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Tesi Multidisciplinare La Droga

Il documento tratta il tema della droga da diversi punti di vista: storico, letterario, geografico e sociale. Viene descritta la storia delle guerre dell'oppio tra Gran Bretagna e Cina e l'influenza dello scrittore Gabriele D'Annunzio con la droga. Vengono inoltre menzionati il narcotraffico in Colombia e l'uso di droghe nelle opere di D'Annunzio.

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Tesi Multidisciplinare La Droga

Il documento tratta il tema della droga da diversi punti di vista: storico, letterario, geografico e sociale. Viene descritta la storia delle guerre dell'oppio tra Gran Bretagna e Cina e l'influenza dello scrittore Gabriele D'Annunzio con la droga. Vengono inoltre menzionati il narcotraffico in Colombia e l'uso di droghe nelle opere di D'Annunzio.

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LA DROGA

Classe:
Anno:
SCUOLA:
Introduzione:

La droga è una sostanza psicoattiva che, se inalata, iniettata, fumata, ingerita,


assorbita attraverso la pelle o da diverse mucose, provoca un temporaneo
cambiamento psichico o fisico o entrambi nel soggetto che può essere indotto a
farne abuso.
MATERIE:
Italiano: Gabriele D'Annunzio
Storia: Guerre dell'Oppio
Geografia: Colombia
Scienze: sistema nervoso
Scienze motorie: il doping
Tecnologia: E-commerce
Musica: Michael Jackson
Arte: Astrattismo
Inglese: Let’s talk about drugs
Francese: Les drogues
Religione: ” La chiesa contro la droga:gli
appelli dei Papi e di Madre Teresa”
Educazione civica: la legalità

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Italiano
•Gabriele D’Annunzio
La droga, spesso, viene assunta dagli artisti per stimolare o
aumentare le proprie doti. È il caso di Gabriele D’annunzio che per
riuscire a vivere in modo sregolato e provare emozioni intense,
spesso, faceva uso di cocaina, che era ormai abbastanza diffusa in
Italia, ma anche di droghe più rare e ricercate provenienti
dall’India. La notizia ci viene data da lui stesso nel suo diario. In
un appunto datato dodici settembre 1919 D’Annunzio ci dice che
aveva iniziato la sua esperienza con la droga proprio negli anni di
Fiume, alla ricerca di nuove stimolazioni artificiali; con il tempo la
cocaina era diventata il suo ”piatto freddo” preferito, quello che
divorava prima delle orge. In un altro appunto datato cinque
ottobre 1933, scritto all’età di 70 anni, sottolinea la capacità della
cocaina di stimolare ogni appetito, spesso anche le sue amanti
dovevano farne uso, talvolta obbligate contro la propria volontà.
Gabriele D’Annunzio è stato scrittore, poeta, drammaturgo,
militare, politico e giornalista simbolo del decadentismo italiano ed
eroe di guerra.
Gabriele D'Annunzio nacque a Pescara il 12 marzo 1863. Fu
adottato da una zia materna, prendendo il cognome /dallo zio.
Terzo di cinque fratelli, visse un'infanzia felice distinguendosi per
intelligenza e vivacità. Manifestò subito un carattere ambizioso
privo di regole.
Nel 1879 il padre finanziò la pubblicazione della prima opera del
giovane studente, Primo vere, una raccolta di poesie che ebbe
presto successo e il successo del libro venne aumentato dallo
stesso D'Annunzio con un espediente: fece diffondere la falsa
notizia della propria morte per una caduta da cavallo.
La notizia ebbe l'effetto di richiamare l'attenzione del pubblico
romano sul romantico studente abruzzese, facendone un
personaggio molto discusso. Lo stesso D’Annunzio smentì la notizia
della sua morte.

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Dopo aver concluso gli studi liceali si trasferì a Roma e si iscrisse
alla facoltà di lettere. L'accoglienza nella città fu favorita dalla
presenza in essa di un folto gruppo di scrittori, artisti, musicisti,
giornalisti di origine abruzzese.
Il primo grande successo letterario arrivò con la pubblicazione del
suo primo romanzo, “Il piacere” nel 1889 ; venne presto a crearsi
un vero e proprio "pubblico dannunziano", condizionato non tanto
dai contenuti quanto dalla forma divistica, un vero e proprio star
system che lo scrittore costruì attorno alla propria immagine.
Tra il 1891 e il 1893 D'Annunzio visse a Napoli; sempre di questo
periodo è il suo primo approccio agli scritti di Nietzsche che
vennero in buona parte fraintesi, sebbene ebbero l'effetto di
liberare la produzione letteraria di D'Annunzio da certi residui
moralistici.
Volle provare l'esperienza politica, vivendo anch'essa in un modo
bizzarro e clamoroso: eletto deputato della destra, passò quasi
subito nelle file della sinistra.
Nel 1897 iniziò una relazione con la celebre attrice Eleonora Duse,
con la quale ebbe inizio la stagione centrale della sua vita.
D'Annunzio fuggì poi in Francia perché da tempo aveva accumulato
una serie di debiti a causa della sua vita dispendiosa e l'unico modo
per evitare i creditori era oramai diventato la fuga dall'Italia.
A Parigi diventò un personaggio molto noto. Pur lontano dall’Italia
collaborò al dibattito pre-bellico lodando la guerra italo-turca.
Nel 1915 ritornò in Italia, dove rifiutò la cattedra di letteratura
italiana che era stata di Pascoli e condusse da subito una intensa
propaganda interventista inneggiando al risorgimento.
Con l'entrata in Guerra dell'Italia, il 24 maggio 1915, D'Annunzio
si arruolò volontario e partecipò ad alcune azioni dimostrative
navali ed aeree.
Alla fine della guerra, D'Annunzio si fa portatore di un vasto
malcontento insistendo sul tema della "vittoria mutilata"
chiedendo il rinnovamento della classe dirigente in Italia. Lo
stesso malcontento trovò un sostenitore in Mussolini, che avrebbe
portato il fascismo in Italia.

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Nel 1919 guidò una spedizione di "legionari" della città di Fiume,
che le potenze alleate vincitrici non avevano assegnato all'Italia.
D’Annunzio la occupò e la fece annettere all’Italia.
Deluso dall'esperienza da attivista, si ritirò in un'esistenza
solitaria nella sua villa di Gardone Riviera, divenuta poi il Vittoriale
degli italiani
morì nella sua villa il 1° Marzo 1938 per emorragia cerebrale
mentre era al suo tavolo di lavoro. Fu sepolto nel mausoleo del
Vittoriale.
Le opere principali sono:

Canto nuovo: raccolta di liriche. I versi parlando di una natura


ricca di colori, piena di profumi e suoni armoniosi. Terra Vergine:
raccolta di novelle. D'annunzio ambienta le novelle nel territorio
contadino dell'Abruzzo, descrivendolo come un ambiente violento e
selvaggio. Le vicende narrate, infatti, sono molto drammatiche. Il
Piacere: romanzo con molti elementi autobiografici. Tra i temi
trattati, il culto della bellezza e la ricerca del piacere. Il
protagonista è descritto come colui che aspira a crearsi una vita
esattamente come si realizza un'opera d'arte. In tale contesto, la
realtà e la vita sono viste come un quadro con i suoi personaggi e i
suoi elementi vengono pitturati e inseriti assieme.

Elegie Romane: Raccolta di poesie d’amore.


La laudi: Nel campo della lirica D'Annunzio scrive Le Laudi,
considerata l'opera poetica più notevole e più famosa di
D'Annunzio. Inizialmente, almeno nelle intenzioni dell'autore,
doveva essere formata da sette libri, ma solo quattro sono stati
scritti.
Gli scritti più famosi sono:

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La pioggia nel Pineto: Il poeta immagina di trovarsi, in una
giornata d'estate, con la sua donna amata, alla quale dà il nome
classico di Ermione, nella pineta della Versilia battuta dalla pioggia.
In mezzo a questi suoni e sotto l'intensificazione della pioggia,
l'uomo e la donna, purificati dall'acqua piovana che ne bagna le
vesti, sembrano immergersi progressivamente nella natura,
divenendo parte di essa.
A questo stile molto di musicalità eccelsa si contrappone il
Notturno.
Notturno: l'opera fu redatta durante la degenza in ospedale,
immobile e temporaneamente cieco a causa di un terribile
incidente aereo.
D'Annunzio la scrisse materialmente utilizzando circa diecimila
strisce di carta o cartigli su ciascuna delle quali era scritta una
sola riga di testo, il materiale così redatto fu poi messo in ordine
dalla figlia del poeta, la quale lo aiutava al capezzale.

Storia
•Guerre dell’Oppio
Che cos’è l'oppio?
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L'oppio è uno stupefacente ottenuto incidendo le capsule immature del Papaver
somniferum e raccogliendone il lattice che trasuda, che poi viene lasciato
rapprendere all'aria in una resina scura che viene impastata in pani di colore bruno,
dall'odore dolciastro e dal sapore amaro.

_________________________________________________

La guerra dell’Oppio fu uno scontro fra la Gran Bretagna, che


voleva importare oppio in Cina, e la Cina il cui governo si opponeva a
questa volontà. Gli anni del conflitto vanno dal 1840 al 1842.Da
molto tempo i cinesi usavano l’oppio come medicinale e lo
producevano in quantità limitate. Durante il 1700,però,si diffuse il
vizio di fumare oppio, vizio che divenne il simbolo della decadenza
sociale di quei tempi. Il governo cinese non seppe fermare
l’importazione della droga e neppure la diffusione del vizio del
fumo, ma anche la produzione dell’oppioNel 1829,i cinesi impongono
agli inglesi di consegnare subito tutto l’oppio nei loro magazzini e
nelle loro navi. Gli inglesi lo fanno, ma quando il governo cinese
vuole costringerli a firmare un documento con cui si impegnano a
non importare più oppio rifiutano di farlo.
Il 3 novembre la flotta inglese attacca forte Chuanbi, a Canton.
(sud della Cina).L’oppio era stata la scintilla del conflitto.

Geografia
•Colombia
La capitale della Colombia è Bogotà,la sua moneta è peso
colombiano e lingua ufficiale è lo spagnolo.La Colombia occupa la
parte nordoccidentale del Sudamerica, collegando il continente
all'America Centrale. Il territorio colombiano è abbastanza vario,

7
si va infatti dalle pianure sulle coste del Pacifico e del Mar delle
Antille alle propaggini settentrionali delle Ande, fino ad arrivare
alle pianure amazzoniche ad est. Confini:Panamà a NORD-OVEST
Ecuador e Perù,Brasile a SUD-EST, ad EST Oceano Pacifico ad
OVEST
Mar dei Caraibi (Oceano atlantico) a NORD.

Geografia fisica della Colombia


Il territorio della Colombia è molto variegato e si può dividere in
5 zone principali, ad est troviamo le foreste dell'Amazzonia, che
andando verso nord lasciano spazio alle savane tropicali
dell'Orinoco, entrambe pianeggianti; il cuore del Paese è invece
costituito dalla catena montuosa delle Ande, che qui si dirama in
tre catene principali, fra le quali sorgono diverse vallate dove si
trovano capitale ed altre fra le città maggiori; a sud-ovest
abbiamo l'area costiera del Pacifico, mentre a nord la Colombia si
affaccia sul Mar dei Caraibi, queste due zone sono per lo più
pianeggianti o collinari.

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Narcotraffico in Colombia:
Il narcotraffico in Colombia fa riferimento alla produzione e al
commercio di droga in Colombia, nonché l'evoluzione storica di
questa attività. Il narcotraffico ha avuto un'influenza diretta
nella vita politica, sociale ed economica del Paese; fu una causa
importante del conflitto armato interno, rappresentando una fonte
di finanziamento economico diretto e indiretto tanto di gruppi
insurrezionalisti come di gruppi paramilitari e della criminalità
organizzata. Vari dirigenti nazionali sono stati accusati di alleanze
con gruppi di narcotrafficanti e/o gruppi armati legati al
narcotraffico per ottenere potere politico ed economico.

Il mercato nero del traffico di droga in Colombia nacque alla fine


degli anni sessanta, quando nella Serra Nevada de Santa Marta e
nella penisola di Urabà fiorì la coltivazione della marijuana,
introdotta e incoraggiata dai Peace Corps (si parlò di epoca della
"Bonanza Marimbera", da marimba, nome colombiano
della cannabis) Però nella metà degli anni settanta il mercato
statunitense, cliente principale della marimba colombiana,
incominciò a richiedere quasi esclusivamente cocaina, prodotto
proveniente dalla pianta di coca coltivata e importata inizialmente
da Bolivia e Perù; in quegli anni, si formarono i primi gruppi di
narcotrafficanti Colombiani (in grande parte vecchi
contrabbandieri) che iniziarono come corrieri di cocaina per le più
potenti organizzazioni cubane, che s'incaricavano della
distribuzione negli Stati Uniti.
In poco tempo i colombiani iniziarono a prendere contatti diretti
con i produttori boliviani e peruviani (che fornivano la pasta di
coca e passarono in seguito a promuovere la coltivazione della
pianta nel loro Paese al posto della marijuana; la pasta veniva poi
lavorata nei laboratori installati nella giungla amazzonica e la
cocaina ricavata da questo procedimento veniva redistribuita dai
gruppi colombiani presenti negli Stati Uniti, soprattutto a Miami e
a New York, sbaragliando in poco tempo la concorrenza cubana Alla
fine degli anni settanta le bande colombiane (soprannominate i

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"cowboys della cocaina") si resero protagoniste di centinaia di
omicidi nelle "guerre della droga" a Miami nelle quali si distinse
l'ex prostituta colombiana (poi diventata
narcotrafficante) Griselda Blanco (detta la "madrina") che si
serviva di spietati killer in motocicletta per eliminare i nemici . Per
limitare l'effetto negativo delle droghe nella società e condannare
chi le coltivassero, possedessero, commercializzassero o
distribuissero, si attivarono nuove leggi negli Stati Uniti e
in Colombia.
Nonostante questi programmi e leggi, la Colombia ha continuato a
essere il leader mondiale nella produzione di cocaina con
approssimativamente il 70% del totale del commercio a livello
mondiale e il 90% della lavorazione, secondo una relazione
del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti del 2004

Musica
•Michael Jackson
Michael Joseph Jackson (Gary,29 Agosto 1958-Los Angeles,25
giugno 2009) è stato un cantautore,produttore
discografico,coreografo,attore,filantropo e imprenditore
statunitense.Conosciuto anche come "The King of
Pop" (Il Re del Pop), è considerato una delle figure più
significative del XX° e XXI° secolo per merito del suo contributo
nel mondo della musica della danza della moda e
dello spettacolo. Tramite le sue performance dal vivo e i
suoi video ha reso popolari tecniche di danza come il moonwalk,

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il toe stand, l'anti-gravity lean e la robot dance, arrivando ad
essere considerato uno dei migliori ballerini del mondo,il tipo di
musica di Michael Jackson è Pop Funk Rythm e blues Soul.Quasi a
quattro anni dalla morte , si è saputo che Michael aveva un
impianto segreto che lo aiutava a combattere la dipendenza dalle
droghe: un impianto che lo metteva al riparo dal provare piacere
dagli oppiacei. L'impianto - che effettivamente rende inefficace le
droghe perché, iniettando dosi di Narcan (Naloxone), il farmaco
che viene dato ai tossicodipendenti di eroina o morfina, blocca i
recettori del piacere nel cervello - fu scoperto nel corpo del
cantante dopo la sua morte.Se l’era fatto inserire nel 2003 per
cercare di interrompere la sua dipendenza.

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INGLESE (english)
•Let’s talk about
drugs
Teenager use drugs for many reasons,including curiosity, drinks it
feeling good, to reduce stress, to feel grown up,or to fit in.In
every case,all drugs,whetever legal or illegal, can be
dangerous.Drugs seem to be everywhere you turn.You probably
hear about them in film,on TV or even at school.Maybe you know
drugs can cause terribile problems and damage your body because
that are toxic substances that change

the way your brain,heart, and other important organs


workshop.They can be ingested ,inhaled,smoked,or injected.In

12
every case they end up in your bloodstream and go to all part f
your body.You can game an extreme reaction or even die!

But why do teenager take drugs? Maybe for some young


perplexity use drugs makes them feel grown up.Sometimes they
think drugs will help them to fit in and belong to a group.Other
teens use drugs to relax and feel good or to get high because they
want to have more fun at a club.Others use drugs as a way to
take risks and rebel or to estate from reality or while to forget
their problems.Sometimes it happening simply because they are
curious.In every case,using drugs doesn’t solve problems and it is
the worst way to do all of these things! Of corse using drugs is
illegal,among them the most dangerous are
ecstasy,cocaina,LSD,heroin and marijuana (also call ,cannabis or
hashish).

A person who user drugs can become addicted or dipendent on


them.This means that it’s very hard to stop taking drugs;he is
usually anxious,depressed and irritable e.His sempre habits
change and he doesn't come to school regularly.He is also less all
to do well in sport and other activities;he may look safe ,tired,or
even messy and often he has a group of drug-using friends.He
can’t think clearly and make good decisions.He asks to be left
alone because he spends all of his free time to get money to buy
drugs;he thinks drugs are the solution to all his problems.By the
way,if simeone you know shows some of these signs,you can get
help! Turn to your parents,teachers,coach,counsellons or any adult
you trust and speak about the problem.It won’t be easy,but your

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friend can stop using drugs.Remember,asking for help could be the
best decision you ever made…

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Scienze motorie
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•il doping
Con il termine doping si intende l’uso dei particolari sostanze o
medicinali con lo scopo di aumentare artificialmente il
rendimento fisico e le prestazioni dell’atleta. Il ricorso al
doping è un'infrazione sia all’etica dello sport,sia quella della
scienza medica. Il termine deriva dalla parola inglese
“dope”:essa,in principio indicava una mistura di vino e tè
bevuta regolarmente dagli schiavi americani per mantenere
attivi e lavorare. Il doping non è un fenomeno recente,fin
dell’antichità si è ricorso a sostanze e pratiche per cercare di
migliorare una prestazione sportiva:già nelle Olimpiadi del 668
AC viene riportato l’uso di sostanze eccitanti (quali funghi
allucinogeni).Galeno (130-200 DC) descrive nei suoi scritti le
sostanze che atleti romani assumevano per migliorare la loro
prestazione. Se nelle civiltà antiche si faceva ricorso a funghi,
piante e bevande stimolanti, con lo sviluppo della farmacologia
e dell’industria farmaceutica si assiste nel XIX sec. ad una
diffusione di sostanze quali alcool, stricnica, caffeina, oppio
nitroglicerina e trimetil (sostanza alla quale si deve la prima
morte conosciuta per doping, quella del ciclista Linton nel
1886).I regolamenti sportivi vietano il doping, regolamento
strettamente le tipologie e le dosi dei farmaci consentiti, e
prescrivono l’obbligo per gli atleti di sottoporsi ai controlli
antidoping, che si effettuano mediante l’analisi delle urine e in
taluni casi anche del sangue. Gli atleti che ne fanno uso

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rischiano la squalifica a vita. Esiste il Comitato Olimpico
Internazionale (CIO) che collabora con le federazioni sportive
italiane dal 1998 per fare delle indagini e collaborare
finanziando progetti anti-doping.

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Scienze
•Sistema nervoso
Che cos’è il sistema nervoso?

Il meccanismo di funzionamento del sistema nervoso è basato sul


tessuto nervoso la cui particolare cellula è il neurone.
Il neurone è formato dal corpo cellulare e da un certo numero di
prolungamenti, il più lungo si chiama neurite e il più corto si chiama
dendrite. Quest'ultimo è protetto da 3 guaine: una esterna, una
chiamata guaina di Schwann e dalla guaina mielinica.

Le caratteristiche principali del neurone sono l'eccitabilità e la


conducibilità:

- l'eccitabilità consiste nella capacità di reagire agli stimoli;


- la conducibilità consiste nella capacità di trasmettere gli impulsi
nervosi.

I neuroni si dividono in:


- neuroni sensitivi; sono quelli che trasmettono al sistema nervoso
gli impulsi che provengono dall'esterno;
- neuroni motori; sono quelli che trasmettono gli impulsi che
provengono dal sistema nervoso ai vari organi del corpo;
- neuroni di collegamento; sono quelli che collegano i neuroni
sensitivi a quelli motori.
Il sistema nervoso è diviso in sistema nervoso centrale e sistema
nervoso periferico.

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Il sistema nervoso centrale è formato dall'encefalo e dal midollo
spinale.
L'encefalo e il midollo spinale sono protette dalle meningi
(piamadre, aracchinoide, duramadre). Il tessuto che forma il
midollo spinale e l'encefalo si divide in due sostanze: la sostanza
grigia è costituita da neuroni mentre la sostanza bianca da neuriti.

Le droghe agiscono sul sistema nervoso alterando l’equilibrio


dell’organismo e generando una forte dipendenza. Gli effetti della
droga sul sistema nervoso sono diversi e le vittime principali sono
i neurotrasmettitori: sostanze che permettono al nostro sistema
cerebrale di funzionare correttamente, pensiamo alla dopamina,
alla serotonina e all’endorfina.

L’uso di cocaina, ad esempio, modifica la corteccia prefrontale,


l’area che controlla il comportamento e la capacità decisionale, fino
a provocare crisi e sofferenza associabili a quelle della
schizofrenia paranoide. L’effetto delle droghe sul sistema
nervoso è molto subdolo, poiché quel breve piacere iniziale costa
vuoti di memoria nel cervello paragonabili a quelli degli anziani, fino
a portare a demenza precoce e Alzheimer.

Tutte le droghe aggrediscono le cellule del cervello e hanno


effetti negativi. Una grave conseguenza dell’assunzione di droghe
sul sistema nervoso centrale è la diminuzione della capacità di
apprendimento, di memorizzazione, della capacità affettiva e di
giudizio critico.

Inoltre, i soggetti che assumono droga da giovani, risultano avere


un minor controllo sugli impulsi, non coordinano bene i movimenti e
tendono all’aggressività. Sono proprio i ragazzi a cadere vittime
della droga: ansia sociale e adolescenza minano la
loro autostima spingendoli verso la dipendenza da sostanze. L’alcol,

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ad esempio, può essere utilizzato dai ragazzi per sentirsi più sicuri
nelle situazioni sociali.


Per i giovanissimi che consumano marijuana e simili, inoltre, ci
sono maggiori pericoli di disturbi psicologici e psichiatrici che
possono sfociare nella schizofrenia.


Gli effetti della droga sul cervello

L’uso cronico di droghe può alterare la struttura e il


funzionamento e del cervello di una persona, con
conseguenti effetti psicologici a lungo termine, come:

 depressione
 ansia
 disturbi di panico
 aumento dell'aggressività
 paranoia
 allucinazioni

Oltre a quelli sul corpo umano, la droga produce effetti anche


sulla personalità e sulla mente:

 Sbalzi d'umore e comportamento irregolare.


 Psicosi (perdere il contatto con la realtà).
 Isolamento dai propri cari e dagli amici.
 Risentimento inespresso e rancori segreti.
Ecco alcune delle droghe più comuni:
1)Cannabinoidi

2)Alcol

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3)Anfetamine-metanfetamine

4)Cocaina e il crack che è stato originariamente concepito e


sintetizzato come sostituto della cocaina perché l’assunzione
nasale provoca la distruzione dei tessuti nasali, per cui l’unica
modalità di assunzione alternativa era rappresentata
dall’inalazione.

5)Eroina e oppiacei

21
Arte
•Astrattismo
L'Astrattismo è un movimento artistico che nasce nei primi anni
del XX secolo, in zone della Germania abbastanza lontane tra loro,
dove si sviluppò senza intenti comuni. Il termine indica quelle
opere pittoriche e plastiche che esulano dalla rappresentazione di
oggetti reali. L'astrattismo usa un linguaggio visuale di forme,
colori e linee con lo scopo di creare una composizione che possa
esistere con un grado di indipendenza dalle referenze visuali nel
mondo.
L'arte occidentale è stata, dal Rinascimento fino al XIX secolo,
segnata dalla logica della prospettiva e dal tentativo di produrre
un'illusione della realtà visibile. Ma l'accessibilità alle arti delle
culture altre rispetto a quelle europee mostrano modi alternativi
di descrivere l'esperienza visiva agli artisti. Dalla fine del XIX
secolo molti artisti sentirono il bisogno di creare un nuovo tipo di
arte che includesse i cambiamenti fondamentali che stavano
avvenendo nella tecnologia, nelle scienze e nella filosofia. Le fonti
da cui gli artisti traevano i loro argomenti teorici erano diverse, e
riflettevano le ansie sociali e intellettuali in tutte le culture
occidentali del tempo.Il mondo dell’arte pullula da sempre di molti
profeti, teorici e praticanti della “cultura della droga”, infatti le

22
sostanze stupefacenti la facevano da padrone tra gli artisti
della BEAT GENERATION, tra gli espressionisti astratti, tra gli
esistenzialisti parigini del dopoguerra e tra gli aderenti all’arte
psichedelica.Il binomio “arte-droga” è sempre stato molto stretto
ed è spesso stato giustificato facendo presente che l’artista per
creare ha bisogno di trascendere e di allentare i freni inibitori,
liberandosi dalla trappola del razionalismo e permettendo cosi al
“genio” di fluire senza sovrastrutture di sorta, cercando di far
confluire nella creazione artistica l’astratto e l’indecifrabile e di
rendere opera d’arte delle sensazioni e delle visioni che sono
sperimentabili solo in stati di alterazione.Nella storia, moltissimi
sono gli artisti che hanno creato capolavori sotto l’effetto di
sostanze stupefacenti: In alcuni casi, le opere di maggior successo
di alcuni artisti sono nate proprio sotto effetto di stimolanti,
proprio come LES FLEURS DU MAL, una raccolta lirica
di CHARLES BAUDELAIRE il quale, insieme ad altri artisti suoi
contemporanei (i famosi poeti maledetti) tra cui VERLAINE,
RIMBAUD E MALLARMÈ, entrò a far parte del CLUB DES
HASHISCHINS. I componenti di questo club usavano droghe,
provocandosi allucinazioni, soprattutto con l’hashish, sostanza che
ispirò a BAUDELAIRE il saggio LES PARADIS
ARTIFICIELS e OPIUM ET HASCHISCH.

23
Secondo recenti ricerche, ROBERT LOUIS STEVENSON avrebbe
scritto il famosissimo racconto “DOTTOR JECKILL E MR.
HIDE” sotto l’effetto di derivati dell’ergot, un fungo allucinogeno
potenzialmente letale. Nell’Ottocento l’ergotina veniva utilizzata
per curare la tubercolosi e STEVENSON era appunto
tubercolotico. L’uso di questa sostanza sdoppiò la sua personalità,
tanto che sua moglie, in una lettera scritta nell’agosto del 1885,
parve molto preoccupata di questa sua condizione e non a caso lo
scrittore, due settimane dopo, cominciò a scrivere il famoso
racconto sulla duplicità della natura umana.A quanto pare
anche WILLIAM SHAKESPEARE faceva uso di marijuana prima di
comporre le sue opere, alla stregua di Victor Hugo. STEPHEN
KING, invece, dichiarò di aver scritto CUJO dopo aver bevuto così
tante birre e aver assunto così tante droghe da non ricordare
quasi nulla della stesura del libro.

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25
In molti conoscono la FACTORY di NEW YORK, un luogo voluto da
padre della POP ART ANDY WARHOL, nel quale si registravano
dischi, si giravano film, si dipingevano quadri, si faceva sesso e
ovviamente si consumavano svariati tipi di droghe. Lo
stesso WARHOL non fece mai mistero della sua propensione al
massiccio uso di sostanze stupefacenti e non è difficile pensare

che il famoso barattolo di zuppa CAMPBELL o la MARYLIN


MONROE dai colori alterati fossero stati creati in stati di
alterazione.

26
In pochi invece sanno della passione di VAN GOGH per il colore
giallo, diventato predominante nelle sue opere dell’ultimo periodo e
del motivo per il quale quel colore gli piacesse tanto. A quanto pare
il pittore abusava dell’assenzio, un liquore altamente tossico, che
agiva sul sistema nervoso, provocando allucinazioni, attacchi
epilettici e la XANTOPIA, ovvero la ‘visione gialla’ degli oggetti, in
particolare di quelli bianchi o chiari.

27
L’arte, intesa come massima espressione di creatività, può nascere
da uno stato di confusione quale quello a cui dà luogo l’assunzione
di droghe? In molti sostengono che là dove non c’è creatività
autonoma e consapevole non c’è arte, ma se prendessimo per buona
la frase del poeta visionario WILLIAM BLAKE, che dice: «SE LE
PORTE DELLA PERCEZIONE FOSSERO APERTE VEDREMMO

OGNI COSA COME REALMENTE È: INFINITA», potremmo dire


almeno di aver intravisto, attraverso gli occhi di “artisti alterati”,
l’infinito.

28
Francese (français)
•Les drogues
Les résultats de la recherche montrent une
augmentation de la consommation de drogue
che le jeunes. Les trois stupéfiants les plus
populaires sont le cannabis,la cocaina et
l’ecstasy.

LE CANNABIS

Le cannabis est une piante dont on tire le


haschish.Le principe actif du cannabis est le
THC,une substance psychoactive qui agit su le
système nervoso central.Les cannabis existe
spesso differente formes:
herbe,marijuana,résine,haschich et huile.

EFFETS SUR LA SANTÉ

29
La consommation de cannabis a des
répercusions sévères sur la santé.

Les manifestations respiratoires peuvent être


une bronchite croniche ou un cancer.

L’USAGE DE COCAÏNE MULTIPLIÉ PAR


QUATRE

L’usage de cocaina à étê multipliée par quadre


en deux décennies.Les complications les plus
frequente sont de nature
cardiovasculaire,neurologique et respiratoire.

L’ECSTASY

Il y a aussi une augmentation de


l’ecstasy.L’usage de l’ecstasy provoque une
déshydratation le l’organisme et il y a aussi
l'humeur devient instable,des comportements
aggressifs.En cas d’association avec d’autres
substances,les risques sont accrus.

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Educazione civica
•La legalità
CHE COS’È LA LEGALITÀ?
-È rispetto e pratica delle leggi
-Richiede la partecipazione e la
responsabilità di tutti.
-È lotta alla mafia e alla criminalità.
-Si fonda sulle regole della Costituzione.
-È rafforzata dall’esercizio dei diritti e
dei doveri di tutti.
-È lotta alla corruzione anche nello sport.
▪︎Rispetto e pratica delle leggi
La legalità è il rispetto e la pratica
delle leggi ed è un’esigenza
fondamentale della vita sociale e serve
a promuovere lo sviluppo della persona
umana e la costruzione del bene
comune.Le organizzazioni

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malavitose,come la mafia,fanno
dell’illegalità lo strumento con cui
arricchirsi ed espandersi; ma piccoli e
grandi reati sono oramai diventati una
consuetudine e sono espressioni di
un’illegalità che è stata
“depenalizzata” nelle coscienze,cioè è
sentita come poco grave o “normale” e
così si è insediata nella quotidianità
della vita sociale.

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TECNOLOGIA
•E-commerce
INTRODUZIONE:
Uno dei metodi più diffusi oggi per il commercio della
droga sembra essere il mondo di Internet.
Un VERO e proprio COMMERCI0 ONLINE…
_________________________________________
Per E-commerce si intende sia il complesso delle
transazioni commerciali che avvengono in Rete,
legate alla compravendita di prodotti e servizi di
varia natura, sia il luogo virtuale (eShop aziendale,
marketplace, ecc.) dove le stesse avvengono grazie
a infrastrutture e interfacce dedicate.
Il commercio online è molto diverso oggi da soli
dieci anni fa, quando acquistare in Rete è diventata
un’abitudine per molti gli internauti, o ancor di più
da venti o venticinque anni fa quando avvennero le
prime transazioni commerciali online. Secondo la
leggenda, infatti, la vendita di prodotti su Internet
cominciò a metà anni Novanta, quando un utente di
NetMarket, una delle prime piattaforme americane
per l’online retail , vendette a un amico un CD di
Sting tramite uno scambio che fu per la prima
volta completamente digitale. Era l’agosto 1994;
solo qualche mese più tardi PizzaHut avrebbe
venduto online la sua prima pizza large e di lì a

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qualche anno sarebbero nati prima Amazon ed eBay,
nel 1995, e poi Alibaba, nel 1999, che, pur con
modelli di business completamente diversi,
rimangono ancora tra i principali servizi e-
commerce. In questi quasi trent’anni la vendita
tramite Internet di beni e servizi è cresciuta
esponenzialmente. Secondo Casaleggio Associati,
che ogni anno pubblica un report sullo stato dell’e-
commerce, a fine 2019 il fatturato globale legato al
commercio elettronico era superiore a 15.700
miliardi di dollari. Di questi oltre un quinto sarebbe
riferibile agli acquisti b2c e si tratta di un dato
che, se letto attentamente, suggerisce come gli
acquisti online degli utenti finali stiano
gradualmente rimpiazzando gli acquisti fisici: già
oggi l’e-commerce B2C rappresenterebbe oltre il
14% del totale della vendita al dettaglio; è una
percentuale in crescita di oltre il 15% rispetto alla
sola rilevazione precedente e, se il ritmo rimarrà
costante, i soli acquisti online B2C potrebbero
superare presto in valore i 5.000 miliardi di dollari.
In questa prospettiva, non è difficile capire perché
quella del commercio elettronico sia stata spesso
considerata una rivoluzione nociva per il retail
tradizionale e dai commercianti che non hanno
saputo trasformare il proprio in un business e-
commerce e, ancora, come i big del settore siano
stati spesso considerati colpevoli della chiusura

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massiva di negozi di prossimità e attività
commerciali cosiddette brick and mortar .

VANTAGGI E SVANTAGGI DELLA VENDITA


ONLINE
Per un retailer, qualunque sia il suo settore di
riferimento, vendere online non è più solo
un’opzione. Oggi aprire un e-commerce è una sicura
fonte di introiti in più, soprattutto in
considerazione della possibilità di raggiungere, 24
ore su 24, un pubblico globale e non più solo di
prossimità: basti pensare in questo senso che,
ancora secondo il report di Casaleggio Associati,
oltre 31 milioni di italiani, hanno acquistato nel 2019
da siti di commercio elettronico stranieri –
soprattutto cinesi, inglesi, americani e tedeschi – e
che i buyer asiatici sono quelli da più tempo abituati
a fare shopping online anche da aziende estere,
soprattutto nel caso di acquisti di lusso. I vantaggi
dell’e-Commerce, però, anche per business che
nascono come tradizionali business offline vanno al
di là della possibilità di incrementare il fatturato e
ampliare la propria customer base: vendere online
permette di risparmiare su alcuni costi di
gestione (per esempio quelli legati alla logistica e
alla distribuzione) e, più in generale, può contribuire
a ottimizzare inventario e organizzazione di scorte
e magazzino, soprattutto se si usano software per

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e-Commerce con funzioni ad hoc. Aprire un e-
Commerce e vendere online permette di sfruttare,
poi, il cosiddetto “effetto long tail”.Da un mercato
di massa a una massa di mercati e di specializzarsi
su nicchie di mercato altrimenti difficili da
raggiungere tramite negozi tradizionali: un eShop di
DVD di b-movie anni Ottanta ha, cioè, decisamente
più opportunità di un negozio fisico con lo stesso
assortimento di sopravvivere e ottenere profitti
rispetto. Inoltre, grazie alla grande quantità di dati
che gli utenti disseminano in Rete ogni giorno con le
loro attività più comuni, è più facile quando si vende
online impostare campagne di marketing data-
driven e quindi comunicazioni personalizzate e
mirate per il singolo utente che aiutino le
conversioni. Più in generale i “piccoli dati”
I piccoli indizi che svelano i grandi trend,su cosa
fanno gli utenti quando sono intenzionati ad
acquistare online o come si muovono attraverso le
pagine dell’e-Commerce, insieme all’ottimizzazione
del sito attraverso tecniche e applicazioni di
neuromarketing per esempio, possono rendere più
su misura e coinvolgente l’esperienza d’acquisto.

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RELIGIONE
•”La chiesa contro la droga:gli
appelli dei Papi e di Madre Teresa”
L’uso delle sostanze stupefacenti è condannato dal
Catechismo e dalle parole di uomini di Chiesa. Papa
Francesco contro la legalizzazione delle cosiddette
“droghe leggere”.
“L’uso della droga causa gravissimi danni alla salute
e alla vita umana. Esclusi i casi di prescrizioni
strettamente terapeutiche, costituisce una colpa
grave”. È chiarissimo sul tema della droga il
Catechismo della Chiesa cattolica. Che si esprime
anche riguardo alla produzione clandestina e al
traffico di sostanze stupefacenti, le quali sono
considerate “pratiche scandalose” in quanto
“costituiscono una cooperazione diretta, poiché
spingono a pratiche gravemente contrarie alla legge
morale”.
Interprete di questi principi, la neo-canonizzata
Madre Teresa di Calcutta, nel 1979, in occasione
della consegna del Premio Nobel per la Pace, si
espresse anche in merito all’uso di droga tra giovani
occidentali: “Sono stata sorpresa di vedere in

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Occidente tanti ragazzi e ragazze darsi alle
droghe, e ho cercato di capire perché, perché
succede questo, e la risposta è: perché non hanno
nessuno nella loro famiglia che li accolga. Padre e
madre sono così occupati da non averne il tempo. I
genitori giovani sono in qualche ufficio e il figlio va
in strada e rimane coinvolto in qualcosa. Stiamo
parlando di pace. Queste sono cose che distruggono
la pace”. Da ultimo è stato Papa Francesco ha
ricordare che “le legalizzazioni delle cosiddette
‘droghe leggere’, anche parziali, oltre ad essere
quanto meno discutibili sul piano legislativo, non
producono gli effetti che si erano prefisse”. Era il
20 giugno 2014, e Bergoglio pronunciò queste parole
davanti ai partecipanti alla 31sima edizione
dell’International Drug Enforcement Conference.
Un anno prima, visitando l’ospedale San Francesco
d’Assisi nell’ambito della sua partecipazione alla
Gmg di Rio de Janeiro, il 24 luglio 2013, il Santo
Padre fu altrettanto netto: “Non è con la
liberalizzazione dell’uso delle droghe, come si sta
discutendo in varie parti dell’America Latina, che si
potrà ridurre la diffusione e l’influenza della
dipendenza chimica”. È invece “promuovendo una
maggiore giustizia, educando i giovani ai valori che
costruiscono la vita comune, accompagnando chi è in
difficoltà e donando speranza nel futuro” – secondo

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Francesco – che si affrontano i problemi che sono
“alla base” dell’uso di droga.
Parole, quelle del Papa argentino, che sembrano
riecheggiare un concetto espresso da Giovanni Paolo
II nel 1991, in occasione della VI Conferenza
internazionale sul tema “Droga e alcol contro la
vita”. Disse Papa Wojtyła: “Non si combattono, cari
fratelli, i fenomeni della droga e dell’alcolismo ne si
può condurre un’efficace azione per la guarigione e
la ripresa di chi ne è vittima, se non si ricuperano
preventivamente i valori umani dell’amore e della
vita, gli unici che sono capaci, soprattutto se
illuminati dalla fede religiosa, di dare pieno
significato alla nostra esistenza”. La scelta di
drogarsi nasce da un falso concetto di libertà,
viziato dall’egoismo. “La libertà – ha detto Papa
Francesco nell’omelia pronunciata in occasione del
Giubileo dei Ragazzi, il 24 aprile scorso – non è
poter sempre fare quello che mi va: questo rende
chiusi, distanti, impedisce di essere amici aperti e
sinceri”. Al contrario, “è libero chi sceglie il bene,
chi cerca quello che piace a Dio, anche se è
faticoso, non è facile”. Che la legalizzazione della
cannabis nasca da un falso concetto di libertà, lo
pensano anche molti italiani. Lo testimonia il
successo della petizione di “Sos
Ragazzi” indirizzata al ministro della Salute,
Beatrice Lorenzin, contro il ddl sulla legalizzazione

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della droga, che in poche settimane ha già raccolto
9mila adesioni. Chissà se i parlamentari
ascolteranno questa voce che si leva dal popolo, e
che coincide con quella degli ultimi tre Pontefici e
di Madre Teresa.

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