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VARIAZIONI OPERA 31

ANALISI PARTITURA

Le serie vengono sovrapposte o in orizzontale o in verticale.

Serie e temi sono concetti separati. La serie sono i 12 temi che, come la tonalità non corrisponde al tema. La
voce principale è il violoncello in chiave di tenore. Si comincia con le note in ordine della serie originale: sib,
solb ecc. inversione alla terza inferiore e trasposta 3 semitoni sotto, letta da sinistra a destra. Abbiamo il
Mi#, fa naturale ecc. come ultima nota il sol. Ci possono essere ripetizioni di note se è una questione
ritmica, come ribattuto. Origina, retrogrado dell’inversione e retrogrado dell’inversione dell’originale. A
questo punto la voce principale diventa il violino e la secondaria il violoncello. Manca la serie in inversione
che troviamo ora. Come voce secondaria si aggiunge la forma originale alla terza superiore come serie.
Sopra abbiamo la serie in inversione e l’altra voce ha la serie in originale. Non importano le altezze. Tende a
ovrapporre l’originale e l’inversione, che sono forme a specchio. La serie funziona sia in orizzontale che in
verticale. Dal punto di vista della serialità corrispondono a qualche forma delle serie. Se il principio è
sovrappore originale a inversione, all’inizio ci troviamo con l’inversione alla terza superiore, come tra
violoncello e corno, secondo clarinetto ecc. su tutti gli strumenti. Dove chiude la serie originale, chiude
anche l’inversione alla terza superiore. Si alternano il retrogrado dell’originale con sovraesposto il
retrogrado dell’inversione. Palindromo melodico tra voce principale e accompagnamento, a specchio, come
se ci fosse un asse di simmetria. È come se tornasse indietro, la fine si legasse all’inizio
nell’accompagnamento. Sempre per il concetto di variazione in sviluppo.

QUESTA ERA L’ANALISI SERIALE, MA NON QUELLA CHE DA IL COMPOSITORE. Lui infatti si ferma sulle
figurazioni ritmiche della voce principale: A 5+7,B le successive 5 bb ,A1 le ultime 5+7 sono un A1.
Disposizione sempre ad anello come prima. Le prime 5+7 vengono considerate come un antecedente e
conseguente. Come modello ritmico di base vengono individuate le prime due battute. Nella terza battuta
questo modello viene contratto, a metà in pratica. Le successive 2 battute riprendono parzialmente le
prime 2 e le variano, con la conclusione rovesciata (minima-semiminima e poi troviamo il contrario). 2+1+2
per le prime 5 battute. Questo l’aveva imparato da Mozart e le figurazioni ritmiche da Bhrams. Il
conseguente di 7 battute riprende la conclusione dell’antecedente ma la conclusione è diversa fino ad
ottenere 2+1+1+3. Come piccola variante abbiamo il valore della prima nota. La conclusione a bb. 40 con
un’unica nota nella battuta. Il segmento B è costituito da unità più brevi, in alcuni casi anche meno di una
battuta. Per questo la sezione B si distingue dalla sezione A. poi c’è una ripresa di ciò che ha scritto in
partenza, sempre dal punto di vista ritmico, abbiamo il ritorno. Per questo si chiama A1, in più ci sono
elementi in comune con B tipo il finale di 3 bb. Con l’allargamento della nota tenuta. A1 è sintesi di A con
dimensioni più ridotte.

Il prossimo è Berg, il Wozzeck, che è un’opera di teatro tedesca. Una delle poche opere teatrali del
novecento che si mette in scena anche oggi. Poi vediamo anche le caratteristiche del concerto per violino.
Nasce e muore 1885-1935 a Vienna. Medio-alta borghesia, ma il padre muore quando lui era piccolo e
quindi perde i soldi. Non ha i soldi per le lezioni private e quindi Schoenberg gli dà lezioni a titolo gratuito. Il
suo maestro diceva che l’orchestrazione era un punto debole per Berg, poi diventerà un punto di forza.
Composizioni principali: Wozzeck. Il concerto per orchestra di strumenti a fiato e solisti violino e pianoforte,
da camera in 3 movimenti. La lirice suite (come successione di brani), quartetto d’archi. Der vain (il vino),
aria da concerto. Un altro progetto teatrale La Lulu, che resta incompiuto. Termina le indicazioni per canto
e pianoforte, termina i primi due atti, il terzo resta incompiuto dal punto di vista dell’orchestrazione. Dopo
la morte di Berg, la moglie offre ai due suoi insegnanti di completare l’opera ma ci rinunciano. L’opera
venne eseguita così com’era recitando la conclusione. Ebbe successo e la vedova decise di mantenerla così
com’era. Lei istituì una fondazione dove finì tutta la biblioteca del marito e non era accessibile a nessuno
fino alla morte della vedova 1969. Solo dopo sono iniziati gli studi sulle partiture. Muore a causa di
un’infezione di una puntura d’insetto. In setticemia, non aveva soldi per permettersi buoni medici e quindi
schiatta. Inizialmente riesce ad avere un po’ di successo con la prima opera, ma a causa del nazismo le sue
opere non vengono messe più in scena, perché considerate strane.