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Umanesimo e Rinascimento in Italia Medioevo, Rinascimento, Riforma Tra il 1450 e il 1550 di svilupparono parallelamente due eventi culturali che

si caratterizzarono per il rifiutodei comportamenti delle epoche precedenti:il Rin ascimento, nostalgico dell'Antica Roma, e la Riforma protestante, decisa a ripor tare la chiesa come era alle origini.Questi due movimenti culturali crearono il concetto di Medioevo, termine dispregiativo che gli intellettualirinascimentali usavano per indicare il periodo di declino di Roma e della Chiesa.Pur avendo un punto in comune, questi due movimenti molto diversi fra loro, ma entrambi segnan o la conclusione di un epoca, il Medioevo (questo termine viene usato ancora ogg i, anche se non gli si attribuisce pi alcun valore negativo). L'imitazione di Roma Parallelamente al Rinascimento si svilupp l'Umanesimo, una corrente culturale che promuoveva laletteratura classica, considerata maestra di humanitas,ovvero dell e caratteristiche morali che distinguonogli esseri umani.Gli intellettuali umani sti, a partire da Francesco Petrarca,manifestarono un vero entusiasmo nel riscop rire itesti antichi e nell'imitare quello stile, dato che ormai con il tempo la lingua latina si era imbarbarita.Il Rinascimento potrebbe essere definito come i l tentativo di imitare in tutti gli ambiti lo stile di vita delmodello romano. 1.4 Erasmo da Rotterdam Erasmo da Rotterdam fu il pi colto intellettuale del XVI secolo. Durante tutta la sua vita si sforz per fardiventare la cultura Umanistica uno strumento per la ri forma della vita cristiana. Erasmo critic fortementeil papato perch sosteneva che si occupasse soprattutto di politica e di creare uno stato piuttosto che dicurar e l'aspetto della fede. Era anche contrario all'eccessivo culto dei santi e dell e reliquie che si stavadiffondendo, sfociando quasi in superstizione, perch allon tanava dalla centralit della figura di Cristo. Diconseguenza, Erasmo accusava ogn i forma di ipocrisia, soprattutto il concetto di purgatorio che apparivauna como da scappatoia per i peccatori incalliti.Erasmo, al contrario del pessimismo di M achiavelli, credeva che gli uomini fossero dotati di libert, cio chespettasse a lo ro scegliere se compiere il bene o il male. 2.Le grandi potenze nel XVI secolo La crisi degli intellettuali italiani Machiavelli con la sua opera sperava di spingere i Medici (signori di Firenze) a ll'azione pratica, perch credeva che la prestigiosa famiglia sarebbe stata capace di trasformare anche l'Italia in una forte monarchianazionale. I Medici invece non mostrarono alcun segno di interesse. Carlo V d'Asburgo Gli intellettuali italiani restarono colpiti dal duello che per svariati decenni contrappose Francia e Spagnache spesso vide l'Italia come campo di battaglia.Ne l 1503 gli spagnoli riuscirono ad impadronirsi del Regno di Napoli.Francesco I, re di Francia, per ristabilire l'equilibrio riconquist Milano. Forte di questo su ccesso ottenne unconcordato molto vantaggioso infatti il pontefice riconobbe al sovrano il diritto di nominare egli stesso ivescovi. In questo periodo inizi ad e mergere la figura di Carlo d'Asburgo, nipote del sovrano d'Austria eMaria di Bor gogna e di Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia. Nel 1506 divenne signor e delle Fiandree fu incoronato dieci anni dopo re di Spagna.Dopo aver ereditato anche il ducato d'Austria divenne imperatore di Germania con il nome di Carlo V. Il papa cerc di ostacolare l'elezione di Carlo a sovrano del Sacro Romano Impero. Anche il re di Francia sicandid al titolo imperiale per Carlo riusc a corrompere i l collegio dei principi elettori facendosi prestaredenaro dai Fugger che in camb io ottennero lo sfruttamento delle miniere d'argento in Tirolo. Non appena l'imp

eratore part dalla Germania i parlamentari della Castiglia si ribellarono, la riv olta si diffuse in tutte leprincipali citt accusando il re di non aver a cuore i bisogni della Spagna. Ci vollero due anni per schiacciarela rivolta. Carlo trasc orse tutto quel periodo fuori dalla Spagna. 2.3 L'ideologia imperiale di Carlo V Dopo un anno dalla sua elezione, Carlo V venne incoronato ufficialmente.Giur di r ispettare la Capitolazione imperiale (obblighi e impegni verso i signori Tedesch i e le limitazioni delpotere imperiale).Dai tempi di Carlo Magno nessun sovrano aveva mai esercitato il potere su cos tante terre. Nei circoli intellettuali favo revoli a Carlo V furono ampiamente commentate le opere di Dante, che descriveva l'arrivodi un imperatore capace di porre freno alla cupidigia degli uomini. 2.4 Lo scontro tra Francia e Spagna Al primo posto tra i nemici di Carlo V troviamo il re di Francia Francesco I. Ca rlo voleva conquistare Milanoper creare un passaggio attraverso l'Italia per col legare i domini austriaci a quelli spagnoli aggirando la Francia. Carlo annient l 'esercito francese nella battaglia di Pavia, grazie anche all'uso dell'archiburg o(arma da fuoco portatile). Quest'arma era micidiale nei confronti dei cavalieri ; era per molto lento daricaricare e perci venne abbandonato durante il '600. Con la cattura di Francesco I gli eserciti francesivennero definitivamente espulsi d all'Italia. L'imperatore nel 1526 accus il pontefice di dividere lacristianit e di impedire alle sue forze di attaccare i turchi.Un esercito imperiale attravers le alpi e arriv in Val Padana. Nel 1527 gli ufficiali convinsero le truppe acombatt ere anche senza paga ma due anni dopo l'esercito si ammutin e decise di marciare su Roma esaccheggiarla per diversi giorni (sacco di Roma) mentre il papa si rifu gi a Castel Sant'Angelo.Carlo precis pubblicamente che il saccheggio di Roma era a vvenuto contro la sua volont. Il 29 giugno1529 Clemente VII e Carlo V firmarono i l trattato di Barcellona, il papa, cio, usc ufficialmente dalla lega deinemici del l'imperatore e stipularono la pace. In cambio, il papa Medici ottenne che un ese rcito imperialeriportasse la sua famiglia al potere a Firenze. Francesco I perse quindi l'appoggio del papa e firm il 2agosto successivo la pace di Cambrai nella quale la Francia rinuncia alla Lombardia in quell'estate Carlo fuincoronato imp eratore dal papa. 2.5 L'impero turco nei primi decenni del Cinquecento Nei primi decenni del '500 i turchi riuscirono ad espandere notevolmente le loro conquiste poich erano gliunici in Medio Oriente a possedere l'artiglieria. Gli o ttomani riuscirono a conquistare la Siria e l'Egitto.Ormai l'impero ottomano era padrone di tutto il mediterraneo orientale. Sul piano religioso per il sovranoS elim I, la conquista dell'Egitto signific la possibilit di assumere il titolo di c aliffo, cio di successore del profeta.