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Le rivoluzioni industriali e la nascita dellorganizzazione del lavoro.

Lezione 01

Sociologia del lavoro

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di cosa si parla in questa lezione


Un po di storia dellorganizzazione Le rivoluzioni industriali e loro effetto sullorganizzazione Lo sviluppo tecnologico e le sue conseguenze Lorganizzazione classica Taylor e il taylorismo
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Cenni storici

Lorganizzazione nellantichit Lorganizzazione nel Medio Evo Lorganizzazione nellet moderna.

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Lorganizzazione nellantichit
Societ di raccoglitori: Societ agricole:
raccolta di frutti selvatici, caccia e pesca
stanziali, coltivano la terra, addomesticano gli animali, accumulano la produzione, si suddividono i compiti

Societ imperiali antiche

si urbanizzano, utilizzano schiavi, sottomettono gli agricoltori


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Lorganizzazione nel medioevo


Societ feudali: economia che si sviluppa attorno al castello o al monastero Liberi comuni: corporazioni professionali, artigiani, nasce il mercato Capitalismo mercantile: trasferimento di merci da un paese allaltro, concentrazione di ricchezza, nascita di banche, lettere di credito, transazioni a distanza
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Lorganizzazione nellet moderna


Nascita degli stati nazionali eserciti, tasse, burocrazia Sostituzione della forza umana e animale con la forza naturale (acqua, vento, vapore). Industria estrattiva e tessile concentrazione, urbanizzazione Lindustria provoca una rivoluzione (sociale, economica, organizzativa).

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Le rivoluzioni industriali
Prima rivoluzione industriale: energia naturale, concentrazione della produzione Seconda rivoluzione industriale: tecnologia, comunicazioni Terza rivoluzione industriale: informatica, conoscenza
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Prima rivoluzione industriale


Concentrazione e urbanizzazione richiedono compiti semplici, alta sostituibilit, proletarizzazione Organizzazione semplice fondata sul controllo di persone di fiducia del padrone Conseguenti reazioni: forme di mutuo soccorso, lotte operaie, movimenti ideologici e politici.
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Seconda rivoluzione industriale


Tecnologia: applicare le invenzioni telegrafo, ferrovia, elettricit Dimensioni aziendali: concentrazione, verticalizzazione, nascono le divisioni e le conglomerate Organizzazione interna: pi complessa con nuove funzioni (ricerca, pianificazione, finanza, marketing) Mercato: pi saturo ed esigente Ruolo dello Stato: da regolatore a sostenitore dello sviluppo economico.
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Terza rivoluzione industriale


Prima informatizzazione: dallamministrazione alla produzione, riduzione costi Flessibilit dellimpresa, per rispondere alle mutevoli richieste del mercato, da produzione a servizi Seconda informatizzazione: acquisizione dati, sistemi gestionali integrati, reti informative Importanza della conoscenza: Tendenze di sviluppo: utilizzo e gestione della conoscenza, personalizzazione di massa di prodotti e servizi, imprese a rete e virtuali.

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La concezione classica dellorganizzazione


Lorganizzazione scientifica del lavoro operaio: F. Taylor I principi dellorganizzazione e il lavoro direttivo: H. Fayol La Burocrazia e il Potere: M. Weber

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Perch nasce lorganizzazione moderna


Cambiamenti tecnologici: applicazione pratica delle scoperte tecniche (nuova tecnologia) Cambiamenti nei mercati: aumenta la domanda e si avvia la produzione di massa Cambiamenti organizzativi: aziende pi grandi e pi difficili da governare Domanda di manodopera: aumento e disponibilit di forza lavoro non qualificata.
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Cambiamenti tecnologici
la produzione industriale con macchinari sempre pi potenti e veloci; la standardizzazione dei prodotti e dei mezzi di produzione, e il perfezionamento dei metodi di misurazione; la produzione di pezzi intercambiabili per prodotti finiti e per macchine utensili aumenta praticit e economicit dei prodotti e pone le premesse per la produzione di larga serie; la specializzazione delle macchine utensili, attraverso la produzione di macchine nuove concepite per compiere lavorazioni particolari (come la stozzatrice, la fresatrice, l'alesatrice, la piallatrice, ecc.) e il perfezionamento di macchine universali esistenti come il tornio.
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Cambiamenti nei mercati


Potenzialit di espansione praticamente illimitata del mercato. La concorrenza verteva pi sulla riduzione dei costi che sulle innovazioni qualitative. La fabbricazione di un prodotto di successo poteva continuare per anni. Diventava conveniente impiantare linee di produzione programmate meticolosamente in tutti i dettagli, per realizzare economie di scala che consentivano di ammortizzare in breve i costi di investimento di complessi e rigidi apparati produttivi.

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Cambiamenti organizzativi
Il progressivo diffondersi della produzione su larga scala port all'ingrandimento dei complessi industriali. Mentre fin verso la met dell'800 poche erano le fabbriche che superavano il migliaio di dipendenti, verso la fine del secolo questa dimensione era normalmente raggiunta e superata. Ci poneva problemi organizzativi nuovi: La vecchia organizzazione di stampo artigianale diventava sempre pi inadeguata e diventava inevitabile il ricorso a metodi di gestione pi burocratizzati e impersonali.

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Domanda di manodopera
Per il crescente bisogno di forza lavoro e si ricorre a masse di estrazione contadina. Negli USA a cavallo dei due secoli affluiscono milioni di immigrati L'industria utilizza questa manodopera minimizzando i costi e i tempi di addestramento. L'evoluzione tecnologica delle macchine ha reso possibile l'inserimento di masse non qualificate nel processo produttivo, restringendo i qualificati a mansioni particolari (attrezzaggio, rifiniture, collaudo, ecc.). occorre una struttura gerarchico-organizzativa volta ad eliminare qualsiasi discrezionalit nel comportamento dei subordinati, imponendo procedure predeterminate, ripetitive e semplici da apprendere.
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Friedrick W. Taylor (1865-1915)


Studio scientifico dei metodi di lavorazione Selezione e addestramento della manodopera Ristrutturazione dellapparato direttivo One best way Tempi e metodi
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Studio scientifico dei metodi di lavorazione


task management, ovvero "sistema di organizzazione basato sull'attribuzione di compiti prefissi e ben definiti" Per raggiungere risultati ottimali occorre uno studio rigoroso e sistematico dei rapporti tra uomo e macchina con una nuova disciplina scientifica. La progettazione ed organizzazione del lavoro deve essere demandata ad un corpo apposito di specialisti, mentre agli operai si dovr richiedere soltanto di eseguire il lavoro attenendosi rigorosamente alle prescrizioni tecniche impartite.
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Come studiare il lavoro: analisi del lavoro


selezione di un gruppo sperimentale di 10 - 15 lavoratori; scomposizione del loro lavoro in singoli movimenti elementari; analisi dei singoli movimenti in rapporto a: a) tempi; b) posizione fisica e fatica; c) forma, peso e frequenza d'uso degli utensili e delle attrezzature; correzione ed eliminazione dei movimenti "falsi inutili o pigri" che non sono razionali; ricomposizione dell'intero comportamento lavorativo in base al "montaggio" dei singoli movimenti risultati pi rapidi e migliori;
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Come studiare il lavoro: tempi e metodi


standardizzazione di utensili e attrezzature in base a modalit d'uso e movimenti di lavorazione predeterminati; il tempo teorico di lavorazione la somma dei tempi registrati per i singoli movimenti; addestramento del gruppo alla esecuzione del compito secondo la nuova procedura; osservazione del loro comportamento lavorativo, circa tempi effettivamente impiegati, necessit fisiologiche di riposo, eventuali inconvenienti ecc.; calcolo di coefficienti di correzione del tempo teorico, in modo da aumentarlo di una percentuale sufficiente a far fronte a tutte le inevitabili perdite di tempo, imprevisti,
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Selezione e addestramento della manodopera


Lassegnazione di ogni tipo di lavoro ai singoli dipendenti dovr essere eseguita secondo criteri scientifici Il posto giusto all'uomo giusto. Taylor distingue i lavori in due grandi categorie: - lavori ripetitivi, nei quali le stesse operazioni devono essere presumibilmente ripetute un gran numero di volte, dove non c' nessuna prospettiva di radicali cambiamenti per un periodo di parecchi anni; tali lavori possono anche essere alquanto complessi. - lavori di grande variet, specialmente se si prevedono miglioramenti nei metodi".

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Selezione e addestramento della manodopera


Per i lavori del primo tipo si dovranno scegliere uomini "appena all'altezza del loro compito", "di qualit appena sufficienti". Per il secondo tipo si dovranno scegliere operai "di capacit superiori a quelle strettamente necessarie per l'esecuzione del lavoro; che potranno essere promossi ad incarichi pi importanti e paghe pi elevate, appena si siano dimostrati in grado di conseguire buoni risultati". A questa suddivisione "orizzontale" del lavoro, se ne aggiunge una "verticale" che prevede una netta distinzione tra i compiti manuali e quelli di programmazione, coordinamento e controllo, (predisposizione di attrezzi, strumenti e metodi di lavoro), svolti da altre persone.
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Ristrutturazione dellapparato direttivo


L'azienda deve essere organizzata in modo da restringere l'arco di responsabilit in modo da raggiungere un equilibrio tra capacit normali e compiti assegnati. Una rigida pianificazione dei compiti estromette l'iniziativa personale basata sull'empiria e la casualit. Ci comporta un forte aumento dei quadri intermedi e un aumento del rapporto improduttivi-produttivi
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Ristrutturazione dellapparato direttivo


Gli operai riceveranno ordini ed istruzioni da diversi superiori, ciascuno dei quali si occuper di un aspetto particolare del lavoro. La direzione tradizionale basata su una linea gerarchica di tipo militare viene cosi sostituita da una organizzazione funzionale pi simile a quella esistente nelle scuole, dove diversi insegnanti si alternano secondo le loro specifiche competenze. Il passaggio di informazioni ai livelli superiori, e quindi anche le richieste di intervento devono essere regolate secondo il cosiddetto "principio di eccezione".
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One best way


Per ogni problema di natura tecnica, organizzativa o sociale, esiste una ed una sola soluzione ottima, e che tale soluzione pu essere raggiunta soltanto mediante l'adozione di adeguati metodi di ricerca scientifica. A causa della sua superiorit sulle soluzioni alternative "non scientifiche", l'one best way possiede un'intrinseca autorit che lo fa apparire come una soluzione neutrale, superiore agli interessi di parte. La ricerca dell'one best way quindi un imperativo di validit universale a cui devono sottostare tanto i dipendenti quanto i datori di lavoro.
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One best way


Prima dell'Osl la conduzione dell'impresa avveniva attraverso l'esercizio di un comando personale sovente dispotico, dittatoriale e ispirato agli esclusivi interessi del proprietario. Ma con l'Osl, "il potere personale e l'arbitrio scompaiono: ed ogni argomento, grande o piccolo, diventa un problema per la ricerca scientifica, per la riduzione ad una legge. Anche limprenditore sottoposto alle regole cos sviluppate: le norme che sviluppate sono eque; il codice di leggi giusto, e le questioni oggetto di controversia risolte scientificamente.
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Applicazioni e conseguenze del taylorismo


Produzione di massa Scarsa affezione al posto di lavoro: assenteismo e anomia Resistenze allaumento della produzione: il soldiering Catena di montaggio: Henry Ford e il fordismo, il Modello T Il metodo Bedaux e i marcatempo
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