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Manuale per la saldatura

i prototipi
i primi passi verso l’autocostruzione
Vers. 1.1

di Daniele Cappa, IW1AXR

Scaricabile gratuitamente dai siti di distribuzione:

http://www.iw1axr.eu
http://www.panniello.it
http://www.radioamateur.eu

il testo viene distribuito con licenza “creative common”, quindi libera diffusione a condizioni che rimanga
intatto nelle sue parti e particolarmente che nulla venga modificato circa la provenienza,
la destinazione e l’uso previsto.
ziare. radio, è semmai diventato un
Indice Non è da trascurare neppure traguardo per chi ha voglia, a
l’autocostruzione “non radioa- volte il coraggio, ma più spesso
matoriale”. Per fare tutto questo la semplice pazienza per farlo.
Introduzione 2 non è necessario possedere Si tratta di un percorso forma-
strumentazione ad alto livello, si tivo da autodidatta, o quasi,
La saldatura a stagno 3 tratta solo di controllare quanto dunque bruciare le tappe è con-
è a disposizione e regolarsi di troproducente, ma lo è anche
Lo stagno 3 conseguenza. E’ certamente dedicarsi a progetti analoghi a
necessario avere un minimo di quelli già realizzati.
Il “nuovo stagno” manualità, ma anche questa si La presenza di software avan-
senza piombo 4 acquisisce con il tempo, all’ini- zato ci permette di operare in
zio le nostre opere saranno “modi” che fino a pochissimi
Il saldatore, scelta esteticamente delle cose or- anni fa non erano neppure im-
e preparazione 4 rende, poi con il tempo anche maginabili. Dopo l’urlo di dolore
questo aspetto migliorerà. dei grafisti puri al momento del-
Finalmente! Al contrario di altre attività il ra- l’abolizione del CW, e non solo
La saldatura! 7 dioamatore è stimolato dai pro- tra le prove di esame, abbiamo
pri successi, in verità anche capito che anche in questo
I prototipi, ovvero il dagli insuccessi, ma questi campo il computer di stazione
circuito stampato …. 9 danno fastidio. Appena supe- può dire la sua e sopperire ad
rato un ostacolo ne abbiamo alcune lacune congenite dei ri-
… e gli altri metodi davanti un altro, ci sentiamo più cetrasmettitori autocostruiti. In
alternativi 9 preparati ad affrontare un questo campo il cultore del CW
- Millefori 9 aspetto, o una realizzazione, ha sicuramente una marcia in
- Pulce morta 10 che qualche tempo prima più potendo operare con rice-
- Manhattan 10 avremmo considerato fuori dalla trasmettitori la cui semplicità è
nostra portata. spesso disarmante e con il solo
… e se dobbiamo Oggigiorno sarebbe anacroni- impiego delle proprie orecchie.
dissaldare? 12 stico affermare che il radioama- Ai miei colleghi, cultori dei modi
tore non utilizza i mezzi di digitali, resta la soddisfazione di
Ringraziamenti e note 13 comunicazione più moderni, si- poter operare con successo con
curamente la presenza della potenze molto basse, ma a cui
radio in stazione ha sempre è necessario abbinare una sta-
Introduzione posto il radioamatore in una po- bilità in frequenza più che
sizione privilegiata, nel mo- buona.
L’autocostruzione è una sfac- mento in cui non si sa più che Queste righe per introdurre un
cettatura irrinunciabile nel ba- fare perché il problema che ab- argomento molto vasto, per noi
gaglio di un Radioamatore, chi biamo davanti è, per le nostre fonte di notevoli soddisfazioni.
si limita ad acquistare ogni cosa capacità, apparentemente in-
trascura un possibilità della no- sormontabile allora la radio ci
stra attività che ne è il principale viene in aiuto semplicemente
motore. Le possibilità dell’auto- con una chiacchierata con altri
costruzione sono moltissime, colleghi con una conoscenza
dal progettino minuscolo da do- più solida riguardo all’argo-
menica pomeriggio oppure “pro- mento specifico. E’ evidente che
getto weekend”, come l’accesso alla rete ha ampliato
dichiarava una nota testata al- questa possibilità. Che è co-
cuni anni fa, all’antenna da munque disponibile anche agli
usare per un solo weekend. amici che coltivano altri inte-
Non è necessario essere tec- ressi.
nici, nulla è indispensabile se Oggi non è più necessario auto- Un rocchetto di stagno
non la voglia e la volontà di ini- costruire nulla per “uscire” in per elettronica
A Torino e dintorni siamo un cuna controindicazione “elet-
folto gruppo di amici che ha ri- trica” risultano scomodi perché
trovato il piacere dell’autoco- è necessaria una maggiore at-
struzione; nella realizzazione di tenzione in fase di saldatura.
montaggi “seri” ed economica- All’interno del filo sono presenti
mente competitivi. delle anime de flussanti costi-
Queste pagine vogliono essere tuite da composti adatti a ri-
una guida per chi abbia il pia- pulire la superficie e facilitare
cere, e la voglia, di dedicarsi a la saldatura. Questi composti
questa gratificante parte della sono attivi per alcuni secondi
nostra attività. dopo la fusione della lega di sta-
Ci occuperemo esclusivamente gno; se la saldatura si pro-
di montaggi impieganti compo- lunga per troppo tempo lo
nentistica discreta, niente a stagno non è più adatto a
montaggio superficiale, realiz- Confezione (nuova) di stagno della realizzare un contatto ottimale.
zando quindi prototipi che po- fine degli anni ’50 È bene usare leghe di sta-
tremmo chiamare “a bassa gno con i contenuti indicati, il
tali in cui le piste assumono una
densità di componenti”. disossidante contenuto nel filo
elevata densità. La saldatura
Veniamo dunque alla prima non deve friggere sul salda-
deve sempre essere realizzata
parte del nostro intento lettera- tore; durante il riscaldamento
in modo corretto.
rio.. spiegare a parole, con viene prodotto del fumo, ma
Vediamo alcuni consigli su
molte parole, una operazione in quantità limitata e con quasi
come realizzare una buona sal-
che viene realmente realizzata nessun odore. Le leghe “profu-
datura...
in soli due o tre secondi. mano di pino” sono solitamente
di vecchia produzione, adatta a
Lo stagno
La saldatura a stagno stagnare un filo, o un connet-
tore, sarebbe bene non utiliz-
Oggi siamo purtroppo a un
Abbiamo realizzato alcuni mon- zarle su circuiti stampati, o nel
bivio, recentemente le vecchie
taggi, acquistando le piastre op- caso lavare successivamente e
“leghe di stagno” utilizzate da
pure facendole realizzare da abbondantemente il manufatto
decenni e ormai definite nel loro
chi è attrezzato E` importante con diluente nitro.
componenti, non sono più “le-
che l’oggetto finale sia parago- L’uso di paste disossidanti
gali”. Il contenuto di piombo con
nabile, se non di qualità supe- sono assolutamente da evitare
i problemi che comporta ha
riore rispetto a “fratelli così come l’uso di acidi ! Una
spinto il legislatore verso l’uti-
commerciali”, oppure che abbia precisazione… lo stagno in bac-
lizzo coatto di leghe più adatte
una caratteristica che sia inte- chette utilizzato da decenni
alla manipolazione umana, ma
ressante. Con queste pre- dagli idraulici NON è adatto al-
che hanno comportamenti di-
messe, e forti dei risultati l’uso in elettronica! Mai, per
versi in fase di saldatura. Per il
ottenuti, abbiamo con piacere nessuna ragione, e senza al-
momento quindi tratteremo
rilevato che molti giovani-neo- cuna eccezione andrà utilizzato
l’uso delle “vecchie leghe con-
patentati sono molto attratti stagno diverso da quello ven-
tenenti (orrore) piombo” e solo
verso l’autocostruzione. Lo
successivamente passeremo
scritto che segue è stato messo
all’uso delle nuove leghe “un-
insieme per dare una mano a
leaded” (come la benzina…).
coloro che si avvicinano per la
Quello che fino ad oggi si è
prima volta ad una di queste im-
chiamato “stagno” in realtà si
prese.
tratta di una lega stagno-
Per l’autocostruttore che in-
piombo ( 60-63% di stagno, 37-
tende portare a buon fine le
40% di piombo) sotto forma di
proprie imprese è molto impor-
filo con diametro da 0.8 a 1
tante saper saldare “bene”, sia
mm, diametri minori sono inutili
si tratti di montaggi in cui la RF
per i nostri scopi, mentre fili da Lo stagno senza piombo
è di casa oppure circuiti digi-
1,5 2 mm, pur non avendo al-
duto nelle apposite confezioni
su cui è dichiarato che si tratta
di lega di stagno per elettronica.
Sulle vecchie confezioni era di-
chiarato il contenuto della lega
secondo le percentuali standard
(60-40%) sopra citate.
Analogamente è buona norma
non utilizzare leghe vecchie,
non perché lo stagno si dete-
riori, ma perché è probabile che
i deflussanti utilizzati fino alla
Stilo Magnastat della tedesca Weller,
fine degli anni ’60 non siano
certamente uno dei migliori oggetti sul mercato
adatti all’impiego su circuiti
stampati e con il tempo potreb- mamente facile esagerare con
bero dimostrarsi troppo aggres- lo stagno e provocare ponti non
sivi e provocare danni. voluti.

Il “nuovo stagno” senza


piombo
Il saldatore, scelta e prepara-
Recentemente le vecchie leghe zione
di stagno-piombo sono “legal-
mente inutilizzabili” sostituite da In commercio esistono due tipo-
una lega che è esente da logie di saldatori, lo stilo clas- Stazione saldante di marca non
piombo. nota, ma di produzione italiana
sico e la stazione saldante. Per
In fase di saldatura il comporta- il principiante lo stilo classico va
mento di questa lega è meno più che bene, se la nostra in-
“scorrevole”, ovvero la lega fusa tenzione è di dedicarci seria-
fatica distendersi, inoltre ri- mente all’autocostruzione è
chiede delle temperature lieve- bene non risparmiare troppo
mente superiori. Il risultato è sull’attrezzo principale.
meno bello a vedersi, la salda- Deve essere di piccola po-
tura è opaca e ha una maggiore tenza, 20 - 25 W, a stilo con
tendenza a rimanere sferica. Ri- punta fine. Saldatori istantanei
sulta insomma più difficile ca- a pistola sono da evitare, op-
pire se la saldatura appena pure lasciateli usare a chi è per-
realizzata è “venuta bene” o se fettamente in grado di gestirli!
è una vera schifezza! Anche potenze minori limitano Stazione saldate cinese,
meno di 10€
Per il principiante è buona fortemente chi ha i problemi
norma cercare di utilizzare le del principiante.
vecchie leghe illegali, almeno Un saldatore a stilo, anche
per i primi tempi, per poi pas- alimentato a 220V, offre tutte le
sare inevitabilmente all’utilizzo garanzie richieste in quasi tutti i
del meno amichevole stagno montaggi a cui potremmo an-
senza piombo. dare incontro durante i prossimi
Per i più smaliziati le difficoltà anni. Una nota ditta ne com-
potrebbero nascere nei rari casi mercializza un modello a due
in cui ci si cimenta su un circuito potenze (25 e 50 W) che è ot-
a montaggio superficiale timo per l’uso amatoriale. Se
(SMD), anche solo per realiz- vogliamo spendere qualcosa di Stazione saldante Weller, siamo
zare delle modifiche. La lega più possiamo passare a uno già al alcune centinaia di italiche
scorre pochissimo ed è estre- stilo termostatato, un Weller a monetine..
tore, tre queste, se rimaniamo
dell’impiego in elettronica, spic-
cano gli esemplari a gas. Si
tratta di solito di un saldatore a
stilo, spesso molto piccolo, in
cui l’elemento riscaldante della
punta non è la solita resistenza,
ma un minuscolo catalizzatore
a gas. In esemplare in miniatura
di quanto è di solito presente
nelle vecchie stufe a gpl. Que-
sto tipo di saldatore funziona di
solito con il normale gas da ac-
cendini e lo si ricarica con le
normali bombolette per questi
ultimi. I vantaggi di questo uten-
Saldatore anni ’60, un bell’oggetto che NON andrà utilizzato, sili sono notevoli, l’assenza di
per nessuna ragione! un collegamento elettrico ne
permette l’uso in luoghi non co-
220V con Magnastat ci durerà Un buon indice della qualità del
muni (sul tetto, o in aperta cam-
una vita. saldature è il tempo che im-
pagna…). La potenza
Se decidiamo di puntare subito piega a riscaldarsi, un buon ter-
equivalente è di solito piuttosto
in alto ci rivolgeremo a una bella mostatato è pronto da usare
alta, 100W circa, ed è regolabile
stazione saldante. Attenzione dopo 30 – 40 secondi dall’ac-
secondo le necessità. Dal punto
però, a parte i discorsi etici circa censione, uno stilo a doppia po-
di vista pratico i modelli più pic-
i sistemi di produzione a basso tenza impiega circa 2 minuti, il
coli sono del tutto equivalenti ai
costo degli orientali, sono repe- ferro indegno con la punto di
fratelli elettrici, anche l’uso è
ribili stazioni saldanti già da 10 rame formato chiodo da tre euro
praticamente uguale, l’unico ac-
euro (ovviamente non li val- sulla bancarella orientale impie-
corgimento e verificare la zona
gono) fino alla produzione tede- gherà almeno 5 minuti a riscal-
d a cui vengono espulsi i gas
sca già citata sopra per cui sono darsi. Qui potrebbero emergere
combusti, hanno una tempera-
necessari alcune centinaia di altri discorsi circa la sicurezza
tura piuttosto alta e possono
monetine da un euro… e ovvia- nell’utilizzare attrezzature di
tranquillamente rosolare il com-
mente li valgono fino all’ultimo questo tipo, ma questi sono altri
ponente che malauguratamente
spicciolo. problemi.
si trovasse sul loro cammino!
Rimanendo nei modelli di fascia Esistono altre tipologie di salda-
media dobbiamo prestare atten-
zione ad almeno due caratteri-
stiche importanti: al momento
dell’acquisto sinceriamoci che
siano disponibili punte di ricam-
bio e di diverse dimensioni, l’ac-
quisto di qualche esemplare di
ricambio per due o tre modelli,
in concomitanza con l’acquisto
della stazione, è un’ottima idea.
Sono assolutamente da scar-
tare esemplari con la punta in
rame, magari tenuta da una
vite, nella foto è visibile un
esemplare che, pur funzio-
nando perfettamente, è adatto a
chi ha necessità di realizzare Uno stilo troppo economico
due o tre saldature all’anno.
Talvolta è necessario realizzare
una saldatura più robusta, uno
schermo di un circuito RF, un
cavo di uscita di un grosso ali-
mentatore, qualcosa insomma
che è fuori dalla possibilità di ri-
scaldamento dello stilo da
25/50W. Chi ha in casa una sta-
zione saldante celeste, vedi la
foto qui sopra, avvertirà di meno
il problema perché basterà so-
stituire la punta con una più Saldatore a stilo, a doppia potenza della Philips
larga e aumentare la tempera-
tura. Chi non ha in casa un at- essere scelta tra quelle “a
trezzo del genere potrà ovviare lunga durata”, è solitamente in
con l’impiego di un saldatore più rame puro, rivestita galvanica-
robusto, da utilizzarsi esclusiva- mente con ferro per prolun-
mente in “occasioni speciali”. garne la durata, appare dunque
Per questo uso va bene un sal- grigio chiaro, potremmo dire gri-
datore da 100 a 200W, a becco gio satinato. La parte alta,
o a martello, oppure un buon quella verso il manico che non
saldatore istantaneo. Attenzione serve nella saldatura, è rive-
ai kit di saldatura da pochi spic- stita con nickel e successiva-
cioli per un istantaneo, il roc- mente con cromo (metalli non
chetto di stagno e qualche altro stagnabili) mentre la parte an-
gadget, di solito attrezzi del ge- teriore, quella che salda, è
nere hanno difficoltà a eseguire semplicemente stagnata. Una
correttamente una saldatura su buona punta non si consuma,
un connettore, di riscaldare uno pertanto non va mai limata, né
schermo di ottone non se ne consumata con metodi violenti.
parla neppure! Il citato saldatore Le punte economiche si “bu-
a gas potrebbe essere un buon cano” l’uso ne provoca un gra-
aiuto e coprire le necessità di duale consumo che si
potenza come di portabilità, manifesta con una erosione
anche se esigenze di questo della parte interna della punta.
tipo di solito scaturiscono dopo Punte di questo tipo si possono
qualche tempo, quando i mon- tranquillamente limare, preve-
taggi si fanno più evoluti e la dendone comunque la sostitu-
Sequenza di saldatura su un cir-
specializzazione ci porta a sce- zione con un esemplare a lunga
cuito stampato
gliere quanto è di volta in volta durata.
necessario. Dopo un certo periodo di con la spugnetta che spesso
Concludendo l’investimento ini- inattività della punta “calda”, accompagna il saldatore (va
ziale per un buon saldatore può particolarmente se è molto inumidita leggermente) oppure
variare da 30 – 40 euro se si calda (oltre i 350 gradi, la tem- con un panno di cotone, certa-
tratta di uno stilo, fino a un cen- peratura normale della punta è mente non con un panno sinte-
tinaio per una stazione saldante tra i 300 e i 320 gradi), la lega tico o di lana, anche questo
senza pretese, ma di fabbrica- saldante presente sulla estre- leggermente umido (io uso il
zione europea, qualsiasi sia la mità della punta potrebbe es- dito indice sinistro, che dopo
nostra scelta ricordiamoci di ve- sersi ossidata diventando “non molti anni non si è neppure ap-
rificare la disponibilità di punte bagnabile”, ovvero rifiutando il prezzabilmente consumato, ma
di ricambio, e nel caso provve- contatto con della nuova lega. Pino non è d’accordo con me
dere a una piccola scorta. La punta è ora da rigenerare: dunque considerate questa pa-
La punta del saldatore deve solitamente è sufficiente pulirla rentesi per quel che è…).
Ristagnate ora la punta che
riacquisterà il suo aspetto nor-
male. Se la cosa non dà i risul-
tati sperati è necessario
ricorrere ad una carta lieve-
mente abrasiva ( con grana da
180 a 320 ) con cui strofinare
la parte estrema della punta
calda, con attenzione per non
danneggiare il rivestimento. A
saldatore spento avvolgiamo
la punta con una buona lega,
scaldiamo ora la punta e, ap-
pena inizia a fondere, aggiun-
giamo lega in abbondanza fino
a che non aderisca in modo
uniforme su tutta la parte ante-
riore della punta. Se la punta
non è bagnabile, ovvero se la
Circuito stampato eseguito da una ditta specializzata
lega di stagno non aderisce alla
punta e la saldatura impiega medio, anulare e mignolo che La punta del saldature non
troppo tempo a distendersi o sono quasi completamente ri- deve assolutamente “spal-
non si distende affatto,è perchè piegati verso il palmo della mare” lo stagno!!
la lega è calda da troppo tempo mano mentre il pollice e l’in- Allontaniamo il filo e il salda-
ed ha bruciato il deflussante ed dice lo tengono fermo. La mano tore qualche attimo dopo. Il
il risultato sarà “una bruttissima va appoggiata al piano di la- procedimento è durato pochi
saldatura”.... voro, è importante non ap- attimi e la quantità di stagno
poggiare invece il polso sullo consumata è minima (3-5 mm di
Finalmente! La saldatura! spigolo del tavolo perchè è filo da 0.8 – 1 mm secondo le
molto più facile che la mano dimensioni della piazzola), la
Una buona saldatura, su termi- tremi. saldatura è brillante nel-
nali piccoli, va portata a termine La punta del saldatore va posi- l’aspetto, ha forma arrotondata,
in pochi secondi (due, tre o zionata sulla piazzola in modo ma non è sferica, anzi è piutto-
meno..) in modo da non scal- che possa trasmettere il ca- sto concava sui lati. Lo stagno
dare troppo il componente. lore sia al circuito stampato ha aderito da solo sia al reoforo
Assembliamo ora un circuito sia al reoforo del componente, sia alla piazzola. Lo stagno fuso
stampato, anche a doppia fac- generalmente con un’inclina- “fuma” per tutta la durata della
cia, stagnato: la piastra deve zione di 30 gradi o poco più ri- saldatura, segno che il deflus-
essere pulita, le piste devono spetto al piano di lavoro sante è presente ed è attivo.
brillare. Se così non fosse prov- (secondo la.. propria mano!) Prolungare oltre il tempo di sal-
vederemmo a pulirla, anche dopo poco meno di un secondo datura è inutile, lo stagno ha
con detersivi in polvere o inseriamo il filo di lega di sta- ormai esaurito il deflussante e
crema lievemente abrasivi, la- gno in modo che tocchi i tre “non si attacca più”. Se la pia-
varla con acqua e sapone ed elementi (piazzola del circuito stra non è così magnifica ma è
asciugarla con cura. I compo- stampato, reoforo e punta del un semplice circuito stampato
nenti vanno inseriti nella giu- saldatore) lasciamo scorrere lo fatto in casa; la procedura è
sta posizione e tenuti fermi stagno fuso per un altro se- analoga allungando un po-
aiutandosi con un elastico.... condo senza aiutarlo con la chino i tempi, un secondo in più
quindi si salda!! punta. La lega deve distendersi per permettere al deflussante di
Il saldatore va impugnato, se si da sola, deve correre fino a ri- “ripulire” il rame nudo che si os-
tratta di un modello a stilo, coprire tutta la piazzola e creare sida molto facilmente.
come se fosse una penna, il un piccolo spessore attorno al Se la saldatura non va ese-
corpo è appoggiato sul reoforo. guita su un circuito stampato,
ma su un connettore le moda-
lità non cambiano, la punta
deve scaldare entrambe le
parti, contemporaneamente, lo
stagno va inserito in modo da
toccare tutti e tre gli elementi.
Spesso sui connettori si prov-
vede a stagnare prima separa-
tamente i due elementi, il filo e il
terminale del connettore, il pro-
cedimento e il tempo impiegato
è analogo. Successivamente si
posizione il filo accanto al con-
nettore e gli si avvicina il salda-
tore, in queste condizioni la
saldatura finale deve essere
molto veloce perché il deflus-
sante è ormai consumato e lo
stagno precedentemente depo- RTX SSB HF autocostruito su stampato monofaccia
sitato sui due elementi impiega
pochissimi secondi a raggiun- curato è bene rimuoverli con buona abitudine lavare l’opera
gere la condizione in cui la sal- abbondante diluente nitro, non non abbondante diluente nitro
datura diventa impossibile, o usate trielina o simili che ren- e, prima che si asciughi com-
brutta. derebbero la piastra lievemente pletamente, lavare con abbon-
La saldatura appena ultimata unta. dante acqua a sapone.
deve raffreddarsi con i propri In questa occasione è utile sfa- Insistendo in modo energico sul
mezzi.... soffiare sulla salda- tare una convinzione di molti, lato saldature, meglio se aiutati
tura generalmente la rovina, l’acqua non rovina i circuiti elet- da una spazzolina per unghie, o
la superficie si raffredda tronici! Con le dovute cautele analogo strumento. Questo trat-
troppo in fretta rispetto all’in- nei confronti con componenti tamento ripulisce la piastra dal
terno e la saldatura perde lu- aperti, quali trimmer, potenzio- deflussante e da qualsiasi altro
centezza. metri o medie frequenze, Di so- residuo, permettendo un suc-
L’aspetto estetico della sal- lito al termine del montaggio è cessivo controllo visivo molto
datura appena fatta è molto
importante, il deflussante con-
tenuto nella lega lascia delle
tracce sul suo bordo; si tratta
di una pellicola sottile di color
ambra che si scrosta se ten-
tiamo di rimuoverla con un pic-
colo utensile. Se durante la
saldatura la lega è rimasta
troppo tempo a contatto con il
saldatore questa pellicola as-
sume un colore molto più
scuro, bruno-marrone, fino a di-
ventare un residuo carbo-
nioso. Questi depositi
impediscono spesso la vista di
parte della saldatura o del cir-
cuito stampato. Dato che è
sempre buona abitudine effet-
tuare un controllo visivo ac- RTX analogo montato con un Kit statunitense
più sicuro. Al termine della puli-
zia lasceremo asciugare lo
stampato per alcune ore, dob-
biamo avere la certezza che al-
l’accensione non ci sia più
alcuna traccia di acqua!
È stato un lungo discorso,
ma l’argomento richiederebbe
una seduta “pratica” davanti a
un buon saldatore!

I prototipi, ovvero il circuito


stampato ….

Un montaggio a cui sono inte-


ressati molte persone è realiz-
zabile in modo professionale
sviluppando il disegno del cir-
cuito stampato, ed eventual- Circuito montato su millefori, ordine e attenzione sono indispensabili!
mente facendolo realizzare da
una ditta specializzata. Il costo e che inevitabilmente attira le tenere la perfezione già alle
non è indifferente, ma diventa casalinghe ire femminili. prime esperienze…
sopportabile se gli interessati In due parole il disegno delle Spesso poi l’oggetto da realiz-
sono molti, e probabilmente tracce di rame è riportato sul zare è un esemplare unico, se
aumenteranno nel tempo. supporto di vetronite (o backe- si tratta di un progetto già col-
Tutti coloro che per hobby rea- lite) ramata con un pennarello, laudato non ci sono problemi,
lizzano montaggi di tipo elettro- oppure con un procedimento fo- basta ricopiare con cura il dise-
nico impiegano ormai da molti tografico, o con un trasferi- gno dello stampato e realiz-
anni il circuito stampato. L’in- mento termico. Qualunque sia il zarlo, ma se si tratta di un
venzione del circuito stampato metodo iniziale, il successivo è nostro progetto che deve pas-
la si deve a un tedesco, nel certamente l’incisione della pia- sare dalla carta alla versione
1942, l’impiego era ovviamente stra a mezzo di un liquido ido- funzionante attraverso tutte le
militare… Per avere i primi neo (non è un acido, anche se modifiche del caso, le cose si
esempi civili è necessario atten- agisce come tale), ed è il citato complicano.
dere qualche anno; senza dub- cloruro ferrico, per ricordare i
bio la spinta dell’industria verso buoni, vecchi sistemi… la pia- … e gli altri metodi alternativi
il circuito stampato è stata for- stra va “posata a faccia in giù”
nita dalla necessità di rendere sulla superficie del liquido, gal- Millefori
più compatte le prime radioline leggerà grazie alla tensione su-
a transistor. perficiale del cloruro ferrico e Si tratta di un circuito stampato
La metodologia di realizzazione l’azione di questo sarà molto più che riporta solamente piazzole,
la conosciamo tutti, sia che si veloce perché la superficie di di solito in formato standard 100
tratti del sistema pennarello & rame sdarà sempre a contatto x 160 mm ha piazzole disposte
trasferibili, oppure il più evoluto con il liquido fresco. Al termine lungo i due assi a distanza re-
tramite fotoincisione o pellicole dell’operazione (10 – 15 minuti) golare “a passo integrato, 2.54
per stampanti laser. Si tratta laveremo la piastra con il solito mm (1/10 di pollice)”. Sono re-
sempre di una realizzazione diluente nitro e provvederemo a peribili presso i rivenditori di ma-
poco adatta all’ambiente casa- effettuare i fori per il passaggio teriale elettronico e sono
lingo, tra gli agenti chimici che dei reofori dei componenti (fori disponibili monofaccia o doppia
vengono impiegati nel nostro da 0,8 – 1 mm). Il risultato può faccia, anche con fori metalliz-
hobby il cloruro ferrino, impie- essere eccellente o mediocre zati, ovvero con il collegamento
gato per rimuovere il rame, è tra secondo la tecnica impiegata e elettrico interno al foro tra le due
i liquidi che provocano più danni secondo la nostra esperienza. Il piazzole opposte.
principiante non si aspetti di ot- La piastra millefori è utilizzabile
sia riprendendo l’uso del circuito
stampato classico e sfruttando
le piazzole, unite da sottile filo
per cablaggi (o da una semplice
goccia di stagno), per realizzare
le piste. Il metodo è valido per
circuiti con una medio – bassa
densità di componenti e per cir-
cuiti non troppo complessi. Si
presta limitatamente anche per
l’uso in radiofrequenza. Il risul-
tato estetico e la stabilità mec-
canica sono buone, se si è
lavorato con ordine è del tutto
paragonabile a un circuito stam-
pato classico.
La piastra millefori esprime me-
glio le sue caratteristiche nel-
l’uso in circuiti digitali ad alta Oscillatore montato con tecnica manhattan
densità di componenti. Qui i col- by IK1BLK
legamenti sono realizzati esclu-
sivamente utilizzando filo da lità meccanica è buona, sempre realizzarsi su circuiti stampati
cablaggi molto fine (0.25 mm) che tutto sia stato ben realiz- già montati. Aggiungere un solo
stagnato e rivestito in teflon, zato. transistor su uno stampato può
non pensiamo neppure di rea- essere una impresa, mentre il
lizzare qualcosa di compatto uti- Pulce morta suo montaggio dal lato compo-
lizzando il filo telefonico citato, il nenti con questa tecnica è
risultato sarebbe orrendo. Si tratta di un metodo che ha un spesso vantaggioso, oltre che
Il montaggio va realizzato con suo lato estetico, ma il più delle perfettamente reversibile.
ordine e con molta attenzione, volte assomiglia a un gomi- La realizzazione di circuiti più
dimenticare, o peggio sbagliare tolo… I componenti sono mon- complessi, sempre impiegando
un collegamento, può signifi- tati “a gambe in su”, come una componenti discreti e limitando
care la perdita di molte ore. pulce morta appunto. al massimo l’uso di circuiti inte-
L’eventuale errore è più proba- Se il circuito prevede solo tran- grati, è impegnativo, ma il risul-
bile sia rintracciabile strumen- sistor si ottiene un circuito che tato può essere più che buono.
talmente che ricontrollando il può essere ordinato e su cui è Date le premesse risulta evi-
circuito con la lente… in queste possibile intervenire senza pro- dente che il risultato sarà co-
condizioni effettuare modifiche vocare troppi danni ai compo- munque meccanicamente
successive al circuito è possi- nenti vicini, ma l’impiego di delicato, per questo è adatto a
bile, ma estremamente difficol- circuiti integrati ne complica la prototipi che resteranno tali, è
toso. realizzazione. Sostituire un inte- meno adatto a montaggi singoli
Il sistema è adatto a chi abbia grato saldato su un circuito da parte dell’hobbista il cui
una ottima vista e la necessaria stampato è difficoltoso (ma l’im- scopo è di utilizzare il manufatto
esperienza, decisamente scon- piego di zoccoli risolve il pro- per qualche tempo.
sigliato a un principiante! blema), sostituirlo dove questo
Il risultato è esteticamente è saldato a gambe all’aria può Manhattan
meno gradevole, almeno guar- essere una tragedia.
dandolo dal lato saldature, Il sistema è tuttavia adatto per Ho letto definizioni contrastanti
anche se è possibile apprez- l’uso in radiofrequenza, con i circa l’origine del nome, ma la
zare un prototipo portato a ter- dovuti accorgimenti nel caso di sostanza non cambia.
mine con cura e ordine; non è frequenze moderatamente alte, La materia prima è sempre una
assolutamente adatto a mon- ma esprime molto bene le sue piastra per circuito stampato
taggi a radiofrequenza, la stabi- potenzialità nelle modifiche da monofaccia, ma il doppia faccia
è ugualmente utilizzabile senza
problemi. La piastra ramata ha
un doppio uso, andrà ripulita
con cura e una parte funzionerà
da piano di massa e supporto
per il nostro prototipo. Un’altra
parte andrà tagliata a piccoli
pezzi, quadrati o rettangolari.
Un paio di forbici da lamiera as-
solvono bene il compito.
Da un pezzo di vetronite ne rita-
gliamo alcune strisce larghe 3-
4 mm, poi da queste, con un
altro taglio, ricaviamo dei pez-
zetti di vetronite ramata.
Il montaggio avviene incollando
con colla cianoacrilica i pezzetti
sul lato rame della piastra più
grande in modo da costituire Keyer montato con tecnica manhattan
degli ancoraggi su cui andremo by IK1BLK
a saldare i nostri componenti
lizzati con filo da cablaggi rigido, impiegare un ritaglio di piastra
che saranno collocati normal-
mentre la presenza della piastra millefori, rigorosamente mono-
mente, con le gambe in giù!
ramata di supporto fornisce un faccia, ritagliarne un francobollo
Potremmo considerare questo
ottimo piano di massa che è di- appena più grosso dell’integrato
metodo come l’erede dell’assi-
sponibile ovunque sul circuito e su cui salderemo lo zoccolo dal
cella in legno su cui si monta-
che facilita notevolmente la rea- lato rame avendo cura di non
vano le valvole (!) prima del
lizzazione del progetto, oltre a utilizzare i fori; inserendo i pin
secondo conflitto. Cambiano i
offrire una altrettanto ottima dello zoccolo nei fori questi
materiali, ma la sostanza ha
schermatura fornisce stabilità uscirebbero dal lati opposto
certamente molte analogie.
meccanica al tutto. della piastra millefori e, quando
Il montaggio deve avvenire con
Questa tecnica è adatta a mon- andremo a incollare il tutto sulla
ordine, mantenendo i compo-
taggi RF, sempre nel campo piastra di rame metteremo ine-
nenti relativamente distanti tra
delle HF o al massimo VHF vitabilmente in corto tra loro tutti
loro, senza inseguire un mon-
basse. pin. Lo zoccolo andrà dunque
taggio ad alta densità che ci
Se il nostro progetto è compo- appoggiato sul ritaglio di mille-
complicherà le cose nel caso di
sto da più stadi è utile e comodo fori, dal lato rame, in modo che
modifiche successive. E’ una
realizzare molti moduli separati. i pin si trovino tra le due piaz-
buona abitudine tracciare sul
Partendo dalla solita piastra di zole adiacenti e qui andrà sal-
rame una bozza del montaggio,
vetronite, pulita e intatta, ta- dato.
avendo cura di lasciare 5 – 10
gliamo dei pezzi tutti uguali tra Su un modulo già montato sono
mm di spazio vuoto lungo i
loro e su cui sia possibile il mon- possibili modifiche anche rile-
bordi, le piazzole saranno così
taggio di ogni singolo stadio; vanti, basta infatti un piccolo
incollate nella posizione più ido-
con questo sistema sarà co- cacciavite per scollare le piaz-
nea a supportare i componenti
munque possibile modificare, o zole che è necessario spostare
e avremo ancora un po’ di spa-
persino sostituire, un solo stadio e l’unica traccia di una versione
zio per le modifiche successive.
senza intervenire sugli altri. precedente sono le saldature
Le saldature saranno realizzate
I problemi maggiori nell’uso di sul piano di massa.
direttamente sulle piazzole in-
questa tecnica emergono se è Come tutti metodi anche in que-
collate che sostanzialmente ri-
necessario l’uso di circuiti inte- sto caso è necessario acquisire
coprono il compito assunto dai
grati, la piccola distanza tra pin un po’ di pratica, i primi mon-
nodi (i pallini…) nello schema
dell’integrato di fatto impedisce taggi saranno certamente or-
elettrico cartaceo. I collega-
l’uso delle nostre piazzole fatte rendi, poi diventeranno via via
menti non vicini andranno rea-
in casa. Il sistema più rapito è più ordinati.
Il risultato finale è certamente minuscoli, QRP se non QRPp, eliminata.
meno compatto e ordinato che spesso contenuti in scatole me- L’alternativa “da sabato pome-
un circuito stampato classico, talliche di caramelle. Degni di riggio” è rappresentata da un
ma se il lavoro è stato eseguito nota sono i ricetrasmettitori mo- pezzetto di calza di cavo coas-
con cura anche l’aspetto sarà nobanda, partendo dal BiTx20 siale bagnato del barattolo della
gradevole. (supereterodina SSB a una pasta salda, L’effetto è analogo
I moduli possono essere fissati conversione), il Rockmite40 alla traccioa dissaldante, ma a
a loro volta su un supporto di di- (CW a conversione diretta), solo operazione conclusa è indi-
mensioni adeguate, nuova- per citarne due, poi RTX quar- spensabile ripulire la zona con il
mente di vetronite, oppure di zati in CW impieganti solamente solito diluente nitro.
alluminio, come possono es- 2N2222. Da qui potrebbe partire La pompetta è reperibile in due
sere semplicemente saldati tra un lungo elenco formato da pro- versioni, quella economica e
loro con alcune gocce di sta- getti originali successivamente fredda, si tratta di una pompetta
gno, senza esagerare pena l’im- modificati in moltissime versioni,a molla che avvicinata allo sta-
possibilità di un eventuale modifiche e adattamenti. Pos- gno fuso dal saldatore “succhia”
smontaggio! siamo tranquillamente affer- la lega fusa, i risultati sono in
I collegamenti tra i moduli sono mare che ognuno di noi che genere modesti e anche più è
realizzabili con filo rigido, se il inizia la costruzione di uno di necessario ripetere il procedi-
montaggio è già definitivo, op- questi oggettini produce in re- mento più volte.
pure morbido. Il filo rigido, se è altà una nuova versione del pro- La versione “calda” è sostan-
ben cablato, fornisce un miglior getto originale. zialmente un saldatore dotato di
risultato estetico, ma è poi più pompetta interna. La punta è
difficile intervenire e ancor più ri- … e se dobbiamo dissaldare? cava, scalda la lega da rimuo-
muovere un singolo modulo. vere e lo sgancio della molla
Inoltre il rischio di rottura del filo Il problema è più serio che non provoca il risucchio della lega
è comunque elevato. Per questi la semplice saldatura, esistono fusa. Grazie alla punta calda di
usi è vantaggioso l’utilizzo di ovviamente attrezzi idonei alla solito i risultati sono migliori,
spezzoni di filo telefonico, facil- dissaldatura, ma questa volta di anche se è necessario un poco
mente reperibile, anche se la prezzi abbordabili non se ne di esercizio prima di riuscire a
qualità dell’isolante e la sua re- parla neppure, un oggetto che gestire al meglio il tutto. Pur-
sistenza al calore lascia a desi- non si rompa dopo un mese troppo questa versione non è di
derare. costa quanto tre ottime stazioni facile reperibilità, costa qual-
saldanti, se non di più… cosa di più e si avvicina alla
Questo aspetto del nostro Ci rivolgere dunque verso alcuni quotazione di un saldatore a
hobby sta vivendo una nuova metodi alternativi, nello speci- stilo termostatato. Si tratta in-
giovinezza. Dagli anni in cui era fico l treccia dissaldante e la somma di un oggetto adatto a
necessario autocostruire anche pompetta. un hobbista un poco più evo-
alcuni componenti (qualcuno lo La treccia dissaldante ha luto.
fa ancora), passando per il pe- l’aspetto di un nastro di fili di Esiste una terza possibilità,
riodo a cavallo dell’ultimo con- rame, un trattamento a base di adatta esclusivamente a com-
flitto in cui l’autocostruzione era de flussanti permettono alla ponenti discreti a due o tre pin
una esigenza dettata dalla as- traccia di assorbire, se scaldata molto vicini… si tratta di “risal-
soluta assenza di RTX com- e a contatto con lo stagno fuso, dare abbondantemente il com-
merciali, fino alla seconda metà una piccola quantità di lega di ponente”, aggiungiamo, con il
degli anni ’70 in cui spiccavano stagno. La si appoggia dunque saldatore ovviamente, abbon-
alcuni autocostruttori autori di sulla saldatura da eliminare e la dante lega fresca di stagno sui
magnifiche realizzazioni. Chi si scalda con il saldatore, reofori fino a che questi sono
non ricorda la “linea blu” di Giu- quando lo stagno presente si uniti da una grossa goccia, il
seppe Zella, pubblicata in quel fonde viene assorbito dalla trec- componente a questo punto
periodo su CQ. cia. Il procedimento va ripetuto semplicemente “cade”…
Oggi assistiamo a un ritorno più volte fino alla completa eli- il testo viene distribuito con licenza “creative common”,
quindi libera diffusione a condizioni che rimanga intatto
con una autocostruzione bon- minazione dello stagno. Quindi nelle sue parti e particolarmente che nulla venga modifi-
cato circa la provenienza,
sai, dedicata a ricetrasmettitori la treccia con lo stagno andrà la destinazione e l’uso previsto.
Ringraziamenti Questo testo è scaricabile
gratuitamente dai siti di di- La vignetta in copertina proviene da
Sicuramente il testo contiene stribuzione: un numero di “Settimana Elettronica”
degli errori, delle inesattezze, del 1962
delle sviste. Noi tutti siamo per- http://www.iw1axr.eu
“L’omino che scrive” qui sopra pro-
sone normali soggette a sbagli http://www.panniello.it viene dal numero di ottobre 1930 di
e viviamo grazie agli errori e al- http://www.radioamateur.eu/ QST
l’esperienza che questi compor-
tano. Solamente lo scemo non I ringraziamenti vanno agli il testo viene distribuito
sbaglia mai, io si, spesso. amici:
Il testo proviene indirettamente Dario IK1BLK,
da alcuni scritti dell’autore a Salvo IW1AYD,
partire dal 1992 fino ad oggi, Gian Maria IW1AU,
siamo a fine 2009. Nessuna Pino IK1JNS,
parte del testo, foto o altro ha Marco IW1DGK,
provenienza diversa da quanto Riccardo che 35 anni fa mi ha con licenza “creative
dichiarato. insegnato a saldare.
common”, quindi libera
Nello specifico un indirizzo diffusione a condizioni
email permette un feedback ve- che rimanga intatto nelle
loce e pratico con chi voglia sue parti e particolar-
contattare l’autore. mente che nulla venga
modificato circa la pro-
venienza,
la destinazione e l’uso
previsto.

BiTX20, RTX
SSB in 20
metri autoco-
struito, con
microfono
valvolare a
12, a con-
ferma che
anche l’auto-
costruzione
può produrre
oggetti dal-
l’aspetto gra-
devole.