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Autolubrifi

Autolubrificanti
aasecco
secco
- KU- K
Boccole
Autolubrificanti a secco - KU

i Materiale
Il materiale composito “KU” è formato da tre strati legati:
una striscia di supporto in acciaio e una matrice porosa in
bronzo (CuSn 10) di 0,25 mm di spessore impregnata e
rivestita con materiale per cuscinetti PTFE temprato ad una
temperatura di 327° C. La struttura del materiale è illustra-
ta nella fig. 1.
– Strato superficiale

– Strato intermedio
impregnato di bronzo

– Base in acciao
(non è raffigurata l’intera

K
profondità dell’acciao)
Fig. 1: Struttura del materiale KU

Proprietà del materiale “KU”


Le caratteristiche principali dei materiali KU sono:

- studiato per funzionare senza lubrificazione


- eccellente comportamento di scorrimento
- gira in modo regolare e silenzioso con movimenti a scatti trascurabile
- adatto per applicazioni di rotazione, oscillazione e scorrimento
- basso coefficiente di attrito
- usura minima
- tollera ambienti polverosi (meglio dei cuscinetti lubrificati)
- nessuna azione capillare che trascina particelle abrasive
- resistenza chimica
- non accumula elettricità statica, rendendosi idoneo all’uso in ambienti esplosivi e infiammabili
- bassa manutenzione
Autolubrificanti a secco - KU Dati tecnici
Fattore p.v. p.v. = 1,8 MPams-1 per periodi prolungati
p.v. = 3,6 MPams-1 per periodi brevi

dove p = carico specifico [MPa]


v = velocità di sfregamento [m.s-1]

Limite di carico specifico pM = 250 MPa


Velocità di sfregamento max v = 2 m.s.-1
Temperatura di esercizio tra -200 e + 280°C

Usura
Durante il rodaggio parte del rivestimento in PTFE viene
trasferito alla superficie dell’albero con conseguente li-
sciatura della superficie. In questo modo si avranno strati
di scorrimento con un basso coefficiente di attrito e
un’usura minima. Durante il normale funzionamento il
tasso di usura aumenta lentamente. L’effetto dell’usura a
seconda del periodo di funzionamento (durata in ore) è
illustrato nella fig. 2.

Fig. 2: Effetto del’usura sulla superficie del cuscinetto KU

Lubrificazione
I cuscinetti realizzati in materiale KU sono utilizzati nelle condizioni di utilizzo asciutto. La regolare applicazione di olio o di composti
antiruggine può prolungare la vita utile del cuscinetto riducendo la possibilità di corrosione.
La durata del cuscinetto si riduce quando è completamente asciutto o completamente lubrificato.
Se si applica del lubrificante, sono consigliati tutti gli oli e i lubrificanti plastici utilizzati per i cuscinetti radenti.
I lubrificanti a base di litio senza additivi MoS2 sembrano essere i più indicati.

Calcolo della durata della boccola


La durata del cuscinetto può essere calcolata dalla curva

Fattore aEpv [MPams-1] e tipo di carico

Dove: p = carico specifico


v = velocità di scorrimento
aE = coefficiente di durata base del cuscinetto

La velocità di scorrimento v [ms-1] può essere calcolata utilizzando la formula

πdn
v = ..................... per boccole con movimento rotatorio [ms-1]
6.104

π d f0 '
v = ..................... per boccole con movimento oscillatorio [ms-1]
1,08107

π (D+d) f0 '
v = ..................... per boccole con movimento rotatorio [ms-1]
1,210 5

π (D+d) f0 '
v = ..................... per rondelle con movimento oscillatorio [ms-1]
2,16.107

dove: d = diametro interno boccola o rondella [mm]


D= diametro esterno boccola o rondella [mm]
n= frequenza di rotazione [min-4]
f0 = frequenza di oscillazione
' = angolo di oscillazione (fig. 3) Fig. 3: Angolo di oscillazione

Il coefficiente di durata del cuscinetto viene calcolato usando la seguente formula:

PM
aE = .....................
PM - p

dove: pM = carico permesso (vedi tabella 2) [Mpa]


p = carico specifico [Mpa]
a condizione che aEpv≥aEpvmax
Se questa condizione non è soddisfatta è necessario prevedere misure di cuscinetto maggiori (d, D, L).

Il valore H di durata base non modifictao del cuscinetto risultante dalla curva mostrata nella Fig. 4 è stato determinato utilizzando
metodi sperimentali e non può essere trasferito alle condizioni di funzionamento.
Pertanto vengono utilizzate delle costanti di correzione per modificare i valori di durata dei cuscinetti delle boccole. Per stabilire la
durata prevista di funzionamento del cuscinetto H [h] è necessario utilizzare la seguente formula:

H = bT. bM. bR. bL. H0 [ore]

Dove H0 = durata base del cuscinetto non modificata (vedi fig. 4)

Figura 4: Dipendenza del fattore aEpv sulla durata del cuscinettto H0

A - carico rotatorio relativo alla boccola


B - carico statico unidirezionale
C - rondella di spinta carica assialmente

Montaggio
È necessario fare attenzione che il materiale di rivestimento non venga graffiato o altrimenti danneggiato da sporgenze appuntite
prima o durante l’installazione. È inoltre necessario rimuovere le impurità e tutte le bave della superficie del cuscinetto.

La boccola viene inserita nel suo alloggiamento con l’aiuto del tradizionale mandrino a gradini (per le dimensioni vedere fig. 5). Le
dimensioni dell’alloggiamento e dell’albero vengono fornite nella tabella a fianco. Per inserire le boccole KU grandi (con un diametro
superiore a 120 mm) si consiglia di usare un anello di ritenzione. L’anello di ritenzione è il 20% in meno della larghezza della boccola.

Fig. 5: Dimensioni del mandrino di montaggio


Autolubrificanti a secco - KU Size series of wrapped bushes KU

Inside and outside chamfered

Gap in free state


Autolubrificanti a secco - KU
Bimetallich
Bimetalliche
eeBronzo
Bronzo
BM - BW
BM - BW
Boccole
BM - Bimetalliche / BW - Bronzo

h BM
Questo tipo di boccola è avvolto da una striscia metallica a doppio strato. La striscia ha un supporto in acciaio e superficie
in bronzo. Lo strato in bronzo viene sinterizzato due volte ad alta temperatura e viene applicato saldamente alla striscia in acciaio.

Trova ampia applicazione in diversi tipi di motori per automobili, telai di veicoli, frizioni di motociclette, dischi di sfregamento
di pompe ad ingranaggi ed altri macchinari di sollevamento.

BW
BW è un tipo di boccola avvolto da una striscia in bronzo.
BW ha caratteristiche di grande capacità di carico e lunga durata. Questo tipo di boccola trova ampia applicazione nei macchinari
di sollevamento e altre macchine per l’edilizia, automobili, trattori, camion e macchine utensili oltre che alcuni motori per uso mine-
rario. Può essere realizzata nelle versioni boccole, mezze cuscinetti, boccole flangiate, rondelle di spinta, cuscinetti a sfera, ecc.
Bimetalliche e Bronzo BM - BW Boccole BM - Bimetalliche

Caratteristiche tecnologiche

Il materiale
La boccola bimetallica è formata da leghe bronzo – acciaio – piombo, è avvolta da una striscia di lamiera a doppio strato composta
da un rivestimento in acciaio sinterizzata da uno strato superficiale in bronzo antiusura.

Rivestimento acciaio
I rivestimenti in acciaio dei materiali a doppio strato possono essere di vari tipi di lamiera di acciaio. Esistono SPCC, N. 10, N. 20,
ecc, secondo i requisiti dei clienti.
La durezza è tra HB 120 e 180.

Rivestimento bronzo
Non inferiore alla struttura di 3° classe della configurazione di 4° classe. Il piombo si diffonde in modo omogeneo all’interno della lega.
La densità relativa del bronzo deve essere >98% ed omogenea. Non si dovranno vedere macchie bianche sulla superficie. La super-
ficie dovrà essere adatta all’elettroplaccatura di leghe di buona suscettività magnetica binarie o ternarie e non dovrà presentare fori
o cavità di corrisione.

Forte legame tra la lega di bronzo e rivestimento di acciaio. Dopo la curvatura a 180° sono ammesse piccole crepe o graffi sulla
superficie del bronzo ma non sono ammessi distaccamenti tra gli strati.

Spessore del metallo a doppio strato BM e relativa tolleranza


unità: mm
Modalità d’impiego

La boccola BM rispetto ai cuscinetti in metallo antifrizione ha una portata maggiore e allo stesso tempo la resistenza a fatica è
superiore, di conseguenza è alto il valore di applicazione e ampia la regione.

Gli articoli di tipo BM vengono ampliamente utilizzati come cuscinetti, boccole e rondelle per basamenti e bielle nei motori diesel.
Si possono utilizzare anche come boccole e rondelle di spinta per leve oscillanti, camme, trasmissioni, molle in lamiera d’acciaio,
bilancieri, giunti per piantoni dello sterzo e frizioni in varie automobili e motocicli. Inoltre le boccole e le rondelle vengono usate
anche nelle pompe idrauliche, pompe per compressori di frigoriferi, macchine utensili, macchine a meccanica leggera, macchine
per ingegneria civile e per altri molti usi.

Specifiche per leghe di bronzo – acciaio – piombo – BM


Composizione chimiche e caratteristiche applicative delle leghe di bronzo – acciaio – piombo

SPECIFICHE PER LEGHE DI BRONZO ACCIAIO - PIOMBO BM


Composizioni chimiche e caratteristiche applicative delle leghe di bronzo acciaio - piombo

Spessore delle pareti di fori lavorabili meccanicamente e non lavorabili


delle boccole BM e relativi giochi:
Bimetalliche e Bronzo BM - BW Tipi di giunto delle boccole avvolte BM

a. giunto dritto b. giunto a incastro

Dietro richiesta si possono fornire entrambi i tipi

Tipi di scanalature per lubrificante:

Rugosità superficiale delle boccole BM


Secondo DIN 4768, Parte I unità: mm
Metodo di controllo delle dimensioni delle boccole:

Esempio: spessore parete

Foro calibro d’ispezione

Calibro a tampone passa


Calibro a tampone non passa

Boccola premuta nel calibro ad anello


Prova con calibro C secondo DIN 1494, Parte II

Tolleranza del foro di calibro d’ispezione d2

Dimensioni della serie standard delle boccole Bimetalliche BM 100, BM 200, BM 300, BM 400
(Tabella 6)
Bimetalliche e Bronzo BM - BW Boccole BW - Bronzo

Caratteristiche tecnologiche e modalità d’impiego

La serie BW 100, BW 200 di boccole avvolte costituiscono un tipo di boccole recentemente realizzate sulla base di boccole a dop-
pio strato di bronzo – acciaio – piombo ampiamente utilizzate nel mondo.
Dato che ogni giorno di più vengono introdotti dall’estero vari tipi nuovi di macchina, c’è sempre una maggior richiesta di materiali
d’attrito e boccole da parte dei progettisti, di conseguenza per le nostra nuove boccole BW 200 si amplia il campo d’applicazione
nell’industria meccanica.

Il piccolo spessore delle pareti costituisce la caratteristica più importante della serie di boccole BW 200. Le nostre boccole BW sono
leggere e compatte, dato che lo strato interno della boccola è costituito da uno speciale composto di lega di rame ad alta densità,
non ci sono fori né cavità e si ha una maggiore portata e resistenza alla fatica rispetto alle boccole tradizionali in bronzo fuso.
Vengono prodotte con macchine a tecnologia avanzata, si possono fornire vari tipi di rientranze e scanalature di lubrificazione sulle
superfici di scorrimento, prolungando così notevolmente l’intervallo tra una lubrificazione e l’altra, con conseguente prolungamento
della vita utile.

I vantaggi della boccola BW


Risparmio nell’uso del rame, risparmio di ore di manodopera per la tornitura.
Basso peso e basso costo.
Quintuplicato l’intervallo tra le lubrificazioni.
Grande portata, particolarmente adatta per superfici di accoppiamento sottoposte ad usura.
Pronte per il cambio, disponibili da magazzino.

Composizioni delle leghe dei materiali per boccole


Tipi

Proprietà meccaniche
Proprietà fisiche

Portata

Dimensioni delle boccole e loro tolleranze

Tipi di cavità per lubrificazione


Diametro interno
Bronzo e
Bronzo e Ferro Fe
Sinterizzati
Sinterizzati
Boccole Bronzo e Ferro Sinterizzati
Caratteristiche tecnologiche e modalità d’impiego

e Caratteristiche tecnologiche

Il materiale
Le BOCCOLE AUTOLUBRIFICANTI sono ottenute da polveri metalliche della migliore qualità, secondo i metodi della metallurgia
delle polveri.

Eccentricità
Tolleranze sull’eccentricità ammessa del foro rispetto all’esterno della boccola.

Conicità
La conicità ammessa è contenuta nei limiti della tolleranza del diametro considerato.

Conservazione
La CONSERVAZIONE delle boccole a magazzino deve avvenire nei propri imballaggi oppure in involucri di plastica o di metallo che
preservino le boccole stesse dal contatto di polvere e di materiale di origine animale o vegetale, quali carta, legno, lana.
Bronzo e Ferro Sinterizzati Modalità d’impiego
Il campo d’impiego delle nostre boccole comprende una vasta gamma di applicazioni.
Sono particolarmente indispensabili dove non è possibile prevedere una lubrificazione esterna e nei movimenti alternati.

Ai fini della valutazione circa l’applicabilità delle nostre boccole occorre considerare, oltre ai dati contenuti nella tabella n° 1, il tipo di
carico, il grado di finitura superficiale dell’albero, le condizioni ambientali, la possibilità di lubrificazione supplementare e la possibilità
di fornitura delle nostre boccole con densità e caratteristiche tecnologiche e chimiche diverse da quelle esposte nella succitata tabel-
la n° 1.

Montaggio
Il MONTAGGIO delle nostre boccole nelle rispettive sedi può essere eseguito con l’ausilio di un mandrino e alla pressa secondo lo
schema a fianco disegnato. Si tenga presente che le tolleranze prescelte per i diametri interni ed esterni delle bussole cilindriche e
con il collare da noi riportate nelle relative tabelle rispondono al criterio che forzando una bussola con diametro esterno avente tolle-
ranza R7 e diametro interno con tolleranza F7 in una sede cilindrica con tolleranza H7, il foro della bussola, a montaggio avvenuto,
risulta nella tolleranza G7, qualora il mandrino pilota abbia la tolleranza M5. Il foro della boccola quindi può accogliere un albero con
tolleranza ISO H6. Le tolleranze delle nostre boccole sono quindi state scelte in modo da poter essere piantate in una sede ISO H7
e ricevere con il gioco, a boccola piantata, un albero ISO H6. Sono quindi adatte per l’impiego sia nel caso di lavorazione a foro base
che ad albero base. Nelle considerazioni di cui sopra si presume che il montaggio avvenga in una sede robusta di acciaio e ghisa,
ciò che non sempre si verifica nella pratica.

Quando la sede è in lega d’alluminio, materia plastica ed altri tipi di materiale, l’interferenza di piantaggio deve essere molto maggiore
ed in tal caso non si verifica alcun restringimento del foro della boccola.

L’ALLARGAMENTO DEL FORO può essere ottenuto mediante spinte o alesatori senza tagliente e ciò può essere fatto entro un li-
mite max del 3% dello spessore della parete delle boccole.

Lavorazione
La LAVORAZIONE delle boccole è sconsigliabile in corrispondenza delle superfici di lavoro della boccola stessa per non otturare pori
superficialmente. Se si rendesse necessario lavorare le boccole su altre parti si raccomanda di impiegare utensili in metallo duro del
tipo normalmente usato per la lavorazione della ghisa. Dopo la lavorazione è consigliabile reimpregnare le boccole.

Carico dinamico e calcoli dei carichi


Carico Dinamico
Il carico dinamico P.V. max ammissibile può essere calcolato in base ai diagrammi seguenti, che esprimono i valori riferiti ai diametri
esterni di alcune boccole in rapporto al carico statico ed al numero dei giri.

Kg m
P.V. = 18 ............ x ...........
cm 2 1’
Grafico di lato Calcolo pratico dei carichi
Superficie progettata 1° es Domanda: Qual è il carico totale ammesso per una boccola di diametro interno 20
diam. interno x lunghezza della boccola mm, velocità dell’albero 1.000 g/min.

1° es Soluzione: Leggendo il grafico si ha per una velocità di 1.000 G/1’ e un albero di


20, un carico di P = 18 kg per cm2 di superficie progettata.
Se la superficie progettata è 2 cm (diametro int.) x 2,5 cm di lunghezza = 5 cm2.
Il carico totale ammesso per questa boccola è di 18 kg/cm2 x 5 cm2 = 90 kg.

2° es Domanda: Determinare la lunghezza della boccola in funzione di un carico totale


di 175 kg applicato su questa boccola, e di un albero di 20 mm a 500 g/min.

2° es Soluzione: Leggendo il grafico per una velocità di 500 g/min e un albero di 20 mm,
si ha un carico di 35 kg/cm2 di superficie progettata.
Se il carico totale è di 175 kg la superficie progettata di questa boccola sarà di: 175 : 35
= 5 cm2 0500 mm2.
Da cui la lunghezza della boccola di 500 mm2 : 20 mm = 25 mm2.

Il grafico qui a lato non può essere estrapolato per delle velocità molto basse,
movimenti alternati e velocità lineari l’albero superiori ai valori massimi ammessi.
In questi casi preghiamo consultarci.
Bronzo e Ferro Sinterizzati Caratteristiche tecnologiche e modalità d’impiego
Le caratteristiche tecnologiche medie, realizzate nel pieno rispetto delle norme ASTM, nonché la composizione chimica dei principali
tipi delle ns. boccole sono riportate nella presente tabella.

CH S2
*C = Costante di resistenza alla rottura radiale nella formula: R = .............
D-S

dove: R = Resistenza alla rottura radiale (in Kg)


S= Spessore della boccola (in mm)
D= Diametro esterno della boccola (in mm)
H= Altezza della boccola (in mm)

Caratteristiche tecnologiche e modalità d’impiego


Le BOCCOLE AUTOLUBRIFICANTI di ns. produzione sono ottenute da polveri metalliche della migliore qualità, secondo i metodi
della metallurgia delle polveri.

Il CAMPO D’IMPIEGO delle ns. boccole comprende una vasta gamma di applicazioni. Sono particolarmente indispensabili dove non
è possibile prevedere una lubrificazione esterna e nei movimenti alternati.
Boccole Autolubrificanti
Cilindriche con collare in bronzo

Tolleranza foro d = ISO F 7

Tolleranza
diametro esterno D = ISO r 7

Tolleranza
sulla lunghezza L = ± 0,1

Boccole Autolubrificanti
Cilindriche in ferro

Tolleranza foro d = ISO F 7

Tolleranza
diametro esterno D = ISO r 7

Tolleranza
sulla lunghezza L = ± 0,1

Boccole Autolubrificanti
Cilindriche con collare in ferro
Tolleranza foro d = ISO F 7

Tolleranza
diametro esterno D = ISO r 7

Tolleranza
sulla lunghezza L = ± 0,1

Boccole Autolubrificanti
Cilindriche in bronzo

Tolleranza foro d = ISO F 7

Tolleranza
diametro esterno D = ISO r 7

Tolleranza
sulla lunghezza L = ± 0,1
Alveolate -
Alve olate EKX ®
Boccole
Alveolate EKX ®

Caratteristiche tecnologiche

Il materiale
Il materiale delle boccole E KX è formato da tre strati legati, una striscia di supporto in acciaio e una matrice porosa in CuSn10
impregnata e rivestita con un copolimero di resina acetile che forma uno strato spesso circa 0,35 mm. Questo materiale possiede
buone caratteristiche di lavorabilità meccanica.

Caratteristiche e vantaggi
Richiedono soltanto una minima quantità di lubrificante per funzionare in modo soddisfacente.
Hanno un eccellente comportamento di scorrimento.
Il materiale è adatto sia per movimenti rotatori che oscillatori.
Hanno un attrito estremamente basso durante il funzionamento.
Resistenza superiore all’usura.
Bassa sensibilità ai carichi marginali.
Bassa assorbenza d’acqua.
Eccellente comportamento ammortizzante.
Buone caratteristiche di lavorabilità meccanica.
Possono funzionare per periodi molto lunghi attingendo soltanto al lubrificante introdotto al montaggio iniziale.
Alveolate EKX ® Lubrificazione
Le boccole EKX vanno a completare la gamma inserendosi tra le boccole completamente lubrificate e quelle non lubrificate fornendo o
prestazioni eccezionali.
Richiedono soltanto una minima quantità di lubrificante per funzionare in modo soddisfacente e possono funzionare per periodi molto
lunghi attingendo soltanto al lubrificante introdotto al montaggio iniziale.
Qualora questo non sia sufficiente è possibile reingrassare le boccole ad intervalli di tempo adeguati. L’intervallo di rilubrificazione
viene fissato alla metà del valore della durata della boccola, se le boccole EKX vengono ingrassate soltanto al montaggio.
Si consiglia di reingrassare le boccole 6-8 volte: la durata prevista della boccola verrà così prolungata di 3-4 volte.
L’applicazione di una quantità sufficiente di lubrificante durante la vita utile della boccola può prolungare la durata della stessa 5-6 volte.
Per lubrificare le boccole EKX possono essere utilizzati tutti i tipi di lubrificante ed olio plastico.
Si consiglia in particolare il lubrificante a base di litio senza additivo al bisolfuro e di mobildeno.
Gli oli per motori delle automobili non sono adatti in quanto possono danneggiare la superficie, per questi motivi non si consiglia di
montare le boccole e le rondelle di spinta EKX in motori a combustione e compressori.

Caratteristiche tecnologiche e modo d’impiego


Dati tecnici

Valore del fattore p.v. p.v. = 3MPams-1


P = carico specifico
V = velocità di sfregamento

Limite di carico specifico pM 140 MPa


Velocità della superficie di scorrimento fino a v = 2,5 ms-1
Temperatura d’esercizio tra – 40°C e 110°C, per brevi periodi fino a 130°C

Attrito
Il coefficiente di attrito varia in relazione al carico specifico, alla velocità e rugosità della superficie, alla temperatura della boccola e al
lubrificante utilizzato. In condizione di lubrificazione dello strato limite le boccole EKX operano a basso attrito e il coefficiente di attrito
statico oscilla tra 0,015 e 0,15.

Usura
L’usura delle boccole EKX varia in relazione alle condizioni di funzionamento e al metodo di lubrificazione. L’usura iniziale durante il
rodaggio è modesta (circa 0,0025 con un carico basso e 0,025 con un carico maggiore), seguita da un lento aumento della velocità
di usura.
L’usura successiva normalmente è trascurabile purché ci sia una quantità di lubrificante sufficiente.
Se la boccola viene reingrassata prima che la velocità di usura cominci ad aumentare rapidamente, il materiale continuerà a funzionare
in modo soddisfacente con poca usura.
La figura 1 mostra lo schema tipico di usura in relazione alla durata utile
A – boccola prelubrificata
B – boccola reingrassata ad intervalli di 400 ore

Fiigura 1: Rapporto usura/durata

Calcolo della durata della boccola EKX


La durate base della boccola H0/h può essere calcolata dalla curva risultante dalla relazione tra il fattore aEpv [MPams-1] e il tipo di
carico di fig. 3.

dove: p = carico specifico


V = velocità di sfregamento
aE = costante di correzione della durata
Il carico specifico p [MPa] può essere calcolato come segue:

F
p = ................ per boccole
d.L

4F
p = ................ per rondella di spinta
(D2 - d2)

dove: F = carico applicato [N]


d = diametro interno boccola / rondella [mm]
D = diametro esterno rondella [mm]
L = lunghezza boccola [mm]

La velocità di sfregamento v [ms-1] può essere calcolata utilizzando le seguenti formule:

π.d.n
v = ..................... per boccole con movimento rotatorio [ms-1]
6.106

π.d.f0
v = ..................... per boccole con movimento oscillatorio [ms-1]
1,08.107

π/D+d/n
v = ..................... per rondelle con movimento rotatorio [ms-1]
1,2.105

π/D+d/f0'
v = ..................... per rondelle con movimento oscillatorio [ms-1]
2,16.107

dove: d = foro boccola o dimetro rondella


D = diametro esterno rondella
N = frequenza di rotazione
f0 = frequenza di oscillazione
' = frequenza di oscillazione

Fig. 2

La costante di correzione della durata aE viene calcolata come segue:

PM
aE = .....................
PM - p

dove: PM = carico unitario massimo [MPa]


p = carico specifico [MPa]
a condizione che aEpv≤aEpvmax

Se questa condizione non è soddisfatta è necessario prevedere misure di boccole maggiori.

Il valore H0 di durata base della boccola non modificata risultante dalla curva mostrata nella fig. 3 è stato determinato utilizzando
metodi sperimentali e non può essere trasferito direttamente alle condizioni reali di funzionamento. Pertanto vengono utilizzate delle
costanti di correzioni per modificare i valori di durata delle boccole.
Per stabilire la durata prevista di funzionamento della boccola H[h] è necessario utilizzare la seguente formula:

H1= bF.bT.bR.bL.H0

dove: H0 = durata base della boccola non modificata (fig. 3)


bT = coefficiente di temperatura ed eliminazione calore
bF = coefficiente di velocità di sfregamento e carico applicato
bR = coefficiente di rugosità superficie albero
bL = coefficiente di misura delle boccole
Alveolate EKX ® Il valore H1 è la durata prevista di una boccola EKX ingrassata solo al momento del montaggio. Qualora il valore H1 non corrisponda
alla durata richiesta della boccola Hm è necessario valutare la durata prevista della boccola H2 quando si reingrassa con lubrificante
plastico, H3 quando si reingrassa con olio.

H2 = 6 – 8B o 3 – 4H1
H3 = 10 – 12B o 5 – 6H2 [ore]

dove B – intervallo di reingrasssaggio B = 0,5 H1

[M Pa.m.s]

Fig. 3

Fig. 4

Lavorazione meccanica del foro della boccola


Per ottenere buoni risultati si consiglia di lavorare le boccole con sovrametallo con operazioni di bocciatura, alesatura e taglio. Per la
lavorazione si raccomanda di usare strumenti, condizioni di taglio, velocità di taglio e profondità di taglio adatti.
Fare attenzione nel taglio affinché il film di resina acetile non sporchi la rientranza.
La lavorazione può inoltre portare alla formazione di bave o baffi dovuti alla resistenza del rivestimento del EKX. Lo si può evitare uti-
lizzando metodi di lavorazione che eliminano il rivestimento in fasce ampie anziché in strisce strette. La velocità di taglio deve essere
elevata (ottimale tra 130 e 260 m/min). Si consiglia di non asportare più di 0,1125 mm dello spessore del rivestimento di resina poli-
acetale EKX (pari a 0,25mm) per garantire che la capacità lubrificante residua della rientranza dopo la lavorazione non sia seriamente
ridotta.
Per le tolleranze del diametro del foro di attacchi comunemente usati si consiglia la tolleranza H7 dopo l’operazione di finitura.
Procurarsi dal costruttore le informazioni specifiche relative alle operazioni di finitura.

Gioco
Le tolleranze per i diametri dell’albero e del foro dell’alloggiamento sono individuate nelle tabelle dei prodotti standard e prevedono
un gioco diametrale del cuscinetto in normali condizioni di funzionamento che va da 0,02 a 0,4 mm a seconda della dimensione della
boccola EKX. Questi valori non sono validi per condizioni di funzionamento particolari:temperatura di esercizio elevata, velocità di
scorrimento elevata, montaggio di alloggiamento a pareti sottili, montaggio di alloggiamento di materiali diversi dell’acciaio o della
ghisa. In questo caso è necessario calcolare il gioco diametrale ottimale e verificare la tolleranza per i diametri sia dell’albero che del
foro di alloggiamento.

Installazione e alloggiamento boccole EKX

Installazione
Durante l’installazione è necessario ridurre al minimo la penetrazione di sporco utilizzando strumenti puliti. La boccola viene inserita
nel suo alloggiamento con l’aiuto del tradizionale mandrino a gradini (per le dimensioni vedere fig. 4). Le dimensioni e le tolleranze
raccomandate per l’albero f9 vengono fornite nella tabella 8. Praticare una leggera svasatura di imbocco nell’alloggiamento ed appli-
care un po’ di olio sulla superficie esterna della boccola per facilitare l’operazione di montaggio.

dove: da – per boccole con sovrametallo


Df9 – per boccole con diametro del foro finito
Db = da

Se non è possibile utilizzare un mandrino può rendersi necessario dare leggeri colpi al cuscinetto sulle facce dopo il montaggio.
Fare attenzione a proteggere la superficie del cuscinetto ed usare materiali resistenti, come gomma in fogli. Le rondelle di spinta
devono essere posizionate sul diametro esterno in una incassatura i cui diametri sono indicati nelle tabelle dei prodotti standard.
Usare un grano filettato o una vite a testa conica per evitare la rotazione, ma la testa deve essere incassata di almeno 0,25 mm sotto
la superficie radente della boccola.

Albero
Le boccole EKX possono essere montate su alberi di materiali diversi, anche non sottoposti a trattamento termico o rivestiti. Per le
boccole con una durata di 2000 ore si consiglia di utilizzare alberi di almeno 3500 HV/ 35 HRC. La misura dell’albero dovrà cor-
rispondere alle tolleranze indicate nelle tabelle dei prodotti standard, ad esempio d8 per boccole in cui sia necessaria la finitura del
foro Tolleranza H7/h6 – h8: boccole EKX con foro finito.
Le tolleranze del diametro dell’albero devono essere rispettate per tutte le applicazioni, eccettuate condizioni di funzionamento
estreme dello strato limite per cui si deve attenere alle tolleranze raccomandate del costruttore o stabilite dall’utente sulla base della
sua esperienza di uso.
La durata della boccola è influenzata dalla rugosità superficiale dell’albero. Si consiglia una rugosità della superficie dell’albero a con-
dizioni di funzionamento standard di Ra = 0,4.

Alloggiamento
Le boccole EKX possono essere inserite in alloggiamenti di diversi materiali ad uso corrente. I diametri dei fori degli alloggiamenti delle
boccole E KX standard dovranno corrispondere alle tolleranze indicate nelle tabelle dei prodotti standard (H7). Questi valori si
riferiscono ad alloggiamenti in acciaio o in ghisa. Se l’alloggiamento è in lega a base di alluminio, si dovrà ridurre il foro per dare un
migliore accoppiamento stabile alla boccola e il diametro portante deve essere ridotto di pari misura. Per alloggiamenti di materiale
plastico o con pareti sottili in acciaio le tolleranze del foro devono essere discusse con il costruttore.
Per correggere un difetto di allineamento è necessario usare la boccola EKX con sovrametallo eseguendo una particolare lavorazione
meccanica.

Tabella 8
Alve olate EKX® Tabella 9

SIZE SERIES OF THRUST WASHERS MADE OF KU AND EKX MATERIAL

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Size series of wrapped EKX bearing bushes with machined surface of the hole
Tabella 10

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Boccole Spe
Boccole Speciali
Boccole Speciali
Boccole Speciali a disegno

e Boccole Speciali





Boccole
Boccole
Boccole
Boccole
bronzo con inserti in grafite
AISI 316 - Ralle AISI 316
Tornite
in acciaio temprato e cementato

Boccole Speciali a disegno

• Boccole bronzo con inserti in grafite


• Boccole AISI 316
• Boccole Tornite

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