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J

7.
Sistemi trifase

Elettrotecnica
Corso del CdL in Ingegneria Informatica
Anno Accademico 2020/2021

Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e


dell’Informazione «Guglielmo Marconi»
Sistemi trifase
1 i1
Ÿ· Ÿ·
2 v12 i2
G v31
Ÿ· Ÿ· U
3 v23 i3
Ÿ· Ÿ·
1 I 1
La generazione e la distribuzione di energia •
elettrica è di solito fatta da sistemi trifase. Questi
E! 1 +-
sistemi sono costituiti da tre cavi conduttori !
V
collegati ad un alternatore (macchina elettrica • n E! 2 !
V 31
12

che trasforma energia meccanica in energia 2 I 2

+-

-+
elettrica) che può essere considerato composto E! 3 •
da tre generatori indipendenti di tensione in !
V
regime alternato con la stessa ampiezza della 23

tensione e l’uno sfasato rispetto all’altra di 120°. •


3 I 3
Frequenza e tensione efficace sono di 50 Hz, 314 rad/s e 230 - 400 V (ten-
sione di fase E1, E2 ed E3 - tensione concatenata V12, V23 e V31) in Europa,
buona parte dell'Asia ed in Australia, e sono di 60 Hz, 377 rad/s, 120 - 210
V in Nord America.
Dipartimento di Ingegneria dell’Energia
Elettrica e dell’Informazione «Guglielmo Marconi»
2
Sistemi trifase
1 i1
Ÿ· Ÿ·
2 v12 i2
G v31
Ÿ· Ÿ· U
3 v23 i3
Ÿ· Ÿ·

Tre sono le motivazioni principali per l’utilizzo dei sistemi trifase:


1. La maggior parte di energia elettrica è generata da macchine elettriche
rotanti a tre fasi (alternatori).
2. Nei sistemi a tre fasi bilanciati la potenza istantanea totale è costante
nel tempo (le tre fasi si bilanciano nel tempo). Ciò si traduce in una
trasmissione uniforme con meno vibrazioni lungo la linea.
3. Per la stessa quantità di energia trasportata, un sistema a tre fasi è più
economico di una singola fase.

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Elettrica e dell’Informazione «Guglielmo Marconi»
3
Sistemi trifase
Correnti e tensioni nei sistemi trifase
Le correnti di linea i1(t), i2(t) e i3(t) sono le correnti che fluiscono in
ciascuna delle tre linee. Dalla LKC segue che:
i1(t) + i2(t) + i3(t) = 0
İ 1 + İ2 + İ 3 = 0 1 I 1

Le tensioni concatenate v12(t), v23(t) e v31(t) sono



le tensioni fra linea e linea. Dalla LKT segue: E! 1 +-
!
V
n E! 2
• ! 12
V
v12(t) + v23(t) + v31(t) = 0 31

2 I 2

+-

-+
V̇ 12 + V̇ 23 + V̇ 31 = 0 E! 3 •
!
V 23
Anche per le tensioni di fase, e1(t), e2(t) e e3(t) •
tensioni fra il centro stella dei tre generatori e 3 I 3
ciascuna linea, si ha:
e1(t) + e2(t) + e3(t) = 0
Ė 1 + Ė 2 + Ė 3 = 0
4
Sistemi trifase
I fasori delle tensioni e quelli delle correnti soddisfano alle leggi di Kirchhoff:

V̇ 12 + V̇ 23 + V̇ 31 = 0 Nel piano complesso perciò sono rappresentati da


triangoli: il triangolo delle tensioni concatenate, il
Ė 1 + Ė 2 + Ė 3 = 0 triangolo delle tensioni di linea ed il triangolo
İ 1 + İ2 + İ 3 = 0 delle correnti di linea.
1
I! 1
!
V !
V
I! 2
12 31

2
!
V
3 I! 3
23

Triangolo delle tensioni concatenate Triangolo delle correnti di linea

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Elettrica e dell’Informazione «Guglielmo Marconi»
5
Sistemi trifase
Sistema delle tensioni simmetrico
2p
2p
3
a! = e j(2p/3)
3

!
V !
V ! !
V
31 12 V 12 31
2p 2p
3 3

2p 3 !
V !
V
23 23 2p 3
Sistema delle tensioni concatenate Sistema delle tensioni concatenate
simmetrico con sequenza positiva – simmetrico con sequenza negativa –
terna diretta (verso dell’orologio nel terna inversa (verso dell’orologio
passaggio da V̇ 12 a V̇ 23 e da V̇ 23 a inverso nel passaggio da V̇ 12 a V̇ 23 e
V̇ 31): da V̇ 23 a V̇ 31):
V̇ 12; V̇ 23 = V̇ 12 e-j2p/3 ; V̇ 31 = V̇ 12 ej2p/3 V̇ 12; V̇ 23 = V̇ 12 ej2p/3 ; V̇ 31 = V̇ 12 e-j2p/3
V̇ 12; V̇ 23 = ȧ 2 V̇ 12; V̇ 31 = ȧ V̇ 12 V̇ 12; V̇ 23 = ȧ V̇ 12; V̇ 31 = ȧ 2 V̇ 12
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6
Sistemi trifase
Sistema equilibrato delle correnti
2p
2p
3
a! = e j(2p/3)
3

I! 3 I! 1 I! 3 I! 1
2p 2p
3 3

2p 3 I! 2 I! 2 2p 3
Sistema equilibrato delle correnti di Sistema equilibrato delle correnti di
linea con sequenza positiva – terna linea con sequenza negativa – terna
diretta (verso dell’orologio nel inversa (verso dell’orologio inverso
passaggio da İ 1 a İ 2 e da İ 2 a İ 3): nel passaggio da İ 1 a İ 2 e da İ 2 a İ 3):

İ 1; İ 2 = İ 1 e-j2p/3 ; İ 3 = İ 1 ej2p/3 İ 1; İ 2 = İ 1 ej2p/3 ; İ 3 = İ 1 e-j2p/3


İ 1; İ 2 = ȧ 2 İ 1 ; İ 3 = ȧ İ 1 İ 1; İ 2 = ȧ İ 1 ; İ 3 = ȧ 2 İ 1

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7
Sistemi trifase
1 I 1

E! 1 +-
Le tensioni di fase Ė 1, Ė 2 ed Ė 3 sono collegate n
!
V
E! 2
• ! 12
a stella tra un centro stella n e i terminali 1, 2 e V 31

3. Le tensioni concatenate V̇ 12, V̇ 23 e V̇ 31 sono la 2

+-
I 2

-+
differenza di potenziale tra i terminali 1 e 2, 2 e E! 3 •
!
3, e 3 e 1. Le relazioni fra esse, data dalla LKT, V 23

sono: •
3 I 3
1

!
V !
31 E 1

n !
V
!
• !
E 2
12

Il nodo n può essere un qualsiasi punto del pino 2 E3


complesso per il quale viene individuata una terna
di tensioni di fase che soddisfa alle tre relazioni !
V 3
23
precedenti per le stesse tre tensioni di linea. Per- Triangolo delle tensioni
tanto ci sono ∞2 serie di tensioni di fase corri- concate e tensioni di fase.
spondenti allo stessa terna di tensioni di linea.
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8
Sistemi trifase
Sistema delle tensioni di linea e di fase simmetrico

Un sistema di tensioni di linea simmetrico con


sequenza positiva ed il corrispondente sistema
simmetrico di tensioni di fase, anch’esso con
sequenza positiva sono:

V̇ 12 = V !
a! V !
E !
V
12 1 12
V
V̇ 23 = ȧ 2 V̇ 12 = V e-j 2p/3 = - 2 1+j 3 n
• a! 2 E! 1
̇V31 = ȧ V̇ 12 = V ej 2p/3 = V −1+j 3 !
a! E
2 1

!
a! 2 V
Ė 1 = E e-j p/6 dove E = V⁄ 3
12

Ė 2 = E e-j p/6 e-j 2p/3 = E e-j 5p/6


Ė 3 = E e-j p/6 e-j 4p/3 = E e-j 9p/6

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9
Sistemi trifase
Impedenze di carico: impedenze collegate a stella
1 • Ci sono ∞ 2 serie di impedenze
2 • collegate a stella che inducono ∞2
3 • I! I! I! serie di tensioni di fase che possono
3 2 1
essere collegate alla stessa serie di
!
Z !
Z 
Z tensioni di linea.
3 2 1

• 1 𝐄̇ 𝟏𝐧#
#
n n’
⎧ V 12 = Z 1 I 1 - Z 2 I 2

⎪⎪ 𝐄̇ 𝟏𝐧
𝐕̇ 𝟑𝟏 # 𝐕̇ 𝟏𝟐
⎨ V 23 = Z 2 I 2 - Z 3 I 3 𝐄̇ 𝟐𝐧#
⎪I + I + I = 0 𝐄̇ 𝟑𝐧#
#

⎪⎩ 1 2 3 n
• 𝐄̇ 𝟑𝐧
𝐄̇ 𝟐𝐧
⎧E 1 = Z 1 I 1
⎪ 2 3
→ ⎨E2 = Z 2 I 2 𝐕̇ 𝟐𝟑
⎪⎩E 3 = Z 3 I 3

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10
Sistemi trifase
Impedenze di carico: impedenze collegate a triangolo

1 • ⎧V  =Z  I
2 • ⎪⎪
12 12 12

3 • ⎨V  =Z  I
I! 3 I! 2 I! 1 ⎪
23 23 23

• • •  I
⎪⎩ V31 = Z 31 31
I! 23 Z! 23 Z! 12 I! 12
⎧I 1 = I 12 - I 31
⎪  
I! 31 Z! 31 → ⎨I 2 = I 23 - I12
⎪⎩I 3 = I 31 - I 23

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11
Sistemi trifase
Impedenze a stella Impedenze a triangolo
connesse a una linea trifase connesse a una linea trifase
1 • 1 •
2 • 2 •
3 • I! I! 2 I! 1 3 •!
3 I3 I! 2 I! 1
! !
Z !
Z 3 2 Z 1 I! 23 Z! 23 ! I!
Z 12 12

O I! 31 !
Z 31

! ! !
V !
V
V 23 V 12
23 12

• ·• ·• •

+
-

-
+
+

-
-

I! 3 I! 2 I! 1 I! 3 I! 2 I! 1

! ! !
•! !
• •
Z 3
Z 2 Z 1 I 23 Z 23
! I!
Z 12 12

• •
O
• I! 31 !
Z 31
12
Sistemi trifase bilanciati

Qualora si abbia un sistema di impedenze Ż 1, Ż 2 e Ż 3 a stella od a


triangolo uguali (ugual resistenza ed ugual reattanza), il sistema è un
sistema di impedenze di carico bilanciato.
Qualora un sistema trifase simmetrico (con tensioni simmetriche) sia
collegato ad un sistema di impedenze di carico bilanciato, il sistema
delle correnti è equilibrato. Il sistema trifase con tensioni simmetriche
e correnti equilibrate si definisce sistema trifase bilanciato.

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13
Sistemi trifase con neutro
Un generatore trifase di un sistema
simmetrico (un alternatore) equivale a tre
generatori monofase collegati a stella che
generano un sistema simmetrico di tensioni di I 1
fase con centro O. In un sistema trifasi con •
1
neutro il centro O della connessione a stella è E! 1 +- V
E=
collegato a una quarta linea. La relazione tra !
I n
le tensioni di fase E, simmetriche, e le tensioni O n
• •
di linea V, anch’esse simmetriche, è: I 2

+-

-+
2
E! 3 E! 2 •
E = V/ 3

Nel sistema trifase con neutro il triangolo 3 I3
delle correnti è sostituito da un quadrilatero •
delle correnti dato dall’equazione (LKC):

I 1 + I 2 + I 3 + I n ! = !0

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Sistemi trifase con neutro
I 1 + I 2 + I 3 + I n ! = !0
I 1
Ø Il sistema delle tensioni concatenate •
1
con neutro permette lo stesso utilizzo V
del sistema senza neutro. E! 1 +- E=
!
n I n
O
Ø Il generatore trifase con neutro rende • •
I 2

+-

-+
disponibili sia il sistema simmetrico 2
delle tensioni concatenate (V12, V23 e E! 3 E! 2 •
V31 con V12 = V23 = V31 = V) sia il 
sistema simmetrico delle tensioni di 3 I3
fase (E1, E2 ed E3 con E1 = E2 = E3 = E

= V/ 3 ).

La tensione di fase efficace Ee = 230 V si ottiene per mezzo di un sistema


simmetrico di tensioni di linea, con un valore efficace Ve = 400 V.

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Sistemi trifase con neutro
𝐕̇ 𝟏𝐧
In un sistema trifase senza neutro ci
neutro
sono ∞2 serie di tensioni di fase, indotte n
𝐙̇ 𝟏
da sistemi di impedenze di carico non 𝐕̇ 𝟑𝐧
equilibrati. Le tensioni di fase sono otte- 𝐕̇ 𝟐𝐧 𝐙̇ 𝟐
n
nute dalla serie simmetrica di tensioni 𝐙̇ 𝟑
concatenate generata dall’alternatore.
1
Per avere sempre un sistema simmetrico di tensioni
di fase, viene utilizzato il sistema trifase con
neutro. Il conduttore detto «neutro» connette il
𝐕̇ 𝟑𝟏 𝐄̇ 𝟏𝐧
centro dei tre generatori a stella (terna di generatori 𝐕̇ 𝟏𝟐
monofase equivalenti dell’alternatore) con il centro n
del sistema di carico a stella. In tal modo ciascuna • 𝐄̇ 𝟑𝐧
fase delle tensioni di fase generata da uno dei tre 𝐄̇ 𝟐𝐧
generatori equivalenti all’alternatore, alimenta una 2 3
fase del sistema delle impedenze collegate a stella. 𝐕̇ 𝟐𝟑

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Sistemi trifase bilanciati
In un sistema trifase simmetrico con una sequenza positiva le tensioni di fase
sono:
( ) (
v p1 = 2 E cos ω t;"""v p2 = 2 E cos ω t −120° ;"""v p3 = 2 E cos ω t + 120° )
dove E è il valore efficace della tensione di fase con E = V 3 (V valore effica-
ce della tensione della linea). Per un carico a stella bilanciatoZ Y = Ze jϕ , con le
correnti della stella in ritardo di un angolo j rispetto alle tensioni di fase. Si
ha:
( ) (
i p1 = 2I cos ω t − ϕ ;"""i p2 = 2I cos ω t − ϕ − 120° ;" )
(
""""""""i p3 = 2I cos ω t − ϕ + 120° )
dove I è il valore efficace delle correnti. La potenza istantanea totale assorbita
dal carico è:
()
p t = p1 + p 2 + p3 = v p1i p1 + v p2i p2 + v p3i p3

(
!!!!!!!!!!!!!!!!!!! = 2EI ⎡⎣ cos ω t cos ω t − ϕ + )
( ) (
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!+ cos ω t − 120° cos ω t − ϕ − 120° + )
( ) (
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! + cos ω t + 120° cos ω t − ϕ + 120° ⎤⎦)
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17
Sistemi trifase bilanciati
Dalle identità trigonometriche cos A cos B = "⁄# [cos (A+B) + cos (A-B)], si ha:
p(t) = 2EI [cos wt cos(wt-j) + cos(wt-120°) cos(wt-j-120°) +
+ cos(wt+120°) cos(wt - j +120°)]
p(t) = EI [cos (2wt - j) + cos j + cos (2wt - j - 240°) + cos j +
+ cos(2wt - j + 240°) + cos j]
Imponendo a = 2wt - j, per l’espressione della potenza istantanea totale si
ottiene:
p(t) = EI [3cos j + cos a + cos(a - 240°) + cos(a + 240°)]
Da cos (A+B) = cosA cosB – sinA sinB e cos(A-B) = cosA cosB + sinA sinB, si ha:
p(t) = EI [3cos j + cos a + cos a cos 240° + sin a sin 240° +
+ cos a cos 240° - sin a sin 240°] =
= EI [3cos j + cos a + 2(-1/2) cos a] = 3 EI cos j
Ø Quindi la potenza istantanea totale in un sistema trifase simmetrico ed
equilibrato è costante nel tempo. Questa è una delle motivazioni principali per
cui, per la generazione e la distribuzione della potenza elettrica in corrente
alternata, vengono utilizzati sistemi trifase.
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18
Sistemi trifase bilanciati e non
La potenza attiva P e la potenza reattiva Q in un sistema trifase bilanciato,
detti Ee, Ve ed Ie rispettivamente i valori efficaci delle tensioni di fase, delle
tensioni di linea e delle correnti di linea, sono:
P = 3 EeIe cos j = 3 VeIe cos j
Q = 3 EeIe sin j = 3 VeIe sin j
Il fattore di potenza è:
Q
cos j = cos tan−1 P
Questa è anche l’espressione del fattore fattore di potenza per ogni sistema
trifase indipendentemente dalla connessione e dal fatto che il trifase sia o
meno simmetrico ed equilibrato.
P e Q sono la potenza attiva e reattiva del sistema trifase e possono essere
ottenuti dalle resistenze Rk e le reattanze Xk del circuito trifase:

P = ∑&$%" RkIe2 e Q = ∑&$%" XkIe2

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19
Sistemi trifase bilanciati e non
In un sistema non bilanciato l'angolo di sfasamento tra la tensione e la cor-
rente linea solitamente è diverso per ogni fase. In questo caso il rifasamento
(correzione dell'angolo di sfasamento) deve essere fatta per ogni singola fase.
Per il sistema non bilanciato il fattore di potenza è:
Q
cos j = cos tan−1 P =
P
P2+Q2
P
=N ( 
N=P+jQ and N= P 2 + Q 2 )
dove la potenza attiva e la potenza reattiva sono
calcolate dalle resistenze e dalle reattanze del φ
Ė2
circuito. İ2
Per i sistemi bilanciati e non, la rotazione del
İ3
sistema trifase di correnti di un angolo j, arco- Ė1
coseno del fattore di potenza, fa si che la potenza Ė3 φ
attiva assorbita dal circuito sia massimizzata. φ İ1

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20
Sistemi trifase bilanciati e non
In un sistema non bilanciato con tensioni e correnti di valore efficace Ee1, Ee2,
Ee3, Ie1, Ie2 ed Ie3, gli angoli di sfasamento sono solitamente di valore diverso
dato da j1, j2 e j3. Dopo la rotazione di un angolo j, arco-coseno del fattore
di potenza, gli sfasamenti sono j1- j, j2- j e j3- j. La potenza attiva dopo
la rotazione dell’angolo j è:
P = ∑$!"# EekIek cos (jk− j) e Q = ∑$!"# EekIek sin (jk− j)
Il massimo della potenza attiva per variazioni di j, (P ha valore sempre
positivo) corrisponde all’annullamento della
sua derivata prima rispetto a j :
dP φ
= - ∑$!"# EkIk sin (jk− j) = 0 Ė2
dj İ2
- cos j ∑$!"# EkIk sin jk +
İ3
+ sin j ∑$!"# EkIk cos jk = 0 Ė1
Ė3 φ
∑)&'( EkIk sin jk Q φ İ1
tan j = ∑)&'( EkIkVcos jk
=P

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21
Elettrotecnica
Corso del CdL
in Ingegneria Informatica

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione


«Guglielmo Marconi»

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