Assolutissimamente francese
Nel diciassettesimo secolo viene istituito uno stato assoluto in Francia sotto il regno di Luigi
Quattordicesimo. Quando muore luglio tredicesimo, luigi quattordicesimo era ancora piccolo e
quindi inizialmente il governo Venne organizzato da mazzarino e La madre anna d'Austria. A causa
di guerre contro la spagna mazzarino aumentò le tasse anche sui borghesi e per questo trovò
l'opposizione sia della nobiltà di toga la quale era principalmente formata da parlamentari che
rifiutavano e l'imposizione di tasse alla borghesia, a loro seguì un'altra rivolta da parte della nobiltà.
Mazzarino decide di lasciare e la francia insieme a luigi quattordicesimo ancora bambino e la
regina e decidono di allearsi con gli inglesi facendo questo riescono sancire una pace cioè la pace
dei pirenei tra francia e spagna, questo trattato sancirà il declino poi della spagna e invece Il
dominio della francia sul l'europa. Dopo La morte di mazzarino luigi quattordici prese
completamente Il potere cominciando così il suo assolutismo monarchico. Cominciò così a
incentrare tutti i poteri nelle sue mani per esempio tolse i poteri autonomi tolse potere al
parlamento Andò a interessarsi anche dell'ambito economico formò un Un esercito permanente e
si interessò anche della vita religiosa culturale dei francesi. Infine andò ad affidare alcune funzioni
politiche a una parte di borghesia selezionata andando così a rendere il potere qualcosa di molto
elitario.
Tra questi borghesi c'era colbert che aveva il ruolo più prestigioso nello stato cioè quello di
controllore generale del consiglio delle finanze divenne più stretto collaboratore del sovrano. Infine
sovrano utilizza anche la cultura come strumento politico diventando così un grande mecenate.
Dal punto di vista religioso invece cercò di reprimere ogni tipo di religione culturale che avrebbe
potuto andare contro i poteri del sovrano. L'aspetto Economico invece il sovrano lo lasciò nelle
mani di colbert infatti dopo tutti questi anni di guerre la francia era molto Provata ma grazie
dell'intervento di columbert la francia che inizialmente era un paese principalmente agricolo
divenne così un centro importante dal punto di vista Commerciale e industriale A questo fine
promosse la formazione di compagnie commerciali nuove industrie E applicò forti dazi d'entrata.
Questo tipo di economia è definito mercantilismo o anche colbertismo infatti si dedica
Principalmente all'aumento delle esportazioni è alla diminuzione delle importazioni. Inoltre colbert
favorì I commerci l'unificazione del mercato interno francese Incentivò L'agricoltura E la produzione
di manifatture.
Infine durante questo Periodo la Francia portò avanti anche molte guerre di Espansione come per
esempio la guerra di Devoluzione fatta per sottrarre alla spagna le fiandre. Questa guerra tra
Francia e Spagna terminerà con la pace di acquisgrana con cui la Francia otterrà ben dodici città
nelle fiandre. In seguito ci sarà anche la guerra D'olanda quando lui quattordicesimo invade
L'olanda, Però guglielmo d'orange riuscirà a Bloccare l'avanzata francese attraverso alleanze
terminando così con la pace Nimega. Infine fu combattuta anche la guerra della lega di augusta
fatta da maggior parte dell'europa contro la francia per bloccare il loro espansionismo terminando
così con la pace di ryswick.
Rivoluzione Inglese
Dopo la morte di elisabetta prima sale al potere giacomo primo stuart, unificando la scozia e
l'inghilterra. Sotto il suo regno comincia un progetto di accentramento monarchico per esempio non
convoca più il parlamento, istituisce tribunali che non seguono la magna carta e impone una forte
tassazione che mette in difficoltà la gentry, cioè la piccola nobiltà, diventando così il nemico del
parlamento, formato sia da persone che non volevano perdere i loro privilegi ma anche da membri
della gentry.
Giacomo stuart trova anche l’opposizione da parte dei cattolici che organizzano la congiura delle
polveri provando a far saltare il parlamento, ma anche da parte dei puritani a cui non piace Il
governo del re e nemmeno la chiesa anglicana, cominciano così dalle persecuzioni contro i
puritani, che scappano andando in america che diventando così i primi padri pellegrini.
Morto giacomo sale al potere carlo primo, con lui aumenta il carattere assolutistico, non convoca il
parlamento per altri anni fino a quando non ha bisogno di soldi decide così di convocarlo, ma il
parlamento non vuole aiutarlo a meno che non vengano accettate le libertà della magna carta, la
camera dei comuni presenta quindi il petition of right, che ricorda i diritti del costituzionalismo
inglesi, come il fatto che ci si può contrapporre quando lo stato supera i suoi limiti.
Carlo accetta il petition ma assolto il Parlamento torna al governo personale.
La scozia non accetta il prayer book, scoppia così un contrasto con la scozia, viene convocato il
parlamento perché re deve essere finanziato, ma viene subito sciolto perchè al parlamento non
andava bene politica del re, questo è corto parlamento, poi c’è lungo parlamento solo perché il re
ha bisogno del parlamento e questo momento di debolezza il parlamento ne approfitta per cercare
di cambiare un po’ il governo ma dopo viene sciolto comunque.
Scoppia rivolta cattolica in Irlanda, il parlamento ha paura che il re avesse incitato la rivolta per
schierare l’esercito e quindi il parlamento chiede di scegliere il comando militare.
Poi ci sono diversi scontri contro il sovrano, parlamento presenta la grande rimostranza, questa
spiega i motivi dello scontro con la corona, il re vuole fermare il parlamento e per questo irrompe in
parlamento con uomini armati, inizia guerra civile, da una parte c’è il re, la nobiltà e una parte della
gentry, dall’altra c’è il parlamento, il popolo e loro sono guidati da cromwell.
Carlo I viene sconfitto da Cromwell nella battaglia di preston, alcuni parlamentari volevano trattare
con il re, cromwell fa arrestare tutti i deputati contro il processo al re, convoca la corte di giustizia e
condanna morte il re, decapitato nel 1649.
Lui abolisce la monarchia e nasce il commonwealth, si viene a creare la repubblica di inghilterra,
scozia e irlanda. L’unificazione avviene con la repressione e i massacri.
Nel 1651 scioglie il parlamento e crea una camera di rappresentanza, il little parliament. Infine
scioglie anche questo e il suo governo diventa di fatto una dittatura militare.
Morto Cromwell sale al potere Carlo II stuart, restaura monarchia, ci sono tensioni con il popolo
perché lui sembra cristiano e si ha paura si reinstaurino i rapporti con la chiesa a roma. Viene così
fatto il Test Act, cioè solo gli anglicani poteva prendere cariche civili e militari. 1679 parlamento
pubblica habeas corpus.
Dopo c’è Giacomo II Stuart, lui era puro cattolico, lui viola il test act, nomina al parlamento alcuni
cattolici, risana i rapporti con la chiesa a roma e con luigi 14, prova anche a cancellare test act.
Viene chiamato Guglielmo d'orange, Giacomo fugge e Guiglielmo diventa nuovo re. Questa è
gloriosa rivoluzione. Il parlamento torna completamente protestante e riconosce Mary Stuart e
Guglielmo d’Orange come sovrani. Si instaura così una monarchia costituzionale, perché i sovrani
sono costretti a seguire il bill of rights, questo limita il potere dei sovrani e si deve rispettare il
volere del parlamento, a questo si aggiunge il triennial act, cioè il parlamento deve essere
convocato ogni tre anni, c’è l'abolizione della censura alla stampa e l’act of settlement, sì agli
hannover, famiglia protestante, no agli stuart famiglia cattolica.
Rivoluzione Americana
Nel 600 il nord america subisce la penetrazione Europea si vengono a formare per l'esempio delle
colonie inglesi in nord america oppure la Francia comincia la sua espansione in canada.
Inizialmente i coloni europei incontrano diverse difficoltà nel nuovo continente, soprattutto a causa
dei nativi i quali furono costretti ad adattarsi ai nuovi cambiamenti portati dai coloni. Ma molto
presto, In meno di un secolo, Gli europei si ambientano e comincia così una forte immigrazione
nelle colonie, Che diventano così molto diversificate al loro interno culture e religioni.
Infatti nelle colonie a nord predominano le attività commerciali artigianali, nelle colonie del centro si
pratica il commercio di pelle e agricoltura, mentre nelle colonie al sud dominano i latifondi, gestiti
da un ceto di grandi proprietari schiavisti. Inoltre nei vari territori il governatore è affiancato da un
consiglio coloniale ed ha un'assemblea legislativa.
Presto però si vengono a creare degli scontri tra le colonie e la madrepatria. Infatti l'inghilterra
continua a imporre Spese e provvedimenti Restrittivi alle colonie Che invece Si ritengono
autonome dalla madrepatria, alcune di queste sono per esempio:
-revenge act, aumento dazi su produttività di importazione nelle colonie, per rafforzare il monopolio
inglese.
-sugar act, aumento dazi su prodotti importati da altri paesi oltre alla gran Bretagna.
- currency act, vieta l’emissione di carta monete nelle colonie.
- stamp act, per ogni documento a stampa è necessario una specie di carta bollata, tassazione
indiretta.
Tutto questo ovviamente alle colonie inglesi non va bene e per questo i rappresentanti di 9 colonie
si riuniscono e facendo appello al costituzionalismo inglese, Rivendicano anticostituzionali le
nuove misure e siccome nessuno dei rappresentanti delle colonie sedeva in parlamento britannico
non sembrava giusto che loro dovessero sottostare alle nuove misure. Questo viene chiamato no
taxation without Representation Cioe' nessuna tassazione senza rappresentanza.
A questo punto cominciano così diverse rivolte E cominciarono a nascere diverse organizzazioni
per la lotta All'indipendenza Chiamate comitati Di corrispondenza.
Nel 1773 viene accettato dal parlamento britannico il nord’s tea act, con l'intento di salvare dalla
bancarotta la compagnia delle indie orientali e per questo gli fu concesso il monopolio del tè,
questo però andava a condizionare Le attività locali. Per questo motivo avvenne il primo e vero
atto di rivolta conosciuto come boston tea party: molti protestanti vestiti da nativi assaltano il porto
di Boston rovesciando le navi con a carico il tè e questo provocò una grande perdita per la
compagnia.
Nel 74 invece vengono proclamati gli intolerable act che era il tentativo di smantellare ogni forma di
autogoverno dei coloni, per questo i coloni reagirono e si vennero a formare due schieramenti: da
una parte gli indipendentisti cioè gli yankees che riconoscevano l'autonomia della madrepatria,
mentre gli altri erano i lealisti cioè i tories che invece erano più fedeli alla corona.
In quest'anno i rappresentanti delle colonie si riuniscono a Philadelphia, l'anno dopo creano un
esercito al cui comando c'è George Washington. Il 4 luglio 76 a Philadelphia viene firmata la
dichiarazione d'indipendenza redatta da thomas jefferson. Questa rivendica il diritto inalienabile e
naturale alla vita, alla libertà, alla ricerca della felicità e afferma che tutti gli uomini sono uguali.
I coloni si proclamano così stati liberi ed indipendenti. Cominciò così uno scontro di 7 anni tra i
coloni e la gran bretagna, questo scontro si concluse nel 1783 con il trattato di versailles che
riconobbe la piena indipendenza alle 13 colonie americane.
Si viene così a formare un nuovo stato senza leggi, questo porta alla formazione di dibattiti e
scontri politici fino a quando nell'87 viene convocata un'assemblea a Philadelphia che termina con
l'elaborazione di una costituzione, basata sulla separazione dei poteri: Quello legislativo è affidato
ad un congresso bicamerale, quello esecutivo al presidente della repubblica, quello giudiziario ad
una corte suprema federale.
Si forma così uno stato federale e repubblicano. Nell'89 viene eletto come primo presidente degli
stati uniti d'america george Washington e qualche anno dopo viene emanato il bill of rights, i 10
emendamenti che oltre a ribadire alcuni diritti Fondamentali, da voce alla richiesta degli stati del
Sud. Per amministrare il territorio il governo decise di creare Dei ministeri, In particolare il ruolo
fondamentale di ministero del tesoro fu affidato ad alexander hamilton, lui fondò la banca degli stati
uniti e introdusse il dollaro come moneta comune, inoltre fece un importante intervento:il rapporto
sulle manifestazioni fatture, che avvia l'industria nord americana nella competizione con l'europa
attraverso il protezionismo.
In più nascono 2 partiti: i repubblicani, guidati da Jefferson, e i federalisti, guidati da Hamilton. Nel
1800 Jefferson viene eletto presidente, sposta la capitale da Philadelphia a Washington, si
vengono a creare anche dei nuovi stati, a cui si aggiungono la Louisiana, acquistata dalla francia,
e la florida, ceduta dalla spagna.
Infine viene trattata anche la questione riguardante la schiavitù arrivata la conclusione che questa
sia considerata illegale nei nuovi stati, anche se poi con il tempo il divieto si trasformò nella
proibizione a importare nuovi schiavi.
Rivoluzione francese
Le interpretazioni storiografiche e le fasi della Rivoluzione
La Rivoluzione francese segna la fine dell'antico regime e la nascita di una nuova società basata
sull’uguaglianza davanti alla legge e sulla sovranità popolare. La Rivoluzione si divide in tre fasi:
monarchico-costituzionale (1789-92), dominata dalla borghesia; repubblicano-democratica
(1792-94), caratterizzata dall’alleanza tra borghesia e popolani (sanculotti); repubblicano-moderata
(1794-99), con il ritorno del predominio borghese.
La crisi dell’Ancien Régime
La società dell'ancien régime si basa sul potere di nobili e clero, che godono di privilegi feudali.
Tutti gli altri appartengono al Terzo stato, formato da borghesi, artigiani, contadini, salariati e
poveri. La Francia di fine Settecento soffre di gravi disuguaglianze e un enorme debito pubblico. La
crisi agricola del 1788-89 fa aumentare il prezzo del pane e, per evitare nuove tasse su nobili e
clero, Luigi XVI convoca gli Stati generali.
L’Assemblea costituente e la presa della Bastiglia
Nei cahiers de doléances emergono le divisioni tra monarchici e Terzo stato, spinto da ideali
illuministi e voglia di abolire i privilegi nobiliari. La disputa sul voto negli Stati generali (per ordine o
per testa) aumenta la tensione. Il 5 maggio 1789 si riuniscono gli Stati generali; il 17 giugno il Terzo
stato si autoproclama Assemblea nazionale. Il re tenta di scioglierla, ma il 20 giugno i deputati
giurano di non separarsi finché non ci sarà una nuova costituzione. Il 9 luglio nasce l’Assemblea
costituente; il 14 luglio la folla assalta la Bastiglia, simbolo del potere monarchico, dando inizio alla
Rivoluzione.
La “grande paura” e le riforme antifeudali
A Parigi si crea la Guardia nazionale, mentre nelle campagne scoppiano rivolte contadine
chiamate “grande paura”. Il 4 agosto l’Assemblea abolisce i diritti feudali; il 26 agosto approva la
Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. Il 6 ottobre una rivolta costringe il re a firmarla e
trasferirsi a Parigi. Viene introdotta una legge elettorale censitaria, creando divisioni tra borghesia
e popolani. Per risanare l’economia, il 2 novembre si confiscano i beni ecclesiastici, mentre nel
1790 la Costituzione civile del clero divide la Chiesa tra “costituzionali” e “refrattari”.
La monarchia costituzionale
In questa fase emergono gruppi politici diversi: foglianti (moderati monarchici), cordiglieri
(repubblicani socialisti), giacobini (borghesia rivoluzionaria) e sanculotti (popolo). L’Assemblea
attua riforme liberali e contro il centralismo. Nel giugno 1791 il re tenta di fuggire, ma viene fermato
e riportato a Parigi, scatenando proteste. Il 3 settembre la nuova Costituzione istituisce una
monarchia costituzionale. L’Assemblea legislativa, però, è divisa e incapace di agire. Temendo
invasioni straniere, il 20 aprile 1792 la Francia dichiara guerra all’Austria.
La Convenzione e la repubblica
Il 10 agosto 1792 i sanculotti insorgono, imprigionano il re e avviano la fase repubblicana. Nuove
elezioni a suffragio universale maschile eleggono la Convenzione nazionale, divisa in girondini
(borghesia provinciale), montagnardi (giacobini) e centro (“Palude”). La Repubblica è proclamata e
Luigi XVI è giustiziato il 21 gennaio 1793. Nasce una coalizione antifrancese, che spinge le truppe
rivoluzionarie a ritirarsi. In Vandea esplode una rivolta controrivoluzionaria, repressa con durezza.
L’affermazione dei giacobini e il Terrore
Le sconfitte e la crisi economica sono attribuite ai girondini. Nel giugno 1793 i giacobini prendono il
potere e creano il Comitato di salute pubblica. Robespierre guida il governo, approva misure a
favore del popolo, e avvia il Terrore: esecuzioni sommarie e persecuzioni degli oppositori. Si
promuove la scristianizzazione e il calendario rivoluzionario. Nel 1794 si intensifica il “Grande
Terrore” con la legge dei sospetti.
Dal “Terrore bianco” al Direttorio
Dopo la vittoria militare a Fleurus (giugno 1794), Robespierre è accusato di dittatura e
ghigliottinato (luglio). Inizia una fase moderata con il “Terrore bianco”, cioè repressione contro
giacobini e sanculotti. La nuova Costituzione dell’anno III stabilisce la separazione dei poteri e
affida l’esecutivo a un Direttorio. Nel 1795 e 1796 si reprimono insurrezioni realiste e complotti
democratici, segnando la fine della Rivoluzione.
Napoleone
La prima campagna d'Italia
La Francia ha problemi interni e il governo vuole mostrare forza all’estero. Due eserciti attaccano
in Germania, mentre Napoleone guida un altro esercito in Italia. Lui conquista la Lombardia,
l’Emilia-Romagna e Venezia, creando le Repubbliche transpadana, cispadana e democratica
veneta tra il 1796 e il 1797. Queste conquiste sono confermate dalla pace di Campoformio (1797),
ma Napoleone delude i patrioti cedendo Venezia all’Austria in cambio del Belgio e della
Lombardia.
La spedizione in Egitto e il colpo di Stato
Napoleone va in Egitto per colpire il commercio inglese, ma la flotta francese viene sconfitta ad
Abukir nel 1798. Intanto Austria e Russia attaccano l’Italia e distruggono le repubbliche giacobine.
Il 9 novembre 1799 Napoleone fa un colpo di Stato, diventando capo delle truppe di Parigi. Una
nuova Costituzione crea tre consoli, ma Napoleone ha il potere più grande e nomina i giudici.
Le riforme napoleoniche
Napoleone torna in Italia, sconfigge gli austriaci e nel 1801 nasce la Repubblica italiana. In Francia
firma un accordo con la Chiesa (Concordato) che riconosce il cattolicesimo, ma il papa perde i beni
confiscati. Nel 1802 Napoleone diventa primo console a vita. Nel 1804 esce il Codice civile che
garantisce libertà e elimina i privilegi di classe. Sempre nel 1804 Napoleone si fa incoronare
imperatore a Parigi. Nel 1805 la Repubblica italiana diventa Regno d’Italia.
L'egemonia francese in Europa
Nel 1805 la flotta francese perde a Trafalgar, ma Napoleone vince ad Austerlitz e ottiene terre
italiane e tedesche dall’Austria. Nel 1806 crea un blocco contro l’Inghilterra chiudendo i porti.
Prussia e Russia formano una coalizione, ma Napoleone vince varie battaglie e nel 1807 firma la
pace di Tilsit, che segna la fine dell’Impero romano-germanico. L’Inghilterra e l’Austria formano
un’altra coalizione, ma Napoleone vince a Wagram nel 1809 e sposa Maria Luisa d’Austria nel
1810.
Napoleone porta le riforme rivoluzionarie e il Codice civile nei territori conquistati, creando una
nuova società borghese. Però non tollera ribellioni, come in Spagna, dove reprime duramente.
Il crollo dell'Impero
Quando lo zar Alessandro I rompe il blocco contro l’Inghilterra, Napoleone decide di invadere la
Russia nel 1812. A settembre entra a Mosca, ma la tattica russa di bruciare tutto costringe i
francesi a ritirarsi. Le altre potenze europee si uniscono e sconfiggono Napoleone a Lipsia nel
1813. Bonaparte abdica ed è esiliato all’isola d’Elba. Luigi XVIII diventa re di Francia. Nel 1814 i
confini europei tornano come prima della Rivoluzione. Napoleone torna in Francia nel 1815 e
riprende il potere per i «cento giorni». Viene sconfitto a Waterloo e mandato in esilio sull’isola di
Sant’Elena, dove muore nel 1821.