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Audio Central Magazine » ABC del Sound Design – Parte 10 25/10/19, 19)58

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ABC del Sound Design – Parte 10 Tag più popolari


xils-lab drone app Oberheim
Written by Enrico Cosimi on 30 marzo 2017. Posted in Tutorial
sound library Kontakt DSI make noise
Dopo una (lunga) pausa digestiva, riprendiamo il discorso relativo alla programmazione timbrica per classi motu step sequencer sequencer
operative. Ci eravamo lasciati con la minacciosa promessa di esportare un pad orchestrale all’interno di un native instruments ARP Waldorf
sistema software, possibilmente massivo e, come direbbe Madoff, ogni promessa è debito…
synthesizer drum machine synth

Di Enrico Cosimi ipad clavia moog korg


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Dopo aver aperto Massive, siamo pronti per iniziare la personalizzazione di comportamento che ci porterà Solid State Logic SiX, l’anello
alla costruzione della timbrica orchestral pad, cioè di un suono ad andamento sufficientemente statico da che mancava – parte seconda
poter sostenere l’armonia, ma sufficientemente micro modulato al suo interno da poter risultare “mosso”…
Artinoise Re.Corder
Prima di concentrarci sulle operazioni pratiche da eseguire sul programma, ricapitoliamo velocemente – una Museo del Synth Marchigiano e
specie di ricetta generica – le mosse che dovremo compiere per ottenere il pad orchestrale:
Italiano
ci serve un sono estremamente animato al suo interno, a prescindere dall’impiego di chorus ed effetti di Roma Modulare 2019
ensemble veri e propri – che, comunque, utilizzeremo nel nostro gumbo;
per animare il suono, occorre impostare i tre oscillatori su frequenze lievemente diverse tra loro, Waldorf Kyra VA Synthesizer
sfruttando il detune risultante come una sorta di “chorus naturale” (Wendy Carlos aveva visto giusto…); EricaSynths SYNTRX
il semplice detune tra oscillatori potrebbe non bastare: meglio sfruttare la PWM (o la simulazione
tabellata del comportamento) differenziando punti di lettura e velocità di modulazione oscillatore per Buchla Easel Command: un
oscillatore – è una tecnica costosa dal punto di vista delle risorse, ma grazie al cielo Massive è kickstarter da seguire
particolarmente generoso;
Strata inizierà una campagna di
il suono generato in modo il più possibile animato dovrà essere articolato in volume privilegiando
crowdfunding il 1° ottobre su
l’ingresso progressivo e l’uscita morbida; in pratica, occorre programmare un fade in/attack time Kickstarter.
relativamente lento, un sustain al massimo e un fade out/release relativamente lento; successivamente,
KORG Volca NuBass Vacuum

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provvederemo a riverberare il suono in modo da aumentare la magia; Tube Synthesizer


la timbrica, come sempre nei pad, sarà filtrata in maniera statica, cioè evitando l’automazione di cutoff
Moog Model 10
da parte dell’inviluppo dedicato; il filtro, insomma, è un super controllo di tono; per il pad orchestrale,
si parte con un’accurata regolazione del Band Pass Filter (che libera energia sulle medie, ma elimina MODAL Argon8
bassi fangosi o acuti vetrosi); in alternativa, da provare ma non sempre sinonimo di successo, anche il
KORG Nu:Tekt NTS-1
comportamento Low Pass a 12 dB/Oct;
Arturia Keystep Firmware
E’ facile capire come una “ricetta” di questo tipo sia, appunto, generica e non vincolante su un certo tipo di
Update 1.1
strumento (tabelle e disponibilità degli LFO a parte); in questo e in altri casi analoghi, sarà compito del
Sound Designer procedere alla personalizzazione contestualizzata di quanto suggerito, adattandolo volta per Un Workshop imperdibile
volta alle funzioni disponibili nelle strutture scelte per la programmazione.
UDO Super 6
Ora, procediamo con Massive.
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Definizione delle sorgenti sonore “animate”

Ci servono tre oscillatori in lieve detune, che possano fornire un comportamento timbrico individualmente
assimilabile al classico concetto di Pulse Width Modulation; dentro Massive, c’è una tabella dedicata, la
prima del gruppo VA, che sembra fatta apposta per questo compito.
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Per far funzionare correttamente la tabella, occorre impostare il parametro Pls-Saw Position in posizione
completamente antioraria (ci interessa ascoltare l’onda impulsiva) e regolare il parametro Pulse Width a ore
12 (in modo da favorire le successive modulazioni cicliche). Ampiezza al massimo e routing tutto su F1
completano il meccanismo.

Archivio Articoli
OTTOBRE: 2019

L M M G V S D

Il comportamento dinamico di PWM (ovvero, la lettura della tabella contenente tutti gli snapshot catturati a 1 2 3 4 5 6
diversi valori di simmetria…) si ottiene attraverso lenta modulazione ciclica del parametro Pulse Width da 7 8 9 10 11 12 13
parte di un modulo LFO. L’ampiezza della modulazione non deve essere estrema, altrimenti la lettura di 14 15 16 17 18 19 20
tabella raggiungerà le posizioni estreme, dove – in corrispondenza di 0 % e 100% – non c’è suono.
21 22 23 24 25 26 27
Come al solito, le regolazioni suggerite nelle illustrazioni devono essere considerate – appunto – 28 29 30 31
suggerimenti da aggiustare nei successivi passaggi di programmazione; forniremo, a fine lavoro, una visione « Set
complessiva dello stato finale adottato per raggiungere la timbrica che ci interessa. Insomma, non vi
affezionate troppo a quello che vedere ora nelle illustrazioni.

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L’oscillatore a bassa frequenza di Massive può sconcertare l’utente meno esperto perché produce
simultaneamente due forme d’onda: a noi, interessa un morbido comportamento ciclico di modulazione che
non deve avere alcuna forma percussiva o transiente; nel modulo LFO, quindi, imposteremo il parametro
XFade Curve in posizione completamente superiore, lasciando libertà di scelta per onda sinusoide o
triangolare. La velocità Rate andrà regolata in maniera sufficientemente lenta, senza diventare straziante.

Quanto programmato per il singolo OSC 1 deve essere riportato anche per gli OSC 2 e 3, avendo cura di
variare percettibilmente le intonazioni Pitch (dieci/dodici centesimi di semitono */- sono sufficienti a
garantire una buona apertura), i punti di partenza del parametro Pulse Width (per i tre oscillatori, si
possono impostare “ore 12, ore 13 e ore 11”), gli amount di modulazione dei tre LFO che useremo per Scopri se sei
automatizzare lo spostamento nelle tre tabelle. In alternativa ai tre LFO, se ne possono usare solo due,
avendo cura di usare almeno una inversione di polarità nelle modulazione. Comunque, citando il Principe De un genio
Curtis: “Punto, doppio punto, punto e virgola! Non ci facciamo guardare dietro!” , tre LFO indipendenti
saranno sempre meglio di due. Non dimenticate, nei tre LFO, di variare le rispettive velocità Rate, in modo
da avere cicli di modulazione non sincroni e non ripetitivi.

Prova il tuo QI come


in un laboratorio
d'esperti. Certi8cato
e consigliato

alla fine delle operazioni, i tre oscillatori audio potrebbero avere regolazioni che assomigliano a quelle Elenco discesa
riportate nell’illustrazione qui sopra. Seleziona mese

Ultimi commenti
Cristian
25 ottobre 2019 | #

salve prof. essendo un fanatico


Articolazione di livello della musica trance tengo
occhio affinchè i prezzi
Dentro Massive, il volume è gestito dall’Envelope Generator 4, che non può mai essere sganciato dal scendano di questi synth: roland
controllo dell’amplificatore. Per ottenere il giusto comportamento magico, adatto ad un pad che si rispetti, system 8, dave smith rev2 16,
dovremo regolare – con cautela e gusto – i tempi di Attack e Release, in maniera da evitare aperture e roland jupiter X quando uscirà
chiusure troppo brusche. credo a fine aprile 2020,
secondo la sua comparazione
cosa dedurrebbe..a titolo anche
di azienda seria che aggiorna i
suoi synth con il tempo..

Giovanni
23 ottobre 2019 | #

Nelle fasi di rifinitura, provvederemo a subordinare la velocità dell’Attack Time alla Key Velocity, in modo Salve ho una domanda..è
da avere attacchi lenti quando si suona “piano” e attacchi più veloci e percussivi quando si articolano con possibile installare console 1 su
maggior forza le note sulla tastiera. Si noti come l’ampiezza di modulazione (l’arco di cerchio giallo attorno più MacBook è se si mi può
alla manopola Attack) abbia polarità negativa, dovendo accorciare il valore di parametro. spiegare per favore?
Grazie

Paolo Conti
17 ottobre 2019 | #

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Sarebbe auspicabile che un


“volontario” valutasse di
scrivere il giusto tributo ad
epoca che sa di archeologia
industriale, irripetibile ma
storicamente da rivalutare.
Bastrebbe anche una cosa
online, tanto per cominciare!
Controllare il timbro
Pierpaolo
La prima scelta, per un pad che non sia troppo cupo e fangoso, è rappresentata dal filtraggio Band Pass – se 16 ottobre 2019 | #

questo non fosse disponibile, o se comunque si volesse sperimentare altre modalità timbriche, si può giocare Grazie del suggerimento
con cautela la carta del filtraggio Low Pass. Dentro Massive, richiamare il Band Pass è pura questione di click Professore!!!!
con il mouse.
Enrico Cosimi
Il filtro Band Pass deve essere regolato, secondo le preferenze personali, in modo da centrare la banda di 16 ottobre 2019 | #
medie sufficientemente setosa, il più possibile magica per lavorare bene con la parte che dobbiamo eseguire; se ti serve la tastiera e più
come al solito, l’illustrazione suggerisce un possibile corredo di regolazioni, non dichiara nulla di assoluto. oscillatori, perché no?
ovviamente, rinunci alla
semimodularità… dipende da
quello che ti serve

Enrico Cosimi
16 ottobre 2019 | #

ah saperlo…
è uno degli apparecchi più
misteriosi che esistano; la loro
Per dare respiro al suono, prima ancora degli effetti di bordo, si può utilizzare un pizzico di Channel
comunicazione è sempre
Aftertouch usato per aprire il filtro quando si spinge di più sui tasti. Come al solito, l’ampiezza di
impostata sull’understatement
modulazione dipende dai gusti personali.
del “non detto”…

Enrico Cosimi
16 ottobre 2019 | #

caro Nico,
teoricamente, non dovrebbero
esserci problemi – calcolando
che al massimo il Volca Modular
tira fuori 3.3V (e a quel livello
Effetti e slealtà limita i segnali CV
eventualmente ricevuti
A prescindere dalla regolazione di parametri effettuata nel synth engine vero e proprio, è sempre possibile
dall’esterno).
migliorare (si spera) il risultato ricorrendo ai due slot di effetti presenti dentro Massive. Senza troppa
fantasia, li useremo per caricare un Chorus Ensemble (Slot 1) e un Reverb (Slot 2). In questo momento, sono
lontano dallo strumento, ma mi
sembra di ricordare che –
controlla sul manuale – il
sequencer interno abbia uscite
dedicate per CV e Gate
(quest’ultimo, con l’icona della
nota musicale): le due uscite
sono quelle prese in
Come al solito, le regolazioni parametriche sono suscettibili di personalizzazioni individuali. considerazione per pilotare gli
oscillatori del Minibrute
Personalizzazioni e variazioni (ingresso Pitch In/CV) e
innescare gli inviluppi (ingresso
Virtualmente, ogni cosa può essere modificata/migliorata per avvicinarsi meglio al timbro individuale di pad Gate In). Ovviamente, devi
perfetta. Di seguito, elenchiamo una serie di semplici suggerimenti, da provare e scartare se ritenuti non procurarti connettori
sufficientemente efficaci: compatibili e devi risolvere il
problema della mancanza di
variare l’ottava di uno degli oscillatori, nel caso limitando il detune relativo; l’ottava bassa rende il
massa…
suono più maestoso, l’ottava alta lo rende più cristallino; attenzione a non esagerare con i livelli;
modificare in modo drastico gli indici di modulazione PWM (ovvero, l’ampiezza di navigazione dentro la
tabella) e le velocità di modulazione in ciascuno dei tre LFO; se le velocità sono troppo simili tra loro, il
suono diventa noioso, se sono troppo distanti, il timbro diventa grottesco; Nico
12 ottobre 2019 | #
nel filtro Band Pass, variare l’ampiezza di banda Bandwidth e la quantità di Resonance;

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passare da Band Pass a Low Pass; sperimentare tanto con un trattamento 24 dB/Oct quanto con un più Ciao Enrico, innanzitutto
blando 12 db/Oct; in tutti i casi, fare attenzione all’eccesso di Resonance; complimenti per la
curare le velocità di apertura Attack Time e chiusura Release Time nell’inviluppo 4; in base al fraseggio, trasmissione!
raggiungere le velocità più giuste; Da completo ignorante di
accorciare l’Attack Time attraverso uso della Key Velocity; sistemi modulari, voltaggi, etc
aprire il fitro con un pizzico di Channel Aftertouch; avrei qualche domanda sul volca
il suono è troppo “ampio e articolato”? Provate a renderlo meno mosso diminuendo le ampiezze di modular.
modulazione degli LFO sulla lettura della tabella (parametro Pulse Width) e, parallelamente, diminuendo Sarebbe possibile collegare i
l’intensità del Chorus Ensemble; segnali di modulazione del volca
il suono è troppo fermo? Esagerate con le modulazioni. nei cv in di altri synth, ad
esempio un minibrute (filter o
pitch cv in)?
E la stessa domanda per il
sequencer: quello del volca puó
essere usato per sequenziare un
minibrute (via cv o midi, o
entrambi).
Grazie mille! N

cristian sava
10 ottobre 2019 | #

giusto per curiosità, quanti


suoni tiene?
Qui sopra, trovate una possibile versione della patch; cliccando sull’immagine, si può scaricare il file zippato
con la timbrica da caricare dentro Massive. Pierpaolo
10 ottobre 2019 | #
Tags: Massive, pad, Sound Design Salve Professore.. posseggo
svariati synth, sia a tastiera che
Leave a comment semi moduli, ultimamente mi
trovo arenato su una
Name *
decisione…. vendere il mio
mother 32. E prendere un
E-mail *
MOPHO keyboard quello
giallo!!!! un consiglio
Website PROFESSORE!!!!

Enrico Cosimi
10 ottobre 2019 | #

Paolo Conti
9 ottobre 2019 | #
Submit Comment La demo è sfolgorante,
bell’apparecchio!
Inserisci il numero mancante: *
Alessandro
− =  8 ottobre 2019 | #

” La costruzione è in lamierino
Tweet Like 0 metallico e i fianchetti sono
(rigorosamente) in legno di
frassino. Perfetti per scaldare il
suono e allontanare i vampiri.”
Ahahahahahah….Sei un grande!

Esteticamente lo preferisco al
progetto originale (come se me
lo potessi permettere), niente
matrice con i “magici chiodini
colorati”…
Non suonerà come l’EMS ma lo
ricorda nell’interfaccia e
personalmente credo che il
feeling con lo strumento conti
quanto come suona; in fase di

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blocco dell’artista ti invoglia ad


accenderlo e può risolverti la
vita!
La possibilità di memorizzare e
richiamare le patch e il modulo
sample&hold potrebbe essere
un altro buon motivo per
acquistarlo anche se il prezzo
annunciato non è incoraggiante.

Francesco Russo
7 ottobre 2019 | #

Non so se avete visto


https://www.youtube.com/watch?
v=9y1E_7vwnkY

Attilio De Simone
7 ottobre 2019 | #

In verità il mondo dei synth


analogici momofonici ha dei
riferimenti timbrici e operativi
così strutturati che è inevitabile
partire da un synth di
riferimento. È come il momdo
delle chitarre, ci sono quei 4-5
modelli di riferimento sia per
estetica che per timbrica e
funzionalità e qualsiasi
produttore quando concepisce
un nuovo modello fa una scelte,
parte da un modello di
riferimento (strat, telecaster,
les paul, sg, ecc) e apporta la
propria visione. Lo stesso vale
per i synth analogici
monofonici, ci sono quegli
strumenti di riferimento
(minimoog, odyssey, oberheim,
vcs, ecc.) e da quei modelli si
parte per realizzare qualcosa di
nuovo. D’altra parte cosa c’è da
inventarsi di nuovo dopo lo
schema base ideato da Moog,
cioè i 3 vco + vcf + vca?

Enrico Cosimi
4 ottobre 2019 | #

come l’originale, del resto…

Francesco Russo
4 ottobre 2019 | #

Suona in maniera piuttosto


modesta. Molta scena.

Davide
2 ottobre 2019 | #

Grazie infinite!

Enrico Cosimi
2 ottobre 2019 | #

ogni sequenza viene trasmessa


su un preciso canale MIDI dei
sedici disponibili; la sequenza
viene eseguita dal

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sintetizzatore che si trova


impostato su quel canale MIDI.
basta uniformare le due
regolazioni e il gioco è fatto

Davide
2 ottobre 2019 | #

Grazie mille per la risposta!


Ho un altro problema però
adesso: suono una sequenza con
il Model D, se cambio canale
midi, il Model D non suonerà più
e la stessa frase verrà suonata
da un altro strumento. Come
posso ovviare?

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