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Berg decide di intonare il soggetto del Wozzeck, dopo una rappresentazione teatrale.

Lo vede per la prima


volta nel 1914 Voizec si pronuncia. Si passa dall’interpretazione teatrale all’opera senza il librettista. Non
viene scritto il libretto, ma lui in prima persona lavora sugli originali teatrali. Per questo Literature Oper.
Berg lavorò contemporaneamente all’intonazione e alla sistemazione del libretto contemporaneamente. 5
scene per atto. Non si sa cosa abbia visto Berg nel 1914 perché l’opera era rimasta incompiuta, quindi
ognuno la mise in scena a cazzi suoi. Alla morte dello scrittore dell’opera lui stesso disse alla fidanzata di
bruciare tutte le sue opere. A noi restano 2 gruppi di 17 e 21 scene e sono considerate le bozze di due
prime stesure. Un foglio dove sono scritte solo 2 scene. Un foglio con 17 scene su pulito. Ma non sono le
stesse scene che troviamo nelle precedenti raccolte. L’ordine delle scene è un problema, uno studioso fa
una prima ricostruzione con un ordine di scene, ma poi un altro studioso fa un’altra edizione con gli stessi
testi, ma con ordine di scene diverse. Berg usò un volumetto di Hainzel per scrivere l’opera. Usò dunque
quel testo. La storia si basa su un fatto di cronaca: un soldato uccide l’amante per gelosia con 6 colpi di
coltello. Era polacco, il padre faceva parrucche. Essendo polacco, non parlava tedesco e quindi era ai
margini della società. La madre del protagonista muore di tisi, così come anni dopo il padre. Voizec
comincia a fare il lavoro del padre, ma per mancanza di lavoro si arruola come soldato, diserta anche la
milizia e precipita mano a mano in condizioni sempre più disagiate. A Lipsia ritrova una donna che già
conosceva. Era rimasta vedova di un medico, diventa sua amante, ma appunto per differenze di rango
sociale, non si vuole far vedere in pubblico e questo scatena gelosie ecc. in Voizec che appunto, la ucciderà.
Viene arrestato, la difesa chiede una perizia psichiatrica, il medico dice che l’imputato è in grado di
intendere e di volere e quindi viene condannato a morte. La difesa richiede la perizia e viene incaricato lo
stesso medico di prima, che conferma la prima. Il vero Voizech viene giustiziato. Al tempo se ne parlò molto
a Lipsia e la perizia di Clarus fu pubblicata su una rivista di medicina. Buchner aveva potuto leggere la
perizia, poiché il padre era medico e quindi sceglie questa storia come soggetto per il suo dramma. Prende
particolarmente spunto dalle voci e dalle visioni che ha il protagonista. Il protagonista si presta per soldi a
determinati esperimenti particolari nel campo medico. Ci sono delle modifiche nell’opera, c’è un SOLO
personaggio femminile, Maria, che unisce la donna che ha dato un figlio al protagonista e quella che uccide
perché lo tradirà con un tambur maggiore e per questo lui la ucciderà. La divisione dei personaggi è in
oppressori ed oppressi. Solo gli oppressi hanno un nome di battesimo. Mentre gli oppressori vengono
nominati secondo la categoria a cui appartengono: dottore, capitano, tambur maggiore. Sono disumanizzati
tanto da non avere un nome e sono totalmente presi in sè stessi, non hanno relazioni tra loro oppressori, si
coalizzano tra loro solo se contro gli oppressi. L’elemento più scandaloso del testo è l’idea che la morale sia
socialmente determinata. Quando il capitano rimprovera al protagonista di avere un figlio al di fuori del
matrimonio, lui gli dirà che la morale è un privilegio determinato dallo stato sociale di appartenenza. Le
modifiche di Berg: taglio di alcune scene: sono 3 atti, 5 scene per ciascun atto. Sostituisce le scene statiche
con interludi musicali, valgono sia come postludio che da preludio tra le varie scene o da entrambi come
interludio. Berg accompagna mano a mano la composizione dell’opera con lezioni d’introduzione. Tra
queste scene eliminate c’è la scena della festa di paese in cui fa il testamento, e la scena in cui Voizzec
compra l’arma, vuole una pistola ma non ha i soldi e per questo compra un coltello. L’altra differenza è il
maggior respiro dato alla figura femminile, proprio come differenza tra opera in musica e parlata. La
conclusione di Berg è con la morte di Voizec, come lo scrittore. Dopo aver ucciso Maria con il coltello, lo
lancia nel fiume, poi ritorna in quel luogo, si immerge nell’acqua, trova il coltello e lo vuole lanciare sempre
più lontano. Per gettare il coltello sempre più lontano annega e crepa. In musica viene reso dall’acqua che
sommerge il protagonista, con la stessa scala in senso ascendente. L’opera non finisce qui, c’è sempre un
concedo, infatti resta il figlio che viene a sapere dagli altri bambini che oltre alla madre è morto anche il
padre. Scrive il Wozzeck tra il 1914 fino al 1922, messa in scena nel 1925. Abbiamo schizzi approssimativi
con poche indicazioni di altezze e ritmi, altri più precisi riguardo il profilo melodico-ritmico e altri ancora
senza musics.
QUARTA SCENA DEL SECONDO ATTO. La più complessa, perché c’è un’orchestra sul palcoscenico oltre a
quella in buca. Abbiamo vari schizzi poco precisi, anche senza notazione musicale. Poco del materiale del
Vozzech è presente online. Le scene complesse sono riassunte in schemi. L’orchestrazione tra il 1921 e
1922. Dopo di che viene rielaborata dal nipote di Mahler che farà anche la riduzione per pianoforte e canto.
Resta come riferimento in generale. Nella conferenza su Vozzech, Berg cita come fari principali la coerenza,
varietà e unità. La varietà perché usa tutti i tipi di canto, dialogo parlato, recitativo, ecc. uno degli elementi
di ricorrenza nell’opera è quello dell’uso del sipario e degli intermezzi. È organizzato sempre in maniera
simmetrica, sempre all’inizio e alla fine degli atti, per le scene c’è un velario all’interno del palcoscenico.
Altro elemento di coerenza è chiudere ciascun atto con lo stesso accordo, al massimo allo stato dei rivolti.
C’è l’utilizzo di motivi ciclici. Il primo e l’ultimo atto si richiamano per struttura, mentre il secondo è più
diverso. In generale si usano le forme antiche per le strutture strumentali. Vedi le diapositive con gli schemi.
Nel primo atto i pezzi sono tutti caratteristici perché Tutti i personaggi vengono presentati da pezzi musicali,
ad esempio il capitano viene presentato da una suite, tutti i personaggi vengono mostrati nel loro rapporto
con il protagonista. L’uso di musica popolare per gli oppressi, forte cesura dal punto di vista del linguaggio.
Maria viene vista nel primo atto con il bambino e canta una ninna nanna, come linguaggio appunto della
musica popolare. Il dottore è rappresentato da una passacaglia con 21 variazioni. La passacaglia si adatta al
dottore perché ha la fissazione per la scienza (tema ostinato che si ripete). È l’unico punto in cui vediamo
l’eleborazione in serie di una scena. Il tema è formato da 12 note. 21 erano anche le poesie del Pierrot
Lunaire, era anche l’opera 21. L’ultima scena è quella di Maria con il Tambur Maggiore, l’opposto del suo
attuale uomo, forte e possente. Questa è la scena più violenta dell’opera, sembra una violenza e non una
seduzione.

III atto 6 invenzioni, un’invenzione corrisponde con un pezzo caratteristico. 5 scene, un’invenzione per
scena. L’inizio abbiamo 1 tema, 7 variazioni, una fuga. Come seconda invenzione abbiamo un’invenzione su
una nota, quando viene uccisa Maria, sulla nota Si, poi l’invenzione su un ritmo, Polka. Un’invenzione su 6
note, quando annega Woizzeck, poi abbiamo l’invenzione sulla tonalità sull’interludio e poi alla fine
un’invenzione su i cazzo di ottavi che rappresenta il girotondo dei bambini.

2 ATTO: sinfonia in 5 movimenti. Non abbiamo più brani separati, ma abbiamo 5 movimenti legati
logicamente per formare una struttura più ampia. Fantasia e fuga su 3 temi. Capitano, dottore e Wozzeck.
Prima i personaggi vengono rappresentati nella fantasia e poi nella fuga. La terza scena è un largo per
orchestra da camera, che è quello usata da Schoenberg. Ovviamente questa orchestra da camera a volte si
alterna con quella grande. È la quarta del primo atto. L’orchestra sul palco suona ritmi e metri differenti e
anche scordata. Mettono in scena il ballo di Mozart. Poi Rondò con introduzione, mentre il protagonista è
insieme agli altri soldati e anche al tamburo maggiore.