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ROBERTO

LA PAGLIA










TAROCCHI
30 Metodi di lettura




© 2015 Roberto La Paglia
SCHEDA BIOGRAFICA.

Roberto La Paglia

Roberto La Paglia (Catania, 2 giugno 1961) è un giornalista freelance, scrittore e divulgatore nel
campo delle tematiche misteriose e delle scienze di frontiera; autore di numerose pubblicazioni
editoriali e altrettanti articoli per varie riviste del settore, alterna a queste sue prevalenti attività
l’interesse per la poesia, la letteratura e l’informazione alternativa.

Biografia
Interessato fin dall’adolescenza alle tematiche misteriose, in particolare alle scienze occulte e
all’Esoterismo, riversa quelle che saranno in seguito le caratteristiche principali del suo percorso
divulgativo, nella poesia. Distinguendosi per il suo stile molto personale, oltre che per i temi fuori dai
comuni scenari poetici, pubblica le sue prime raccolte e si fa notare in numerosi concorsi, sia in Italia
che in Europa.
Il passo successivo lo vede come autore di racconti, sempre improntati sull’immagine di un mistero
onnipresente nel nostro quotidiano, quasi inquietante. Approda alla saggistica misteriosa con uno
studio sulla figura del Conte di Cagliostro, libro nel quale sono già presenti le caratteristiche che
accompagneranno tutte le sue future pubblicazioni e che continuano ad avere un ruolo importante
anche nella sua carriera di divulgatore: semplicità di esposizione, estrema apertura ad ogni opinione,
ricerca di un punto di incontro tra scienza e mistero. Negli ultimi anni, dimostrando una notevole spinta
eclettica, si è spesso soffermato sull’osservazione e l’approfondimento di tematiche scottanti, quali i
disagi sociali, i conflitti ideologici e le verità nascoste.

Attività

Negli anni Novanta partecipa alla redazione, alla grafica e ai testi di MYSTERIA, la prima mostra
internazionale dei misteri che si terrà a Roma.
Questa partecipazione completerà il suo percorso e segnerà definitivamente le sue scelte future.
Inizia la sua collaborazione con riviste e periodici quali DNA Magazine, Area 51, X Times, Area di
Confine, Hera, Mystero, I Misteri di Hera, L’Iniziazione, Secreta, LuxTerrae; a queste attività si
affiancano numerose conferenze a carattere divulgativo.
Dal 2000 ad oggi il suo interesse si sposta sui canali multimediali; interviene in qualità di esperto sul
canale web tv Eclissia, collabora con la testata online WikiNews e con il portale Sevenradio.it/Seven
Network.
Dal 2010 al 2011 conduce la trasmissione radio “Cose dell’Altro Mondo” su Radio Universal.
A partire dal 2012, mentre continua la sua produzione editoriale, è presente in rete quale ideatore e
direttore editoriale della rivista digitale SIGNS Magazine.

Riviste: direzione e collaborazioni

DNA Magazine
Area 51
X Times
Area di Confine
Hera
Mystero
I Misteri di Hera
L’Iniziazione
Secreta
LuxTerrae
Il Giornale dei Misteri
SIGNS Magazine (Progettazione e direzione editoriale)

Libri

Poesia:
Cronache (Club Letterario Italiano, 1994)
Stato di calma apparente (Club Letterario Italiano, 1994)
Sogni, bisogni e altre fantasie (Club Letterario Italiano, 1994)

Letteratura:
I Racconti D’Inverno(Tracce, 1995)

Saggistica (misteri):
Cagliostro: La parola alla difesa (Prova d’Autore, 2001)
Il Libro dei Responsi (Il filo di Arianna, 2002)
La Divinazione (Xenia, 2003)
Lo Spiritismo (Xenia, 2003)
I Viaggi Astrali (Xenia, 2004)
La Chiromanzia (Xenia, 2004)
Le Erbe Magiche (Xenia, 2005)
Incantesimi di Luce La Magia delle Candele (Xenia, 2005)
L’Onomanzia (Xenia, 2006)
Le Superstizioni (Hermes, 2006)
La Grande Madre (Akroamatikos, 2008)
Archeologia Aliena (Cerchio della Luna, 2008)
Misteri sconosciuti d’Italia (Cerchio della Luna, 2009)
Amuleti e Talismani (Cerchio della Luna, 2009)
Stregoneria Moderna (Cerchio della Luna, 2010)
Il grande libro dei Tarocchi (Xenia, 2010)
Il grande libro dei Misteri Prefazione di Paola Giovetti (Xenia, 2010)
Forbidden Histories (Cerchio della Luna, 2011)
Il Calendario Maya (Xenia, 2012)
Ufologia Occulta (Cerchio della Luna, 2012)
Enigmi sepolti (Cerchio della Luna, 2013)
Segnali dallo Spazio (con Enrico Vincenzi – Cerchio della Luna 2014)

Saggistica (sociale) e Letteratura
Celibe in nome di Dio (Creativa, 2008)
Gli Anni Rubati (Arduino Sacco, 2009)

Saggistica (varie):
Venere a tavola (Il Ciliegio, 2012)

Romanzi:
Il segreto di Fulcanelli (Cerchio della Luna, 2015)


Ebook in formato digitale
Monografie del Mistero
La fede tradita
Dizionari Occulti
Catania segreta
L’isola: guida ai misteri di Sardegna
Revealers
Canarie: un viaggio nel mistero
Ufo: obiettivo Terra
La Gabbia
Il sentiero delle Streghe
Tecniche di Disinformazione
Fuochi alieni. I misteri di Caronia
L’universo magico delle candele
Mondi misteriosi
Nessuno tocchi Caino (Poesia)
Esopolitica: il futuro arriverà…domani
Fairyland: dizionario delle Fate

Monografie
I Misteri di Hera - Aprile 2009 - Segreti e misteri dei Libri Maledetti


Collegamenti

Sito della rivista SIGNS: www.signsmagazine.org
Blog: http://esomisteri.blogspot.com

Ebook:

LULU
http://www.lulu.com/shop/search.ep?
type=&keyWords=roberto+la+paglia&x=0&y=0&sitesearch=lulu.com&q=
AMAZON
http://www.amazon.it/Kindle-Store/s?ie=UTF8&field-
author=Roberto%20La%20Paglia&page=1&rh=n%3A818937031%2Cp_27%3ARoberto%20La%20Paglia

PRESENZE NELLE LIBRERIE ONLINE
http://www.ilgiardinodeilibri.it/ricerca3.php?q=ROBERTO+LA+PAGLIA

http://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/catalogo/searchresults.html?prkw=ROBERTO+LA+PAGLIA&cat1=&prm=

http://www.macrolibrarsi.it/search/?search3=roberto+la+paglia




















LE ORIGINI

Già a partire dal XVIII secolo, quasi tutto il mondo cristiano conosceva i Tarocchi, anche se
venivano usati prevalentemente come un gioco divinatorio.
La loro leggenda, che risulta anche essere la loro prima descrizione documentale, è da
attribuire a Curt de Gobelin, e alla sua monumentale opera “Monde Primitif”, edita nel 1781,
anche se l’origine del nome, e quella delle stesse carte, rimangono ancora oscure; alcuni
studiosi affermano che Trocchi derivi dall'egizio, altri invece sostengono la teoria che si tratti
dell'erronea evoluzione del termine “tarotee”, usato per indicare il retro delle prime carte
poste in circolazione, ovvero una serie di linee intrecciate trasversalmente e di diversa
lunghezza, lo stesso disegno mantenuto, nella maggior parte dei casi, anche sulle carte
moderne.
Le carte antiche si distinguevano per una bordatura argentata, con una spirale di minuscoli
punti chiamati “tares”; anche questa informazione potrebbero essere presa come indizio per
svelare l’origine del termine Tarocchi.
Unica certezza rimane il fatto che i 22 Arcani Maggiori, in maniera particolare rispetto a
quelli Minori, risultano essere strettamente correlati alla nostra vita quotidiana. Ma le
speculazioni storiche e fantastiche su questo misterioso mazzo di carte, non si fermano certo
alle due ipotesi prima esposte.
Una antica idea che nel tempo ha influito molto sulla stessa iconografia dei Tarocchi, vede in
queste carte da gioco dei veri e propri geroglifici alla base delle varie figure, riscontrando
altresì notevoli somiglianze tra le carte e i primi eventi ludici o idoli
orientali.
Non possiamo neanche escludere che sia stata invece l’età medioevale la vera e propria culla
dei Tarocchi; ogni teoria in effetti sembra possedere delle parvenze di verità ma non avremo
mai una risposta sicura e affidabile, almeno fino a quando non riusciremo a stabilire
esattamente se gli Arcani Minori vennero inventati separatamente rispetto alle Lame degli
Arcani Maggiori. Anche in questo caso la confusione regna sovrana; di sicuro l’iconografia dei
quattro semi classici (Cuori, Quadri, Fiori, Picche) è una idea nata molto tempo dopo sulla
scorta dei ben più antichi Bastoni, Spade, Coppe e Denari, ma questi ultimi potrebbero
vantare discendenze insospettabili essendo, infatti, le reminiscenze iconografiche delle classi
sociali egizie, almeno facendo fede a quanto affermano molti ricercatori.
Non trovando un filo conduttore particolarmente valido, tenteremo di ricostruire (per quanto
possibile) l’origine dei Tarocchi, seguendo un metodo cronologico, che accosti per assonanza e
similitudine molte varianti storiche di giochi e passatempi, alcuni dei quali ancora oggi seguiti
e con insospettabili comunanze propri con i nostri misteriosi Tarocchi.
Riprendiamo quindi il discorso interrotto sull’opera “Le Monde Primitif” di Court de Gobelin:
l’autore era fermamente convinto che i 22 Arcani Maggiori derivassero da un antico e
misterioso libro egizio, il Libro di Thoth, per poi diffondersi in tutta Europa attraverso gli
spostamenti delle tribù nomadi di zingari.
Questa particolare idea, che influenzò numerosi studiosi e occultisti fino a quasi tutto il 1800,
descriveva gli Arcani Maggiori come rappresentazioni iconografiche, variate nel tempo, delle
lamine incise contenute nel libro, a loro volta resoconto di una storia millenaria che partiva
dalla distruzione di Atlantide.
Parallela a questa teoria sorse l’idea che fece derivare i primi Tarocchi da un involgarimento,
dovuto al lungo tramandarsi di informazioni, di alcune pagine relative a un libro conservato
nella Biblioteca di Alessandria e miracolosamente scampato alla distruzione.
Una successiva rielaborazione riportò i Tarocchi a raffigurazioni esoteriche che avrebbero
racchiuso, sotto forma di simboli e immagini emblematiche, i principi della filosofia mistica
degli egizi.
La teoria successiva accostò il nostro misterioso mazzo di carte al gioco degli scacchi, e più
esattamente al gioco indiano di Chaturange, o dei Quattro Re, in verità molto simile ai quattro
semi delle carte da gioco.
La sua origine è riferibile al V o VI secolo, ed è considerato come il precursore dei moderni
scacchi; le figure originarie erano il Re, il Generale (diventato oggi la Regina), il cavallo e i
fanti.
Trattandosi di un gioco attinente alla strategia della guerra, l’assenza della regina è plausibile
in quanto in netto contrasto con l’antica idea di decoro indiana.
Sempre in India è possibile rintracciare una variante alla teoria dell’origine dei Tarocchi, e più
esattamente in alcuni antichi mazzi di carte che presentano dagli otto ai dieci semi con dodici
carte per seme, numerate da uno a dieci più due figure.
I simboli che indicano il seme sono in realtà alcune delle incarnazioni di Vishnù, uno dei
componenti la trinità indiana:
Prima di giungere alla teoria più accreditata, ovvero quella che crede i Tarocchi siano stati
portati in Europa dagli Zingari, sarà opportuno fare una precisazione in merito alla
partecipazione dei Cavalieri Crociati alla storia dei nostri Arcani Maggiori.
Alcuni studiosi hanno affermato recentemente che le carte da gioco furono introdotte in
Europa dai Crociati; rimane il fatto che l'ultima crociata ebbe termine nel 1291, mentre le
carte da gioco apparvero un secolo dopo.
Tutto ci porta quindi a considerare l’associazione tra i Tarocchi e i movimenti migratori delle
tribù zingare, in special modo a quelle provenienti dall'Indostan, in seguito espulsi dall'Italia
all'inizio del XV secolo ad opera di Timur Lenk, il conquistatore.
Nell’immaginario collettivo gli zingari sono universalmente noti come i cartomanti più esperti,
quasi fosse una loro naturale attitudine, ma è giusto attribuirgli la paternità dei Tarocchi?
Storicamente alcune tribù di zingari migrarono verso l'Occidente intorno all'anno 1400,
attraversarono il fiume Indo, l'Afghanistan e gli inospitali deserti della Persia
(l'attuale Iran), spingendosi fino al Golfo Persico e al delta dell'Eufrate.
La loro meta erano i grandi deserti dell'Arabia, dai quali in seguito si mossero verso l'Europa.
Pur essendoci prove certe della presenza di tribù zingare in Europa soltanto a partire dal
1417, e prove documentali che le carte da gioco apparvero solo poco qualche anno prima,
rimane costante l’immagine dei Tarocchi accoppiati storicamente ai nomadi gitani; in realtà
già nel 1377 il monaco tedesco Johannes scriveva di un gioco, chiamato gioco delle carte, che
era giunto in Europa ma al quale nessuno era riuscito ad attribuire la paternità.
Si trattava di qualcosa di abbastanza singolare che, come scrive il monaco nel suo trattato
ancora oggi conservato al British Museum, era paragonabile a quello degli scacchi (come già
accennato prima) in quanto si poteva osservare la presenza di un re, di una regina, dei nobili e
dei plebei.
Ma le tracce lasciate dai giochi di carte, verosimilmente simili a quello dei Tarocchi, sono
ancora più antiche e, di fatto, non sembrano confermare la paternità zingara; nel 1332 Alfonso
XI di Castiglia, fondò un ordine chiamato “la Banda”; scorrendone lo statuto troviamo questa
prescrizione: “la regola impone che nessuno dei Cavalieri della Banda giochi denaro a carte o
ai dadi”.
Dobbiamo però giungere al 1392 per avere una testimonianza inoppugnabile riferibile al gioco
delle carte; nel libro delle novelle di Charles Poupart, tesoriere di Carlo VI di Francia, vengono
infatti menzionati tre mazzi di carte in oro riccamente decorate, dipinte da Jacquemin
Gringonneur.
Le diciassette carte del mazzo soprannominato Gringonneur non recano alcuna iscrizione,
nessuna lettera e nessun numero, risulta tuttavia possibile riconoscerle comparandole con le
moderne carte dei Tarocchi, e in particolare con i Tarocchi del Mantenga costituiti da
cinquanta carte.
Una cronaca, infine, datata 1379, riporta che in quello stesso anno, nella città di Viterbo,
venne portato un gioco di carte che proveniva da Sarasinia e che veniva identificato con il
nome di Naibi. Ad onor del vero dobbiamo constatare che i Tarocchi apparvero in Italia verso
la fine del 1300, e proprio con il nome derivato dall’arabo Na’ib; le Naibi infatti sembra
abbiano suggerito i contenuti simbolici degli Arcani Maggiori.
La lettura dei Tarocchi risulta abbastanza complessa, anche perché non fornita da regole ben
precise, proprio per il carattere personale che le carte stesse hanno insito: il mazzo deve
essere personalizzato, magnetizzato ed interpretato soltanto dal proprietario, l’interpretazione
dei responsi avviene studiando la sequenza di uscita delle carte e la loro disposizione in
relazione al riferimento del singolo Tarocco.
Gli Arcani Minori rientrano più che altro in un fenomeno interpretativo popolare e risentono
molto delle tradizioni sviluppatesi nei vari paesi che venivano man mano a contatto con questo
sistema divinatorio, hanno quindi una valenza molto limitata per quanto riguarda l’aspetto
puramente esoterico ma sono un valido appoggio per gli Arcani Maggiori che rappresentano il
cuore stesso dei Tarocchi e sicuramente gli unici che dovrebbero fregiarsi di tale nome.
LE FONTI


Come già detto, difficilmente riusciremo a proporre una data e una origine certa per il gioco
divinatorio dei Tarocchi; di sicuro arrivarono insieme ad altre carte, o probabilmente si
mossero nell’ombra dissimulando la loro filiazione esoterica con l’innocenza di un semplice
passatempo ludico.
Le uniche fonti rimangono quelle rintracciabili nei vari archivi storici, delle quali diamo un
breve cenno al fine di rendere ancora più completa e utile questa ricerca.

1120
Durante la fine del 1120 viene storicamente collocata la nascita delle carte da gioco; il loro
promotore fu l’Imperatore Huei Song, che le utilizzò per rallegrare le sue numerose mogli.
Il gioco originale contava trenta tavolette d’avorio suddivise in tre serie di nove pezzi
ciascuna, e tre Trionfi; una delle tre carte maggiori dava il nome al mazzo, mentre le altre due
erano conosciute come il Fiore Bianco e il Fiore Rosso.


1127
Alcuni viaggiatori francesi riferiscono di aver incontrato dei ragazzi italiani esperti nell’uso di
particolari Lamine chiamate “Carticelle”.
Questo gioco elargiva insegnamenti sulla conoscenza delle virtù.

1240
Durante il Sinodo di Worcester viene espressamente vietato ai chierici di praticare il “gioco
del Re e della Regina”; la notizia, alquanto confusa, potrebbe riferirsi ad un gioco di carte così
come allo stesso gioco degli scacchi. Unica coincidenza che lascia un margine più ampio alla
prima ipotesi è che, proprio in quell’anno (secondo quanto afferma Oswald Wirth, del quale
avremo modo di parlare più avanti) il filoso spagnolo Raimondo Lullo avrebbe già conosciuto
gli Arcani Maggiori.

1299
In un manoscritto senese datato 1299 (Trattato del governo della famiglia di Pipozzo di
Sandro), si accenna all’esistenza dei “Naibi”, gioco di carte di origine araba.

1332
Alfonso XI di Pastiglia raccomanda ufficialmente ai suoi cavalieri di astenersi dal gioco delle
carte.

1329
Il Vescovo di Wurzburg, nel 1329, firma una condanna contro chiunque si diletti in questo
genere di intrattenimenti, che egli stesso definisce “il gioco delle pagine e delle figure”.

1377
Padre Johannes, un sacerdote tedesco, parla di un gioco di carte apparso proprio in quel
periodo, ma non ne conosce l’origine.

1379
Una antica cronaca di Viterbo cita nuovamente i Naibi.

1381
In una minuta del notaio Laurent Aycardi, datata 30 agosto 1381, si parla di un gioco di carte
lasciato in eredità da uno dei suoi clienti; non si trattava di semplici figure, bensì di carte
miniate di estremo valore molto simili agli Arcani Maggiori.

1392
Carlo VI ordina al pittore Jacquemin Gringonneur tre giochi di carte dorati e di differenti
colori; si tratta dei Tarocchi più antichi ancora oggi conservati.

1393
I Naibi vengono raccomandati come oggetto istruttivo per l’educazione dei bambini dal
naturalista Giovan Battista Morelli. Con molta probabilità si trattava ancora di singoli pezzi
incisi su legno.

1398
In questo periodo si riscontrano i primi rapporti relativi all’arrivo degli zingari nel
quadrilatero di Boemia; in seguito si dirigeranno in Svizzera, in Italia e in Spagna. Prestando
fede alle evidenze storiche non furono loro a portare i Tarocchi in Europa, ma è altresì
pensabile che furono i primi a scoprirne, o riscoprirne, le potenzialità divinatorie.

1415/1430
In una di queste due date, Filippo Maria Visconti, Duca di Milano, paga la cifra di
millecinquecento pezzi d’oro per delle carte miniate a mano; si tratta del più antico gioco dei
Tarocchi italiano giunto fino ai nostri giorni.

1419
Muore Francesco Fibbia, ritenuto come l’inventore delle carte da gioco; a lui viene
universalmente riconosciuta la paternità del Tarocchino.

1423
Violento attacco di San Bernardino da Siena contro i giochi di carte. Proprio in questo periodo
inizia a decadere l’usanza di miniare le carte.

1545
Un trattato anonimo propone una delle prime spiegazioni riguardanti gli Arcani Minori.

1586
L’italiano Tomaso Garzoni scrive una minuziosa descrizione dei Tarocchi, perfettamente
corrispondente a quella dell’attuale mazzo del Tarocco di Marsiglia.






METODI DI LETTURA

I metodi di lettura con i Tarocchi, che sarebbe molto più corretto definire di divinazione, non
sono in realtà moltissimi. Tralasciando quelli moderni, nati spesso da una personale visione
degli Arcani Maggiori e della Cartomanzia in generale, quelli più affermati rimangono
sicuramente quelli nati e tramandati da una prassi creatasi nei secoli; non esiste quindi una
regola obbligatoria, tutto viene affidato normalmente alla consuetudine.
Questo discorso vale, ovviamente, qualora si accetti l’ipotesi che i Tarocchi nacquero
inizialmente come semplici carte da gioco; ben diverso il discorso per coloro che vedono negli
Arcani Maggiori un antico messaggio sapienzale tramandato nel tempo sotto forma ludica per
meglio sopravvivere alle varie persecuzioni religiose e di pensiero. In tal caso i Tarocchi
diventano strumento trascendente con delle regole ben precise e pochi metodi di lettura
riconosciuti validi.
I vari procedimenti vanno dai più semplici (l’estrazione di una carta), a quelli molto più
complessi (la lettura di tutto il mazzo). Si consiglia, inizialmente, di usare un numero limitato
di carte e di consultarle soltanto in funzione della loro simbologia, non considerando quindi le
varie relazioni con altre discipline.
Questo ci permetterà di familiarizzare con i nostri Tarocchi, passando con il tempo ad un
approfondimento sempre più completo.
Ricordiamo che la lettura delle carte può anche diventare un divertente passatempo, ma è
anche un formidabile mezzo che ci permette di sfruttare appieno le nostre capacità personali
di intuizione e di lettura dei comportamenti e delle situazioni. Divertendoci faremo quindi il
primo passo per imparare, cosa che ci permetterà di avere un buon livello di pratica, elemento
indispensabile per iniziare a penetrare gli arcani simboli del nostro futuro.

Lettura semplice
Prenderemo in considerazione soltanto le ventidue carte degli Arcani Maggiori.
Ogni arcano dovrà essere collocato in una posizione ben precisa, poiché ad ogni collocazione
corrisponderà una diversa fase delle lettura.
La risposta potrà riguardare il passato, il presente o il futuro.
Mescolate le carte e chiedete al consultante di spezzare il mazzo con la mano sinistra.
Disponete dieci carte seguendo lo schema riportato nell’immagine; la prima carta, quella
posizionata al centro, dovrà essere coperta di traverso dalla seconda, in quanto questa la
influenzerà direttamente.


Il Grande Gioco
Il Grande Gioco è la definizione usata per indicare una particolare disposizione delle carte, in
riferimento alla consultazione per stabilire le sorti di una decisione importante.
Mischiate insieme Semi e Arcani Maggiori, quindi disponeteli nell’ordine indicata dalla figura
relativa e seguendo i numeri indicati dallo schema; le carte che cadranno nella parte superiore
del piano, quindi quelle lontane da colui che legge, esprimeranno il presente, le carte a
sinistra parleranno del futuro, e quelle di destra del passato.
La carta posta al centro assume tradizionalmente il ruolo di “guida”.
Risulta evidente, anche osservando lo schema, che più carte si useranno, maggiore sarà la
difficoltà nel ricavare la sintesi della risposta, così come più attenta e vigile dovrà essere la
lucidità di chi opera il consulto.


Per tutti questi motivi è consigliabile non effettuare frequentemente questo tipo di consulto,
tranne che l’importanza del risultato non sia talmente pressante da non poterne fare a meno;
per tutte le richieste di minor conto è preferibile avvalersi di quello che viene chiamato il
Gioco Piccolo, del quale parleremo proprio a seguire. Ricordiamo infine che questo particolare
tipo di consulto richiede una ottima conoscenza dei Tarocchi; si dovrà porre particolare
attenzione al verso di uscita delle carte, ovvero alla loro ambivalenza, oltre che prestare
attenzione ai numeri che contrassegnano gli Arcani Maggiori, poiché in questo caso servono a
determinare lo spazio temporale della predizione; avremo quindi numeri rappresentativi di
giorni, mesi o anni in base alla percezione di chi conduce la lettura.

Il Piccolo Gioco
Si ricorre al Piccolo Gioco, come già detto in precedenza, quando si valuta non
eccessivamente importante la richiesta; solitamente la consultazione avviene attraverso l’uso
di cinque carte tratte dagli Arcani Maggiori. Mischiate le figure, verrà chiesto alla persona di
dire un numero inferiore a ventidue; se, ad esempio, il numero scelto sarà quindici, verrà
estratta la quindicesima carta e messa sul tavolo; quindi si mescolerà di nuovo seguendo
sempre lo stesso procedimento, fino a quando non avremo cinque carte sul tavolo disposte
come nello schema riportato.
La prima carta è affermativa, la seconda negativa, la terza predice una discussione, la quarta
la soluzione, la quinta è quella della determinazione o sintesi, ovvero della risposta definitiva
che, comunque, dovrà tenere sempre conto dell’intero schema.



Interrogare la data di nascita
Questo metodo viene comunemente usato per conoscere meglio colui o colei che richiederà il
nostro aiuto attraverso i Tarocchi; non risulta particolarmente impegnativo dal punto di vista
della preparazione e, molto spesso, si affida alla lettura della data di nascita anche chi legge i
tarocchi, operando una sorta di consulto “privato” per conoscersi meglio e farsi un’idea di
quali energie e prospettive si stiano muovendo intorno a lui.
Ne verranno fuori i tratti salienti del carattere, le debolezze e i punti di forza; per arrivare a
decifrare queste informazioni avremo però bisogno di trovare la carta degli Arcani Maggiori
che più ci appartiene.
Chiunque si diletti in questa particolare attività, sa benissimo che esiste sempre un Arcano
che si lega in stretta sinergia con la nostra personalità; questa carta ci parlerà dei nostri
pensieri più profondi, delle aspirazioni, del carattere e, molto spesso, sarà anche la sintesi del
nostro futuro.
Trovare l'arcano personale non richiede particolari abilità o conoscenze, basterà infatti fare la
somma dei numeri che compongono la nostra data di nascita.
Se il numero ottenuto è superiore a ventidue si procede con la riduzione cabalistica.
Importante è anche rovesciare la posizione alle cifre del numero per avere così più arcani
personali da interpretare, in ogni caso uno solo è l'arcano che ci identifica, a volte due, molto
raramente tre.
Vediamo meglio di cosa si tratta con qualche esempio pratico:

Data di nascita
15.08.1970
Ovvero 1+5+8+1+9+7= 31
La successiva riduzione cabalistica sarà 3+1 = 4. A numeri invertiti avremo 31, che diventa 13
con la successiva riduzione cabalistica, in quanto il risultato è maggiore del numero fisico
degli Arcani. Le nostre carte personali saranno quindi il numero 13, la Morte, e il 4,
l'Imperatore.


Data di nascita
02.02.1950
1+2+1+9+6 = 19
riduzione cabalistica 1+9 = 10. A cifre invertite 10 diventa 1
quindi gli arcani corrispondenti sono il 19, il Sole, il 10, la Ruota della Fortuna, e l' 1, il Mago.

Data di nascita
19.01.1972
1+9+1+1+9+7+2 =30
riduzione cabalistica 3+0=3. L’Arcano corrispondente sarà il numero 3, l’Imperatrice.

Diamo infine un breve elenco delle possibili interpretazioni:

I. Il Bagatto: iniziativa e creatività.
II. La Papessa: intuizione ed equilibrio.
III. L'Imperatrice: allegria e leziosità.
IV. L'Imperatore: maturità e testardaggine.
V. Il Papa: disponibilità e senso del dovere.
VI. L'Innamorato: diplomazia.
VII. Il Carro: decisione e fermezza.
VIII. La Giustizia: equità e saggezza.
IX. L'Eremita: comprensione e diplomazia.
X. La Ruota della Fortuna: estroversione.
XI. La Forza: sicurezza di sé.
XII. L'Appeso: altruismo e apertura.
XIII. La Morte: personalità eclettica.
XIV. La Temperanza: adattabilità e arrendevolezza.
XV. Il Diavolo: loquacità e credibilità.
XVI. La Torre: orgoglio e metodicità.
XVII. Le Stelle: dolcezza e ricettività.
XVIII. La Luna: idealismo ed immaginazione.
XIX. Il Sole: razionalità forte e decisa.
XX. Il Giudizio: responsabilità e forza.
XXI. Il Mondo: luminosità interiore e spiritualità.
XXII. Il Matto: estro e originalità.

Il Ventaglio
Il consulto chiamato del “Ventaglio”, si effettua con l'intero mazzo; si tratta essenzialmente di
una interrogazione relativa agli affari di cuore, serve infatti a scoprire se la persona con cui
abbiamo una relazione è veramente interessata a noi, se è sincera nelle sue manifestazioni,
quali siano le sue caratteristiche intellettuali e morali, fino a che punto siamo coinvolti nel
rapporto e quale sarà il futuro di questo sentimento.
Mescolate il mazzo completo dei Tarocchi, scegliete quindi venticinque carte a caso e
disponetele in modo da formare un triangolo rovesciato con il vertice rivolto verso di voi, come
riportato nella figura.
Il triangolo sarà composto di 5 file, la prima di 9 carte, la seconda di 7, la terza di 5, la quarta
di 3 e la quinta di una sola. La divinazione si ottiene leggendo le carte riga per riga e cercando
di cogliere il significato dei loro accostamenti. Nella prima riga troverete la risposta su come
sta andando il vostro rapporto in generale, nella seconda come si svilupperà a partire dalle
condizioni attuali. Le ultime tre righe riguardano, invece, nell’ordine, le caratteristiche della
persona amata, i suoi pregi e le sue virtù, i suoi sentimenti nei vostri confronti.

Il metodo del “Giudice”
Questo particolare metodo, per il quale vengono usati solo ed esclusivamente gli Arcani
Maggiori, prende il nome dal famoso erudito Stanislas de Guaita, conosciuto dai suoi
contemporanei con il nome di Principe della Rosa. Discendente da una nobile famiglia di
origine italiana, stabilita in Francia, nacque il 6 aprile del 1861 nel castello di Alteville; fin da
giovane sviluppò una naturale propensione verso le scienze, per poi passare all’arte e alla
letteratura. Viene particolarmente ricordato nei circoli esoterici per il suo contributo agli studi
sull’Occultismo e per l’Ordine Cabalistico della Rosa Croce, da lui stesso fondato nel 1888.


Si tratta di uno dei metodi più diffusi, soprattutto quando si tratta di trovare una risposta
immediata rispetto ad una situazione di forte dubbio.
Dopo aver fatto estrarre quattro Arcani dal consultante, questi andranno disposti come nello
schema riportato.
La prima Lama sarà “a favore”, indicherà infatti ciò che serve alla domanda stessa.
La seconda Lama sarà invece “contro”, cioè avviserà dei pericoli.
La terza sarà “il Giudice”, la decisione finale, ciò che dovrà essere fatto.
Il quarto Arcano, chiamato comunemente “la Sentenza” ci darà la risposta.
Esaurito il responso si procederà alla “Sintesi”, sommando i quattro Arcani estratti; se la
somma darà come risultato 22 corrisponderà al numero 0, ovvero al Matto, in tutti gli altri
casi di cifre composte da due numeri si procederà alla somma di entrambi e all’estrazione
della relativa Lama: ad esempio 34 sarà 3 + 4 = 7 ovvero il Carro.

Metodo della domanda secca
È un metodo estremamente semplice, in grado di dare risposte specifiche in un unico settore,
la cui durata varia da 1 a 3 mesi, e ad una unica domanda secca.
Dopo avere mischiato tutto il mazzo dei Tarocchi, disporremo sul tavolo 17 carte , formando 3
gruppi di 5 carte ciascuno; il resto del mazzo verrà posto al centro del gioco, anch'esso
coperto.
Adesso si potrà passare alla lettura, che verrà effettuata dal primo al terzo gruppo; solo alla
fine, con la scoperta dal mazzo rimanente dell'ultima carta, si avrà il responso definitivo sulla
domanda posta.
Questi i significati dei tre gruppi:

Primo Gruppo (Situazione attuale): rappresenta lo stato attuale della situazione oggetto della
nostra indagine. Identifica ostacoli, difficoltà e influenze che danneggiano il consultante nella
realizzazione dei propri desideri.

Secondo Gruppo (Ciò che è stato): rappresenta tutti i fattori che hanno contribuito a
determinare la situazione attuale, identifica le influenze (sia positive che negative) ancora
presenti.

Terzo Gruppo (Il futuro prossimo): rappresenta l'evolversi dei fatti. Indica futuri avvenimenti e
influenze che interesseranno il consultante.

Risultato finale: il responso alla domanda del consultante. La carta va interpretata secondo la
posizione di visita.

La Croce o Cinque Carte
Si tratta di un metodo molto comune, utilizzato spesso per fornire la risposta ad una domanda
ben precisa e netta.
Stabilita la domanda mescolate 7 volte il mazzo dei 22 Arcani Maggiori e tagliatelo con la
mano sinistra. Allargate le carte a ventaglio sul tavolo e scegliete 5 carte.
Disponete adesso le carte scelte nel preciso ordine con il quale sono uscite ponendole sul
tavolo da destra a sinistra.
La prima carta rappresenta il consultante e la sua domanda; la seconda carta indica gli
eventuali ostacoli o nemici; la terza carta indica la protezione, il presente; la quarta si riferisce
alla sentenza o consiglio, la quinta viene letta soltanto se la quarta è negativa.
Le carte 3 e 4 sono le più significative.

Metodo delle tre carte
Togliete dai 22 Arcani Maggiori le seguenti Lame: il Bagatto, la Papessa e il Matto.
Mescolate adesso le tre carte formulando la domanda e continuando fino a quando non
“sentirete” di dover smettere; estraetene una e basatevi sul seguente schema:

Il Bagatto: ottime prospettive di realizzare il vostro progetto.

La Papessa: non serve rinunciare, molto meglio esaminare con più attenzione e, se il caso,
cambiare qualcosa.

Il Matto: meglio rinunciare poiché al momento le condizioni non sono favorevoli.

L’estrazione delle carte verrà sempre fatta con la mano sinistra.


La Grande Croce o Croce Celtica
Questo metodo di lettura prevede l’utilizzo di 22 carte. Dopo averle mescolate con il
procedimento già descritto il consultante ne sceglierà 7. Le prime tre verranno sistemate
verticalmente, con la terza a formare una croce rispetto alle altre due.
La quarta verrà collocata nella parte inferiore, la quinta in posizione diametralmente opposta
nella parte superiore, quindi a destra la sesta e a sinistra la settima.
Secondo l'ordine di numerazione avremo il seguente schema:

Carta numero1: rappresenta la situazione del consultante.
Carta numero 2: indica il suo stato mentale.
Carta numero 3: mostra i possibili ostacoli alla realizzazione del progetto, ovvero il cuore del
problema.
Carta numero 4: indica i pensieri formati a livello subcosciente nel passato.
Carta numero 5: carta collocata al di sopra di tutte le altre, a distanza da esse, in modo da
riflettere le attuali speranze o timori.
Carta numero 6: mostra la situazione attuale, dopo una prima presa di coscienza del
problema.
Carta numero 7: la risposta finale o il compendio parziale.

Il risultato definitivo si otterrà dopo aver sommato il valore dei numeri di ogni carta; ad
esempio, supponendo che i valori assoluti siano 4-2-7-1-3-5-10 = 32 = 5.
L'Arcano numero 5 corrisponde al Papa, la rappresentazione della giustizia e della legge. Non
mancheranno quindi le protezioni e si raggiungerà l’equilibrio, a patto che il consultante
agisca correttamente.

Metodo celtico
Questo procedimento, che Waite afferma fosse usato privatamente in Inghilterra, Scozia e
Irlanda, è molto simile alla Croce Celtica appena descritta e ne costituisce una variante.
Si tratta di uno dei metodi di divinazione più facili da seguire per ottenere una risposta ad una
precisa domanda. Per prima cosa occorre scegliere il Significatore, cioè la carta che
rappresenterà la persona o la materia su cui si pone il quesito, che va posta scoperta sul
tavolo. Poi bisogna mescolare le carte facendole ruotare di mezzo giro a ogni taglio del mazzo.
Dopo avere eseguito tre volte questa operazione occorre voltare la Prima Carta del mazzo e
metterla sopra il Significatore dicendo: «Questa lo protegge». Tale carta rappresenta
l'influenza che riguarda la persona o la materia della consultazione, oppure l'atmosfera in cui
operano altre correnti.
Voltare la Seconda Carta e porla per traverso sulla prima, dicendo: «Questa gli si oppone.»
Essa mostra la natura degli ostacoli. Se è una carta favorevole, le forze contrarie non saranno
importanti, oppure potrebbe indicare che qualcosa di buono in se stesso non genererà niente
di buono in questo caso particolare.
Voltare la Terza Carta e porla sopra al Significatore, dicendo: «Questa lo incorona.» Essa
rappresenta: a) lo scopo o l'ideale del Consultante riguardo alla questione; b) il massimo che
può essere ottenuto nelle attuali circostanze, ma che non si è ancora realizzato.
Voltare la Quarta Carta e porla alato del Significatore, dicendo: «Questa è ciò che sta sotto di
te.» Essa mostra le fondamenta o le basi della questione, che si sono già manifestate e che il
Significatore ha fatto proprie.
Voltare la Quinta Carta e porla sotto al Significatore, dalla parte dalla quale sta guardando,
dicendo: «Questa è dietro di lui.» Essa rivela l'influenza che è appena passata, o che adesso si
sta esaurendo.
Voltare la Sesta Carta e porla a lato del Significatore, dalla parte verso la quale è rivolto,
dicendo: «Questa è davanti a lui». Essa mostra l'influenza che sta per mettersi in azione e che
opererà nel prossimo futuro.
Le carte risultano ora disposte a croce, con il Significatore al centro, coperto dalla prima
carta. Le prossime quattro carte saranno voltate in successione e poste una sopra l'altra, in
una fila a destra della croce. La prima di queste, cioè la Settima Carta, rappresenta lui stesso,
il Significatore, sia esso una persona o una cosa, e mostra la sua posizione sociale o il suo
atteggiamento nella circostanza in esame.
L'Ottava Carta rappresenta la sua casa, il suo ambiente e le tendenze che vi operano e che
possono avere un effetto sulla questione; per esempio la sua posizione nella vita, l'influenza
degli amici intimi, e così via.
La Nona Carta mostra speranze o timori riguardanti la questione.
La Decima carta rappresenta ciò che accadrà: il risultato finale, il culmine a cui si giungerà
grazie alle influenze mostrate dalle altre carte che sono state scoperte durante la divinazione.
È su questa carta in particolare che l'indovino deve concentrare le sue facoltà intuitive e la
sua memoria basandosi però sui significati divinatori ufficiali. Potrebbe incarnare qualsiasi
cosa che è già emersa nella divinazione dalle altre carte sul tavolo, compreso il Significatore
stesso; riguardare lui in persona o la materia in esame, non escluse alcune illuminazioni
riguardo i significati più profondi, soprattutto se quest'ultima carta risulta appartenere agli
Arcani Maggiori.
L'operazione è ora conclusa; ma può accadere che l'ultima carta sia di difficile interpretazione
e che non sia possibile ricavarne una sentenza o decisione finale, oppure che non indichi la
conclusione della questione; perciò potrebbe essere utile ripetere la consultazione. In questo
caso si prende la Decima Carta come Significatore, al posto di quella usata precedentemente.
Il mazzo deve essere nuovamente mescolato e tagliato per tre volte, poi le prime dieci carte
vanno disposte nella stessa maniera di prima. Con questo sistema si potrà ottenere una più
precisa idea di "Ciò che accadrà".
Se in una divinazione la Decima Carta risulta essere una "carta di Corte" degli Arcani Minori,
è segno che il soggetto del quesito è una persona rappresentata da questa carta, e che il
futuro del Consultante dipende principalmente da essa. In tal caso è utile prendere la carta in
questione come Significatore di una nuova consultazione per scoprire qual è la natura della
sua influenza e a quali esiti conduca.
Queste le indicazioni delle quali tenere conto:

0) Significatore
1) Ciò che lo copre
2) Ciò che gli si oppone
3) Ciò che lo incorona
4) Ciò che è sotto di lui
5) Ciò che è dietro di lui
6) Ciò che è davanti a lui
7) Egli stesso
8) La sua casa
9) Sue speranze o timori
10) Ciò che accadrà



L’Albero della Vita
Si tratta di un metodo non molto diffuso che presuppone la conoscenza dei concetti propri
della Cabala, oltre che delle valenze associate alle Sephirot poste sull’Albero della Vita.
Dopo aver mescolato il mazzo con il metodo usato abitualmente, usando però soltanto i 22
Arcani Maggiori, ne faremo estrarre dieci e le disporremo come nello schema riportato,
partendo dal basso verso l’alto e, preferibilmente a carte coperte, seguendo cioè il percorso
delle dieci Sephirot poste in sinergia l’una con l’altra.
Questo il percorso descritto sull’Albero della Vita, attraverso il quale trarremo il nostro
responso seguendo i vari abbinamenti:

1° Sephiroth: Kether - La corona
2° Sephiroth: Hokmah - La saggezza
3° Sephiroth: Binah - L'intelligenza
4° Sephiroth: Hesed - La misericordia
5° Sephiroth: Geburah - La severità
6° Sephiroth: Tiphereth - La bellezza
7° Sephiroth: Netsah - Il trionfo
8° Sephiroth: Hod - Lo splendore
9° Sephiroth: Jesod - Il fondamento
10° Sephiroth: Malkuth - Il regno

Significati dei triangoli di Tarocchi sull’Albero della Vita:

Primo triangolo sui numeri 1-2-3:
Supremo Intelletto, la Sapienza e la Conoscenza.

Secondo triangolo sui numeri 4-5-6:
Morale e sentimenti.

Terzo triangolo sui numeri 7-8-9:
Mondo materiale, Potere e Stabilità.

Significato della carta in posizione 10:
Archetipo, Uomo.

La prima lettura parte dal basso:

10 - Malkut - il Regno: il consultante nella posizione in cui si trova di fronte al problema che
dovrà risolvere.
9 - Jesod - il Fondamento: è la carta che sta sopra il consultante e indica lo stato delle cose sul
quale dovrà basare la propria interpretazione.
8 - Hod - lo Splendore: ciò che è visibile da tutti, la concretezza delle cose. Solitamente viene
anche riferita allo stato di salute.
7 - Netsah - il Trionfo: la Virtù, tutto ciò che è virtuoso e durevole nel tempo; svela ciò che
necessita in quella determinata circostanza per raggiungere la sicurezza personale.
6 - Tiphereth - la Bellezza: l'Io essenziale, i sentimenti che contano davvero.
5 - Geburah - la Severità: intesa anche come Forza o Volontà; esprime di solito il giudizio
morale.
4 - Hesed - la Misericordia: l'amore, la pietà, la compassione, i sentimenti più intimi e nobili
che possediamo ma non mettiamo in pratica.
3 - Binah - l'Intelligenza: Intelligenza.
2 - Hokmah - la Saggezza: Saggezza.
1 - Kether - la Corona: la conclusione, il punto d'arrivo.

Conclusa questa lettura, riprenderemo il percorso all’inverso, dall’alto verso il basso, traendo
alla fine il nostro responso.

Metodo delle 10 carte
Si tratta di sicuro del metodo più antico, e comunque di quello usato con maggior frequenza
durante le sedute divinatorie.
A detta di molti si tratterebbe anche di quello più efficace.
La regola impone esclusivamente l’uso degli Arcani Maggiori, anche se occasionalmente
vengono adoperate 42 carte e, in ogni caso, nulla vieta che possa essere praticato anche
usando l’intero mazzo.
L’estrazione delle carte da parte del consultante e casuale, ma la preparazione del mazzo
richiede un ordine ben preciso: verranno per primi i semi, ordinati dall’Asso al Re e nella
sequenza di Spade, Bastoni, Coppe e Denari; segue quindi Il Pazzo e chiudono i rimanenti
Arcani Maggiori nell’ordine dal I al XXI.
Prima di alzare il mazzo, si avrà cura di porre l’Asso di Spade sul tavolo e dal verso del
disegno.
Le dieci carte estratte in sequenza verranno interpretate singolarmente.


Metodo delle 7 carte
Particolarmente efficace quando le risposte da ottenere sono soltanto un si oppure un no.
Mescolato il mazzo si estrarranno sette carte ripetendo mentalmente il quesito: quattro o più
carte rovesciate indicano chiaramente un no, altrettante carte CARTA DIRITTA indicheranno
un si; dalla sequenza di uscita si stabilirà quanto la negazione o la risposta affermativa possa
essere definitiva.
Il divinatore dividerà gli Arcani Maggiori da quelli Minori, quindi mescolerà 33 carte (11
Arcani Minori e 22 Arcani Maggiori); a questo punto potrà formulare la domanda che più gli
interessa.
Le prime 7 carte verranno disposte sul tavolo da sinistra a destra, e dovranno sempre restare
coperte.
Questo lo schema di lettura:


PASSATO
Carta numero 1 (Passato remoto): mostra gli eventi e le influenze che sono state di maggior
rilievo nel passato del consultante. Da queste dipenderanno, ovviamente, gli aspetti del
presente.

Carta numero 2 (Passato recente): mostra uno o più avvenimenti che hanno avuto luogo di
recente, che hanno influenzato la vita del consultante e che, ancora oggi, si rivelano
determinanti in tutte le sue scelte.

PRESENTE

Carta numero 3 (Influenze attuali): questa carta presagisce il passato più recente, il periodo
attuale e tutte le situazioni che si agitano nella mente del consultante. Questi particolari
eventi avranno riflessi su quanto ci dirà la prossima carta.

Carta numero 4 (Ostacoli attuali): Ostacolo o pericolo imminente. In caso di carta dalla
valenza positiva l’ostacolo sarà di breve durata, oppure una nuova e inaspettata influenza
esterna porterà benefici. In caso contrario il consultante dovrà ponderare bene le sue azioni,
se non addirittura desistere del tutto.

Carta numero 5 (Situazione attuale): esprime la somma delle due carte precedenti, indicando
le influenze esterne e il futuro evolversi delle sue relazioni con l’ambiente familiare e
lavorativo.

FUTURO

Carta numero 6 (Influenze future): la proiezione delle influenze presenti che si somma a quelle
che hanno operato nel passato. Indica prevalentemente la sfera di situazioni nella quale il
soggetto entrerà in un prossimo futuro.

Carta numero 7 (Risultato finale): la sinergia delle sei precedenti divinazioni.

Le carte vengono lette da sinistra verso destra; di solito le carte rovesciate indicano segnali
deboli o significati completamente opposti. Nel caso che la prima carta si presenti rovesciata,
anche le altre sei dovranno essere invertite.

Metodo del nome
Il nome di una persona, come insegnano gli antichi testi magici ed esoterici, riveste una
importanza primaria e, a volte, è anche in grado di influenzare il futuro del soggetto.
Per questo metodo viene utilizzato l’intero mazzo dei Tarocchi; una volta mescolate le carte
queste verranno poste sul tavolo e ne verranno scoperte tante quante sono le lettere che
compongono il nome del consultante.
Vista la varietà dei numeri che potrebbero sortire, si usa solitamente regolarsi nei seguenti
modi: un nome è composto da 21 lettere (ovviamente il conteggio riguarda sia nome che
cognome) prevede tre file di 7 carte da sinistra a destra; nel caso di un secondo nome il
numero delle lettere del primo va ripetuto nella fila centrale.
Se il primo o il secondo nome del consultante non ha un numero minimo di lettere, o
se il cognome non ha un minimo di cinque lettere, le carte verranno disposte su tre file
rispettivamente di 3, 3 e 5 carte, a rappresentare rispettivamente il primo, il secondo nome e
il cognome.
La carta centrale di ogni fila (o le due carte qualora il numero delle lettere fosse pari)
Rappresenta la carta chiave.
La prima fila simboleggia le influenze e le esperienze passate. Alla sinistra della carta chiave
si trovano le influenze del passato remoto, mentre a destra appaiono le influenze più recenti,
mentre la carta chiave indica quelle più prossime.
La seconda fila mostra le influenze attuali; a sinistra della carta chiave si leggono le influenze
che il soggetto esercita sulle persone che gli stanno intorno, mentre a destra si configurano le
pressioni esercitate dagli altri sul soggetto. La carta chiave rappresenta la struttura e
l'ambiente nel quale il consultante vive ed opera nel presente.
Infine, l’ultima fila si riferisce al futuro e, ovviamente, al risultato finale.
A sinistra della carta chiave apparirà la sfera delle emozioni e le mete da raggiungere, mentre
a destra ci saranno le influenze future.
All'estrema destra della carta chiave si trova il risultato finale, ovvero il riassunto di tutte le
altre carte. La carta chiave rappresenta il futuro che il soggetto sta per incontrare; indica di
solito gli ostacoli che dovranno affrontarsi, le varie occasioni che si presenteranno, l’eventuale
fortuna e i vari progressi raggiunti.
In questo stesso metodo si trova anche quella che viene definita “la carta dell’età”; per
operare in questo senso sarà opportuno conoscere preventivamente l’età del consultante; se il
soggetto, ad esempio, avrà 18 anni, verranno ordinate 18 carte da sinistra a destra iniziando
dalla prima fila; in questo caso la carta dell’età sarà la settima e influenzerà tutto il responso.

Metodo del ferro di cavallo
Usando il mazzo completo di 78 carte, il consultante mescolerà i Tarocchi mantenendoli però
paralleli al tavolo.
Finita la mescola, iniziate a disporre le carte; la prima sarà coperta, verrà posta alla vostra
destra, in una zona del tavolo che indicherete con la lettera A.
Estraete adesso altre due carte e ponetele in un’altra zona del tavolo che indicherete con la
lettera B.
Ad ogni estrazione distribuite le carte nel seguente modo: una nella zona A e due nella zona B,
alternativamente, fino a quando non otterrete due mazzi composti da 26 carte nella zona A e
da 52 nella B.
Ritornate adesso sulla zona B e dividete le carte in ulteriori due mazzi, formando in tal modo
le zone C e D e seguendo sempre la stessa tecnica di prima, una carta in C e due in D.
A questo punto avremo tre mazzi così composti: A = 26 carte C = 18 carte D = 34 carte.
Dividete adesso le carte della zona D, sempre con il solito metodo, e formate le nuove zone E
ed F.
Adesso i mazzi sono quattro: A = 26 carte C = 18 carte E = 12 carte F = 22 carte.
Il mazzo in F non è utile alla divinazione, serve soltanto a preparare il piano divinatorio; lo
metteremo quindi da parte e inizieremo a scoprire le 26 carte del mazzo A partendo da destra
verso sinistra, formando un ferro di cavallo del quale la prima carta rappresenta l’inizio destro
e l’ultima la punta finale a sinistra.
Le carte andranno lette da destra a sinistra; quindi si passerà alle coppie, la prima e la
ventiseiesima, la seconda e la venticinquesima, e così via.
Finito di leggere il mazzo A, si passerà alla zona C, quindi alla E, sempre seguendo lo stesso
metodo appena descritto.

Metodo reale
Per questo metodo vengono usate 54 carte: i Trionfi, le 16 figure degli Arcani Minori (Re,
Regina, Donna e Fante), i 4 assi e le carte numero 2, 3 e 4 di ogni seme.
Il divinatore chiede al consultante di scegliere una carta chiave tra le figure, una carta che lo
rappresenti; chiede quindi di scegliere da una a quattro carte simboleggianti le persone che,
nel passato o nel presente, esercitano un'influenza notevole su di lui o almeno hanno a che
fare con il suo quesito.
Generalmente le Spade indicano persone more; i Denari castane; le Coppe bionde e i Bastoni
rosse; sarà importante per il consultante conoscere e tenere presenti queste caratteristiche al
momento della scelta.
Si è spesso osservato che quasi sempre gli uomini scelgono come loro rappresentante il Re, le
donne la Regina, i giovani la Donna o il Fante.
Fatta la scelta, rimescolate le carte rimanenti, quindi disponetele sul tavolo scoprendole da
destra verso sinistra.
Il responso verrà dato dalla lettura combinata tra carte uscite, gruppi e logica sequenzialità
degli avvenimenti.

La Piramide della salute
Nella valutazione dello stato di salute presente e futuro di un soggetto, appare
particolarmente indicato il gioco della PIRAMIDE.
Terminate le operazioni preliminari si estraggono 10 carte e le si dispongono sul piano di
lettura in modo da formare la figura di una piramide, curando di rispettare l'ordine riportato
nello schema relativo.


Ogni singola carta ci fornirà particolari informazioni, soprattutto in riferimento alla parte del
corpo cui è dedicata la posizione nella quale è stata disposta secondo questo schema:

2 - testa e suoi organi
10 - gola, collo, braccio sinistro ;
3 - vie ed apparato respiratorio, braccio destro;
9 - parte superiore del costato
1 - scheletro centrale, apparato circolatorio, cuore;
4 - faringe, imboccatura dello stomaco
8 - gamba sinistra
7 - stomaco, fegato, milza e pancreas
6 - vie urinarie ed apparato genitale;
5 - gamba destra

Ricordiamo sempre che l'Arcano rovesciato è indice di situazioni particolarmente gravi.

Metodo degli Zingari o Zingaro
Togliamo dal mazzo gli Arcani Maggiori e consegniamo al consultante soltanto le 56 carte
degli Arcani Minori.
Quando le avrà mescolate dovrà disporre le prime venti, coperte, sul tavolo; queste venti carte
andranno quindi unite agli Arcani Maggiori precedentemente messi da parte e formeranno un
nuovo mazzo di 42 carte.
Restituiamo il nuovo mazzo al consultante, chiediamogli di mescolare nuovamente e di
formare sei gruppi di sette carte ciascuno, facendo attenzione all’ordine che dovrà essere da
destra verso sinistra.
A questo punto disponiamo le carte sul tavolo, sempre da destra verso sinistra, in modo da
ottenere sei file composto da sette carte.
Se il consultante è un uomo, dovrà scegliere da quale carta essere rappresentato tra i
seguenti Arcani Maggiori: il Pazzo, il Mago e l'Imperatore; se invece si tratta di una donna,
potrà scegliere tra la Papessa o l'Imperatrice.
Scelta la figura, verrà estratta dal mazzo e sistemata a destra, in alto vicino alla prima fila. Il
vuoto rimasto verrà riempito con una delle 36 carte degli Arcani Minori che fino ad ora non
erano state ancora utilizzate.
Nel caso che la carta scelta dal consultante non sia una delle 42 disposte sul tavolo, verrà
estratta dal mazzo inutilizzato e disposta come già spiegato.
Le carte verranno lette da destra a sinistra, iniziando dalla fila più in alto.
Questo tipo di lettura fornirà un quadro generale rispetto al passato, al presente e al futuro
del consultante.
Per una nozione di base trascriviamo gli attributi e il significato per ogni singola fila:

Fila 1 - Influenze passate: le influenze o esperienze del passato che hanno rivestito
un ruolo particolarmente importante nella vita del consultante.

Fila 2 - Influenze presenti: influenze o esperienze in cui il consultante è coinvolto
al momento presente.

Fila 3 -Influenze esterne: influenze, fattori ambientali, pressioni o altri elementi esterni che
agiscono in questo periodo specifico sulla vita del soggetto e sui quali egli non ha alcuna
possibilità di controllo.

Fila 4 - Influenze del prossimo futuro: eventi ed influenze, magari inaspettati, destinati ad
agire sul soggetto.

Fila 5 - Possibilità future: fatti e influenze ottenibili o evitabili.

Fila 6 - Risultati e soluzioni future: fatti accaduti che possono essere visti alla luce delle
caratteristiche e delle circostanze attuali e che, in senso più generale, costituiranno il futuro
del soggetto.

In questo metodo si dovrà sempre tener presente che gli Arcani Maggiori e le
figure posseggono un potere d'incidenza maggiore rispetto a quelli Minori.

Metodo di lettura con le Carte Napoletane
Avendo in precedenza affrontato il tema delle Sibille, non potevamo a questo punto tralasciare
la pratica della divinazione effettuata con l’aiuto delle carte napoletane; pur ribadendo che,
sia le Sibille che le Carte Napoletane, non rientrano nell’universo dei Tarocchi, per ricchezza
d’informazione e per i più curiosi, illustriamo brevemente questa tecnica.
La divinazione con le carte napoletane avviene a seconda varie tradizione con 30 carte, o col
mazzo completo
A seconda di chi opera la divinazione e in base al metodo le carte assumono significati diversi;
i vari significati sono stati raccolti nel tempo dalla tradizione popolare e fanno ormai parte di
un insegnamento che viene trasmesso principalmente per via orale.
Possiamo principalmente dividere i metodi e i vari significati a seconda che il gioco venga
condotto con 40 o 32 carte.

Gioco con 40 carte

SPADE
Asso = blocco non superabile
2= sentimento negativo di qualcuno
3= legame superficiale
4=difficoltà enormi
5=dichiarazione/esame (con 5 bastoni esame superato)
6=viaggio non voluto
7=conferma delle carte
8= donna cattiva/vedova/sola
9= ragazzo in divisa/studente
10=uomo di legge/uomo affermato

BASTONI
1= difficoltà nel lavoro
2= preoccupazioni per il lavoro
3=legame sentimentale da consolidare
4=difficoltà, preoccupazioni
5=soddisfazione pubblica (ma con asso spade significa blocco in una situazione sentimentale
che due persone desiderano)
6=viaggio di lavoro
7=conferma delle carte
8=madre o donna più grande benevola
9=ragazzo poco più grande
10= uomo maturo

DENARI
1=telefonata, lettera
2= letto d'amore, forte passione
3= legame passionale, amore
4= difficoltà in amore
5=legame serio, matrimonio
6=pianti lacrime disperazione
7=viaggio piacevole/amore lontano
8=la consultante/donna che si desidera
9=il consultante/uomo che si desidera
10=padre,fratello,uomo che aiuta

COPPE
1=blocco sentimentale
2=sentimento
3=legame familiare o sentimentale
4=ostacoli
5=famiglia, parentela
6=viaggio legato all'amore
7=conferma delle carte
8=donna dai capelli chiari
9=ragazzo dai capelli castani
10=uomo maturo

Gioco con 32 carte

BASTONI
Asso: Matrimonio. Possesso, proprietà.
Due: La porta di casa. Agitazione.
Tre: Abbraccio. Accomodamento.
Donna: Signorina, Fidanzata. Donna cattiva.
Cavallo: Pensiero in cammino. Cattive notizie riguardanti l'amore.
Re. Fidanzato. Uomo sempliciotto.

DENARI

Asso:
Denari. Letto.
Due: Denari assai, ore di stelle, sera.
Tre: Denaro poco. Prossima nuova in cammino.
Quattro: Ora di dormire o di letto.
Cinque: Novità.
Donna: Madre. Questa carta rappresenta anche la consultante.
Cavallo: Pensiero di mamma. Pensiero di lui.
Re: Uomo di legge. Uomo perbene. Questa carta rappresenta anche il consultante.

COPPE
Asso: La casa propria.
Due: Tavola, banchetto in famiglia. Brindisi.
Tre: Allegria.
Quattro: Ora di tavola. Discorsi. Benevolenza.
Sette: Lacrime.
Donna: Pensiero di lei. Donna di famiglia.
Cavallo: Lettera. Pensiero di persona di famiglia.
Re: Parente. Uomo buono. Fratello.

SPADE
Asso: Gusto. Novità da angelo, novità di vita e di pensiero (buone nuove).
Due: Lettera gradita.
Tre: Avvenimenti spiacevoli.
Quattro: Disturbi. Morte. Malinconia.
Sette: Disgusto.
Donna: Donna onesta. Signorina.
Cavallo.: Cattiva lingua in cammino. Spia.
Re: Militare.

Altro metodo abbastanza diffuso è quello chiamato delle cinque file o cinque carte.
Il gioco consiste nel disporre 5 file da 5 carte ciascuna; a partire dalla prima carta a sinistra,
in alto, si conteranno 9 posizioni in avanti se si vuole interpretare il futuro ( ossia in senso
orario), oppure 9 posizioni indietro, ovvero procedendo in senso antiorario, per interpretare il
passato.
In genere si procede a gruppi tre carte ( si prende cioè in considerazione la prima carta a
sinistra in alto, si procede a contare 9 posizioni in senso orario e si individua la seconda carta
da associare alla prima, e partendo da questa con altre 9 posizioni in senso orario si individua
la terza carta da associare) in modo da interpretarle correlandole alla prima delle domande
del consultante.
Il metodo prevede anche 6 o 7 associazioni di carte a secondo della precisione della risposta
che si vuole avere sia sul futuro o destino, sia sul passato per svelare segreti e cose nascoste.
Terminate le domande il consultante estrae dal mazzo di carte residue ( 15 ) tre carte che il
cartomante interpreterà : sono il futuro del consultante e rappresentano il consiglio che la
carte offrono per le domande poste alla divinazione.
In questo metodo è estremamente importante mischiare bene le carte.

Metodo delle decisioni
Quando ai Tarocchi, e alla cartomanzia in genere, si chiede un aiuto, un illuminazione per una
decisione da prendere, questo che è meglio conosciuto come il metodo delle decisioni, è
l’ideale.
Evidentemente è inutile ricordare che le carte non possono prendere decisioni al posto nostro:
ne dobbiamo demandare a loro le nostre scelte, le strade che intraprenderemo.
Vale la pena ricordare che in cartomanzia le carte sono di sostegno alle nostre decisioni, sono
di supporto alle nostre scelte ma non possono, e non devono , sostituirsi al nostro libero
arbitrio.
Questo perché spesso, troppo, ci si rifugia nella cartomanzia e si tende a dare ai consulti un
potere decisionale che spetta unicamente a noi: il consultante è bene che sappia che se le sue
intenzioni sono quelle di demandare alla carte ogni sua decisione, le carte stesse resteranno
mute. E’ indispensabile dunque interrogarle con la consapevolezza che esse ci possono fornire
un aiuto importante, valido, spesso
determinante, ma che la decisione deve essere unicamente nostro.
Premesso ciò vediamo il metodo in pratica, descritto in vari manuali, e in particolare anche in
quello del manuale dei Tarocchi di Crowley scritto da Akron-Hajo Banzhaf.
Questo metodo, va detto per inciso, non è adatto a domande che suppongono una risposta “si”
o “no”. In questo metodo le carte ci possono mostrare con chiarezza le conseguenze di una
decisione che prenderemo indicandoci due strade. La prima strada è quella che presuppone
che la decisione che abbiamo in mente verrà da noi presa, la seconda è la strada che
percorreremo se la decisone non verrà presa.
Facciamo un esempio pratico: un fidanzato medita di lasciare la fidanzata. Con questo metodo
egli conoscerà con chiarezza cosa succederà se prenderà questa decisione, oppure cosa dovrà
affrontare se non decide in tal senso.
Il mazzo di carte è quello dei Tarocchi composto da tutte le 78 carte.
Dopo l’accurata mescola si porge il mazzo al consultante per il taglio e ricomposto il mazzo si
porge al consultante pregandolo di estrarre 7 carte e disponendole secondo l’ordine in figura.
Le carte 3,1,5 rappresenteranno la prima strada che corrisponde a se prenderete la decisione,
le carte 4,2,6 saranno invece la strada e desisterete dai vostri propositi.
La carta 7 è il Significatore: descrive la domanda, lo sfondo della stessa.
E’ una carta da studiare a fondo: spesso svela delle incognite nemmeno note al consultante.
Ad esempio se la domanda è sapere cosa accade se lascia la fidanzata, la comparsa di un
fante, o di un uomo nella carta 7 può denotare una forma di gelosia latente, la comparsa
invece di una dama significa che il consultante ha un interesse per un altra donna, oppure, a
secondo della lama che la donna che ama ( o non ama più) ha le caratteristiche della stessa.
E’ una carta, dicevamo, da studiare a fondo perchè indica anche la natura e le circostanze
della domanda stessa.
Le due strade tracciate dalle due triplette indicano proprio la cronologia di quello che accadrà
nei due casi.
Come potrete constatare, con questo metodo le carte non danno nessuna indicazione
sull’opportunità di scegliere questa strada o meno: anche se in un caso possono mostrare
conseguenze negative, o positive, non devono influenzare il consultante, ma solo aiutarlo a
prendere la decisione più opportuna.
Potremmo dire che questo è anche il metodo di causa – effetto - beneficio: serve al consultante
per meditare e poi decidere di conseguenza.
Le carte con questo metodo offrono un panorama sintetico sull’opportunità offerte dalle due
soluzioni possibili: la decisione finale resta unicamente al consultante.

Metodo della Papessa
E’ un metodo sviluppato a partire dalla rappresentazione della Papessa nei Tarocchi di Rider-
Waite.
Molto usato non solo per sapere ciò che succederà, quanto soprattutto il perchè accadono e
accadranno certe cose.
E’ consigliato esclusivamente per i Tarocchi con l’intero mazzo di 78 carte: non è
particolarmente difficile tuttavia è consigliato per chi ha già sviluppato una discreta
esperienza in cartomanzia, o per chi ne vuole approfondire il significato.
Prevede l’estrazione di 9 lame e serve a interrogare le carte sul come si svilupperà un piano,
un affetto, cosa succederà in amore, sul lavoro, in una determinata situazione.
Risponde anche ad interrogativi profondi quali il perché accadono certe eventi, perchè ci sta
accadendo una determinata cosa.
E’ il segreto della triplice dea della Luna, scaturito direttamente dall’iconografia della Papessa
del mazzo di Rider-Waite, e si sviluppa e ruota intorno a questa misteriosa figura.
Veniamo al metodo pratico.
Mescolato con cura il mazzo di Tarocchi si offrono al consultante per il consueto taglio.
Ricomposto il mazzo, dopo il taglio, si estraggono 9 carte e si dispongono come in figura: le
carte 1 e 2, seguendo la figura della Papessa, sono la croce che ha sul petto e indica il tema
determinante,nei suoi due aspetti e impulsi principali, che possono o ostacolarsi o rafforzarsi
tra di loro.
Le lame 4, 3 e 5 sono la corona della papessa e rappresentano le tre fasi lunari che hanno
influenza sul tema stesso. Sono ciò che determina il problema, ciò che lo condiziona.
In particolare la carte 3, la luna piena, sta per l’attuale influenza maggiore, mentre la carta 4,
la luna crescente, rappresenta la forza che sta crescendo, mentre la carta 5, la luna calante,
rappresenta la forza che sta perdendo influenza .
Le carte 6 e 7 rappresentano le colonne che stanno al fianco della Papessa : la carta 6, la
colonna di sinistra, sta per ciò che è ancora nascosto, al buio, che anche se non è percepito in
maniera conscia, è tuttavia preavvertito, temuto, sospettato, percepito.
La carte 7, la colonna a destra della Papessa è invece ciò che è alla luce, ciò che è conosciuto,
ciò che è percepito sensibilmente.
La carta numero 8 rappresenta la barca di luna che è ai piedi della Papessa rappresenta la
direzione in cui prosegue il nostro viaggio, ciò che accadrà a breve, ciò che ci aspetta nel
prossimo futuro.
La carta numero 9 è nel grembo dei libri del sapere occulto: è la carta che ci può svelare
segreti e cose nascoste. Moltissimi cartomanti esperti usano mettere a dorso coperto questa
carta e scoprirla solo dopo aver interpretato le altre 8, proprio perchè rappresenta la carta
regina, prevalente su tutte.
E conviene scoprirla per ultima proprio perché può essere un segreto svelato o trattenuto
dalla Papessa.
Se la carta posizionata al numero 9 è un Trionfo (Arcani maggiori) la Papessa ci sta svelando
un segreto, rivelando qualcosa di profondo, rivelandoci un perché, i motivi per cui accade una
certa cosa. E’ il segreto della Papessa svelato, annunciato, messo alla luce.
Se invece la nona carta non è un Trionfo ma un arcano minore la carta la si copre nuovamente
perché significa che la Papessa ha trattenuto il suo segreto, perché non ritiene giusto che sia
svelato,perché non è utile che si sveli.
In questo caso, le altre 8 carte hanno e conservano la loro validità ma solo questa carta non
converrà interpretarla perché la Papessa intende mantenere il suo segreto.
Nell’interpretare questo metodo si parte sempre dal duplice impulso (carta 1 e 2) e poi si
interpretano le influenze nel loro esatto e rigoroso ordine cronologico 5,3 e 4.
Poi si passa al lato conscio (carta numero 7) e poi si passa al lato inconscio (carta numero 6) e
solo successivamente alla carta numero 8 che è la carta delle previsioni.
Solo dopo aver seguito quest’ordine si passa a scoprire la nona carta: se è uno degli Arcani
Maggiori (Trionfi) significa che la Papessa ha svelato il suo segreto e lo si interpreta.
Altrimenti si termina il consulto ricoprendo la nona carta: la Papessatiene per lei il suo
segreto .

Metodo dell’amore
E’ un metodo molto usato, facile da imparare , che può essere usato da soli.
Vi dirà se riuscirete o meno a conquistare la persona desiderata e/o cosa dovrete fare per
conquistarla.
Secondo autorevoli autori i Tarocchi in cartomanzia sarebbero soprattutto un metodo per
capire le situazioni e suggerire come modificarle, come affrontarle.
Nel corso dei secoli i vari metodi sono stati modificati e adattati : da quelli generali che
descrivono il consultante in tutta la sua vita, in tutte le sue relazioni, tra presente, passato e
futuro, a quelli particolari, utilizzati , come dire, per domande particolari, per quesiti specifici,
come ad esempio l’amore, il lavoro ecc.
Ovviamente la semplicità dei metodi impone comunque una profonda conoscenza del
significato delle lame dei tarocchi, delle loro accoppiate .
Il metodo prevede l’utilizzo di tutte e 78 lame dei Tarocchi.
Mescolate le lame con cura fissando il vostro pensiero sulla domanda di amore da porre.
A dorso coperto estraete 7 lame dal mazzo di Tarocchi e disponetele secondo l’ordine indicato
in figura.
L’interpretazione avviene riga per riga da sinistra a destra secondo lo stesso ordine.
La prima riga rappresenta la situazione attuale vista dal punto di vista del consultante, mentre
la coppia sortita determina la visione dell’insieme del presente.
La seconda riga determina invece ogni fattore, sia negativo che positivo , che ha determinato
la situazione attuale, e soprattutto ciò che ha influito sulla persona desiderata oggetto del
consulto.
La terza riga è quella del futuro immediato, ciò che dovrebbe accadere , meglio ciò che
dovreste impedire che accada.
La quarta riga , fatta da una sola carta, indica invece il responso finale dato dai presupposti
delle righe precedenti . Se l’ultima riga è il risultato che desideravate significa che la linea di
condotta intraprese, le azioni poste in essere sono sufficienti a realizzare il vostro desiderio,
se viceversa non è il risultato atteso, dovete modificare qualcosa che le carte vi hanno
mostrato in modo da cambiare possibilmente l’esito e vi gioverà studiare ciò che le lame vi
hanno suggerito .

Metodo di Etteila
Osservate bene, per prima cosa, lo schema proposto per questo metodo, fra le caselle uno e
cinque è necessario lasciare degli spazi, come se ci fosse una carta disposta in orizzontale.
Prelevate dal mazzo la carta del consultante (la prima se si tratta di un uomo, l’ottava se di
una donna); mischiate le carte e tagliate con la mano sinistra; adesso iniziate a porre le carte
sul tavolo seguendo lo schema proposto.


La fila orizzontale, dalla carta numero uno alla carta numero cinque, rappresenta il passato; la
fila verticale, sulla destra, dalla carta numero sei alla carta numero dieci sintetizza il presente;
il semicerchio (il raccordo tra presente e futuro) è indicato dalla carta numero undici alla
carta numero venti; l’avvenire, infine, posto a sinistra, verrà interpretato dalla carta numero
ventuno alla carta numero venticinque.
L’interpretazione di questi tre piani dell’esistenza deve essere fatta leggendo simultaneamente
due carte, seguendo questa prassi:

Passato
Carte uno e sei, due e sette, tre e otto, quattro e nove, cinque e dieci.
Presente
Carte sei e undici, sette e dodici, otto e tredici, nove e quattordici, dieci e quindici.
Futuro
Carte sedici e ventuno, diciassette e ventidue, diciotto e ventitre, diciannove e ventiquattro,
venti e venticinque.

Metodo della Torre
Dopo aver effettuato la normale procedura di mescola delle carte e quanto altro si è solito fare
in base al proprio soggettivo rituale divinatorio, faremo estrarre quindici carte al consultante
e le disporremo, scoperte, come nell’esempio riportato.
Le carte dalla numero uno alla numero sei saranno riferite agli effetti e all’amore, le carte
dalla numero sette alla numero dodici ci informeranno sugli interessi materiali.
Le prime tre carte in alto concludono generalmente il consulto, indicando le maggiori o minori
probabilità di riuscita dell’intenzione espressa.

Metodo delle Aure
Mescolate il mazzo, tagliate e aprite a ventaglio le carte mantenendole coperte; chiedete
adesso al consultante di estrarre sedici carte e lasciate che le poggi, questa volta rovesciate,
sul tavolo.
Queste carte daranno la prima prospettiva del consulto; prendete nota di quante carte dello
stesso seme si trovano sul tavolo, quante dello stesso valore numerale e in proporzione,
quante diritte e quante capovolte, quindi appuntatevi i loro significati e mischiate tra loro le
sedici carte, distribuendole in quattro mazzetti da quattro carte ciascuno e mantenendole
capovolte.
Ogni mazzetto, da destra verso sinistra, corrisponderà ai quattro elementi e ai loro attributi;
avremo quindi: primo mazzetto per l’Aria, secondo per il Fuoco, terzo per la Terra e quarto per
l’Acqua.
L’interpretazione verrà fatta, mazzetto per mazzetto, in base a questi quattro attributi.

Metodo della Ruota
Tagliate il mazzo, mantenete le carte coperte e aprite a ventaglio sul tavolo; fate scegliere al
consultante dodici carte chiedendogli di estrarle con la mano sinistra, predisponetele a ruota e
iniziate a leggerle da destra verso sinistra. Chiedete adesso al consultante di estrarre una
tredicesima carta e mettetela da parte. Ripetete questa operazione per successive due volte;
in tal modo avrete tre carte coperte e non lette che serviranno a dare il responso riassuntivo e
finale del consulto.

Metodo dei Tre Mazzetti
Mescolato e tagliato il mazzo, estraete di seguito nove carte e distribuitele in tre mazzetti; il
primo sarà per il consultante, il secondo per la casa e il terzo per il futuro prossimo.
Cos’ come nel metodo della Ruota, tenente una terza carta da parte e ripetete altre due volte
l’operazione in modo da avere tre carte cosiddette “sorpresa”.

Metodi “veloci” e metodi di conferma
Qualora il responso non sia stato soddisfacente, sia per il consultante che per l’operatore,
estraete dal mazzo sette carte che serviranno a modificarlo o confermarlo.
Questi invece alcuni metodi considerati “veloci” che vengono messi in atto sia con i Tarocchi
che con le Sibille: estraete a caso quattro carte dal mazzo; dal seme e dal valore vi diranno se
confidare nel proposito che avrete espresso oppure se è più opportuno attendere.
Altro gioco veloce è quello degli Assi: sventagliate il mazzo sul tavolo ed estraete tredici carte
, se fra queste sortiranno quattro Assi l’esito sarà sicuramente favorevole. In caso di completa
assenza degli Assi, ripetete l’operazione per non più di tre volte, trattenendo ogni volta da
parte gli Assi che verranno estratti; se i quattro Assi usciranno dopo due giri la riuscita sarà
buona, se usciranno nell’arco di tre giri sarà mediocre, in nessun giro ogni speranza sarà
vana.

Il metodo di Oswald Wirth
Si tratta del metodo interpretativo usato da Oswald Wirth, ed è particolarmente indicato in
caso di domande specifiche che necessitano di risposte particolarmente chiare.
Esaurite le operazioni di mescola e taglio il cartomante chiederà a colui che ha richiesto Il
responso di scegliere un numero tra 1 e 22.
Ottenuta la risposta inizierà a contare le carte dalla sommità del mazzo ed estrarrà quella
corrispondente al numero fornitogli. La girerà per scoprire di quale Arcano si tratta (se lo
segnerà su un foglio di carta) e lo reinserirà nel mazzo.
Ripeterà questa operazione (ogni volta preceduta da mescola e taglio) per altre tre volte.
Fatto ciò prenderà le carte estratte e le poserà secondo il seguente schema:

3

1 5 2

4


La lettura del gioco è molto semplice:
La carta in posizione 1 (I PRO) segnala tutto ciò che è a favore del soggetto, tutto ciò che lo
aiuta nella questione richiesta.
La carta in posizione 2 (I CONTRO) rivela le negatività, tutto ciò che il soggetto non avrà a sua
disposizione nella questione richiesta.
La carta in posizione 3 (IL GIUDICE) segnala ciò che il Destino pone sul cammino del soggetto
nella questione richiesta, indipendentemente dalla sua volontà.
La carta in posizione 4 (LA SENTENZA) indica ciò che accadrà
A questo punto occorrerà sommare tra di loro i numeri corrispondenti agli Arcani estratti e
ridurre il risultato ottenuto entro il limite del 22 (se il risultato della somma è superiore al 22
si sommeranno tra di loro le cifre che compongono tale numero, riducendo, in tal modo, il
risultato entro il limite indicato: se la somma fosse 45 si sommeranno il 4 ed il 5 ottenendo il
9). Si estrarrà, dunque, l’Arcano corrispondente al numero così ottenuto e lo si poserà al
centro della croce, nella posizione 5..
Questa carta (IL CONSIGLIO) indicherà il modo di agire onde ottenere il massimo risultato
possibile.
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