Sei sulla pagina 1di 4

TIROCINIO SEMEIOTICA CHIRURGICA (Simone, Filippo)

ANAMNESI

NOME COGNOME, data di nascita

Antonio Nenna

ANAMNESI FAMILIARE

- genitori, fratelli, figli: età, stato di salute / causa di morte

- presenza di malattie o sintomi analoghi nella famiglia

- malattie comuni con tendenza ereditaria: ipertensione, diabete, allergie, malattie mentali

ANAMNESI PERSONALE FISIOLOGICA

- nascita (termine / prematuro, parto eutocico / distocico, fecondazione, complicanze)

- sviluppo psicofisico, istruzione, servizio militare, stato socioeconomico, stato civile

- nella donna: menarca (prima mestruazione, regolarità per RQD (ritmo, quantità, durata)), gravidan- ze (numero, decorso), parti, aborti, contraccettivi

- professione (rischi professionali)

- dieta

- sonno (decubito)

- esercizio fisico

- diuresi

- minzione

- alvo

- tabacco, alcol, superalcolici, caffè (ritmo, quantità, durata)

- farmaci (analgesici, lassativi, ansiolitici, tranquillanti)

ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA

- CEI (comuni esantemi dell’infanzia): scarlattina, morbillo, parotite, pertosse, varicella, poliomielite, difterite, malattie reumatiche, complicazioni da streptococchi

- vaccinazioni

- allergie (asma, dermatiti, allergie alimentari, allergie da farmaci,

- malattie e precedenti ricoveri

- interventi chirurgici ed eventuali complicanze

)

(prurito, rash, edema)

ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA

- epoca di comparsa dei disturbi attuali

- modalità di insorgenza e continuatività

- sintomatologia collaterale

- rapporto con atti fisiologici (pasti, deambulazione, sforzo fisico)

- cure prescritte e risposte alla cura

- presenza e caratteristiche di febbre e dolore (sede, irradiazione, posizione antalgica)

TIROCINIO SEMEIOTICA CHIRURGICA (Simone, Filippo)

Antonio Nenna

Rassegna sintomatologica esemplificativa di organi e apparati

CAPO: cefalea (localizzazione, durata, tempo di comparsa nella giornata, eventi precipitanti)

OCCHI: scotomi, diplopia, dolore oculare, segni flogistici

ORECCHIE: ipoacusie, iperacusie, sordità, otorree

NASO: epistassi, dolore paranasale, rinorrea

BOCCA: gengivorragie, ascessi, protesi dentarie, glossodinie, faringodinie, tonsilliti, xerostomia (boc- ca secca) o scialorrea (ipersalivazione) o ptialismo (eliminazione di saliva all’esterno)

CARDIORESPIRATORIO: dispnea (riposo, sforzo), ortopnea, edema polmonare, tosse, espettorato, emoftoe, dolore toracico (localizzazione, tipo, durata, eventi scatenanti, irradiazione, risposta ai far- maci), cardiopalmo

GASTROENTERICO: appetito, digestione, flatulenza, nausea, vomito, ematemesi, melena, dolore ad- dominale (sede, tipo, durata, rapporto con i pasti, irradiazione, risposta ai farmaci), stipsi, diarrea, ca- ratteri delle feci, presenza di ittero

GENITOURINARIO: diuresi e minzione (frequenza, volume (anuria, oliguria, poliuria), nicturia, disuria [difficoltà nella minzione], stranguria [dolore nella minzione], pollachiuria [aumento della frequenza della minzione], incontinenza urinaria, colorito delle urine, colica renale)

NEUROMUSCOLARE: irritabilità, insonnia, memoria, vertigini, sincopi, convulsioni, paralisi, tremore muscolare, debolezza muscolare, mialgie

OSTEOARTICOLARE: artralgie, limitazione dei movimenti articolari

ENDOCRINO:

tiroide (sudorazione, alterazioni dell’emotività o del peso corporeo, tremori muscolari fini, tumefa- zioni tiroidee) surrene (ipofunzione: iperpigmantazione, astenia, ipoglicemia, dimagrimento; iperfunzione glicocor- ticoide: facies lunaris, obesità centripeta, obesità bufalica, ipertensione arteriosa, strie cutanee, acne; iperfunzione mineralcorticoide: ipertensione, deplezione potassica con astenia, paralisi, poliuria; i- perfunzione androgena: irsutismo, virilismo) gonadi (maturazione sessuale, sterilità) ipofisi (nanismo, acromegalia, gigantismo, ipercorticosurrenalismo) pancreas (diabete, ipoglicemia)

ematemesi: espulsione di sangue con il vomito (apparato digerente) emoftoe/emottisi: espulsione di sangue con l’espettorato (apparato respiratorio) melena: espulsione di sangue digerito con le feci (feci nere) [emorragia fino a colon ascendente] proctorragia: espulsione di sangue non digerito con le feci (feci striate, sangue vivo) [retto]

TIROCINIO SEMEIOTICA CHIRURGICA (Simone, Filippo)

Antonio Nenna

STRUMENTAZIONE

CATETERI VESCICALI

- materiale: lattice (giallo, per 1-2 settimane) o silicone (azzurro, durata maggiore)

- numero di vie: 2 vie o 3 vie. E’ presente una valvola per gonfiare il palloncino con fisiologica (5-10

mL, serve a lasciare in sede il catetere e per non farlo sfilare durante i movimenti; si usa fisiologica e non aria per evitare l’effetto galleggiante). La terza via si utilizza per lavaggi o prelievi

- dimensioni: normalmente 16-18 charrer (circa 6 mm di diametro). Vengono utilizzati cateteri più

piccoli in caso di stenosi da prostatectomia, TURP (adenomi prostatici), ipertrofia prostatica, bambini. Vengono utilizzati cateteri più grandi in caso di maggiore diametro anatomico dell’uretra, procedure di dilatazione dell’uretra ed eliminare una stenosi, emostasi

- sacca di deflusso (pz stabile) o urinometro (pz critico) per raccogliere le urine

- cistoclisi (lavaggio continuo della vescica, dopo interventi a vescica o prostata; metto acqua che fuo-

riesce dalla sacca di deflusso; evito la formazione di coaguli che possono tappare l’uretra)

- si effettua in pz urologici, stenotici, immobili e per valutare il bilancio idrico

- requisiti: lubrificante, guanti sterili, arcella, siringa con fisiologica per il palloncino, anestetico (lido- caina), disinfettante analcolico (betadine), garze sterili

CATETERE VENOSO CENTRALE (CVC)

- l’ingresso è in succlavia, la porzione distale in vena cava superiore (non in AD perchè causa aritmie)

- rischio di embolia gassosa quando si rimuove

- impiegato in caso di: chirurgia maggiore, digiuno, terapia antibiotica, nutrizione parenterale, corre- zioni elettrolitiche, chemioterapia

SONDINO NASO GASTRICO (SNG) DA DETENZIONE:

- pz con occlusione intestinale, il materiale fecale rimane interno e fermenta; la peristalsi intestinale prima aumenta e poi diminuisce, invertendosi e causando vomito fecaloide. Il SNG raccoglie il mate- riale e evita il vomito

- pz con ematemesi, per verificare quantità e qualità

- “sondino nasopancreatico” o “sondino nasobiliare” per drenare dotti pancreatici e vie biliari

DA NUTRIZIONE ENTERALE (N.E.):

- sondino nasoenterale”, tubo più sottile e più lungo, con una spirale metallica interna per controlli

radiologici, serve a immettere nutrienti essenziali nell’organismo; misura 80 cm (dalla bocca al digiu- no) e serve per la nutrizione in periodi lunghi

DRENAGGI CHIRURGICI

- nei punti declivi dell’addome (loggia splenica, loggia epatica, cavo di Douglas) per sangue o ascite

- a caduta” (sacca declive) o “in aspirazione” (sottocutanei, per mammella o tiroide)

PRELIEVO PER EMOCOLTURA tre provette per tre volte (0’, 30’, 60’) (totale di nove prelievi, più uno aggiuntivo da CVC) provetta blu => aerobi provetta arancione => anaerobi provetta gialla => miceti

TIROCINIO SEMEIOTICA CHIRURGICA (Simone, Filippo)

BILANCIO IDRICO

Antonio Nenna

IN: alimentazione (per os, enterale con SNG, parenterale totale con CVC), liquidi ev OUT: urina, feci, SNG, drenaggi, perspiratio

LIQUIDI ENDOVENA:

CRISTALLOIDI, a tre vie, con sale (NaCl) e zucchero (glucosio). Hanno una pressione osmotica minore di quella del sangue, e inoltre il sangue si diluisce => liquidi nell’interstizio

COLLOIDI, a una via. Hanno una pressione osmotica maggiore di quella del sangue => richiamano ac- qua dall’interstizio (recupero edema, aumento di volume circolante efficace) - sintetici: gelatine (emagel) o amidi (voluven) - naturali: sangue intero, plasma, albumina

FISIOLOGICA, soluzione di NaCl in acqua, contiene 0,9% w/v di NaCl (circa 9 g/L), ed è circa isosmotica con il plasma.

GLUCOSATA, soluzione di glucosio in acqua, varia in base alla percentuale peso-volume (5%, quindi G5, ha 50 g di glucosio in 1L di acqua). Ogni 10 g di glucosio di aggiunge 1 unità (1 U) di insulina. Con 500 mL di G5 si aggiungono 7 U di insulina.

RINGER, soluzione isotonica con sodio, cloro, lattato/acetato, calcio e potassio. Serve a ripristinare la volemia dopo un’emorragia post-traumatica (ferita, ustione) o chirurgica.

la “soluzione ripolarizzante” si usa per correggere gli elettroliti G5 + KCl (40-80 mEq/h) + 7U insulina, a velocità minore di 20 mEq/h