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Joseph Murphy

Crea la tua fortuna

con la mente inconscia

Titolo originale: Maximize your Potential Through the Power of your Subconscious
Mind to Create Wealth and Success

By Joseph Murphy, DD, Ph.D. edited and updated for 21st Century by Arthur R. Pey,
Ph.D.
INDICE

Introduzione

Prefazione

Capitolo 1 Il vero segreto della ricchezza

Capitolo 2 Realizzate i vostri desideri

Capitolo 3 La programmazione del subconscio

Capitolo 4 Il meraviglioso potere di decidere

Capitolo 5 I prodigi di una mente disciplinata

Capitolo 6 C’è sempre un prezzo da pagare

Capitolo 7 Perché è successo a me?

Capitolo 8 La gratitudine: la via per la ricchezza

Capitolo 9 Perché le convinzioni ci rendono ricchi o poveri

Capitolo 10 La regola d’oro

Capitolo 11 Il futuro: l’arte di guardare avanti

Biografia di Joseph Murphy

Note sull’autore

Quarta di copertina
INTRODUZIONE

Svegliatevi e vivete! Nessuno è destinato a essere infelice o consumato dalle paure e


dalle ansie, a vivere in povertà, a patire sofferenze e malattie o a sentirsi respinto o
inferiore. Dio ha creato tutti gli uomini a Sua immagine e ci ha dato la capacità di
sopraffare le avversità e ottenere felicità, armonia, salute e prosperità. Il potere di
arricchire la vostra vita è dentro di voi. Come usarlo non è certo un segreto: è stato
predicato, praticato e si è scritto su di esso per millenni. Lo ritroviamo nelle opere dei
filosofi antichi e in tutte le grandi religioni. Si trova nelle Scritture ebraiche, nei
Vangeli cristiani, nella filosofia greca, nel Corano musulmano, nelle Sutre buddhiste,
nella Bhagavad Gita induista e negli scritti di Confucio e Lao Tzu. Lo troverete negli
scritti degli psicologi e dei teologi contemporanei.

Questo è il fondamento della filosofia del Dottor Joseph Murphy, uno dei più grandi
scrittori e oratori motivazionali del XX secolo. Non era solamente un uomo di chiesa,
ma anche una figura di spicco nell’interpretazione delle sacre scritture e di altri scritti
religiosi. Era ministro e direttore della Chiesa di Scienza Divina di Los Angeles, ai
suoi discorsi e seminari ogni domenica prendevano parte tra le milletrecento e le
millecinquecento persone e milioni di ascoltatori si sintonizzavano sul suo
programma radiofonico quotidiano. Scrisse più di 30 libri e quello più famoso, Il
potere del subconscio1, venne pubblicato per la prima volta nel 1963, divenendo
subito un bestseller. Venne acclamato come una delle migliori guide di auto sostegno
mai state scritte: furono vendute, e continuano a esserlo, milioni di copie in tutto il
mondo.

In seguito all’enorme successo del libro, Murphy iniziò a tenere discorsi di fronte a
migliaia di persone in diversi Paesi. Nelle sue lezioni raccontava di come molte di
loro avessero migliorato radicalmente la propria esistenza applicando specifici aspetti
delle sue idee e forniva consigli pratici con i quali chiunque poteva arricchirsi.

Joseph Murphy fu uno dei fautori del movimento New Thought (Nuovo Pensiero),
creato a cavallo tra il XIX e il XX secolo da filosofi e grandi pensatori che studiavano
e predicavano, scrivevano e praticavano un nuovo modo di guardare alla vita.
Unendo approcci metafisici, spirituali e pragmatici al modo di vivere e pensare
dell’uomo, portarono alla luce il segreto per ottenere ciò che si desidera davvero.

Questa filosofia non era una religione in senso tradizionale, ma si basava tuttavia
sulla credenza incondizionata in un essere superiore, una presenza eterna: Dio. Le
vennero attribuiti diversi nomi, tra cui “New Thought” e “New Civilization” (Nuova
Civiltà).
I promulgatori del New Thought o della New Civilization predicavano un’idea
innovativa di vita che faceva uso di metodi in grado di portare a risultati perfezionati.
Alla base del loro pensiero vi era il concetto che l’anima umana è connessa con la
mente atomica della sostanza universale, che collega le nostre vite alla legge
universale dell’offerta e della quale possiamo servirci per arricchire la nostra
esistenza. Per raggiungere i nostri obiettivi dobbiamo agire e durante questo percorso
potremmo sperimentare le spine e le angustie che affliggono l’umanità. Possiamo fare
tutto ciò solamente se abbiamo scoperto la legge e raggiunto la comprensione dei
principi che Dio sembra avere scritto per enigmi nel passato.

Il pensiero del New Thought può essere riassunto in quest’affermazione:

Puoi diventare qualsiasi cosa desideri.

Tutto ciò che otteniamo e anche quello che non riusciamo a ottenere è il risultato
diretto dei nostri pensieri. In un mondo giusto e ordinato, dove la perdita
dell’equilibrio significherebbe la distruzione totale, la responsabilità individuale deve
essere assoluta. Le debolezze, i punti di forza, la purezza e l’impurità sono nostri e di
nessun altro; siamo unicamente noi ad attirarli e pertanto siamo anche gli unici a
poterli alterare. La nostra felicità e la nostra sofferenza derivano da dentro. Siamo
come pensiamo di essere: se continuiamo a pensare in un certo modo, non
cambieremo mai. L’unico modo in cui possiamo elevarci, conquistare e ottenere
qualcosa consiste nell’innalzare i nostri pensieri. L’unica ragione per cui rimaniamo
deboli, abietti e miserabili è che rifiutiamo di elevare la nostra mente.

Tutte le conquiste – negli affari e nel campo intellettuale o spirituale – sono il frutto
di un pensiero diretto in maniera sicura, sono governate dalle medesime leggi e
vengono ottenute mediante lo stesso metodo. L’unica differenza sta nell’oggetto della
conquista. Chi ottiene poco sacrifica poco; chi ottiene molto deve sacrificare molto e
chi otterrà moltissimo dovrà fare sacrifici altrettanto grandi.

Il New Thought significa una nuova esistenza: uno stile di vita più sano, felice e
soddisfacente in ogni sua espressione e sfaccettatura.

A dire il vero non c’è niente di nuovo in questo, è un’idea vecchia e antica come il
genere umano, ma diventa una novità nel momento in cui scopriamo le verità della
vita che ci liberano dalla mancanza, dalla privazione e dall’infelicità. In quell’istante,
il New Thought diventa una consapevolezza costante e in espansione della potenza
creatrice interiore, del principio della mente, del nostro potenziale Divino di essere,
fare ed esprimere al meglio i nostri talenti, abilità e attitudini individuali e naturali. Il
principio mentale fondamentale è che i pensieri, le idee, le convinzioni e gli
atteggiamenti nuovi creano condizioni altrettanto nuove. Riceverete secondo la vostra
fede: bene, male o niente. L’essenza del New Thought consiste nel rinnovare
continuamente la mente e nella capacità di manifestare ciò che è buono, accettabile e
perfetto volere di Dio.

Provare significa sapere per certo e possedere una conoscenza e un’esperienza


affidabile. Le verità del New Thought sono pratiche, facili da dimostrare e alla
portata di chiunque, se e qualora si decidesse di perseguirle. Per avere una visione
superiore della vita o una presenza guaritrice all’interno, basta avere una mente aperta
(all’ascolto di vecchie verità presentate in modo diverso) e un cuore volenteroso
(disposto a cambiare credenze superate e rinunciare a esse e ad accettare idee e
concetti sconosciuti).

Lo scopo ultimo e la pratica del New Thought consistono nella rinascita della mente.
Senza tale rinnovamento continuo e quotidiano non possono esserci cambiamenti. Il
New Thought stabilisce e realizza un atteggiamento e una consapevolezza
completamente nuovi che ci spingono e ci permettono di iniziare “una vita più ricca”.

Dentro di noi abbiamo la facoltà illimitata di scegliere e decidere, e la completa


libertà di conformarci o trasformarci. Conformarsi significa vivere in base a ciò che
ha già preso forma o che è stato modellato, ciò che è visibile ed evidente ai sensi, alle
idee, alle opinioni, alle convinzioni e agli ordini altrui. Significa vivere ed essere
governati “dalle mode e condizioni transitorie e instabili del momento”. Lo stesso
termine “conformazione” suggerisce che l’ambiente attuale possiede una forma e che
noi non neghiamo la sua esistenza (né dovremmo farlo). Ovunque intorno a noi ci
sono ingiustizie, scorrettezze e diseguaglianze. Talora possiamo, e a volte in effetti è
così, trovarci coinvolti in esse; dovremmo affrontarle con coraggio e onestà e fare del
nostro meglio per risolverle con l’integrità e l’intelligenza che abbiamo maturato.

In genere il mondo accetta e crede che l’ambiente sia il prodotto delle condizioni e
delle circostanze attuali e la tendenza dominante è di lasciarsi cullare da uno stato di
acquiescenza e accettazione tacita del presente. Questo è il conformismo nella sua
veste peggiore: la coscienza del disfattismo. È la peggiore perché è autoimposta;
significa dare tutto il potere e l’attenzione allo stato esteriore e manifesto. Il New
Thought insiste sul rinnovo della mente e sull’accettazione e ammissione della nostra
responsabilità nella vita, ossia la capacità che possediamo di rispondere alle verità
che ora conosciamo.

Uno degli insegnati più attivi ed efficaci del New Thought, Charles Fillmore,
cofondatore della Unity School of Christianity, credeva fermamente nella
responsabilità individuale. Nel libro The revealing world (Il mondo rivelatorio)
scrisse, in modo molto semplice e senza ambiguità: «La coscienza è il nostro vero
mondo e l’ambiente esterno corrisponde sempre a essa».

Chiunque sia aperto e disponibile ad accettare la propria responsabilità ha già


intrapreso la trasformazione, ossia il rinnovo della mente che permette di prendere
parte a una nuova vita. “Trasformarsi” significa “passare da una condizione a
un’altra” (che dal punto di vista qualitativo è migliore e molto più soddisfacente),
“dalla povertà alla ricchezza; dalla solitudine alla compagnia; dalla privazione alla
pienezza; dalla malattia a una salute di ferro”; naturalmente, la saggezza e la potenza
immanenti e la presenza guaritrice rimarranno all’interno.

È pur vero che vi sono alcune cose che non possiamo modificare: il movimento dei
pianeti, l’avvicendarsi delle stagioni, il rifluire degli oceani e delle correnti, il sorgere
e tramontare del sole. Non possiamo alterare nemmeno la mente e i pensieri altrui,
ma di certo possiamo cambiare noi stessi.

Chi può impedire o inibire il movimento della vostra immaginazione e del vostro
arbitrio? Solo voi potete dare quel potere a un’altra persona. Potete essere trasformati
dal rinnovamento della vostra mente. È il segreto per una vita nuova. Siete come un
registratore e tutte le convinzioni, le impressioni, le opinioni e le idee che accettate
vengono impresse nel profondo del subconscio. Tuttavia, potete cambiare. Potete
iniziare da subito a riempire la mente di schemi di pensiero nobili e divini e allinearvi
con lo Spirito Infinito interiore. Chiedete bellezza, amore, pace, saggezza, idee
creative... e l’Infinito vi risponderà di conseguenza, trasformando la vostra mente, il
vostro corpo e le circostanze. Il pensiero fa da tramite tra lo spirito, il corpo e il
mondo materiale.

La trasformazione ha inizio quando meditiamo, ponderiamo e assorbiamo nella nostra


mente le qualità che desideriamo sperimentare ed esprimere. La conoscenza teorica è
un bene e una necessità. È giusto comprendere cosa si sta facendo e perché lo si sta
facendo. Il vero cambiamento, però, dipende unicamente dalla liberazione dei doni
interiori, ossia del potere spirituale invisibile e intangibile che è stato donato per
intero a ciascuno di noi.

In ultima analisi è solo questo a distruggere e a dissolvere la schiavitù dell’infelicità e


delle angosce passate e a guarire le ferite del dolore emotivo e dell’afflizione. Tutti
desideriamo e chiediamo la pace della mente – il dono più grande – al fine di
introdurla nel nostro ambiente. Contemplate a livello mentale ed emotivo la pace
divina, riempiendo il cuore e la mente, il vostro essere intero. Per prima cosa dite:
«Che la pace sia in questa casa».

Contemplare la disarmonia, il disordine, l’infelicità e la discordia aspettandosi che si


manifesti la pace è come pretendere che dal seme di un melo cresca un pero. Non ha
molto senso e va contro ogni principio di razionalità, ma è così che va il mondo.
Dobbiamo cercare la via per cambiare i nostri pensieri; di pentirci, quando è
necessario. In questo modo avverrà il rinnovamento, che seguirà in modo naturale. È
auspicabile e necessario trasformare le nostre vite cessando di conformarci alle scelte
e alle decisioni del resto del mondo, basandoci su eventi che si sono già formati e
manifestati.

Il termine “metafisico” è divenuto sinonimo dell’omonimo movimento moderno e


organizzato2. Il primo a usarlo fu Aristotele. Considerato da molti la sua opera più
significativa, il tredicesimo volume si intitolava semplicemente Metafisica. Il
dizionario dà la seguente definizione: “oltre la scienza naturale; la scienza dell’essere
puro”. “Meta-” significa “sopra o oltre”; “metafisica” significa quindi “sopra o oltre
la fisica”, “sopra o oltre il mondo fisico”, il mondo della forma. “Meta” significa oltre
di esso: è lo spirito della mente, che è dietro ogni cosa.

Biblicamente parlando, lo spirito di Dio è buono. «Chi adora Dio adora lo spirito o la
verità». Quando possediamo lo spirito di bontà, bellezza, amore e buona volontà, in
realtà è il Divino che è in noi a farci agire. Dio, verità, vita, energia, spirito: non si
può definire meglio? Come mai? «Definirlo significa limitarlo».

Questo concetto viene espresso in una bellissima vecchia meditazione:

Sempre lo stesso nel mio essere più recondito: eterno, indissolubilmente uno, intero,
completo, perfetto; io SONO indivisibile, infinito, informe, imperituro, senza forma,
volto o figura. SONO la presenza silenziosa che aleggia, radicata nei cuori di tutti gli
uomini (e delle donne).

Dobbiamo credere e accettare che qualsiasi cosa immaginiamo e sentiamo essere vera
prima o poi accadrà; qualunque cosa auguriamo agli altri, la stiamo augurando anche
a noi stessi.

Emerson scrisse: «Diventiamo ciò a cui pensiamo tutto il giorno». Riformulando in


maniera più semplice: lo Spirito, il pensiero, la mente, il meta sono l’espressione
della presenza e della potenza creatrici e, come accade in natura (leggi fisiche),
qualsiasi forza può essere applicata in due direzioni. Per esempio, l’acqua può
purificarci o farci annegare; l’elettricità può semplificare la vita o porvi termine. La
Bibbia dice: «Io formo la luce e creo le tenebre; dono il benessere e provoco la
sciagura; sono io, il Signore, a fare tutto questo3: io ferisco e guarisco, io benedico e
maledico».

Non c’è nessuna divinità arrabbiata che ci punisce; siamo noi a punire noi stessi
attraverso l’uso scorretto della mente. Inoltre, quando comprendiamo questo principio
e questa presenza fondamentali e impariamo e accettiamo un nuovo pensiero,
veniamo benedetti (ne traiamo beneficio).

La metafisica, quindi, è lo studio della causalità e si concentra non sull’effetto che è


manifesto al momento attuale, bensì sulla sua causa. Questa disciplina prende in
esame le idee spirituali allo stesso modo in cui gli scienziati studiano il mondo della
forma, investigando il pensiero o il rapporto di causaeffetto dal quale si formano o
derivano le cose visibili. Se una mente o una causa vengono modificate, anche
l’effetto risulta alterato.

A mio parere la forza e la bellezza della metafisica è che non è circoscritta a un credo
particolare, ma è universale. Si può essere ebrei, cristiani, musulmani o buddhisti ed
essere comunque metafisici.

Vi sono poeti, scienziati e filosofi che non si rifanno a nessuna confessione; il loro
credo è la metafisica.

Gesù era un maestro della metafisica: comprendeva la mente e impiegava tale


conoscenza per innalzare, ispirare e guarire gli altri.

Quando chiesero al Mahatma Gandhi (“dalla grande anima”) quale fosse la sua
confessione rispose: «Sono cristiano… ebreo... buddhista... induista... SONO tutte
queste cose».

Il termine New Thought è divenuto generalizzato e di uso comune. Composto da un


vasto numero di chiese, centri, gruppi di preghiera e istituzioni, si è evoluto in un
movimento metafisico che rivela la comunione o l’unità dell’umanità con la vita
Infinita... con la dignità, il valore e il merito innati di ciascun individuo. In verità
l’enfasi viene posta sull’individuo invece che sull’ente o organizzazione. Ma, come
già detto, nel New Thought non vi è nulla di nuovo; in effetti la metafisica è il più
antico degli approcci religiosi. Rivela la nostra intenzione di esprimere Dio e le
dimensioni ancora più grandi del Bene: «Sono venuto perché tu abbia la vita e l’abbia
in sovrabbondanza»4. Rivela la nostra identità: “figli dell’infinito” che sono amati e
che possiedono un valore spirituale in quanto parti dell’Uno (intero) Santo e Creatore.

La metafisica ci consente e ci aiuta a ritornare alla nostra Fonte Divina e pone fine al
senso di separazione e di alienazione, all’impressione di vagabondare in un deserto
sterile e inospitale. Questo approccio è sempre stato e sarà sempre accessibile a
chiunque, in paziente attesa della nostra scoperta e rivelazione.

Migliaia di persone sono state iniziate al New Thought da uno dei sostenitori del
movimento. La sua costituzione è avvenuta per gradi e di norma viene fatta risalire a
Phineas P. Quimby. Nel 1837, in un affascinante articolo sulla rivista New Thought,
Quimby parlò del suo lavoro. Dopo avere sperimentato il mesmerismo per alcuni
anni, aveva concluso che non era l’ipnosi in sé a causare i cambiamenti, bensì il
condizionamento del subconscio. Pur non possedendo un’istruzione formale, Quimby
aveva una mente brillante e avida di sapere ed era un pensatore originale. Inoltre, era
uno scrittore e un diarista prolifico. Sono state pubblicate alcune relazioni che
descrivono in dettaglio lo sviluppo delle sue scoperte. Alla fine divenne un eccellente
studioso della Bibbia e riprodusse due terzi dei miracoli di guarigione del Vecchio e
Nuovo Testamento. Scoprì che c’era molta confusione riguardo al vero significato di
molti passaggi biblici, che causava una comprensione e un’interpretazione scorrette
di Gesù Cristo.

Durante il XX secolo hanno contribuito al movimento del New Thought moltissimi


insegnanti, autori, ministri del culto e oratori ispirati. Il dottor Charles E. Braden,
dell’Università di Chicago, li definiva “spiriti in rivolta”, perché queste persone si
stavano davvero allontanando dai dogmi, dai riti e dalle credenze esistenti (la
ribellione alle incongruenze delle vecchie tradizioni portò alcuni di loro a temere la
religione). Il dottor Braden era insoddisfatto dello status quo e rifiutò di continuare a
conformarsi.

Il New Thought è la pratica individuale delle verità della vita, un processo graduale e
continuo. Oggi possiamo imparare qualcosa e domani ancora di più. Non ci sarà mai
un momento in cui non ci sarà più nulla da scoprire. È un processo infinito,
sconfinato ed eterno. Abbiamo tutto il tempo che ci serve: l’eternità. Molti di noi
sono impazienti con se stessi e con quelli che considerano i propri fallimenti. Se ci
guardiamo indietro, tuttavia, scopriamo che sono stati periodi di apprendimento e che
non c’è bisogno di ripetere gli stessi errori. Il progresso potrebbe sembrare
lentissimo, ma: «Con la vostra perseveranza salverete le anime vostre5».

Nel libro Pray your way through it: the revelation (Farsi strada con la preghiera: la
rivelazione), il dottor Murphy commentò che il paradiso veniva indicato come
“consapevolezza” e la Terra come “manifestazione”. Il nuovo paradiso è il vostro
punto di vista riveduto, la vostra nuova dimensione della consapevolezza. Quando
capiamo a livello spirituale comprendiamo che nell’assoluto tutto è benedetto,
armonia, amore sconfinato, saggezza, pace completa e perfezione. Interiorizzate
queste verità, placate il mare di paura, abbiate fiducia e fede e diventate più forti e
sicuri.

Nei testi della presente serie il dottor Murphy ha riassunto le profondità di questo
potere e le ha esposte in una forma pratica e di facile comprensione, cosicché possiate
applicarle subito. Dato che era un pastore protestante, molti dei suoi esempi e
citazioni provengono dalla Bibbia. I concetti illustrati da tali passaggi non devono
però essere considerati settari. Al contrario, i loro messaggi sono universali e
vengono predicati dalla maggior parte delle religioni e filosofie. Murphy ripeteva
spesso che l’essenza della conoscenza risiede nella legge della vita e nel credere. Non
è un principio cattolico, protestante, musulmano o induista, è un fatto puro e
semplice: «Fate agli altri quello che vorreste fosse fatto a voi».

Sua moglie Jean lo sostituì alla carica dopo la morte, avvenuta nel 1981. In un
discorso che tenne nel 1986, citando il defunto marito, ribadì la filosofia di
quest’ultimo:

Voglio insegnare agli uomini la loro Origine Divina e l’esistenza dei poteri che
regnano in loro. Voglio che sappiano che questo potere è interiore, che sono i
salvatori di se stessi e che sono in grado di ottenere la propria salvezza. Questo è il
messaggio della Bibbia e il novanta percento della nostra confusione oggi è dovuta
all’interpretazione scorretta e letterale delle verità rivoluzionarie contenute in essa.

Voglio raggiungere la maggioranza delle persone, l’uomo della strada, la donna


oberata di lavoro e repressa nei suoi talenti e capacità. Voglio aiutare gli altri, a
qualunque stadio o livello di coscienza si trovino, a conoscere le proprie meraviglie
interiori.

Del marito diceva: «Era un mistico pratico, con l’intelligenza di un erudito, la mente
di un dirigente di successo e il cuore di un poeta». Il nocciolo del suo messaggio era:
«Siete il re, il sovrano del vostro mondo, perché siete tutt’uno con Dio».

Joseph Murphy credeva fermamente che rientrasse nel disegno di Dio che gli uomini
fossero sani, ricchi e felici. Si opponeva ai teologi e ad altri che sostenevano che il
desiderio fosse maligno e che incitavano le persone a soffocarlo. Affermava che la
soppressione dei desideri significava apatia, ossia mancanza di sentimenti e azione.
Predicava che il desiderio è un dono di Dio; è salutare e benefico desiderare di
migliorare se stessi ogni giorno che passa... per quanto riguarda la salute, la
ricchezza, i rapporti sociali, la sicurezza e altro. Come potrebbe essere sbagliato?

Il desiderio sta alla base di tutti i progressi, senza di esso non si otterrebbe mai nulla.
È un potere creatore e deve essere incanalato in modo costruttivo. Per esempio, se
una persona è povera, il desiderio di ricchezza scaturisce dall’interno; se è malata
desidera la salute; se è sola, aspira a compagnia e affetto.

Dobbiamo credere di essere in grado di migliorare la nostra esistenza. Una


convinzione che – sia essa vera, falsa o irrilevante – se sostenuta per un certo periodo
di tempo viene assimilata e incorporata dalla nostra mente. A meno che non venga
annullata da una convinzione di natura opposta, prima o poi prende forma e viene
espressa o sperimentata come fatto, forma, condizione, circostanza o caso della vita.
Dentro di noi abbiamo la capacità di trasformare le convinzioni negative in positive,
migliorando al contempo noi stessi.

Se date un ordine, il vostro subconscio vi obbedirà fedelmente. Otterrete una reazione


o una risposta in base alla natura del pensiero che nutrite nella mente conscia. Gli
psicologi e gli psichiatri sottolineano che quando i pensieri vengono trasmessi al
subconscio, nelle cellule celebrali vengono impresse delle idee. Non appena il
subconscio accetta una qualsiasi idea, si mette subito in moto per realizzarla.
Funziona in base all’associazione di idee e sfrutta ogni frammento di conoscenza
acquisita nel corso dell’esistenza per raggiungere il suo scopo. Attinge alla potenza,
all’energia e alla saggezza infinite dentro di voi, ricorrendo a tutte le leggi della
natura per raggiungere la meta. A volte crea una soluzione immediata alle difficoltà,
ma in altre occasioni può impiegare giorni, settimane o anche di più.

Il funzionamento abituale della mente conscia scava solchi profondi nel subconscio.
Ciò gioca a vostro favore se intrattenete pensieri armonici, pacifici e costruttivi.
D’altro canto, se vi abbandonate a paura, preoccupazione e altri concetti distruttivi, il
rimedio consiste nel riconoscere l’onnipotenza del subconscio e chiedere libertà,
felicità, salute perfetta e ricchezza. Il vostro subconscio, essendo creativo e unito alla
Fonte Divina, opererà per creare la libertà e la felicità che avete richiesto con fervore.
Per la prima volta i discorsi del dottor Murphy sono stati raccolti, curati e aggiornati
in una serie di sei nuovi libri che introducono i suoi insegnamenti nel XXI secolo. Per
accrescere e approfondire il testo originale abbiamo incluso il materiale di alcuni
discorsi di Jean Murphy e aggiunto esempi di persone il cui successo rispecchia la
sua filosofia.

Gli altri testi della collana sono elencati nella seconda pagina di questo testo, ma la
mera lettura non migliorerà il vostro stato attuale. Per sfruttare davvero al massimo le
vostre potenzialità, dovete studiare questi principi, avvicinarli al cuore, assorbirli
nella vostra mente e applicarli come parte integrante del vostro approccio a qualsiasi
aspetto della vita.

Dottor Arthur R. Pell, curatore

Nota del curatore: mentre aggiornavo le presenti opere, a volte ho aggiunto degli
esempi attuali (vale a dire eventi e situazioni che sono avvenuti dopo la morte di
Joseph Murphy) a dimostrazione del fatto che i principi di base esposti dall’autore
sono tuttora validi.

1 Edito in Italia da edizioni Mediterranee. [N.d.T.]


2 Si fa qui riferimento al Metaphysical Movement americano. [N.d.T.]
3 Isaia 45:7. [N.d.T.]
4 Cfr. Giovanni 10:10. [N.d.T.]
5 Luca 21:19. [N.d.T.]
PREFAZIONE

Avete mai immaginato come sarebbe essere ricchi e vivere una vita nel lusso? Per la
maggior parte delle persone la ricchezza sembra una meta lontana, eppure la storia è
piena di esempi di uomini e donne che sono passati dalla povertà a un grande
benessere solamente grazie ai propri sforzi. Siete forse destinati a essere poveri?
Parafrasando Shakespeare, alcuni sono nati ricchi, alcuni conquistano la ricchezza e
altri hanno su di loro una ricchezza imposta dall’alto. Vi sono alcune persone
fortunate a cui i genitori ricchi hanno donato tutto ciò che il denaro può comprare, ma
molte di loro hanno scialacquato il patrimonio di famiglia con scelte poco oculate.
Altre si sono ritrovate fra le mani un’enorme ricchezza grazie a una lotteria o a
qualche altro evento fortunato. In ogni caso, la maggior parte di noi non è così
fortunata; dobbiamo ottenere la ricchezza attraverso la nostra intelligenza, la tenacia,
la creatività e l’impegno. Nessuno è destinato a essere povero: la ricchezza è ovunque
intorno a noi e per ottenerla dobbiamo solo cercare e seguire il sentiero che ci porterà
a destinazione.

Non c’è nulla di male nel desiderare di essere ricchi, perché in realtà questo desiderio
nasconde quello di una vita più ricca, completa e piena. E quel desiderio è
encomiabile. Chi non desidera vivere in modo più benestante è anormale, così come
lo è chi non desidera avere abbastanza denaro per comperare tutto ciò che vuole.

Perché accontentarsi del minimo per sbarcare il lunario quando si può godere di
infinite ricchezze? Grazie a questo testo imparerete a fare amicizia con il denaro e ne
avrete sempre in abbondanza. Il vostro desiderio di essere ricchi è in realtà quello di
una vita più piena, felice e meravigliosa; è un’esigenza cosmica positiva, anzi, molto
positiva. Dovete iniziare a capire il vero valore del denaro: è un mezzo di scambio;
rappresenta la libertà dalla privazione e può fornire bellezza, lusso, abbondanza e
raffinatezza.

Una delle ragioni per cui molte persone non hanno più denaro è che lo condannano
silenziosamente o apertamente. Lo definiscono “sporco lucro” o credono che
“l’amore per il denaro sia la causa di tutti i mali” e fandonie simili. Un altro motivo
per cui non prosperano è che hanno la sensazione inconscia e insidiosa che la povertà
sia virtuosa. Questa idea può derivare dalla formazione ricevuta nell’infanzia, dalla
superstizione o da un’errata interpretazione delle Scritture.
Non c’è nessun pregio nella povertà: è una malattia al pari di qualsiasi altra affezione
mentale. Se foste malati fisicamente, accettereste il fatto che in voi c’è qualcosa che
non va e cerchereste subito aiuto per risolvere il problema. Analogamente, se il
denaro non circola continuamente nella vostra vita, c’è qualcosa di molto sbagliato in
voi e dovete prendere subito provvedimenti.

Dio di certo non vuole che viviate in una casupola o che soffriate la fame; vuole
invece che siate felici, prosperi e abbiate successo. Dio riesce sempre nelle proprie
imprese, che si tratti di creare una stella o il cosmo.

Liberatevi subito di ogni preconcetto sul denaro. Non dovete mai considerare i soldi
come una cosa sporca o malvagia: se lo fate, metteranno le ali e voleranno lontano da
voi. Ricordate che perderete ciò che condannate.

È legittimo desiderare di essere ricchi: se siete una persona normale, non potete farne
a meno. Ed è giusto che programmiate il potere della vostra mente inconscia per
migliorare la vostra situazione economica. È un dovere verso voi stessi, Dio e
l’umanità, perché non potete rendere un servizio maggiore a Dio e agli altri se non
traendo il meglio da voi stessi.

Ci sono tuttavia alcune persone (e sempre ci saranno) che accettano la povertà come
il loro naturale destino. In realtà, non sono condannate a rimanere in quello stato,
perché esistono strumenti che possono aiutarle a sollevarsi dalla povertà mediante
uno sviluppo e una comprensione maggiori.

Chi capisce la vita conosce la causa primaria della povertà. Se guardiamo in


profondità, possiamo vedere che finché non sarà morto anche l’ultimo individuo con
la mentalità della carenza, in mezzo a noi continueranno a esistere persone colpite
dalla povertà, perché nel profondo della loro mente e anima si considerano ancora dei
mendicanti.

La seconda causa della povertà è l’errata educazione passata che, invece di affrettare
l’evoluzione dell’umanità, l’ha tenuta in schiavitù. Molte religioni hanno tra i loro
dogmi l’insegnamento secondo cui l’indigenza è una condizione inevitabile e
predicano che “i poveri saranno sempre con noi”. Alcune sette sostengono addirittura
che per molti è predestinata e che deve essere accettata come condizione di vita.

Alcuni interpreti della spiritualità affermano che essere poveri significa essere
spirituali e che «è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un
ricco entri nel regno di Dio». Se credono a tale bugia, vivono nell’infelicità, sperando
e credendo che in un futuro lontano saranno ricompensati in paradiso. Secondo
alcune religioni, ad esempio quelle orientali, chi nasce povero lo rimarrà per sempre,
con la speranza che, grazie all’obbedienza e all’umiltà tenute in vita, nella prossima
esistenza rinascerà in una casta più alta e più ricca.
Queste vecchie convinzioni hanno tenuto le folle in una stretta di ferro per secoli. Per
quanto strano possa sembrare, persino in questo secolo illuminato ci sono ancora
molte persone che si aggrappano a questa illusione e si trascinano avanti nella povertà
e nella disperazione, resistendo alla necessità impellente di una rivelazione più
elevata. Vi sono ancora milioni di poveri che prendono per buona questa vecchia
tradizione solamente a causa di un erroneo zelo religioso o della mancanza di
introspezione.

In questo libro Joseph Murphy riesamina tali concetti e spiega chiaramente ai lettori
che la povertà non è uno stato naturale dell’umanità e di certo non è il volere di Dio.
Vi mostrerà come raggiungere il successo in tutte le vostre azioni, la prosperità e la
ricchezza grazie al pensiero positivo, alla meditazione, alla preghiera e alla fede nel
vostro essere divino.

Arthur R. Pell, curatore


CAPITOLO 1

IL VERO SEGRETO DELLA RICCHEZZA

Tutto il mondo e i suoi tesori – il mare, l’aria e la terra – esistevano già prima che
nasceste. Iniziate a pensare alle immense ricchezze non ancora scoperte che vi
circondano e aspettate che l’Intelligenza le concretizzi. Guardate alla ricchezza come
all’aria che respirate; cercate di entrare in quest’ottica. Emerson espresse
sinteticamente questo concetto quando una donna gli chiese come poteva arricchirsi;
lui la condusse davanti all’oceano e le disse di guardare. Lei osservò che l’oceano
contiene un numero infinito di gocce d’acqua e un’incredibile varietà di specie di
vita. Emerson le suggerì di considerare la ricchezza una fonte infinita: in questo
modo ne avrebbe sempre goduto in abbondanza. Dovete capire che la ricchezza è una
corrente che scorre continuamente avanti e indietro: è un’idea della vostra mente e un
atteggiamento mentale. Un agente di commercio mi disse che uno dei suoi soci aveva
venduto un’idea per l’espansione di una ditta per un milione di dollari. Anche voi
potreste avere un’idea che vale una fortuna. Quest’uomo mi disse, inoltre, che negli
Stati Uniti ci sono più milionari in questo momento che in qualsiasi altra epoca.

Anche voi potreste avere un’idea che vale una fortuna: ne siete sicuramente capaci.
Siete qui per liberare la magnificenza che è in voi e circondarvi di lusso, bellezza e
delle ricchezze della vita. Dovete comprendere che è importante avere
l’atteggiamento giusto verso il denaro, la ricchezza, il cibo e i vestiti. Se vi fate
davvero amica la ricchezza, ne avrete sempre in abbondanza. È più che normale e
naturale desiderare una vita più piena, ricca, felice e meravigliosa. Considerate il
denaro come un’idea di Dio, che sostiene il benessere economico di tutte le nazioni
del mondo.

Se nella vostra vita il denaro circola liberamente, significa che siete benestanti dal
punto di vista economico, allo stesso modo in cui state bene se il sangue circola senza
problemi nelle vostre vene. Dovete iniziare a vedere il vero significato del denaro e il
suo ruolo nella vita come bene di scambio. È tutto qui. Certamente, nel corso dei
secoli i soldi hanno assunto diverse forme. Per voi dovrebbero significare libertà dalla
privazione; dovrebbero significare bellezza, lusso, abbondanza, sicurezza e
raffinatezza. Ne avete diritto.

Forse alcuni sono destinati o prescelti per godere delle ricchezze di questo mondo
mentre altri sono condannati a soffrire di stenti e privazioni? No, certo che no. Il
denaro è l’ovvio risultato della Potenza creatrice e della Presenza che è in noi, che ci
risponde in ogni momento, generando le condizioni e le circostanze della nostra vita
quotidiana, e che agisce in base ai pensieri più profondi del subconscio e alle
meditazioni del nostro cuore.

Solo chi è consapevole del potere creatore della mente e del pensiero può godere
della vera ricchezza e della prosperità della vita. Queste persone imprimono
continuamente nel proprio subconscio idee di ricchezza (prosperità e abbondanza)
spirituale, mentale e materiale e sanno che la mente profonda fa sì che la ricchezza si
concretizzi automaticamente nella loro vita. La vera ricchezza è un “guadagno
onesto”.

Questa è la grande legge universale della vita, che opera ed è efficace in ciascuno di
noi. È sempre stato così e sempre lo sarà. Le nostre convinzioni e opinioni radicate e
sincere vanno a costituire la nostra esistenza. Se siamo convinti di vivere in un
universo generoso, intelligente e infinitamente produttivo, governato da un Dio
amorevole, la nostra convinzione si rifletterà nelle circostanze e nelle nostre attività.

Analogamente, se il nostro convincimento dominante è che non siamo degni della


ricchezza infinita, che siamo destinati o condannati a rimanerne senza e che essa è per
gli altri, tale convinzione si manifesterà nella nostra esistenza.

Sono principalmente le convinzioni a determinare se saremo ricchi o poveri


materialmente. Esse sono la ragione per cui “i ricchi diventano sempre più ricchi e i
poveri sempre più poveri”. I pensieri di abbondanza generano ricchezza e quelli di
mancanza generano privazione. So che concentrarsi sull’abbondanza e sulla ricchezza
quando si sta vivendo una condizione di mancanza richiede molta fatica. Tale
operazione implica infatti credere in modo continuo e prolungato che la ricchezza
arriverà. In ogni caso, chiunque pratichi questo pensiero disciplinato raggiungerà
inevitabilmente il benessere.

Il concetto fondamentale è costituito dal pensiero disciplinato. La disciplina della


mente ha inizio proprio quando siamo impazienti, desiderosi e smaniosi di imparare
la Verità. Dobbiamo “rinnovare” la nostra mente, pensare in modo nuovo. Per fare
questo dobbiamo esaminare e comprendere le nostre opinioni e convinzioni radicate,
i nostri ideali e aspirazioni. Questi sogni, infatti, si trovano all’interno del regno della
possibilità.

La povertà è un atteggiamento. Una giovane donna, un’ottima scrittrice che aveva già
pubblicato diversi articoli, una volta mi disse: «Non scrivo per soldi». Al che io
risposi: «Che c’è di sbagliato nei soldi? È vero che potrebbero non essere l’unica
motivazione, ma il tuo lavoro merita un compenso monetario. Quello che scrivi
ispira, eleva e incoraggia gli altri. Se adotti l’atteggiamento giusto, il denaro arriverà
liberamente e in abbondanza». Tuttavia, questa giovane donna disprezzava il denaro e
inconsciamente riteneva che nella povertà ci fosse una qualche virtù. Una volta lo
definì addirittura “sporco lucro”, una convinzione che, suppongo, risaliva
all’infanzia, quando probabilmente aveva sentito dire dalla madre o da qualcun altro
che il denaro è malvagio o che l’amore per esso è la causa di tutti i mali. Al contrario:
sostenere che il denaro è malvagio o uno sporco lucro e che la povertà è nobile è
superstizione bella e buona. Le spiegai quindi che nell’universo il male non esiste e
che in realtà sono i pensieri e le motivazioni delle persone a essere buoni o cattivi.
Tutto il “male” deriva da un’interpretazione errata della vita e dall’uso scorretto delle
leggi della mente. In altre parole, l’unico male è l’ignoranza. Sarebbe infatti sciocco
affermare che l’oro, l’argento, il platino o una banconota sono malvagi: sarebbe
davvero un’affermazione assurda, grottesca e stupida. Una banconota da cento
dollari, ossia un pezzo di carta, è del tutto innocua.

La mia giovane amica si rese conto che la sua condanna del denaro lo faceva
allontanare da lei invece di avvicinarlo; decise quindi che avrebbe cambiato la sua
concezione nei suoi riguardi e che lo avrebbe lasciato fluire di più nella sua vita. Ecco
la semplice affermazione che usò per aumentare la propria ricchezza: «I miei scritti
servono a benedire, guarire, ispirare, elevare e nobilitare la mente e il cuore degli
altri. Vengo ricompensata Divinamente in modo magnifico. Considero il denaro una
sostanza Divina, perché tutto deriva dall’Unico spirito. So che la materia e lo Spirito
sono un’unica cosa. Il denaro circola sempre nella mia vita e io lo uso in modo saggio
e costruttivo. Esso scorre libero verso di me, in modo gioioso e all’infinito. Il denaro
è un’idea nella mente di Dio ed è buono».

È una preghiera magnifica, perché sradica tutte le sciocchezze superstiziose sulla


malvagità dei soldi, sulla virtù della povertà e sull’amore del Signore verso i poveri.
Tutte quelle convinzioni sono spaventosamente ignoranti, niente di più niente di
meno. Il diverso atteggiamento di questa giovane donna verso il denaro ha operato
miracoli nella sua vita: in tre mesi il suo reddito è triplicato, ed è stato solamente
l’inizio della sua prosperità economica. Un atteggiamento positivo nei confronti dei
soldi farà meraviglie anche nella vostra vita.

Un passo fondamentale nel creare questo atteggiamento positivo è dare la vostra


alleanza, lealtà e fiducia non al creato, ma al Creatore, la Fonte eterna di tutto ciò che
c’è nell’universo. È la Fonte del vostro respiro, della vostra vita, dei vostri capelli e
del vostro battito cardiaco; è anche la Fonte del sole, della luna, delle stelle e della
terra sui cui camminate. Nel linguaggio biblico amare significa dare la propria
alleanza a questa Fonte di ogni cosa, che è Dio, lo Spirito vivente o il Principio vitale
che è in voi.

Purtroppo, anche le persone armate delle migliori intenzioni fraintendono la legge


dell’abbondanza. Ad esempio, alcuni anni fa parlai con un reverendo che aveva un
buon seguito di fedeli. Quest’uomo aveva un’ottima conoscenza delle leggi della
mente ed era in grado di trasmetterla agli altri. Non riusciva però a fare quadrare i
conti. Razionalizzava la sua situazione citando dal Nuovo Testamento: «Poiché radice
di tutti i mali è l’amore per il denaro»1, dimenticando che più avanti in quello stesso
capitolo si dice che Dio dona le ricchezze agli uomini perché possano aiutare gli altri.
In altre parole, il ministro aveva estrapolato la frase dal contesto. La Bibbia, infatti,
esorta le persone a riporre fiducia e fede nel Dio vivente «che ci fornisce
abbondantemente di tutto perché ne possiamo godere»2.

Gli feci notare che stava interpretando le scritture in modo completamente sbagliato,
dichiarando malvagi pezzi di carta o di metallo, quando questi sono in realtà sostanze
neutrali e non possono essere buoni o cattivi: solo il pensiero li rende tali. Il pastore
cominciò a intravedere tutto il bene che avrebbe potuto fare a sua moglie, alla sua
famiglia e ai parrocchiani con più denaro. Cambiò atteggiamento e si liberò delle
superstizioni. Iniziò allora a declamare chiaramente in maniera regolare e sistematica:
«Lo Spirito infinito mi rivela modi migliori di servire. Sono ispirato e illuminato
dall’Alto e opero una trasfusione Divina, dando fiducia e fede nell’Unica Presenza e
Potenza a tutti coloro che mi ascoltano. Considero il denaro un’idea di Dio ed esso
circola continuamente nella mia vita e in quella delle persone che mi circondano. Lo
usiamo in modo saggio, giudizioso e costruttivo sotto la guida e la saggezza di Dio».

Questo giovane uomo di chiesa prese l’abitudine di ripetere questa preghiera,


consapevole che avrebbe attivato i poteri della mente inconscia. Oggi ha una
bellissima chiesa, un programma radiofonico e tutto i soldi necessari per la sua vita
personale e professionale. E vi posso assicurare che non critica più il denaro.

Non c’è nulla di sbagliato nei soldi, davvero nulla, ma d’altro canto non sono
nemmeno l’unico scopo nella vita. Rendere il denaro l’unico scopo della vostra vita
sarebbe un errore o una scelta sbagliata. Non ci sarebbe nulla di male, ma sareste
squilibrati e disarmonici, quando invece siete qui per condurre una vita equilibrata. In
ogni fase della vita dovete ricercare anche pace, armonia, bellezza, guida, amore,
gioia e integrità. Com’è possibile vivere al giorno d’oggi senza coraggio, fede,
amore, buona volontà e gioia?

Inoltre, dovete esprimere i vostri talenti nascosti e trovare il vostro vero posto nella
vita. Dovete provare la gioia di contribuire alla crescita, alla felicità e al successo
altrui, perché siamo tutti qui per dare. Donate i vostri talenti al mondo. Dio vi ha dato
tutto; Dio vi ha dato Se stesso. Avete un grosso debito da ripagare, perché dovete
tutto ciò che avete all’Infinito; pertanto, siete qui per donare vita, amore e verità.
Siete qui per remare la barca, prendere in mano il timone e contribuire al successo e
alla felicità non solo dei vostri figli, ma anche del mondo intero.

Se applicate le leggi del subconscio in modo corretto, potrete avere tutti i soldi che
desiderate e al tempo stesso conservare la pace mentale, l’armonia e la serenità. Con i
vostri soldi potete fare del bene a molti. Potete usarli in modo saggio e costruttivo,
come qualsiasi altra cosa esistente in natura.

Seguite la tecnica che andrò delineando e non dovrete più desiderare la ricchezza per
il resto dei vostri giorni, perché quello che vi esporrò è il vero segreto della ricchezza.
Il primo passo consiste nel fissare bene nella mente che Dio, o il Principio vitale, è la
Fonte dell’universo, delle galassie nello spazio e di tutto ciò che vedete, comprese le
stelle in cielo, le montagne, i laghi, i giacimenti, gli oceani e le specie animali e
vegetali. Il Principio vitale vi ha dato la vita, e tutti i poteri, le qualità e gli attributi di
Dio sono dentro di voi, comprese l’energia, la vitalità, la salute e la creatività. Per Dio
è facile concretizzare la ricchezza nella vostra vita, così come lo è per l’Unica Fonte
manifestarsi sotto forma di filo d’erba o fiocco di neve. Dovete arrivare alla semplice
conclusione che tutto ciò che vedete e di cui siete consapevoli nasce dalla Mente
invisibile dell’Infinito e che tutto ciò che è stato inventato o creato deriva da essa.
Dovete inoltre sapere che la mente umana e quella di Dio sono tutt’uno. La mente è
uguale per tutti: ciascuno di noi è una sua immissione o emanazione.

Il secondo passo consiste invece nel decidere subito di imprimere nella mente
inconscia l’idea della ricchezza. Le idee vengono fissate nell’inconscio mediante la
ripetizione, la fede e l’aspettativa. Attraverso la ripetizione, uno schema di pensiero o
un’idea diventano automatici e l’inconscio si sentirà obbligato a manifestare la
ricchezza. Dovete credere in ciò che proclamate; non si tratta di una formula oscura o
di un’affermazione oziosa. Dovete credere nel potere delle vostre parole, proprio
come siete sicuri che se piantate semi di fiori cresceranno fiori, e non mais, zucchine
o ravanelli. I semi sono i pensieri che depositate nel vostro subconscio e otterrete
esattamente quello che avrete piantato.

È necessario che voi comprendiate che quello che affermate è come il seme di una
mela che piantate nel terreno. Potete immaginare il seme passare dalla mente conscia
al subconscio per poi essere riprodotto nello schermo dello spazio. Annaffiando e
fertilizzando questi semi, ne accelerate la crescita. Dovete sapere quello che state
facendo e perché lo state facendo. Dovete essere consapevoli che nell’Universo esiste
una ricchezza infinita. Per vederla basta camminare lungo la strada: riuscite a contare
i fiori lungo la carreggiata mentre guidate, i grani di sabbia sulla spiaggia e le stelle in
cielo?

Il terzo passo consiste nel ripetere la seguente affermazione per circa cinque minuti
alla mattina e alla sera: «Sto imprimendo l’idea della ricchezza di Dio nel mio
subconscio. Dio è la Fonte del mio sostentamento, so che Egli è il Principio della vita
dentro di me e so di essere vivo. Tutti i miei bisogni vengono soddisfatti in ogni
momento nel tempo e nello spazio. La ricchezza di Dio fluisce verso di me libera, con
gioia e senza limiti e sono grato per le ricchezze di Dio che circoleranno per sempre
nella mia vita».

Il quarto passo è il seguente: quando pensieri di mancanza si affacciano alla vostra


mente, come: «Non posso permettermi quel viaggio» o: «Non posso pagare quella
bolletta», capovolgete subito queste affermazioni negative affermando: «Dio è il mio
sostentamento istantaneo ed eterno e quella bolletta è pagata nell’ordine Divino». Se
un pensiero negativo vi coglie cinquanta volte in un’ora, capovolgetelo ogni volta
pensando e affermando: «Dio è la mia fonte di sostentamento che soddisfa quel
bisogno proprio in questo istante». Dopo un po’, il pensiero delle privazioni
economiche perderà slancio e scoprirete che il vostro subconscio sarà condizionato
dalla ricchezza. Se guardate una macchina nuova, ad esempio, non dite mai: «Non
posso comprarla» o: «Non posso permettermela», perché il vostro subconscio vi
prenderà alla lettera e bloccherà ogni bene. Dite invece a voi stessi: «L’auto è in
vendita. È un’idea Divina e l’accetto nell’ordine Divino attraverso l’amore Divino».
Questo è il vero segreto della ricchezza. Per chiunque sia sincero è impossibile
praticare questa tecnica e non avere la ricchezza necessaria tutti i giorni della propria
esistenza.

Usando il metodo sopra descritto, potete mettere in moto la legge dell’opulenza.


Funzionerà anche per voi, esattamente come ha funzionato per chiunque altro, perché
la legge della mente non bada a chi la usa. Sono i vostri pensieri che vi rendono ricchi
o poveri: scegliete le ricchezze della vostra vita qui e ora.

Conosco un agente di commercio che ha utilizzato questa legge della mente per
ottenere successo. Si era laureato con ottimi voti, conosceva bene i prodotti e operava
in una zona redditizia, ma guadagnava solamente diecimila dollari l’anno di
provvigioni. Il suo capo riteneva che dovesse raddoppiare o triplicare le vendite e lo
mandò da me per una consulenza. Parlando con il giovane agente, scoprii che ce
l’aveva con se stesso e che aveva sviluppato la credenza inconscia di valere
solamente diecimila dollari l’anno. Mi raccontò di essere nato in una famiglia poco
abbiente e che i suoi genitori gli avevano detto che era destinato a essere povero. Il
suo patrigno gli ripeteva sempre: «Non combinerai mai nulla. Sei uno stupido».
Questi pensieri erano stati accettati dalla sua mente influenzabile e stava quindi
manifestando la sua convinzione inconscia con la mancanza e la limitazione.

Gli spiegai che poteva modificare l’inconscio nutrendolo con schemi pieni di vita. Gli
diedi una semplice affermazione da usare e gli dissi di non negare mai, in nessun
caso, quello che affermava, perché il subconscio avrebbe accettato solamente ciò in
cui lui credeva. Ogni giorno, prima di andare al lavoro ripeteva: «Sono nato per il
successo. Sono nato per vincere. L’Infinito dentro di me non può fallire. La legge e
l’ordine divini governano la mia vita. La pace divina mi riempie l’anima e l’amore
divino mi pervade la mente. L’Intelligenza Infinita mi guida in tutte le mie azioni. Le
ricchezze di Dio scorrono verso di me libere, con gioia e in un flusso ininterrotto. Sto
facendo progressi e crescendo a livello mentale, spirituale, economico e in altri modi
ancora. So che queste verità si stanno scolpendo nel mio subconscio e so e credo che
si manifesteranno in abbondanza».

Alcuni anni dopo, quando lo rincontrai, scoprii che si era trasformato; aveva assorbito
le idee di cui avevamo discusso. Mi disse: «Ora apprezzo la vita e sono successe cose
magnifiche. Quest’anno ho guadagnato 75.000 dollari, cinque volte tanto l’anno
scorso». Aveva quindi imparato la semplice verità per cui qualsiasi cosa impressa nel
subconscio diventa efficace e funzionale nella vita. Anche dentro di voi c’è questo
potere. La mente inconscia accetta le vostre convinzioni, quindi dovete credere nel
benessere e nella ricchezza di Dio che vi circondano.

Di recente ho incontrato un uomo che ha impiegato il potere della mente inconscia


per quintuplicare il suo reddito. L’uomo in questione lavorava in banca e guadagnava
40.000 dollari l’anno; niente male quindi, ma voleva guadagnare di più per la moglie
e i figli. Prese l’abitudine di affermare: «Dio è la mia fonte di ricchezza immediata.
Mi guida Divinamente in tutte le mie azioni. Lo Spirito Infinito apre nuove porte».
Mi raccontò che alcuni mesi prima gli si era presentata un’opportunità e che ora
lavorava come agente di vendita a provvigione: aveva avuto abbastanza fiducia in sé
da lasciare un lavoro sicuro in banca e buttarsi. Ora guadagna 200.000 dollari l’anno.
È in grado di fare cose meravigliose e lui e la sua famiglia si stanno godendo una vita
piena.

La ricchezza era un’idea nella sua mente e, se ci pensate bene, tutto ciò che vedete è
un’idea. Una radio è un’idea, una televisione è un’idea, un’automobile è un’idea.
Tutto ciò che potreste desiderare è un’idea che potete realizzare nella vostra vita.

Usate la seguente meditazione per rassicurarvi e raggiungere il benessere economico:

So che la mia fede in Dio determinerà il mio futuro. La mia fede in Lui significa fede
in tutte le cose buone. Ora mi unisco a idee vere e so che il futuro sarà a immagine e
somiglianza del mio pensiero abituale. Ciò che penso nel mio cuore o nel subconscio
si manifesterà. D’ora in avanti, i miei pensieri si concentreranno su ciò che è vero,
giusto, amorevole e buono. Giorno e notte medito su queste cose e so che i semi, che
sono i pensieri sui quali di solito mi soffermo, daranno vita a un raccolto abbondante.
Sono il capitano della mia anima, sono padrone del mio destino.

Dovete sapere che le preghiere e le affermazioni non servono ad alterare o


influenzare Dio o lo Spirito Vivente. Dio è sempre lo stesso: ieri, oggi e domani. Non
si può cambiare Dio, ma è possibile allinearsi mentalmente con ciò che è sempre
vero. Non siete voi a creare l’armonia: l’armonia c’è già. Non siete voi che create
l’amore: Dio è amore e l’amore di Dio è dentro di voi. Non siete voi che create la
pace: Dio è pace e dimora in voi. Dovete però chiedere che la pace di Dio vi inondi la
mente e che l’armonia del Signore sia nella vostra casa. L’armonia si trova nel vostro
portafogli, nel lavoro e in ogni fase della vostra vita. Tutto ciò che è buono è a nostra
disposizione. Le preghiere e le affermazioni servono a far sì che la nostra mente
accetti i doni che ci sono stati dati dai tempi dei tempi, perché Dio è sia donatore sia
dono.

L’uso che una persona fa del principio guida di Dio determina se riuscirà o meno a
raggiungere la prosperità. Ad esempio, se inviaste due geologi nello Utah alla ricerca
di metalli preziosi, uno potrebbe cercare per anni e non trovare nulla, mentre l’altro
potrebbe trovare una vena di uranio o di argento nello stesso terreno nei primi cinque
minuti. Dov’è dunque la ricchezza? È nella mente del secondo geologo, che crede nel
principio che lo guida. Il primo geologo, infatti, non ha trovato niente anche se era
proprio lì.

Questo principio guida condurrà anche voi alle cose che cercate. Non dovete lavorare
sulle condizioni esterne, ma solamente su voi stessi. L’unico luogo in cui potete
eliminare la mancanza e la limitazione è la vostra mente. Il mondo, infatti, è l’esatto
riflesso dello stato mentale interiore. Qualsiasi cosa crediate mentre pregate, dovete
essere convinti di averla già ricevuta e che l’avrete. Questa convinzione è alla base di
qualsiasi preghiera efficace, a prescindere dal fatto che abbia come oggetto la
guarigione del corpo, la ricchezza, il successo o la realizzazione personale. Una volta
che avrete convinto la vostra mente profonda che avete le cose che desiderate, essa si
adopererà immediatamente per concretizzarle.

Potreste obiettare: «Come faccio a convincere la mente profonda, il subconscio, che


possiedo molte ricchezze o altre cose buone quando il buon senso mi dice che le
bollette si vanno accumulando, i creditori mi stanno addosso, la banca mi chiama per
le rate del muto insolute e così via?». Se continuate a pensare ai debiti e agli impegni
e a quanto dovete dare, non farete altro che aumentare la vostra infelicità. Ma ecco
una verità sulle leggi della mente: la mente profonda accetta come fatto tutto ciò che
ripetete con frequenza sufficiente e con tono convincente.

Quando avete imparato a camminare, non avevate alcun dubbio che, a prescindere
dalle volte in cui sareste caduti, alla fine ce l’avreste fatta. Il vostro subconscio ha
accettato questa convinzione e infatti avete imparato a camminare. Lo stesso
principio vale per la preghiera volta alla ricchezza o a qualsiasi altra cosa. Quando il
subconscio accetta un’affermazione sul vostro benessere crescente come un dato di
fatto, fa tutto il possibile per concretizzare quella ricchezza. Questo è l’effettivo
scopo dell’affermazione: convincervi della verità di ciò che affermate. Dopodiché, la
vostra mente profonda farà accadere ciò che desiderate.

Una donna che venne nel mio ufficio aveva frainteso l’applicazione della legge di
attrazione. Mi disse: «Una persona mi ha suggerito una frase da affermare che
recitava “Ora sono ricco e prospero. Ho molto successo e sono benestante”. Questa
affermazione non ha fatto altro che rendermi ancora più conscia del mio bisogno».
Purtroppo, questa donna credeva di più nella povertà e nella mancanza che in tutte le
ricchezze che la circondavano.

Le spiegai: «Devi allontanarti da quel sentiero e modificare le tue convinzioni.


Guardati intorno: renditi conto che Dio ha creato te e il mondo intero. È uno spirito
invisibile dentro di te. Ha creato il tuo cuore che batte, l’aria che respiri, l’acqua che
bevi e il cibo che mangi. Allontanati pertanto dai pensieri di privazione, guardati
dentro e afferma: “Riconosco il Signore come Fonte Eterna di ricchezza. Dio è la
Fonte del mio sostentamento. Tutti i miei bisogni – spirituali, mentali e materiali –
vengono soddisfatti in ogni momento e in ogni luogo. La ricchezza di Dio circola
nella mia vita e ce n’è sempre in abbondanza. Sia di giorno che di notte sto
progredendo e crescendo spiritualmente in ogni modo”».

La donna si rese allora conto dell’esistenza della Fonte dell’oceano infinito di


abbondanza, dei suoi stessi capelli, dell’erba, del fieno nei campi, del bestiame e di
mille colline. Si allineò con questa Fonte e comprese che stava scrivendo nel suo
subconscio l’idea della ricchezza, della crescita e della prosperità. Modificò la sua
concezione della povertà, che era errata, in fiducia nelle infinite ricchezze che la
circondavano.

Sapete che ai tropici ci sono tantissimi frutti che marciscono e che potrebbero invece
sfamare il mondo intero? La natura è prodiga, abbondante e generosa. Dio vi ha dato
tutte queste cose in abbondanza perché ne possiate godere. Finora non avete
domandato niente: ora chiedete che la vostra gioia possa essere piena. Dovete sapere
che, nella Bibbia, chiedere significa pretendere. Dovete formulare le vostre richieste
in modo chiaro, consapevoli di cosa state facendo e del perché lo state facendo.

Se avete innumerevoli debiti, impegni e bollette a cui fare fronte, non


preoccupatevene. Rivolgetevi alla Fonte infinita. Ricordatevi del contadino che disse:
«Non mi preoccupo della zizzania. Il grano sta crescendo e ucciderà tutte le erbacce».
Queste le sue parole. Analogamente, se vi concentrate sul vostro bene e sulla Fonte
Eterna della vostra ricchezza – che sia mentale, spirituale o economica – se vi
rivolgete a essa e la ringraziate per il suo sostegno infinito, le erbacce verranno
soffocate. I pensieri di mancanza e privazione moriranno e Dio moltiplicherà la
vostra ricchezza all’infinito.

Portate gioia nella vostra vita e pregate per ottenerla pretendendola. «La gioia del
Signore è la vostra forza»3, si dice nella Bibbia. Ripetetelo più volte e dopo un po’
rimarrete stupiti da quello che succederà al vostro flusso sanguigno e alla
circolazione in generale. Smettetela di analizzare i problemi e di stringere i denti.
Sappiate solo che la gioia è lo spirito e la manifestazione della vita. Per ottenerla non
serve lavorare come un mulo: in questa tecnica terapeutica mentale e spirituale non si
usano né la forza di volontà né quella dei muscoli. Sappiate e affermate che la gioia
del Signore ora scorre dentro di voi e i miracoli accadranno mentre pregate. La libertà
e la pace della mente saranno finalmente vostre. Se raggiungete la pace mentale, la
trasmetterete anche al portafogli, alla vostra casa e ai rapporti con gli altri, perché la
pace è il potere nel cuore di Dio.

Una volta una donna mi raccontò della sua esperienza con la preghiera affermativa.
Mi disse: «Ero in difficoltà economiche. Non avevo abbastanza soldi nemmeno per
dare da mangiare ai miei figli. Avevo solo cinque dollari. Li presi in mano e dissi:
“Dio moltiplicherà infinitamente questi soldi secondo le sue ricchezze e la sua gloria
e ora sono piena delle ricchezze dell’Infinito. Tutti i miei bisogni vengono soddisfatti
subito, ora e per sempre”».

Mi raccontò che ripeteva questa affermazione per circa mezzora e che un grande
senso di pace la invadeva. «Spesi tutti i cinque dollari per fare la spesa», mi disse, «e
il proprietario del supermercato mi chiese se volevo lavorare lì come cassiera perché
si era appena liberato un posto. Ho accettato il lavoro e poco dopo ho sposato il
proprietario e ora stiamo godendo insieme di tutte le ricchezze della vita».

Questa donna, infatti, guardava alla Fonte e credeva nella sua affermazione; non si
trattava di parole vuote. Non sapeva quale risposta avrebbe ricevuto, perché non è
mai possibile prevedere le opere del subconscio, ma nel profondo del cuore credeva
nelle benedizioni dell’Infinito. Il suo bene era amplificato e moltiplicato all’infinito,
poiché il subconscio amplifica sempre ciò a cui prestate attenzione.

Non è possibile attirare l’attenzione di Dio attraverso ripetizioni vuote: è necessario


sapere cosa si sta facendo e perché lo si sta facendo. Dovete capire che la mente
conscia è una penna e che state scrivendo o incidendo qualcosa nel subconscio. Tutto
ciò che scriverete nella vostra mentre inconscia verrà manifestato nello schermo dello
spazio. Si concretizzerà come forma, esperienza ed eventi (positivi o negativi).
Quindi fate attenzione e piantate solamente semi di amore e bontà.

Dentro di voi avete una Presenza e una Potenza che potete usare. Potete stimolare il
dono di Dio che è in voi, poiché Dio è allo stesso tempo dono e donatore e tutto ciò
che vi è stato dato. Pertanto, potete sintonizzarvi e chiedere consiglio, rettitudine,
bellezza, amore, pace, abbondanza e ricchezza. Potete dire a voi stessi: «Le idee di
Dio si dispiegano dentro di me, portandomi armonia, salute, pace e gioia». Se siete in
affari o artisti o inventori, mettetevi seduti tranquilli e dite: «Dio mi rivela nuove idee
meravigliose e creative perché possa servire l’umanità in innumerevoli modi». Quindi
aspettate e vedrete fluire verso di voi idee meravigliose. E state certi che arriveranno,
perché quando chiedete, la Fonte risponde. Ricordate che nella Bibbia si dice: «Lo
esalterò, perché conosce il mio nome. Quando mi chiamerà, gli darò risposta; con lui
sarò nella sventura»4.

Rispondere è nella natura dell’Intelligenza Infinita. Chiedete e la risposta arriverà.


Affermate, sentite e credete costantemente che Dio moltiplica il vostro bene e verrete
resi ricchi – a livello spirituale, mentale, intellettuale, economico e sociale – in ogni
momento del giorno, perché non c’è fine alla gloria della vita quotidiana. Assistete ai
miracoli che si verificheranno una volta che avrete impresso queste verità nel
subconscio. Anche adesso, mentre leggete, lasciate che queste verità affondino nella
vostra mente: le state imprimendo. Più spesso compierete questa operazione, più
velocemente feconderete la mente profonda e vivrete un futuro glorioso.

Fate attenzione ai vostri pensieri: non parlate mai di privazione o limitazioni


economiche o di essere poveri o nel bisogno. È davvero sciocco parlare con i vicini o
con i parenti di tempi difficili, problemi economici e simili. Rendetevi conto della
vostra fortuna e iniziate a nutrire pensieri prosperi. Parlate delle ricchezze Divine
presenti ovunque e diventate consapevoli che il sentimento della ricchezza genera
ricchezza. Se parlate di non avere abbastanza soldi, di come dovete tirare la cinghia e
comperare solo i cibi più economici, in realtà non fate altro che impoverirvi. Usate il
denaro generosamente e lasciatelo andare con gioia, consapevoli che la ricchezza di
Dio scorre verso di voi in valanghe di abbondanza.

Guardate alla Fonte: se vi rivolgete alla Presenza Divina dentro di voi, la risposta
giungerà. È scritto: Dio vi ama. Troverete vicini, estranei e soci in grado di
contribuire al vostro bene e di fornirvi persino beni materiali. Prendete l’abitudine di
pregare per ottenere il consiglio Divino in tutte le vostre azioni e credete che Dio, o
l’Intelligenza Suprema, stia provvedendo a tutti i vostri bisogni secondo le Sue
ricchezze in gloria. Affermatelo in tono sicuro. Salite sul trono della grazia.

Se togliamo la sua componente mistica, la grazia è semplicemente il riflesso


sistematico dei pensieri e dell’immaginario abituali. In altre parole, è la Suprema
Intelligenza che risponde alle immagini e ai pensieri consapevoli. Pregate quindi per
ottenere il consiglio Divino in tutte le vostre azioni. Se fate di questo atteggiamento
un’abitudine mentale, scoprirete che l’invisibile legge dell’opulenza può (e lo farà)
generare per voi ricchezze concrete.

Di recente un medico mi ha raccontato che la preghiera che ripete sempre è la


seguente: «Vivo aspettandomi gioiosamente il meglio e invariabilmente esso giunge a
me». Mi ha inoltre confessato che il suo versetto preferito della Bibbia è il seguente:
«Lui che dà a tutti vita, respiro e ogni cosa»5. Questa donna ha quindi imparato che
la gioia, la salute, il successo, la felicità o la pace della mente non dipendono dagli
altri. Potete inoltre pensare alla promozione, al successo e ai risultati positivi e lo
spirito dell’Onnipotente agirà per conto vostro, spingendovi a esprimere appieno ciò
sui cui meditate. Andate avanti e permettete all’Infinito di aprirvi nuove porte e di
fare fluire ricchezze e meraviglie nella vostra vita.

Mentre pregate dovete evitare di lottare e stressarvi. Non cercate di forzare le cose:
potete forse fare crescere un seme? Certo che no, lo piantate nel terreno e aspettate
che faccia il suo corso. La quercia è contenuta nella ghianda e il melo nel seme della
mela. L’archetipo della pianta è nel seme, ma dovete sotterrarlo nel suolo finché non
subisca una trasformazione e trasmetta l’energia a un’altra forma di sé. Quando una
persona dotata di spiritualità guarda una ghianda, vede un bosco.

La mente conscia tende a guardare alle circostanze esterne, a lottare e resistere


continuamente. Se siete preoccupati, paurosi e ansiosi, bloccate il vostro bene e
causate ostacoli, ritardi e impedimenti nella vostra vita. Dovete invece ricordare che è
la mente serena a portare a compimento le cose. Rilassate regolarmente il vostro
corpo, ditegli di stare tranquillo e fermo. Il corpo deve obbedirvi, perché non
possiede un’intelligenza consapevole, volontà o capacità di decisione. Si muove solo
quando glielo ordinate. Potete suonare una melodia di Dio nel vostro corpo. Quando
la mente conscia è calma e ricettiva, la saggezza del subconscio affiora in superficie,
raggiungendo la mente, e voi ricevete la soluzione.

Un’estetista mi ha detto che il segreto del suo successo consiste nel rilassamento e
rasserenamento quotidiano della mente e nella preghiera. Ogni mattina, prima di
aprire il salone di bellezza, passa un momento in tranquillità in cui afferma: «La pace
di Dio mi riempie l’anima; l’amore di Dio pervade il mio intero essere. Dio mi guida,
mi ispira e mi fa prosperare. Sono illuminata dall’Alto. Il suo amore guaritore scorre
attraverso di me fino ai miei clienti. L’amore divino entra dalla mia porta. Tutti quelli
che vengono nel mio salone sono benedetti, curati e ispirati. L’Infinita Presenza
Guaritrice pervade l’intero negozio. Questo è un giorno donato dal Signore e io ne
gioisco e rendo grazie per la grande fortuna che tocca a me e ai miei clienti».

Ha scritto questa preghiera su un cartoncino e la ripete tutte le mattine. La sera


ringrazia i suoi clienti, chiedendo che siano guidati, prosperi, felici e in armonia e che
Dio nel suo amore giunga a tutti loro, riempiendo i vuoti delle loro vite. Mi ha inoltre
raccontato che dopo avere recitato quella preghiera per tre mesi, si ritrovò con più
clienti di quanti riuscisse a gestirne e dovette assumere degli aiutanti. Questa donna,
dunque, ha scoperto il valore della preghiera efficace e ora sta prosperando oltre le
aspettative più rosee.

Conosco, inoltre, una coppia che ha usato la preghiera affermativa per salvare il
proprio matrimonio. Il marito, un responsabile delle vendite, mi disse che era stato
licenziato per abuso di alcool sul lavoro e perché aveva una relazione con una delle
segretarie. Era molto stressato, avvilito e preoccupato per la moglie, il lavoro e il
futuro.

In seguito, parlando con la moglie, aveva capito che lei aveva una natura “ossessiva”
e che aveva cercato, senza successo, di dominarlo e controllarlo. Inoltre, nutriva una
gelosia malsana ed era molto possessiva. Ogni sera controllava a che ora rientrava e
gli faceva una scenata se a una certa ora non era ancora rincasato.

Il marito, per parte sua, era emotivamente e spiritualmente immaturo e non gestiva la
cosa in modo costruttivo. Profondamente risentito per l’atteggiamento da despota
della moglie, si era vendicato bevendo e intrecciando una relazione extraconiugale.
Mi disse: «Volevo solo prendermi una rivincita su di lei».

Entrambi erano d’accordo sul fatto che bisogna essere in due sia per fare funzionare
un matrimonio sia per prosperare. Se marito e moglie sono d’accordo sulla ricchezza
e sul successo, prospereranno entrambi; avranno tutti i soldi necessari per fare quello
che vogliono quando lo vogliono. E quando si possiede la ricchezza necessaria per
fare ciò che si vuole quando si vuole è come essere ricchi come Rockefeller. I due
coniugi decisero di comune accordo di iniziare un processo di preghiera, consapevoli
che se pregavano l’una per l’altro non ci sarebbe stato spazio per i rancori, l’ostilità e
il risentimento, perché l’amore Divino allontana tutto ciò che è gli è dissimile.

La mattina e la sera la moglie pregava usando le seguenti parole: «Mio marito è un


uomo di Dio. Il Signore lo sta guidando verso il suo vero posto. Ciò che cerca lo sta
cercando a sua volta. L’amore divino gli riempie l’anima. La pace divina gli riempie
la mente e il cuore. È prospero in ogni sua azione, a livello spirituale, economico e
sociale. Sta progredendo di giorno e di notte in ogni suo aspetto, perché la vita stessa
è crescita. Tra di noi ci sono armonia, pace, amore e comprensione. Nelle nostre vite
sono all’opera la rettitudine e la pace Divine».

Il marito pregava mattina e sera per la moglie con le seguenti parole: «Mia moglie è
figlia di Dio. È figlia dell’Infinito, una creatura dell’Eternità. L’amore divino le
riempie l’anima ed è scritto: Dio la ama. L’amore, la pace, l’armonia e la gioia divini
scorrono continuamente in lei. Ha una guida divina e prospera in ogni aspetto. Tra di
noi ci sono armonia, pace, amore e comprensione. Io onoro la Divinità in lei e lei
onora la Divinità in me».

Man mano che entrambi si rilassarono e tranquillizzarono, si resero conto che da


quella situazione poteva nascere solamente qualcosa di buono. Ben presto lui
ricevette una telefonata dal presidente della società, che aveva sentito della sua
riappacificazione con la moglie. Allo stesso tempo, lo lodò per i suoi risultati e
successi passati. In realtà, la moglie, all’insaputa del marito, si era recata dal
presidente e gli aveva raccontato tutta la storia, di come ora erano felici e che l’altra
donna non c’era più. Gli disse anche che pregavano insieme. Il presidente rimase
colpito e decise di riassumere il vecchio dipendente. La coppia ha scoperto il valore
della preghiera scientifica e ben presto la vita coniugale è diventata felice e prospera.

Potete verificare l’efficacia delle preghiere dal modo in cui vi sentite. Se continuate a
essere preoccupati o ansiosi e a chiedervi come, quando e da dove giungerà la vostra
risposta, non farete altro che bloccare e interferire con la preghiera. Ciò significa che
non vi fidate veramente della saggezza del vostro subconscio. Evitate di tormentarvi
tutto il giorno o anche solo di tanto in tanto. Quando pensate ai vostri desideri, è
molto importante avere una mente serena. Ricordate a voi stessi che l’Intelligenza
Infinita se ne sta occupando nell’ordine Divino molto meglio di quanto potreste fare
voi usando la mente conscia.

Ad esempio, se dite: «Mi servono 5.000 dollari entro la metà del prossimo mese»,
oppure: «Se il giudice non si pronuncia a mio favore entro il primo del mese perderò
la casa», state creando paura, ansia e tensione. Che cosa significa tutto questo?
Significa che nella vostra vita si verranno a creare ostacoli, ritardi, impedimenti e
difficoltà. Dovete invece rivolgervi sempre alla Fonte. Ricordate che la fiducia e la
pace saranno la vostra forza. Andate in un posto tranquillo all’interno della vostra
mente e dite a voi stessi: «Come credo, così mi sarà fatto. Tutte le cose sono pronte,
se lo è anche la mente. Secondo la mia fede mi sarà fatto. La luce di Dio brilla dentro
di me. La pace del Dio Eterno mi riempie l’anima. Nel silenzio e nella pace troverò la
mia forza. Dio mi ha generosamente donato tutto perché ne possa godere. Con Dio,
ogni cosa è possibile».

Leggete un salmo, come il numero 23 o 91, e ripassatelo con calma, pace e amore. In
questo modo raggiungerete il riposo e la pace della mente. Vi renderete conto che Dio
non è mai in ritardo e che è la vostra fonte immediata e inesauribile, che vi guida e vi
dirige, rivelandovi tutto ciò che vi serve sapere e aprendovi nuove porte. Saprete
allora che le ricchezze di Dio circolano nella vostra vita e che sono sempre in
abbondanza. Se vi rivolgete alla Fonte, la strada si aprirà, sorgerà l’alba e le tenebre
si dilegueranno. Se invece vi preoccupate e siete dubbiosi, non otterrete nessuna
risposta, perché quell’atteggiamento attirerà solamente mancanza e maggiori
difficoltà. Soffermatevi quindi sulle verità di Dio, quali: Dio è pace assoluta, armonia
totale, saggezza sconfinata e intelligenza infinita. Dio è l’eterno, il saggio,
l’onnisciente, l’autorigenerante e la fonte di ogni benedizione.

Questa pratica rasserenerà la vostra mente e vi darà la pace. E quando la mente è in


pace, ottiene le risposte. La vostra forza sarà nella calma e nella fiducia. Dio conosce
solo le risposte. Imparate perciò a lasciare perdere e a rilassarvi. Non date potere alle
circostanze o alle condizioni esterne; date invece potere e fiducia all’Infinito, alla
Presenza e Potenza che è in voi.

Quando ricercate ricchezza, prosperità, successo o una guarigione spirituale, potete


sentire di essere immersi nella Santa Onnipresenza, come se foste dentro l’oceano o
in piscina, e rendervi conto che il Fiume Aureo di vita, amore, verità e bellezza ora
sta scorrendo dentro di voi, trasformando il vostro intero essere in un modello di
armonia, amore, pace e abbondanza. Immaginate di stare nuotando nel grande oceano
della vita: quel senso di integrità vi risanerà.

La seguente meditazione porterà cose meravigliose nella vostra vita. Affermate:

Queste verità stanno affondando nel mio subconscio. Le immagino passare dalla
mente conscia a quella inconscia come semi che pianto nel terreno. So di potere
creare il mio destino. La mia fede è riposta nell’Essere Infinito, che ha creato ogni
cosa, e la mia fede in Dio è la mia fortuna. Ciò implica una fede duratura in tutte le
cose buone. Vivo nella gioiosa aspettativa del meglio e solo il meglio giunge a me. So
già quale sarà il raccolto che mieterò in futuro, perché tutti i miei pensieri sono
pensieri di Dio. La potenza di Dio risiede nei miei pensieri di bontà. Essi sono i semi
della bontà, della verità, della bellezza e dell’abbondanza. Ora ripongo i miei pensieri
di amore, pace, gioia, successo, abbondanza, sicurezza e buona volontà nel giardino
della mente, che è il giardino di Dio. La gloria e la bellezza di Dio saranno espresse
nella mia vita e so che il mio giardino darà un raccolto abbondante. D’ora in poi
esprimerò vita, amore e verità. Irradio felicità, sono prospero in ogni mia azione e
Dio moltiplica la mia ricchezza all’infinito.
Non siate mai invidiosi o gelosi della ricchezza, della promozione o dei gioielli di
un’altra persona, perché non fareste altro che impoverirvi. La gelosia, infatti,
attirerebbe mancanza e limitazioni. Dovete invece rallegrarvi del successo e della
loro prosperità degli altri e augurare loro ricchezze ancora più grandi, perché quel che
augurate loro lo state augurando anche a voi stessi. Se pensate positivamente agli
altri, create abbondanza anche nella mente, nel corpo, nella vostra vita e nel
portafogli. Ecco perché dovete gioire del successo e della prosperità di cui godono
milioni di altre persone. Al fine di prosperare davvero, dovete diventare un canale
attraverso il quale il Principio della vita fluisce liberamente e in modo armonico,
gioioso e amorevole.

Un ragazzo una volta mi chiese consiglio perché da molti anni viveva un complesso
di povertà, ma non aveva ricevuto risposta alle sue preghiere. Aveva chiesto
prosperità, ma la paura della povertà era sempre presente nella sua mente;
naturalmente, aveva attirato ancora più mancanza e limitazione.

Dopo avere parlato con me, si rese conto che ciascun pensiero ha la capacità di
creare, a meno che non sia annullato da uno contrario di maggiore intensità. Inoltre,
capì che i pensieri e le convinzioni che aveva sulla povertà superavano la sua fiducia
nelle infinite ricchezze che lo circondavano. Pertanto, modificò i suoi pensieri e li
mantenne inalterati. Gli scrissi la seguente preghiera di prosperità; farà bene anche a
voi:
So che c’è un’Unica Fonte, il Principio Vitale o lo Spirito Vivente, dal quale
fluiscono tutte le cose. Ha creato l’universo e tutte le cose che contiene. Sono un
punto focale della Presenza Divina. La mia mente è aperta e ricettiva. Sono un canale
libero in cui possono scorrere armonia, bellezza, consiglio, benessere e ricchezze
dell’Infinito. So che il benessere, la ricchezza e il successo vengono rilasciati
dall’interno per apparire all’esterno. Ora sono in armonia con le ricchezze infinite
interiori ed esteriori e so che questi pensieri stanno affondando nel mio subconscio e
che saranno riflessi nello schermo dello spazio. Auguro a ognuno tutte le cose belle
della vita. Sono aperto e ricettivo nei confronti delle ricchezze Divine – spirituali,
mentali e materiali – ed esse scorrono verso di me in valanghe di abbondanza.

Il ragazzo ha quindi indirizzato i suoi pensieri verso le ricchezze di Dio anziché verso
la povertà. Si è impegnato particolarmente per non negare mai ciò che affermava.
Molti, infatti, pregano per ottenere la ricchezza e un’ora dopo negano già tutto.
Dicono: «Non posso permettermi quello. Non riesco a fare quadrare i conti». Così
facendo vanificano la loro preghiera. Sono come un uomo che prende un taxi e chiede
di essere portato all’aeroporto, ma che lungo la strada dice al tassista di riportalo
indietro perché ha dimenticato il passaporto. Dopo avere ripreso la via per l’aeroporto
l’uomo chiede di essere portato al circolo perché ha dimenticato lì il portafogli.
Quindi il tassista lo accompagna al circolo, l’uomo prende il portafogli e si rimettono
in viaggio. Allora l’uomo dice di avere dimenticato alcune lettere dalla nonna ed
eccolo sulla via verso la casa della nonna. Insomma, in meno di mezzora dà una
mezza dozzina di indicazioni diverse al tassista. Infine, il tassista lo porta alla
stazione di polizia, perché chiaramente l’uomo è mentalmente disturbato.
Questo è esattamente il modo in cui pregano milioni di persone, persino quelle che
fanno parte del movimento del New Thought. In mezzora o in mezza giornata danno
mezza dozzina di indicazioni diverse alla propria mente inconscia. Il subconscio è
talmente confuso e perplesso che non sa cosa fare, quindi non fa nulla. Di
conseguenza, si finisce col provare frustrazione. Dovete smettere di contraddire ciò
che avete affermato: non si pianta un seme nel terreno per poi dissotterrarlo, allo
stesso modo in cui non si deve offrire una preghiera per poi ritirarla.

Alla fine il giovane ha rivolto i suoi pensieri alle ricchezze di Dio invece che alla
povertà e ha smesso di dire «Non posso permettermi» o «Non posso comperare quel
pianoforte o quella macchina». Non dovete mai usare le parole non posso, sono
l’unico male dell’universo. Il subconscio vi prende alla lettera e blocca tutto il bene.
Ritornando al ragazzo, nel giro di un mese la sua vita è cambiata completamente. La
mattina e la sera offriva preghiere affermative per circa dieci minuti, lentamente e
imprimendole pian piano nella sua mente, consapevole di quello che stava facendo,
credendoci e sapendo di stare scrivendo queste verità nella mente inconscia,
trasformandole in tesori nascosti. Anche se era un venditore da oltre dieci anni con
prospettive future alquanto cupe, all’improvviso venne promosso a direttore delle
vendite con uno stipendio di 50.000 dollari l’anno più i benefit.

Il subconscio segue vie che voi non conoscete. È impossibile impregnare l’inconscio
con l’idea del benessere ed essere poveri; è impossibile pervaderlo con l’idea del
successo e non avere successo: l’Infinito non può fallire. Siete nati per trionfare. Fate
che la vostra preghiera sia questa: «Di notte e di giorno cresco e progredisco. Dio mi
ha generosamente donato tutte le cose perché potessi goderne».

Riepilogo

Quando il denaro circola liberamente nella vostra vita, significa che state bene
economicamente, allo stesso modo in cui state bene fisicamente quando il vostro
sangue circola senza problemi.

L’accumulo di denaro a discapito di tutto il resto rende una persona poco equilibrata,
disarmonica e frustrata. Tuttavia, se applicate le leggi del subconscio in modo
corretto, potete avere tutto il denaro che desiderate e allo stesso tempo pace mentale,
armonia e integrità.

Dio è la Fonte della vostra sorgente di energia, vitalità, salute e idee creative. Dio è la
Fonte del sole, del cibo che consumate e del denaro nel vostro portafogli.

Ripete ogni giorno: «Sono nato per avere successo; sono nato per vincere. L’Infinito
che è in me non può fallire. La legge e l’ordine divini governano la mia vita; la pace
Divina mi riempie l’anima; l’amore Divino satura la mia mente. L’Intelligenza
Infinita mi guida in tutte le mie azioni. Le ricchezze di Dio scorrono verso di me in
modo libero, gioioso, infinito e costante. Sto progredendo e crescendo, a livello
mentale, spirituale, economico e in tutti gli altri aspetti. Sono consapevole che queste
verità stanno affondando nella mia mente inconscia e so e credo che cresceranno e si
manifesteranno».

Affermate, sentite e credete con costanza che Dio moltiplica il vostro bene all’infinito
e sarete arricchiti ogni momento della giornata, perché non c’è fine alla gloria
dell’esistenza quotidiana. Assistete alle meraviglie che accadranno una volta che
avrete impresso queste verità nel vostro subconscio.

Recitate questa preghiera tutti i giorni:

So che c’è un’Unica Fonte, il Principio Vitale o lo Spirito Vivente, dal quale
fluiscono tutte le cose. Ha creato l’universo e tutto ciò che contiene. Sono un punto
focale della Presenza Divina. La mia mente è aperta e ricettiva. Sono un canale libero
in cui possono scorrere armonia, bellezza, consiglio, benessere e ricchezze
dell’Infinito. So che il benessere, la ricchezza e il successo vengono rilasciati
dall’interno e appaiono all’esterno. Ora sono in armonia con le ricchezze infinite
interiori ed esteriori, e so che questi pensieri stanno affondando nel mio subconscio e
che saranno riflessi nello schermo dello spazio. Auguro a ognuno tutte le cose belle
della vita. Sono aperto e ricettivo nei confronti delle ricchezze Divine – spirituali,
mentali e materiali – ed esse scorrono verso di me in valanghe di abbondanza.

1 1 Timoteo 6:10. [N.d.T.]


2 1 Timoteo 6:17. [N.d.T.]
3 Neemia 8:10. [N.d.T.]
4 Salmo 91:15. [N.d.T.]
5 Cfr. Atti degli Apostoli 17:25. [N.d.T.]
CAPITOLO 2

REALIZZATE I VOSTRI DESIDERI

Il desiderio è un dono di Dio ed è la spinta del Principio della vita dentro di voi. È la
potenza Creatrice e deve essere incanalato e indirizzato sapientemente. Il desiderio e
la sua soddisfazione hanno luogo nella vostra mente. È merito del desiderio se ci
spostiamo dalla traiettoria di un autobus che sopraggiunge: lo facciamo perché
nutriamo la volontà elementare di preservare la nostra vita. Gli agricoltori piantano i
semi perché vogliono ricavare cibo per sé e per la loro famiglia. Costruiamo aerei e
navi spaziali perché desideriamo esplorare il mondo. Il desiderio è la spinta
dell’Infinito verso qualcosa che renderà la nostra vita più piena e felice. Alcuni
ritengono che sia sbagliato nutrire desideri. Va bene ammettere di volere una vita
migliore di quella che abbiamo ora? È giusto aspirare a qualcosa di più, desiderare di
progredire e prosperare quando c’è così tanta sofferenza al mondo? Si tratta di
domande perfettamente legittime, che devono essere risolte una volta per tutte se
vogliamo godere di un cambiamento duraturo e positivo. La convinzione che il
desiderio debba essere soffocato o eliminato ha conseguenze disastrose. Se le persone
riuscissero nell’intento di eliminare il desiderio, non ci sarebbe più differenza tra
bene e male. Non sentirebbero più nulla e perderebbero qualsiasi motivazione ad
agire. Desiderare significa scegliere una cosa rispetto a un’altra. Quando il desiderio
viene eliminato, scompare anche la capacità di scegliere.

Thomas Troward, autore ottocentesco di molti testi spirituali, trascorse numerosi anni
in India. Osservò che i fedeli indiani che avevano deciso di soffocare qualsiasi
desiderio, sia positivo sia negativo, erano diventati pallide forme umane, l’ombra
derelitta degli esseri viventi che erano una volta. Troward sottolineò inoltre che
l’estinzione del desiderio conduce all’apatia.

La soppressione dei desideri è positiva solamente se la loro realizzazione ci costa la


nostra integrità o avviene a scapito degli altri. Facciamo un esempio molto semplice:
desiderare la ricchezza materiale è positivo se cerchiamo di ottenerla onestamente,
per provvedere alla nostra famiglia e ai nostri figli; se, invece, l’ottenimento della
ricchezza diventa così importante da non lasciarci spazio per nient’altro, da farci
trascurare la famiglia e approfittarci degli altri, il desiderio è male indirizzato. Non
bisogna biasimare il desiderio in sé, bensì la corruzione del vero significato della
ricchezza.

La mancata realizzazione del nostro desiderio di essere, fare e avere di più a lungo
andare si traduce in frustrazione e infelicità. Non siete qui per essere infelici, ma per
scegliere felicità, pace, prosperità e tutte le cose belle della vita. Il vostro desiderio vi
permette di dire: «Questo è bene, perciò lo scelgo». Ad esempio, il povero aspira alla
ricchezza; il malato alla salute; il carcerato alla libertà e l’assetato in mezzo al deserto
l’acqua. Tutti questi desideri sono naturali e positivi.

Non esistono desideri malvagi: tuttavia, è possibile indirizzarli o interpretarli male.


Una persona che desidera la ricchezza potrebbe nella sua ignoranza uccidere un
banchiere o rapinare un negozio. Si tratta di un indirizzamento scorretto del desiderio
e la persona in questione finirà in prigione con l’accusa di omicidio. Il nostro
desiderio di cibo è normale e legittimo, ma fare del male a qualcuno per procurasi
una pagnotta è un atto di violenza.

Se siete vittime della convinzione puritana e repressiva secondo cui il desiderio è


sbagliato, è ora di liberarvene e abbandonare le tenebre spirituali (ossia l’ignoranza
dell’esistenza di un universo generoso). Se accettiamo il fatto che dentro di noi c’è
un’Intelligenza Infinita che ha creato l’Universo e che può soddisfare ciò che
vogliamo, supereremo il senso di ostilità e frustrazione. Allora sapremo che in noi c’è
un Potere che ci eleva e ci indirizza verso la felicità, la salute, la pace della mente e la
realizzazione dei nostri sogni più sfrenati, senza per questo privare gli altri delle loro
fortune.

Il nostro mondo è una natura selvaggia o un deserto che possono essere trasformati in
un bellissimo giardino, un vigneto lussureggiante o un nutriente campo di grano. La
mente è un terreno ricco e fertile che può essere coltivato per ottenere splendide
piante che sostituiscano i rovi e le erbacce della vita. Possiamo creare un’esistenza e
un mondo magnifici secondo i nostri desideri.

Quando l’agricoltore pianta i semi nel terreno, li annaffia e li concima con amore, la
potenza della Fonte, o Dio, li trasforma in uno splendido raccolto. Analogamente,
tutto ciò che imprimete nella mente mediante il pensiero, i sentimenti e
l’immaginazione, cresce andando a costituire la vostra realtà. Quando seminiamo la
mente con pensieri di ricchezza e li nutriamo con le preghiere e la fiducia in Dio, la
ricompensa sarà un raccolto di maggiore prosperità. Viceversa, pensieri di mancanza
e limitazione produrranno un raccolto di situazioni negative e scarsità.

Il seme rappresenta il miracolo di Dio. Fatelo cadere in un solco e scomparirà; se


annaffiato a sufficienza, germoglierà nell’oscurità del suolo e si trasformerà in una
pianta o in un albero. Il progetto della sua manifestazione è contenuto nel seme,
proprio come i nostri pensieri contengono lo schema di come si svilupperà la nostra
vita. Un’idea o un pensiero razionale che viene intrattenuto nella mente conscia con
costanza, senza essere contraddetto o contrastato da un’idea opposta, germoglia nella
mente profonda e si manifesta come esperienza. La misura in cui tale idea si realizza
dipende da quanta attenzione ed emozione la mente conscia vi investe.

Se siete delusi, piantate nuove idee e lasciatele attecchire: cresceranno e fioriranno.


Piantate pensieri vitali e nobilitanti e sappiate che la Divinità generosa, ispirante e
protettiva, li realizzerà. Il raccolto supererà le aspettative e le immagini più rosee del
vostro cuore. Meditate sull’amore, la salute, la ricchezza di tutte le specie e i talenti
che potreste addirittura non sapere di avere. Le ricchezze dello spirito e l’abbondanza
materiale possono essere vostre.

Iniziate a essere sempre grati per la vostra ricchezza e fortuna e vedrete che si
verificherà un cambiamento. Spunteranno nuovi contatti, idee e opportunità. È un
fantastico talento costruttivo delle facoltà immaginifiche e sperimenterete una grande
fortuna. Con Dio tutto è possibile. Tutto ciò che la mente è in grado di concepire
esiste nella realtà potenziale della Mente Infinita. Dio ci ha dato tutto il necessario per
la nostra vita sulla Terra, un’abbondanza di tutto quel che serve per godere di una
soddisfazione appagante e gioiosa. La legge della mente inconscia compare negli
scritti degli antichi filosofi, nelle scritture e nei testi di numerose religioni.

Benché non siamo in grado di vedere la legge della mente e il funzionamento della
Fonte, sappiamo che la Mente Infinita risponde sempre. Sappiamo che l’Intelligenza
fornisce una risposta alle nostre convinzioni, ossia alle idee e ai concetti che abbiamo
radicati in profondità. In base a come il seme (il pensiero o l’idea) viene nutrito (con
la meditazione e la preghiera), si otterrà il raccolto (la ricompensa). L’intelligenza
non si vede, possiamo vederne solamente i risultati. La gioia, la gentilezza, la rabbia e
l’ostilità sono invisibili; riusciamo a vedere solamente i loro effetti.

Mi è capitato di lavorare con un uomo che ha usato il potere della mente per
trasformare la sua vita. Quando venne a una delle mie conferenze sul potere della
mente inconscia, era al verde, senza lavoro e incredibilmente frustrato.

Non era mai stato a una conferenza di quel tipo, ma si rese conto che i concetti erano
sensati e andò a casa per applicare i miei insegnamenti. Fece una lista delle cose che
voleva: un lavoro appagante, un’automobile e dei soldi. Voleva mettere alla prova la
legge dell’inconscio, per verificare se le mie idee potevano aiutarlo. Iniziò a praticare
la preghiera affermativa tutti i giorni, continuando abbastanza a lungo da avere buone
chance di riuscita. Quest’uomo era ben consapevole che non si impara a nuotare al
primo o al secondo tentativo.

Pregava recitando le seguenti parole: «So che l’Intelligenza Infinita mi risponde e ora
mi sta rivelando i miei veri talenti. Sono consapevole delle mie doti nascoste. Ho un
fantastico reddito. So che l’idea e la manifestazione della mia vera vocazione sono
contenute nella Mente Divina. Seguo la guida che compare nella mia mente conscia e
razionale. Non posso vederla, ma mi giunge in modo chiaro e distinto, e la
riconosco». Dopo due settimane dall’inizio dell’esperimento, firmò un contratto per
un lavoro a San Francisco. Rese grazie e si rallegrò della legge della mente. Poi passò
all’obiettivo successivo: un’auto nuova. Anche se non aveva i soldi per comperarla,
mi disse: «So di avere l’idea di un’auto. È reale e intendo rimanervi fedele. Deve
manifestarsi per forza». Ogni giorno recitava preghiere affermative e ben presto vinse
una macchina alla lotteria.

A quel punto conosceva il segreto del subconscio: se si fosse identificato


mentalmente ed emotivamente con un’idea, il subconscio l’avrebbe realizzata. Era
davvero molto grato. La richiesta successiva consisteva in un benessere maggiore.
Tutte le mattine e tutte le sere durante il periodo di preghiera ringraziava Dio per le
ricchezze che circolavano nella sua vita, chiedendo che la sua idea di ricchezza
venisse esaudita. Si innamorò di una ricca vedova di San Francisco e questa finanziò
la sua nuova impresa. Quest’uomo, insomma, aveva stabilito un modus operandi
preciso, chiedendo ciascuno dei suoi desideri come se fosse già stato esaudito.

Un’altra persona che ha usato con successo la legge della mente è un ragazzo che
lavora alla stazione radio dove conduco il mio programma. Mi raccontò di avere
deciso che la sua mente inconscia gli avrebbe rivelato il piano perfetto per partecipare
alla convention annuale organizzata da un’organizzazione a cui apparteneva. Pregò
per questo e ben presto venne invitato alla convention con tanto di spese pagate.

Mi raccontò, inoltre, che l’anno precedente aveva stabilito che l’Intelligenza Infinita
gli avrebbe rivelato il modo perfetto per fare un viaggio in Europa, permettendogli di
visitare molti Paesi. Il suo desiderio venne esaudito quando i suoi parenti si offrirono
di pagargli il viaggio. Insomma, anche se non aveva nemmeno un centesimo in tasca,
aveva usato la mente profonda per fare accadere i risultati desiderati.

Anche voi avete l’infinita capacità di attingere a quel magazzino interiore che è in
voi. Chiedete ciò che volete, sentitelo e rallegratevene: accadrà. Coltivate la fiducia e
sappiate che riceverete tutto ciò che chiederete con la preghiera. Decidete subito di
fare quello che desiderate fare e di essere ciò che volete essere. Nessuna persona
illuminata oggi crede che ci sia un destino crudele che ci condanna alla povertà, alla
malattia, all’infelicità o alla sofferenza. Si tratta di una convinzione primitiva ed è
oltremodo assurda. È sciocco biasimare un Essere Infinito per i nostri problemi
quando siamo noi ad attirarli con pensieri sbagliati e l’uso scorretto della legge della
mente. Il potere della mente, infatti, può essere usato in modo sia negativo sia
costruttivo.

Uno dei miei colleghi, il dottor J. Kennedy Schultz, il presidente dell’organizzazione


Religious Science International, ha scritto sull’importanza di scegliere il pensiero
positivo:

Le idee sono poderose quando alimentano concetti vitali e curativi e li rendono


disponibili, applicabili e desiderabili a livello universale. Parlano di cose come la
libertà individuale, la pace universale, l’amore incondizionato e la produttività in
continua espansione. Tali idee donano nuova vita a tutti. Sono la sostanza che ha
permesso all’umanità di avere una vita sempre migliore nel corso dei lunghi anni
della nostra esistenza. Sono state reintrodotte e professate nuovamente in ogni
generazione da un numero sufficiente di individui, cosicché è stato possibile fare
progredire la vita umana, anche se lentamente, malgrado l’ignoranza e la crudeltà che
hanno afflitto ciascuna epoca.

La Presenza di Dio è il Principio Vitale Infinito dentro di voi che cerca sempre di
guarirvi, che tende a risanarvi e a illuminarvi la via. Non c’è nulla che vi trattenga
nella mediocrità, nella malattia o in una condizione infelice, se non le convinzioni e i
pensieri errati. Evadete dalla prigione della paura, della mancanza e della solitudine.
Smettete di pensare a Dio come a un vecchietto con le basette che in alto nei cieli vi
sta punendo. Si tratta di ignoranza crassa e l’ignoranza è l’unico peccato di questo
universo. Dio è la Presenza, Potenza e Intelligenza Infinita che è sempre con voi.
Questa Fonte Divina può guarirvi senza fatica se offrite preghiere affermative in cui
sostenete che il vostro corpo è perfetto, integro e completo. Alcune ricerche, infatti,
hanno rivelato che le cause nascoste e soggiacenti delle malattie fisiche risiedono
nelle profondità intricate della mente: nella rabbia frustrata, nei desideri soffocati,
nelle gelosie e nelle ansie.

I pensieri e le parole tingono ogni cosa nel vostro universo; pertanto, non criticate,
condannate o disprezzate il vostro corpo o il mondo. Il corpo è il tempio del Dio
Vivente. Rendete gloria a Dio nel corpo e nel mondo, che è il canto e la danza della
Fonte Infinita. Se condannate ogni cosa che c’è, svilite e sminuite voi stessi.

Dovete capire che il corpo e la mente sono una cosa sola e che non dovete
disprezzare le cose materiali. Smettetela, una volta per tutte, di separare lo Spirito di
Dio dal mondo in carne e ossa, perché in realtà sono la stessa cosa. Einstein ha
definito la materia “spirito, o energia, ridotto a un punto di visibilità”. Anche gli
antichi indù, più di diecimila anni fa, credevano che lo spirito e la materia fossero
inscindibili. La materia è la manifestazione più bassa dello Spirito e lo Spirito è la
forma più elevata della materia. Un’automobile è un’idea spirituale di fronte alla
vostra porta. Un panino al prosciutto, se siete affamati, è la risposta alla vostra
preghiera ed è spirituale.

Ora passiamo a una meditazione:

Al centro del mio essere c’è la pace di Dio. In questo silenzio sento la forza, la gioia e
l’amore della Sua Santa Presenza. So che l’Intelligenza Infinita mi conduce e mi
guida in tutte le mie azioni. È una lampada che illumina i miei passi e una luce sul
mio cammino. Cavalco il cavallo bianco, che è lo Spirito di Dio che si muove nelle
acque della mia mente. Distolgo la mia attenzione da ogni problema apparente e mi
soffermo sulla realtà dei desideri esauditi. Vedo il fatto compiuto e me ne rallegro.
Riepilogo

Il desiderio è uno stimolo dell’Infinito che, se lo accettiamo, ci dice qualcosa che


renderà la nostra vita più felice e completa. Se non ci fossero il desiderio e
l’aspettativa di un vantaggio o di un profitto, le persone non farebbero mai nulla per
far progredire il mondo.

Il desiderio è un potere creatore che deve essere incanalato e indirizzato in modo


saggio. I desideri e la loro realizzazione avvengono nella mente. Se vi identificate
mentalmente ed emotivamente con un’idea, il subconscio la farà accadere.

Evadete dalla prigione della paura, della mancanza e della solitudine. Smettete di
pensare a Dio come a un vecchietto con le basette che si diverte a ostacolarvi. Dire
che Dio vi sta punendo è ignoranza pura e l’ignoranza è l’unico peccato di questo
universo. I castighi, l’infelicità e la sofferenza sono tutte conseguenze dell’ignoranza.
È sciocco incolpare un Essere Infinito dei nostri problemi, quando invece siamo noi
ad attirarli con pensieri sbagliati e l’uso scorretto della legge della mente.

Dio è la Presenza, Potenza e Intelligenza Infinita dentro di voi. Rendetevi conto che
la Presenza Guaritrice è in voi e che può risanarvi. Dovete capire che l’Intelligenza vi
conduce e vi guida in tutte le vostre azioni. Distogliete l’attenzione dai problemi e
soffermatevi sulla realtà dei desideri esauditi.
CAPITOLO 3

LA PROGRAMMAZIONE DEL SUBCONSCIO

Al fine di comprendere la creazione della ricchezza mediante l’impiego


dell’inconscio, dobbiamo analizzare con cura il funzionamento della mente.
Immaginate che uno psicologo o uno psichiatra vi ipnotizzi. In stato di ipnosi la
mente conscia e razionale viene sospesa ed è possibile suggestionare il subconscio.
Se lo psichiatra vi dicesse che siete il Presidente degli Stati Uniti, il vostro subconscio
accetterebbe l’affermazione come vera, perché esso non ragiona, non distingue e non
fa differenze (come invece fa la mente conscia). Assumereste quindi tutte le arie di
importanza e dignità associate alla figura presidenziale. Se foste allergici al polline e
lo psichiatra mentre siete sotto ipnosi vi mettesse sotto il naso un bicchiere di acqua
distillata e vi dicesse che si tratta di polline, sviluppereste tutti i sintomi di una crisi
allergica: le vostre reazioni fisiche sarebbero le stesse che avreste di fronte alla pianta
a cui siete allergici.

Se vi dicessero che siete un barbone in un quartiere malfamato, il vostro


comportamento muterebbe all’istante e assumereste un atteggiamento di umile
supplica, mimando l’azione di tenere una tazza immaginaria nella mano. In breve,
sarebbe possibile farvi credere qualsiasi cosa grazie alla totale ricettività della mente
subconscia.

Un’altra cosa importante da ricordare è che il subconscio accetta le vostre


convinzioni senza esitare, che siano vere o false, come nel caso degli esempi
precedenti.

Purtroppo, fin dall’infanzia, la maggioranza di noi è stata sottoposta a suggestioni


negative. Sarebbe forse più indicato definirla programmazione negativa. Essendo
incapaci di rifiutare o ostacolare tali suggestioni, le abbiamo accettate
inconsciamente. Forse vi hanno detto: «Non puoi farlo» o «Non combinerai mai
niente» o «È inutile che ci provi, tanto non ce la farai». In questo modo si viene a
creare un complesso di inferiorità. Forse avrete anche sentito dire: «Non contano le
tue capacità, ma chi conosci», «Il mondo sta andando in malora», «Non fidarti di
nessuno», «Quando si invecchia, la memoria non è più la stessa», «La vita è una
lunga sfacchinata», «L’amore è per gli sciocchi», «Non importa a nessuno», «È
inutile sforzarsi tanto» e «Le cose vanno sempre peggio».

Se vi guardate indietro, ricorderete con facilità come i vostri genitori, gli amici, i
parenti, gli insegnanti e altri ancora abbiano contribuito alla campagna di suggestioni
negative. Se analizzate ciò che vi veniva detto, scoprirete che lo scopo della maggior
parte dei messaggi era controllarvi o incutervi timore.

Se accettate tutte quelle suggestioni negative, programmate il vostro subconscio in


modo estremamente dannoso. Svilupperete pertanto un senso di inferiorità,
inadeguatezza e paura. A meno che da adulti non programmiate il subconscio in
modo costruttivo, le impressioni che vi sono state inculcate in passato potrebbero
indurvi ad assumere comportamenti che vi condurranno al fallimento nella vita
personale e professionale. La programmazione serve a liberarvi dal condizionamento
verbale negativo che potrebbe altrimenti rendervi infelici.

Ad esempio, supponiamo che Charles sia un musone o che abbia un brutto carattere,
ma che voglia cambiare. Uno dei modi in cui può farlo consiste nel mettersi
tranquillo ogni sera e ogni mattina e affermare: «Ogni giorno divento sempre più
affettuoso e comprensivo. Sto diventando una fonte di allegria, gentilezza e buona
volontà verso tutti quelli che mi circondano, contagiandoli con il mio buon umore.
Questo umore felice, gioioso e allegro sta diventando il mio stato mentale normale e
naturale e ne sono felice».

Charles può incidere queste parole nel subconscio e riprogrammare e reindirizzare la


sua mente. Dal momento che il subconscio è completamente ricettivo, Charles sarà
spinto a essere accomodante e gentile, un uomo di buona volontà. Tutto ciò che viene
impresso nel subconscio si concretizza come forma, esperienza e circostanze.

Se prendete un giornale potete leggere dozzine di articoli che potrebbero disseminare


i semi della futilità, dell’ansia, della preoccupazione e della catastrofe imminente.
Questi pensieri di paura potrebbero farvi perdere la voglia di vivere. Sappiate che
potete respingere tutte queste suggestioni negative offrendo al vostro subconscio
delle impressioni costruttive. Ogni mattina potete mettervi seduti tranquilli, rilassarvi
e affermare: «La legge e l’ordine divini governano la mia vita. La rettitudine divina
regna sovrana. Il successo divino è mio. L’armonia divina è mia. La pace divina mi
riempie l’anima. L’amore divino riempie il mio intero essere. La ricchezza divina è
mia. L’amore divino mi precede oggi e sempre, rendendo il mio percorso diritto,
gioioso e glorioso».

Questo è il modo in cui un capitano della marina programmò il suo subconscio


durante la Seconda Guerra mondiale. Ripeteva queste verità molto spesso. Ogni
mattina e ogni sera recitava la sua versione del Salmo 23:

Il Signore è il mio pilota. Mi illumina la via attraverso acque scure. Mi guida


attraverso la profondità dei canali. Tiene il mio timone. Mi guida con la stella della
santità nel Suo stesso nome. Sì, anche se navigherò tra i tuoni e le tempeste della vita,
non avrò paura perché tu sei con me. Il tuo amore e il tuo affetto mi proteggono.
Prepari un porto per me nella patria dell’Eternità. Ungi con olio le onde. La mia nave
procede in acque tranquille. Di certo la luce del sole e delle stelle mi aiuterà nel
viaggio che ho intrapreso e rimarrò nel porto del Signore per sempre.

Poco a poco, mediante la ripetizione, la fede e l’aspettativa, questi pensieri si fecero


strada nel suo subconscio. Dal momento che tutto ciò che viene espresso a esso deve
manifestarsi nella vita, il capitano era quindi obbligato a vivere una vita di armonia,
pace e amore.

Anche voi potete programmare il vostro subconscio. Ogni mattina, prima di salire in
auto, ricordate a voi stessi che è la Fonte Divina a guidare e che arriverete sani e salvi
a destinazione. Programmate la mente in modo che sappia che siete guidati
dall’Onnisciente Infinito. Man mano che annunciate queste verità e ci credete, esse
affondano nel vostro subconscio e si traducono in un viaggio sicuro e tranquillo,
perché è nella natura del subconscio manifestare i pensieri.

Durante un discorso che tenni alla Unity Church di New Orleans una donna mi
raccontò una storia che illustra il potere della mente inconscia. Mi disse che c’era un
uomo che si recava spesso nella sua chiesa e che ripeteva abitualmente: «Nel mio
quartiere ci sono molte rapine. Il mio negozio rimane aperto fino a tardi la sera e una
di queste sere finirò per essere rapinato. Probabilmente mi spareranno».

I membri della chiesa gli dissero: «Smettila di formulare queste suggestioni negative
e di pensare in questo modo».

Il negoziante non prestò attenzione alle loro parole e continuò a soffermarsi sul
pericolo. Insistette nel programmare il proprio subconscio in modo negativo: alla fine
fu rapinato e per giunta gli spararono. Aveva quindi programmato il suo subconscio
in maniera errata, quando avrebbe potuto usare il Salmo 91 e pregare:

Sono sotto la protezione dell’Altissimo. Dimoro all’ombra dell’Onnipotente. Dirò al


Signore: Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio in te confiderò. Egli mi coprirà con le
Sue penne e sotto le Sue ali troverò rifugio. La verità sarà il mio scudo e la mia
corazza. Non dovrò temere terrori di notte, né freccia che vola di giorno.
Avrebbe potuto ripetere queste verità e rendersi conto che l’amore di Dio lo
avvolgeva e lo circondava. Avrebbe potuto dire a se stesso: «Tu sei per me un rifugio.
Con grida di salvezza tu mi circondi»1. In quel modo si sarebbe reso immune a
qualsiasi male, perché le preghiere sono anticorpi spirituali.

Una donna che aveva programmato male la propria mente fu violentata e trovata
morta nel suo appartamento alcuni anni fa. Il poliziotto che indagava sul caso mi
disse che nell’appartamento aveva trovato ritagli di giornale su casi di violenza
sessuale che risalivano anche a vent’anni prima. Quella donna aveva programmato il
subconscio negativamente e alla fine aveva attirato proprio ciò che più temeva.

La paura è il contrario della fede. Avere paura significa riporre la fede nella cosa
sbagliata. Un politico confessò ai giornalisti: «Vivo nel timore costante di essere
assassinato». Chiaramente, non conosceva le leggi della mente e forse non sapeva
nemmeno che poteva eliminare la paura. Non temerò alcun male, perché tu sei con
me. Il tuo bastone e il tuo vincastro sono la mia difesa2. Se Dio è dalla mia parte non
devo temere. Se Dio è con me, chi può essere contro di me? Tu sei per me un rifugio.
Con grida di salvezza tu mi circondi.

Il politico avrebbe invece potuto dire: «Dimoro sotto la protezione dell’Altissimo.


L’intera armatura di Dio mi circonda. Ovunque vado, la luce di Dio mi avvolge e mi
circonda». In questo modo si sarebbe reso invulnerabile, invincibile e immune a
qualsiasi danno. Questo è il modo corretto di programmare il subconscio. L’uomo è
ciò che pensa nel suo cuore (o nel subconscio).

Tutto ciò che viene impresso nel subconscio si manifesta nella realtà. Ricordate che
quando avete a che fare con il subconscio, in realtà avete a che fare con il potere
dell’Onnipotente. È la Potenza che fa muovere il mondo e le galassie dello spazio.
Non c’è nulla che possa opporvisi. Se nutrite pensieri di povertà, rimarrete sempre
poveri; se invece intrattenete pensieri di ricchezza, prospererete. Siete voi a scegliere.
Siete voi a modellare e plasmare il vostro destino. Dovreste quindi riporre la vostra
fede nella bontà e nella guida di Dio, nella bellezza e nella gloria dell’Infinito.

Una volta ho lavorato con un uomo che è riuscito a superare la sua credenza nella
mancanza e nella limitazione. Mi disse che voleva avere successo e progredire, ma in
realtà non lo voleva affatto. Aveva infatti uno schema inconscio di fallimento. Si
sentiva in colpa e pensava di meritare una punizione. Certo, con la mente conscia
lavorava sodo, ma in quella profonda era programmato e condizionato verso la
sconfitta. Era pervaso da un senso di inadeguatezza e da una convinzione che lo
spingevano a fallire.

Quando si rese conto che si stava punendo, l’uomo decise di modificare le proprie
convinzioni. Iniziò a pregare tutte le mattine e le sere: «Sono nato per vincere. Sono
nato per avere successo nella mia vita di preghiera, nei rapporti con gli altri, nel
lavoro da me scelto e in tutte le fasi della vita. L’Infinito è dentro di me e non può
fallire. È il potere e la saggezza di Dio che si muovono dentro di me. Il successo è
mio. L’armonia è mia. La ricchezza è mia. La bellezza è mia. L’amore divino è mio.
L’abbondanza è mia».

Ripeteva queste riflessioni tutti i giorni e rifletteva sul loro significato. Ci ripensava
mentre guidava e prima degli appuntamenti con i clienti. Le affermava in modo
regolare e sistematico e non negava mai ciò che diceva. Poco a poco ebbe un grande
successo, perché era riuscito a imprimere nel subconscio la meravigliosa verità su se
stesso.

Se piantate pensieri vitali nella vostra mente nello stesso modo regolare e sistematico
impiegato da quell’uomo, i miracoli si verificheranno anche nella vostra vita, perché
la Potenza Infinita è dentro ciascuno di noi. Questa Fonte Onnipotente non conosce
fallimenti e non c’è niente che possa opporsi a essa, sfidarla o contrastarla.

Come recita la Bibbia: Io darò le mie leggi nelle loro menti e le scriverò nei loro
cuori, e io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo3. Tutti i poteri di Dio sono
dentro di voi, le sue leggi e verità sono scritte nella vostra mente soggettiva. Questa
Intelligenza governa tutti gli organi vitali del vostro corpo, la respirazione, la
digestione e il battito cardiaco, e tutto senza che ci sia uno sforzo conscio da parte
vostra. Quando siete nati, nessuno vi ha detto dove potevate trovare i seni di vostra
madre. C’era una saggezza soggettiva che vi guidava e vi indirizzava.

Le grandi verità eterne sono state impresse nel nostro cuore prima ancora che
nascessimo, ma molti di noi sono stati programmati con pensieri negativi fin dalla
nascita. Milioni di individui sono stati condizionati da paure, convinzioni errate, tabù,
critiche e superstizioni. Come ha detto Phineas Parkhurst Quimby, uno dei padri del
movimento del New Thought, «Ogni bambino è come un quadernetto bianco. Tutti,
compresi i nonni, il parroco, i genitori e i fratelli, si avvicinano e vi scrivono
qualcosa».

A molti è stato insegnato che sono peccatori nelle mani di un Dio iracondo. Ho avuto
occasione di parlare con donne belle e istruite che erano state programmate a pensare
che usare il rossetto o il trucco o portare gioielli fosse peccato. Era stato anche
insegnato loro che la danza, i giochi di carte e i film sono opere del diavolo. Queste
donne erano frustrate, represse, inibite e infelici. Ho detto loro di aprire gli occhi e ho
suggerito: «Non c’è niente di malvagio nel ballare, nel giocare a carte o in attività
simili. Non esiste nulla di buono o cattivo, sono i pensieri a rendere tali le cose. Non
abbiate timore e imparate a ballare, perché l’Universo è la danza di Dio. Prendete
lezioni di golf, imparate a suonare uno strumento e fate tutto quello di cui avevate
paura. Andate all’università, prendete lezioni di public speaking e fate amicizia con
degli uomini. Uscite, frequentate corsi di spagnolo e fate molte altre cose. Imparate
un mestiere o una professione e guadagnatevi da vivere. Siete qui per condurre una
vita piena e felice. Siete qui per divertirvi, provare gioia e creatività ed esprimere voi
stesse. Naturalmente, siete qui anche per meditare e pregare».
Poi ho spiegato che si sentivano frustrate, stanche e infelici perché i loro desideri
normali e positivi venivano bloccati. Ho detto loro: «Vi è stato fatto un lavaggio del
cervello. Siete state programmate in modo negativo e distruttivo. Per voi Dio desidera
una quantità maggiore di gioia, felicità, amore e pace mentale». Qualunque donna
desidera essere amata, coccolata e apprezzata. Ama ricevere attenzioni e sentirsi
desiderata e necessaria; e se dice di non esserlo, sta male.

Queste donne hanno imparato l’importanza del potere del subconscio e della legge
della mente. Ora potreste vederle intorno a voi, vestite elegantemente per andare a
teatro. Indossano bellissimi anelli, a volte fedi nuziali. Si sono trasformate e hanno
riprogrammato la loro mente per accettare una gioia e un amore maggiori.

Da giovane mi è stato insegnato che se un bambino viene indottrinato con


determinate idee religiose più o meno all’età di sette anni, nessuno potrà cambiare
quelle convinzioni. Naturalmente, una convinzione può essere modificata, ma è
piuttosto difficile, perché quando si è giovani si è impressionabili e suggestionabili.
Di solito non abbiamo la maturità per respingere i condizionamenti negativi e
accettiamo numerose convinzioni errate e concetti fallaci su Dio, la vita e l’universo.
Ad esempio, alcuni ritengono che a novembre prenderanno invariabilmente il
raffreddore. Lo attribuiscono al clima, al cambio di stagione e così via. Naturalmente,
dato che hanno programmato le loro menti per prendere il raffreddore e si aspettano
che questo succederà tutti gli anni, accade loro ciò in cui credono. Chiunque nutra
tale convinzione negativa della “stagione dell’influenza” si ammalerà ogni novembre.
Eppure, altri membri della famiglia, che vivono nella stessa casa e mangiano le stesse
cose, non prendono mai l’influenza. Analogamente, alcuni sono convinti che l’aria
della sera provochi il raffreddore o che se qualcuno starnutisce in ufficio li contagerà:
in base a ciò che credono viene fatto loro. Infatti, altre persone esposte agli stessi
germi non si ammalano.

È tutta questione di convinzione o condizionamento negativo. Se una persona


starnutisce in ufficio non significa che prenderete il raffreddore o che verrete attaccati
dai germi. Tuttavia, se nella vostra mente avete creato la convinzione che uno
starnuto diffonde i germi, prenderete il raffreddore. Pertanto, è meglio smettere di
coniare leggi che sono dannose per noi stessi.

Il potere della suggestione può produrre risultati sia positivi sia negativi. Il dottor
David Seabury mi raccontò di un uomo che aveva perso l’uso delle gambe e che era
poco istruito. Seabury decise di mettere alla prova il potere della suggestione e gli
disse: «Lei è destinato a diventare un grande evangelizzatore. Dio ha stabilito che lei
prenda questa strada e che predichi in maniera fantastica». L’uomo divenne attivo in
chiesa e si rivelò un oratore straordinario. Accettò la convinzione che Dio gli avesse
ordinato di diventare un grande predicatore. E secondo la sua fede, così gli è stato
fatto. Elementare.

E voi, come state programmando la vostra mente inconscia? Se credete in un Dio


amorevole e tributate a questo Spirito Vivente fedeltà, devozione e pensieri,
condurrete un’esistenza incantata. Se vi concentrate sulla negatività e sulle calamità,
vi troverete di fronte una vita difficile di privazione. Un alcolizzato, per esempio, si è
nutrito ripetutamente con pensieri di debolezza, inadeguatezza, inferiorità e rifiuto.
Più continua a imporre queste suggestioni negative a se stesso e a bere per farsi
coraggio, più nega la Divinità e il potere dell’Onnipotente che sono in lui. Dopo un
po’, mediante suggestioni negative ripetute, ha perso la capacità di scegliere ed è
diventato un bevitore compulsivo. Prima, forse era in grado di dire: «Be’, solo un
paio di bicchieri e poi basta», poi a un certo punto ha perso quella capacità. Ha
respinto l’Unica Presenza e Potenza e ha invece impresso le suggestioni negative
nella sua mente profonda attraverso la ripetizione. Di certo può modificare la sua
modalità di pensiero, ma ci vuole un certo impegno.

Prendiamo Sally, che è diventata alcolizzata e che per questo ha perso il lavoro. Per
lei non è affatto facile sconfiggere questa dipendenza. Deve desiderare davvero di
rinunciare al bere e, ovviamente, prendere una decisione netta. Se il suo desiderio di
smettere diventerà più grande di quello di continuare, sarà guarita al 75 percento.
Dopodiché, il potere dell’Onnipotente la sosterrà e agirà in sua vece. Quando
prenderà la decisione di smettere di abusare dell’alcool, affermerà, infatti, che la
sobrietà e la pace mentale sono sue. Dirà: «Lo decreto, lo voglio davvero e sono
assolutamente sincera. È irrevocabile». Poi si immaginerà mentre fa quello che ama
fare. Se, ad esempio, è un avvocato, si visualizzerà di nuovo in tribunale a perorare la
causa di un cliente o dietro una scrivania di mogano a fare ricerche su un caso. È
vestita bene e ha un aspetto curato, parla con il giudice e fa il suo lavoro.

Quando la coglie il desiderio di bere un bicchiere, fa scorrere nella sua mente il film
di una vita soddisfacente senza alcool e il potere dell’Onnipotente la sostiene. Man
mano che continua a pensare alla libertà, alla pace della mente e alla sobrietà, inizia a
provare gioia e un senso di meraviglia. I suoi pensieri attecchiscono nel subconscio e
si concretizzano. Avrà quindi riprogrammato la sua mente inconscia in direzione della
salute e della sobrietà. Il potere dell’Onnipotente spazzerà via il desiderio di bere e lei
sarà libera. Inoltre, Sally dovrà perdonare se stessa per avere nutrito pensieri negativi
in passato.

Siamo tutti qui per crescere e imparare e liberare le meraviglie intrappolate dentro di
noi. La gioia sta nella conoscenza. Non siamo nati con le nostre facoltà sviluppate
appieno, ma siamo qui per affinare gli strumenti mentali e spirituali che possediamo.
Abbiamo la libertà di imparare, scegliere e prevalere.

Così scopriamo la nostra Divinità. Non c’è nessun altro modo. Non siete obbligati a
essere buoni; non siete animali dominati solamente dall’istinto. Pertanto, avete la
possibilità di scegliere di diventare santi.

Vi metto davanti a una porta aperta che nessuno può chiudere. Pensate a ciò che è
vero, amorevole, nobile e divino. Pensate a queste cose tutto il giorno e potrete
iniziare a ricondizionare la vostra mente. Immaginatevi mentre fate quello che
vorreste fare e la vostra visione inizierà ad avverarsi. Se continuate a concentrare la
vostra attenzione su ciò che è meraviglioso e buono, la vostra mente profonda vi
risponderà e sarete spinti a muovervi verso la luce, perché la Potenza Onnipotente
agirà nel vostro interesse.

Mentre guidate o vi occupate delle faccende quotidiane, ripetete a voi stessi:

C’è solo un’Unica Potenza, Presenza e Causa. È amore sconfinato, intelligenza


infinita e armonia assoluta. Si muove in me, attraverso di me e intorno a me. Non
temerò alcun male perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro sono la mia
forza. Il Signore è la mia luce e la mia salvezza; chi dovrei temere? Il Signore è la
forza della mia vita; di chi dovrei avere paura?

Continuate a ripetere queste verità la mattina, a mezzogiorno e alla sera ed esse


affonderanno nel subconscio. Da esso deriverà tutto ciò che vi avrete impresso,
quindi fate in modo che solo idee e pensieri divini entrino nella vostra mente
profonda.

Alcuni programmano il proprio inconscio in modo da ricevere saggezza e consiglio.


Ripetono a se stessi senza sosta: «L’Intelligenza Infinita mi guida. Tutto quello che
farò sarà giusto. La rettitudine è mia». Ripetono queste verità mattina, mezzogiorno e
sera e attivano il principio della rettitudine e della guida dal punto di vista universale
o infinito. Molti di loro sviluppano il tocco di Mida e creano una grande ricchezza
nelle loro vite.

Alcune persone indossano un amuleto, come una croce, la medaglietta di un santo o


un altro simbolo religioso, per ricordarsi sempre di Dio. Non avete bisogno di
ciondoli o talismani, però. La cosa importante è portare con sé nell’anima la verità di
Dio. Allora sarete in comunione con Dio e potrete comunicare subito con Lui. Potete
ricordare a voi stessi: Il mio Dio soddisferà tutti i miei bisogni secondo le Sue
ricchezze e la Sua gloria4. Nella calma e nella sicurezza sarà la mia salvezza.

Perché le sostanze nutritive di una mela possano entrare in circolo, dovete prima
mangiare il frutto. Allo stesso modo, dovete assorbire e digerire queste verità. Man
mano che vi ritirate nell’interiorità e le ricordate a voi stessi, poco a poco inizierete a
convincervi che c’è solo un’Unica Potenza. Il fatto che l’“Io sono” è l’unico Dio
esistente diventerà un assoluto filosofico della vostra mente. È Onnipotente e
Onnisciente. Ed ecco alcune grandi verità:

Dio ci dona cose in abbondanza perché possiamo goderne. Con Dio tutto è possibile.
Prima che mi invochino io li esaudirò. Staranno ancora parlando che io li ascolterò5.
Secondo la vostra fede vi sarà fatto. Tutto è possibile a chi crede6. Quando mi
chiamerà, io risponderò. Con lui sarò nella sventura. Lo salverò e lo renderò glorioso.
Di lunga vita lo sazierò e gli farò godere la mia salvezza7. Tutto è pronto se lo è
anche la mente. Il Signore è la mia luce e la mia salvezza, di chi avrò timore? Il
Signore è il baluardo della mia vita, di chi avrò paura?8 Chiedete e vi sarà dato;
cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto9.

L’Intelligenza Infinita del subconscio risponderà sempre direttamente al pensiero


consapevole. Se chiedete del pane, non riceverete una pietra. Dovete iniziare a
chiedere credendo che riceverete. Occorre che raggiungiate un punto di accettazione
nella vostra mente, uno stato di accordo totale e indiscusso. Tale contemplazione
dovrebbe essere accompagnata da un sentimento di gioia e tranquillità, perché si
intravede già la realizzazione dei propri desideri. Ad esempio, un architetto visualizza
sempre il tipo di edificio che vuole costruire. Lo immagina mentre desidera di
portarlo a termine e disegna le proprie idee su carta. Le sue immagini e i suoi processi
cognitivi diventano uno stampo dal quale emergerà l’edificio, bello o brutto che sia.
L’impresa edile e i muratori infine raccolgono i materiali necessari e lavorano fino a
quando l’edificio è terminato e perfettamente conforme agli schemi mentali
dell’architetto.

Anche voi potete impiegare la tecnica della visualizzazione. Se un vostro caro è


malato, fermate il lavorio della mente e poi immaginate la persona in questione in
perfetta salute. Ascoltatela mentre vi dice che è avvenuto un miracolo di Dio e che
non si è mai sentita meglio. Vedete la luce nei suoi occhi e guardatela sorridere. Non
immaginatela mentre è in ospedale, ma mentre è a casa e fa le cose che ama fare:
radiosa, felice e libera. Costruite quell’immagine nella vostra mente. Questa è
preghiera. Pian piano le immagini del vostro caro in salute penetreranno nella vostra
mente profonda e avverranno miracoli.

Affermate in tono chiaro:

So che la mia via è quella di Dio e che tutte le vie di Dio sono piacevoli e che i Suoi
sentieri sono pacifici. Mi affido alla guida di Dio e so che la Potenza Onnipotente mi
sta guidando. Lo Spirito Santo mi precede, rendendo diritto, gioioso e glorioso il mio
cammino. La mia strada d’ora in avanti è quella regia degli antichi. È la via di mezzo
del Buddha. È la porta stretta e angusta di Gesù. È la via verso la Mecca. La mia
strada maestra è quella del Re, perché sono il re dei miei pensieri, sentimenti ed
emozioni. Questi pensieri sono messaggeri di amore, pace, luce e bellezza, che mi
precedono oggi e sempre. In macchina, in treno, in autobus o in aereo, so che l’amore
di Dio mi circonda costantemente. Sono protetto dall’armatura invisibile di Dio e mi
sposto da un luogo all’altro liberamente, gioiosamente e amorevolmente. L’amore
divino mi riempie l’anima e la pace Divina mi inonda la mente. Ora Dio mi sta
guidando e la Sua luce mi illumina il sentiero. So che esiste una legge perfetta della
domanda e dell’offerta e che entro subito in contatto con tutto ciò che mi serve.
Riepilogo

Per comprendere le modalità di creazione della ricchezza mediante il potere della


mente inconscia, è importante sapere come funziona questo fenomeno. La mente
inconscia reagisce al nostro pensiero e alle immagini abituali. Raccogliamo ciò che
seminiamo. Ciò che imprimiamo nel subconscio viene espresso. Se nutriamo pensieri
di povertà, rimarremo poveri; se intratteniamo pensieri di ricchezza, prospereremo.
Pertanto dovremmo nutrire la nostra mente inconscia con schemi vitali.

Da piccoli, quando eravamo estremamente impressionabili, molti di noi sono stati


condizionati negativamente. Dobbiamo intraprendere delle azioni per convertire
queste false suggestioni in pensieri positivi. C’è un modo corretto per programmare il
subconscio. Tutte le mattine potete sedere tranquilli, rilassarvi e affermare le seguenti
parole:

La legge e l’ordine di Dio governano la mia mente. La rettitudine Divina regna


sovrana. Il successo Divino è mio. L’armonia Divina è mia. La pace Divina mi
riempie l’anima. L’amore Divino satura il mio intero essere e mi precede ora e per
sempre, rendendo diritto, gioioso e glorioso il mio cammino.

1 Cfr. Salmo 32:7. [N.d.T.]

2 Salmo 23:4. [N.d.T.]

3 Ebrei 8:10. [N.d.T.]

4 Cfr. Filippesi 4:19. [N.d.T.]

5 Isaia 65:24. [N.d.T.]

6 Marco 9:23. [N.d.T.]

7 Salmo 91:15, 16. [N.d.T.]

8 Salmo 27:1. [N.d.T.]

9 Matteo 7:7. [N.d.T.]


CAPITOLO 4

IL MERAVIGLIOSO POTER DI DECIDERE

Tutte le persone di successo possiedono una caratteristica straordinaria: la capacità di


prendere decisioni immediate e di perseverare nel portarle a termine. Un illustre
industriale una volta mi disse che in cinquant’anni di esperienza nel trattare con
uomini e donne dei settori commerciale e industriale, aveva osservato che quelli che
fallivano erano accomunati da un tratto: esitavano a prendere decisioni, vacillavano e
tergiversavano. Inoltre, quando alla fine prendevano una decisione, non vi
rimanevano fedeli. Una volta ho ricevuto una lettera da uno dei membri della mia
congregazione che illustra il potere della decisione. Nella sua mente aveva preso una
decisione ben chiara, consapevole che la Potenza Onnipotente l’avrebbe sostenuta.
Voleva una Volkswagen. Scrisse:

Ho deciso di comperare un’auto. Non avevo i soldi necessari, ma mi sono fidato della
mia mente profonda. Ho tolto il problema dalla mente, sicuro che il mio subconscio
avesse la risposta. Alcuni giorni più tardi un amico mi ha chiesto se volevo andare a
una fiera e io ho deciso di andarci domenica. Quella sera era stata messa in palio una
macchina e avevo una possibilità su trentacinquemila di vincerla. Il mio nome è stato
estratto e ho vinto la macchina dei miei sogni: una Volkswagen. So che il motivo per
cui ho ricevuto la macchina è dato dalla mia fiducia e fede nella capacità della mente
profonda di risolvere il problema, perché la macchina è un’idea. Più continuo a usare
le verità dell’Infinito, più la mia vita si trasforma in completa armonia. Vorrei
ringraziarla per avermi aperto gli occhi sulla Potenza Suprema. Ascoltarla ogni
domenica mi dà quello che mi serve per resistere durante la settimana. I suoi pensieri
e le sue parole stanno regalando una vita migliore a me e alla mia famiglia.

Conosco un’altra donna che ha scoperto che non è mai troppo tardi per prendere
decisioni e vivere la propria vita in modo meraviglioso. La prima volta che l’ho
incontrata mi ha detto che si sentiva sola, avvilita e frustrata perché non riusciva a
decidere se doveva sposarsi o meno. Riuscite a immaginarvelo? Sua madre era molto
invadente e trovava difetti in tutti i suoi fidanzati. Questa giovane donna aveva quindi
perso l’iniziativa e il potere di decidere, cosa che si era tradotta in solitudine e
infelicità. In altre parole, si trovava in schiavitù.
Su mio suggerimento, iniziò a prendere una decisione dopo l’altra, mentre prima era
la madre a decidere al posto suo. Decise di acquistare da sola i propri vestiti,
prendersi un appartamento (dipingendolo e arredandolo come piaceva a lei) senza
chiedere il parere di nessuno. Decise di andare a lezioni di danza, nuoto e golf. Prese
insomma l’abitudine di fare da sola le sue scelte e alla fine decise di sposare un uomo
meraviglioso senza consultare la madre e nessun altro, seguendo solamente i dettami
del cuore.

Non è mai troppo tardi per riportare ordine nella mente o in affari disordinati
prendendo decisioni logiche e portandole fino in fondo. Mi è capitato di dare consigli
anche a un’altra ragazza, che ha poi trasformato la sua vita grazie al potere della
decisione. Betty L. aveva ventisei anni e viveva con i genitori. Tuttavia, aveva un
buon lavoro e guadagnava abbastanza da potersi mantenere più che dignitosamente.
Mi disse: «Sono infelice e depressa. Voglio trasferirmi in un appartamento tutto mio,
ma i miei genitori non me lo permettono. Non mi lasciano nemmeno ridipingere la
mia stanza. Tutta la mia famiglia dice che sbaglio e io non so cosa fare. Dio non
vuole forse che io sia felice?».

Le feci notare che in realtà aveva già preso una decisione: quella di non decidere.
Dissi a Betty che aveva ricevuto in dono una mente tutta sua e che era ora che si
decidesse a essere indipendente, felice e prospera.

Non perse davvero tempo a stabilire quello che voleva: fece la sua mossa e le si aprì
un mondo nuovo. Alcuni mesi più tardi mi disse che all’inizio la sua famiglia si era
arrabbiata, ma che poi aveva accettato la sua indipendenza. «Per la prima volta in vita
mia sono entusiasta e felice. Riesco a malapena a crederci», mi disse.

La seguente lettera mostra la fiducia di una donna nei propri processi mentali e nella
capacità di prendere una decisione e portarla avanti, consapevole che la sua mente è
tutt’uno con la Mente Infinita, perché tutte le persone hanno un’unica mente in
comune. Mi scrisse:

Alcuni anni fa ho avuto un brutto incidente in macchina. Il medico disse che non
aveva mai visto un collo e una schiena così malridotti e non sapeva se ce l’avrei fatta.
In ogni caso, decisi che sarei sopravvissuta e che sarei stata guarita dalla Potenza
dell’Infinito. Sapevo che tutta la potenza dell’essenza divina avrebbe risposto alla
mia decisione, dato che l’ho sentita ripetere molte volte: «Vi viene fatto in base a ciò
che decidete». Chiesi l’aiuto della preghiera collettiva e ripetei spesso che l’Infinita
Presenza Guaritrice mi stava rendendo integra e perfetta… e seguì una meravigliosa
guarigione. Mi era stato detto che avrei dovuto portare il gesso al collo e alla schiena
per diversi mesi, forse addirittura un anno. Invece lo portai solo per alcune settimane
e ora il mio collo e la mia schiena stanno benissimo. Il mio cuore è pieno di
gratitudine. So che ci viene fatto secondo quanto decidiamo. Io ho deciso di guarire e
l’Infinita Presenza Guaritrice mi ha risposto.
Il potere di decidere è importante tanto per gli affari quanto per la guarigione.
Conosco un famoso farmacista che ha sviluppato una fantastica tecnica per prendere
decisioni corrette e ricevere risposte ai problemi usando il Potere Infinito interiore.
Un giorno, mentre stavamo discorrendo, mi disse che nel suo settore prendere
decisioni è spesso sviante e difficile, ma che era riuscito a impadronirsi di quello che
a suo parere era il metodo ideale per arrivare a decidere la cosa giusta da fare. Disse:
«Mi soffermo sul fatto che Dio, o l’Intelligenza Infinita, dimora in me e rivolgo tutta
la mia attenzione alla Presenza Infinita che ho dentro. Mi rilasso e mi lascio andare
completamente e mi sento circondato dall’amore e dalla luce dell’Infinito. Mi sento
immerso nella calma e nella tranquillità di Dio. Chiara come il sole, la risposta si fa
strada nella mia mente ed è sempre quella giusta».

Quando non sapete cosa fare o dire o che decisione prendere, sedetevi tranquilli e
affermate questa verità:

Tutto ciò di cui ho bisogno mi arriva attraverso la Presenza Infinita che ho dentro.
L’Intelligenza Infinita agisce attraverso di me, rivelandomi tutto ciò che devo sapere.
Emano amore, pace e buona volontà verso tutta l’umanità in pensieri, parole e azioni.
So che quello che emetto mi ritorna moltiplicato per mille. Il Dio che è in me conosce
la risposta. La risposta perfetta mi viene resa nota ora, perché Dio è l’eterno presente.
Il giorno della salvezza è ora e il momento favorevole è giunto1. La Saggezza Divina
prende tutte le decisioni attraverso di me e nella mia vita ci sono solo rettitudine e
decisioni giuste. Mi avvolgo nel mantello di quell’Infinito oceano di amore e so che
la giusta decisione Divina ora è mia. Sono in pace. Cammino nella luce, pieno di
fiducia e sicurezza e la fiducia è l’unico Potere che c’è. Riconosco la guida che
giunge alla mia mente conscia e razionale. Non posso non vederla. Dio mi parla in
pace, non nel caos. Grazie, Padre, per la risposta immediata.

Questa è una meravigliosa preghiera che ho consigliato a centinaia di persone perché


le aiutasse nelle loro decisioni. Hanno ottenuto meravigliosi risultati e sono state
fortunate in tutte le loro scelte. Recitate la preghiera lentamente, in tono calmo,
riverente e sentito. Fatelo circa tre volte in modo rilassato e tranquillo e riceverete
l’impulso Divino. Sperimenterete il sapiente silenzio interiore dell’anima. A volte la
risposta giunge sotto forma di una sensazione interiore di certezza, un presentimento
predominante o un’idea spontanea che spunta chiara nella mente come un toast che
salta fuori dal tostapane. Riconoscerete spontaneamente la risposta giusta e la
migliore decisione da prendere. Pregate, consapevoli che c’è un’Intelligenza Infinita
che vi risponde. Quando La invocherete, vi risponderà. Chiedete e vi sarà dato.
Cercate e troverete. Bussate e vi sarà aperto. Se chiedete del pane, non vi sarà dato un
sasso.

Le decisioni logiche si basano sempre su questa Saggezza Infinita che guida i pianeti
nelle loro orbite e che fa splendere il sole. Conosco una ragazza che ha attinto al
potere della Saggezza Infinita per avviare una nuova carriera. Questa giovane donna,
che lavorava in un negozio di Los Angeles, si interessava di mercati azionari da molti
anni e aveva investito con successo. Frequentò un corso serale che le diede il titolo
per potere lavorare in borsa. Fece numerosi colloqui, ma non riusciva a trovare lavoro
nel campo che le piaceva, secondo lei perché era una donna. Mi disse: «Non vogliono
assumere donne».

Le suggerii di prendere una decisione e di affermare in tono sicuro: «Ora lavoro per
una società di borsa e guadagno molto bene». Le spiegai che nel momento stesso in
cui avesse preso quella decisione e l’avesse sostenuta, il suo subconscio si sarebbe
aperto e avrebbe rivelato un piano perfetto per concretizzare ciò che voleva. Le
suggerii inoltre di seguire la traccia che sarebbe giunta alla sua mente conscia e
razionale.

Il seguito, naturalmente, è molto interessante. Le giunse il pressante bisogno di farsi


pubblicità nel giornale locale, in cui si offriva di lavorare gratis per due mesi e
sottolineava il fatto che aveva una vasta cerchia di amici, tutti potenziali clienti.
Ricevette subito tre proposte e, felice, ne accettò una. Questo aneddoto dimostra che
dovete avere fiducia nella vostra capacità di decidere. Quando giungete a una
decisione chiara, sostenuta dalla fede nel potere della vostra mente inconscia, nella
vostra vita avvengono miracoli e tutta la frustrazione sparisce.

Le persone che hanno paura di prendere decisioni in realtà stanno rifiutando di


riconoscere la propria Divinità, perché è un vostro diritto Divino fare delle scelte.
Accettate la vostra essenza Divina e la responsabilità di prendere decisioni da soli.
Potete scegliere di essere sani, felici, prosperi e di avere successo perché avete il
dominio del vostro mondo. Il subconscio è soggetto ai decreti della mente conscia e
tutto ciò che deciderete si concretizzerà. Tutto ciò che seminate lo raccoglierete come
forma, esperienza e circostanze nello schermo dello spazio. Pertanto è consigliabile
scegliere pensieri che siano veri, amorevoli, puri e giusti.

La legge del subconscio è coerente come qualsiasi altra legge naturale. Se mettete
una mano su una piastra rovente, vi ustionerete; se vi buttate dal tetto di un edificio la
legge di gravità vi farà andare incontro a morte certa. Analogamente, se vi soffermate
su pensieri di mancanza e limitazione, creerete ancora più infelicità nella vostra vita,
se invece vi concentrate sulla ricchezza e sulle opportunità, condurrete una vita
prospera. È sciocco cercare di contrastare le leggi della natura, perché sono
immutabili.

In base alla legge del subconscio, se non decidete chiaramente, per forza di cose
scegliete di prendere ciò che viene dalla mente di massa in cui siamo tutti immersi:
una mente molto negativa, piena di paura, odio e gelosia. La mente collettiva crede in
ogni sorta di tragedia e di sfortuna. Pertanto è poco saggio e illogico essere indecisi.
Se vi rifiutate di prendere una decisione, permettete alle circostanze e alle decisioni
esterne (o alla suocera o al vostro ragazzo) di decidere al posto vostro.

Siete individui con la capacità di decidere e siete qui proprio per scegliere, modellare
e plasmare il vostro destino. La Potenza Infinita sostiene tutte le vostre decisioni.
Quando lasciate che gli altri decidano al vostro posto, vi private dell’iniziativa e
dell’esperienza. È sbagliato dire: «Lascerò che Dio decida per me». Con queste
parole alludete a un Dio che è altro da voi, qualcuno che è in alto lontano nei cieli.
L’unico modo in cui Dio, o l’Intelligenza Infinita, lavorerà per voi, è attraverso di
voi: attraverso i vostri pensieri, immagini e decisioni. La Presenza di Dio è nella
profondità del vostro subconscio e siete qui per usarla.

Imparate a decidere. Da subito. A sette o otto anni avete imparato a prendere alcune
decisioni, naturalmente sotto supervisione. In età adulta dovreste quindi essere in
grado di farlo da soli, andare a vivere per conto vostro, rimboccarvi le maniche e
darvi da fare. Imparate a esercitare l’iniziativa.

Se dovete prendere una decisione, ripetete a voi stessi: «Credo nel mio potere, nelle
mie capacità e nell’integrità dei miei processi mentali e spirituali. So che il mio
desiderio è fare la cosa giusta. La Saggezza Infinita sta decidendo attraverso di me,
conducendomi ad azioni giuste e a risultati positivi».

È possibile modificare persino le decisioni più deleterie. Un alcolizzato cronico una


volta mi disse che non riusciva a smettere di bere. Mi spiegò: «Devo bere. Non riesco
a farne meno. È un atto compulsivo». Gli spiegai che alla base della sua decisione di
bere c’era il potere dell’Infinito, ma che avrebbe potuto modificare tale scelta. Su mio
suggerimento dichiarò solennemente per circa dieci minuti: «Sono giunto a una
conclusione definitiva nella mia mente e ho deciso che sono libero dalla maledizione
del bere. Grazie alla Potenza Infinita che sostiene la mia decisione, sono
completamente libero. Possiedo pace mentale e sobrietà e ora rendo grazie
all’Infinito».

Quest’uomo non tocca più bevande alcoliche da oltre cinque anni e ha


completamente perso il vizio della bottiglia. È un uomo nuovo. Quando prese quella
decisione, le sue intenzioni erano serie. Il potere non era nella bottiglia, ma dentro di
lui. La Potenza dell’Infinito è alla base anche delle vostre decisioni. Scegliete oggi
stesso chi volete servire2.

C’è solo un’Unica Potenza, vale a dire l’Intelligenza Infinita che può gettare luce su
qualsiasi problema. L’unica cosa che dovete fare è maturare una decisione ben
definita nella vostra mente. Quando dite: «Sono legato, bloccato, non c’è via
d’uscita» create solo oscurità. Si tratta di una decisione sciocca: l’Infinito conosce la
via. Dichiarando che la vostra situazione è senza speranza, affermate scioccamente
che l’Intelligenza Infinita non conosce la via d’uscita: come credete, così vi sarà fatto.
Vivrete nelle tenebre e nella confusione create dalla vostra ignoranza della legge e
dall’incapacità di maturare la decisione giusta.

L’anno scorso ho consigliato un uomo, che è riuscito a vincere l’oscurità della sua
mente. Poco tempo prima aveva dichiarato bancarotta e soffriva di ulcera e
ipertensione. Era, per usare le sue stesse parole, “un disastro”. Credeva di essere
maledetto e che Dio lo stesse punendo per i peccati passati. Nella sua mente, quindi,
c’erano delle convinzioni errate.

Gli spiegai che finché pensava di essere sfortunato, avrebbe continuato a soffrire, per
la semplice ragione che le nostre convinzioni si manifestano come esperienze,
condizioni ed eventi. Gli dissi che doveva maturare nella sua mente una decisione
ben precisa e che c’è un’Unica Potenza e che tale Potenza è armonia, guarigione e
amore.

Prese una decisione e ideò questa meditazione:

C’è un Unico Creatore, un’Unica Presenza e un’Unica Potenza. Questa Potenza è


dentro di me come mente e spirito. Essa agisce attraverso di me come armonia, salute
e pace. Io penso, parlo e agisco dal punto di vista dell’Intelligenza Infinita. So che i
pensieri sono cose. Attiro ciò che sento; divento ciò che immagino. Mi soffermo
continuamente su queste verità. Sono giunto alla decisione chiara che è la rettitudine
Divina a governare la mia vita. La legge e l’ordine Divini regnano sovrani e operano
in tutte le fasi della mia vita. La guida Divina è mia. Il successo Divino è mio. La
ricchezza Divina è mia. L’amore Divino mi riempie l’anima. La Saggezza Divina
governa tutte le mie transazioni. Se l’ansia o le preoccupazioni bussano alla mia
mente, affermo subito: «Ora Dio mi sta guidando» o: «Dio conosce la risposta». Ho
preso l’abitudine di farlo e so che nella mia vita stanno accadendo miracoli.

Pregava a voce alta in questo modo cinque o sei volte al giorno. Alla fine del mese, la
sua salute era migliorata e venne scelto come socio da una società promettente. Tutta
la sua vita aveva subito una trasformazione. Aveva deciso che l’Unica Potenza faceva
progredire la sua esistenza in armonia, salute e pace e che nulla poteva opporsi a essa
o ostacolarla. Questa nuova decisione mentale lo obbligava, quindi, a manifestare le
ricchezze della vita.

Un’altra donna ancora ha usato il potere di decidere per rimediare a una brutta
situazione economica. Venne a trovarmi visibilmente preoccupata. Aveva infatti
investito un’ingente somma in una società e si era accordata per un altro pagamento
entro una certa data. Man mano che la scadenza si avvicinava, però, si accorse che
non sarebbe riuscita a mettere insieme il denaro e che avrebbe perso tutto
l’investimento. Aveva fatto tutto il possibile per onorare l’impegno, ma non aveva lo
stesso la somma necessaria. Stava per cedere al panico quando la sua fede in Dio si
fece sentire. Prese una decisione precisa e ben definita: avrebbe respinto tutti i
pensieri di paura o distruttivi che le fossero giunti sulla faccenda. Elaborò una
preghiera semplice: «So che Tu conosci la risposta e che mi mostrerai la via. Grazie
perché lo fai accadere proprio ora».

In seguito mi disse: «Mi sono aggrappata a quella preghiera come se ne andasse della
mia vita. L’ho ripetuta per giorni, recitandola con serenità e calma. Quand’ero da sola
la cantavo addirittura a voce alta».

Ben presto la donna notò che il senso di panico e di disperazione era diminuito; si
sentiva più calma, anche se all’esterno nulla era mutato, finché arrivò al punto che
non si preoccupava più e si sentiva il cuore leggero. Sapeva che la sua preghiera stava
per essere esaudita. Alla fine, un socio raccontò la sua situazione a un amico che
aveva molti soldi da investire, il quale si dimostrò interessato all’affare e le prestò il
denaro. Quello che cercava stava cercando lei.

Sono le nostre decisioni a determinare cosa ci accadrà. Insediate nella vostra mente le
idee Divine di bontà e assistete ai miracoli che si verificheranno mentre pregate. Dite
sì a tutte le idee e alle verità che guariscono, benedicono, ispirano, elevano e
nobilitano l’anima. Dite no a tutti i pensieri negativi, a tutto ciò che rischia di
instillare paura nella vostra mente e che vi trascinerebbe a fondo. Respingete ogni
suggerimento che non vi dà maggiore sicurezza e fiducia in voi stessi.

Non rimandate le decisioni, perché la procrastinazione vi ruba molto tempo e


diventerete nevrotici, frustrati e infelici. È molto meglio fare qualcosa subito che non
fare niente. Quando prendete una decisione, mettete in moto lo Spirito e iniziate a
concretizzare i vostri desideri. Se vi crogiolate nell’indecisione, bloccate il flusso di
bontà nella vostra vita. Alcuni anni fa in un hotel ebbi occasione di parlare con un
uomo. Aveva novant’anni e usava le stampelle. Parlammo per un po’ e mi disse: «Sa,
quando ero giovane volevo portare mia moglie a fare un viaggio intorno al mondo,
ma rimandavo sempre. Mi dicevo: “Aspettiamo finché nostra figlia cresce e si sposa”.
Ora mia moglie è morta e io soffro di artrite e non realizzerò mai quel sogno».

Quest’uomo, quindi, non ha concesso a se stesso e alla moglie la gioia di quel


viaggio. Si è rifiutato di prendere una decisione. Ha rimandato il suo sogno,
aspettando che la figlia crescesse e si sposasse, ma anche in seguito non ci è andato:
tutto ciò è assurdo. Il vostro bene esiste ora. Non aspettate: agite ora. Un viaggio
intorno al mondo non ha niente a che fare con il fatto che vostra figlia si sposi o
meno. Riguarda solo voi. Prendete una decisione e fate una scelta chiara. Se la
motivazione è corretta, allora è la decisione giusta. È Dio all’opera, proprio ora.

Tom Monaghan era un uomo che non si tirava indietro di fronte alle decisioni. Creò e
fece crescere Domino’s Pizza, facendolo passare nell’arco di trentacinque anni da una
singola pizzeria a un franchising internazionale e miliardario. Nel 1989 decise di
vendere la sua redditizia società per dedicarsi all’attività filantropica. Tuttavia, dopo
che la società che aveva rilevato la catena la portò quasi al fallimento, Monaghan
prese la difficile decisione di mettere da parte le attività che preferiva e di salvare
Domino’s. Ricostruire e poi espandere l’impresa richiese molta fatica e tenacia, ma
Monaghan aveva sviluppato la determinazione necessaria nella prima fase della sua
vita. Aveva infatti superato un’infanzia di privazioni, povertà e abusi ed era diventato
una grande imprenditore. A quel punto mobilitò tutte le sue capacità e non solo
riportò Domino’s all’antico splendore, ma riuscì addirittura a espandere la catena
creando oltre seimila punti vendita.

Una volta che la catena fu rimessa in sesto, Monaghan si trovò di fronte una sfida
ancora più grande. Domino’s, infatti, aveva costruito la propria reputazione grazie
alla garanzia di consegna veloce: assicuravano che il cliente avrebbe ricevuto la pizza
entro trenta minuti dall’ordine. Ciò portò a una serie di cause da parte di persone
coinvolte in incidenti stradali causati dai garzoni di Domino’s che andavano troppo
veloci per rispettare la scadenza.

Malgrado la pessima situazione economica, Monaghan si rifiutò di rinunciare. Investì


ancora denaro, tempo ed energia nella società e la rimise in carreggiata. Grazie alla
sua tenacia e all’atteggiamento positivo, andò avanti e ispirò i suoi collaboratori con
lo spirito vincente che ha reso Domino’s uno dei giganti del suo settore.

Quando pregate per ottenere un consiglio e volete prendere una decisione, dite:
«L’Intelligenza Infinita mi sta guidando. Nella mia vita c’è rettitudine. C’è una
Presenza Protettiva nella quale vivo, mi muovo e si trova il mio essere. Mi apre le
porte. Io seguo la guida che mi giunge chiara. Ora la trasmetto alla mia mente
profonda e vado avanti con le mie faccende».

Il primo impulso spontaneo che di solito vi arriva è la risposta giusta. Quell’impulso


proviene dal vostro subconscio. Le risposte giungono dalle profondità della Mente
Infinita. È quella conoscenza silenziosa e interiore dell’anima. Non discutete con essa
e non ne parlate con i parenti. Se lo faceste, avreste troppi pensieri nella vostra mente.

Ho parlato con centinaia di donne che non sapevano dell’esistenza del loro impulso
intuitivo e che hanno contratto matrimoni infelici. Mi dicevano: «Mentre camminavo
al centro della navata per sposare quell’uomo sapevo che non era la decisione
giusta». Quella sensazione costante era una sorta di presentimento del Principio
Vitale che stava cercando di proteggerle. Purtroppo, lo hanno ignorato e alla fine
hanno divorziato.

Quando volete sposarvi, dovete prendere una decisione e dire: «L’Intelligenza Infinita
mi spinge verso la persona giusta che si armonizza con me in tutti i modi. Le correnti
più profonde della mia mente ci uniscono». Fidatevi dell’Intelligenza Infinita. Non
chiedete a vostra madre o a vostra nonna chi dovreste sposare, perché così facendo
neghereste la vostra Divinità. È come se diceste «Non posso scegliere», cosa che
ovviamente non è affatto vera. Scegliere è una vostra prerogativa.

La questione del divorzio è importante quanto quella del matrimonio. Ho visto coppie
vivere insieme con odio e risentimento per molti anni invece di divorziare. Dicevano
di stare insieme per amore dei figli. I bambini crescono però a immagine e
somiglianza del clima mentale ed emotivo dominante in casa. I figli di genitori
infelici spesso diventano delinquenti, stanno male e nutrono molto risentimento,
ostilità e rabbia. Dovete rendervi conto che è molto più onesto, decoroso e Divino
decidere di sciogliere un matrimonio invece di contaminare le menti di chi vi
circonda.

Naturalmente, prima di prendere una decisione, è importante valutare i fatti e


schiarirsi la mente. Evitate di farvi travolgere dalle emozioni negative. Mi è capitato
di parlare con un uomo che si era fatto sopraffare dai sentimenti. Pieno di rabbia e
ostilità, si era infuriato con il suo capo, gli aveva fatto una scenata e si era licenziato.
Aveva trovato un altro lavoro, ma mi disse che aveva più problemi sul nuovo posto
che in quello vecchio. Vedete, quest’uomo aveva preso una decisione in base alla
rabbia, al risentimento e all’ostilità, in breve, alle sue emozioni. Si era fatto
trasportare da esse, ma si era reso conto di avere preso la decisione sbagliata.

Invece di agire in modo avventato, raccogliete tutte le informazioni possibili sulla


vostra situazione. Mettete assieme i fatti, considerate le opzioni e chiedetevi quale
sembra più ragionevole. Analizzate i pro e i contro. Non digrignate i denti o serrate
rabbiosamente i pugni. Ricordate sempre che la vostra motivazione è positiva e che
se state pregando per ottenere consiglio e rettitudine, la vostra decisione sarà giusta.

Quando decidete chiedetevi se quella scelta servirà anche ad altri oltre che a voi
stessi. Se state cercando di truffare o tradire qualcuno, la decisione sarà sbagliata: se
fate del male a qualcun altro lo fate a voi stessi. Pertanto chiedetevi se la vostra
decisione si basa sulla regola d’oro e sulla legge dell’amore. Amore significa
augurare agli altri ciò che augurate a voi stessi. Se amate qualcun altro, vi fa piacere
vederlo diventare ed esprimere ciò che desidera.

Non preoccupatevi di fare errori, perché tutti li commettiamo. Quando andavate a


scuola, non ne facevate forse a migliaia? Per questo avevate una gomma in fondo alla
matita. Tutti, inclusi i vostri genitori, sapevano che avreste commesso degli errori.
Potete sempre modificare la vostra direzione. Se steste andando a San Francisco e
scopriste di avere sbagliato strada, cambiereste percorso e prendereste quello giusto.
Non vi arrabbiereste e non vi rimproverereste per l’errore, bensì continuereste sulla
vostra strada. Mentre prendete decisioni, godetevi l’eccitazione e il brivido della
scoperta.

Gli angeli vi proteggono e vi guidano nelle vostre scelte. Gli angeli sono
l’intelligenza, la saggezza e le idee creative che sgorgano dentro di voi. Venite
condotti verso il vostro vero posto, spinti a fare la cosa giusta, perché l’altissimo e il
meglio agiscono dentro di voi. Sostenete di essere sotto la protezione del Signore:
«Dirò al Signore: mio rifugio e mia fortezza. Mio Dio, in cui confido». Non è forse
una bellissima preghiera per ottenere consiglio e rettitudine?

Quando andate a letto la sera dite: «L’Intelligenza Infinita mi rivela la risposta o la


decisione giusta. Quando mi sveglierò al mattino, la prima cosa che mi verrà in mente
sarà la risposta giusta». Quindi osservate il primo pensiero che si affaccia alla vostra
mente il mattino. Non misurate la stanza a grandi passi domandandovi quale sia: sarà
la risposta a venire da voi. State chiedendo di avere la legge e l’ordine divino nella
vostra vita, il che significa che la legge dell’armonia, della bellezza, dell’amore, della
pace e dell’abbondanza (al posto del caos e dei dogmi della mente collettiva) è
all’opera nel vostro subconscio. Significa inoltre che vi state esprimendo al massimo
livello. State liberando i vostri talenti in modo magnifico. Secondo la legge e l’ordine
divini riceverete inoltre una fantastica ricompensa. Se potete fare quello che volete e
quando volete, siete davvero ricchi.

A volte mi sento chiedere: «È giusto che io preghi per ottenere ricchezza? È giusto
che preghi per avere successo? Forse Dio non vuole che io abbia successo». Questa è
stupidità pura, filosofia spicciola. Oppure qualcuno si chiede se Dio vuole che canti.
Be’, se Dio vi ha dato una voce, desidera che la usiate. Se siete capaci di cantare e
dentro di voi c’è quel talento, proseguite e cantate. Dio canterà attraverso di voi. Dio
è l’Unica Presenza e Potenza. Se avete il desiderio di dipingere, fatelo. Che vogliate
essere veterinari, chimici o musicisti, andate avanti e seguite la guida che giunge fino
a voi.

A volte mi domandano anche: «È giusto pregare per ottenere un’auto?». Ma che cos’è
un’auto? È un’idea nella mente di Dio, tutto qui. È lo spirito di Dio che l’ha
concretizzata. È Dio fuori della vostra porta che prende la forma di una macchina.
Non è nient’altro che Dio, quindi naturalmente non c’è nulla di male nel pregare per
avere un’auto.

Tali domande si basano sulla superstizione, l’ignoranza e la paura. Se pregate per


ottenere consiglio, vincerete l’ignoranza a proposito di Dio e su come si manifesta nel
mondo materiale. Lo spirito della verità vi guiderà alla verità totale. Dite: «Dio ora
mi sta guidando. La rettitudine regna sovrana. Lo spirito della verità mi conduce alla
verità totale». Siete giunti a una decisione fantastica. Se pregate per ottenere
prosperità, successo, soddisfazione e vittorie, maturate una decisione e dite: «Ora la
ricchezza è mia. Sto per diventare ricco. Avrò tutta la ricchezza che mi serve per fare
ciò che voglio quando voglio» e il subconscio vi risponderà.

Se state pregando per ottenere prosperità e successo e siete gelosi di altri o della loro
promozione, dei loro averi o della loro ricchezza, il risentimento e l’invidia
bloccheranno il vostro bene e inibiranno la vostra crescita e, naturalmente,
interferiranno con la vostra prosperità: in realtà state bloccando il flusso dell’oceano
Infinito delle ricchezze. Pertanto, augurate agli altri ciò che augurate a voi stessi,
perché l’amore è la soddisfazione della legge. Dite: «Dalle profondità del mio cuore,
auguro a tutte le persone del mondo le ricchezze dell’Infinito: salute, felicità, pace e
tutte le cose belle della vita». Dopodiché osservate come la vitalità e le ricchezze
scorrono verso di voi.

Se ce l’avete con voi stessi, siete pieni di rimpianti e di rimorso, bloccherete anche il
flusso del bene verso di voi. State usando il potere dell’Infinito contro voi stessi.
Ricordate che l’Infinito e l’Assoluto non possono punirvi. Siete voi a punirvi con il
pensiero negativo e distruttivo, mediante l’uso scorretto della legge. Non otterrete la
guarigione con quell’atteggiamento mentale. Esaltate invece Dio e dateGli la vostra
fedeltà e devozione. Riponete la vostra fede nell’Unica Potenza che vi dà vita, respiro
e tutte le cose.

Voi siete il tempio del Dio Vivente e il regno di Dio è dentro di voi. Se foste Dio,
quale decisione prendereste? Una basata sulla rettitudine, l’armonia, la pace, l’amore
e la buona volontà, non è vero? Iniziereste a pensare, parlare e agire dal punto di vista
del Centro Infinito. Di certo non compireste delle scelte secondo il punto di vista di
un vecchio teologo o della nonna. Direste: «Dentro di me c’è un Principio Guida e
prenderò decisioni in base a esso, che è armonia assoluta e pace totale».

Dio vuole che siate felici e la vostra scelta dovrebbe essere quella di condurre una
vita piena e gioiosa. Dio vi ha generosamente donato ogni cosa. Vi ha creato in modo
che poteste avere la vita e averla più ricca. Siete qui per glorificare Dio e godere di
Lui per sempre. Fino a ora non avete domandato nulla; ora chiedete che la vostra
gioia possa essere piena. In Dio c’è la pienezza della gioia; in Lui non c’è nessuna
tenebra.

Se vi rivolgete all’interno e chiedete, il potere e la saggezza dell’Infinito vi


invieranno messaggi su come ottenere maggiori felicità e ricchezza. Uno dei membri
della mia congregazione nel Nevada di recente ha pregato per un investimento.
Diceva: «L’Intelligenza Infinita mi guida. Rivela a me e a mia moglie la cosa giusta
da fare riguardo all’investimento». Poi, durante la notte, ha fatto un sogno in cui i
dirigenti della società in cui intendeva investire erano in prigione, circondati da
guardie e con un secondino armato alla porta. Si è svegliato e ha capito che aveva a
che fare con uomini che erano stati in prigione: se avesse investito i suoi soldi
avrebbe perso tutto.

Dovete giungere alla conclusione che dentro di voi c’è un Principio Guida e vedrete
che nella vostra vita avverranno miracoli. Quando dovete prendere una decisione che
ritenete difficile, o quando non riuscite a vedere la soluzione del vostro problema,
iniziate subito a pensarci in modo costruttivo. Se siete spaventati o preoccupati, non
siete in grado di pensare. Il vero atto del pensare è privo di paura. Rasserenate la
mente e calmate il corpo. Dite al vostro corpo di rilassarsi: deve obbedirvi. Esso,
infatti, non possiede volontà, iniziativa o intelligenza conscia. L’organismo è il disco
emotivo che registra le vostre convinzioni e impressioni. Indirizzate i pensieri sulla
soluzione al vostro problema. Raccogliete tutte le informazioni possibili e pensate a
quanto sarete felici una volta che avrete la soluzione perfetta. Se state per andare a
letto, addormentatevi pensando alla risposta. Quando vi svegliate, se ancora non
l’avete, mettetevi a fare qualcosa. Quando vi occupate di qualcos’altro, la risposta
giunge alla mente in modo facile e naturale.

Una volta un uomo perse un anello prezioso che aveva ereditato. Guardò ovunque,
ma non riuscì a trovarlo. La sera offrì una preghiera al subconscio per avere una
risposta durante il sonno. Disse: «Tu sai ogni cosa. Sei saggio. Sei onnipresente. Sai
dov’è l’anello e ora stai per rivelarmelo». Il mattino dopo si svegliò con delle parole
che gli baluginavano in mente: «Chiedi a Robert». Robert era suo figlio. L’uomo
chiese quindi al figlio dell’anello e questi rispose: «Ah già, l’ho trovato in giardino
mentre stavo giocando con i ragazzi. L’ho messo sulla scrivania della mia stanza.
Non pensavo che fosse prezioso, quindi non ti ho detto nulla».

Quando lo chiamerai, ti darà risposta; sarà con te nella sventura. Ti esalterà, perché
conosci il suo nome. E nella calma e nella sicurezza sarà la tua forza.

Riepilogo

Il potere di decidere è una delle qualità più importanti dell’individuo. Dio vi ha


trasmesso la capacità di scegliere e diprendere l’iniziativa. Scegliere e prendere
decisioni è un vostro diritto Divino. Potete decidere di essere sani, felici, prosperi e
vincenti perché avete il dominio del vostro mondo. Il subconscio è soggetto ai
dettami della mente conscia e qualsiasi cosa decidiate, accadrà.

Quando vi rifiutate di decidere da soli, in realtà state respingendo la vostra Divinità e


pensando dal punto di vista della debolezza e dell’inferiorità, proprio come uno
schiavo o un sottoposto. Prendete decisioni e ammettete la vostra essenza Divina.

Scegliete ciò che è vero, amorevole, giusto, puro e onesto. Decidete di insediare tali
pensieri nella vostra mente e rimanete fedeli a tale decisione. È logico che scegliate
pensieri buoni, perché ne deriverà solo del bene. È davvero sciocco scegliere pensieri
malvagi e continuare ad aspettarsi del bene, perché i semi, o i pensieri, si sviluppano
in base alla loro natura.

Quando pregate per ottenere consiglio e volete prendere una decisione, affermate:
«L’Intelligenza Infinita mi sta guidando. Nella mia vita c’è rettitudine. C’è una
Presenza Protettrice in cui vivo, mi muovo e sono. Essa spalanca le porte per me».

Se state pregando per avere prosperità, successo e soddisfazione ma siete gelosi degli
altri (della loro promozione, dei loro averi o soldi), quel sentimento negativo blocca il
vostro bene, inibisce la vostra crescita e, naturalmente, interferisce con la vostra
ricchezza.

Dovreste decidere in favore di una vita piena e felice. Dio vi ha generosamente


donato ogni cosa perché poteste goderne. Dio vi ha creato perché poteste avere vita e
un’esistenza più ricca.
1 Cfr. 2 Corinzi 6:2. [N.d.T.]

2 Giosuè 24:15. [N.d.T.]


CAPITOLO 5

I PRODIGI DI UNA MENTE DISCIPLINATA

L’immaginazione è alla base di tutte le azioni. È il poderoso strumento impiegato da


scienziati, artisti, inventori, architetti e mistici. Immaginare significa concepire
un’idea e inciderla nel subconscio. Tutto ciò che viene impresso nel subconscio viene
espresso nello schermo dello spazio come forma, esperienza ed eventi. Se desiderate
avere successo, in primo luogo dovete immaginare di averlo conquistato. Se
desiderate essere ricchi, dovete prima immaginarvi benestanti. Quando tutti dicono:
«È impossibile, non si può fare», una persona dotata di immaginazione dice: «È già
fatto». L’immaginazione è il laboratorio di Dio, dove le idee e i desideri vengono
trasformati e manifestati nelle nostre vite quotidiane. Diventiamo, otteniamo e
concretizziamo ciò che immaginiamo. Conosco un grande industriale che ha davvero
coltivato l’immaginazione e si è concentrato sulla visione di un’enorme azienda
fiorente finché il suo sogno è diventato realtà. Mi disse: «Ho sempre sognato di
dirigere una grossa società con filiali in tutto il paese». Aggiunse poi che immaginava
in modo costante e sistematico uffici spaziosi, stabilimenti e negozi, consapevole che
attraverso il potere della mente poteva creare il tessuto dal quale sarebbe stato
ricavato ciò che voleva. Si arricchì e iniziò ad attirare idee, dipendenti, amici, denaro
e tutto il necessario per la realizzazione del suo sogno. In particolare mi piacque un
commento che fece: «Immaginarsi vincenti è facile quanto immaginarsi falliti, ma è
di gran lunga più stimolante».

Considerate per un momento che tutto ciò che vediamo e riteniamo utile e pratico
nella vita è nato dalle capacità immaginifiche dell’uomo: i vestiti che indossiamo, le
auto che guidiamo, le sedie sui cui riposiamo, le case in cui viviamo e molto altro.
Tutte le grandi opere sono il prodotto dell’immaginazione ispirata. Il dipinto di una
bellissima Madonna prima di tutto è esistito nella mente dell’artista disciplinato. È
l’immaginazione che spinge l’umanità in avanti e verso Dio.

Le persone usano questo potere fin dai tempi antichi. Gli archeologi ci dicono che gli
abitanti preistorici delle caverne incidevano sulle pareti delle grotte le immagini degli
animali e dei pesci che volevano catturare. Perché lo facevano? Alcuni esperti
sostengono che inconsciamente sapevano che attraverso il disegno di ciò che
volevano una qualche Potenza avrebbe portato il cibo nelle loro vite perché potessero
nutrirsi. Capivano quindi la legge della mente, vale a dire il potere
dell’immaginazione.

Nell’età dell’oro della Grecia, più di duemilacinquecento anni fa, anche i greci
usavano la legge della mente e dell’immaginazione. Le donne incinte si circondavano
di bellissimi quadri e statue in modo che già nel ventre i piccoli ricevessero immagini
di salute, bellezza, simmetria e ordine. Ammiravano questa bellissima arte in modo
che il bambino nascesse con qualità quali grazia e razionalità.

Forse avete un sogno o un progetto che vorreste realizzare, ma gli amici, i colleghi e
gli altri vi dicono che non è possibile. Forse voi stessi vi siete detti: «Ma chi ti credi
di essere? Non puoi farcela. Non ne sai abbastanza e non hai contatti sufficienti».
Bene, in realtà, avete già tutto quello che vi serve per raggiungere il vostro obiettivo.
Il “contatto giusto” è la Presenza di Dio che vi ha dato l’idea in primo luogo. Tale
Presenza può concretizzare la vostra idea nell’ordine Divino mediante l’amore
Divino.

Il modo per gestire l’opposizione nella vostra mente è distogliere l’attenzione


dall’evidenza dei sensi e dall’apparenza delle cose e cominciare a pensare
chiaramente e con interesse a ciò che volete. Quando la mente è incentrata
sull’obiettivo, state usando la legge creatrice e il vostro sogno verrà esaudito.

Per poter ricevere, dovete prima concepire o immaginare il vostro desiderio. C’è una
vecchia fiaba che illustra questo principio: c’era una volta un principe persiano gobbo
che non riusciva a stare diritto. Assunse un abile scultore e gli commissionò una
statua, simile a lui in tutto e per tutto, ma con la schiena dritta. «Vorrei vedermi come
dovrei essere in realtà e come Dio vuole che io sia». Lo scultore terminò la statua e il
principe la collocò in un angolo segreto del giardino. Due o tre volte al giorno, in
modo regolare e sistematico, il principe si recava in giardino e meditava sulla statua,
soprattutto sulla sua schiena diritta. Con il passare dei mesi la gente cominciò a
osservare: «Il principe non è più gobbo. Sta diritto come un nobiluomo». La fiaba
narra che il principe uscì in giardino e, meraviglia, era vero, la sua schiena era diritta
come quella della statua.

Grazie alla capacità di immaginare il risultato finale desiderato, avete il controllo su


ogni circostanza o situazione. Se desiderate fare avverare un desiderio o un progetto,
formate un’immagine mentale della sua realizzazione. Immaginate costantemente la
realtà del vostro desiderio; in questo modo lo obbligherete a realizzarsi. Rivolgete la
vostra attenzione, il vostro amore e la vostra devozione verso di esso. Esaltatelo e
impegnatevi con tutto il cuore perché diventi realtà. Se continuate a farlo, tutti i
pensieri di paura perderanno forza e spariranno dalla vostra mente.
Conosco un attore che ha utilizzato questo potere per realizzare il desiderio di
diventare famoso. Mi disse che all’inizio della sua carriera era stato mediocre; aveva
fatto delle particine, ma stava lottando per emergere. In ogni caso, usò i poteri del
subconscio. Ogni sera per quindici minuti si immaginava come un attore di successo,
che recitava superbamente in ruoli da protagonista ed esaltava il potere dello Spirito
dentro di lui. Visualizzava il successo in modo regolare e sistematico, creando uno
schema nel subconscio, che alla fine lo portò a raggiungere i massimi livelli nella sua
professione. Sapeva che il potere dell’Onnipotente lo avrebbe sostenuto.

Anche Robbie Wright, un membro del mio staff radiofonico, ha usato la legge della
mente e di recente ha vinto un premio in una gara di moto. Mi ha raccontato che
prima della gara si “era caricato psicologicamente”. Si era immaginato mentre
vinceva e riceveva i complimenti degli amici e del fratello. Durante la gara ha poi
sentito una Potenza Suprema che lo controllava, ossia la Potenza che rispondeva
all’immagine di vittoria e trionfo nella sua mente.

È possibile usare l’immaginazione in due modi: per ottenere il successo o per attirare
il fallimento. Se guardate la vetta di una montagna e dite: «Arriverò fino in cima», ce
la farete; se invece dite: «Sono vecchio, mi verranno le vesciche, è troppo difficile»,
non riuscirete ad arrivare in vetta. L’immaginazione può elevarvi a vette altissime o
farvi sprofondare negli abissi. Le persone che falliscono continuamente hanno
un’immagine di sconfitta nella loro mente. Chi è cronicamente malato e si lamenta
sempre porta con sé un’immagine di malattia e debolezza. Se un uomo d’affari
visualizza di continuo il fallimento futuro, l’evento temuto si verificherà. Nulla vi
vieta di immaginare malattia e fallimento, ma sarebbe sciocco farlo.

Per superare le cattive abitudini l’immaginazione è più potente della disciplina o


dell’autocostrizione. Per esempio, gli alcolizzati sanno bene che se si affidano
solamente alla forza di volontà per smettere di bere, ciò li porterà a bere ancora di
più. Se invece contemplano la sobrietà e la pace della mente e si immaginano in
salute mentre fanno quello che amano fare (consapevoli che la Potenza Onnipotente
sta sostenendo la loro immagine mentale), si libereranno del vizio della bottiglia e
guariranno.

L’immaginazione è uno strumento poderoso anche per vincere le malattie fisiche. Il


dottor Carl Simonton, uno specialista oncologo, ha insegnato a numerosi pazienti
come impiegare la visualizzazione e la meditazione per sconfiggere il cancro. Questo
medico racconta del primo paziente che ebbe in cura alla base aeronautica, Travis. Il
paziente in questione aveva un tumore al palato e un altro più grande in gola. Non
riusciva più a mangiare e aveva perso molto peso. Secondo la medicina le possibilità
di guarigione da entrambi i tumori erano del 5-10 percento. Tuttavia, il dottor
Simonton credeva che il potere della mente potesse essere impiegato per influenzare
la capacità di una persona di superare gravi malattie e lavorò con il paziente per fargli
attingere a tale fonte di guarigione naturale. Gli insegnò a rilassarsi e a visualizzare la
reazione positiva del cancro alla cura radioattiva, con il corpo che tornava in salute e
tutte le cellule perfettamente funzionanti. Il paziente praticò questa visualizzazione
tre volte al giorno e i risultati furono davvero sorprendenti. Oggi non c’è traccia di
tumori nel suo corpo. Il dottor Simonton ci offre ulteriori informazioni a proposito di
questa incredibile guarigione:

Dovrei sottolineare il fatto che era un paziente molto positivo. Era inoltre molto
collaborativo e dopo una settimana di cure il primo tumore iniziava già a regredire.
Dopo quattro settimane l’ulcerazione non mostrava segni di crescita tumorale e
quindi stava avvenendo lo stesso: c’era una sensazionale reazione. Non mi era mai
capitato di vedere una risposta da due tumori separati così rapida in così poco tempo.
Dopo un mese era rimasta solo una piccola ulcerazione che stava guarendo in fretta e
dopo dieci settimane di cure il palato era di nuovo come prima. La cosa davvero
sorprendente è che la lesione in gola mostrò la stessa reazione di quella della bocca e
con gli esami di ruotine fu impossibile stabilire dove si trovasse prima il tumore.
Dopo tre mesi di sospensione della licenza, l’uomo ottenne il permesso unanime di
tornare a volare e riprendere il suo lavoro.

Vi posso garantire che vi sono alcune persone che non vogliono guarire. Si
compiacciono della propria infelicità, felici di ricevere attenzioni e simpatia per la
propria disgrazia. Parlano senza sosta della propria infermità e così facendo non
fanno altro che perpetuarla. Eppure, Dio vuole che vi esprimiate al massimo e godiate
di perfetta salute.

Durante il viaggio attraverso la vita, per quanto difficile possa essere, ricordate che
c’è un luogo sacro dentro di voi, il santuario di Dio, dove potete sentire l’affinità con
Colui che è per sempre. Dovete capire che la Presenza Invisibile dentro di voi vi
guiderà e vi aiuterà a realizzare i vostri sogni. Grazie al potere dell’immaginazione
potete liberare il fiore dell’amore e della bellezza che è nel vostro cuore.

Se visualizzate il risultato desiderato con regolarità e sistematicità, l’Universo agirà


per vostro conto al fine di soddisfare ciò che desiderate. Alcuni anni fa ho incontrato
un giovane che era stato reclutato nell’Esercito e che si lamentava di non essere
potuto diventare medico. Gli dissi: «Immagina di essere un dottore. Hai una laurea di
una prestigiosa università che ti dice che sei un medico o un chirurgo. Curi con
successo i tuoi pazienti. Usa la legge della mente e visualizza il risultato desiderato».
Gli spiegai le leggi della mente in cinque minuti e lui fu lesto ad afferrarle. Cominciò
a visualizzare la sua vita da dottore e qualche tempo dopo l’Esercito lo mandò
all’università di medicina: oggi è un medico.

La vostra immaginazione, se educata, vi permette di superare ogni limite. Potete


immaginare qualsiasi cosa. Potete visualizzare un amico povero che vive nel lusso,
osservare il suo volto che si illumina, guardare la sua espressione che cambia e
vedere un ampio sorriso che gli attraversa il viso. Potete sentirlo dirvi ciò che volete
sentire. Potete vederlo esattamente come volete: radioso, felice, prospero e di
successo. Potete immaginare ricchezza dove c’è povertà, pace dove c’è disaccordo e
salute dove c’è malattia.

È possibile usare il potere dell’immaginazione anche per guarire persone che sono
lontane. La distanza non costituisce affatto un ostacolo per la forza della mente.
Supponiamo che vostra madre sia malata e che si trovi in un altro stato. Se conoscete
la legge della mente, sapete che il potere guaritore di Dio sta scorrendo verso vostra
madre e che l’amore Divino la sta guarendo, guidando e proteggendo. L’amore
Divino guida anche i dottori e le infermiere che si prendono cura di lei. Questo è
quello che potete affermare. Visualizzatela davanti a voi, mentre vi parla del miracolo
di Dio che sta avvenendo nella sua vita, di quanto si sente vitale e viva, traboccante di
entusiasmo. Vi sta dicendo quello che volete sentire. Potete vederla chiaramente
come se fosse presente. Solo a quel punto starete pregando veramente e usando la
legge della mente.

Quando fate questa affermazione è importante che non vi soffermiate sulla malattia di
vostra madre o sull’immagine di lei in ospedale. Se affermate una cosa ma ne
immaginate un’altra, non otterrete i risultati sperati, perché l’immagine deve
corrispondere all’affermazione. Non potrebbe esserci nulla di più semplice. Dico
spesso che il 99 percento delle persone non sa come pregare. Oh, certo, recitano
preghiere magnifiche, ma nella mente immaginano il proprio caro in ospedale, in
prigione o in qualche altra situazione difficile.

L’immaginazione è uno strumento che potete usare in ogni area della vostra vita. Ad
esempio, supponiamo che un insegnante vi dica che vostro figlio è lento a imparare o
che ha qualche difficoltà di apprendimento. Che cosa potete fare? Prima di tutto
sedetevi tranquilli e rilassate il corpo. Dite a voi stessi: «Le dita dei miei piedi sono
rilassate. I miei addominali sono rilassati. Il mio cuore e i mie polmoni sono rilassati.
La mia schiena è rilassata. Il mio collo è rilassato. Le mie mani e le mie braccia sono
rilassate. I miei occhi sono rilassati. Il mio essere intero è completamente rilassato
dalla testa ai piedi». Se calmate il corpo e la mente, la Potenza Onnipotente inizia a
operare attraverso di voi. Se non lo fate, le vostre preghiere non produrranno risultati,
quindi rilassatevi e credete.

Ora immaginate vostro figlio davanti a voi. Vi sta dicendo: «Mamma, sai che sto
prendendo tutte A? La maestra mi ha fatto i complimenti». Capite che l’Intelligenza
Infinita scorre attraverso vostro figlio. La saggezza di Dio unge il suo intelletto; è
felice e capace di apprendere con facilità e senza sforzo. Questo è un esempio
dell’uso dell’immaginazione indirizzata, una legge della mente. È molto semplice.

Inoltre, potete usare il potere dell’immaginazione anche per affrontare la morte.


Immaginate di andare al funerale di un amico. Osservate le diverse sensazioni che
provate mentre vi vedete in quella situazione. Se conoscete la legge della mente,
potete gioire della nuova nascita di quella persona. Potete immaginare il vostro caro
circondato dai suoi amici in mezzo a un’indescrivibile bellezza nella prossima
dimensione di vita. Potete immaginare il fiume di pace di Dio che scorre attraverso le
menti e i cuori di tutti i presenti. Potete addirittura salire nei cieli della vostra stessa
mente, ovunque siate. Questo è il potere dell’immaginazione. Nessuno è sepolto. Se
pensate a qualcuno sepolto, vi identificate con la limitazione e la finitezza; state
costruendo un cimitero nella vostra stessa mente.

Mediante questa facoltà, potete inoltre immaginare i segreti della natura e della storia
che vi vengono rivelati. Questo è proprio quello che ha fatto un mio parente quando
siamo andati assieme in Irlanda. Ci imbattemmo in una torre rotonda e lui la osservò
per un’ora. Non disse nulla, perso nei pensieri. Gli chiesi a cosa stesse pensando e mi
disse che stava contemplando l’età delle pietre che componevano la torre. La sua
immaginazione lo aveva riportato indietro alle cave in cui si erano formate le pietre.
Con l’occhio interiore riusciva a vederne la struttura, la formazione geologica e la
composizione. Infine, aveva immaginato l’unione delle pietre con tutte le altre, con la
vita e con il mondo intero.

Nella sua immaginazione Divina si rese conto che era possibile ricostruire la storia
degli irlandesi semplicemente guardando la torre rotonda. Era in grado di vedere le
anime invisibili che avevano vissuto lì e sentire le loro voci. Dentro di lui il luogo
prese di nuovo vita. Grazie a questo potere era riuscito a risalire addirittura al periodo
anteriore alla costruzione della torre. Nella sua mente cominciò a tessere una
rappresentazione del luogo in cui si erano formate le pietre, delle persone che le
avevano estratte, dello scopo della torre e della storia che la riguardava. Mi disse:
«Riuscivo quasi a percepire il tocco e il suono dei passi che sono scomparsi migliaia
di anni fa».

Se credete che Dio sia la forza spirituale dentro di voi, che risponde ai vostri pensieri
e che vi guida e conduce alla prosperità in ogni aspetto, compirete grandi cose. Le
vostre prospettive saranno positive e vi aspetterete gioiosi il meglio. Emanerete
amore, pace e buona volontà verso tutti e avrete successo in ogni aspetto della vita.

Un ottimo esempio di una persona che ha usato la propria immaginazione per creare
un’impresa di grande successo è Howard Schultz, il presidente di Starbucks. Nel
1982 Schultz venne assunto come direttore operativo e del marketing da Starbucks,
che all’epoca era una piccola caffetteria con diversi punti vendita a Seattle. Aveva
ventinove anni e si era appena sposato. Circa un anno dopo, fece un viaggio di affari
in Italia e si accorse dell’importanza del caffè per gli italiani e del ruolo che rivestiva
nella vita sociale.

Schultz pensò di creare bar simili a quelli italiani anche in America. Non era mai
stato fatto prima, ma sentiva che l’idea avrebbe potuto funzionare grazie all’elevata
qualità del caffè di Starbucks. Immaginò di sviluppare centinaia di filiali in America e
questa idea divenne la sua ossessione. Era intenzionato a costruire una catena
nazionale di punti vendita basati sull’idea del bar italiano, ma i proprietari di
Starbucks erano riluttanti. Erano abituati a operare nel settore del caffè in grani e non
volevano entrare in quello della ristorazione.

Per soddisfare il suo obiettivo, Schultz lasciò Starbucks e avviò il suo bar, Il
Giornale. Si trattò di un successo immediato e ben presto ne aprì un altro a Seattle e
un terzo a Vancouver. Nel 1987 acquistò Starbucks mantenendone il nome.

Starbucks ora ha filiali in centinaia di città ed è diventato famoso in tutto il mondo: è


un vero esempio dell’ingegnosità imprenditoriale americana. Howard Schultz era
molto sicuro dell’impresa che voleva creare ed è diventato uno degli uomini più
ricchi al mondo. La sua storia è una dimostrazione potente del modo meraviglioso in
cui si può usare lo strumento dell’immaginazione.

Se immaginate di avere successo e di fare quello che preferite (non negate ciò che
affermate), ci riuscirete per forza, perché la legge della mente vi sostiene. Ho lavorato
con uno studente delle superiori che ha usato questa legge per superare i suoi
problemi scolastici. Mi disse: «Prendo brutti voti. La mia memoria sta peggiorando e
non so cosa mi stia succedendo». L’unica cosa che non andava in lui era il suo
atteggiamento. Gli spiegai i principi della cura mentale spirituale e lui cominciò a
usare la preghiera affermativa. Iniziò a sostenere sistematicamente che dentro di lui
c’era una Potenza Spirituale, che la sua memoria era perfetta e che l’Intelligenza
Infinita gli rivelava costantemente tutto ciò che gli serviva sapere in ogni occasione.

Immagina sempre i suoi insegnanti e sua madre che si congratulano con lui per il
meraviglioso lavoro e i bei voti. Di conseguenza, ora gode di una libertà maggiore,
che non aveva da anni, e a scuola va molto bene. Inoltre, emana buona volontà verso
gli insegnati e i compagni, cosa che è molto, molto importante.

Certo, potete aspettarvi che questa sarà una giornata nera, che gli affari andranno
male, che nessun cliente verrà nel vostro negozio e che non avete denaro, ma
sperimenterete i risultati delle vostre immagini negative. È molto meglio riempire la
vostra mente con pensieri vividi dei vostri desideri. Una donna che conosco ha
sostituito i pensieri cupi di “problemi economici” con quello dei profitti derivanti
dalla vendita della sua casa. Mi disse che aveva cercato di vendere una proprietà
ereditata dal padre, che valeva mezzo milione di dollari. Mi disse: «Sono vedova.
Sono sola e voglio vendere questa casa, però sono in pochi ad avere una cifra del
genere. Vedono il prezzo e non richiamano».

Le dissi: «Ecco cosa deve fare. Smetta di pensare queste sciocchezze. Cammini nella
sua proprietà e si immagini di mostrarla a un compratore immaginario. Gli mostri
tutta la casa – il garage, il giardino e tutto il resto – e immagini che lui dica “Mi
piace. La prendo” e che le dia un assegno. Lei è felice e porta l’assegno in banca. Il
banchiere le dice: “Congratulazioni, ha venduto la sua proprietà”. Visualizzi tutto il
processo di vendita nella sua mente, perché se non vende la casa nella sua mente, non
succederà mai nella realtà; tutte le transazioni, infatti, avvengono nella mente».
Se continua a ripetere che i soldi sono pochi, che le rate del mutuo sono alte e che
nessuno ha mezzo milione di dollari per comperare una casa, la donna non riuscirà
mai a vendere la proprietà. Deve invece capire che ci sono molti milionari e deve
affermare: «L’Intelligenza Infinita attira verso di me un compratore a cui piace la
casa, che la vuole e ha i soldi per comprarla». È il modo più veloce per venderla.

Dopo che ebbe iniziato ad affermare con regolarità e sistematicità quello che voleva,
vendette velocemente la casa a un prezzo soddisfacente.

Che cosa dovete immaginare per la vostra vita? Be’, la Bibbia vi dice di immaginare
tutto ciò che è vero, giusto, amorevole, puro e onesto. Visualizzate le condizioni e le
circostanze che nobilitano, elevano, appagano e soddisfano. Immaginate vostro
marito o vostra moglie che vi dice ciò che volete sentirvi dire: quanto vi ama e si
preoccupa per voi, che ha ricevuto una promozione al lavoro, come sta bene con voi e
quanto è felice. Immaginate ciò che volete con molti dettagli e non negate ciò che
affermate.

Tenete presente, tuttavia, che non potete usare la preghiera affermativa per obbligare
qualcun altro a fare quello che volete

o per farlo sentire in un certo modo nei vostri confronti. Mi capita di ricevere lettere
di persone da varie parti del Paese. Mi scrivono: «Vorrei che mi sposasse, ma lei non
mi presta attenzione. Può dirmi come pregare e conquistarla?». È davvero incredibile:
rispondo loro dicendo che non riesco a immaginare nessun uomo o donna sani di
mente che vogliano una donna o un uomo che non li desiderano. Per me è follia pura.
Cercare di obbligare qualcuno ad amarvi o a sposarvi è irrazionale e vi si ritorcerà
contro: è davvero pazzia bella e buona!

Usate la vostra immaginazione per occuparvi delle faccende di vostro Padre, che fa
fluire la sua saggezza, la sua abilità e il suo sapere verso di voi e che benedice voi e
gli altri. Se state gestendo una piccola attività e nella vostra immaginazione avete la
sensazione di gestirne una più grande, offrendo maggiori servizi ai vostri simili, vi
state occupando delle faccende del Padre. Se siete scrittori di racconti, potete
occuparvi delle faccende del Padre e creare un racconto che insegna la regola d’oro e
la legge dell’amore. Con le vostre capacità immaginifiche, potete creare una vita
ispirata che serva a voi stessi e agli altri. Potete riuscire in tutte le imprese e
sormontare le avversità, la povertà e il fallimento.

Riepilogo

Se volete avere successo, dovete prima di tutto immaginare di averlo. Se desiderate


ricchezza, dovete immaginare di essere ricchi. Quando tutti gli altri dicono: «È
impossibile, non si può fare», una persona dotata di immaginazione dice: «È già
fatto».

Grazie alla capacità di visualizzare il risultato finale, avete il controllo su ogni


circostanza e condizione. Se intendete realizzare un desiderio, un’idea o un progetto,
formate un’immagine mentale della sua realizzazione.

Immaginate costantemente la realtà del vostro desiderio e in questo modo lo


obbligherete a materializzarsi. Potete immaginare ricchezza laddove c’è povertà, pace
dove c’è discordia e salute dove c’è malattia.

Potete ottenere tutto ciò che riuscite a concepire. Il successo che desiderate
ardentemente è innanzitutto un’idea nella vostra mente, prima che prenda forma e
sostanza nello schermo dello spazio. Usando la legge della mente e l’immaginazione,
potete sormontare le avversità, la povertà e il fallimento e riuscire in tutte le vostre
imprese.
CAPITOLO 6

C’È SEMPRE UN PREZZO DA PAGARE

Come recita un vecchio adagio, «A questo mondo niente è gratis». Di recente sono
stato in un supermercato che, con l’acquisto di due confezioni di schiuma da barba,
offriva in omaggio un pacchetto di lame per rasoio. Naturalmente le lame non erano
davvero gratuite, perché il loro costo era stato accreditato indirettamente ai clienti nel
prezzo degli altri articoli del supermercato. Niente a questo mondo è gratis: se volete
essere ricchi, dovete pagarne il prezzo; se volete il successo, c’è un prezzo anche per
quello. Il prezzo per ottenere queste cose è l’applicazione della legge della mente, e
non tutti sono disposti a farlo. Ad esempio, conoscevo una fantastica insegnante
metafisica, la signora Menier, che risiedeva a New York. Viveva al Lucerne Hotel e
aveva un’amica che le faceva visita, le chiedeva in prestito i libri e accettava i vestiti
smessi che le venivano regalati. Una volta chiesi alla signora Menier: «Perché questa
donna non ti ascolta, non ascolta i tuoi insegnamenti? Non ha bisogno di indossare i
tuoi vecchi vestiti. Potrebbe cavarsela da sola». Lei rispose: «Non vuole pagare il
prezzo. Non le va di prestare attenzione e applicare queste verità. Preferisce gli abiti
smessi alla saggezza».

Credo che avesse ragione. La sua amica preferiva gli abiti usati, gli ombrelli di
seconda mano e cose simili rispetto all’applicazione delle leggi mentali e spirituali.
Era sufficiente che si interessasse alle grandi verità, ma non era disposta a pagarne il
prezzo. Questo vale per molte persone. La signora Menier era molto comprensiva e
continuò a passarle gli oggetti, ma non credo che così la stesse davvero aiutando.

Qualunque sia il vostro desiderio, dovete prestargli attenzione, devozione e lealtà.


C’è sempre un prezzo da pagare. Quando avete imparato a guidare, avete dovuto fare
uno sforzo conscio per riuscire a manovrare, cambiare marcia e parcheggiare.
Probabilmente ora fate tutto questo senza fatica. Adesso è il subconscio a guidare la
macchina. Avete pagato il prezzo prestando attenzione a come si guida una macchina
e ora riuscite a farlo automaticamente.

Il prezzo dell’ottenimento di ciò che si vuole implica avere fede nel fatto che il
desiderio verrà realizzato e non tutti nutrono questa fiducia. Durante un seminario
estivo sui poteri della mente che tenni a Denver alcuni anni fa, incontrai una donna
che pregava da dieci anni perché il suo eczema guarisse, ma senza risultati. Aveva
applicato diverse lozioni astringenti e altri medicinali topici, ma senza nessun
cambiamento apprezzabile. Anche se aveva cercato di guarire, in realtà non aveva
mai pagato il prezzo, che consisteva nell’avere completa fiducia nell’Infinita
Presenza Guaritrice e nella legge del subconscio; doveva fidarsi della legge e credere
che la Presenza Guaritrice le avrebbe risposto e l’avrebbe guarita. Aveva ceduto il
potere a fattori esterni dicendo: «La mia pelle è sensibile al sole. Sono allergica al
freddo. Credo che questo eczema si stia estendendo a tutto il braccio per via
dell’ereditarietà. È colpa dei miei geni e dei miei cromosomi». Dopo che le ebbi
spiegato l’importanza di avere completa fiducia nell’Unica Potenza, cominciò a
pregare nel modo seguente:

L’Infinita Presenza Guaritrice che ha creato il mio corpo e i suoi organi conosce tutti i
processi e le funzioni del mio organismo. Io affermo, sento e so con certezza e
sicurezza che la grandezza e la gloria dell’Infinito si manifestano nella mia mente e
nel mio corpo. L’integrità, la vitalità e la vita dell’Infinito ora scorrono attraverso di
me e ogni mio atomo viene trasformato dall’Infinita Presenza Guaritrice. Perdono
generosamente e completamente tutti, e riverso amore, verità e bellezza sui miei
parenti e affini. Rendo grazie per la guarigione che sta avvenendo in questo momento
e so che quando chiederò, la risposta giungerà.

La donna ripeteva questa preghiera lentamente, con calma e in tono riverente diverse
volte al giorno. Prima che lasciassi Denver, mi disse che era sopraggiunto un
cambiamento in meglio in tutto il suo essere e che la sua pelle era guarita del tutto.
Ha avuto fede e ha ricevuto il dono della guarigione.

La fede è attenzione, devozione e lealtà verso l’Unica Potenza Creativa. Avete fede se
sapete che i pensieri sono cose, che attirate ciò che pensate e diventate ciò che
immaginate. Avete fede se sapete che qualsiasi idea depositata nel subconscio si
manifesta come forma, esperienza e condizioni. Un gruppo di escursionisti si era
perso nel bosco, ma era sicuro che sarebbe stato portato in salvo. Non avevano la
bussola e non erano capaci di orientarsi con le stelle, ma si sedettero e dissero: «Il
Signore è il mio pastore. Non mancherò di nulla. Mi porterà in salvo e mi sta
guidando proprio ora». Seguirono la guida (un’intuizione o un presentimento) che
avevano ricevuto dall’Intelligenza Suprema e trovarono la via di casa.

Gli escursionisti hanno quindi pagato il prezzo avendo fede nella Fonte Divina e
appellandosi a essa. La fede deriva dalla comprensione delle leggi della mente e dalla
loro applicazione diligente in ogni campo. Gli scienziati sono sicuri che le loro
ricerche porteranno a una maggiore comprensione della natura. Gli agricoltori sono
sicuri che i semi che piantano nel terreno daranno un raccolto. Prima di potere
ricevere la ricchezza, dovete avere fiducia nel fatto che la otterrete. Dovete imprimere
nel subconscio l’idea della ricchezza, poiché tutto ciò che viene impresso nel
subconscio viene concretizzato nello schermo dello spazio.

Dio è donatore e dono al tempo stesso e voi siete i riceventi. Dio è la Presenza e la
Potenza Infinita, il Principio Vitale e il

Padre di tutti. Dio promette: «Quando mi chiamerà, gli darò risposta; con lui sarò
nella sventura e lo esalterò, perché conosce il mio nome». Rispondere è nella natura
di Dio.

Il fatto stesso che vogliate qualcosa dimostra che essa è già vostra. L’atto di
desiderare determina una risposta da parte dell’Intelligenza Suprema che è in voi.
L’Eterno sa ciò di cui avete bisogno prima ancora che lo chiediate. Il bisogno è già
stato soddisfatto, il dono già dato.

Dovete aprire il vostro cuore e ricevere. Dovete liberarvi delle false convinzioni e
accettare la verità, ossia che il potere guaritore di Dio è dentro di voi. Riceverete
sempre una risposta. Forse vi sarà già capitato: dovete risolvere un particolare
problema, vi spremete le meningi, chiedete l’aiuto altrui, fate ricerche e a un certo
punto vi sentite esausti. Alla fine rinunciate e delegate la questione alla mente
profonda. Poi, quando non ci state nemmeno più pensando, la risposta spunta
all’improvviso come un toast che salta fuori dal tostapane, magari mentre state
sognando o state facendo una doccia.

Pagate il prezzo riconoscendo che solo l’Intelligenza Suprema conosce la risposta.


Quando vi arrendete, passate il problema alla Fonte e dite: «Dentro di me c’è ciò che
sa» e la risposta giungerà. Abbiate fede e la Presenza e Potenza Infinita vi risponderà.

Thomas Edison era sicuro che sarebbe riuscito a ideare la lampadina. Aveva un
intenso desiderio di illuminare il mondo e servire l’umanità e l’elettricità gli ha
ceduto i suoi segreti. Ha pagato il prezzo perseverando e avendo fiducia che le
risposte sarebbero giunte. Si dedicava al suo progetto anima e corpo, consapevole nel
suo cuore che l’Intelligenza Divina avrebbe risposto. Continuò senza mollare e la sua
mente profonda non lo ha mai deluso.

Qui di seguito c’è un altro esempio di come la fiducia in un’idea abbia fruttato
milioni a un uomo e di come abbia aiutato molte altre persone ad accrescere il proprio
benessere. John

Templeton aveva grande fiducia nella sua capacità di fare investimenti sicuri e
redditizi. Era nato nel Tennessee nel 1912 e da giovane pensava di diventare
missionario. Tuttavia, all’università si rese conto che aveva un talento particolare: era
molto bravo a investire soldi. Templeton annota: «Mi sembrava che gli altri
investissero in base alle emozioni e all’ignoranza, e non al buon senso».

Negli anni Quaranta sviluppò i fondi comuni di investimento, che all’epoca erano un
concetto relativamente nuovo. Nel 1954 fondò la Templeton Growth Fund Ltd, che
divenne un fondo di investimento di grande successo. Quando andò in pensione e
vendette la società nel 1992, aveva aiutato migliaia di persone a fare soldi. Un
investimento di diecimila dollari nella Templeton Growth fatto quarant’anni fa oggi
vale diversi milioni.

Templeton attribuisce il successo della sua impresa al potere della preghiera. In un


articolo per Positive Living Newsletter scrive: «Per vent’anni tutte le riunioni della
Templeton Growth sono state aperte con la preghiera e in quei vent’anni i dividendi
per gli investitori non sono stati eguagliati da nessun altro fondo di investimento
comune».

Templeton non è d’accordo con chi sostiene che avrebbe avuto successo anche se non
avesse pregato. «La mia vita di preghiera», dice, «mi ha donato chiarezza della mente
e una profonda conoscenza che si sono rivelate fattori decisivi per il mio successo…
Io e i miei colleghi non preghiamo affinché una particolare azione che abbiamo
comprato salga di valore, perché non funzionerebbe. Preghiamo semplicemente che
le decisioni che prendiamo siano sagge».

Nel 1972 Templeton istituì il Premio Templeton per il progresso nella ricerca e per
scoperte sulle realtà spirituali al fine di riconoscere il merito degli individui che
contribuiscono notevolmente all’espansione della conoscenza umana della divinità. Il
vincitore riceve più di un milione di dollari e l’ammontare viene modificato ogni
anno in modo che sia più alto del Premio Nobel. Templeton ha affermato che desidera
che sia più sostanzioso per sottolineare che la religione è importante quanto l’arte e la
scienza. Tra i vincitori del Premio Templeton figurano anche Madre Teresa e Billy
Graham.

Oltre a pregare e avere fede, per realizzare i propri sogni è necessario concentrarsi
sull’amore. Amore significa augurare agli altri ciò che si augura a se stessi. Se amate
gli altri, emanate pace e buona volontà e vi rallegrate dei loro successi e della loro
felicità. Viceversa, la condanna e le critiche sono estremamente distruttive, poiché
iniettano veleno psichico nel vostro sistema, privandovi di vitalità, forza ed
equilibrio.

A un musicista, perché potesse diventare famoso nel suo campo, suggerii di


concentrarsi sull’amore e di pregare con le seguenti parole:

Dio è il musicista divino. Io sono uno strumento e un canale per il Divino. La


Presenza di Dio scorre attraverso di me sottoforma di armonia, bellezza, gioia e pace.
La Presenza e Potenza Infinita suona la melodia eterna dell’amore attraverso di me.
Io suono la melodia dell’Imperituro. Sono ispirato dall’Altissimo e mi giungono
maestose modulazioni, che rivelano l’eterna armonia di Dio.
Nel giro di pochi anni ebbe un successo straordinario. Il prezzo che aveva pagato era
costituito dall’attenzione, riverenza e devozione all’Essere Eterno dal quale derivano
tutte le cose buone.

Una persona che non riesce a far quadrare i conti deve pagare lo stesso prezzo di
attenzione e lealtà all’idea di ricchezza. Il prezzo non è costituito da duro lavoro o dal
fatto di lavorare fino a notte fonda; significa costruire l’idea della ricchezza nella
propria coscienza. Potete lavorare quattordici o quindici ore al giorno, ma se non siete
consapevoli della Saggezza e della Presenza dentro di voi, il vostro lavoro sarà
inutile. Il regno dell’intelligenza, della saggezza e della ricchezza è dentro di voi, e se
vi attingete, non avrete problemi a pagare le bollette. Le infinite idee di Dio vi sono
accessibili, basta che vi sintonizziate e vi rallegriate del fatto che lo Spirito Infinito vi
rivela tutto ciò che dovete sapere.

Un membro della mia congregazione, Richard D., ha usato il potere dell’Onnipotente


Infinito per superare grosse perdite finanziarie. Pregò chiedendo aiuto e chiese
all’Intelligenza Creatrice di rivelargli i passi che avrebbe dovuto muovere per
progredire. Dopodiché sentì l’impellente bisogno di andare nel deserto. Mentre
ammirava il paesaggio, gli venne un’idea. Visualizzò le persone che lasciavano Los
Angeles e l’East Coast per vivere in quella che allora era un’area poco sviluppata.
Con l’occhio della mente vide case, ospedali e scuole. Condivise l’idea con un
vecchio conoscente che gestiva con successo un’impresa immobiliare di Los Angeles,
descrivendogli il grande potenziale che vedeva nel deserto. All’amico l’idea piacque
e lo assunse come venditore per promuovere lo sviluppo di quella zona desertica. Il
successo di Richard in quel progetto lo fece diventare socio dell’impresa e oggi è un
miliardario del settore.

Richard ha quindi pagato il prezzo di riconoscere il Divino e ha seguito la guida che


gli era giunta. Anche voi potete farlo. Il mero fatto che desideriate una risposta
significa che essa è già presente nel mondo mentale e spirituale in cui siete, vivete e
vi muovete. Dovete rendervi conto che Dio è donatore e dono e che voi dovete essere
pronti a ricevere.

Purtroppo, molte persone non sanno ricevere. Dicono: «Le cose buone non fanno per
me. Sono per la signora Jones che vive due case più in là». In realtà, vi è stata data
ogni cosa. Dio dimora in voi e il mondo intero è vostro. Che siate un agente di
vendita, un manager, un chimico o un dottore, potete dire: «Lo Spirito Infinito mi
rivela modi migliori in cui posso servire. Le idee creative di Dio si dispiegano dentro
di me, rivelandomi vie migliori per compiere grandi cose e servire l’umanità». Le
nuove idee verranno verso di voi, ma dovete avere fede, riconoscere l’Unica Potenza
e appellarvi a essa.

Alcuni anni fa ho aiutato una cameriera a usare la legge della mente per risolvere un
difficile problema. La incontrai al Jasper Park Lodge di Alberta, in Canada, dove
lavorava. Le suggerii di trasferire il suo problema alla mente profonda prima di
andare a letto quella sera. Le dissi: «Deve riconoscere che la Fonte Infinita conosce la
risposta. Se vi si rivolge con fede, le risponderà. Deve pagare il prezzo riconoscendo
l’esistenza di questa Intelligenza Creatrice».

La donna parlò alla sua mente creatrice usando le seguenti parole: «Rivelami la
risposta. So che solo tu la conosci». Si addormentò dicendo questa preghiera e il
giorno seguente ricevette un telegramma dall’Ontario che risolveva il suo problema.

La Presenza di Dio guida i pianeti nelle loro orbite e fa splendere il sole. È all’opera
nel vostro corpo e quando dormite profondamente si prende cura di voi. Dovete
iniziare a usarla. Chiamatela e vi risponderà. Se non vi appellate a essa o non ci
credete, è come se non esistesse, perché la Presenza di Dio non farà niente per voi se
non attraverso voi, mediante i vostri pensieri, le vostre immagini, le vostre credenze e
convinzioni.

Barry P. si è rivolto a tale Potenza Infinita per diventare un famoso chirurgo.


Quand’era un giovane internista aveva un grosso problema: era molto nervoso e per
questo gli tremavano le mani. Decise di risolvere questo inconveniente: per riuscire a
tenere ferme le mani, ogni giorno trasportava un bicchiere d’acqua su e giù per le
scale per mezzora. Ci vollero sei mesi per avere una mano ferma, ma ci riuscì. Ha
pagato il prezzo della dedizione e alla fine è diventato un grande chirurgo ottico.

Voi vi sareste stancati dopo un po’? Vi sareste annoiati e avreste detto: «Oh, ma a che
serve?» Be’, Barry voleva essere un buon chirurgo e ha dovuto pagarne il prezzo. Ora
viene chiamato in Arabia Saudita, Inghilterra, Irlanda e in altri luoghi per eseguire
interventi delicati. Non deve pregare per avere ricchezza o denaro, perché questi
fluiscono direttamente verso di lui.

Proprio come questo chirurgo, se avete un sogno, anche voi potete applicarvi e
realizzarlo. È naturale desiderare di essere migliori, volere ricchezza, pace, amore,
armonia, abbondanza e sicurezza. Se non fosse così, sareste anormali. Il vostro
desiderio più profondo è in realtà essere tutt’uno con Dio, definito lo yoga
dell’amore. Il Principio Vitale sa come realizzare i vostri sogni, ma dovete aprire la
mente e il cuore e ricevere il dono dell’Imperituro.

Eliminate dalla mente tutti i preconcetti, le credenze errate e le superstizioni e


rendetevi conto che quando chiamate, Dio risponde. Dovete mettere ordine nella
vostra mente e capire che qualsiasi cosa cerchiate esiste già nella Mente Infinita.
Tutto quello che dovete fare è individuare il vostro desiderio e immaginarlo reale
quanto una mano o il cuore.

Lottare e faticare non sono risposte giuste: dovete invece avere rispetto per l’Infinito
e attingervi. Al Jasper Park Lodge ho visto una ragazza che era stata invitata a ballare
da Dio. Era facile vedere la saggezza e il ritmo dello Spirito fluire attraverso di lei e
infatti riceveva grandi applausi per le sue esibizioni. Disse che stava “danzando per
Dio”. Si meritava tutti gli applausi. Mi disse che la sua insegnante le aveva detto di
pregare sempre che Dio danzasse attraverso di lei e che la grazia, lo spirito e la
saggezza di Dio si sarebbero sempre mossi in lei.

Anche Henry Hamblin, il fondatore di Science of Thought Review, ha invitato Dio a


operare attraverso di lui. A un certo punto della sua vita si era trovato in difficoltà
economiche. Mentre tornava a casa sotto la neve, si rese improvvisamente conto che
la ricchezza, l’amore e la bontà di Dio erano come i milioni di fiocchi di neve che
cadevano sopra Londra. Mi disse: «In quel momento ho aperto mente e cuore alle
Infinite ricchezze di Dio, consapevole che la Sua ricchezza, il suo amore e la sua
ispirazione erano come innumerevoli fiocchi di neve che cadevano nella mia mente e
nel mio cuore».

Da quel momento in poi la ricchezza iniziò a scorrere verso di lui liberamente e


all’infinito e non ha mai più avuto problemi economici. Aveva modificato la sua
mentalità e gli veniva dato secondo i suoi pensieri di ricchezza. Nell’ambiente non
era cambiato nient’altro – Londra, la neve e il suo ufficio erano rimasti gli stessi – ma
lui era stato trasformato ed era diventato uno strumento per le ricchezze della vita.

Nulla viene dato per niente. Bisogna sempre pagare il prezzo e questo, naturalmente,
è l’attenzione. Rivolgete la vostra attenzione e il vostro amore alla musica,
all’elettricità, al vostro lavoro o a qualsiasi altra cosa e questa vi rivelerà i suoi
segreti. Quella saggezza vi verrà trasmessa quando vi renderete conto che avete
l’Infinito dentro e che il potere di Dio sta operando attraverso di voi.

In un quotidiano c’era un articolo interessante su Maude Towle, che all’età di centotre


anni dedica tutta la sua attenzione a ciò che ama. L’articolo diceva:

Guarda di sottecchi da sotto i suoi occhiali a fondo di bottiglia, camminando con


piccoli passi verso l’orgoglio e la gioia. Per la maggior parte delle persone della sua
età, orgoglio e gioia significano nipotini o magari addirittura bis nipoti. Ma per questa
donna di centotre anni la cosa migliore della vita è la macchina, un’opera tecnologica.
Malgrado abbia superato da trentotto anni l’età pensionabile, di recente ha passato il
test per il rinnovo della patente per l’undicesimo anno di fila. Maude Towle è una dei
dieci guidatori più anziani della California, ma questa è solo una parte della storia.

Vivace come una sessantenne, questa nonnina si occupa dei pagamenti di una società
di mutui sette giorni a settimana. Non è magnifico? «Non andrò mai in pensione»,
dice, «perché se lo facessi morirei di fame. Neanche a una vecchietta come me la
pensione basta per vivere. In questo modo non devo rispondere a nessuno. Posso
vivere come mi pare e fare le cose che voglio senza sentirmi dire cosa devo fare».

Interessante, vero? Maude Towle ama la vita e contribuisce all’umanità. È la prova


vivente che conservare una vita d’amore e il senso dell’umorismo e dell’avventura
mantiene giovani. Invecchiamo solamente se diventiamo acidi, risentiti, ansiosi, pieni
di autocommiserazione e malevolenza. Queste emozioni e questi pensieri corrodono
l’anima, e invecchiamo. Il Principio Vitale, d’altro canto, non invecchia mai: è
ingenerato e imperituro.

Un’altra persona che ha prestato tutta la sua attenzione a ciò che amava è James Watt,
che con l’invenzione della macchina a vapore ha rivoluzionato il mondo. Watt, nato
in Scozia nel 1736, si guadagnava da vivere facendo riparazioni a Glasgow. «Ero in
grado di riparare praticamente qualsiasi congegno esistente», ha detto una volta.
Aveva un piccolo laboratorio e iniziò a fare esperimenti con il vapore. Nel 1763 fece
alcune riparazioni su un modello Newcomen, una macchina che usava moltissima
energia con pochi risultati. Mentre aggiustava la motrice, Watt concepì l’idea di un
modello completamente diverso senza i difetti della Newcomen. Non aveva però le
conoscenze necessarie per trasformarla in realtà. Poi, una domenica di maggio del
1766, mentre camminava nel parco di Glasgow riflettendo sulla macchina, ebbe una
visione. Watt ricorda: «Vidi la macchina a vapore in ogni suo dettaglio. Nel giro di
pochi passi l’idea aveva preso corpo nella mia mente».

Il mattino successivo andò al lavoro e in meno di dodici ore costruì una nuova
macchina che sfruttava efficacemente la potenza del vapore. Nel 1781 brevettò l’idea,
che venne subito messa a frutto nelle fabbriche, dando il via alla Rivoluzione
industriale.

Nella vita ci sono una serie di qualità che contribuiscono al successo personale.
Alcune di queste, come essere figli di bravi genitori, essere nati in un paese o in una
classe sociale favorevole o con naturali attitudini fisiche e mentali, non dipendono da
noi. Per fortuna, le qualità che contano veramente sono quelle che possiamo coltivare
e la più importante di queste è sicuramente la tenacia. Se analizzate la biografia dei
personaggi che hanno dato un contributo durevole all’umanità, scoprirete che la
maggior parte di loro ha dato prova di una tenacia fuori dal comune.

Prendiamo l’esempio di Albert Einstein. Alle elementari era uno studente talmente
mediocre che quando suo padre chiese al preside quale professione avrebbe potuto
intraprendere Albert, questi gli rispose: «Una qualsiasi, perché tanto non combinerà
mai nulla di buono». Come ben sappiamo, Einstein è stato uno dei più grandi fisici
del XX secolo, grazie più alla sua tenacia determinata che a doti naturali di genio.

È possibile citare moltissimi casi simili. Ad esempio, Winston Churchill era uno
studente lento ad apprendere; all’inizio della sua carriera era ritenuto mediocre e fino
alla crisi della Seconda Guerra mondiale non era riuscito a realizzare la maggior parte
dei suoi sogni e obiettivi. Tuttavia, avendo perseverato sul sentiero prescelto e
lavorato per migliorarsi, quando a sessantasei anni gli si presentò un’insperata
opportunità, era pronto a coglierla. A un’età in cui la maggior parte delle persone va
in pensione, divenne primo ministro (nel 1940) e guidò non solo i suoi compaesani,
ma anche l’Occidente, contro la minaccia nazista. Grazie alla sua tenacia da bulldog,
viene considerato uno dei più grandi statisti del XX secolo.
Churchill ha pagato un prezzo, non è vero? Ha focalizzato la sua intenzione e si è
rifiutato di mollare, costantemente consapevole che c’è una Potenza Infinita che
risponde ai nostri desideri.

Franklin D. Roosevelt è stato un altro statista tenace che ha superato grossi ostacoli.
Nel 1921 aveva infatti riportato gravi danni in seguito alla poliomielite e guidò gli
Stati Uniti attraverso la Grande depressione e la Seconda Guerra mondiale da una
sedia a rotelle. Uno dei suoi grandi punti di forza erano i discorsi radiofonici “da
casa” con i quali parlava agli americani. Anche se apparentemente sembravano
informali e improvvisati, in realtà lavorava a lungo per farli sembrare così. In un
museo a Hyde Park, a New York, c’è una teca di vetro che espone nove bozze di uno
dei suoi discorsi più famosi. Il primo era grezzo, il secondo migliore e il terzo ancora
di più. Rispetto all’ottava bozza, nella nona fu modificata una sola parola per
perfezionare il discorso. Pensate alle ore, forse i giorni, che impiegava per raccogliere
informazioni dagli esperti e scrivere i discorsi. Naturalmente le sue arringhe ebbero
un tremendo impatto sul Paese.

Niente al mondo può sostituire la tenacia. Non può il talento: non c’è nulla di più
comune di persone ricche di talento che non ce la fanno. Non può l’istruzione: il
mondo è pieno di dotti inconcludenti. Solo la tenacia e la determinazione sono
onnipotenti.

Date tutta la vostra alleanza e devozione alla Presenza di Dio e rendetevi conto che è
la vostra guida, il vostro consigliere e la fonte di tutte le vostre fortune. Non c’è
nessun’altra potenza. Pensate ai miracoli che si verificheranno nella vostra vita se
darete completa attenzione e lealtà a questa grande verità. Se, invece, conferirete
potere ai bastoni e alle pietre, alle persone, al tempo e a tutte le altre cose, starete
adorando troppe divinità diverse e non otterrete ciò che volete. Quando farete vostra
la verità per cui esiste un’Unica Potenza, Presenza e Causa, allora il bene scorrerà
verso di voi. Ora siate onesti e ponetevi le seguenti domande: «Credo davvero nel
mio cuore che ci sia un’Unica Presenza, lo Spirito Vivente dentro di me? Credo che
sia onnipotente e onnipresente? Oppure do potere al mondo esterno? Do potere alle
stelle, al sole, alla luna, al tempo, ad altre persone, al karma, alle vite passate, al vudù
o ai diavoli?»

Non c’è spazio per nessun diavolo. C’è solo un’Unica Presenza e Potenza. Quando
giungerete a questa conclusione sarà magnifico. Quando chiesero al giudice Thomas
Troward: «Cosa farebbe se tutti i praticanti di magia nera pregassero contro di lei,
scagliandole contro maledizioni?», questi rispose: «Direi “Abracadabra”».

Perché disse così? Perché sapeva benissimo che i cosiddetti “maghi” non hanno
potere. L’unica potenza esistente è l’Unica Presenza che si muove in unità. In essa
non ci sono divisioni o litigi. Come potrebbe una parte dello Spirito lottare contro
un’altra sua parte nel mondo? Questa, amici miei, è la più poderosa delle verità. Nel
momento in cui date potere a una qualsiasi altra cosa, la vostra mente si confonde e
diventate instabili in tutte le vostre azioni.

Una volta ho letto un articolo su un medico che era guarito da una malattia
invalidante rivolgendo la propria fede a Dio. L’articolo riportava:

Il dottor Phil Miles era scettico sulla guarigione soprannaturale, ma ora non lo è più,
perché quando una strana malattia ha attaccato il suo corpo, contorcendo e
paralizzandone gli arti, è stata la fede, e non la medicina moderna, a guarirlo. «È stato
un miracolo», ha detto il medico di El Paso, Texas con gli occhi luccicanti di gioia.
«Mi ha ridato la vita. Sono la prova esistente, in grado di camminare e ridere, che
esiste una forza guaritrice molto più potente di qualsiasi persona su questa terra». Il
dottor Miles ha sofferto per sette anni di questa malattia, che faceva sì che le sue
braccia e le sue gambe si muovessero a spasmi e si contorcessero in posizioni rigide.
Il medico, che una volta lavorava al prestigioso Walter Reed Army Medical Center,
chiese il parere dei migliori neurologi americani, ma questi non furono nemmeno in
grado di diagnosticare la malattia. Infine, costretto a letto e in via di peggioramento, il
giovane medico scoraggiato si rivolse disperato all’unica speranza rimasta: la fede in
Dio. Chiese a un vicino di venire al suo capezzale e di pregare per la sua guarigione.
Non dimenticherà mai quel giorno incredibile e ogni momento è impresso
indelebilmente nella sua memoria.

«Mentre pronunciavo le parole della preghiera singhiozzavo senza freni», ricorda.


«Avevo appena detto le ultime parole, quando, con mio grande stupore, le mani,
serrate come artigli da due giorni, improvvisamente iniziarono ad aprirsi. Un secondo
più tardi i muscoli rigidi dei miei piedi iniziarono a rilassarsi. Capii che stavo
assistendo al potere del Soprannaturale». Racconta poi che nel giro di due giorni era
di nuovo in piedi e oggi, a distanza di oltre due anni, è ancora in salute e lavora di
nuovo come specialista di ostetricia e ginecologia al William Beaumont Army
Medical Center di El Paso.

Il dottor Miles, trentasei anni, ha detto che la malattia lo aveva colpito


all’improvviso. «Sono stato visitato da alcuni dei migliori neurologi del paese, ma
non sono riusciti a capire che malattia avessi. Dentro di me sapevo di avere una
forma di sclerosi multipla».

Il dottor Miles è un uomo che ha pagato il prezzo. Ha provato di tutto, poi si è arreso
alla Presenza di Dio che lo ha creato e che conosce ogni cosa. Ha chiamato un vicino
e hanno pregato insieme. È stata una resa incondizionata e ha riconosciuto la grande
verità nel suo cuore. Mentre pregava piangeva, e non c’è niente di male in questo: è
un segno di umiltà.

Dovete capire che tutti devono pagare un prezzo e che esso è dato dall’attenzione,
dall’ammissione, dall’accettazione e dalla convinzione. Anche voi potete pagarlo.
Tutto quello che dovete fare è appellarvi alla Fonte Onnipotente ed essa vi
risponderà. Soffermiamoci su queste grandi verità:

Il mio Dio sopperirà a tutti i miei bisogni secondo la Sua ricchezza e la Sua gloria.
Nella calma e nella fede sarà la mia salvezza. Dio mi dà ogni ricchezza perché possa
goderne liberamente. Con Dio ogni cosa è possibile. Prima che io chiami, Dio mi
risponde. Secondo la mia fede mi sarà fatto. Il Signore è la mia vita e la mia salvezza;
chi dovrei temere? Il Signore è la forza della mia vita; di chi dovrei avere paura? Dio
mi sta guidando.

Riepilogo

Niente è gratis. Se volete la ricchezza, dovete pagarne il prezzo; se volete il successo,


anch’esso ha un prezzo. A prescindere da ciò che desiderate, dovete riservargli la
vostra attenzione, devozione e lealtà, e poi, naturalmente, riceverete una risposta. Il
prezzo è rappresentato dall’ammissione, dalla fede e dalla convinzione. C’è sempre
un prezzo da pagare.

Se non date la vostra attenzione, devozione e lealtà a un soggetto particolare, che sia
la chimica, la matematica o il vostro lavoro, rimarrete nell’oscurità.

Per poter ricevere, dovete prima trasmettere un’idea alla mente inconscia. Prima di
poter ottenere la ricchezza, dovete imprimere nel subconscio l’idea della prosperità.
Tutto ciò che viene impresso nel subconscio viene espresso nello schermo dello
spazio.

Eliminate dalla mente i preconcetti, le convinzioni errate e le superstizioni e sappiate


che prima ancora che chiamiate, Dio vi risponderà. Tutto ciò che cercate esiste già
nella Mente Infinita. Dovete solo identificarvi mentalmente ed emotivamente con il
vostro desiderio e rendervi conto che è reale come la vostra mano o il vostro cuore.

La saggezza è la Presenza e la Potenza di Dio che funziona in voi. Riconoscete Dio in


tutte le vostre azioni e Lui renderà il vostro cammino senza ostacoli. Fidatevi di Dio e
credete in Lui e i vostri desideri si realizzeranno.
CAPITOLO 7

PERCHÉ È SUCCESSO A ME?

Dare consigli agli altri è un grande privilegio. Si tratta inoltre di un’esperienza


illuminante, perché rivela le difficoltà universali e ordinarie che toccano a tutti, come
problemi di cuore e di lavoro, confusione e solitudine. Durante una sessione di
consulenza presto o tardi si arriva alla legge della mente, perché la conoscenza della
meravigliosa verità per cui “secondo la tua fede ti sarà fatto” è il segreto per una vita
appagante. Alcuni, tuttavia, ritengono che i loro problemi siano troppo complessi per
essere risolti con una verità così “semplice”. Persino i veterani del movimento del
New Thought si mostrano delusi quando ricordo loro la legge. «Oh, sì, è vero. La
conosco da anni, è magnifica, ma il mio problema è troppo complicato perché una
verità così semplice lo risolva». Forse ne hanno sentito parlare talmente tante volte
che se ne sono stancati e la sua potenza non risuona più nel loro essere.
Ciononostante, essa è la legge del regno di Dio e guida sempre alle soluzioni, a
prescindere dalla difficoltà del problema in questione.

Quando qualcuno si chiede: «Perché è successo a me?» o «Perché la mia vita è


complicata da così tanta sfortuna e infinita scalogna?», sta gridando per ottenere una
risposta alla propria confusione e fa uno dei più antichi appelli universali chiedendo
una pace mentale duratura. Tutti abbiamo un profondo desiderio radicato di ottenere
il balsamo curativo della verità. In definitiva, aneliamo a sperimentare una
riconciliazione con Dio, ossia vivere nella consapevolezza della nostra vera natura
innata come figli di un Dio vivente, affettuoso e amorevole.

Benché possa sembrare che siamo afflitti da numerose difficoltà e preoccupazioni (e


non intendo affatto sminuirle), in realtà esiste un unico disordine fondamentale: un
senso di separazione dalla fonte universale di tutto, che noi abbiamo chiamato Dio.
Una volta che capiamo che non possiamo essere separati da Dio, gli altri nostri
problemi diventano gestibili e le paure iniziano a scomparire come l’oscurità prima
dell’alba.
Grazie alla legge della mente potete plasmare il vostro futuro; è un processo vitale e
trasformante. A coloro che obiettano: «È troppo semplice», faccio notare che
semplice non significa per forza facile. Praticare la legge della mente richiede
notevole attenzione, determinazione, pazienza e responsabilità. Il tempo necessario
per produrre dei cambiamenti dipende dall’intensità dell’interesse che una persona
nutre nel processo.

Spesso, infatti, dopo uno slancio di entusiasmo iniziale, le persone perdono interesse
nell’applicazione della legge della mente e con esso scompare anche la pazienza. Non
vogliono sentire parlare di responsabilità e preferiscono non sentirsi ricordare la
semplice verità dell’Unica Potenza e Presenza, ma questa è proprio la chiave che apre
le porte del regno dentro di voi. Potete rendere il processo di trasformazione faticoso
e spiacevole, oppure godervelo come l’evento più entusiasmante che vi sia mai
capitato.

C’è un racconto su un contadino dell’Asia che andò dal saggio del villaggio
dicendogli quanto fosse difficile la vita per lui; non sapeva come tirare avanti e
voleva gettare la spugna. Era stanco di lottare e battersi; sembrava che non appena
avesse risolto un problema, se ne presentasse subito un altro.

Il saggio chiese allora all’agricoltore di andare al lago e di portargli un secchio


d’acqua. Poi versò l’acqua in tre pentole e le mise su tre ganci sopra il camino. Ben
presto l’acqua iniziò a bollire: nella prima pentola mise un mazzo di carote, nella
seconda alcune uova e nella terza una manciata di foglie di tè. Dopo tre ore di cottura,
tolse le pentole dal fuoco. Prese le carote e le trasferì in una ciotola, poi le uova e le
mise in un’altra; infine versò il tè in un terzo contenitore. Voltandosi verso il
contadino, il saggio disse: «Dimmi cosa vedi».

«Carote, uova e tè» rispose il primo.

Quindi il saggio disse: «Prendi le carote e dimmi cosa senti».

Il contadino ubbidì e disse: «Le carote sono tenere».

Quindi il saggio chiese all’agricoltore di prendere un uovo e di romperlo. Dopo


averlo sgusciato, il contadino osservò che l’uovo era diventato sodo. Infine il saggio
chiese al contadino di bere il tè e questi, dopo avere assaggiato l’infuso fragrante,
sorrise.

Il contadino quindi chiese: «Che cosa significa tutto questo?». Il saggio gli spiegò che
tutti e tre gli alimenti avevano affrontato la stessa avversità: l’acqua bollente, ma che
ognuno aveva reagito diversamente. Le carote erano entrate nell’acqua sode e forti,
ma si erano ammorbidite e indebolite; l’uovo era fragile e il sottile guscio esteriore ne
proteggeva l’interno liquido, ma l’acqua bollente ne aveva indurito il contenuto. Le
foglie di tè invece erano uniche: mentre galleggiavano nell’acqua bollente, l’avevano
trasformata.
«E tu quale sei?» chiese il saggio al contadino. «Quando le avversità bussano alla tua
porta, come rispondi? Sei una carota, un uovo o una foglia di tè?».

Quando guardate ai problemi che affrontate nella vita chiedetevi: «E io quale sono?
Sono la carota che sembra forte, ma che si ammorbidisce e indebolisce di fronte al
dolore e alle avversità? Sono l’uovo che inizia con un cuore fragile e uno spirito
fluido, ma che si indurisce e diventa rigido dopo la perdita di un lavoro, la fine di una
relazione, una difficoltà economica o qualche altra prova? Oppure sono come le
foglie di tè che trasformano l’acqua bollente, ossia la circostanza stessa che causa il
dolore?».
Quando l’acqua si riscalda, il tè rilascia fragranza e gusto. Se siete come le foglie di
tè, quando le cose vanno male, migliorate e cambiate il mondo intorno a voi. Quando
le cose si fanno difficili e vi trovate di fronte a una grossa prova, vi elevate a un
livello più alto?

È nei piani di Dio che le persone abbiano felicità che le renda dolci, avversità che le
rendano forti, dolore che le renda umane e speranza che le renda felici. Le persone
più felici non hanno per forza il meglio di tutto, ma sanno trarre il meglio da ciò che
arriva loro. Il futuro più brillante si baserà sempre su un passato dimenticato; nella
vita non si può progredire finché non si lasciano andare i fallimenti e i dolori passati.

Quando siete nati stavate piangendo mentre tutti quelli intorno a voi sorridevano.
Vivete la vostra vita in modo che alla fine sarete voi quelli sorridenti mentre quelli
intorno piangeranno. Magari potete mandare un messaggio a chi ha significato
qualcosa per voi, alle persone che hanno toccato la vostra vita in qualche modo, a chi
vi ha fatto sorridere quando ne avevate davvero bisogno, a chi vi ha permesso di
vedere il lato positivo quando le cose andavano veramente male, a quelli di cui
apprezzate l’amicizia e che sono importanti per voi.

Gli antichi e venerabili maestri di saggezza dicevano: «Gli angeli in cielo si


rallegrano quando un’anima grida in cerca di risposte con tutto il cuore, l’anima e la
mente». Lo dicevano perché, presto o tardi, qualsiasi uomo, donna o bambino deve
chiedere come trovare un senso a questo mondo sviante e turbolento. Credo che
perché sia la domanda più salutare e integra possibile.

Molti iniziano a porla fin dai primi anni dell’infanzia. Altri la formulano più avanti,
di solito quando si sentono disincantati, deboli o sconfitti, o quando i loro nobili
ideali e ambizioni di un mondo migliore cominciano a svanire. In ogni caso, non è
importante quando chiediamo, ma cosa chiediamo. Di certo gli angeli si rallegrano
perché sanno che un’altra persona sta iniziando il viaggio più importante e
affascinante della vita e che la ricerca di comprensione è diventata il loro desiderio e
anelito più profondo.

Chi sono questi “angeli che si rallegrano in cielo”? La parola angelo deriva dal greco
angelos, che significa “messaggero”. Gli angeli sono i messaggeri della verità o della
bontà di Dio. Quando un individuo è sufficientemente evoluto, con una mente pronta
e un cuore disposto ad ascoltare vecchie verità conosciute presentate in modi nuovi e
sconosciuti, gli angeli si rallegrano.

Come recita un vecchio detto: «Quando l’allievo è pronto, ecco che compare il
maestro». Il messaggero o maestro arriva in diverse forme: come libro, lezione o
medico, o addirittura un commento apparentemente “casuale”. L’angelo giunge sotto
forma di verità e parla al cuore del supplicante.

A prescindere dalla forma che l’angelo assume, accogliete il messaggero e ascoltate il


messaggio. Avete anelato a sentire la verità cercando a lungo, quindi non respingete
la forma del messaggero o il messaggero stesso, anche se è totalmente e
drasticamente differente da tutto ciò che avete sentito e creduto sinceramente fino a
quel momento. Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi1.

La Bibbia dice che quando Dio finì di creare il mondo, lo definì buono. Voi fate parte
della creazione di Dio e ne siete una parte importante. Dio non fa favoritismi o
preferenze. Dio può solamente amare tutti allo stesso modo. Dio è dentro di voi,
desideroso di fare del bene. La tendenza assoluta o sacra di Dio è darvi, guarirvi e
farvi prosperare in tutti i modi possibili.

Nel Sermone sul Monte, Gesù ha espresso questa verità universale: «Chiedete e vi
sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto». Riceverete la verità e angeli
di ogni tipo vi porteranno buone notizie.

Riconoscere che le circostanze e i problemi sono opera nostra è un segno di maturità


spirituale. I problemi che vi riguarderanno non toccheranno per forza anche agli altri
e, viceversa, le difficoltà altrui non arriveranno alla vostra porta, ed è così che
dovrebbe essere.

C’è una vecchia leggenda che illustra questo concetto. Un mistico disse a tutte le
persone della terra di formare un cerchio. Al centro dovevano mettere i loro problemi,
afflizioni, incomprensioni, problemi di cuore, malattie, mancanze e limitazioni. Poi
disse loro che potevano esaminare questa grande raccolta di difficoltà e scambiare i
loro problemi con quelli degli altri.

Un grande silenzio calò sulla folla; tutti si fecero silenziosi e meditabondi. Dopo
molto pensare e deliberare, ogni donna e uomo tornò al centro del cerchio e si riprese
il proprio problema e tutti tornarono alla tranquillità della loro casa. Nemmeno una
persona decise di scambiare il suo problema con il fardello e le tribolazioni degli altri.

È allettante cercare di risolvere i problemi degli altri, ma è uno spreco di energia. In


ultima analisi siamo gli unici in grado di gestire la nostra vita, perché è una nostra
creazione. Possiamo modificarla e migliorarla alterando le nostre convinzioni e
ricordandoci chi siamo veramente: figli di Dio. Dobbiamo ricordare continuamente a
noi stessi di accettare l’eredità o il retaggio di tutto ciò che è buono, vero e bello. Poi
potremo entrare nella pace perfetta e nell’unità di Dio.

Riepilogo

Potrebbe sembrarci di essere afflitti da innumerevoli difficoltà e affanni, ma in realtà


c’è solo un disordine fondamentale: un senso di separazione dalla fonte universale e
originale di tutto, il “Padre” che abbiamo chiamato Dio. Una volta che abbiamo
compreso che non c’è separazione da Dio, gli altri problemi diventano gestibili e le
nostre paure iniziano a svanire come l’oscurità prima dell’alba.

Quando una persona è sufficientemente evoluta, con una mente pronta e un cuore
disposto ad ascoltare vecchie verità conosciute presentate in modi nuovi e
sconosciuti, un messaggero compare e parla al suo cuore. Un vecchio detto recita
infatti: «Quando l’allievo è pronto, ecco che compare il maestro». Il messaggero
arriva in diverse forme: come libro, lezione o medico, o addirittura come un
commento apparentemente “casuale”.

Voi siete una parte importante del creato di Dio e Dio non fa favoritismi o preferenze.
Può solamente amare tutti allo stesso modo. Dio è dentro di voi, desideroso di fare
del bene. La conoscenza della legge della mente è il segreto per una vita appagante,
perché create il vostro futuro con i vostri pensieri.

Questa è l’essenza di numerose religioni: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e


troverete; bussate e vi sarà aperto».

1 Giovanni 8:32. [N.d.T.]


CAPITOLO 8

LA GRATITUDINE:

LA VIA PER LA RICCHEZZA

La gratitudine è il riconoscimento della presenza guaritrice e della potenza di Dio che


sono dentro ciascuno di noi. La gratitudine glorifica Dio, il Principio Vitale e la Fonte
del bene che desideriamo. La riconoscenza implica sempre radiosità e luce della
verità, ossia i raggi gloriosi del fulgore brillante. Gesù ha detto: «Conoscerete la
verità e la verità vi farà liberi». Quando desideriamo capire noi stessi con tutta la
mente, il cuore e l’anima, compare un profeta della verità. Poi ci rendiamo conto che
diventiamo ciò a cui pensiamo e che i nostri pensieri controllano in gran parte il
nostro destino. Grazie a questa conoscenza veniamo liberati dalla schiavitù delle
convinzioni errate, delle superstizioni e dei dogmi. Non siamo più prigionieri del
passato e siamo liberi di goderci una ricca prosperità.

Questo è il momento di “svegliarsi”, capire chi siamo veramente e comprendere


l’aspetto creativo incredibilmente potente di tutte le nostre contemplazioni. Finché
non sperimentiamo questo meraviglioso risveglio, continueremo a vivere situazioni
altalenanti: da abbondanza a carestia, da euforia a disperazione e dalla ricchezza alla
povertà e mancanza. Quando ci renderemo conto che siamo prigionieri in un carcere
spirituale e psicologico che abbiamo costruito noi, saremo in grado di spezzare le
catene che ci legano, spalancare le porte e assaporare la libertà e l’indipendenza.

Siamo su questa terra per riconoscere la nostra natura Divina intrinseca, che è
meravigliosamente potente e creativa. Siamo qui per capire che diventiamo ciò che
pensiamo nel nostro cuore (o, in termini moderni, nella nostra mente inconscia).
Siamo perfettamente liberi di programmare la nostra vita aspettandoci l’insuccesso.
Possiamo istruire la mente a pensare che Dio non può “salvarci” o risolvere i nostri
problemi. Oppure possiamo optare per pensieri di successo, prosperità e pace
mentale. Possiamo scegliere i nostri pensieri in modo lucido e deliberato allo stesso
modo in cui scegliamo i vestiti da indossare tutti i giorni. Abbiamo il diritto Divino di
“indossare” il bellissimo abito della fiducia e aspettarci che i nostri desideri si
realizzino.
Dobbiamo riconoscere la capacità innata che abbiamo di operare una trasformazione
e sapere nel profondo del nostro essere che non dobbiamo considerarci vittime delle
circostanze, ossia creature inerti oppresse da pretese ingiuste, persone irragionevoli e
compiti impossibili. Possiamo scegliere se rimanere vittime o diventare vincitori.
Siamo capacissimi di arrivare sempre più in alto e raggiungere livelli sempre più
elevati di comprensione e consapevolezza spirituali.

Nella Bibbia bellezza significa uno stato mentale equilibrato e maturità spirituale. È il
silenzioso riconoscimento del fatto che, in qualche misura, ora raccogliamo ciò che
abbiamo seminato nel giardino feritile e creativo della nostra mente e del nostro
cuore. Ottenere la bellezza richiede coraggio, null’altro che essere del tutto onesti con
se stessi, ossia che esaminiamo i nostri pensieri e sentimenti più intimi, che li
affrontiamo e (se necessario) li curiamo.

Mentre intraprendiamo questo processo di trasformazione, rinveniamo schemi fissi,


alcuni costruttivi, altri distruttivi. A volte non riusciamo a cogliere il legame tra i
pensieri passati e gli eventi del presente, ma ce n’è sicuramente uno. Come rifletteva
Kahlil Gibran, autore de Il profeta, «Se questo è il mio giorno di raccolta, in quali
campi e in quali epoche dimenticate ne ho gettato il seme?»1.

Forse abbiamo piantato semi di amarezza e risentimento che ora ci impediscono di


vivere la realizzazione dei nostri desideri di amore, prosperità e pace mentale. In
questo caso, dobbiamo imparare a perdonare. Perdonare gli altri significa regalarci
una nuova percezione e visione della vita, un nuovo bellissimo abito da indossare.

Naturalmente, molti faticano a perdonare gli altri per i torti passati. Raramente passa
un giorno senza che un consulente, di qualsiasi campo e specializzazione, non si senta
dire: «Ma lei non sa quanto male mi hanno trattato, quanto mi hanno ferito e
l’amarezza che ho provato. Come può dirmi di perdonare?». Tuttavia, aggrapparsi ai
rancori e ai risentimenti rende voi infelici e prosciuga le vostre energie. Come ho
osservato nel mio libro I segreti dell’I-Ching, il risentimento e il desiderio di vedere
qualcuno punito corrodono l’anima e vi legano ancora di più ai problemi.

Possiamo scegliere consapevolmente di lasciare andare il risentimento contro chi


riteniamo ci abbia fatto un torto e dichiararlo il giorno della nostra liberazione.
Possiamo non approvare o non essere d’accordo con le azioni altrui, ma dobbiamo
riconoscere la presenza di Dio in loro. Lo stesso Signore o la medesima legge della
mente sono all’opera in ogni uomo, donna e bambino che cammina su questa terra.
La saggezza è la consapevolezza che altri stanno agendo secondo il loro schema di
riferimento personale e che a volte le loro “cattiverie” sono una reazione ai loro
dolori e ferite.

Nel perdonare gli altri non dobbiamo pensare di essere magnanimi o generosi, perché
a trarre i maggiori benefici e ricompense dal perdono siamo noi. La persona più
importante da perdonare siamo noi stessi. Dobbiamo perdonarci per avere nutrito
sentimenti negativi e distruttivi e decidere di non intrattenerli più nella nostra mente.
Se lo facessimo, ci condanneremmo nuovamente alla prigionia, perché quando ci
aggrappiamo all’autocommiserazione blocchiamo letteralmente le nostre aspirazioni
e la prosperità.

Il perdono alleggerisce e accelera la mente, il cuore e l’anima dell’umanità; solleva


uno dei fardelli più pesanti che ci siamo caricati sulle spalle e consente alla bellezza e
alla libertà di risplendere nelle nostre vite. Il perdono e la comprensione ci rendono
tutt’uno con Dio, dandoci il massimo della pace, della saggezza, del potere e
dell’amore.

Essere grati significa praticare la presenza di Dio, ossia esaltare e glorificare il bene
che desideriamo, qualsiasi forma esso assuma. Significa nutrire pensieri di prosperità,
amore e pace nel subconscio, che li realizzerà come condizioni ed eventi nello
schermo dello spazio.

Essere grati significa offrire devozione e attenzione al nostro obiettivo. Quando


lodiamo Dio, agiamo nella convinzione che il nostro bene venga svelato. Glorificare
Dio significa credere nell’azione.

Se applichiamo la legge della mente e viviamo nel grado più elevato della verità,
godremo di prosperità e appagamento. Come dice la Bibbia: «Siate forti, siate
valorosi. Non abbiate paura, non spaventatevi… perché il Signore tuo Dio cammina
con te: non ti abbandonerà e non ti trascurerà»2.

Riepilogo

La gratitudine è il riconoscimento della presenza guaritrice e della potenza di Dio che


sono dentro ciascuno di noi. La gratitudine glorifica l’Unica Fonte del bene che
desideriamo.

Quando desideriamo capire noi stessi con tutta la mente, il cuore e l’anima, compare
un profeta della verità. Dopodiché ci rendiamo conto che diventiamo ciò che
pensiamo e che i nostri pensieri e sentimenti controllano il nostro destino. In quel
momento veniamo liberati dalla prigionia del passato e siamo liberi di godere della
prosperità.

Possiamo scegliere deliberatamente i nostri pensieri e il nostro atteggiamento nello


stesso modo in cui scegliamo cosa indossare. Possiamo concentrarci su pensieri di
fiducia e aspettativa positiva, oppure su pensieri di mancanza e limitazione.

Dobbiamo capire che non dobbiamo considerarci vittime delle circostanze, creature
inerti assediate da problemi impossibili, persone irragionevoli e richieste ingiuste.
Possiamo scegliere se rimanere vittime o diventare vincitori.

Essere grati significa praticare la presenza di Dio, ossia esaltare il bene che
desideriamo, in qualsiasi forma lo cerchiamo. Glorificare significa dare devozione e
attenzione al nostro obiettivo; esaltare Dio significa credere nell’azione.

1 Kahlil Gibran, Il profeta, Bis Edizioni, 2010. [N.d.T.]

2 Deuteronomio 31:6. [N.d.T.]


CAPITOLO 9

PERCHÉ LE CONVIZIONI CI RENDONO RICCHI O


POVERI

«Infatti a chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza. Ma a chi non ha sarà tolto anche
quello che ha»1. Questa citazione dalla Bibbia vi sembra crudele o impietosa? Forse
alcune persone sono prescelte o predestinate a godere delle ricchezze di questo
mondo mentre altre sono condannate a soffrire di stenti e privazioni? Certo che no.
Questo passaggio biblico è una chiara affermazione sulla Potenza e la Presenza
Creatrice dentro di noi che rispondono in ogni momento ai nostri pensieri e
meditazioni, generando le condizioni e le circostanze delle nostre vite quotidiane. Se
ci concentriamo sulla prosperità e sul bene, sarà quello che genereremo nelle nostre
vite. D’altra parte, se ci concentriamo sulla mancanza e le limitazioni, creeremo
scarsità e povertà nella nostra esistenza.

Le persone che godono della vera ricchezza (fonte costante) e prosperità della vita
sono consce dei poteri creativi della Mente. Sanno che se imprimono continuamente
nel loro inconscio idee di ricchezza spirituale, mentale e materiale, esso genererà
automaticamente buona sorte nella loro vita.

Questa è la grande legge universale, che opera e agisce in tutti. È sempre stato vero e
lo sarà sempre. Le nostre condizioni radicate e sincere si manifestano come
esperienze, eventi e condizioni. Se siamo certi di vivere in un universo generoso,
intelligente e infinitamente produttivo governato da un Dio amorevole, questa
convinzione si rifletterà nelle nostre circostanze e attività. Analogamente, se il
pensiero dominante che abbiamo è che non siamo degni dell’Infinita ricchezza
Universale e che siamo destinati a rimanerne privi, sarà tale convinzione a essere
realizzata. In breve, il nostro atteggiamento mentale complessivo determina se
saremo ricchi o poveri.

Parafrasando il testo biblico, questo è il motivo per cui «i ricchi diventano sempre più
ricchi e i poveri sempre più poveri». Se comprendiamo questa legge acquisiamo il
controllo della nostra vita, delle nostre attività e circostanze. Una volta che
accettiamo la verità secondo cui l’Unica Mente è il nostro agente creativo, siamo
sulla buona strada per la guarigione, l’abbondanza, la ricchezza e la salute e
troveremo il nostro vero scopo e la nostra manifestazione in questa vita.

So che concentrarsi sulla prosperità e la ricchezza quando si affronta una condizione


di mancanza richiede impegno, ma so anche che si può fare. Nel mio libro L’infinita
capacità di essere ricchi ho osservato che è necessario uno sforzo prolungato e
concentrato, ma che ne vale la pena, perché chi pratica questo pensiero disciplinato
inevitabilmente diventa ricco e può avere tutto ciò che desidera. Le persone che
prestano attenzione alle ricchezze infinite della Mente, la fonte di tutte le esperienze,
possiederanno una porzione maggiore di ricchezza di questo mondo.

Il pensiero disciplinato è fondamentale per usare la legge della mente. Purtroppo,


disciplina è un concetto antipatico a molti, perché per loro significa rigidi castighi e
dolore. In realtà, queste persone fraintendono il vero significato della parola. Essa
deriva dal latino disciplina e significa insegnamento o apprendimento. La disciplina
della mente inizia quando ci sentiamo desiderosi e ansiosi di conoscere la verità;
implica esaminare e comprendere le nostre convinzioni e opinioni profonde.
Dobbiamo capire cosa crediamo e perché ci crediamo e poi possiamo cominciare a
rinnovare la nostra mente e a pensare in modo nuovo.

Il fatto che buona parte della confusione sull’avere una vita ricca, almeno in
Occidente, provenga dalle scritture potrebbe

giungere inaspettato. Molti, infatti, si sono sentiti ripetere sin dall’infanzia: «Il
Signore ama i poveri». Nella Bibbia leggiamo infatti: «Beati i poveri di spirito,
perché loro è il regno dei cieli»2, oppure: «È più facile che un cammello passi per la
cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio»3.

Queste parole sono state ripetute dal pulpito migliaia di volte, senza nessuna
considerazione e spiegazione del loro vero significato. Non devono essere prese alla
lettera, perché la Bibbia non è un libro di fatti. Se invece la considerate un testo
metafisico, siete sulla strada giusta. Il linguaggio biblico è ricco, colmo di verità
pratiche e principi che possono arricchire la nostra esperienza.

Essere “poveri di spirito” non vuole dire essere depressi, avviliti e pieni di
disperazione e tristezza. Al contrario, significa che la mente è aperta e ricettiva verso
le verità di Dio, perché avete fame e sete di sapere di più e di appropriarvi della verità
Divina interiore. Significa che avete ripulito la mente dalle false convinzioni, dalle
paure, i pregiudizi e tutto ciò che può ostacolare la realizzazione della Presenza
Divina.

Il “ricco”, invece, è pieno di orgoglio intellettuale, idee preconcette e dogmi su Dio e


la Vita. È troppo pieno di presunzione per potere passare nella cruna di un ago ed
entrare nel regno dei Cieli, dove i pensieri vengono abbandonati alla Legge Divina.

La povertà è un problema della mente: curate la mente e la povertà inizierà a


scomparire. Il governo e le autorità non sconfiggeranno mai la povertà finché non la
bandiranno dalla mente dell’umanità. Naturalmente possiamo, e dobbiamo, aiutare
chi ha bisogno e c’è un modo per farlo con saggezza e assennatezza. Possiamo aiutare
gli altri a migliorare le loro condizioni materiali e a mantenere la dignità, e che ci
sono dei principi mentali e biblici che permetteranno loro di imparare, guarire e
liberarsi del senso di povertà. Possiamo aiutarli a scoprire l’Unica Fonte,
l’Intelligenza Infinita e la Ricchezza che hanno nella mente e nel cuore.

Nella povertà non c’è nessuna virtù ed essere ricchi non è una vergogna se le
ricchezze sono state guadagnate onestamente. Derubare, frodare, appropriarsi
indebitamente o imbrogliare gli altri significa derubare se stessi. Alla fine ci verrà
fatto di conseguenza, presto o tardi, in un modo o nell’altro. Il dono e la sfida più
grande che Dio ci dà è la libertà di scegliere: tra bene e male, salute e malattia,
povertà e abbondanza. La scelta è nostra e dobbiamo compierla con saggezza.

A volte anziché un successo otteniamo un fallimento, invece dell’abbondanza


raccogliamo povertà e invece dell’armonia ci troviamo di fronte al caos. Quando
sperimentano questo tipo di “sfortuna”, alcune persone concludono erroneamente che
il male sia un potere infinito in se stesso. A una prima occhiata potrebbe sembrare
vero, ma è possibile che esistano due infiniti? Dal punto di vista della matematica no.
C’è solo un’Unica Potenza, Una Fonte, Un Onnipotente Infinito.

Non traete le vostre conclusioni in base alle apparenze. Non decidete in base a come
le cose appaiono in un determinato momento, perché tutto ciò che i sensi riescono a
percepire è Dio, una Presenza vivente, dinamica e intelligente. Gli antichi la
chiamavano Mente Divina.

Ci troviamo sempre tra opposti e a volte sperimentiamo quelli che chiamiamo alti e
bassi della vita. L’umore può andare dall’euforia alla disperazione, dal piacere al
dolore e dalla gioia alla tristezza, ma quando ammettiamo e capiamo che questi
estremi sono la manifestazione di un unico principio, di una creazione dinamica e
costante, non abbiamo più paura delle contrapposizioni che vediamo intorno a noi e
che tutti sperimentiamo in misura maggiore o minore. Siamo qui per riconciliare gli
opposti e creare armonia, salute e pace nel nostro mondo.

Nel libro I segreti dell’I-Ching ho osservato che probabilmente nessun altro sistema
di istruzione e saggezza pratica ha una comprensione così chiara del principio degli
opposti come quello sviluppato dai cinesi cinquemila anni fa. Loro riconoscevano,
capivano e accettavano questo principio, che consideravano un ciclo di cambiamento.
Tutto deriva dall’Invisibile (che loro chiamavano Tao o Dio), rimane per un certo
periodo e poi fa ritorno all’Invisibile.
I saggi cinesi avevano concluso che il cosmo – ossia il mondo, la società e gli
individui – è sempre e per sempre in continuo divenire, e passa da uno stato al suo
opposto. L’estate si trasforma in inverno, il giorno diventa notte, la luna cresce e cala,
le maree si alzano e si abbassano, il vecchio muore così che possa nascere il nuovo.

Riconoscevano che ci sono forze sulle quali non abbiamo controllo: i movimenti dei
pianeti, le stagioni e gli elementi. Le inondazioni vengono, rimangono per un periodo
e poi passano; allo stesso modo, le siccità arrivano, durano un po’ e poi ritorna il bel
tempo. È il naturale ciclo di rinnovamento e di rinascita su scala cosmica.

L’I Ching rivela che ogni forma, dimensione e azione deriva dall’Invisibile Tao.
Ritroviamo la stessa verità nelle scritture ebraico-cristiane. La Bibbia dice: «Non
esiste infatti autorità se non quella che proviene da Dio; ora le autorità attuali sono
state stabilite e ordinate da Dio»4. L’I Ching e la Bibbia concordano sul fatto che il
Tao/Dio operi a livello universale, in modo impersonale, secondo leggi o principi
naturali.

Non siamo in grado di controllare gli elementi, ma abbiamo la capacità di governare e


indirizzare la nostra coscienza. Siamo stati benedetti e dotati di un’intelligenza innata
e la capacità di scegliere i nostri pensieri, idee e atteggiamenti e anche ciò che
desideriamo essere, fare, avere e condividere.

Questi desideri sono angeli di Dio, i messaggeri del Divino, che dicono: «Vieni più in
alto». Lasciate che i desideri catturino e trattengano la vostra attenzione. Vi muovete
verso l’idea che domina la vostra mente. Abbiamo davvero ricevuto l’autorità (un
enorme potere sulla nostra stessa vita), ma ne esiste una superiore a cui possiamo
rivolgerci: Dio, l’autore di tutto il bene.

Ammettete che noi, da soli, non possiamo fare nulla, ma che l’Intelligenza e
l’Energia Vitale che permea ogni cosa è desiderosa e impaziente di offrire,
proteggere, illuminare e riportare l’armonia. Riconcilia gli opposti e ci porta la pace
mentale. Possediamo il più grande dei doni, tutto si aggiusta nel nostro mondo e
scopriamo il paradiso, qui e ora, sulla terra.

Nella Bibbia Gesù trasmette un insegnamento sulla dualità attraverso la parabola del
grano e della zizzania. In questa storia un uomo pianta il grano nel suo campo, ma di
notte un nemico si intrufola e semina zizzania in mezzo al raccolto. I servi dell’uomo
chiedono: «Vuoi che andiamo ad estirparla?».

L’uomo risponde: «No, perché c’è pericolo che estirpando la zizzania sradichiate
insieme a essa anche il grano. Lasciate che crescano entrambi fino al raccolto. Poi
prenderemo le erbacce, le legheremo in fastelli e le bruceremo, mentre riporremo il
grano nel fienile»5.

Le erbacce sono le convinzioni e i pensieri negativi e distruttivi che non ci arrecano


alcun bene. Rappresentano la paura, il dubbio, la malevolenza, il risentimento e la
rabbia, ossia il desiderio di vendicarsi o acquisire controllo e potere sugli altri. La
parabola dice di non spaventarci se compaiono queste erbacce. Esse provengono dalla
mente di massa o dalla coscienza collettiva che è sempre con noi. Riconoscete questo
e bruciate le erbacce nel fuoco dell’Amore Divino. Scegliete di salvare solo il grano,
ossia le Verità Eterne di vita, salute, ricchezza e vera pace.

Forse di recente vi siete chiesti: «Perché Dio permette la povertà, le malattie, le


guerre e la morte?». Non passa giorno senza che questo interrogativo si presenti in un
modo o nell’altro. Si tratta di domande legittime che tutti, se usiamo la mente, presto
o tardi ci poniamo.

La risposta è che Dio ci ha donato il libero arbitrio e che finché lo esercitiamo in


maniera errata, o animati da cattive intenzioni, queste condizioni negative
continueranno ad apparire. Finché non impariamo il principio della vita e accettiamo
la responsabilità delle nostre scelte e decisioni, individuali o/e collettive, la
depravazione e la corruzione continueranno a esistere e ci saranno ancora guerre.

Credo che sia un crimine il fatto che l’umanità cerchi ancora di acquisire beni e
territori usando la forza e l’orribile devastazione della guerra. Sulla terra c’è
ricchezza a sufficienza per provvedere a tutti, se solo sapessimo come chiedere bontà
e prosperità al Grande Fornitore e suddividere e distribuire le nostre risorse in modo
saggio e giudizioso.

Dovete comprendere gli enormi poteri intellettuali ed emotivi che avete dentro di voi.
Il vostro essere è un ricettacolo di tesori e un regno sul quale avete completo dominio
e autorità. Dovete capire la natura dualistica del mondo in cui vivete, compreso il più
grande degli opposti: la vita e la morte apparente. Come ha detto Emerson: «La
polarità, o azione e reazione, si trova ovunque in natura».

Nel corso dell’esistenza incontriamo dualità che ci confondono e lasciano perplessi. È


una sfida che dobbiamo affrontare e vincere. È in vostro potere usare la saggezza, la
fede e l’impegno per fare del bene e compiere le scelte giuste. Così facendo sarete
ricompensati con una vita di benedizioni, armonia e abbondanza.

Dobbiamo riconoscere che Dio è amore e che dare è nella natura dell’amore. Dio non
trattiene mai il nostro bene. Possiamo decidere di diventare sempre più ricettivi, di
approfondire la nostra conoscenza e guarire il nostro senso di separazione
dall’Amore, dalla Vita e da Dio, con tutta la mente, il cuore e l’anima.

Riepilogo

Se ci concentriamo sulla prosperità e sulla bontà, le concretizzeremo nella nostra vita;


al contrario, se ci soffermiamo sulla mancanza e le limitazioni, creeremo scarsità e
povertà.

Quelli che godono della vera ricchezza (fonte costante) e della prosperità della vita
sono consci dei poteri creativi della Mente. Sanno che se imprimono continuamente
nella mente idee di ricchezza spirituale, mentale e materiale, il loro inconscio
genererà automaticamente buona sorte nella loro vita.

Viviamo in un universo fatto di dualità. Il dono e la sfida più grande che Dio ci dà è
la libertà di scegliere: tra bene e male, salute e malattia, povertà e abbondanza. La
scelta è nostra e dobbiamo compierla con saggezza.

L’umore può andare dall’euforia alla disperazione, dal piacere al dolore e dalla gioia
alla tristezza, ma quando ammettiamo e capiamo che questi estremi sono la
manifestazione di un unico principio – di una creazione dinamica e costante – non
abbiamo più paura degli opposti che sperimentiamo e vediamo intorno a noi.

Dio ci ha donato il libero arbitrio. Finché lo esercitiamo scorrettamente o animati da


cattive intenzioni, il mondo continuerà ad avere corruzione, crimini e guerra.
Tuttavia, quando accetteremo la responsabilità delle nostre scelte e decisioni,
individuali e collettive, il male scomparirà.

1 Matteo 25:29. [N.d.T.]

2 Matteo 5:1. [N.d.T.]

3 Matteo 19:24. [N.d.T.]

4 Romani 13:1. [N.d.T.]

5 Cfr. Matteo 13: 24-30. [N.d.T.]


CAPITOLO 10

LA REGOLA D’ORO

«Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te». La regola d’oro fa parte di tutte le
grandi religioni del mondo. Infatti, viene spesso definita l’essenza della religione.
Quando chiesero a Hillel, il grande saggio ebreo vissuto un secolo prima di Gesù,
qual era secondo lui l’insegnamento più importante delle scritture, questi rispose: «La
cosa più importante è non fare al prossimo quello che non vorresti fosse fatto a te».
Gli psicologi moderni considerano questa regola il fattore primario per lo sviluppo di
rapporti interpersonali sani. Che cosa c’entra la regola d’oro con il conseguimento
della ricchezza e della prosperità? Hillel ha risposto anche a questa domanda: «Se
non sono per me stesso, chi sarà per me? Ma se sono solo per me stesso, che cosa
sono?». Dio ci dà il potere di avere ricchezza e benessere ed è nostro dovere trarre il
meglio dai nostri talenti e opportunità, abbiamo però anche l’obbligo di badare non
solo a noi stessi, ma anche agli altri.

Quando adottiamo questa abitudine come codice etico e principio guida, essa diventa
un’influenza dinamica nella nostra vita quotidiana. È un tesoro di saggezza dentro le
profondità del nostro essere, una direttiva interiore nel cuore e nell’anima di ogni
persona. Siamo spinti ad agire nel migliore interesse di tutti gli ambiti coinvolti: nei
rapporti, negli investimenti, sul lavoro e in tutto ciò che facciamo. La regola d’oro è
la chiave che sblocca tutte le fortune della nostra esistenza.

L’espressione regola d’oro non compare espressamente in nessun testo sacro e le sue
origini sono oscure. In ogni caso, il suo significato è racchiuso in Matteo 7:12:
«Quanto dunque desiderate che gli uomini vi facciano, fatelo a essi. Questa è infatti
la legge dei profeti». L’essenza delle offerte bibliche è sopperire al senso di
separazione dall’Unica Fonte che chiamiamo Dio.

Analizzare le diverse formulazioni della regola d’oro negli insegnamenti orientali e


nella Bibbia ebraico-cristiana è molto istruttivo. Circa cinque secoli prima della
nascita di Cristo, visse un filosofo cinese di nome K’ung-Fu-tzu, in Occidente meglio
noto come Confucio. Secondo la sua filosofia, il dovere principale di una persona è
imparare dalla natura e vivere in armonia con l’ambiente, se stesso e gli altri.

Angustiato dall’infelicità e dalla povertà intorno a lui, dalla disonestà e dagli sprechi
del governo, concluse che la soluzione a tutti questi problemi era un codice etico che
partiva dall’individuo. Confucio postulava che, se una persona migliorava la propria
condotta, anche la sua famiglia, la comunità e il governo avrebbero fatto lo stesso,
diventando moralmente puri e forti.

È stato il primo dei principali maestri religiosi a enunciare la regola d’oro, anche se in
forma “negativa”: «Non fate agli altri quello che non volete sia fatto a voi». Notate
che Hillel usò quasi le stesse parole diversi secoli più tardi.

Naturalmente è sbagliato rubare, mentire e uccidere e secondo la regola d’oro non


dovremmo fare ciò che non vorremmo fosse fatto a noi. Tuttavia, è importante anche
fare attivamente quello che vorremmo fosse fatto a noi, come offrire gentilezza,
apprezzamento, cortesia e civiltà. Ogni giorno vediamo la mancanza di queste cose in
molti individui e famiglie. Non è inusuale sentire qualcuno dire: «Non importa quello
che faccio, non è mai abbastanza. Non lo apprezza nemmeno e non mi ringrazia
mai».

E voi quanto spesso dite: «Grazie, sei molto gentile. Penso che tu sia la persona
migliore al mondo»? Se volete sentire queste parole corroboranti, è saggio dirle agli
altri: fatelo tutti i giorni finché vi sentirete a vostro agio, e ditele con il cuore. La
regola d’oro applicata è amore in azione. Potrebbe sembrare semplicistico, ma
provateci e rimarrete piacevolmente sorpresi. Le relazioni o i matrimoni felici non
capitano “per caso”: per prosperare devono essere coltivati, curati e nutriti. La regola
d’oro si basa proprio su questo principio.

Riceverete ciò che date, in tempi sia buoni sia difficili. Dovreste chiedervi spesso:
«Voglio ricevere ciò che sto dando a un’altra persona?» Se la risposta è sì, è
meraviglioso. Se la risposta è no, dovreste riconsiderare ciò che state creando. Se in
una transazione di affari approfittate di qualcuno, fareste meglio ad aspettarvi che in
futuro qualcun altro si approfitti di voi.

Si dice che le persone che praticano la regola d’oro vengano colte di sorpresa
raramente, se non addirittura mai, perché sono avvertite, guidate e protette.
L’Altissima Presenza Onnipresente, ossia quell’Intelligenza Onnisciente che
Confucio chiamava cielo o spirito e che noi chiamiamo Dio, veglia su di loro.

Quando ci rendiamo conto dell’enorme importanza che la maggior parte dei pensatori
illuminati, dei saggi e dei mistici della storia recente ha attribuito alla regola d’oro, si
capisce che erano estremamente saggi. Capivano le vie dell’Unica Presenza, anche se
la chiamavano con nomi diversi.

Intorno al VI secolo a.C., nel mondo orientale avvennero grandi risvegli spirituali.
Lao-Tzu, le cui opere sarebbero andate poi a costituire il taoismo, e Confucio stavano
diffondendo le loro filosofie in Cina. I veggenti e i profeti illuminati come Geremia,
Ezechiele e Isaia esortavano gli ebrei a continuare a lottare come nazione per i loro
obiettivi.

Durante questo periodo dinamico, Mahavira stabilì i capisaldi del giainismo in India.
Era un uomo dall’incredibile consapevolezza. Insegnava che le persone non
dovevano dipendere dal clero o dalle divinità popolari dell’epoca, ma dall’Uno che
rispondeva alle loro meditazioni.

Mahavira si rattristava nel vedere che, sebbene le persone fossero gentili con amici e
conoscenti quando tutto andava bene, non appena qualcuno subiva un
capovolgimento di fortuna o gli toccava qualche disgrazia, i loro cosiddetti amici
spesso scomparivano, senza offrire consolazione, solidarietà e incoraggiamento.

«Non abbandonatevi l’un l’altro» diceva. «Non è un comportamento giusto e non è


saggio. Perché anche voi verrete abbandonati nel momento del bisogno. Dovremmo
considerare i nostri compagni come noi stessi, nella felicità e nella sofferenza, nella
gioia e nel dolore, nella buona e nella cattiva sorte».

I problemi e il dolore degli altri possono avvilirci e persino farci sentire strani e a
disagio, ma dovremmo almeno fare un tentativo per consolarli, senza aspettarci
nessuna ricompensa, semplicemente perché è la cosa giusta e morale da fare.

La formulazione della regola d’oro da parte di Mahavira è forse la più


compassionevole e amorevole tra quelle apparse nei sei secoli prima di Cristo. Il
taoismo, fondato dal gentile Lao-tzu, esprime un sentimento simile: «Considera il
profitto del tuo vicino come tuo profitto e la sua perdita come tua perdita». Questo
concetto corre parallelo all’esortazione biblica: «Ama il prossimo tuo come te
stesso». L’applicazione di questa regola risveglia la facoltà o il potere della
compassione: empatia verso gli altri, la capacità di vederli con una maggiore
generosità di spirito e di cuore e con più tolleranza per le loro opinioni e idee.

Cominciamo quindi a chiederci: Come vorrei che si comportassero con me i miei


prossimi (e tutti quelli con cui vengo a contatto) se ci scambiassimo di posto? Come
vorrei che considerassero il mio profitto: con invidia, cortesia e gelosia? Come vorrei
che percepissero la mia perdita? Con una totale mancanza di interesse? Persino con
un po’ di cattiveria nascosta? Anche se non andiamo d’accordo su certe cose, non
voglio forse che il mio prossimo mi conceda di esprimere un’opinione?

Quando contempleremo la regola d’oro, troveremo calma e gentilezza dentro di noi.


Noteremo inoltre che molti si avvicineranno a noi in modo più ragionevole e calmo.
È un segno sicuro che la compassione, la gentilezza e la pazienza stanno diventando
una forza dominante dentro di noi, una direttiva dell’anima.
Molte persone che conosco hanno pregato per anni per avere pazienza e uno stato
mentale sereno e tranquillo, senza sapere che l’unico modo per ottenere queste qualità
è attraverso la compassione, che è un aspetto dell’amore.

Lao-tzu ci invita a comunicare in silenzio. Contemplate la vostra unione e quella del


vostro prossimo con il Tao/Dio: vi ascolterà e vi glorificherà entrambi con il silenzio.
Fermatevi e riconoscete che io sono Dio1.

Anche se alcuni ritengono la gentilezza una debolezza, questa convinzione è errata.


Una persona gentile è molto forte e motivata. Diventare gentili richiede moltissima
forza e tenacia; è necessaria una grande forza di carattere. Tutte le divinità e i
fondatori delle religioni erano noti per questa qualità. Sono stati sufficientemente
potenti da modificare la mente di miliardi di persone e indurle a lottare per vite
migliori e morali.

Anche se alcuni Paesi dell’Est attualmente sono invischiati in conflitti, guerre e atti
terroristici, sin dai tempi antichi le loro religioni hanno predicato i vantaggi della
compassione, tolleranza e responsabilità del proprio comportamento verso gli altri.
Ad esempio, nel sikhismo la regola d’oro afferma: «Come consideri te stesso, così
considera gli altri. Allora parteciperai al paradiso».

Questa affermazione è stata attribuita al fondatore di questa religione, Guru Nanak


Dev, un ex induista che cercava di eliminare la superstizione e armonizzare gli
elementi più ispirati e costruttivi del pensiero induista e di quello islamico nei secoli
XV e XVI. Il guru Nanak ottenne uno splendido sincretismo delle due religioni,
enfatizzando la credenza nell’esistenza di un’Unica Presenza, Potenza e Intelligenza,
da cui tutto deriva e a cui tutto ritorna. È nota con molti nomi e appellativi, ma è
sempre la stessa, a prescindere da come la chiamiamo.

Come consideri te stesso, così considera gli altri. Allora parteciperai al paradiso.
Questa regola d’oro insiste silenziosamente sul fatto che adottiamo un’opinione degli
altri pari a quella che abbiamo di noi stessi e che diventiamo più accondiscendenti e
tolleranti verso le loro idee e credenze, che somiglino o meno alle nostre.

Allo stesso modo in cui desideriamo la più meravigliosa libertà di pensiero e scelta
intellettuale per noi stessi, dobbiamo renderci conto che essa è altrettanto preziosa per
gli altri. Per “partecipare al paradiso” bisogna lasciare agli altri totale libertà di
pensiero, parola, confessione religiosa e voto. Si tratta di un rapporto nel quale
dobbiamo dare almeno quanto ci aspettiamo di ricevere.

La regola d’oro è così potente che se fosse praticata e applicata a livello universale a
tutte le decisioni, i giudizi e le valutazioni, vivremmo in un mondo diverso.
Creeremmo il paradiso in terra. Se tutta l’umanità la osservasse, collettivamente e
individualmente, non ci sarebbero più guerre, crimini e crudeltà e nemmeno
disumanità, povertà e sofferenza.
Mediante l’adesione alla regola d’oro, comportandoci nei confronti degli altri con
amore e buona volontà, possiamo arricchire la nostra vita. Possiamo creare un nuovo
paradiso e una nuova vita che forse prima non conoscevamo. Riceveremo tesori che
supereranno le nostre aspettative e vivremo in pace, armonia e abbondanza nel
paradiso della nostra mente e del nostro cuore, protetti dalla Presenza Immanente o
Dio, il Genitore e l’Amante di tutti.

Riepilogo

Intrecciata come un filo prezioso a tutti i principali sistemi filosofici e religiosi,


troverete la regola d’oro. Potrebbe essere formulata con parole diverse, ma il
significato è lo stesso: dovremmo trattare gli altri come vorremmo essere trattati noi e
concedere loro la stessa libertà di opinione, confessione e acquisizione che
desideriamo per noi stessi.

Quando adottiamo questo atteggiamento come codice etico, esso diventa un’influenza
dinamica ed energica nelle nostre vite. È il tesoro di saggezza nelle profondità del
nostro essere, una direttiva interiore nel cuore e nell’anima di ogni individuo.

L’applicazione della regola d’oro è amore in azione. Le relazioni e i matrimoni


riusciti non capitano “per caso”: per prosperare devono essere coltivati, curati e
nutriti. Questo è il significato della regola d’oro.

Diverse religioni sottolineano l’importanza della regola d’oro. Il taoismo dice:


«Considera il profitto del tuo vicino come tuo profitto e la sua perdita come tua
perdita». Questa affermazione si affianca all’ingiunzione biblica: «Ama il prossimo
tuo come te stesso».

L’applicazione di questa regola risveglia la facoltà o il potere di provare


compassione: empatia verso gli altri, la capacità di vederli con una maggiore
generosità di spirito e di cuore e più tolleranza verso le loro opinioni e idee.

Anche il sikhismo incoraggia la tolleranza individuale e la responsabilità personale.


Come consideri te stesso, così considera gli altri. Allora parteciperai al paradiso.
Questa regola d’oro ci esorta ad adottare un’opinione elevata degli altri e di noi stessi,
a diventare più accomodanti e tolleranti verso le loro opinioni e convinzioni, a
prescindere dal fatto che le condividiamo o meno.

Se pratichiamo la regola d’oro, possiamo arricchire la nostra vita. Possiamo creare un


nuovo paradiso e una nuova terra che forse prima non conoscevamo: un mondo con
compassione, prosperità e amore per tutti.

1 Salmo 46:10. [N.d.T.]


CAPITOLO 11

IL FUTURO: L’ARTE DI GUARDARE AVANTI

Guardare al futuro è l’arte di realizzare e concretizzare i propri piani e scopi mediante


l’infinita saggezza interiore, vale a dire la Presenza Creatrice e Guaritrice. Guardare
avanti significa cooperare e vivere in armonia con i grandi principi della Vita,
consapevoli che tutte le cose provengono dalla Mente Universale Infinita o Dio
Amorevole. Nel guardare al futuro usiamo la nostra immaginazione, uno dei più
grandi poteri che c’è e che mai ci sarà. L’Infinita Presenza Creatrice che chiamiamo
Dio ci risponde sempre secondo la natura delle nostre immagini e idee interiori.

Ci chiediamo continuamente: Che cosa ha in serbo il futuro per me, i miei cari e il
mio lavoro? Cosa ne sarà di me? Queste domande scatenano automaticamente altri
interrogativi: esiste il destino? Dio è responsabile del nostro futuro? Abbiamo voce in
capitolo su ciò che ci succederà domani? Siamo noi i responsabili?

Si tratta di vecchie domande immutate e qualsiasi individuo pensante e riflessivo se le


è poste. Le risposte ci stanno chiamando ora, dal nostro cuore, e siamo capaci di
udirle e rispondere in modo costruttivo.

Nella Bibbia leggiamo la storia di Mosé, che dopo anni di esilio stava badando al suo
gregge di pecore sul monte Oreb, quando si accorse che un roveto bruciava davanti a
lui. Quando il Signore vide che Mosè si stava spostando per osservare il roveto, gli
disse: «Mosè, Mosè! Eccomi. Non avvicinarti: togliti i sandali, perché il luogo sul
quale sei è suolo santo»1.

Mentre Mosè era vicino al roveto ardente, un angelo (un messaggero) del Signore gli
apparve in fiamme, ordinandogli di andare in Egitto e liberare gli ebrei dalla
schiavitù.

Il roveto avvolto dalle fiamme arde in ciascuno di noi. È il fuoco Divino interiore, il
nostro ardente desiderio di elevarci ed essere più di quel che siamo ora: di fare, dare,
possedere ed esprimere di più che in passato. È il fuoco che illumina la via di tutti
quelli che vengono al mondo.

Nel Sermone sul Monte, Gesù disse: «Voi siete la luce del mondo… Risplenda così la
vostra luce davanti agli uomini, affinché, vedendo le vostre buone opere, glorifichino
il Padre vostro che è nei cieli»2. Questo è il fuoco divino della Vita, l’energia che
brucia dentro di noi. Non ci consumerà e non ci ucciderà.

Ogni uomo e donna, ogni bambino e bambina sono una fiamma del fuoco Divino, che
risplende e irradia possibilità e potenzialità. Siamo qui per diventare consapevoli
della Divinità interiore, che è infinitamente sciente, intelligente, saggia, preoccupata e
amorevole.

Questa scoperta e consapevolezza costituisce lo scopo precipuo della nostra vita. Se


ammetteremo questo, tutto il resto andrà a posto e verrà armonizzato. Possiamo
affrontare il futuro con sicurezza e tranquillità. La verità è di ispirazione, pratica e
pragmatica e genera risultati vantaggiosi.

Ci sono solamente due modi in cui possiamo accostarci al futuro: con paura o con
fede e fiducia nella Presenza Infinita che non cambia mai. Il nostro attuale stato di
coscienza è “suolo santo”. È qui che abbiamo inizio, con fiducia nelle nostre
meravigliose capacità, nei nostri talenti innati e nobili ideali.

A molti di noi è stato detto di studiare di più, leggere più libri, prendere lezioni e
frequentare seminari costosi. Tutto questo può essere molto utile e salutare, ma in
ultima analisi dobbiamo mettere da parte quello che dicono gli altri e creare da soli le
nostre opinioni e convinzioni. Siamo chiamati a guardarci dentro.

Proprio come Mosè passò del tempo in esilio nella penisola del Sinai, ci sono
momenti in cui dobbiamo recarci nel nostro deserto interiore. Quando abbiamo fatto
ogni tentativo a nostra disposizione, quando abbiamo esaurito completamente le
nostre risorse e ci sentiamo abbandonati e senza nessuna speranza, allora ci
arrendiamo allo Spirito Divino interiore.

Il deserto è una metafora che rappresenta la nostra aridità, quando non riusciamo a
sentire o a immaginare le acque dell’ispirazione, dell’intuizione e
dell’immaginazione spirituali. Si tratta di uno stato periodico e ricorrente e non
dovremmo temerlo. Come il Signore ha detto a Mosè, ci troviamo su suolo santo.
Nella mente, nel cuore e nell’anima impariamo che non siamo vittime delle paure e
dei pregiudizi che abbiamo ereditato dal mondo.
Dobbiamo iniziare proprio dal punto in cui ci troviamo ora e vedere il deserto biblico
per ciò che è: un luogo di riposo solitario, dove possiamo sottrarci alla confusione, al
rumore e alle difficoltà di un mondo spesso deprimente. Dopodiché possiamo
esaminare il flusso e il fluire dei nostri pensieri. Potremmo rimanere sorpresi nello
scoprire che buona parte di essi riguardano il passato rimpianto e il futuro incerto.

I filosofi, gli psicologi e gli insegnanti religiosi consigliano da anni di vivere nel
presente, ma pochi di noi lo fanno. Ci soffermiamo sui fallimenti passati e sulla paura
del futuro. In realtà, viviamo sempre nel momento presente e non possiamo fare
altrimenti. Si tratta di una grande verità: quando ci preoccupiamo del futuro o
guardiamo al passato con rimorso, ci troviamo comunque nel presente. Il passato è
formato semplicemente da vecchie scene ed eventi riportati alla coscienza attuale. Il
futuro deve ancora avvenire: pertanto, i pensieri che abbiamo oggi determinano se
saremo felici o meno.

Proprio come a Mosè venne ordinato di condurre il popolo d’Israele alla terra
promessa, anche noi abbiamo una missione. Se comprendiamo e accettiamo che
controlliamo il nostro destino e la nostra sorte, allora troveremo appagamento,
guarigione e un senso della Presenza Vivente del Dio Amorevole. Questo è ciò che il
futuro ha in serbo per noi: una vita migliore di quella che ci aspettiamo.

Dio ci ha dato tutte le cose belle: il sole, la luna, le stelle e il necessario per vivere. È
nostro dovere imparare a ricevere ed eliminare dalla coscienza tutto ciò che è
contrario e si oppone ai nostri desideri, obiettivi e alla “terra promessa”.

La preghiera e la meditazione ci aiuteranno a non farci sopraffare dal risentimento e


dalla rabbia o dal farci cogliere dal desiderio di vendetta. Se questi sentimenti
negativi dovessero sorgere, restate fermi e riposate nella silenziosa sicurezza che
esiste una soluzione migliore. Perdonatevi e lasciare correre! Fate sì che il Principio
della Mente concretizzi la sua perfezione. Ascoltate la voce del roveto ardente: «Ho
visto l’oppressione del mio popolo… Voglio scendere a liberarlo dalla mano
dell’Egitto [negatività] e farlo salire da quella terra a una dove scorre latte e miele»3.

Quando Mosè si sentì ordinare di guidare i figli d’Israele, chiese a Dio di rivelargli il
suo nome, così avrebbe potuto dire agli israeliti chi gli aveva conferito l’autorità e il
potere di capo, Dio rispose: «Io sono colui che sono. Così dirai ai figli d’Israele: “Io-
sono mi ha inviato da voi”»4.

Io sono è una dichiarazione di coscienza, pronunciata da tutti gli individui. Quando


dite Io sono, dichiarate la presenza del Dio Vivente dentro di voi. La parola che
indica tutto ciò che volete, desiderate e vorreste essere.

Che cosa fate seguire all’affermazione Io sono? Dite forse: «Sono impaurito,
spaventato, povero e infelice»? Oppure vi calmate e rispondete: «Sono figlio della
Presenza Vivente e Amorevole. Sono destinato a diventare più grande che mai. Vengo
guidato Divinamente verso il mio posto ideale nella vita, dove mi esprimo al
massimo delle possibilità e divento una benedizione per l’umanità intera»?

Decidete subito di togliere dalle vostre conversazioni frasi come «Ho paura», «Sono
povero» o «Sono malato», perché esse negano quegli stessi ideali che desiderate
manifestare. Parlate con fiducia e sicurezza. Pensate Io sono e la scintilla di fede si
trasformerà in fiamma, in un fuoco ardente che illumina tutto quello che fate.

Dio è eterno, senza tempo ed età. L’eternità che è in voi è consapevole


dell’infinitezza dell’Onnipotente Divino. La Presenza Infinita interiore sa che ieri non
è altro che il ricordo di oggi e che domani è il sogno di oggi. Ricordate a voi stessi
migliaia di volte al giorno: Dio è sempre con me e Io sono il beneamato figlio del
Padre Amorevole.

Grazie alla fiducia nell’Unica Potenza e Fonte, vincerete la povertà e la mancanza, e


state certi che avrete successo. Eliminerete tutti i pensieri di povertà e bisogno dalla
vostra mente e programmerete il vostro subconscio per il benessere, la ricchezza e la
soddisfazione futuri.

Riepilogo

Ogni uomo e donna, ogni bambino e bambina sono una fiamma del fuoco Divino, che
risplende e irradia possibilità e potenzialità. Siamo qui per diventare consapevoli
della Divinità interiore, che è infinitamente sciente, intelligente, saggia, interessata a
noi e amorevole.

Ci sono solamente due modi in cui possiamo accostarci al futuro: con paura o con
fede e fiducia nella Presenza Infinita

che non cambia mai. Se comprendiamo e accettiamo che controlliamo il nostro


destino e la nostra sorte, allora troveremo appagamento, guarigione e un senso della
Presenza Vivente del Dio Amorevole. La vita ha in serbo un meraviglioso futuro per
noi.

Eliminate frasi come «Ho paura», «Sono povero» o «Sono malato», perché tali
affermazioni negano gli ideali che desiderate manifestare. Parlate invece con fiducia e
sicurezza delle vostre meravigliose capacità, della perfetta salute e di nobili ideali.

Pensate Io sono e la scintilla di fede si trasformerà in fiamma, un fuoco ardente che


illumina tutte quello che fate. Ieri non è altro che il ricordo di oggi e il domani è il
sogno di oggi. Lasciate che l’oggi abbracci il passato con silenziosa memoria e
guardate al futuro con amore ardente.
1 Cfr. Esodo 4:4-5. [N.d.T.]

2 Cfr. Matteo 5: 14, 16. [N.d.T.]

3 Cfr. Esodo 3: 7, 8. [N.d.T.]

4 Cfr. Esodo 3: 13, 14. [N.d.T.]

BIOGRAFIA DI JOSEPH MURPHY

Joseph Murphy nacque il 20 maggio 1898 in una piccola cittadina della Contea di
Cork, Irlanda. Suo padre era diacono e professore presso la National School of
Ireland, una struttura gesuita. Sua madre, Ellen, nata Connelly, faceva la casalinga e
in seguito diede alla luce altri due figli, John e Catherine. Joseph venne cresciuto in
una famiglia cattolica osservante. Il padre era molto devoto e, infatti, era uno dei
pochi professori laici che teneva seminari gesuiti. Conosceva a fondo molti argomenti
e suscitò nel figlio il desiderio di studiare e apprendere.

All’epoca l’Irlanda stava attraversando una delle sue frequenti depressioni


economiche e molte famiglie soffrivano la fame. Sebbene Denis Murphy avesse un
impiego fisso, il suo reddito era appena sufficiente per mantenere la famiglia.

Il giovane Joseph si iscrisse alla National School, rivelandosi uno studente brillante.
Lo incoraggiarono a studiare per prendere i voti e venne accettato come seminarista
gesuita. Tuttavia, durante l’adolescenza iniziò a mettere in dubbio l’ortodossia
cattolica dei gesuiti e si ritirò dal seminario. Dal momento che il suo scopo era
esplorare nuove idee e fare nuove esperienze – un obiettivo che non poteva
perseguire nell’Irlanda dominata dal cattolicesimo – lasciò la famiglia e andò in
America.

Arrivò al centro immigrati di Ellis Island con soli cinque dollari in tasca. La prima
cosa da fare era trovare un posto dove vivere: ebbe fortuna e trovò una pensione,
dove condivise la stanza con un farmacista che lavorava al drugstore locale.

La conoscenza di Joseph dell’inglese era minima, poiché a casa e a scuola aveva


sempre parlato il gaelico, così, come la maggior parte degli immigrati irlandesi,
lavorava a giornata, guadagnando quel che bastava per garantirsi vitto e alloggio.

Fece amicizia con il suo compagno di stanza e quando si liberò un posto all’emporio
dove quest’ultimo lavorava, venne assunto come assistente farmacista. Si iscrisse
subito a scuola per studiare farmacia. Grazie a una mente acuta e al desiderio di
imparare, non ci volle molto perché superasse gli esami di qualificazione e diventasse
un farmacista esperto. A quel punto guadagnava abbastanza da potersi permettere di
affittare un appartamento. Dopo alcuni anni acquistò l’intero drugstore e gestì
l’attività con successo per qualche tempo.

Con l’entrata degli Stati Uniti nella Seconda Guerra mondiale, Joseph si arruolò
nell’esercito e venne assegnato all’unità medica dell’ottantottesima Divisione di
fanteria in qualità di farmacista. A quell’epoca rinnovò il suo interesse per la religione
e iniziò a leggere ampiamente sui vari credo spirituali. Dopo il congedo decise di non
proseguire la carriera di farmacista. Viaggiò molto, frequentando corsi in diverse
università, sia negli Stati Uniti sia all’estero.

Grazie ai suoi studi Joseph era rimasto affascinato dalle religioni orientali e andò in
India per approfondirle. Studiò tutte le maggiori confessioni e la loro storia,
estendendo poi il proprio interesse ai grandi filosofi antichi e a quelli presenti.

Benché fosse allievo di alcuni tra i professori più intelligenti e lungimiranti, la


persona che lo influenzò maggiormente fu il dottor Thomas Troward, che era un
giudice, nonché filosofo, dottore e professore. Questi divenne il suo mentore e lo
introdusse allo studio della filosofia, della teologia e della legge, come pure del
misticismo e dell’ordine massonico. Joseph divenne un membro attivo dell’ordine e
nel corso degli anni salì i gradini della gerarchia massonica fino ad arrivare al
trentaduesimo grado del Rito Scozzese.

Al ritorno negli Stati Uniti, decise di diventare reverendo e di diffondere le sue


conoscenze. Poiché il suo concetto di cristianità non era tradizionale, e anzi andava
contro la maggior parte delle confessioni cristiane, fondò una chiesa a Los Angeles.
Inizialmente attirò un numero esiguo di membri, ma non ci volle molto perché il suo
messaggio di ottimismo e speranza, anziché di “peccato e dannazione” proprio della
maggior parte dei predicatori, attirasse alla sua chiesa molti fedeli.

Joseph Murphy era un fautore del movimento del New Thought. Questo venne
sviluppato a cavallo del XX secolo da molti filosofi e pensatori profondi che
studiavano, predicavano, scrivevano e praticavano un nuovo modo di guardare alla
vita. Combinando un approccio metafisico, spirituale e pragmatico al modo in cui
pensiamo e viviamo, scoprirono il segreto per ottenere ciò che desideriamo
veramente.

I sostenitori del New Thought predicavano una nuova idea di vita basata su principi
pratici e spirituali, che tutti possiamo usare per arricchire le nostre vite e ottenere
migliori risultati. Questo può essere fatto solo dopo avere trovato la legge, che Dio
sembra avere scritto per enigmi in passato, e dopo averla compresa.

Naturalmente il dottor Murphy non era l’unico ministro a diffondere questo


messaggio positivo. Nei decenni successivi alla Seconda Guerra mondiale vennero
fondate e sviluppate diverse chiese, i cui ministri e membri erano influenzati dal
movimento del New Thought. La Chiesa della Scienza Religiosa, la Unity Church e
altri luoghi di culto predicavano filosofie simili. Il dottor Murphy battezzò la sua
organizzazione Chiesa della Scienza Divina. Spesso condivise il palco e condusse
programmi assieme a colleghi di idee simili e formò altre persone perché si unissero
al suo ministero sacerdotale.

Nel corso degli anni altre chiese si unirono a lui per sviluppare un’organizzazione
denominata Federazione della Scienza Divina, che faceva da comune denominatore a
tutte le chiese della Scienza Divina. Ciascun leader continuava a sostenere la
necessità di una maggiore istruzione e Murphy fu tra quelli che promosse la creazione
della Divine Science School a St. Louis, nel Missouri, per formare nuovi ministri e
assicurare un’istruzione continua a loro e ai membri.

L’incontro annuale dei ministri della Scienza Divina fu un evento imperdibile e il


dottor Murphy comparve in veste di oratore: incoraggiò i partecipanti a studiare e a
continuare a imparare, concentrandosi soprattutto sull’importanza del subconscio.

Negli anni successivi, la Chiesa della Scienza Divina locale crebbe a tal punto che
l’edificio risultò troppo piccolo; Murphy affittò allora un ex teatro, il Wilshire Ebell.
Le funzioni erano così gremite che nemmeno qui era sempre possibile contenere tutti
quelli che desideravano partecipare. Le lezioni tenute da Murphy e dal suo staff
andavano a integrare le funzioni domenicali, che registravano dalle milletrecento alle
millecinquecento presenze. Quasi tutti i giorni e tutte le sere venivano tenuti seminari
e conferenze. La chiesa rimase al Wilshire Ebell fino al 1976, quando venne trasferita
a Laguna Hills, in California.

Per raggiungere le numerose persone che desideravano ascoltare il suo messaggio, il


dottor Murphy creò un programma radiofonico settimanale, che alla fine contava più
di un milione di ascoltatori. Molti dei suoi seguaci gli suggerirono di registrare le sue
lezioni e i suoi programmi; all’inizio era restio, ma poi acconsentì all’esperimento. Le
trasmissioni radiofoniche vennero incise su dischi extralarge a 78 giri, un formato
comune all’epoca. Da uno di questi ricavò sei cassette, che mise sul banco
informazioni nell’atrio del teatro: andarono a ruba nella prima ora, dando il via a una
nuova avventura. I nastri con le conferenze sui testi biblici, che contenevano anche
preghiere e meditazioni per gli ascoltatori, cominciarono a essere venduti non solo
nella sua chiesa, ma anche in altre chiese, nelle librerie e per posta.

Con l’allargarsi dell’organizzazione, il dottor Murphy aggiunse uno staff


professionale e amministrativo che lo assistesse nei numerosi programmi in cui era
coinvolto e nella ricerca e preparazione dei suoi primi libri. Uno dei membri più
efficienti era la segretaria amministrativa, Jean Wright. Il loro rapporto di lavoro si
trasformò in amore e si sposarono, dando vita a una relazione duratura che arricchì la
vita di entrambi.

All’epoca (metà degli anni Cinquanta) le case editrici che pubblicavano libri di natura
spirituale erano poche. I Murphy individuarono alcuni editori minori nell’area di Los
Angeles e collaborarono con loro per pubblicare una serie di librettini (spesso dalle
30 alle 50 pagine stampate sottoforma di pamphlet) che venivano venduti
principalmente nelle chiese a circa due dollari l’uno. Quando gli ordini aumentarono
al punto da richiedere una seconda e una terza ristampa, le case editrici più grandi
riconobbero l’esistenza di un mercato per questo tipo di testi e li aggiunsero ai propri
cataloghi.

Grazie ai libri, ai nastri e ai programmi, Murphy divenne famoso anche fuori Los
Angeles e venne invitato a tenere discorsi in tutto il Paese. Non si limitava a questioni
religiose, ma parlava dei valori storici della vita, dell’arte di vivere in modo sano e
degli insegnamenti dei grandi filosofi della cultura occidentale e di quella orientale.

Poiché Murphy non aveva imparato a guidare, doveva avere qualcuno che lo
accompagnasse nei vari luoghi in cui era invitato secondo un carnet molto impegnato.
Uno dei compiti in qualità di segretaria, e più tardi di moglie, di Jean era pianificare i
suoi appuntamenti e organizzare i viaggi in treno e in aereo, l’accoglienza in
aeroporto, le prenotazioni degli alberghi e tutti gli altri arrangiamenti del caso.

I Murphy si recavano spesso in diversi Paesi in tutto il mondo. Le sue vacanze-lavoro


preferite consistevano nel tenere discorsi sulle navi da crociera. I viaggi duravano una
settimana o più e lo portavano in tutto il mondo. Nei suoi discorsi sottolineava
l’importanza della comprensione del potere del subconscio e dei principi della vita
basati sulla fede in un solo Dio, “l’Io sono”.

Una delle attività più appaganti per il dottor Murphy era parlare ai detenuti nelle
prigioni. Molti ex carcerati continuarono a scrivergli negli anni, dicendogli come le
sue parole avessero davvero cambiato la loro vita e li avessero ispirati a vivere
esistenze spirituali e degne di significato.

I libri formato pamphlet divennero così famosi che Murphy cominciò a espanderli in
opere più elaborate e dettagliate. Sua moglie ci ha chiarito il suo modo di lavorare.
Racconta infatti che scriveva i manoscritti su un bloc notes e che premeva la matita o
la penna così forte che era possibile leggere il segno sulla pagina successiva. Mentre
scriveva sembrava in trance; rimaneva in ufficio per quattro o sei ore senza
interruzioni, finché non si fermava e diceva che per quel giorno aveva scritto
abbastanza. Ogni giorno era lo stesso; non faceva ritorno in ufficio fino al mattino
seguente per finire ciò che aveva iniziato. Mentre lavorava non beveva e non
mangiava. Stava da solo con i suoi pensieri e con l’enorme biblioteca di libri, che
consultava di tanto in tanto. La moglie intercettava i visitatori e le telefonate e si
occupava della gestione della chiesa e delle altre attività.

Il dottor Murphy era sempre alla ricerca di modi semplici per discutere le questioni
ed elaborare i vari punti e scelse alcuni dei propri discorsi per metterli su cassetta,
disco o, con il progredire della tecnologia, CD.

La sua intera collezione di CD e di cassette contiene strumenti che possono essere


usati per la maggior parte dei problemi che si incontrano nella vita. Il tema di base è
che la soluzione dei problemi è dentro di noi. Gli elementi esteriori non possono
cambiare il nostro pensiero. Per vivere una vita migliore, si deve modificare la mente,
non l’ambiente esteriore. Ciascuno crea il proprio destino. La capacità di trasformare
è nella nostra mente e utilizzando il potere del subconscio possiamo cambiare in
meglio.

Il dottor Murphy scrisse più di trenta libri. La sua opera più famosa, Il potere del
subconscio, pubblicata per la prima volta nel 1963, divenne subito un bestseller. Fu
acclamata come la migliore guida di auto aiuto, vendette milioni di copie e il suo
successo perdura tutt’ora.

Tra le sue altre opere più famose vi sono: Telephysics – the magic power of perfect
living (La telefisica: il potere magico di una vita perfetta), The amazing law of
cosmic mind power (La meravigliosa legge del potere cosmico della mente), Secrets
of I-Ching (I segreti dell’I-Ching), The miracle of mind dynamics (Il miracolo della
dinamica della mente), Your infinite power to be rich (L’infinito potere di essere
ricchi) e The cosmic power within you (Il potere cosmico interiore).

Il dottor Murphy si è spento nel dicembre del 1981 e la moglie, Jean Murphy, ne ha
assunto la carica dopo la morte. In un discorso che tenne nel 1986, citando il marito
defunto, ribadì la sua filosofia:

Voglio insegnare agli uomini la loro Origine Divina e l’esistenza dei poteri che
regnano in loro. Voglio che sappiano che questo potere è interiore, che sono i
salvatori di se stessi e che sono in grado di ottenere la propria salvezza. Questo è il
messaggio della Bibbia e il novanta percento della nostra confusione oggi è dovuta
all’interpretazione scorretta e letterale delle verità rivoluzionarie contenute in essa.

Voglio raggiungere la maggioranza delle persone, l’uomo della strada, la donna


oberata di lavoro e repressa nei suoi talenti e capacità. Voglio aiutare gli altri, a
qualunque stadio o livello di coscienza si trovino, a conoscere le proprie meraviglie
interiori.
Disse del marito: «Era un mistico pratico, possedeva l’intelletto di un erudito, la
mente di un dirigente di successo e il cuore di un poeta». Il nocciolo del suo
messaggio era: «Voi siete il re, il sovrano del vostro mondo, perché siete tutt’uno con
Dio».

Note sull’autore

JOSEPH MURPHY è universalmente riconosciuto come uno dei più importanti e


innovativi ricercatori riguardo alle scienze della mente e dello sviluppo dei potenziali
umani.
Il suo pensiero si fonda sulla saggezza di giganti quali Napoleon Hill e Thomas
Troward, punti di riferimento anche per Earl Nightingale, maestro del celeberrimo
Bob Proctor.
Questo libro mette i poteri della mente inconscia al servizio della nostra abbondanza
e della prosperità duratura. Creare la nostra fortuna è possibile e Murphy ci spiega
come propiziarla attraverso un vero e proprio percorso in quattro tappe.
Anche in “Crea la tua fortuna”, Murphy sostiene le sue proposte attraverso esempi
pratici che ne mostrano la concretezza.
Il suo percorso ha infatti aiutato moltissime persone, di diversa estrazione sociale, a
moltiplicare le loro ricchezze, a realizzare sogni destinati a rimanere nel cassetto e a
diventare artefici di opere inimmaginabili.
Una sicura fonte di ispirazione per quanti non si sono ancora accorti delle proprie
potenzialità e non hanno messo a fuoco quanto esse siano fondamentali per
raggiungere il successo e il benessere desiderati.

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