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Aristotele Secondo la tradizione nacque a nel 384ac stagira una localit in prossimit dellasia minore dv suo padre esercitava

la professione di medico nella corte persiana dalloriginaria stagira A presto si spost raggiungendo prima lisola di lesbo dv abit nella localit di mitilene e poi atene dove x 20 anni frequent laccademia cio la scuola di platone. Di lui x nn apprezz la dottrina al punto da decidere di crearne una propria k in qualche modo si discostasse da qll del maestro del quale soprattutto rinneg la teoria delle idee. Purtuttavia alla morte di platone egli raggiunse in asia minore la localit di asso dove si ricre x cos dire una scuola platonica seppure nn proprio fedele alle idee del filosofo. X un periodo divent ank precettore di alessandro magno al quale insegn soprattutto lamore x il mondo classico greco. Si dice k addirittura x fargli apprezzare ancora di pi i poemi omerici cur personalmente un edizione delliliade e forse dellodissea. Tra gli insegnamenti ad alessandro nn si limit alla parte linguistica greca ma gli volle trasmettere lamore x il bello e il rispetto di tnt valori. Qnd cos, terminata la sua opera di precettore, si accorse k alessando si avviava a diventare grande condottieropadre del mondo gli consigli un diverso atteggiamento da usre nei confronti dei greci e dei barbari. Secondo lui avrebbe dovuto considerare i greci mc amici e quasi parenti presentandosi loro sl cm un condottiero; ne confronti dei barbari avrebbe dovuto presentarsi cm un domatore con gli animali rivelando le sue abilit di capo supremo. In realt alessandro prese poco di qst consigli xk cerc lintegrazione dei popoli tentando id ottenere x la prima volta una sorta di cosmopolitismo favorendo lunione tra macedoni e popoli diversi suggellando qst suo programma contraendo il matrimonio cn una barbara cn roxane figlia del re della battriana localit k oggi potremmo porre tra il pachistan e lafganistam. A rimase deluso da qst scelte del suo discepolo e tron d nuovo an atene dv apr una scuola presso il tempo di apollo liceo. Proprio dalla vicinanza al tempio la suo scuola prese il nome di liceo ma si chiamava ank peripatetica e qst vlt il nome deriva da PERIPATOS termine cn il quale si indicano i porticati sotto i quali discutendo di filosofia, i discepoli ma ank gli interessati alla filosofia potevano passeggiare in qualunque stagione dellanno e in qualunque ora della giornata. Nel frattempo nel 323ac era morto alessandro magno sembra x una malattia contratta in estremo oriente. Aveva sl 33 anni e nn era riuscito completamente nel sogno di creare un grande impero k appena costituito si sfald alla sua morte. Immediatamente ad atene riprese il vigore antimacedone e vennero dunque segnalati e perseguitati tt qll k avevano sostenuto il progetto politico di alessanro magno. Gli occhi si puntarono su A al quale vennero rivolete le stesse accuse di socrtae venne accusato di empiet e corruzione ei giovani e decise di fuggire da atene e di rifugiarsi a calcite nelleubea dv visse x pochi mesi xk nel 322 ac a un anno di distanza da alessando mor. La tradizione vuole k prima di lasciare atene abbia pronunciato una frase famosa dichiarando di andarsene xk gli atenise x la 2 volta nn commettessero lo stesso sbaglio contro la filosofia accusandolo cm avevano ft cn socrate e probabilmente cn intenzione di mandare a morte cm era avvenuto cn socrate. Ci a lasciato un numero incredibile di opere raccolte nel corpus e apprezzate nel periodo medievale qnd tt il suo pensiero era riunito in una sorta di summa del sapere. Il liceo- peripato era una scuola particolare xk in essa si tenevano 2 tipi di lezioni. Al mattino le lezioni erano riservate ai discepoli k frequentavano stabilmente la scuola, si trattava dunque di lezione x esperti e k producevano alla fine le cosiddette opere esoteriche o acroamatiche. Termine dv ravvisabile acroaomai k significa ascoltare. Ci significava k si realizzavano delle opere cn valore di dispense da distribuire ai discepoli stessi xk potessero meglio seguire levoluzione del pensiero filosofico. Al pomeriggio la scuola si apriva la pubblico e in quella fascia oraria venivano tenute delle lezione pi alla portata di tt: chiunque fosse intenzionato poteva partecipare e le opere k in quel tempo venivano prodotte erano raggruppate sotto il titolo di opere essoteriche o pubblicate. X lo pi nelle opere aristoteliche mlt studi riguardavano le discipline scientifiche e noi abbiamo visto k un discepolo di aristotele. Teofrasto mlt aveva scritto in qst campo soprattutto relativamente alle piante e agli animale. Da un punto di vista letterario A interessa x 3 opere: la costituzione di atene , la politica e la poetica. La costituzione di atene rientra nel gruppo delle opere essoteriche o pubblicate e rinvenuta in un papiro del 1891 fa parte del pi grande gruppo delle politeiai. Sotto qst nome si raggruppavano 158 costituzioni relative a varie citt e varie popoli k probabilmente sotto la guida del maestro i discepoli avevano realizzato. In modo particolare nelle costituzione di atene si racconta la storia di atene dalle origini fino alle riforme del 5sec ac soffermandosi a descrivere i vari legislatori ma ank le tnt riforme che erano state fatta a favore degli ateniesi. La politica invece un opera in ben 8 libri nella quale riprende il concetto platonico della formazione di uno stato ideale e se platone aveva dichiarato k qst stato si poteva realizzare con la presenza di filosofi, egli intende distinguere 3 costituzioni buone e 3 cattive. Le buone costituzioni sn la monarchia, laristocrazia e la politeia o democrazia costituzionale. Le 3 cattive sn la tirannide, loligarchia e la democrazia cio il governo del popoli. Da bravo conservatore egli nn ammette una democrazia k nn sia guidata. infatti arriva a dire k nn tt possono governare ma lo posso no fare delle persone scelte vale a dire persone k nn abbiano

problemi economici k lo distraggono dal governo e persone k x loro natura si dedicano a attivit liberali. Fa qst applicando il concetto della mesotes k in pratica il giusto mezzo in base al quale nn saranno mai da prendere in considerazione cm governanti gli schiavi xk sn fondamentali cm forza lavoro ma neanche i lavoratori- operai xk la ricerca di un guadagno x sopravvivere li renderebbe trp fragili nelleventuale attivit di governo. Giova ricordare k A giustificher nn solo la schiavit ma anche il fenomeno dellesposizione dei bambini contravvenendo a delle regole di umanit. Compone poi 2 libri di poetica che, secondo le sue intenzioni avrebbero dovurto affrontare il 1 libro la cosiddetta poesia seria cio lepica e la tragedia e il 2 libro la cosiddetta poesia faceta cio il giambo e la commedia. Ora cm si sa di qst 2 libri noi possiamo solo il primo xk del secondo si perduta traccia forse gi dal periodo medievale. Si riteneva infatti k la poesia faceta o ridicola nn servisse alleducazione delle persone ed inoltre nn fosse la manifestazione di uno spirito divino piuttosto di qualcosa di diabolico. Interessante un romanzo quello di umberto eco che il nome della rosa ricorsttuise la scomparsa del 2 libro della poetica dimostrando cm in uno scriptorium di tipo medievale non era stato passato agli amanuenzi questo secondo volume e dunque di esso non si aveva notizia. Sembra poi k in un incendio fosse andato definitivamente persduto. Lintento diA era quanto mai pregevole xk di ognuno dei 4 generi citati si indicavano le origini, si delineava la struttura e si esaminavano le singole parti. Alla base di tt cera il concetto k in ogni caso il poeta nel comporre qualunque cosa era guidata da un entusiasmos vale a dire da una sorta id influsso divino k x cos dire entrava nellanimo del poeta. Gi platone aveva riconosciuto questa capacit x aveva sostenuto k un opera darte cmq un imitazione di un concetto ideale k a sua volta rappresenta la natura. In pi aveva aggiunto k bisogna apprezzare larte ma tenersene lontani xk essa produce turbamento nellanimo umano. Ora A aveva gi rifiutato la dottrina delle idee contrapponendosi di nuovo a platone ribalta la situazione sostenendo k larte pura mimesis cio imitazione e in essa possibile vedere la rappresentazione della natura abolendo lintermediazione di un concetto ideale. Qnt poi lalaccusa k larte turbasse lanimo A introduce il concetto della catarsi il cui termine deriva da KATAIRO cio purificare. Secondo A infatti soprattutto a proposito di opere teatrali cio rappresentatae era possibile purificarsi, nella commedia attrraverso il riso e nelle tragedia attraverso i 2 sentimenti di ELEOS o compassione e FOBOS o paura. Infatti assinstendo alla rappresentazione di una tragedia si provava compassione x il personaggio k sulla scena stava soffrendo ma contemporan, si temeva k qll sofferenze potessero colpire il singolo nella vita doi tt i gg al di fuore i una funzione teatrale. Delle 2 forme di catarsi sicuramente piacque di pi quella della tragedia xk si vide nella ctarsi attraverso il riso la possibilit di intordurre un elemento appunto diabolico k in un certo senso togliesse alluomo x cos dire dei freni inibitori, il rispetto di regole morali e forse fu ank qll k in un certo senso and a scontrarsi con la mentalit meidaevale piuttosto chiusa, pi volta verso la censura. Si dt k parlando della tragedia descrive la stuttura dei teatri la struttura dellopera, il luogo e i tempi in cui erano rappresentate le tragedie e indica delle unit. Si parla di unit aristoteliche, azione tempo e luogo in base alle uquali un opera doveva raccontaere un'unica grande azione se possibile si doveva scvolgere in 24 ore e in un luogo unico. X lungo tempo sn sttae rigorosamente appolicate e si considerate autore di poco rilievo k nn le rispettava. A aveva citato solo lunit dazione x cui sembra k le 2 altre fossero state un aggiunto successiva. Lultima notaione riguarda il momento in cui fu rivalutata la poetica di A. il 1498 qnd un umanista di nome giorgio valla rese qst testo assolutamente basilare x qualunque autore. Ci troviamo nel periodo dellumanesimo e pocco dp nel rinascimento verr portato alla luce e diffuso un altro testo di interesse straordinario cio larso poetica di orazio. Basandosi su qst 2 testi si cercher di incanalare tt la produzione poetica italiana ed europea a partire al 1500. Pag 583-587 + 592-595+ pag 616- 628