L’Europa nel Seicento
L’EUROPA NEL SEICENTO
I NUOVI EQUILIBRI POLITICI TRA GLI STATI EUROPEI
Nel Seicento cambiano gli equilibri politici europei.
• La Spagna è in grave crisi.
• Italia e Germania perdono potere politico a causa della
loro divisione in piccoli Stati.
• Olanda, Inghilterra e Francia sono nazioni in via di
sviluppo, soprattutto grazie alle compagnie commerciali.
L’EUROPA NEL SEICENTO/I NUOVI EQUILIBRI POLITICI DEGLI STATI EUROPEI
La prima metà del Seicento è dominata dalla Guerra dei
Trent’anni (1618-1648), scoppiata per motivi religiosi e
politici tra la Boemia e gli Asburgo d’Austria.
Dopo anni di guerra si arriva alla Pace di Vestfalia (1648)
con la quale i principi tedeschi acquisiscono la propria
indipendenza. Il mondo tedesco ne esce frammentato e la
Spagna molto indebolita.
L’EUROPA NEL SEICENTO/I NUOVI EQUILIBRI POLITICI DEGLI STATI EUROPEI
Schieramento asburgico Schieramento protestante
Impero asburgico, Spagna, Boemia, Francia, Svezia,
principi cattolici tedeschi Danimarca, principi tedeschi
protestanti
L’EUROPA NEL SEICENTO
LA FRANCIA DA RICHELIEU AL "RE SOLE"
Dopo l’assassinio di Enrico IV la
Francia attraversa una crisi politica.
Una volta maggiorenne re Luigi XIII
affida il governo a due ministri, i
cardinali Richelieu e Mazzarino, che
aiutano il sovrano francese a
costruire una monarchia assoluta.
L’EUROPA NEL SEICENTO/LA FRANCIA DA RICHELIEU AL "RE SOLE"
Richelieu interviene duramente contro gli ugonotti e i nobili
feudali, nemici della monarchia.
Riorganizza l’amministrazione
dello Stato francese creando
uno Stato accentrato.
Rafforza l’esercito e la marina
e promuove la conquista di
colonie.
L’EUROPA NEL SEICENTO/LA FRANCIA DA RICHELIEU AL "RE SOLE"
Mazzarino continua la politica di accentramento
assolutistico e impone pesanti tasse, inimicandosi sia i
nobili sia i contadini. Nel 1648 scoppia la "Fronda
parlamentare" e nel 1650 la "Fronda dei principi", entrambe
stroncate.
Fronda
(Dal francese fronde = fionda, arma usata nelle rivolte popolari)
termine che indica un gruppo che si ribella alle scelte della
maggioranza
L’EUROPA NEL SEICENTO/LA FRANCIA DA RICHELIEU AL "RE SOLE"
Alla morte di Mazzarino diventa re
Luigi XIV. Nella sua splendida corte a
Versailles realizza definitivamente
l’assolutismo o monarchia assoluta: tutti
i poteri dello Stato sono nelle mani del
re, che governa per grazia e volontà di
Dio. Viene chiamato "re Sole" in quanto
è il centro del sistema statale.
L’EUROPA NEL SEICENTO/LA FRANCIA DA RICHELIEU AL "RE SOLE"
In economia Luigi XIV ottiene
l’appoggio della borghesia e
difende gli interessi dei nobili
inimicandosi il popolo.
In politica estera il re intraprende
molte guerre fallimentari al fine di
estendere il proprio dominio su
tutta l’Europa.
L’EUROPA NEL SEICENTO/LA FRANCIA DA RICHELIEU AL "RE SOLE"
NUOVE GUERRE PER IL PREDOMINIO SULL’EUROPA
LA MONARCHIA PARLAMENTARE INGLESE
Nel 1625 diventa re d’Inghilterra Carlo I
Stuart, che continua la politica
assolutista del padre Giacomo I.
Scioglie addirittura il parlamento, con
cui è in aperta opposizione. La piccola
e media nobiltà e la borghesia temono
questa concentrazione di poteri.
NUOVE GUERRE PER IL PREDOMINIO SULL’EUROPA/LA MONARCHIA PARLAMENTARE INGLESE
Scoppia una guerra civile tra
sostenitori del re e del
parlamento.
Questi ultimi, guidati da Oliver
Cromwell fanno giustiziare il
re e proclamano la repubblica.
Sottomettono anche Irlanda e
Scozia.
NUOVE GUERRE PER IL PREDOMINIO SULL’EUROPA/LA MONARCHIA PARLAMENTARE INGLESE
Alla morte di Cromwell (1658) gli Stuart tornano sul trono
ma si scontrano di nuovo con il Parlamento.
Tra 1688 e 1689 si verifica la Gloriosa rivoluzione, così
chiamata perché priva di spargimenti di sangue. Il re
Giacomo II viene spinto alla fuga dall’opposizione: il
parlamento chiama a succedergli la figlia Maria con il
marito Guglielmo III d’Orange, entrambi protestanti.
NUOVE GUERRE PER IL PREDOMINIO SULL’EUROPA/LA MONARCHIA PARLAMENTARE INGLESE
Il parlamento fa firmare ai due
sovrani il Bill of Rights, un
documento che garantisce i
diritti e la libertà dei cittadini.
Nasce così la monarchia
parlamentare e costituzionale,
in cui il potere del re è limitato
da Parlamento e Costituzione.
NUOVE GUERRE PER IL PREDOMINIO SULL’EUROPA/LA MONARCHIA PARLAMENTARE INGLESE
L’EUROPA NEL SEICENTO/GLI STATI DELL’EUROPA NORD-ORIENTALE
Anche la Prussia, dominata dalla dinastia degli
Hohenzollern, rafforza il proprio Stato e il proprio esercito.
All’inizio del Settecento i re prussiani Federico I e
Federico Guglielmo I si appoggiano alla nobiltà degli
Junker (grandi proprietari terrieri feudali).
Vengono bonificate le paludi, fatte costruire strade e
l’istruzione elementare e il servizio militare vengono resi
obbligatori.
L’EUROPA NEL SEICENTO/GLI STATI DELL’EUROPA NORD-ORIENTALE
Nel 1683 re Giovanni III Sobieski di Polonia sconfigge gli
Ottomani che assediano Vienna.
Con i suoi successori però la
monarchia polacca si indebolisce:
alla fine del Settecento la Polonia
viene divisa tra Prussia, Russia e
Austria, perdendo così la sua
indipendenza.
L’EUROPA NEL SEICENTO/GLI STATI DELL’EUROPA NORD-ORIENTALE
Tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento si
consolida anche la Russia, paese agricolo privo di
borghesia.
Lo zar (= imperatore) Pietro il Grande modernizza la
Russia per trasformarla in una grande potenza. Ottiene
l’appoggio della nobiltà, riorganizza l’esercito, sviluppa il
commercio e le manifatture e fa costruire una splendida
capitale, San Pietroburgo.
L’EUROPA NEL SEICENTO
LA DECADENZA DELL’ITALIA SPAGNOLA
Nel Seicento l’Italia attraversa un
periodo di decadenza economica
e finanziaria. Dal punto di vista
politico è dominata dalla
Spagna, che favorisce i nobili
proprietari terrieri a scapito dei
ceti produttivi.
L’EUROPA NEL SEICENTO/LA DECADENZA DELL’ITALIA SPAGNOLA
Sulla crisi economica dell’Italia
seicentesca influiscono anche
la Guerra dei Trent’anni e le
gravissime epidemie di peste
che colpiscono l’Italia da Nord
a Sud negli anni Trenta e
Cinquanta.
L’EUROPA NEL SEICENTO/LA DECADENZA DELL’ITALIA SPAGNOLA
L’EUROPA NEL SEICENTO/LA DECADENZA DELL’ITALIA SPAGNOLA
Gli Spagnoli governano Milano e Napoli. Il Sud Italia viene
considerato una colonia da sfruttare e vengono imposte
tasse molto pesanti. Per governare il territorio gli Spagnoli
si appoggiano ai baroni e alla nobiltà feudale: si sviluppa
così ancora di più l’agricoltura dei latifondi.
Latifondi
Grandi estensioni di campi per pascolo o coltivazione di
proprietà di un unico proprietario terriero
L’EUROPA NEL SEICENTO/LA DECADENZA DELL’ITALIA SPAGNOLA
Nel Mezzogiorno italiano scoppiano varie rivolte a causa
delle pesanti tasse imposte dalla Spagna. La più celebre
scoppia a Napoli nel 1647, capeggiata dal pescivendolo
Masaniello.
Altre rivolte
scoppiano a
Palermo e Messina,
e vengono represse.
L’EUROPA NEL SEICENTO
GLI STATI ITALIANI INDIPENDENTI
Nel Seicento la costruzione del porto di Livorno migliora
l’economia del granducato di Toscana.
Allo stesso tempo l’importanza commerciale di Venezia si
riduce: la repubblica inizia allora a sviluppare l’agricoltura.
I Veneziani perdono d’importanza anche dal punto di vista
politico, soprattutto dopo aver perso la guerra contro i
Turchi a Creta (1645-1669).
L’EUROPA NEL SEICENTO/GLI STATI ITALIANI INDIPENDENTI
Si rafforza il ducato di Savoia in Piemonte, che riesce
sempre a rimanere indipendente.
Con il duca Vittorio
Amedeo II i Savoia
ottengono la Sardegna e
il titolo regale. Dal 1720 il
ducato di Savoia diventa
il regno di Sardegna.
L’EUROPA NEL SEICENTO
GLI STATI DELL’EUROPA NORD-ORIENTALE
Nella prima metà del Seicento la
Svezia diventa una potenza
politica e militare.
Il merito va soprattutto al re
Gustavo II Adolfo Vasa, che
forma il primo esercito nazionale
dell’epoca.
NUOVE GUERRE PER IL PREDOMINIO SULL’EUROPA/LA MONARCHIA PARLAMENTARE INGLESE
Nel Seicento l’Inghilterra sviluppa le proprie colonie in
America: molti inglesi si trasferiscono facendo crescere
l’economia con il loro lavoro. La prima colonia inglese in
America nasce nel 1620 grazie a un gruppo di puritani
(calvinisti inglesi), i cosiddetti padri pellegrini.
La crescita del commercio inglese porta a una guerra con
l’Olanda, combattuta sui mari e vinta dagli Inglesi, che si
impadroniscono di altre colonie come New York.