Lezione 5: Fonetica e Fonologia
Fonetica – Fonologia
International Phonetic Alphabet, IPA
Suoni dell’ italiano
Vocali
Consonanti
Semivocali/semiconsonanti
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 1
Lezione 5/6: Fonetica e Fonologia
Regole di Trubeckoj
Fonemi
Regole fonetiche
Sillaba
Fatti soprasegmentali
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 2
Fonetica e Fonologia (1)
Suoni esistono anche fuori della lingua.
L’ apparato fonatorio umano è in grado di produrre una
quantità enorme di suoni.
Questi suoni non necessariamente appartengono alla
lingua (p.e. fischi).
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 3
Fonetica e Fonologia (2)
La produzione dei FONI (= suoni linguistici) è dovuta
principalmente ad un flusso d’aria che esce dai polmoni: flusso
pneumonico (=polmonare).
Questo rappresenta il modo di fonazione più utilizzato nelle
lingue del mondo, ma non è esclusivo.
Alcuni suoni, in alcune lingue del mondo, chiamati click, non
sono articolati tramite la corrente polmonare: sono perciò non-
pneumonici o apneumoici.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 4
Fonetica e Fonologia (3)
L’apparato fonatorio è in grado di produrre una grande
quantità di suoni, ma solo pochi di essi entrano a fare
parte dell’inventario dei
FONEMI
= suoni che hanno un valore distintivo, che ogni lingua
seleziona.
I fonemi differiscono da una lingua all’altra (cf. infra).
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 5
Fonetica e Fonologia (4)
Ogni lingua fa le sue scelte («una lingua non realizza
tutte le possibilità», cf. supra).
➔Non tutte le lingue usano gli stessi suoni.
➔Non tutte le lingue fanno le stesse distinzioni.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 6
Fonetica e Fonologia (5)
FONETICA (gr. phonè ‘voce, suono’):
studia il lato fisico, materiale, della produzione dei
suoni linguistici.
Unità di studio: il fono (il suono emesso dal parlante).
Notato con [ ]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 7
Fonetica e Fonologia (6)
Fonetica articolatoria:
studia l’articolazione dei suoni linguistici, come i suoni vengono
prodotti dall’apparato fonatorio umano.
Fonetica acustica:
studia la consistenza fisica e la trasmissione dei suoni umani, come
onde sonore si propagano in un mezzo.
Fonetica uditiva (o percettiva):
studia le modalità di ricezione dei suoni da parte dell’apparato
uditivo dell’uomo e la loro decodificazione.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 8
Fonetica e Fonologia (7)
FONOLOGIA:
studia la funzione dei suoni linguistici all’interno di un
determinato sistema linguistico.
Questa funzione fa riferimento all’interazione / contrasto
con gli altri elementi del sistema e tutti i significati che
da questa interazione possono «generarsi».
Unità di studio: il fonema.
Notato con / /
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 9
Fonetica e Fonologia (8)
La fonetica è una scienza sviluppata con mezzi ed
apparecchi sofisticati.
Per il nostro corso, la fonetica sarà trattata con lo
scopo di renderci in grado di analizzare i significati.
Servirà, in nostro contesto, come «appoggio» alla
fonologia.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 10
Fonetica e grafia (1)
Fono e grafia
È necessario accentuare che esiste una «separazione» fra il suono e
la scrittura e fra il segno scritto ed il suono che può rappresentare.
Un sistema grafico è coerente quando ad un suono corrisponde un
segno e viceversa (relazione biunivoca):
[b] b
suono grafema (=lettera dell’alfabeto)
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 11
Fonetica e grafia (2)
La grafia italiana a volte sembra incoerente (o, detto
altrimenti, mostra la «separazione» fra suono e scrittura).
Grafemi diversi rappresentano un solo suono:
casa / quadro / chiesa [k]
arancia / arance [tʃ]
Un solo grafema rappresenta suoni diversi:
cane [k] / cena [tʃ]
zaino [dz] / azione [ts]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 12
Fonetica e grafia (3)
Digrammi (2 grafemi rappresentano un solo suono)
gnocchi gn- per [ɲ]
gli gl per [ʎ]
scivolare sc per [ʃ]
Trigrammi (3 grafemi rappresentano un solo suono)
sciocco sci per [ʃ]
tagliare gli per [ʎ]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 13
Fonetica (xxx)
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 14
Fonetica (xxx)
Graffi & Scalise (2013), p. 84; (2024), p. 90
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 15
Fonetica e grafia (4)
Altre lingue, p.e. il francese, l’inglese, forniscono parecchi
esempi:
je parle, tu parles, il parle, elles parlent [ǝ]
jour, genre, mangeons [ʒ]
check [tʃ] vs. chemist [k] vs. Michigan [ʃ]
enough, fast, physics [f]
In inglese, gh è l’esempio più chiaro della «separazione».
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 16
IPA (1)
Trascrivere lingue con un alfabeto non-latino.
Uniformità manca.
Problema per lingue moderne (russo, cinese, arabo, ecc.) come
per lingue antiche (ittito, accadico, sanscrito ecc.).
Alcune lingue hanno adattato una scrittura latina, ma con le loro
specificità (p.e. quechua, nahuatl, swahili, xhosa).
<ch> viene usato in tante lingue e trascrizioni con un valore
differente…
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 17
IPA (2)
La stessa problematica esiste per i suoni.
Necessità di un sistema coerente ed universale per poter notare
tutti i suoni in ogni lingua.
International Phonetic Alphabet, IPA, l’alfabeto fonetico
internazionale, primo tentativo 1888, ultima versione 2015/2020.
L’IPA permette di usare gli stessi simboli per gli stessi suoni in
tutte le lingue del mondo.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 18
IPA (3)
Il sistema IPA assegna ad ogni simbolo un solo suono e viceversa,
qualunque sia la lingua a cui appartengono le parole che si
vogliono trascrivere.
I simboli IPA sono rappresentati tra parentesi quadre [ ] al fine di
indicare che si tratta di una trascrizione fonetica e non del sistema
di scrittura di una determinata lingua.
(la trascrizione fonologica si fa con //, cf. infra)
(a volte, la scrittura si nota con <>)
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 19
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 20
IPA (4)
Sono tutti suoni semplici: [t], [s], [g], ecc.
Suoni geminati possono essere scritti/marcati/indicati con la
doppia scrittura, p.e. [tt], [ss], [gg] ma anche [t:], [s:], [g:] ecc.
Nel libro si preferisce [t:].
Anche la lunghezza vocalica si indica con due punti:
[o], [a] vocali brevi, [o:] [a:] vocali lunghe.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 21
IPA (5)
gatto
['gat:o]
pronto
['pronto]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 22
IPA (6)
Quando le affricate [ts], [dz], [tʃ], [dʒ] sono geminate, possono
essere scritte come
[ttss], [ddzz], [ttʃʃ], [ddʒʒ],
[tts], [ddz], [ttʃ], [ddʒ] o
[t:s], [d:z], [t:ʃ], [d:ʒ].
Usiamo [t:s], [d:z], [t:ʃ], [d:ʒ]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 23
IPA (7)
oggetto
[o'd:ʒet:o]
spaccio
['spat:ʃo]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 24
IPA (8)
mezzo
['med:zo]
vezzo
['vet:so]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 25
IPA (9)
L’accento ['] si scrive prima della sillaba accentata
cane ['kane],
lampione [lam'pjone],
intimità [intimi'ta],
parlò [par'lɔ]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 26
IPA (10)
Sui monosillabi l’accento può non essere segnato.
può
[pwɔ] o ['pwɔ]
In IPA non esistono le maiuscole:
Michele
[mi'kele]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 27
IPA (xxx)
Visto che la lunghezza vocalica non è un tratto distintivo
nell’italiano (cf. infra), non è necessario marcarlo.
Il corso si limita all’italiano standard (con qualche osservazione
sui dialetti e l’inglese, occasionalmente).
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 28
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 29
Fonetica (1)
VOCALI
→ foni prodotti senza frapporre ostacoli al flusso
d’aria (i.e. l’aria non incontra ostacoli);
→ sono normalmente sempre sonore;
→ le cosiddette «semi-vocali» o «approssimanti»
vengono trattate dopo.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 30
Fonetica (2)
CONSONANTI
→ foni prodotti con un ostacolo totale o parziale al
passaggio dell’aria in qualche punto del percorso;
→ possono essere sia sorde sia sonore;
→ le cosiddette «semi-consonanti» o «approssimanti»
vengono trattate dopo;
→ più «numerose» delle vocali.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 31
Fonetica (3)
APPROSSIMANTI
→ «metà fra vocali e consonanti»: condividono proprietà sia
con le vocali (sono articolate come delle vocali) sia con le
consonanti (es. non possono costituire il nucleo di una sillaba);
→ sono «semiconsonanti» quando sono seguite da una vocale
tonica;
→ sono «semivocali» (o vocali non sillabiche) quando
seguono una vocale tonica.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 32
Vocali (1)
Possono essere descritte / analizzate in base a tre
parametri:
• punto di articolazione;
• grado di apertura / altezza della lingua;
• posizione delle labbra.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 33
Vocali (2)
Punto di articolazione:
il punto in cui la lingua si avvicina al palato
anteriori [i][e][ɛ]
posteriori [u][o][ɔ]
centrali [a]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 34
Vocali (3)
Grado di apertura
il grado di sollevamento della lingua verso il palato
innalzamento o abbassamento della lingua
alte (o chiuse) [i] [u]
medio-alte (o semi-chiuse) [e] [o]
medio-basse (o semi-aperte) [ɛ] [ɔ]
basse (o aperte) [a]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 35
Vocali (4)
Posizione delle labbra:
vocali arrotondate [u], [o], [ɔ]
vocali non-arrotondate [i], [e], [ɛ], [a]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 36
Vocali (5)
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 37
Vocali (6)
Classificazione delle vocali dell’italiano
• [i] anteriore alta non-arrotondata
filo ['filo]
• [e] anteriore medio-alta non-arrotondata
pera ['pera]
• [ɛ] anteriore medio-bassa non-arrotondata
letto ['lɛt:o]
(lunghezza non è stata marcata, cf. supra et infra)
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 38
Vocali (7)
Classificazione delle vocali dell’italiano
• [a] centrale bassa non-arrotondata
patata [pa'tata]
• [u] posteriore alta arrotondata
tu [tu]
l’accento non è marcato sul monosillabo.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 39
Vocali (8)
Classificazione delle vocali dell’italiano
• [o] posteriore medio-alta arrotondata
torre [ˈtor:e]
• [ɔ] posteriore medio-bassa arrotondata
toro [ˈtɔro]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 40
Dittonghi (1)
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 41
Dittonghi (2)
fienile
[fje'nile]
piacere
[pja'tʃere]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 42
Dittonghi (3)
questo
['kwesto]
quasi
['kwazi]
cuoco
['kwɔko]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 43
Dittonghi (4)
ai [ai]
noi [noi]
cauto ['kauto]
euro ['euro]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 44
Trittonghi
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 45
Iato
Iato:
«schianto» di due vocali appartenenti a sillabe diverse.
follia
[fo'l:ia]
idea
[i'dεa]
beato
[be'ato]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 46
Consonanti (1)
Classificazione delle consonanti
Le consonante possono essere classificate ed analizzate
in base a tre parametri:
• modo di articolazione;
• luogo di articolazione;
• sonorità.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 47
Consonanti (2)
Consonanti dell’italiano: per modo di articolazione
Occlusive
occlusione momentanea dell’aria e successiva «esplosione»
pane, [p]
calcio, [k]
gatto, [g], [t:]
badante [b], [d], [t]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 48
Consonanti (3)
Consonanti dell’italiano: per modo di articolazione
Fricative
l’aria passa attraverso una fessura stretta producendo una certa
«frizione»
ferro, [f]
volta, [v]
scena, [ʃ]
senese [s], [s] – Toscana / [z] – Italia del Nord
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 49
Consonanti (4)
Consonanti dell’italiano: per modo di articolazione
Affricate
iniziano con un’articolazione occlusiva e terminano con
un’articolazione fricativa
azione [ts]
zanzara [dz]
circo [tʃ]
giro [dʒ]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 50
Consonanti (5)
Consonanti dell’italiano: per modo di articolazione
Nasali
il velo palatino si posiziona per lasciare passare l’aria attraverso
la cavità nasale
molto, [m]
nebbia, [n]
lavagna, [ɲ]
bianco [ŋ]
infinito [ɱ], [n]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 51
Consonanti (6)
Consonanti dell’italiano: per modo di articolazione
Laterali
la lingua si posiziona contro i denti e l’aria fuoriesce dai due lati
della lingua stessa
lingua [l]
alto [l]
taglio [ʎ]
sbagli [ʎ]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 52
Consonanti (7)
Consonanti dell’italiano: per modo di articolazione
Vibranti
vibrazione dell’apice della lingua o dell’ugola
ruota [r]
amare [r]
In italiano le vibrazioni; sia dell’apice della lingua sia dell’ugola,
non producono suoni con significato differente (cf. infra).
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 53
Consonanti (8)
Consonanti dell’italiano per punto di articolazione
Bilabiali:
occlusione (i.e. chiusura) di entrambe le labbra
buono, [b]
ponte, [p]
mezzo [m]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 54
Consonanti (9)
Consonanti dell’italiano per punto di articolazione
Labiodentali:
il suono attraversa una fessura che si forma appoggiando gli
incisivi superiori al labbro inferiore
fonte, [f]
vero, [v]
conflitto [ɱ]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 55
Consonanti (10)
Consonanti dell’italiano per punto di articolazione
Dentali:
la parte anteriore della lingua (la lamina) tocca la parte interna
degli incisivi
tempo, [t]
dente [d], [t]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 56
Consonanti (11)
Consonanti dell’italiano per punto di articolazione
Alveolari:
la lamina della lingua tocca gli alveoli o si avvicina agli alveoli
tocca: [n], [l];
lente ['lεnte]
nuovo ['nwɔvo]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 57
Consonanti (12)
Consonanti dell’italiano per punto di articolazione
Alveolari:
la lamina della lingua tocca gli alveoli o si avvicina agli alveoli
si avvicina: [s], [z], [ts], [dz]
sera [s]
rosa [z]
confidanza [ts]
zero [dz]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 58
Consonanti (13)
Consonanti dell’italiano per punto di articolazione
Palato-alveolari:
la lamina della lingua si avvicina agli alveoli: [ʃ], [tʃ], [dʒ]
sciopero [ʃ]
scivolare [ʃ]
generale [dʒ]
giugno [dʒ]
centro [tʃ]
fanciullo [tʃ]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 59
Consonanti (14)
Consonanti dell’italiano per punto di articolazione
Palato-alveolari:
Nell’italiano standard, [ʒ] esiste soltanto in prestiti francesi di
tipo garage.
Nel dialetto toscano e nella pronuncia toscana della lingua
standard (!), il suono occorre in posizione intervocalica:
la gente [la'ʒente] (l’articolo si «attacca» al sostantivo)
MA maggio [d:ʒ].
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 60
Consonanti (15)
Consonanti dell’italiano per punto di articolazione
Palatali:
la lingua si avvicina al palato, [ɲ],[ʎ].
bagno [ɲ]
figlio [ʎ]
gigli [ʎ]
[j] è anche palatale, ma è un’ approssimante (cf. infra).
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 61
Consonanti (16)
Consonanti dell’italiano per punto di articolazione
Velari (o posteriori):
suoni prodotti con la lingua che tocca il velo palatino, [k] [g].
chiesa, [k]
culto, [k]
preghiera, [g]
gloria, [g]
gara [g]
[w] è anche una velare ma è un’ approssimante.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 62
Consonanti (17)
Consonanti dell’italiano per sonorità
Ogni occlusiva, fricativa od affricata può essere sonora o
sorda.
Soltanto [ʃ] non ha una variante sonora nell’italiano
standard.
Le altre, i.e. nasali, laterali e vibranti, sono sonore.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 63
Consonanti (18)
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 64
Consonanti (xxx)
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 65
Approssimanti (1)
Approssimanti
Gli organi articolatori vengono avvicinati ma senza contatto (semivocali
e/o semiconsonanti) ed il flusso dell’aria non è (interamente) ostruita.
Sono sonore.
In italiano i e u sono
vocali quando costituiscono il peso della sillaba, utile, città;
approssimanti quando non hanno il peso della sillaba.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 66
Approssimanti (2)
Approssimanti
In italiano i e u sono
semiconsonanti quando sono seguite da una vocale tonica,
piede ['pjεde],
siete [‘sjεte],
piacere [pja'tʃere],
ieri [jεri].
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 67
Approssimanti (3)
Approssimanti
In italiano i e u sono
semiconsonanti quando sono seguite da una vocale tonica,
può, ['pwɔ],
fuoco ['fwɔko]
uomo ['wɔmo]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 68
Approssimanti (4)
Approssimanti
In italiano i e u sono
semivocali quando seguono una vocale tonica,
sei
[sεi],
pausa
['pauza],
noi
[noi].
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 69
Approssimanti (5)
Approssimanti
Le approssimanti possono essere palatali o velari. Sono
palatali [i], [j].
velari [u], [w],
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 70
Trascrizioni (1)
italiano
[ita'ljano]
vino
['vino]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 71
Trascrizioni (2)
sola
['sola]
epici
['epitʃi]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 72
Trascrizioni (3)
venti (numero)
['venti]
sapore
[sa'pore]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 73
Trascrizioni (4)
venti (plurale di vento)
['vεnti]
pelle
['pεl:e]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 74
Trascrizioni (5)
lacchè
[la'k:ε]
amo
[amo]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 75
Trascrizioni (6)
sano
['sano]
scorta
['skɔrta]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 76
Trascrizioni (7)
otto
['ot:o]
botte (percosse)
['bɔt:e]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 77
Trascrizioni (8)
obblighi
['ob:ligi]
botte (recipiente)
['bot:e]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 78
Trascrizioni (9)
obesità
[obezi'ta]
unico
['uniko]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 79
Trascrizioni (10)
luna
['luna]
tribù
[tri'bu]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 80
Trascrizioni (11)
molto,
['molto]
nebbia,
['neb:ja]
lavagna,
[la'vaɲa]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 81
Trascrizioni (12)
bianco
['bjaŋko]
infinito
[iɱfi'nito]
integrale
[integ'rale]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 82
Trascrizioni (13)
azione
[a'tsjone]
zanzara
[dzan'dzara]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 83
Trascrizioni (14)
circo
['tʃirko]
giro
['dʒiro]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 84
Trascrizioni (15)
ferro,
['fer:o]
volta,
['volta]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 85
Trascrizioni (16)
sale,
['sale]
senese
[se'nese] Toscana
[se'neze] Italia del Nord
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 86
Trascrizioni (17)
casa
['kaza]
acqua
['ak:wa]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 87
Trascrizioni (18)
confidanza
[koɱfi'dantsa]
zero
['dzεro]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 88
Trascrizioni (29)
chiedo,
['kjεdo]
culto,
['kulto]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 89
Trascrizioni (30)
preghiera,
[pre'gjεra]
gloria.
['glɔrja]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 90
Trascrizioni (31)
sciopero
['ʃɔpero]
scivolare
[ʃivo'lare]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 91
Trascrizioni (32)
generale
[dʒene'rale]
giugno
['dʒuɲo]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 92
Trascrizioni (33)
centro
['tʃεntro]
fanciullo
[fan'tʃul:o]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 93
Fonologia / Trubeckoj (1)
Distinzioni con differenze di significato.
Nikolaj Sergejevič Trubeckoj (1890-1938)
3 regole / osservazioni.
Non ogni suono ha valore distintivo.
Non ogni lingue fa le stesse distinzioni.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 94
Fonologia / Trubeckoj (2)
Prima regola di Trubeckoj
«Quando due foni ricorrono nelle medesime posizioni e
non possono essere scambiati fra loro
senza con ciò mutare il significato delle parole o
senza renderle irriconoscibili,
allora questi due suoni sono realizzazioni fonetiche di
due diversi fonemi.»
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 95
Fonologia / Trubeckoj (3)
Prima regola di Trubeckoj
→ esempio [p] [b] in italiano
→ panca : banca ['panca] : ['banca]
• sono in distribuzione contrastiva
• commutando i foni cambia il significato
➔quindi in italiano /p/ : /b/ sono fonemi
Notati con / /
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 96
Fonologia / Trubeckoj (4)
Prima regola di Trubeckoj
Coppia minima:
due parole che differiscono in un solo fonema.
panca vs. banca
cara vs. gara
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 97
Fonologia / Trubeckoj (5)
panca ['paŋka]
banca ['baŋka]
cara ['kara]
gara ['gara]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 98
Fonologia / Trubeckoj (6)
Prima regola di Trubeckoj
Coppia minima:
due parole che differiscono in un solo fonema.
Il grado di apertura delle vocali è anche distintivo.
(Lunghezza delle consonanti è anche distintiva, cf. infra.)
(La posizione dell’accento è anche distintiva, cf. infra.)
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 99
Fonologia / Trubeckoj (7)
Prima regola di Trubeckoj
Coppia minima:
venti (plurale di vento)
['vεnti]
venti (20)
['venti]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 100
Fonologia / Trubeckoj (8)
Prima regola di Trubeckoj
NON è una coppia minima (p.e.)
radio vs. raggio
radio ['radjo]
raggio ['rad:ʒo]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 101
Fonologia / Trubeckoj (9)
Prima regola di Trubeckoj
NON è una coppia minima (p.e.)
radio ['radjo]
raggio ['rad:ʒo]
Due tratti diversi:
[d] vs. [dʒ]
[jo] vs. [dʒo]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 102
Fonologia / Trubeckoj (10)
Seconda regola di Trubeckoj
«Quando due foni della stessa lingua
compaiono nelle medesime posizioni e
si possono scambiare fra loro
senza cambiare il significato della parola,
questi due foni sono
varianti fonetiche facoltative, o
libere, di un unico fonema».
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 103
Fonologia / Trubeckoj (11)
Seconda regola di Trubeckoj
«Quando due foni della stessa lingua compaiono nelle
medesime posizioni e si possono scambiare fra loro senza
cambiare il significato della parola, questi due foni sono
varianti fonetiche facoltative, o libere, di un unico
fonema».
Queste varianti libere si chiamano allofoni liberi.
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 104
Fonologia / Trubeckoj (12)
Seconda regola di Trubeckoj
cara
['kara]
['kaRa]
[r] polivibrante alveolare
[R] polivibrante uvulare
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 105
Fonologia / Trubeckoj (13)
Seconda regola di Trubeckoj
pronunciando ['kaRa] invece di ['kara],
commutando i foni ([r] in [R] ) non cambia il
significato
=> quindi in italiano [r] e [R] sono due varianti
libere (allofoni) di un solo fonema e non sono
fonemi (contrariamente al portoghese e spagnolo).
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 106
Fonologia / Trubeckoj (14)
Terza regola di Trubeckoj
«Quando due foni di una lingua,
simili dal punto di vista articolatorio,
non ricorrono mai nelle stesse posizioni,
essi sono due varianti combinatorie dello stesso fonema.»
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 107
Fonologia / Trubeckoj (15)
Terza regola di Trubeckoj
incompetente
[iŋkompe'tente]
infinito
[iɱfi'nito]
integrale
[integ'rale]
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 108
Fonologia / Trubeckoj (16)
Terza regola di Trubeckoj
Tutte le tre parole cominciano con «in» ma la pronuncia è
diversa.
I foni [n], [ɱ] e [ŋ] non ricorrono mai nelle stesse posizioni.
-> sono varianti combinatorie (allofoni) dello stesso fonema /n/
-> sono in distribuzione complementare (allofonia condizionata).
Linguaggio e Comunicazione - lezione 5 109