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STRAVINSKIJ sul libro Salvetti da pag.85.

Scrive tra il 1910 e 1913 l’Uccello di fuoco, Petruska e la Sagra


della primavera. Sempre per la compagnia dei Balletti russi scrive anche Il Pulcinella intorno al 1920. La
compagnia era di avanguardia. Le scene per il Pulcinella ad esempio erano di Picasso. Tra gli anni 20 e 50
stile compositivo neoclassico, si riappropria del passato. A pag.96 delle righe del Pulcinella. Fu presa musica
del 700 di Pergolesi, ma non tutta era di Pergolesi. Le musiche originali si riconoscono perfettamente. Il
balletto poi viene trascritto in suite per orchestra. Non c’è una deformazione con l’originale. Da ricordare
anche testi teatrali neoclassici con La Carriera di un libertino 1951. Nelle composizioni successive agli anni
50 inizia ad usare schemi dodecafonici. A pag.100 vedere “treni” composizione dodecafonica. Dopo Parigi
vive in Svizzera, negli anni 30 ha diversi lutti familiari a causa della tubercolosi, anche lui finisce in un
sanatorio, poi va a Boston e a Beverly Hills dove si fermerà. La sagra della primavera mette in luce i riti
pagani russi sull’arrivo della primavera. Sono divisi in 2 parti, vedi le diapositive. La prima è l’Adorazione
della terra, la seconda è il Sacrificio. Inizio in 4 sezioni. La prima di 3 battute, una seconda dalle battute 4 e
5, una terza da battuta 7 e una quarta sezione che corrisponde al numero 3 grande in partitura. Relazione
tra i gruppi melodici e ritmici. Melodici è il ritorno della nota DO nel fagotto che determina l’inizio dei vari
gruppi melodici. Un primo gruppo ritmico è semiminima e quartina di semicrome, un secondo A2 con le
terzine, A3 con le crome della seconda battuta, A4 con la quintina di semicrome, A5 con il successivo fino al
numero 1 grande. Non sempre i gruppi ritmici e melodici corrispondono. Nel gruppo A2 e A3 sono in
entrambi di 6 crome divise in gruppi di due formati da 3 note oppure 6 crome in 3 gruppi di 2 crome
ciascuno. Tra A4 è una sorta di retrogrado di A1 con le semicrome e poi la nota più lunga. Il gruppo A5 è
come se sviluppasse l’elemento della terzina, del gruppo A2. La terza sezione è una sorta di rielaborazione
della prima sezione, ricomincia infatti con A1 e passa poi ad A3, non riprende A2 perché l’ha già sviluppato
nella seconda sezione, cioè A5. Le due corone. La quarta sezione è una sorta di eco, perché ripete A7
seguito da A8. Stessa figurazione continuamente rielaborata. Nella sezione successiva abbiamo il 2/4 che
resta tale per molte battute, tranne spostamenti di accenti. Dopo c’è il motivo delle trombe e delle
percussioni, poi dei fiati e degli archi. A, B e C. poi abbiamo un motivo antagonista come se fosse un’altra
tribù rivale. Poi viene interrotto dal tema B, sezione B del primo tema. Poi c’è di nuovo il tema antagonista,
poi c’è di nuovo il tema, il tema B con un affronto più stretto con lo scontro ecc. a numero 62 inizia
l’ostinato con clarinetto e fagotto e viene ripetuto per 89 volte. I motivi ritornano con l’aggiunta delle tube.
Sol# alla tuba e Sol naturale al violino, quindi distanza di undicesima. All’inizio abbiamo un motivo di 2
battute. A 65 una terza ocorenza del motivo con 2 battute+1 battuta e poi 2 battute. Tutto questo agli archi.
Il motivo delle tube corrisponde a 4 battute più una battuta di allargamento iniziale. Ecc. andando avanti
con il corteo del saggio continua con i 2 motivi e la loro interazione è ancora più complessa. 3 battute prima
di 65 si aggiunge la batteria e poi il tam tam. La grancassa procede in ¾ invece del tempo binario degli altri
che sono appunto in 4/4. Anche il tam tam si aggiunge in ritmo diverso e quando arriva il Saggio muta il
metro in 6 e i motivi però restano gli stessi. È come se andasse avanti in 4/4 però gli accenti della battuta
sono appunto diversi.

Sinfonia in DO 4 movimenti: tutti e 4 vengono scritti in posti diversi. 18 agosto 1940 a Beverly hills finisce il
quarto movimento. Ci sono 2 manoscritti. Un primo è completo, mentre il secondo che è affidato ad un suo
allievo riprende solo i primi due movimenti.

Gli elementi classici sono: i 4 movimenti, anche la forma dei movimenti è in base a modelli classici.

I movimento a Parigi, II in un sanatorio, II Boston, IV Beverly Hills, 1940 c’è la fine. Un primo manoscritto è
composto solo da 2 movimenti. Elementi con il passato sono: 4 movimenti, come struttura mantiene la
stessa, c’è l’identificazione di una tonalità ed è in Do, non specifica maggiore o minore, ma all’interno della
sinfonia la tonalità non è trattata in maniera impeccabile, usa dissonanze ecc. Le dimensioni sono standard
del 700, organico misurato e d’altra parte si usano impasti timbrici diversi a quelli del 700. La forma rispetta
quello della sinfonia di fine e inizio 700 e 800, salvo l’utilizzo di piccoli gruppi solistici che ci rimandano a
metà 700. C’è un legame tra secondo e terzo movimento, e fra il primo e l’ultimo movimento. Con l’ultima
pagina dell’ultimo movimento che richiama il primo. Per dimensioni e centralità il primo movimento è
quello indicato. Tutti gli studiosi si sono concentrati prettamente sul primo movimento, così come nel 700.
Nel considerare il primo movimento come nucleo della sinfonia c’è una ripresa del modello delle relazioni
fra i movimenti di una sinfonia settecentesca.