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La lettera I presenta in versione diminuita (più veloce), l’inizio, poi si continua fino al MI e poi ancora fino al

Sib. Viene interrotto da figurazioni allargate, che come note hanno a che fare con il motivo A, ma abbiamo
l’uso di aumentazioni e diminuzioni, a seconda di ciò che prendiamo come base. Le note sono praticamente
sempre le stesse: Fa naturale, Do# e LA. Alla lettera K corrisponde alla figurazione iniziale diminuita, come
ad I. dopo si torna alle solite note secondo le variazioni di ritmo solite. Eecc alla lettera M si giunge al
segmento A diminuito Fa# MI Sib ecc. seguono le note come transizione. N è tratto di nuovo da A.

Bartok 1881-1945, scrive opere ad esempio “Il castello di Barbablu”, concerti per diversi strumenti, usa
anche la Celesta (archi, celesta e percussioni); quartetti per archi, mikrokosmos 5 volumi di studi progressivi
per pianoforte, balletti pure; inventore dell’etnomusicologia, studia le musiche popolari insieme a Codali. Si
recava presso queste popolazioni e ne studiava i canti popolari, utilizzava un fonografo, registrava i canti
più di una volta e ne faceva anche una trascrizione al momento, poi ristudiava e trascriveva ciò che aveva
registrato, tenendo anche conto di tutti i fattori come l’occasione in cui venivano cantati ecc. Gli scritti di
Bartok sono pubblicati e tradotti anche in italiano. Vedi 1, 2, 5, 9, 14, (34 in modo frigio, cioè sul MI, ambito
MI-MI, repercussa è DO, alla sinistra c’è il MI e sfalzato alla destra avviene lo stesso ma per la nota SI, poi
abbiamo un punto marcato proprio sulla nota Do, qui si può considerare la fine di una prima sezione e
l’inizio della seconda sezione, per poi tornare alla parte iniziale) 123 (è un canone ad imitazione stretta, lega
la melodia con l’artiolazione: ascendente legato, discendente staccato. Fino alla metà tipo bb.13 si ha il
contrario, le entrate sono più strette, la dinamica resta forte con un’appendice tenuta e poi la conclusione,
anche di questo esercizio abbiamo una variante B, stesso principio ma con lo scambio delle mani, varia la
dinamica. Il forte corrisponde a bb13, sempre l’imitazione più stretta, la direzione discendente si lega al
tenuto e ascendente con lo staccato. Muta la conclusione più amplificata) mikrokosmos.