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Patrizio Argenterio Riccardo Avigo Bruno Bettinsoli Giuseppe Cesari Fabio Mandelli Luciano Monari

N. 4 ANNO II // APRILE 2010

PENSIERI DI

STRADE E QUARTIERI
1,00

MESI
DAL CIA E

Viale Venezia Rezzato

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Poste Italiane SpA Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - DCB Brescia

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VIAGGIO IN PROVINCIA

Castenedolo Carpenedolo Castiglione d/S Montichiari

COSA FAR DA GRANDE?

UN PAESE PER VECCHI


Le badanti venute dal freddo

LUIGI LUCCHINI
Un vincente sconfitto

COSA VOGLIONO LE DONNE


Chi la pi bella del reame?
VIDEOTECA

IL GIRO DITALIA PELO E CONTROPELO TU E IL FISCO QUI E L SUCCESSO

3 DODICI MESI // APRILE 2010

IN QUESTO NUMERO

Editoriale La legge non ammette ignoranza Prodotto & mercato Il Vescovo Mons. Monari: Brescia ha le qualit necessarie alla ripresa Fabio Mandelli: generosit a favore dellemergenza Bruno Bettinsoli: Comunit Montana, una storia da salvare Patrizio Argenterio: materie prime, trade on-line anche sul palmare Riccardo Avigo: capacit di rinnovarsi? Una sicurezza! Giuseppe Cesari: tutte le donne del presidente Tu e il fisco Strategia dimpresa Luigi Lucchini: un vincente sconfitto Mercato immobiliare

5 7 9 10 14 17 20 25 29 33 35 37 43

45 Metef 2010: una sfida per uscire dalla crisi 46 Convegno 12 Mesi: Fare impresa, qualcosa cambiato 49 Strade e quartieri: Viale Venezia 53 Hinterland: Rezzato 60 Viaggio in Provincia. Castenedolo, Montichiari, Castiglione d/S, Carpenedolo 74 Inchiesta: le badanti a Brescia 83 Storie Investigative 85 Inchiesta: I giovani e il lavoro Cosa far da grande? 94 Pelo e contropelo 97 Quello che le donne vogliono 103 Gentile Farmacista 104 Il Giro dItalia a Brescia 106 Qui e l 109 Videoteca 111 Specchio delle mie brame 112 successo

Mensile di attualit, economia, inchieste, opinioni e cultura da Brescia e dal mondo. Aprile 2010 Anno II - Numero 4 Rivista mensile - 1,00 VialeDucadegliAbruzzi,163-25124Brescia tel030.3758435-fax030.3758444 e-mail:redazione@dodicimesi.com Direttore Responsabile RobertoBarucco e-mail:direzione@dodicimesi.com Editore SalesSolutionssrl VialeDucadegliAbruzzi,163-25124Brescia RegistrazioneTribunalediBrescian.52del24/11/2008 PosteItalianeSpASpedizionein AbbonamentoPostale-70%-DCBBrescia Hanno collaborato AliceAimo,EvaAlessandri,GiovanniAltuni,RobertoBarucco,Luce Bellori,NicolaBendinelli,LivioBenassi,EsterinoBenatti,Elizabeth Bertoli,SilvioBettini,PaoloemilioBonzio,DonatellaCar,Alessandra Cascio,LodovicoCherubini,AlessandroCheula,AlessandroChizzoni, MarioConserva,EnricoFilippini,RolandoGiambelli,Roberto Giulietti,ViolaLadi,LucreziaLombardi,RiccardoMaffei,Ferdinando Magnino,SergioMasini,EnricoMattinzoli,CristinaMinini,Giorgio Olla,AntonioPanigalli,LucianoPonzi,MassimoPortolani,Francesco Rastrelli,GuidoSacchetto,EmanueleSalvi,SilviaSardi,Salvatore Scandurra,AlessandraTonizzo,SilviaValentini,LellaVanetti.

DODICI MESI

MESI

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SalesSolutionsSrl VialeDucadegliAbruzzi,163 25124-Brescia tel030.3758435-fax030.3758444 segreteria@salesolutions.it

MESI 12APRILE 2010

E
di ROBERTO BARUCCO

DITORIALE

TRECENTO.

MILIONI DI INCENTIVI

prile. Tempo di statistiche e verifiche, conteggioni da ragioneria di partito su tenute, cali, crescite, alchimie possibili, astensioni e distensioni. Nellaprile del dopo-voto, che ci accompagna dalla riflessione pasquale alle suggestioni tiepide del primo sole, c spazio anche per laltro aprile, quello della ripresa possibile, lenta, zoppicante, ma possibile, mentre i piani di assistenza, pensiamo alla Grecia, tentano almeno di ridare fiato alleconomia dellUnione. Allaprile dellintransigenza, pensiamo ai tuoni del ministro tedesco delle Finanze, in caso di emergenza Paesi espulsi dallEuro, rispondiamo con una punta dorgoglio nostrano, che giusto quello resta nelleconomia nazionale in trasformazione e nellimpresa. Se mostrare i muscoli sulla moneta unica una tentazione che alberga ancora nella foresta di Teutoburgo, sotto il sole di Roma la pioggia di incentivi intanto diviene Fondo Unico, suddiviso in tre macrosettori dinter-

vento, capace di contribuire alla ripartenza di una bella fetta di mercato. Trecento milioni di euro, pi o meno, quelli previsti per stimolare la ripresa. Andiamo dai frigoriferi agli scooter. Non manca il sostegno alla rottamazione dei computer, o allacquisto di elettrodomestici, alle abitazioni ad alta efficienza energetica, fino alle cucine componibili. E non manca nemmeno lattenzione al tessile, con un bonus finalizzato alla realizzazione dei campionari, alle macchine per uso agricolo ed alle gru per ledilizia. Nel pacchetto di proposte ci stanno anche i fondi destinati agli accordi di programma per la crisi industriale. Anche questa una prima risposta, certo parziale, ma dettata dalla buona volont, ai dati Istat, che indicano nel crollo del Pil del 5,1% nel 2009 il dato peggiore dal 1971. Mentre la Scozia sogna di diventare lArabia Saudita dellenergia (pulita), marina, come dice e con buone ragioni, il primo ministro Alex Salmond, guardando allo sfruttamento delle onde gelide dellatlantico, la penisola che si protende nel mare mediterraneo pu almeno sperare nella nuova primavera.
MESI 12APRILE 2010

O
di ANTONIO PANIGALLI

PINIONI

LA LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA


necessario anche superare ogni barriera di ignoranza legislativa per essere certi di cosa si pu o non si pu fare per rispettare gli altri, la legge e quindi comportarsi onestamente. A fronte di queste belle dichiarazioni, linconfutabile dato di fatto, tutto italiano, la assoluta incertezza del diritto (e qui bisognerebbe aprire un capitolo a parte per comprendere se nato prima luovo o la gallina sono cio le leggi fatte apposta per poi ottenere una cattiva applicazione oppure il contrario?), ma, quello che pi sconcerta riguarda le cause e la dimensione oggettiva del costrutto e cio: - in Italia NON possibile conoscere il numero totale delle leggi che fanno parte dellimpalcatura legislativa dello Stato: si parla di molte decine di migliaia, addirittura pi di centomila e coloro che hanno provato ad inventariarle (come il prof. Sabino Cassese, uno dei massimi esperti di diritto amministrativo) ne hanno messe in fila pi di 150.000 (in s solo un numero, ma, raffrontato al numero di leggi degli altri paesi Europei, fa rabbrividire e necessariamente deve far riflettere); - ogni nuova legge, giusta o sbagliata che sia, implica spesso un appesantimento burocratico, un incremento dei costi necessari alla sua gestione, una necessaria attivit di informazione, nonch la comprensione da parte dei cittadini e comunque di chi poi la deve applicare e far applicare; - al di l della confusione ingenerata dallincredibile numero di leggi, la difficolt subita o voluta della loro interpretazione porta a vere e proprie contraddizioni ed inefficienze, che spesso sfociano nellabuso e nella vessazione. Il tutto senza considerare che giudici ed avvocati da una parte e semplici cittadini dallaltra devono districarsi tra polverosi volumi che partendo dai Regi Decreti di fine Ottocento, fino alle recenti leggi repubblicane ricomprendono: limpianto strutturale della dottrina legislativa, gli usi e le consuetudini, le sentenze che producono nuova giurisprudenza, i regolamenti locali, le norme degli enti, ecc.. Verrebbe da dire ignoranti siamo e ignoranti resteremo e cos ci saranno quelli che andranno avanti col pensare: - che con un sistema legislativo cos mastodonticamente poderoso e sproporzionato , paradossalmente, pi facile fare i propri comodi; oppure - che lo Stato in questo modo toglie la libert ai suoi sudditi (ma a favore di chi? a discapito di tutti!); oppure - che meglio rimanere immobili per non doversi preoccupare di infrangere qualcuno dei milioni di codicilli e interpretazioni nascosti tra le pieghe. Tutte cose che fanno male allo stato e ai suoi cittadini. In realt alcuni spiragli ci sono: la Camera ha da anni approvato una risoluzione che impegna il Governo nel promuovere loperativit di strumenti informatici che consentano la consultazione gratuita da parte dei cittadini sulla rete Internet del testo della legislazione vigente aggiornato in tempo reale. Ma questo pu essere solo un palliativo e non un intervento risolutivo. Il succo che il sistema non andrebbe riformato, bens sarebbe necessario un reset complessivo ed una riscrittura da zero. A chi larduo compito? Di certo non a quelli che in questa gelatina ci navigano.

orruptissima in Re Publica plurimae sunt leges. Cos i disonesti la fanno sempre franca e i condottieri e/o i controllori, non per forza disonesti, spesso ci lasciano lo zampino (come con la marmellata e a volte pure non molto consciamente), soprattutto ai nostri tempi in cui i processi, che per norma sono infiniti, vengono invece svolti, di fatto e sovente, indipendentemente dal colore politico, per direttissima mediatica. Dal tempo di Tacito sono passati circa 2000 anni e purtroppo, nonostante quella che dovrebbe essere levoluzione della civilt, soprattutto nella penisola che ne stata una delle culle, poco cambiato in meglio. Una riflessione che, come rimbalza allocchio di chiunque, dovrebbe essere civicamente doverosa per tutti, nessuno escluso, sarebbe da farsi intorno al fatto che la legge non ammette ignoranza (o almeno non dovrebbe ammetterla). Tutti i cittadini di uno Stato devono conoscerne la legislazione e, come previsto anche dalla legge italiana, non possono mai giustificarsi con un non sapevo. La legge legge, magari anche uguale per tutti, e siccome la civilt di un popolo e di una nazione si misura dalle sue leggi, queste, come tali vanno conosciute e rispettate. Ma quale legge rispettare se risulta praticamente impossibile conoscerla? Essere a posto con la propria coscienza di sicuro un buon inizio, per, in una societ democratica, articolata e complessa,

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Tour fotografico

TOZEURTUNISIA

deserto e oasi di montagna

VIAGGIO 4 GIORNI 3 NOTTI : dal 6 al 9 Maggio 2010

un affascinante weekend-lungo alla ricerca di momenti magici ... nel rosso deserto di Tozeur ... con un maestro della fotografia
INFORMAZIONI DETTAGLIATE e PRENOTAZIONI :

KEN DAMY
POSTI LIMITATI

con

Brescia - P.zza C. Battisti 2 - 030.396161 Borgo Wuhrer - 030.360580 museo Ken Damy di fotografia - corsetto S.Agata 22, Loggia Mercanzie
oppure

R
di SILVIO BETTINI

UBRICA

PRODOTTO & MERCATO CRISI O NON CRISI


IL NOSTRO MONDO CAMBIERA
limprenditore non paga i suoi dipendenti questi non possono consumare, limpresa non vende e quindi fallisce. Il consumo alla base del capitalismo e del libero mercato. Gli imprenditori in concorrenza tra di loro investono in tecnologia per guadagnare competitivit, ma la tecnologia aumenta la quantit di prodotto a parit di forza lavoro, quindi ? 1) Ridurre gli occupati ? Impossibile, i lavoratori sono anche consumatori; 2) Aumentare la produzione ? Aumentano i beni prodotti, aumentano gli stipendi necessari per comprare la maggior quantit di beni disponibili (a prezzo di maggior inquinamento, rifiuti, sprechi ecc.). Questa la via tramite la quale il capitalismo genera ricchezza, quando per la tecnologia, aumentata la produzione, saturer i mercati cosa si pu fare ? 1) si riduce la produzione, soluzione non proponibile perch deprime i consumi; 2) si producono merci di minor qualit e durata inferiore; 3) si spostano i lavoratori dalla produzione di beni ai servizi o allo svago, per creare nuovi consumatori, ma anche questi beni prima o poi giungono a saturazione; 4) si spostano i lavoratori dalla manifattura alla pubblica amministrazione, ma ci determina una progressiva inefficienza del sistema che porta lo stato ad indebitarsi. 5) si importano nuovi consumatori (immigrazione); 6) si cercano altri consumatori in altre nazioni (globalizzazione). Perch la globalizzazione sia funzionale allo sviluppo deve consentire laccesso a mercati non saturi, dove oggi vivono milioni di persone in stato di povert. Queste popolazioni per poter consumare devono lavorare, quindi disporre di denaro. Le multinazionali aprono loro sedi produttive nei paesi non saturi dove tra laltro il costo della mano dopera molto pi basso, quindi le imprese producono a costo inferiore. Siccome per il mercato libero, non si pu impedire che limpresa immetta anche nei mercati dei paesi ricchi i prodotti a basso costo. Si verifica un aumento dellimportazione nei paesi ricchi di prodotti costruiti nei paesi poveri, mentre le esportazioni dei paesi ricchi rimangono invariate perch ancora non si creata nei paesi poveri una massa di consumatori benestanti in grado di acquistare merci dei paesi ricchi. La concorrenza delle merci importate a basso costo, colpisce per prime le aziende che costruiscono gli stessi prodotti importati, queste ultime per difendersi, iniziano ad importare semilavorati o prodotti finiti a baso costo, che rivendono come se fossero i propri. Nei paesi sviluppati si riduce la forza lavoro richiesta dal settore della produzione (sia a causa della globalizzazione che allo sviluppo tecnologico), che fare ? 1) si sfrutta il vantaggio tecnologico dei paesi pi evoluti, per creare merci pi competitive. Il processo di de-industrializzazione rallenta ma prosegue comunque perch se anche la ricerca, lo sviluppo e la produzione vengono fatte nei propri paesi, gran parte della produzione di semi lavorati proviene dai paesi a basso costo. 2) si sposta forza lavoro dalla produzione ai servizi e alla pubblica amministrazione. Questa soluzione stata attuata da molte nazioni prima della globalizzazione per risolvere il problema degli esuberi dovuti alla tecnologia; ma oltre un certo limite produce inefficienza che costringe gli stati ad indebitarsi. La globalizzazione, generando lo spostamento di prodotto dai paesi poveri a quelli ricchi origina un inverso flusso di ricchezza. Nei paesi sviluppati (a parit di consumi), le ricchezze in eccesso (risparmio accumulato negli anni dello sviluppo economico) tendono ad esaurirsi. Il ciclo prosegue finch i sistemi non tornano in equilibrio; il che significa che i paesi ricchi cederanno prima ricchezza in cambio di beni di consumo, dopodich dovranno competere con le economie che hanno condizioni di lavoro e salari molto pi bassi. Forse dobbiamo cominciare a pensare che, un giorno, saremo tutti pi poveri.
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e teorie sulla crisi in atto ne individuano nei prodotti finanziari di dubbio valore generati dalla cosiddetta finanza creativa le cause scatenanti. La reale quantit (ai pi, me compreso, ignota) di tali prodotti determinerebbe la durata pi o meno lunga della crisi stessa, quando questi corpi estranei e dannosi saranno espulsi dal sistema il sistema torner a funzionare come prima. Sono anche state azzardate ipotesi fantasiose: la crisi sarebbe stata ingenerata a tavolino per mettere loccidente in ginocchio e favorire lavvento di unoligarchia sovrannazionale in grado di portare un nuovo ordine planetario mamma mia i soliti massoni! Ma si sa che le teorie del complotto sono sempre esistite: lomicidio Kennedy e la morte di Marilyn Monroe, le brigate rosse e le torri gemelli hanno fatto la fortuna dei produttori di inchiostro. Chiediamoci allora se davvero la crisi discenda dagli eccessi introdotti nel sistema o se il sistema stesso non sia di per se distorto; solo uno spunto per una riflessione pi ampia. Divaghiamo: la maggior parte dei sistemi che abbiamo concepito nasce dagli interessi di forze dominanti, da compromessi storici, dallesigenza di risolvere problemi sociali contingenti; quindi sistemi coerenti nel breve termine e entro ambiti limitati; gli interessi delle generazioni presenti non sempre coincidono con quelli delle generazioni future. Approfondiamo: la capacit del capitalismo di distribuire ricchezza inversamente proporzionale allo sviluppo tecnologico ed alla diversit dei mercati (diversa distribuzione della ricchezza e dei diritti sociali). Ci sono tre attori principali nel libero mercato: i proprietari delle attivit produttive, i dipendenti che vi lavorano e i consumatori. Il mercato funziona quando unimpresa produce un bene che viene acquistato da un consumatore, limprenditore paga i suoi dipendenti e realizza un suo personale guadagno, quindi dipendente e imprenditore si trasformano in consumatori. Se

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ERSONAGGI

NECESSARIE ALLA RIPRESA


di SERGIO MASINI

BRESCIA HA LE QUALIT
A colloquio con il Vescovo di Brescia, Mons. Luciano Monari.
Brescia, negli ultimi anni, a causa della crisi economica in atto ha subito un calo produttivo importante. Crede che troveremo, a breve, la forza e la fiducia per affrontare e superare questo difficile momento? Brescia stata sicuramente molto colpita dalla crisi economica, proprio in ragione della ricchezza dimprenditorialit presente in essa. Su citt e provincia pesa tantissimo la flessione delle esportazioni e del mercato: abbiamo pagato e stiamo pagando un prezzo indubbiamente alto; ci nonostante, la speranza di superare la crisi credo stia proprio nella sua stessa mentalit imprenditoriale. La capacit di tentare nuove strade, dimmaginare nuove realt dal punto di vista economico, commerciale e strutturale tipica degli imprenditori bresciani. La mia speranza che, grazie al privilegio creativo che contraddistingue il suo tessuto, la nostra citt sappia rialzarsi e creare nuova occupazione. Creativit e capacit di rischiare, attenzione e naso per cogliere le potenzialit del

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ons. Monari, Vescovo di Brescia dallottobre 2007 e vice presidente della Cei (Conferenza Episcopale Italiana), ci accoglie con disponibilit, nonostante gli impegni che scandiscono la sua giornata e ci riceve con cordialit negli ambienti della Curia, dove ci guida tra riflessioni sulla crisi, la famiglia e lintegrazione.

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futuro: Brescia ha in s tutte le qualit necessarie alla ripresa e questo mi rende fiducioso nel suo domani. Questa situazione sta incidendo a suo avviso anche sulla vita sociale e familiare? In questo contesto la famiglia ha avuto e sta avendo una funzione importantissima e rappresenta, senza ombra di dubbio, uno degli ammortizzatori sociali pi efficaci. Senza pensare alle grandi famiglie patriarcali, purtroppo ormai rare, anche un nucleo di pochi componenti, uniti da legami saldi e sinceri, sa offrire un enorme sostegno. A prescindere dalla crisi economica, permane, vero, la crisi della famiglia, la perdita dei valori che ne facevano un tempo un rifugio sicuro, anche e soprattutto per i molti problemi che la vita pu presentare. Questo non vuol dire per che, nel momento del maggior bisogno, non si possa ritrovare in essa sicurezza e conforto; pu anzi essere proprio questo smarrimento a portarci a riscoprirne lenorme valore, quel suo essere un porto sicuro da cui partire e a cui fare ritorno. Levoluzione della societ italiana, dagli anni Settanta in poi, ha fatto s che

La mia speranza che la nostra citt sappia rialzarsi e creare nuova occupazione.
ci trovassimo oggi in quella che detta da alcuni sociologi la fine dellepoca della famiglia. Ora ci sono legami funzionali, provvisori, limitati. Anche leccessiva ricchezza o la sua improvvisa mancanza possono aver inciso su questo fenomeno (basti pensare quanto costa oggi sposarsi o divorziare). C poi anche una motivazione di fondo: la mobilit; la stessa che si registra dal punto di vista economico. Un tempo ai dipendenti erano assegnati targhe, premi e diplomi per la fedelt dimostrata allazienda, dopo cinquantanni di fedele rapporto lavorativo. Oggi sarebbe impensabile. Lottica del lavoratore di sapersi adattare al mercato, sperimentarsi in nuovi ruoli, cambiare prospettive di collaborazione. Oggi luomo vive moduli di esperienze che possono essere rimossi da al-

cune relazioni ed introdotti, trapiantati in nuovi rapporti. Questo vale sia dal punto di vista economico e finanziario sia, purtroppo, da quello sociale, interpersonale ed affettivo. Presto ci renderemo conto di quale grave perdita rappresenti dal punto di vista umano. difficile vivere fianco a fianco di una persona per quaranta o cinquantanni, ma solo cos possiamo arricchirci. Solo cos ci permesso di andare in profondit, capire pienamente il nostro stesso io, comprendere i valori fondamentali che ci uniscono e che motivano le relazioni. Passare da una relazione allaltra gratificante nellimmediato, ma lascia una persona incapace di sapere chi fino in fondo, chi ama e di chi intende prendersi cura. Questo pu anche essere il motivo della instabilit, per alcuni, delle relazioni affettive? Avere delle responsabilit fondamentale per definirsi come essere umano. Essere sposati significa assumersi la responsabilit dellaltro, e questo motiva il lavoro, la fatica, i progetti per il futuro. Quando non si ha nessuno di cui prendersi cura ci si sente inutili. Nascono anche da questo vuoto le frustrazioni e le depressioni che sempre pi colpisco-

La famiglia ha avuto e sta avendo una funzione importantissima e rappresenta uno degli ammortizzatori sociali pi efficaci.
no i giovani. Se allinizio di una giornata non so dare risposta alla domanda: Chi ha bisogno di me? rischio di credere di non essere importante, di non aver motivo dessere. E questa, dal punto di vista umano, una sconfitta enorme!. I media offrono ogni giorno esempi di comportamento ispirati a una morale relativa, in continua evoluzione.
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C o n s o r z i o C e n t r o C i t t

Ripartono le iniziative del consorzio Bresciacentro. Ecco gli appuntamenti del 2010 per ritrovarsi... in centro naturalmente!

II negozi del Consorzio sono aperti: Domenica 14 Marzo Domenica 28 Marzo Domenica 18 Aprile Domenica 02 Maggio Domenica 04 Luglio Inoltre vi segnaliamo due aperture straordinarie fino alle ore 23.00 Venerd 30 Aprile in concomitanza con la notte bianca mille miglia; Gioved 27 Maggio in concomitanza con la notte rosa con l'arrivo del giro d'Italia.

Circoscrizione Centro

P
Questo come sta influenzando la crescita morale e lidentit dei giovani bresciani? Si rischia, a parer mio, una profonda perdita di valori e di prospettiva, per recuperare i quali proprio dagli adulti che bisogna partire. Un giovane ha bisogno di un mondo adulto credibile che

ERSONAGGI

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Certi comportamenti religiosi vengono modificati e arricchiti proprio dal confronto, quando si meno impauriti da esso.
gli faccia da punto di riferimento nella ricerca personale di una propria identit e una propria strada nella vita. Ladolescente si caratterizza soprattutto per la propensione a tagliare i legami con il passato cos da immergersi nel mondo che lo circonda, sperimentandolo. Deve verificare i suoi limiti e le sue possibilit. Per questo ha bisogno di rapportarsi con dei genitori che hanno vissuto la loro vita in solidit e fermezza. Sperimentare bene per un giovane, ma solo il dialogo e lesperienza in famiglia gli permettono di avere il coraggio e la libert necessari per affrontare la vita, senza cadere in pericolosi eccessi. Viviamo in un periodo che ha scoperto la storicit dei comportamenti etici, confondiamo per la storicit con la necessaria relativit. sbagliato. Luomo nella storia seleziona determinate scelte in base allesperienza e alla riflessione. Di fronte a molteplici strade possiamo vagliare una ragionata selezione di quali sperimentare. una capacit che abbiamo perso, come infatuati dalla scoperta. Non riusciamo a vedere nella storia lintreccio dei comportamenti umani con i valori, e cos lo stesso mondo degli adulti ne risulta disorientato. La soluzione lautocoscienza. Luomo ha in s la capacit di smettere di vivere alla giornata, prendere decisioni, maturare scelte, com-

prenderne e pagarne il prezzo e, cos, perseguire un proprio obiettivo. un cammino lungo ma solido, possibile. Brescia una delle citt italiane con maggiore percentuale dimmigrati. Questo sta comportando unintegrazione lenta, a corrente alternata. Sotto il punto di vista religioso pi facile unintegrazione alla presenza di diverse etnie e religioni? Sicuramente pi fattibile lintegrazione laddove non vi siano due grandi religioni a confronto, ma pi tradizioni ed esperienze religiose. Bisogna comunque fare un distinguo tra il rapporto fra religioni e quello fra credenti. Tra credenti convivere, dialogare e collaborare tra persone di religioni diverse fattibile ed anzi utile. Laddove ci sono democrazia e rispetto reciproco, educazione e buon senso, possibile vedere oltre le sovrastrutture, per concentrarsi ed avvicinare il vero nucleo della fede. Integrare pi credi per impossibile. Storicamente sempre successo che, quando si tentato di accomunare tre religioni, il risultato stato solo di fondarne una quarta, come nel caso dei bai (minoranza etnica della Repubblica Popolare Cinese, ndr.) nel tentativo di riunire Buddismo, Cristianesimo ed Islam. La strada non questa, ma la convivenza nel confronto reciproco.

LIslam, a contatto con loccidente, inevitabilmente deve porsi il problema della tolleranza. In Arabia Saudita pu, per esempio, pensare dimpedire laccesso ai luoghi santi ai non musulmani, mentre in Europa questo ragionamento non pi fattibile. Certi comportamenti religiosi vengono modificati e arricchiti proprio dal confronto, quando si meno impauriti da esso. Ci sono per esempio bambini e genitori, ind o musulmani, che partecipano della vita degli oratori; se non si ha paura dellaltro possibile. Pensa che questo valga anche per i matrimoni misti? Un matrimonio misto sicuramente pi difficile da gestire, ma se entrambi i coniugi hanno una sufficiente maturit allora possibile. Devono essere consci del prezzo da pagare ed essere disposti allo sforzo perch, dal punto di vista affettivo, sociale e culturale, hanno in comune quanto basta per costruire un progetto di vita insieme che superi le diversit religiose. Condividere valori, esperienze e memorie da questo punto di vista fondamentale per sperare che il legame duri nel tempo. Lunione nel matrimonio significa dare vita a qualcosa di nuovo e creativo, che risponda perfettamente allidentit dentrambi i coniugi.

Il Vescovo, Mons. Luciano Monari.

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ERSONAGGI

GENEROSIT A FAVORE

DELL EMERGENZA
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050 biglietti venduti e un po di commozione promuovono a pieni voti la cena tenutasi al Brixia Exp-Fiera di Brescia, nel corso della quale i cittadini bresciani si sono stretti a Don Cesare, parroco di Monticchio e Onna, i due comuni in provincia de LAquila, e ai volontari della Protezione Civile in segno di apprezzamento, non solo per quanto hanno fatto in Abruzzo, ma anche per ci che rappresentano nel quotidiano della nostra Provincia. Promotore e padrino delliniziativa, Fabio Mandelli, Assessore Provinciale allo Sport e Tempo libero, Politiche giovanili e Protezione Civile, una laurea in storia a Venezia e una grande passione per lo sport, la solidariet e le Harley Davidson. Da quanto tempo vicino allambiente della Protezione Civile?
di SERGIO MASINI

Intervista con lAssessore Provinciale Fabio Mandelli, al lavoro, dopo il successo del 1 Gal della Protezione Civile, per portare nuova speranza allAbruzzo.
Da prima che diventasse un impegno. Praticavo gi il volontariato con altri amici e, saputo dellemergenza in Abruzzo, abbiamo organizzato due viaggi in aiuto delle vittime. Solo in seguito ho avuto la grande fortuna di trasformare una passione in unoccupazione a tempo pieno. Cosha fatto, non appena saputo del terremoto dellAquila, e quali sono state le sue prime impressioni una volta giunto sul posto? Nellaprile dellanno scorso, quando si verificata la scossa principale del terremoto, ero consigliere provinciale, in Broletto; con alcuni amici, dopo aver avuto la lista di ci che serviva, ci siamo attivati per recuperare il tutto ed organizzare la spedizione. Com immaginabile, appena arrivati, la prima sensazione stata di spiazzamento: il terribile freddo, la pioggia battente, i volti stanchi. Dovevamo scaricare i tre furgoni di generi alimentari che avevamo con noi e, guardandoci intorno, ci si rendeva conto che, alla quarta settimana dal primo allarme, anche la corsa agli aiuti andava scemando, nonostante il bisogno fosse

La protezione Civile deve gestire le fasi di prevenzione e di emergenza, non i grandi eventi.
ancora altissimo. Come si comportata Brescia negli aiuti? Solerte e generosa, come sempre, non

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Fabio Mandelli, assessore provinciale.

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solo nel sostegno economico e di generi di prima necessit, ma anche dal punto di vista fattivo, sul posto. Dei tre campi daccoglienza realizzati dalla Regione Lombardia (tra Monticchio e Paganica), due erano quasi interamente gestiti dalla Protezione Civile della Provincia di Brescia. Sono stati circa mille i volontari bresciani che hanno portato aiuto nei primi, difficilissimi mesi del post terremoto. La realt che lei rappresenta ha una dipendenza diretta, per via gerarchica, dallo Sato? Dipendiamo, dal punto di vista amministrativo, dal Dipartimento della Protezione Civile. Abbiamo ovvi ed ottimi rapporti con la Regione che questanno ha emesso un bando per lacquisto di 192 mezzi (di cui una parte sar a noi destinata per la ridistribuzione tra le associazioni bresciane). La nostra Provincia stata quella che ha presentato pi richieste di contributo su progetti nellanno 2009, ben 75. Ad oggi, grazie anche e soprattutto al solerte lavoro della Regione, sono stati tutti interamente finanziati, a comprova dellapprezzamento e fiducia nel nostro impegno. A livello legislativo c, a suo avviso, qualcosa da rivedere o cambiare? S, soprattutto dal punto di vista amministrativo. Faccio due esempi: non si mai ottenuto di togliere integralmente il 20% dellIVA sullacquisto dei mezzi. Un secondo problema, comune a tutte le associazioni, sono poi le assicurazioni, relative tanto ai mezzi quanto alle persone. Queste ultime, con il relativo vestiario e lattrezzatura, rappresentano una delle spese che pi incidono sui gruppi, ed incredibile che non si possa contare su sgravi o facilitazioni. Protezione Civile e S.p.A: cosa ne pensa? La protezione Civile deve, a mio avviso, gestire le fasi di prevenzione e di emergenza. Credo non le sia proprio il governo

di grandi eventi come S.p.A.. normale e giusto che sul territorio ci si attivi per situazioni che coinvolgono un gran numero di persone, dalla gara ciclistica alla manifestazione. Ha senso una delega ad hoc che snellisca le pratiche burocratiche in caso di determinate calamit, per la ricostruzione o la messa in sicurezza. Da qui, per, ad occuparsi del G8 o del Giro dItalia, credo significhi volersi arrogare compiti che non dovrebbero competere alla Protezione Civile. Servono specifiche competenze per entrare a far parte di unassociazione di volontariato? Non ci sono limiti se non la maggiore et, chiunque voglia aderirvi deve seguire un corso base di ventiquattrore, naturalmente gratuito. Ognuno pu fare la sua parte in base alle proprie capacit e disponibilit, dal monitoraggio, allallestimento di strutture demergenza, dallantincendio boschivo alla prevenzione di smottamenti e di rischi idrogeologici, da interventi in zone di pericolo al semplice, ma importantissimo coordinamento. Quant importante la prevenzione? Ovviamente di fondamentale importanza, soprattutto dal punto di vista idrogeologico. Purtroppo ci che stato costruito senza adeguati criteri getta sempre unombra di criticit sulla sicurezza; il territorio stato lungamente abusato e non possiamo, oggi, esimerci dal tenere costantemente monitorati certi edifici. La prevenzione naturalmente c, efficace, ma come la costante osservazione dun corpo malato: aiuta, ma non basta ad evitare brutte sorprese A questo proposito, sarebbe bello e molto positivo se prima della loro approvazione definitiva in Consiglio comunale i Piani di governo del territorio (Pgt) passassero al vaglio della Protezione civile, per un parere mediamente vincolante: si eviterebbero molti fatti spiacevoli. Parliamo della cena di

gala, com nata lidea? Lo scorso settembre, da pochissimo investito della carica di assessore alla Protezione Civile, ho lanciato ad un amico rotariano lidea di un evento congiunto. La disponibilit stata unanime e immediata. Grazie allinteressamento di molti amici e sponsor generosi liniziativa si concretizzata velocemente: la somma raccolta ci permetter a breve dacquistare un veicolo di regia mobile, di cominciare a dotarlo di attrezzature importantissime per meglio gestire i soccorsi in ogni potenziale calamit ed emergenza. Ovviamente, daremo spiegazione di come si scelto dinvestire ogni euro per il suo allestimento. Non fini-

Dei tre campi daccoglienza realizzati dalla Regione Lombardia, due erano quasi interamente gestiti dalla Protezione Civile della Provincia di Brescia.
r mai di ringraziare tutti. Si rifar? Sicuramente. Lidea di riproporla per il maggio del 2011. Mi auguro che, in futuro, possa diventare un appuntamento fisso. Quali gli obiettivi a breve termine? mio proposito promuovere nuove partnership tra le associazioni locali, e stiamo lavorando ad un protocollo dintesa con i Lions, i Cavalieri di Malta ed i Rotary. Una bella notizia da poco giunta mi conferma, inoltre, il prossimo inizio dei lavori per la realizzazione a Monticchio, in uno spazio offerto dalla Diocesi, di un centro di aggregazione. Sar un punto di riferimento importantissimo di cui, specialmente i pi giovani, sentivano la mancanza. Si tratta di un progetto che portavamo avanti da tempo come Provincia, con lappoggio del Giornale di Brescia e dellAssociazione Comuni Bresciani. Sar costruito ad opera di alcune aziende bresciane e rappresenter un importantissimo e tangibile segno della possibilit di rinascita in quelle zone cos duramente colpite.
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COMUNIT MONTANA
Bruno Bettinsoli, presidente della Comunit Montana della Valle Trompia: s alla riorganizzazione, ma senza danneggiare la solidariet territoriale.
di ROBERTO GIULIETTI

UNA STORIA DA SALVARE


sintetizza lutilit e il ruolo di un ente sovra comunale che trova la sua ragione dessere nella solidariet territoriale, nella possibilit concreta di fare sintesi tra 18 Comuni, coordinando i programmi che interessano lintera Valle. Per essere pi chiari, si parla di progetti come lautostrada o il collettore delle acque reflue; della pista ciclo-pedonale che attraverser lintera Valle fino a Bovegno; del sistema bibliotecario che ha messo in rete tutte le biblioteche dei 18 Comuni. E ancora, del sistema museale con la via del ferro, delle armi a Gardone, della cultura e delle tradizioni a Lodrino, delle miniere a Pezzaze. Ma non solo. La Comunit Montana coordina il distretto socio assistenziale della Valle e grazie al lavoro dei suoi amministratori, negli anni 80, lospedale di Gardone si potuto ampliare e diventare un punto di riferimento sanitario per tutti i cittadini. Tutto questo senza tralasciare il ruolo

e non ci fossero le Comunit montane, i Comuni dovrebbero inventarci e se dovessero venire cancellate, qualcuno dovr prenderne il testimone. Cos Bruno Bettinsoli, presidente della Comunit Montana della Valle Trompia,

La Comunit Montana della Valle Trompia trova la sua ragione dessere nella possibilit concreta di fare sintesi tra 18 Comuni.
istituzionale di salvaguardia del territorio e del paesaggio con la cura delle montagne e dei suoi boschi e con un occhio di riguardo alla tutela del fiume Mella che tanta parte ha nella storia di questa Valle. Il futuro di questi Enti da mesi al centro di un dibattito tra le forze politiche e Bettinsoli non si tira indietro nellesprimere il suo pensiero: Non vogliamo resistere a tutti i costi ed anzi credo che la riorganizzazione voluta dallo Stato, che si concretizzata con una nuova legge
Bruno Bettinsoli.
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Occorre fare rete per ottenere servizi migliori e a costi pi contenuti.


regionale che prevede per le Comunit Montane unassemblea dei soli sindaci e un direttivo composto da quattro persone oltre al presidente, vada nella giusta direzione. Allo stesso tempo sono fortemente convinto che in tutti questi anni siamo stati in grado di costruire un patrimonio che non deve andare disperso. Certo che, oltre ai tagli previsti in Finanziaria, 700mila euro sono stati tolti allEnte valtriumplino, mentre le risorse messe a disposizione dalla Regione Lombardia ammontano a 8 milioni di euro per tutte le 23 Comunit Montane presenti in Lombardia. A noi arriveranno 335mila euro ha precisato il presidente ma rispetto ad altre realt si adottato un criterio redistributivo iniquo. Per il futuro sar necessario ridiscutere i criteri di finanziamento con la nuova Giunta del Pirellone. Intanto la Comunit Montana della Valle Trompia ha una previsione di bilancio, per il 2010, di 6,5 milioni di euro, senza tagli ai servizi ma tutto improntato al risparmio. Riorganizzazione del personale interno, riduzione dei compensi della Giunta, rivalutazione del patrimonio immobiliare e unattenta analisi delle societ partecipate che dovranno dimostrare solidit e di saper andare avanti anche da sole. Noi continueremo comunque con i tanti progetti che stiamo realizzando ha voluto aggiungere il presidente Bettinsoli . Supereremo anche gli intoppi dellultimo momento relativi agli espropri e finalmente vedremo linizio dei lavori dellautostrada che attendiamo da quasi mezzo secolo; proseguiranno quelli per il collettore delle acque reflue che fino ad oggi ha visto investimenti per 40 milioni di euro e che vedr la sua ultimazione entro il 2013 e proseguir
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la realizzazione della pista ciclo-pedonale. Ma non solo. Vogliamo che gli abitanti della nostra Valle vivano meglio e per raggiungere questo obiettivo occorre fare rete, fare sistema tra i no-

stri 18 Comuni per ottenere servizi migliori e a costi pi contenuti. Oggi non possiamo pi fare da soli e fare le cose insieme, per la nostra Valle, una tradizione che vogliamo mantenere.

.IL TERRITORIO
Il territorio che costituisce la Comunit Montana della Valle Trompia si estende su una superficie di circa 380 chilometri quadrati e si trova inserita tra le Valli Sabbia, Camonica e Sebino Bresciano con la citt di Brescia al confine sud. La Comunit Montana composta da 18 Comuni: Bovegno; Bovezzo; Brione; Caino; Collio; Concesio; Gardone Val Trompia; Irma, Lodrino; Lumezzane; Marcheno; Marmentino; Nave; Pezzaze; Polaveno; Sarezzo; Tavernole sul Mella; Villa Carcina. abitata da oltre 115mila abitanti concentrati soprattutto tra Gradone e Brescia con punte che vanno dai 130 cittadini di Irma ai circa 24mila di Lumezzane. La Valtrompia il suol che il Mella irriga, il fiume che ha origine dalle pendici del passo Maniva e che, dopo aver attraversato la Valle e lambito Brescia, si dirige verso lOglio. Da S. Colombano a Brescia, il fiume si snoda per pi di 40 km ricevendo numerosi affluenti.

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TRADE ONLINE ANCHE SUL PALMARE


MetalOnMarket, unidea vincente che risponde alle esigenze del mercato.

MATERIE PRIME

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Patrizio Argenterio.

i vuol sapere in tempo reale il prezzo alla Borsa dei metalli di Londra dellalluminio, delle billette dacciaio, del polipropilene e da alcuni giorni anche del molibdeno e del cobalto? Il portale MetalOnMarket (www.metalonmarket.com) la risposta. Oggi, per non perdere migliaia di euro con

di ROBERTO GIULIETTI

un acquisto intempestivo, necessario conoscere, in real time, quanto sono quotate le materie prime e noi offriamo questo servizio essenziale a tutti i professionisti del settore. Cos lamministratore delegato del portale, Patrizio Argenterio, sintetizza undici anni di storia, di caparbiet nel portare avanti unidea che doveva funzionare. Quando nel 1999 abbiamo iniziato questa avventura, in pochi ci hanno dato credito, noi invece abbiamo continuato a crederci, senza mollare, ed oggi siamo i primi in Italia e forse anche in Europa. Non per questo vogliamo accontentarci e lobiettivo per il futuro quello di continuare a crescere. E le strategie sono chiare e definite. Gi oggi possibile ricevere le quotazioni sul cellulare ma presto lutilizzo del nostro portale potr essere inserito come applicazione nei telefonini di nuova generazione rendendolo disponibile in qualunque momento e non dovendo ricorrere ad un computer. In secondo luogo precisa Argenterio entro lanno saranno ampliati i servizi con linclusione delle quotazioni del ferro e della plastica ed infine, tra le opzioni che stiamo valutando, stata inserita anche la possibilit di coinvolgere nel capitale sociale un Istituto di credito consentendoci in questo modo di diventare una Societ di intermediazione mobiliare (Sim) con la possibilit di trasformarci in broker e compiere un ulteriore salto di qualit. Il mercato, quello composto dai produttori, dai commerciali, dai consumatori dei prodotti trattati al London Metal Exchange (Lme) apprezza i servizi proposti da MetalOnMarket, visti i circa 600 contratti attualmente in corso. Ci sono comunque margini di miglioramento continua la. d. . Abbiamo stimato che ci sia ancora una quota importante di professionisti, non solo italiani, del settore, che potrebbe essere interessata a disporre delle quotazioni in tempo reale o differito. Il 95% dei clienti del portale costituito, infatti, da operatori nazionali, ma potrebbe essere stimolante

confrontarci con un mercato pi ampio e andare oltre confine visti i costi estremamente bassi e quindi concorrenziali che siamo riusciti ad esprimere con il nostro servizio. DIECI ANNI DI CRESCITA Il portale MetalOnMarket nasce, come detto, nel 1999 da unintuizione di Patrizio Argenterio, allora commerciante di materiali ferrosi e non ferrosi, e con il supporto di Francesco Bonomelli e di Riccardo Maffei della neonata Wave come partner tecnologici, con lintento di far incontrare domanda e offerta di metalli non ferrosi, una vetrina virtuale a disposizione dei commercianti per promuovere i materiali giacenti e disponibili in magazzino. Realizzata la prima piattaforma, i promotori si fanno garanti e certificano la veridicit dei dati esposti. Lidea troppo innovativa per il periodo, si parla della fine degli anni Novanta quando internet stentava ancora ad essere lo strumento al quale oggi riconosciamo un ruolo indispensabile. Di fatto lidea stenta a prendere piede anche per la tradizionale diffidenza che caratterizza gli operatori del settore. Nel 2001 la prima svolta con larrivo di un responsabile commerciale e soprattutto con il cambio di strategia che si realizza grazie ad un accordo con Reuters. Dieci anni fa ricorda Argenterio per conoscere il prezzo dellalluminio al London Metal Exchange (Lme) dovevamo aspettare la pubblicazione sui quotidiani economici, naturalmente con un giorno di ritardo. I pochi che potevano permettersi un collegamento molto costoso con lagenzia internazionale Reuters, avevano i prezzi di chiusura della Borsa o al massimo le quotazioni due volte al giorno. Il portale Metal On Market diventa uno dei 46 rivenditori autorizzati dei servizi dellagenzia. Nel frattempo cresce anche la conoscenza di internet degli imprenditori. del 2004 laccordo con un broker accreditato al Lme che consente agli utenti del portale di operare sulla Borsa con strumenti di copertura finanziaria
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con lobiettivo di ridurre al massimo il rischio derivante dalla volatilit dei prezzi. Nel 2005 inizia la crescita al ritmo di 150 nuovi abbonati lanno e viene inserita anche la quotazione delle materie plastiche trattate a Londra. Anno dopo anno, grazie soprattutto alle indicazioni dei clienti, la piattaforma viene sviluppata e vengono aggiunti nuovi servizi, come le quotazioni espresse in euro, oltre che in dollari, grazie a un cambio valute anche quello in tempo reale, mentre per i nostalgici si possono vedere i prezzi ancora in lire. Si pensa poi di arricchire il portale con analisi tecniche giornaliere, statistiche, grafici, previsioni, performance annuali, insomma tutto quello che oggi serve ad un operatore per concludere un affare al meglio. Oggi la volatilit dei prezzi cos elevata precisa Argenterio che impensabile non avere a disposizione tutte le informazioni in tempo reale e le nuove tecnologie si sono rivelate uno strumento indispensabile a tale scopo. Intanto dal 2008 MetalOnMarket mette a disposizione dei propri abbonati le quotazioni, con relativi servizi aggiuntivi, anche delle billette dacciaio trattate al Lme tramite i contratti futures regionali Mediterranean (FMD) e Far East (FFD) mentre pi recente lingresso nel portale delle quotazioni di cobalto e molibdeno. Entro questanno aggiunge il responsabile commerciale, Fabio Inverardi sul nostro portale saranno disponibili anche i prezzi di ferro e plastica trattati al London Metal Exchenge e tutte queste novit saranno presentate agli operatori che verranno al Metef in programma in aprile a Montichiari. IL PROTAGONISTA Il ricordo degli inizi della storia imprenditoriale di Patrizio Argenterio legato allodore dellolio delle macchine. Sono quelle agricole che il padre produce nella sua azienda. Un odore al quale rimasto affezionato, dal quale non si mai voluto completamente allontanare anche se alcune scelte lo hanno portato ad impegnarsi in altri settori. Linizio per l quando a 18 anni entra nellazienda di famiglia. Tradizionale gavetta, altrettanto prevedibile voglia di uscire dallombrello protettivo del padre. Loccasione arriva con linserimento in una grande azienda siderurgica bresciana della quale, dopo solo cinque mesi, diventa direttore commerciale. il 1989 e con il crollo del muro di Berlino si

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aprono nuovi scenari e nuovi mercati soprattutto per il settore siderurgico. Unoccasione da non perdere e dopo pochi mesi Argenterio in Polonia e pi tardi sar in Bulgaria dove comincia a commercializzare metalli ferrosi e non ferrosi con lItalia. Facevo viaggiare 400 camion allanno, due ogni giorno lavorativo racconta , in quegli anni, nei Paesi dellEst, cera tantissima disponibilit di quei prodotti. Ed alla fine degli anni 90 che per far incontrare domanda e offerta di metalli non ferrosi nasce il portale MetalOnMarket. Nel 2000 iniziano per i primi segnali di uninversione di tendenza, con i nuovi governanti che indicano i prodotti siderurgici come strategici con la conseguente scelta di contingentarli. Il punto di criticit viene raggiunto nel 2003. Ed in quellanno che viene acquisita la Zenith, con sede a Manerbio che produce contenitori in alluminio per uso alimentare e fogli sottili di alluminio puro, meglio noti come carta stagnola. Argenterio torna a respirare lolio delle macchine. La Zenith, che oggi gestisce mio figlio Andrea, era gi allora una bella azienda che aveva solo bisogno di ripartire ricorda limprenditore Ho rimesso ordine nella gestione, nei tempi di produzione, puntando ad evitare sprechi e cercando bravi venditori. I risultati si sono tradotti in una crescita del fatturato che da 1,6 milioni di euro del 2003 arrivato ai 6 milioni dello scorso anno. Nel frattempo arriva limpegno in Wave Group con il ruolo di amministratore delegato. E per il futuro? Per qualche anno ancora la gestione delle societ nelle quali ho messo la mia esperienza e la mia passione nel fare le cose. Poi andranno avanti i miei giovani soci e mio figlio, anche se gli amici che mi conoscono ci credono poco.

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CAPACIT DI RINNOVARSI?

UNA SICUREZZA!
CO.GEN. S.p.A.: storia di unazienda attiva nel mondo della sicurezza che deve il proprio successo alla capacit di rinnovarsi e allintuito del suo amministratore delegato.

Riccardo Avigo.

di GIOVANNI ALTUNI

iccardo Avigo, numero uno della CO.GEN. S.p.A., ci racconta il percorso ventennale di unazienda di sistemi integrati di sicurezza e tecnologici che ha saputo adattarsi alle evoluzioni storiche interne ed esterne nel segno della diversificazione, del rapporto col cliente e dellinnovazione. Un modello dimpresa che, in tempi di crisi, pu insegnare molto. Come ha iniziato la sua carriera nel

mondo del lavoro? Come artigiano, lavorando per unazienda di installazione di sistemi di sicurezza che subappaltava buona parte delle attivit in conto terzi. Ho sempre amato lartigianato: vengo da una famiglia di origine contadina che mi ha trasmesso i valori e limportanza della manualit. Questa prima esperienza stata piuttosto rapida, dopo un paio danni sono stato chiamato per il servizio militare.

E lesperienza in divisa? La pi bella della mia vita, secondo me un peccato che sia stato sospeso il servizio militare. Suonavo, e lo faccio ancora, il flicorno baritono e tenore nella fanfara degli Alpini e giravo tutta Italia. Certe esperienze aiutano a crescere, non dimenticher mai il nostro maresciallo (ora sergente maggiore), una delle persone pi dure che esistano. Gli devo moltissimo, ci sentiamo ancora. Al ritorno dalla leva la sua passione
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per il lavoro fu subito notata. Lazienda per la quale lavoravo mi propose di acquisire il project management di tutti i lavori. Ci provai ma mi accorsi subito che non faceva per me, ero troppo giovane e preferii tornare a fare il mio semplice lavoro da artigiano. Nel tempo trasformammo la ditta artigiana in una Snc che lavorava per le primarie realt del territorio attive nel settore della sicurezza. Nel 1989 il vostro raggio dazione si allarga. S, un imprenditore dotato di grandissima capacit commerciale ci propose un rapporto di collaborazione che nel 1989 port alla nascita di CO.GEN. Lui avrebbe venduto, mentre noi ci saremmo occupati della parte tecnica. Linizio fu dedicato principalmente alla sicurezza nellambito dellantincendio. Erano anni duri, lavoravamo in qualit di contoterzisti per realt di grandissime dimensioni (fra queste grandi gruppi quali Alitalia e IBM). Era il periodo di tangentopoli e il mercato si stava fermando. Operando nella sicurezza avevamo un rapporto fiduciario con linterlocutore, costruimmo su queste basi un nuovo mercato relativo alla gestione di tutte le tipologie di impianto lavorando direttamente per il cliente finale. E la svolta? Giunse nel 2003, nella sicurezza eravamo percepiti come un interlocutore di primo livello in grado di soddisfare anche le esigenze pi spinte. Fu cos che GSH Holding, grande gruppo attivo in questo settore partecipato dal Fondo Convergenza, invest sulla nostra realt diventando socio. La rete di relazioni di GSH ci consent di entrare in contatto con clienti di altissimo profilo. Riuscimmo ad esempio a lavorare per il Ministero dellInterno, gestendo la sicurezza di numerosi Siti Strategici sottoposti a segreto dufficio. E non solo: primari istituti di credito (Fineco), operatori della grande distribuzione organizzata (Oviesse, Coin, Stroili Oro, Limoni, Stefanel) e grandi realt industriali (Gruppo Beretta Armi, Tamoil, Gruppo Api) si sono rivolte a noi per risolvere e gestire tutte le loro problematiche legate alla sicurezza. Si trattava di interventi ad altissimo contenuto tecnologico che ci vedevano fortemente motivati e rendevano bene.

Lidillio, per, fin presto. Come purtroppo capita troppo spesso il fondo dinvestimento, verso la fine del 2008, decise di tirare i remi in barca. Si erano resi conto che la crisi in corso non consentiva di mantenere la crescita commerciale promessa e persero interesse per il progetto. Come reag? Ci avevo messo ventanni della mia vita e non mollai. Siamo sempre stati bravi a curare il rapporto con i clienti ed stato proprio in questa difficile situazione che ci siamo scoperti bravi commerciali. Mi sono caricato lazienda sulle spalle con tutto il personale come fosse il mio vecchio zaino alpino e, con laiuto di tutti, abbiamo affrontato il mercato a viso aperto. Non stato semplice, con la crisi del comparto edile in corso bisognava trovare un modo per diversificare. Lo abbiamo fatto provando a capire cosa fare di alternativo applicando i principi della sicurezza ad altri settori, sfruttando le certificazioni Iso e Soa a riprova della qualit della nostra offerta. Abbiamo intrapreso anche la via della videocomunicazione, che ci ha aperto un nuovo mondo, affrontato con la stessa passione e professionalit. Qual il suo bilancio complessivo in tempo di crisi? La volont quella di intensificare la produzione sia al nord come al sud Italia. importante lavorare capillarmente su tutto il territorio nazionale, oggi lo possiamo fare visto che disponiamo di un fornitore ogni 100 km su tutta la penisola. Lanno scorso il nostro fatturato cresciuto del 10%. La nostra salvezza stata la strategia: abbiamo mantenuto il tipo e la qualit di servizio, originato dalla nostra storia nella sicurezza, in mondi che ci consentono di applicare in modo creativo le nostre competenze. E il bilancio della sua vita? Ho due figli di tre e un anno. Ho cominciato a pensare alla famiglia tardi, a causa del lavoro. I miei impegni nella politica, nellAssociazione Nazionale Alpini e nella musica hanno fatto il resto. Guardando al futuro mi piacerebbe estendere il nostro operato a livello europeo, ma vorrei anche riuscire a stare di pi con la mia famiglia. A 41 anni scopri che se ti fossi sposato a 30 sarebbe stato meglio. Brescia una citt sicura?

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Si potrebbe fare molto di pi. inutile far credere al cittadino di essere al sicuro piazzando qua e l delle telecamere, anche perch il problema di fondo che i tre quarti non sono funzionali. unillusione. Come vede il modello di sicurezza londinese stile Grande Fratello? A Londra hanno adottato strategie eccessive, ma se devo scegliere tra il poco e il tanto preferisco il tanto. Un tempo si dormiva tranquillamente con la porta aperta. Oggi impensabile. Perch? Perch cera fiducia nelle persone, oggi non c pi. I media incutono paura nella gente. Il tuo vicino di casa potrebbe essere lo stesso che ha fatto la strage vista in tv qualche giorno prima e che sembrava una persona normale. Limmigrazione accentua linsicurezza? Limmigrato se si trova bene diventa un buon vicino di casa. Queste persone sono delle risorse, chi di noi andrebbe a lavorare in campagna tutte le mattine? La loro presenza fondamentale, dobbiamo attuare una politica di integrazione efficiente sotto tutti i punti di vista. Lavvento dei body scanner negli aeroporti ha scatenato uninfinit di polemiche in termini di privacy. Cosa ne pensa? Il danno che si pu fare su un aereo infinito, il danno che pu causare un body scanner pressoch nullo. Il controllo a monte indispensabile. In Italia, invece, c la tendenza a tamponare a valle. Alla luce del suo percorso lavorativo, cosa consiglia ai giovani che oggi faticano a trovare lavoro? Semplice: devono dimostrare di aver voglia di lavorare e non chiedere lo stipendio ancora prima di sedersi al tavolo del colloquio. Parecchi giovani doggi si preoccupano dellassegno di fine mese ancor prima di esprimere ci che sanno fare. Io invito in azienda persone che hanno voglia di fare. Uno dei miei dipendenti perito agrario. Non centra nulla con la sicurezza, ma mi ha ispirato fiducia e non sono rimasto deluso. La prima cosa essere una brava persona, determinata a fare bene e desiderosa di apprendere. Il pezzo di carta, in questo senso, viene spesso in secondo piano.
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TUTTE LE DONNE
Giuseppe Cesari: alla scoperta del Brescia femminile, il top del nostro calcio.
di GIOVANNI ALTUNI

DEL PRESIDENTE
il fisico non mi consentono pi di essere protagonista in campo. Come nata lidea di investire nel calcio femminile? Di riflesso dalla passione di mia sorella, che a 14 anni giocava nel Milan femminile. Ai nostri genitori, per, non piaceva vederla andare avanti e indietro da Milano vista la giovane et. Cos per trattenerla in zona abbiamo fondato una squadra a Capriolo. Venticinque anni dopo vi ritrovate in serie A. Esatto. Giochiamo nel campionato nazionale dilettanti, ma il dilettantismo centra ben poco, visto che abbiamo a che fare con viaggi, problematiche e costi da professionisti. Abbiamo chiesto al Coni di sostenerci, instaurando delle convenzioni con Alitalia e alberghi, ma i vertici se ne lavano le mani. Dobbiamo rispettare le stesse regole del calcio maschile ma non abbiamo alcun appoggio. Dente avvelenato? Dico solo che lanno scorso sono stato premiato per la vittoria del campionato di A2 da Giancarlo Abete. Quando mi ha stretto la mano consegnandomi la
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e non fosse per il nome e labile ricorso al bres dialetto capace di rendere pepati i concetti pi sentiti giureresti che Giuseppe Cesari sia di origini greche. Potrebbe venire da Olimpia, dove arde il fuoco sacro dello sport, quello autentico, al quale dedica da sempre tempo, passione e denaro. Il numero uno di Ostilio Mobili e del Brescia femminile, infatti, non un presidente qualunque, ma un uomo che crede nei valori dello sport e che sa andare controcorrente. Le sue Rondinelle, neopromosse in serie A, sono la punta di un iceberg in cui la valorizzazione del settore giovanile gioca un ruolo primario e dove oltre cento atlete inseguono, insieme al loro presidente, un grande sogno. Quando scoccato il colpo di fulmine per lo sport? Vengo da una famiglia che crede molto nello sport. Lho sempre considerato un divertimento, ma pu diventare un mezzo importante per leducazione dei giovani. Questo vale a qualsiasi livello, perch lo sport amatoriale spesso superiore a

quello dei grandi palcoscenici sia nei comportamenti sia nel rispetto delle regole. A tal proposito, nel novero delle squadre targate Brescia femminile figura una compagine che milita nel campionato del Centro Sportivo Italiano. S, oltre alla prima squadra e alle quattro formazioni del settore giovanile abbiamo deciso di aderire al Csi con una compagine di calcio a sette. Questa operazione deriva dal fatto che vogliamo allargare i nostri orizzonti ed essere presenti su tutte le piazze. Il Csi rappresenta una realt vasta e molto pi organizzata della stessa Figc. Ho partecipato a diverse riunioni della Federazione e ho proposto alle squadre di staccarsi perch chi fa sport con il nostro spirito non ha niente a che spartire con certa gente. A quale spirito si riferisce? A quel concetto di famiglia che intendiamo portare avanti nello sport e che si vede chiaramente nelle realt del Csi. L i ruoli contano fino ad un certo punto. Spesso mi impegno a gonfiare i palloni o a riempire le borracce per la partita. A chi mi chiede Presidente, cosa fa? rispondo: Mi piace essere partecipe, visto che let e

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coppa mi ha chiesto: Contento?. Gli ho risposto con una colorita espressione dialettale, perch non condivido la gestione del sistema. Non mi aspettavo un premio promozione, ma penso che chi vince un campionato e accede alla categoria superiore abbia almeno il diritto a non pagare liscrizione. Invece sono dovuto andare a Roma a mie spese perfino per ritirare il trofeo. Spesso gli esponenti degli sport minori si lamentano della scarsa attenzione riservata loro dalle istituzioni. Qual il suo punto di vista a riguardo? La cosa che mi d maggiormente fastidio che il Comune di Brescia sostenga solo il Brescia calcio maschile. Ostilio Mobili sponsor delle Rondinelle da anni, ma devo ammettere che la mia ultima visita al Rigamonti stata una grande delusione. Lo stadio era vuoto, con un gruppetto di tifosi in curva nord e un altro in curva sud. Assurdo. Nei panni del Comune come gestirebbe la questione stadio? Mi chiedo perch il Comune debba spendere una barca di soldi per realizzare uno stadio quando la risposta del pubblico deprimente. Prima bisogna dimostrare di saper riempire lo stadio, poi si pu lavorare per averne uno migliore. In caso contrario sarebbe meglio suddividere quel denaro per realt pi vive ed efficienti. Lesempio da seguire quello della regione Sardegna, che ogni anno mette a disposizione delle societ sportive impegnate a livello nazionale una quota da dividere in parti uguali. Qui utopia. Brescia non fa nulla per aiutare le nicchie. Il suo Brescia femminile riesce ad appassionare gli spettatori? Il pubblico cresce nel tempo. Chi inizia a seguirci non ci lascia pi. Tra calcio femminile e maschile, daltra parte, cambia solo la forza. Tecnicamente le donne non hanno nulla da invidiare ai maschi. Le nostre pulcine ed esordienti giocano in un campionato maschile e vincono quasi sempre facendo scoppiare in lacrime gli avversari. Quanta gente vi segue mediamente? Circa 150-200 spettatori, con picchi maggiori nelle gare pi importanti. Lingresso gratuito, non mi sembra giusto far pagare un biglietto. Questa s che una grossa differenza con il mondo del calcio maschile. Qualche tempo fa sono andato a vedere una gara di prima categoria (ottava serie, ndr) e ho dovuto pagare. scandaloso. Passiamo alla squadra. Come vivono queste ragazze? Facendo grandi sacrifici. Alcune studiano, ma la maggior parte lavora. Fanno otto ore e poi, magari, due ore di strada per venire ad allenarsi. C chi viene da Trento, Milano, San Pellegrino. Lo fanno per passione. Quanto difficile per una donna coniugare la vita familiare allo sport? I periodi di crisi capitano a tutte e, a volte, i problemi di cuore influiscono gi in tenera et, ma c chi gi sposata eppure non molla. Certamente quando arrivano i figli tutto diventa pi difficile.

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La cosa che mi d pi fastidio che il Comune di Brescia sostenga solo il Brescia calcio maschile.
Quali sono i talenti biancoblu di maggior spicco? Innanzitutto Lisa Alborghetti. Ha 16 anni ed capitano della nazionale under 17. una ragazza impeccabile dentro e fuori dal campo. Poi c Giulia Ferrandi, che arrivata a dicembre dallAtalanta e fa parte della nazionale under 19, oltre ad Erika Lonati, nazionale under 17. Quindi avete adottato la linea verde. C un mix di giocatrici giovani ed esperte, ma il nostro intento quello di puntare ad avere una formazione sempre pi ricca di giovani. Stiamo investendo molto sul vivaio, proprio perch vogliamo arrivare al punto di crescerle noi in ottica prima squadra. Le onerose dinamiche del calcio-mercato esistono anche qui? Io non acquisto nessuno per principio. C chi chiede 20-30mila euro per un cartellino. Alcuni dirigenti sono pronti a bloccare unatleta per un anno se scon-

tenta e vuole andarsene ma non si trova una societ disposta a sborsare certe cifre. Quindi come si muove per rafforzare la squadra? Puntando sulle giovani, sulle svincolate, o aiutandole a comprare il cartellino per liberarsi dalle societ di appartenenza. Recupero la spesa scalando rate mensili dai loro rimborsi. Chi ingaggiata dal Brescia femminile, per, resta proprietaria del suo cartellino. Gli altri presidenti mi danno dello stupido, ma io non condivido il loro modo di vedere le cose. Alle nuove arrivate chiedo di portare a termine limpegno fino a fine stagione, poi decideranno il loro futuro. Lo sport non pu essere una prigione; a Brescia sono tutte libere. Il suo progetto passa anche dalla messa a punto di uno staff tecnico e dirigenziale di primordine. un imperativo. Abbiamo istruttori laureati in scienze motorie gi muniti di patentino. Nel settore giovanile vogliamo il meglio. Siete in piena lotta salvezza. Traguardo possibile? Tolte le prime cinque della classe le altre rivali sono tutte alla nostra portata. Questanno abbiamo pagato lo scotto del salto di categoria e qualcuno non ha reso secondo le aspettative. Nel girone dandata lallenatore ci ha messo un po a trovare lassetto giusto e questo non ha giovato al gruppo, ma ora siamo in netta ripresa. Il suo sogno? Restare in serie A. Non pensavo di arrivare fin qui, ma c ancora tanta strada da fare. Chi semina bene raccoglie e la nostra storia l a dimostrarlo. Se ci salveremo, pianificheremo un programma triennale che ci consenta di lottare per i vertici. Vorremmo diventare la Foppa Pedretti del calcio femminile. Cosa manca al Brescia calcio maschile per tornare in serie A? Serve unorganizzazione impeccabile sotto tutti i punti di vista. Non sono convinto che la societ sia pronta al salto. Lesempio da imitare Berlusconi, che rilev il Milan dal Tribunale creando una struttura perfetta sulla scorta delle sue esperienze commerciali. I successi, poi, sono la logica conseguenza.
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TU E IL FISCO
di FERDINANDO MAGNINO

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BREVE DIZIONARIO FISCALE

Favor Rei
Principio in base al quale nessuno pu essere assoggettato ad una sanzione per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce pi una violazione punibile. Se, invece, la legge in vigore al momento in cui stata commessa la violazione e le leggi posteriori stabiliscono sanzioni di entit diversa, si applica la legge pi favorevole, salvo che il provvedimento di irrogazione sia divenuto definitivo.

Fermo amministrativo
Provvedimento cautelare diretto alla tutela dei crediti tributari, che pu essere disposto dai concessionari della riscossione sui beni mobili registrati. Quando si tratta di automobili si parla anche, in linguaggio giornalistico, di ganasce elettroniche. In pratica lauto non pu circolare e il titolare non pu disporre della sua propriet.

ria o alti ufficiali della Guardia di finanza, a riposo da almeno due anni; 3. avvocati, commercialisti, ragionieri, anchessi a riposo e indicati dai rispettivi ordini professionali. Il Garante pu chiedere chiarimenti agli uffici, i quali devono rispondere entro trenta giorni. Pu inoltre rivolgere raccomandazioni agli uffici ai fini della tutela del contribuente e della migliore organizzazione dei servizi e richiamarli al rispetto delle norme dello Statuto o dei termini relativi ai rimborsi dimposta; accedere agli uffici stessi per controllare la loro agibilit al pubblico nonch la funzionalit dei servizi di informazione e assistenza; attivare lautotutela; segnalare norme o comportamenti suscettibili di produrre pregiudizio per i contribuenti.

butiva del soggetto e quindi il suo reddito e il suo patrimonio. Esempi: Irpef (ora IRE), Irpeg (ora IRES), Irap.

Imposte indirette
Tributi che non sono commisurati al reddito del contribuente ma colpiscono una manifestazione indiretta della capacit contributiva, come ad esempio lacquisto o il trasferimento di un bene. Tra queste rientrano: Iva, Imposta di registro, Imposte ipotecaria e catastale, Imposta di bollo, Accise.

Impresa familiare
Attivit intestata ad un familiare a cui partecipano con proprio lavoro, prestato in modo continuativo, altri componenti della famiglia. Ha rilevanza nei rapporti interni tra i componenti del nucleo familiare ma non ne ha nei rapporti con i terzi.

Immobili strumentali
Sono quelli utilizzati esclusivamente per lesercizio dellimpresa commerciale o dellarte o professione. Detti immobili vanno indicati nel registro dei beni ammortizzabili, non sono produttivi di reddito fondiario in quanto concorrono a formare il reddito di impresa o di lavoro autonomo.

Fringe Benefits (Benefici accessori)


Beni e servizi concessi a favore di determinati dipendenti, costituenti una forma di retribuzione aggiuntiva; in genere perseguono il fine di agevolare o incentivare i soggetti beneficiari nello svolgimento delle proprie mansioni. Es.: auto in uso promiscuo, concessione in uso di abitazioni aziendali, ecc..

Interpello
Possibilit, concessa al contribuente, di chiedere il parere allamministrazione finanziaria prima di compiere un determinato atto, quando vi sono obiettive condizioni di incertezza circa lapplicazione della normativa. In mancanza di una risposta entro 120 giorni si intender che lAmministrazione concordi con linterpretazione proposta dal contribuente (silenzio-assenso). I quesiti di competenza dellAgenzia delle Entrate possono riguardare in particolare: le imposte sui redditi, limposta sul valore aggiunto, la Dual Incom Tax (Dit), lIrap, limposta di registro, limposta di bollo, le tasse sulle concessioni governative, limposta sugli intrattenimenti ed altri tributi minori. Continua sul prossimo numero

Imposta
Parte di ricchezza privata che lo Stato, le Regioni e gli Enti locali prelevano coattivamente per far fronte alle spese necessarie al loro mantenimento e per soddisfare i bisogni pubblici. Dal punto di vista giuridico, unobbligazione che nasce dalla legge e che ha come caratteri essenziali la coattivit e la mancanza di una controprestazione diretta dello Stato.

Garante del contribuente


Organo collegiale, previsto dallo Statuto del contribuente, istituito presso ogni Direzione Regionale dellAgenzia delle Entrate, che ha il compito di tutelare il contribuente e difenderne i diritti. composto da tre membri scelti in ciascuna delle seguenti categorie: 1. magistrati, docenti universitari, notai; 2. dirigenti dellamministrazione finanzia-

Imposte dirette
Tributi che colpiscono la capacit contri-

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di MARIO CONSERVA

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STRATEGIA DI IMPRESA
ENERGIA: LA COMPETITIVIT

DELLE TECNOLOGIE ALTERNATIVE

itorniamo sul tema dellenergia prendendo lo spunto da un importante evento internazionale tenutosi a Roma alcune settimane fa, il Sustainability Day, promosso dallEnel per sottolineare la grande valenza dei problemi energetici nel nostro futuro; si tratta di un appuntamento annuale che si pone lobiettivo di facilitare il dialogo per condividere e promuovere una cultura della responsabilit, stimolare nuove idee e migliori pratiche

nel campo della sostenibilit a livello globale. Levento si articolato attraverso diverse tavole rotonde che hanno messo di fronte i massimi specialisti del settore; ci soffermiamo in particolare su quella moderata da David Eades di Bbc World News intitolata Society: global sustainability and the shifiting parameters, che ha visto tra gli altri la partecipazione di Fatih Birol, economista capo dellAgenzia Internazionale dellEnergia (IEA), e supervisore dei rapporti del World Energy Outlook.

Dopo il calo del consumo mondiale di energia registrato in questo recente arco di tempo, lo scenario di riferimento dellIEA prevede una progressiva ripresa, naturalmente sostenuta in larga misura dai paesi asiatici, che dovrebbe stabilizzare la crescita su valori dell1,5% allanno nel periodo 2007-2030; questa crescita di domanda risulta evidentemente inferiore a quella ipotizzata dallAgenzia nel 2008, non solo per il rallentamento economico generale ma anche per un cambiamento rispetto al passato delle politiche governative in materia. Come ha precisato Fatih Birol, i combustibili fossili continuano ad essere la massima fonte di energia primaria e rappresentano grosso modo il 75% della crescita del consumo energetico totale previsto sino al 2030; la principale spinta della domanda di carbone e gas proviene dal fabbisogno elettrico, che avr un trend di crescita medio annuo del 2,5% nei prossimi venti anni, per oltre un quarto dietro la spinta della Cina. Cresce anche in termini assoluti rispetto alle passate rilevazioni la produzione di energia nucleare in tutte le aree mondiali eccetto lEuropa, ma la percentuale del nucleare nel mix di generazione elettrica globale registra un calo. Resta comunque confermato che le tecnologie nucleari si pongono in prospettiva fra le pi idonee alla produzione in grande scala di energia elettrica con un livello di emissioni di anidride carbonica presso-

ch nullo. Le statistiche indicano anche una prevista importante crescita delle tecnologie energetiche rinnovabili (eolico, solare, geotermico, ecc.), il peso delle quali nella produzione complessiva di elettricit dovrebbe arrivare a quasi il 9% nel 2030; in questo contesto leolico si prospetta con il maggior incremento in assoluto ed ugualmente in importante crescita sar anche il consumo di biocarburanti per i mezzi di trasporto; molti governi ne stanno oggi incoraggiando limpiego, in Europa, Giappone e Stati Uniti, anche se ci sono al riguardo delle posizioni di scetticismo che mettono in dubbio la reale base di convenienza economica di tali scelte, in particolare per lenorme disponibilit di territorio per la produzione di biocarburanti. Comunque, in linea generale le fonti rinnovabili, grazie ai continui progressi tecnologici, si presentano oggi come interessanti alternative anche in termini di costo reale, e non escluso che divengano ancora pi competitive rispetto al petrolio se il prezzo al barile rimarr alto e se le misure di protezione ambientale dovessero irrigidirsi ulteriormente. Il vero problema che gli investimenti energetici sono calati dovunque in questi due anni difficili, quindi molti progetti sono stati rimandati se non annullati, e questa tendenza si avverte in particolare nel settore delle rinnovabili. Tutto questo rischia di avere conseguenze serie, con possibili ricadute sulla sicurezza di approvvigionamento energetico e sul cambiamento climatico. da augurarsi che, ritornati alla normalit economica, i politici ascoltino i diversi segnali di preoccupazione, si assumano le responsabilit e concretizzino i relativi impegni.
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LUIGI LUCCHINI UN VINCENTE SCONFITTO


Non lintervista di Chiarini a Lucchini, ma lintervista di Lucchini a Chiarini. Il libro di Roberto Chiarini sul Cavaliere Luigi Lucchini, falco e colomba non rientra infatti nel novero delle biografie bens delle agiografie. Il Cavaliere riuscito a farsi beatificare in vita pur avendo chiuso la carriera non come industriale a cavallo dei suoi averi e dei suoi poteri ma come ex imprenditore, bench protagonista, che ha perso i suoi poteri (pur conservando i suoi averi).
PARTE PRIMA

di ALESSANDRO CHEULA

n documento di storia economica locale e nazionale, non solo di vita vissuta, molto istruttivo e interessante. E tuttavia siamo convinti che, nei confronti di Lucchini come di chiunque altro, un altro approccio possibile. forse il primo caso al mondo in cui la storia non scritta dai vincitori. Non dai perdenti poich, pur avendo perso il suo impero, non certo un perdente, semmai uno sconfitto sul terreno industriale. Ma nemmeno dai vincitori, poich non pu essere considerato tale chi, dopo essere stato commissariato dalle banche per evitare possibili solu-

zioni concordatarie, ha dovuto cedere lazienda oberata da un debito patologico che rischiava di renderla tecnicamente fallita. E tuttavia sempre vincente poich, a differenza dei cattolici che si fanno santificare post mortem, i laici come Lucchini riescono a farsi beatificare in vita. E non gi per meriti culturali o umanitari ma proprio per quei meriti aziendali che, per quanto riconosciuti e conclamati, appartengono al passato. Due evidenti omissioni, e due assordanti silenzi, o se si vuole due scomode

verit, balzano tuttavia allattenzione di chi conosca minimamente la biografia di Lucchini. Il primo la totale assenza di qualunque riferimento a Ugo Calzoni, come se colui che per quindici anni fu lalter Ego del Cavaliere e fautore dei suoi successi non industriali ma politici non fosse mai esistito. Il secondo la vicenda Bisider quando nel 1986, a met del mandato alla presidenza di Confindustria, un dipendente del Cavaliere and a Domenica In dicendo a Raffaella Carr che alla Bisider manMESI 12APRILE 2010

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cavano persino i servizi igienici. Anche per tali ragioni ci ostiniamo a credere che Lucchini, se avesse scelto unaltra carriera, non sarebbe stato un buon professore come dice lui, ma un grande politico avendone tutte le doti (o i difetti). Oltre ovviamente a molta intelligenza (ma non troppa poich, come un giorno ebbe a dire ad Attilio Mazza a proposito di Ugo Calzoni _ esternazione ribadita nel libro di Chiarini ma senza il riferimento a Calzoni la troppa intelligenza un difetto). TUTTAVIA ANCORA VINCENTE Totus politicus, tutto politico, come si diceva di Togliatti nella primissima repubblica? Certamente no, ma sicuramente pi politico che imprenditore e forse pi commerciante che industriale, come diceva di lui Bruno Boni, suo maestro di vita come Umberto Gnutti e Piergiuseppe Beretta furono suoi maestri dimpresa (tre bresciani che, come lui stesso ammette nellintervista a Chiarini, sono stati alla base della sua formazione personale e iniziazione professionale). Il mitico asfaltatore (oggi sarebbe larrotondatore, cio il sindaco delle rotonde perch le avrebbe fatte ad ogni incrocio come ieri asfalt tutte le strade) non riconosceva talento politico allinfuori del proprio. Ci perch non tollerava rivali o concorrenti, massime chi avrebbe potuto fargli ombra (da Giulio Bruno Togni e Giuseppe Camadini, per citare due illustri esponenti della brescianit). Ma se Luigi Lucchini avesse scelto la politica invece del business sarebbe diventato con tutta probabilit lunico vero grande politico della storia moderna bresciana e il solo che avrebbe potuto contendere a Boni la palma della leadership locale. Lo diciamo senza ironia ma con la relativa certezza di chi suppone di conoscerne pregi e difetti. Se Lucchini avesse imboccato la carriera politica e militato nel partito socialdemocratico dove primeggiava uno dei suoi amici pi influenti nonch padrino della Ricostruzione bresciana, Egidio Ariosto il partito di Tanassi avrebbe avuto almeno un ministro di vaglia. Ma se avesse militato nellallora partito di
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maggioranza relativa - la Democrazia Cristiana dellamico Bruno Boni, cosa peraltro difficile perch Lucchini si sempre considerato un laico seppur non laicista - sarebbe diventato con ogni probabilit un leader della Prima Repubblica. invece diventato presidente della Confindustria, un fatto comunque meritevole che gli ha spalancato molte porte grazie alla sua capacit di tessere alleanze e coltivare consensi - il potere finanziario di Mediobanca in primis, auspice Gianni Agnelli e pronubo Enrico Cuccia - ma non benemerito quanto una leadership politica. Per la ragione che Brescia aveva ed ha bisogno di veri politici pi che di bravi imprenditori, essendo questultima una specie gi abbondante in terra bresciana. LUCCHINI TOTUS POLITICUS Del resto, la politica unarte che Lucchini ha sempre praticato anche da imprenditore, non solo con la scalata alla Confindustria ma pi ancora con lattivit finanziaria, sinergica e funzionale a quella industriale. Invece di investire gli utili nei mattoni come la gran parte dei suoi colleghi (cosa che comunque non ha tralasciato di fare) acquistava azioni della Snia, della Smi, della Fiat o della Comit, consapevole che la finanza come la politica una scorciatoia per il potere. Dalle frequentazioni finanziarie sono venute le alleanze che pi hanno contato nella vita del Cavaliere. Limmobiliare ma soprattutto la finanza sono sempre state la valvola di compensazione della parallela attivit industriale, la polpa da cui sono piovuti i pi copiosi frutti e su cui ancor oggi si fondano le ricchezze personali e familiari, essendo quelle aziendali appartenenti al passato, penalizzate a suo tempo dai debiti e bancariamente oberate e zavorrate. Per inciso, furono le banche a espropriare il Cavaliere per difendere i loro crediti anche qui un passaggio su cui nellintervista a Chiarini si passa a volo radente e furono sempre le banche per la stessa ragione ad affidare i pieni poteri a Enrico Bondi, il mastino che aveva lavorato col Cavaliere nel risanamento della Montedison di Raul Gardini.

FAMIGLIA RICCA AZIENDA POVERA Famiglia ricca azienda povera? Nemmeno Lucchini sembra sfuggire alla regola aurea del capitalismo nostrano, bancocentrico e bancadipendente, una tradizione che ha visto la conferma pi illustre nella parabola della famiglia Agnelli (unazienda dove le banche con il prestito convertendo da convertirsi, nel senso che nel caso Fiat fu convertito in azioni con gran sollievo della famiglia diventarono ad interim padrone della Fiat). Per dire che pure il Cavaliere era in buona compagnia, anche se la commistione eccessiva tra banche e aziende, sia pure regolata dopo la legge Amato, ci aveva riportato alla situazione degli anni 30. Quando, a causa della grande crisi del 29, il sistema bancario stava saltando perch troppo coinvolto nei crack dellindustria, tanto che fu necessario sancirne la netta separazione con la legge del 36. Il fatto che oggi, con lesposizione delle banche verso il sistema industriale, forse ci risiamo. Del politico di razza, Lucchini aveva ed ha tutte le qualit costitutive. Chiarini non lo dice, ma proprio laspetto che balza in evidenza leggendo il percorso del libro. Non solo lintelligenza acutissima e penetrante quanto lo sguardo, non solo la buona preparazione di fondo e un altrettanto discreto background culturale, maestro elementare alla vigilia del Secondo conflitto mondiale con borsa di studio ad Heidelberg dove per alcuni mesi fu compagno di corso di Severino e impar il tedesco. Dettaglio non trascurabile che, dice la leggenda, gli consent di gettare le prime basi della sua fortuna al momento della ritirata della Wermacht, essendo lunico in Valle Sabbia e forse in tutta la provincia a parlare tedesco. CIVETTERIA SORNIONA Memorabile lassemblea degli industriali di Bolzano nel 1986, quando da presidente della Confindustria apostrof una attonita platea di basiti altoatesini leggendo un discorso in tedesco fluente. E altrettanto agiografiche le sue civetterie sornione da consumato manipolatore di consensi quando racconta a Chiari-

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ni che la sera, per distendermi i nervi dalle fatiche della giornata mi leggo nelloriginale (sic!) Goethe e Orazio. A Lucchini non fanno difetto furbizia e scaltrezza, che in politica non guastano, massime se abbinate allintelligenza e a una buona preparazione. In lui non difettano n il cinismo antibuonista n il machiavellismo ben temperato. Una conferma? Ho investito in scioperi, dice a Chiarini con sarcastica semiseria battuta. Un capolavoro di illuminante ma poco illuminato cinismo, dove ripete 28 anni dopo quanto gi detto in una famosa intervista a Panorama, per dire di aver saputo funzionalizzare anche gli scioperi ai suoi interessi e alla sua carriera (cosa che nessun padrone, nemmeno il pi reazionario, ha mai osato dire). Tra le qualit di Lucchini c pure il decisionismo, altra dote purtroppo assente nei politici di casa nostra (Quello che dice, fa, dichiar di lui Gianni Agnelli al momento di benedirne, con laplomb del gran signore e la benevola indulgenza da padre nobile del capitalismo, la candidatura alla carica che fu di Angelo Costa). CINISMO E DECISIONISMO E tra i difetti non c il paternalismo, pur venendo da una generazione di imprenditori per i quali il paternalismo aziendale era lunico modello conosciuto di relazioni sindacali, surrogato di relazioni contrattuali pressoch inesistenti. Autoritario s, aggressivo pure, e insieme saggio, figlio del terrestre buon senso e del sano realismo delle sue montagne rocciose e metallurgiche. Binomio difficile, saggezza e aggressivit, da trovare nella stessa persona. Chi lo ha conosciuto negli anni ruspanti del miracolo economico ne sa qualcosa. Come Carlo Antonini di Sarezzo, la prima vittima delle conquiste del Cavaliere una volta che, allinizio degli anni 60, decise di scendere da Casto al piano. Unespansione realizzata con campagne napoleoniche che per successive ondate lavrebbero portato dalla Val Trompia fino alle rive della Vistola passando per Piombino e la Francia. Per inciso, sarebbe passato volentieri anche da Taranto con lappoggio di Francis Mer, il suo
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grande amico patron dellUsinor, ma loperazione non gli riusc poich si trov di fronte un altro outsider del calibro di Emilio Riva e perch siamo nell88, subito dopo lepilogo della presidenza di Confindustria pur non essendoci ancora lAntitrust cera comunque una moral suasion tacitamente condivisa che vietava le posizioni dominanti e i relativi abusi. HO INVESTITO IN SCIOPERI Un esempio della saggezza del Cavaliere? La troppa intelligenza un difetto, disse un giorno a proposito di Ugo Calzoni, lalter ego al quale per quindici fu legato da affetto quasi paterno, tanto che del loro binomio si potrebbe dire che, se Calzoni senza Lucchini non sarebbe diventato Calzoni, Lucchini senza Calzoni non sarebbe diventato Lucchini. Poich il capolavoro psico-politico con il quale Lucchini divenne capo della Confindustria, tanto che i ben informati dicono che si iscrisse allassociazione quando decise di diventarne presidente, si deve al sodalizio tra il Cavaliere e il leader psiuppino della contestazione bresciana. Lucchini, infatti, fu il primo imprenditore italiano dieci anni prima di tutti gli altri suoi colleghi, e anche questa una conferma della sua intelligenza politica a funzionalizzare ai suoi interessi la contestazione sessantottina assumendone al proprio servizio uno dei leader pi incendiari e barricadieri, Calzoni appunto. Un personaggio dallintelligenza poderosa, come di lui dice Antonio Gozzi presidente della Duferdofin, al cui mazzarinismo politico si deve buona parte del successo nazionale dellimprenditore di Casto. Calzoni, infatti, fiutando il vento dei primi anni 80 che chiedeva un ritorno alla centralit dellimpresa dopo oltre un decennio di primato della politica, in 13 anni trasform Lucchini da sconosciuto tondinaro in campione della riscossa antisindacale facendogli guadagnare sul campo i galloni di paladino dellindustria. A questo scopo riusc a strumentalizzare lestremismo del sindacato di allora facendolo cadere nella trappola dello sciopero ad oltranza e battendolo sulla lunga distanza grazie

alla superiore capacit di resistenza e di tenuta del Gruppo che dirigeva. Si pensi alle assurde guerre di religione o alle folli battaglie ideologiche di quegli anni, come i 18 mesi della vertenza di Sarezzo per poche lire o i 10 mesi della vertenza Bisider, altro che articolo 18 o Fiat di Termini Imerese. Fu in quel frangente che Lucchini coni il famoso sindacato delle macerie, una delle sue pi memorabili e folgoranti definizioni. Fu sempre in quel periodo che tent di gestire la crisi dellIdra Presse propiziandone il passaggio alla Consortium di Milano anche a costo di rompere con lamico Pasotti (Ti conviene mollare, se no sei finito) e di mettere in crisi lamicizia con Boni. IL SINDACATO DELLE MACERIE Il sindacato la rovina dellItalia, come stato la rovina per lIdra sibil. Ci fu sufficiente a fare di lui un vero outsider della riscossa imprenditoriale, in un momento in cui lItalia voleva lasciarsi alle spalle gli annni di piombo per imboccare la strada della normalizzazione sindacale e della stabilizzazione sociale. Ma il Lucchini politico non sarebbe tale senza un altro attributo. Intendiamo prima di tutto la lealt, virt rara nel mondo politico italiano, apprezzata negli ambienti finanziari che contano. E poi la determinazione, la volont di ferro, la grinta a volte spietata e il coraggio personale. C un episodio pi eloquente di mille pagine per capire la vera indole di questo ferrigno e acciaioso valsabbino di Casto. Un fatto riportato in un libro di interviste a vip bresciani scritte da Attilio Mazza allinizio degli anni 80 e ripreso nellintervista a Chiarini. Si tratta del sequestro del figlio, la cui data risale ormai a 36 anni fa, il 1974, lo stesso anno della fondazione di Brescia Oggi, il quotidiano di cui Boni e Aventino Frau furono ideatori e sponsor politici e Lucchini sponsor finanziario insieme a Evaristo Gnutti, Adamo Pasotti e Antonio Becchetti. Per la cronaca Brescia Oggi, tra le altre cose, fu unaltra conferma della sensibilit politica del Cavaliere, se poi quel tentativo non diede i frutti sperati un altro discorso.

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di MASSIMO PORTOLANI

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MERCATO IMMOBILIARE
UN MERCATO IN CERCA

DI RISPOSTE NUOVE E CONCRETE

empre pi spesso mi capita di parlare e confrontarmi con operatori del settore, costruttori, progettisti, venditori, investitori, alla ricerca di un filo comune e di certezze sopravvissute alla crisi che possano orientarci positivamente verso le prospettive di ripresa del settore immobiliare. Siamo tutti consapevoli (in fondo la tendenza del momento) che il futuro del settore si giocher sulla qualit globale, costruttiva e progettuale, sullecosostenibilit e sullutilizzo di nuove tecnologie. Tuttavia un fondato dubbio condiviso resta: si costruir meglio, ma per quanti e quali possibili compratori? Per cercare risposte, sinteticamente, possono essere utili alcune considerazioni: in Italia la propriet del patrimonio immobiliare abitativo, prevalentemente di tipologia condominiale, storicamente molto frazionata; conseguentemente, anche per il futuro, tale patrimonio sar difficilmente rottamabile o radicalmente ristrutturabile, ancor pi con il progressivo insediamento nei fabbricati datati di persone a basso potere dacquisto. Inoltre, a questo limite fisiologico per la rigenerabilit delle risorse del sistema casa, che per alimentarsi deve necessariamente consumare territorio, si aggiunge il dato demografico che prospetta da anni incrementi pressoch nulli, a fronte di una popolazione costituita da nuclei familiari per il 75-80% gi proprietari dellabitazione in cui risiedono. Anche se questi dati trasmettono limpressione di un mercato ormai saturo, tuttavia, nella realt, resta comunque sostenuta la domanda di case (le agenzie immobiliari, anche a fronte di cali

sensibili delle vendite, hanno comunque mantenuto i propri appuntamenti, selezionando costantemente nuove richieste abitative, sia per lacquisto che per laffitto). Una situazione contraddittoria, ma solo apparentemente: il progressivo degrado e linvecchiamento di una parte consistente del patrimonio abitativo, infatti, alimentano il desiderio e la propensione allacquisto di case nuove, prevalentemente di qualit; altrettanto, a fronte di una popolazione complessiva invariata, aumentano costantemente i nuclei familiari, da quelli composti mediamente da due tre persone a quelli composti dal rilevantissimo numero di single (giovani, anziani e sempre pi separati-divorziati di ogni et), tutti potenziali nuovi clienti; e ancora, la crescente precariet dimpiego, specialmente per i pi giovani, e la progressiva terziarizzazione del mondo del lavoro, con la conseguente mobilit e delocalizzazione che ci comporta, alimentano, anche in coloro che dispongono di una buona redditivit, la necessit o la convenienza di valutare soluzioni in affitto per poter dilazionare nel tempo, con la stabilizzazione della propria attivit lavorativa, lacquisto della propria casa definitiva. Si pu cos delineare un parziale quadro di prospettive reali per il mercato che esigono per, per poter essere confermate, risposte concrete e innovative: da una parte forti agevolazioni fiscali e contributi reali, da riservare direttamente alle diverse categorie di acquirenti e non alle particolari caratteristiche costruttive (prima casa, investimento per la locazione a canoni concordati, giovani coppie, persone anziane, ecc.); dallaltra la necessit di intercettare, con formule di vendita alternative, nuovi compratori

potenziali, anche istituzionali. Qualche spunto al riguardo: si potrebbe pensare a una sorta di leasing immobiliare anche per le abitazioni e a contratti daffitto con successivo acquisto a riscatto dopo 10-20 anni, da proporsi su interi fabbricati condominiali, con lobbligo contrattuale di manutenzioni periodiche. Nel primo caso, considerando per principio il bene casa come strumentale, la possibilit di valutarne lacquisto, sia per lutilizzo che per investimento, anche in rapporto allopportunit e alla convenienza fiscale; nel secondo caso, la possibilit di un acquisto dilazionato nel tempo, con la tranquillit di un affitto garantito a lungo termine, capitalizzabile con il riscatto finale o con la cessione di tale diritto e, per il presente, come effetto, un nuovo mercato per gli investitori; non sarebbe difficile, infatti, con un adeguato quadro normativo-fiscale di riferimento, collocare sul mercato interi fabbricati condominiali cos destinati magari a quelle stesse banche che, oggi poco propense a finanziare operazioni immobiliari, disponendo direttamente della propriet degli immobili, limiterebbero i propri rischi e potrebbero sviluppare operazioni finanziarie molteplici sul lungo termine per il riscatto della propriet, anche in alternativa ai mutui. Solo alcune e parziali ipotesi, indicative di un pi ampio insieme di possibilit necessariamente da valutare e sviluppare, con la certezza per che solo riavvicinando lofferta alla domanda, anche in relazione al generale diminuito potere dacquisto, sar possibile, con lausilio di una pi equa e meno penalizzante politica fiscale, valorizzare per il futuro le reali potenzialit del comparto immobiliare.
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Dal 1962 specialisti dellalluminio

IERE

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UNA SFIDA PER USCIRE DALLA CRISI


l Metef che si svolger dal 14 al 17 aprile prossimi al Centro Fiera del Garda, non solo una tra le principali rassegne espositive mondiali del comparto metallurgico; visti i tempi, levento assume il significato di una scommessa per capire lo stato di salute di un sistema industriale che non si ritrova solo per fare business e confrontare tecnologie, ma anche per affrontare limpegno del proprio futuro. Alla vigilia dellottava edizione di questa rassegna si avverte un clima di attesa, tra segnali e speranze di ripresa e certezza che molte cose sono cambiate e dovranno cambiare, perch i numeri sono impietosi e dicono che gli effetti della crisi si sono fatti sentire e che la situazione, pur se stabilizzata, non ancora normalizzata. Per la vita continua, la piccola e media imprenditoria che si ritrova nel Metef tenace e flessibile, ha avvertito che le vecchie strategie di sviluppo debbono essere archiviate, e che dallesperienza di questa grande guerra economica mondiale si possono trarre preziosi insegnamenti

METEF 2010

per la ricostruzione. Il punto di partenza limpegno per ripartire, e qui chiaro che la buona volont non manca, in Italia ed allestero, perch sono registrate ad oggi oltre 500 aziende espositrici nei padiglioni del Centro Fiera del Garda di Montichiari, per unattesa di 20.000 visitatori; vi sono importanti conferme dei leader dellindustria del settore, insieme ad alcune dolorose assenze per profonde crisi aziendali, ma anche diverse new entry di prima grandezza in rappresentanza dei principali comparti della fiera: estrusione, pressocolata, fonderia, laminazione, saldatura, finiture e trattamenti superficiali. Superiore alle aspettative la partecipazione di decision maker internazionali, come testimoniato dalle oltre trenta delegazioni estere ufficiali accreditate presso la fiera, a dimostrazione della solidit di un evento che tiene, a dispetto della crisi e delle difficolt. Le nostre aziende vogliono quindi riprendere il cammino, e per tornare in pista puntano sulla reale competitivit del nostro sistema industriale, sul dibattito

per laccesso alle materie prime problema essenziale non solo per la vitalit del sistema dei metalli ma ancora di pi per il downstream della subfornitura ad esso collegato , sullinnovazione, sulla internazionalizzazione. Non sono solo parole, il Metef sar lappuntamento del dibattito tra le associazioni, i decisori per i problemi del sistema; vogliamo o no abolire i dazi sulle materie prime; come la pensiamo sulle esigenze energetiche del nostro Paese; vogliamo o no che lUnione Europea si faccia paladina di una forte industria manifatturiera, con tutte le scelte strategiche che questa linea comporta; ed ancora, rendiamoci conto che linnovazione la chiave del successo del nostro sistema industriale, il settore metallurgico ha ancora tanto da dire, tiriamo fuori dal cassetto le incredibili eccellenze tecnologiche del made in Italy in questo settore, prodotti, tecnologie e processi originali creati e realizzati dalle aziende che hanno cos aggredito il mercato per vincere la competizione internazionale. Questo il Metef, lappuntamento dei fatti concreti e della innovazione vera, in nessuna altra manifestazione al mondo si toccher con mano questa forte testimonianza di un nuovo modo di concepire la nostra industria, con nuove macchine per pressocolata o per estrusione, con nuovi impianti, con nuove tecniche di saldatura a laser, con nuovi sistemi di progettazione di componenti e nuove tecniche di finitura. un punto di svolta per un sistema come quello dei metalli talvolta ritenuto troppo maturo, in realt capace di leggere questo difficile periodo economico come un punto di svolta per ripartire con una diversa impostazione di fondo.
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VENTI

QUALCOSA CAMBIATO
Il manifesto delle Pmi: realt improrogabile. La decisione nel corso del convegno promosso dal nostro mensile. Tutti daccordo i presidenti delle sei associazioni di categoria bresciane. Consorzio di categorie: la soluzione possibile si concretizza alla presenza dei sottosegretari Stefano Saglia e Daniele Molgora.
di ROBERTO BARUCCO

FARE IMPRESA
ciazionistico i due sottosegretari, allo Sviluppo Economico e al Bilancio, gli onorevoli Stefano Saglia e Daniele Molgora. A loro il compito di raccogliere e interpretare una spinta venuta progressivamente dal basso. Una necessit che ora diviene inderogabile: creare un solo organismo comune per poter pesare, come artigiani e piccole medie imprese, a livello romano, portando la logica stringente dei numeri e delle potenzialit a qualsiasi tavolo di trattative. A ribadirlo, in Camera di Commercio, cerano i presidenti di Ascom, Associazione Artigiani, Assopadana Claai, Confartigianato, Confesercenti e Cna. Dopo la necessaria disamina delle difficolt dellimpresa e una analisi attenta delle potenzialit e di quanto rappresenti limprenditoria a carattere familiare nel Bresciano, ecco lintenzione: unirsi per contare davvero. Non importa in che organismo nuovo e in che termini. Limportante unirsi, e presto. Opinione condivisa dal sottosegretario Stefano Saglia, che punta a un vero e proprio manifesto delle Pmi: Oscar Giannino aveva sottolineato commentando lintervento accorato del moderatore dice con chiarezza il pensiero della gente. Il tema della rappresentanza fondamentale. La proliferazione infinita delle parti impegnate nel dialogo sociale rallenta il dibattito. Proprio da Brescia parte la sintesi delle necessit: dalle associazioni di categoria. E di conseguenza il manifesto delle associazioni indispensabile. Lunione in questo senso stimola la politica. Cito lesempio Alcoa. La vicenda si mossa solo quando la gente arrivata,

ggregarsi per avere voce e peso nella contrattazione e nella ricerca di soluzioni concrete ai problemi delle piccole e medie imprese. La necessit trova conferma durante il convegno Presente e futuro delle Pmi: sinergie o federazione?, promosso dal nostro mensile, lo scorso febbraio. gi nei fatti lintento collettivo delle sei associazioni di categoria bresciane, chiamate a partecipare attivamente al dibattito nel salone della Camera di Commercio cittadina. Il primo passo formalmente compiuto, una dichiarazione congiunta di fronte al pubblico imprenditoriale e al cospetto di un giudice super partes, il collega Oscar Giannino, moderatore della mattinata. Testimoni del pronunciamento asso-

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Daniele Molgora.

metaforicamente, sotto i portoni della politica. Alla ricerca di nuove formule e idee, Saglia risponde: Oggi non possiamo pi difendere scelte di politica industriale degli anni Settanta. Serve invece un grande disegno, per risolvere problemi di ampio respiro. Serve una fortissima rappresentanza, che riesca anche a superare interessi contrapposti. Una risposta che tocca anche le cosiddette reti dimpresa: Ci credo molto conferma il sottosegretario , i contratti di rete possono davvero unire le imprese senza far perdere ad ognuna la propria identit.

Stefano Saglia: Oggi non possiamo pi difendere scelte di politica industriale degli anni Settanta. Serve invece un grande disegno.
A Stefano Saglia fa eco Daniele Molgora: Serve il federalismo fiscale. Bisogna premiare le amministrazioni in grado di tendere allefficienza e bastonare gli inefficienti. Parte della popolazione chiamata a pagare gli errori di amministrazioni inefficienti. E sono daccordo sul rivedere lIrap. Oggi purtroppo siamo bloccati da una situazione troppo centralizzata. Infine necessario rivedere al ribasso gli studi di settore, del resto il Pil

sceso. Sul fronte delle Pmi non manca lo spazio allanalisi: Stiamo raccogliendo dati per capire chi ha resistito alla crisi, chi no e perch. Per meglio capire che interventi compiere a sostegno delle imprese. Gi a met di maggio saremo in grado di presentare a Brescia i primi risultati di questo studio. Tanti gli interventi suggeriti e auspicati, le banche devono tornare al loro ruolo punta il dito Daniele Molgora , non possiamo pensare di vivere di finanza. Il turismo ha ancora spazi di sviluppo, eppure paradossalmente i dipendenti del settore sul territorio non sono in gran parte bresciani. Siamo indietro a livello di certificazione di qualit e di tutela dei marchi. Insomma, finito il tempo delle soluzioni facili. Lavorare, come i nostri nonni, anche di domenica. Senza risparmiarsi. Presentandosi per uniti in battaglia, fanno eco i presidenti delle associazioni. Carlo Massoletti di Ascom punta allunione di intenti come soluzione possibile, non importante come, dobbiamo contare di pi nelle sedi decisionali. Concorde Enrico Mattinzoli (Associazione Artigiani): Sistema inclusivo, unico interlocutore. E sono pronto a fare un passo indietro. Non si tratta di cariche e cattedre, ma di sviluppare idee e proposte. Insieme. Di fronte al bene comune linteresse particolare non conta. Non ci sono alternative. Dobbiamo abbandonare i vecchi schemi, scambiare idee, costruire autentiche sinergie. E soprattutto credere ad un progetto comune, concorda Mariano Mussio di Assopadana Claii. Lavorare insieme non
Stefano Saglia.

solo uno slogan di altri tempi, una necessit conferma Eugenio Massetti di Confartigianato , e non possiamo perdere tempo. La via possibile? Direi che un consorzio la soluzione ideale. Le identit possono convergere su obiettivi comuni. E le battaglie sono tante, fisco, tasse giuste, giusto credito bancario Pier Giorgio Piccioli di Confersercenti indica obiettivi chiari , le possiamo vincere se la rappresentanza forte. Insieme uniamo 110mila imprese, qualcosa come 400mila addetti. Non poco. vero ribatte Roberto Lazzari, Cna , oggi serve una lettura diversa della realt del mondo artigiano. Gli artigiani rappresentano il 95% del sistema impresa e sono stati i veri ammortizzatori sociali della crisi. Ora uniamoci, non c pi tempo da perdere.

Daniele Molgora: Sono daccordo sul rivedere lIrap. Oggi purtroppo siamo bloccati da una situazione troppo centralizzata.
La frase rimane sospesa sulluditorio, evoca la vicenda di cronaca scavata da Oscar Giannino alla periferia della provincia produttiva: limprenditore che vede la sua azienda al tramonto. Paga i fornitori, paga i dipendenti, rimane senza un soldo, ma pareggia ogni conto, con lultimo sussulto dorgoglio. Poi, visti chiudere i cancelli sullattivit di tutta la sua esistenza, esce per sempre dal mondo del lavoro e dalla sua vita, suicidandosi. Se esistono ancora vicende drammatiche, intensamente umane, come queste, allora vale ancora la pena di lottare. Insieme.
Dopo il nostro convegno uscito il primo comunicato congiunto delle Associazioni, ad eccezione di Confartigianato, sullaeroporto di Montichiari.
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tesseramento 2010

ASSOCIAZIONE ARTIGIANI
anno di costituzione 1945

ASSOCIAZIONE ARTIGIANI Via Cefalonia, 66 25124 Brescia Tel. 030 2209811 r.a. Fax: 030 2449993 Presidenza Direzione 030 2428134 Amministrazione e tesseramento Gruppi associativi Servizio categorie Centro Studi e Formazione Angelo Lino Poisa ASSOARTIGIANI Soc. Coop. Gestione Servizi Via Cefalonia, 66 25124 Brescia Tel. 030 2209811 r.a. Fax: 030 2449993 Direzione Ufficio paghe 030 2428134 Amministrazione e tesseramento Fiscale e contabilit Sicurezza ambientale ed ecologia Ufficio trasporti Formazione Privacy E-mail: info@assoartigiani.it SERVIZI Amministrazione del Personale-Paghe Sicurezza Aziendale-Tutela Ambientale Autotrasporto Conto Terzi Amministrativo Fiscale-Contabilit Credito e Finanziamenti Formazione Servizi alle Categorie Organizzazione Gruppi Associativi Privacy Centro Assistenza Impianti Termici - CAIT E-mail: cait@assoartigiani.it Fax: 030 2209892 Consulenze: Legale Pensionistica Assicurativa Medicina del lavoro Tecnico Urbanistica Direttiva Macchine Export e Fiere Certificazioni energetiche

UFFICI DIRETTI IN PROVINCIA Breno Via Belvedere,4 - Tel. e Fax 0364 320812 E-mail: breno@assoartigiani.it Carpenedolo Via Treccani, 1/A - Tel. e Fax 030 9698461 E-mail: carpenedolo@assoartigiani.it Desenzano Via Adua, 3 - c/o Complesso Gold Center Tel. e Fax 030 9140025 E-mail: desenzano@assoartigiani.it Gargnano Via Oliva, 32 - Tel. 0365 71449 int. 236 c/o Comunit Montana Alto Garda Ghedi Largo Zanardelli, 4 - Tel. e Fax 030 902028 E-mail: ghedi@assoartigiani.it Iseo Via Roma, 12/2 - c/o Complesso Il Globo Tel. e Fax 030 9822192 E-mail: iseo@assoartigiani.it Lumezzane Via M. DAzeglio, 11/B - Tel. e Fax 030 8921314 E-mail: lumezzane@assoartigiani.it Montichiari Via A. Poli, 102 - Tel. e Fax 030 9961965 E-mail: montichiari@assoartigiani.it Odolo Via Mazzini, 8 - Tel. 0365 826033 Sal Via P. da Sal, 51 - Tel. e Fax 0365 43303 E-mail: salo@assoartigiani.it Sarezzo Via Dante, 51 - Tel. e Fax 030 802181 E-mail: sarezzo@assoartigiani.it Travagliato Via A. Mai, 37 - Tel. e Fax 030 661162 E-mail: travagliato@assoartigiani.it

ARTFIDI LOMBARDIA 25124 Brescia, Via Cefalonia 66 Tel. 030.2209811 - Tel. 030.2428244 Fax 030.2450511 www.artfidi.it E-mail: info@artfidi.it

www.assoartigiani.it

guidoelle

TRADE E QUARTIERI

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IL SALOTTO BRESCIANO
di ESTERINO BENATTI

VIALE VENEZIA
e quelle atmosfere che finiscono per passare inosservate. Passeggiando lungo il viale, infatti, non si pu fare a meno di pensare al capoluogo veneto. Larteria stradale cittadina conduce verso est, ma questo solamente un dettaglio di fronte ai quasi quattro secoli di dominazione della Repubblica Serenissima in territorio bresciano. Segu lannessione al Regno lombardo-veneto di matrice austriaca. La natura, allimprovviso, prende il sopravvento con il triangolo dei giardini Rebuffone, dove svettano secolari ippocastani che hanno visto correre ai loro piedi generazioni di bambini spensierati. Attraverso questo angolo di ossigeno, calpestando lerba umida, si sbuca in una strada in salita, circondata da dimore dai mille volti, alcune delle quali potrebbero essere nate dallintrigante unione del genio dannunziano con il gusto dark della famiglia Addams. Siamo in via Boifava, dedicata a un grande protagonista delle Dieci Giornate, un prete guerrigliero che, guarda caso, combatt insieme a 350 uomini sui Ronchi per impedire i collegamenti tra le truppe nemiche presenti in citt e i commilitoni provenienti dal Veneto. Torno sui miei passi e scorgo in lontananza la Chiesa del Buon Pastore, che si erge accanto alla sede dei missionari Comboniani, uomini che combattono ogni giorno nel segno della cultura e della pace. Cammino un altro po, fino al delta di viale Venezia. Le sue acque dasfalto si mischiano con quelle di viale Piave, il Fiume Sacro alla Patria. Ma questa unaltra storia.
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er molti semplicemente una delle vie simbolo della Brescia bene, con quegli appartamenti troppo lussuosi per i comuni mortali, i negozi di un certo livello e quegli ampi marciapiedi su cui perfino la moquette avrebbe un senso. Il salotto cittadino regno della borghesia bresciana gi negli anni Trenta un fiume di signorilit che ha la sua foce in piazzale Arnaldo e scorre per circa due chilometri tra gli edifici. Viale Venezia, forse, tutto qui, ma descriverlo in questo modo sarebbe alquanto limitativo. Il grigiore del traffico, spesso, induce a sottovalutare gli affascinanti richiami della storia

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TRADE E QUARTIERI

CI RACCONTANO VIALE VENEZIA LIDIA BERTOCCHI (FORNERIA VENEZIANA) Quanti anni ha il vostro negozio? La nostra gestione ha alle spalle ben 23 anni di attivit. Quanto cambiata la zona in questo lasso di tempo? Per quanto ho potuto constatare non mi sembra cambiata pi di tanto. Forse c qualche macchina in pi, ma per il resto sempre lo splendido salotto cittadino di un tempo. C parecchio movimento e questo marciapiede ampio perfetto per passeggiare. In passato si era parlato delleventualit di una ristrutturazione e della costruzione di un parcheggio sotterraneo. Per fortuna non se ne fatto niente. A mio parere questa zona bella e viva cos com. Quali prodotti contraddistinguono la Forneria Veneziana?
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Il nostro negozio di tipo tradizionale. Le creazioni in esposizione sono la nostra specialit, frutto della fantasia e della vena artistica di mio marito. Fare semplice pane non lo soddisfa e anche se sono immangiabili sono belle da vedere. DANIELA MEGGIOLARO (EDICOLA) Come definirebbe viale Venezia e via Boifava? Lavoro qui da 27 anni e la zona ha vissuto continue evoluzioni e spostamenti riguardo ai residenti. Difficile trarne un identikit. pi una via di passaggio e transito. In quale misura il fenomeno migratorio ha colpito la zona? Direi in maniera marginale, mentre per viale Piave il discorso diverso. Sicurezza? Siamo su livelli standard, non c n da preoccuparsi n da dormire sonni tranquilli. Aprire ledicola qui fu una scelta azzeccata?

Lidia Bertocchi.

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Daniela Meggiolaro.

Se tornassi indietro rifarei la stessa scelta, non ho alcun rimpianto, anzi. Gli abitanti della zona amano ancora leggere? Direi di s, anche se in passato si leggeva molto di pi. La quantit maggiore di vendite riguarda sempre i quotidiani. DON PIERINO ZANI (PARROCCHIA) Ci descriva la zona. Nel corso dei miei 30 anni di servizio ho potuto constatare che lunica evoluzione stata lavvento dellimmigrazione. Ci sono molte famiglie, gente che lavora e che cerca di integrarsi. Questo sempre stato un quartiere di professionisti e le cose

non sono cambiate, anche perch le case costano parecchio. Parrocchia e oratorio sono luoghi vissuti? La frequenza alta, anche se cambiata laggregazione. Tanti bambini fanno attivit sportive, spesso in maniera eccessiva, e quasi tutti fanno il tempo pieno a scuola, ma parrocchia e oratorio restano comunque un punto di riferimento. E i giovani? In tanti anni siamo riusciti ad instaurare percorsi di catechesi per tutte le et, anche per gli universitari. La frequenza negli ultimi tempi un po calata, anche perch parecchi studenti si trasferiscono. Il legame, comunque, resta e la domenica lo si vede in occasione della Messa. Cosa significa la vicinanza dellIstituto Comboniano? un punto di riferimento dal punto di vista dellanimazione missionaria, la sua presenza sul territorio significativa e ha inciso sulle vite di molte persone. ALBERTO BITTU E CAMILLA NICOLAI (ALTO PALATO) Cosa significa per un bar avere sede in viale Venezia? Siamo qui da tre anni e posso dire che aprire qui stata una scelta azzeccata, c molto passaggio e la zona vissuta da gente con un alto tenore

Alberto Bittu e Camilla Nicolai.

di vita. La vicinanza di piazza Arnaldo non n un ostacolo n un vantaggio, pi che altro si viene a creare un vortice di presenze ad orari differenti. In molti passano qui a bere laperitivo e poi trascorrono la serata in piazza. In quale momento della giornata lavorate di pi? Non c un momento preciso. Lavoriamo tutto il giorno, sia con le colazioni sia con gli aperitivi. Qual il vostro asso nella manica? Puntare sempre sulla qualit sotto tutti i punti di vista e offrire un servizio unico, con classe e ricercatezza. La nostra specialit? Direi che chi viene qui non pu proprio rinunciare al pirlo.
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INTERLAND

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LA TERRA CHE FREME


di ALESSANDRA TONIZZO

REZZATO
tri tempi c solo il vento che spazza via tutto, a raffiche forti, spoglia le strade dalle foglie, dalla gente. Tra il pav dei vicoli aleggia laroma del pane fresco, delle brioches appena sfornate, che si mischia alle fragranze di erboristerie, profumerie, fiorai. Sembra il paese delle donne Rezzato, stamane. Donne che corrono da un marciapiede allaltro, da una bottega allaltra, la borsa stretta sotto braccio, i tratti curati, la falcata elegante. Nelle vicine cave di Botticino, nelle numerose aziende che popolano la periferia, si lavora alacremente e non si rincaser che a sera, per ritrovare tutto come lo si era lasciato, adagiato tra le luci dei lampioni. Un paese in tre parti, con le salde frazioni di Treponti e Virle, sulle quali si ergono tre storiche parrocchie, tre ville sontuose e una sola identit, ancora nascosta. Ed cos che vediamo finalmente Rezzato, con un colpo docchio finale. Sono le colline, il cielo plumbeo, le case di pietra e il vento a svelarci il paese, a sussurrarci qualcosa che sa di tesoro nascosto, di emozione trattenuta, di pudore moderno.
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ulle colline di Brescia, Rezzato si distende sornione, pare un felino pronto a fare un balzo, un acrobata prima di entrare in scena, con tutta ladrenalina stretta in corpo, nascosta, inesplosa. Ancora non lo sappiamo quando, mattina presto, ci mettiamo in viaggio e il cielo capriccioso, alterna pioggia e sole, fa aprire e chiudere gli ombrelli. Imbocchiamo dal centro citt Viale Venezia e proseguiamo sempre dritti, lasciandoci alle spalle, in una manciata di chilometri, centri commerciali, supermercati, officine. Non si pu sbagliare, il cuore di questo comune che ospita quasi 13mila abitanti a nord, ed qui che sostiamo, nel paese vecchio, al di l delle residenze anni Settanta tra la ferrovia e la

statale, affacciate ai campi sui quali abbaiano meticci pezzati di piccola taglia. Dicono che il clima di Rezzato sia mitigato dalla vicinanza al lago di Garda, meta frequente di fugaci week-end fuori porta, ma qui, oggi, tutti si stringono nei loro cappotti, borbottano alle nuvole e proseguono a capo chino, il passo veloce, salutandosi con rapidi cenni per non sprecare energia. Cerchiamo i segni di unoperosit sotterranea, i preparativi di un paese che sta per festeggiare una data storica che riporta indietro nellantico 1299, al 12 marzo, momento della fondazione autonoma del comune. Li troviamo tra i tavolini di un bar, dipinti a tinte vive su brochures e manifesti, nelle parole orgogliose di alcuni laboriosi commercianti: preparativi emozionali di chi esibisce, fiero, le proprie radici. Frughiamo lampia facciata del Comune per scorgervi lemblema del mitico pastore Zato, poi nobilitato in Re, inseguiamo laura medievale che ha dato origine a questo paese lungo, stiracchiato tra i fianchi di un panorama che aspetta ansioso unaltra primavera. Ma, oggi, dal-

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INTERLAND

CI RACCONTANO REZZATO DON LINO GATTI (PARROCCHIA SAN GIOVANNI BATTISTA) Ci parli di Rezzato Quando sono tornato a Rezzato, dopo diversi anni di assenza, ho trovato il paese molto cambiato, soprattutto dal punto di vista sociale. Ora c un benessere diffuso, il costo della vita si alzato notevolmente, sono sorti nuovi quartieri, sono state fatte diverse ristrutturazioni di pregio. Molte tradizioni locali sono sparite, altre restano in piedi, come la processione

Don Lino Gatti.

di SantAnna. Oggi, il rischio di Rezzato quello di diventare uno dei tanti paesi dormitorio, al quale la gente ritorna solo in serata dopo aver lavorato altrove. Com composto, demograficamente, il paese? Il paese vecchio, le famiglie giovani non si fermano da noi. Ci sono due flussi, da e per Rezzato: il primo riguarda i nuclei autoctoni, spesso le giovani leve, che si trasferiscono nei paesi limitrofi a causa dei prezzi elevati, il secondo, invece, composto da gente che si sposta dal centro citt per trovare qui un po di tranquillit. Di rado si tratta di famiglie con bambini al seguito. Loratorio una realt ancora sentita? Sicuramente cambiata la giovent, con il suo tempo libero sempre pi ristretto, nella morsa delle mille attivit e dei doposcuola. Detto questo, loratorio segue due stagioni: quella
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invernale, fiacca, e quella estiva, pi partecipata dalle famiglie in generale, non solo dai gnari. Socialmente il paese variegato? Gli immigrati sono molto presenti, si stima che a Rezzato ne abitino circa 700 di ogni nazionalit, dalla Cina, allAfrica, allo Sri Lanka. Lintegrazione con i paesani poca, la maggioranza dei rezzatesi li sopporta, in una convivenza passiva. Solo i bambini lasciano ben sperare, frequentando pacificamente le scuole e loratorio, per giocare. MARIA PASQUALI (MAGIC DISCO, VIDEO E CD) Qual il vostro cliente abituale? Dal padre di famiglia al ragazzo che

ben 29 anni. Avete visto cambiare la zona, nel tempo? Il paese, a 10 minuti dalla citt, sempre stato vivibilissimo, fornito di tutto e abitato da brava gente. Per, oggi, il centro si sta spegnendo a causa

Eleonora Bertoni.

dei centri commerciali, del risparmio ad ogni costo. La mia attivit, poi, tra crisi, pirateria e tecnologia digitale davvero nel mirino. ELEONORA BERTONI (FIORISTA) Come si trova qui a Rezzato? Sono una rezzatese dadozione, da 24 anni. Ho dovuto ingranare un po, al principio, ma poi tutti si sono rivelati cordiali con me, qui vivo bene. Per rimanere a galla, noi piccoli commercianti del paese dobbiamo essere molto flessibili, accontentare il cliente con particolari di qualit che non si possono trovare altrove. Previsioni per il futuro?

Maria Pasquali.

cerca il biglietto per il concerto del suo gruppo preferito. Da quanto lavorate qui? A Rezzato, e non solo, siamo conosciuti perch presenti sul territorio da

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Sicuramente non rosee. Ma le piccole botteghe devono resistere, pensando anche a chi, nei paesi, non pu spostarsi con le auto e cerca buoni prodotti, a portata di mano. Un pregio e un difetto del suo comune. Qui la gente molto disponibile. La pecca di Rezzato la mancanza di un aiuto concreto ai piccoli commercianti che vogliono preservare il sapore del centro.

il luned di Pasqua, questa volta con stand gastronomici e sfilate. Riaprirebbe qui la sua attivit? Sicuramente s!. MARIA GANDINI (ANTIQUARIO-RESTAURO) Chi abita il paese? Rezzato un paese variegato perch in via despansione: si incontrano famiglie nuove e realt radicate. Certo, la grossa crisi che stiamo vivendo invoglia poco a mettersi totalmente in gioco. Un dettaglio positivo di Rezzato?

Francesca Bonacina.

Angelo Bonasi.

ANGELO BONASI (BOTTEGA DEI POPOLI) Ci racconti la sua zona Noi volontari ci alterniamo durante la settimana in questa bottega del commercio equo e solidale, in una zona di passaggio che ha attirato lattenzione di molti rezzatesi, attratti sia dalla no-

stra filosofia, sia dalla bont dei prodotti. cambiato il tipo di merce venduta, nel tempo? Certamente: allinizio si puntava molto sulletnico, ma poi, per riuscire a finanziare i progetti della Bottega dei Popoli, abbiamo dovuto cambiare il modo di stare sul territorio. Ora la merce pi occidentalizzata, solo cos possiamo vendere senza variare il nostro obiettivo primario. Un aggettivo per descrivere i rezzatesi. Come tutti i bresciani, anche gli abitanti di Rezzato sono un po introversi, musoni. Qui, per, c una grande attenzione, una spiccata sensibilit che ha fatto nascere tantissime realt di volontariato ed alcuni progetti dintegrazione con gli stranieri, culminati nella tradizionale Festa dei Popoli. FRANCESCA BONACINA (BAR OSTERIA DEI BOCI) Come si vive a Rezzato? Anche qui, come in molte altre realt, la crisi palpabile. Il paese cerca di mantenersi vivo, di far uscire la gente di casa con feste e manifestazioni. Noi lavoriamo bene grazie alla posizione privilegiata del locale e a una clientela fidelizzata, alla quale piace mangiare secondo la tradizione delle nostre nonne. Esiste una particolare tradizione, in paese? La domenica successiva al 26 luglio, Rezzato si anima con la grande festa di SantAnna, la Madonna di Valverde, con una processione che il paese sente molto. Anche la festa Baccolina, al tempietto di Bacco, popola Rezzato

Maria Gandini.

Lamministrazione lavora molto bene, attiva e attenta ai bisogni dei cittadini, fornendo ogni servizio necessario. Esiste integrazione con chi viene da fuori? Queste persone hanno tanti doveri e pochi diritti, nonostante oggi siano indispensabili alla nostra economia, e non solo. Sono poche le famiglie con figli in et scolare che fanno giocare i propri bambini con quelli provenienti da altri paesi: una vera integrazione non c ancora.

Daniela Massoni.
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sua mamma, spesso per poi scambiarsi i capi a vicenda!. Qual il punto di maggior ritrovo, in paese? Direi che il centro storico, specialmente nel fine settimana, rimane il posto per i ragazzi dove fare ancora gruppo.

DANIELA MASSONI (DANIELA BOUTIQUE) Come si vive a Rezzato? Anche qui, come in molte altre realt, la crisi palpabile. Il paese cerca di mantenersi vivo, di far uscire la gente di casa con feste e manifestazioni. Noi lavoriamo bene grazie alla posizione privilegiata del locale e a una clientela fidelizzata, alla quale piace mangiare secondo la tradizione delle nostre nonne. Esiste una particolare tradizione, in paese? La domenica successiva al 26 luglio,

Rezzato si anima con la grande festa di SantAnna, la Madonna di Valverde, con una processione che il paese sente molto. Anche la festa Baccolina, al tempietto di Bacco, popola Rezzato il luned di Pasqua, questa volta con stand gastronomici e sfilate. Riaprirebbe qui la sua attivit? Sicuramente s!. FRANCESCA BAZZOLI (FEEL ABBIGLIAMENTO) Quale target frequenta il suo negozio? Qui comprano sia la ragazzina che

Francesca Bazzoli.

Andrebbe a lavorare altrove? Abito a Castelmella, ma qui si lavora ancora bene, nonostante la crescente concorrenza dei vari centri commerciali e la vicinanza alla citt.

.ENRICO DANESI, SINDACO DI REZZATO


Come si sviluppa il tessuto sociale di questo territorio? La societ rezzatese composta da un gruppo storico, i cui cognomi antichi (Filippini, Tagliani, Boifava) sopravvivono ancora oggi e ricordano il prestigio dei nostri scultori del marmo, vissuti ben quattrocento anni fa. A questo si accompagnano i risultati di una prima migrazione dal sud Italia, quella delle comunit straniere, provenienti soprattutto dallAfrica nera, e un quartiere dove principalmente si rincasa alla sera, dopo aver lavorato in citt. Quali sono le problematiche a cui porre rimedio, in paese? Sicuramente in primis la questione traffico: lo scorrimento ad imbuto, derivante dalla convergenza proveniente dal Garda bresciano verso la citt, frena ogni intervento curativo, fatto di rotatorie ed altre precauzioni, peraltro decisivo. Sarebbe invece risolutiva unarteria alla tangenziale. Altro nodo il PM10, questione che dovrebbe coinvolgere la collettivit, a livello regionale, per ottenere dei risultati importanti per la salute del cittadino. Noi, nel frattempo, ci impegniamo attraverso studi, monitoraggi e trattative concrete affinch le diverse aziende sul territorio, come Italcementi, riducano drasticamente il proprio impatto ambientale. Il fiore allocchiello del suo comune? A livello strutturale c sicuramente Villa Fenaroli che, pur non essendo pubblica, permette la sua convenzione e lutilizzo da parte del Comune. Politicamente ci contraddistingue il livello dei servizi al cittadino, mentre le aree verdi dei parchi Ferrari e Virle riqualificano lambiente. Il CTM di Rezzato, inoltre, un punto di riferimento culturale forte in paese, con proiezioni, concerti e attivit di spessore.
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Il presidente dellAATO Stefano Dotti.

IN EVIDENZA

SULLAUTORIT DEI SERVIZI IDRICI


DUBBI ED EQUIVOCI DA ELIMINARE PER CHIARIRE IL RUOLO DI CHI LAVORA PER MIGLIORARE IL SERVIZIO IDRICO A FAVORE DEI CITTADINI E DELLAMBIENTE.

DIECI COSE DA SAPERE

a legge n. 36/94, ai pi nota come Legge Galli, e pi di recente il D. Lgs. 152/2006 (Codice dellAmbiente) sono state emanate con lobiettivo di riorganizzare i servizi idrici che a causa dellelevata frammentazione gestionale e territoriale versavano in pessime condizioni e per tale motivo necessitavano di ingenti investimenti. Tale riorganizzazione stata affidata dal legislatore ad un ente pubblico istituito ad hoc, lAATO (Autorit dAmbito Territoriale Ottimale), cui sono state assegnate tutte le funzioni in materia di servizi idrici, fino a quel momento esercitate singolarmente dai Comuni. LAATO ha dunque il compito di verificare lo stato di fatto del servizio e delle infrastrutture, individuarne le criticit e programmarne il superamento, pianifiMESI 12APRILE 2010

cando la realizzazione degli investimenti, attraverso laffidamento dei servizi stessi a una societ di gestione in grado di garantire il capitale necessario senza dover ricorrere a finanziamenti pubblici, e la determinazione di una tariffa del S.I.I. (Servizio Idrico Integrato = acquedotto + fognatura + depurazione) a copertura dei costi della gestione e degli investimenti. A Brescia, lAutorit dAmbito ha concretizzato il suo lavoro riorganizzando il servizio idrico integrato a partire dal 2007, sulla base di nuove regole che hanno via via uniformato a livello territoriale le modalit di gestione a garanzia dellutente e prodotto una significativa accelerazione dei lavori di adeguamento o di nuova costruzione di infrastrutture. Tuttavia, ad oggi non tutti hanno percepito fino in fondo il ruolo dellAATO a favore dei cittadini e dellambiente e le azioni gi messe in atto in questa direzione. Dubbi ed equivoci, spesso accompagnati da dichiarazioni strumentali, non hanno aiutato a capire e dunque a sapere. In dieci punti vediamo di chiarirne i pi diffusi. 1. Differenza tra AATO e ATO LAATO un ente pubblico, precisamente un consorzio cui partecipano i Comuni e la Provincia. lAutority dellacqua, cio lautorit di regolazione del servizio idrico, preposta al governo, alla programmazione e al controllo dei servizi idrici. Non opera a livello nazionale, come per esempio lAutority del gas e dellenergia elettrica o quella delle telecomunicazioni, ma localmente a livello di ambito territoriale ottimale (ATO). LATO dunque il limite geografico, il territorio,

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sul quale lAATO esercita la sua autorit. Nella realt bresciana questo territorio coincide con la provincia di Brescia. LAATO associa nella forma di Consorzio i 206 Comuni (quelli appunto geograficamente appartenenti alla provincia di Brescia) e lente Provincia di Brescia. 2. LAATO non la Provincia AATO e Provincia sono due enti distinti. LAATO non un ente locale. come Provincia o Comuni, ma un Consorzio dotato di una propria personalit giuridica e di autonomia patrimoniale, finanziaria ed economica. Opera sullo stesso territorio amministrativo, ma con una funzione diversa che nello specifico interessa il servizio idrico. Lo Statuto del Consorzio tuttavia attribuisce alla Provincia una quota di partecipazione superiore a quella dei singoli Comuni e individua nel presidente della Provincia il presidente del Consorzio. 3. LAATO non il gestore dei servizi idrici LAATO non la societ di gestione dei servizi idrici che opera sul territorio, che interviene in caso di guasti e invia la bolletta a casa, bens lAutorit che ha scelto il gestore e gli ha affidato il servizio, determinando le modalit di gestione operativa e di investimento. Una volta affidato il servizio, lAutorit ha il compito di verificare che il gestore operi rispettando regole e programmi stabiliti, sia per quanto riguarda il rapporto con gli utenti, sia per quanto riguarda il Piano degli investimenti. 4. LAATO pubblico, il garante del servizio idrico LAATO un ente pubblico, un Consorzio di Comuni e Provincia che non e non potr mai essere partecipato da soggetti diversi, tanto meno da privati. Il fatto che per quanto disposto dalla legge i Comuni non possono pi gestire i propri servizi idrici in economia o decidere in maniera autonoma a chi affidarli, non fa venire meno il governo pubblico delle acque che ancora dei Comuni, insieme, nel contesto dellAutorit dAmbito. LAATO dunque garante della pubblicit dei servizi idrici e del diritto di tutti ad usufruire di questa risorsa. Quandanche lAutorit affidasse il servizio a una societ in parte o del tutto

privata, il governo, la programmazione e il controllo del servizio idrico rimarebbero prerogativa esclusiva dellAATO, cio del pubblico. 5. La propriet delle reti pubblica Quando lAATO affida la gestione dei servizi idrici concede in uso gli impianti e le reti, non le vende al soggetto gestore, pubblico o privato che sia, perch la legge vieta espressamente la cessione di questi beni che sono e devono rimanere pubblici. 6. LAATO stabilisce le tariffe e le controlla Laffidamento della gestione dei servizi idrici non concede al gestore la determinazione delle tariffe. Tale competenza dellAutorit dAmbito che fissa le tariffe sulla base dei costi operativi dalla stessa predeterminati e del programma di investimenti da realizzare. AllAutorit spetta inoltre il compito di articolare e di modulare le tariffe in funzione di usi e consumi e di garantire la corretta applicazione delle stesse da parte del gestore; 7. LAATO decide gli investimenti; il gestore li anticipa finanziariamente e li esegue Quali e quanti investimenti debbano essere realizzati lo decide lAATO, perch lAutorit dAmbito che deputata alla pianificazione degli interventi. Il gestore lesecutore materiale degli investimenti programmati, il soggetto che reperisce i capitali per farvi fronte recuperando dalla tariffa nellintero arco della gestione le somme spese. LAutorit verifica costantemente il rispetto delle tempistiche programmate per lesecuzione degli investimenti rideterminando le tariffe ogni qualvolta vi sia uno scostamento rispetto alle previsioni. 8. Il Servizio Idrico Integrato (S.I.I.) = acquedotto + fognatura + depurazione Quando arriva la bolletta a casa o quando confrontiamo le tariffe di qualche anno fa con quelle di oggi, ricordiamoci di eseguire il confronto correttamente. Spesso, infatti, si confronta la tariffa della sola acqua potabile pagata qualche anno fa con la tariffa dellintero servizio idrico integrato che ricomprende anche il servizio di fognatura e depurazione e si crede vi sia stato un incremento esorbitante delle tariffe. Nella bolletta non c pi lesposizione separata dei tre servizi (acquedotto, fognatura, depurazione), ma ununica tariffa che li ricomprende tutti e tre, che varia in funzione degli usi (domestico residenziale, non residenziale, non domestico) e dei consumi. Larticolazione della tariffa permette di raggiungere complessivamente i ricavi necessari, ma favorisce lutenza domestica residenziale e i consumi essenziali. 9. Ladesione al Consorzio non implica automaticamente lavvio del S.I.I. Ladesione al Consorzio da parte di un Comune (obbligatoria per legge) e lavvio del Servizio Idrico Integrato nello stesso Comune, sono due momenti distinti. Il primo permette al Comune di partecipare, attraverso la propria rappresentanza nellAssemblea Consortile, alle scelte dellAutorit; il secondo coincide col momento dellaffidamento vero e proprio dei servizi del Comune che garantisce anche per quel Comune lavvio del programma di investimenti per esso individuato e lapplicazione dei vantaggi della gestione associata che si traducono in benefici diretti o indiretti per i suoi cittadini. 10. LAATO un ente inutile? LAutorit dAmbito ha funzioni importantissime per assicurare una gestione ottimale delle risorse idriche, migliorare il servizio e realizzare investimenti necessari per superare criticit infrastrutturali che per molti anni non hanno trovato soluzione. importante perch in grado di ottimizzare anche da un punto di vista economico le risorse di un territorio vasto che va ben oltre il singolo comune. Definisce le modalit e i costi della gestione e verifica lapplicazione delle tariffe da parte del gestore. Nel solo triennio 2007-2009 ha consentito lavvio di quasi 200 milioni di investimenti, in particolare nel settore della depurazione, che progressivamente stanno liberando i fiumi bresciani dagli scarichi fognari. un Consorzio che costa poco o nulla ai cittadini: i suoi amministratori sono gli stessi amministratori dei Comuni, che dunque non possono percepire un compenso, e la struttura tecnica incide nella tariffa dei cittadini per due millesimi di euro, un costo insignificante a fronte delle garanzie offerte ai cittadini e allambiente in cui essi vivono.
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IAGGIO IN PROVINCIA

Una veduta di Montichiari.

FASCIA DORO
I
di PAOLOEMILIO BONZIO

CONVERGENZE PARALLELE
Direttrice Castenedolo - Montichiari: dove vivono le infrastrutture delleconomia bresciana.
l nostro viaggio in provincia prosegue nella bassa orientale, lungo lasse che da Castenedolo, alle porte di Brescia, arriva fino a Castiglione delle Stiviere, nel Mantovano, passando per Montichiari e Carpenedolo. Unarea dove c una forte concentrazione di infrastrutture che indicano questa zona come il futuro polo logistico bresciano nel suo slancio internazionale. Se qualcosa si perso per strada (Stadium Global Center) resta la vicinanza con le autostrade A4, A21 e la futura Brebemi e il suo livello di interconnessione aumenter quando a Castenedolo sar operante una delle stazioni dellAlta velocit nellambito del corridoio europeo V (Lisbona-Kiev) per il collegamento ferroviario fra Europa Occidentale e Orientale. Se gi unopera di questo genere potr garantire un collegamento diretto con i flussi internazionali e nuove opportunit di business, si pu solo immaginare cosa potrebbe significare disporre di un Aeroporto Gabriele DAnnunzio pienamente operativo nel settore cargo con la possibilit di ricevere, ma anche di inviare, merci e prodotti in tutto il mondo. Se poi si aggiunge al casello autostradale Brescia Est, linnovativo autoparco per i camion, il pi grande dEuropa, e la realizzazione della cosiddetta corda molle, il nuovo raccordo che unir laeroporto alla A21, con successivi agganci alla A4, alla nascente Brebemi e alla futura autostrada della Valtrompia, abbiamo uno

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Montichiari: Tenere vivo lo scalo, anche accettando il progetto del sistema aeroportuale del Nord che prefigura una vocazione prevalentemente cargo.

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ra uscire dallimmobilismo e tenere vivo lo scalo, accettando il progetto del sistema aeroportuale del Nord di cui si parlato ultimamente e che prefigura per Montichiari una vocazione al cargo. Per un aeroporto che non decolla, c un Centro Fiera che ha vissuto nel 2008 un anno doro, il migliore degli ultimi 10 anni (+17,78% di fatturato) per poi ridurre al minimo limpatto della crisi nel 2009. E se per il 2010 si auspicano ricavi per 6 milioni di euro, le strategie a lungo termine non potranno fare a meno di guardare al Polo fieristico di Brescia e ad Expo 2015, appuntamento in vista del quale si potrebbe creare una rete fieristica lombarda in grado di interfacciarsi con Milano. A tener banco nella cittadina monteclarense anche la questione cave e discariche che suscita preoccupazione per lo stato di salute dellambiente locale, specialmente in quella zona della fascia doro fra Vighizzolo, Castenedolo e Ghedi dove si registra una consistente presenza di polveri nocive nellatmosfera e nelle acque delle falde. Come sottolineato dal sindaco di Montichiari, Elena Zanola, per ciascuno dei 22mila abitanti ci sono in media 615 metri cubi di rifiuti provenienti da tutta Italia, contro un carico-rifiuti decisamente inferiore nei paesi limitrofi. anche per questo che lamministrazione locale ha diffidato la Regione dallautorizzare nuove discariche in zona. scenario decisamente favorevole. Altrettanto certo che le grandi infrastrutture attese hanno rallentato il passo a causa della burocrazia e dei tempi della politica mentre per gli investitori privati il problema non stato reperire le risorse ma avere la possibilit di spenderle. Il tutto mentre le lungaggini del piano darea dellAeroporto continuano ad imporre un regime di salvaguardia (in una vasta porzione dei comuni di Ghedi, Castenedolo, Montirone e Montichiari) che vieta qualsiasi attivit edificatoria e di modificazione del suolo, a svantaggio dellimprenditoria locale e dellamministrazione comunale, specialmente in un paese come Castenedolo dove il nuovo sviluppo urbanistico, residenziale e produttivo si deve adeguare alla crescita demografica degli ultimi anni (11.550 abitanti). Per il DAnnunzio comunque si preannunciano sviluppi tortuosi. Limportante alloCARPENEDOLO E CASTIGLIONE: OLTRE IL TESSILE Mentre Montichiari muove i primi passi nella nuova rivoluzione verde della raccolta differenziata porta a porta, a breve distanza, Carpenedolo pu invece gi dirsi un comune virtuoso per quanto riguarda energie alternative e gestione del ciclo dei rifiuti, dove la differenziata pratica ormai consolidata (45% circa) e la cittadella scolastica si avvale di pannelli solari e fotovoltaici.

Le grandi infrastrutture attese qui hanno rallentato il passo a causa della burocrazia e dei tempi della politica.

Comunit con redditi medi per abitante abbastanza elevati (10.886 euro nel 2007) Carpenedolo il comune con il pi alto tasso di giovani impiegati in agricoltura nella provincia di Brescia ed ai primi posti anche per quantit di imprese artigiane, con una produzione oggi diversificata, non pi incentrata solo sul tessile (anni 60) ma anche nei settori alimentare, metalmeccanico e delledilizia, che hanno saputo garantire tra laltro nuova occupazione, assorbendo gli esuberi dalla crisi del settore tessile-calzaturiero e riconvertendo le grandi fabbriche in piccole manifatture artigianali. Confinante con i comuni mantovani di Castiglione delle Stiviere e Castel Goffredo, Carpenedolo area contigua al celebre distretto economico n 6, del tessile-calzetteria dellAlto Mantovano, che si estende anche nei tre comuni bresciani di Acquafredda, Remedello e Visano. Tanti sono i grandi marchi, leader del settore calze e collant, presenti sul territorio e in grado di mobilitare lindotto delle imprese specializzate in alcune fasi del ciclo produttivo dando luogo allintegrazione tra micro e macro impresa tipica dei distretti industriali. Da anni la Cina ha superato lItalia diventando il primo esportatore al mondo di calzetteria femminile ma il comparto pu puntare su caratteristiche uniche: quelle di prodotti non accessori ma ad alto contenuto di moda, veri e propri capi di abbigliamento ad alta qualit tecnica che i cinesi ancora non sanno fare. E la strategia quella di passare al contrattacco e di entrare nel mercato cinese. In una provincia come quella mantovana dove lagricoltura ha ancora un ruolo rilevante, Castiglione (il pi bresciano dei paesi mantovani) vede prevalere commercio e industria non solo con le calze ma con diverse aziende leader in campo alimentare, cosmetico, dei trasporti (Amica Chips, Sterilgarda, Nestl Purina, lo stabilimento Barilla, la sede commerciale di Procter & Gramble, Bertani, Messaggerie del Garda). Insomma il rilievo occupazionale di Castiglione sui paesi limitrofi del basso Garda bresciano e veronese altissimo. Considerando la vocazione prevalentemente turistica del Garda e il suo picco occupazionale nella stagione estiva, le aziende Castiglionesi hanno saputo generare negli anni, un curioso fenomeno di transumanza invernale con lavoratori che dalle zone del lago si spostavano nellentroterra Castiglionese.
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IAGGIO IN PROVINCIA

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Una veduta del centro di Castenedolo.

Sergio Castrezzati.

CI HANNO DETTO...
a cura di ALESSANDRA CASCIO e ALESSANDRA TONIZZO

di sola residenza. Chi fa ancora vivere socialmente il paese sono i suoi abitanti storici, non certo le nuove famiglie che qui si sono trasferite. E. T.: Questa una realt dalla mentalit ottusa, vecchia, che vive di chiacchiericcio. La nota positiva il dinamismo: la vicinanza al lago e alla citt permette un discreto flusso di gente di passaggio.

CASTENEDOLO

SONO INTERVENUTI
Stefano Faustini Ottica Faustini, Via Matteotti Sergio Castrezzati Fotografo Castrezzati, Via Matteotti Eddie Treccani Fioreria Eddie e James Treccani, Via Matteotti

propria realt, non ne premia linnovazione, la voglia di resistere ed essere creativi. Come si vive? S. F.: Abito a Rezzato, ma mi rendo conto che questo paese tracciato dalla strada, che lo divide e ne fa un luogo di passaggio. S. C.: Questo un paese satellite rispetto alla citt, risente del richiamo del centro e rischia di diventare una zona

Eddie Treccani.

Come si lavora a Castenedolo? S. F.: Il flusso di lavoro varia di settimana in settimana. Ci che ci salva dalla crisi il servizio di analisi visiva, che affianchiamo allottica. S. C.: Castenedolo non immune dalla crisi e dai suoi strascichi. Importante, per noi piccoli commercianti, la promozione, landare molto incontro al cliente. E. T.: Il vero problema che la gente di paese non crede nei commercianti della

Quali sono le vostre speranze? S. F.: Noi commercianti, associati al consorzio Botteghe del Castagno, speriamo che il vociferato progetto di una cittadella, con stadio e centri commerciali annessi, non attecchisca qui a Castenedolo: sarebbe il colpo di grazia. S. C.: Sotto Natale, come presidente delle Botteghe del Castagno, lanciai accanto alle luminarie, ad opera di noi commercianti, lo slogan simbolico: Se chiudono i negozi, il paese si spegne. Si arriver ai bus navetta per gli anziani, per portarli a fare la spesa altrove. triste, speriamo in una ripresa. E. T.: Che il detto morte tua, vita mia smetta di essere legge tra noi commercianti: spero in una collaborazione vera, completa.
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Stefano Faustini.

IAGGIO IN PROVINCIA

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MONTICHIARI

Sullo sfondo, il Duomo ed il Castello di Montichiari.

SONO INTERVENUTI
Massimo Abbacinoni Torrefazione La Fazenda, Via C. Battisti Domenica Sola Oreficeria Mauri, Via Martiri della Libert Loretta Lussignoli Tabaccheria, Via A. Mazzoldi Michael Cadoria Madama Ro - bomboniere e fiori artificiali, Via Trieste Lorenzo Pastori Alimentari, Via S. Giovanni Vighizzolo Lidia Treccani Frutta & verdura, Via S. Antonio

Loretta Lussignoli.

Come sta andando la sua attivit? M. A.: Io non mi lamento, ma Montichiari un paese difficile per chi apre una nuova attivit e cerca di andare incontro alla diffidenza di chi molto ancorato alle sue tradizioni. D. S.: Il commercio qui molto calmo a causa della crisi: gestisco i soliti clienti fidelizzati, che per spendono meno. L. L.: La crisi si sente ma, come tabaccheria, non possiamo darne il polso generale. Questa una zona di scarso passaggio, anche se, oramai, anche lo stesso centro storico tagliato fuori da qualsiasi attivit per la gestione della viabilit e del

territorio in generale. M. C.: Siamo aperti da un anno circa, si fa un po di fatica con la crisi. Il nostro negozio, in percentuale, raggiunto maggiormente da gente di passaggio. L. P.: Va bene, anche se si avverte un po di lentezza per quanto riguarda la gente con il contante, colpa della crisi. L. T.: Malissimo! La crisi dura: compro merce fresca, che si deteriora, e spesso la vedo appassire nelle cassette. Come si vive a Montichiari? M. A.: Qui si vive bene: sono nato a Montichiari e, negli ultimi 10 anni, migliorato notevolmente sia per la vivibilit

che per la sicurezza. D. S.: Io vivo bene perch in paese non mi sembra manchi niente. L. L.: Si pu intavolare un discorso sulla qualit della vita in un paese accerchiato da discariche? Detto questo, a Montichiari non c movimento e i servizi essenziali, come la biblioteca, sono stati decentrati, svuotando la piazza da ogni impulso vitale. Abbiamo delle belle strade, delle rotatorie nuove, ma ovviamente non si vive di questo. M. C.: Abito qui vicino, a Calvisano, ma il paese mi sembra abbastanza vivo, propositivo.

Michael Cadoria.

L. P.: Si vive tranquillamente, se non fosse che ci ritroviamo ad essere il paese con la pi alta densit di discariche in Europa: se apriranno anche linceneritore damianto, dovremo andarcene. L. T.: In maniera mediocre. Sembra banale dirlo, ma si stava davvero meglio anni fa.
Massimo Abbacinoni.
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SERATE E PROIEZIONI
13 15 19 22

Incontro con Franco Michieli - C.A.I. Brescia - cod. 1874 Incontro con Claudio Dal Ben - U. Ugolini Societ Escursionisti Bresciani - cod. 2052 Brasile - Angolo della Avventura di Brescia Circoscrizione Ovest - cod. 2218 Serata con Giovanni Solimando - Lega Montagna Brescia - Amici Montagna Ghedi UISP - cod. 1971

Gli eventi di Aprile

ATTIVIT SPORTIVE
03

05

cod. 1969

11

17 18 24 25

Tour dellAndalusia in camper - Unione Campeggiatori Bresciani - cod. 2224 Passeggiata al Monte Baldo - C.A.I. Brescia - cod. 1913 Gita al Troume Des Boucs - C.A.I. Brescia - cod. 2044 Castelli e tortelli - Motovacanze.it A.S.D. - cod. 2265 Camminata alle falde del Grigna - C.A.I. Brescia - cod. 1914 Sardegna wild trekking - MilleMonti e Liberavventura cod. 2284

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VIAGGI E AVVENTURE
01 02 11 15 24

Nepal: trekking al campo base dellEverest - Versanti Trekking e Grandi Viaggi - cod. 1900 Italia - Dakar - Mototouring - cod. 2181 Viaggio fotograco in Nepal - Fotograaincorso.it - cod. 2155 Tour Siria e Giordania 2010 - Unione Campeggiatori Bresciani - cod. 1836 Marocco: lantico Impero - Dimensione Avventura - cod. 1083 Primavera in Tunisia (terza edizione) - Motovacanze.it A.S.D. - cod. 2207

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2010

APRILE

Il centro storico di Montichiari.

.DON LUIGI LUSSIGNOLI PARROCO DI MONTICHIARI


Parrocchia ed oratorio riescono ancora ad essere i centri di aggregazione primari del paese? Il legame tra popolazione e parrocchia ancora molto significativo, ma esistono parecchie realt, non solo ecclesiastiche, che svolgono funzioni di volontariato e assistenza nel segno della solidariet. Inoltre, diversi ragazzi collaborano attivamente con loratorio: nel nostro ultimo grest abbiamo potuto contare su un centinaio di animatori che guidavano un gruppo di 250 bambini. Come vede la crisi della famiglia osservando Montichiari? Nel sistema famiglia oggi ci sono parecchie cellule impazzite. Montichiari non esente da questa piaga sociale, che patisce la diffusione di modelli di vita distorti che la televisione sdogana con maestria. La speranza risiede nelle coppie di giovani che dopo sento dire che qui la gente vorrebbe una nuova palestra, pi grande ed efficiente. L. P.: Che qualcuno intavoli seriamente il problema della salubrit del paese: stiamo organizzando un comitato, speriamo di essere ancora in tempo per anni di fidanzamento o convivenza decidono di dare basi solide al loro amore attraverso il matrimonio e iniziano a frequentare i corsi per fidanzati. Noi siamo in prima linea per la famiglia. Mai gettare la spugna. Come cambiato negli ultimi anni il tessuto sociale? Montichiari in espansione continua, ci sono sempre pi cantieri e cresce la presenza sul territorio di famiglie immigrate. gente onesta e laboriosa, ma parecchi bussano alla porta della Caritas, soprattutto i nuovi arrivati che si sentono ancora smarriti. Lamministrazione locale piuttosto severa nei loro confronti. Loro rispondono cercando di integrarsi nel migliore dei modi. Purtroppo qualcuno finisce nella ragnatela della malavita, ma una minima parte. Il futuro, secondo me, in discesa. E. B. cambiare le cose. L. T.: Tutti parlano molto delle discariche, ma anche gli aerei che ci passano sopra la testa senza sosta contribuiscono ad inquinare. Purtroppo sono fatalista: se dallalto vogliono fare qualcosa bene, altrimenti siamo impotenti.

IAGGIO IN PROVINCIA

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Speranze per il futuro del vostro Paese? M. A.: Che la mentalit, ancora molto contadina, si svecchi un po. D. S.: Pi gente disposta a spendere e pi parcheggi per permettere maggiore mobilit. L. L.: Personalmente, spero di trasfe-

Domenica Sola.

rirmi altrove: non farei crescere qui la mia famiglia. M. C.: Per me Montichiari completo ma, se dovessi sottolineare unesigenza,

.ELENA ZANOLA, SINDACO DI MONTICHIARI


Quali propositi desidera realizzare durante il suo mandato? Cera necessit di portare una ventata di novit, cambiando gli assetti di potere e ridando slancio e fiato a molti settori. Tra i miei obiettivi c sicuramente il blocco delle cave e delle discariche per tutelare ambiente e popolazione. Rimarr forte limpronta data dalla nostra amministrazione allambito culturale, dei servizi sociali, della pubblica istruzione, con una sensibilit ancora maggiore per le realt esterne seppur collegate al Comune come il nuovo e bellissimo Centro fiera, la farmacia comunale, MontichiariMusei. Avete risentito della crisi? Senza dubbio, come dimostrano i tagli pesanti dagli enti superiori che ci penalizzano negli investimenti. Qualche azienda di medie dimensioni ha ridotto il personale, ma per fortuna, essendo il tessuto economico cittadino basato soprattutto su piccole e piccolissime imprese, la capacit dei nostri imprenditori ha permesso di evitare procedure drastiche per molti lavoratori. Credo, tuttavia, nella prossima ripresa. Un elemento da non sottovalutare riguarda il pieno sostegno, in continuit con la precedente amministrazione, verso il commercio di vicinato, contrastando fortemente ogni insediamento di grandi superfici e centri commerciali che snaturano e devastano i piccoli esercizi del centro. Centro Fiera ed aeroporto: due realt di sviluppo importanti. Sul primo aspetto non ci sono che luci: dopo la grande ristrutturazione e lampliamento, il Centro Fiera ancora pi bello e in grado di competere con gli altri poli espositivi italiani. Le oltre 50 fiere ospitate,

alcune di livello internazionale, ne sono un esempio lampante. Pi difficile la situazione dellaeroporto che cerchiamo da tempo di sbloccare. Lobiettivo dellamministrazione comunale di rendere, in accordo con i partner principali, lo scalo pienamente funzionale tanto alle esigenze dellambito civile quanto di quello commerciale. S. M.
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IAGGIO IN PROVINCIA

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE

gle che cerca le piccole confezioni. Ultimamente poi ci hanno complicato un po la vita togliendoci alcuni parcheggi e il carico-scarico merci.

SONO INTERVENUTI
Oana Ciuraru Phone Island, P.zza San Luigi Giuseppe Nodari Bar Fuori Orario, Via Raffaello Emanuela Bontempi Da Chiara non solo frutta, Via Marta Tana Ettore Leide Beaches Club Jamaica - Self Service, Via Cavour Anna Maria Ruffoni Cartolibreria Desenzani, Via Pretorio Massimiliano Baviera Da Max, Via Ordanino Roberto Barone Macelleria Equina Barone, Via Chiassi

Giuseppe Nodari.

Ha notato nel tempo dei cambiamenti di rilievo nella zona? E.B.: Anni fa si lavorava meglio con la clientela e con le famiglie, ora il nostro cliente maggiore lanziano che non ha la macchina per potersi spostare o il sin-

Emanuela Bontempi.

.CLAUDIO MOSCA CENTRO AIUTO ALLA VITA - CASTIGLIONE DELLE STIVIERE


Chi aiuta la vostra associazione? Si rivolge alle donne sole o che stanno affrontando la gravidanza con difficolt di vario genere. Cosa fate concretamente? Svolgiamo una funzione di accompagnamento durante la gravidanza e fino a 1-2 anni dopo la nascita del bambino, con consulenze di sostegno psicologico, teorico e pratico su come affrontare i primi mesi di vita del piccolo. Il servizio fornisce anche pannolini, vestiti, passeggini. Siamo in stretto contatto con i servizi sociali del Comune. Quali sono i numeri del vostro operato? Nel 2009 abbiamo aiutato 198 donne e abbiamo affrontato cinque casi in cui cera lintenzione di abortire. Bisogna fare di pi e la spinta deve arrivare soprattutto dai consultori di tutto il territorio nazionale, che devono indirizzare pi donne possibili verso associazioni come la nostra. Ci dica uno degli aspetti pi belli di questo nobile lavoro. Linstaurarsi di un rapporto con le nostre utenti che diventano amiche e, a distanza di anni, tornano a trovarci. Magari insieme ai loro figli. E. B.

Ritiene che ci sia integrazione con gruppi estranei e affini al paese? O.C.: Certo che c integrazione. Qui le persone sono molto disponibili, aperte e cordiali e non cos razziste come sul Lago di Garda. Nel comune sono registrati circa 5.000/6.000 stranieri e le persone sono abituate a confrontarsi con realt diverse. G.N.: Credo di s. Sino a 10 anni fa la clientela era tutta italiana, ora prevalentemente straniera. Personalmente non ho mai avuto problemi di alcun genere.
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Il centro di Castiglione delle Stiviere. Sotto, uno scorcio del paese.

Ha notato un calo nei consumi da parte dei suoi clienti? E.L.: Gestisco lattivit da 13 anni e negli ultimi 2 anche noi abbiamo risentito della crisi, ma tutto sommato non possiamo lamentarci. Prima il pasto medio era di 8-10 euro, oggi si quasi dimezzato. Da qualche mese a questa parte, poi, c stato un notevole aumento nel consumo di pane.

Anna Maria Ruffoni.

R.B.: Dal punto di vista economico le cose a Castiglione non stanno andando benissimo, ma il mio un settore di nicchia e mi permette di lavorare bene perch non ho concorrenza allinterno dei centri commerciali. Come descriverebbe Castiglione? A.M.R.: Castiglione un bel paese, ricco di gente. Ha delle belle realt commerciali e delle buone strutture di volontariato: qui laiuto non si rifiuta mai a nessuno. Abbiamo una Caritas eccezionale.

Come mai ha deciso di spostare lattivit dal centro commerciale il Leone al centro storico? M.B.: Mi sono messo in proprio perch qui le persone sentivano la mancanza di unattivit di questo tipo. Sono andato controcorrente rischiando, ma lho fatto perch i centri commerciali stanno uccidendo le citt e i paesi.

Ettore Leide.

Massimiliano Baviera.

.FABRIZIO PAGANELLA, SINDACO DI CASTIGLIONE D/S.


Quali settori fanno da traino alleconomia del Comune? Il nostro un Comune anagraficamente giovane, pi della media provinciale e regionale, innestato sul tronco di una tradizione importante. Arte, storia, cultura e paesaggio sono i suoi fattori identificativi. Leconomia comunale fondata sullindustria che ha la caratteristica dessere assai diversificata sia nei soggetti che nelle produzioni. Quanto ai primi, su di un solido e fitto reticolo di piccole e medie imprese artigianali, spiccano i grandi gruppi sia internazionali che nazionali, per le seconde si pensi al tessile, alla moda, alla logistica integrata. A partire dalla fine degli anni 90, poi, il settore trainante delleconomia castiglionese costituito dallindustria agroalimentare. Quali problemi registra? Le problematiche sono simili a quelle dei comuni delle medesime dimensioni: inclusione dei nuovi soggetti (giovani e immigrati), uso eccessivo del trasporto privato rispetto a quello pubblico locale, carenza di parcheggi, presenza di molte manifestazioni di buona qualit ma che difficile far conoscere. Il patto di stabilit poi costituisce una limitazione assai grave sia allautonomia degli enti locali che alla loro possibilit dinvestire e si ritorce in un danno immediato per i cittadini. Per quanto concerne la sicurezza, il territorio di Castiglione presidiato, oltre che dalle Forze dellordine, da un sistema di videosorveglianza, che consente un controllo efficace del territorio. Prossimi progetti? Le priorit sono quelle della costruzione di una scuola materna e della sistemazione dellincrocio nei pressi dellOspedale Civile. S. M.

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IAGGIO IN PROVINCIA

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Sullo sfondo, il Duomo ed il Castello di Montichiari.

Giacomo e Orsola Botturi.

alle loro esigenze proponendo prodotti di qualit, genuini e innovativi. Un pregio e un difetto di Carpendolo. R.F.: Pregi pochi, sicuramente la collocazione geografica. Difetti? Non ci sono strutture ricreative per i giovani, a parte i 2-3 bar. La commissione giovani fa poco. Secondo lei c stata una fuga dal centro storico? E.B.: I carpenedolesi non simpossessano pi del loro paese, non vivono pi la piazza come una volta. Tanti ragazzi ormai vanno fuori paese. Ha notato nel tempo dei cambiamenti di rilievo nella zona?

CARPENEDOLO

SONO INTERVENUTI
Mauro Cibola Agenzia viaggi Cisalpina Tour, Via C. Deretti Botturi Orsola e Giacomo Forneria Botturi, Via G. Garibaldi Riccardo Frigoni Tabaccheria di Ghirardi Grazia, Via Zanardelli Erminia Butti Sanitaria, Via C. Deretti Maria Pia Mandolino Pasticceria Caff Pozzi, P.zza Europa Maurizio Bindoni Clair Fashion&Dance, Via Treccani Daniele Assolini Lei e Lui intimo e junior, Via S. Allende Barbara Chioda Carpenfiori, Via Ercoliani Angelo De Cataldo Studio fotografico, Via G. Garibaldi

In che misura Carpendolo ha risentito dellattuale crisi? M.C.: Carpendolo un paese ricco, economicamente sano e attivo. Le famiglie, per, ne stanno risentendo esponenzialmente perch per lunghi periodi hanno vissuto sempre al limite e la crisi inaspettata le sta mettendo in ginocchio.

Erminia Butti.

Mauro Cibola.

Ha notato un cambiamento nei consumi da parte dei suoi clienti? B.O.&B.G.: Dal 1947 a oggi i costumi e le abitudini dei consumatori sono cambiati significativamente. La gente cerca pasti veloci e noi ci siamo adattati

M.P.M.: Il nostro un negozio storico, presente dal 1838. Questa zona una volta era gremita di negozi. Prima Carpenedolo era il paese pi industriale della zona poi, con la chiusura delle fabbriche di scarpe, si spento e tutti sono andati a lavorare a Montichiari. Da quanto tempo gestisce questa attivit? Come stanno andando i consumi?
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IAGGIO IN PROVINCIA

.GIANNI DESENZANI SINDACO DI CARPENEDOLO


Quali problemi riscontra nella pratica della sua attivit di primo cittadino? Sono al secondo mandato e ho la fortuna di vivere in un comune sano, che riesce a dare le risposte che i cittadini meritano. Abbiamo portato a termine vari interventi, dalla riqualificazione della piazza alla viabilit, snellita e resa sicura dalle rotatorie. Purtroppo, nonostante il 2009 ci abbia permesso daccantonare ben 400mila euro circa (utili a far fronte alla continuit di progetti in essere), ci troviamo oggi con le mani legate dal patto di stabilit. Trovo assurdo che un comune, lungimirante ed equilibrato nelle scelte, in grado di programmare ed effettuare spese senza fare debiti, paghi lo scotto amministrativo e burocratico di equilibri decisi a Roma. Nei limiti del patto quali saranno le prossime opere ad essere intraprese? Sicuramente offrire al paese strutture scolastiche pi adeguate e una maggiore illuminazione. Laumento della popolazione residente rende necessarie ed irrinunciabili le prime, mentre lilluminazione risponde a varie necessit, non ultima quella della sicurezza. S. M.

Maurizio Bindoni.

M.B.: La mia attivit nata sette anni fa: me la sono inventata. Adesso c una stasi economica totale, anche se il settore ballo diverso in quanto esula dal classico lavoro di commercio. Come descriverebbe Carpendolo? D.A.: un paese tranquillo, con diverse attrattive: il santuario sulla collina, la torre, la pieve romanica; e numerose manifestazioni di rilievo: il carnevale, che il pi rinomato e il pi grande della zona, la fiera del torrone, la festa di San Bartolomeo, ecc..

pomeriggio era la giornata di lavoro, ora non lo pi nemmeno il venerd. Il centro commerciale Il Leone diventato il nuovo centro di aggregazione.

Barbara Chioda.

Daniele Assolini.

In che misura i centri commerciali hanno influito sulleconomia del paese? A.D.C.: I negozi sono rimasti la ruota di scorta del commercio. Una volta il sabato

Angelo De Cataldo.

Quale consiglio darebbe alla sua Amministrazione comunale? B.C.: Bisognerebbe vigilare un po di pi sul paese per fare in modo che i giovani possano uscire come una volta. La percezione della sicurezza diminuita notevolmente.

.MARIA GIOVANNA CASSA ASSOCIAZIONE KINKILIB - CARPENEDOLO


Quando e con quali presupposti nata la vostra associazione? Lassociazione nata nel 2005 ed oggi costituita da un gruppo di una decina di giovani volontari. Il nostro obiettivo primario quello di fare incontrare le persone e le realt umane e culturali di cui sono portatrici. Vogliamo combattere gli stereotipi e far s che le persone imparino a conoscersi chiamandosi semplicemente per nome. La nazionalit conta davvero poco nelle relazioni. Chi vive in uno stesso quartiere deve abbattere ogni muro e vivere insieme ai suoi vicini nel segno della comunit. Quali sono le vostre principali attivit? Lincontro umano viene sempre al primo posto. Organizziamo cene e feste, incontri di condivisione sulle storie di vita delle persone, sulle radici culturali ma anche corsi di pubblica utilit come quelli di bicicletta per donne straniere. Lo sport e la musica fanno il resto con tornei di calcetto multietnici e serate a ritmo di jamb. Dove operate? La nostra sede a Carpendolo, ma lavoriamo su due province: Brescia e Mantova. La collaborazione con enti e associazioni del territorio fondamentale. Le cose vengono sempre meglio se ci si unisce. E. B.

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NCHIESTA
Badanti

UN PAESE PER VECCHI


PER FORTUNA
Badanti: nel futuro prossimo non ci saranno solo lavoratrici venute dal freddo.
di SALVATORE SCANDURRA

adalucco, badani, badare, badatore e badatura. Niente da fare, lo Zingarelli ingiallito del liceo non vuol saperne, per lui le badanti proprio non esistono. Badare: sorvegliare, prendersi cura, occuparsi di qc. o q.c., ma ancora: fare attenzione, dedicarsi con impegno, interessarsi, indugiare, esitare, sorvegliare e custodire. Considerare con attenzione. Anche le citazioni non mi vengono in aiuto: Consolate lei dunque chancor bada (Petrarca); Badatemi con un po di seriet (Goldoni); Se lo ntelletto tuo ben chiaro bada (Dante). Le citazioni dei vocabolari della lingua italiana ci piacciono da sempre, ma con le badanti un gioco inutile, bisogna farsene una ragione e aprire Google, e allora s, luniverso badanti si rivela in tutta la sua maestosit. Ormai comune, passeggiando a piedi per la nostra citt, notare anziani e anziane non propriamente autosufficienti, accompagnati da donne pi o meno giovani, indaffarate a reggere borse della spesa o tendere il braccio per far attraversare la strada. Che non siano coppie lo si pu intuire da subito, che non abbiamo a che fare con premurosissimi nipoti anche. Non ci sono pi le stagioni di una volta, vero, verissimo, tutto sta cambiando velocemente, compresa la nostra societ e vecchie abitudini, che ci hanno sempre accompagnato, diventano obsolete in un battito dali. Nonostante la crisi abbia colpito tutti, gli italiani certi lavori non si sognano neanche di farli e tra questi, purtroppo o per fortuna, spicca loccuparsi degli anziani. I figli, presi dai ritmi frenetici della propria vita familiare, raramente si prendono cura o rivolgono attenzioni a genitori ormai stanchi. Mancanza di rispetto o semplicemente
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ingratitudine? Non dato a noi fornire una risposta, ma se da un lato lospizio per molti considerato comunque una scelta infelice, la soluzione la badante. Di solito giovane, rigorosamente dellEst e automunita di tempo e attenzioni da rivolgere al badato di turno. Il fenomeno badanti ormai un caso di cui si parlato e si continuer a parlare sempre pi spesso. Un fenomeno che va di pari passo con il progressivo invecchiamento della popolazione e lesponenziale presenza di immigrati nel nostro territorio. Un trend destinato a crescere, per una richiesta in continuo e ineffabile aumento. Secondo i dati forniti dal Comune di Brescia, siamo passati dal 19% di over 65 nel 1996 al 23,4% nel 2008; in termini assoluti da 37.600 anziani a 45.514 con un aumento considerevole anche degli over 75, che da 15.000 nel 1996 sono oggi 22.586. La presenza di immigrati del resto in linea con questi dati e spiega bene la situazione: nel 1994 essi rappresentavano il 2,33% della popolazione, mentre nel 2008 tale percentuale salita al 15,57%; quindi il numero di immigrati passato da circa 4.400 ai ben 30.924 del 2008. Per indole o predisposizione, la cura degli anziani in Italia, e pi nel merito, a Brescia, a quasi totale appannaggio di donne dellEst, arrivate in Italia spesso con alle spalle situazioni familiari difficili e tanta voglia di aprirsi al mondo occidentale. Imprenditrici di se stesse, con lobiettivo di un ricongiungimento familiare o di ricrearsi una propria famiglia, sono figure che ricordano una civilt agreste, quasi unItalia che non c pi. Moldave e soprattutto ucraine, con alle spalle il rigore ex sovietico

Ringraziamola questa silenziosa invasione dellEst. Che fine mai avrebbe fatto, dove ce lo saremmo dimenticato il nonno a questora?.
e abituate a inverni glaciali, queste donne si stanno progressivamente integrando nella nostra realt. Silenziose, educate nei modi e gentili nellindole, le reduci di quel che fu il granaio dei russi sono arrivate in Italia quasi in punta di piedi, e nel breve volgere di qualche anno rappresentano senza ombra di dubbio una delle etnie maggiormente integrate nel nostro tessuto sociale. Laumento della popolazione anziana, e la conseguente maggiore richiesta dei bisogni di cura domiciliare, ha ovviamente favorito questo aspetto, che ha sollevato, tra laltro, da una rilevante pressione economica (pensiamo alle rette delle case di riposo e allassistenza) famiglia e finanza pubblica. La presenza di unofferta di lavoro da parte di donne immigrate, sino a 10 anni fa assente, ha portato le famiglie bresciane ad esternalizzare il lavoro di cura, scelta in parte dovuta al restringimento della rete familiare in grado di occuparsi dellanziano e dallingresso nel mondo del lavoro delle donne che tradizionalmente si occupavano della cura dei propri familiari. Il ricorso al badantato pertanto pu essere giudicato come un fenomeno positivo per almeno tre ragioni: da un lato rappresenta, per le donne immigrate, una fonte di reddito elevata, considerati i paramenti dei Paesi di provenienza, e insieme una soluzione al problema dellalloggio; dallaltro per le famiglie indubbiamente una risorsa fondamentale, facilmente reperibile ed eco-

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nomicamente accessibile; in ultima analisi una risorsa fondamentale per il settore pubblico, perch ha permesso di non mettere in evidenza una pressione crescente sui servizi. La presenza di manodopera immigrata disponibile a svolgere a basso costo il lavoro di cura ha per prodotto sia lavoro sommerso che ondate di flussi migratori irregolari. Un fenomeno pressoch impossibile da governare e monitorare. In citt pertanto ha aperto lo Sportello di assistenza familiare, in via Ziliani, con unattivit sperimentale avviata nel marzo 2006. Lapertura dello sportello si inserisce in una politica di servizi gi attiva sul territorio comunale, e ha consentito di qualificare ed accreditare lassistenza privata di cura domiciliare per dare alle famiglie ed agli anziani professionalit e stabilit. Tre i temi di cui si occupa principalmente lo sportello: - La mediazione degli interessi, che avviene in una sfera privata: lo sportello accoglie le richieste che pervengono dalle famiglie e le richieste di lavoro da parte di cittadini stranieri in regola con le norme sullimmigrazione. Questo garantisce un rapporto di protezione nellincontro tra domanda e offerta attraverso la formazione, laccreditamento e le azioni di accompagnamento e tutoraggio; - Lemersione del lavoro nero, con la presenza di una consulente esperta in contrattualistica, che ha contribuito allassunzione di responsabilit, anche se il nuovo contratto di lavoro nei suoi contenuti economici pu sempre riproporre il fenomeno del lavoro irregolare. Laccompagnamento, la verifica e il monitoraggio dellinserimento dellassistente familiare da parte di un assistente sociale e di un ausiliario socio assistenziale, che assume la figura di tutor svolgendo un continuo monitoraggio sulleffettivo andamento dellinserimento; - La formazione, attraverso unazione di promozione che sappia orientare le aspiranti badanti a corsi che attivino moduli formativi flessibili su temi di breve durata e atti a far apprendere competenze specifiche nei diversi ambiti. Negli ultimi mesi di attivit le richieste di assistenti familiari allo sportello sono state 453, le richieste delle famiglie 156, e lincontro di domande/offerte andate a buon fine 97. Insomma, facciamocene una
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La Dottoressa Clara Mottinelli, presidente di ATF Federfarma Brescia (associazione titolari farmacia), svolge, in collaborazione con il professor Trabucchi, delle attivit formative a favore della crescita professionale delle badanti sul nostro territorio attraverso dei veri e propri incontri formativi in alcune farmacie della nostra provincia. Il progetto intende invitare le badanti a considerare la farmacia un punto di riferimento sul territorio: per risolvere dubbi sulle cure agli anziani, avere una sede logistica per svolgere meglio la propria attivit e conseguentemente per crescere professionalmente. In tal senso stato realizzato: Invecchiare non una malattia, un volumetto, il primo di una serie, indirizzato sia alle famiglie degli anziani che al personale che li assiste, al fine di fornire informazioni utili e validate a livello scientifico da parte del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia, diretto dal prof. Marco Trabucchi, che ha curato la stesura dei testi. Tradotto in varie lingue, nel libro della Federfarma si pone laccento sulla somministrazione dei farmaci, sullassorbenza delle piaghe e sulla dispalgia, ma anche sulla prevenzione, sugli stili e sulle aspettative di vita che promettono di superare la soglia dei 100 anni. Va ricordato che una recente modifica legislativa ha aumentato le competenze delle farmacie, trasformandole in Centri Socio Sanitari Polifunzionali. Novit che consentir a breve alle farmacie di inserirsi anche nella Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) che per forza di cose si rivolge in misura maggiore agli anziani. Le farmacie aderenti al network FarmaciaINsieme, nato a Brescia nel 2007 e che oggi iscrive pi di trecento esercizi farmaceutici, intende impegnarsi a fondo per favorire lassistenza domiciliare dei cittadini che hanno perso lautosufficienza e la pubblicazione del manuale vuole essere il primo passo di un lungo cammino a fianco degli anziani e delle loro famiglie.

NCHIESTA
Badanti

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ragione: stiamo diventando una societ sempre pi anziana e sempre meno autosufficiente. La cura dellEst pertanto il male minore, una scelta mirata, che senzaltro ci aiuta, meno nei portafogli, pi nella coscienza. Un trend inevitabile quello delle badanti, i cui margini di crescita, da qui ai prossimi 10/15 anni sembrano infiniti. Ma prepariamoci, visto che dalla crisi ancora non se ne esce e arrivare a fine mese per molti sempre pi una missione impossibile, magari in un prossimo futuro vedremo badanti bresciane: un lavoro che tuttoggi da noi considerato ingestibile, che porta via troppo tempo, che azzera i rapporti sociali. Uno sporco lavoro (sempre se di questi tempi alcune occupazioni possano ancora definirsi tali) si dir, ma che qualcuno deve pur fare: ringraziamola quindi questa silenziosa invasione dellEst. Che fine mai avrebbe fatto, dove ce lo saremmo dimenticato il nonno a questora?

STORIE DI ORDINARIA

INTEGRAZIONE

un bel gioco generalizzare su chi non parla la nostra lingua, si fa presto, non costa nulla: si fa ancor prima a maturare pregiudizi su chi lascia il proprio Paese dorigine in cerca di un futuro diverso, una speranza, unaltra possibilit. In fondo noi stessi, da sempre, siamo un popolo di viaggiatori, spesso di emigranti, la storia ce lo insegna, ma forse ce lo siamo scordati troppo in fretta.
MARIA B. 52 ANNI uninsegnante di geografia ucraina arrivata in Italia dodici anni fa, pochi anni dopo il collasso del regime sovietico (1991), che sanc lindipendenza del Paese e la possibilit, per i suoi abitanti, di espatriare. Oggi lavora come badante. Perch ha scelto lItalia? Per darmi una possibilit e contribuire a un futuro migliore per la mia famiglia. La prima tappa stata Napoli, una citt che per molte mie connazionali ai tempi era un vero e proprio punto di riferimento: si trovava lavoro senza fatica e senza bisogno di essere in regola con i documenti. Sono venuta a Brescia dopo due anni, appoggiandomi a unamica che era arrivata prima di me. Mi ha trovato il lavoro
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I
Abituarmi alla vostra cultura non stato semplice. Da noi in universit entra solo chi ha i soldi.
lei, tramite il passaparola, ricordo di aver dovuto pagare duecento euro per il suo disturbo. Ci parli del suo lavoro come badante. Lavoro in Franciacorta: ogni sera mi reco da una signora autosufficiente che vive sola ed terrorizzata dalla solitudine. Sto da lei dalle 20 alle 7,30 del mattino. Facciamo due chiacchiere, guardiamo un po di televisione e poi andiamo a dormire, nulla di pi. Appena sveglia per corro al mio secondo lavoro, che dura fino a mezzogiorno: mi occupo di unaltra signora, questa volta non autosufficiente, che ha superato gli ottantanni ed malata di Parkinson. La faccio alzare, la lavo, le preparo la colazione e mi occupo delle sue medicine. Sono in regola da anni, anche se spesso i datori di lavoro non chiedono neanche i documenti: lo fanno per non pagare i contributi. Aspetti positivi e negativi della sua professione? Sento molte colleghe che si lamentano, sia per il lavoro duro che per la mancanza di tempo libero, ma anche per il carattere, a volte scorbutico, delle persone di cui ci prendiamo cura. Credo che in una professione come la mia il rapporto umano sia tutto, e io mi sono sempre affezionata a loro. Limportante avere una buona dose di calma e pazienza. Le differenze principali che ha notato in questi anni tra il suo Paese e il nostro? A livello di persone non ho notato grosse differenze: buoni e cattivi ci sono ovunque e non hanno bandiere. In Italia per si vive indubbiamente meglio: a livello politico, quando siamo usciti dal controllo dellUnione Sovietica, abbiamo sperato in un forte cambiamento, ma la meritocrazia rimasta una chimera, e le pensioni a settanta euro per ogni professione e classe sociale una dura realt. Lunica novit che ha portato la perestrojka stata la possibilit di lasciare il Paese, unopportunit che ho voluto cogliere. Chi rimasto a casa? Quanto manda in denaro in Ucraina? rimasto mio marito. Che di professione ingegnere ma per tirare avanti coltiva il suo pezzetto di terra statale. Tre quarti del denaro che guadagno ogni mese, lo mando a lui e alle mie sorelle. I suoi obiettivi per il futuro? Mi piace lItalia, ma non vedo lora di tornare a casa mia. La mia vita l, tutta la mia famiglia e i miei affetti vivono lontani: io li sto aiutando, ma il mio obiettivo ritornare in Ucraina e ricominciare una vita, anche grazie al denaro che sono riuscita a risparmiare in questi anni. Ogni anno la stessa storia, mi dico ancora un anno e smetto, spero che questo sia quello giusto. SVETLANA P. 29 ANNI

NCHIESTA
Badanti

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Mamma di tre figli, uninfermiera arrivata in Italia nel 2007. Tipica bellezza dellEst, anchessa di nazionalit ucraina, lavora in citt come badante a tempo pieno. Per quale motivo ha deciso di lasciare il suo Paese? Ho tre bambini, di 11, 9 e 5 anni, sono venuta in Italia per aiutarli a studiare. Li ho cresciuti da sola, il padre sempre stato assente e con lui non ho pi alcun tipo di rapporto. Mi mancano, certo, ma un sacrificio che faccio per loro: so che stanno bene, vivono con la nonna. Appena posso corro a trovarli, ma una lontananza problematica. arrivata subito a Brescia? No, la prima tappa stata Venezia: parlo bene linglese e cera la possibilit di fare la cameriera. Poi, una volta imparata la vostra lingua, dopo circa un anno, ho raggiunto alcune amiche che vivevano a Brescia. Ho trovato lavoro come badante grazie a loro: allinizio lavoravo in nero,

Io, a 18 anni, ero gi mamma, mio marito un alcolizzato e sono diventata donna troppo presto.

ma poi stato lo stesso datore di lavoro a mettermi in regola. Da infermiera a badante per necessit. Cosa ci dice del suo lavoro? Seguo una signora anziana in pratica 24 ore al giorno. Sono una badante a tempo pieno, ho libero solo il sabato pomeriggio e alcune feste, ma mi trovo bene: Brescia una bella citt, si vive bene e ho parecchie amiche, anche se, ovviamente, le vedo poco. Di positivo c che posso aiutare i miei figli, e il rapporto umano con la signora di cui prendo cura splendido. I lati negativi ovviamente ci sono: ho pochissimo tempo per me, vivo con il pensiero dei figli lontani e sostenere in tutto e per tutto una 82enne non autosufficiente a volte non piacevole; ma pur sempre lavoro, e si deve fare. Cosa lha colpita principalmente una volta arrivata in Italia? A Brescia, come del resto in tutta Italia credo, i giovani hanno un periodo di giovinezza pi dilatato nel tempo. Io, per dire, a 18 anni ero gi mamma, mio marito un alcolizzato e sono diventata donna forse troppo presto. Mi sento tuttora unorfana del regime ex sovietico, e abituarmi alla vostra cultura non stato semplice. Ma da noi in universit entra solo chi ha i soldi, la meritocrazia non esiste e fa strada solo chi paga. Ecco, io da voi questi meccanismi non li ho notati, magari ci saranno anche, ma non sono cos palesi come in Ucraina. Pensa che i bresciani siano razzisti? Beh, sarebbe un po difficile e un bel controsenso essere razzisti con una come me: sono alta, bionda e con gli occhi azzurri (ride ndr). A parte gli scherzi non ho mai notato episodi di razzismo nei miei confronti, credo che a Brescia questi problemi li abbiano altre etnie. Come spende i suoi guadagni? Pi che spendere, mando quello che guadagno a mia madre, che si sta prendendo cura dei bambini. Dei 950 euro mensili 800 vanno a loro, il resto lo spendo in ricariche telefoniche, cibo e qualche vestito. Che obiettivi ha per il futuro? Trovare un lavoro che mi permetta di sfruttare la laurea in Scienze Infermieristiche, migliorare le mie entrate economiche e arrivare ad un ricongiungimento coi miei figli. Vorrei poterli portare in Italia il prima possibile, sono loro la mia unica, vera priorit.
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I
QUANDO LE SOLITUDINI

NCHIESTA
Badanti

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SINCONTRANO
Intervista a Paolo Reboni, segretario Cisl.

di SERGIO MASINI

ome cambiato a suo avviso il fenomeno badanti negli ultimi 10 anni? Siamo alla terza ondata nellofferta di personale badante. Il mercato, basato sul passaparola tra amici e parenti, a partire dal 2000 ha attirato moltissime donne dellEst. Allinizio erano giovani sui trentanni, ma pi di recente let si alzata. Inoltre, anni fa, la tendenza era inviare il pi possibile i soldi a casa in attesa di ritornarvi, mentre ora non poche tendono a fermarsi, scegliendo la cura dellanziano come prima occupazione per poi ritagliarsi un altro lavoro o ruolo nella societ, magari sposandosi o facendosi raggiungere dai famigliari. dunque cambiata anche la percezione di queste persone e del loro lavoro? Si sempre pi consci delle difficolt scaturite spesso da due grandi solitudini che sincontrano: persone obbligate a un rapporto a volte totalizzante, difficile. Non un caso che nessun italiano, nonostante la crisi, si proponga per lassistenza a un anziano. Di fatto significa perdere la propria libert, lintimit e la possibilit di gestire dei rapporti al di fuori di quello con lo stesso assistito, una persona magari delusa, sofferente ed irritabile. Oggi si consapevoli che il loro un lavoro molto difficile, ma destinato ad una domanda che molto improbabile possa avere dei cali. Quante sono le richieste di unassistenza 24 ore su 24 e quante quelle duna presenza parziale della badante? Un buon numero lavora per circa 40

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ore settimanali su 54, ma spesso ci sono cose che non vengono dette o vengono dette solo parzialmente. Parlando di lavoro sommerso, nel 2008 avevamo 9.000 posizioni Inps sul lavoro domestico, ma anche vero che molti di questi hanno magari pagato i contributi come colf a donne di fatto adibite poi a badanti, una sorta di regolarizzazione parziale. Si aggiunga linquinamento di quanti ufficializzavano una posizione relativa a parenti, amici o sconosciuti (dietro compenso), solo per garantire loro il permesso di soggiorno. A settembre dellanno scorso si sono contate 11.500 domande, mentre il precedente decreto flussi ne aveva sviluppate 45.000, di cui la met per lavoro domestico. Quindi, sono 5 o 6.000 i casi ancora stimabili di sommerso. Rispetto al passato si tende pi alla fidelizzazione o al cambiamento frequente del dipendente? Si registra un alto turn-over, soprattutto con le pi giovani. Daltronde secondo il contratto delle badanti, bastano sette giorni di preavviso e questo spesso significa che lanziano o la sua famiglia si trovano da un giorno allaltro a dover cercare e assumere una sostituta. Il problema che un mercato lasciato a se stesso, mancano la comunicazione e leducazione sul giusto metodo dincontro e contatto tra le due parti. Se una famiglia si trova ad avere bisogno di una badante, la prima cosa che fa di solito rivolgersi ad amici, conoscenti, al prete o, purtroppo, a qualche intermediario. Siamo abituati ad servirci di specialisti per la selezione del personale, controlli di qualit, informazioni. Nel caso delle badanti, invece, di fronte al bisogno immediato ci si fa guidare dal passaparola ed sbagliato. In citt alcuni si rivolgono alle Ancelle della Carit, agli sportelli del Comune o a quelli delle Acli, ma il concetto di selezione manca ancora. Sono poi moltissime le realt private che

offrono corsi ditaliano o corsi pseudo professionali: spesso sono mosse dalle

WWW.BADANTIBRESCIA.IT

migliori intenzioni, ma creano pi confusione che altro. Cosa fare dunque a suo avviso? Sicuramente offrire percorsi formativi qualificanti, dandone adeguata comunicazione; unoperazione del genere, ad esempio, gi attiva a Torino con ottimi risultati. Ci impedirebbe che intermediari di fortuna lucrino su chi, in regola o meno, da poco giunto in Italia in cerca di lavoro. Per questo si dimostra irrinunciabile giungere alla costituzione di un Albo professionale al quale accedere grazie ai corsi frequentati e allesperienza maturata, consultabile anche dalle famiglie. Per info: Calf (lavoro domestico) calf.brescia@cisl.it

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di LUCIANO PONZI
direttore generale Gruppo Ponzi Investigazioni

UBRICA

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STORIE INVESTIGATIVE LA CONCORRENZA


SLEALE

a concorrenza sleale una realt quotidiana per molte aziende, attivit commerciali e liberi professionisti, gi alle prese con la crisi mondiale e con le difficolt logistico operative del nostro paese. Se studiata nei minimi dettagli e in tempi non sospetti, come nel caso di ex dipendenti, quadri o dirigenti, questa pratica corrotta riesce talvolta a mettere in ginocchio la vittima predestinata. Umberto Melchiori e Leone Della Rocca sono i personaggi interpretati magistralmente da Diego Abatantuono e Sergio Castellitto nel film del 2000 di Ettore Scola, dal significativo titolo Concorrenza sleale, nel quale i due protagonisti sono commercianti di stoffa che lavorano sulla stessa via; sullo sfondo di un quartiere romano si sviluppa la difficile convivenza tra i due che, attraverso vari trucchi, combattono la loro battaglia, sulla base di una rivalit che lassurdit delle vicende storiche trasformer in amicizia. Purtroppo, per, nella vita di tutti i giorni le cose non funzionano come nelle simulazioni cinematografiche. In ambito economico-produttivo la concorrenza sleale si avvale dellutilizzo di tecniche e mezzi illeciti per ottenere un vantaggio sui competitori o per arrecare loro un danno. Queste azioni vanno, per esempio, dallutilizzo improprio di nomi o marchi, brevetti o procedimenti di lavorazione, al knowhow aziendale carpito con i mezzi pi sofisticati, oggi a disposizione dello spionaggio e della sorveglianza, fino ad arrivare alla contraffazione e, non

ultimo, alla diffusione di informazioni che gettino discredito sulle attivit dei concorrenti. Lart. 2600 del Codice Civile impone il risarcimento del danno per gli atti di concorrenza sleale compiuti con dolo o colpa; tali atti sono identificati dallart. 2598 del codice civile. La concorrenza sleale presuppone la situazione della stessa tra le aziende, il reiterarsi dei comportamenti illeciti e il verificarsi di un danno effettivo. Gli atti compiuti pi frequentemente vanno dallimitazione servile di prodotti dellaltrui azienda, lo storno dei suoi dipendenti, lo sviamento della clientela da parte di ex dipendenti o di ex agenti. Ecco un esempio trattato dalla giurisprudenza negli ultimi anni: Costituisce condotta di concorrenza sleale lo storno di clienti di unimpresa effettuato da un ex dipendente avvalendosi di informazioni riservate (nella specie, il tribunale ha accertato lillecito di una societ attiva nel settore dellinformatica, che ha sistematicamente contattato i clienti di un concorrente, utilizzandone le liste, e a mezzo di suoi ex dipendenti, che gi conoscevano quei clienti, ed inoltre avvalendosi di notizie riservate su un programma software per la gestione delle buste paga, fornito dal concorrente ai propri clienti). Tribunale di Torino, 17 novembre 2006. Il nostro Gruppo quotidianamente spinto dalla propria clientela nellesercizio della propria attivit a reperire prove di siffatte condotte scorrette; infatti proprio in questi ultimi giorni abbiamo trattato due casi di lampante concorrenza sleale che hanno confi-

gurato altri illeciti, non solo civilistici, sfociati nellambito penale. Nello specifico, senza dimenticarmi della necessaria discrezione, alcuni dipendenti di unazienda fuoriescono dimissionari dalla stessa in date differenti: il direttore commerciale, il responsabile ufficio ricerca e sviluppo (con un incarico in corso per un nuovo progetto), un amministrativo e un tecnico. Il quadro della situazione critico in quanto tali figure, oltre ad essere fondamentali nel processo aziendale, sono a conoscenza di informazioni di primaria importanza, infatti per i primi due vi erano sottoscritti dei patti di segretezza e di non concorrenza. Questi deterrenti non sono stati per sufficienti a far desistere gli attori dal creare una nuova societ con attivit identica a quella dellazienda ex datrice di lavoro, che ovviamente non figura nellassetto societario, iniziando una vera e propria concorrenza sleale, con sviamento della clientela, utilizzo di marchi e brevetti esclusivi e protetti in ambito italiano ed internazionale. Lattivit investigativa ha dimostrato la partecipazione nella nuova azienda di tutti gli ex dipendenti, ognuno con il rispettivo ruolo identico a quello avuto precedentemente, ha rintracciato sufficienti prove del coinvolgimento di terzi finanziatori, fornitori conniventi, sviamento della clientela, storno di dipendenti e false informazioni atte al discredito della nostra assistita. Chi vivr vedr, ma certamente i malcapitati saranno perseguiti sia civilmente che penalmente e non avranno vita facile negli anni a venire.
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NCHIESTA
I Giovani

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TROVARE IL LAVORO
Viaggio nel mondo del lavoro: la ricerca.
Protagonisti e coinvolti a pieno titolo e di diritto, anche se a malincuore nelle sfumature di questa tematica che ci appassiona, tocchiamo e ripercorriamo le tappe della ricerca delloccupazione giovanile, modulando i colori della contemporaneit con i toni di un passato che ritorna. Da sempre, i ragazzi sono stati il catalizzatore di derive sociali e morali, portandosi appresso lombra degli indici puntati a segno, corollario di epiteti pronunciati ad alta voce e riecheggianti sulle onde dei media, i capi scossi per sottolineare un biasimo solenne. Debosciati, nichilisti e bamboccioni, siamo andati oltre alle micce inesplose di striscianti guerre generazionali, coltivando la speranza di trovare, nonostante tutto, il nostro posto nel mondo. Perch questo il vero significato del lavoro, il poter essere un meccanismo del sistema, diventare utile, sentire la propria dignit e proprio per questo azzardarsi a migliorarlo, il sistema, poich ogni vera rivoluzione, si sa, parte dallindividuo. Oggi, nel grigio scenario di una crisi che un giorno finisce e il seguente ricomincia, non servono grafici, diagrammi ed articoli per confermarci che conquistare il nostro posto nel mondo difficile, non ci aiutano nemmeno i mea culpa sibilanti di quegli indici che, aggiustando il tiro, hanno forse capito il gioco delle responsabilit, ma restano comunque ancorati alle proprie poltrone consunte. Sia che la ricerca del lavoro avvenga dopo gli studi superiori o dopo una carriera universitaria, un momento decisivo a cui non ci si pu sottrarre, un prima o poi il cui contesto troppo spesso delineato da una cupezza che in realt non gli appartiene. Anche in chi, entusiasta, si lanciato in un labirinto desami e attestati, con il fervore dato

IL NUOVO TAB GIOVANILE?


dalla certezza di un futuro, si instillato il dubbio che corsi fantasma, votifici e ordinamenti fluttuanti altro non siano che escamotage per farlo restare il pi possibile nella categoria giovani, lasciando ai big le luci della ribalta. Fossimo, appunto, a Sanremo ci chiederemmo, ormai privi di pi di una diottria e con qualche capello in meno, se prima o poi lagognata laurea ci porter sul palco della finale. Ma non profumano di fiori i numeri stampati sui giornali, ancora una volta confermano che il cammino post-universit tutto in salita e risente fortemente non soltanto del curriculum, ma anche del sesso e della locazione: essere donna, bench laureata, e vivere nel Mezzogiorno, pu voler dire essere discretamente lontana da unoccupazione stabile e consona al proprio titolo di studi. Con quale stato danimo, quindi, si affacciano i ventenni e i trentenni di oggi a questo salto? Cosa pensano, mentre calzano scarpe eleganti e si sistemano il nodo della cravatta davanti allo specchio, in attesa dellagognato colloquio? Si sentiranno carichi, preparati e fiduciosi, porteranno nel cuore un po di timore, o forse staranno gi pensando a un volo oltreoceano per giocarsi una partita tutta diversa, in una fuga di speranze pi che di cervelli? Poco importa che il tasso di disoccupazione giovanile riporti, a fine dicembre 2009, una variazione tendenziale a rialzo di tre punti, o che i nostri genitori dicano che siamo davvero sventurati, i loro erano altri tempi: noi sappiamo che aggiungere un altro tab alla lista delle vocazioni interrotte costerebbe troppo, preferiamo far scorta di viveri, riempire il bagaglio e percorrerla tutta, questa grande salita.
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di ALESSANDRA TONIZZO

a scalata dellEverest, la sequenza vincente della Lotteria, un matrimonio felice che duri tutta la vita. Potremmo tranquillamente aggiungere a questa simbolica lista di traguardi difficili, quasi utopici, allegorie delle fatiche e delle sfide pi cogenti della nostra vita, la voce ricerca di un lavoro: non sarebbe una caccia allintruso, nessuno si scomporrebbe, specialmente un giovane doggi. Invece, quanto ci piacerebbe poter fare una sottolineatura rossa proprio l, evidenziare quella manciata di parole, sorridendo a denti stretti, perch, sappiamo, vorrebbe dire che il mondo che ci ospita sarebbe davvero un mondo tutto diverso, un posto migliore.

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NCHIESTA
Giovani

di VIOLA LADI

A OSTACOLI
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UN PERCORSO

n popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori e di trasmigratori: liscrizione che si trova sulle quattro facciate del Palazzo della Civilt italiana, noto anche come Colosseo Quadrato, fatto costruire da Benito Mussolini nel quartiere EUR a Roma. A distanza di circa 70 anni cambiato tutto, o forse niente. Guardandoci allo specchio, infatti, ci accorgiamo di essere ancora quelli, nonostante le carte del nostro dna si siano mescolate con una moltitudine di primavere politiche, sociali ed economiche incapaci di modificare il mosaico della nostra anima, ma abili nel modellare il nostro stile di vita. Brescia non fa eccezione. Per capirlo basta osservare i giovani, la terza generazione che ha avuto la fortuna di non ascoltare quella terrificante dichiarazione di guerra allEtiopia. Poesia, arte e religione sono cromosomi nazionali che si uniscono indissolubilmente al desiderio che un tempo era necessit di allargare i propri orizzonti. E nel villaggio globale non c niente di pi facile. Non un caso se la maggior parte degli under 35 intervistati nel nostro sondaggio ha come ambizione professionale quella di lavorare nel campo del turismo, rispondendo allancestrale passione per il viaggio. Stesse adesioni per il mondo della comunicazione e delleditoria. La percentuale di aspiranti santi sensibil-

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mente calata, ma bisogna togliersi il cappello di fronte a chi sceglie di dedicare la sua vita al sociale, magari accogliendo i trasmigratori del ventunesimo secolo. La passione per la campagna e i mestieri di un tempo, purtroppo, morta e sepolta, salvo in rari casi in cui la tradizione familiare riesce a far leva su radici robuste. Eccoli qui i nuovi bresciani, attratti dalle bellezze naturali ed artistiche, decisi a cambiare il mondo con le parole e devoti alla solidariet, in barba a chi li dipinge come figli di una terra fredda inchinata alle leggi di moneta e del tondino. La terza generazione di giovani liberi, tuttavia, deve fare i conti con un sistemapaese che li costringe a remare controcorrente facendo riaffiorare gli anatemi degli insegnanti: L fuori non vi regaler

niente nessuno. I prof avevano ragione, e i numeri sono l a dimostrarlo, perch solamente quattro ragazzi su dieci lavorano a tempo pieno e il contratto a tempo indeterminato una garanzia che spetta solamente al 50%. I giovani di oggi, spesso, hanno pi di un lavoro (occasionale), oppure nessuno, e poco importa se in tasca conservano un diploma o una laurea. Gi, il titolo di studio. Quel sudato pezzo di carta per il quale i genitori ci hanno fatto un saggio lavaggio del cervello. Il voto da dare al sistema scolastico nazionale, per, insufficiente perch abbiamo scuole incapaci di preparare gli uomini e le donne del futuro farcendoli di teoria e tenendoli lontani dalla pratica, curvi sui banchi di scuole che, in quanto tali, non dovrebbero avere muri. Per fortuna qual-

che bamboccione decide di intraprendere luniversit, aprire la mente e giocarsi tutte le sue carte. Poi, con la corona dalloro ancora in testa, sfoglia i giornali, naviga in internet e cerca a destra e a sinistra i ganci giusti per muovere i primi passi, spesso in mezzo alla fanghiglia di una meritocrazia defunta da tempo. I pi tenaci e preparati tengono duro e ce la fanno, altri finiscono per accontentarsi lasciando il sogno in un cassetto e pensando allassegno di fine mese, altri ancora si perdono. Esistono anche percorsi alternativi, come quello imboccato dal mio amico Charlie che, preso il coraggio a due mani, ha spiccato il volo verso la Nuova Zelanda. Attualmente raccoglie patate e ciliegie. Chiss se l lo chiameranno doctor, quel trasmigratore.

.I GIOVANI E IL LAVORO 1. LA TUA ATTUALE PROFESSIONE 38 A TEMPO PIENO 23 PART TIME 23 OCCASIONALE 16 SONO DISOCCUPATO
% % % %

6. CHE GIUDIZIO DAI DA 1 A 10 AL LIVELLO DI PREPARAMEDIA VOTO:

ZIONE CONSEGUITO ALLE SCUOLE SUPERIORI IN VISTA DI UN INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO?

RICHIEDE UN IMPEGNO:

5,8

7. E ALLUNIVERSIT? 7,1 MEDIA VOTO: 8. SARESTI DISPOSTO A:

2. CHE TIPO DI CONTRATTO HAI SOTTOSCRITTO? 50 A TEMPO INDETERMINATO 25 A TEMPO DETERMINATO 25 A PRESTAZIONE
% % %

LAVORARE DI SERA: S 70% - NO 30% LAVORARE DI NOTTE: S 47% - NO 53% LAVORARE NEI FINE SETTIMANA: S 68% - NO 32% FARE UN LAVORO CHE NON TI PIACE: S 65% - NO 35% IMPARARE UNA PROFESSIONE DA ZERO: S 83% - NO 17% TRASFERIRTI ALLESTERO: S 41% - NO 59% LAVORARE IN UN SETTORE DIVERSO DAL TUO INDIRIZZO DI STUDI: S 90% - NO 10% FARE PI COLLABORAZIONI E LAVORI OCCASIONALI: S 80% - NO 20% FARE UNO STAGE DI SEI MESI NON RETRIBUITO CON POSSIBILIT DI ASSUNZIONE: S 37,5% NO 62,5%

3. QUALI CANALI HAI UTILIZZATO O UTILIZZI 24 INTERNET 17 GIORNALI 13,5 AGENZIE 13,5 AUTO CANDIDATURA
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MAGGIORMENTE PER CERCARE LAVORO?

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CONOSCENZE E PASSAPAROLA

4. SECONDO TE QUALI FUNZIONANO MEGLIO? 50 CONOSCENZE E PASSAPAROLA 21 GIORNALI 11 AGENZIE 11 INTERNET 7 AUTO CANDIDATURA
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5. LA TUA ATTUALE SITUAZIONE RISPECCHIA LE 14 23 IN PIENO 27 ABBASTANZA


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ASPETTATIVE CHE AVEVI SUI BANCHI DI SCUOLA?

9. SCEGLI IL SETTORE IN CUI VORRESTI LAVORARE: 15 Turismo 15 Comunicazione/Editoria 14 Sociale 12 Commercio 9 Management/Imprenditoria 6 Ingegneria, architettura, arredamento 6 Impiegatizio 5 Spettacolo 4 Ristorazione 4 Tecnologia/Ecologia 10 Altro
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POCO

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% PER NIENTE

10. ATTUALMENTE LAVORI NEL SETTORE CHE PREDILIGI? 60 SI 40 NO


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I
Dorika Franchini, presidente e a. d. SpaceWork, Societ di selezione del personale, Via Pietro Marone, Brescia
di ALESSANDRA TONIZZO

NCHIESTA
Giovani

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METTETEVI IN GIOCO
personale , oggi, di vitale importanza: stress, demotivazione e contesti difficili sono chiari segnali della necessit di intervenire sui noccioli duri della struttura del comportamento manageriale, dalla gestione del tempo alla leadership. In percentuale, i nostri ricavi derivano al 60% dal primo settore e per il 40% dal secondo. Con quale stato danimo si rivolge a voi il personale in cerca della prima occupazione? Spesso si tratta di ragazzi laureati, di 25-28 anni, che fanno i difficili, palesano delle pretese a dir poco assurde in merito al primo lavoro, nonostante questo contesto di difficolt. Speravo che la crisi potesse quantomeno portare unapertura riguardo a nuovi sbocchi, possibilit diverse, invece Brescia non si mette in gioco. Chi disposto veramente a tutto, paradossalmente, il cinquantenne con famiglia in cassa integrazione, che porta qui tutta la sua disperazione. Esiste un sistema familiare che, tutelando troppo i ragazzi, li fa crescere molto viziati, carichi di gadget di ultima generazione, sicuri di poter cadere sempre sul morbido. Esiste, nei vari settori occupazionali, un gap tra domanda e offerta per aspettative, competenze e requisiti? Sicuramente la competenza linguistica un grosso gap che sta tra domanda e offerta, una carenza notevole soprattutto al Nord Italia. I contesti internazionali sono fondamentali, tanto pi che le aziende, ormai, producono per la maggior parte allestero: ruoli non solo commerciali, ma anche tecnici, hanno la necessit di conoscere molto bene almeno linglese. Quanti diplomati e laureati riescono,

BRESCIANI

perativi nellambito delle risorse umane dal 2000, a quale eziologia di candidati avete assistito? Il grosso cambiamento ha riguardato laffinamento graduale di esperienza e competenza del personale: siamo partiti da un profilo basso fino ad arrivare allideale del middle management, strutturando come zoccolo duro quei lavoratori con retribuzione annua lorda che si aggira attorno ai 50-60 mila euro. Una stima riguardo al target che vi consulta. I giovani che si rivolgono a noi vogliono inserirsi nel contesto professionale in maniera definitiva. Sono persone con un profilo medio-alto che, generalmente, hanno gi maturato una loro professionalit presso unazienda e desiderano ricollocarsi, oppure neolaureati in cerca di una prima occupazione, sempre nellottica di una struttura desiderosa di investire su di loro con progettualit. Ricerca e selezione da un lato, formazione e sviluppo organizzativo dallaltro: quali di questi due settori ha maggior rilievo allinterno di SpaceWork? Il nostro core business rimane la ricerca e la selezione del personale anche se, negli ultimi anni, cresciuto in proporzione il settore formazione e consulenza, dato significativo in un momento di crisi. Infatti, investire sulla tenuta dei lavoratori rimasti in azienda dopo una riduzione del

Dorika Franchini.

in media, a trovare lavoro nel loro settore di studio? Non esiste un problema di domanda e offerta, di un surplus di candidati in determinati settori, ma quasi sempre una faccenda di competenza, motivazione e umilt. Certo, lingegneria meccanica oggi uno dei settori pi trainanti, ma anche chi laureato in giurisprudenza potrebbe muovere i suoi passi, se non esigesse di venire immediatamente inserito nellarea legale di unazienda. Limpressione che i ragazzi, specialmente i laureati, arrivino freschi di studio, bisognosi desperienza ma refrattari poi, a conti fatti, a fare la cosiddetta gavetta: devono capire che la laurea, oramai, di default, un trampolino e non un arrivo.
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NCHIESTA
Giovani

SIATE MENO ESIGENTI


Brunella Mammi, account commerciale Articolo 1, Agenzia per il lavoro Piazza Cesare Battisti, Brescia.
di ALESSANDRA CASCIO

E PI COLLABORATIVI
quando non comprendono la lingua italiana (per questo abbiamo organizzato corsi di formazione di lingua); numerosi poi, i candidati che provengono dal Sud Italia e che sperano di trovare un lavoro pi stabile sia dal punto di vista contrattuale che da quello retributivo. Quali sono i settori che assorbono il maggior numero di lavoratori? Direi la grande distribuzione (ipermercati, supermercati, ecc.), che negli ultimi anni si maggiormente strutturata, e il settore medico/sanitario: entrambi ricercano sempre personale anche per far fronte ad assenze non programmate. Il pi ritroso in questo momento il comparto metalmeccanico; le aziende di questo settore, per via della crisi, tendono a far crescere il personale gi integrato e a ricercare figure specializzate. A tal riguardo consiglio di aderire con entusiasmo ai corsi di formazione proposti dai vari enti. Lofferta di lavoro a Brescia proporzionale alle richieste? Assolutamente no, in questo momento le richieste sono di gran lunga superiori. Questa una conseguenza legata alla crisi, ai licenziamenti e alla Cassa Integrazione. Fino a due anni fa, invece, la tendenza era opposta, chiudere una ricerca era pi complicato, cerano meno profili disponibili e meno disoccupati. Quali consigli si sente di dare ai giovani in cerca di una prima occupazione? Di non scoraggiarsi di fronte a questo periodo di crisi e di mantenere alto il grado di motivazione, che valutato positivamente in fase di colloquio. Consiglierei di migliorare il modo in cui ci si presenta ai colloqui di lavoro, curando laspetto fisico e il modo di dialogare. Bisogna dimostrare determinazione, disponibilit, seriet e collaborazione. Essere meno esigenti, almeno inizialmente, dal punto di vista retributivo e accettare la tipologia di lavoro che viene proposta, dato che anche un contratto a tempo determinato pu essere unopportunit per imparare e potersi spendere meglio in futuro. Quanti diplomati e laureati, in media, riescono a trovare lavoro nel loro settore di studio? In questo momento difficile rilevare questo dato visto il periodo, ma dai curriculum che riceviamo direi pi diplomati che laureati. Sicuramente trova pi facilmente occupazione chi si diplomato in materie tecniche o ragioneria, mentre per quanto riguarda i laureati sono pi richiesti quelli in ingegneria, scienze infermieristiche e lingue straniere: in particolare sono molto ricercati i commerciali settore estero con conoscenza del tedesco e russo.
Brunella Mammi.

om cambiato il mondo del lavoro negli ultimi anni? Il lavoro a Brescia si professionalizzato, non sono pi richieste dalle aziende figure generiche, ma specializzate. I lavoratori, invece, sono diventati meno flessibili e meno disposti a mettersi in gioco. Oggi il mercato richiede pi settorialit e maggior flessibilit a livello contrattualistico. La disponibilit oraria, poi, diventata un requisito fondamentale. Quale target si rivolge alla vostra agenzia? Di tutti i tipi. Meno i laureati, perch spesso riescono autonomamente a trovare unoccupazione per via della professionalit gi acquisita; moltissimi gli extracomunitari, anche se abbiamo notevoli difficolt ad inserirli

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NCHIESTA
I Giovani

LATTEGGIAMENTO GIUSTO?
Cinzia Guaitolini, Responsabile commerciale Openjob, Filiale di Manerbio.

CURIOSO E UMILE
ra non riconoscono la strategicit del proprio capitale umano. Lofferta di lavoro a Brescia proporzionale alle richieste? Quali sono state le tendenze occupazionali alla fine dellanno scorso? Lofferta di lavoro sempre stata elevata, nonostante il 2009 sia stato un anno critico. Lincremento degli ammortizzatori sociali a sostegno delle aziende ha rallentato lincontro tra domanda ed offerta. Nellultimo trimestre 2009, invece, sono incrementate le richieste di figure quali tecnici Cinzia Guaitolini. chimico-alimentari, export manager, esperti contabili e del controlproprie competenze effettivamente lo di gestione. Si ha la percezione che le aziende si stiano spendibili, rivolgendosi al mondo del preparando ad affrontare in modo pi lavoro con un atteggiamento curioso e strutturato la ripresa economica, con- allo stesso tempo umile. solidando gli organici nelle aree strate- Quanti diplomati e laureati, in megiche, di coordinamento e di controllo dia, riescono a trovare lavoro nel loro settore di studio? dellazienda. Quali consigli si sente di dare ai gio- Difficile fare delle statistiche, ma crevani in cerca di una prima occupazio- do che siano favoriti tutti quei profili tecnici, sia diplomati sia laureati, che ne? Si ha la netta impressione che ci sia trovano immediata collocazione. La uno scollamento tra quanto i giovani presenza di una rete che spesso collega desiderano e ci che effettivamente il le scuole con le aziende locali, rende pi mercato richiede. Ai giovani pertanto agevole lincontro tra domanda e offerconsiglierei di fare un bilancio delle ta.

di ALESSANDRA CASCIO

lavoratori? Opero dal 2002 e la maggior parte delle ricerche riguardava il reperimento di personale senza particolari competenze per produzioni di massa. Oggi il focus si spostato su competenze e conoscenze tecnologico professionali. I lavoratori credo debbano prendere coscienza che il buon andamento dellazienda dipende fortemente anche dal loro operato e dalla loro preparazione. Quale target di aspiranti lavoratori si rivolge principalmente alla vostra agenzia? Personale generico, maschile e femminile con prevalenza di stranieri, destinato al settore manifatturiero in genere (40%); donne alla ricerca di prima occupazione post diploma (10-15%); laureati, soprattutto in materie umanistiche (25%); professionisti (10%). Qual il settore che assorbe il maggior numero di lavoratori? Chi pi ritroso ad investire in capitale umano? Il settore metalmeccanico quello che assorbe il maggior numero di lavoratori. Le professionalit richieste sono destinate alle attivit produttive, quali programmatori su centri di lavoro CNC o saldatori altamente specializzati. I pi scettici, invece, sono coloro che ancoMESI 12APRILE 2010

om cambiato a Brescia il mondo del lavoro negli ultimi anni? Cosa si devono aspettare oggi i

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Pelo e
di IMMANU

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IL PASTICCIACCIO BRUTTO DELLARTICOLO 18


Che larticolo 18 fosse da riformare non c dubbio alcuno. Che si sia fatto un pasticciaccio brutto altrettanto certo, e le conseguenze non saranno di poco conto. Zitto zitto, quatto quatto, il parlamento ha approvato una legge che cancella di fatto larticolo 18 dello statuto dei lavoratori, che stabilisce la reintegra del lavoratore in caso di licenziamento illegittimo. Su questo tema ci sono stati lustri di guerre politiche e giudiziarie, legioni di sindacalisti hanno costruito le loro fortune, presidenti coraggiosi di Confindustria ci hanno lasciato metaforicamente le penne. da riformare larticolo 18, certamente, ma non cos, perch la gente non stupida e le cose le capisce. Zitto zitto e quatto quatto, il parlamento ha stabilito che lart. 18 resta l, ma viene affiancato dalla possibilit dellarbitrato, con laccordo del datore di lavoro e dei lavoratori. Chi riesce ad immaginare che il lavoratore abbia la forza per dire di no allassunzione con patto di arbitrato, magari dopo anni e anni di inutile ricerca di un lavoro? In un paese come lItalia, in cui le dimissioni in bianco non erano rare fino a qualche anno fa? Ma non basta. Qualche giorno dopo, davanti alle reazioni, Ministero e Sindacati si sono affrettati ad integrare la legge con un avviso comune che esclude il licenziamento dallambito dellarbitrato. Ci si poteva pensare prima, vero? Il pensarci dopo ha il sapore acre del rimedio, dopo che il topo stato colto col cacio in bocca. E dove era la Cgil, nei due anni in cui il provvedimento maturato, a cosa pensava, prima di scoprire il pasticcio a cose ormai fatte? Per non parlare di Cisl ed Uil, che col cacio in bocca sono corse a firmare lavviso comune,

davanti alla rivolta montante. Larticolo 18 va riformato, e presto. Non mai stato una grande trovata, si prestato ad innumerevoli strumentalizzazioni e ricatti. Oggi, in uneconomia internazionalizzata e competitiva, un cappio al collo. Ma va cancellato secondo le regole di buona fede, con chiare assunzioni di responsabilit di imprenditori e sindacati, con scelte palesi, coraggiose, moderne, esplicite, degne di un paese di diritto, che vuole e deve restare tra i grandi del mondo, senza giochi delle tre carte, senza compari.

ARTIGIANI E COMMERCIANTI: UNITI SI VINCE


Si parlata una lingua nuova a Brescia, tra artigiani e commercianti, sotto lo stimolo di un Oscar Giannino in grande spolvero. In una provincia in cui lindividualismo quasi una religione si finalmente discusso di convergenza di idee, di unitariet di comportamenti, di concertazione delle azioni, perfino di unitariet della rappresentanza. Si trattato di una prima in assoluto, ed stata perfino sorprendente la naturalezza con cui i piccoli imprenditori hanno saputo parlare da grandi, con lo sguardo oltre il cortile, con una visione pi ampia, pi globale. Il Convegno del 27 febbraio alla Camera di Commercio di Brescia stata una ventata di novit. Se sono rose si vedr, ma intanto positivo che, in una terra in cui si preferisce soccombere da soli, sia spuntato il seme della convergenza, che pu costituire la forza nuova di un futuro non lontano.

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LA LUCCHINI TUTTA RUSSA


triste, ma la verit tutta l, da leggere nella sua nuda freddezza: la Lucchini interamente passata in mano ai russi, gi soci di maggioranza, ormai da qualche anno. Succede, e in una certa misura anche normale, nella societ economica, in cui ogni giorno passano di mano aziende e patrimoni. In casa nostra, tuttavia, assume un sapore diverso, particolare, perch Luigi Lucchini non era pi soltanto un imprenditore di successo, era diventato lorgoglio dei bresciani, era il simbolo del successo, di ci che si pu diventare scendendo a valle da Casto, con la forza dellintuizione, con il coraggio delle idee, con limmediatezza dellazione. Da Casto alla presidenza dellAIB e poi allo scranno pi alto di Confindustria, chiamato dalla parte storicamente pi illustre dellindustria italiana. Oggi la Lucchini assume ancora il ruolo di simbolo, a Brescia, ma di un simbolo amaro, di quello che cera e che si va perdendo, cio della cultura del fare, con coraggio, senza compiacenze, senza collateralismi, senza orpelli. A Brescia rimangono ancora imprenditori di prima grandezza, ma il loro numero sempre minore, c la rarefazione delle grandi famiglie e i nuovi campioni sono sempre pi rari. Mentre si presentava in AIB il libro su Lucchini, davanti ad una platea (perplessa almeno per linfelice coincidenza) che in altri tempi sarebbe stata straripante, era inevitabile pensare alla Brescia che verr, alla brescianit che si illanguidisce, al mondo delle parole che subentra a quello dei fatti, quando non si sa pi osare, quando alla voglia di leadership subentra la mediocrit, la cultura tranquilla e

pavida del quotidiano. Ma andiamo avanti, restiamo in attesa dei nuovi campioni di casa, e intanto guardiamo ai russi.

GIUNTA E CARTE DI CREDITO

C chi grida allo scandalo per luso delle carte di credito comunali da parte di alcuni assessori del Comune di Brescia. Niente polveroni, per, che non servono a nessuno, tantomeno ai cittadini. Si abbia il buonsenso e la correttezza di guardare dentro alle cose con rapidit, efficienza e correttezza, perch bisogna distinguere in fretta il grano dal loglio. Chi ha sbagliato paghi, presto e pesantemente, com giusto anche per somme esigue. Ma se in pranzi di lavoro i nostri amministratori fossero ospiti e le carte di credito che pagano i conti fossero degli imprenditori commensali, cosa penseremmo? In questa situazio-

ne, se la situazione dovesse essere questa, lassessore che usa la carta di credito aziendale rappresenterebbe un esempio positivo, da

non strumentalizzare sullaltare di una politica di livello progressivamente tendente sempre pi verso il basso.
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ulla scia di una leggerezza introspettiva che spesso ci contraddistingue, e che mai nulla toglie a deduzioniconcrete,tredonnepartonoinsiemeperunviaggio nellentroterrafemmineo,iniziandodallazonapiludica dis:quellaesteriore,estetica.Perchnonsioriginaforsetutto dallimmaginecheabbiamodinoiedelmondochecicirconda?Allora,inquestaprimatappa,chiediamoaquellospecchiocheciriflette dirivelarciqualcosainpisulluniversodensocheabitiamo,misteriosoanoistesse.

Parecheildonodellafavellasiastatodatoinprimisanoidonneperpotere ciarlare imperterrite.Maquandoabbiamocercatodisnocciolarelaverit dalchiacchiericcio,affinandoleorecchieeacuendoisensipercaptarequel wwwchetantocinteressa,siamorimasteconlemanicolmediganga.Dove sonofinitiinostribeneamatidiamanti?Larisposta,ahinoi,stanelladifficolt di parlarsi davverocheparalizzalenostreconfidenzereciproche,sulle qualisiabbattonolecortineimpenetrabilidelladiffidenzaedelluogocomune. Anchetraamiche,noidonne,reginedellacompetizione pi spietata,spesso inorridiamoalpensierodirivelareinostriassinellamanicaesvelarepersonalifallimenti.Viaggiamoleggere,conunavaligia provvistadikleenexecipriacompatta,tenendoci dentroleancorepipesanti.Dovepossiamoandare tantomalequipaggiate,inquesto2010desideroso dirivedercicos,giovanicerbiattespaventatedalle foltecigliaelabbratumide?
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OSTUME E SOCIET

Non esistono donne brutte o grasse, solo donne pigre,leggiamo,equestomodernomantra ciattira,pidiunapreghiera,inquelluogoin cui,scopriamo,lenostrecorazzesinfrangono,le palizzatecedono:iltempiodellestetista.qui che,spogliandoci,insiemeallaritenzioneidricae aipelisuperfluifacciamoemergeresprazzidiriflessionilucideadentistretti.Qui,cimettiamoal riparodallasuddettapigriziatantotemutae,nel silenziodicabinesulfuree,lafrenesiadeinostri falsiidoliinseguiticontenaciamaniacalesisfalda inunatristezzamaterna,nelriconoscimento dellecicatricidelcorpocheciricordanochirealmentesiamo.Stesesulettiniovattatieriscaldati, proviamotenerezzaperinostridifettie,per qualcheminuto,ciilluminiamodavantiarotonditecedimenti,rilassatenelcalaretutteinsieme lamascheradiuninsostenibileperfezione.

Iconsiglidichimuovemaniesperte citraghettanoaltrove,arecuperare quellancoracalatacosafondo,per dragareunsilenziotroppospessocamuffato,riempitodiniente.Comprendiamochelenostreimperfezionisono dovutearottureinteriori,chesenonci ascoltiamolanostrapellesingrigisce, ilventresifateso,laschienaduole e,perunattimo,ciripromettiamoche saremo diverse,chenonabbiamo nulladanascondere,chepossiamo esserenoistesse,atuttotondo,anche fuoridal.Cerchiamodicapirelanaturadiquesta paura primordiale che ciportiamoappresso,chelisciamoa furiadipeelingebagnivitaminici,che nonostantetuttorestalaguardarci fisso:unodopolaltroesconoirancori cheportanoabbuffate,lenevrosiche stroncanomanicure,letensioniche fannoimploderecapillari.Poi,sulpi bello,lincantesimosvanisce,oradi infilarsiijeans,dicalzareglistivali, rimontarelarmatura.Eravamoadue passidanoi,dalnoccioloduro.Unbaffo dirossetto,unassestataaicapelli,e siamoancoradavantiallostessospecchio,percontrollarechetuttosiaalsuo posto,primadischiudercinuovamente almondo.

Inostriocchivedonosoloquellochenoidecidiamodivedere.Lo specchio imparziale,inclementemaveritiero,uncaleidoscopiodentrocuipregiedifettisicombinanoperformare limmaginecheabbiamodinoistesseelimmaginecheappareaglialtri.Enoi,cheaquesto specchiochiediamoconferme,lamaggiorpartedellevoltenonriceviamoaltrochesmentite,e acentoimperfezionicheabbiamogimemorizzatoneaggiungiamoaltremille.Comincialinevitabilemaratonadeidubbiedelleincertezze,delleipotetichecongetture fisiche:sefossiun popialta,seavessilelabbraunpopicarnose,sesolofossiunpopimagra.

Capelli,occhi,orecchie,naso,bocca,seno,fianchi,pancia,gambeeperchno, anchemaniepiedi,vengonomodellati,tagliuzzaticonunbisturi mentale oppuresiliconati,asecondadellumore,dellenecessitimmaginarie,dellemode passeggerechepropongonomodellidaseguireepersinolericetteperraggiungerli:ladietadelminestrone,peraverelapanciapiattacomeunatavoladasurf, letisanesostitutivedeipastipereliminarelacellulite,psicoterapiaperautoconvincersicheilcioccolatoveleno.Esequestimodelliciimpongonounataglia 38,truccoimpeccabile,capellisempreacconciatieunghieperfettamentecurate, potetetranquillamentecapireperqualemotivonoidonnecirinchiudiamo unora al giorno in bagno,passiamoinmediadue ore a settimana in palestra ecirintaniamotre ore dalla parrucchiera e dallestetista quandoproprionon nepossiamopidiprendercicuradinoistessedasole.
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Laveritchecifacciamocondizionare dallospecchiopidiquantovorremmo:ci avviciniamotremantialuiognimattina,ma nesiamoancheincuriosite;lodegradiamoe ironizziamoanchesuquelledonnechefanno delsorridereallospecchiolalororeligione postmoderna,mapoiandiamoinvisibiliose unestraneaguardaammiratainostricapelli splendentidilacca.Edoltreaglispecchiche custodiamonellaprivacydellanostracameradalettoodelbagnonecollezioniamoanchealtri:eccoallorachecivediamoriflessein altredonneincontrateperstrada,lescrutiamoeanalizziamo,memorizziamoipipiccoli dettaglidacopiareescattiamo istantanee dei difettichetendiamopoiinconsciamente adingigantireperguarirealmenoinpartela nostraautostima(certo,saranchealta,ma guardachefianchilarghi).

OSTUME E SOCIET

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Specchideformanti,checicostringonoadesseresempre insoddisfatte di noi stesseesemprediffidentineiconfrontidellealtre.Iltrucco(questavoltamagico,noncosmetico) perusciredaquestomeccanismoautodistruttivoaffidare lapropriaimmagineadunospecchiochenonaltericiche deveriflettere:unamica,checonoscalaspettoesteriore maanche lanimachequestocontiene;chequandovisiete compratelennesimopaiodiscarpenuoveperinnalzarela vostraautostimadiunadecinadicentimetrividicastai benissimo,maattentaanoncambiaretroppodentroperchvai benissimo cos come sei.

Cisiamo, primavera,eassiemeapiante,fiori egermoglisbocciaanchelanecessitdiscoprirsieliberareilnostrocorpo,conconseguente statodipanicoeansianervosa.Laprovadavantiallospecchioimpietosa,losempre,ma dopouninvernodipigriziaegozzoviglicilascia ancorapispiazzate.La pelle grigiastraespenta,qualcherotolinoditropposuifianchi,buchini dicelluliteinpostidoveprimanoncerano Ognivoltacheciscrutiamoscopriamodifetti eimperfezioninuove,ecimalediciamoperessercilasciateandarecos,anchesecieravamo ripromesse:Quest anno non ci casco, inizio la palestra subito dopo Natale e massaggi ogni mese!.Manoncilasciamoscoraggiaretroppo, cileghiamoicapelliecorriamoacomprarciun belvestitonuovo,lacuramigliorepersollevarci ilmoraleesentirciunpococcolate,nonvediamoloradifarlovedereallenostreamiche sperandocheanchelorocipossanorincuorare unpo.

Noncnientedimegliodiuncomplimentosincero femminilepersentirsidavveromeglio,perchsiamo proprionoidonneigiudicipiseveridinoistesse.Ci osserviamoconsguardo criticoescientifico,tastiamoognimillimetrodellanostrapelleallaricerca diogniminimaimperfezione,ciscervelliamoogni mattinapertrovareilmigliorabbinamentovestitoscarpe-trucco-borsapossibile.Alcuni(soprattuttogli appartenentialsessoopposto)pensanosianomanie esintomidisuperficialit:inrealtnonsolouna questionediscarpeetrucchi.Ognivoltachecivestiamoeciguardiamoallospecchiopensiamoallimmaginedinoichevogliamodarealmondoevorremmo chefossesemprelamigliorepossibile.Ognivoltache andiamodallestetistaochecompriamoqualcheabito oaccessoriodentrodinoichiaroenitidocomeuna fotografiailrisultatochevogliamoottenere.Risultato che,ovviamente,nonmaiquellosperato,maquanto menocisentiamomeglioperaverciprovato!

Fieredinoistesse,ciconcediamocosdiosservareecriticareunpoanche lealtredonnechecicircondano,quasifosseilgiocodeTrova i dieci errori di questimmagine,guardandolepassaredavantianoi comefossimoigiudicidiunagara,pronteasventolarele palettedeivoti:senzainvidiaocattiveria,unpaiodiminutidiquestapraticaalgiornoriportalanostraautostimaa livelliaccettabiliepossiamofinalmenteconcedercidisorrideredellenostredebolezze.Provare per credere!
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DOMANDE
FRANCESCA. 29 anni, libera professionista
1.DireiInesSastreePenelopeCruz,bellezzemediterraneeenaturali.Luomo,invece,devesserevirile,sanoe senzatempo,unpogentlemaneunpocanaglia:Daniel Craigsututti. 2.Circaunoraalgiorno.Lespeseriguardanoestetica (manicure,pedicure,ceretta)eacquistodicosmeticie prodottiperilcorpo(50/100circaalmese). 3.Noncercoparticolariconferme,maicomplimentidiun uomosonosolitamentepisincerioltrechegraditi:un pizzicodivanitcsempre! 4.Seavessipitempopuntereisenzaltrosulbenessere, inognicasolacuradelcorpointuttelesueforme.Illook importantesoprattuttosepersonaleeconfortevole,per tuttiigiorni.

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1. quali sono i tuoi prototipi di bellezza maschile e femminile? 2. quanto investi, in tempo e denaro, alla cura di te stessa? 3. in merito al tuo aspetto, cerchi pi conferme maschili o femminili (perch)? 4. tra queste opzioni, quale rappresenta la tua priorit? a) seguire il look di tendenza (abbigliamento &co) b) puntare sul benessere (palestra, cure termali...) c) essere originale

VALENTINA. 26 anni, neolaureata


1.Nonseguodeiprototipi:sianegliuominichenelledonneapprezzo larmoniadelleproporzionielaregolaritdeilineamenti. 2.Dedicoallacuradimestessacircaunoraalgiorno.Nonspendo tantoperlecureestetiche,pinelvestiario(circa500euroognidue mesi). 3.Miaffidomaggiormenteallopinionefemminile:holimpressione chegliuomini,pichedareunparereequilibratosullagradevolezza dellaspetto,tendanoadaffidarsiadeglistereotipieadapprezzare unacertaappariscenzachenonho,nmipiacerebbeavere. 4.Direipuntaresulbenessere.Vivaleterme!

LOREDANA. 23 anni, operaia ALESSANDRA. 26 anni, dottoranda di ricerca


1.Mipiaccionoifisicitoniciesportivi,sodi.Inunadonnaguardo moltoicapelli,chedevonoesserefoltiecurati.Mipiaccionogliuominialtieunpomuscolosi. 2.Investopoco,permancanzaditempoedidenaro.Pernonrinuncioaqualcheappuntamentodallestetista. 3.Cercosempreconfermefemminili,tranoicpisincerit. 4.Lacuradelcorpoeilbenesserefisicosonofondamentali,aseguire laspettogenerale,chedeveesserearmonico. 1.Ladonnadeveesseremagra,nonnecessariamente alta,abbastanzaformosa,mipiaccionolemanieilviso curati.Negliuominiguardosubitoidenti,devonoessere perfetti,nontroppomagro,mipiaceunpodipancetta! 2.Spendomoltotempoedenaro,siaperacquistarevestitiedaccessorichenellecuredibellezza.Ognisettimana dedicoalcuneoreperparrucchiere,puliziadelvisoeper curaremanieunghie. 3.Cercosempreconfermefemminili,specialmentetra leamiche,lopinionediunadonnapermeincidedipi perchmipossofidare. 4.Alprimopostolaspettogenerale,chedevesempre esserecuratonelsuoinsieme.Nonmiinteressainvece essereoriginaleatuttiicosti.

DEBORAH. 28 anni, traduttrice


1.Nonmipiaccionoledonnetroppomagre,masnelle,tonicheeslanciate,nontroppospigolose.Luomomipiace sportivo,colfisicoscolpito,altoemoro. 2.Impiegopocotempoperlecuredelcorpoperchnon neho!Inoltremitruccopoco.Pichealtrospendoperil vestiario. 3.Cercoconfermefemminili,sipossonocondividereproblemiedubbi,cpicomplicit.Leopinionidegliuomini avoltesonotroppodiretteebrutali! 4.Alprimopostoillookeloriginalit,nonbisognamai esserebanali!

ELENA. 24 anni, studentessa universitaria


1.Mipiacelabellezzasana,tonica,intuttelesue sfumature.PrototipofemminilepotrebbeessereGiselle Bndchen,mentrepergliuominipreferiscoquelliveri, normali,chesipossonoincontraretuttiigiorni. 2.Cercodiritagliareunoraalgiornoperme.Spendoin media50almesetracureesteticheeguardaroba. 3.Sonoabbastanzascetticaintuttiedueicasi:miaffido allasensazionedibenessereinteriorecheprovopersonalmente. 4.Primadituttovieneilbenessere,poiloriginalit.

ANNA. 26 anni, consulente marketing


1.Unadonnadovrebbeesseretonicaemagra,masoprattuttoavere unbelviso.Mipiaccionogliuominimagrienontroppobassi. 2.Direipoco,siapermancanzaditempochedidenaropurtroppo! 3.Direipoco,siapermancanzaditempochedidenaropurtroppo! 4.Primavieneilbenesserefisico,poiloriginaliteinfineillook.

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Dir. San. Dr. Enrico Filippini


DIETOLOGIA - MEDICINA ESTETICA - ANDROLOGIA

ANDROLOGIA
Doppler del pene, piccoli interventi e terapie rivitalizzanti Incurvamento penieno, nuove frontiere terapeutiche Visite per allungamento e ingrossamento del pene Disfunzioni della sessualit

Dr. Davide Tonini


CHIRURGIA PLASTICA ED ESTETICA - LASERTERAPIA

Dr. Michele Tonini


PATOLOGIE VASCOLARI - ANDROLOGIA

T E S T AVA N Z AT I
Test intolleranze alimentari-stress ossidativi rischio cardiovascolare Telecardiometria

MEDICINA ESTETICA CORPO


Trattamenti cellulite con veicolazione trans-dermica, laser-lisi termage e mesoterapia omeopatica e controllo alimentare Test intolleranze alimentari-stress ossidativi rischio cardiovascolare Infiltrazioni per lo scioglimento di adiposit localizzate Trattamento capillari con laserterapia o sclerosanti Laser depilazione corpo

LASERTERAPIA
Trattamento capillari con laser o mousse Laser depilazione corpo Laser trattamento couperose - macchie - angioma Radiofrequenza termage Laserterapia anticellulite

V I S O / M A N I / D E C O LT
Diagnostica morfologica Rivitalizzazione con vitamine ialuronico con aminoacidi Pulizia viso con peeling chimici e meccanici Trattamenti multi-rivitalizzation con veicolazione e botomask Trattamenti ad effetto immediato con fillers non permanenti Laser trattamento couperose - macchie - angioma Tattoo semipermanenti Radiofrequenza termage

DIETOLOGIA
Diagnostica morfologica Diete personalizzate - Terapie mediche di supporto di ultima generazione Test di intolleranza Tecniche di supporto comportamentale Dimagrimenti localizzati Galenica personalizzata

FLEBOLOGIA
Trattamento capillari con laser o mousse Diagnostica doppler e visita vene Trattamento vene varicose, ulcere, linfedemi e mesoterapia Piccoli interventi chirurgici ambulatori in anestesia locale

VISITE MEDICHE PER


Protesi seno e correzioni Chirurgia delle calvizie Lipoaspirazione pneumatica Addominoplastica Minilifting viso Correzione naso e orecchie a sventola Allungamento e ingrossamento del pene Blefaroplastica (occhi) Piccoli interventi chirurgici ambulatoriali in anestesia locale

ENDOCRINOLOGIA
Disturbi legati alla menopausa Irsutismo - trattamento acne e alopecia Disfunzioni della tiroide Obesit

Via S.Francesco dAssisi, 3 (piano terra) - 25122 Brescia - Tel. 030.28.07.547 www.studiomedicofilippini.it - studiofilippini@yahoo.it
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AMBULATORIO CHIRURGICO - PICCOLA CHIRURGIA AUT. ASL N.19/05

R
di FRANCESCO RASTRELLI

UBRICA

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GENTILE FARMACISTA... IL FARMACISTARISPONDE


D // Gentile Farmacista, mi saprebbe spiegare la differenza fra i diversi tipi di deodorante? Grazie, Antonella. R // Cara Antonella, la zona in cui agiscono i deodoranti quella pi fertile per lo sviluppo incontrollato dei batteri e in commercio esistono diverse tipologie di prodotti: - antitraspiranti ed astringenti: in grado di ridurre la traspirazione e le secrezioni tissutali; - antimicrobici: nei quali vi sono sostanze presenti allo scopo di modificare la flora cutanea; - antienzimatici e antiossidanti: aventi sostanze in grado di ingannare gli enzimi batterici sostituendosi al loro posto, interromendo, quindi, la sequenza nella formazione degli odori; - adsorbenti e coprenti: non agiscono sui microrganismi e non influiscono sulla secrezione del sudore, bens catturano, attraverso un processo di captazione chimico-fisica, gli odori volatili. Chiedi consiglio al tuo farmacista per lacquisto di un prodotto adatto al tuo tipo di pelle. D // Gentile farmacista, notati i primi inestetismi, le chiederei se possibile risolvere attraverso una terapia farmacologica le patologie venose. Grazia. R // Cara Grazia, in casi di patologie venose senza dubbio necessario rivolgersi ad un angiologo, al fine di escludere che esse siano sottese da malattie daltra natura. Rispondendo alla sua domanda, nellapproccio terapeutico conservativo si sfruttano le calze elasto-compressive, alcuni farmaci e la riabilitazione vascolare. Le calze sono utili a chi trascorre molte ore in piedi e se la sintomatologia migliora si tratta di un indicatore del buon esito di uneventuale successiva terapia chirurgica. I farmaci utilizzati sono soprattutto flebo tonici, che aumentano la tonicit vasale agendo sulla tensione della muscolatura liscia, e i flebotrofici che agiscono sul tono vasale, controllano i
Mandalatuadomandaa: francesco.rastrelli@dodicimesi.com
Presidente dellOrdine dei Farmacisti della Provincia di Brescia

volumi plasmatici, linfatici ed extracellulari, normalizzano la permeabilit capillare, stimolano lattivit fibrinolitica, contrastano lincremento di fibrinogeno plasmatici e le anomalie della funzione leucocitaria, controllano dolore e superinfezioni. Molti di questi medicinali sono di derivazione naturale e senza obbligo di prescrizione. Infine, la riabilitazione vascolare , invece, un massaggio linfodrenante eseguito da personale specializzato o con un macchinario appositamente progettato. Parlane con il tuo medico e il tuo farmacista. D // Gentile Farmacista, in questo periodo, causa burrascose vicissitudini, mi sento spossata, sola, avvilita. Mi consiglia qualche rimedio naturale? Sofia R // Cara Sofia, in una combinazione per gli stati di tristezza e solitudine si dovrebbero, prima di tutto, considerare tre rimedi floreali: - Wild Rose serve per combattere gli stati di rassegnazione e dona, come qualit principale, la voglia di vivere, aiutando quindi a ritrovare la motivazione nel proprio quotidiano; - Sweet Chestnut lavora invece sulla componente della disperazione, cio sullo stato danimo in cui non si riesce ad accettare qualcosa che spesso invece inevitabile. Dona quindi la capacit di accettazione della realt; - Gorse combatte la sensazione di impotenza, dando una nuova luce di speranza. Questi rappresentano tre possibili modi di affrontare la tristezza, i primi due sono spesso alternativi fra loro (si rassegnati o disperati) ma a volte i due stadi si alternano e quindi conviene prenderli entrambi, mentre il terzo combinabile con gli altri due. Chiedi consiglio al tuo farmacista circa i rimedi naturali presenti in farmacia. diversi tipi di bende e calze elastiche terapeutiche, la cui scelta va operata da uno specialista sulla base dellentit e tipologia del problema da trattare.

PILLOLA

QUALCHE

La prescrizione di calzature e planta ri ortopedici riconosciuta ai fin i del rimborso da parte del Servizi sanitario naziona o le solo nel caso di malformazioni di patologico, seco tipo ndo i criteri spec ifici stabiliti dalle Asl; la prescrizio singole ne deve essere ef fettuata da parte medico specialist del a ed essere basa ta sulle misurazio grado di piattism ni del o o cavismo del piede ottenute co appositi strumen n ti detti pedoscop i.

SSN E RIMBORS

a sanitario idio del Sistem rmaci, a pres DNA: nasce sazione di fa uare test del Dalla dispen ilit di effett cea, una delle n possib il centro Pana nazionale co a dazione il rte di Roma, alle po immediatezz a Ciampino, recepire con e in Italia a /2009. prime struttur dalla legge 69 to introdotto cambiamen

A NELLA TEST DEL DN EL FUTURO CIA D FARMA

OMEOPATIA, +65% IN 15 ANNI, PIACE AL 15%ITALIANI


Negli ultimi 15 anni lincremento dei pazienti omeopatici stato del 65%; attualmente sono circa 9 milioni, in sostanza il 15% della popolazione, ad affidarsi alle cure omeopatiche. In termini di fatturato, il mercato dei prodotti omeopatici vale in Italia 165.914 milioni di euro circa.
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VENTI

BRESCIA CHIAMA,
IL GIRO RISPONDE
97 corridori, 34 Nazioni, 22 squadre. 250 milioni di spettatori, 142 Paesi collegati. 27 e 28 maggio: annotatevi questi numeri. E queste date. La Corsa in Rosa arriva e riparte da Brescia, in una due giorni che si preannuncia avvincente e permetter alla citt di vivere un grande spettacolo con tantissime iniziative collaterali. Evento sportivo e insieme kermesse popolare: Il ciclismo, si sa, uno tra gli sport da sempre pi amati dai bresciani, e il Giro, massima espressine dellitalico pedale, torna in citt dopo unassenza durata quattro lunghi anni. Arrivo e partenza si diceva: ma non due tappe collaterali, bens appuntamenti cruciali, ultime decisive pedalate per gli atleti che si giocheranno la maglia rosa 2010.
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Presentate le due tappe della corsa internazionale che tra poco pi di un mese renderanno la Leonessa protagonista della kermesse ciclistica pi importante del Bel Paese.

di SALVATORE SCANDURRA

Andando nel dettaglio del programma, la 18esima tappa, in programma gioved 27, vedr i corridori partire da Levico Terme, nel Trentino, affrontare tutto lalto Garda e la gardesana con annesse le sue insidiose gallerie per poi proseguire da Sal a Prevalle e arrivare in citt dove stato disegnato un circuito cittadino altamente spettacolare con arrivo in via XX Settembre allaltezza di piazzale Cremona, passando da Viale Venezia, via Spalto San Marco, via Mazzini, Porta Trento e via F.lli Ugoni. Una tappa per velocisti, ma solo in teoria, e definita nervosa: 151 km densi di trabocchetti e adatti a colpi di mano, che promettono scintille. Il giorno dopo la carovana ripartir da Piazzale Arnaldo: altri 195 km che porteranno i corridori fino allAprica, passando per il Mortirolo, in quella che si preannuncia come la tappona del 93 Giro dItalia.

Due giorni che, andando oltre il significato agonistico, permetteranno a milioni di spettatori collegati da tutto il mondo di conoscere le bellezze del nostro territorio: dal lago di Garda a quello dIseo, dalla Valcamonica al Gavia e al Passo del Tonale. Una vetrina senza dubbio importante, che sperano le istituzioni locali, lancer la volata alla stagione turistica alle porte. Dal punto di vista strettamente sportivo, va ricordato che lultimo vincitore bresciano del Giro stato Roberto Visentini (1986), mentre lultimo a vestire in rosa Bruno Leali (nel 1993 sfil per 3 giorni la maglia al leader di quellanno, un certo Miguel Indurain). Il presente, anche se ormai a fine carriera, si chiama invece Christian Velo, e il futuro, a detta dei tecnici, ha il nome di Simone Ponzi, vicecampione del Mondo U23 due anni fa a Varese. Ma alla presenta-

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zione delle tappe bresciane cerano tutti: da Eugenio Berzin (esploso nel 1994 e celebre per i suoi duelli con lindimenticato Marco Pantani), ormai bresciano acquisito, a Davide Boifava: Il ciclismo nel sangue di tutti noi bresciani; dallo stesso Leali: Era il lontano 93, e vestii la maglia rosa per tre giorni, unesperienza che custodir per tutta la vita, al sempre verde Michele Dancelli, classe 1942, uno dei corridori italiani pi rappresentativi degli anni Sessanta: In bici continuo ad andare, ma giro solo attorno al campanile di Carpenedolo, quando non lo vedo pi torno indietro. Passione e sacrificio, sia nella realt delle corse che nellimmaginario collettivo, fanno rima con ciclismo: uno sport che, nonostante i casi di doping degli ultimi anni che hanno coinvolto molti (troppi)

atleti, preserva ancora tutto il suo fascino antico, fatto di leggende, di monti altissimi da scalare e campioni che purtroppo non ci sono pi. Una disciplina i cui valori immutati nel tempo vogliono essere un esempio e un segnale forte

LE 21 TAPPE DEL GIRO DITALIA


1 - Sabato 8 maggio, Amsterdam-Amsterdam (Ola), cronometro individuale km 8,4 2 - Domenica 9 maggio, Amsterdam-Utrecht (Ola), km 209 3 - Luned 10 maggio, Amsterdam-Middelburg, km 209 4 - Mercoled 12 maggio, Savigliano-Cuneo, cronometro a squadre km 32,5 5 - Gioved 13 maggio, Novara-Novi Ligure, km 168 6 - Venerd 14 maggio, Fidenza-Carrara, km 166 7 - Sabato 15 maggio, Carrara-Montalcino km 215 8 - Domenica 16 maggio, Chianciano Terme-Terminillo, km 189 9 - Luned 17 maggio, Frosinone Cava De Tirreni, km 188 10 - Marted 18 maggio, Avellino-Bitonto, km 220 11 - Mercoled 19 maggio, Lucera-LAquila, km 256 12 - Gioved 20 maggio, Citt SantAngelo-Porto Recanati, km 191 13 - Venerd 21 maggio, Porto Recanati-Cesenatico, km 222 14 - Sabato 22 maggio, Ferrara-Asolo km 201 15 - Domenica 23 maggio, Mestre Monte Zoncolan, km 218 16 - Marted 25 maggio, San Vigilio di Marebbe-Plan de Corones, cronoscalata km 12,9 17 - Mercoled 26 maggio, Brunico-Peio Terme, km 173 18 - Gioved 27 maggio, Levico Terme-Brescia km 151 19 - Venerd 28 maggio, Brescia-Aprica, km 195 20 - Sabato 29 maggio, Bormio-Ponte di Legno Tonale, km 178 21 - Domenica 30 maggio Verona-Verona, cronometro individuale km 15,3

per i giovani, che si spera, in concomitanza delle tappe bresciane, avvicineranno ulteriormente molti ragazzi a uno sport che anche una filosofia di vita. Va inoltre ricordato che il Giro commemorer, il 28 maggio lanniversario della strage di Piazza Loggia, rendendo omaggio alle vittime e ai feriti di 35 anni fa. Un momento sentito, voluto dallamministrazione comunale e soprattutto da Manlio Milani, presidente dellAssociazione dei caduti di Piazza della Loggia: Perch la stampa continua ad ignorare la storia, non solo di Brescia ma di tutta lItalia. Sentimenti contrapposti di fronte alla carovana rosa che si fermer in Piazza Loggia: Da un lato in noi tutti continua ad esserci la volont di sapere precisa Milani , dallaltro trarremo dalla visita dei corridori la gioiosit del vivere che sconfessa lideologia della morte. Brescia e il Giro: un connubio che promette forti emozioni, che si rinnova ma che gi guarda oltre, precisamente alledizione del 2012, avendo gi presentato la propria candidatura ufficiale allarrivo finale della 95 edizione, che per loccasione partir da Washington.

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UI E L

CRISTIANO DE ANDRE A LUMEZZANE

DeAndrcantaDeAndr!ALumezzanealPalazzetto dellosportCristianoDeAndr,accompagnatodaquattro giovanimusicisti,hapresoinmanolereditartistica musicaledisuopadreperproporlaaifansdiFaberche lohannoacclamatocomenonmai.Cristiano,conmolta sincerit,haconfessatolasuagioianellinterpretare ilrepertoriodiFabrizio,sfogliandoalbum,canzonie ricordidisuopadre.Guadagnandosiapplausiascena aperta,affettoestimadatuttii1.500epassa,presential Palasport.

QUI & l
//news.001 GrandiosoconcertoquellotenutoalTeatroGrandeda JosCarrerasasostegnodelprogettoCarrerasFor Children.Liniziativanatadaungruppodipersone guidatedaAdrianoFracassi,limprenditoretitolaredi Adriano&Sons,legatodaprofondaamiciziaalgrande tenorespagnolo,chehannoavutolabellaideadiconiugare musicaesolidariet.Ilricavatodellaseratastato,infatti, devolutoallaFondazioneInternazionaleJosCarreras controlaleucemia,allafondazionebrescianaEssere BambinoeallABE,AssociazioneBambiniEmopatici.

a cura di ROLANDO

GIAMBELLI

CARRERAS FOR CHILDREN

//news.002

TULLIO DE PISCOPO: MUSICA PER HAITI

AlTeatroSocialediBresciasitenutaunabellainiziativa dimusicaesolidariet:protagonistaTullioDePiscopo.Il talentuosobatteristanapoletanoconilsuoHardBeBop Quintetsiesibitoinunconcertofinalizzatoallaraccolta difondisiaperlaCroceRossa(destinatiaiterremotati diHaiti)cheperlalocaleassociazioneTelefonoAzzurroRosa. DePiscopochefrapochigiornicompir64anni,attivo findallafinedeglianni60,quandositrasferaMilanoin cercadifortunaetrovasilodajazzisticomeEnricoIntra eFrancoCerri.Alpopsiavvicinatocollaborandocon PinoDaniele,etanti,tantialtri. //news.003
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POSA DELLA PRIMA PIETRA ALLOSPEDALE CIVILE

IlPresidentedellaRegioneLombardiaRobertoFormigoni hapresieduto,conildirettoreCornelioCoppiniegli operatoridellOspedaleCivile,lacerimoniadellaposa dellaprimapietradegliSpedaliCivilichesitenutail23 febbraioscorso.Leprossimesettimanevedrannolavvio deiprimicantieridelcomplessoedarticolatoprogettodi ristrutturazionedegliSpedaliCivilidiBresciadestinatia trasformareeriqualificareneiprossimiannilastruttura ospedaliera.

//news.004

Il6marzopressoilTeatroBalestrieriilMoica MovimentoItalianoCasalinghehatenutoilconvegno Ilcorpodelledonne.Unoccasioneperrileggerela femminilitedarleunsignificatonuovoepivero. DurantegliinterventicoordinatidaCinziaGrasso, psicologaepsicoterapeuta,sonostatiapprofonditiitemi dellamercificazionedelcorpoedeimessaggipropostidai massmedia:unariflessioneopportunapercombattere illinguaggioelaraffigurazionespessofuorviante delluniversofemminilehadettolapresidenteMoica,Tina Leonzi. //news.005

IL CORPO DELLE DONNE

Perfesteggiareil105Anniversariodellafondazione delRotaryClubInternazionale,iRotaryClubBresciani delDistretto2050,allapresenzadelgovernatore 2009-2010CarloGiorgioPedercini,hannoorganizzato allAuditoriumSanBarnabaunapplauditissimo concerto.IlCorodelConservatoriodiBresciadiretto daSilvioBaraccohapropostobraniclassicidigrande impatto,ottimamenteinterpretatidaigiovanicoristidel ConservatorioLucaMarenzio.

ROTARY CLUB COMPIE 105 ANNI

//news.006

LaFonditalspadiVobarno,primoproduttorealmondodi radiatoripressofusiinalluminioeleaderdimercatoalivello internazionale,amarzohapresentatoeinauguratoun laboratoriodiprovaunicoalmondo.Fruttodiunapartnership conilPolitecnicodiMilano,illaboratorioconsentedieffettuare testsuiprodottifinitiesullacomponentistica,garantendo cosilmassimolivellodiaffidabilitdeisistemiedeiprodotti, oltrecheunsicurezzasuperioreaglistandarddelmercato eilpotenziamentodellecocompatibilitdellaproduzione. Specialistainradiatoriecaldaielaziendaoggiimpegnata anchenelsettoredelleenergierinnovabili.www.fondital.it //news.007
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FONDITAL INAUGURA UN LABORATORIO UNICO AL MONDO

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TUTTO ANCORA DA SCOPRIRE


Tony Massardi e la redazione di Gialdini World intervistano Paola Archetti dellassociazione culturale MilleMonti.
la montagna e linverno anche a chi non si sarebbe mai avvicinato alla natura. Ma MilleMonti in grado di offrire molto di pi: unavventurosa esperienza in bivacco, oppure un tuffo nel passato, trascorrendo una notte in un accogliente fienile. Mentre apprezzate dalle famiglie e da gruppi di amici di tutte le et sono le gite nellhinterland, come la caccia al tesoro in Maddalena, Cerca di non perderti tra i monti. Si svolge nellarco di una giornata, alla portata di tutti e unisce laspetto ludico al piacere di stare in natura scoprendo aspetti e particolarit della flora e fauna locale. In ogni caso i gruppi non sono mai troppo numerosi perch lesperienza, seppur condivisa, deve poter essere apprezzata al meglio, con ritmi ed andature che siano il pi possibile adeguati a chi partecipa. In questi ultimi anni abbiamo assistito a un profondo mutamento nel modo in cui si vive il tempo libero con una progressiva ricerca delle abitudini e dei valori legati al passato. Una ricerca che porta alla luce la profonda volont di ritrovare dei piaceri semplici e genuini, che si coniugano sempre di pi con la voglia di stare in compagnia e condividere le esperienze. Cambia il modo di vivere la montagna, poich oggi lescursionista alla ricerca di unesperienza che possa essere in qualche modo pi ricca, non basta solo vivere lambiente, ma sempre pi importante conoscere ci che ci circonda. Proprio per questo motivo realt come MilleMonti non solo soddisfano la necessit di affrontare la montagna in sicurezza, ma grazie alla loro preparazione sono in grado di far vivere esperienze uniche illustrando in modo semplice ed efficace tutto ci che avviene nel corso dellescursione. Vivere maggiormente questi luoghi significa attribuirgli maggiore importanza in modo da valorizzarli come reale risorsa turistica, economica, ma soprattutto umana. Per informazioni e per il calendario eventi dellassociazione MilleMonti visita www.MilleMonti.it e www.gialdiniworld.com.

COSA SI NASCONDE DIETRO CASA?

EMPO LIBERO

di TONY MASSARDI

uando si pensa allavventura, a panorami mozzafiato ed emozioni uniche, la mente ci porta sempre lontano, a volte in territori solo immaginabili. Eppure, proprio dietro casa nostra, esistono luoghi incantevoli: splendidi tramonti, cime incontaminate, semplici tradizioni solo in apparenza dimenticate. Tutto a portata di mano, basta poco. Uno zaino, un paio di scarpe comode e lesperienza di Paola, accompagnatrice di media montagna che, insieme allo staff dellassociazione MilleMonti, da anni accompagna escursionisti di tutte le et attraverso le migliori esperienze in casa nostra e nel mondo. Nota e apprezzata, questassociazione, oltre ad organizzare splendide escursioni e viaggi, ha la peculiarit di promuovere, in ogni sua proposta, i valori culturali e naturalistici che ci legano a questi luoghi. incredibile come un territorio che si pensa di conoscere bene possa nascondere ancora cos tante sorprese. Dallesplorazione di luoghi magici, come le profonde forre e i magnifici canyon, al gusto indimenticabile di un piatto di polenta cusa in Valvestino. Affinch ognuno possa trovare la propria dimensione, vi sono attivit in ogni stagione, come una romantica ciaspolata al chiaro di luna. Le ciaspole, infatti, da alcuni anni sono diventate uno strumento di conoscenza che permette di vivere
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VIDEOTECA
UNA NOTTE DA LEONI
Regia: Todd Phillips Cast: Bradley Cooper, Ed Helmes, Zach Galifianakis, Heather Graham. Genere: commedia Durata: 100 minuti Produzione: USA 2009 Uscita nelle sale: 19 giugno 2009 A noleggio: 1 dicembre 2009 In vendita: 1 dicembre 2009 Trama: A due giorni dal suo matrimonio, Doug festeggia laddio al celibato con i suoi due migliori amici e il suo futuro cognato a Las Vegas. Ma quella che doveva essere la vacanza pi divertente della loro vita si trasforma in un vero incubo! Si sveglieranno lindomani in pieno stato confusionale, con una suite distrutta, una tigre, un bambino mai visto prima ma soprattutto senza avere idea di dove sia finito il futuro sposo! Per trovarlo, dovranno ricostruire gli eventi della notte precedente, tra gangster, spogliarelliste ed esilaranti disavventure.
a cura di ELIZABETH BERTOLI

EMPO LIBERO

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RICKY UNA STORIA DAMORE E LIBERT


Regia: Franois Ozon Cast: Alexandra Lamy, Sergi Lopez, Melusine Mayance Genere: Commedia drammatica Durata: 90 minuti Produzione: Francia, Italia 2009 Uscita nelle sale: 9 ottobre 2009 A noleggio: dal 1 dicembre 2009 In vendita: dal 21 gennaio 2010 Trama: Divisa tra la figlia e il lavoro in fabbrica, la vita di Katie cambia quando conosce Paco, un collega, con cui inizia una storia piena di passione. Il frutto del loro amore Ricky, un bambino con un dono straordinario: due piccole ali che crescono di giorno in giorno. Katie prova a nascondere al mondo il suo segreto dai produttori de Il favoloso mondo di Amlie.

PROMOSSO
Almir, 23 anni, giardiniere: Mi piaciuto! molto divertente!. Sofia, 34 anni, infermiera: Il film molto semplice ma davvero esilarante, non mai banale o troppo volgare. Francesco, 43 anni, operaio: Davvero bello, avevo le lacrime agli occhi dalle risate!. Matteo, 21 anni, becchino: Bella commedia, molto divertente!. Massimo, 39 anni, impiegato: Non avevo grandi aspettative ma mi ha sorpreso, molto divertente! Ho riso un sacco!. Gabriella, 20 anni, studentessa: Non un capolavoro ma almeno carino e originale. Matteo, 41 anni, commerciante: Lo consiglio, la regia originale e gli attori sono ottimi.

Marco, 45 anni, manager: Una bella favola delicata, molto originale. Anna, 27 anni, agente: Un bel film sullamore, molto delicato, quasi poetico, davvero delizioso. Silvia, 19 anni, studentessa: molto carino, girato bene, la storia originale e toccante. Antonio, 37 anni, fattorino: Bello e particolare, come una favola moderna. Daniela, 39 anni, commerciante: Una vera poesia, la vita ordinaria e un po grigia delle persone a cui si lega qualcosa di assolutamente straordinario. Patrick, 23 anni, studente: molto poetico e dolce, tratta in modo originale il tema delle diversit.

PROMOSSO

BOCCIATO
Andrea, 25 anni, impiegato: La storia particolare, ma secondo me il film un po troppo lento e noioso. Fabrizio, 51, impiegato: Mi sembra un filmetto un po troppo lacrimevole, una noia. Per lattrice principale molto brava. Giovanna, 28 anni, disoccupata: Secondo me il peggior film di Ozon, fiacco e un po troppo lento. Davide, 42 anni, cuoco: Mi aspettavo molto di pi. La storia diversa dal solito ma troppo noiosa, non sono nemmeno riuscito a finire di vederlo.
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BOCCIATO
Simone, 34 anni, impiegato: stato una delusione, pensavo fosse molto pi divertente. Claudio, 26 anni, bancario: Tipi racconto di una notte brava a Las Vegas. divertente ma sa di gi visto. Anna, 27 anni, agente immobiliare: Secondo me una storia trita e ritrita, niente di nuovo.

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Stampa digitale

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R
a cura di ENRICO FILIPPINI

UBRICA

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SPECCHIO DELLE MIE BRAME STORIA DEI FILLER

dalla fine dell800 che i medici cercano di aumentare il volume dei tessuti molli per finalit estetiche. Il problema sempre lo stesso: trovare materiali biocompatibili, facili da utilizzare, ma soprattutto con scarsi problemi di rigetto; ne potrebbe sicuramente parlare il dott. Gersuney, che prov ad aumentare i seni delle sue pazienti con paraffina liquida, con risultati disastrosi! Il silicone liquido fu il primo filler (dallinglese=riempitivo) ad avere unindicazione precisa, finalizzata al riempimento dei tessuti molli, ma proprio quello che sembrava il punto forte del prodotto, cio la lunga durata di permanenza, ha dettato la sua fine. Troppe migrazioni di prodotto negli anni, la mancanza di adattamento alle mutazioni fisiologiche del viso e la possibili-

t di reazioni allergiche ne hanno decretato la fine. Ma negli Stati Uniti, negli anni 70, che inizia la vera era dei filler: con la purificazione, la stabilizzazione e la sterilizzazione assoluta del collagene bovino, in commercio preconfezionato in siringhe preriempite pronte alluso, il tutto in confezione, ripeto, assolutamente sterile e con aghetti minuscoli, adatti allagevole infiltrazione nei tessuti del volto. In italia, molti anni dopo il lancio negli Usa e dopo unattenta valutazione casistica, anche noi medici estetici abbiamo iniziato a proporre questo nuovo filler, morbido, semplice, maneggevole ma anche con un unico, grande difetto: allergenico. Veniamo allora, per mancanza di spazio, ai nostri giorni; parliamo dellultimo filler,

il migliore, il pi usato nonostante i molti concorrenti, il pi affidabile, e cio lacido ialuronico. Anallergico (non necessita di test allergici), duraturo, con forte capacit di legare lacqua si integra perfettamente nel tessuto dellospite. Ormai completamente sintetizzato in laboratorio, viene modernamente prodotto con diversi e sofisticati legami molecolari, che permettono alle aziende produttrici di offrire al medico estetico diverse opzioni terapeutiche, specifiche per le singole esigenze. Con effetto estremamente dolce e naturale, mantenendo le fisiologiche simmetrie e il contorno naturale, possiamo oggi ridare turgore alle labbra, rassodare gli zigomi, riappianare le pieghe nasogeniene ed ottenere quellaspetto fresco e riposato, mai artefatto, cos caro a chi vi scrive.

LESPERTORISPONDE
D // Caro dott. Filippini, ho due rughe sulla fronte, mi sembra siano chiamate rughe del pensatore, che mi danno un aspetto troppo serioso, per il mio carattere, al contrario allegro ed estroverso. Come fare per eliminarle? R // Cara lettrice, non si preoccupi. I piccoli segni evidenziati sono sulla glabella, alla radice del naso, e si possono correggere con poco acido ialuronico, totalmente naturale e antiallergico. Se la contrazione dei suoi muscoletti frontali risultasse eccessiva, una modesta infiltrazione di tossina botulina, inibendo parzialmente la contrattura, render il suo sguardo meno severo.

Poliambulatorio Medico-chirurgico Dott. Enrico Filippini


D // Gentile Dottore, ho un piccolo difetto al naso, che si presenta irregolare, come se avessi una gobbettina proprio antiestetica, ma non voglio sottopormi ad interventi chirurgici. Cosa posso fare? R // Ebbene, anche in questo caso con lacido ialuronico potrai ottenere risultati, ti assicuro, altrimenti insperati per i piccoli difetti, anche del naso. Con una breve e indolore applicazione di acido ialuronico potrai avere un profilo del naso pi armonico e risolvere cos il piccolo complesso che ti accompagna da anni.

Mandalatuadomandaa: enrico.filippini

@dodicimesi.com
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SUCCESSO

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Vancouver, Olimpiadi al via nel lutto. Apocheoredallacerimoniainaugurale,durantele provedislittino,mortoin ungravissimoincidenteil georgiano,NodarKumaritashvili,21anni. //22.febbraio

Sisma in Cile,morteedevastazione.Scossedi magnitudo8,8.EpicentroaConcepcion,seconda cittdelPaese.Centinaialevittime.Allarmetsunami allIsoladiPasquaealleHawaii.AllertainSudamerica esullecostedelPacifico.

20 10

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Texas,brucialacasa,sale suunaereoesischianta controlufficiodelletasse. AndrewStak,uningegneredi53anni,silanciato controunedificiocheospita lerario.Forseperprotesta controilsistemafiscaleUsa. //28.febbraio

Tv hi-tech, lora del 3D:prontiiprimimodelli.Le immaginiintredimensionientranonellecase.Ilprimo produttorealanciarelatecnologiain3Dperitelevisori domesticiSamsung,maabrevetuttelegrandimarche presenterannoiloromodelli.

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successo...

MONDO
//8.marzo

Oscar, trionfa The Hurt Locker,cgloriaancheper lItalia.KathrynBigelowvince6-3lasfidaconAvatar dellexmaritoJamesCameron.laprimadonna premiataperlaregia.StatuetteaMichaelGiacchino (colonnasonora)eMauroFiore(fotografia).EpoiaJeff BridgeseSandraBullock.

MESI 12APRILE 2010

20 10

Libia: Embargo economico totale contro la Svizzera.Si inaspriscelacrisitraiduepaesi. Ilprovvedimentoannunciatodal portavocedelgovernodiTripoli. Lasettimanascorsalappelloalla jihadneiconfrontidellaConfederazioneElvetica.

//2.marzo

20 10

India, scontri tra ind e cristianiperun ritrattoblasfemodiGes. LimmaginediCristo conunboccaledibirrae unasigarettainmano comparsasuunlibroperle scuoleelementari.Protesta eviolenzenelPunjab. Aggressionieduechiese protestantirasealsuolo.

//18.febbraio

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//12.febbraio

//27.febbraio

//17.febbraio

Aiutai il mio amore a morire. Confessione shockallaBbc.Londra: IlnotoconduttoreRay Goslingsoffocilcompagno malatoterminale.Ora decidediuscireallo scoperto:Troppa ipocrisianelladiscussione sulleutanasia.

//28.febbraio

Francia, duro colpo allEta. Arrestatoilcapo militareIbonGogeascoechea Arronategui:erainfuga dal1997.Eraricercato, tralaltro,perunattentato almuseoGuggenheimdi Bilbao.

20 10

Corruzione,boomdidenunce.LaCortedeicontiavvisa: ilPaesemalato.Enormeil pesoeconomicodelleopere pubblichenonportatea termine.Lapiagadelleconsulenze.Allarmedellopposizione.Casini:unmacigno. //26.febbraio

successo...
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ITALIA

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//17.febbraio

Arriva il primo sciopero degli immigrati:Un giornosenzadinoielItalia siferma.Il1marzola mobilitazionecheaprela Primaveraantirazzista. Perlarivoluzioneingiallo 50milaadesionisuFacebook e60comitatisulterritorio.

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SUCCESSO

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//22.febbraio

Bagaglio a mano, viaggiatorisemprepicreativiallassaltodellaereo. Trolleystipati,abbigliamentomultistrato,bustedutyfree.Cossiaggiranoicosti extra,avolteesorbitantia partiredailowcost. //21.febbraio

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Facebook, oscurato il gruppo contro i bambini down. Labruttapaginasulsocialnetworkchehaprovocatola protestadelpopolodellaRetenonpiaccessibile.Gli espertimettonoinguardia:nonassecondate,sitrattadi troll,iniziativecreateappostaperprovocare.

//4.marzo

Caso rifiuti in Campania. LaCortediGiustizia Uehacondannato lItalia.Nellasentenzai giudicihannoaccoltoil ricorsopresentatodalla Commissioneeuropeanel luglio2008.
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//28.febbraio

//2.marzo

La Cassazione: Il bisogno di far pip giustifica sosta in corsia demergenza.LaSupremacorteconferma lassoluzionediunautomobilistachesierafermato sulGra.Unmotociclistasieraschiantatocontrolasua macchinaederamorto.Manonpercolpasua.

Omar, da oggi un uomo libero: Vogliosolostaretranquillo. Escedalcarcerelautore, insiemeaErikaDeNardo,del delittodiNoviLigure. Oggiha26anni.Ilegali: Completatounfaticoso percorsorieducativo. //8.marzo GF 10, Mauro vince ledizione pi lunga. Dopo134giornie3.200oredidirettatv,ilmontepremi di250milaeurodelrealityandatoal29ennedi CastelfrancoVeneto(Tv).Ilbeniaminodelpubblico prevaleneltestaatestaconGiorgio.Terzaclassificata Cristina,quartoAlberto.

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//3.marzo

Milano: Traffico illegale darmi verso lIran.Novearresti,fra loro007diTeheran.Linchiesta partitadalsequestroinRomania di200puntatoriutilizzatidai tiratoriscelti.Incarcereancheun giornalistaaccreditatopressola stampaestera.

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SUCCESSO

//22.febbraio Scuolabus fuori strada, undiciferiti.AttimiditerroreaSiniga,unafrazione diPisogne,doveunoscuolabus,conabordo11bambini, uscitodistradafinendo nelbosco.Novedilorosono rimastileggermenteferiti. //18.febbraio

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Militari a presidio della Stazione.LoperazioneStrade sicureapprodaaBrescia.Uncontingentediunadecina dialpini,provenientidalSecondoreggimentoVicenzadi stanzaaTrento,affiancherpoliziottidellaQuesturanei servizidipattugliamentodellastazioneferroviaria.

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Impennata degli sfratti nel Bresciano:dainizio annoben275ordinanze, aunamediadi5sfratti algiorno,contandotutti e365igiornidellanno 2009.

successo...
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BRESCIA
Caccia allofferta migliore allasta del Tribunale. Bagnodifollaagliappuntamentidelsabatopomeriggio allIstitutodivenditegiudiziariedelTribunalediBrescia, inviaDalmazia,doveasaliresulpalcosonoibeni sequestratiavariotitolo.Glistessiche,concadenza settimanale,vengonoripropostialmigliorofferente.
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Medicina: via da Brescia 19 specialit.LeScuole dispecializzazioneper giovanimediciallafacolt diMedicinaeChirurgia diBresciaaggregatea Milano,Paviaealtriatenei. Letteralmentedimezzate perdecretoministeriale:da quarantaaventuno.

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//23.febbraio

//6.marzo

Sigaretta killer:muore tralefiammeinun appartamentoalquarto pianodiunapalazzina delQuartiereBettinzoli. Il67enne,invalido, mortoinseguitoalrogo delmaterassodellettonel qualestavadormendo.

//5.marzo

//25.febbraio

Stranieri al 30% in centro e a Fiumicello.Sono31.421 gliextracomunitariresidentiaBrescia,ossiail19,3% dellapopolazionetotale.IlCentrostoricoeFiumicello sonolezonecittadinedovelapresenzadiimmigrati -intermininumerici-piforte,raggiungendo rispettivamenteil34,8%edil29,2%deiresidenti.

//7.marzo

//8.marzo

//10.marzo Turismo: in arrivo 11 nuovi ostelliinaltrettante localitturistichebresciane, graziealcofinanziamento dellaRegioneper3,9 milioni.Lasomma,afondo perduto,statastanziata dallaRegioneLombardia.

20 10

Gambara: violenza su due ragazzine.Terrore peruna16enneeuna 17enne,domenicaseranei bagnidiunbar.Ipresunti responsabili,treventenni eun17enne,tuttidel Mantovano,sonostati individuatidaicarabinieri earrestati.

BRESCIA, ITALIA VIA V. EMANUELE II, 115 T. 030 41031 gelateriadelbiondo.it

BUOVA PASQUA