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Francesco Petrarca

CL AUDIO DI BIASE – 3B
L’importanza
•E’ il fondatore della lirica moderna
•Possiede una nuova forma di
interiorità rispetto al mondo
medioevale
•Rappresenta un nuovo tipo di
intellettuale
•Getta le basi della civiltà umanistica

Petrarca e Laura, quest’ultima con una


pianta di Alloro
La vita: gli eventi essenziali
•1304, 20 Luglio – nasce ad Arezzo
•1312 – inizia gli studi ad Avignone
•1316 – intraprende gli studi giuridici a Montpellier
•1320 – prosegue gli studi giuridici a Bologna
•1327, 6 Aprile, venerdì santo – Incontra Laura nella chiesa di Avignone
•1330 – prende gli ordini minori
•1341, 8 Aprile – viene incoronato poeta da Roberto d’Angiò
•1348, 6 Aprile – Laura muore di peste
•1350 – è a Roma per il giubileo, stringe amicizia con Boccaccio
•1374, notte tra il 18 e il 19 Luglio – muore ad Arquà
Le opere
Latin
o
Opere in Opere in Opere in Raccolte
versi in prosa in Lingua epistolari
Lingua Lingua Volgare
Latina Latina
Opere in versi in Lingua Latina
•Africa
Scritto fra il 1339 e il 1342 l’Africa è un poema epico che
tratta della seconda guerra punica e in particolare delle
gesta di Scipione.
Rimasto incompiuto, è formato da nove libri, mentre
avrebbe dovuto essere composto di 12 libri, secondo il
modello dell'Eneide virgiliana.
Dall’Africa Petrarca si riprometteva gloria immortale più che
da qualsiasi altra opera, immaginando di accostare il proprio
nome a quello dei grandi poeti classici cui si era ispirato.
Oggi restano di maggior interesse per gli studiosi le parti
meno epiche del libro, quelle da cui emerge la consueta
considerazione malinconica del trascorrere del tempo e
dell’incertezza della condizione umana
Opere in versi in Lingua Latina
•Bucolicum Carmen
Ancora ispirato al modello virgiliano, con
riferimento questa volta alle Bucoliche, è
formato da 12 elgoghe composte tra il 1346 e il
1348, senza correzioni successive

•Epistolae Metricae
Lettere in esametri in cui è molto rilevante il
tema dell’amore per Laura.

•Psalmi Penitentiares
Versetti di tipo biblico scritti forse durante la
peste del 1348, molto segnati dal modello Virgilio, uno dei massimi
liturgico e scritturale. modelli di Francesco
Petrarca
Opere in prosa in Lingua Latina
•Il Secretum
Il Secretum o «De secreto conflictu curarum mearum» è una
delle opere più celebri di Petrarca e fu composta tra il 1347 e
il 1353, anche se in seguito fu riveduta.
Articolato come un dialogo immaginario in tre libri tra il
poeta stesso (che si fa chiamare semplicemente Francesco) e
sant'Agostino, alla presenza di una donna che simboleggia la
Verità, che non prende mai la parola, il Secretum consiste in
una sorta di esame di coscienza personale nel quale si
affrontano temi intimi del poeta, da cui il titolo dell'opera.
Come emerge però nel corso della trattazione, Francesco non
si mostra mai del tutto contrito dei suoi peccati (l'accidia e
l'amore carnale per Laura): al termine dell'esame egli non
risulterà guarito o pentito, dando così forma a
quell'irrequietezza d'animo che contraddistinse la vita del
Petrarca.
Sant’Agost
ino
Opere in prosa in Lingua Latina
•De Vita Solitaria
Il più importante degli scritti petrarcheschi di argomento morale, è un trattato
suddiviso in un proemio e due libri: il primo libro esalta il modello della vita solitaria;
il secondo allega una serie di esempi di vita solitaria, ricavati dalla tradizione
cristiana e da quella classica.

•De Viris Illustribus


Iniziata contemporaneamente all’Africa, e come, quest’ultima, giuntaci incompleta,
è una raccolta di trentasei biografie di illustri uomini antichi.

•Rerum Memorandum Libri


Una raccolta incompiuta di exempla morali.

•De sui ipsius et multorum ignorantia


Difesa del poeta da accuse di ignoranza rivoltegli da parte dei «multorum» cui fa
riferimento nel titolo.
Opere in Lingua Volgare
•Il Canzoniere
Il Canzoniere, il cui titolo originale è «Francisci Petrarchae laureati poetae Rerum
vulgarium fragmenta», è la storia poetica della vita interiore del Petrarca vicina, per
introspezione e tematiche, al Secretum. La raccolta comprende 366 componimenti
(365 più uno introduttivo: "Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono"): 317 sonetti, 29
canzoni, 9 sestine, 7 ballate e 4 madrigali, divisi tra rime in vita e rime in morte di
Madonna Laura.
La storia del Canzoniere, più che la celebrazione di un amore, è il percorso di una
progressiva conversione dell'anima: si passa, infatti, dal giovanil errore (l'amore
terreno per Laura) ricordato nel sonetto introduttivo Voi ch'ascoltate in rime sparse,
alla canzone Vergine bella, che di sol vestita in cui Petrarca affida la sua anima alla
protezione di Maria perché trovi finalmente pietà e riposo.
E’ l’opera più celebre del poeta, nonostante la minore rilevanza che egli stesso le
aveva dato nella propria produzione (basti pensare al titolo originale).
Opere in Lingua Volgare
•Il Canzoniere
Temi principali:
 Il tema stilnovistico della sublimazione dell’amore e del
potere salvifico della donna (es. Io mi rivolgo indietro a
ciascun passo)
 Il tema della lontananza e della solitudine (es. Solo et
pensoso i più deserti campi)
 Il motivo dell’assenza di Laura (es. sonetti XLI e XLIII)
 Il tema della durezza di Laura (es. sonetti XLIV e XLVI)
 Il tema della bellezza di Laura (Chiare fresche et dolci
acque)
Dal punto di vista stilistico-linguistico, secondo il noto
critico Gianfranco Contini, l’opera è caratterizzata da
unistilismo e unilinguismo.
Manoscritto
contenente il sonetto
proemiale
Opere in Lingua Volgare
•I Trionfi
Poemetto allegorico in
volgare toscano, in terzine
dantesche, incominciato da
Petrarca nel 1351, durante
il periodo milanese, e mai
portato a termine.
L’evidente modello è la
Commedia Dantesca,
nell’onirica visione di una
sfilata di varie figure
allegoriche: l’Amore, la
Pudicizia, la Morte, la Trionfo di Lucio Emilio
Paolo
Fama, il Tempo, l’Eternità.
Raccolte Epistolari
•Di estrema importanza sono le epistole latine. Raccolte "d'autore" delle
lettere inviate da Petrarca, disposte in ordine cronologico, le epistole
contribuiscono a costruire l'immagine autobiografica che il poeta stesso ha
voluto offrire di sé ai posteri, dunque la sua eternizzazione. Basate sul
modello ciceroniano-senecano, le epistole (che si dividono, a parte la Epistola
posteritati che è rimasta intenzionalmente esclusa dalle raccolte epistolari,
nei gruppi delle Familiares, delle Seniles, delle Sine nomine e delle Variae)
spaziano dagli anni bolognesi fino alla fine della vita del Petrarca. Delle
lettere petrarchesche, indirizzate a vari personaggi suoi contemporanei: a
Ludwig van Kempen, sotto lo pseudonimo di Socrate, è dedicata la raccolta
delle Familiares; a Francesco Nelli, sotto lo pseudonimo di Simonide, sono
dedicate le Seniles, iniziate dopo la morte di Ludwig van Kempen nel 1361e,
nel caso del XXIV libro delle Familiares, le lettere sono rivolte a vari
personaggi dell'antichità. Delle Familiares, è celebre in particolar modo la
Familiare IV, 1 incentrata sull'ascesa del Monte Ventoso.
La poetica ed il pensiero
•L’humanitas
La sua passione per l'agostinismo da un lato e per i
classici latini "liberati" dalle interpretazioni allegoriche
medievali dall'altro, pongono Petrarca come l'iniziatore
dell'umanesimo che, nel corso del XV secolo, si
svilupperà prima in Italia, e poi nel resto d'Europa. Nel
De remediis utriusque fortune, ciò che interessa
maggiormente Petrarca è l'humanitas, cioè l'insieme
delle qualità che danno fondamento ai valori più
umani della vita, con un'ansia di meditazione e di
ricerca tra erudita ed esistenziale intesa ad indagare
l'anima in tutte le sue sfaccettature. Di conseguenza,
Petrarca pone al centro della sua riflessione
intellettuale l'essere umano, spostando l'attenzione
dall'assoluto teocentrismo (tipico della cultura Terenzio, precursore dell’umanesimo,
medievale) all'antropocentrismo moderno. citato dagli umanisti per la frase
«Homo sum, humani nihil a me
alienam puto»
La poetica ed il pensiero
•Il rapporto con i classici Francesco
Fondamentale, nel pensiero petrarchesco, è la Petrarca
riscoperta dei classici. Già conosciuti nel Medioevo, nello
erano stati oggetto però di una rivisitazione in chiave studium
cristiana, che non teneva quindi conto del contesto
storico-culturale in cui le opere erano state scritte. Per
esempio, la figura di Virgilio fu vista come quella di un
profeta, capace di adombrare, nell'Ecloga IV delle
Bucoliche, la nascita di Cristo, anziché quella di Asinio
Gallo, figlio del politico romano Asinio Pollione:
un'ottica che Dante accolse pienamente nel Virgilio
della Commedia. Petrarca, rispetto ai suoi
contemporanei, rifiuta il travisamento dei classici
operato fino a quel momento, ridando loro quella
patina di storicità e di inquadramento culturale
necessaria per stabilire con essi un colloquio costante.
Il dissidio interiore
•Fede e Accidia
Nel Secretum Petrarca definisce se
stesso colpevole di peccare d’accidia. Il
significato di tale affermazione si spiega
solo se inserito nel complessivo quadro
interiore di Petrarca: quello di un uomo
diviso tra la retta via, che ha ben chiara
dentro di se, e la «via del peccato», che
puntualmente si ritrova a percorrere. In
realtà il poeta è un uomo di grande fede,
ma definisce la propria ricerca dell’amore
terreno (rappresentato da Laura) e della
gloria poetica (rappresentata dal lauro)
veri e propri peccati, che distolgono la
sua attenzione dalla via spirituale.
L’accidia dunque diventa la mancata La metamorfosi di Dafne, mito
forza di volontà nel cambiare rotta ed strettamente legato allla valenza
abbandonare la via dei piaceri materiali. allegorica della pianta di Alloro
Petrarca e Dante
Dante Alighieri Francesco Petrarca
Predilige il
Predilige il Volgare
Latino

Concepisce la donna come tramite per Concepisce la donna come


il divino distrazione dal divino

E’un intellettuale medioevale ed ha una E’ un pre-umanista ed ha una


cultura enciclopedica cultura specialistica

La sua religiosità è
La sua religiosità è salda
tormentata da una crisi

E’ un uomo comunale E’ un esule, cosmopolita


Petrarca e Dante
Dante Alighieri Francesco Petrarca
Ha una attiva vita E’ poco attivo in
politica ambito politico

Ha una visione medioevale della Ha una visione umanistica


letteratura classica della letteratura classica

E’ plurilinguista e pluristilista E’ unilinguista e unistilista


Grazie per la visione!
Claudio Di Biase - 3B