Tesi Multidisciplinare La Droga
Tesi Multidisciplinare La Droga
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Anno:
SCUOLA:
Introduzione:
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Italiano
•Gabriele D’Annunzio
La droga, spesso, viene assunta dagli artisti per stimolare o
aumentare le proprie doti. È il caso di Gabriele D’annunzio che per
riuscire a vivere in modo sregolato e provare emozioni intense,
spesso, faceva uso di cocaina, che era ormai abbastanza diffusa in
Italia, ma anche di droghe più rare e ricercate provenienti
dall’India. La notizia ci viene data da lui stesso nel suo diario. In
un appunto datato dodici settembre 1919 D’Annunzio ci dice che
aveva iniziato la sua esperienza con la droga proprio negli anni di
Fiume, alla ricerca di nuove stimolazioni artificiali; con il tempo la
cocaina era diventata il suo ”piatto freddo” preferito, quello che
divorava prima delle orge. In un altro appunto datato cinque
ottobre 1933, scritto all’età di 70 anni, sottolinea la capacità della
cocaina di stimolare ogni appetito, spesso anche le sue amanti
dovevano farne uso, talvolta obbligate contro la propria volontà.
Gabriele D’Annunzio è stato scrittore, poeta, drammaturgo,
militare, politico e giornalista simbolo del decadentismo italiano ed
eroe di guerra.
Gabriele D'Annunzio nacque a Pescara il 12 marzo 1863. Fu
adottato da una zia materna, prendendo il cognome /dallo zio.
Terzo di cinque fratelli, visse un'infanzia felice distinguendosi per
intelligenza e vivacità. Manifestò subito un carattere ambizioso
privo di regole.
Nel 1879 il padre finanziò la pubblicazione della prima opera del
giovane studente, Primo vere, una raccolta di poesie che ebbe
presto successo e il successo del libro venne aumentato dallo
stesso D'Annunzio con un espediente: fece diffondere la falsa
notizia della propria morte per una caduta da cavallo.
La notizia ebbe l'effetto di richiamare l'attenzione del pubblico
romano sul romantico studente abruzzese, facendone un
personaggio molto discusso. Lo stesso D’Annunzio smentì la notizia
della sua morte.
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Dopo aver concluso gli studi liceali si trasferì a Roma e si iscrisse
alla facoltà di lettere. L'accoglienza nella città fu favorita dalla
presenza in essa di un folto gruppo di scrittori, artisti, musicisti,
giornalisti di origine abruzzese.
Il primo grande successo letterario arrivò con la pubblicazione del
suo primo romanzo, “Il piacere” nel 1889 ; venne presto a crearsi
un vero e proprio "pubblico dannunziano", condizionato non tanto
dai contenuti quanto dalla forma divistica, un vero e proprio star
system che lo scrittore costruì attorno alla propria immagine.
Tra il 1891 e il 1893 D'Annunzio visse a Napoli; sempre di questo
periodo è il suo primo approccio agli scritti di Nietzsche che
vennero in buona parte fraintesi, sebbene ebbero l'effetto di
liberare la produzione letteraria di D'Annunzio da certi residui
moralistici.
Volle provare l'esperienza politica, vivendo anch'essa in un modo
bizzarro e clamoroso: eletto deputato della destra, passò quasi
subito nelle file della sinistra.
Nel 1897 iniziò una relazione con la celebre attrice Eleonora Duse,
con la quale ebbe inizio la stagione centrale della sua vita.
D'Annunzio fuggì poi in Francia perché da tempo aveva accumulato
una serie di debiti a causa della sua vita dispendiosa e l'unico modo
per evitare i creditori era oramai diventato la fuga dall'Italia.
A Parigi diventò un personaggio molto noto. Pur lontano dall’Italia
collaborò al dibattito pre-bellico lodando la guerra italo-turca.
Nel 1915 ritornò in Italia, dove rifiutò la cattedra di letteratura
italiana che era stata di Pascoli e condusse da subito una intensa
propaganda interventista inneggiando al risorgimento.
Con l'entrata in Guerra dell'Italia, il 24 maggio 1915, D'Annunzio
si arruolò volontario e partecipò ad alcune azioni dimostrative
navali ed aeree.
Alla fine della guerra, D'Annunzio si fa portatore di un vasto
malcontento insistendo sul tema della "vittoria mutilata"
chiedendo il rinnovamento della classe dirigente in Italia. Lo
stesso malcontento trovò un sostenitore in Mussolini, che avrebbe
portato il fascismo in Italia.
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Nel 1919 guidò una spedizione di "legionari" della città di Fiume,
che le potenze alleate vincitrici non avevano assegnato all'Italia.
D’Annunzio la occupò e la fece annettere all’Italia.
Deluso dall'esperienza da attivista, si ritirò in un'esistenza
solitaria nella sua villa di Gardone Riviera, divenuta poi il Vittoriale
degli italiani
morì nella sua villa il 1° Marzo 1938 per emorragia cerebrale
mentre era al suo tavolo di lavoro. Fu sepolto nel mausoleo del
Vittoriale.
Le opere principali sono:
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La pioggia nel Pineto: Il poeta immagina di trovarsi, in una
giornata d'estate, con la sua donna amata, alla quale dà il nome
classico di Ermione, nella pineta della Versilia battuta dalla pioggia.
In mezzo a questi suoni e sotto l'intensificazione della pioggia,
l'uomo e la donna, purificati dall'acqua piovana che ne bagna le
vesti, sembrano immergersi progressivamente nella natura,
divenendo parte di essa.
A questo stile molto di musicalità eccelsa si contrappone il
Notturno.
Notturno: l'opera fu redatta durante la degenza in ospedale,
immobile e temporaneamente cieco a causa di un terribile
incidente aereo.
D'Annunzio la scrisse materialmente utilizzando circa diecimila
strisce di carta o cartigli su ciascuna delle quali era scritta una
sola riga di testo, il materiale così redatto fu poi messo in ordine
dalla figlia del poeta, la quale lo aiutava al capezzale.
Storia
•Guerre dell’Oppio
Che cos’è l'oppio?
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L'oppio è uno stupefacente ottenuto incidendo le capsule immature del Papaver
somniferum e raccogliendone il lattice che trasuda, che poi viene lasciato
rapprendere all'aria in una resina scura che viene impastata in pani di colore bruno,
dall'odore dolciastro e dal sapore amaro.
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Geografia
•Colombia
La capitale della Colombia è Bogotà,la sua moneta è peso
colombiano e lingua ufficiale è lo spagnolo.La Colombia occupa la
parte nordoccidentale del Sudamerica, collegando il continente
all'America Centrale. Il territorio colombiano è abbastanza vario,
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si va infatti dalle pianure sulle coste del Pacifico e del Mar delle
Antille alle propaggini settentrionali delle Ande, fino ad arrivare
alle pianure amazzoniche ad est. Confini:Panamà a NORD-OVEST
Ecuador e Perù,Brasile a SUD-EST, ad EST Oceano Pacifico ad
OVEST
Mar dei Caraibi (Oceano atlantico) a NORD.
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Narcotraffico in Colombia:
Il narcotraffico in Colombia fa riferimento alla produzione e al
commercio di droga in Colombia, nonché l'evoluzione storica di
questa attività. Il narcotraffico ha avuto un'influenza diretta
nella vita politica, sociale ed economica del Paese; fu una causa
importante del conflitto armato interno, rappresentando una fonte
di finanziamento economico diretto e indiretto tanto di gruppi
insurrezionalisti come di gruppi paramilitari e della criminalità
organizzata. Vari dirigenti nazionali sono stati accusati di alleanze
con gruppi di narcotrafficanti e/o gruppi armati legati al
narcotraffico per ottenere potere politico ed economico.
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"cowboys della cocaina") si resero protagoniste di centinaia di
omicidi nelle "guerre della droga" a Miami nelle quali si distinse
l'ex prostituta colombiana (poi diventata
narcotrafficante) Griselda Blanco (detta la "madrina") che si
serviva di spietati killer in motocicletta per eliminare i nemici . Per
limitare l'effetto negativo delle droghe nella società e condannare
chi le coltivassero, possedessero, commercializzassero o
distribuissero, si attivarono nuove leggi negli Stati Uniti e
in Colombia.
Nonostante questi programmi e leggi, la Colombia ha continuato a
essere il leader mondiale nella produzione di cocaina con
approssimativamente il 70% del totale del commercio a livello
mondiale e il 90% della lavorazione, secondo una relazione
del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti del 2004
Musica
•Michael Jackson
Michael Joseph Jackson (Gary,29 Agosto 1958-Los Angeles,25
giugno 2009) è stato un cantautore,produttore
discografico,coreografo,attore,filantropo e imprenditore
statunitense.Conosciuto anche come "The King of
Pop" (Il Re del Pop), è considerato una delle figure più
significative del XX° e XXI° secolo per merito del suo contributo
nel mondo della musica della danza della moda e
dello spettacolo. Tramite le sue performance dal vivo e i
suoi video ha reso popolari tecniche di danza come il moonwalk,
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il toe stand, l'anti-gravity lean e la robot dance, arrivando ad
essere considerato uno dei migliori ballerini del mondo,il tipo di
musica di Michael Jackson è Pop Funk Rythm e blues Soul.Quasi a
quattro anni dalla morte , si è saputo che Michael aveva un
impianto segreto che lo aiutava a combattere la dipendenza dalle
droghe: un impianto che lo metteva al riparo dal provare piacere
dagli oppiacei. L'impianto - che effettivamente rende inefficace le
droghe perché, iniettando dosi di Narcan (Naloxone), il farmaco
che viene dato ai tossicodipendenti di eroina o morfina, blocca i
recettori del piacere nel cervello - fu scoperto nel corpo del
cantante dopo la sua morte.Se l’era fatto inserire nel 2003 per
cercare di interrompere la sua dipendenza.
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INGLESE (english)
•Let’s talk about
drugs
Teenager use drugs for many reasons,including curiosity, drinks it
feeling good, to reduce stress, to feel grown up,or to fit in.In
every case,all drugs,whetever legal or illegal, can be
dangerous.Drugs seem to be everywhere you turn.You probably
hear about them in film,on TV or even at school.Maybe you know
drugs can cause terribile problems and damage your body because
that are toxic substances that change
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every case they end up in your bloodstream and go to all part f
your body.You can game an extreme reaction or even die!
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friend can stop using drugs.Remember,asking for help could be the
best decision you ever made…
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Scienze motorie
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•il doping
Con il termine doping si intende l’uso dei particolari sostanze o
medicinali con lo scopo di aumentare artificialmente il
rendimento fisico e le prestazioni dell’atleta. Il ricorso al
doping è un'infrazione sia all’etica dello sport,sia quella della
scienza medica. Il termine deriva dalla parola inglese
“dope”:essa,in principio indicava una mistura di vino e tè
bevuta regolarmente dagli schiavi americani per mantenere
attivi e lavorare. Il doping non è un fenomeno recente,fin
dell’antichità si è ricorso a sostanze e pratiche per cercare di
migliorare una prestazione sportiva:già nelle Olimpiadi del 668
AC viene riportato l’uso di sostanze eccitanti (quali funghi
allucinogeni).Galeno (130-200 DC) descrive nei suoi scritti le
sostanze che atleti romani assumevano per migliorare la loro
prestazione. Se nelle civiltà antiche si faceva ricorso a funghi,
piante e bevande stimolanti, con lo sviluppo della farmacologia
e dell’industria farmaceutica si assiste nel XIX sec. ad una
diffusione di sostanze quali alcool, stricnica, caffeina, oppio
nitroglicerina e trimetil (sostanza alla quale si deve la prima
morte conosciuta per doping, quella del ciclista Linton nel
1886).I regolamenti sportivi vietano il doping, regolamento
strettamente le tipologie e le dosi dei farmaci consentiti, e
prescrivono l’obbligo per gli atleti di sottoporsi ai controlli
antidoping, che si effettuano mediante l’analisi delle urine e in
taluni casi anche del sangue. Gli atleti che ne fanno uso
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rischiano la squalifica a vita. Esiste il Comitato Olimpico
Internazionale (CIO) che collabora con le federazioni sportive
italiane dal 1998 per fare delle indagini e collaborare
finanziando progetti anti-doping.
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Scienze
•Sistema nervoso
Che cos’è il sistema nervoso?
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Il sistema nervoso centrale è formato dall'encefalo e dal midollo
spinale.
L'encefalo e il midollo spinale sono protette dalle meningi
(piamadre, aracchinoide, duramadre). Il tessuto che forma il
midollo spinale e l'encefalo si divide in due sostanze: la sostanza
grigia è costituita da neuroni mentre la sostanza bianca da neuriti.
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ad esempio, può essere utilizzato dai ragazzi per sentirsi più sicuri
nelle situazioni sociali.
Per i giovanissimi che consumano marijuana e simili, inoltre, ci
sono maggiori pericoli di disturbi psicologici e psichiatrici che
possono sfociare nella schizofrenia.
Gli effetti della droga sul cervello
depressione
ansia
disturbi di panico
aumento dell'aggressività
paranoia
allucinazioni
2)Alcol
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3)Anfetamine-metanfetamine
5)Eroina e oppiacei
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Arte
•Astrattismo
L'Astrattismo è un movimento artistico che nasce nei primi anni
del XX secolo, in zone della Germania abbastanza lontane tra loro,
dove si sviluppò senza intenti comuni. Il termine indica quelle
opere pittoriche e plastiche che esulano dalla rappresentazione di
oggetti reali. L'astrattismo usa un linguaggio visuale di forme,
colori e linee con lo scopo di creare una composizione che possa
esistere con un grado di indipendenza dalle referenze visuali nel
mondo.
L'arte occidentale è stata, dal Rinascimento fino al XIX secolo,
segnata dalla logica della prospettiva e dal tentativo di produrre
un'illusione della realtà visibile. Ma l'accessibilità alle arti delle
culture altre rispetto a quelle europee mostrano modi alternativi
di descrivere l'esperienza visiva agli artisti. Dalla fine del XIX
secolo molti artisti sentirono il bisogno di creare un nuovo tipo di
arte che includesse i cambiamenti fondamentali che stavano
avvenendo nella tecnologia, nelle scienze e nella filosofia. Le fonti
da cui gli artisti traevano i loro argomenti teorici erano diverse, e
riflettevano le ansie sociali e intellettuali in tutte le culture
occidentali del tempo.Il mondo dell’arte pullula da sempre di molti
profeti, teorici e praticanti della “cultura della droga”, infatti le
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sostanze stupefacenti la facevano da padrone tra gli artisti
della BEAT GENERATION, tra gli espressionisti astratti, tra gli
esistenzialisti parigini del dopoguerra e tra gli aderenti all’arte
psichedelica.Il binomio “arte-droga” è sempre stato molto stretto
ed è spesso stato giustificato facendo presente che l’artista per
creare ha bisogno di trascendere e di allentare i freni inibitori,
liberandosi dalla trappola del razionalismo e permettendo cosi al
“genio” di fluire senza sovrastrutture di sorta, cercando di far
confluire nella creazione artistica l’astratto e l’indecifrabile e di
rendere opera d’arte delle sensazioni e delle visioni che sono
sperimentabili solo in stati di alterazione.Nella storia, moltissimi
sono gli artisti che hanno creato capolavori sotto l’effetto di
sostanze stupefacenti: In alcuni casi, le opere di maggior successo
di alcuni artisti sono nate proprio sotto effetto di stimolanti,
proprio come LES FLEURS DU MAL, una raccolta lirica
di CHARLES BAUDELAIRE il quale, insieme ad altri artisti suoi
contemporanei (i famosi poeti maledetti) tra cui VERLAINE,
RIMBAUD E MALLARMÈ, entrò a far parte del CLUB DES
HASHISCHINS. I componenti di questo club usavano droghe,
provocandosi allucinazioni, soprattutto con l’hashish, sostanza che
ispirò a BAUDELAIRE il saggio LES PARADIS
ARTIFICIELS e OPIUM ET HASCHISCH.
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Secondo recenti ricerche, ROBERT LOUIS STEVENSON avrebbe
scritto il famosissimo racconto “DOTTOR JECKILL E MR.
HIDE” sotto l’effetto di derivati dell’ergot, un fungo allucinogeno
potenzialmente letale. Nell’Ottocento l’ergotina veniva utilizzata
per curare la tubercolosi e STEVENSON era appunto
tubercolotico. L’uso di questa sostanza sdoppiò la sua personalità,
tanto che sua moglie, in una lettera scritta nell’agosto del 1885,
parve molto preoccupata di questa sua condizione e non a caso lo
scrittore, due settimane dopo, cominciò a scrivere il famoso
racconto sulla duplicità della natura umana.A quanto pare
anche WILLIAM SHAKESPEARE faceva uso di marijuana prima di
comporre le sue opere, alla stregua di Victor Hugo. STEPHEN
KING, invece, dichiarò di aver scritto CUJO dopo aver bevuto così
tante birre e aver assunto così tante droghe da non ricordare
quasi nulla della stesura del libro.
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In molti conoscono la FACTORY di NEW YORK, un luogo voluto da
padre della POP ART ANDY WARHOL, nel quale si registravano
dischi, si giravano film, si dipingevano quadri, si faceva sesso e
ovviamente si consumavano svariati tipi di droghe. Lo
stesso WARHOL non fece mai mistero della sua propensione al
massiccio uso di sostanze stupefacenti e non è difficile pensare
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In pochi invece sanno della passione di VAN GOGH per il colore
giallo, diventato predominante nelle sue opere dell’ultimo periodo e
del motivo per il quale quel colore gli piacesse tanto. A quanto pare
il pittore abusava dell’assenzio, un liquore altamente tossico, che
agiva sul sistema nervoso, provocando allucinazioni, attacchi
epilettici e la XANTOPIA, ovvero la ‘visione gialla’ degli oggetti, in
particolare di quelli bianchi o chiari.
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L’arte, intesa come massima espressione di creatività, può nascere
da uno stato di confusione quale quello a cui dà luogo l’assunzione
di droghe? In molti sostengono che là dove non c’è creatività
autonoma e consapevole non c’è arte, ma se prendessimo per buona
la frase del poeta visionario WILLIAM BLAKE, che dice: «SE LE
PORTE DELLA PERCEZIONE FOSSERO APERTE VEDREMMO
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Francese (français)
•Les drogues
Les résultats de la recherche montrent une
augmentation de la consommation de drogue
che le jeunes. Les trois stupéfiants les plus
populaires sont le cannabis,la cocaina et
l’ecstasy.
LE CANNABIS
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La consommation de cannabis a des
répercusions sévères sur la santé.
L’ECSTASY
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Educazione civica
•La legalità
CHE COS’È LA LEGALITÀ?
-È rispetto e pratica delle leggi
-Richiede la partecipazione e la
responsabilità di tutti.
-È lotta alla mafia e alla criminalità.
-Si fonda sulle regole della Costituzione.
-È rafforzata dall’esercizio dei diritti e
dei doveri di tutti.
-È lotta alla corruzione anche nello sport.
▪︎Rispetto e pratica delle leggi
La legalità è il rispetto e la pratica
delle leggi ed è un’esigenza
fondamentale della vita sociale e serve
a promuovere lo sviluppo della persona
umana e la costruzione del bene
comune.Le organizzazioni
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malavitose,come la mafia,fanno
dell’illegalità lo strumento con cui
arricchirsi ed espandersi; ma piccoli e
grandi reati sono oramai diventati una
consuetudine e sono espressioni di
un’illegalità che è stata
“depenalizzata” nelle coscienze,cioè è
sentita come poco grave o “normale” e
così si è insediata nella quotidianità
della vita sociale.
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TECNOLOGIA
•E-commerce
INTRODUZIONE:
Uno dei metodi più diffusi oggi per il commercio della
droga sembra essere il mondo di Internet.
Un VERO e proprio COMMERCI0 ONLINE…
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Per E-commerce si intende sia il complesso delle
transazioni commerciali che avvengono in Rete,
legate alla compravendita di prodotti e servizi di
varia natura, sia il luogo virtuale (eShop aziendale,
marketplace, ecc.) dove le stesse avvengono grazie
a infrastrutture e interfacce dedicate.
Il commercio online è molto diverso oggi da soli
dieci anni fa, quando acquistare in Rete è diventata
un’abitudine per molti gli internauti, o ancor di più
da venti o venticinque anni fa quando avvennero le
prime transazioni commerciali online. Secondo la
leggenda, infatti, la vendita di prodotti su Internet
cominciò a metà anni Novanta, quando un utente di
NetMarket, una delle prime piattaforme americane
per l’online retail , vendette a un amico un CD di
Sting tramite uno scambio che fu per la prima
volta completamente digitale. Era l’agosto 1994;
solo qualche mese più tardi PizzaHut avrebbe
venduto online la sua prima pizza large e di lì a
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qualche anno sarebbero nati prima Amazon ed eBay,
nel 1995, e poi Alibaba, nel 1999, che, pur con
modelli di business completamente diversi,
rimangono ancora tra i principali servizi e-
commerce. In questi quasi trent’anni la vendita
tramite Internet di beni e servizi è cresciuta
esponenzialmente. Secondo Casaleggio Associati,
che ogni anno pubblica un report sullo stato dell’e-
commerce, a fine 2019 il fatturato globale legato al
commercio elettronico era superiore a 15.700
miliardi di dollari. Di questi oltre un quinto sarebbe
riferibile agli acquisti b2c e si tratta di un dato
che, se letto attentamente, suggerisce come gli
acquisti online degli utenti finali stiano
gradualmente rimpiazzando gli acquisti fisici: già
oggi l’e-commerce B2C rappresenterebbe oltre il
14% del totale della vendita al dettaglio; è una
percentuale in crescita di oltre il 15% rispetto alla
sola rilevazione precedente e, se il ritmo rimarrà
costante, i soli acquisti online B2C potrebbero
superare presto in valore i 5.000 miliardi di dollari.
In questa prospettiva, non è difficile capire perché
quella del commercio elettronico sia stata spesso
considerata una rivoluzione nociva per il retail
tradizionale e dai commercianti che non hanno
saputo trasformare il proprio in un business e-
commerce e, ancora, come i big del settore siano
stati spesso considerati colpevoli della chiusura
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massiva di negozi di prossimità e attività
commerciali cosiddette brick and mortar .
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e-Commerce con funzioni ad hoc. Aprire un e-
Commerce e vendere online permette di sfruttare,
poi, il cosiddetto “effetto long tail”.Da un mercato
di massa a una massa di mercati e di specializzarsi
su nicchie di mercato altrimenti difficili da
raggiungere tramite negozi tradizionali: un eShop di
DVD di b-movie anni Ottanta ha, cioè, decisamente
più opportunità di un negozio fisico con lo stesso
assortimento di sopravvivere e ottenere profitti
rispetto. Inoltre, grazie alla grande quantità di dati
che gli utenti disseminano in Rete ogni giorno con le
loro attività più comuni, è più facile quando si vende
online impostare campagne di marketing data-
driven e quindi comunicazioni personalizzate e
mirate per il singolo utente che aiutino le
conversioni. Più in generale i “piccoli dati”
I piccoli indizi che svelano i grandi trend,su cosa
fanno gli utenti quando sono intenzionati ad
acquistare online o come si muovono attraverso le
pagine dell’e-Commerce, insieme all’ottimizzazione
del sito attraverso tecniche e applicazioni di
neuromarketing per esempio, possono rendere più
su misura e coinvolgente l’esperienza d’acquisto.
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RELIGIONE
•”La chiesa contro la droga:gli
appelli dei Papi e di Madre Teresa”
L’uso delle sostanze stupefacenti è condannato dal
Catechismo e dalle parole di uomini di Chiesa. Papa
Francesco contro la legalizzazione delle cosiddette
“droghe leggere”.
“L’uso della droga causa gravissimi danni alla salute
e alla vita umana. Esclusi i casi di prescrizioni
strettamente terapeutiche, costituisce una colpa
grave”. È chiarissimo sul tema della droga il
Catechismo della Chiesa cattolica. Che si esprime
anche riguardo alla produzione clandestina e al
traffico di sostanze stupefacenti, le quali sono
considerate “pratiche scandalose” in quanto
“costituiscono una cooperazione diretta, poiché
spingono a pratiche gravemente contrarie alla legge
morale”.
Interprete di questi principi, la neo-canonizzata
Madre Teresa di Calcutta, nel 1979, in occasione
della consegna del Premio Nobel per la Pace, si
espresse anche in merito all’uso di droga tra giovani
occidentali: “Sono stata sorpresa di vedere in
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Occidente tanti ragazzi e ragazze darsi alle
droghe, e ho cercato di capire perché, perché
succede questo, e la risposta è: perché non hanno
nessuno nella loro famiglia che li accolga. Padre e
madre sono così occupati da non averne il tempo. I
genitori giovani sono in qualche ufficio e il figlio va
in strada e rimane coinvolto in qualcosa. Stiamo
parlando di pace. Queste sono cose che distruggono
la pace”. Da ultimo è stato Papa Francesco ha
ricordare che “le legalizzazioni delle cosiddette
‘droghe leggere’, anche parziali, oltre ad essere
quanto meno discutibili sul piano legislativo, non
producono gli effetti che si erano prefisse”. Era il
20 giugno 2014, e Bergoglio pronunciò queste parole
davanti ai partecipanti alla 31sima edizione
dell’International Drug Enforcement Conference.
Un anno prima, visitando l’ospedale San Francesco
d’Assisi nell’ambito della sua partecipazione alla
Gmg di Rio de Janeiro, il 24 luglio 2013, il Santo
Padre fu altrettanto netto: “Non è con la
liberalizzazione dell’uso delle droghe, come si sta
discutendo in varie parti dell’America Latina, che si
potrà ridurre la diffusione e l’influenza della
dipendenza chimica”. È invece “promuovendo una
maggiore giustizia, educando i giovani ai valori che
costruiscono la vita comune, accompagnando chi è in
difficoltà e donando speranza nel futuro” – secondo
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Francesco – che si affrontano i problemi che sono
“alla base” dell’uso di droga.
Parole, quelle del Papa argentino, che sembrano
riecheggiare un concetto espresso da Giovanni Paolo
II nel 1991, in occasione della VI Conferenza
internazionale sul tema “Droga e alcol contro la
vita”. Disse Papa Wojtyła: “Non si combattono, cari
fratelli, i fenomeni della droga e dell’alcolismo ne si
può condurre un’efficace azione per la guarigione e
la ripresa di chi ne è vittima, se non si ricuperano
preventivamente i valori umani dell’amore e della
vita, gli unici che sono capaci, soprattutto se
illuminati dalla fede religiosa, di dare pieno
significato alla nostra esistenza”. La scelta di
drogarsi nasce da un falso concetto di libertà,
viziato dall’egoismo. “La libertà – ha detto Papa
Francesco nell’omelia pronunciata in occasione del
Giubileo dei Ragazzi, il 24 aprile scorso – non è
poter sempre fare quello che mi va: questo rende
chiusi, distanti, impedisce di essere amici aperti e
sinceri”. Al contrario, “è libero chi sceglie il bene,
chi cerca quello che piace a Dio, anche se è
faticoso, non è facile”. Che la legalizzazione della
cannabis nasca da un falso concetto di libertà, lo
pensano anche molti italiani. Lo testimonia il
successo della petizione di “Sos
Ragazzi” indirizzata al ministro della Salute,
Beatrice Lorenzin, contro il ddl sulla legalizzazione
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della droga, che in poche settimane ha già raccolto
9mila adesioni. Chissà se i parlamentari
ascolteranno questa voce che si leva dal popolo, e
che coincide con quella degli ultimi tre Pontefici e
di Madre Teresa.
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