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Microbiologia ESPERIMENTI STORICI Antonio Nenna

ESPERIMENTI STORICI
GRIFFITH
la capsula è un fattore di virulenza

AVERY, McLOAD, Mc CARTHY


l’informazione genetica risiede nel DNA

1. Estratti purificati di ceppi S per caratterizzare il principio che transforma.


2. Il materiale era resistente alle proteasi; non containeva lipidi o carboidrati.
3. Se il DNA nell' estratto viene distrutto, si perde il principio che trasforma.
4. Il DNA purificato isolato dagli estratti dei ceppi S transforma i ceppi R.
5. Avery suggerì che il DNA era il materiale genetico.
6. Questa è stata la prima prova sperimentale che il DNA è il materiale genetico
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LURIA, DELBRUCK
teoria costitutiva
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piastre di replicazione per la selezione dei mutanti

piastre di replicazione per la selezione dei revertanti


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LEDERBERG, TATUM
trasferimento genetico

CAVALLI-SFORZA
HFR (high frequency of recombination)
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JACOB, MONOD
operone
Si conoscevano tre tipologie di controllo
dell’espressione genetica:
- controllo costitutivo (alcuni geni devono
essere sempre espressi, ma la cellula non
ha sempre lo stesso bisogno del prodotto
genico; es. la forza del promotore)
- controllo adattativo (alcuni geni devono
essere accesi o spenti in risposta a stimoli
ambientali; sono necessarie specifiche
proteine regolatorie; es. la risposta di
crescita di E. coli in terreno con lattosio)
- controllo per un programma genetico (le
cellule alterano l’intero pattern di
espressione, tramite differenti operoni;
es. la sporulazione in B. subtilis)

Tre loci sono importanti per il


metabolismo del lattosio, e codificano per
tre enzimi coregolati:
- LacZ codifica per la β-galattosidasi
- LacY codifica per la lattosio-permeasi
- LacA codifica per la transacetilasi
Questi sono controllati da LacI, che causa l’induzione. I batteri LacI+ (normali) erano inducibili, i mutanti
LacI- erano costitutivi.

PAJAMO
operone

LacI+ è dominante su LacI-, e LacI- non codifica per un induttore interno. Quindi:
- il repressore è altamente specifico (mutazioni in LacI causano effetti solo nel sistema Lac)
- il repressore è pleiotropico (mutazioni in LacI causano effetti in tre distinti geni)
- un operatore deve esistere, visto che esiste un repressore

L’operone Lac ha un gene regolatorio (LacI) che codifica per la proteina


regolatoria, “lattore repressor”. Esistono tre operatori che agiscono su LacI:
- O1, a +11
- O2, a +401, all’interno del gene LacZ
- O3, a -82, downstream a LacI
Inoltre, un secondo promotore (LacP2) si trova 22bp upstream al normale
promotore Lac. Un sito di legame per CRP si trova a 61,5bp upstream al sito di
inizio.
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Il repressore per il lattosio (lactose repressor) è un tetramero; si lega con


elevata affinità al proprio operatore, ma ha anche un buon legame non
specifico per altre sequenze del DNA. Il dominio N-term è la regione che si
lega al DNA, e contiene un tipico motivo HLH (helix-loop-helix). La parte
centrale della proteina lega l’induttore. Il dominio C-term permette la
formazione di tetrameri. Il repressore avvolge il DNA, formando un
superavvolgimento negativo che impedisce l’inizio della trascrizione.
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LEDERBERG, ZINDER
trasduzione
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LWOFF
trasformazione lisogenica
I raggi UV causano l’attivazione di un batteriofago in colonie lisogeniche di Bacillus megaterium.
I raggi UV danneggiano il DNA e inducono il sistema di riparazione SOS, la cui proteina RecA, quando
complessata con ssDNA, attiva una proteasi latente. La lisogenia è quindi il potere ereditario di produrre
batteriofagi. La moltiplicazione del profago è correlata alla riproduzione del batterio.

HERSHEY, CHASE
DNA come vettore lisogenico

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