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Sacrosanto il diritto di sciopero, ma domandiamo alla Cgil: perch tra i grandi giornali solo il Corriere della Sera non

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www.ilfattoquotidiano.it

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Marted 6 settembre 2011 Anno 3 n 211


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

1,20 Arretrati: 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

GOVERNO DEI FALLITI I


La cancelliera Merkel: L Italia come la Grecia. Il governatore Draghi: L aiuto della Bce non scontato. Nuovo crollo in Borsa (-4,8). I conti della Buffonata non tornano, ci riprovano con lIva

Fine vitola

di Marco Travaglio

Il Buio e il Monito
di Antonio

Padellaro

dc

Nessuno si fida pi dellItalia Impennata del differenziale tra i nostri Btp e i Bund tedeschi. La Cgil sciopera. Perfino Letta preoccupato, solo Tremonti e Berlusconi fanno finta di nulla
Cannav, Feltri, Malagutti e Palombi pag. 4 - 5 - 6 z

entre Berlusconi guida il caravanserraglio Italia verso il baratro gridando: Siamo un paese di merda, mentre l'Europa ci mette con la Grecia nel mazzo dei quasi falliti, alti si levano moniti naturalmente autorevoli, naturalmente preoccupati, naturalmente inascoltati su etica, responsabilit e bene comune. Chiarezza e certezza dintenti, chiede invano il presidente Napolitano. Si agisca rapidamente, invoca al nulla il governatore Draghi. Chi si mette al servizio della polis la smetta di soddisfare bisogni e desideri personali, predica alle nuvole il cardinal Bagnasco. Come nel dialogo dissennato tra il Cappellaio matto e la Lepre marzolina sulla differenza che c tra un corvo e uno scrittoio, non esiste pi nesso alcuno tra il delirio delle manovre inconcludenti e il linguaggio dellavvertimento severo. E quando mai un premier rintronato da escort e ricatti dar ascolto alle formule magiche dei banchieri che reclamano, nientemeno, sforzi da 400 miliardi (Profumo) e patti per crescere, coesione e dinamismo (Passera)?. un disgraziato paese delle meraviglie senza Alice, ma con 58 milioni di persone che davanti allincombente disastro si chiedono che fine faranno. Che non di ammonimenti hanno bisogno, ma di una via duscita per sfuggire al Cappellaio ammattito e alle sue orde. Come canta Daniele Silvestri: Se bastasse qualche monito ad illuminare il buio che c qua....

Udi Bruno Tinti


EVASORI, NIENTE PAURA: TUTTO FINTO
questo sono misure anF umo negli occhi:cose buone celenerano. Proti-evasione. Peccato perch nella prima stesura della manovra prio quelle che sono state eliminate. pag. 7 z

CATTIVERIE

La ministra Michela Vittoria Brambilla ha smarrito lamato cagnolino. Ci dispiace molto, ma sia ben chiaro che noi del Fatto non centriamo nulla.

FUGA DI NOTIZIE x Si cerca ancora la talpa alla Procura di Napoli

Hanno fatto scappare Lavitola


Inchiesta sullo scoop di Panorama che ha permesso a indagati e parti lese di concordare una linea di difesa comune che finisce per blindare il premier pag. 3 z
di Antonio Massari

fu una Nnoonnotizie.semplice fuga di Sullo scoop di Pa rama, che annunci lindagine napoletana sul ricatto a Silvio Berlusconi, stato aperto un fascicolo per favoreggiamento. Il punto messo a segno dal settimanale, lesclusiva pubblicata lultima settimana di agosto, soltanto un lato della medaglia: il suo rovescio corrisponde al danno causato allinchiesta dei pm napoletani. pag. 3 z

SESTO x Questione morale

FLI x Mirabello un anno dopo

Il Pd fa melina: Granata a Fini In viaggio Filippo Penati Pi coraggio con Pennacchi soltanto sospeso o siamo finiti nella Palude
Zanca pag. 8 z Ferrucci pag. 9 z Delbecchi pag. 14z

il nfasciocomunista

ncredibile: le Borse continuano a non fidarsi dellItalia. E dire che domenica, per rassicurare i mercati, si erano paracadutate su Cernobbio le migliori macchiette del governo. Lideale, si capisce, era spedirvi direttamente B., che quando c da fare bella figura non si tira mai indietro. Ma era impegnatissimo a pagare la mesata al consueto plotone di mignotte, papponi, servi, ricottari e sicofanti sempre in fila a Palazzo Grazioli, manco fosse la mensa della Caritas. Cos, a rappresentare degnamente il capocomico, cerano le spalle: Alfano, Brunetta, Frattini, Gelmini, Maroni, Romani, Tremonti. Mancavano purtroppo Lavitola, Mora e Tarantini, causa legittimo impedimento. Si era anche pensato di chiedere per loro una libera uscita speciale nellora daria, ma le autorit carcerarie lavrebbero negata per via dellambiente troppo inquinato a Cernobbio. Le cronache registrano reazioni di gelo, imbarazzo, incredulit. Siamo tutti basiti, commenta con La Stampa un noto professionista, definendo surrealismo puro e voli pindarici glinterventi ministeriali. Al Fano illustra cos lottantacinquesima versione della manovra: La perfezione appartiene agli dei, poi giura: Niente fiducia al Senato (infatti la fiducia ci sar). Frattini Dry, noto anestesista, tiene una prolusione che un imprenditore paragona al borotalco, garantendo che la Bce continuer a comprare i nostri Btp, subito smentito da Draghi. La Gelmini, oltre a snocciolare i suoi successi in ambito scolastico (anche questanno, nonostante lei, pare che le scuole riapriranno), sfoggia la nuova acconciatura liberamente ispirata a Marzullo. Maroni, convinto di essere a Vieni via con me, legge la solita lista di latitanti arrestati: se la porta sempre dietro, anche al ristorante, per la gioia dei camerieri. Brunetta la prende un po alla lontana, maledicendo i famigerati anni 70 per il debito pubblico (esploso negli 80, quando lui era consulente del Psi) e il governo Prodi per le 35 ore (mai entrate in vigore: forse le confonde con i 35 centimetri). Poi esterna un suo rovello: Come mai, con un governo di persone cos straordinarie, c malessere? Perch nei media e nellopinione pubblica prevale lo scoramento, con tutto quel che abbiamo fatto?. Per rispondergli degnamente, qualcuno in sala compone il numero del 118. Ma lui intanto si risponde da solo, con la consueta originalit: colpa della sinistra, dunque niente larghe intese. Al massimo alte, potendo. Tremonti rifila agli astanti il replay del discorso letto al Meeting di Rimini, ma luditorio identico e lo sgama subito: un frullato di citazioni da Hamilton, Voltaire, Churchill, Cavour, Giolitti e Fellini, tanto sono tutti morti. Di nuovo, aggiunge che abolendo le festivit civili, nella fretta, gli erano scappati il 25 aprile e il 1 maggio. Capita. Quando si pensa di aver sentito tutto, parla il cosiddetto ministro Romani e strappa la vittoria ai punti: Abbiamo fatto una manovra straordinaria, da 131 miliardi in poche settimane. In sala c chi si d i pizzicotti, chi verifica col vicino di aver sentito bene, chi impugna la calcolatrice per capire come diavolo venga fuori la cifra di 131 miliardi mai sentita prima. Poi qualcuno, un noto psichiatra, capisce: Romani ha sommato gli importi delle varie versioni della stessa manovra. Come se uno entrasse dal fruttivendolo dicendo vorrei 3 mele, anzi facciamo 5, ma no mi voglio rovinare ne prendo 10 e il negoziante gliene desse 18. Non a caso il Romani ministro dello Sviluppo economico. Lhanno preso apposta: sviluppa. Un altro illustre ospite commenta: Avevamo pensato di alzarci e andare via. Ma poi rimangono tutti. Anche perch sono 17 anni che le solite macchiette vanno l a sparare cazzate e finora non sera mai alzato nessuno. A Cernobbio cera pure il banchiere Passera, che tre anni fa ci rifil la patacca Alitalia al modico costo di 4 miliardi e ora pontifica di competitivit, concorrenza, efficienza del sistema Paese. Pi che un banchiere, un ossimoro.

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Marted 6 settembre 2011

Flavia Perina, la casa di Montecarlo e il complotto

IRRINTRACCIABILI
insieme da tre generazioni di iscritti, sottraendolo a chi si era ribellato alla prepotenza del Cavaliere. Bisogna approfondire. Per chi non ricordasse la vicenda, la ripercorre Il Futurista: La vicenda della casa di Montecarlo, coinvolgeva il presidente della Camera Fini fresco di rottura con il premier Berlusconi. Un polverone alzato e nutrito ogni giorno dalla macchina del fango berlusconiana, che costrinse il neoleader di Fli a intervenire con un video di spiegazioni agli italiani. Ora uno dei protagonisti di quella strana vicenda, Valter Lavitola, faccendiere amico di Berlusconi, al centro delle attenzioni dei magistrati. Si accenna a Lavitola su e gi per i Caraibi, ai suoi voli di Stato, ai documenti originali inviati dal governo di Saint Lucia a proposito della presunta propriet di Tulliani.

lavia Perina, che fino a qualche mese fa era direttrice del Secolo dItalia, scrive sulla sua pagina Facebook: La vicenda di Montecarlo molto pi complessa di come immaginavamo. Quella vicenda ha consentito agli ex-colonnelli di appropriarsi di tutti i beni della ex-An, Secolo compreso, e di annettere alla causa del berlusconismo il colossale patrimonio messo

Giudizio immediato, Bisignani e la P4 a processo il 6 ottobre

lfonso Papa e Luigi Bisignani saranno processati con giudizio immediato il 6 ottobre prossimo. Il Gip Luigi Giordano ha infatti accolto la richiesta dei pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio e dal procuratore aggiunto Francesco Greco. Il giudizio immediato pu essere disposto dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del

IRRINTRACCIABILI
pubblico ministero o dellimputato soltanto di fronte allevidenza della prova. Bisignani e Papa sono coinvolti nellinchiesta sulla P4. Il processo si svolger davanti alla prima sezione del Tribunale collegio C. Luomo daffari Luigi Bisignani e il parlamentare del Pdl Alfonso Papa, attualmente detenuto nel carcere di Napoli, saranno processati per i reati per i quali sono detenuti a vario titolo, dalla concussione alla corruzione, falso e rivelazione di segreto dufficio, e non per associazione per delinquere (reato riconosciuto sussistente dal Tribunale del Riesame ma ancora in attesa della valutazione della Cassazione). Il giudizio immediato non stato disposto per laltro indagato, il maresciallo dei carabinieri Enrico La Monica, latitante.

RICICLAGGIO A RATE
Non tornano i conti dei soldi dati da Berlusconi a Tarantini. La segretaria parla di buste da 5mila
di Marco Lillo

LA JAGUAR DI PAPA parcheggiata a Montecitorio


di David

Perluigi

passione per auto di L aAlfonso Papa, lalepaghiamolusso di anche noi contribuenti. Ore 15 di un caldissimo giorno di settembre, due commessi della Camera dei deputati, parlottano tra loro. Uno fa allaltro: La vedi la Jaguar che da un mese e mezzo l parcheggiata? la macchina di Papa, il deputato Pdl arrestato per la P4 e continua nessuno la sposta, nonostante qui si faccia a cazzotti per accaparrarsi un posto. La fiammante Jaguar grigia metallizzata, modello cabriolet a due posti, valore non meno di 110 mila euro, nel parcheggio ombreggiato riservato agli onorevoli. posteggiata da mesi nellarea supersorvegliata di via della Missione, via laterale di Palazzo Montecitorio. Vigilanza allinterno, telecamere di sorveglianza e guardiole dei carabinieri allinizio e alla fine della via che seguono chi entra e chi esce attraverso un sistema di sbarre automatiche. Le telecamere de ilfattoquotidiano.it immorta-

li avvocati di Silvio Berlusconi, Michele Cerabona e Niccol Ghedini, nel pomeriggio saranno a Palazzo Chigi per concordare con Silvio Berlusconi la data del'interrogatorio, o meglio dellesame testimoniale, del Cavaliere che in questa storia di sesso, soldi e ricatti legalmente una vittima dei suoi amici Valter Lavitola e Gianpaolo Tarantini. I pm napoletani hanno preferito evitare una convocazione brutale e hanno sondato telefonicamente gli avvocati, che in serata forniranno la risposta del premier. Saranno molti gli argomenti sul tavolo quando Henry John Woodcock, Francesco Curcio e Vincenzo Piscitelli si troveranno davanti il Cavaliere. La prima domanda verter sulle sei buste consegnate dalla segretaria di Berlusconi per il Juannino, come lo chiamava Marinella Brambilla.

do troppo evidente con le risultanze delle sue intercettazioni e dallaltro evitare la contestazione a lei e al suo datore di lavoro della temuta legge anti-riciclaggio. Su questo sentiero si mossa la segretaria di Berlusconi nella sua deposizione. Ed era un sentiero davvero stretto. Nellordinanza di arresto contro Valter Lavitola, Gianpaolo Tarantini e la moglie Angela Devenuto, il Gip Amelia Primavera ipotizza chiaramente una violazione della normativa anti-riciclaggio che impone di dichiarare tutti i trasferimenti in contante sopra i 5 mila euro. Il presidente del Consiglio che, con la sua manovra finanzia-

IL BUON SAMARITANO
LELE MORA Ottiene (in prestito) 2,85 milioni di euro nel 2010 RUBY RUBACUORI Riceve 65mila euro per l'acquisto di una laser anti depilazione. In un appunto segna: 50 mila libro, 70 mila Dinoia, 170 mila Spinelli, 4,5 milioni ke ricevo da Berlusconi tra due mesi GIANPI TARANTINI Chiede 500 mila euro pi 20 mila euro mensili

LE OLGETTINE
Spese 6100 euro al mese solo per il fitto degli appartamenti di via Olgettina

MARCELLO DELLUTRI Ottiene (in prestito) 9,5 milioni di euro

lano, per, lauto sportiva. Papa un patito della casa dautomobili inglese. Nelle carte dellinchiesta napoletana sulla P4 si evince che al deputato pidiellino piacesse conoscere le belle donne al bar, come nelle aule universitarie e blandirle, poi, con preziosi orologi o con ben pi costose fuoriserie. Unossessione quella in particolare per il modello Jaguar XKR. In una delle pagine di verbale dei pm Woodcock e Curcio esce fuori che una ragazza, Maria R. Darsena, che alla fine degli anni 90 doveva sostenere un esame di diritto alluniversit Federico II di Napoli, conosce il magistrato quando questi era assistente del docente con il quale la studentessa doveva passare il test. Papa pazzo di lei. Tanto che riferir ad aprile del 2011 agli inquirenti: Ho visto Papa lultima volta il 6 agosto del 2010, prima di partire per le vacanze. Alfonso per il mio compleanno del gennaio del 2010, mi ha regalato la sua Jaguar XKR argento metallizzato del 2003. La storia tra i due nel frattempo finisce. La

La Jaguar di Papa: oggi il video su Ilfattoquotidiano.it

ragazza decide di vendere lautomobile e la porta alla concessionaria dove era stata acquistata, ma scopre dopo poco che era tornata in possesso di Papa. La donna chiede lumi, Alfonso, nonostante lautomobile fosse stata intestata a me, mi disse che aveva falsificato la firma reintestandosela e aggiunge mi risulta che ora abbia una nuova Jaguar, ricordo di averla vista nel parcheggio della Camera dei Deputati. Un parcheggio dorato, visto che nel bilancio 2010 sono stati stanziati da Montecitorio la bellezza di 1 milione 154 mila 431 euro per posti auto e moto registrati sotto la voce: Sicurezza.

NICOLE MINETTI

LE CENE ELEGANTI
Sono costate a Berlusconi nel 2010 oltre 2,5 milioni di euro

QUELLO IL CUORE della deposizione della tenutaria dei segreti del Cavaliere che ha raccontato ai pm di avere consegnato, su indicazione del Cavaliere, 30 mila euro in contanti a Rafael Chavez, il Juannino, cio lemissario peruviano del faccendiere Valter Lavitola. Le consegne sarebbero avvenute in tre occasioni e sempre con la stessa modalit: due buste separate ciascuna riempita con 5 mila euro in banconote di grande taglio. Dopo avere ammesso che le foto da stampare delle quali parlava al telefono con Valter Lavitola non erano pregiati scatti ma banconote fruscianti, la segretaria del Cavaliere ha aggiunto al verbale alcuni particolari sulle modalit e le quantit delle consegne che sembrano concepiti su misura per ottenere un duplice risultato: da un lato non cozzare in mo-

Il presidente del Consiglio oggi dir ai pm di Napoli quando si far sentire a Palazzo Chigi
ria estiva, sta per imporre a tutti gli italiani addirittura di dichiarare non solo i pagamenti sopra i 5 mila euro, ma anche quelli sopra i 2.500, avrebbe fatto arrivare centinaia di migliaia di euro, senza uno straccio di segnalazione, a un soggetto che per i pm lo ricattava. Proprio nelle ore in cui Silvio Berlusconi varava la legge che aumenter il carico di oneri formali sui cittadini comuni, il Gip Primavera annotava: Le forme prescelte per far pervenire soldi al gruppo Lavitola/Tarantini (sono) pagamenti occulti e in contanti in aperta violazione della

Ottiene soldi e diventa consigliere regionale in Lombardia (12.555 euro mensili per i cinque anni di consiliatura)

ERNESTO SICA
Non c' traccia di soldi. Diventa assessore regionale in Campania (15.452 euro al mese), ma deve dimettersi

ALESSANDRA SORCINELLI Tra il 2010 e il 2011 ottiene bonifici per 115 mila euro

IL CONTO MPS
Da qui, nel solo 2010, Berlusconi investe 12 milioni e 880 mila euro

normativa anti-riciclaggio (e) appaiono chiaramente ispirate alla volont di mantenere riservati quei versamenti perch evidentemente privi di una causale lecita. BASTA CONFRONTARE le intercettazioni con le dichiarazioni dei coniugi Tarantini e con quelle di Marinella Brambilla per capire quanto sia traballante la posizione pubblica assunta dal premier e dal suo entourage su questa storia dei soldi ai coniugi Tarantini. Nicla e Gianpi hanno ammesso di avere ricevuto 350

mila euro dal munifico Cavaliere che non riusciva a sopportare lidea di vederli giacere in una condizione inaccettabile dopo una vita agiata. A questi soldi bisogna aggiungere poi i 500 mila euro che il Cavaliere aveva consegnato a Lavitola per la coppia e che invece il faccendiere ha preferito lasciare sui suoi conti in Uruguay. Tutti e 500 mila, secondo quanto hanno dichiarato i Tarantini ai magistrati durante linterrogatorio di garanzia, perch, a detta loro, leditore dellAvanti! non gli avrebbe consegnato nemmeno i 100 mila euro che i

pm Woodcock, Curcio e Piscitelli invece davano per acquisiti al patrimonio familiare per far fronte alle spesucce correnti: dallaffitto di seimila euro al mese ai 15 mila euro del conto del salumiere, fino al salario delle due persone di servizio che hanno aperto la porta della casa dei due semi indigenti amici di Berlusconi agli investigatori che li hanno perquisiti. Il Cavaliere ha sostanzialmente ammesso di avere pagato i Tarantini tramite Lavitola, ma i pm vogliono chiedergli da dove provengono quei soldi. E il premier dovr stare attento a come

risponde perch ogni sua parola sar verificata mediante accertamenti bancari. Il problema che i conti non tornano. Ci sono almeno 820 mila euro in cerca dautore. Marinella Brambilla ha negato di essere stata lei a consegnare gli 850 mila euro giunti a Lavitola e Tarantini. La segretaria di Berlusconi ha ammesso solo la consegna di 30 mila euro, praticamente solo quello che carte alla mano non poteva negare. Nellordinanza riportata una prima telefonata del 23 giugno del 2011. Alle 10 di mattina Lavitola chiama la segre-

Paese di merda, e il premier non omaggia lalpino morto


di Paola Zanca

Bruno Tucci su Lavitola

sera prima del di un P overa patria. La in Afghanistan,funeraleBerlumilitare morto Silvio sconi dice al telefono con Valter Lavitola che lItalia un Paese di merda. E coerentemente con il suo spirito patriottico, allesequie del caporalmaggiore Roberto Marchini il presidente del Consiglio non ci va. Cos, per la terza volta, la vita privata di Silvio Berlusconi si intreccia con quella dei militari morti in Afghanistan. Era gi successo con il caporalmaggiore Luca Sanna, il 21 gennaio scorso: era uno dei giorni in cui i magistrati lo avevano invitato a comparire in qualit di indagato nellinchiesta Ruby e al funerale non si fece vedere. Lo aveva gi fatto con il paracadutista Alessandro Romani: esequie al mattino nella Capitale, ma la sera prima ricostruirono Tommaso Cerno e Emiliano Fittipaldi su lEspresso ad Arcore cera stato bunga bunga fino a notte fonda. Ora, riavvolgendo il nastro delle telefonate di Valter Lavitola, si scopre che ancora una volta il privato ha interferito con il ruolo pubblico del presidente del Consiglio.

gioved 14 luglio e nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, a Roma, a salutare Roberto Marchini Berlusconi ha mandato Gianni Letta. Due settimane prima, aveva resistito alle pressioni di Lavitola che alle 3 del pomeriggio appena celebrate le esequie di un altro soldato, Gaetano Tuccillo, cercava di convincere il suo assistente Alfredo: Rompigli i coglioni, che c qualcosa da leggere urgente.
QUEL 14 LUGLIO, invece non c stato bisogno di insistere: Berlusconi rimasto per tutto il giorno nella sua residenza romana spiegavano fonti del Pdl al Corriere della Sera . Poche le visite ricevute, poche le telefonate a cui il presidente del Consiglio ha risposto. Alle 23 e 14 minuti della sera prima, per esempio, ha risposto a quella di Valter Lavitola, ragguagliandolo sul suo ormai celebre inno patriottico: Io... tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei... (...) via da questo paese di merda. Figuriamoci se la mattina dopo aveva voglia di andare ai funerali di uno che, per quel paese di merda, morto a 28 anni.

La sospensione automatica
di Stefano Caselli

taria di Berlusconi da Panama. Leditore dellAvanti! batte cassa per Tarantini e lei lo rassicura: Ok, allora riusciamo a stampare dieci foto, mandami... il solito Juannino l il tuo. Quando lo mandi? Perch io esco alle undici eh col dottore. Mandamelo immediatamente. Il 23 giugno stesso Lavitola chiama il suo collaboratore Fabio Sansivieri e gli annuncia larrivo dei soldi: Stammi a sentire Rafael ti dovrebbe portare 100.000 euro... allora ne dai 30 a Ninni (la moglie di Tarantini, ndr), 20 li mandi a Tonino (il cugino Antonio Lavitola, ndr) oggi stesso. Il problema per Berlusconi che a offrire la chiave per decrittare il linguaggio in codice lo stesso Lavitola: quel giorno stesso, tra la telefonata a Marinella delle ore 10:15 e quella di mezzogiorno al collaboratore Sansivieri, Lavitola chiama alle 10:31 anche Raphael e gli dice: Senti vai rapidamente dove sei andato laltra volta, devi prendere dieci fotografie che ti deve dare (pausa) ...poi gli dici che tre le danno a Ninni e due a Tonino mio cugino e il resto poi dopo vediamo (pausa) mandiamolo poi a casa mia. Capito? Per devi andare di corsa perch se ne stavano andando. Sempre dalla signora che sei andato laltra volta. Ti ricordi no?!. PER I PM NON C voluto molto a fare loperazione che insegnano agli alunni delle scuole elementari. Una cosa tipo Risponda il candidato alla seguente domanda: se le 3 foto da consegnare alla moglie di Tarantini sono 30 mila euro e le 2 foto per Tonino Lavitola sono 20 mila euro, a quanti soldi corrispondono le 10 foto consegnate da Marinella Brambilla quel giorno al Juannino?. La candidata Brambilla ai pm ha risposto: 10 mila euro, aggiungendo poi il particolare delle due buste, pensando forse che basti dividere 10 mila euro in due per non essere assoggettati alla normativa anti-riciclaggio. Ora bisogna vedere, dopo lesame claudicante della Brambilla in equivalenze e divisioni, come riuscir a rispondere alle domande dei pm il candidato premier. Dicono che in matematica fosse bravissimo.

COS HANNO FATTO SCAPPARE LAMICO DEL CAIMANO


Lo scoop di Panorama e la utile fuga di notizie
di Antonio

Massari
Roma

a sospensione di Lavitola? Llegge, parola di Bruno Tucci, Un atto dovuto imposto dalla presidente dellOrdine dei giornalisti del Lazio. Dunque si tratta di un automatismo, non di una valutazione nel merito? Il provvedimento contro Valter Lavitola stato preso in base allarticolo 39 della legge n. 69 del 1963 che impone la sospensione degli effetti delliscrizione ove sia emesso ordine o mandato di cattura, fino alla revoca del mandato o dellordine. LOrdine non pu fare di pi? Non esattamente. Quando un giornalista implicato in vicen-

de che hanno aspetti disciplinari o di deontologia professionale, lordine interviene e il procedimento fa il suo corso. Ma se ci sono risvolti penali dobbiamo fermarci e aspettare la magistratura. Ce lo impone la legge. E quando sar possibile, eventualmente, intervenire? In caso di rinvio a giudizio e ovviamente di sentenza definitiva. Ma anche in caso di archiviazione da parte del gip. Non necessariamente ci che non punibile dal punto di vista della magistratura lo anche dal nostro. Se fosse appurato che il direttore dellAvanti! dirottava su altre attivit i milioni di finanziamento pubblico per

Bruno Tucci (FOTO ANSA)

leditoria ricevuti? Se cos fosse non sarebbe stata rispettata la deontologia professionale. Tuttavia sono cose che leggo sui giornali, non posso anticipare un giudizio. Non un po strano che giornali che difficilmente si trovano in edicola ricevano un sacco di soldi dallo Stato? Questa una domanda che andrebbe fatta al presidente del Consiglio, dal momento che i finanziamenti vengono erogati dal governo. Le edicole sono piene, anzi vuote, di giornali che forse non leggono nemmeno i loro direttori responsabili.

on fu una semplice fuga di notizie. Sullo scoop di Panorama, che annunci l'indagine napoletana sul ricatto a Silvio Berlusconi, stato aperto un fascicolo per favoreggiamento. Il punto messo a segno dal settimanale, lesclusiva pubblicata lultima settimana di agosto, soltanto un lato della medaglia: il suo rovescio corrisponde al danno causato allinchiesta dei pm Francesco Curcio, Vincenzo Piscitelli ed Henry John Woodcock, coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Greco. Oltre i lettori di Panorama, edito dalla Mondadori e quindi di propriet del premier, che secondo laccusa era sotto estorsione, dellinchiesta in corso hanno saputo anche i ricattatori Gianpi Tarantini e Valter Lavitola. Lo scoop di Panorama, per, annunciava un fatto essenziale: sulla scrivania della gip Amelia Primavera cera una richiesta avanzata dai pm. La talpa che ha passato le notizie al periodico Mondadori, quindi, ha agevolato - questa l'ipotesi sulla quale lavorano i pm - anche gli indagati. Lavitola infatti latitante, ha evitato un arresto in carcere, e non possibile sapere se, dal giorno della pubblicazione in poi, gli indagati hanno fatto sparire materiale utile alle indagini. Con lo scoop svanito anche leffetto sorpresa per Gianpi Tarantini, sua moglie Angela Devenuto, e la stessa vittima del ricatto: Silvio Berlusconi. Tutti hanno avuto

il tempo di elaborare una strategia difensiva, prima degli arresti, sia sotto il profilo giudiziario, sia sotto quello politico, visto che per Berlusconi, considerato dalla procura una vittima, si tratta dellennesima situazione imbarazzante dinanzi allopinione pubblica. Il premier, dopo la pubblicazione della notizia, divulgata dal suo settimanale, ha avuto modo di dichiarare, in tempo reale e prima degli arresti, che i soldi versati a Lavitola, e destinati a Tarantini, erano il frutto della sua generosit per una famiglia in difficolt. Lo stesso Tarantini, prima di essere arrestato, ha avuto il tempo di scrivere un memoriale, di ragionare sul da farsi con i suoi difensori, di preparare quindi una tesi difensiva che - nella sostanza - conferma la tesi del premier. E soprattutto: Lavitola ha avuto il tempo per rendersi irreperibile.
PROPRIO QUESTO il punto pi inquietante per l'inchiesta. Se lo avessero arrestato, e se avesse deciso di parlare, cosa avrebbe potuto raccontare, sulla ricattabilit del premier, lex direttore de l'Avanti!? Il sospetto degli inquirenti, ora dopo ora, si rafforza: se ricatto a Berlusconi c stato e in procura ne restano convinti - il principale protagonista delloperazione proprio lui: Valter Lavitola. Individuare la talpa che ha passato le informazioni a Panorama, quindi

questo omaggio servito a Berlusconi, considerato anche lelevato costo delloperazione, inimmaginabile per un quotidiano minuscolo come lAvanti!? E ancora quale ruolo ebbero, se lo ebbero, i servizi segreti? La domanda diventa essenziale se si considera un altro dato: pochi mesi dopo quello scoop, Lavitola viene intercettato con una altro latitante, il carabiniere Enrico La Monica, accusato dai pm napoletani di essere una parte della P4: il suo ruolo era quello di carpire notizie riservate e passarle alla loggia per danneggiare le indagini, favorire gli indagati, e alimentare una spirale di ricatti. Lavitola, si scopre nelle indagini sulla P4, che alletta i carabiniere La Monica con lofferta di un incarico nei servizi segreti. Lo stesso Lavitola, parlando con la moglie di Gianpi, dice che il fatto non dimostrabile, ma, vantandosene le dice che possibile. BASTEREBBE questa considerazione a spiegare come, e quanto, Lavitola avrebbe da spiegare ai magistrati, illuminando i passaggi oscuri che costellano linchiesta sul ricatto al premier, da un lato, e quella sulla P4, dallaltro. Ma Lavitola allestero, latitante - anche se qualcuno sotiene di averlo visto a Procida, a fine agosto, come ha rivelato Dagospia - ed stato informato dallo scoop di Panorama, di una misura che lo riguardava, richiesta dai pm, che giaceva sulla scrivania della gip. C un altro fatto certo, almeno a giudicare dalle intercettazioni, e cio che Lavitola temeva fortemente le dichiarazioni di Luigi Bisignani, considerato il principale esponente della P4 e che, sempre parlando con Gianpi, sostiene di avere un accesso diretto a certe cose che, per la Digos, potrebbero essere banche dati o archivi riservati.

Valter Lavitola (FOTO ANSA)

Il memoriale di Gianpi, la difesa di B. e la partenza del giornalista: tutto giocato danticipo

indirettamente agli indagati, diventa essenziale per comprendere fino a che punto arrivano le (eventuali) coperture delluomo che lega, almeno sotto il profilo investigativo, la ricattabilit del premier con le trame della P4. Lavitola infatti luomo che, viaggiando su voli di Stato, parte per il Sudamerica, atterra a Santa Lucia, e scova la mail che, nellottobre 2010, avrebbe potuto mettere in ginocchio il pi duro rivale del premier, Gianfranco Fini, dimostrando che la casa monegasca ereditata da An era finita nelle mani di Giancarlo Tulliani, fratello della sua compagna. Quali vantaggi ha ricevuto, se ne ha ricevuti, da

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Marted 6 settembre 2011

Financial Times: la Ue teme lannacquamento delle misure

l governo italiano sotto una pressione crescente per assicurare una veloce approvazione delle misure di austerity. A scriverlo, in un articolo che apre la prima pagina, il Wall Street Journal, secondo cui il tempo sta scadendo perch litalia possa convincere i mercati che non sar la prossima a cadere nel domino della crisi europea.

MANOVRA COL BUCO


Riportando i colloqui privati al workshop di Cernobbio, il Wsj scrive che a dimostrazione della crescente insoddisfazione per il governo Berlusconi, diversi partecipanti hanno detto che ora che il premier miliardario si faccia da parte e lasci spazio ad un governo temporaneo non di parte che possa prendere le dure decisioni necessarie allItalia. Sul tema torna anche il Financial Times, che stringe l'obiettivo sulla misura demergenza degli acquisti di titoli di Stato italiani da parte della Banca centrale europea: la Bce allarmata per lannacquamento delle misure fiscali e di spesa pianificate - scrive il quotidiano della City - la sua strategia sar tesa a mantenere la massima pressione su Roma, evitando allo stesso tempo un tracollo dei mercati finanziari attraverso gli acquisti di bond. Sono solo gli ultimi di una serie di articoli che la stampa internazionale ha dedicato al nostro Paese. La settimana scorsa il tenore degli articoli non stato diverso: L'Italia di Berlusconi inciampa in una raffica di piani di austerit. Nellarco di due mesi il premier ha svelato una valanga di misure e contromisure da far girare la testa alla Borsa di Milano, ha scritto il Wsj il primo settembre. Rincarava la dose il Financial Times, affermando che Berlusconi ha infranto tutte le promesse e che in tempi difficili per il debito italiano, la confusione politica e le continue modifiche alle misure correttive non porteranno nulla di buono.

MANOVRA COL BUCO

SPREAD

NESSUNO SI FIDA PI DI NOI


La manovra bluff scatena i mercati: la Borsa sprofonda Gli investitori in fuga dai nostri titoli di Stato
di Vittorio Malagutti Milano

3.72
3.6 3.5 3.4 3.3 3.2 3.1 3 2.9

Il salvagente della Bce si sta sgonfiando


LITALIA NON HA RISPETTATO I SUOI IMPEGNI CON FRANCOFORTE CHE ORA VALUTA DI MOLLARCI
di Stefano Feltri

estate sta finendo, ma i mercati ballano ancora al ritmo dei primi dagosto. Anzi, peggio. Perch in Borsa, con lo scivolone di ieri (meno 4,83 per cento), lindice precipitato addirittura ai minimi da marzo 2009. Ed allarme rosso, ancora una volta, per lo spread, il differenziale di rendimento tra i Btp decennali e i Bund tedeschi che arrivato a quota 372 punti. Non accadeva dalla fine di luglio, quando il differenziale prese il volo fino a toccare 416 punti. Solo che adesso la situazione appare molto pi grave rispetto a un mese fa.

sopra i mercati pi nero che mai. Dalle nostre parti azioni e titoli di stato vanno ai minimi, ma anche nel resto dEuropa prevale il pessimismo. A Francoforte lindice di Borsa ha perso il 5,3 per cento, a Parigi il 4,6 a Londra il 3,6 per cento. E per fortuna Wall Street era chiusa per il Labour Day. I MERCATI hanno ripreso il discorso esattamente allo stesso modo in cui lavevano interrotto venerd scorso. E cio a suon di ribassi. E se tre giorni fa erano state le deludenti statistiche sul mercato del lavoro Usa a provocare lo scossone, ieri le vendite sono state innescate dalle brutte notizie dal fronte delleuro e dei debiti sovrani. Ci sono nuovi timori sul piano di salvataggio della Grecia, che fa sempre pi fatica a rispettare gli impegni sui tagli in bilancio presi con lUnione europea e il Fondo monetario internazionale. Questo potrebbe portare a un blocco della prossima tranche di prestiti di emergenza pari a 8 miliardi di euro. A questo punto per le preoccupazioni maggiori riguardano lItalia. Se il governo della terza economia della zona euro non riesce a mantenere i recenti solenni impegni al risanamento dei conti

AD AGOSTO sono stati i massicci acquisti di titoli italiani da parte della Banca centrale europea (Bce) a raffreddare le tensioni. Nel frattempo per lincredibile manfrina del governo sulla manovra ha quasi prosciugato le riserve (gi molto scarse) di credibilit dellItalia. Limpressione, a questo punto, che a Francoforte non siano pi disposti a coprire lincapacit evidente della coppia Silvio Berlusconi-Giulio Tremonti. E allora basta che la Bce stacchi un po il piede dallacceleratore degli acquisti per provocare una frana che solo lanteprima di un possibile imminente disastro. Non per niente ieri si impennata fino a 422 punti anche la quotazione dei cds (credit default swap) sullItalia, ovvero il prezzo richiesto sui mercati per assicurarsi contro il fallimento dello Stato italiano. Se aumenta il costo della polizza vuol dire che cresce anche il rischio percepito dagli operatori. C poco da fare, allora. Il cielo

pubblici, anche la valuta unica rischia di essere travolta. Per il momento sono le quotazioni dei titoli italiani a perdere ancora terreno e questo espone le banche a possibili perdite. Risultato: ieri mentre lo spread tornava a livelli record anche le quotazioni di Borsa dei maggiori istituti di credito tricolori hanno fatto segnare nuovi minimi storici. Unicredit a fine seduta ha perso il 7,3 per cento, Intesa quasi il 7 per cento, dopo che entrambi i titoli erano stati sospesi pi volte per eccesso di ribasso. Giornata nera anche per le altre grandi banche europee, tutte in forte ribasso per la crisi delleuro. In Italia per la situazione rischia di prendere una piega ancora peggiore. Non potrebbe essere altrimenti visto che le banche italiane hanno in bilancio qualcosa come 150 miliardi di Btp, Cct e Bot. Tutti i banchieri hanno alleggerito le posizioni nelle ultime settimane oppure intendono farlo entro breve tempo. Intanto per la crisi del debito targato Italia continua a pesare sulle quotazioni degli istituti. Senza contare che nel giro di qualche mese potrebbe profilarsi un problema supplementare. GI, perch rifornirsi di capitali sul mercato diventato sempre pi costoso. Le grandi banche hanno fatto provvista di liquidit nei mesi scorsi, prima dellesplosione della crisi. Se per la situazione non tornasse alla normalit entro lautunno, per i banchieri sarebbero guai veri. E non solo per loro. Laumento del costo della provvista per la banche potrebbe scaricarsi sulle imprese. Nel senso che aumenterebbero anche gli interessi sui prestiti. E allora addio ripresa.

13.241%
Quanto aumentata ieri la differenza tra BTP e BUND

30/08

31/08

01/09

02/09

05/09
SFIDUCIA NELLITALIA Nel grafico, limpennata del differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi (entrambi a 10 anni) negli ultimi giorni. Al centro della pagina, lillustrazione di Marilena Nardi. Nella foto in basso, leconomista Daniel Gros (FOTO LAPRESSE)

ra sono guai seri, lultima diga che protegge lItalia dallonda di sfiducia dei mercati si sta sgretolando: la protezione della Banca centrale europea, ammesso che Francoforte non la ritiri, non basta pi. Ieri lo spread cio la differenza di rendimento tra il debito italiano e quello tedesco schizzato in alto come nei giorni peggiori di agosto, prima della manovra bis: 372 punti, 3,72 per cento.

Bruciati 16,3 miliardi Impennata del differenziale tra i nostri Btp e i Bund tedeschi

LAGENZIA di rating Moodys si avvicina minacciosa. E spiega che il giudizio di solidit del debito italiano attualmente AA2 ed sotto osservazione per un declassamento. Un voto pi basso trasformerebbe il panico sui mercati in una batosta insostenibile per le nostre finanze, visto che il costo del debito alle aste esploderebbe. La Germania, che ha lultima parola su ogni piano di salvataggio, peggiora il clima. Secondo lagenzia Reuters, il cancelliere Angela Merkel reduce dallennesima sconfitta elettorale parlando con i deputati del suo partito (Cdu) avrebbe accomunato Italia e Grecia, entrambe in una situazione estremamente fragile. comprensibile che a Palazzo Chigi siano un po nervosi, anche se per ora non si parla di Consigli dei ministri straordinari. Eppure la Banca centrale europea, lunica istituzione che sta sostenendo lItalia comprando debito sul mercato dagli investitori in fuga, non affatto contenta della piega che ha preso il presunto risanamen-

to dei conti dellItalia. Mario Draghi, governatore della Banca dItalia e prossimo presidente della Bce, in un convegno a Parigi dice che gli acquisti di titoli di debito da parte della Bce non devono essere dati per scontati. Detto in termini pi tecnici: Il programma [di sostegno al debito dei Paesi a rischio crac] non pu essere usato per aggirare i principi fondamentali della disciplina di bilancio. Fonti vicine alla Banca dItalia precisano che non si trattava di un ultimatum, in vista della riunione dellesecutivo Bce di gioved che secondo le indiscrezioni filtrate avr allordine del giorno anche la decisione di proseguire o meno con il sostegno ai debiti di Italia, Portogallo, Grecia e Spagna. Ma ai mercati sembrato proprio un ultimatum. Il rischio pi grave che lo scetticismo dei mercati sullItalia aumenti a tal punto che la diga della Bce non basti comunque. Ieri si saputo che la scorsa settimana Francoforte ha comprato ben 13,3 miliardi di euro di debiti sovrani (soprattutto Italia e Spagna), il doppio della

settimana prima, eppure lo spread dellItalia aveva gi iniziato a risalire nonostante lintervento. Trichet auspica, come ha fatto spesso di recente, soluzioni strutturali: un governo europeo vero, capace di imporre anche sanzioni preventive agli Stati membri che non vogliono stare in regola con i conti. Sulla necessit di un sistema di sanzioni automatiche daccordo anche Draghi, convinto che i politici siano incapaci di tenere il ritmo delle evoluzione dei mercati. AL MOMENTO, PER, i governi possono fare (pi o meno) quello che vogliono, incrociando le dita. Perfino dalle parti di Palazzo Chigi e del ministero del Tesoro comincia a esserci la consapevolezza che stavolta la situazione davvero grave. La prova che il solitamente impassibile sottosegretario Gianni Letta dice: Il Paese attraversa un momento difficile in un contesto internazionale difficile. Io sono convinto che se ne pu uscire con lo spirito di unione pur nella differenza delle posizioni. Silenzio da Sil-

vio Berlusconi e Giulio Tremonti che, anche se non lo dicono, stanno comunque preparando un piano B. Rimettere in discussione la manovra o quel che ne resta non pensabile. Soprattutto ora che appena stata approvata al Senato, con il Quirinale che preme perch si faccia in fretta. Ma della situazione di emergenza se ne parlato nei vertici di ieri di Tremonti, uno nel pomeriggio con il leader della Lega Umberto Bossi, uno a Roma con i tecnici del ministero. Ufficialmente non c niente di concreto in discussione. Ma quasi certo che il governo debba fare qualcosa prima del vertice Bce di gioved. E c un unico intervento possibile senza toccare la manovra: alzare lIva, cosa che (grazie proprio alla manovra) Palazzo Chigi pu fare con un semplice atto amministrativo, senza passare da Quirinale e Parlamento. E trovare cos 6 miliardi lanno. Lalternativa, che ieri circolava soprattutto in ambienti leghisti, di puntare davvero su un governo tecnico. Senza Berlusconi e senza Tremonti.

Perfino Gianni Letta perde la calma: Il Paese attraversa un momento difficile

BANCHIERI IN CAMPO

Profumo di Passera
opo Alessandro Profumo, banchiere senza poltrona pronto a impegnarsi in politica, adesso tocca a un altro supermanager del credito dire la sua sulla crisi. Dobbiamo spazzare via i timori che si sono accumulati attorno al nostro debito pubblico. Bisogna approvare subito una manovra seria e credibile, ha ammonito Passera nellintervista pubblicata ieri dal Corriere della Sera. Salvo omonimie dovrebbe essere lo stesso Passera, numero uno di Intesa, che nellaprile 2010 disse al Financial Times: Penso che il nostro debito pubblico sia stato gestito in modo molto efficace negli ultimi anni (...) C grande rispetto per come il nostro Paese ha saputo far fronte ai problemi dei conti pubblici. Il tempo porta consiglio. O forse le quotazioni di Intesa precipitate ai minimi storici per effetto della crisi devono aver schiarito le idee al banchiere che apprezzava il governo.

-4,83%
IL TONFO DI PIAZZA AFFARI

LECONOMISTA DANIEL GROS Le inquietudini di Bruxelles

Ora avete in mano il destino delleuro


ha in mano il destino L ItaliaDaniel Gros risponde da delleuro. Bruxelles, molto preoccupato. Da direttore del Ceps, il Center for European Policy Research, Gros ha seguito tutta la dinamica della crisi finanziaria iniziata nel 2007. Ma non mai stato tanto inquieto come adesso, anche perch, conoscendo bene litaliano, ha seguito lestenuante dibattito sulla manovra di Ferragosto. Professor Gros, che succede, la Banca centrale europea ci sta mollando? Fin dall'inizio il sostegno di Francoforte al debito dell'Italia stato condizionato: l'Italia semplicemente non ha rispettato le condizioni e quindi non si pu aspettare che questo sia senza conseguenze. Ma la Bce pu prendersi la responsabilit politica di abbandonare lItalia al suo destino? La Bce non pu prendersi le responsabilit di continuare a sostenere lItalia senza che questa rispetti gli impegni. Quindi si rischia che alla riunione di gioved la Bce deliberi di smettere di comprare buoni del Tesoro italiani? Non necessario un atto formale. Non ci sar nessuna nuova decisione. Basta che l'Italia faccia i passi necessari, e la Bce comprer il debito, se non li fa la Bce smette. L'offerta sempre l sul tavolo, sta allItalia decidere se vuole adempiere alla sua parte di accordo. Si pone per un problema di democrazia. Perch il patto Italia-Bce si fonda su una lettera da Francoforte a Roma che non mai stata divulgata. Sono daccordo. Proprio per questa ragione ho proposto che questo tipo di intervento dovrebbe essere fissato dal Consiglio dei ministri della zona euro, e poi gli acquisti del debito dovrebbero essere fatti dall'Efsf, il Fondo salva-Stati che tra poche settimane dovrebbe essere in grado di agire in questo senso.
E la Commissione Ue, che ruolo ha? Ecco, sarebbe opportuno qualche segno di vita da Bruxelles. Finora la Commissione ha sempre detto allItalia che andava bene tutto quello che il governo annunciava, invece di esplicitare le misure che servivano davvero. LItalia per sembra aver capito di essere troppo grande per fallire e che quindi non verr mai davvero abbandonata, qualunque cosa (non) faccia. Dando questa impressione sta uccidendo l'euro. Questo governo pu ancora salvare il salvabile? O le retromarce continue sulla manovra lo hanno compromesso? Dopo i due mesi passati, tutto quello che dice lesecutivo viene considerato meno credibile. E comunque conta anche il resto del sistema Paese, come reagiscono le Regioni, i Comuni, i poteri non elettivi...

B. trema, corsa per lapprovazione


SCILIPOTI CI RIPROVA: PROPOSTO UN NUOVO CONDONO TOMBALE PER EVASORI E COSTRUTTORI
di Marco Palombi

-4,73%
PARIGI

l copione visto I luglio e, perquello giunaltraa molti, anche il finale sar lo stesso: manovra a breve. Il decreto di Ferragosto verr approvato a spron battuto dal Parlamento: domani sera dovrebbe arrivare il voto del Senato (non a caso a poche ore dalla fondamentale riunione della Bce), in modo da incardinare subito il testo alla Camera e farlo diventare legge allinizio della prossima settimana senza modifiche. Anche parte dellopposizione proprio come a luglio s convinta ad accelerare alla morte liter parlamentare della manovra dopo lennesima giornata di passione per la Borsa e i titoli di Stato: pochi emendamenti (tra cui uno del

-3,58%
LONDRA

-5,28%
FRANCOFORTE

C una via duscita? finito il tempo delle medicine dolci. Serve un aggiustamento fiscale drastico, che magari mander il Paese in recessione. Ma se le forze produttive e politiche si dimostreranno compatte ed efficaci nella recessione, i mercati ricominceranno a fidarsi dellItalia.
Ste. Fel.

PdL che regala 60 milioni a Roma), probabilmente destinati alla bocciatura, e taglio dei tempi anche per la discussione generale. Cos si arriver al via libera in 48 ore. La decisione, anticipata ieri in aula da Schifani, dovrebbe essere ratificata stamattina dallassemblea dei capigruppo: contraria, al momento, solo Italia dei Valori, che vorrebbe rispettare il vecchio calendario (voto entro sabato). La manovra cos com ha spiegato Felice Belisario insufficiente e il rischio che tra venti giorni ne servir unaltra. Il Pdl, al contrario, sostiene che il lavoro della Bilancio abbia addirittura migliorato i saldi: la tassazione sui money transfer, la spending review entro fine novembre e il recupero dei 4 miliardi

non incassati dal condono tombale del 2002 garantiscono somme certe che valgono pi delle norme cassate (contributo di solidariet e blocco delle tredicesime per gli statali). Nessuna nuova, invece, per Comuni e Regioni: ieri ancora una manifestazione davanti a Montecitorio per chiedere di attenuare i tagli previsti dallultima manovra (6 miliardi nel 2012 e 3,5 lanno successivo meno gli incassi della Robin Tax). A Roma niente di buono, ha riassunto in serata il governatore toscano Rossi. Lo spazio per emendamenti di qualche rilievo pare essersi chiuso ieri dopo lincontro a Milano tra Umberto Bossi e Giulio Tremonti: una volta uscito da via Bellerio, infatti, il ministro corso a Roma an-

nullando un impegno gi preso a Piacenza per una riunione tecnica con i funzionari di via XX settembre. Stiamo solo analizzando il testo uscito dalla commissione, ha fatto sapere il Tesoro: Non prevista alcuna riunione del Consiglio dei ministri e sul tappeto non c ladozione di interventi sullIva. A meno di colpi di scena improvvisi, insomma, nessuna delle richieste arrivate dal PdL o da Bankitalia dovrebbe entrare in manovra: niente aumento di un punto dellimposta sul valore aggiunto (gettito stimato 6 miliardi circa), n interventi sostanziosi sullet pensionabile o sulla spesa pubblica e nemmeno i nuovi condoni tombali per evasori e costruttori proposti ieri dal sempre sorprendente Dome-

nico Scilipoti. Tremonti, al contrario, preoccupato dallannacquamento delle misure anti-evasione.


ABBIAMO BISOGNO che funzionino, spiega una fonte del ministero, per avere due vantaggi: Facendo emergere, oltre allevasione, un po di sommerso, non solo avremmo recuperato gettito, ma pure qualche decimale di Pil. Come che sia, da oggi si corre per ap-

provare la manovra assecondando, proprio come a luglio, le raccomandazioni pubbliche e private del capo dello Stato, che stavolta rischia per di rimanere invischiato nello sfacelo del governo: Ad ogni manovra, e quindi per ben tre volte dal 14 dicembre notava ieri il finiano Carmelo Briguglio ha messo in campo una fortissima moral suasion verso lopposizione, finendo certo indirettamente per salvare Berlusconi.

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Marted 6 settembre 2011

CHI PAGA LA CRISI

CAMUSSO RISCHIATUTTO
La Cgil sempre pi isolata usa lultima arma: oggi sciopero generale contro la manovra
gli elettori della Lega o il 39,5 per cento degli elettori Udc), Alcuni segnali, sia pure parziali, vengono anche dal mondo Cisl e Uil a disagio per il sostegno di Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti al governo. Ieri, ad esempio, il segretario della Uilm ha chiesto al governo di stralciare larticolo 8, che di fatto aggira lo Statuto dei lavoratori e ha comunque affermato che il suo sindacato non lo applicher.
MA QUANTO influir tutto questo nella giornata di oggi? La Cgil, in fondo, si ritrova un po isolata rispetto alle alleanze che aveva privilegiato fino allestate: la Confindustria si defilata e lo stesso Pd si spaccato sulla decisione di scioperare. Ieri il responsabile economico del partito, Stefano Fassina, ha annunciato la partecipazione in piazza, ma tutti sanno che non rappresenta lintero Pd. Accanto a s, la Cgil avr invece la Fiom (che ha iniziato ieri con le notti bianche e che terr un presidio nel pomeriggio davanti al Senato) e, addirittura, il sindacalismo di base che sia pure su una piattaforma diversa, scioperer oggi con lUsb. Il punto che il sindacato di Corso Italia rimasto vittima delloffensiva del governo, avallata da Confindustria, Cisl e Uil, e oggi si trova nella stessa situazione in cui si trovata la Fiom contro la Fiat: isolata da tutti con a disposizione solo larma dello sciopero e della mobilitazione. Solo che, a differenza della Fiom, la Camusso ha firmato laccordo del 28 giugno che il ministro del Welfare Maurizio Sacconi vuole a ogni costo ritorcerle contro. Lo sciopero serve anche a risolvere questa contraddizione. Uno sciopero di otto ore che potrebbe avere ripercussioni importanti sui trasporti. Dalle 10
Susanna Camusso (FOTO ANSA) di Salvatore Cannav

n Cgil c una certa apprensione sulla riuscita dello sciopero generale che si terr oggi. Lorganizzazione guidata da Susanna Camusso si gioca gran parte delle sue carte in una mobilitazione cui stata costretta dal governo e che non aveva messo in agenda. Difficilmente, infatti, si visto uno sciopero generale proclamato agli inizi di settembre con le

scuole chiuse, le fabbriche che hanno appena riaperto, gli uffici ancora non al completo. Eppure la Cgil sente che il consenso attorno alle sue proposte esiste ed in crescita anche se nessuno sa quanto potr tradursi in una partecipazione attiva. Ieri su Repubblica apparso un sondaggio in cui il 44 per cento degli italiani si dice favorevole alla mobilitazione (e in cui spicca il 65 per cento degli elettori Pd ma anche il 28 per cento de-

NOTTE BIANCA FIOM

IL SINDACATO BLOCCA SOLTANTO IL CORRIERE


ggi il Corriere della lunico dei grandi giornali a non Onesserein edicola. Sera effettochiamato ildello sciopero un sgradevole ge erale della Cgil, come lha direttore Ferruccio de Bortoli in un editoriale sulla prima pagina di ieri. Le cose sono andate cos: nei giorni scorsi De Bortoli chiama il segretario Susanna Camusso per chiedere una deroga: fare il giornale con i soli poligrafici iscritti a Cisl e Uil avrebbe portato a unedizione troppo smilza e incompleta, perch allimpianto centrale di stampa del Corriere i poligrafici della Cgil sono tanti (e, scrive il direttore, pendeva gi la minaccia di un ulteriore sciopero in caso di uscita del giornale). Invece niente: la Camusso non ha mai risposto, anche ieri, dopo il fondo di De Bortoli, il segretario non si fatta sentire in via Solferino. Non solo un atto grave, ma anche una mancanza di educazione, dice De Bortoli. La reazione della Cgil viene affidata a una lettera della Rappresentanza sindacale unitaria in azienda e della associazione di categoria, la Slc-Cgil: Nessuno ha mai minacciato ritorsioni in caso di uscita del giornale. La Cgil non usa larma del ricatto e il Corriere della sera non in alcun modo ricattabile. Che la Cgil e la Camusso non abbiano gradito la linea del Corriere sullo sciopero chiaro (durissimo un editoriale di Dario Di Vico allindomani della proclamazione). Ma bloccando il Corriere, scrive De Bortoli, Susanna Camusso scrive una pessima pagina della sua gestione. Nega i diritti ad altri lavoratori e, soprattutto, ai lettori.
Ste. Fel.

Torino, tende e palco a Palazzo Carignano, sede del primo Parlamento dItalia (nella foto). Con la Fiom anche no-Tav, studenti dellOnda e i ragazzi di Don Ciotti. Giorgio Airaudo, della segreteria Fiom, ha detto: questo un laboratorio politico. A Milano manifestazione della Fiom davanti alla Borsa

Dopo le critiche per laccordo con gli industriali e per la scelta di protestare, il sindacato prova a risollevarsi
alle 18 si fermeranno gli aerei, mentre dalle 9 alle 17 il trasporto ferroviario. Bus, metro, tram e ferrovie sciopereranno a livello locale: a Roma e a Napoli dalle 9 alle 17; a Milano dalle 18 a fine turno; a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; a Bologna dalle

19.30 a fine turno; a Firenze dalle 16 a fine turno e a Palermo dalle 8.30 alle 17.30. Come sempreassisteremo a una ridda di dichiarazioni sulla riuscita o meno dello sciopero. COME IL 6 maggio scorso la Cgil ha dato vita a un Osservatorio sullandamento dello sciopero realizzando un campione statistico dei luoghi di lavoro. Ma anche la Cisl si sta organizzando, come risulta al Fatto, per una propria rilevazione con tanto di circolare ai segretari regionali e territoriali per avere un primo report entro le ore 10 e un secondo report entro le ore 12.30. Uniniziativa che in Cgil avvertono come ostile finalizzata a sconfessare i dati di Corso Italia. Le 100 piazze per una manovra

alternativa si svolgeranno comunque in tutta Italia con cortei, comizi, flash-mob e altro. Contro la manovra viene proposta la Patrimoniale, la lotta allevasione, i tagli ai costi della politica e misure per la crescita. Ma un posto particolare lo avr il no allarticolo 8 del decreto che stravolge il contratto nazionale e lo Statuto dei lavoratori (vedi articolo qui sotto). Il segretario generale Camusso che oggi parler a Roma al termine di un corteo che da piazza dei Cinquecento si diriger al Colosseo, ha denunciato latteggiamento autoritario del governo e ha annunciato che ricorrer alla Corte costituzionale e che la Cgil pronta ad aprire il conflitto in tutte le aziende e i territori dove si tenter di applicare la norma.

Cosa cambier in fabbrica

Articolo 18, la geografia delle nuove regole


GRANDI AZIENDE Modello Fiat per tutti
grandi dove pi frequente P er lepotrebbeaziende,limpatto minore. Anchelasepresenza delle Rsu e del sindacato, la norma varata dal Senato avere lesperienza recente fa pensare il contrario. Del resto, la norma ritagliata sul modello Fiat. Pomigliano e Mirafiori avrebbero dovuto essere delle eccezioni e invece sono diventate legge. Il diritto di licenziare, aggirando larticolo 18 dello Statuto dei lavoratori, solo una delle possibilit che la manovra consente perch nel comma 2 dellarticolo 8 lelenco delle materie derogabili ben pi lungo importante: orario di lavoro, mansioni, turnistica, modalit di assunzione fino al controllo mediante apparecchi audiovisivi. Baster che la maggioranza delle Rsu dei sindacati firmatari dellaccordo (cos sembra dalla lettura letterale del testo) dia parere favorevole e le disposizioni di legge cos come le regolamentazioni contrattuali e contrattuali vengono modificate e applicate diversamente. La legge incorpora anche laccordo del 28 giugno a riprova della volont di coinvolgere i sindacati che, come sostiene il senatore Ichino, dovrebbero tutelare maggiormente. Secondo la Cgil, per, laccordo vanificato proprio per il fatto di garantire deroghe alla legge, mentre lintesa le permetteva solo rispetto al contratto nazionale a sua volta indicato come la fonte primaria degli accordi collettivi. Ora, contratto nazionale e contratto aziendale vengono di fatto parificati con evidente svuotamento del primo da parte del secondo.
Se sar legge definitiva larticolo 8 della manovra, quello sul contratto di prossimit destinato a stravolgere lintero diritto del lavoro italiano. I principali giuristi ne sono convinti e chi si dedicato alla stesura di norme che regolano da quarantanni il diritto giuslavoristico italiano, guardano con amarezza a quanto sta accadendo. Di fatto si produce un diritto alla deroga, non solo dal Contratto, ma anche dalla Legge, che realizza una sorta di federalismo contrattuale con un potere inedito ai sindacati territoriali e aziendali, compresi i singoli delegati. Il che spiega, ad esempio, lappoggio di Cisl, Uil e Ugl alla modifica.
Sal. Can.

PICCOLE Si rischia una giungla


i giuslavoristi proprio nelle piccole ci S econdospintavero che per quanto riguarda larsar la a una maggiore contrattazione in deroga. E se ticolo 18 dello Statuto dei lavoratori non si sentir alcuna differenza, per quanto riguarda le norme sul mansionamento, sulla disciplina dei contratti a termine, sulle collaborazioni, sugli orari, in cui la disciplina analoga alle altre imprese, le modifiche possono essere stravolgenti. Per la semplice ragione che, molto spesso, nelle piccole imprese il sindacato non c o, se c, rappresentato da uno o due delegati nominati. Per chi si occupa di diritto del lavoro facile prevedere che su di essi si scaricher una pressione enorme cos come sar facile avere sindacati di comodo che possono firmare qualunque deroghe alle tutele. I delegati, di fronte alle richieste aziendali e magari di fronte alla minaccia di chiusura o di delocalizzazione, si sentiranno in dovere di firmare qualunque cosa. Il problema potrebbe essere aggirato con la firma di accordi territoriali che coinvolgano le aziende di una determinata zona. Ma la norma non impedisce che di fronte a tali accordi se ne possano siglare altri pi limitati a una sola azienda. In tal modo, sostengono gli avvocati del lavoro, la contrattazione non pi controllabile, anche la possibilit di impugnare un licenziamento si fa molto, molto pi difficile.

MEDIE Troppo peso ai delegati sindacali


medie aziende le novit sono alle N ellederogate, con accordi aziendalianaloghe con grandi. I contratti nazionali e le leggi potranno essere oppure accordi territoriali per zone omogenee (si pensi al nord-est, ad esempio). Nel loro caso, per, essendo meno presenti le Rsu per lo pi diffuse nelle grandi aziende sar particolarmente rilevante il ruolo dei delegati nominati dal sindacato di appartenenza a cui viene conferita una responsabilit pesante. Proprio lampiezza delle materie oggetto della norma permette questa analogia perch per molte di queste mansioni, audiovisivi, orario di lavoro non c distinzione tra grande e piccola impresa.

Marted 6 settembre 2011

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CHI NON LA PAGA

MANOVRA ANTI EVASORI? SOLO FUMO NEGLI OCCHI


Cancellate tutte le misure efficaci contro i furbi restano i palliativi e chi truffa il fisco non pagher
di Bruno Tinti Ferrari, il 10% del totale venduto ogni anno in Italia (FOTO LAPRESSE)

umo negli occhi: questo sono le misure anti-evasione. Peccato perch nella prima stesura della manovra cose buone ce nerano. Proprio quelle che sono state eliminate. Cosa buonissima era lobbligo di inserire in dichiarazione i rapporti bancari di cui si avesse comunque la titolarit; attenzione, questo significava che il conto intestato alla nonna andava dichiarato, cos come la cassetta di sicurezza e il libretto di risparmio al portatore; e, naturalmente, il conto estero, svizzero o caraibico che fosse. Perfetto. Soprattutto perch, se adeguatamente sanzionata, questa norma avrebbe permesso di evitare i complessi accertamenti sullammontare dellimposta evasa; sarebbe bastato accertare che il conto alle isole Cayman non era stato dichiarato.

dere al contribuente i rapporti intrattenuti con le banche. Solo che, con i conti indicati in dichiarazione, andava a colpo sicuro e chi aveva mentito correva rischi gravi. Ora restiamo con il 10 % di accertamenti, 90% di possibilit di farla franca e impunit pressoch assicurata. Decisiva era la pubblicit dei redditi. Attenzione, del reddito imponibile, non della dichiarazione. Poteva essere la chiave per abbattere levasione. Chi sarebbe uscito con la Ferrari quando il vicino poteva leggere online che dichiarava 30.000 euro di reddito annuo? Chi avrebbe corso il rischio

della denuncia (non della delazione, secondo il lessico dei difensori dufficio dellevasione) da parte di incazzati contribuenti onesti, magari loro malgrado perch lavoratori dipendenti? Era una svolta. ADESSO, PENSA un po, si prevede di mettere online i redditi medi delle categorie. Cio quello che si legge da anni su decine di siti Internet. Come se non si sapesse gi che gli avvocati hanno un reddito medio di 50.000 euro, i dentisti di 45.000 e gli albergatori e ristoratori di 12.000. Dopodich? Accertamenti mirati sulla base di queste risultanze. Perch, fino adesso Fisco e Comuni non lo sapevano che il popolo dellIva pieno zeppo di evasori? Chiss se resister lincoraggiamento ad utilizzare sistemi di pagamento tracciabili. Tutti sanno benissimo che la moneta elettronica la mamma dellanti-evasione (il pap la prigione); sicch c da dubitarne. E comunque: perch riservarla solo a piccole aziende? Perch non rendere obbligatori, per tutti, pagamenti con carta di credito, bonifici bancari, assegni ecc? ovvio: per-

TEMPI DURI per gli evasori. E infatti non se ne parla pi. Perch? Non si sa (ma si immagina). Tanto pi che il Fisco ha, per legge, la possibilit di chie-

Annullati i redditi online invece ci saranno quelli medi delle categorie gi noti a tutti

ch il popolo della partita Iva si incazza. Plauso incondizionato per il no alla sospensione condizionale della pena. Levasore fiscale un delinquente seriale, per definizione non d alcuna garanzia di non commettere altri reati: tutta la sua economia fondata sullevasione; e, se beccato, ricomincia subito, in base al principio (fondatissimo con il sistema tributario e penale tributario italiano) secondo cui il fulmine non cade mai due volte nello stesso punto. Ma riservare la severit allevasore per pi di 3.000.000 di imposta proprio fumo negli occhi. Che si fa, si mettono in prigione Valentino Rossi e Pavarotti. E poi? Quello che serve spaventare gli evasori sistematici piccoli e medi, quelli che fanno nero. L sta levasione vera, quella che ci mette in ginocchio; il resto operazione di facciata. Certo, vanno presi e puniti severamente anche loro, anche Rossi e Pavarotti; ma non con questi due che si salva lItalia. Quindi la norma doveva essere estesa a tutti i reati tributari: 6 mesi di prigione al collega della porta accanto sono un de-

terrente pi efficace di 1000 spot anti-evasione. Rester labbassamento della soglia di punibilit per le dichiarazioni fraudolente con altri artifici: non pi 77.468 euro ma 30.000? Comunque, anche qui c il trucco. Questo reato non si applica quasi mai. Il popolo dellIva, quello che fa il nero, quello che il maggiore responsabile di unevasione annua pari a 160 miliardi, ottenne, a suo tempo, di inserire nella legge penale tributaria il reato di dichiarazione infedele che si ha quando, per evadere, ci si limita a non annotare in contabilit quello che si incassa. INSOMMA, quando il dentista, lidraulico, lavvocato, il meccanico, il barista e cos via non fanno parcella, scontrino, ricevuta, evadono ma senza artifici. Il che significa pena fino a 3 anni (dunque in realt 8 mesi con la condizionale), soglia di punibilit di 103.291 euro (se evado 103.000 euro netti allanno non commetto reato. Norma finta anche questa. Come cantavano i mitici Platters, Smoke gets in your eyes.

76 mila

DICHIARAZIONI SOPRA I 200 MILA EURO NEL 2009


206 mila

AUTO DI LUSSO VENDUTE NELLO STESSO ANNO


620

FERRARI COMPRATE NEL 2009 IN ITALIA (10% DEL MONDO)


98 mila

BARCHE IMMATRICOLATE DA OLTRE 10 METRI

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Marted 6 settembre 2011

IN FONDO A SINISTRA
di Paola

Zanca

n secondo, mi lasci ascoltare, parlano di noi. Prego. Luigi Berlinguer appena rientrato a casa dopo il giorno pi lungo del Pd quello in cui ha dovuto decidere che fare con Filippo Penati accende il Tg1. La sospensione dal partito di uno dei consiglieri pi fidati del segretario Bersani tra i titoli di apertura. Ah, c' la difesa di Penati... ma lunga. Lui, e i democratici tutti, se la sentono ripetere come un mantra da un mese. E, travolti da una bufera giudiziaria che non pensavano sarebbe arrivata mai, quell'autodifesa non hanno potuto fare altro che ratificarla. Gli 8 commissari di garanzia (il nono, Andrea Manzella rimasto bloccato a casa da un'operazione al menisco) sono usciti dopo pi di tre ore di riunione con il verdetto che tutti si aspettavano: sospensione per Filippo Penati, che di fatto autosospeso lo era gi.

PENATI, DURA SANZIONE DEL PD SOSPENDERE LAUTOSOSPESO


I commissari di garanzia del Partito democratico la votano Ma non tutti sono soddisfatti. Casson: Deve dimettersi dalla Regione
di Lidia

Ravera

Lettera ai (suoi) nipotini sul Paese di merda...


I FIGLI SONO piezze core sempre. Quando sono bambini sono anche molto utili. Se ne accorto il presidente Sarkozy che, sul limite di un crollo verticale del consenso alla sua persona, ha benedetto il ventre di Carl con un erede che, con una mossa mediatica eccellente, la futura mamma ha promesso di non mostrare mai, n in persona n in effigie, fino al conseguimento dellet adulta. Alle sue bambine si rivolto anche lassai pi simpatico Barack Obama che, dopo lelezione trionfale e prima di infilarsi nellincunabolo del lavoro di presidente, scrisse un libriccino edificante sotto forma di letterina da parte di pap. Lopera, Di voi io canto, sta per uscire in Italia e, come i romanzi di Veltroni, vender migliaia di copie. Si temono, per lanno venturo, valanghe di analoghe storiette, data la quantit di personale politico maschile in crisi di popolarit. Al personaggio pi esposto a questo vento di contestazioni ad personam, consiglio un titolo: A voi io chiedo scusa. Sottotitolo: Come il nonno ha trasformato lItalia in un Paese di merda. Dedicato, per sorpassati limiti det, ai nipotini.
Filippo Penati ((FOTO ANSA))

I vertici non ci hanno pressato


LA NOSTRA non stata una ratifica difende il lavoro della commissione il presidente Berlinguer abbiamo spiegato che cos' la sospensione. Che cos'? Una condizione temporanea: Penati non rappresenta pi da nessuna parte il partito finch non verr prosciolto con sentenza definitiva. Giura che i vertici del Pd (con cui in colloquio permanente) non hanno esercitato la minima pressione. D'altronde, c' chi (per esempio Ignazio Marino) aveva chiesto anche di pi: l'espulsione. Ma per cacciarlo avremmo dovuto riammetterlo, lui dal partito gi fuori spiegano i garanti. Eppure, anche ieri, l'unanimit stata conquistata a fatica: C'erano i pi garantisti ammette Berlinguer e quelli che invece ritenevano che vista la situazione del Paese era necessario marcare una distinzione pi netta. Lo sforzo che abbiamo fatto stato quello di tenere insieme da un lato le garanzie costituzionali come la presunzione di innocenza, perch non si pu combattere la corruzione imbarbarendo il sistema delle tutele, dall'altro le esigenze della politica, che non pu attendere i tempi giudiziari, che ha bisogno di tutelare il partito. Prima di arrivare al compromesso, la discussione stata accesa: tutti sono intervenuti pi di una volta.

Gli stato inflitto il minimo


ALLA FINE,si sono appellati all'articolo 10 del Regolamento, quello che riguarda i procedimenti giudiziari. Penati si autosospeso senza che ci fosse nulla a suo carico, ha rinunciato alla prescrizione, ha dato l'esempio, dicono ancora dalla Commissione. Forse per questo non se la sono sentiti di andare oltre il minimo che si poteva fare. A chiamarlo cos, Felice Casson, senatore del Pd ed ex magistrato. Che ci tiene a sollevare un problema: e adesso Penati continua a fare il consigliere regionale in Lombardia? Dovrebbe dimettersi taglia corto

Casson La commissione non poteva fare di pi, ma in prospettiva futura credo che il partito democratico debba adeguare i propri strumenti: deve poter fare in modo di convincere i propri eletti a dare le dimissioni in attesa di giudizio. Non soddisfatto di come si avvia ad appannarsi il caso: il rapporto tra eletto ed elettore che deve essere rispettato. E quel ruolo in consiglio regionale Penati ce l'ha grazie al partito, grazie a chi ha votato Pd. perplesso anche Arturo Parisi: Pi che altro pongo un interrogativo: vorrei prima capire quali sono le motivazioni che hanno spinto Penati ad autosospendersi, a parte quella di mettere in difficolt il partito. Solo cos potrei capire quali sono le motivazioni che hanno portato a questa presa d'atto. Ma Berlinguer convinto che la delibera scritta oggi dalla commissione dei garanti non sia aria fritta. Abbiamo scritto che un amministratore del Pd deve essere pi integro di un normale cittadino. Perch non lo fanno anche gli altri partiti? Se lo facessero anche gli altri, la politica italiana sarebbe pi matura. La sospensione insiste il presidente una misura molto severa: Penati non pu svolgere attivit di partito. Il messaggio sembra essere arrivato. Sar un caso, ma dal sito del consigliere regionale la sezione dellagenda gi sparita.

La banda dei sestesi


MANAGER, AMMINISTRATORI, POLITICI: TUTTI VICINI ALLEX PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
di Mario Portanuova

ualcuno la chiamava la banda dei seQ stesi, a intendere la vicinanza con l'allora presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, gi sindaco di Sesto San Giovanni. Alcuni di loro sono stati protagonisti del controverso caso Milano Serravalle uno dei principali filoni dell'in-

di Bancaintesa, presente in Tem, Pedemontana e Brebemi, la nuova autostrada Brescia-Bergamo-Milano che completa il trittico della rivoluzione viabilistica lombarda. Nel 2005, la Provincia guidata da Penati conquist la maggioranza assoluta della Milano-Serravalle acquistandone il 15 per cento dal gruppo Gavio, a un prezzo molto elevato: 8,93 euro per azione, contro i 2,9 pagati da Marcellino Gavio appena 18 mesi prima. Sar la magistratura a stabilire se la transazione nascondesse un illecito, come ipotizza la Procura di Monza, e Penati ha sempre sostenuto con forza di aver perseguito unicamente l'interesse pubblico. Certo che ben prima dell'inchiesta, il progetto di Penati sul sistema viabilistico lombardo aveva suscitato forti perplessit. Un sistema con tre gambe, che oggi ricompaiono nelle carte firmate dai pm monzesi: le banche, Bancaintesa in testa, interessata a erogare i finanziamenti e a entrare materialmente nel capitale delle aziende impegnate nei lavori; i costruttori, Gavio in testa e i soliti tre o quatttro contractor delle grandi opere italiane,

ridotto nel 2006 a 185 milioni con i soldi che la Provincia guadagn vendendo a Serravalle una quota della Serenissima (cio la Milano-Venezia), tra il 2005 e il 2007 cost ad Asam oneri finanziari superiori a 19 milioni di euro, si legge in una relazione firmata il 16 ottobre 2007 da Sapelli e dai consiglieri d'amministrazione Daniele Cassanmagnago (Rifondazione comunista) e Gianluigi Perego (Margherita). BANCAINTESA guadagn un milione e mezzo di euro il sole commissioni. Il preseidente Sapelli lavor a lungo a un piano che, attraverso alcune dismissioni, avrebbe permesso ad Asam di azzerare in anticipo il debito, risparmiando milioni in interessi. Asam chiuse il bilancio 2006 con una perdita di quasi tre milioni di euro, contro i 117 mila dell'anno prima, e il presidente ricord che questo consiglio d'amministrazione ha pi volte presentato all'azionista di riferimento delle proposte sul come affrontare la problematica dell'indebitamento finanziario. Problematica che non sar mai affrontata. Tra mille ostacoli, Sapelli e i suoi consiglieri tentarono di intervenire sulla gestione della Milano-Serravalle, della quale la Provincia aveva conquistato a caro prezzo la maggioranza assoluta. La societ aveva ben 21 consiglieri d'amministrazione, per accontentare tutti i partiti da destra a sinistra, decisamente troppo numeroso. Il tasso di assenteismo era superiore al 10 per cento annuo. Dai bilanci emergeva un elevato ricorso ai consulenti esterni. Nel gennaio del 2007, il presidente Sapelli chiese a Milano Serravalle maggiori dettagli, ma gran parte delle sue curiosit restarono tali, compreso l'ammontare dei costi consulenziali sostenuti nel 2006. Gli affari della societ autostradale aumentavano, ma senza alcun beneficio per le casse pubbliche: A fronte di una crescita del fatturato della societ nel 2006 di circa sei milioni di euro, dice ancora la relazione, dovuta sostanzialmente all'incremento dei pedaggi, vi era stata una crescita dei costi gestionali di circa sette milioni. Difficile per capirne di pi, data la non conoscenza dell'operativit gestionale del gruppo Serravalle. Nel 2007 il consiglio presieduto da Sapelli decade e il suo lavoro finisce in niente. Il professore d a Panorama un'intervista velenosa: Serravalle come l'Eni-Petromin.

Alcuni siedono nei Cda dei pi importanti progetti autostradali lombardi


chiesta contro il dirigente del Pd e ancora oggi siedono nei consigli d'amministrazione dei pi importanti progetti autostradali lombardi. Vale a dire, il pi grande business attualmente in corso.
PER ESEMPIO la Pedemontana, 157 chilometri tra il bergamasco e il varesotto, vale da sola 4 miliardi di euro ed considerata la pi importante infrastruttura in costruzione attualmente in Europa. Nel collegio sindacale di Pedemontana siede il commercialista Antonio Franchitti, uomo di fiducia di Penati in diverse societ. Franchitti anche sindaco della Milano Serravalle, la societ del gruppo Gavio di cui la Provincia a guida penatiana conquist la maggioranza nel 2005. Antonino Princiotta, gi segretario generale della Provincia, anche lui indagato dalla Procura di Monza, nel collegio sindacale della Tem, la nuova Tangenziale esterna di Milano. Colleziona cariche anche Maurizio Pagani, responsabile Infrastrutture e Finanza di progetto pronti ad aggiudicarsi i relativi appalti; la politica, di destra e di sinistra, in grado di segnare semaforo verde o rosso sugli affari. Tutte le grandi opere autrostradali lombarde sono in varia misure partecipate dall'Asam, la holding della Provincia di Milano. La stessa che gest l'affare Milano-Serravalle dal 2005 in avanti. Sul quale l'allora presidente di Asam Giulio Sapelli, vicino ai Ds, ingaggi una dura battaglia che lo vide sconfitto e allontanato. Su due punti in particolare: il tentativo di azzerare anzitempo il debito di 260 milioni di euro contratto con Bancaintesa per l'acquisto delle azioni Milano Serravalle, e il tentativo (vano) di conoscere nei dettagli certi aspetti della gestione della societ del gruppo Gavio, a quel punto controllata a tutti gli effetti dall'ente pubblico. Nel cda di Asam sedevano allora due Penati Boys finiti oggi sotto inchiesta: il gi citato Princiotta (presidente prima di Sapelli) e Giordano Vimercati, storico braccio destro dell'ex sindaco di Sesto. Il debito con Bancaintesa,

Berlinguer: Non rappresenta pi nessuna parte del partito finch non verr prosciolto definitivamente

Marted 6 settembre 2011

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OPPOSIZIONI

GRANATA A FINI Senza coraggio siamo finiti


Manca lo spirito fondativo di un anno fa: Fli al 3,3%
di Alessandro Ferrucci Fabio Granata, elaborazione di Fabio Corsi

a verit che siamo a met strada. Siamo a met di quel deserto che Fini ci ha chiesto di attraversare, sospira Fabio Granata. E forse, qualcuno dei finiani di ferro, inizia ad avere il fiatone. Certo non lui, non il falco per antonomasia, acclamato dalla base di Fli per le sue posizioni bianche o nere, mai grigie. Meno apprezzato dai compagni di viaggio, per lo stesso motivo. Dal primo settembre tornata la Festa Tricolore di Mirabello, dove lanno scorso il presidente della Camera aveva definitivamente sancito lo strappo da Silvio Berlusconi. Entusiasmo, gioia, orgoglio, fiducia e speranza tra i suoi. A loro aveva chiesto di essere granitici. Passato un anno, la roccia si sgretolata. E chi rimasto continua a litigare, su tutto. Onorevole, ora vi siete divisi anche sullappoggio al referendum contro il Porcellum. C una questione aperta sul metodo. Alcuni di noi pensano che il quesito possa non risolvere il problema. Per a maggioranza abbiamo deciso lappoggio al comitato. Qualche divisione c stata. Senta, la nostra gente chiede due cose: di scegliere la forma di governo e di eleggere il proprio deputato. Basta con le deleghe in bianco alle liste dei partiti, anche se non ci conviene. Altra questione: il Molise. Tra voi c chi vuole appog-

giare il presidente uscente, Iorio, del Pdl. Qui vero, siamo divisi sul territorio: una met pronta a sostenere la giunta uscente, mentre laltra orientata su Frattura, uomo del centrosinistra (con passato in Forza Italia). Credo che Iorio abbia promesso qualche posto in lista. La discussione non solo a livello locale. B s, un fatto dimmagine. Sta di fatto che gli ultimi sondaggi ci danno al 3,3 proprio perch non siamo stati in grado di coltivare quello slancio iniziale, nato dalla rottura con Berlusconi. Quindi? Non possiamo appoggiare Iorio, sia perch il candidato del Pdl, sia perch inquisito. Chi lo sostiene a livello nazionale? C stata una spaccatura. Bocchino chi appoggia?

Sulle Regionali e lIci alla Chiesa

Mai con il Pdl, nonostante Bocchino Va separato ci che di Cesare da ci che di Dio

FESTA DEL PD Chi piace e chi no

Iorio. Mentre chi daccordo con lei? La Perina, Raisi, Croppi, Della Vedova e altri. La maggioranza. In questo momento politico, cosa teme? Siamo stati determinanti per la rottura del sistema berlusconiano e non vogliamo ritrovarci sotto le macerie proprio nel momento in cui sta crollando. Come potete evitarlo? Dobbiamo interpretare un ruolo vicino a una certa posizione culturale. Quindi legalitaria, repubblicana e costituzionale. Pi una capacit di esprimere innovazione e coerenza aggrappati al filo rosso di quella frattura politica. Al contrario, sono pi frequenti le oscillazioni... Lo so. E le dir di pi: il problema non Berlusconi, ma il berlusconismo. Il problema sono La Russa e Bondi. Cosentino e DellUtri. Il problema la questione morale. Alfano un interlocutore? No! E come? stato il ministro portatore di tutti gli interessi, di tutte le leggi ad personam, principale esecutore degli ordini di un certo berlusconismo. Con lui non possiamo parlare. Eppoi ha anche ricandidato Berlusconi. Tolto lui, sopravviver quello che ha costruito, e qualcuno al nostro interno deve rendersi conto di questo. Lei sembra molto lontano dal Bocchino di questi tempi. Ribadisco: oggi siamo al minimo storico, al 3,3%, mentre a

novembre dello sorso anno eravamo all8,5. Questo un fatto. Come un fatto che vinciamo dove ci presentiamo allopposizione del Pdl. accaduto in Sicilia e in Sardegna. L abbiamo intercettato anche un voto di sinistra e abbiamo sfiorato il 9%. Lei parla a nuora-Bocchino perch intenda suocera-Fini? Il presidente deve fare un passo avanti: ben venga il suo tour per il Paese, previsto subito dopo Mirabello. Non solo... Cosa? Deve arrivare un messaggio pi chiaro. Ce lo dica...

Se la scelta del Terzo polo strategica, deve essere ovunque e al primo turno. Rispetto a un anno fa, cosa avete perso? Siamo nel cuore della traversata del deserto. Siete stanchi? No, ma non dobbiamo perdere il senso e la direzione di marcia. E qual ? Costruire unItalia diversa dal berlusconismo, altrimenti ci dissolviamo. E poi? Tornare alla forza, allintuizione che ha avuto Fini nel creare un

soggetto identitario attraverso argomenti chiave. Senza questi, anche lui cade nel gradimento. Quali argomenti? Legalit, difesa dei diritti civili, cittadinanza per i figli di immigrati, contro gli sprechi della politica. E anche il voto sullIci alla Chiesa mi lascia perplesso. Noi dobbiamo separare ci che di Cesare, da ci che di Dio. Sar contenta lUdc... B, in certe cose ci possiamo anche dividere. Ancora? Senta, noi dobbiamo ritrovare lo spirito di un anno fa, altrimenti finita.

PRIMARIE: in Molise derato, appartengo a quell'ala del partito che si riconosce in prevalso una Frattura il candidato Pd alcuni valori, habattereschemi, soluzione fuori dagli ora possiamo Iorio. ino a ieri il risultato non era ancora stato Politica del continuismo, vecchi sistemi di F proclamato (per contestazioni in prima- potere che si danno un dalla sinistra interna alcuni nuovo volto: queste seggi), ma ugualmente chiaro: nelle le accuse che vengono
rie tenutesi domenica scorsa in Molise per l'elezione del candidato che dovr sfidare il Pdl Michele Iorio, il partito di Bersani ha scelto un ex di Forza Italia. Paolo Di Lauro Frattura, presidente della Camera di Commercio di Campobasso, nel Duemila candidato con Ioro e gli azzurri proprio alla Regione. Escono sconfitti Michele Pietraroia e Massimo Romano, il primo ex segretario della Cgil, il secondo giovanissimo consigliere regionale uscente, ex Idv e in lite con Tonino Di Pietro. Frattura era fortemente sostenuto da Danilo Leva, segretario regionale del Pd, e dai vertici romani del partito. Sono un moal Pd, da Sel e da Rifondazione comunista. Frattura figlio d'arte, suo padre Fernando stato presidente della Regione ai tempi della Dc e deputato, e non a caso stato sostenuto dalla parte del partito di Bersani pi legata al passato democristiano. Italia dei Valori non ha partecipato al voto del centrosinistra riservandosi di scegliere solo dopo l'esito delle primarie. Il partito di Di Pietro, molisano di Montenero di Bisaccia, aveva una sola certezza: Non sosterremo mai i traditori. Romano e D'Ascanio, prima nel cuore di Tonino, poi usciti da Idv. Quasi certamente Di Pietro appogger Frattura.

Leader, attenti: a Pesaro c lapplausometro


di Wanda Marra inviata a Pesaro

Buffone. Vattene a casa da Bonanni. Buh, buh. Domenica tardo pomeriggio, la platea della Festa Democratica di Pesaro ce la fa a fischiare e a contestare. Sul palco ci sono Franco Marini e Susanna Camusso. Oggetto del contendere: lo sciopero di oggi. Troppo precipitoso, secondo l'ex segretario della Cisl. Anzi, quasi, quasi dannoso perch chiede ai lavoratori di rinunciare a un giorno di compenso.. Allora, meglio una manifestazione. Un crescendo di distinguo che la platea non manda proprio gi. E dire che Marini l'aveva applaudito empaticamente mentre ricordava Mino Martinazzoli, lultimo segretario della Dc. E laveva sostenuto bonariamente persino mentre si perdeva i foglietti di carta dove s'era appuntato le critiche durissime, anzi feroci, da fare alla manovra, con una sequenza quanto meno comica (economisti e direttori di giornali hanno parlato contro queste misure... s... ecco... mi ero scritto le loro affermazioni... no... non qui... ah, s, eccole). Ma di fronte alla nettezza della Camusso che ci va gi senza se e senza ma, chiedendosi che senso ha fare sindacato se non si scende in piazza, se non si cerca di cambiare i provvedimenti che vanno contro i lavoratori, la festa di Pesaro sceglie. Ovazione per lei, fischi per lui (che

pure costretto a ricordare: Sono anni ormai che sono un dirigente del Pd). Fischi educati, in realt, nulla a che vedere con i fumogeni dell'anno scorso alla festa di Torino (contro Bonanni per l'appunto). Ma pur sempre fischi in un contesto generalmente talmente accogliente, da sembrare addomesticato. Per esempio. Venerd arrivano Walter Veltroni e Giuliano Amato, che educatamente evitano di affondare su qualsiasi questione. E il pubblico li applaude. Con calma, senza spellarsi le mani, ma li applaude. L'ex sindaco di Roma su Penati si limita a dire che non se la sente di invocare il fumus persecutionis e il pubblico applaude. Come sulla citazione di Napolitano. Un po' come si fa durante gli spettacoli teatrali, quando si accompagnano gli snodi della recitazione con un battere

Fischi per Marini, appoggio alla Camusso, tiepidi con Veltroni e Amato Ovazione per la Bindi

di mani, tra l'incoraggiamento e la partecipazione, anche se non c' l'entusiasmo vero. Quello per ogni tanto si coglie: e cos Pesaro accoglie Rosy Bindi, ieri, come una rockstar. Spintoni per conquistare le prime file, processione per stringerle la mano sotto al palco, accompagnata da affermazioni forti (Rosy, mi raccomando. Ci affidiamo). Boati e ovazioni anche per lei quando annuncia la partecipazione allo sciopero. E nessuna protesta quando quella che rapidamente si guadagna il titolo di beniamina della festa duetta con Pier Ferdinando Casini in nome dei bei tempi andati della Dc. E cerca di portarlo sul terreno di un'alleanza elettorale con tutta l'opposizione, peraltro senza riuscirci, perch lui non ha fretta. Commenta qualche anziano signore tra il pubblico: Ci vorrebbe il contraddittorio, sono dalla stessa parte. Ma poca roba. Casini si becca un lievissimo buh solo quando prova a dire che in fondo i politici non sono troppo privilegiati. Finisce a baci e abbracci sul palco tra i due. Il CHI SALE pubblico osserva. Spiega Matteo Ricci, che il padrone di casa come presidente della provincia di Pesaro: la natura della citt, che preferisce la cultura del fare e della solidariet, a quella del conflitto. Curiosa esperienza antropologica il popolo democratico di Pesaro e dintorni, disponibile ed elegante. Ma pure in queLa vincitrice (provvisoria) Rosy Bindi, st'onda di gentilezza quasi inquietante, da che parte va si capisce. Camusso e Bindi inapplaudita quando ha parlato dello sciopero. segnano. E dunque la festa si appassiona al Fischi a Marini sullo stesso argomento

dibattito tra Luigi De Magistris e Ignazio Marino di sabato sera. E non fa niente che il sindaco di Napoli abbia attaccato Bersani subito prima di arrivare a Pesaro (dicendo a Repubblica che su Penati non poteva non sapere). Gli applausi pi sinceri, evidentemente, la festa li riserva a chi dice cose chiare e dirette (e a volte persino di sinistra) senza rifugiarsi nel politichese a rischio pure di sfidare la demagogia. E cos rende merito a De Magistris che citando Gramsci declama: L'indignazione si trasformata in mobilitazione. I leader devono avere una connessione sentimentale con il loro popolo. Dare messaggi credibili non antipolitica politica. Perch dobbiamo fare una rivoluzione culturale in questo paese. Conta essere operaio e non velina. Applausi anche quando a proposito di questione morale dice (ogni riferimento evidentemente non casuale) che i leader si devono assumere la responsabilit politica. Tra le hit, l'odio per la casta, che fa guadagnare un applauso scrosciante a Marino mentre ribadisce che bisogna abolire le province e declama che forse basterebbero 50 senatori e 300 deputati. Cos, Antonio Di Pietro, anche lui ospite ieri, piace e convince quando parla di referendum. Ma per il suo dibattito con Fioroni un incontro di fioretto tra due vecchie volpi, che cercano di stanarsi a vicenda l'accoglienza tiepida. Troppa strategia politicante. sabato notte a Pesaro quando un anziano volontario ferma due semi-giovani promesse democratiche come Andrea Orlando e Francesco Boccia in giro per le vie della citt e lo dice papale papale: Ma voi a Omnibus la mattina dovete essere pi cattivi.

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Marted 6 settembre 2011

MORIRE DEMOCRISTIANI

Quella balena bianca col senso dello Stato


ADDIO A MARTINAZZOLI, CHE EBBE IL CORAGGIO DI DIRE NO A B.
di Luca

so di Martinazzoli al congresso democristiano del 1989, una sconfitta contro Arnaldo Forlani da 27 minuti di applausi, e quel paradosso consegnato con intelligenza alla storia: Abbiamo combattuto per una vita quelli per cui la politica era tutto (i comunisti, ndr), adesso ci ritroviamo come nemico quelli per cui la politica nulla (gli ultracorpi azzurri). Profetico. NEL 1990 tocc a De Mita affermare il primato della politica sul potere, con le clamorose dimissioni di cinque ministri democristiani contro la legge Mamm (che spianava la strada a Mediaset). Nella Dc Aldo Moro ed era Moro! rimase per quattro anni allopposizione di tutto, senza un solo incarico, con una lezione per i leaderini che oggi muoiono se stanno cinque minuti senza scorta e auto blu. Un giornalista progressista, Marco Damilano, ha inventato anche per raccontare questo impasto di miseria e nobilt la categoria apologetica dei Democristiani immaginari in un libro che lunico vero compendio della grandezza di quella che Giampaolo Pansa chiam la Balena bianca. Non siamo morti democristiani, vero. Ma guardando come siamo finiti, dopotutto, sarebbe stato quasi bello.

Telese

urtroppo era uno slogan sbagliato: Non moriremo democristiani, recitava lo splendido e provocatorio imperativo coniato da Luigi Pintor e dalla banda irriverente de Il Manifesto. A furia di ripeterlo come un anatema, lItalia democratica ha vissuto berlusconianamente per 17 lunghi anni, e molto peggio di quanto non potesse immaginare, molto peggio che sotto lo scudo crociato. La morte di Mino Martinazzoli, con il lascito ieratico di un bellissimo volto rugoso che era il contrario dellestetica liftata che ci attendeva, ci regala oggi la possi-

bilit di unaltra ipotesi. Quella secondo cui c stato un pezzo di Democrazia cristiana che vale la pena di iniziare a rimpiangere, da subito, un vivere democristiano che oggi diventa persino esemplare. La Dc democratica di cui Martinazzoli fu campione, infatti, fu accusata dalla sinistra di essere un partito confessionale.
MA RISPETTO al bigottismo parlamentare dei presunti laici, si rimpiange quellAlcide De Gasperi che nel 1952 poteva permettersi di dire no a Pio XII. Il papa voleva che capitanasse una lista comune con le destre in funzione anticomunista, e invece lui non accett e vinse senza aiuti. Mesi dopo,

Da Moro a De Gasperi a Mattei: la Dc che vale la pena rimpiangere

quando la sorella di De Gasperi divenne suora, Pio XII si vendic rifiutando ludienza al leader democristiano. E De Gasperi scrisse una pagina esemplare cesellando una lettera in cui diceva: Come cattolico accetto lumiliazione. Ma come capo di Stato esigo spiegazioni. Si mossero gli ambasciatori, altri tempi. Nel tempo delle opere pubbliche tarocche, bisogna riconoscere che il piano casa di Fanfani lunico esempio di edilizia pubblica che questo Paese abbia conosciuto a livello nazionale. La Dc che era diventata il principale bersaglio della contestazione giovanile era quella stessa che partoriva un ex partigiano come Enrico Mattei a capo dellindustria italiana e un pedagogo illuminato come Ettore Bernabei alla guida della Rai. La Dc fu il partito dei grandi convegni preparatori del centrosinistra a San Pellegrino. Il partito di una certa sobriet, catturata

Mino Martinazzoli morto domenica scorsa. Ultimo segretario della Democrazia cristiana, guid il partito nella bufera di Tangentopoli (FOTO LAPRESSE) La copertina del libro di Marco Damilano Democristiani immaginari

con le memorabili foto di Aldo Moro al mare in giacca e cravatta, che pare francescana nel tempo delle puttane e delle veline allOlgettina. Era il partito di Carlo Donat Cattin che non si vergognava di proclamarsi non ministro del Lavoro, ma dei lavoratori (e bisognerebbe spiegare la differenza alla sinistra a girocollo). C STATO anche un pezzo di Dc che ha tramato nellombra, vero. Ma anche quella che dopo Piazza Fontana ha fatto fronte comune con la sinistra per fermare la stagione dei golpe (riuscendoci). C stata una Dc che

ha combattuto i poteri occulti a testa alta firmando con Tina Anselmi la condanna tombale della P2. E c stato un Mino Martinazzoli capace di affondare il suo stesso governo (quello di Fanfani), nel 1987, con quel memorabile discorso che diceva: La recita si fatta scadente, abbassiamo il sipario. Quanto sarebbe utile questa invettiva contro il teatrino della politica, nel tempo dei leader che sopravvivono a se stessi, come farebbe bene a rileggersi quel discorso, lex giovane democristiano Angelino Alfano. E quando era stato profetico un altro grande discor-

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CRONACHE

FACCIO IL VANDALO A 20 ANNI PER NOIA E PER IGNORANZA


Non solo Moro: a giugno fu devastata una fontana del Bernini
di Emanuele

Menicocci

ian Lorenzo Bernini disse: Larte sta in far che tutto sia ?nto, e paia vero. Chiss cosa avrebbe detto nel vedere quattro ragazzi di Ariccia (uno dei paesi dei Castelli romani) che la notte tra il 23 e il 24 giugno hanno simulato una schiacciata stile basket in piazza di Corte, identificando il canestro nella parte centrale di una delle due fontane, proprio opera dello scultore napoletano. Risultato? Lavori in corso per completa distruzione del monumento (per il quale Ariccia stata candidata a far parte del patrimonio mondiale dellUnesco) e due ragazzi in ospedale in stato di incoscienza per essere svenuti a seguito del crollo. Sembra essere diventata lattivit pi efficace per attirare lattenzione, per noia o per necessit, quella di deturpare pezzi pregiati della nostra cultura. A Roma nessuno dei passanti si sentito in dovere di fermare chi stava sfregiando il Moro di piazza Navona e cos, ad Ariccia, non si sente il dovere di proteggere in maniera pi efficiente patrimoni artistici inestimabili.

In realt Giordano spiega che se queste sono le conseguenze, gli antefatti sono altri. Ad essere sincero siamo un gruppo di ragazzi che non si pu definire del tutto tranquillo; siamo i classici scapestrati, per usare un eufemismo. Dietro questo gesto c la noia e lignoranza. Ignoranza nel non sapere nemmeno che quella fosse opera del Bernini e quindi un bene da salvaguardare; disinteresse verso la cultura e le risorse del proprio territorio. Non veniamo da situazioni familiari disagiate, per cui non ci sono davvero scusanti. Mi sono reso conto della gravit solamente al risveglio e ora mi vergogno profondamente. NON la prima cazzata che facciamo prosegue il ragazzo , ma la pi eclatante. Ho rovinato unopera darte che anche un simbolo affettivo della comunit e ritengo giusto dire pubblicamente cosa ho fatto. Scattata la denuncia per atti vandalici (ma nel processo il Comune di Ariccia non si costituir parte civile), i ragazzi sono ora in attesa della chiamata del magistrato della Procura di Velletri. Come nel caso di piazza Navona, fondamentali sono state le immagini delle telecamere a circuito chiuso. Ripeto che mi vergogno di quanto ho fatto e quello che mi preoccupa che io ho ventanni, ma che le generazioni dietro di me sono pi precoci nellintraprendere strade non propriamente virtuose. Il polso della situazione ce lo danno anche le numerose attestazioni ricevute da Giordano: Parte di esse sono di condanna, ma purtroppo molte sono di stima da parte di ragazzi che mi hanno considerato un figo. Vorrei anche far notare conclude il ventenne che non del tutto scontato sentirsi come mi sento io ora. Magari c chi si ritrova talmente spesso nei casini che nemmeno si rende conto della gravit dellaccaduto. Mi ri-

La fontana del Bernini distrutta vicino Roma. In alto, la gemella sulla stessa piazza (FOTO ANSA)

La prevenzione secondo Alemanno


Il vandalo che sabato scorso ha mozzato le orecchie a forma di grifoni della fontana del Moro, in piazza Navona, un romano di 52 anni, che vive sulla scalinata della chiesa di SantAgostino e ogni tanto fa il posteggiatore abusivo. Lo conoscono tutti in zona e lo definiscono tranquillo, anche se dice cose farneticanti. Ieri, mentre partito il restauro dellopera, Alemanno ha chiesto per lui il Trattamento sanitario obbligatorio. Per il sindaco la nuova crociata difendere i monumenti arrestando chi li deturpa: Bisogna che ci siano nuove leggi che impongano larresto per chi sfregia opere darte, ha detto facendo propria la proposta del ministro dei Beni culturali Galan. Ancora una volta, repressione e non prevenzione.

sulta difficile canalizzare lattenzione di altri ragazzi. Per molti di loro, come per me prima del fattaccio, solo una fontana messa l. Molti di questi contenuti e una richiesta di ascolto da parte delle istituzioni verso i problemi giovanili verranno inseriti in una lettera che lui,

e forse un altro dei quattro, invieranno alle redazioni dei giornali locali come pubbliche scuse. Attualmente la fontana stata ristrutturata e Giordano si dice disponibile a far fruttare la propria esperienza a vantaggio della comunit giovanile.

IL RICORDO Giorgina Levi

Centanni di gratitudine
di Furio Colombo

GIORDANO, uno degli autori della bravata ai Castelli, ha 20 anni. A sentir lui tutto stato causato da un incidente. Abbiamo visto due turisti che facevano una foto nei pressi della fontana e abbiamo pensato: Perch loro s e noi no?. Allora ci siamo avvicinati e abbiamo cominciato a cazzeggiare, finch non abbiamo fatto finta che la fontana fosse un canestro e ci siamo appesi come se avessimo appena schiacciato. Poi mi sono risvegliato in ospedale. Nessuna traccia di alcool o droghe, stando al suo racconto, il festeggiamento di un compleanno finito in bravata ed il rischio per la propria pelle come conseguenza del franamento della fontana sugli appesi.

volte persone attraversano la vita laA sciandoleunin tanti vogliono(ma raro)Giorsegno. A volte un bel segno, che ricordare. gina Arian Levi ha attraversato il suo tempo lasciando a questo Paese, e a Torino (la sua citt, la mia citt) uno splendido lascito. molto pi di un ricordo. lesempio di come si pu vivere una vita. Lei ha vissuto il tempo infame e terribile delle leggi razziali, che hanno distrutto e disperso la sua famiglia, che lhanno costretta alla fuga come se fosse colpevole, per sottrarsi ai colpevoli che intanto governavano lItalia e mezza Europa. Ma lo splendido contrappasso che Giorgina Levi ha vissuto a lungo, ha vissuto 101 anni di ininterrotta presenza con la indomabile bravura, la vocazione a cambiare tempo, luoghi e persone, in modo da cambiare letteralmente il mondo in cui ha vissuto, prima e dopo lo spaventoso evento della Shoah. Del prima resta il suo indimenticabile racconto della partenza affannata da Torino. Era gi diventata nota e importan-

te, in quelluniversit, con la sua tesi Gli Ebrei sotto i Savoia, un centodieci e lode, con dignit di stampa nel 1934, in pieno regime mussoliniano. Il suo relatore, storico di rilievo e fascista noto, che si era battuto per la lode e considerava Giorgina Levi nel gruppo dei suoi migliori discepoli, era inevitabilmente un mito per la giovane allieva. Valeva la pena di correre il rischio per vederlo e salutarlo unultima volta. Il professore appare comprensivo e addolorato, ma la ammonisce: Per voi ebrei, se non aveste questa ossessione per il danaro che vi mette sempre in cattiva luce.... Quel libro non rimasto isolato. Ma scrivere (lo faceva bene, una vena di secondo sguardo e di humour percorreva sempre le sue pagine) non ha mai occupato il suo tempo pieno, che era fatto della vita degli altri. Giorgina Levi vedeva, sapeva, constatava, ricordava. E senza la minima saccenza, ma in modo fermo e preciso, insegnava. Da deputato torinese, avevo il mio ufficio politico ospite dello studio di architetto di Giorgio Rosental, a due passi dalla Sinagoga. Giorgina

Levi, che ha abitato per anni nella Casa di riposo accanto al Tempio, veniva a trovarci e ci raccontava degli immigrati, come li vedeva, come li conosceva, come, girando per il quartiere, creava legami. Quello era il tempo in cui stava esplodendo la Lega ottusa e violenta di Borghezio, animatore delle peggiori scene da provocatore di strada. Devo a Giorgina Levi lidea, anche politica, di andare con gli immigrati, per lavorare a evitare lo scontro, per ignorare il pi possibile le provocazioni volgari di Borghezio, creando eventi (come la grande mostra fotografica, I volti dei nuovi cittadini, organizzata dal giovane regista Verra in Piazza Madama Cristina) coinvolgendo scuole, mamme, bambini. Eravamo nel tormentato quartiere di San Salvario, ma quel quartiere uscito, in quegli anni, dalle brutte notizie di cronaca in cui lo avevano gettato la Lega e i personaggi che ruotavano intorno a Borghezio. Lo racconto per spiegare limmenso rimpianto che non puoi non provare quando ti manca, nellamicizia, nel consiglio, nella guida, nella tranquilla saggezza e persino nelle piccole cose quotidiane, una persona salva dalla Shoah per salvare gli altri. Non puoi che dedicare a quei cento anni di splendida vita, cento anni di gratitudine.

Odio razziale sulla via della fabbrica


IMMIGRATO AGGREDITO NEL VARESOTTO. UN BAR DI ALASSIO VIETATO AI MAROCCHINI
di Elisabetta

TRENITALIA

Reguitti

Arno, S olbiate inizianoprovincia di Varese. lalba quando gli operai il primo turno di lavoro. Peter pedala veloce sulla sua bicicletta quando lo accosta un motorino guidato da un uomo che indossa un casco integrale. Lo sconosciuto gli fa cenno di fermarsi e da sotto il casco chiede: Di dove sei?. Del Ghana gli risponde Peter. Poi una seconda domanda prima che luomo con il casco smetta di parlare, scenda dal motorino, sferzi un calcio alla bici, imbracci un bastone e inizi a picchiare limmigrato. La strada poco illuminata; la vittima, sanguinante e terrorizzata riesce ad al-

zarsi da terra e correre verso alcuni compagni di lavoro che stanno aspettando davanti al cancello della fabbrica. Se Peter non fosse riuscito a reagire, quello lavrebbe ammazzato di botte racconta Abdul Rahamanil collega e delegato sindacale dellazienda, tra quelli che hanno prestato soccorso, mentre altri hanno tentato di inseguire laggressore che per riuscito a scappare nella penombra dellalba di Solbiate e le sue forge in cui lavorano per lo pi stranieri. Nessun italiano, fino ad oggi, avrebbe voluto passare tante ore al pesante e rumoroso tornio. Impensabile poi resistere alle infernali bocche dei for-

ni. Ma la crisi economica ha stravolto le regole, cos gli occupati sono rimasti proprio quelli dei forni: come Peter, che ha 40 anni e da cinque vive ad Albizzate assieme alla famiglia. Siamo molto preoccupati denuncia Angelo Re della Fim Cisl di Varese . Da queste parti, oltre al grave malessere per la profonda crisi economica, bisogna fare i conti con quelli della Lega che seminano odio e razzismo accusando gli stranieri di rubare occasioni di lavoro. Laggressione a Peter il frutto di tutto ci. Dalla Lombardia alla Liguria, dove la titolare di un bar del centro di Alassio ha esposto un cartello: Vietato lingresso ai marocchi-

Segni particolari: fedele

ni. Lo ha deciso dopo laggressione subta dalla figlia nella notte tra sabato e domenica. La ragazza, poco pi che ventenne, stata avvicinata da uno straniero ubriaco di 30 anni che lha ferita dopo aver cercato di violentarla. Cos la madre, titolare dellesercizio, ha stabilito il divieto di accesso nel suo bar ai marocchini.

n occasione del XXV Congresso Eucaristico Nazionale, dal 3 all11 settembre, libera circolazione su tutti i treni regionali per i partecipanti. E, nei due giorni della visita pastorale di Benedetto XVI, 10 e 11 settembre, treni straordinari gratis per tutti i fedeli. Si legge sul sito di Trenitalia. Magia resa possibile grazie a una convenzione con la Regione Marche (i soldi sono nostri), dove per mancanza di risorse le fermate dei treni a lunga percorrenza sono state soppresse, le coincidenze sono quasi inesistenti e Ancona vanta una stazione da paese del Terzo mondo. Ma la domanda : come si fa a riconoscere un viaggiatore fedele da un viaggiatore infedele? Problema che non si pone per i congressisti muniti di un pass pagato 15 euro agli organizzatori del Congresso. Sono iniziate le raccolte di firme per chiedere il trasferimento del Vaticano nel capoluogo marchigiano, cos almeno i cittadini viaggeranno gratis tutto lanno. (s. a.)

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Marted 6 settembre 2011

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ALTRI MONDI
Nigeria Massacro tra cristiani e musulmani Negli ultimi giorni almeno 11 persone sono rimaste uccise negli scontri tra cristiani e musulmani nel centro della Nigeria. Il totale delle persone uccise in violenze interreligiose e interetniche, nellultima settimana, ha superato ormai quota cinquanta. Gli scontri sono esplosi quando un gruppo di giovani cristiani ha attaccato alcuni musulmani che stavano celebrando la fine del Ramadan a Jos, capoluogo dello Stato del Plateau. Egitto TAFFERUGLI AL PROCESSO MUBARAK
La terza udienza per il processo al deposto presidente egiziano Hosni Mubarak presso laccademia della polizia del Cairo, stata sospesa dopo una rissa scoppiata tra gli avvocati della difesa e quelli delle vittime della repressione contro la rivoluzione di gennaio. Allesterno scontri tra polizia, gruppi di sostenitori del presidente Mubarak e familiari delle vittime della repressione: arrestate almeno 10 persone.

ALTRI MONDI
Francia Il processo a Chirac va avanti
Il processo a Jacques Chirac potr proseguire anche in assenza dellimputato. A stabilirlo il presidente della giuria, che ha accolto la richiesta avanzata dallo stesso ex presidente di essere dispensato dalle udienze. Chirac stato rinviato davanti alla giustizia per abuso di potere, interessi illeciti e appropriazione indebita di fondi pubblici, quando era sindaco di Parigi. Rischia fino a 10 anni di prigione e unammenda di 150 mila euro.

Ucraina Scontri per la Timoshenko Scontri tra polizia e sostenitori della ex premier e attuale leader dellopposizione ucraina, Iulia Timoshenko nel centro di Kiev, di fronte al Tribunale distrettuale di Pechersk, dove si sta svolgendo il processo che vede lex lady di ferro imputata per abuso di potere per i controversi contratti per le forniture di gas russo: almeno 11 le persone arrestate.

SABBIE, OASI E TRIB GLI ULTIMI BALUARDI DEI GHEDDAFI


Viaggio a Misurata, tra i ribelli che braccano il ras
di Francesca Cicardi Misurata (Libia) Guerriglieri in azione a Tripoli. (FOTO FABIO BUCCIARELLI) A sinistra, Gheddafi. In basso, Kate Omoregbe (FOTO ANSA)

Polveri e silenzi di Stato


SONO OLTRE MILLE I MORTI TRA I VOLONTARI DI GROUND ZERO
11 settembre 2001: in fuga dal crollo delle Torri Gemelle a Manhattan (FOTO LAPRESSE) di Angela Vitaliano New York

ribelli scalpitano per entrare a Beni Walid, localit a un centinaio di chilometri a sudovest di Misurata, dove i rivoltosi sono convinti che si trovi nascosto Gheddafi, con altri esponenti del regime: ieri sera il governo provvisorio ha fatto sapere che due figli del Colonnello, Saif al-Islam e Mutassim, sarebbero fuggiti nelle scorse ore dalla citt. Da diversi giorni i ribelli stanno cercando di negoziare una resa pacifica, ma sembra che gli uomini del ras non siano disposti ad arrendersi. Gli abbiamo gi dato diverse opportunit, ma loro non vogliono sentirne parlare, dice Mohamed Mashdub, comandante di uno dei battaglioni di Misurata, da dove partono i combattenti per uno degli ultimi fronti aperti della guerra libica. I lealisti resistono nei bastioni tribali del rais, dove gli stessi legami che hanno mantenuto

dere. I soldati di Gheddafi lanciano ancora qualche colpo di mortaio sulle postazioni dei ribelli fuori citt, ma questi non possono rispondere perch non vogliono colpire il centro abitato, dove i loro compagni per il momento rimangono in silenzio. Non possiamo dirgli di prendere le armi, perch vorrebbe dire ammazzare i loro cugini, i loro amici, quelli

Nei centri abitati del deserto il regime pu contare ancora su molti appoggi
Gheddafi al potere per 42 anni, giocano un ruolo importante per mettere fine al conflitto. Alcune famiglie di Beni Walid, appartenenti alla trib Warfalla - la pi grande e potente della Libia, che conta circa un milione di persone, poco meno di un quinto della popolazione e suddivisa al suo interno da numerosi clan - non avrebbero ancora abbandonato Gheddafi e quindi i ribelli non vogliono e non possono entrare in citt. Abbiamo la forza e siamo pronti per attaccare Beni Walid, ma aspettiamo che siano gli abitanti a unirsi alla rivoluzione, spiega Mashdub, sempre pi spazientito. I suoi uomini stanno facendo progressi, e ottenendo vittorie intorno a Beni Walid, come la cattura di 14 soldati di Gheddafi avvenuta ieri. Si ritiene che le forze del Colonnello tengono in ostaggio la popolazione civile impedendo cos qualsiasi tipo di trattativa, ma ancora una volta le informazioni sono incerte: non si sa cosa succede nel centro abitato, dove si racconta che ci siano i cecchini, manca la luce, lacqua e le comunicazioni. Anche se i leader tribali fossero disposti a negoziare, lesercito lealista quel poco che ne rimane - sembra voler lottare fino alla fine perch, ormai, non ha pi niente da perche sono ancora dalla parte di Gheddafi, dice Hakim, un giovane combattente. A Beni Walid, cos come a Sirte, si crede che siano ancora in tanti a rimanere fedeli al rais, e non solo per questioni tribali, ma per una complessa rete di interessi di ogni tipo, tessuta durante 40 anni di un regime corrotto che ha alimentato le divisioni e i conflitti interni, molti ancora accesi. A Misurata, considerata citt

martire perch particolarmente colpita dalla violenza in tutte le epoche, ricordano ancora il tradimento delle trib di Beni Walid durante la guerra contro gli italiani un secolo fa. I dirigenti politici e militari ribelli, che dovranno ordinare quando e se si attacca Beni Walid, sanno che un errore in questo momento delicatissimo potrebbe minacciare il futuro della Libia. Un combattente che preferisce mantenere lanonimato, spiega che saranno i giovani provenienti da Beni Walid a entrare per primi in citt, con lappoggio dei ribelli di Misurata, di Tripoli e delle montagne di Nafusa, accorsi numerosissimi per questultima offensiva, ma che non vogliono per macchiarsi le mani col sangue dei vicini.
LA STESSA delicata situazione si vive a Sirte, citt natale di Gheddafi, dominata dalla sua trib, Gadhafha. Anche lOnu ha espresso la sua preoccupazione riguardo le zone ancora in mano al regime, che non saranno liberate dai ribelli, ma conquistate. Questo pone anche un importante dilemma per la Nato, che in questi ultimi giorni sta bombardando intensamente i bastioni del regime, piccole localit sperdute nel deserto a sud della Libia, nel triangolo tra Sirt, Beni Walid e loasi nel deserto di Sabha, ultimo possibile rifugio del Colonnello, dove i lacci tribali sono ancora fortissimi a causa dellisolamento e dei legami speciali del Colonnello con gli abitanti delle oasi.

ames Zadroga aveva 30 anni l11 settembre del 2001 ed era un detective della polizia di New York. Quando i due aerei si conficcarono nelle Torri, cambiando per sempre limmagine della citt e ferendone lanima in profondit, James si rec sul luogo dellattentato e vi rimase per giorni, un totale di 470 ore, ricoperto dalla polvere e con le narici seccate dallodore della morte e della distruzione. Dopo cinque anni, il detective Zadroga mor, divenendo la prima vittima del post 11 settembre, quello dei soccorritori, dei poliziotti,

dei vigili del fuoco e dei volontari che, a distanza di poco tempo, cominciarono a mostrare i segni di patologie spesso mortali. In dieci anni, oltre mille fra i cosiddetti primi soccorritori hanno perso la vita per malattie legate allapparato respiratorio o, comunque, a patologie post traumatiche connesse al lavoro di quei giorni di settembre.
UNA CIFRA, sfortunatamente, destinata a crescere, considerato che furono almeno 50mila coloro che, a partire da quella mattina, per mesi, restarono a Ground Zero a rimuovere macerie, respirando lirrespirabile. In quei giorni, nessuno indossava

protezioni particolari: mascherine davanti alla bocca e luniforme ordinaria per i vigili del fuoco. Troppo poco per un evento che di ordinario non ebbe nulla, tanto che persino la comparsa di patologie cos gravi, come il cancro, sono relativamente anomale in un arco di tempo cos breve. In quei giorni, per, lesposizione dei soccorritori alle polveri e alle sostanze tossiche fu estranea a qualsiasi normalit, tanto che i medici stessi parlano di una condizione eccezionale. Dopo la morte di Zadroga, dunque, i casi di soccorritori affetti da gravi patologie sono andati moltiplicandosi, facendo rompere quella cortina di silenzio che si

era posata su Ground Zero e che, in qualche modo, aveva tenuto nascosto questaltro pericolo, pi subdolo dei due aerei e con conseguenze pi durature nel tempo. PER ANNI, molti degli eroi di quel giorno hanno visto i loro risparmi prosciugati dai conti da pagare per le terapie e le operazioni: molti di loro, proprio per i problemi di salute, hanno dovuto lasciare il lavoro o ridurre lorario, perdendo gran parte dei benefici sanitari garantiti dalle assicurazioni. Come Chris Doran ex poliziotto, che, lasciato il lavoro, si trovato a dover pagare conti di 7000 dollari lanno per spese

mediche, abbastanza per spingerlo, due volte, a tentare il suicidio. Doran, ora, tira un sospiro di sollievo perch, finalmente, dopo dieci anni, il governo federale ha deciso di aiutare i primi soccorritori dell11 settembre. Lo scorso gennaio, infatti, Barack Obama ha firmato un provvedimento di sostegno economico alle vittime delle conseguenze di Ground Zero che porta proprio il nome di James Zadroga e che fu, inizialmente, respinto dai repubblicani, creando grande sdegno nellopinione pubblica. Il James Zadroga Act, tuttavia, pur avendo portato sollievo a molti di quelli che furono esposti a quellinferno, non copre le spe-

se per le cure del cancro. A giugno una commissione scientifica sulle conseguenze dell11 settembre aveva stabilito che non cerano sufficienti evidenze per connettere patologie cancerogene allesposizione alle polveri di Ground Zero. NEI GIORNI scorsi, tuttavia, un nuovo rapporto pubblicato da Lancet, rivista medica specializzata, ha evidenziato che un nuovo studio condotto su 10mila vigili del fuoco, affetti da cancro, di cui 8927 trascorsero almeno un giorno a Ground Zero nei dieci mesi successivi allattentato, stabilisce che per loro la percentuale di incremento di rischio del 19%.

Continuano le trattative con i capi dei clan Avvistati due figli del Colonnello

Il destino di una sposa ribelle nelle mani dellItalia


di Roberta Zunini

BLAIR Padrino dei Murdoch e sponsor di Gheddafi junior


di Andrea Valdambrini

luscita dal carcere, anzich libert, la D opoda risultare incredibili. La vitaladella 34enlapidazione. Ci sono esistenze talmente sfortunate ne nigeriana Kate Omoregbe, che ha appena terminato di scontare tre anni di carcere per spaccio di stupefacenti, una di queste. E da oggi si trova a un bivio cruciale: se lo Stato italiano decider di accogliere la sua richiesta dasilo, la donna si salver dalla lapidazione. Viceversa sar espulsa nel suo Paese dorigine rischier di morire con la testa spaccata dalle pietre che il suo promesso sposo, rifiutato oltre dieci anni fa, e la sua famiglia disonorata, le tireranno.
KATE era fuggita dieci anni fa dalla Nigeria perch non accettava di sposare un uomo imposto dalla famiglia. Lanziano - 40 anni pi di Kate - essendo di religione musulmana, avrebbe, tra i vari soprusi, obbligato la futura sposa a convertirsi, perch cattolica. Questa imposizione ha costretto Kate, fedele praticante, diplomata presso una scuola religiosa, a fug-

gire. Labiura sarebbe stata per lei ancor pi inaccettabile che trovarsi a condividere il letto con un vecchio sconosciuto. Nel nord della Nigeria, dove risiede lex promesso sposo, da anni vige la sharia, la legge islamica che prevede la lapidazione per lapostasia ( conversione a unaltra religione). La Omoregbe ieri ha terminato di scontare la sua condanna con 90 giorni di anticipo, per buona condotta, presso il carcere di Cosenza ma si sempre professata innocente. Secondo le sue dichiarazioni era stata incastrata da alcune connazionali con cui condivideva lappartamento. Kate era entrata in Italia da clandestina ma poi aveva trovato lavoro come badante, ottenendo il permesso di soggiorno. Ora si trova presso il Centro immigrati di Roma dove attender lesito della richiesta di asilo che dovrebbe arrivare entro il 19 0ttobre. Se venisse rifiutata, si attiver automaticamente il provvedimento di espulsione. Il sito Articolo 21 ha promosso un appello, sottoscrivibile on line, per promuovere la concessione dell asilo politico. Nonostante finora lItalia sia il Paese europeo pi avaro in proposito, i ministri Frattini e Carfagna e il sottosegretario Santanch si sono espressi a favore della causa di Kate.

ulle SChloeevangelichedirive8del Giordano, 18 mesi fa sono state battezzate Grace e Murdoch, 9 e anni, figlie del magnate dei media e della sua terza moglie Wendi Deng. Madrina e padrino delle due giovani eredi erano star del cinema come Nicole Kidman e Hugh Jackman, padrona di casa la regina Rania di Giordania. All'epoca la rivista di gossip Hello diede la notizia trascurando per un particolare di rilievo. Padrino di Grace, insieme alla Kidman, fu anche Tony Blair in elegante tenuta bianca, pare, anche se le foto non dato vederle. La rivelazione della presenza dell'ex premier laburista arriva nell'edizione inglese di Vogue, in uscita gioved con una lunga intervista proprio a Wendi Murdoch. Una notizia destinata a mettere fortemente in imbarazzo Blair, che, per quanto lontano dalla politica attiva, avrebbe recentemente fatto pressione, tramite il suo ex-numero due Gordon Brown, allo scopo di rimuovere dal suo incarico Tom Watson, parlamentare laburista te-

nace accusatore dei Murdoch nelle indagini sul tabloidgate. L' ex premier britannico considerato storico alleato di Rupert Murdoch uno dei suoi migliori amici, sostiene ancora Wendi. Il sodalizio tra il leader e il tycoon nasce nel 1995, tra lo stupore generale, dopo che il murdochiano Sun aveva silurato, alle precedenti elezioni del '92, l'allora candidato della sinistra Neil Kinnock. Scrive Blair nella sua autobiografia : Certo, (tra me e Murdoch, ndr) stato difficile. Lui era un uomo di destra... Eppure c'erano due punti di connessione: era un outsider e aveva le palle.
ALTRA FONTE di imbarazzo per Tony Blair arriva poi dal fronte libico, dove gli archivi del regime sfornano notizie sui rapporti compromettenti con la Gran Bretagna. Per esempio sul fatto che nel marzo 2007, da Downing Street, part una lettera di sostegno a Saif Gheddafi, laureando alla London School of Economics, completa di suggerimenti di studio per il rampollo, allora considerato proiettato verso l'occidente e i suoi valori democratici.

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SECONDOTEMPO
SPETTACOLI,SPORT,IDEE
in & out

GI TA / CON PENNACCHI

Il fasciocomunista, Premio Strega 2010, mostra luoghi e protagonisti che hanno ispirato i suoi romanzi. Mentre ora lavora a un libro di fantascienza
di Nanni Delbecchi inviato a Borgo Podgora (Latina)

LAGRO PONTINO RACCONTATO AL MEGAFONO

Winehouse Leredit della cantante di 3 milioni di dollari

Renzo Arbore Domani sar in concerto al Teatro Valle occupato

Licitra morto a 43 anni il tenore considerato erede di Pavarotti

Basket LItalia, sconfitta da Israele, torna a casa dagli Europei

uardate che questa casa non me la sono mica fatta coi libri, ma con le mani, mattone sopra mattone. Nel giardino della villetta persa tra i campi di Borgo Podgora, una decina di chilometri da Latina, e un tiro di moschetto dallunico e autentico Canale Mussolini, Antonio Pennacchi come un topo nel formaggio. Vede arrivare la piccola truppa dei giornalisti e sotto i baffi gli si disegna un sorriso triangolare, al confine con il sogghigno: Non aspettatevi chiss cosa, un giro alla buona, senza rompere troppo il c.... Quando si accorge della piccola selva di telecamere ci resta quasi male, nemmeno al funerale, mi aspetto tutta questa gente. Ci vorr il megafono per parlare a tutti, e infatti il megafono salta fuori, lui fa una prova voce stile Vota Antonio, il megafono in una mano, il bastone nellaltra, il berretto in testa e la cravatta al collo. Troppa roba, infatti si stufa subito e riprende a parlare senza altro aiuto che la sua innata vena teatrale. Con Pennacchi di mezzo, non sa mai cosa ci fa

e che cosa ci , forse non lo sa pi nemmeno lui. Lorgoglio per una certezza, non capita tutti i giorni di vincere il Premio Strega a 61 anni e ritrovarsi uno degli scrittori pi popolari dItalia. Uno dei pochissimi che non sanno che cosa sia un salotto, una cattedra, una consorteria, per non parlare dei manifesti collettivi; ma in compenso hanno nel cassetto un loro mondo, tutta una topografia che non era mai stata pennacchiana prima che lui pubblicasse i suoi libri, anzi era uno degli angoli meno noti e pi rimossi dItalia; ma ora lo eccome, tanto vero che pu permettersi di mostrarla agli altri.
LOCCASIONE data dalla ripubblicazione dopo 15 anni del romanzo Palude, epopea mitico-popolare sparsa tra le acque e i poderi dellAgro Pontino bonificato e le piazze anni Trenta di quella che per Pennacchi, anche se c scritto Latina, si continua a pronunciare Littoria. Sar leffetto Strega che lo ha spinto a ripresentare questo libro, allindomani delle 350 mila copie vendute di Canale Mussolini, e a cedere alla corte del nuovo editore Baldini Castoldi Dalai? Lui nega, e prende a testimone della verit di quanto narrato Palude in persona, un marcantonio calvo e abbronzato, il protagonista della storia, nonch amico personale dellautore. La riscrittura si deve al fatto che al tempo della prima stesura lavoravo ancora in fabbrica, cos non ho potuto perfezionare il libro come avrei voluto. Il passaggio al nuovo editore non una fuga da Berlusconi, quelli sono patemi da

scrittori, ma io mica sono uno scrittore, piano con le offese. Semplicemente, prima nessuno mi voleva, ora mi vogliono tutti e posso permettermi di andare con chi mi pare, pure di fare la mignotta. Nella sala da pranzo troneggia la bottiglia del famoso amaro ancora sigillata (Finora non ha voluto berlo nessuno, questo Strega, ma se volete favorire), poi si pas-

Nuova edizione di Paludecon Dalai: Non una fuga da B, che ora mi vogliono tutti e posso fare la mignotta
sa nello studio, introdotto dal cartello lapidario: Visite brevi. Qui Pennacchi lavora al suo nuovo libro prediligendo i turni di notte proprio come quando era operaio (Infatti come vedete, qua sotto c anche una brandina). Sfidando il pallore delleditore, rivela che sar un romanzo di fantascienza. Titolo provvisorio, Cronache di un paese abbandonato: Tutti dicono che parlo sempre degli stessi luoghi e delle stesse persone, allora ho pensato di spostarmi nel punto pi sperduto delluniverso, un pianeta i cui abitanti, soli abbandonati, passano le notti a scrutare il cielo nella speranza di un aiuto che non arriva. Ma non sar che questo pianeta sperduto assomiglia allAgro pontino abbandonato ai postfascisti della Democrazia cristiana prima, e di Forza Italia poi? La risposta un altro sorriso (perch Pennacchi fatto cos; o si incazza, o ti sorride). INTANTO, MEGAFONO di nuovo alla mano, ci si messi in marcia per le tappe in esterno del Pennacchi Mistery Tour: Questo il Canale Mussolini. Ora voi mi direte: tutto qui? Ma vi garantisco che quando in piena mette paura... Questo il canale delle acque Medie, dove si pu fare il bagno e dove si pescano i salmoni questo il tratto dellAppia dove il fantasma del Duce si aggira a cavallo della sua Guzzi 500, e certe notti ti capita di sentire perfettamente il rombo del motore questa la fontana con la palla di Piazza del Popolo, dove sprofond un camion, e ancora adesso capita di sentire il motore del camion e i miagolio del gattino che cera imprigionato dentro qui ho tenuto qualche comizio anchio, alle ultime elezioni amministrative... sono venuti in tanti ad applaudirmi, cera sempre la piazza piena, poi non mi ha votato quasi nessuno, ma io mi sono divertito lo stesAntonio Pennacchi e il suo megafono davanti al corso dacqua che ha dato il titolo a Canale Mussolini; in basso, Vasco Rossi (FOTO ANSA)

so. Si potrebbe andare avanti per chiss quanto, la lista dei luoghi pennacchiani pi lunga di quella delle donne di Don Giovanni. Ma uno sguardo eloquente dellunica autorit riconosciuta, Palude in persona, gli ricorda che lora di pranzo passata da un pezzo. Senta signor Palude chiede un giornalista salendo sullauto diretta al ristorante allora quello che raccontato nel libro tutto vero?. Il testone, sferico e lucido come una palla di obice, ha un piccolo sussulto: Ma che vero....

Il grande assente a Venezia

IL FILM SU VASCO: UN FANTASMA SI AGGIRA PER IL LIDO


di Anna Maria Pasetti

spericolato. Tra il Blasco assente L ido vibrantemente filmato e Abel Ferma rara che gira i 99 Posse, concertanti al Marinoni Occupato, alias il Valle in trasferta. Eccomi qua, sul tappeto rosso del Festival del cinema di Venezia, per assistere con voi alla visione di questo film documentario, che racconta la terra dove sono cresciuto, la sua influenza su di me e sulla rockstar Vasco Rossi. Cos inizia la lettera che Vasco ha inviato come suo

avatar ad accompagnare il documentario a lui dedicato Questa storia qua, evento specialissimo ieri al Festival di Venezia. Ma la sua voce, con quellunico modo di mandare a quel paese lordine costituito, ci mancata. Si sa, la malattia lo richiede ad occupare Villalba hospital, come lui posta su Facebook. Ovazione, delirio, commozione. I fan temono che quella Vita spericolata stia per finire, e sembra profetica la chiusa del doc: una fortuna che io sia ancora vivo.
MA DALTRA PARTE il rock ti d lidea che tutti ce la possono fare, anche ragazzi di provincia nullatenenti come lui, dalladorata e mai ripudiata Zocca. Una generazione, un paese, lesigenza estrema

di superare i limiti, di abbracciare la libert. Ecco il Vasco-universo mostrato nel film dei 28enni Alessandro Paris e Sibylle Righetti, questultima figlia del storico amico Angelo. Un lavoro impreziosito da video e fotografie sullinfanzia e ladolescenza del rocker, che famiglia e amici hanno reso disponibili. I suoi commenti al materiale sono diventati lintervista off che guida il film insieme alle canzoni, spiegano i registi, consapevoli di aver toccato il Mito. Dal bambino che vince un concorso canoro modenese con La mazurka delluccellino al giovane bellissimo e pettinato alla Kevin Costner amato dalle donne. Ma soprattutto il rapporto con Zocca, coprotagonista assoluta, con la gente, il territorio contadino fatto di verit. Solo un cenno alla dipendenza da cocaina, una nostra scelta, non volevamo cadere nel giochino mediatico. In questo documento ci sono cose pi importanti. Che da domani lItalia potr vedere al cinema.

PIANO AMERICANO
di Luca Guadagnino

James Franco non solo un icona dello stardom hollywoodiano contemporaneo, ma anche o forse soprattutto un grande artista visuale che rovescia e scompone tutte le possibili traiettorie del Cinema e del visuale. Sal, biografia minimale di un dannato di Hollywood , Sal Mineo, presentata ad Orizzonti (grande sezione di una grande Venezia 2011), la sua quinta regia in pochi anni. Franco mette in pratica la lezione unica che serve imparare a chi vuole diventare un cineasta fottendosene dei mezzi di produzione e del mercato: conoscenza profonda ed appassionata del proprio racconto e sfruttamento totale dei mezzi di ripresa leggeri. Costato meno di 50000 dollari, girato in 9 giorni, Sal un esempio per tutti i cineasti del futuro.

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SECONDO TEMPO

OGNI / MALEDETTA DOMENICA

IL CONTROPIEDE DEI PALLONARI IL PAESE SI FERMA, LORO GIOCANO


Finito lo psicodramma dello sciopero in Serie A Oltre al calcio, niente: flop dellatletica azzurra
dovrebbero e fanno nei Paesi anche in questo senso civili, teoricamente almeno dovrebbero prevedere palestre e spazi aperti per latletica o quella che una volta si chiamava ginnastica. Visto che menavo il torrone sulla cultura sportiva che poteva essere considerata alla stregua di cultura tout cour t, trentanni fa Scalfari Eugenio mi chiedeva spesso indispettito: Ma vuoi dire che io dovrei fare ginnastica?, confondendo appena i termini della questione. Leducazione
di Oliviero Beha

aveva mesi e mesi per studiare fin dalle elementari il tema Totti, ovvero il giocatore, la persona, la figura pi rappresentativa della Roma degli ultimi ventanni. Cio, per colpa della tv, praticamente di sempre per i giovani che ritengono Amadei il nome di un fornaio, Losi un cardiologo, Manfredini un tecnico ortopedico ecc. TUTTO SI SA DI TOTTI, tutto andava tenuto da conto: qualunque idea si avesse di come utilizzare o non utilizzare il giocatore. Parlo del povero Tom, ma anche della Superbanca, dei Sensi coinvolti dal Re di Roma e dei sopraggiunti Sabatini, Baldini e soci, del Mister, lAlcalde Luis Enrique gi in braghe di tela. La questione Totti li precede, hanno fatto in modo che li seguisse come uno strascico. Anche solo per questo, dovrebbe rimanere Totti e andar via loro, per raggiunta mancanza di rispetto e di intelligenza delle cose. Questo non significa assolutamente che non si possa o addirittura non si debba fare a meno del mitico. Ma non cos via, non alle bancarelle autunnali dopo le panchine estive. Finir che il modo che ancor loffende sar pi importante della scelta. Per questo sto con Totti. Ed tutto. Mentre il Milan parte da favorito in un calcio arretrato (con i soldi dati alle escort e ai simpatici Lenoni, Silvio avrebbe messo insieme un Barcellona al quadrato), stasera stadio vuoto o quasi per la Nazionale,
Il presidente della Lega Calcio Beretta, Tommasi e il presidente della Figc Abete hanno trovato laccordo; a destra, Gene Gnocchi; in basso, Amauri (FOTO ANSA, OLYCOM)

a quel che sembra: se lo staff federale non va a distribuire biglietti omaggio ai formicolanti venditori nei paraggi di Santa Maria Novella, altro che boati, un pubblichetto. Del resto a Firenze per la Fiorentina dopo la cura in vista di un campionato di transizione che pi correttamente chiamerei di transazione gli abbonamenti sono poche migliaia, competitivi nel numero con le tribune vip. Ma anche qui stata gestita malissimo la comunicazione con il patron sempre sul-

luscio, e ridicolmente alcuni casi spinosi, perch invece a guardar meglio la rosa ottima e se Mihajlovic getta la maschera la squadra potrebbe far bene, o addirittura meglio. Solo che i fiorentini aspettano di capire chi il gonzo di turno. Finalino: non stata risolta la questione delle scommesse, abbiamo gi ricominciato con gli arbitri in B e figuriamoci in A, il mobbing si scrive ancora e sempre con la maiuscola: a che gioco giochiamo nel Paese dei balocchi?

ggi c lo sciopero generale della Cgil. Ma anche il giorno in cui campeggia ovunque (arma di distrazione di massa?) lannuncio formale che finito lo pseudo (era un rinvio...) sciopero dei calciatori: da venerd (s, avete letto bene) si gioca il campionato. Stasera la Nazionale di Prandelli assai probabilmente conquister in anticipo battendo la Slovenia, allArtemio Franchi di Firenze, la qualificazione per i prossimi Europei in Polonia e Ucraina (a proposito, la Tymoshenko centravanti ribelle incarcerata da dove seguir le partite? Qualcuno far discorsi analoghi a quelli fatti a Pechino per i dissidenti cinesi con tutte le ovvie differenze dei casi?).

MA STAMANI anche partito il famoso Giro ciclistico della Padania: se ne sentiva un bisogno acuto, in questi tempi di crisi, la pedalata verde sempre la pi auspicabile, meglio se dovesse far tappa negli uffici dei ministeri distaccati al Nord, non so, la cronometro intorno alla Villa reale di Mon-

za... Ma di questo il pretore non si cura. Andiamo a tutto il resto del pentolone. Al calcio che comincia o ricomincia, per esempio, con nuovi effetti speciali a partire dal caso Totti. Alle questioni che ha risolto e a quelle che invece ha lasciato marcire. Alla lezione che arriva dalla Corea del Sud e dai suoi Mondiali di atletica: lItalia, che pure galleggia alla grande nel nuoto, qui invece, nella Regina degli sport, affonda poco meno che miseramente. Ora si d il caso che latletica leggera non sia soltanto uno sport, o lo sport base per qualunque altra disciplina sportiva, o gioco che sia (in Germania il fantastico Magath che gli juventini odiano quasi quanto Palazzi, ma soltanto per ragioni agonistiche datate Coppa dei Campioni 1983, multa severamente i suoi giocatori che non corrono abbastanza): no, ragazzi, non cos. Latletica leggera lo sport, essendo la dimensione pi vicina alla natura delluomo. Puoi non saper nuotare, ma camminare e correre, saltare e lanciare anche rozzamente? E mentre le scuole non sono abitualmente dotate di piscina, come peraltro invece

Lamericano, la superbanca e il re di Roma: il caso Totti diventato un mercanteggio da bancarella Io sto con lui
fisica uno dei buchi neri del Paese da sempre e adesso si trascinato dentro anche leducazione senza aggettivi. Se avete pazientato fin qui, veniamo a Totti, per molti versi la questione pi interessante del momento: si dibatte se sia la Roma ad aver bisogno di lui o lui del club, di chi sia leventuale colpa o responsabilit, come gestire un tramonto di e da campione ecc. Derby di pareri diversi ma con un punto di partenza sbagliato. Chiunque fosse venuto alla Roma, dallinizio di questa lunga e a mio avviso non ancora terminata transizione dai Sensi a Unicredit alla cordata bostoniana,

GENE GNOCCHI

BARBARA, O VENDI PATO O TI FIDANZI CON GLI ALTRI


di Luca De Carolis

pallone d del tu, da treAillquartista raffinatobattute. E che adora calcio quanto le nel suo debutto alla Domenica Spor tiva di due giorni fa ha piazzato subito un colpo da fuoriclasse, sul conflitto di interessi tra Pato e Barbara Berlusconi. Una giocata alla Gene Gnocchi, comico e attore, ospite fisso del programma sportivo per antonomasia. Gnocchi, pu fare la moviola della battuta sul Milan? (Serissimo, ndr) Ho fatto presente che c un conflitto dinteressi enorme nei rossoneri, perch Barbara Berlusconi fidanzata con Pato, e questo non pu accadere in un regime democratico perch crea un precedente pericolosissimo. Tanto vero che Lapo Elkann ci ha provato con Iaquinta della Juventus. Ora, o

PALLONATE
di Pippo Russo

SE LA JUVE HA RAGIONE A PRESCINDERE


lultimo rifiuto (quello al Marsiglia: non esattamente un postaccio e un club che sta in Champions dove avrebbe guadagnato cifre pesantissime) perfino un po strano. E allora una riflessione sul potere contrattuale del calciatore simpone. Intendiamoci: Amauri esercita un diritto legittimo e nessuno qui immagina un ritorno al vincolo, quando i calciatori erano pacchi postali obbligati ad accettare tutto, ma un riequilibrio circa il potere di veto, a certe cifre e a certe condizioni, non una bestemmia. Il Corriere dello Sport-Stadio apre pagina 4 con un virgolettato che sintetizza le parole dellad bianconero Marotta e il punto di vista del club: Juve ingabbiata da Amauri!. Pensa te. Lincipit del pezzo firmato da Antonio Barill non lascia spazio a dubbi su chi sia il colpevole dellintera situazione: Prigioniera di Amauri Carvalho de Oliveira. La Juve furiosa con il centravanti italo-brasiliano, estraneo ai piani tecnici ma ostinato nel rifiutare ogni destinazione, persino quelle che avrebbero garantito guadagni intatti e ambizioni migliori. Dal canto suo, per trattare la questione in prima pagina la Gazzetta dello Sport mobilita la Sezione Titoli Idioti: Ceravamo tanto Amauri. Alato lincipit di Carlo Laudisa: Quei cinque no di Amauri spalancano le porte alla solitudine. S, perch ora gli toccher allenarsi a parte, da solo. Dunque verr fatto oggetto di mobbing, ci che larticolo 7 del nuovo contratto collettivo vorrebbe impedire. E i giornali sportivi si limitano a registrare la cosa, guardandosi bene dal chiamare le cose col loro nome. Leggendo la Gazzetta dello Sport del 3 settembre ci siamo imbattuti in un frammento da stampa di sinistra extraparlamentare anni Settanta, di quelli in cui ogni cosa era colpa del sistema. Si trattava dellintervista rilasciata dal Dt interista Marco Branca a Matteo Dalla Vite. Etoo ceduto? Colpa del sistema. Un mercato fiacco in Italia? Segnali di sconfitta del nostro sistema. E chiss se anche la figuraccia sullinserimento di Forlan nella lista per la Champions League colpa del sistema.

n calciatore sotto contratto per la societ A rifiuta il trasferimento presso la societ B. Il diritto del lavoro e il contratto firmato gliene danno facolt. Fra laltro, rifiuta pure unofferta economicamente vantaggiosa, sicch non lo si pu nemmeno accusare dessere venale. Dunque, dove sta il motivo di polemica? Sta nel fatto che il calciatore tesserato per la Juventus. Societ che per la stampa sportiva italiana ha ragione a prescindere. Sicch i quotidiani sportivi andati in edicola il 2 settembre si sono esibiti nella crocifissione del brasiliano. In prima linea, va da s, Tuttosport, con un titolo di prima pagina che detta il clima: Scandalo Amauri!. Il fondo di prima pagina firmato da Stefano Sakandin muove dal particolare per andare verso il generale. Con alle spalle una giornata di campionato rinviata per via della (irrisolta) questione dellarticolo 7 del contratto collettivo di lavoro, ecco che il quotidiano torinese assume posizioni marchionniane: Amauri il caso pi clamoroso, anche perch

PERCH SI PARLA DI SCANDALO AMAURI? IL GIOCATORE ESERCITA UN DIRITTO COMPRESO NEL CONTRATTO

la figlia di Berlusconi vende Pato, oppure si fidanza con tutti i giocatori del Milan. Questanno lei dovr far sorridere la gente depressa da manovre e crisi... In trasmissione ho gi detto che sono l perch mi manca un anno di contributi Inps per la pensione. Lultima manovra, scritta dieci minuti fa da Sara Tommasi, prevede che per diventare pensionati a 56 anni basta un anno di televisione con Fulvio Collovati, perch considerato lavoro usurante. Usurante come la vita dei fuoriclasse nel calcio italiano. Sono tempi duri persino per Totti Sono un suo estimatore: un grande giocatore e una persona di pregio, sa quello che fa e che momento vive. Certo, a 35 anni dovr gestirsi. Ma il problema di fondo che nel calcio oggi conta sempre di pi la tattica, e per i giocatori di fantasia pi difficile. Peraltro, tra Lamela, Pjanic e Bojan, alla Roma non mancano. I risultati servono subito, in campo come in televisione. Preoccupato per lo share della Ds? Agli ascolti ci si pensa sempre, inevitabile. Ma in televisione questassillo cera di pi anni fa: ora tutto pi annacquato, perch non c una vera concorrenza tra Rai e Mediaset. Come potrebbe esserci, quando il proprietario di tre reti private gestisce anche lemittente pubblica? Il conflitto di interessi non quello Berlusconi-Pato? Quando metti ad amministrare la Rai gente che magari ha fondato Forza Italia, certe cose avvengono. Non c neanche malafede, ma normale che la competizione manchi.

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SECONDO TEMPO

SECONDO TEMPO

TELE COMANDO
TG PAPI

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Rai Storia canale rifugio


dra il sottoproletariato urbano della Citt Eterna, presto accennata: una borgata romana, il Tiburtino III, con i suoi vicini asteroidi frantumati fra nuova edilizia popolare e montarozzi che suggeriscono appunto una perenne preistoria sottoproletaria, Monte del Pecoraro e La Torraccia, a ridosso del famigerato, almeno agli occhi della citt borghese di Vigna Clara e Fleming, San Basilio, un prisma ottico del disagio sociale al centro del quale brilla una scuola elementare, unaula, e poi il chiarore di compensato dei poveri infissi, il volto atono di un preside che non vuole problemi, le reticenze della sua segretaria, e poi, soprattutto, il volto-vessillo di un cinema civile ormai remoto, Bruno Cirino, che l interpreta appunto il maestro, lalter ego di Bernardini. La scuola, certo, le facce dei ragazzi, presi dalla strada, anzi, dalle marane, materiale vivo antropologico, figli di calabresi o di burini dei Castelli inurbati nei decenni precedenti grazie agli esodi bellici, e perfino il volto della citt che, come gi in Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini, nel
Vittorio De Sica, Rai Storia ha trasmesso il suo Diario di un maestro

MONDO
BATTE LADY GAGA E JUSTIN BIEBER

Il grande assente
di Paolo Ojetti

si si sono incontrati a via Bellerio. Alla notizia le borse si impenneranno? Anche sul Tg2 ricompare il gancetto del reggiseno di Meredith

di Fulvio Abbate

T g3 in pi. lunica Giuseppina Paterniti ha una marcia


che ha ricordato lo spettacolo imbarazzante degli adoratori di Trichet, che lo blandivano e corteggiavano a Cernobbio. Per lui, ha riposto il prossimo governatore della Bce, Draghi: Chi lo dice che la Bce continuer a comprare titoli di Stato italiani?. un Tg3 preoccupato e preoccupante: Moodys ci guarda, scivoliamo verso le sponde greche. Non aiuta a rasserenare il parere di Ferruccio De Bortoli in collegamento: la manovra non convince, siamo il vaso di coccio dEuropa, il costo del denaro aumenter. De Bortoli non ha toccato il tasso dinf lazione crescente, che sarebbe la slavina finale su un paese gi stremato dalle incertezze politiche e dalla pochezza del governo. Francesco Accardo dipinge un Berlusconi logorato dai suoi casi personali, capace solo di ripetere parole vuote, inquieto per le manovre di palazzo che lo vedono gi fuori scena. Una cosa indiscutibile: Berlusconi il Grande Assente.

g1 Talla cosa cheTg1impressioLa pi na vista del la suprema abilit con cui nel disastro finanziario di ieri non si parla mai dellItalia. S, certo, Milano ha toccato il profondo rosso ma, proprio per questo, meglio andare subito a Francoforte perch le colpe sono della Deutsche Bank, dei subprime immobiliari e degli Stati Uniti che chiedono i danni (quelli imputati) al sistema bancario europeo. Certo, ci sarebbe Trichet, che esorta soprattutto i paesi con il pi alto debito pubblico a serrare i ranghi: ma chi sono questi paesi? Tanto c la famosa manovra che garantir il prestigio dellItalia. Balle, anche lultimo dei ragionieri sa che la manovra un ramo secco, gi inservibile. Ma perch invece che in cose serie, serissime, ieri il Tg1 ha speso il suo

tempo a parlare del reggiseno della povera Meredith e dei fans di Vasco Rossi da Zocca?

TI g2 qua isono DraghileiTriDi giganti e di nani. giganti


chet, che lancia lultimo allarme: governi, datevi da fare. Ma chi colpisce pi duro sotto un freddo sorriso di circostanza proprio Draghi: guardate cari Tremonti, Berlusconi, nani e ballerine, nessuno pu garantire che la Bce vi comprer i prossimi Btp, lItalia rischia il fallimento, ma quello vero. Di l, ecco i nani con una manovra stravolta, iniqua, con promesse vaghe (manette agli evasori e altre amenit) e che adesso, interrotto per un attimo il suo letargo malato, Berlusconi rivendica: Lho migliorata. Ma per cercare di addolcire questo calice amaro, il Tg2 spende qualche secondo per dire che Tremonti e Bos-

er trovare uno scrigno colmo di luce nellestate televisiva ho dovuto raggiungere le estreme borgate della programmazione, i numeri 8 della piattaforma, dove ha casa e bottega la tundra della memoria di Rai Storia, il mio canale rifugio, il canale bunker ormai di molti, e non necessariamente persone assetate da un bisogno di regressione, di fuga, di rverie, coloro, metti, che brindano innalzando al cielo le protesi, i cateteri. Dentro lastuccio-scrigno di Rai Storia, accanto allordinaria eppure impagabile offerta di immagini in movimento dai bordi idealmente frastagliati dellantico otto millimetri, mi sono appunto imbattuto in un autentico tesoro, gemme che personalmente avevo gi ammirato a suo tempo, in presa quasi diretta, si tratta di Diario di un maestro, sceneggiato televisivo del 1972, un dono che dobbiamo alla sensibilit di un regista quale Vittorio De Seta, tratto dal saggio-reportage di Albino Bernardini, Un anno a Pietralata pubblicato pochi anni prima dalle edizioni socialiste de La Nuova Italia. La storia, se storia c a ridosso dogni narrazione che inqua-

migliore dei casi a mo di vessillo monumentale sfoggia la cupola della chiesa di Don Bosco che si solleva al centro del quartiere di Cinecitt, il Tuscolano. Che emozione, rivedere Bruno Cirino, lui che, fratello del pi noto (alle cronache politiche del basso impero democristiano) Paolo (Cirino) Pomicino, in quegli stessi anni brillava fra altri sobri interpreti dellimpegno militante o gi di l, Riccardo Cucciolla, giusto per citarne un compagno di strada artistica. Diario di un maestro, assodata la grazia di un orologiaio del cinema come Vittorio De Seta, in grado di rendere invisibile la cinepresa (affidata a un operatore che sembra sempre tenerla in spalla!), riporta agli occhi la luce radente, elegiaca degli anni Settanta, gli stessi giorni in cui don Roberto Sardelli, un prete coraggioso, tentava limpresa della scuola popolare fra le baracche del Mandrione, e poi, su tutto, la sensazione che ci sia stato un tempo nel quale, sia pure nella luce sbreccata della miseria, il meraviglioso poteva ancora avere tempo e luogo, fosse anche costruendo un casa per le lucertole. Grazie De Seta, grazie Cirino. www.teledurruti.it

Ges: record su Facebook


R ecentemente, PapainBenedetto XVI ha chiarito un messaggio istituzionale che i social
network sono una grande opportunit per diffondere la fede e le parole del Vangelo. Deve averlo preso in parola Aaron Tabor, un dietologo americano di 41 anni, che su Facebook riuscito a stabilire un record: la pagina che ha aperto, Jesus Daily, il Ges quotidiano, diventata la pi partecipata al mondo, surclassando rockstar globali come Lady Gaga e Justin Bieber. La sua storia raccontata dal New York Times che spiega come Tabor, figlio di un prete dellAlabama, abbia fatto esperienza online pubblicizzando su Facebook un suo libro di diete. Dopo aver imparato le tecniche base per coinvolgere le persone e raccogliere attenzione online, nel 2009 ha lanciato Jesus Daily sul quale pubblica ogni giorno quattro-cinque status con citazioni della Bibbia, episodi della vita di Ges e frasi di incoraggiamento tipo: Quando sono disperato, mi d speranza; quando sono triste, mi illumina; quando inciampo, mi sostiene; quando sono a terra, d nuova linfa alla mia vita. Il mio amato Ges. La pagina ha raccolto finora 8.420.234 fan, ma il grado di partecipazione in termine di mi piace, commenti e ri-condivisioni a essere da record: sono infatti 3,4 milioni le interazioni settimanali che lasciano al palo, per fare un esempio, quelle di Justin Bieber che si ferma a 630 mila nonostante abbia 35 milioni di fan. Per me ancora un hobby dice il dietologo ma con un alto valore di incoraggiamento per chi combatte contro il cancro, chi cerca di tenere in piedi il suo matrimonio o di riallacciare une relazione con i proprio figli. Curioso e forse lontano dalla nostra sensibilit che Tabor, oltre alla pagina su Ges, gestisca ancora la sua attivit di marketing su Facebook per diete e consigli contro i chili di troppo. Ma ai 50 mila che hanno cliccato Mi piace sullultimo status, evidentemente, questo non importa. f.mello@ilfattoquotidiano.it

Bigotti e censori. Cos il radicale Silvio Viale definisce il Codacons che ha chiesto alla Polizia Postale di chiudere la pagina Facebook di Vasco Rossi dopo la pubblicazione di un post anti-proibizionista. Il rocker di Federico Mello ha postato una sua riflessione sullo spot realizzato dal Dipartimento contro le droghe di Carlo Giovanardi. Di uso o abuso di marija non morto mai nessuno il commento al video, e Giovanardi deve odiare le donne per rappresentarle come WWW.FRANCESCOLIBERO.IT dei vampiri ha aggiunto facendo riferimento COMITATO PER LOPERATORE DI EMERGENCY a una ragazza che nel video ha una sorta di Si costituito formalmente il comitato trasfigurazione per la marija. Questo Francesco libero, composto da amici, bastato a far partire la richiesta censoria del parenti e conoscenti di Francesco Azzara, Codacons. loperatore di Emergency rapito a Nyala, sud Darfur, il 14 agosto. Obiettivo del comitato chiedere insistentemente la liberazione di GOOGLE CELEBRA FREDDIE MERCURY Francesco, sensibilizzare lopinione pubblica, E SU YOUTUBE LINTEGRALE DI LIVE AT WEMBLEY e sostenere la famiglia. Oltre a Ormai diventato un vero must, in grado di manifestazioni in programma, il comitato coinvolgere ed emozionare il pubblico globale. pu contare su un gruppo Facebook con Parliamo del Doodle, il logo sull'home page di quasi dodicimila iscritti, una sede reale in Google che sempre pi spesso viene adattato piazza Borgo a Motta San Giovanni, e una allabbisogna per festeggiare anniversari o virtuale su www.francescolibero.it. grandi eventi di attualit. Proprio con un doodle animato che piaciuto molto ai naviganti che l'hanno fatto rimbalzare in ogni angolo della rete, Google ha celebrato Freddie Mercury, la voce e lanima del gruppo inglese dei Queen. Ieri, il celebre cantante e musicista, stroncato dallAids nel 1991, avrebbe compiuto 65 anni. Il motore di ricerca pi utilizzato al mondo lo ha ricordato con un video in cui viene presentata una mini-storia della carriera artistica del leader dei Queen sotto forma di cartoon sulle note coinvolgenti di della celebre Dont stop me now, grande successo del 1978. Nel filmato, che inizia con il cartoon di un concerto, probabilmente il Live at Wembley del 1986, sono presenti anche dei riferimenti ad alcuni dei video musicali che hanno accompagnato le canzoni del gruppo, come Bicycle race e I want to break free. Ma non tutto: gli appassionati di Mercury possono vedere l'intero concerto di Wembley per 48 ore sul canale YouTube ufficiale dei Queen mentre, cliccando sul logo animato, si accede a una ricerca online con ogni informazione sullidolo del rock scomparso vent'anni fa.
Il gruppo Fb Jesus Daily; Freddie Mercury rivisto da Google; Francesco Azzara; una foto scelta da Vasco per il suo post

WEB

CODACONS: CHIUDERE FB DEL BLASCO PER DELLE DICHIARAZIONI ANTI-PROIBIZIONISTE

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Commenti allintervista su ilFattoQuotidiano.it: Vendola: peggio di tangentopoli di Sandra Amurri E VENDOLA sarebbe il rinnovamento? Uno che da trenta anni fa politica e non riuscito a fare nulla di ci che aveva promesso, che a Napoli ha appoggiato il candidato stracotto del PD e che ha un partito composto da politici riciclati, sarebbe il futuro della sinistra? Stiamo proprio messi male. Francesco C. LONOREVOLE Pisanu (pdl), ed altri lhanno detto da tempo, lo immaginiamo e lo veniamo a sapere continuamente da trasmissioni e giornali seri, il sistema italia e marcio da sempre... liberopensatore NICHI, un gigante in un mondo di nani con e senza baffetti!!! Capolinea A QUANTO pare, neanche Vendola uno stinco di santo (vedi assessore sanit puglia)... quindi??? Come la mettiamo??? Con che coraggio parla? Forse le sue parole sono indirizzate a coloro che ignorano. Populismo dellultimora? fferrante PURTROPPO s.

nico5
VENDOLA sar criticabile ma chi migliore di lui al momento? cassiopea A VOLER essere gentile: hai sbagliato la nomina del pi importante assessore, hai aumentato il deficit della Puglia... Non voglio pensare a cosa potresti combinare se ti dessero da gestire lo stato intero! mrwolf84 INVECE adesso lo stato intero gestito da persone oneste e competenti... cassiopea I VOTI si perdono con la politica che non sente i dolori e le speranze. Esempio? Stracciamo la Bossi Fini. Capisco che questa legge sia una porcata, ma da uno che vuole candidarsi premier per lItalia, un paese allo sbando piu totale, mi sarei aspettato ben altro esempio! marco73 VENDOLA, sei fumoso, per non dire ambiguo. Le tue chiacchiere su don Verz e la sua cricca sono indecenti. nico5 A PAROLE convincente. Speriamo lo sia anche nei fatti. bonifacio3 COSA vuol dire gli ho detto di spogliarsi dalle sue aziende? Ma possibile che Alberto Tedesco fosse lunico, il solo nominabile come assessore alla salute? Io non ci credo. vvval ECCO un motivo per non vedere Vendola candidato: una persona che dichiara che oggi i partiti vogliono stare al tavolo con i poteri forti vuol dire che, pur perdonandogli la mancanza di visione storica, non ha assolutamente coerenza con la realt. Elisai

LA TV DI OGGI
11.35 TELEFILM Provaci ancora Prof 3 13.30 NOTIZIARIO TG1TG1 Economia 14.10 ATTUALIT Verdetto Finale 15.00 FICTION Un medico in famiglia 6 16.50 ATTUALIT TG Parlamento 17.00 NOTIZIARIO TG1 17.10 PREVISIONI DEL TEMPO Che tempo fa 17.15 TELEFILM Heartland 17.55 TELEFILM Il Commissario Rex 18.50 GIOCO L'eredit 20.00 NOTIZIARIO TG1 20.30 DA FIRENZE EVENTO SPORTIVO Calcio, Qualificazioni Europei 2012 Italia - Slovenia (DIRETTA) 23.10 DOCUMENTARIO Passaggio a Nord Ovest 0.10 RUBRICA Speciale Cinematografo - 68ma Mostra del Cinema di Venezia 2011 11.25 PRIMA TV TELEFILM Il nostro amico Charly 12.10 PRIMA TV TELEFILM La nostra amica Robbie 13.00 NOTIZ. TG2 Giorno 13.30 RUBRICA TG2 E... state con costume - Medicina 33 14.00 TF Ghost Whisperer 14.50 PRIMA TV RAI TELEFILM Army Wives 15.35 TELEFILM Squadra Speciale Colonia 16.20 TF The Good Wife 17.05 PRIMA TV TELEFILM Life Unexpected 17.45 NOTIZ. TG2 Flash L.I.S. - Meteo 2 - TG Sport 18.15 NOTIZIARIO TG2 18.45 TELEFILM Cold Case 19.30 TF Senza traccia 20.25 Estrazioni del Lotto 20.30 NOTIZ. TG2 - 20.30 21.05 FILM Cars - Motori ruggenti 23.05 NOTIZIARIO TG2 23.20 TF The Good Wife 0.50 ATT. TG Parlamento 14.00 NOTIZIARIO TG Regione - TG Regione Meteo - TG3 - Meteo 3 14.50 TGR Piazza Affari 14.55 NOTIZ. TG3 L.I.S. 15.00 RUBRICA FIGU 15.05 TF The Lost World 15.45 DOCUMENTI Sfide 16.50 SPORT Calcio, Qualificazioni Campionati Europei Under 21 2013 Ungheria - Italia (DIR.) 19.00 TG3 - TG Regione - TG Regione Meteo 20.00 Blob a Venezia 2011 20.15 TELEFILM Sabrina vita da strega 20.35 SOAP OPERA Un posto al sole 21.05 VARIET Circo Massimo. Ultima puntata 23.15 NOTIZ. TG Regione 23.20 ATTTUALIT TG3 Linea notte estate 23.55 CULTURALE Correva l'anno 0.40 RUBRICA Appuntamento al cinema 20.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 21.00 NOTIZIARIO News lunghe da 24 21.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 21.30 RUBRICA Meridiana - Scienza 1 21.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 22.00 ATTUALIT Inchiesta 3 (Interni) (REPLICA) 22.30 NOTIZIARIO News lunghe da 24 22.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 23.00 RUBRICA Consumi e consumi 23.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 23.30 RUBRICA Tempi supplementari 23.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 0.00 NOTIZIARIO News lunghe da 24 0.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 11.00 REAL TV Forum 13.00 NOTIZIARIO TG5 Meteo 5 13.40 SOAP OPERA Beautiful 14.20 SOAP OPERA CentoVetrine 14.50 MINISERIE Dove sei? 15.50 PRIMA TV FILM Inga Lindstrom Arrivederci a Eriksberg 18.30 GIOCO Avanti un altro 20.00 NOTIZIARIO TG5 Meteo 5 20.40 VARIET Paperissima Sprint 21.20 FILM Come un uragano. Con Diane Lane, Richard Gere. 23.30 NOTIZIARIO TG5 Numeri in chiaro 0.30 NOTIZIARIO TG5 Notte - Meteo 5 Notte 1.00 VARIET Paperissima Sprint (REPLICA) 2.05 NOTIZIARIO TG5 Numeri in chiaro 11.25 TELEFILM Una mamma per amica 12.25 NOTIZIARIO Studio Aperto - Meteo 13.00 NOTIZIARIO SPORTIVO Studio Sport 13.40 PRIMA TV CARTONI ANIMATI Detective Conan 14.10 CARTONI I Simpson 15.00 TELEFILM How I Met Your Mother 15.30 TELEFILM The O.C. 16.20 TELEFILM The O.C. 17.10 TELEFILM Hannah Montana 18.05 SIT COM Love Bugs 18.30 NOTIZIARIO Studio Aperto - Meteo - Studio Sport 19.25 TF C.S.I. Miami 21.10 MINISERIE El Dorado - La citt perduta 22.05 NOTIZIARIO TGCom - Meteo 22.15 MINISERIE El Dorado - La citt perduta 0.55 RUBRICA SPORTIVA Poker1mania 11.30 NOTIZIARIO TG4 Meteo - Vie d'Italia notizie sul traffico 12.00 TELEFILM Un detective in corsia 13.00 TELEFILM La signora in giallo 13.50 REAL TV Il tribunale di Forum - Anteprima 14.05 REAL TV Sessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15.10 TELEFILM Hamburg Distretto 21 16.15 Riassunto: The Mentalist 16.20 FILM I dannati e gli eroi 18.55 NOTIZ. TG4 - Meteo 19.35 SOAP OPERA Tempesta d'amore 20.30 TELEFILM Walker Texas Ranger 21.10 TELEFILM I Delitti del Cuoco. Ultimi episodi 0.40 RUBRICA I bellissimi di R4 0.45 FILM Furia cieca 11.25 TELEFILM Chiamata d'emergenza 12.30 REAL TV Cuochi e fiamme 13.30 NOTIZIARIO TG La7 13.55 FILM Finch morte non vi separi. Con Harry Hamlin, Helen Shaver. 16.05 DOCUMENTARIO 11/9 Uno squarcio nel cielo di N.Y. 17.00 TELEFILM L'ispettore Barnaby 19.00 TELEFILM Relic Hunter 20.00 NOTIZIARIO TG La7 20.30 ATTUALIT In Onda. Condotto da Luisella Costamagna e Luca Telese 21.10 TELEFILM Crossing Jordan dan 23.40 TELEFILM In Plain Sight - Programma Protezione Testimoni 0.35 NOTIZIARIO TG La7 0.50 TELEFILM NYPD Blue 2.00 DOCUM. La7 Colors

I FILM
SC1= Cinema 1 SCH=Cinema Hits SCP=Cinema Passion SCF=Cinema Family SCC=Cinema Comedy SCM=Cinema Max

LO SPORT
SP1=Sport 1 SP2=Sport 2 SP3=Sport 3

19.05 Scrittore per caso SCP 19.10 Scomodi omicidi SCM 19.15 L'ultimo dominatore SC1 dell'aria 19.25 Amore a prima vista SCC 19.30 Anno Uno SCH 19.50 Il gobbo di SCF Notre Dame II 21.00 Prima Tv Winx Club 3D SCF Magica Avventura 21.00 Le spie SCC 21.00 Prima tv Dinocroc vs. SCM Supergator 21.00 Fine di una storia SCP 21.10 L'acchiappadenti SC1 21.10 Nine months SCH Imprevisti d'amore 22.35 Diventeranno famosi SCF 22.40 Volere volare SCC 22.40 Paranormal Activity SCM 22.50 Mona Lisa Smile SCP 23.00 John Q. SC1 23.00 L'ordine naturale SCH dei sogni 0.10 Hide SCM 0.25 The opposite of sex L'esatto contrario del sesso SCC

18.00 Calcio, Supercoppa Europea 2011 Da Montecarlo Barcellona - Porto (Sintesi) SP1 18.00 Automobilismo, Ferrari Challenge 2011 Italia - Gara 2, da Spielberg, Austria (Rep.) SP2 18.30 Calcio, Serie B 2011/2012 Posticipo 3a giornata Torino - Varese (Replica) SP3 18.45 Calcio, Qualificazioni Europei 2012 Gruppo A Germania - Austria (Replica) SP1 19.00 Wrestling WWE Experience Episodio 10 SP2 20.00 Wrestling WWE Domestic Raw Episodio 11 SP2 20.45 Calcio, Qualificazioni Europei 2012 Inghilterra - Galles (Dir.) SP1 21.00 Auto, IndyCar 2011 Baltimore Grand Prix (Rep.) SP3 23.00 Calcio, Incontro amichevole Ecuador - Costarica (D)SP1 23.00 Calcio, Qualificazioni Europei 2012 Inghilterra - Galles (Rep.) SP3 0.00 SNAI Poker Cup Ep. 2 SP2

Il Peggiore

TRAME DEI FILM


/ Come un uragano
Passando a prendere i figli per il weekend, Jack propone allex moglie Adrienne di tornare a vivere insieme. Lei vuole rifletterci su, prima di dare una risposta a Jack, e decide di concedersi un weekend nel bed & breakfast di unamica, nel Nord Carolina. Lalberghetto molto romantico e si affaccia sulla spiaggia. Unico altro ospite della struttura Paul, un chirurgo, con il quale Adrienne inizia un amicizia...

PROGRAMMIDA NON PERDERE


Qualificazioni Europei 2012
Italia - Slovenia. Allo stadio Artemio Franchi di Firenze si gioca il match di qualificazione agli Europeri 2012 tra Italia e Slovenia. AllItalia mancano due punti per la qualificazione matematica alla fase finale. Una vittoria contro la Slovenia varrebbe per gli Azzurri il pass di accesso alla massima rassegna calcistica continentale. Telecronaca di Bruno Gentili, commento tecnico di Claudio Ranieri.

RADIO
A Radio3 Mondo Corno dAfrica: a chi fa paura lemergenza?
Tredici milioni di persone a rischio, tantissimi i bambini. Volontari e organizzazioni internazionali stanno facendo una corsa contro il tempo per tamponare la devastazione della siccit nel Corno dAfrica e per portare cibo e aiuti alle popolazioni delle aree pi colpite, dalla Somalia allUganda. Ma il problema non affatto risolto. Solo qualche mese fa il presidente della Banca Mondiale, Robert Zoellick, lanciava lallarme (rimasto inascoltato) sulla necessit di stabilizzare i prezzi del cibo. Cosa si pu fare per evitare che una nuova carestia metta in ginocchio lAfrica? Si pu intervenire sul mercato finanziario del cibo per proteggere le masse pi povere, e quindi a rischio di vita, in congiunture negative come quella che sta attraversando il Corno dAfrica? Questa mattina dalle 11.30 a Radio3 MondoAnna Maria Giordano ne parlera con il giornalista Alessandro Merli e con il fotografo Fulfio Zubiani.

Correva lanno
Bin Laden, lo sceicco del terrore. A 10 anni dall11 settembre,Correva lanno ripropone la biografia di Osama Bin Laden, dalla nascita in Arabia Saudita alle misteriose e spesso inconfessabili alleanze. Lo sceicco del terrore, il capo di Al Qaeda, il nemico dellOccidente catturato e ucciso dalle forze americane nel maggio del 2011, ma nel cui nome giovani combattenti musulmani continuano a diffondere il terrore.

SAMSUNG RITIRA TABLET DOPO AVER PERSO CAUSA CON APPLE

/ Dinocroc vs. Supergator


Un cinico scienziato dirige un laboratorio di ricerca genetica, situato su un'isola delle Hawaii. Nella struttura vengono portati avanti sperimentazioni sui rettili che ne alterano il DNA. Quando due mostruose creature, nate da queste modificazioni, fuggono dalla struttura, si genera il panico sullisola. A provare a sedare la furia dei due alligatori giganti sar l'impavido Bob Logan, detto il Cajun, cacciatore di predatori..

/ Lordine naturale dei sogni


E il 1970. Siamo a Cemetery Junction, periferia di Reading, citt dellInghilterra meridionale. Qui vivono Freddie, Snork e Bruce, tre giovani figli della classe operaia, migliori amici tra loro, che stanno avviandosi verso let adulta. Freddie vorrebbe trovare un lavoro che lo soddisfi, Snork vorrebbe mettere su famiglia, mentre Bruce, il pi ribelle dei tre, desidera soltanto andar via dal suo paese.

Passaggio a Nord Ovest


A Montevideo, sulle tracce di Giuseppe Garibaldi. In questa puntata si andr a Montevideo, in Uruguay, sulle tracce di Giuseppe Garibaldi e della casa dove leroe dei due mondi visse insieme alla sua famiglia per nove lunghi anni, oggi Museo nazionale. Poi 8000 chilometri attraverso la Via della seta, di mercato in mercato, tra tappeti dai colori vivaci e tessuti preziosi. Da Kashgar, in Cina, ad Istanbul sulle tracce di Marco Polo.

Canale 5 21,20

Rai 1 20,30

Rai 3 23,55

Samsung stata costretta a ritirare il nuovissimo tablet computer, Galaxy Tab, dallesposizione alla mostra elettronica Ifa di Berlino, dopo che Apple ha vinto una causa per ottenere il blocco delle vendite dellultimo nato nel colosso asiatico dellelettronica. Samsung rispetta la decisione del tribunale, ha dichiarato - secondo quanto riporta Bloomberg - un portavoce, sottolineando per che il gruppo punter comunque a far valere i propri diritti, anche in sede legale. Si intensifica cos la sfida fra Samsung e Apple (tra laltro uno dei maggiori clienti del gruppo sudcoreano, da cui acquista microchip e schermi), con la societ americana che accusa la rivale di aver prodotto il Galaxy copiando i suoi modelli iPad e iPhone.

Continuano le bocciature internazionali per B.. Ieri il sito del Foreign Policy si chiedeva: Silvio Berlusconi il peggior leader di una grande nazione nel mondo?

A BERLINO VANNO FORTI I PIRATI POTREBBERO GUADAGNARE DEI SEGGI

Sky Cinema Max 21,00

Sky Cinema Hits 23,00

Rai 1 23,10

Radiotre 11,30

Si avvicinano le elezioni nella citt-stato di Berlino e, se puniscono i Verdi, i sondaggi premiano i Piraten, gli esponenti locali del Partito dei Pirati informatici che lottano per la libert dei diritti dautore e la democrazia diretta: per loro si prevede una percentuale del 5 per cento. Le elezioni si terranno il 18 settembre e un sondaggio dellIstituto Forsa per la Berliner Zeitung rivela che in un solo mese i Verdi hanno perduto 5 punti, crollando al 19 per cento, il valore pi basso degli ultimi due anni. La Spd del borgomastro uscente Klaus Wowereit sale di due punti al 32 per cento e ha gi la vittoria in tasca, male per la Cdu di Angela Merkel, con il 21 per cento. La novit pi clamorosa che emerge dal sondaggio proprio quella dei Piraten, che solo un mese fa erano dati al 3 per cento, mentre con il 5 per cento attuale scavalcherebbero la soglia di sbarramento per entrare nel Rotes Rathaus, il municipio rosso, dal colore dei suoi mattoni. Probabilmente molto suoi elettori sono dei transfughi del partito ecologista.

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Marted 6 settembre 2011

SECONDO TEMPO

PIAZZA GRANDE
Servi, per libera scelta
Pubblichiamo la prefazione dell'edizione inglese de La libert dei servi di Maurizio Viroli, che uscir nei prossimi giorni con il titolo The Liberty of Servants per la Princeton University Press.
di Maurizio Viroli

noi e loro

di Maurizio Chierici

AVANTI TUTTA, NELLIMMONDIZIA C

opinione pubblica di lingua inglese ha gi unimmagine abbastanza precisa dellItalia di Berlusconi. Studiosi e giornalisti hanno accuratamente descritto e spiegato che il sistema di potere berlusconiano non ha n precedenti n equivalenti nella storia dei paesi liberali e democratici Mai un uomo con tanto potere fondato sul denaro, sulla propriet dei mezzi di comunicazione di massa e sul controllo di un partito composto da persone a lui devote stato in grado di diventare per tre volte capo del governo e di conservare per quindici anni una posizione dominante nel sistema politico e nella vita sociale di un paese democratico.

A RAGIONE, lopinione pubblica internazionale si preoccupa per questo esperimento politico italiano, anche se spesso lo considera come un ennesimo esempio di carnevalate e di corruzione politiche. I commentatori hanno infatti insistito sui pi vergognosi aspetti del regime berlusconiano quali le leggi per proteggerlo dalla giustizia; la sua determinazione nel sostenere la corruzione politica (il suo vecchio sodale Cesare Previti stato condannato per corruzione di giudici); le sue connivenze, sempre a loro giudizio, con la criminalit organizzata; il suo aperto disprezzo per la magistratura e per la Corte costituzionale che egli considera inaccettabili limitazioni del suo potere basato sul consenso popolare; i vari scandali sessuali che hanno fatto parlare di governo delle puttane e stato-bordello; la sua amicizia con leaders impresentabili quali Putin e Gheddafi. In questo saggio cerco di capire in maniera pi precisa questo nuovo, ambiguo, tipo di potere politico nato non contro, ma allinterno delle istituzioni politiche democratiche, e sostengo che si tratta di una degenera-

zione della democrazia nel potere di un demagogo che controlla una massa addomesticata dai suoi mezzi di comunicazione di massa. Come i demagoghi dellantichit e dellet moderna, Berlusconi ha dimostrato fin dagli inizi della sua carriera politica una notevole capacit di affascinare la gente con tecniche teatrali che mirano ad esaltare la sua immagine e ha dato ripetutamente prova di saper ottenere il consenso dicendo ai cittadini quello che essi vogliono ascoltare. A differenza di quasi tutti i demagoghi, tuttavia, Berlusconi ricchissimo e usa il suo denaro per comprare le persone, come abbiamo visto, a parere dei commentatori, nelle ultime settimane del 2010 e nelle prime del 2011 quando la sua maggioranza parlamentare ha rischiato di dissolversi. In circostanze pi normali della vita politica egli usa il suo denaro, direttamente o indirettamente, per distribuire favori di varia natura e valore, dai posti lucrativi ai regali. In questo modo ottiene la lealt di un gran numero di persone. Si potrebbe sostenere che Berlusconi ha istituito unoligarchia allinterno del sistema democratico. Ma anche vero che il regime di Berlusconi presenta aspetti che i filosofi politici hanno bollato come tirannide, non nel senso di un potere imposto e conservato con la violenza, ma nel senso di una tirannide velata, simile a quella che i Medici costruirono a Firenze. In effetti, come ogni tiranno, anche Berlusconi mira in primo luogo a conservare ed accrescere il suo potere e a proteggere i suoi interessi. Inoltre, come gi osservava Norberto Bobbio, Berlusconi ha la tipica mentalit del tiranno. Ritiene infatti che a lui tutto sia lecito, compreso avere tutte le donne per s, e pi giovani sono meglio . Se lo esaminiamo con laiuto dei concetti classici del pensiero politico, il potere di Berlusconi pu essere definito come una combinazione originale delle tre forme corrotte di governo: la demagogia, la tirannide e loligarchia. un esempio

davvero eloquente della creativit politica italiana, ma soprattutto unulteriore prova di un altro carattere distintivo della storia italiana, vale a dire la nostra cronica incapacit di difendere efficacemente la libert. LE LIBERE REPUBBLICHE del tardo Medio Evo non seppero proteggersi dalla tirannide e dal dominio straniero; lo Stato liberale nato dal Risorgimento nel 1861 stato distrutto cinquantanni dopo dal fascismo; la repubblica democratica nata il 2 giugno 1946 sulle ceneri del fascismo degenerata nel sistema berlusconiano. Il paese della libert fragile, ecco quale potrebbe essere unappropriata caratterizzazione politica dellItalia. Come so-

LItalia di Berlusconi spiegata agli stranieri Una combinazione creativa delle tre forme pi degenerate di governo: la demagogia, la tirannide e loligarchia

stengo in questo libro, la semplice esistenza dellenorme potere di Silvio Berlusconi rende gli italiani non liberi, o meglio liberi, ma nel senso della libert dei servi, non della libert dei cittadini. La mia tesi si basa sul concetto di libert politica elaborato dai filosofi e dai giuristi classici e moderni che hanno spiegato assai bene che essere liberi non vuol dire poter fare pi o meno quello che vogliamo, ma essere non essere sottoposti al potere enorme o arbitrario di un uomo o di alcuni uomini. La ragione la capisce anche un bambino: se un uomo ha un potere enorme, pu facilmente usarlo per imporre la sua volont e dunque ridurre i cittadini in condizione di servit. Egli pu inoltre creare intorno a s una corte formata da un numero pi o meno grande di individui che dipendono da lui per favori, denaro, onori e fama. Anche se il regime di Berlusconi certo una letale mistura di oligarchia, demagogia e tirannide, il nome che meglio lo caratterizza sistema di corte . Berlusconi un nuovo signore. Come ho osservato allinizio, del tutto comprensibile che lopinione pubblica di lingua inglese consideri Berlusconi unaltra stravaganza italiana. Eppure, per quanto possa apparire del tutto improbabile, i suoi potrebbero trovare imitatori in altri paesi democratici. Nessun sistema democratico immune dal potere combinato del denaro, dei media e della demagogia. I leaders e i cittadini dei paesi liberi dovrebbero fare tesoro degli errori degli italiani e preparare per tempo le difese contro il formarsi e il consolidarsi di poteri enormi.
viroli@princeton.edu

La copertina del libro di Viroli; lo stato maggiore del Pdl canta Meno male che Silvio c (FOTO ANSA)

hiss in quale tropico sta trafficando Valter Lavitola direttore e proprietario dellAvanti!. Lultimo scoop un anno fa nel paradiso (fiscale) di Santa Lucia. Con lidealismo di un giovane reporter indagava sulla casa a Montecarlo del cognato di Fini. E il trionfo corre nei fogli devoti al Cavaliere. Lavitola orgoglioso con un pavone spalanca il titolo, nove colonne, prima pagina, caratteri rossi nel rispetto della tradizione socialista, per annunciare la truffa alla quale non credono i giudici romani. Se lOrdine dei giornalisti non sopporta che la professione dellinformare venga confusa con la professione del ricattare, trafficare armi e intrighi da faccendiere, certi protagonisti politici cresciuti nel socialismo dellAvanti!, mantengono il silenzio della vergogna. Nessun rimpianto per lagonia morale del giornale attorno al quale era cresciuta la loro vocazione del servire il popolo. E dopo 105 anni di vita travagliata, la storia dellAvanti! finisce nelle immondizie. Distrutto dalle battaglie che pretendevano dignit al lavoro della gente senza nome, dalla persecuzione di governi autoritari, soprattutto dal decisionismo di due uomini forti e un quaquaraqu, responsabili in modo diverso dellagonia del giornale nato per coordinare la speranza. Mussolini e Craxi hanno diretto e cancellato lAvanti!. Parabole lontane eppure il risultato non cambia. Mussolini fa bruciare la redazione dalle camicie nere e lo chiude per sempre appena va al governo. Craxi lo trascina al fallimento nel braccio di ferro disperato coi magistrati di Mani Pulite. Villetti il direttore che si dimette: non ne sopporta luso personale. E i lettori spariscono. Muore nel 94, rinasce nel 96, lo compra un certo Lavitola che subito chiude per riaprire nel 2003. Di socialismo neanche lombra. Le bandiere di Forza Italia fanno capire chi ha pagato la rinascita: Cicchitto, Paolo Guzzanti (vicedirettore del Giornale), Brunetta, fedelissima Boniver. Leditore occulto candida Lavitola nella circoscrizione Sud: primo dei non eletti. Avrebbe gestito Tarantini da Montecitorio. Adesso il silenzio dei colpevoli. Tace Brunetta, cresciuto allombra di un De Michelis dal cuore doro. Lo raccomandava per ogni commissione concorsi e appalti: Poareto, ghe do una man. Tace Sacconi deputato socialista a 29 anni. Sottosegretario nella Prima e Seconda Repubblica, ministro del Lavoro e della Salute mentre la moglie dirige Farmitalia, associazione che promuove legittimamente gli interessi degli industriali farmaceutici. Qualcuno brontola per il conflitto di interessi. E la Salute passa a Fazio. Tace Fabrizio Cicchitto, colonna inquieta dellAvanti! di Gaetano Arf, partigiano che si era formato alla scuola di Benedetto Croce e Federico Chabot. Non sa come moderare il radicalismo del giovanotto scatenato negli articoli contro il governo Craxi. I rischi delle privatizzazioni sono tutte in piedi. Gli squali pi grossi sono in attesa.... I padri del socialismo fine 900 riponevano grandi speranze nei riccioli dellenfant rouge: Non colto, ma bene informato. Legge pi riviste che libri. Formazione marxista rigorosa con tendenza al leninismo. Viene dalla Cgil di Santi dove ha imparato a dialogare strutturalmente col Pci entusiasmando i ragazzi che non sopportavano la deriva a destra del partito. Ne diventa la voce fino a quando spunta nella P2, gomito a gomito col Cavaliere. Negli ultimi mesi troppo impegnato in tv per accorgersi dove rotola quel suo giornale che ha accompagnato la storia del socialismo italiano. E adesso non parla: cosa potrebbe dire?
mchierici2@libero.it

A scuola di speranza
di Marina Boscaino

l Direttore mi ha chiesto di scrivere con un po di speranza. Certo, capisco: da molto tempo ormai i miei pezzi sembrano bollettini di guerra pi che commenti sulla scuola. Eppure chiunque si occupi come me, come tanti di politiche scolastiche da anni; chi si tenga informato sulle sorti del nostro sistema di istruzione senza subire passivamente la (dis)informazione di governo; chi, infine, soltanto lavori a scuola sa che non si tratta di pessimismo cosmico, ma della consapevolezza che abbiamo toccato il fondo, in una parabola discendente iniziata ormai pi di 10 anni fa. Basta guardare qualsiasi rassegna stampa specializzata. La buona notizia che siamo ancora tutti qui, con voglia di

esserci e di fare, chi pi chi meno. La buona notizia che molti di noi continuano a considerare questo lavoro non una sinecura, cui destinare il minimo sforzo di una professionalit ormai acquisita, che potrebbe agire con la mano sinistra, ma impegno di vita, cui profondere energie, studio, capacit relazionale; la buona notizia, infine, che continuano ad esserci i ragazzi, che al di l di mistificazioni romantiche e giovanilistiche riescono talvolta a spiazzare anche il pi ostinato disfattismo e a restituire qualcosa di buono, qualcosa di bello.
TRE BUONE NOTIZIE, dunque: un fatto straordinario, considerate le condizioni in cui si apre lanno scolastico. Nonostante la fase che stiamo vivendo e la propaganda, che ci vorrebbe pacifi-

Il 12 settembre gli alunni di molte Regioni italiane, tra cui il Lazio, tornano in aula Nonostante tagli e mancate risorse, linsegnamento lunica strada per educare cittadini consapevoli
cati e soddisfatti davanti al costernante progetto di impoverimento della scuola, dialoganti e propositivi davanti alla pi esplicita chiusura al dialogo e al confronto, esiste ancora motivazione. La scorsa settimana limmeritevole Gelmini ha inaugurato in conferenza stampa lanno scolastico (che parte, nelle prime regioni, il 12 settembre): per i 7.830.650 studenti iscritti sar regolare. Come nelle migliori tradizioni della mani-

polazione linguistica cui siamo assuefatti, numeri in libert, per illustrare le magnifiche sorti e progressive della scuola italica. Tutti con il segno pi, a rimarcare strategie vincenti, a dimostrare che tutto stato fatto come si doveva, a cominciare dai primi passi nel 2008, quando senza saper n

i docenti e 14.500 gli Ata in meno. E soprattutto che le immissioni sono solo intenzioni, perch saranno vagliate da Tremonti, notoriamente disponibile alle esigenze della scuola. Non una parola sulla manovra aggiuntiva che nel gioco delle 3 carte delle ultime settimane mantiene inalterati i tagli agli Enti Locali: mancate risorse per edilizia scolastica, diminuzione di servizi, danni soprattutto a scuola dellinfanzia e primaria. LIMPROBABILE REALT da Mulino Bianco, costruita su affermazioni implausibili, rimuove le piogge di ricorsi, le scuole di Cosenza impossibilitate ad aprire per mancanza di personale Ata, le reti di solidariet e di mobilitazione che si vanno creando contro la cura da cavallo somministrata alla scuola italiana: disagio a valanghe. A Palermo riuscito perfino il miracolo di unire nel comitato Insieme per la scuola appartenenze politiche e sindacali trasversali: Pd, Sel, Pdci, Cgil, Cobas. Lanno inizia con una serie di date drammatiche: oggi sciopero generale della Cgil, contro la manovra che condanna il Paese alla recessione e alla disgregazione sociale, de-

leggere n scrivere ( quasi il caso di prendere laffermazione alla lettera) il neoministro accolse la richiesta di Tremonti di razionalizzare e semplificare: ovvero, meno 140 mila posti di lavoro. Sono per parole volatili, a iniziare dalla sbandierata immissione in ruolo di 30 mila insegnanti (una di 63 anni, a cui per fortuna stata alzata di recente let pensionabile) e 36 mila Ata, senza dire che anche questanno saranno 19.700

pressiva e iniqua; 7.10 sciopero Unicobas; 15.10 giornata dell'indignazione dei Cobas. Gelmini continua a far finta di nulla e a raccontarci la migliore delle scuole possibili: a colpi di accorpamenti, contrazioni, tagli, negazione di diritti. Perseverano con le fandonie, non paghi della favola bella che hanno tentato di propinarci fino a poco tempo fa. E che ci ha portato sullorlo del baratro. Ecco, caro Direttore: il nostro anno scolastico si apre cos. Per me, in particolare, con un nuovo inizio: la scuola presso cui ho chiesto trasferimento, considerando che nel liceo dove ho insegnato per anni avrei rischiato di perdere posto. Allet di quasi 49 anni. Si dice che rimettersi in gioco, fare nuovi progetti aiuti a vivere meglio. Lo credo anchio. Ed per questo che assieme a molti che condividono il mio attaccamento civico, etico e culturale alla scuola pubblica non ho proprio intenzione di mollare: insegnamento serio, instradamento alla cittadinanza consapevole, militanza. Anche questanno cercheremo di non perdere un colpo. Ecco la buona notizia. E grazie per avermici fatto rif lettere.

Marted 6 settembre 2011

pagina 19

SECONDO TEMPO

MAIL
Negozi sempre aperti, chi ci guadagna?
Recentemente in Germania stata approvata una legge che obbliga, salvo eccezioni, la chiusura dei negozi e centri commerciali nei giorni festivi. In Italia, invece, il 13 agosto 2011 stato approvato un decreto legge che liberalizza gli orari e giornate di apertura di tutte le attivit commerciali ovunque. Ci significa che potenzialmente si pu stare aperti 24 ore al giorno per 365 giorni allanno e che i lavoratori di questo settore dovranno rinunciare a trascorrere un giorno di festa in famiglia, alle relazioni sociali con parenti e amici e tanto altro ancora. Certamente devono essere garantiti i servizi essenziali, ma che bisogno c di tenere aperti tutti i negozi? Tanto pi che gli incassi nei giorni festivi sono scarsi. Di questi tempi, per tanti Italiani, il problema non lorario di apertura, ma il danaro che manca. Mi auguro che il governo cambi parere e sappia mettere al primo posto lunit familiare, piuttosto che il profitto (caso mai ci fosse!). Ritengo che largomento sia di interessa generale e mi auguro possa essere pubblicato.
Luca Draper

BOX
A DOMANDA RISPONDO REFERENDUM ELETTORALE S O NO?
Valentino

IL FATTO di ieri7 settembre 1909


Due colpi sparati a bruciapelo con un grosso revolver nascosto sotto il braccio destro fasciato da una benda. Cos il 6 settembre 1901, allEsposizione Pan-Americana di Buffalo, Leon Czologosz, lanarchico di origine polacca col mito di Gaetano Bresci, lattentatore di Umberto I, colp al cuore il presidente degli Stati Uniti William McKinley, il repubblicano di ferro venuto dallOhio, da poco trionfalmente rieletto per il suo secondo mandato. Il terzo presidente assassinato, dopo Lincoln e James A. Garfield. Popolarissimo, allepoca, anche per aver guidato con pugno di ferro il paese nella vittoriosa guerra contro la Spagna. Un imperialista, nemico del popolo, secondo Czologosz, immigrato ribelle sbarcato a Detroit dalla Polonia e discepolo fanatico della celebre Emma Goldmann, pasionaria anarco-femminista coinvolta nellaffaire, arrestata come mandante di quellomicidio eccellente, ma poi rilasciata. Dopo una lunga agonia, McKinley morir qualche giorno dopo, dando il via alla presidenza di Teddy Roosevelt. Quanto a Czologosz, liquidato anche dai gruppi anarchici statunitensi, finir sulla sedia elettrica nel carcere di Auburn. Bruciato con tre scosse da 1700 volt e sciolto nella calce viva.
Giovanna Gabrielli

Furio Colombo

7
C

aro Colombo, non hai ancora detto se firmi o non firmi per il referendum che restituisce allItalia una legge elettorale decente.

firmato subito, alla Camera, la lettera con cui Arturo Parisi ha lanciato la campagna per il referendum. Subito dopo, la firma sullapposito modulo, un fatto in s modesto, che mi sembra un evento importante e da celebrare, perch il simbolo della cancellazione di una legge squallida e umiliante, voluta di proposito dalla Lega, uno dei tanti danni arrecati dai secessionisti, che intanto governano in camicia verde la Repubblica italiana. Non c pi bisogno di illustrare o spiegare il Porcellum la cui vergogna chiara a tutti. Invece pu essere utile dire qualcosa sul cosiddetto Mattarellum. Conosco le obiezioni e so che alcune, come quelle formulate da Giovanni Sartori, sono rigorose e fondate. Ma conosco anche i deputati e senatori che, nella pi stretta versione dei non stretti tempi costituzionali, dovrebbero accordarsi su un tipo o l'altro di legge elettorale, discuterlo e approvarlo prima della fine (che non sar mai abbastanza presto, ma che comunque

GI FATTO, nel senso che ho

non lontana) di questa pessima legislatura. Ha ragione il coraggioso e testardo proponente del referendum: occorre prendere liniziativa subito perch il tempo appena sufficiente e consente ancora di tornare a una legge elettorale in cui vi sono collegi e candidati contrapposti, ci che, tra laltro, consentir ai partiti elezioni primarie per la designazione dei candidati. La carta dei referendum non facile (esiste sempre lincubo del quorum) ma la sola che ci possa riportare in tempo a un livello minimo di civilt politica dal quale ricominciare. Dunque non solo appongo la mia firma, ma chiedo ai lettori del FATTO di non perdere tempo, localizzare subito i gazebo in cui si firma ed essere certi di avere un documento di identificazione. Ci servano da monito e da incoraggiamento i referendum appena vinti, ricordando che da quella vittoria cominciato linarrestabile rotolare in basso di Berlusconi e di Bossi. E ricordando la lezione storica dei Radicali che, con quello stesso strumento, da soli, hanno portato cambiamenti storici nella vita italiana. necessario rifare questo cammino ancora una volta.
Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

LA VIGNETTA

Una casta lava laltra


Siamo pericolosamente assuefatti allidea che ogni proposta dei Radicali per labolizione del finanziamento pubblico ai partiti cada nel vuoto. Un vuoto che silenzio. Cos accaduto di nuovo e nessuno si rende conto del fatto che, quando i partiti difendono i loro privilegi, c sempre qualcun altro che presenta il conto. in perfetto stile do ut des. Inesorabile come un arcangelo, arriva infatti la parallela bocciatura di un altro emendamento radicale per cui, noi irriducibili eretici, avevamo fatto veramente il tifo: labolizione dei privilegi del Vaticano in termini

di esenzione Ici agli istituti religiosi. Macch. Do ut des: una casta lava laltra e tutte e due sporcano la faccia di questo Paese. Finanziamenti pubblici a preti e partiti, continueranno ad andare a braccetto, proprio come una coppia di fatto. E un altro tentativo radicale, doppio e intelligente, cade nel vuoto. Un vuoto che silenzio. Il vuoto delle nostre tasche e il silenzio della nostra voce.
Paolo Izzo

costituzionale lavorare fuori dal contratto nazionale non ha alcun senso, questa tesi pu essere valida forse unicamente per coloro che in tasca hanno la tessera di un sindacato e in esso si riconoscono avendolo delegato a rappresentarli nei rapporti con i datori di lavoro. Chi non mai stato iscritto a un qualsiasi sindacato non si mai identificato in quegli ideali, men che meno in quelle norme che il sindacato ha firmato. Costringerlo a essere inquadrato in uno schema predefinito deciso dallaltro una prevaricazione inaccettabile. Quanto poi alle nuove norme sui licenziamenti, le lamentele sindacali a prima vista potrebbero apparire come una denuncia per tutelare gli interessi dei lavoratori. Se fosse pi semplice licenziare non ci sarebbe pi lenorme contenzioso scaturito dalle impugnazioni sistematiche dei licenziamenti, una miniera doro per i sindacati
Alvaro Nasseri

verranno licenziati senza giusta causa, i figli resteranno senza quel minimo per poter vivere. Cosa si vuole in Italia?
Gaspare Barraco

tali, e si propone, come fa leconomista Serge Latouche, di indirizzarsi piuttosto verso la decrescita sostenibile. Ci comporterebbe una vita pi frugale, meno sprechi e labbandono di uno stile di vita considerato eccessivo. Ho apprezzato molto lanalisi teorica di Latouche, ma le sue proposte contrastano con una realt un po differente. Mentre i poveri e la classe media si indirizzeranno verso la decrescita, i ceti benestanti e ricchi continueranno a vivere nel lusso incrementando i loro consumi voluttuari. Infatti non c nulla che potrebbe costringere un ricco benestante a cambiare stile di vita rinunciando alla Ferrari e allo yacht. Quindi la decrescita sostenibile sarebbe semplicemente una povert stabile per i ceti meno fortunati, e andrebbe ad amplificare il fenomeno di disparit sociale gi oggi evidente.
Cristiano Martorella

Il tunnel dellItalia che crolla


La diabolica perseveranza nel portare avanti il folle progetto di scavo di un tunnel di 300 metri nel cuore della piccolissima isola di Ventotene per risolvere il problema del traffico un segnale fortissimo del degrado generale che sta pervadendo il nostro Paese come un cancro. Il tunnel lemblema dellignoranza, della presunzione e dellarroganza e disinteresse assoluto per il territorio e per il suo futuro. anche la conseguenza della mancanza totale di pianificazione e controlli, della volont precisa di non voler perseguire gli illeciti, dei finanziamenti pubblici dati senza criterio. Ma soltanto grazie all'accettazione pi o meno consapevole di questo sistema da parte dei cittadini che tali follie vengono pensate, progettate e immancabilmente realizzate, salvo poi scontarne, tutti, le conseguenze. Ecco perch Ventotene e lItalia tutta sono destinate a crollare, nellindifferenza e nel silenzio generale.
Pina Biondo

Storia di un cronista
Svegliarsi al mattino e ricevere sulliPhone la mail che annuncia la chiusura del giornale per cui si scrive, non importa se la chiusura era gi annunciata n tanto meno se tu sia il direttore o semplicemente un collaboratore, ci che ti assale uno strana sensazione che si nutre di rabbia e delusione. Fresco di Stampa una rivista mensile della provincia di Napoli e Caserta, nata come free press nel 2006 nel giro di pochi anni riuscita ad approdare nelle edicole al costo di due euro, il numero attualmente in vendita, quello di settembre, sar lultimo. La redazione chiude i battenti aspettando tempi migliori. Non ci

sono pi fondi, la pubblicit langue, leditore non pi disposto a finanziare il giornale ed cos che si chiude la mia collaborazione iniziata nel 2006 e che mi ha dato lopportunit di acquisire il tesserino da giornalista pubblicista. Piccole e grandi inchieste mi hanno permesso di addentrarmi negli abomini speculativi di terre a vocazione agricola trasformate in poli del lusso, di raccontare di inoltrarmi nellinferno dei Regi Lagni canali acquiferi infestati da veleni industriali e rifiuti di ogni sorta. Da domani tutto questo non ci sar pi. La speranza di veder crescere una rivista che hai visto nascere e per la quale hai dato tutto senza ricevere nulla in cambio se non la soddisfazione di vederla leggere avidamente dai lettori, essere foriera di dibattiti, occasione di formazione per aspiranti nuovi giornalisti, naufragata in una mattina di settembre. Chiudere per sempre la collaborazione con il periodico, come spesso accade purtroppo, non significher di certo perdere delle entrate economiche. Il contributo della rivista era puramente simbolico. Si impone tuttavia una domanda la cui risposta lascio volentieri agli economisti e ai sociologi di professione: quale futuro c per questa terra, soggiogata dalla malavita e divorata dalla speculazione se anche le migliori realt vengono sacrificate in nome dellutilit sullaltare del profitto?
Raffaele de Chiara

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Statuto dei lavoratori e figli senza futuro


Ritornare ad attaccare larticolo 18 dello Statuto dei lavoratori sar un boomerang per il centrodestra. Con una manovra economica pesante per il ceto basso e medio cosa viene in mente di fare? Considerato che i giovani italiani sono per ora calmi, pur essendo senza futuro occupazionale, si vuole togliere a questi la garanzia di essere mantenuti dai genitori? Infatti se i genitori

Licenziamenti e sindacato
Le parole pronunciate dalla segretaria della Cgil sono decisamente irritanti per alcuni lavoratori. Affermare che sia in-

Decrescita sostenibile, ma non per tutti


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