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LEZIONE 1 e 2 Rif

La geografia è la scienza che studia le relazioni tra l'uomo e il territorio, evolvendo da una mera descrizione a un'analisi interpretativa e esplicativa. Essa si occupa di come l'ambiente fisico e le realizzazioni umane interagiscono e si influenzano reciprocamente, tenendo conto della globalizzazione e delle dinamiche sociali. Inoltre, il documento discute le tecniche di orientamento, come l'uso dei punti cardinali, il Sole, le stelle e la bussola, per determinare la posizione e la direzione nel territorio.

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Argomenti trattati

  • coordinate geografiche,
  • scienze della terra,
  • geografia,
  • sistemi di riferimento,
  • ora legale,
  • metodi di indagine,
  • pianificazione territoriale,
  • cambiamenti demografici,
  • sostenibilità,
  • altitudine
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LEZIONE 1 e 2 Rif

La geografia è la scienza che studia le relazioni tra l'uomo e il territorio, evolvendo da una mera descrizione a un'analisi interpretativa e esplicativa. Essa si occupa di come l'ambiente fisico e le realizzazioni umane interagiscono e si influenzano reciprocamente, tenendo conto della globalizzazione e delle dinamiche sociali. Inoltre, il documento discute le tecniche di orientamento, come l'uso dei punti cardinali, il Sole, le stelle e la bussola, per determinare la posizione e la direzione nel territorio.

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Argomenti trattati

  • coordinate geografiche,
  • scienze della terra,
  • geografia,
  • sistemi di riferimento,
  • ora legale,
  • metodi di indagine,
  • pianificazione territoriale,
  • cambiamenti demografici,
  • sostenibilità,
  • altitudine

1

LEZIONE 1

Cos’è la geografia?
Perché studiare geografia?
Il termine geografia deriva dal latino geographia e a sua volta dal greco antico γῆ,
Terra e γραφία, descrizione, scrittura
Alla geografia era stato assegnato il compito di redigere l’inventario di quanto
l’uomo veniva scoprendo e anche se questa funzione della geografia è ormai di
gran lunga superata, è radicata in molti di noi l’idea che questa è ancora la funzione
fondamentale, anzi l’unica della geografia.
Il compito della geografia è cambiato: essa non può̀ più̀ limitarsi a descrivere il
territorio ma deve essere in grado di interpretarlo e spiegarlo nelle sue diverse
forme e per i suoi diversi aspetti.
Si è acquisita la consapevolezza dei seguenti fatti:
Il nostro pianeta è ormai sufficientemente conosciuto e descritto. Quindi questo
compito tradizionale della geografia può̀ considerarsi assolto
Molto più̀ delle parole, oggi sono le immagini che riescono a “descrivere” il
paesaggio.
Ma se la geografia dovesse ancora solo limitarsi a descrivere il mondo, tanto
varrebbe sostituire la geografia con la fotografia.
Mentre l’ambiente fisico si evolve in tempi lunghissimi, le realizzazioni umane si
effettuano in tempi brevissimi
L’uomo modificando continuamente i suoi obiettivi, tende a modificare anche
l’aspetto territoriale in funzione delle sue esigenze anche grazie alle scoperte
scientifiche, alla tecnologia ed alle fonti energetiche che ha a disposizione
La geografia cambia profondamente le sue caratteristiche e da descrittiva diviene
interpretativa ed esplicativa, fornendo parametri, facendo confronti e valutazioni,
prevedendo le situazioni future che verranno a crearsi in relazione ai nuovi bisogni,
suggerendo gli interventi da compiere per modificare l’assetto territoriale, in modo
da correggere gli aspetti negativi e rafforzare quelli positivi.
Strettamente collegata al rinnovamento degli obiettivi e delle funzioni della
geografia è la metodologia dell’indagine geografica.
La nuova geografia, non si prefigge più̀ di descrivere il mondo ma si propone di
interpretare e spiegare i fatti territoriali attraverso un metodo di ricerca- scoperta,
fornendo alcune grandi idee di fondo:
 i diversi elementi territoriali diventano significativi per l’uomo perché́ hanno
contribuito a differenziare l’economia, le società̀ e l’organizzazione politica degli
Stati;
 il significato degli elementi costitutivi dell’ambiente è determinato dalle società̀ ;
i gruppi sociali instaurano rapporti con le risorse e le condizioni dell’ambiente in
cui vivono ma tali rapporti differiscono a seconda del tipo e del livello culturale delle
società̀ ;
il territorio non è mai statico ma in continua evoluzione;
l’intervento dell’uomo modifica il territorio in tempi brevissimi alterando l’equilibrio
del territorio (che al contrario si è raggiunto lentamente);
2

 l’organizzazione del territorio mostra alcune regolarità̀ che possono essere


studiate;
 esiste una stretta interdipendenza fra il mondo, la comunità̀ locale, la società̀
nazionale e tutti i popoli della Terra. Globalizzazione.
La geografia è la scienza che si occupa dei rapporti che, nello spazio e nel tempo,
legano la natura all’uomo (uomo-società-natura).

Esigenze indispensabili per il genere umano sono da sempre la conoscenza della


propria posizione, quella di muoversi, di spostarsi, di raggiungere una meta
prendendo una giusta direzione:

Orientarsi
Come sappiamo, è sufficiente trovarne uno dei punti cardinali per ricavare tutti gli
altri.
Si introduce così il concetto dei punti cardinali incentrando tale argomento
sull’osservazione del corso apparente del sole dal sorgere (EST) al suo tramontare
(OVEST) in modo da stabilire un’asse EST-OVEST rispetto al quale disegnare una
perpendicolare i cui vertici saranno espressione del NORD e del SUD.
Per identificare la posizione del luogo questo tipo di approccio fornisce
l’orientamento “relativo” ovvero in quale direzione il luogo si trova rispetto ad un
altro punto di riferimento noto.
Ad es. se è noto il luogo dell’Università si indicherà la posizione relativa
all’Università stessa di un altro oggetto come per es. la funicolare centrale, ecc.,
stabilendo in quale direzione cardinale (Nord, Sud, Est, Ovest) tali oggetti si
posizionano nello spazio di osservazione.

Ovest
Est
Nord
Sud
Infine, oltre alla posizione relativa, esiste una posizione “assoluta” che è definita da
coordinate geografiche (latitudine, longitudine, ...) misurate facendo riferimento ad
un sistema immaginario individuato sulla sfera terrestre formato dal reticolo
geografico composto da circoli paralleli e semi-circoli meridiani.
Orientamento “relativo”
3

Orizzonte
Il campo visivo di un osservatore è limitato da una circonferenza massima (a), detta
orizzonte in cui cielo e terra sembrano toccarsi.

La distanza di tale linea

dall’osservatore
con il dell’elevazione quest’ultimo sul livello del mare. Si può, quindi, ben dire che
l’orizzonte si allarga man mano che ci si innalza.
cresce crescere di
4

In molte località, l'orizzonte vero è oscurato da alberi, edifici, montagne, ecc. e


l'intersezione risultante tra terra e cielo si chiama orizzonte visibile.
La superficie racchiusa entro la linea dell’orizzonte si chiama Piano dell’Orizzonte
(b).

Il piano dell’Orizzonte è perpendicolare alla direzione della verticale passante per il


punto di osservazione.
Si può anche dire che
il piano dell’Orizzonte è il piano tangente al globo terrestre nel punto dove si trova
l'osservatore.
5

Il piano dell’orizzonte astronomico (c) è il piano, parallelo al piano dell'orizzonte (b),


passante per il centro della Terra

Punti cardinali
Per individuare nella cerchia dell'orizzonte la posizione di una località si fa
riferimento a quattro punti fondamentali,
detti punti cardinali, che
sono: Nord, Sud, Est ed Ovest.
6

Si chiama punto cardinale ciascuna delle quattro direzioni principali verso le quali è
possibile muoversi trovandosi su di una superficie (anche del geoide, la Terra).

  Il Nord corrisponde alla direzione del Polo Nord geografico, chiamato


anche Vero Nord, rappresenta il punto immaginario dell’emisfero boreale in
cui l'asse di rotazione terrestre incontra la superficie terrestre o per meglio
dire la superficie del geoide e viene denominato anche Settentrione
  Il Sud indica il punto opposto al nord e nel nostro emisfero è espresso dal
punto in cui il Sole, nel suo moto apparente, durante il giorno raggiunge la
posizione più elevata sull'orizzonte; poiché́ ciò̀ avviene a mezzogiorno, il Sud
viene anche detto Mezzogiorno

 L'Est o Oriente, dal latino oriens = “nascente”, rappresenta il punto sull'orizzonte


dove il Sole sembra sorgere nei giorni equinoziali (equinozio di primavera e
d’autunno) (*)
 l'Ovest o Occidente, dal latino occidens = “cadente”, il punto sull’orizzonte dove
esso tramonta negli stessi giorni (*)
____________________________________________________
(*) i giorni equinoziali sono i giorni in cui la durata del giorno è uguale a quella della
notte e il Sole sorge all’esatto est e tramonta all’esatto ovest ma durante la
primavera e l'estate il Sole sorge a Nord-Est e tramonta a Nord Ovest. Mentre
durante l'autunno e l'inverno il Sole sorge a Sud-Est e tramonta Sud-Ovest.
La rosa dei venti
La rosa dei venti è una figura rappresentativa delle direzioni del piano
dell’orizzonte. In
tale figura si distinguono otto direzioni principali delle quali fanno parte le quattro
già menzionate direzioni cardinali e quattro direzioni che si definiscono
intercardinali.
7

Quest’ultime denominate nord-est, sud-est, sud- ovest e nord-ovest, sono


individuate dalle bisettrici degli angoli compresi fra le direzioni cardinali nord ed est,
sud ed est, sud ed ovest e nord ed ovest.
15

Le principali rosa si
anche
perché ad esse ci si riferisce normalmente
per indicare la direzione da cui proviene il vento.
direzioni della dicono

venti

La rosa dei venti


8

Orientarsi con il Sole


Per orientarsi (termine che letteralmente significa “rivolgersi verso oriente”), si può
prendere in considerazione l’apparente moto diurno del Sole intorno alla Terra.

Nel nostro emisfero (boreale), nella zona compresa tra il Tropico del Cancro ed il
Circolo Polare Artico, colui che rivolge la faccia al Sole nel momento in cui esso
culmina sull'orizzonte avrà davanti a sé il Sud, alle spalle il Nord, alla sinistra l'Est
ed alla destra l'Ovest. Nell'emisfero opposto (australe), tra il Tropico del

Capricorno ed il Circolo Polare Antartico, avviene il contrario.

Orientarsi con il Sole

Questo sistema di orientamento è applicabile in tutti i giorni dell’anno nelle


9

zone temperate (tra i tropici e i circoli polari)

Nelle zone polari (tra i circoli polari e i poli) è limitato ad un periodo più o meno
lungo, cioè al “grande dì”.

Nella zona intertropicale (tra i tropici), invece, la culminazione del Sole può indicare
sia il Nord che il Sud, a seconda dei giorni,
per cui non può essere assunto come elemento di riferimento.

Orientarsi di Notte
Di notte con il cielo sereno ci si può orientare con l’osservazione delle stelle:
- nel nostro emisfero con la Stella Polare (N),
- in quello australe con la Croce del Sud (S).

Per rintracciare la Stella bisogna rifarsi Maggiore (grande carro)


10

Polare prima all'Orsa

la Stella Polare si troverà sul prolungamento della congiungente le cosiddette


"ruote" posteriori del Gran Carro ad una distanza pari a circa cinque volte
l'intervallo tra le due "ruote". La stella polare si trova dunque alla punta del "timone"
del Piccolo Carro o Orsa Minore.

Orientarsi di Notte

Orientarsi di Notte
11

Nell’emisfero australe ci si può affidare alla Croce del Sud una costellazione
formata da 4 stelle. Proiettate nel cielo una linea immaginaria che attraversi la
croce lunga quattro volte e mezzo la lunghezza della croce stessa, e poi scendete
verticalmente sull'orizzonte e avrete trovato il SUD.
12
13

Orientarsi con la bussola


Per potersi orientare in ogni ora del giorno, anche quando il Sole o la Stella Polare
non sono visibili, si adopera la bussola.

La bussola è formata da una scatola metallica munita di una rosa dei venti, al cui
centro è fissato un ago magnetizzato, libero di ruotare in un piano orizzontale.

La Terra, per la sua conformazione, si comporta come una gigantesca calamita


generando attorno a sé un campo magnetico evidenziato da linee di forza che
collegano il polo nord magnetico con il polo sud magnetico.
14

Il campo magnetico della Terra si forma a partire dal nucleo. Il nucleo della Terra è
costituito da una parte esterna fusa (ferro allo stato fluido) e una interna solida.
Nella parte esterna fusa dei moti convettivi producono, fortissime correnti elettriche
come una dinamo, che, a loro volta, generano il campo magnetico.

I poli geografici e i poli magnetici non si trovano nello stesso punto.


L’asse magnetico, che congiunge il polo nord magnetico con il polo sud magnetico
si è mosso rispetto a quello terrestre.
15

I due assi non sono mai coincisi: fin da quando si hanno dati a disposizione.
L’asse magnetico è spostato dall'asse di rotazione terrestre di circa 11 gradi.

Per effetto del magnetismo terrestre, quindi, la punta dell'ago magnetizzato della
bussola si rivolge sempre verso Nord, orientandosi, però, non verso il
Polo Nord geografico, ma verso il Polo Nord magnetico, che è alquanto distante e
varia nel
tempo.

Questa affermazione (cioè che l’ago della bussola si dirige verso il Polo Nord
magnetico) potrebbe, in vero, essere fuorviante in quanto se quello che viene
chiamato Polo Nord magnetico fosse nella realtà il polo magnetico positivo della
Terra l'ago della bussola non dovrebbe esserne attratto ma dovrebbe esserne
respinto, questo perché le leggi del magnetismo prevedono che i poli magnetici di
uguale polarità si respingono mentre quelli di polarità opposta si attraggono.

Diventa dunque evidente che quello che viene chiamato Polo Nord magnetico è,
nella realtà, un polo magnetico negativo che si è deciso per convenzione di
chiamare così semplicemente perché si trova nei pressi
di quello che è il Polo Nord geografico della Terra.
16

Il fatto che i poli geografici e magnetici della Terra non sono situati nello stesso
luogo crea delle difficoltà se si deve stabilire una direzione perché normalmente le
carte geografiche fanno riferimento al Polo Nord geografico, mentre le bussole
indicano il Polo Nord magnetico.

Il campo magnetico terrestre «non è costante nel tempo» (non è fisso e immutabile)
ma è dinamico e attivo e subisce variazioni in termini di direzione e d’intensità.
Addirittura potrebbe capitare – come è capitato più e più volte nel corso della lunga
storia del nostro pianeta - che i poli magnetici si scambino tra loro, con il Polo Nord
che diventa Sud e viceversa (inversione di polarità magnetica). Non esiste però per
la Terra una periodicità specifica e ancora non è chiaro quale sia il motore che
governa il fenomeno. L'ultima di tali inversioni, nota come transizione Matuyama-
Brunhes, risale a circa 786 mila anni fa ed è responsabile dell'attuale polarità del
campo geomagnetico.
17

Variazione del Polo Nord magnetico negli ultimi 120 anni


L'anomalia, rispetto a ciò che è considerato normale, è che dal 2015 a oggi lo
spostamento è avvenuto con una velocità mai registrata prima.

Carta rilasciata dalle Agenzie statunitensi che tengono aggiornato il World Magnetic
Model da dove si evince la nuova posizione del Polo Nord Magnetico

A causa di questa differenza di posizione i meridiani geografici non sono paralleli ai


meridiani magneti o, detto in altri termini, i meridiani geografici non sono paralleli
alle linee di forza del campo magnetico della Terra.
18

L’angolo formato da meridiani geografici e magnetici varia a seconda del punto


sulla superficie terrestre in cui ci si trova e prende il nome
di declinazione magnetica

La declinazione magnetica quindi varia non solo a seconda del luogo sulla
superficie terrestre in cui viene misurata ma anche a seconda del tempo in cui la
misurazione viene fatta questo perché́ , è bene ricordarlo, poli magnetici e
geografici non sono punti fissi ma variano nel corso degli anni.
Il valore della declinazione magnetica è riportato sul margine destro delle carte
topografiche dell'I.G.M., insieme alla data in cui è stata rilevata e alla variazione
annuale.
Per ottenere il valore della declinazione attuale si deve calcolare quanti anni sono
passati dalla data di rilevamento della declinazione ad oggi e moltiplicare questo
valore per la variazione annuale. Si somma poi il valore trovato alla declinazione
magnetica riportata sulla carta e si ottiene la declinazione attuale.
Perché non conosciamo la declinazione magnetica?
Perché più ci si allontana dal Polo Nord e minore è il problema dello scarto, per lo
meno per le nostre attività di tutti i giorni e i normali navigatori
19

In Italia la declinazione magnetica assume valori piuttosto bassi e, per piccole


distanze (1 o 2 km), l'errore che si commette trascurandola è generalmente
accettabile (qualche decina di metri).
La declinazione magnetica è un valore molto importante di cui bisogna tenere conto
quando si deve stabilire una rotta con un grado di precisione abbastanza elevato
come, ad esempio, è necessario fare quando la distanza da percorrere è
relativamente lunga.
Il problema per gli studiosi non è tanto che il polo nord magnetico cambi, ma che
stia accelerando, rendendo più imprevedibile il suo andamento. Più accelera, più
diventa difficile mantenere una previsione corretta, indispensabile per aggiornare i
sistemi di navigazione.
Se lo scollamento tra previsione e realtà è molto marcato c’è il rischio, per esempio,
che aerei e navi finiscano fuori rotta di alcune decine di chilometri.
Per avere indicazioni precise è, infatti, necessario aggiornare i dati, in modo che le
bussole tengano in considerazione l’effettivo scollamento tra il polo nord magnetico
e quello geografico. Il dato viene inserito in tutti i sistemi di navigazione, compresi
quelli di cartografia online che consultiamo ogni giorno con i nostri smartphone.

Orientarsi con l’orologio


In mancanza della bussola, è utile conoscere un metodo alternativo di
orientamento. Questo proposto è sicuramente meno preciso di quello con la
bussola ma è molto semplice da realizzare, infatti, basta avere un orologio a
lancette che indichi l'ora solare in posizione orizzontale e ovviamente una giornata
di sole.
I punti cardinali sud oppure nord possono essere individuati orientando un orologio
in modo tale che la lancetta delle ore sia diretta verso il Sole.
La bisettrice dell’angolo misurato in senso orario che la lancetta delle ore forma con
la direzione delle 12 individua il punto cardinale sud.

Oppure possiamo fare un semplice calcolo ...

In generale
I punti cardinali consentono di individuare solo la posizione approssimata di una
località, indicando in quale direzione essa è situata rispetto all'osservatore. Si tratta,
però, di una posizione relativa che cambia con il mutare del luogo di osservazione.
20

Posizione “assoluta”
Per poter determinare la posizione assoluta di una qualsiasi località, occorre riferirsi
alle coordinate geografiche, che sono rappresentate dalla latitudine e dalla
longitudine, i cui elementi di riferimento sono i meridiani e i paralleli che
s'immaginano tracciati sulla sfera celeste.

I Meridiani e i Paralleli
La rete che avvolge in modo immaginario la Terra, costituita dai meridiani e dai
paralleli, è chiamata reticolo geografico.

I Meridiani e i Paralleli consentono sia di misurare la superficie terrestre sia di


identificare un punto su di essa. Questo perché ogni punto del pianeta è individuato
da un solo meridiano e da un solo parallelo.
21

I Meridiani sono semicirconferenze tra i due poli.

Ogni meridiano ha il suo antimeridiano che completa il circolo meridiano, dalla


parte opposta.
I meridiani hanno tutti la stessa dimensione.
Il meridiano fondamentale (o anche primo meridiano o anche meridiano "zero") è
quello che, per convenzione, passa dall’osservatorio astronomico di Greenwich nei
pressi di Londra.

Il meridiano zero è in realtà frutto di una scelta arbitraria, che non ha nessun
legame con una necessità tecnica o scientifica. Occorreva sceglier un meridiano
come punto di partenza per contarli (proprio perché i meridiani sono tutti uguali tra
loro) e la scelta fu fatta dal servizio cartografico della Marina Britannica che
all’epoca della scelta era certamente la più potente del mondo.
Il meridiano di Greenwich e l’antimeridiano di Greenwich dividono la sfera terrestre
in due emisferi: uno est o orientale (suddiviso da 0° a 180° Est) e l’altro ovest o
occidentale (da 0° a 180° Ovest).
22

L'antimeridiano di Greenwich identifica la cosiddetta linea internazionale del cambio


di data e passa per l’Oceano Pacifico.

Quando al meridiano di Greenwich il tempo è pari alle ore 12, all'antimeridiano di


Greenwich sono le ore 24 dello stesso giorno. In tutti i punti ad Est
dell’antimeridiano di

Greenwich, conseguenza, è iniziato il successivo.


di già giorno
23

Ad es.: se voliamo da Est verso Ovest (dall’America verso l’Asia) quando


attraversiamo la linea del cambiamento di data dobbiamo spostare la data in avanti
di un giorno, mentre se voliamo dall’Asia verso l’America dobbiamo mantenere la
data del giorno precedente.

I fusi orari sono "spicchi" della superficie terrestre che adottano lo stesso orario
convenzionale del meridiano che passa al centro dello spicchio ed è usato
per scopi legali, economici e sociali.

Considerando la Terra come sferica, e considerando che la rotazione terrestre si


compie in 24 ore, dividendo i 360° della rotazione per 24 si può immaginare la
superficie sferica divisa in 24 "spicchi" di 15° l'uno, che vengono quindi percorsi in
un'ora ciascuno.
24

I confini delle zone di fuso orario risultano però irregolari, in quanto seguono
solitamente i confini degli stati.
25

Tutti i fusi orari sono definiti relativamente al Tempo Coordinato Universale (UTC).
Il punto di riferimento per i fusi orari è il meridiano fondamentale (Greenwich) (UTC
0).
A Roma (UTC +1)
26

I fusi nella cartografia ufficiale italiana secondo Gauss - Boaga


Quando a Greenwich è mezzogiorno, in tutte le località situate nel fuso successivo
(andando verso Est), compresa tutta l’Italia, è l’una del pomeriggio, un’ora in più
rispetto al fuso precedente.
L’antimeridiano di Greenwich corrisponde al 13° fuso orario è diviso in due parti che
hanno la stessa ora ma data diversa. Un giorno prima a est della linea del cambio
di data e un giorno dopo a ovest della medesima linea.
27

Inoltre dobbiamo ricordare che, rispetto all’ora dei fusi, in molte località nei periodi
estivi si aggiunge un’ora per sfruttare l’illuminazione naturale e risparmiare così
energia: si parla di ora legale, o più correttamente, di ora estiva.
Il fuso orario dell'Italia abbiamo detto essere pari a UTC +1 (nei periodi di ora
solare) mentre sale a UTC +2 quando entra l’ora legale. Quando si viaggia verso
un altro paese bisogna fare attenzione oltre al fuso orario di arrivo anche alla
presenza dell'ora legale (sia del paese di partenza che di arrivo).
I Paralleli:
sono tutte circonferenze di dimensione “variabile”, si suddividono in 90° a Nord
dell’equatore e in 90° a Sud.

L’Equatore è l’unico cerchio massimo (0°), i Poli sono punti (90°).


Altri paralleli importanti sono:
 il Circolo polare artico 66°33’ Nord
 il Circolo polare antartico 66°33’ Sud  il Tropico del Cancro 23°27’ Nord
 il Tropico del Capricorno 23°27’ Sud
28

Serve per misurare la superficie terrestre

La maglia dei paralleli e dei meridiani consente di identificare un punto sulla


superficie terrestre mediante la latitudine e la longitudine.

Coordinate geografiche
Poiché per ciascun punto sulla superficie terrestre è sempre possibile far passare
un meridiano ed un parallelo, la posizione di un punto è determinata
dall’intersezione di un meridiano con un parallelo. Su questo semplice principio
poggia l’adozione delle coordinate geografiche dei luoghi sulla superficie terrestre.
Vediamo ora cosa si intende per coordinate geografiche e quali sono:
29

Latitudine
La latitudine è la distanza (o valore) angolare di un punto dall'Equatore

La latitudine è misurata in gradi e frazioni di gradi [Gradi (°), Primi (′) e Secondi (′′)]
sull'arco di meridiano compreso tra il punto considerato e l'Equatore.
Poiché l’equatore divide la Terra in due emisferi, si distingue una latitudine Nord e
una latitudine Sud a seconda che il punto si trovi nell'emisfero settentrionale (Nord
o Boreale) o meridionale (Sud oAustrale).
30

Il valore della latitudine varia da 0° sull'Equatore a 90° sui Poli.


Tutti i punti situati su uno stesso parallelo hanno medesima latitudine.

Longitudine
La longitudine è la distanza angolare di un punto dal meridiano fondamentale
(meridiano di Greenwich).
31

La longitudine viene misurata in gradi e frazioni di grado sull'arco di parallelo


passante per il punto da determinare e il meridiano di Greenwich e può essere est
o ovest, a seconda che il punto si trovi ad oriente o ad occidente rispetto al
meridiano di Greenwich; varia, inoltre, da 0° sul meridiano di Greenwich a 180° su
quello opposto.
Tutti i punti situati sullo stesso meridiano hanno uguale longitudine.

Latitudine Longitudine
32

QUESITO:
Se ora vi domandassi quante e quali sono le coordinate geografiche cosa mi
rispondereste?

Una persona con una cultura “media” mi risponderebbe:


DUE Latitudine e Longitudine

Ma una persona addetta ai lavori mi risponderebbe:


TRE

L'altitudine
che è la distanza verticale di un oggetto dal livello del mare (m s.l.m.) è anche essa
una coordinata in quanto è possibile che due località che abbiano esattamente la
stessa latitudine e longitudine si trovino a differente altezza o profondità (batimetria)
dal livello del mare.
L’altitudine è ottenibile tramite l’altimetro o le triangolazioni trigonometriche.
Per le depressioni marine o lacustri si utilizza lo scandaglio.
Il GPS (Global Positioning System), come vedremo, grazie a dei satelliti, consente
una precisa localizzazione sulla superficie terrestre.

Ma sono TRE?

Un “geografo” mi risponderebbe: QUATTRO

Cerchiamo di capire il perché con un esempio:


33

Immaginiamo di avere uno spazio tridimensionale (longitudine, latitudine, altitudine)


e poniamo in questo spazio un’isola, magari un’
isola vulcanica, quella
onore del re borbone) che si innalzò nel mar Tirreno nel luglio del 1831 a seguito di
un eruzione sottomarina.
denominata Ferdinandea (in
L’isola trova nel nostro spazio tridimensionale una precisa collocazione, che può
essere misurata (45 Km a SW di Sciacca, 65 m di altitudine, con relativi gradi di
latitudine e longitudine
(37° 10′ N, 12° 43′ E).

Ma immaginiamo ora di ripetere l’operazione e di misurare l’isola prima del 1831,


dopo il 1840, nel 1863 ed oggi;
alle date citate l’isola:
1) non c’era,
2) scomparve,
3) ricomparve,
4) si è ridotta al Banco di Graham e le sue coordinate sono state di
volta in volta differenti.
Per approfondimenti sull’isola Ferdinandea
(l’isola che compare e scompare) potete consultare:
[Link]
34

Abbiamo così introdotto la quarta dimensione, o, se si vuole, la quarta


coordinata, quella temporale, che troppo spesso viene sottovalutata.

Common questions

Basati sull'IA

The magnetic compass points towards the magnetic North due to the Earth's magnetic field. The Earth's core behaves like a gigantic magnet with a magnetic field generated by convective currents of molten iron in the outer core, acting like a dynamo . While the magnetic needle of a compass points towards this magnetic North, it aligns with the field lines of the magnetic North, which is a south magnetic pole. This may be confusing because magnetic poles of opposite polarities attract, hence the magnetic North is actually a magnetic south pole by convention .

The movement and variability of Earth's magnetic field, including the gradual drift of the magnetic poles, can lead to discrepancies between geographic and magnetic coordinates. This requires continuous updates to navigation systems to account for changes in magnetic declination, which varies by location and time . The acceleration in the drift of the magnetic poles poses challenges for accurate navigation predictions. Without timely updates, navigational systems may lead aircraft and ships off course significantly, potentially resulting in deviations of several kilometers .

Latitudinal and longitudinal coordinates allow precise location on Earth by using a grid system. Latitude measures the angular distance north or south from the Equator, while longitude measures the angular distance east or west from the Prime Meridian at Greenwich. Altitude, the vertical distance from sea level, is also important as it distinguishes locations with the same latitudinal and longitudinal coordinates but different elevations. Together, they provide a three-dimensional understanding of a location .

The Greenwich Meridian, also known as the Prime Meridian, is significant because it serves as the starting point for measuring longitude (0°) and divides the Earth into the Eastern and Western Hemispheres . It was chosen for its historical relevance and British maritime dominance. It also plays a crucial role in global timekeeping; it sets the standard for Coordinated Universal Time (UTC), against which all other time zones are defined. The meridian also corresponds with the International Date Line on the opposite side of the globe (180°), which affects the calendar day .

Time zones and the International Date Line support global time regulation by dividing the world into 24 time zones based on longitudinal divisions. As the Earth rotates 360° in 24 hours, each time zone covers 15° of longitude. This standardization facilitates international coordination in activities and is crucial for scheduling in global aviation and maritime travel. Crossing the International Date Line affects the calendar day, requiring adjustments to the date in either direction, which ensures consistency in global time-keeping and travel .

Magnetic declination is the angle difference between magnetic north and true north at a specific location. It is significant in navigation because it accounts for the local magnetic variation necessary to align a compass to geographic north. This angle varies depending on geographic location and changes over time due to shifts in the Earth's magnetic field. Accurate knowledge of magnetic declination is crucial for long-distance navigation to prevent substantial directional errors in plotting routes .

Technology plays a critical role in accommodating changes in Earth's magnetic field for navigation. As the magnetic field and poles shift, continuous updates to models like the World Magnetic Model are essential for maintaining navigation accuracy. Technologies such as GPS integrate these updates to provide real-time corrections for magnetic declination, ensuring navigation systems remain reliable. Failure to update navigation data could lead to significant deviations, affecting travel across distances, particularly in aviation and maritime transport .

The trigonometrical method plays a role in determining altitude by using angular measurements to calculate vertical distances from a known reference point, typically sea level. This involves the use of triangulation, which relies on a network of measured distances and angles from fixed points to calculate the elevation of a target location. This method is crucial for accurately establishing altitude in geographic positioning, enhancing the precision of maps and navigation systems .

The geomagnetic polarity transition known as the Matuyama-Brunhes reversal, which occurred approximately 786,000 years ago, is significant for our current understanding of the Earth's geomagnetic polarity. It signifies a change in the polarity from the reversed (Matuyama) to the current normal (Brunhes) state. This event, along with others, implies that Earth's magnetic field is dynamic and can undergo complete polarity reversals over geological timescales, although the mechanisms driving these changes are not fully understood .

In the northern hemisphere, cardinal directions can be determined by locating the North Star (Polaris). First, find the Big Dipper (Ursa Major) and draw an imaginary line extending from the two "rear wheels" of the Big Dipper approximately five times the distance between these two stars. This will lead to the North Star, located at the tip of the Little Dipper's (Ursa Minor's) "handle" . In the southern hemisphere, the Southern Cross constellation is used. Extend an imaginary line from the long axis of the cross four and a half times its length downwards towards the horizon to locate the South .

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