 Questopera un resoconto delle gesta divine. Un resoconto delle gesta dei grandi e saggi re. Un resoconto delle gesta dei sacri e rigenerati saggi. Un resoconto delle gesta dellimmacolato Kesava. 34 Un resoconto delle gesta di Mahadeva il Deva dei Deva. Un resoconto delle gesta della Devi Parvati. 35 Un resoconto delle gesta della nascita di Kartikeya, il quale venne alla luce dallunione tra Parvati e Mahadeva e cresciuto da molte madri. 36 Un resoconto delle gesta di grandi monaci. Questo Bharata una collezione di storie, adatte per essere udite da tutte le persone virtuose. Il colto che durante la sacra lunazione, reciter la storia ai monaci, sar purificato da ogni peccato e non avr premura di andare in Paradiso in quanto egli ha gi ottenut o lunione con Brahma. 37 Colui che reciter anche un solo paragrafo di questo splendido poema, ai preti che stanno svolgendo la cerimonia delloblazione ai defunti, questultima diverr inesauribile. Gli antenati saranno per sempre gratificati dalle offerte loro presentate. 38 I peccati che giornalmente vengono commessi dai sensi, dalla mente, sia quelli consapevoli che inconsapevoli, saranno distrutti dallascolto del grande Bharata. 39 La storia della nascita del principe Bharata chiamata grande Bharata. 40Colui che conosce letimologia di questo nome, sar libero da ogni peccato. La storia della dinastia Bharata cos meravigliosa, 41che quando recitata, purifica tutti i mortali dai loro peccati. Per completare questopera il saggio Dwaipayana impieg tre anni. 42Al mattino, si purificava, portava a termine i suoi doveri di prete, poi si dedicava alla composizione del grande Bharata. 43 Per questo motivo, pu essere udito dai preti nelladempimento dei loro doveri. 44 Colui che recita questa santa opera, composta da Vyasa per il bene degli altri, e coloro che la odono, in qualsiasi stato essi si trovano, non saranno affetti dai frutti delle loro buone o cattive azioni. 45 Luomo desideroso di acquisire virt, lascolter nella sua interezza. Questo equivale a conoscere tutta la storia, colui che la ha ascoltata otterr purezza di cuore. 46La gratificazione che deriva dallaver ottenuto il Paradiso, scarsa se confrontata con quella ottenuta con lascolto di questa storia. 47 Luomo virtuoso che legger o che ne causer lascolto, otterr i frutti del Rajasuya e quelli che si ottengono solo con il Sacrificio del Cavallo. 48 E detto che il grande Bharata e simile ad una miniera di gemme, vasto come lOceano e alto come il monte Meru. 49 Questa un opera sacra ed eccellente, del tutto simile ai Veda, meritevole di essere udita, piacevole da udire, essa purifica dai peccati ed accresce la virt. 50 O monarca, colui che dona una copia del Bharata a colui che la richiede, in realt regala lintero pianeta. 51 O figlio di Parikshit, sto per recitarti nella sua interezza, questa storia, che concede virt e vittoria, ascoltate: 52Il saggio Dwaipayana, per tre anni consecutivi, regolarmente si alz, per comporre questa opera chiamata grande Bharata. 53O toro tra i monarchi della razza Bharata, quando si parla di virt, ricchezza e liberazione, queste possono essere viste ovunque, ma se non contenute in questa opera, allora non possono essere trovate in nessun altro luogo.

SEZIONE 63 (Adivansavatarana Parva: seguito)


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Vaisampayana disse: Una volta viveva un re il cui nome era Upariciara. Questo monarca era devoto alla virt. Uno dei suoi passatempi era la caccia. 2Quel re della dinastia Paurava, conosciuto anche con il nome di Vasu, dietro consiglio di Indra, conquist il delizioso regno di Chedi. 3 Dopo qualche tempo, il re abbandono luso delle armi e dimoro in un asilo appartato, praticando le pi severe austerit. Credendo che con quelle austerit volesse ottenere la supremazia sugli Esseri Celesti, questi con Indra in testa, si avvicinarono al monarca. 4Portandosi alla vista del monarca. Questi, parlando dolcemente, cercarono di distoglierlo dal proseguire nelle sue ascetiche austerit. 5 Gli Esseri Celesti dissero: O signore del mondo, tenete cara la tua virt, in modo che la Terra non debba soffrirne. Protetta da voi, la virt torner a proteggere luniverso. 6 Indra disse: O re proteggete la virt in modo attento e inflessibile. Essendo virtuoso, dopo la morte, le Sacre Regioni saranno vostre per leternit. 7Bench mi io mi trovo in cielo e voi in Terra, siate voi mio amico. O re degli uomini, dimorate voi in questa deliziosa regione terrena, protetta come lo stesso cielo, 8sacra, dal clima confortevole, benedetta dalla fertilit, colma di animali, traboccante di ricchezze e di grano e di ogni sorta di oggetti di piacere. 9O re di Chedi, il vostro dominio trabocca di ricchezze, di gemme, di pietre preziose e di importanti minerali. 10I villaggi e le citt di questa regione, sono devoti alla virt. Il popolo onesto e contenuto. Non mentono nemmeno per scherzo. 11I figli non hanno bisogno di dividere le loro ricchezze con i padri, e la loro mente da sempre debita al benessere dei genitori. Il bestiame non viene mai aggiogato ai carri e ingaggiato nel traporto di mercanzie. 12Il bestiame ben messo e grasso. In Chedi, le quattro caste sono costantemente ingaggiate nei propri doveri. Non fate che qualcosa ti sfugga nei tre mondi. 13 Vi regalo una macchina di cristallo, capace di volare, come quella che solo gli Esseri Celesti sono in grado di guidare. 14Tu sarai lunico mortale a possedere una simile macchina, malgrado dotato di corpo fisico, potrete volare come un Essere Celeste. 15Vi regaler una ghirlanda di fiori di Loto rari, che non appassisce mai, se la indosserete in battaglia, nessuna arma potr ferirvi. 16O re, questa benedetta e incomparabile ghirlanda, sulla Terra conosciuta come la Ghirlanda di Indra, fate di questa il vostro distintivo. 17 Luccisore di Vitra, per gratificare il re, per proteggere gli onesti e i pacifici, gli regal unasta di bamb. 18Trascorso un anno, il monarca, piant il bastone nel suolo con lo scopo di adorare Indra. 19 Da quel giorno in poi, o monarca, tutti i re seguirono lesempio di Vasu, piantando nel terreno un palo per adorare Indra. 20Una volta conficcato nel suolo, questo viene decorato, con tessuti dorati, ghirlande e altri ornamenti. 21In modo che Indra posa essere adorato correttamente. LEssere Celeste gratificato dallillustre Vasu, prendendo la forma di un cigno, si present personalmente per accettare ladorazione offertagli. 22LEssere Celeste vedendo ladorazione di buon auspicio messa in atto da quel primo fra i monarchi di Vasu, ne fu deliziato, quindi disse: 23 Tutte quelle persone, tutti quei monarchi, che su esempio del re di C hedi, con gioia mi adoreranno, 24osservando questa festa, possano avere gloria e vittoria nelle loro nazioni e nei loro regni. 25Le loro citt si espanderanno gioiose e prosperose. Il re Vasu fu cos benedetto dal gratificato Indra, da quella grande anima del capo degli immortali. 26 In verit, tutti coloro che osserveranno la festa di Indra, 27con doni di terreni, gemme e pietre preziose, diverranno rispettati in tutto il mondo. 28Il re Vasu, il signore dei Chedi, portando avanti grandi sacrifici concedendo ricompense e osservando la festivit di Indra, fu molto rispettato dallimmortale. 29Da Chedi, egli govern virtuosamente lintero pianeta. Per gratif icare Indra, Vasu il signore dei Chedi, perennemente osserv la festivit di Indra.

Vasu ebbe cinque figli, tutti energici e di grande coraggio. 30Limperatore install i suoi figli come governatori delle varie provincie. Suo figlio Vryadrata divenne il governatore di Magada e fu conosciuto con il nome di Maharata. 31 Gli altri quattro figli erano: Pratyagraha, Kusamva conosciuto anche come Manivahana, Mavella e Yadu, di grande valore e invincibile in battaglia. 32 O monarca, questi erano i figli del saggio e grande re. I cinque figli di Vasu, stabilirono i propri regni e vi costruirono cinque citt che portavano il loro nome. 33I fratelli diedero origine a cinque separate dinastie, la cui fama si protrasse per molti anni. Un giorno, il re Vasu prese posto nella macchina di cristallo e si mise a scorrazzare per i cieli, 34 quando fu avvicinato da alcuni Gandharva e Apsara. Siccome era in grado di svolazzare per le regioni aeree, fu chiamato Upariciara. 35 Nella sua citt, scorreva un fiume, chiamato Suktimati. Questo fiume, un giorno fu attaccato dal monte Colahala, che era impazzito per la lussuria. 36Osservando quellorribile attentato, Vasu colp il monte con un calcio. Cos il fiume riusc a sfuggire allabbraccio di Colahala. 37Ma ormai il monte aveva generato nel grembo del fiume due figli, questi erano gemelli. Il fiume, grato a Vasu per averlo liberato dallabbraccio del monte, don i gemelli al re. 38Il maschio divenne il comandante del suo esercito, 39mentre la femmina, il cui nome era Girika, fu sposata dallo stesso Vasu. 40 Girika, la moglie di Vasu, dopo il ciclo mestruale, dopo un bagno purificatore, fece presente lo stato in cui si trovava al suo signore. Ma proprio quel giorno, gli antenati fecero visita a quel migliore tra i monarchi, a quel migliore fra gli uomini saggi, 41pretendendo come offerta della carne di cervo. Il re non poteva disobbedire al comando degli spetri, 42and a caccia con il pensiero fissato su Girika, la quale era cos bella che sembrava una seconda dea della fortuna. 43 Era primavera, il bosco in cui il re stava girovagando era delizioso come i l giardino del re dei Gandharva. La selva abbondava di alberi Asoka, Champaka, Ciuta, Atimukta, Punnaga, Karnicara, Vacula, Divia Patala, 44Naricela, Chandana e Arjuna, colmi di dolci frutti e fragranti fiori. 45La foresta sembrava impazzita per le dolci note emesse dal cinguettio dagli uccelli Kokila e dal ronzio delle api ebre di miele. 46 Il re fu preso dal desiderio, ma la moglie non era presente. Impazzito dal d esiderio, vag nella foresta, fino a quando vide un albero Asoka, 47decorato da denso fogliame e i cui rami erano interamente ricoperti di fiori. 48Il re prese riparo allombra di quellalbero. Eccitato dalla fragranza della stagione, dal delicato profumo dei fiori e dalla deliziosa brezza, 49il re non riusciva a liberarsi dal pensiero della bella Girika. VERSI 50, 51, 52 MANCANTI
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Vedendo un veloce falco, che si riposava vicino, il re esperto nella sottile verit della giustizia e dei doveri, disse: 54O amabile, prendete questo seme e portatelo a Girika, la quale si trova nel suo momento di fertilit. 55Preso il contenitore con il seme, il falco prese rapidamente il volo. 56 Mentre volava, il falco fu visto da un suo simile. Pensando che il primo trasportasse della carne, il secondo lo inseguiva. 57A mezzaria i due cominciarono a beccarsi. Mentre litigavano il seme cadde nelle acque del fiume Yamuna. 58In quelle acque vi dimorava un Apsara di alto rango, conosciuta con il nome di Adrika, la quale fu trasformata dalla maledizione di un monaco in un pesce. 59 Come il falco allent gli artigli e il seme cadde nellacqua, Adri ka gli si avvicin e rapidamente lo inghiott. 60 Dieci mesi dopo, quel pesce fu catturato da un pescatore. 61Una volta squartato, dallo stomaco di quel pesce uscirono due gemelli, un maschio e una femmina dalla forma umana. Il pescatore, preso da meraviglia, fece visita al re Upariciara, quindi disse: 62Questi due esseri dalla forma

umana sono stati trovati nel corpo di un pesce. Il maschio tra i due fu adottato da Upariciara. 63 Una volta adulto egli divenne il virtuoso e veritiero monarca di Matsya. Dopo la nascita dei gemelli, lApsara fu libera dalla maledizione. 64Lillustre prete che la maledisse, aveva detto: Vivrai in questa forma ittica, fino al giorno in cui partorirai due gemelli dalla forma umana. 65In accordo a queste parole, avendo generato due bambini e morta per mano del pescatore, pot riassumere la propria forma celeste. 66LApsara quindi si allontano prendendo il sentiero percorso dai Sidda, dai saggi e dai Charana. 67 La puzzolente figlia dellApsara fu donata dal re al pescatore, dicendo: Crescete questa ragazza come se fosse vostra figlia. 68La ragazza fu conosciuta come Satyavati. Dotata di grande bellezza, virtuosa e dal bel sorriso, a causa della sua nascita e per il contatto con il pescatore, puzzava di pesce. 69 Desiderando aiutare il suo patrigno, con una barca, traghettava le persone nelle acque della Yamuna. Un giorno, mentre svolgeva il proprio lavoro, fu notata dal grande saggio Parasara, che nel suo girovagare era giunto in quel luogo. 70Essendo molto bella era oggetto di desiderio, anche per un anacoreta. Vedendo il bel sorriso della fanciulla il saggio desider possederla. 71 Rivolgendosi alla figlia di Vasu, dotata di cosce sottili e celestiale bellezza, disse: O benedetta, accettate il mio abbraccio. 72 Satyavati replic: O santuomo, vista dai saggi che dimorano su entrambe le rive della Yamuna, come posso garantire il vostro desiderio. 73 Dopo averla ascoltata, lasceta usando il suo potere, fece calare una densa nebbia, una cosa mai vista prima, che porto tutta la regione nelloscurit. 74La fanciulla, osservando la nebbia creata dal grande saggio fu colta da meraviglia. Sentendosi perduta, arrossi, quindi disse: 75O santuomo, una ragazza vive sotto il controllo del padre. O senza peccato, accettando il vostro abbraccio perder la verginit. 76O migliore fra i monaci, se la mia verginit verr meno, con quale coraggio potr tornare a casa? In realt non sar pi in grado di mantenermi in vita. Vi prego, riflettete su queste mie parole. Poi, o illustre fate di me ci che volete. 77 Il saggio gratificato, rispose: Pur garantendo il mio desiderio, voi rimarrete vergine. 78O timida, o bellissima, chiedetemi una ricompensa. O voi dal bel sorriso, la mia grazia non mai stata infruttuosa. 79 Come ricompensa, la fanciulla chiese che un fragrante profumo, sostituisse il cattivo odore emanato dal suo corpo. Lillustre saggio garant la richiesta. 80Ottenuta la ricompensa, fu molto compiaciuta e il suo periodo fertile si manifest. 81Quindi accett labbraccio del saggio. Pi avanti ella fu conosciuta con il nome di Gandavati, la profumata. Gli uomini potevano percepire il suo profumo, da uno Yojana di distanza. 82Per questo motivo fu chiamata anche Yojanaganda, o colei che spande il suo profumo per uno Yojana). Dopo questi fatti Parasara torn al proprio asilo. 83 Satiavati, gratificata per aver ottenuto la ricompensa, che gli ha fatto perdere la puzza di pesce e riottenuta la verginit dopo labbraccio di Parasara. 84Quello stesso giorno, su unisola della Yamuna, partor il figlio di Parasara. Il bambino dotato di grande energia, con il permesso della madre si dedic alla vita ascetica. 85Allontanandosi, disse: Quando verr loccasione, pensate a me e io apparir innanzi a voi. Cosi venne alla luce Vyasa, nato da Satyavati attraverso Parasara. 86Siccome fu partorito su di unisola, fu chiamato Dwaipayana (colui che nato su di un isola). Il colto Dwaipayana, osservando la virt, fu destinato a divenire zoppo di una gamba, una per era. 87 La forza e la longevit umana dipende dalle ere. Mosso dal desiderio di ottenere il favore di Brahma e dei monaci, 88arrangi il Veda in quattro parti. Per questa ragione fu chiamato Vyasa, il compilatore. 89Quel grande, quel ricompensatore, dopo aver diviso il Veda in quattro parti, li distribu a Sumanta, Jaimini, Paila, e a suo figlio Suka. A Vaisampayana, diede il grande Bharata. 90Il Bharata fu scritto in separata sede.

Lenergico Bishma, famoso e di immisurabile splendore, fu generato dalla dinastia Vasu, venne alla luce dal grembo di Ganga attraverso Santanu. 91 A quei tempi esisteva un famoso saggio di nome Animandavya. 92Questo illustre, dotato dimmensa energia e grande reputazione, era esperto nellinterpretazione dei Veda. Accusato di furto, sebbene innocente fu impalato. 93Quindi evoc la personificazione della giustizia e gli disse: O Dharma, durante la mia adolescenza, ho trafitto una mosca con un filo derba. 94O Dharma, mi rammento di questo peccato, ma non ne ricordo altri. Ho compiuto severe penitenze. Perch quel peccato non stato cancellato dal mio ascetismo? 95Siccome luccisione di un prete il peccato peggiore per quanto riguarda la soppressione della vita di altri esseri viventi, ne risulta che voi siete un peccatore. O Dharma, voi nascerete sulla Terra, nella casta degli agricoltori. 96A causa di quella maledizione, Dharma prese la forma di un contadino, nella persona del colto Vidura, puro di corpo e senza peccati. 97 Kunti, durante la sua fanciullezza, diede alla luce Suta attraverso Surya. 98Suta usc dal grembo della madre, rivestito di una naturale corazza, le sua faccia brillava a causa de i suoi orecchini. 99 Il famoso e adorato Vishnu, per il bene dei tre mondi, venne alla luce dal grembo di Devaki attraverso Vasudeva. In realt egli limmortale non nato, il creatore delluniverso e il signore di tutti. 100 In verit, egli linvisibile causa di ogni cosa, egli non conosce deterioramento, egli pervade tutte le anime, egli il mozzo attorno al quale tutto si muove, la sostanza in cui i tre attributi della natura, quali: Sattva, Raja e Tama coesistono. Egli lanima universale, limmutabile, la materia con cui questo universo stato creato ed il creatore. 101 Egli il controllore, linvisibile abitante di ogni oggetto, linvisibile creatore di questo universo composto da cinque elementi grossolani, il quale tenuto insieme dai sei attributi. 102 Egli Pranava o Om contenuto nei Veda. Egli infinito, incapace di essere mosso da nessuna forza, salvo per il proprio volere. Egli lillustre personificazione dellordine chiamato Sannyasa. Egli colui che aleggia sulla superficie delle acque prima della creazione. Egli la sorgente di ogni fama. Egli il gran mescolatore, la non creata e invisibile essenza di tutto. Egli immutabile, privo di quegli attributi che possono essere riconosciuti dai sensi. Egli luniverso intero. 103 Egli senza inizio, senza nascita e senza decadenza. Egli infinitamente ricco. Egli il signore di tutte le creature. Egli si incarn nella dinastia Andhaca-Vrisnis per accrescere la virt. 104 Da Satiaka e Iridika, vennero alla luce Satiaki e Kritavarma, esperti nelluso delle armi, forti e colti in tutti i rami della conoscenza e obbedienti a Narayana. 105 Il saggio Baradvaja, severo nelle penitenze, conserv il suo sperma in un vaso finch non cominci a svilupparsi. Da quello sperma venne allesistenza Drona (colui che nato in un vaso). 106 Dallo sperma di Gautama caduto su un arbusto di canne, 107vennero alla luce due gemelli, Kripi la madre di Asvattaman e Kripa il forte. 108 Dal fuoco sacrificale venne alla luce Dristhadyumna, splendido come il fuoco. 109Questo eroe venne alla luce con un arco in mano che gli servir per uccidere Drona. 110 Dallaltare sacrificale, venne alla luce Draupadi, risplendente, dalle eccellenti forme e bellezza. Poi venne alla luce il discepolo di Pralada, Nagnagit, seguito da Suvala. 111 Da Suvala, venne alla luce Sakuni, per via di una maledizione degli Esseri Celesti, divenne un assassino e nemico della virt. 112 Da Sakuni venne alla luce Gandari, la madre di Duryodhana. Madre e figlio divennero esperti nellarte di acquisire profitto mondano.

Da Dwapayana nella terra di Vichitravirya, venne alla luce Dhritarashtra il signore degli uomini e il forte Pandu. 113 Da Dwaipayana, nella casta degli agricoltori, venne alla luce lintelligente Vidura, libero da ogni peccato, esperto in teologia e profitto. 114 Da Pandu, attraverso le sue due mogli, vennero alla luce cinque figli, belli come gli Esseri Celesti. 115 Il primogenito si chiamava Yudhisthira. Questultimo prese vita dal seme di Yama, la personificazione della morte. 116 Il secondogenito si chiamava Bhima, dallo stomaco come quello di un lupo, prese vita dal seme di Marut la personificazione del vento. Il terzogenito si chiamava Dananjaya, il primo tra gli esperti in battaglia, baciato dalla fortuna, venne alla luce dalla personificazione della tempesta. 117 Il due gemelli Nakula e Sahadeva, di bellaspetto e sempre ingaggiati nel servire i loro superi ori, vennero alla luce dal seme dei Gemelli Aswini. Dhritarashtra ebbe cento figli, il primogenito si chiamava Duryodhana. 118Dal grembo di una donna della casta dei commercianti venne alla luce Yuyutsu, 119cos Dhritarashtra ebbe cento e uno figli. Ecco i nomi di undici di loro: Duryodhana, Dusyasana, Dusaha, Durmarsana, Vikarna, Citrasena, Vivinsati, Jaia, Satiavrata, Purumitra e Yuiutsu. Questi furono i Maharata i grandi conduttori di carri. 120 Abhimanyu, venne alla luce, attraverso Arjuna, dal grembo di Subhadra. Egli era il nipote dellillustre Pandu. 121 I cinque Pandava, attraverso il grembo della loro comune moglie Panchali, diedero alla luce cinque figli. 122Questi cinque principi erano tutti di straordinaria bellezza ed esperti in ogni ramo della conoscenza. Da Yudhisthira, venne alla luce Pritivindia. Da Vricodara venne alla luce Sutasoma. 123Da Arjuna venne alla luce Srutachirti. Da Nakula venne alla luce Satanica. E da Sahadeva venne alla luce il valoroso Srutasena. 124 Bhima, nella foresta, attraverso il grembo di Idimva, gener Gatokhacha. Drupadi gener una figlia di nome Shikhandin, che pi tardi cambi sesso, trasformata in un maschio (Shikhandini) 125 da uno Yaksha chiamato Stuna, il quale era desideroso di fare il suo bene. Nella grande battaglia dei Kuru, si riunirono centinaia di migliaia di monarchi, per combattere luno contro laltro. 126I nomi degli uomini che componevano quellesercito, non sono in grado di nominarteli, per poterlo fare non basterebbero dieci anni. 127Vi ho nominato solo gli eroi principali, contenuti in questa storia.

SEZIONE 64 (Adivansavatarana Parva: seguito)


1

Janamejaya chiese: O monaco, desidero sapere nei dettagli le azioni di tutti quelli che avete nominato, di tutti quelli che non avete nominato e di tutte le altre migliaia di re. 2O voi dalla grande fortuna, stato stabilito che mi raccontiate, in modo completo, la motivazione per cui i Maharata, in bellezza uguali agli Esseri Celesti, sono nati su questa Terra. 3 Vaisampayana rispose: O monarca, noi sappiamo che quello che tu hai chiesto un mistero anche per gli stessi Esseri Celesti. Prima di iniziare, desidero inchinarmi al nato da se. 4 Parasurama, il figlio di Jamadagni, dopo che per ventuno volte priv la Terra dei guerrieri, girovag sui pendii del monte Maendra e cominci a portare avanti severe penitenze ascetiche. 5 Quando la Terra fu privata dei guerrieri, le loro donne, desiderando avere discendenti, durante il periodo fertile visitavano il prete. 6Il monaco si accoppiava con loro, ma non in modo lussurioso e

mai fuori periodo. 7Le donne della casta dei guerrieri, dopo il rapporto con il prete concepirono a migliaia. O monarca, cos vennero alla luce numerosi guerrieri di grande energia. 8Maschi e femmine, cos che la casta dei guerrieri cominci a prosperare di nuovo. Cos la Terra si ripopol di guerrieri attraverso laccoppiamento del prete con le donne. 9La nuova generazione, benedetta da longevit, cominci a prosperare in virt. Cos le quattro caste, con i preti a capo, furono ristabilite. 10A quei tempi, ogni uomo, accostava sua moglie, solo nel momento fertile, mai per lussuria o fuori tempo. 11O toro fra la razza Bharata, cos facevano tutte le creature, perfino quelle nate nella razza degli uccelli, si accoppiavano con le loro compagne solo durate il periodo fertile. 12 O protettore della Terra, vennero alla luce, centinaia di migliaia di creature, libere dal dolore, dalle malattie e pervase dalla virt. 13O voi che camminate come gli elefanti, la Terra che aveva gli Oceani come suoi confini, le sue montagne, i suoi boschi e le sue citt furono di nuovo governate dai guerrieri. 14Quando la Terra, cominci di nuovo a essere governata virtuosamente dai guerrieri, le altre caste con i preti a capo, furono prese da gran gioia. 15E il re, con la minaccia di una punizione, spazz via tutti i vizi causati dalla lussuria e dalla collera, proteggen do lintero pianeta. 16 Colui dai mille sacrifici, colui che possiede mille occhi, vedendo che i re guerrieri governavano virtuosi, al momento giusto versava la vivificante pioggia, benedendo tutte le creature. 17O monarca, nessuno moriva prematuramente, e nessuno conosceva una donna prima di aver ottenuto la giusta et. 18Cos i continenti, fino alle coste oceaniche, si popolarono di persone longeve. 19I guerrieri, concedendo grandi ricchezze, portarono avanti importanti sacrifici. Tutti i preti studiavano i Veda e le loro ramificazioni e anche i commentari. 20O re, in quei giorni, nessun prete insegnava i Veda per soldi o leggeva i Veda in presenza di agricoltori. 21 I commercianti, con laiuto dei buoi aravano la terra. Le bestie non venivano aggiogate per loro volere. Essi si prendevano cura della mandria. 22Gli uomini non mungevano le mucche, nel periodo di allattamento dei vitelli. In quei giorni, nessun mercante vendeva merce falsando i prezzi. 23 O tigre tra gli uomini, tutte le persone erano rette e seguivano la via della virt, qualunque cosa essi facevano era virtuosa. 24 O monarca, ogni casta era costantemente impegnata nei propri doveri. In quei giorni la virt non sub mai diminuzioni. 25 O toro della dinastia Bharata, sia il bestiame che le donne, davano alla luce i propri figli nel giusto momento. Gli alberi davano fiori e frutti solo nella stagione pi appropriata. 26 O re, cos let di Krita, si manifest sullintero pianeta, il quale era abitato da numerose creature. 27 O toro della dinastia Bharata, mentre la Terra era benedetta da questo stato, gli Asura, cominciarono a nascere nelle famiglie reali. 28E i figli di Diti vennero ripetutamente sconfitti in battaglia dai figli di Aditi e deprivati della loro sovranit, il cielo cominci a manifestarsi in Terra. 29 O re, i demoni, esseri dal grande potere, desiderosi di governare, cominciarono a nascere sulla Terra tra le pi svariate creature, quali: 30bestiame, orsi, capre, cammelli, bufali, cervi, elefanti, orchi e altri. 31 O protettore della Terra, dovendo questi nascere ed essendo nati, la Terra divenne incapace di sopportare se stessa. 32I figli di Diti e di Danu, scacciati dai cieli, presero nascita tra i re di grande orgoglio e insolenza. 33Per via dei loro poteri, occuparono la Terra sotto le pi svariate forme. 34 Capaci di opprimere ogni nemico, simpossessarono della Terra fino ai confini oceanici. Con la loro forza, cominciarono a opprimere i preti, i guerrieri, i commercianti, i contadini e tutte le altre creature. 35 O re, costituiti in bande da centinaia e da migliaia, terrorizzavano e uccidevano ogni creatura. 36 Privi della verit e della virt, orgogliosi della loro forza, intossicati dal vino d ellinsolenza, insultavano i saggi nei loro eremitaggi.

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La Terra oppressa dai mitici demoni, dotati di grandi mezzi, di potere e di forza, cominci a pensare di rifugiarsi da Brahma. 38Lunione della forza di Sesha, della Tartaruga, e del grosso elefante, non riusciva a sostenere la Terra, con tutte le sue catene montuose, appesantita dai Danava. 39 O re, la Terra oppressa dal peso e afflitta dalla paura, cerc la protezione del Signore di tutte le creature. 40La Terra fece visita al divino Brahma, i creatore dei mondi, il quale non conosce deteriorazione, circondato dagli Esseri Celesti, dai saggi e dai grandi veggenti che eccellevano in fortuna, 41adorato dalla delizia dei Gandharva e delle Apsara, sempre ingaggiati al servizio degli Esseri Celesti. 42 O Bharata, la Terra desiderosa di protezione, alla presenza di tutti i reggenti del mondo, gli raccont ogni cosa. 43 O re, il nato da se, il Signore Supremo, lOmnisciente, conosceva gi ogni cosa. 44 O Bharata, siano essi Esseri celesti o demoni, come pu il Signore delluniverso non conoscere ci che sta nella mente delle sue creature? 45 O re, il Signore della Terra, il creatore di tutti gli esseri viventi, chiamo a se Isa, Sambu e Pragiapati, quindi rivolgendosi alla Terra disse: 46O detentrice di ricchezza, per realizzare il progetto per cui siete venuta da me, o incaricato gli abitanti dei cieli. 47 Vaisampayana continu: O re, dopo aver detto queste parole, il divino Brahma conged la Terra. Poi il Creatore diede questo comando agli Esseri Celesti: 48Alleggerite la Terra del suo fardello, andate, prendete nascita secondo il vostro ruolo e cercate di sconfiggere i demoni che sono gi presenti. 49 Il Creatore di ogni cosa, chiamate tutte le trib dei Gandharva e delle Apsara, disse: Andate prendete nascita fra gli uomini, secondo il vostro ruolo e scegliendo la forma che pi vi aggrada. 50 Tutti gli Esseri Celesti, incluso Indra, nelludire lordine del Signore, accettarono. 51 Presa la decisione di scendere sulla Terra, prendendo nascita secondo il loro ruolo, si recarono a Vaikunta e fecero visita a Narayana: 52 Colui che uccide i nemici, Colui che impugna la mazza e il disco, Colui che vestito di porpora, colui che risplende, Colui che ha un fiore di Loto nel suo ombelico, Colui che lo sterminatore dei nemici degli Esseri Celesti, Colui che ha una gemma sul petto, 53 Colui che il signore di Prajapati il sovrano di tutti gli Esseri Celesti, Colui che dotato di forza mitica, Colui che sul petto possiede la spirale di buon auspicio, 54 Colui che controlla ogni facolt, Colui che adorato dagli Esseri Celesti. Rivolgendosi a lui, Indra disse: Incarnatevi. E Hari rispose: Cos sia.