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Lezione8 9QI

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9- VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI

3 aspetti prioritari:

• Monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione: cosa monitorare, come monitorare,


quando monitorare, come analizzare e valutare i risultati.

• Audit interno: l’organizzazione deve condurre, a intervalli pianificati, audit interni allo scopo
di fornire informazioni

• Riesame di direzione: l'alta direzione deve, a intervalli pianificati, riesaminare il sistema di


gestione per la qualità dell'organizzazione, per assicurarne la continua idoneità,
adeguatezza ed efficacia, nonché l'allineamento agli indirizzi strategici dell'organizzazione

10- MIGLIORAMENTO
L'organizzazione deve determinare e selezionare opportunità di miglioramento e attuare ogni
azione necessaria per soddisfare i requisiti del cliente e accrescerne la soddisfazione.

Quando si verifica una non conformità, comprese quelle che emergono dai reclami,
l’organizzazione deve reagire alla non conformità, attuando ogni azione necessaria

L'organizzazione deve migliorare in modo continuo l'idoneità, l'adeguatezza e l'efficacia del


sistema di gestione per la qualità. L'organizzazione deve considerare i risultati dell'analisi e
valutazione, e gli output del riesame di direzione, per determinare se ci sono esigenze od
opportunità che devono essere considerate come parte del miglioramento continuo.

LEGAME CON LE ALTRE NORME


SISTEMI DI GESTIONE INTEGRATI
Sg INTEGRATI
TQM approccio manageriale centrato sulla Qualità e basato
sulla partecipazione di tutti i membri di un'organizzazione
allo scopo di ottenere un successo di lungo termine
attraverso la soddisfazione del cliente e benefici che vadano
a vantaggio dei lavoratori e della società.
L’integrazione di SG di diverse componenti dovrebbe essere
naturale
Org scelgono d'implementare un sg aziendale integrato x
affrontare sinergicamente requisiti cogenti e richieste del
mercato. Questo consente di operare contemporaneamente
e in modo integrato su: politica, obiettivi da raggiungere,
responsabilità, procedure operative, verifica dei risultati
ottenuti attraverso audit programmati, originando processo
feedback e controllo che permette al sistema continuo
miglioramento.
OBIETTIVO: sviluppo di capacità di dominio su tutte le
variabili dell’attività operativa di un’azienda considerate
critiche per i vincoli legislativi e l’attuazione degli obiettivi
aziendali
I sg aziendale sono concepiti sempre più spesso in modo
integrato

SG AMBIENTE UNI EN ISO 14001


rapporto impresa-ambiente mutato ultimi 20 anni, valenza
strategica, no fattore limitante ma competitività uno dei tre
pilastri sostenibilità. Mentre sgq orientati a necessità clienti,
i sga tengono conto necessità vasto insieme di parti
interessate e di crescenti esigenze società per protezione
ambientale.
La norma ISO 14001 specifica i requisiti di un sga che un'org
può utilizzare per sviluppare le proprie prestazioni
ambientali in modo sistematico contribuendo al pilastro
ambientale delle sostenibilità.
L’organizzazione deve stabilire, documentare ed attuare,
mantenere attivo e migliorare in continuo un SGA in
conformità ai requisiti della norma ISO 14001 che richiedono
di: stabilire politica ambientale, identificare prodotti, servizi
impattano sull’ambiente, identificare prescrizioni ambientali
applicabili, fissare degli obiettivi ambientali da raggiungere,
stabilire un programma per raggiungerli, assicurare le
competenze necessarie del personale, assicurare una
adeguata comunicazione sia interna tra le diverse funzioni
dell’organizzazione, sia esterna con le parti interessate,
tenere sotto controllo il rispetto delle prescrizioni legali e il
SGA (audit), riesaminare il SGA apportando modifiche. Si
basa PDCA.
non attesta una particolare prestazione ambientale, né
tantomeno dimostra un basso impatto, ma dimostra che
l'organizzazione certificata ha un sg adeguato a tenere sotto
controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne
ricerchi sistematicamente il miglioramento in modo
coerente, efficace e soprattutto sostenibile.
un’org non si limiti a gestire il proprio rapporto con
l’ambiente solo all’interno dei confini fisici invece lungo
tutta la filiera.
Life Cycle Perspective approccio volto a considerare i
processi produttivi e il loro impatto sull’ambiente in una
prospettiva che trascende i ristretti confini spaziali e
temporali.
Il Life Cycle Assessment è una metodologia di calcolo
dell’impronta ambientale di un prodotto/servizio nel suo
Ciclo di Vita

SG SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO UNI EN ISO


45001:2018
Specifica i requisiti per sgSSL e fornisce una guida per il suo
utilizzo, org predisporre luoghi di lavoro sicuri e salubri,
prevenendo lesioni e malattie, evitare incidenti in processi
sistematici e continui (utilizzando metodi e strumenti
adeguati) e potenziare il proprio impegno a favore di un
miglioramento proattivo della performance del ssl
un’azienda può conseguire i seguenti risultati: Elaborare e
attuare una direttiva e obiettivi per ssl, Introdurre
processi sistematici in cui vengono considerati il
contesto, i rischi, le opportunità e i requisiti legali e di altra
natura applicabili alla stessa, Evidenziare i potenziali
pericoli e rischi di ssl, Introdurre controlli aziendali per
la gestione dei rischi ssl e di requisiti legali, Incrementare
la consapevolezza dell’organizzazione nei confronti dei
rischi ssl, Valutare le prestazioni in termini di tutela della
ssl, Accertare l’attiva partecipazione dei lavoratori.
VANTAGGI: miglioramento della capacità dell’organizzazione
di adempiere a disposizioni di legge, diminuzione dei costi
incidenti e premi assicurativi, riduzione dei tempi di fermo e
dei costi per interruzioni attività, diminuzione delle assenze,
riconoscimento per il raggiungimento di uno standard
internazionale (che potrebbe di conseguenza avere effetto
sui clienti intenzionati a rispettare i principi di responsabilità
sociale).

RESPONSABILITÀ SOCIALE SA 8000:2014


Il consumatore è piu attento ad aspetti etici-sociali-
àbuisness x impresa
E’ uno standard di certificazione internazionale redatto SAI -
Social Accountability International)
E’ stato il primo standard etico certificabile. È l’unica
certificazione etica volontaria attualmente disponibile.
Fornisce degli standard trasparenti, misurabili e verificabili
in nove aree essenziali relative ad aspetti di responsabilità
etica e sociale delle imprese. Fornisce una cornice di lavoro
comune per le risorse etiche di ogni dimensione e tipo, in
qualsiasi luogo del mondo. diritti umani
I REQUISITI: Lavoro infantile, obbligato, Salute e sicurezza,
Libertà d’associazione e diritto alla contrattazione collettiva,
Discriminazione, Pratiche disciplinari, Orario di lavoro,
Retribuzione, Sistema di gestione della Responsabilità
Sociale
vANTAGGI: incremento della credibilità, trasparenza e
dell'immagine aziendale; beneficio reputazionale;
maggiore fiducia consumatori; miglioramento del
rapporto con le istituzioni e le organizzazioni sociali;
controllo dell'eticità e della correttezza sociale fornitori;
miglioramento clima aziendale; miglioramento della
comunicazione interna ed esterna
NOVITA’ 2014: Social Fingerprint Program (IMPRONTA
DIGITALE). Strumenti con cui le org possono misurare e
migliorare il proprio sg: Social Fingerprint Self-
Assessment: autovalutazione che fornisce un punteggio di
base della maturità del sg. Social Fingerprint Evaluation
Independent: completata da un organismo di
certificazione accreditato, aiuta l'org a individuare i punti di
forza e le debolezze del suo sg. Grafico di valutazione:
spiega il livello di maturità dell'organizzazione in ciascuna
delle dieci categorie di valutazione. I livelli di maturità da 1
a5
Social Fingerprint Program: Analizza 10 categorie
procedurali: Politiche, procedure e registri (9.1) Social
Performance Team (9.2) Identificazione e valutazione dei
rischi (9.3) Monitoraggio (9.4) Coinvolgimento interno e
comunicazione (9.5) Gestione reclami e risoluzioni (9.6)
Verifiche esterne e contratto con stakeholders (9.7) Azioni
correttive e preventive (9.8) Training e costruizione di
competenze (9.9) Gestione dei fornitori e appaltatori (9.10)

SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI UNI CEI ISO/IEC


27001:2017
importanza dei sistemi di comunicazione, scambio di dati,
tutela dei dati, importanza sicurezza informazioni, capitale
intellettuale. SGSI conforme allo standard ISO/IEC 27001 è
lo strumento, internazionalmente riconosciuto, attraverso il
quale un'org può dim di essere capace di tutelare in il
proprio patrimonio informativo (o quello di terzi a lei
affidato).
identificazione e aggiornamento costante dei processi
riguardanti il controllo della sicurezza fisica, logica ed
organizzativa; l’analisi dei rischi per l’identificazione delle
misure idonee di sicurezza; la gestione di opportune
procedure e istruzioni operative frequentemente aggiornate;
il monitoraggio dei processi aziendali.
VANTAGGI: Ottenere un vantaggio competitivo, Eseguire in
modo imparziale l'identificazione, la valutazione e la
gestione dei rischi dell'organizzazione, Dimostrare con
imparzialità l'osservanza delle leggi e normative applicabili,
Dimostrare l'impegno dei responsabili aziendali per
garantire la sicurezza delle informazioni, Garantire il
monitoraggio costantemente delle prestazioni aziendali e
attivare le azioni di miglioramento necessarie.

LO STANDARD ENERGIA UNI CEI EN ISO 50001:2018


impianti industriali e attività commerciali 60% della
domanda energetica globale, costo, livello normativo forte
orientamento al risparmio energetico (pacchetto direttive
clima-energia). l’energia può imporre costi ambientali e
sociali per l’esaurimento delle risorse e può contribuire a
problemi quali il cambio climatico. volontaria
offre alle organizzazioni i requisiti per SGE che permette ad
un’organizzazione di conseguire, approccio di tipo
sistematico, il miglioramento continuo delle prestazioni
energetiche. miglioramento continuo, efficiente e
sostenibile uso dell’energia senza considerare il tipo di
energia utilizzata.
La norma si pone l’obiettivo di realizzare quanto segue:
Supportare le organizzazioni a sfruttare al meglio le sue
attuali attività di consumo energetico, Creare trasparenza e
facilitare la comunicazione sulla gestione delle risorse
energetiche, Promuovere le migliorie pratiche di gestione
dell’energia e rafforzare le buone condotte di gestione
dell’energia
VANTAGGI: Ridurre i costi; Limitare impatto ambientale
utilizzando le strutture ad alto consumo energetico in
maniera più efficiente; Sostenere best practices nella
gestione dell’energia e favorire i comportamento virtuosi,
riduzione delle emissioni di gas serra, Definire ruoli e
responsabilità, con individuazione di uno specifico team di
gestione dell’energia.

STRUMENTI PER OPERARE NELLA QUALITÀ


IL DIAGRAMMA CAUSA/EFFETTO

Detto anche diagramma a lisca di pesce, oppure diagramma di Ishikawa

Sviluppato in Giappone da Kauru Ishikawa tra gli anni 40 e 60

Sono tra gli strumenti più usati per la soluzione dei problemi di qualità.

Consente di:

• Identificare le cause che potrebbero determinare un certo risultato, in modo da individuare


le aree di intervento e pianificare un’azione di miglioramento

• Evidenziare graficamente le relazioni tra una caratteristica e i suoi fattori o cause

E’ la rappresentazione grafica di tutte le possibili cause relative ad un fenomeno


METODI DI COSTRUZIONE

[Link] dell’effetto (problema) che si vuole studiare (la genericità dell’effetto è


proporzionale alla genericità del diagramma)

2. Costruzione del diagramma causa-effetto (3 possibili approcci)

a) CLASSIFICAZIONE DELLE CAUSE

 definire l’effetto

 definire le categorie di cause (4 m)

 elencare, per ogni causa, tutti i possibili fattori

 strutturare e rappresentare i fattori

 verificare la completezza del diagramma

b) PER FASI DEL PROCESSO

 si suddivide il processo in fasi fondamentali,

 si esamina l'impatto di ciascuna fase sull'effetto


studiato (eventualmente costruendo separatamente un
diagrammi a lisca di pesce)

c) ELENCAZIONE DELLE CAUSE

 si elencano tutte le cause possibili (braimstorming)

 si evidenziano le reciproche relazioni fra le cause


trovate

 si ordinano le cause, rispettando le relazioni trovate in


un diagramma

3. Analisi causa-effetto sul diagramma

ALCUNI ESEMPI – Classificazione delle cause


ALCUNI ESEMPI – Per fasi di processo

ALCUNI ESEMPI – Elencazione cause


LA CERTIFICAZIONE DELLA QUALITÀ
IL QUADRO DI RIFERIMENTO
LA CERTIFICAZIONE DELLA QUALITÀ
L’AGGIORNAMENTO DELLA ISO 9004

LA CERTIFICAZIONE DELLA QUALITÀ


I CONTENUTI DELLA ISO 9004:2018
Alcune organizzazioni hanno una durata che attraversa i secoli, altre scompaiono velocemente. La
chiave è legare il successo alla durata.

UNI EN ISO 9004

Fornire alle organizzazioni una guida per aiutare a raggiungere il successo durevole attraverso
l’approccio della gestione per la qualità.

Per conseguire il successo durevole la norma ISO 9004:2018 fornisce utili suggerimenti e uno
strumento di autovalutazione per verificarne le corrette ed efficaci implementazioni.

Supporto da affiancare ai requisiti della norma ISO 9001.

La norma ISO 9004:2018 non è utilizzabile per la certificazione

Essa è applicabile a qualsiasi organizzazione, indipendentemente da dimensione, tipo ed attività e


non è intesa per la certificazione, né per fini regolamentari o contrattuali
STRUMENTI PER OPERARE NELLA QUALITÀ
DIAGRAMMA DI PARETO

PRINCIPIO DI PARETO
Il principio di Pareto (conosciuto anche come regola dell'80-20, legge dei "vital few" e principio
della scarsità dei fattori) pur chiamandosi così, in realtà fu formulato da Joseph Juran alla fine degli
anni ’40.

Per una serie di coincidenze, col tempo, prese, però, il nome di Vilfredo Pareto (15 luglio 1848 - 19
agosto 1923), sociologo ed economista italiano che nel 1906 osservò che la distribuzione della
ricchezza nel suo Paese aveva una distribuzione disuguale: il 20% della popolazione possedeva
l’80% della ricchezza.

Juran seguì quell'idea e arrivò a capire che occorreva separare i "vital few" (le poche cose davvero
importanti) dai "trivial many" (le molte cose meno importanti).

Su questo principio si basa la costruzione del diagramma di Pareto, uno degli strumenti più
utilizzati nell’ambito della gestione della qualità.

DAL PRINCIPIO DI PARETO AL DIAGRAMMA DI PARETO

Il Principio di Pareto ha moltissime applicazioni nell'ambito del Controllo Qualità. Costituisce la


base del Diagramma di Pareto, dell'analisi ABC o XYZ, ed è molto utilizzato in ambito logistico per
ottimizzare gli stock.

I vantaggi sono:

• aiutano a scomporre i grandi problemi in problemi più piccoli e a stabilire quali sono i
principali fattori che li causano

• aiutano a focalizzarsi sulle cause più importanti e a stabilire le priorità, utilizzando il tempo
a disposizione in maniera più efficace

• aiutano a collegare le cause con gli effetti

• sono di supporto nel valutare il miglioramento basandosi su un’analisi della situazione


prima e dopo l’applicazione dell'azione correttiva

Il diagramma di Pareto, all’apparenza, assomiglia ad un istogramma o ad un diagramma a barre


eccetto che per il fatto che le barre, che rappresentano la frequenza nell’occorrenza o il
costo/tempo, decrescono in altezza

DIAGRAMMA DI PARETO

un ridotto numero di difetti causa la maggior parte dei problemi in una produzione industriale

Il DIAGRAMMA DI PARETO viene usato per classificare gli eventi per frequenza e per indagare sulle
relative cause, a partire da quelle che generano la maggior parte degli eventi.

Applicato al contesto della qualità ….

… le problematiche della qualità costituiscono un costo per le aziende.

… È importante analizzare la distribuzione di questi costi in relazione alle loro cause.

…In genere la maggior parte delle perdite economiche è dovuta a poche cause attribuibili (definite
“the vital few”), mentre la maggior parte delle cause produce un numero limitato di effetti.

PUO’ ESSERE COSTRUITO:

1. RISPETTO ALLA FREQUENZA con la quale le cause si presentano

2. RISPETTO AL COSTO

Come creare il diagramma di Pareto:


• Contare, per ogni tipo di non conformità, la sua occorrenza

• Ordinare questi numeri in modo decrescente

• Costruire un grafico cartesiano secondo questo ordine

• Verificare l’andamento della curva cumulativa

La scelta tra frequenza e costo dipende dall’obiettivo dell’analisi: eliminare problema


ridurre i costi delle non-conformità

Esempio n.1

Uno stabilimento che produce pezzi meccanici per automobili analizza i pezzi difettosi in uscita e
intende stabilire quale tipologia di difetti, riscontrati in produzione, incide maggiormente sulla
difettosità dei prodotti.

I diversi responsabili individuano le cause che si suppone possano influire sulla difettosità del
prodotto e si stabilisce un periodo di osservazione di quattro mesi per la raccolta delle
informazioni.
I risultati del campionamento vengono riportati nel seguente foglio di raccolta dati:

Rappresentare il Diagramma di Pareto con la curva cumulata

Difetti GEN FEB MAR APR TOTALE


A 1 1 1 2 5
B 13 7 2 0 22
C 44 26 36 41 147
D 20 12 2 0 34
E 9 7 0 0 16
F 23 42 22 25 112
G 2 1 0 0 3
H 4 1 1 0 6
I 5 0 0 0 5
TOTALE 121 97 64 68 350

STRUMENTI PER OPERARE NELLA QUALITÀ


LE CARTE DI CONTROLLO
Carte per singole misure (Carte per gli Individui)

Un campione unitario non fornisce nessuna stima per la media

NON possiamo utilizzare le carte R e S.

Utilizzo di un nuovo tipo di carta di controllo

L’indice di dispersione utilizzato è l’escursione mobile (o moving range) definito come valore
assoluto della differenza tra due osservazioni successive

MR = I xi+1 – xi I
Esempio n.2 – Carte di controllo MR

Consideriamo una azienda manifatturiera produttrice di bulloni. Il management decide di


effettuare un monitoraggio della media e della varianza del processo. L’azienda dispone, in uscita
dalla catena di montaggio, un meccanismo di ispezione automatica di ciascuno dei pezzi prodotti.
Il monitoraggio viene condotto sulla misura del diametro esterno dei pezzi in uscita. I dati a
disposizione degli addetti al controllo sono riportati nella seguente tabella, in cui sono riportati i
diametri interni dei primi 15 bulloni in uscita dal processo.

K=15

N=1

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