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Gruppo Consiliare “ TERRANUOVA per la LIBER TA' ”

C O M U N E d i T E R R A N U O VA B R A C C I O L I N I

“ 5 minuti per la tua città ”


Gentile Cittadina e Cittadino,
il 9 maggio 2 0 11 la Giunta Amerighi e la
maggioranza di Centrosinistra per Te r r a n u o v a
(PD+SOCIALISTI+IDV+SEL) è stata travolta da
una “meteora” politica.....
LE DIMISSIONI D E L L 'A S S E S S O R E ALESSIO MAGINI

il Gruppo Consiliare TERRANUOVA PER LA LIBERTA' è su www.terranuova.blogspot.com


LA MAGGIORANZA DI CENTROSINISTRA IMPLODE PER
CONFLITTO DI INTERESSI
- di Leonardo Lucacci
Le dimissioni dell'Assessore Magini hanno un carattere politico importante per le deleghe che
ricopriva: bilancio, discarica e rapporti con le società partecipate, da cui spicca la società che
gestisce l'impianto della discarica di Podere Rota, CSAI Spa controllata dal nostro Comune al
42%.
Il gesto di Magini ha anche un peso politico rilevante perché egli è riferimento di un elettorato
del PD molto consistente. Le dimissioni sono dirompenti. Sono espresse in un testo che potrebbe
essere sottoscritto da noi che siamo all'opposizione – a parte i riferimenti al PD – e che fa
emergere nella massima limpidità quello che è uno dei principali problemi dell'amministrazione
Amerighi: il conflitto di interessi sulla discarica.
E' presente nel Consiglio Comunale radicato nella maggioranza di Centrosinistra per
Terranuova (PD+SOCIALISTI+IDV+SEL). Infatti ben due consiglieri comunali (uno è anche
Assessore) lavorano ad alto livello nelle società partecipate della discarica. Essi sono impediti de
facto ad operare come evidenzia lo stesso Magini: “... deve essere garantita la massima
trasparenza e si deve cercare con ogni mezzo di preservare la politica e l'amministrazione da
eventuali conflitti d'interessi.”
Ma esiste un conflitto di interessi principe : quello che tocca la CSAI Spa. Il 40% del capitale
sociale di CSAI Spa è in mano ad una società che si chiama STA Spa. Essa rappresenta gli
interessi dei cosiddetti “privati”, in quanto è di proprietà di società che operano sul campo
bancario, assicurativo, del riciclo dei rifiuti ed edilizio. Interessi tutti legittimi, ma che da
quando Amerighi è Sindaco di Terranuova (cioè dal 2004), il peso politico del nostro Comune
è fortemente calato mettendo a rischio l'interesse pubblico, come dice lo stesso Magini.
Il problema è chiarito dall'Assessore dimissionario quando fa riferimento ai lavori di
ampliamento della discarica. Sono stati affidati da CSAI Spa proprio alla società edile che è
proprietaria di STA Spa: una situazione regolare da punto di vista normativo (che comunque
verificheremo), ma in palese conflitto di interessi da un punto di vista politico. E questo è
avvenuto nel silenzio più assordante del Sindaco che tra permessi da concedere e la presenza di
ben due consiglieri nominati dallo stesso in rappresentanza del nostro Comune nel Consiglio di
Amministrazione di CSAI Spa, ci viene a dire ora che non ne sapeva niente.
Ma l'Assessore Magini insinua un'altra cosa: “ Se chi è chiamato a svolgere un compito di
indirizzo, gestione e controllo e tutela degli interessi pubblici non è messo nelle condizioni di
farlo è bene che ne prenda atto e prenda atto delle inevitabili conseguenze che nel mio caso
sono le dimissioni.”
L'affermazione è grave! In quanto si evidenzierebbe che in questi due anni la Giunta Amerighi
non è riuscita nel suo compito di perseguire gli interessi pubblici. Il nostro capogruppo Luca
Trabucco l'ha spesso segnalato notando che il Sindaco ha tenuto un atteggiamento “supino” nei
confronti dei “privati”.
Quindi Magini, e chi gli sta accanto, ha deciso saggiamente di “ staccare la spina” a questo
Sindaco e a questa maggioranza, inerme e incapace di tutelare gli interessi di Terranuova ,
prima di precipitare in un burrone dove i morti e i feriti politici saranno sicuramente tanti.
Ma il Centrosinistra per Terranuova , (nel momento in cui stiamo scrivendo) non sta realizzando
le gravità che ha scoperchiato Magini, ma, complice il Sindaco, stanno cercando di coprire il
tutto con una fumosa “crisi di maggioranza” invece di assumere le proprie responsabilità
politiche e trarne le conseguenze richiedendo le dimissioni del Sindaco e della Giunta.
Il nostro Gruppo Consiliare continuerà nel suo lavoro di opposizione impedendo al Sindaco di
continuare nella sua attività di liquidatore “politico” delle attività del nostro Comune e
continuerà a segnalare ai cittadini tutti quei casi in cui non verrà perseguito l'interesse pubblico.
Presenteremo una modifica del Regolamento del Consiglio Comunale per rendere
incompatibile la cariche di consigliere comunale/assessore ed essere dipendenti di società
partecipate dal Comune.
Siamo convinti che le dimissioni di Magini siano anche il frutto delle nostre continue richieste
all'Amministrazione di maggiore trasparenza, assieme ad esigere maggior rispetto per tutti i
cittadini e aziende, anche nei casi in cui, pur rispettando la norma, si tende a favorire alcuni nei
confronti di altri.
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AMMINISTRAZIONE “AMERIGHI”: SETTE ANNI DI FALLIMENTI
- di Lucia Francalanci
Il primo mandato di Amerighi si chiuse nel 2009 con un pesante indebolimento della
maggioranza uscente, tanto che molti esponenti di quella presero le distanze dalla
ricandidatura o addirittura si impegnarono in forze alternative. Oltre a forti divergenze di
vedute emerse nel corso dei 5 anni su vari aspetti e modi di agire, pendeva sopra a tutto la
spada di Damocle del caso Casamonti (ancora pendente!) . Il risultato elettorale, con una
perdita di oltre 18%, non fece che confermare questo indebolimento.
Da questi presupposti, già di per sé molto fragili, è partito il secondo mandato, che è andato
avanti con un incremento continuo del senso della instabilità e dell’approssimazione
amministrativa. Riportiamo ricordiamo i tratti politici più salienti di questi 2 anni:

• L’iniziale indecisione sul ruolo dell’Istituzione Le Fornaci e del suo presidente, con
un conseguente ritardo nella nomina dell’assessore al sociale (delega “di pregio” della
politica di Amerighi!) ed i problemi a questo connessi, primo fra tutti l’incapacità di
gestire i rapporti con e tra le società sportive
• La continua “minaccia” di dimissioni - finora rimandate di mese in mese – di tutti i
consiglieri dell’Istituzione Le Fornaci
• Il persistente e grave problema della discarica di Podere Rota, con le molte e animate
discussioni in consiglio comunale – sempre terminate con un nulla di fatto - legate ai
disagi provocati dall’impianto, allo spettro dell’inquinamento dei pozzi, alle
perplessità sul via libera all’ampliamento, ai rapporti con le società di gestione
dell’impianto, alla questione del piano regionale dei rifiuti ancora inattuato
• Le grandi difficoltà del cantiere della scuola materna, con notevoli ritardi (2 anni
s.c.!) attribuibili a motivazioni prettamente elettorali (quindi con chiare responsabilità
politiche) e con un importante aumento di spesa per errori ed omissioni nel progetto
esecutivo
• Il conflitto di interessi rispetto al piano cave dell’ex assessore Ciancico con il
conseguente ritiro delle deleghe e la successiva esplicita presa di distanza dell’ex
assessore dalle scelte amministrative della Giunta Amerighi
• il fallimento del faraonico piano delle opere pubbliche (DIECI MILIONI DI EURO!
ricordate): nessuna banca le vuole finanziare
• L’imbarazzante chance delle pubblicità nelle rotonde alla vigilia del Perdono 2010,
con un danno – quanto meno d’immagine - per il nostro paese
• Le dimissioni del presidente della Centro Pluriservizi, con una forte presa di distanza
– poi apparentemente rientrata - della componente IDV in seno alla maggioranza
• Ultimo colpo di scena, le dimissioni volontarie e irrevocabili dell’assessore Magini.
Negli ultimi due anni, giorno dopo giorno, la Giunta Amerighi ha perso il consenso di
intere fette di elettorato, ha perso il sostegno, peraltro già molto debole, di molti. Se tutto
questo rimanesse magicamente racchiuso dentro l’astratto mondo della politica già saremmo
di fronte ad una situazione grave. Il problema vero è che la politica è chiamata a
tradursi in atti amministrativi e quindi la pochezza politica di Amerighi e della sua
maggioranza si ripercuote inevitabilmente nelle scelte che vanno a toccare la vita e le
tasche dei cittadini: dalle opere ai servizi alla persona, dai tributi all’urbanistica.
L’immobilismo delle opere, il blocco degli investimenti da parte di privati, la diminuzione
e/o dequalificazione dei servizi, l’aumento delle tariffe e dei tributi, parlano chiaro.
Di fronte a questa situazione, non si può che chiedere al Sindaco Amerighi e ai pochi che
ancora lo sostengono di porre fine a questo stillicidio e fare dignitosamente un passo
indietro prima che la barca affondi del tutto e porti nel baratro tutta Terranuova.
“Terranuova un paese da amare ” non può essere solo uno slogan elettorale.

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UNA MAGGIORANZA CHE NON ESISTE … PIU''
- di Luca Trabucco
Le forti perplessità relative all'amministrazione Amerighi rappresentate da un limitato risultato
elettorale ottenuto fermatosi al 39%, oggi, nell'arco di due anni sono diventate certezze: il Sinda-
co non dispone più del circoscritto consenso dei cittadini che scema in maniera verticale e sta
perdendo di giorno in giorno l'appoggio politico dei partiti che lo hanno sostenuto .
Appare evidente che Terranuova sia di fronte ad una deriva politica, viste le prese di posizione
del PD di vallata avverse all'attuale amministrazione soprattutto nel “caso” discarica confermate
anche a livello provinciale dai partiti minori quali SEL ed IDV. Ma allora è lecito chiedersi, chi
rappresenti questa maggioranza se non solo se stessa, visto che buona parte del PD ha già la -
sciato il nido per schierarsi contro a questo sistema amministrativo, un ulteriore parte del PD le-
gata all'assessore Magini prende nettamente le distanze dal Sindaco contestandone pesantemente
l'attività politica-ammnistrativa, chi dovrebbe rappresentare SEL a livello locale viene smentito
dalle prese di posizione del suo partito a livello provinciale, senza poi parlare dell'IDV che più
volte ha espresso critiche nei confronti di Amerighi tanto da far dimettere il Presidente Falsetti
dalla società Pluriservizi in pieno contrasto con l'amministrazione.
Ecco cosa è, oggi, la maggioranza a Terranuova , un residuo capannello di persone che pur di man -
tenere le proprie poltrone, sta affossando la nostra città nella loro totale indifferenza a discapito
dei cittadini. Terranuova, grazie al Sindaco Amerighi, è ferma ed ha perso in pochi anni la con -
trattualità politica nei tavoli che contano, facendosi sovrastare sia dai poteri politici degli al-
tri comuni sia dai poteri economici presenti sul nostro territorio.
Tutto questo passa sulla pelle dei cittadini, e nonostante ormai sia sotto gli occhi di tutti, ancora
la maggioranza persevera nel portare avanti scusanti e deboli motivazioni a supporto della pessi -
ma politica portata avanti fino adesso.
E' giunto il momento che chi ha senso di responsabilità dia un segnale forte , e faccia cessare
questa devastante situazione, oppure si assuma una volta per tutte l'onere di aver portato Terra -
nuova sul baratro e di aver dato anche l'ultima spinta.
E' indispensabile tornare a confrontarsi sui contenuti con cittadini , senza paura, e farli sce-
gliere sui programmi e sulle persone che li dovranno rappresentare , senza perdere più ulterio -
re tempo, perché ne è già stato perso fin troppo.

LA NOSTRA PROPOSTA PER SALVARE TERRANUOVA


Pur essendo fermamente consapevoli dell'importanza del ruolo ricoperto dai partiti politici a livello
nazionale , siamo convinti che quando si parla di amministrare un Comune ed ancor più un comune con
meno di 15000 abitanti come quello di Terranuova, il ruolo dei partiti deve essere diverso .
Noi ci proponiamo per confrontarsi con tutte le forze politiche presenti sul territorio comunale, superando
i limiti imposti dai partiti nazionali, per la costruzione di una reale alternativa all'attuale amministrazio-
ne comunale.

Gruppo Consiliare Terranuova per la Libertà


 terranuovapl@gmail.com
 www.terranuova.blogspot.com
Capogruppo: Luca Trabucco - Consiglieri: Lucia Francalanci, Leonardo Lucacci

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