Sei sulla pagina 1di 2

Lo stalinismo: il mito dell'Urss e l'internazionale comunista

Il fronte unito Dagli anni '20 agli anni '50 l'Urss si impose come stato-guida del movimento operaio internazionale e spesso i partiti comunisti europei erano subordinati agli interessi dell'Urss per via della volont di Stalin di affermare il socialismo in un solo paese, cio consolidare e rafforzare l'unico stato socialista esistente. Nell'Internazionale inoltre aderire a qualche corrente che fosse diversa dalle direttive di Mosca significava tradire la causa rivoluzionaria; ci port ad una riduzione della democrazia interna. D'altra parte l'Urss sosteneva i partiti comunisti di tutta Europa che dovevano agire clandestinamente cos che fra il 1922 e il 1929 la linea seguita dal movimento comunista internazionale riassunta dalla parola chiave: fronte unito. Venne elaborata una strategia che permetteva ai vari partiti comunisti di collaborare con i governi guidati da partiti democratici o socialdemocratici. Ci ebbe risultati in Germania e Cina.

La lotta contro il socialfascismo Dopo poco tempo la strategia del fronte unito mostr le sue debolezze: in Cina l'alleanza fra comunisti e nazionalisti si ruppe dando vita a varie repressioni. In secondo luogo, preso atto del fatto che in Germania i socialdemocratici avevano assunto dei tratti conservatori, l'Internazionale promosse la strategia classe contro classe, cio ora era necessario combattere socialdemocratici e socialisti perch questi (etichettati come socialfascisti) favorivano il consolidarsi di nazismo e fascismo a discapito della rivoluzione. Questa strategia ebbe esiti tragici: in Germania non solo il nazismo riusc ad imporsi ma i comunisti furono poi spazzati via a causa di questo. L'unit antifascista: unit d'azione e governi di coalizione In Europa le tensioni crescevano a causa dell'imperialismo nazifascista, cos il nuovo indirizzo politico e strategico dell'Urss fu l'unit antifascista. Al VII congresso del Comintern Togliatti e Dimitrov evidenziarono la gravit del nazifascismo, proponendo quindi dei fronti popolari antifascisti. Nacquero cos le prime coalizioni antifasciste in Europa, ad esempio in Italia socialisti e comunisti tornarono alleati dopo la scissione del '21.

Lo stalinismo: la societ sovietica e la dittatura di Stalin


La pianificazione economica e i suoi effetti sulla struttura sociale. La pianificazione economica decisa da Stalin aveva portato i suoi frutti: l'industria pesante era enormemente cresciuta e la disoccupazione diminuita. D'altra parte l'agricoltura era rimasta a livelli infimi di sviluppo poich era sfruttata (tramite la collettivizzazione delle campagne) per fornire capitali utili allo sviluppo industriale. A questo si aggiunse la distruzione, anche fisica, della borghesia agraria (Dekulakizzazione). Questi due processi (collettivizzazione e dekulakizzazione) furono intrapresi come una guerra con tanto di saccheggi e deportazioni, cos da colpire alla fine, oltre alla borghesia agraria, anche gli oppositori del regime, nazionalisti, ecc. L'opera di collettivizzazione invece scaten l'ostilit e la ribellione contadina, ci port Stalin a fermarsi per qualche tempo per poi riprendere pi ferocemente di prima. In seguito ad una grave carestia morirono 6 milioni di persone, ci indebol ancor di pi l'agricoltura l'unica possibilit era abbandonare le campagne per trasferirsi in citt, dove le persone divennero forza-lavoro per l'industria. L'Urss diventa una grande potenza. Anche se la popolazione russa era decimata a pi riprese, lo sviluppo industriale dell'Urss sembrava miracoloso. Negli altri paesi d'Europa l'industrializzazione era stata graduale e c'erano stati anni in cui la produzione di ferro e carbone raddoppi, ma nell'unione sovietica in 10 anni la produzione di carbone aument del 359% e quella siderurgica quadruplic. L'Urss si sforz per rendere il paese competitivo tramite un sistema di trasporti che collegava centri industriali alle grandi citt del paese. L'industria pesante inoltre fu privilegiata rispetto agli altri settori, nonostante nel piano quinquennale fossero considerati, poich si riteneva che quel tipo di industria avrebbe portato l'Urss in alto e velocemente. Ci furono per degli squilibri: Concentrarsi solo sui settori siderurgici, meccanici, ecc, non fece sviluppare l'industria leggera e del consumo, le quali rimasero al pari dell'agricoltura.

Il prezzo dell'industrializzazione: la mobilitazione totalitaria delle masse lavoratrici. L'industrializzazione sovietica port varie trasformazioni nella societ: L'analfabetismo (che raggiungeva durante la Grande Guerra il 90% in alcune regioni), fu quasi completamente eliminato grazie al grande sviluppo dell'istruzione e dei servizi sociali. Creazione di un vasto apparato di controllo rappresentato dalla burocrazia di partito. La burocrazia, onnipresente e diffusa a livello capillare, sorvegliava le masse che costituivano la forza-lavoro, solo cos si poteva controllare l'industrializzazione di un paese tanto grande. Elevati costi sociali: ci furono infatti milioni di morti per fame, prigionia, deportazione. La popolazione rurale venne sradicata e reclutata per lavorare nelle aziende collettive, campi di lavoro forzato (gulag) o nelle citt industriali.

Scheda Gulag L'emulazione socialista, il modello ideologico dello stakhanovismo. Anche l'organizzazione del lavoro si modific, innanzi tutto vennero eliminati le leggi operaie e i sindacati, e i salari furono ridotti al minimo. I ritmi di lavoro erano insostenibili, gli operai continuamente sotto pressione. Venne poi proposto il modello ideologico dello stakhanovismo (da Stakhanov, eroe del lavoro dell'epoca staliniana) che premiava gli operai pi produttivi; lo stakhanovismo fu propagandato tramite radio, giornali, ecc. Nonostante questo il lavoro si svolgeva in un clima di militarizzazione, dunque l'assenteismo e la bassa produttivit non diminuirono questa poteva essere l'unica forma di protesta operaia contro le scarsissime condizioni.

Un regime autoritario fondato sul culto della personalit. Dopo aver stroncato la resistenza Stalin pass all'eliminazione di chiunque fosse sospettabile e non in linea con lui all'interno del partito; queste azioni repressive prendono il nome di purghe. Tra il '34 e il '38 ci fu un'ondata di terrore e repressione guidata dalla polizia segreta (Gpu) che invest popolazione, partito e Armata rossa. Ci furono migliaia di processi (fondati su basi giuridiche irregolari, senza prove o strumenti di difesa), fucilazioni di massa, arresti, deportazioni; gli stessi Kamenev e Zinov'ev furono condannati a morte. La polizia politica rimase cos l'unico potere attivo nel paese e il partito era completamente nelle mani di Stalin, il quale nel mentre costruiva il mito di se stesso con il culto della personalit. Ci fu un'identificazione fra partito e stato, tutti i poteri erano sottomessi alla volont del capo che ormai era sotto controllo. La stessa Costituzione emanata da Stalin nel '36 nonostante promulgasse i diritti umani era resa inerte dal potere politico personale del dittatore.