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La Salamandra, l'eminenza grigia che guida la storia del mondo

Scandurra, in più di un'occasione, ci raccontava la storia occulta di


una congrega che interferiva sensibilmente sulle cose di questo
mondo da secoli, composta di appartenenti alla nobiltà più vetusta
d'Europa, faccendieri a vario titolo e banchieri di razza, circondati
da un'aura magica, da ritualismi un po' arrugginiti dal tempo,
tuttavia sempre efficaci. La congrega operava pressoché
indisturbata dietro le quinte della Storia, a prescindere da
ideologie politiche e da regimi che via via si avvicendavano. Oltre
ad avere il controllo di banche, industrie e governi, non si
facevano scrupoli di certo ad avviare attività criminali concernenti
traffici di droga ed armi, spionaggio industriale e scientifico. Tali
figuri prendevano ordini da un'eminenza grigia, un grande vecchio
senza età, in senso letterale o quasi. Già, e qui Scandurra ci
stupiva con le sue rivelazioni buttate lì per caso. Perché l'eminenza
grigia in questione, secondo il nostro maestro, aveva diversi secoli
sul gruppone, 700 anni circa, mese più mese meno e, come il
conte di saint Germain, sembrava possedere segreti e poteri non
comuni. Gli chiedemmo quale fosse il nome di tale adepto nero,
ma ci disse che per sapere certe cose pericolose, si doveva essere
altrettanto pericolosi.
“Se lo nomini, lo chiami e lui ti sente. Sei poi in grado di
sostenerne lo sguardo?”
Insomma, il grande vecchio guidava le sorti dell'umanità con fini
maligni, nascondendosi in una roccaforte non invisibile, presso
una regione dell'Europa centrale. Il vegliardo aveva sembianze
d'uomo, in realtà era un ibrido. Scandurra non utilizzava questo
termine, si riferiva a lui con l'epiteto di 'bastardo'. Da come lo
diceva, tradiva una certa animosità, insolita per il nostro maestro.
Per noi, queste rivelazioni ci sconvolgevano la vita ma non
dubitavamo della loro realtà, anzi, si profilavano scenari ben più
vasti, terribili, che andavano ben oltre le cronache dell'epoca come
il compromesso storico DC/PCI e il terrorismo rosso e nero. C'era
una dimensione ulteriore da tener conto quando osservavamo la
realtà: i piani erano incrociati e vi era, come nelle scatole cinesi,
un altro segreto ancora dietro il precedente. Ogni cosa andava letta
da più visuali. Per la congrega, fondamentale è far credere al
popolo sempre alla 'versione ufficiale'...
Il pellegrino dello spirito deve pensare sia al cielo che alla terra.
Guardarsi intorno e capire chi comanda, quali sono i meccanismi
che operano nella società, il ruolo delle banche, le strutture del
potere mondiale. E risalire dalla base al vertice della piramide, per
'pizzicare' chi è il padrone del vapore e svelare le sue intenzioni.
Scandurra nella sua modestissima attività profana, non versava
mai i suoi magri ricavi e risparmi in un istituto di credito. Ci
diceva: chi entra in banca si insozza. Preferiva riporre nel cassetto
del bancone quei quattro soldi dell'incasso, poi, all'orario di
chiusura prendeva quanti spiccioli gli servivano. Gli dicevamo che
quella sua posizione poteva avere anche un valore simbolico, ma
non avrebbe certo fatto fallire la banca che tanto avversava. Ci
rispondeva sghignazzando:
“Lo capirete. Il denaro in mano a chi lo guadagna è buono, ma
messo nelle casse dei banchieri diventa un talismano nero, capace
di attirare e poi canalizzare il malaccio nel mondo. Giorno verrà
che tutto il denaro stipato nei sotterranei delle banche si brucerà e
non sarà buono nemmeno per 'coce l'ova'. Ho avviato questo
processo e prima di me altri due salta-fossi. Non immaginano
nemmeno lontanamente quei fetenti di banchieri, che scherzetto
gli stiamo organizzando”.
Altro che Carlo Marx. Scandurra aveva capito meglio di chiunque
altro il potere perverso del Capitale. Lo studioso di Treviri aveva
ben diagnosticato la questione economico-sociale del mondo
moderno, sbagliata la sua terapia. Il nostro maestro ci faceva
ragionare in un altro modo: priviamo le banche della materia
prima (il testimone magico) ed esse non potranno far del male
realizzando il malocchio al mondo. Ci diceva che solo Cristo era
stato capace di realizzare il miracolo economico: la
moltiplicazione dei pani e dei pesci senza interessi. Creazione di
materia dall'etere diffuso. Ecco, da quando invece alcuni uomini,
servi sciocchi del demiurgo ultracentenario, hanno istituito la
finanza e come gogna psico-fisica, le banche, il mondo è stato
schiacciato, sfruttato, annichilito, dal debito costante, ininterrotto,
unica catena fin'ora indistruttibile. La gente non ne può più, ma a
nulla sono valse le democrazie o le tirannie. Quel perverso potere
galleggia indisturbato tra le onde della storia. Per noi erano
affermazioni valide, certo, ma non capivamo fino in fondo la
meccanica occulta che stava dietro l'ordinamento internazionale
dell'alta finanza. Credevamo che il fine dei banchieri fosse quello
di far profitti con l'usura legalizzata. Scandurra ci diceva che ben
altri erano gli obiettivi dei potenti.
Nella sua bottega magica, snodo multidimensionale snc, il maestro
faceva la sua rivoluzione silenziosa, libera da ideologie, unica
possibile: il ritorno alla comunità, in sintonia con gli archetipi, i
simboli, la tradizione. Una Nuova Atlantide stava rinascendo dalle
nebbie spaziotemporali. Ma fu da pochi vista o avvertita, per i più
la realtà procedeva inesorabile verso l'entropia e il dominio del
denaro, due direttrici che si incontreranno poco dopo il nuovo
millennio. Allora, ne vedremo delle belle.