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Lorganizzazione classica del lavoro, le funzioni direttive, il potere.

Lezione 02

Sociologia del lavoro

Lezione 02

in questa lezione si parler di:


Lorganizzazione classica: Fayol e i principi di direzione. Lorganizzazione classica: Weber e la burocrazia

Sociologia del lavoro

Lezione 02

Henry Fayol (1841-1925)


Il lavoro intellettuale nellimpresa (complessit, polivalenza, integrazione) I principi generali di direzione (attengono alla struttura, alletica e alla politica del personale) Gli elementi di cui consiste la direzione (programmazione, organizzazione, comando, coordinamento)

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Il lavoro intellettuale nellimpresa


Caratteristiche del lavoro nellimpresa (e in particolare, ma non solo, di quello intellettuale) sono: Complessit Polivalenza Organicismo
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Complessit
Le operazioni che si svolgono all'interno di un'impresa si possono ripartire cos: a. operazioni tecniche (produzione, fabbricazione, trasformazione); b. operazioni commerciali (acquisti, vendite, scambi); c. operazioni finanziarie (ricerca e gestione dei capitali); d. operazioni di sicurezza (protezione dei beni e delle persone); e. operazioni di contabilit (inventari, bilanci, costi, statistiche, ecc.); f. operazioni direttive (programmazione, organizzazione, comando, coordinazione e controllo). Sociologia del lavoro Lezione 02 5

Polivalenza
GRANDE IMPRESA - Personale del Settore Tecnico
Categoria Direttiva Grande stabilimento operaio Capo operaio 5 15 85 60 0 5 0 0 5 10 5 10 100 100 A B Tecnica Capacit Commerci ale Finanziaria Sicurezza contabile Totale

Capo reparto
Capo settore Capo del servizio tecnico Direttore Assieme di stabilimenti Direttore Generale Ente Statale Ministro Capo di Stato

25
30 35 40

45
30 30 15

5
5 10 15

0
5 10 10

10
10 5 10

15
20 10 10

100
100 100 100

C
D E F

50

10

10

10

10

10

100

50 60

10 8

10 8

10 8

10 8

10 8

100 100

H I

Importanza relativa delle capacit necessarie al personale delle imprese industriali. Sociologia del lavoro Lezione 02

Organicismo
L'impresa un corpo sociale vivente: le persone in essa sono come cellule che seppur funzionalmente specializzate si collegano organicamente tramite un certo numero di capacit comuni. L'efficienza aziendale, il risultato della distribuzione ottimale delle capacit possedute dai singoli soggetti. Ad esempio si chieder all'operaio anche di avere qualche capacit organizzativa, di contabilit e antinfortunistica. Non si tratta di strutture organizzative, ma di capacit direttive, tecniche, contabili, commerciali, ecc. Quindi il funzionamento delle strutture dipende dalle qualit degli uomini.
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Sociologia del lavoro

Principi di direzione
Si tratta di principi che regolano la vita dellorganizzazione. Possono raggrupparsi in: principi relativi alla struttura funzionale delle organizzazioni principi etici funzionali per l'organizzazione principi di politica del personale
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Principi di direzione: la struttura


Ripartizione del lavoro: il lavoro deve essere ripartito, ma non troppo Unit di comando: una persona non deve ricevere ordini che da un solo capo Unit di direzione: se occorrono pi competenze direzionali, devono fungere da consulenti per i quadri impegnati in produzione. Centralizzazione: spazio alla decentralizzazione a mano a mano che crescono le dimensioni dell'impresa. Gerarchia: ipotesi di bypass controllati (flessibilit)

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Principi di direzione: letica nel lavoro


Principio dell'autorit: L'autorit "il diritto di comandare ed il potere di farsi obbedire. Occorre distinguere tra l'autorit gerarchica, e autorit personale. Principio della disciplina: "La disciplina l'ubbidienza, la assiduit, l'attivit, il comportamento, i segni esteriori di rispetto secondo le disposizioni stabilite tra l'impresa ed il suo personale". Principio dell'ordine: L'ordine materiale corrisponde al principio un posto per ogni cosa ed ogni cosa al suo posto. Anche per l'ordine sociale vale il principio l'uomo giusto al posto giusto. Principio della subordinazione degli interessi particolari all'interesse generale: ogni interesse personale, di gruppo, di funzione si giustifica solo alla luce dell'interesse complessivo dell'azienda. Principio dell'equit: Le prescrizioni normative hanno sempre bisogno di una mediazione discrezionale dell'uomo dirigente: "L'equit - ricorda Fayol - non esclude n l'energia n il rigore. Principio dell'iniziativa: ogni persona, non pu esimersi di porre la massima attenzione, interesse, capacit, di svolgere insomma una funzione propositiva.
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Principi di direzione: politica del personale


La retribuzione a giornata esige che si controlli in modo continuo che il lavoro venga effettivamente svolto, ma ha il vantaggio di una facile applicazione quando non possibile misurare con criteri esatti la quantit di lavoro da effettuare. Il sistema ad economia non esige una sorveglianza cos attenta come nel sistema a giornata, ma pu provocare frizioni tra gli operai stessi: "i buoni sono scontenti dice Fayol - perch si sentono capaci di guadagnare di pi; i mediocri trovano che il compito loro imposto troppo pesante" Il sistema a cottimo infine ha il vantaggio di corrispondere all'effettiva quantit di lavoro effettuato, ma ha l'inconveniente di spingere a produrre a detrimento della qualit e "di creare dei conflitti quando si tratta di rivedere le tariffe di cottimo per tenere conto dei progressi realizzati nei procedimenti di lavorazione".
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Elementi di direzione
Programmazione Organizzazione
(previsione temporale dellattivit da svolgere)
(attivit volte a dotare una impresa di tutto ci che utile al suo funzionamento) (Costituito i corpo sociale si tratta di farlo funzionare: questa la funzione del comando) (armonizzare le varie parti del "corpo sociale", e di adattare i mezzi allo scopo, tramite la comunicazione)
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Comando

Coordinamento e controllo

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Max Weber (1864-1920)


I tipi ideali Il potere legittimo Il modello della burocrazia La burocrazia e il potere Controllare il potere

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I tipi ideali
un tipo ideale uno strumento concettuale costruito per determinare uniformit di comportamento empiricamente constatabili. Si desume dai requisiti sociali (statuizioni, norme, aspettative, meccanismi di funzionamento, ecc.) che ne costituiscono le caratteristiche peculiari. Successivamente Weber considera: a) le condizioni generali economiche e tecniche che rendono possibile l'apparizione storica di quelle date realt che ricadono sotto il modello tipico-ideale; b ) le implicazioni che ne derivano per tutti i soggetti interessati, a livello di conseguenze sociali ed economiche
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Il potere legittimo
Il potere "la possibilit di trovare obbedienza da parte di un determinato gruppo di uomini". Ogni rapporto di potere, soprattutto quando si perpetua nel tempo tende a trovare una base di legittimazione. Qualsiasi potere, quando o appare legittimo, si definisce come autorit. Per lesercizio dell'autorit occorre l'esistenza di un apparato amministrativo che serva da ponte tra superiore e subordinati Questi apparati amministrativi possono variare notevolmente fra di loro anche a causa del diverso tipo di legittimazione che giustifica l'esercizio istituzionalizzato del potere. Weber distingue infatti tre forme principali di legittimazione, che definiscono tre tipi ideali di potere: potere carismatico, potere tradizionale e potere legale.

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Tipi ideali di potere


Potere carismatico: Il capo carismatico giustifica il suo potere in virt delle sue capacit e delle sue imprese. I suoi discepoli accettano il suo potere perch hanno fiducia nella sua persona. Il potere carismatico nasce generalmente da una rottura violenta con le istituzioni vigenti. Potere tradizionale: la legittimazione del potere proviene dalla credenza nel passato, nella giustezza e nella rettitudine del modo tradizionale di fare le cose (forma patrimoniale, forma feudale) Potere legale: si basa su un insieme di regole che anche il detentore del potere tenuto ad osservare. La legge razionale, universale, impersonale.
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Il modello della burocrazia


1. La competenza disciplinata e comporta: a) la divisione dei doveri d'ufficio; b) la divisione dei poteri di comando esercitati; c) l'adempimento regolare e continuativo dei compiti cosi suddivisi. 2. gerarchia degli uffici, con poteri di controllo dei superiori sugli inferiori; 3. gli atti relativi al funzionamento vengono conservati in un ufficio diviso dalla sfera privata dei funzionari (segreto di ufficio); 4. una preparazione specializzata 5. l'esercizio di un'attivit a tempo pieno da parte dei funzionari
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Caratteristiche del burocrate


l'ufficio una professione che richiede un corso di studi, prove di qualificazione per l'assunzione (concorsi) e dovere di fedelt di ufficio (le persone cambiano, ma la fedelt allo scopo rimane); prestigio sociale rilevante, maggiore quando il funzionario nominato da istanze superiori, e non quando eletto dal basso; la carica ha una durata vitalizia (carriera) la carica ricompensata mediante uno stipendio monetario fisso (per imparzialit) gli strumenti del suo lavoro, gli sono dati in dotazione dall'organizzazione e deve renderne conto
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Dove prospera la burocrazia


La diffusione di forme burocratiche investe ogni forma di organizzazione complessa. E conseguente alla concentrazione, alla formalizzazione, alla definizione di regole amministrative razionali e impersonali. E una forma di amministrazione pi moderna, dovuta allaumento delle competenze necessarie per amministrare. Tuttavia presenta alcuni inconvenienti.
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Gli inconvenienti della burocrazia


Limitazione delle libert personali del burocrate (che deve essere e apparire impersonale). Sopravvalutazione del ruolo specifico attribuito (deformazioni tecnicistiche). Difficolt a capire la propria attivit in relazione alla strategia generale dell'organizzazione (che al di fuori della competenza del burocrate) Difficolt nellesercizio del potere (escludere le opinioni personali).
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La burocrazia e il potere
La responsabilit del burocrate limitata al modo nel quale egli esegue gli ordini assegnati: egli non responsabile per l'assegnazione dei compiti stessi La conoscenza specialistica pu essere usata come un potente mezzo del burocrate nei confronti del suo superiore politico, e quest'ultimo, con la crescente complessit dei compiti tecnico-amministrativi rischia di non avere le conoscenze specialistiche necessarie per controllare il burocrate e vedere fino a qual punto questi esegua i suoi ordini.
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Come controllare il potere


a. la collegialit, ossia la diffusione della responsabilit di decidere in un gruppo di persone dotate di poteri paritari b. la separazione dei poteri, ossia la divisione delle responsabilit fra due o pi organismi dotati di poteri limitati. c. l'amministrazione da parte di dilettanti. d. democrazia diretta. e. la rappresentativit, ossia la delega del potere di controllo a uomini politici professionalizzati
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