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Petrarca

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SECRETUM

"Secretum" di Petrarca è un dialogo interiore altamente introspettivo e filosofico che offre


un'analisi profonda e dettagliata della psiche di Petrarca. Nel corso del dialogo,
Sant'Agostino guida Petrarca attraverso un processo di esame coscienzioso e riflessione su
se stesso, affrontando temi complessi come la malattia dello spirito, l'accidia e la condizione
umana.
Il dialogo inizia con Sant'Agostino che rimprovera Francesco per la sua mancanza di
direzione nella vita e la debolezza della sua volontà. La malattia spirituale che affligge
Petrarca è identificata come accidia, una condizione che si manifesta con tristezza,
disperazione e una persistente mancanza di volontà. Petrarca, nel corso del dialogo, si
confronta con questa malattia, riconoscendola come una forza destabilizzante nella sua vita.
Le metafore belliche utilizzate da Petrarca per descrivere la sua condizione aggiungono un
elemento di drammaticità alla narrazione. L'immagine di un esercito che assedia la Rocca
della ragione, rappresentante il rifugio di Petrarca, suggerisce un costante conflitto interiore.
Nonostante il tentativo di trovare rifugio nella razionalità, la malattia persiste, alimentata dai
ricordi degli affanni passati e dalla costante ansia per il futuro.
La malattia dell'accidia, secondo Petrarca, è come un'entità che lo assedia da ogni lato,
portando con sé innumerevoli nemici. La tristezza e la disperazione derivanti dalla malattia
sono descritte come un "esercito" che colpisce da ogni direzione, un assedio che sembra
inarrestabile. L'uso di termini bellici e la descrizione dettagliata dell'assedio contribuiscono a
creare un'immagine intensa e afflittiva della condizione di Petrarca.
La "Rocca della ragione" rappresenta il tentativo di Petrarca di trovare stabilità e chiarezza
nella razionalità, ma anche questo rifugio si dimostra inefficace nel fornire un completo
sollievo dalla malattia interiore. La perdita della libertà, sia in senso spirituale che
umanistico, emerge come una conseguenza significativa dell'accidia, rendendo difficile per
Petrarca trovare una via d'uscita da questo stato tormentato.
Il passato e il futuro sono elementi chiave che contribuiscono all'angoscia di Petrarca. Il
ricordo degli affanni passati e la paura per ciò che il futuro potrebbe portare sono fonti di
tormento incessante. La precarietà della vita umana e il disprezzo per la condizione umana
aggiungono ulteriori strati di complessità alla sua angoscia.
La visione del mondo di Petrarca, influenzata dalla sua malattia interiore, diventa un ulteriore
fattore di sofferenza. La percezione di tutto ciò che lo circonda come un assedio, un
costante bombardamento di stimoli negativi, contribuisce a intensificare la sua condizione di
disagio.
Il termine "accidia" è associato all'odio e al disprezzo per la condizione umana, aggiungendo
un elemento di auto-flagellazione alla narrativa. Agostino conclude che tutto ciò che affligge
Petrarca è tipico dell'accidia, sottolineando la profondità della sua lotta interiore e la
necessità di affrontare le proprie colpe con onestà.
In sintesi, "Secretum" non è solo un dialogo sulla malattia dello spirito, ma una disamina
dettagliata della psiche di Petrarca, esplorando con profondità e complessità la sua lotta
interiore contro l'accidia e altre afflizioni spirituali.

CANZONIERE
La trattazione del "Canzoniere" di Petrarca è stata estremamente dettagliata e approfondita,
toccando vari aspetti chiave dell'opera e della vita del poeta
Il "Canzoniere" di Francesco Petrarca è la sua seconda opera in volgare, scritta dopo i
"Trionfi". Quest'opera fu definitivamente sistemata nel 1374, con ben nove redazioni, e il
manoscritto vaticano 3.195, in parte scritto di pugno dallo stesso Petrarca, rappresenta un
importante documento per comprendere la genesi dell'opera.

Con 366 componimenti, il "Canzoniere" è una raccolta di versi che costituisce il capolavoro
di Petrarca. La struttura dell'opera è suddivisa in due parti principali: la prima, dedicata alla
vita di Laura, e la seconda, che tratta delle rime scritte dopo la morte della donna nel 1348.
L'incontro tra Petrarca e Laura avvenne il 6 aprile 1327 ad Avignone, e la tradizione vuole
che Laura sia morta esattamente ventuno anni dopo, lo stesso giorno.

La presentazione dell'opera nel "Canzoniere" avviene attraverso una prolungata elusione


d'amore, dove Petrarca presenta il suo errore giovanile di innamorarsi di Laura. Tuttavia, nel
corso dell'opera, emerge una complessità che va oltre il semplice amore romantico. Laura
non è solo un'entità angelica e ideale; il poeta le attribuisce caratteristiche reali, uniche e
complesse, superando gli schemi stilnovisti.

Petrarca gioca anche con il mito di Apollo e Dafne, facendo allusioni nel nome di Laura, che
richiama il mito di Dafne che si trasforma in un lauro per sfuggire all'amore di Apollo. Questa
riflessione mitologica aggiunge un livello simbolico all'amore impossibile di Petrarca per
Laura, caratterizzato spesso da un narcisismo da parte della donna, che rifiuta gli approcci
del poeta.

La morte di Laura nel 1348 segna un punto di svolta nell'opera di Petrarca. Il poeta,
avvertendo la vuotezza della vita, si volta verso una rinuncia delle passioni terrene e un
pentimento. Laura diventa simbolo di un amore oltre la vita, e Petrarca intraprende un
percorso di autoanalisi e riflessione morale.

Il "Canzoniere" non si limita alla cronistoria dell'amore per Laura. Petrarca affronta temi più
ampi, inclusi quelli politici e religiosi. Le liriche spaziano dalla denuncia della corruzione nella
Chiesa a riflessioni sulla situazione politica dell'Italia del tempo. La sua visione va oltre
l'amore terreno, aspirando a una pace interiore e spirituale.

L'opera si conclude con la canzone "La Vergine", dove Petrarca esprime la volontà di
superare ogni conflitto. Questa chiusa sottolinea la natura multifacetata del "Canzoniere",
che è sia un itinerario morale che psicologico. Il poeta compie una sorta di autobiografia, e la
scelta stilistica di utilizzare un numero limitato di vocaboli contribuisce a creare un linguaggio
uniforme e distintivo.

In sintesi, il "Canzoniere" di Petrarca rappresenta un capolavoro letterario che va oltre la


mera narrazione amorosa, offrendo una riflessione profonda su temi universali attraverso
uno stile unico e raffinato.
OPERE

1 Trionfi e Canzoniere:

"Trionfi" è un poema in volgare incompiuto, suddiviso in sei parti, che tratta vari
aspetti della vita umana, dall'amore alla morte, esaltando la gloria romana.
"Canzoniere" è una raccolta di poesie in volgare incentrata sull'amore non
corrisposto per Laura, una nobildonna francese. È considerato uno dei capolavori
della letteratura italiana.
2 Secretum:

Secretum è un dialogo in latino tra Petrarca e Sant'Agostino, concepito come una


sorta di confessione interiore.
Il dialogo esplora temi come l'accidia, la malattia dello spirito e la lotta interiore di
Petrarca, cercando di comprendere le proprie colpe e cercando una via di
redenzione.
3 Opere Religiose e Morali:

Tra le opere religiose di Petrarca, troviamo "Le Confessioni" di Agostino d'Ippona, che
ha fortemente influenzato il pensiero del poeta.
Altre opere religiose includono "Il Negozio Religioso" e "De Vita Solitaria", in cui
Petrarca esplora tematiche legate alla fede, alla solitudine e alla scelta monacale.
4 Filologia e Umanesimo:

Petrarca è considerato un precursore dell'umanesimo e ha contribuito


significativamente al campo della filologia.
Ha viaggiato in cerca di antichi manoscritti, raccogliendo e studiando opere di autori
classici, come Cicerone.
Ha scritto lettere filologiche, dando importanza alla ricostruzione del testo letterario
originale.
5 L'Africa:

"L'Africa" è un poema epico in esametri che tratta della seconda guerra punica e
glorifica le gesta di Scipione l'Africano contro Annibale.
Quest'opera rimane incompiuta, ma rappresenta un tentativo di Petrarca di esaltare
la grandezza romana attraverso l'epopea.
6 Epistole e Invettive:

Le lettere di Petrarca sono divise in raccolte, tra cui lettere familiari, senili e metri.
Scrive invettive, come quella contro il medico e il cardinale, utilizzando la scrittura
come strumento polemico.
7 Altre Opere:
"De Viris Illustribus" è una raccolta di biografie di personaggi illustri.
"Bucolico Carmen" è una raccolta di dodici egloghe.
"Salmi Penitenziali" è stata scritta durante la peste del 1348.
Infine, Petrarca rimane una figura chiave nella storia letteraria italiana, con contributi
significativi sia nel campo della poesia che in quello dell'umanesimo e della filologia.

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