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Wagner 22/05/1813-13/02/1883.

Carriera in sordina, riscontro di successo con il Rienzi, sorta di grand


opera, scritto a Parigi, ma viene rappresentato a Dresda negli anni 40 dell’800, qui viene rappresentato
anche L’Olandese Volante, con mitologia nordica. A Dresda Wagner lavorava come direttore artistico e
come direttore d’orchestra come oggi lo intendiamo, scrive anche un manuale sulla direzione d’orchestra e
contemporaneamente scrive anche saggi, per esempio ripropone la IX di Beethoven e quindi scrive un
saggio sulla sinfonia. Scrive molti saggi tipo “opera e dramma”, testi comunque abbastanza interessanti. A
Dresda comincia a concepire LA MORTE DI SIGFRIDO che sarà una giornata della tetralogia Wagneriana:
l’Anello del Mibelungo, un prologo e 3 giornate: l’oro del Reno, la Valchiria, il Sigfrido e il crepuscolo degli
dei. Fuggirà da Dresda e Liszt lo accoglierà finanziariamente e fugge a Zurigo. Continuerà a scrivere la morte
di Sigfrido, usando sempre i miti della tradizione mitologica germanica. Wagner scriveva personalmente i
libretti, così come la sua autobiografia in cui si evince la sua fissa per tenere tutto sotto controllo e preciso.
Dopo aver steso il libretto si dedica alla stesura della musica, in due peridi, dal 53 al 57, dal 69 al 74 nel
frattempo scrive Tristano e Isotta e I maestri cantori di Norimberga. Dal 1864 comincia il rapporto con il re
di baviera, Luigi II che gli costruisce un teatro a Bayreuth, struttura particolare, come se si stesse ad una
celebrazione religiosa. Teatro ad anfiteatro greco. Con l’orchestra in buca non ci sono ostacoli tra la platea
e la scena “golfo mistico”. L’idea di Wagner è quella di abbattere ogni distanza, al contrario dell’ideale del
1700. Per esempio ora si spengono le luci in sala, orchestra nel golfo mistico, religioso silenzio e
immedesimazione in quello che avviene. Concetti chiave per Wagner: a pag.156 del manuale. Opera d’arte
totale che non vuol dire solo l’interrelazione tra parole, musica e scena, il problema è su quali dei tre cade
l’accento, per Wagner tutto è finalizzato alla rappresentazione che curava nei minimi dettagli. Concetto di
Melodia infinita: che per lui vuol dire melodia che è sempre continua e significativa, senza le cadenze
sostanzialmente. Il motivo conduttore, una tecnica non inventata da lui, già presente negli operà comique e
singlespilen tedeschi; tutto il tessuto di Wagner è intriso da questa caratteristica come legatura tra passato,
presente e futuro. Possono indicare concetti concreti oppure astratti. Diventa un intreccio strettissimo di
motivi, continuamente ripetuti in orchestra. Armonia molto allargata che sfugge all’ascoltatore, al contrario
della caratteristica precedente, che dà senso di orientamento all’ascoltatore. La ripetizione serve a
controbilanciare la scrittura fortemente cromatica.

Tristano, partitura: varie declinazioni del mito: tristano viene incaricato di andare a prendere la sposa di re
Marci, Isotta. Lei non lo conosce, la madre le dà una pozione per farli innamorare, ma lo bevono lei e
Tristano. In Wagner il filtro servirebbe per avvelenarsi, però una balia di Isotta lo sostituisce con un filtro
d’amore. I due inneggiano la notte come spazio d’amore, nella seconda scena del secondo atto c’è
l’incontro dei due clandestino, sgamato da re Marco, avvertito dal cugino di Tristano; viene ferito, muore e
muore anche Isotta. Re Marco si rende conto della situazione troppo tardi. Vedi in drive il libretto. Oltre ad
un inizio in 6/8 abbiamo anche la costruzione come un duetto vero e proprio, inizia Tristano, ripete Isotta
sulla stessa musica, finiscono insieme. 2+2 battute, riproposto su toni differenti, morte per amore; prima
sul mib poi sul solb, poi viene ripetuto l’inciso delle prime due battute, poi Tristano e Isotta dialogano in
modo più stretto. 4+4 poi 2+2 e poi di nuovo 2+2 e poi continua, ripetendo lo stesso motivo, fino al culmine
in cui canteranno insieme la parola “liber”. L’inizio del “duetto” è molto convenzionale, questa prima
sezione viene interrotta dalla damigella di Isotta che li avvisa di stare attenti, perché inizia a sorgere il sole.
Da bb.60 viene introdotto dall’orchestra il motivo dell’estasi d’amore, si ripete di nuovo a bb.75. ripetizione
variata serve di aiuto di orientamento all’orecchio dell’ascoltatore. Il motivo a bb.120 anche è
fondamentale, il motivo del sogno d’amore, ripetuto ad altezze differenti, in dialogo ai due personaggi,
ripetizione del motivo iniziale da bb.166. a bb168 si aggiunge il motivo che ha l’abbellimento con il salto di
varie lunghezze, girare attorno ad una nota con l’abbellimento lento e spingere con il salto ascendente di
6minore, il motivo di trasformazione dell’amore, ritornerà anche alla fine con la morte dei due protagonisti.

Le scuole nazionali, ultimo capitolo del manuale. Scuola russa che è la più importante. Viene affrontata la
questione della scuola nazionale, non è detto che l’idea di scuola vada sempre associato al nazionalismo dal
punto di vista politico o dal punto di vista nazionalismo musicale. Intanto il concetto di scuola, questi
movimenti non sempre vogliono recuperare musica tradizionale, folklorica e come vengono rielaborate. Di
solito il concetto di scuola nazionale viene relazionato ad una sorta di tridente italo-franco-tedesco, alcune
forme volevano opporsi. È chiaro che per i popoli sotto l’egemonia politica degli stati poteva portare
problemi alla cultura degli oppressori. La questione a pag. 184, cosa intendiamo per storia della musica, noi
affrontiamo i compositori più influenti della storia della musica, però altre storie potrebbero essere
considerate. Tipo la storia della recezione della musica vede Londra come sede di concerti principale e più
importante. Dopo Purcell come compositore Inglese non ne abbiamo molti altri importanti. Stile nazionale
lo stesso.