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Giuseppe Caccavale - gcgiuseppe42@gmail.

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E’ possibile utilizzare le onde di forma per influenzare
positivamente il nostro percorso spirituale? Noi crediamo di
sì.
Le onde di forma generate e incanalate dai circuiti radionici
agiscono in prima battuta su un livello non fisico. Sebbene
partano da un punto di origine materiale visibile, le vibrazioni
rilasciate dalle geometrie, dai simboli e dalle stringhe
numeriche non sono tuttavia verificabili con l’uso della vista
umana (tenendo sempre in conto le rare eccezioni che
confermano la regola), eppure sono misurabili con gli
strumenti radiestesici e radionici.
Ragionevolmente, potremo aspettarci che le onde emanate
dai circuiti e incanalate verso il testimone del soggetto da
trattare raggiungano il corpo astrale del soggetto e ne
condizionino di conseguenza anche il corpo fisico e mentale,
essendo i tre corpi strettamente connessi gli uni agli altri.
Irragionevolmente, avremo la speranza che facciano il lavoro
al posto nostro, il che sarebbe come derubare il Cielo di doni
impropri.
Dobbiamo dunque comprendere che tutto ciò che potremo
ottenere non sarà diventare “saggi illuminati” senza sforzo
alcuno, ma che riceveremo nuovi input e una guida intuitiva
verso la realizzazione del Sé, in accordo con i Piani Divini
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che sono in atto per ciascuno di noi.


In questo testo vi verrà trasmesso un metodo che cammina
di pari passo con i lavori precedenti, ma che trova supporto e
sostegno in circuiti radionici completamente inediti e creati
dalle sapienti mani esperte del Marietto Veneziano.
Vi accompagneremo in questo viaggio dell’Anima senza
tralasciare nessun aspetto, dandovi indizi su come iniziare,
come procedere e la forza per camminare da soli.
LA PROTEZIONE
Sull’argomento della protezione abbiamo scritto
abbondantemente nei precedenti testi “Introduzione alla
Magia Radionica” e in particolare “Magia Radionica della
Madonna dei Ghirli”, che vi invitiamo a leggere per
completezza. Per quanti però non possedessero la copia
dei precedenti eBook riteniamo doveroso inserire, anche
qui, quantomeno due semplici ma efficaci metodi per
proteggersi, poiché qualsiasi percorso spirituale innesca
non solo tutte le forze che occorrono per compierlo
correttamente, ma altresì tutte le forze per sabotarlo.
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Questa antica tecnica che appartiene alle scuole iniziatiche
era originariamente nota come l’Uovo Dorato e utilizzata
immaginando intorno a sé un guscio di protezione color oro.
Il colore dorato è attribuibile alla Sfera Solare e rimanda ad
un aspetto Maschile Creativo che appartiene ovviamente
anche alla nostra Anima, essendo questa originariamente
destinata all’androginia. Un’anima dunque è sia maschile
che femminile, ma in relazione ai Regni Superiori di matrice
Generatrice-Maschile, diviene di una natura principalmente
Femminile poiché si fa Ricettiva. L’anima accoglie le
suggestioni e le vibrazioni provenienti dal Macrocosmo e le
traduce nel Microcosmo di cui è la Regina. In questa ottica,
essa è il Corpo Lunare, che si interfaccia con il mondo
interiore delle emozioni e delle intuizioni.
Il Corpo Solare però può essere percepito e raggiunto solo
ad interfaccia del corpo Mercuriale, che purtroppo non tutti
hanno ben sviluppato.
Per entrare in contatto con i Mondi Superiori corrispondenti
alle vibrazioni auree, è necessario dunque iniziare da un
gradino più basso, ma pur sempre elevato nel contesto di
una scala di colori più “terreni”. L’Indaco (che è il “Blu” al
quale ci riferiamo parlando dell’Ovetto, ben consapevoli non
essere il suo nome corretto, ma che per questioni di brevità e
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sonorità abbiamo scelto perché risultava più orecchiabile) è


associato al Terzo Occhio, all’Occhio Onnisciente.
Le sue vibrazioni sono di gran lunga superiori alle vibrazioni
di matrice materiale che appartengono ad altri colori dei 7
raggi e si presta pertanto molto bene nell’aiutarci a
sviluppare, in modo graduale, una protezione che sia anche
un’elevazione verso valori vibratori che già da soli ci aiutano
ad allontanare cose o questioni negative.
In effetti, possiamo attirare nella nostra vita solo ciò che è
affine a noi, sia esso qualcosa che desideriamo, sia
qualcosa che NON desideriamo, ma su cui poniamo
incautamente le nostre attenzioni a causa della nostra
incapacità di mantenere il controllo dei pensieri. Anche di
questo si è approfonditamente parlato nei testi precedenti e
ve ne rimandiamo alla lettura. Concentriamoci qui
nell’imparare come elevare le nostre vibrazioni in un range
per noi facilmente raggiungibile e che ci permette di lasciarci
alle spalle situazioni, persone o cose di natura vibrazionale
inferiore e che alla lunga sarebbero problematiche per noi.

Per realizzare “l’Ovetto Blu” seguiremo queste semplici


istruzioni.

Mettiamoci comodi ed inspiriamo profondamente per calmare


la mente. Chiudiamo gli occhi e immaginiamo che intorno a
noi si formi un guscio di protezione fatto di luce bluette
tendente al violetto, cioè di colore indaco, e che questo
guscio di luce sia liscio all'interno e zigrinato all'esterno. La
superficie esterna deve essere irregolare per poter
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rimandare indietro le energie negative e gli attacchi psichici


che possono sopraggiungerci. Dovrà dunque rimbalzare via
tutto il negativo e non lasciar passare nient'altro che le
benedizioni dell'amore Divino e tutto ciò che è buono e
favorevole per noi. Dobbiamo inoltre comandare
mentalmente che l'uovo consenta l'uscita da noi di tutto ciò
che emaniamo, cioè che non trattenga all'interno del guscio
eventuali nostri pensieri, emozioni o vibrazioni, ma che lasci
fluire liberamente tutto ciò che da noi fluisce verso l'esterno.
Ricordiamoci di visualizzare bene tutto il corpo all'interno
del guscio, il quale dovrà essere chiuso bene dietro la
schiena e che anche i piedi siano dentro il guscio!
Una volta che lo avremo fatto seguendo bene queste
istruzioni spendendo tutto il tempo necessario ad assicurarci
che la nostra visualizzazione sia stata fatta bene, nei giorni
successivi basterà richiamare l’Ovetto mentalmente e
ripassare velocemente tutti i suoi compiti.
Più tempo lo faremo e più giorno dopo giorno prenderà
corpo nell’astrale e con il tempo, le operazioni che richiederà
questa procedura saranno sempre più rapide e alla fine
basterà solo pensare all'uovo blu ogni mattina perché questo
si rigeneri e rinforzi. Richiamiamo l'uovo blu anche quando
stiamo andando in luoghi con molte energie congeste
come ad esempio ospedali, centri commerciali, fiere di
paese, cioè tutti i luoghi affollati o rinchiusi o che comunque
abbiamo carichi di energie sature di stress e altro che
possa nuocerci. Questo eviterà di tornare a casa stanchi
e confusi, cosa che tipicamente succede quando
andiamo in quei luoghi. Ottimo anche prima d’incontri
importanti o prove emotivamente stressanti.

Dopo aver realizzato l’Ovetto Blu, saremo in grado di


disegnare mentalmente intorno a noi il Cerchio di Fuoco.
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Vediamo meglio cos’è e a cosa serve.


Conosciuto da millenni, il cerchio magico è di duplice natura:
difensiva e ostruttiva. Sulla motivazione per cui il cerchio sia
naturalmente uno scudo ci sarebbe molto da dire, ma basterà
sapere che la ragione principale per la quale il cerchio è un
segno invalicabile risiede nella qualità che esso a di
congiungere con D-o. Gli esseri viventi non umani, sebbene
dotati di anima individuale, non possiedono la qualità
dell’anima umana più importante: la Scintilla Divina, la
Somiglianza con D-o. Solo un essere di natura divina può
stare dentro un cerchio, poiché al suo interno è Uno con la
Sorgente. Pertanto non è valicabile dalle forze incomplete, le
quali meglio lavorano con altre geometrie. Più in generale
diremo che l’aspetto difensivo del cerchio non lascia entrare
nulla, mentre il suo aspetto ostruttivo non lascia uscire nulla.
Esiste, però, una versione del cerchio magico che è
contemporaneamente ostruttiva e difensiva. Per riuscire in
questo intento è importante che ci sia, o che venga allenata,
una capacità della mente umana chiamata a fare “da
guardia”: bisogna cioè stabilire una parte di se stessi e
della propria coscienza a guardia del cerchio della coscienza.
La capacità difensiva o ostruttiva del cerchio agisce nel mondo
sottile iperfisico, cioè uno stato astrale leggero, che creiamo
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con questi esercizi e con il rafforzamento della visualizzazione


che andiamo a fare. Dopo aver eseguito l’Ovetto Blu con
mente concentrata e focalizzata, ci troviamo in uno stato
stabile e tranquillo. Immaginiamo che di fronte a noi si
accenda un puntino luminoso di colore bianco splendente, il
più brillante e splendente che si possa immaginare. Questo
puntino scende verso terra e inizia a tracciare in senso orario
un cerchio di luce.
Osserviamolo, magari ruotando anche con il corpo fisico per
seguire la creazione del cerchio osservando attentamente a
terra tutto il processo fino alla chiusura completa del cerchio.
Deve essere un segno ben visibile di luce, forte, spesso
almeno 5 cm, non sottile. Deve possedere una radianza che
si propaga verso l’alto continuando a irradiarsi intorno a noi.
Immaginiamo poi nuovamente il puntino bianco sopra di noi;
è come se da questo puntino scendesse luce a cascata,
come quando facciamo una doccia, e questa luce va ad
incontrare la radianza che viene da sotto e si congiunge con
essa, creando una chiusura completa proprio in alto sopra
di noi, come una cupola in cui noi siamo all’interno. Fino a
questo momento la cupola non è ancora chiusa sotto i
nostri piedi, pertanto dopo aver visualizzato quanto detto
finora, la radianza dal cerchio tracciato a terra scende verso
il basso e accade la stessa cosa che abbiamo già osservato
per l’emisfero superiore, ma questa volta sotto la terra. Noi
possiamo vedere il puntino che di nuovo si attiva e spruzza
dal basso come un fiore, come quando si spruzza
dell’acqua dagli ugelli di un irrigatore; questa va poi a
congiungersi sempre con la radianza di prima. Dobbiamo
visualizzare che la struttura radiante che si è creata intorno a
noi è a forma di sfera completa, interamente chiusa e
sigillata, non ovoidale, ma una sfera completa in cui siamo
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dentro racchiusi.
Restiamo calmi e concentrati in questa sfera, immaginiamo di
poter vedere i nostri pensieri nella mente, senza richiamarli,
ma semplicemente attendiamo che appaiano, anche se a
questo punto saranno più lenti nel comparire, quando si
manifesteranno immaginiamo di prenderli fortemente con
la nostra mano e di porre fuori dal cerchio il pensiero
apparso.
Vediamolo proprio al di fuori della nostra sfera. Così facendo,
apparirà una specie di resistenza in noi che d’ora in avanti
farà attenzione che questo pensiero non entri.
Procediamo così ogni volta che appare un pensiero:
immaginiamo di prenderlo fortemente con la nostra mano e di
metterlo fuori dal cerchio. Ecco che apparirà una forma di
resistenza dentro di noi che farà attenzione che il pensiero
resti fuori: ogni volta che viene un pensiero lo prendiamo
e lo mettiamo fuori, lo prendiamo e lo mettiamo fuori, e così
via; se il nostro pensare è veloce e pieno, all’esterno si
accumuleranno molti pensieri. Ma esercitandoci
costantemente percepiremo un senso di resistenza
sempre maggiore, percepiremo cioè che il pensiero cozza
letteralmente con questa cupola e non riesce più ad entrare.
Abbiamo così creato il guardiano della nostra soglia.
Noteremo che dentro di noi ci sarà il silenzio assoluto.
Questo esercizio ha la funzione di portare appunto il silenzio
mentale, ma anche la purificazione interna e la quiete
interiore. Una volta fatto questo, solo allora è possibile creare
fisicamente un cerchio, disegnandolo e facendolo coincidere
con ciò che vediamo mentalmente; in questo modo se anche
durante le nostre operazioni si presentassero all’esterno delle
apparizioni, queste non potrebbero comunque entrare
all’interno, anche se dovessero superare la barriera creata
eventualmente dal cerchio disegnato a terra, cosa già difficile
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di per sé. Questa tecnica serve a creare un vero cerchio


potente e reale anche a livello sottile che oltre a tutelarci da
interferenze esterne, ci tutelerà dai nostri stessi pensieri.
Cari amici anche oggi il Marietto Veneziano vi vuole
raccontare una storia di Fantasia... ma penso che per
reggere a questo racconto dobbiate avere le cinture di
sicurezza applicate davanti al vostro pc e il casco integrale
e allacciare tutto... e magari anche qualche Cardio-aspirina
nei pressi non guasterebbe... o se siete in macchina
attenzione alla strada perché le sparo grosse grosse…
talmente grosse che potrebbe venire un altro tsunami... e
adesso dopo i preamboli canonici inizio il racconto: il
Marietto Veneziano qui ha sempre 5 anni scarsi scarsi... e
vive sempre nel suo appartamento in affitto in una casa su
un pendio in mezzo ai boschi incontaminati. E' ancora
piccolino il Marietto Veneziano ma ha già nel suo magazzino
storico un 1 annetto e 8 mesi di coma profondo (passati in
Tibet in astrale)..più qualche altra piccola cosetta di poco
conto...ma lui non si ricorda e vive felice nel suo mondo
fantastico. Un bel giorno suo padre adottivo gli dice:
“Domani faremo una Covenant”... e io gli chiedo cosa
dovevamo fare e lui mi disse che avremmo fatto un raduno
in cortile.. e che il Marietto Veneziano ci sarebbe dovuto
essere. Al che il Marietto Veneziano non si poteva esimere
da questo incontro. Il Giorno dopo scendiamo in cortile, il
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quale era praticamente vicinissimo a un bosco… era tempo


di primavera, quindi tutti gli alberi di Castagno erano di un
bel Verde intenso. A questo punto della storia ci siamo io,
mia madre adottiva e mio padre adottivo il quale dice:
“Dobbiamo aspettare gli altri”. Al che io ero anche un
pochino ritardato per via del tempo trascorso in coma... però
ho capito che doveva arrivare qualcuno...e infatti dopo poco
arrivano in ordine sparso una donna e tre uomini che
assolutamente non avevo mai visto in vita mia...o meglio
non ricordavo...
Il più pazzo era uno che arrivava sempre in ritardo, mezzo
scapestrato tipo Jerry Luis dei tempi d’oro. Infatti, di queste
riunioni ne avremmo fatte altre...ma andiamo per ordine... a
questo punto loro si conoscevano già tutti, mentre io
conoscevo solo mio padre adottivo e mia madre adottiva ma
non sapevo chi fossero gli altri signori. Ci mettiamo in circolo
e questi personaggi cominciano a parlare .. di cose di cui non
capivo nulla... del tipo “bisogna salvare lo stivale”... “quando
lo zolfanello si accenderà in Pakistan”... e cose del genere ...
o ancora “il gatto con gli stivali”... ecc ecc. Io, sinceramente,
oltre a non capire nulla mi annoiavo pure... ma ero piccolino e
questi personaggi in confronto a me sembravano giganti
immensi.. e stavo lì impalato... Ad un certo punto, al secondo
incontro, ho dato segno di malessere e allora uno del gruppo
ha tirato fuori un lecca lecca, al che mi ha convinto a
restare… e stavo lì, ad ascoltare tutto questo parlare di cose
che dovevano essere importantissime a vedere dalla loro
intensità e dalla loro serietà... era più o meno il 1968-69
scarso.... E dopo qualche riunione si sono decisi a dirmi chi
erano gli altri. Finalmente scoprii che uno era mio Zio Fulvio
(cioè mio padre vero) uno era Gustavo di Torino ... e gli altri
due erano mio zio Luchy e mia Zia Eddina.. praticamente era
tutta una riunione di sangue... a parte forse mio padre
adottivo e Gustavo di Torino. Mia madre adottiva era una mia
zia di sangue ... mancava solo mia madre vera, perché per
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via di altre faccende non la facevano partecipare. Per me era


la prima volta che sentivo la parola zio... e non capivo cosa
volesse dire veramente...ma mi bastava il mio lecca lecca e
tutto andava bene... in quei periodi di lecca lecca non se ne
vedevano molti ... e quindi... stavo ben attento a fare quello
che dicevano. Dopo un po’ di volte che ci siamo incontrati per
quello che mi sembra a cadenze di mesi, un giorno Gustavo
di Torino dice: “Ci stanno ascoltando. Andiamo via”. Al che io
ho pensato che saremo andati da un'altra parte fisicamente e
invece ...e invece ci siamo trovati tutti a circa 6 metri dal
pavimento. Eravamo al livello del tetto della casa ed eravamo
tutti lucenti, a parte mio zio Fulvio un pochino scuretto e il
Gustavo di Torino. Ho pensato: “Ma noi che siamo? Angeli?” e
vedevo i nostri corpi sotto in piedi nel cortile, ma vedevo
anche noi in aria come se fossimo in pedi per terra ma solo
che eravamo in aria.. e quasi tutti luminosi... e intanto loro
continuavano a parlare di sto stivale...che eravamo figli dello
stivale... che erano stanchi di vedere come era stato trattato lo
stivale, che erano morte 170000 anime innocenti per salvare
lo stivale... Insomma ‘sto stivale doveva essere
importantissimo per loro, perché era il centro dei loro discorsi
… e della loro vita… e mentre io stavo lì ad ascoltare e non
capivo nulla a un certo punto sentivo anche che due di loro
volevano andarsene via da questo mondo... non volevano più
restare, faceva troppo schifo per loro…uno era mio zio Luchy
e l’altra mia zia Eddyna (avevano visto troppe cose brutte
nella seconda guerra mondiale, questo lo avrei capito dopo),
ma Gustavo e mio Zio Fulvio dicevano che erano importanti e
dovevano restare. Al che mio zio Luchy diceva anche di
mettermi a nanna e io non capivo perché... ma diceva che
voleva risparmiarmi il futuro...voleva impedirmi di vedere
quello che poi avrei visto.... Ma Gustavo rivolgendosi a tutti (e
parlando di me) disse: “Lui deve rimanere, è la punta di
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diamante” Al che in quella riunione tutti si voltarono verso di


me … io mi sentii un pochino strano e pensai: “Ma cosa
hanno tutti da guardare in questa direzione?” e pensai che
dietro di me ci fosse qualcosa di importantissimo al che mi
girai…e dietro di me in basso c’era un lago... ma non vidi nulla
di speciale mentre continuavo a leccare il mio lecca lecca.
Passano le riunioni e io capivo sempre di meno... però a ogni
riunione lo zio Fulvio diceva a Gustavo: “Portiamolo a
vedere ... portiamolo a vedere” (era estremamente ansioso
che vedessi quella cosa) e Gustavo rispondeva: “Non è
pronto, non è pronto”. Al che ero arrivato ad avere 6 anni
circa e in una riunione (sempre svolazzante) decisero che ero
pronto. Io ero tutto eccitatissimo, pensavo di andare a vedere
qualcosa di bellissimo tipo un luna park o un giardino con i
giochi pubblici... e invece... e invece in astrale come saette mi
portarono in un posto del globo ed essendo noi ad almeno a
300 metri di altezza, vedevamo tutto sotto di noi … io vedevo
una distesa di neve e ghiaccio sopra la terra... era un posto
all'Est e mi dissero che quel posto era il posto più tremendo e
pericoloso del globo. Al che io ero bambino ma vedevo solo
ghiaccio e neve e qualche albero… e chiedevo dov’era il
pericolo... e loro mi dissero che era sotto ... “Ma sotto dove?”,
chiedevo, “Io non vedo nessuno”... al che nelle altre riunioni
decisero di farmi vedere oltre... e andammo per gradi, a
piccoli passi, sempre in astrale, mi portarono a vedere il sotto
quelle lande ghiacciate e scoprii che c’erano dei campi di
concentramento grandi come la Sicilia… erano campi
immensi con solo gabbie piene di uomini senza vesti…che
continuavano a soffrire immensamente e a gridare. Io a un
certo punto, quando tornai, chiesi: “Ma come fanno a
rimanere lì? Perché non vanno via?” e mi spiegarono che era
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il loro karma che li teneva in quelle gabbie ... che nella vita
prima molti di quelli erano state persone importanti
( presidenti, ministri, re , capi di stato, politici, papi ecc.) ma
che quando si erano reincarnati li erano andati a prendere e
venivano usati come pile ... per i loro carcerieri che erano
negromanti, i quali negromanti avevano fatto scoppiare le
varie guerre mondiali, e che in questo mondo comandano
loro in modo occulto ma la gente dorme e non può capire
sono dentro una gabbia mentale.... Allora, dopo che mi
spiegarono bene tutto e mi fecero vedere tutto, mi chiesero se
volevo aiutarli ... io chiaramente dissi subito “NOOO, loro sono
là...e io sono qui… figuriamoci se per un lecca lecca vi
aiuto”... ma lo zio Fulvio era contentissimo perché per loro il
mio No era un SI e poi mi dissero: “Vedi, ti abbiamo arruolato
d'ufficio a 5 anni ...grazie di avere accettato”. Al che mi trovai
arruolato in questo gruppo dal nome pittoresco...(coglioni
spaziali). Praticamente erano tutti paramilitari astrali.. era
gente tostissima... che faceva una vita al limite dell’indigenza..
sebbene avessero accesso a fondi illimitati a loro il denaro
non piaceva...nel vero senso della parola e un giorno mi
spiegarono anche perché...ma erano personaggi che
vivevano nell'ombra: chi faceva la donna delle pulizie, chi il
pittore, chi la moglie...insomma erano invisibili.. e per non
tradirsi a vicenda, uno del gruppo era un esperto di ipnosi sia
regressiva che progressiva e praticamente dopo ogni incontro
ci cancellavamo tutto dalla mente conscia e rimaneva traccia
solo nei meandri del subconscio. Nella vita reale nessuno di
noi sapeva e non ricordava nulla ... ma poi scattava il click e ci
riunivamo per le scorribande astrali... Verso gli 8 anni, un
giorno Gustavo, mentre ero solo nel cortile, arrivo'
improvvisamente... e mi spiegò ..alcune cosette di quel posto
nell'Est.. e mi disse che queste persone si ricordano di tutto ...
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son avanti 300 anni a noi sia militarmente che a livello di


conoscenze esoteriche... e che prima ti danno la materia
(posto di lavoro o libero professionista con il grembiulino) ma
poi ti vengono a riprendere nella vita dopo.. quindi coloro che
superano una certa somma di denaro, nella vita dopo
vengono presi appena nascono e portati lì...e servono a questi
negromanti come pile eggregoriche ... per le loro azioni di
dominio...
Al che io chiaramente non potevo pensare che questi fossero
così forti. In più mi disse che in certe ditte farmacologiche e
banche, nei meandri sotto terra, ci sono le stesse cose che
avevo visto là...perché questi negromanti impongono agli altri
di fare il servizio al posto loro. A un certo punto è arrivata mia
madre e mi ha svegliato... e mi ha detto: “Marietto svegliati che
se no la maestra dice in giro che dormi in piedi... Sveglia
Marietto!”.
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Sempre Utile!

Il Quadrante Si e No è un Quadrante Radioestesico semplice da


usare: si posiziona il testimone nel cerchio bianco situato a metà
della base del semicerchio più grande, dove convergono gli
spicchi che contengono il “SI”, il “Non è il momento” e il “NO”. Si
pone una domanda che preveda una risposta affermativa o
negativa impugnando il pendolino al di sopra del testimone.
Appena inizia a muoversi è necessario aspettate l'esito del
pendolino, che indicherà Sì o NO oscillando inequivocabilmente
sul settore giusto. Per Testimone s’intende una foto, oppure
componenti organici (tipo unghie, capelli, saliva ecc...) o un Nome,
1532649681
Cognome e Data di Nascita scritti a mano su un fogliettino.
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Quadranti e Circuiti Radioestesici solamente dimostrativi e informativi
si declina ogni responsabilità per il suo uso e risultato
1532649681
1532649681
Circuito Radiestesico per Ricerca Frequenza bovis
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Quadrante Radiostesico Bovis
Con questo quadrante è possibile misurare l'energia vitale di
una persona, o di un qualsiasi oggetto (ad esempio un’auto,
una sedia, la propria casa, o un albero ecc.) Spesso i
risultati sono diversi a seconda della persona che effettua la
misurazione a causa della mancanza di riferimenti comuni.
La misurazione Bovis è una misura relativa e non assoluta:
che ha significato principalmente per chi misura. Egli avrà
comunque dei valori costanti e attendibili, per nel tempo sarà
in grado di fare tranquillamente tutte le sue valutazioni sugli
oggetti, i luoghi o le persone misurate. Naturalmente più
persone possono essere, per così dire, tarate in maniera
simile ed ottenere valori analoghi.
Il suo uso è semplice, si chiede al pendolino: “Qual è la
vibrazione in unità Bovis di (questa persona, questa stanza,
il luogo preciso in cui mi trovo, questa pianta, questa
musica, questo oggetto...)?”.
Attenderemo che il pendolo si muova verso il valore
corrispondente. Gli studi in materia di Bovis hanno stabilito
che il tasso vibratorio normale medio per l’essere vivente si
aggira tra le 6.500 e le 9.000 unità.
Potrete verificare molte cose grazie all’uso di questo
quadrante, migliorando così di gran lunga la vostra
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quotidianità, poiché sarete in grado di intervenire dove le


misurazioni dovessero risultare troppo basse soprattutto
negli oggetti di uso comune. In che modo?

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Quadranti e Circuiti Radioestesici solamente dimostrativi e informativi
si declina ogni responsabilità per il suo uso e risultato
Potrete utilizzare un semplice protocollo di riequilibrio
misurando prima i Bovis personali e poi la vibrazione di un
oggetto di uso comune. Se l’oggetto dovesse risultare troppo
al di sotto o troppo al di sopra alle nostre vibrazioni,
chiederemo al nostro Sé Superiore, ai nostri Maestri
Spirituali e alle nostre Guide spirituali di rimuovere le
informazioni vibrazionali negative presenti sull’oggetto, di
qualsiasi natura o matrice esse siano imprimendo un moto
antiorario del pendolino al di sopra dell’oggetto da
armonizzare e attendendo che si esaurisca il suo
movimento. Poi chiederemo sempre alle Guide, ai Maestri e
al Sé Superiore di armonizzare la vibrazione dell’oggetto alla
nostra personale, allineando le sue vibrazioni in modo che
raggiungano il livello ottimale per noi. Questa volta agiremo
con il pendolino imprimendo un moto orario e anche in
questo caso attenderemo che il moto si arresti da solo. Alla
fine della procedura verificheremo nuovamente il livello
energetico dell’oggetto sulla scala di misurazione dei Bovis.
Attenzione: lo scopo non è ottenere il tasso vibratorio più
elevato possibile (il meglio è nemico del bene... poiché
oggetti intorno a noi con Bovis troppo elevati rispetto i nostri
possono interferire con il nostro corpo astrale o eterico e
danneggiarlo in qualche misura). Per stabilire se un luogo o
un oggetto sono positivi per noi, si ricercherà in generale un
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tasso vibratorio leggermente superiore al proprio valore


medio.

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Quadranti e Circuiti Radioestesici solamente dimostrativi e informativi
si declina ogni responsabilità per il suo uso e risultato
I circuiti che seguono racchiudono i Numeri Cosmici
estrapolati dal Marietto Veneziano secondo il metodo
dell’Antica Tradizione, la quale conta su una storia millenaria
legata alle conoscenze magiche delle vibrazioni associate a
ciascuna manifestazione, sia essa fisica e spirituale. In
sostanza, nulla hanno a che vedere con le stringhe
numeriche di cui si sente parlare ultimamente e che
provengono dall’Est, “rispolveramenti” moderni di antiche
scoperte e conoscenze, che sembrano quasi dei nuovi
ritrovati. Piuttosto, si ricollegano a quel bacino di sapere che
accompagna l’uomo da tempi immemorabili e che oggi è
stato messo nuovamente a disposizione di tutti. Non sono
dunque numeri già in uso presso altre correnti di pensiero,
sebbene in alcuni casi la statistica potrebbe indicare che in
una remota possibilità su un numero quasi infinito di
combinazioni, qualche stringa numerica possa somigliare a
qualche altra di altra genitorialità. Resta fermo comunque
che questi numeri sono stati ricercati ex novo appositamente
per gli scopi per i quali vengono diffusi.
L’uso dei Circuiti che seguono è molto semplice: è sufficiente
stamparli e per attivarli basterà posizionare il Testimone della
persona da trattare in corrispondenza delle stringhe
numeriche. Il Circuito così predisposto potrà essere infine
attivato o con carica mentale, cioè chiedendo appunto che
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venga attivato per “...” (Nome e Cognome della persona da


trattare), oppure con almeno 21 giri di pendolino in senso
orario sopra il circuito. Andrà in seguito lasciato in un posto
tranquillo, non coperto da alcun oggetto posto al di sopra e
fino a raggiungimento del risultato. Dopodiché può essere
rimosso il testimone e il circuito può essere conservato per
altre operazioni anche su altri testimoni.

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Quadranti e Circuiti Radioestesici solamente dimostrativi e informativi
si declina ogni responsabilità per il suo uso e risultato
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paranormali latenti
Sviluppo facoltà

078797
0640561516
Percezione dei regni
spirituali superiori
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403615
Connessione con il
proprio Sè Superiore
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proprie Guide
Connessione con le

048459157
165815839
Apertura del Terzo
Occhio e
Chiaroveggenza
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Sogni lucidi

3705808057
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personalità
Rettificazione della

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Equilibrio Spirituale

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Guarigione Spirituale

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Chi ci segue da un po’ anche attraverso le divulgazioni sul
canale YouTube
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sa che la Luna ha un ruolo abbastanza di spicco quando ci si
cimenta in operazioni di Magia e sa anche che ogni rituale
non è altro, per chi lo realizza, che lo sforzo atto ad aprire in
sé la possibilità di raggiungere determinati risultati. Quando
lavoriamo con le Candele e per mezzo delle Gerarchie
Spirituali, noi otteniamo risultati grazie alla combinazione di
forze che agiranno in sinergia su diversi piani sottili,
amplificando moltissimo la nostra possibilità di successo.
In questo caso metteremo al nostro servizio la combinazione
dell’azione delle forze Lunari con l’energia collegata
all’Elemento Fuoco
Per eseguire questo rituale, dunque, agiremo in Luna
Crescente, meglio se pochi giorni prima della Luna Piena. Il
giorno da preferire, dove possibile, è il Giovedì.
Occorrente per il rituale:
4 candele bianche
4 piccoli portacandele
1 carboncino per incenso
Un bruciatore d’incensi in metallo o terracotta
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Mistura dei seguenti incensi: cedro, benzoino, alloro,


camomilla
Olio di Oliva per l’unzione delle candele
Il circuito allegato andrà utilizzato come piano altare
Un foglietto di carta per l’intento e una penna (o pennarello)
dall’inchiostro blu
Un nostro testimone (capello, fotografia, biglietto con i nostri
dati…)

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si declina ogni responsabilità per il suo uso e risultato
Si procede come segue:
Si ungeranno le candele dall’alto verso il basso tenendo
fermamente a mente l’intento di ottenere protezione e
benessere provenienti dai Regni Spirituali Superiori.
In seguito, si disporranno le candele negli appositi porta
candele e si sistemeranno negli spazi circolari disegnati nel
circuito che farà da piano altare. Si posizionerà il nostro
testimone nello spazio al centro del circuito.
Si accenderà il carboncino e lo si appoggerà nell’apposito
brucia incensi e si farà bruciare un pizzico generoso di
mistura d’incensi indicata nell’elenco del materiale
occorrente.
Poi si accenderanno le candele preferibilmente in senso
orario, partendo dalla prima in alto a sinistra. Ci si
raccoglierà in meditazione acquietando la mente con una
serie di respirazioni. Sarà utile a questo scopo usare le
tecniche illustrate all’inizio di questo eBook.

Quando saremo concentrati sul nostro intento di ottenere


protezione e benessere, reciteremo il Salmo 23:
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Il Signore è il mio pastore
1  Salmo. Di Davide.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
2 Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
3 Rinfranca l'anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
4 Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
5 Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
6 Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
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tutti i giorni della mia vita,


abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

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Dovremo concentrarci ancora un po’ sul nostro intento
visualizzando attentamente l’immagine di noi già al sicuro,
protetti e nel più completo benessere e poi procederemo con
lo scrivere l’intento sul foglietto con la penna blu.
Leggeremo l’intento ad alta voce per 3 o 7 volte e poi
bruceremo il foglietto sulla fiamma di una delle candele
adoperate nel rituale, collocandolo sul braciere insieme agli
incensi.
Aggiungeremo un altro quantitativo di mistura d’incenso e
concluderemo con una preghiera di ringraziamento anche
libera, che nasca spontaneamente dal nostro cuore. Se lo
vorremo, potremo usare un Salmo di Ringraziamento a
nostra scelta in chiusura del rituale. I Salmi di
Ringraziamento fra cui scegliere sono : 65 (66), 80 (81), 95
(96), 99 (100), 102 (103), 116 (117), 148, 149, 150.

Alla fine del rituale, quando cioè anche l’ultima candela si


sarà spenta, dovremo disfarci del materiale residuo, dove ce
ne fosse. Sceglieremo di ricorrere all’elemento Terra,
scavando una piccola buca in un giardino o campo. Saremo
dunque coscienziosi, scegliendo candele fatte con materiali
naturali. La cenere del biglietto potrà essere gettata nel
vento. Potremo a scelta decidere se rimuovere il testimone
dal circuito o lasciarlo agire per almeno un mese. Il rituale
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può essere ripetuto fino a 9 volte.

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Questo testo nasce dall’esperienza diretta sul campo.
Studiamo da molto tempo ciò che cercano le persone e cosa
manca loro nella vita per sentirsi veramente a posto. Grazie ai
consulti, ai gruppi di studio, alle molte domande che ci
giungono abbiamo potuto osservare moltissimo. In effetti,
molte non si rendono conto di quanto la vita spirituale sia
fondamentale per il benessere completo e per raggiungere
una vita soddisfacente ed equilibrata e magari passano una
vita intera a cercare di colmare il vuoto spirituale che hanno
dentro con cose materiali. Molti invece hanno capito benissimo
che è questo ciò di cui hanno bisogno, che il vuoto che
sentono non è per la mancanza di oggetti e non sanno come
fare, da cosa partire per raggiungere una connessione con lo
Spirito; altri invece hanno le idee chiare, devono solo
perfezionare un po’ il tiro. Ascoltando tutti voi abbiamo potuto
far tesoro delle vostre esperienze, più ancora di quanto non
sia stato prezioso per noi il nostro stesso percorso. Per questo
non possiamo non ringraziarvi per l’ispirazione che ci avete
donato nella realizzazione di questo lavoro che mettiamo
umilmente al Vostro servizio.
Grazie dunque a ciascuno di Voi, perché colorate le nostre vite
con la Vostra presenza, con le Vostre domande, il Vostro
preziosissimo sostegno che ci giunge attraverso i canali che
abbiamo creato sui vari social, così da tenerci in contatto e
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continuare a crescere insieme. Ringraziamo dunque tutti gli


Amici, gli instancabili Studenti e Sperimentatori dei gruppi
“Magia Ermetica”, “I Casti della Madonna dei Ghirli” e “Magici
Arcieri Bertoldini”, che studiano con noi con impegno e vivo
entusiasmo sui canali Telegram.

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Ringraziamo i meravigliosi membri dei Gruppi Facebook “I
Casti Sacerdotali” e “Magia Sibille, Tarocchi e Radiestesia”.
Infine salutiamo e ringraziamo tutti i sostenitori del Canale
YouTube “Ilde Garda” dove da un anno ormai diffondiamo
insegnamenti di Ermetismo, Cabala, Esoterismo, Radionica
e Radiestesia.
Grazie davvero a Ognuno di voi. Questo nostro Lavoro
possa esservi di aiuto.
Grazie, infine, alla Kether che ha reso tutto questo possibile.
Ti amiamo immensamente.

Ilde Garda e Marietto Veneziano


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