Sei sulla pagina 1di 116

N° 345 | MENSILE - OTTOBRE 2020 | PRIMA IMMISSIONE 29/09/2020 | EURO 7,00

KEATON HENSON MARCO PARENTE LES BAXTER KEVIN MORBY BEABADOOBEE


MATT BERNINGER BLACK HELIUM THURSTON MOORE SUFJAN STEVENS DOVES

DERIVE RETROPOLIS OLTRE 280 RECENSIONI


PSICHEDELICHE STEFANO TAMBURINI: TRA DISCHI, LIBRI, FILM
2020 DA RANXEROX A RED VINYLE SERIE E FUMETTI

CCCP
EPICA ETICA STORIA PATHOS

TUTTA LA MUSICA DI CUI HAI BISOGNO

POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N.46) ART. 1, COMM A 1, NO / TORINO - ISSN 1591-4062 - N.9 ANNO 2020
M AT T B E R N I N G E R S E R P E N T I N E P R I S O N

L’ALBUM SOLISTA
DEL FRONTMAN DEI
THE NATIONAL

PRODOTTO DA
BOOKER T. JONES

CD | LP | INDIE LP | DIGITALE
IL NUOVO ALBUM
il nuovo album solista della voce dei big thief
DISPONIBILE DAL 9 OTTOBRE
disponibile dal 23 ottobre

Da oltre 18 anni, insieme al mio team seleziono


artisti di valore a cui consigliare strategie efficaci
di promozione.
Vai su www.redblue.it entro il 30 ottobre
per scoprire un’opportunità esclusiva.

Press Booking and Digital Promotion


Red&Blue Music Relations srl di Marco Stanzani

www.redblue.it
EDI TOR I ALE

SEMPRE (IR)REPERIBILE
DI ROSSANO LO MELE

John Loder. Un nome così inglese e così anonimo inaugurò una catena distributiva per aiutare una serie
da assomigliare a un Marco Rossi qualsiasi. John di gruppi statunitensi in Europa. Mentre nel 1990, 30
Loder: solo omonimo del celeberrimo attore britan- anni fa, decise di aprire la filiale discografica dei suoi
nico che imperversò tra cronaca e pellicole negli anni studi: nacque così la Southern Records. Operando una
30/40 del secolo scorso. Quella del “nostro” John breve ricognizione dei nomi con cui ha lavorato c’è da
Loder è invece tutta un’altra storia. Chi già lo cono- rimanere ammutoliti. Chi solo a livello distributivo,
sce può agevolmente passare oltre. Gli altri invece, chi produttivo, chi discografico, chi manageriale, dalle
magari anagraficamente meno esperti, ci concedano sua mani sono passati progetti come Shellac, Chum-
qualche minuto. Morto 15 anni fa per un atroce tumo- bawamba, Therapy?, Babes In Toyland, Minor Threat,
re al cervello che se lo divorò nell’arco di un anno ap- Björk, Silverfish etc. Ma non solo: la Southern divenne
pena, Loder è stato un rivoluzionario del rock e della il polo distributivo europeo di realtà editoriali come
musica. Per certi versi, e per sommi capi, potremmo Touch&Go, Constellation, Ipecac, Dischord, Simple
definirlo un Brian Eno del punk. Machines, Wax Trax e via dicendo. Loder è stato il
silenzioso artefice di un impero indipendente che non
Nato vicino a Plymouth nel 1946 e spostatosi a ha mai ceduto alle lusinghe del mercato, soprattutto
Londra per studiare ingegneria, Loder era un gran- multinazionale. E tutto questo quando non era più un
de fan di Jimi Hendrix. Venticinquenne, decise ragazzino, ma un cinquantenne con una visione degna
di finanziarsi un innovativo (per l’epoca) sistema dei tecnocrati di cui sono piene le cronache. Anche
di registrazione multitraccia facendo per un po’ il la Southern divenne a suo modo una multinazionale,
tassista. Al principio degli anni 70 conobbe Jeremy aprendo sedi in Francia e Stati Uniti. Ma la crisi degli
Ratter, con cui fondò il gruppo d’avanguardia Exit. anni Zero pian piano ha finito con l’asfissiare anche
Durò solo due anni, ma fu sufficiente a gettare le lei. Il ridimensionamento aziendale non ha però fatto
basi per una carriera e una lunga amicizia. Ratter in tempo a compiersi, giacché, come detto, a metà anni
si ribattezzò Penny Rimbaud e di lì a poco avrebbe Zero Loder è scomparso.
fondato i Crass assieme a Steve Ignorant, una delle
leggende della storia del punk mondiale. Nel frat- Perché facciamo riemergere questa vicenda dagli
tempo Loder aveva individuato un garage nella zona archivi, e perché proprio oggi? Perché di recente un
sud di Londra e aveva deciso di aprire lì i Southern articolo del “Chicago Reader” si è soffermato su un
Studios. Siamo a metà degli anni 70 e, nonostante il pezzo di eredità della Southern Records. Rispondente
successo e l’ingrandimento del business che sarebbe- al nome di Karate. La band che fu di Geoff Farina –
ro poi arrivati, il fondatore decide che non sposterà amata con tutta probabilità in Italia come in nessun
mai da lì la sede delle sue operazioni come fonico altro paese al mondo: ricordo un’esibizione proprio
e produttore. Già perché l’ondata punk iniziava a a Chicago di fronte a una dozzina di persone appena,
esondare e Loder divenne il principale fiancheggia- negli anni d’oro – è come se non esistesse più. Anzi, è
tore dei Crass, il manager in pratica. La band decise come se non fosse mai esistita. E stiamo parlando di un
di vendere il primo singolo sottocosto (45 penny!?) gruppo pionieristico nel mescolare jazz, post rock, emo
contro il volere proprio del manager: Loder temeva e slowcore. Non solo non si trova traccia del loro archi-
che così facendo i Crass avrebbero perso soldi (tre vio sulle piattaforme digitali (Apple Music a parte), ma
penny a copia per l’esattezza) invece di guadagnarne. i dischi non vengono ristampati da tempo immemore.
Ma il successo della band su larga scala e gli ingaggi Così, nell’era dell’accesso totale e della reperibilità
dal vivo diedero ragione a Penny Rimbaud. Pro- h24, se non fosse per qualche fondamentalista su You-
prio quest’ultimo, nel ricordo di Loder scritto per il Tube queste canzoni non avrebbero diritto di domici-
“Guardian” subito dopo la sua morte, ricorda come lio. Non tutta la musica del mondo è disponibile, falso
il produttore fosse un uomo che – pur avendo un storico. Tanta si perde, speso la migliore. Superfluo do-
grande intuito commerciale – anteponeva sempre il mandarsi: ma se Loder - che mise sotto contatto i Ka-
bello al grande. Nel 1979 nacque la Crass Records e rate - fosse ancora vivo, questo decesso sonoro sarebbe
i Southern Studios divennero il punto di riferimento accaduto? Non lo sapremo mai: ma resta il sospetto
per tutti gli aspiranti musicisti formatisi col punk. I che la morte di chi ha amplificato quella musica si porti
Crass vendevano un sacco di dischi e nel 1985 Loder nella fossa anche la musica stessa.

Tutti i diritti di riproduzione degli articoli pubblicati sono riservati. Manoscritti e foto, anche se non pubblicati, non saranno restituiti
Il loro invio implica il consenso alla pubblicazione da parte dell’autore. È vietata la riproduzione anche parziale di testi, documenti e fotografie.
La responsabilità dei testi e delle immagini pubblicate è imputabile ai soli autori.
L’editore dichiara di aver ottenuto l’autorizzazione alla pubblicazione dei dati riportati nella rivista.
345CO N T E N U T I

26

COV E R S TO R Y

CCCP

26 CCCP DI FR ANCESCO VIGNANI


E BARBARA SANTI

46 Matt Berninger DI LETIZIA BOGNANNI

50 Derive Post Psichedeliche Anni 20 D I C L AU D I O S O R G E

94 Retropolis: Stefano Tamburini D I LU C A F R A Z Z I


NUMER O 34 5
ANNO 2 9
OT TOBR E 2 02 0

DI R ET TOR E R ESPONS ABI LE


Marco De Crescenzo

DI R ET TOR E EDI TOR I ALE


Rossano Lo Mele

COOR DI NAMENTO R EDAZI ONAL E


Alessandro Besselva Averame

R E DA Z I O N E E WE B Nicholas David Altea,


Letizia Bognanni

MAT T B ER N IN G E R CONSULENTI ALL A R EDAZI ONE


Maurizio Blatto, Giona A. Nazzaro,
P. 4 6 Claudio Sorge, Giorgio Valletta

R UBR I CH E Alessandro Baronciani, Carlo


Bordone, Luca Doldi, Francesco Farabegoli,
Luca Frazzi, Sergio Messina, Marco Pecorari,
Andrea Pomini, Barbara Santi

COLL ABOR ATOR I


Davide Agazzi, Diego Ballani, Antonio
Belmonte, Paolo Bogo, Claudia Bonadonna,
Antonio Briozzo, Arturo Compagnoni, Matteo
Da Fermo, Stefano D'Elia, Stefano Fanti,
Mauro Fenoglio, Paolo Ferrari, Daniele
Ferriero, Manuel Graziani, Luca Gricinella,
Stefano Morelli, Andrea Prevignano, Fernando
Rennis, Mario Ruggeri, Gianluca Runza, Fabio
Striani, Doriana Tozzi, Andrea Valentini,
Simona Ventrella, Francesco Vignani

DI R ET TOR E AR TI STI CO Stefano Manzi

PR OG ET TO G R AF I CO
E I MPAG I NAZI ONE Sericraft Lab snc

B L ACK HELIU M F OTOG R AF I Stefano “Star Fooker” Brambilla,


Francesca Sara Cauli, Luigi De Palma
P. 50
MAR KETI NG E PUBBLI CI TÀ
Francesco Sassi - adv@rumoremag.com

RUMOREMAG.COM AMMI NI S TR AZI ONE


DI F F US I ONE E COR R I S PONDEN Z A
HOMEWORK EDIZIONI
Corso Einaudi 53, 10129 - Torino
redazione@rumoremag.com
rumo remag r u mo remag az i ne ru m o re m a ga z i n e
D I S T R I B U TO R E E S C LU S I V O P E R L’ I TA L I A
MEPE Distribuzione Editoriale
Via Ettore Bugatti 15 - 20142 Milano (MI)

STAMPA Reggiani Print srl


Brezzo di Bedero (VA)
5 Editoriale 90 Flashback
Pubblicità a carattere musicale
8 News 91 Retropolis direttamente presso l’editore
14 Privé 104 Che fine hai fatto? Autorizzazione del tribunale di Torino n. 21
18 My Tunes 105 Gente Sola del 25/07/2013
ISCRIZIONE AL ROC N° 23733
20 Futura (Ma Non Troppo)
Questo periodico è associato
CONTEN ITOR I 59 Recensioni 106 Visioni all’Unione Stampa Periodica Italiana

60 Disco Del Mese 110 Letture Finito di stampare nel mese di Settembre 2020
82 Treecolore 111 Fumetti
84 Radici 112 Poster-i
86 In Italia 114 Banda Larga
88 Singolare
A R A B S T R A P R Y L E Y WA L K E R S I M E O N C O X E J A S O N I S B E L L J O H N F O G E R T Y

A CU RA DELL A RE DA Z I ONE OT TOBRE 2020 @ ru m o re m a ga z i n e

GORILLAZ GRANDADDY PETER GREEN MARK MOTHERSBAUGH

INDICE: NEWS p. 08 — FACCIAMO I CONTI p.09 — SOCIAL p.10 — IN ARRIVO p.10

I 20 ANNI DI THE SOFTWARE


SLUMP DEI GRANDADDY

In occasione dei 20 anni


dall’uscita di The Software
Slump, i Grandaddy pub-
blicheranno una versione
ampliata del disco molto
particolare, comprendente
anche una “piano version”
(The Software Slump… On
A Wooden Piano) cantata
e suonata in solitaria da
Jason Lytle. L’uscita è pre-
vista in vinile e, oltre alle
due versioni dell’album,
ci saranno altri due LP
contenenti rarità assortite
e gli EP Signal To Snow
e Frosty Plate Glass. Il
chitarrista della band cali-
forniana, Jim Fairchild, ha
dichiarato: “Tenendo conto
dell’ampiezza di quel che
i Grandaddy hanno fatto e IL RITORNO DEGLI ARAB STRAP
di quello che Jason ha fatto
nel corso della sua carriera,
ho sempre pensato che oc-
o ha ufficializzato il video un sortilegio vodoo per resuscitare i
corresse riservare maggiore
attenzione all’aspetto che di The Turning Of Our morti, ispirato al rito del Famadihana in
per me è quello più impor- L Bones, diffuso ai primi Madagascar, nel quale i malgasci danzano
tante della sua arte, quello di settembre: gli Arab con i cadaveri dei loro cari: tutto ha a che
di songwriter”. Strap sono tornati. Il duo fare con la resurrezione e con lo scopare”,
scozzese si era sciolto nel attraversato da lampi di black humour e
SEMPRE PIÙ DIFFICILE 2006, fine corsa sancita dalla pubblicazione integrato da spassosi sottotitoli, sarà il
SUONARE NEGLI STATI UNITI dell’antologia Ten Years Of Tears: An Audio preludio a qualcosa di più corposo. Quel che
Documentary!, ma a partire dal 2011 si è certo è che la canzone esce il 23 di questo
era occasionalmente riunito per concerti mese sotto forma di 7”, con un altro brano
Un incremento del 50% nel sporadici, ad esempio suonando all’Iceland inedito, The Jump, sulla seconda facciata.
costo dei permessi di lavo- Airwaves del novembre 2017. Al momento
ro per l’ingresso negli Stati non si sa se il nuovo brano, descritto da
Uniti rischia di rendere Aidan Moffatt come “un incantesimo,
sempre più difficile suona-

8 | RUMOREMAG.COM
re oltroceano per i gruppi
britannici (e non solo).
FACCIAMO I CONTI Questo lo scenario com-
mentato da Dave Webster,
coordinatore nazionale
per l’attività concertistica

10
presso la Musicians’ Union
STELLE: QUESTO IL VOTO CHE DA inglese: “Si tratta di un
SPET TATORE MOSES SUMNEY AT TRIBUISCE ulteriore chiodo nella bara
ALL A SERIE DELL A BBC I MAY DESTROY YOU per quanto riguarda la
possibilità che i musicisti
britannici siano in grado
di andare in tour, e un ter-
ribile colpo per gli scambi

180
GRADI DI MUTAZIONE UMORALE IN POCHI culturali in generale”.
M I N U T I: L'A S CO LTO D I WAY N E S H O R T E R Webster ha sollecitato la
SORTISCE QUESTO EFFETTO SU DON WAS creazione di una task force
per discutere le modifiche
legislative statunitensi,
effettive a partire da que-
sto 2 ottobre. Le nuove

78
GIRI: SU UN VECCHIO DISCO IN QUESTO tariffe sono di 705 dollari
FORMATO DI MUDDY WATERS, PETER per poter ottenere un “o
GREEN INCOMINCIÒ A SUONARE LA visa”, destinato ai singoli
CHITARRA A 10 ANNI!? artisti “di straordinaria
abilità”, e 695 dollari per
un “p visa”, destinato prin-
cipalmente ai “gruppi dalla

10
MILA ORE DI MUSICA: SECONDO BILL consistente notorietà in-
CALL AHAN UN MUSICISTA NON DEVE ternazionale”. Fino ad oggi
NEANCHE COMINCIARE A SUONARE SE il costo era lo stesso per
PRIMA NON LE HA ASCOLTATE entrambe le opzioni, 460
dollari. Si allungano anche
i tempi, seppure di poco,
per ottenere i visti: non più
15 giorni bensì 15 giorni
lavorativi. Con la Brexit e

2500
S T E R L I N E . Q U E S TO, N E L 1 9 74 , I L C O S TO D I
REALIZZAZIONE DI I WANT TO SEE THE BRIGHT la pandemia, la situazione
LIGHTS… DI RICHARD & LINDA THOMPSON rischia di diventare dram-
matica. Tom Kiehl, CEO di
UK Music, ha dichiarato a
“Pitchfork”: “È fondamen-

50
tale che i gruppi e artisti
DISCHI, IL FOLLE PROGETTO DI DEDICARNE britannici riescano a suo-
UNO PER OGNI STATO NORDAMERICANO: nare in America, il mercato
S U FJ A N S T E V E N S H A A M M E S S O C H E E R A musicale più grande del
SOLO AUTOPROMOZIONE mondo, ma l’incremento
dei costi per ottenere i visti
rende il tutto molto più dif-
ficile. Per molti è durissi-

15
ma riuscire a non andare in
MA ANCHE 20MILA COPIE PER OGNI passivo esibendosi oltreo-
ALBUM: QUESTE LE VENDITE DEI FALL ceano. E oggi c’è un rischio
A INIZIO CARRIERA reale che questi incrementi
rendano i tour negli Stati
Uniti inattuabili, nel con-
testo di quello che è già

10
di per sé un momento im-
PERSONE ASSIEME: CI CONVIVE MAGNUS mensamente difficile per
MARTIN DEGLI HAWKWIND, IN UNA l’industria musicale bri-
FAT TORIA DEL GALLES tannica. Il governo inglese
deve avere come priorità
l’eliminazione delle bar-
riere commerciali per i
musicisti in tour nell’ottica
RUMORE È DISPONIBLE OGNI MESE ANCHE IN VERSIONE DIGITALE
di un futuro patto tra i due
SCARICA SUBITO LA NOSTRA APP! paesi. Il presidente Trump
DISPONIBILE PER SMARTPHONE E TABLET APPLE E ANDROID deve ripensarci”.

RUMOREMAG.COM | 9
N E W S! OT TO B R E 2 02 0

RUMORE PER IL SOCIAL


COMPILATION PER BEIRUT

La rivista online in lingua SF O G H I, CO N FE S S IO N I E CA Z Z EGGI CAT TUR ATI IN RE TE


araba Ma3azef ha pubblicato
una compilation destinata
a raccogliere fondi per gli
artisti di Beirut e per alcune
associazione umanitarie at- AEDIPUS VOX
tive in Libano, una iniziativa
benefica a seguito dell’esplo- R Y L E Y When you’re not home, your stepdad fucks your
sione che lo scorso 4 agosto WALKER mum while listening to “elevation” by U2
ha messo in ginocchio la @ R Y L E Y W A L K E R
(Quando non siete in casa, il vostro patrigno scopa
capitale di paese già marto-
vostra mamma ascoltando “elevation” degli U2)
riato da una profonda crisi
economica. Nisf Madeena
il titolo, curato dallo stesso
sito in collaborazione con il
mastering engineer Heba
Kadry. All’interno tracce ine-
dite offerte da artisti di varia
nazionalità tra cui Nicolás
Jaar e Fatima Al Qadiri. DUNE MOSSE

JOHN FOGERTY E ERIC J A S O N That Dune trailer looks pretty great and this is
BURDON VS TRUMP I S B E L L coming from somebody who’s had sex
@ J A S O N I S B E L L
(Quel trailer di Dune sembra davvero fantastico e questo
ve lo dice qualcuno che ha fatto sesso)
L’elenco ormai consistente
di artisti che prendono le
distanze dall’utilizzo di loro
brani da parte di Donald
Trump si allunga. Dopo John
Fogerty, il quale ha commen-
tato l’utilizzo da parte del
Presidente degli Stati Uniti
di Fortunate Son dei Cre- IN ARRIVO
edence Clearwater Revival
manifestando la propria con-
fusione, in riferimento anche
al fatto che Trump fosse
riuscito a non farsi spedire in
Vietnam (“la canzone parla
più di della ingiustizia di GORILLAZ
classe che della guerra in sé,
insomma, il vecchio detto per
cui i ricchi fanno le guerre e ONG MACHINE: SEASON ONE
i poveri poi devono combat- STRANGE TIMEZ
tere per loro”), anche Eric PARLOPHONE
Burdon – il presidente ame-
ricano ha utilizzato House Of
The Rising Sun degli Animals
in un recente comizio – ha L’ipotesi che sarebbe uscito un nuovo album dei Gorillaz nel 2020 aveva incominciato a
detto la sua, commentando diffondersi a gennaio di quest’anno, con i primi episodi del progetto Song Machine, una
così su Instagram, a corredo serie di episodi musicali animati con vari ospiti musicali come protagonisti. Song Machine:
di una foto in cui indossa una Season One – Strange Timez raccoglie 11 brani in tutto (17 nella versione vinilica deluxe),
mascherina con su scritto con il coinvolgimento di una lunga lista di guests che definire eterogenea è un eufemismo
“vote”: “Anche se nessuno (al contrario di quanto accadeva nel precedente The Now Now, spoglio e minimale, quasi
mi ha chiesto il permesso,
un disco solista di Damon Albarn), comprendente tra gli altri Beck, Elton John, Robert
non mi ha sorpreso scoprire
Smith, Fatoumata Diawara, Peter Hook, Slowthai, St. Vincent, JPEGmafia, Joan As A
che Trump abbia utilizzato
House Of The Rising Sun Police Woman, Unknown Mortal Orchestra e lo scomparso Tony Allen. Il 12 e 13 dicembre il
per il suo comizio dell’altro progetto prenderà dal vivo con Song Machine Live, trasmesso da LiveNow.
giorno. Una storia di peccato
e miseria ambientata in un G O R I L L A Z.CO M PA RLO P H O NE .C O M
bordello gli si adatta alla
perfezione! E in questo mo-
mento storico è ancora più FUORI IL 23 OT TOBRE 2020
appropriata”.

10 | RUMOREMAG.COM
ALTRI LUTTI

I SHOT THE SHERIFF


Tra gli artisti che ci hanno
lasciato in queste settimane:
I challenge all dads to a duel to the death because
TRAITOR JOE I am correct
il musicista elettronico Tom
(PHOEBE Relleen (1978-2020), metà
dei Tomaga, duo sperimenta-
BRIDGERS) (Sfido tutti i papà a duello fino all’ultimo sangue perché
sono una persona corretta) le con base a Londra fondato
@PHOEBEBRIDGERS
insieme alla batterista Va-
(Phoebe Bridgers risponde alle polemiche inerenti il suo lentina Magaletti (Vanishing
“dissing” su Eric Clapton, nda) Twin, Bat For Lashes, Nicola
Jaar), protagonista della
scena avant londinese anche
con altri progetti tra cui The
Oscillation e Autotelia; Pete
Way (1951-2020), bassista
degli hard rockers britan-
nici UFO; Justin Townes
r u mo remag r u more m a ga z i n e Earle (1982-2020), figlio di
Steve e apprezzato protago-
nista della scena alt country;
Walter Lure (1949-2020),
chitarrista degli Heartbre-

ASCOLTA
QUESTO
NUMERO SU
SPOTIFY

L'ESPERIENZA
MARK MOTHERSBAUGH E IL COVID-19 DI RUMORE
SI AMPLIFICA
OGNI MESE UNA NUOVA
ntervistato dal “Los aggredito e rapito da una banda di ragazzini
PLAYLIST DEDICATA
Angeles Times”, Mark “che mi avevano venduto a una compagnia
AL NUMERO IN USCITA
I Mothersbaugh dei Devo privata di ambulanze, cui fornivano
ha raccontato la sua pazienti COVID dietro pagamento”. Le PER VIVERE IL MAGAZINE
drammatica esperienza allucinazioni non si sono fermate lì: “in IN MANIERA TUTTA NUOVA
con il Covid-19, i mesi questa mia allucinazione avevo scritto
di ricovero in ospedale a seguito della un intero album dei Devo, e preparato un
diagnosi di inizio giugno. “Sono passato nuovo live show”. I musicista dice di essere
dal ‘non mi sento bene’ il martedì andato molto vicino alla morte e che a
all’ambulanza che mi portava al Cedars il impedirgli di “lasciarsi scivolare” è stata
sabato”. Paziente ventilato, Mothersbaugh una telefonata della moglie e della figlia.
ha raccontato di aver trascorso parecchio Ancora convalescente, Mothersbaugh è
tempo in uno stato allucinatorio durante comunque già tornato al lavoro sui suoi
il quale si era convinto di essere stato progetti musicali. ru m o re m a ga z ine

RUMOREMAG.COM | 11
N E W S! OT TO B R E 2 02 0

akers; Mike Noga (1978-

SIMEON COXE
2020), batterista cofondatore
degli australiani Drones; Ian
Mitchell (1958-2020), chi-
tarrista dei Bay City Rollers; Insieme al batterista Dan Taylor, Simeon Coxe aveva
Steve Grossman (1951- fondato i Silver Apples (nome tratto da un poema di
2020), sassofonista fusion e W.B. Yeats) nel 1967, dopo che gli altri componenti
hard bop, tra i protagonisti della Overland Stage Electric Band, presenza fissa
di Live At The Fillmore di
al newyorchese Cafe Wha? di cui entrambi facevano
Miles Davis (1970); Ronald
“Khalis” Bell (1951-2020),
parte, avevano abbandonato il progetto, poco sintoniz-
sassofonista, autore e cantan- zati sulle crescenti sperimentazioni di Coxe, cantante
te di Kool & The Gang; il DJ che si era messo a trafficare sul palco con un set di
e producer house Erick Mo- oscillatori sempre più ingombrante. Classico esempio
rillo (1971-2020); Sidney di gruppo più avanti del proprio tempo, i Silver Apples
“Sid” McCray, co-fondatore avevano esordito con l’omonimo album nel 1968: i
e primo cantante dei Bad ritmi pulsanti e le melodie elettroniche (generate da
Brains. un sistema di nove oscillatori controllati attraverso
mani, piedi e gomiti) anticipavano il futuro più o meno
Durante la lavorazione del
immediato (White Noise, Can, Suicide) e quello più
numero è venuto a mancare
Mario Pomini, padre del
lontano (Stereolab, Portishead). Dopo lo sfortunato
nostro Andrea. La redazione Contact, nel 1969, funestato da una causa con la Pan
è vicina ad Andrea e alla sua Am per la foto di copertina, i due scomparivano nel
famiglia, a cui pone le più nulla riemergendo 20 anni dopo con un nuovo album,
sentite condoglianze. questa volta nella veste di venerati pionieri. Dopo la
morte di Taylor, nel 2005, Coxe si era esibito dal vivo
ERRATA N. 344 (19 3 8-2020) fino al 2016, anno in cui pubblicava un ultimo album a
nome Silver Apples, Clinging To A Dream.
Nella recensione boxata di
Kairon;Irse! e Polymoon per
un nostro errore sembra che
Kairon;IRSE! sia il nome della
GARY
PEACOCK
band e Polymoon/Caterpillars
Of Creation il titolo del disco.
Si tratta in realtà di due album
distinti, Polysomn dei Kai- Contrabbassista eclettico e dalla carriera lunghissima
ron;IRSE! e Caterpillars Of e articolata Gary Peacock, oltre ad aver inciso una ven-
Creation dei Polymoon. tina di album con Keith Jarrett a partire dai primi anni
80 (a completare il collaudato trio la batteria di Jack
Nella recensione di Then Play
DeJohnette), già nel 1964, oltre a un breve passaggio nel
On dei Fleetwood Mac c’è una
quintetto di Miles Davis, aveva all’attivo le session dell’e-
"r" di troppo davanti al nome
dell’etichetta discografica, pocale Spiritual Unity di Albert Ayler e quelle di Life
BMG. Time, debutto solista del batterista Tony Williams. Nel
suo portfolio, collaborazioni con Paul Bley, Bill Evans,
IN USCITA (19 3 5 -202 0) Don Ellis ma anche Ravi Shankar, oltre che una dozzina
di album in proprio dal 1970 al 2017.

Elvis Costello Hey Clockfa-


ce (30 ottobre) Mr. Bungle
The Wraging Wrath Of The
Easter Bunny Demo (30 ot- TOOTS
tobre) Guided By Voices
Styles We Paid For (novem-
HIBBERT
bre) Heather Trost Petri- Inizialmente gruppo vocale ska e rocksteady, nel 1968
chor (2 novembre) Tunng Toots And The Maytals pubblicavano il singolo Do The
Dead Club (9 novembre) Reggay, prima apparizione nel titolo di una canzone di
William Basinski Lamen-
un genere, il reggae appunto, che il gruppo contribuirà a
tations (13 novembre) The
Cribs Night Network (13
rendere popolare all’inizio del decennio successivo. Nel
novembre) Cabaret Vol- 1970 il singolo Monkey Man – poi ripreso nel 1979 dagli
taire Shadow Of Fear (20 Specials, rinnovando la popolarità della band - diventerà
novembre) Nick Cave Idiot uno dei loro primi successi internazionali, portandoli
Prayer: Nick Cave Alone At a firmare nel 1971 un contratto con la Island di Chris
Alexandra Palace (20 no- (19 42-2020) Blackwell. Nel 2006 il cantante e la band parteciperanno
vembre) a Radiodread, originale tributo ai Radiohead.

12 | RUMOREMAG.COM
b o n a t i! la rivista di

ab
hard rock e
heavy metal n. 1 in Italia!

60 € PER
11 NUMERI
Foto di Bianca Saviane

B LO C CATO
PREZZO TTO
PER TU
I L 2 0 2 0 !
+
i n r e ga lo!
cd
inoltre, Per chi si abbona per la prima
volta in omaggio a scelta 1 dei regali
indicati a fianco.
(fino ad esaurimento scorte!)
Per chi rinnova il proprio
abbonamento anche se non ancora
scaduto in omaggio a scelta 2 regali scrivere a:
(fino ad esaurimento scorte!) info@rockharditaly.com
EDIZIONI BMS
TESTO DI
PRIVÈ / PANZANE NON È VERO CHE BOICOT TARE NON SERVE F RANCES CO FARAB EG O LI

Non è vero che boicottare


non serve
PANZANE

frutto di un ragionamento molto della persona famosa, gente che


complesso e sofferto, che - vista ti bestemmia contro sui social,
anche la statura dell’uomo e la sua e simili. Tutte cose che alla
produzione artistica - ci sentiamo popstar non costano una lira,
obbligati a rispettare. Accettarla, perché nel concreto sono i suoi
insomma, è un pochino più dura. ascoltatori/fan/seguaci/adepti
a combattere la battaglia al suo
Nell’ultimo periodo della storia posto. In certi casi, diciamo un
occidentale questo pensiero è ottimistico 4% del totale, queste
diventato sempre più di moda. dinamiche portano a qualcosa
Parole come boicottaggio o di buono. Nel restante 96% dei
sciopero servono più a descrivere casi è una stronzata priva di
pratiche che nel passato si senso che permette a Spotify di
supponevano di uso comune, portare avanti le sue pratiche
“Boycotting Spotify won’t help diversamente da oggi (tipo predatorie, permette ai musicisti
musicians on there”, dice Mike defrag o maniscalco, per capirci). di incassare royalties che in un
Mills su Twitter. È il 2 agosto e È ampiamente accettato ad sistema più equo e solidale (non
sta rispondendo a qualcuno che esempio che una persona famosa so, Bandcamp) non arriverebbero,
ha proposto una campagna di possa criticare pubblicamente permette ai consumatori di
boicottaggio nei confronti del un’azienda da cui è pagata. In criticare Amazon e comprare
più grande portale di streaming effetti è ampiamente accettato su Amazon, permette a tutti di
musicale in attività. Mike Mills che se queste cose ti danno criticare Facebook su Facebook,
è il bassista dei REM, lo dico per fastidio è per colpa di un tuo eccetera. La facile previsione del
sicurezza, e lo scambio segue limite mentale, perché tutti i dati futuro: lamentarsi sempre più
una polemica scoppiata qualche in nostro possesso dimostrano forte di un sistema sempre più
giorno prima, a seguito di certe che non si combatte il sistema accentratore e iniquo da cui sarà
aberranti dichiarazioni di Daniel isolandosi in una bolla e bla bla sempre più difficile (nel senso
Ek di cui ha detto molto bene bla (e ad essere onesti fino in di sconveniente) eclissarsi. Però
Carlo Bordone sul Blog&Roll fondo il boicottaggio è pratica no, boicottare Spotify non aiuta
del mese scorso. La cosa un po’ da sfigati). L’assunto su cui si nessuno.
paradossale è che la polemica in regge questa ideologia della
oggetto è scoppiata in gran parte partecipazione ad ogni costo è
a seguito di un tweet precedente che il danno provocato all’azienda
di Mills, in cui - linkando dalla tua critica sia molto più
l’intervista - manda apertamente ingente del ritorno economico che
affanculo il CEO di Spotify per arriva all’azienda per via della tua
aver equiparato la musica a un collaborazione. Questo danno è
prodotto qualsiasi. Tornando sia economico che d’immagine:
al tweet in apertura, immagino gente che smette di comprare
che l’opinione di Mills sia il i prodotti per via della critica

14 | RUMOREMAG.COM
TESTO DI
PRIVÈ / BLOG'N'ROLL FIRST ANNUAL REPORT CARLO B O RD ON E

First Annual Report


BLOG'N'ROLL

quei titoli trionfalistici sul nei bei tempi analogici delle case
vinile che sorpassa il CD nelle discografiche non era poi tanto
vendite (capirai: tra due o tre diverso (il che non è vero, proprio
anni il secondo verrà superato a livello numerico), ma anche gli
pure dalle vendite delle cassette ultimi giapponesi che cinguettano
delle audiofiabe, sempre che le magnifiche sorti e progressive
rimanga in circolazione). Il (nel senso del genere musicale,
dato veramente inquietante, forse) della “rivoluzione liquida”
anche se pure questo per niente saranno quanto meno perplessi
sorprendente, lo si legge non nel davanti a questa situazione
rapporto della RIAA ma in una neo feudale, che peraltro
ricerca di Alpha Data: il 90% di replica fedelmente le identiche
tutti gli ascolti in streaming nel sperequazioni economiche
mondo sono appannaggio dell'1% del mondo in generale. Ah, a
All'inizio di settembre la RIAA dei musicisti presenti sulle proposito dei tempi eroici di
(Recording Industry Associate piattaforme. Cioè circa 16mila Napster: nell'1% di cui sopra
Of America) ha pubblicato il suo artisti sul totale di quelli vivi, figurano anche i Metallica. Nel
report semestrale sull'andamento morti o x. Artisti, specifichiamo, primo semestre del 2020 hanno
del business musicale. Volete tipo Tones & I, il cui ballo della tirato su tre milioni di dollari,
prima la buona notizia o quella scimmia gli ha fatto guadagnare grazie al miliardo di streaming
cattiva? Ok, vi conosco, partiamo quasi cinque milioni e mezzo delle loro canzoni. Non possiamo
da quella buona. Le cifre dicono di dollari (calcolare che la che esserne felici per Lars Ulrich,
che, nonostante la pandemia mancetta di Spotify, per esempio, che ora potrà andare a giocare
e tutto il casino che sappiamo, va da 0,03 a 0,005 dollari per a tennis sereno, ricordando
c'è stata una modesta ma singolo ascolto). Cosa dedurre quando se le dava in tribunale
significativa crescita dei ricavi da tutto ciò? Mah, niente di con Shawn Fanning. Lo vedi,
legati alla “musica registrata” particolarmente interessante, Lars, che non c'era davvero di che
(quasi un + 6%). La notizia se non che forse (ma forse, eh) preoccuparsi?
cattiva non è tanto quella che ci per l'”altro 90%” stare sulle
dice che più dell'80 per cento piattaforme streaming non serve
di questi ricavi derivano dallo assolutamente a niente, non solo
streaming, e neanche che le a livello economico ma neppure
vendite dei supporti fisici sono di visibilità. A meno di non voler
calate di quasi il venticinque dare ragione al sciur padrone
percento (e qui il Covid c'entra, Daniel Ek e buttare lì una
ovviamente), o che il mercato del canzone al giorno sperando nella
digital download ha perso 200 botta di culo, con statisticamente
milioni nel giro di due anni. Tutte le stesse probabilità di chi si
cose che si potevano immaginare, compra il biglietto della lotteria.
e che rendono teneri anacronismi Qualcuno potrà dire che in fondo

RUMOREMAG.COM | 15
TESTO DI
PRIVÈ / ZIGZAG CHRISSIE TI AMO LU CA F RAZ Z I

Chrissie ti amo
ZIGZAG

anche solo dignitosi. Si fanno adolescente dovevi conciliare


dischi ben suonati, ben prodotti, ormoni e nuovo rock? Ecco
che fanno leva sulla nostalgia dei Chrissie: bella, giovane, giusta.
50/60enni, ma non dignitosi. I tre minuti di Brass In Pocket,
Si fanno dischi che 40 anni fa le camicie a sbuffo di Talk Of
un adolescente dai sani principi The Town, le chitarre in levare
avrebbe giustamente deriso. Ma il di Private Life (obbligatorie
processo di invecchiamento corre nel 1980), il beat semplice di
parallelo e alla stessa velocità per Message Of Love, la new wave
musicisti e fan, e da qui a parlare alla portata di tutti: l’adolescenza,
bene di Hate For Sale è un attimo. pacchetto completo confezionato
dalla divina Chrissie, una che ha
Io ovviamente l’ho comprato (in fatto perdere parecchie diottrie
vinile, perché fare le cazzate a a quelli della mia generazione
Assodato che parlare bene metà non ha senso): è ancora lì, che odiavano i Bee Gees. Chrissie
del nuovo album dei Pretenders sigillato. Mint. L’ha comprato il col suo sguardo affilato, gli
è diventato sport nazionale, Luca quindicenne e non lo ascolta occhi scuri, la Telecaster e una
oltre che “trasversale” (ho visto per non rovinarsi la festa, tanto giovinezza che non l’ha mai
insospettabili sperticarsi in lodi in Rete c’è tutto e non credo valga abbandonata. Per questo, seppur
per Hate For Sale), e premesso la pena dirvi com’è. Il termine inibito dalla sua prorompente
che chi vi scrive a) sui primi due più benevolo (e imbarazzante) personalità, mi dichiaro: ti amo
LP della band ha costruito parte è “carino”. Ne conoscete uno Chrissie, resta sempre così, non
della sua adolescenza e b) ritiene peggiore per descrivere un disco cambiare mai, ogni cinque anni
un brano come Back On The rock? Ecco, Hate For Sale è un sforna un dischetto con due
Chain Gang qualcosa di molto disco carino nel quale quattro riff decenti (che comprerò di
vicino alla perfezione pop, credo musicisti (due anziani e due ex default) e il mondo continuerà
sia opportuno fermarsi un attimo giovani che tengono su la baracca) a sorridermi. Non chiedo molto,
a riflettere, prima di sbilanciarsi mettono in fila dieci pezzi che tra rivoglio solo i miei 15 anni e
a certi livelli. Realismo: Chrissie due settimane non ricorderemo Chrissie sa come si fa.
Hynde ha 69 anni e il ritrovato più. A partire dal singolo, che tra
Martin Chambers (drummer le righe ti dice “ricordi quando P.S.: dall’adolescenza mi trascino
degli esordi), tecnicamente avevi 15 anni?” e nei fatti brilla due occhiaie modello Panda e
inappuntabile (e vorrei vedere per la sua perfetta inutilità. Bene. senza occhiali ormai leggere
che non lo fosse, dopo più di 40 Poi mi concentro su Chrissie e il un giornale è pura utopia. Le
anni a picchiare sui tamburi), raziocinio evapora. conseguenze dell’amore.
sembra l’ospite di una struttura
per anziani che le animatrici a Perché Chrissie, oltre ad essere
Carnevale vestono da rocker. A (eternamente) bellissima, è
69 anni, con uno vestito così alla qualcosa a cui aggrapparsi per
batteria, è impossibile fare dischi non annegare nel cinismo. Da

16 | RUMOREMAG.COM
TESTO DI
PRIVÈ / GLOBO IRONHILL AN D REA PO M I N I

Ironhill
GLOBO

criminali poppizzati nelle serie e smania per farle rispettare.


TV e cantanti pop che fanno i Una cosa cieca, sporporzionata,
criminali in decine di video girati che siamo abituati a pensare
fra i palazzi, con quaranta truci come istintiva, poco razionale,
intorno e nemmeno una donna gonfiata dall'onda degli eventi.
(troia, scusate) nel raggio di un E invece no, quei linciaggi erano
chilometro. Correità nascosta spesso programmati, i giornali
anche da noi buoni dietro righe e ne segnalavano giorno e ora, la
righe di "è scritta benissimo", "la stessa ora era fissata nel tardo
sceneggiatura è da americani", pomeriggio per permettere ai padri
"eh ma senti che produzione", di uscire dal lavoro e portarci i
"non dobbiamo giudicare, canta bambini, e se lo sceriffo arrivava
solo quello che vede" e simili. Non prima si assaltava la prigione dove
tanto, infine, la consueta corsa dei il malcapitato era custodito, e lo
Forse sarà il libro che sto media nostrani a criminalizzare spettacolo di torture e mutilazioni
leggendo, ma dell'omicidio il dito e lasciare in pace la luna, davanti a migliaia di persone aveva
di Colleferro mi colpisce a dilungarsi in spiegoni sulle arti inizio. Googlate Claude Neal, se
soprattutto una cosa. Non marziali piuttosto di usare anche ve la sentite. E cercate il libro che
tanto la connotazione razzista, solo di striscio la parola con la F sto leggendo. Si chiama Al Calore
molto probabilmente presente (della quale potremmo fra l'altro Di Soli Lontani e lo ha scritto nel
e attiva come bonus, ma forse dare per prevalente una più 2010 Isabel Wilkerson, prima
non decisiva. Se Willy Monteiro ampia connotazione attitudinale, donna afroamericana a vincere
Duarte non fosse intervenuto, o rispetto alla mera definizione di il Pulitzer. Parla della Grande
se al posto suo fosse intervenuto un credo politico che gli stessi Migrazione degli afroamericani
uno dalla pelle più chiara, a omicidi di Colleferro conoscono dal sud al nord degli Usa nel
occhio e croce non sarebbe probabilmente poco e male, ma XX secolo, 60 anni di esodo che
andata tanto diversamente. Non mettono di fatto all'opera). hanno segnato profondamente la
tanto l'abisso antropologico società statunitense, raccontati
italiano corrente, raffigurato in Quello che mi colpisce è piuttosto magistralmente con testimonianze
maniera quasi espressionista un parallelo, una suggestione. personali e fonti storiche. Pagine
dagli aggressori - Marco Ezechia Quanto una spedizione punitiva fondamentali per rinfrescarsi la
Lombroso detto Cesare stai buono, come questa evochi le tragiche memoria o scoprire cose nuove,
non risulta che Gué Pequeno modalità dei linciaggi nel Sud e capire molto meglio l'attualità.
abbia mai ammazzato qualcuno degli Stati Uniti, in epoca di Trovare il pelo nell'uovo ed
(© Fabio Nirta) - e lascito del segregazione. Basta una cosa eccepire sui modi della protesta,
ventennio berlusconiano, ormai minuscola, ma fatta da qualcuno dopo, sarà molto più difficile.
tracimato oltre ogni argine. a cui non è concesso di fare
Non tanto, dunque, la correità nemmeno quella, e scatta la
lampante di un humus culturale rappresaglia di chi controlla il
purtroppo egemone, fatto di territorio per leggi scritte e non,

RUMOREMAG.COM | 17
MY TUNES
THE QUIET VILLAGE
LES BAXTER

OTTOBRE 2020 DI MAURIZIO BL AT TO

ssendo un tipico situati in luoghi chiusi e bui, rappre- sembrava riuscire a proteggere il mio
prodotto urbano sentano per me dei veri paradisi. Sono umore. Chiesi una tregua e, chi era con
E umanoide privo di
radici, ho compreso
un habitat canzone. Voglio dire, ascolti
Lou Reed e Sonic Youth e senti il fumo
me, felice di sbarazzarsi di un compa-
gno limitrofo all’imbalsamazione sen-
ben presto un’asso- che esce dai tombini di New York soriale, fu ben lieto di concedermela
luta verità persona- anche se sei spalmato sul divano in per dirigersi senza esitazione verso la
le. La realtà mi di- boxer in una qualunque città a caso. spiaggia. Io invece, grazie a un taxi già
sgusta. O meglio, al reale preferisco, di Avverti il profumo della vegetazione di oltre il bonus rottamazione, mi infilai
grande, grandissima lunga, la sua rico- Laurel Canyon mentre gira uno dei in un fatiscente centro commerciale al-
struzione artistica. Il falso ben archi- primi di Joni Mitchell, ma con il van- lestito senza alcuna passione architet-
tettato mi pare sempre superiore al taggio di poterti alzare e sapere esatta- tonica all’interno di un hangar abban-
suo originale. La verità è davvero un mente dove hai i torcetti al burro in di- donato. L’offerta era avvilente, abbi-
metro oggettivo di valutazione? Non spensa. La musica fa questo, ti teletra- gliamento che puzzava di pneumatico,
per me. L’accettazione di tutto ciò, sporta, e senza obbligarti a dividere il souvenir già sbeccati, manicure con
oltre al disprezzo generale da parte di tuo sedile con un idiota che spara foto- prezzi scritti a biro su cartone, ma
moltissimi miei conoscenti, mi ha fatto grafie a raffica su un bus col semiasse anche un incessante rumore di percus-
col tempo preferire le piscine al mare, rotto, per giunta. Puoi stare lì, dove ti sioni sul fondo. Ipnotizzato lo seguii e,
l’immobilismo ai viaggi, le serie televi- piace. Se hai dischi buoni, muoversi è giusto dietro un tipo che (forse) avreb-
sive al neorealismo, il condizionatore una seccatura aggravata da insetti non be inciso il tuo nome su orologi sicura-
alle finestre, qualsiasi cosa a Pasolini e mappati o stanze d’albergo dagli odori mente non funzionanti, ebbi una folgo-
un prodotto alimentare industriale a equivoci. Solo un pazzo può nutrire in- razione: il tiki bar. Teste alla Isola di
caso rispetto al temibilissimo “fatto in teressi simili. Ma la vita è un compro- Pasqua riprodotte in truciolato, ana-
casa”. E, di conseguenza, una passione messo e una volta mi trovai in una na- nas ovunque, neon azzurri coperti da
insana per la musica exotica e i tiki zione del Centro America dove nessu- palmizi sicuramente infiammabili,
bar. Questi ultimi, preferibilmente se na crema solare o copricapo in vimini felci di plastica, tucani di peluche,

18 | RUMOREMAG.COM
TESTO DI
MY TUNES THE QUIET VILLAGE LES BAXTER MAU RIZIO B L AT TO

“H I G G I N S : ‘A VO LT E MI S T U P IS C I, MAG N U M , DAVVE RO.


L A TUA CO M PR EN S IONE INT U IT IVA DE LL A NATURA UM A NA È COSÌ . . . COSÌ . . . ’
M AG N UM : ‘PER C E T T IVA? ’
HI G G I N S : ‘PR E-AD OLE S C E N ZIALE ’”
(MAGN UM P.I., KIIS D ON’T L I E , T ER ZO EP I SO DI O, T E R Z A S TAG ION E )

ghiaccio secco violetto, cascatelle sotto vendendo biglietti a turisti sedentari profondità di una riflessione come “el
lampadine blu cobalto, collane di fiori che desideravano qualche emozione mundo mejor està aqui, donde nos
in terital, poster di film con Chico taboo dopo pranzo, vedere una ceri- otros quieremo de restar e de biber,
Marx, sdraio a strisce su sabbia ripor- monia pagana, scatenarsi sotto il sole o non como en quella maldida playa in-
tata, tavole da surf farlocche: non congiurare con il demonio, e il tutto fuocatas donde la nostra cabeza vien
mancava nulla. Avevo le lacrime agli senza lasciare i comfort dello stereo e bastonada dal sol e da musica de
occhi. Presi posizione su uno sdraio e della loro periferia bianca”. Be’, come mierda latinoamericanas”. Cercai ap-
chiesi un Mai Tai, sperando di rimane- resistere a una simile meraviglia? In- provazione nel nonno di Magnum P.I.,
re lì dentro per almeno un semestre. fatti non ci pensai minimamente e ini- ma mi resi conto che aveva ormai
La musica era ineccepibile, Yma ziai a indicare in ordine sparso tutti i perso conoscenza da tempo, scivolan-
Sumac tuonava il suo Babalu, Martin cocktail dai nomi più improbabili pre- do sempre più disperatamente lungo il
Denny ci portava dritti nella giungla e senti sul menu. Noci di cocco, divinità suo sdraio, tutto coperto di patacche di
tutto intorno percussioni, chitarre surf dal volto squadrato, boccali di lava, rhum lungo il suo misero abbigliamen-
rallentate, uccelli, gong, jazz coloniali- pagode in miniatura, ogni bicchiere to. Alla ottocentesima replica di Quiet
sta, scimmie (molte scimmie, fonda- era diverso e all’interno offriva colora- Village affondai nel nulla ovattato di
mentale per il genere). Buttai giù il zioni da evidenziatore, bollicine, fumi ballerine sorridenti con caschetto nero
Mai Tai come un alpino di Bora Bora, da circo, olive giganti, frutti esotici che e fiori rossi tra i capelli, viali d’ingresso
in un colpo solo. Al mio fianco, uno che sputavo sul pavimento, di tutto. Persi a lagune segnati da torce ai lati e pal-
sembrava il nonno di Magnum P.I. il controllo ben presto, al ritmo di mizi ovunque. Les Baxter aveva vinto.
sorrise e mi gratificò di un confortante “aquí para usted, señor” del mio ca- Ripresi un vago controllo in hotel ore
“good job”. Chi stava meglio di noi? meriere, impeccabile in camicia hawa- dopo, con la ritmica dei Mari del Sud
Mentre cercavo con lo sguardo il profi- iana sgargiante (con cartellino non nelle orecchie, ma anche con la mia
lo di almeno un gibbone finto tra i can- asportato dalla manica destra) e disin- t-shirt blu in un sacchetto di plastica e
neti finti di uno spicchio di Polinesia teresse più totale. Mi fissai su Les Bax- una camicia hawaiana addosso, con il
finta, riconobbi Les Baxter di sottofon- ter e chiesi qualcosa come “se potria cartellino del prezzo sulla manica sini-
do. Era sicuramente lui, con Quiet Vil- de riascoltar esta cancion, por stra. Quantomeno non avevo comprato
lage, e allora festeggiai ordinando un favor?”, il classico gramelot veneto/ quella del barista, ma non volli comun-
altro Mai Tai. Pensai a chi si trovava in messicano tipico dell’italiano fuori po- que approfondire la sua provenienza e
questo momento sotto il sole, con la sizione. Ficcai una mancia e Les Baxter promisi che non avrei fatto mai più
sabbia infilata laddove non dovrebbe e andò in repeat secco. Non se ne accor- una simile idiozia. Ma le cose andaro-
trovai meravigliosa la mia epidermide se nessuno, eravamo atolli umani ab- no diversamente, perché se c’è un tiki
asciutta e levigata dall’aria condiziona- bandonati a noi stessi, questo pensai, bar nelle vicinanze almeno un’oretta
ta unita al pianoforte roboante di Les con un Haitian Grog in mano e la vista me la concedo e ho un buon numero di
Baxter. Guardai il nonno di Magnum ormai obnubilata: fuori la vita scorreva dischi di exotica a casa. Li metto sul
P.I. e la riproduzione di un idolo giava- secondo canoni di buon senso e godi- piatto e veleggio felice tra archi cine-
nese con la testa in fiamme, entrambi bilità condivisa, mentre noi stavamo al matografici e scimmie e tucani (adora-
sembravano essere d’accordo con me. buio con un sorriso ebete e i mocassini bili), ebbro della mia possibilità di
Les Baxter lavorò per il cinema (anche nella sabbia. La musica exotica è il pa- viaggiare in salotto. Immagino di esse-
per Gianni e Pinotto, beato lui), arran- radigma assoluto dell’escapismo sen- re un dirigente di qualche azienda di
giò swing bands, formò un gruppo folk soriale, come altro si potrebbe giustifi- Portland negli anni 50, con il futuro
con un giovanissimo David Crosby e care la bellezza estrema del bolero ra- solido e una vita sicura, elegante e sti-
compose musica space age (il suo veliano che affiora tra i mini vulcani a lizzato in modo impeccabile. Tutta la
Music Out Of The Moon fu ascoltato metà di Quiet Village? E poi, un villag- musica in fondo è exotica, magari non
nello spazio dagli astronauti dell’Apol- gio può esser davvero quieto soltanto sappiamo da cosa scappiamo, ma sap-
lo 11 durante l’allunaggio) e a tema per se è finto, rimodellato, artefatto. Feci piamo di sicuro dove possiamo andare.
parchi acquatici. Ma, soprattutto, fu dono delle mie elucubrazioni al came- In che luogo, in quale periodo, per
uno dei maestri indiscussi dell’Exotica. riere di fiducia che mi parve indossare quanto tempo. E quindi soltanto un
Secondo l’esimio David Toop, “Les Ba- due sandali dalla fattura differente e tonto podría subestimar una maravil-
xter offriva tour musicali organizzati, probabilmente non colse a fondo la la como esta.

The Quiet Village è stata composta da Les Baxter nel 1951 e così descritta dal suo autore “La giungla diventa più
fitta mentre la barca fluviale si fa strada lentamente verso l'interno. Un serpente scivola nell'acqua, spruzzando un
uccello dalle piume scintillanti che vola nella radura sopra un tranquillo villaggio. È il ritratto musicale di un villaggio
tropicale deserto nel caldo di mezzogiorno”. Notevole la versione di Martin Denny, riconoscibile per l’apporto delle rane
(molte, moltissime, delirio di rane) e di volatili di varia natura. Scenario meno edificante per Boyd Rice che, sotto lo
pseudonimo di The Tards, inciderà, nel 1993, Quiet Village Idiot. Del nonno di Magnum P.I. nessuna notizia.

RUMOREMAG.COM | 19
RUMOREMAGAZINE OT TOB RE 2 02 0

20 | RUMOREMAG.COM
DOVE: QUANDO:

Londra,
UK BEABADOOBEE dal 2017

COSA:

Melodie oblique e rugginose per la generazione Z

IL DISCO: ONLINE:

FAKE IT FLOWERS beabadoobee.co.uk


DIRTY HIT, 2020

i faccia avanti iscritta ad un’altra scuola e ho a fregarsene. Bubblegum grunge


l’ultraquarantenne fallito miseramente i test”. lo definiscono, “musica felice e
S che non
pagherebbe per Il pezzo (un’atipica ballata da
rabbiosa”, risponde lei. “Fake It
Flowers ha il tocco di alcuni pezzi
avere una figlia cameretta, arruffata, alla Kimya del mio primo EP Patched Up,
che intitola un Dawson) sfonda su TikTok grazie ma il rumore è quello di Space
pezzo I Wish I Was Stephen al rapper Powfu. L’incontro con Cadet. Volevo mostrare la mia
Malkmus, riuscendo (grazie gli onnivori pop della Dirty Hit crescita come autrice”. E se si
a Dio) a essere convincente. e un tour americano con Clairo cercano certificazioni, si chieda a
Immaginando ventenni che sono le premesse al Brit Award Stephen Malkmus, che è andato
dissertano su Hegel nei loro pezzi come artista emergente nel 2019. di persona a trovarla per farle i
pop, dimentichiamo cosa contasse “Uso i social naturalmente per complimenti. “Abbiamo passato
per noi quando eravamo come parlare con gli amici e far vedere qualche ora insieme sul mio tour
loro. Che non si possa archiviare musica ai fan. Non mi preoccupo bus. Sono diventata amica dei suoi
la svagata anglo filippina dai troppo. Il mio nome viene dal figli, dei veri fan. Mi piacerebbe
capelli blu, Bea Kristi, come mio nickname finsta. Non che suonasse la chitarra in un
furba copista, lo dimostra la sua pensavo potesse succedere nulla mio pezzo un giorno”. Per ora
evoluzione lungo tre EP. Come se di eclatante quando l’ho scelto”. l’importante è l’autenticità, senza
la ricetta slacker dello zucchero Mezzi di comunicazione moderni rivendicazioni. “Abbracciare la
aspro e dello sguardo di sbieco per una ispirazione che guarda mia vulnerabilità, con onestà.
aspettasse solo qualcuno che indietro, informando il presente. Sperando di riuscire ad arrivare
osasse scavalcare il filo spinato. “La mia testa è nei ’90. Dischi, a chi sente le stesse cose. Non ho
La sua storia sembra davvero film, moda. Tutto contribuisce nulla da recriminare a chi è venuto
uscita dalla sceneggiatura di Juno, al mio mondo. Pavement, Sonic prima di me. C’è una manciata
ci racconta lei stessa a cavallo di Youth, Smashing Pumpkins, di autori che mi rappresenta.
due videoconferenze in cui spiega, Daniel Johnston, i film di Tom Se riesco a fare qualcosa che
ad altri potenziali talenti in erba, Hanks. Mia mamma ascoltava s’avvicini anche lontanamente
le gioie e i dolori dello scrivere Alanis Morrisette e i Cardigans. a loro sono felice”. Altrimenti
musica: “Ho iniziato col violino, Da lì ho scoperto Juliana Hatfield, c’è sempre l’alternativa. “Mi
classica bimba spinta da famiglia Veruca Salt e Sundays. Oggi ci piacerebbe essere una maestra
asiatica. Non è durato molto. Mio sono infiniti generi a disposizione, d’asilo. La mia frase preferita
padre mi ha regalato una chitarra puoi scorrere 100 playlist di Juno è quella in cui la
a 17 anni perché ero annoiata e influenzandoti così velocemente protagonista incinta dice ‘sono un
depressa, e ho scritto Coffee”. Un che la tua scrittura ne risente pianeta’”. Ecco qui.
limbo che per Bea arriva dopo senz’altro”.
essere stata cacciata da un liceo
femminile, proverbiale pesce fuor Il cerchio si chiude nel 2019 con
d‘acqua. “Mi hanno buttata fuori l’EP Space Cadet, vera palestra
da scuola e per un anno o poco più sonora per l’album fresco d’uscita,
ho cercato di capire cosa volessi dove Bea esce dalla cameretta,
fare. Ho scritto Coffee, mi sono attacca la spina e inizia davvero

TESTO DI Mauro Fenoglio

RUMOREMAG.COM | 21
DOVE: QUANDO:

Londra, UK
OSCAR JEROME dal 2016

COSA:

Il jazz londinese goes pop

IL DISCO: ONLINE:

BREATHE DEEP oscarjerome.com


CAROLINE, 2020

Ci sono pezzi corposi di chiuso”. Soprattutto quando uno ai Sons Of Kemet) è un debutto
geografia musicale londinese, degli allievi alla voce influenze in cui, a sorpresa e al netto di un
di quella che di storia ne ha sciorina nomi come Coltrane, livello tecnico stellare, a brillare
vista passare, dietro l'esordio di John Martyn, Gil Scott-Heron e sono le canzoni: “Quello che fa
Oscar Jerome. Il Trinity Laban MF Doom. la differenza è che molte delle
Conservatoire, struttura da 150 persone nella scena londinese non
anni fra le più ostiche e prestigiose La fortuna, tanto per tornare a sono cresciute ascoltando jazz.
d'Europa, ad esempio. Un allievo una ipotetica geografia londinese, Dentro infatti senti di tutto, dai
a caso? Fela Kuti. “Amare il jazz arriva con l'ingresso nella scena ritmi spezzati dell'elettronica o
mi ha aperto le porte di generi locale un secondo prima della dell'hip hop a sonorità caraibiche.
molto differenti. È musica molto sua esplosione. Nell'ordine: E soprattutto, rispetto ad altre
complessa, ingloba elementi anni in giro con i KOKOROKO città, qua c'è davvero un grosso
che arrivano da tutti gli angoli a imparare l'afrobeat, progetti supporto reciproco. È semplice: ci
del mondo. Ma non c'era molto cresciuti all'ombra di J Dilla divertiamo”.
supporto fra gli insegnanti per come i SumoChief, e in ultimo
i miei primi progetti. Anzi: collaborazioni coi pesi massimi
nell'ambiente si tende sempre a cittadini Shabaka Hutchings e
definire pop tutto quello che non Moses Boyd. Così come denso di
è jazz, è un atteggiamento molto ospiti locali (dagli Ezra Collective

TESTO DI Francesco Vignani

22 | RUMOREMAG.COM
DOVE: QUANDO:

New Orleans,
USA SPECIAL INTEREST dal 2016

COSA:

POC punk

IL DISCO: ONLINE:

THE PASSION OF specialinterestno.bandcamp.com


THRILLING LIVING/NIGHT SCHOOL, 2020

Sulla relazione direttamente Se dovessimo scegliere tra il Jello Biafra, il nostro bassista è
proporzionale tra oscurità dei suonare con una band queer in fissa con Your Turn To Run,
tempi ed estro artistico hanno o una di colore sceglieremmo una canzone delle Malaria”. Una
pubblicato intere enciclopedie. quest’ultima, nonostante solo cantante spettacolare, basso,
Oggi la cadenza al decadimento due di noi siano neri. Questa è la chitarra e uno scompiglio di
UK post Brexit la dettano nostra priorità”. beat elettronici mitragliati da
Sleaford Mods, Idles e Fontaines un minimale Casio collegato a
D.C., e ora tocca all’America Da qui la definizione POC punk, una foresta di pedali low cost.
socialmente (e non solo) in dove l’acronimo sta per people La No wave dei Teenage Jesus
fiamme trovare la propria of colour, movimento che filtrata dai synth di Screamers e
colonna sonora. Tra le diverse dalle periferie delle metropoli Suicide, dopata dalle ritmiche dei
opzioni disponibili una delle più trumpiane rischia di dilagare Revolting Cocks sparate fuori a
interessanti pare essere quella ovunque al motto di Young, una velocità spropositata. Scuro,
proposta dagli Special Interest, Gifted, Black, In Leather, titolo frenetico, industriale: il suono
quartetto di New Orleans che della canzone simbolo degli giusto per soffocare le vostre
porta avanti istanze allo stesso Special Interest: “Le nostre ansie. O farle definitivamente
tempo queer e black: “Siamo influenze sono l’hardcore, il esplodere.
tutti e 4 gay ma non lo riteniamo rock’n’roll e il glam, i video live
un fattore che ci definisce. dei Bad Brains e la teatralità di

TESTO DI Arturo Compagnoni

RUMOREMAG.COM | 23
BILLY NOMATES BRISTON MARONEY
DOVE: QUANDO: DOVE: QUANDO:
Bristol, UK dal 2019 Knoxville, USA dal 2015
ONLINE: iambillynomates.com ONLINE: bristonmaroney.com

COSA: COSA:
Un tumultuoso mix di rap, pop e Indie rock
post punk post whatever

IL DISCO: IL DISCO:

BILLY NOMATES DEEP SEA DIVER


INVADA, 2020 CANVASBACK, 2020

Pare che sia stato un concerto degli Sleaford Mods Spulciando fra i video (purtroppo non più disponibili)
a mettere Tor Maries sulla giusta strada, dopo anni del Lollapalooza 2020 in streaming, fra una performance
trascorsi a militare in band senza sbocco: “Non ci sono rilassata di Josh Homme e un ottimo live dei Janes
molte persone della classe operaia nel mondo dell'arte”, Addiction, colpiva la performance di questo ragazzo di
racconta. “Tuttavia trovarle è semplice, hanno un tono 23 anni da Knoxville, Tennesse. Come spesso accade
nella loro voce che non sentivi da parecchio tempo”. per artisti che si affacciano sul mercato in questi anni,
Non che oggi manchino artisti provocatori dalle taglienti Briston Maroney non ha ancora pubblicato album
sonorità post punk. Ciò che distingue Billy Nomates (debutto previsto nel 2021), ma dal 2018 ad oggi sono
è la capacità di creare grande sconquasso emotivo usciti una serie di singoli ed EP che non lasciano dubbi
con una musica quintessenziale. Un minimalismo sulle sue qualità. Indie rock di stampo chitarristico, che
esasperato e verboso, che ha rilanciato l'asse con il duo ricorda a tratti i primi Kings Of Leon, con un grande
di Nottingham, non fosse altro perché Jason Williamson gusto pop.
(suo fiero supporter) compare nel brano Supermarket
Sweep. Ascoltandoli in ordine temporale non si può non notare
la grande crescita che il Maroney ha avuto dai suoi primi
Il primo album (registrato con GarageBand e laptop e pezzi ad oggi, fino ad arrivare al recente Deep Sea Diver,
prodotto da Geoff Barrow dei Portishead) è una raccolta ballata folk quasi perfetta. Un cantautore ancora acerbo,
canzoni scheletriche dall'astuto tiro pop: un coinvolgente puro, con una grande attitudine dal vivo e una grande
mix di rabbia e storytelling, cantato con il furore di capacità di scrittura. Se due indizi fanno una prova, ma
una moderna Patti Smith. Il disco era pronto ad uscire ne abbiamo anche di più, c’è una nuova generazione di
in primavera, ma poi ci si è messo di mezzo il Covid, artisti “con la chitarra in mano” (perdonate la citazione)
costringendo l’etichetta a rimandare il tutto. Cosa che ha pronta a farsi strada: insieme a Sam Fender, Ten Tonnes
generato un rapporto simbiotico fra clima post pandemia e Del Water Gap, Briston Maroney è certamente uno dei
e canzoni capaci di canalizzare in modo positivo senso nomi da tenere d’occhio.
d’ansia e frustrazione.

TESTO DI Diego Ballani TESTO DI Luca Doldi

24 | RUMOREMAG.COM
JESTER IN JAIL LAZY EYES
DOVE: QUANDO: DOVE: QUANDO:
Pesaro, Italia dal 2018 Sydney, Australia dal 2015

ONLINE: jesterinjailhome.wixsite.com ONLINE: facebook.com/thelazyeyesband

COSA: COSA:
Rock per cuori infranti Open prog pop

IL DISCO: IL DISCO:
MEMORIES FADED & BROKEN HEARTS EP-1
SEAHORSE RECORDINGS, 2019 AUTOPRODUZIONE, 2020

“Pesaro è una donna intelligente”, cantava qualcuno; Nonostante sia appena uscito, i Lazy Eyes parlano
una donna dal fascino indecifrabile, il cui viso è del loro EP-1 come di un qualcosa che appartiene
avvolto da un velo di malinconia, con i fianchi distesi ormai al passato. “Abbiamo cominciato a lavorarci
sull'Adriatico e i morbidi seni adagiati in Emilia- quando eravamo ancora al liceo artistico di Newtown,
Romagna. La città di Rossini è una madre amorosa, che Sydney. Tangerine è probabilmente la prima canzone
ha svezzato decine di band le quali hanno marchiato che abbiamo scritto. In un certo senso questa uscita
indelebilmente la scena indie nazionale: ed è forse per ha il sapore della nostalgia per noi. Le registrazioni le
questo che i JIJ faticano a inserirsi nella scena locale. abbiamo fatto durante un periodo di vacanza dal liceo”.
Branco, Matthew e Thom hanno poco più di 20 anni e Stiamo parlando dei loro inizi, del biennio 2016/17.
dopo un EP autoprodotto hanno trovato nella Seahorse Erano talmente giovani che in certi club non li facevano
l'etichetta giusta per iniziare la loro avventura; l’esordio neppure suonare. Harvey Geraghty, piano, chitarra
arriva a fine 2019, ma conosce l'infausto destino e voce e Itay Stackar, chitarra e voce, sono i due che
condiviso da tutti quei dischi che hanno iniziato a scrivono le canzoni, le quali vengono poi arrangiate dagli
muovere i primi passi insieme all'incipiente pandemia. altri, Blake Wise, basso Rickenbacker, e Neal Martin,
batteria.
Se spesso la bellezza degli esordi dimora nella freschezza
della gioventù mista all'inevitabile ingenuità, MF&BH “La nostra musica è stata etichettata fin dall’inizio come
vive di episodi di vivida e sprezzante elettricità psych rock, ed effettivamente è così (riferimenti ai primi
(Repulsion), misti a delicatezze Brit (la morriseyana Tame Impala e a King Gizzard), ma ora siamo progrediti
Now We Are...) e pregevoli esempi di pop rock in cui gli in una direzione più complessa, potremmo dire prog
Strokes incontrano i RHCP con reciproco piacere (When pop”. Musica che comunque trasmette un grande
I'm Alone), per finire con quella vibrante rasoiata in ottimismo, ideale colonna sonora per il post Covid. “Lo
stile Franz Ferdinand che corrisponde al titolo di Oh, spero”, dice Harvey. “Penso che, qualunque cosa accadrà
Feelings. dopo il Covid, sarà tutto molto più etico”.

TESTO DI Stefano D’Elia TESTO DI Claudio Sorge

RUMOREMAG.COM | 25
CCCP
FEDELI
ALLA
LINEA TESTO DI FR ANCESCO VIGNANI E BARBAR A SANTI
F O T O D I V I T TO R I O C AT T I

TEMPI (POST?)MODERNI
NUOVI FORTI E INTERES-
SANTI: 1990-2020
C
i sono sei piani quinquennali (e molta poca stabilità)
fra il comunicato sulla fine dei CCCP e l'oggi.
Settembre del 1990, quindi. Poco più su la Germania si
riunisce, nelle intenzioni consegnando al passato parte
consistente dell'immaginario filosovietico tritato e
reimmaginato da Ferretti e Zamboni. E l'Italia, anche
a guardarla dall'Emilia, è in fase di trasformazione
radicale, con la fine degli anni 80 e l'inizio di un
decennio diversissimo. “Finiscono i CCCP, godendo
il privilegio di scrivere il proprio necrologio e di
essere presenti al proprio funerale portando la cassa,
con un'ultima colonna sonora che non è una marcia
funebre, ma un disco – Epica Etica Etnica Pathos –
con il quale sondare il valore di alcuni vocaboli un
tempo di senso comune ed ora di pura definizione
intellettuale individuale”, recitava l'annuncio. È
soprattutto l'ultima frase a dare senso al tempismo di
una fine che, se procrastinata, avrebbe forse ridotto
il peso di una delle vicende più incredibili dell'intera
storia della musica italiana. Il paese non era più quello
di Ortodossia, EP di debutto del 1985: e se Ferretti
non è già più quello del primo incontro con Zamboni
a Berlino o di Punk Islam, nemmeno il gruppo lo è
più da un po', fra cambi di formazione e slittamenti di
orizzonti musicali. È l'anniversario a dare l'occasione
di provare a raccontare quegli anni coinvolgendo il
maggior numero di protagonisti possibili. Ferretti
in testa, in una delle rarissime interviste concesse a
una rivista specializzata negli ultimi anni, con uno
scambio di email che parte da Non Invano, suo ultimo
saggio pubblicato in questi mesi, e risale fino ai CCCP
e alle sensazioni di uno ormai considerato eretico da
parte dei fan della prima ora. Oltre che ovviamente
a Massimo Zamboni, geniale motore musicale del
gruppo e fresco di pubblicazione de La Macchia
Mongolica, libro (oltre che disco e documentario) a
quattro mani con la figlia Caterina dedicato al suo
ritorno in Mongolia, tappa fondamentale per i destini
dei CSI e dei rapporti umani con il cofondatore dei
CCCP. Oltre che a Fatur, ballerino per mancanza
di migliori definizioni del gruppo, e, stante
l'impossibilità di parlare con la soubrette del popolo
Annarella (da anni ritiratasi a vita privata), la parola a
due il cui ingresso ne farà la fortuna come CSI, ovvero
Giorgio Canali e Gianni Maroccolo, che qua provano
a raccontare cosa si provasse a entrare sul finale della
storia degli autori di Affinità-Divergenze.

RUMOREMAG.COM | 27
TESTO DI FR ANCESCO VIGNANI

PORTARE IL FUOCO

GIOVANNI
LINDO
FERRETTI
Cominciando dalle primissime pagine, mi Ho provato a trarre dal libro un senso al titolo,
ha colpito la citazione de La Strada di Corman anche perché il concetto di “non invano” solo in
McCarthy in apertura. Che cosa lega (se un paio di occasioni è affrontato testualmente:
qualcosa le lega) le due opere? L'insistenza sul lo intendi come un paradigma in base al quale
fatto che i due protagonisti “portino il fuoco” giudicare le proprie azioni? Una sorta di
in un mondo post-apocalittico ha una valenza minimo dell'operato umano?
anche religiosa, volendo, così come la tua “Faticherei a definirlo ‘minimo’, tendo a identificarlo
visione della natura nel mondo moderno ha come un possibile traguardo. Un giorno ‘non invano’
dei paralleli con quella del romanzo. Sbaglio? è un giorno per cui ringraziare. Né usuale né ovvio di
“La Strada è tra i pochi libri che hanno segnato questi tempi”.
l’immaginario di questi miei ultimi anni. Un padre
e un figlio in cammino verso il sole. Una religiosità Già in apertura di libro scrivi “da anni mi
cosmica, naturale e vitale, in uno scenario post scontro con questa parola: eremita”. Non pensi
apocalittico. Se c’è un rapporto tra i due libri che questa percezione sia figlia della rigidità
è temporale, Non Invano si colloca nel tempo dell'idea che moltissimi hanno di te? Tu sei
antecedente, prima della fine, e, sì, noi portiamo il ormai fuori da meccanismi discografici e simili,
fuoco. La citazione è l’omaggio a un pensiero che si fa eppure la lente con cui ti si guarda resta quella
scrittura e mi lascia col fiato sospeso. Riconoscente”. della cultura pop(olare). “Cosa ci si aspetta da
me, resta un mistero, seppure di quelli piccoli”

TAG: #lastrada #eremita #berlinmonamour #imbrunire #senzarimpianti ONLINE: facebook.com/GiovanniLindoFerretti

28 | RUMOREMAG.COM
C C C P G I OVA N N I L I N D O F E R R E T T I TESTO DI FR ANCESCO VIGNANI

è d'altronde un tuo verso di pochi anni fa.


“È anche la dimostrazione che CCCP e CSI non sono
passati invano, hanno toccato un nervo scoperto del «C C C P E C S I N O N S O N O PA S S AT I I N-
loro pubblico e c’è chi continua a schiacciare il tasto VA N O, H A N N O TO C C ATO U N N E R V O
repeat ben oltre il tempo massimo. Sarebbe ora di
SCOPERTO DEL LORO PUBBLICO E
lasciarmi andare”.
C’È CHI CONTINUA A SCHIACCIARE IL
Se anni fa cantavi un pezzo come Curami, ora TA S T O R E P E AT B E N O LT R E I L T E M P O
– tanto nel libro quanto nel brano Mal'aria
M A S S I M O. S A R E B B E O R A D I L A S C I A R-
– una materia su cui insisti è quella della
tecnologia e della ricerca medica: qua sottolinei MI ANDARE»
l'assenza di “categorie morali, etiche, in grado
di impedirne e nemmeno arginarne la corsa”.
È una riflessione a cui ti hanno portato anche
le tue esperienze personali, da malato in prima
persona o da persona che nella sua vita ha mio disagio, il nervosismo. Un mondo vicinissimo,
dovuto badare ai parenti? quasi familiare, mutava radicalmente e a me i conti
“La ricerca medica è la testa d’ariete che la scienza usa non tornavano. Niente di ciò che credevo mi aiutava
con maggior profitto e grande successo per costruire a capire, bisognava ricominciare da un’altra parte e
una società a propria immagine. Può farlo perché la servivano occhi nuovi, poi la scoperta che erano occhi
malattia, la sofferenza, la vecchiaia sono componenti antichi quelli davvero interessanti. Linea Gotica ha
essenziali del vivere e il solo lenirli è già un’azione generato Materiale Resistente e La Terra, La Guerra,
meritevole. Ma la vita, nella sua complessità, non Una Questione Privata. Ha innescato un processo
è riducibile all’esser sani e magari giovani e qui che avrebbe portato me e Massimo in Mongolia, un
cominciano i problemi. C’è di più e d’altro e fa la viaggio che avrebbe prima segnato poi separato le
differenza. Non è la scienza ad aver creato la vita e nostre esistenze. Universal, a un primo ascolto allibito
la vita che la scienza sta ricreando in laboratorio è e incredulo, l’aveva ribattezzata: Fuori Catalogo.
l’incubo a cui siamo avviati. Non si torna indietro, Lì i CSI dimostrarono, a se stessi prima che al loro
ci tocca la traversata. Sì, sono le mie degenze post pubblico, che non sarebbe stata la costruzione di una
operatorie, i giorni d’attesa prima degli interventi carriera a sostenere il loro far musica”.
ma anche le cure prodigate ai miei vecchi, i reparti di
medicina nucleare e le RSA, a fomentare un pensiero Accenni sovente anche all'importanza del
che non può non interrogarsi. L’acquiescenza alle silenzio, e non è la prima volta: non hai trovato
risposte senza mai porsi domande è propizio alla involontariamente comica la retorica circa
superstizione che è il lato oscuro della scienza, non il l'assenza di suoni e rumori da parte dei media
suo contrario”. durante il lockdown?
“Non frequento i media, guardo il telegiornale mentre
Scrivi che il tuo sguardo sul mondo è cambiato pranzo e ceno per rispetto a Francesco con cui vivo,
dalla dissoluzione della Jugoslavia: è corretto 95 anni, che così preferisce, ma ben poco di ciò che
ritenere Linea Gotica come il vero punto di passa sullo schermo attrae la mia attenzione. Ciò che
svolta della tua poetica, anche più del salto davvero mi ha colpito è stata la pochezza intellettuale,
da CCCP a CSI? Un brano come Millenni è la tristezza amplificata dai fondali domestici di quella
molto indicativo di un certo pessimismo che ti che si presenta come l’intellighenzia di questo nostro
avrebbe portato sulle posizioni di questi anni, paese. Non siamo messi bene”.
ad esempio.
“Siamo passati dai CCCP ai CSI così: vivendo. Un Avevi avvertito per tempo circa la tua non
viaggio in URSS con i Litfiba poi Maroccolo e Magnelli vocazione a farti megafono, ma non potevi
in studio per Epica Etica Etnica Pathos, Canali al prevedere i social network. Il tuo disprezzo
mixer e ogni tanto la sua chitarra di disturbo, la nei loro confronti è risaputo, ma mi chiedo
batteria di Ringo. Doveva essere solo un disco ma alla se a volte qualcuno ti racconta la ferocia delle
fine CCCP implode e, imprevisto, affiora CSI. Linea reazioni online a ogni tua intervista o presa
Gotica è la traccia profonda di un cambiamento in di posizione. È una cosa che ti urta o lascia
atto, nel quotidiano prima che sul palco. Un casolare indifferente? Ed è qualcosa con cui hai avuto a
in Val d’Orcia, una calda estate tra amici a suonare, che fare anche nel mondo reale, ai concerti o
registrare, e sull’altra sponda dell’Adriatico una guerra agli incontri pubblici?
feroce e fratricida si consumava nell’indifferenza o “Qualcuno ci ha provato ma ha dovuto desistere: non
nella rimozione. Giorno dopo giorno aumentava il sono interessato. Non riguarda solo me, è un giudizio

RUMOREMAG.COM | 29
C C C P G I OVA N N I L I N D O F E R R E T T I TESTO DI FR ANCESCO VIGNANI

complessivo sulla società, sui media e la funzione che Fra i posti che mancano nel libro c'è Berlino,
svolgono. Di mio poi non ho grande considerazione città che ha visto nascere i CCCP, una
del genere umano ed è difficile stupirmi in negativo. riunificazione della Germania negli stessi
Ho buona memoria e grande considerazione della giorni dell'uscita di Epica Etica Etnica Pathos e
Storia. Ho visto un po’ e so di molto altro. Il mondo la fine del rapporto umano fra te e Zamboni. Ci
reale e il mondo virtuale non sono sovrapponibili, sei più tornato da allora? Quanto ti sembrano
la realtà è materica corposa soggetta a molte forze, distanti la Berlino e la Germania di oggi?
lo spazio dell’operare con la parola è minuscolo “A parte la mia faccia, se c’è un posto che può
seppur indispensabile. Nel mondo virtuale, il mondo raccontare il mutamento del mio mondo negli anni
delle solitudini connesse, il digitare assume valenze della mia esistenza è quella città. Berlin mon amour.
eroiche, messianiche, perfino erotiche, ma si riduce Niente è come era ma ciò che è non è dato sapere. Non
al tocco di una tastiera. Per molti il livello più alto la vedo da 15 anni e il libro è il resoconto degli ultimi
dell’eccitazione vitale. È vero che tutto sta mutando dieci. Ora vivo come fossi agli arresti domiciliari,
travolgente ma nulla è definitivo, non ancora, almeno. fatico a salire in macchina per andare a far spesa in
Ciò che è non appare, ciò che appare non è. Nei valle, ma un po’ ho invidiato Grazia che proprio ieri da
concerti percepisco l’affetto, in giro per lo più mi Berlino mi ha scritto: ‘estate nordica, vuota di turisti
allieta un senso di stima, di rispetto. Che qualcuno e di eventi, piena di cantieri come al solito e ancora
mi disprezzi fino al limite dell’odio ci sta, vale per generosa di spazi nuovi da scoprire’. Ci tornerò? Non
tutti. L’odio è uno dei grandi motori dell’esistente, so. In una quotidianità ormai sedentaria Berlino,
stupirsene è da sciocchi oppure è una tattica che mira Mosca, Ulan Bator meriterebbero un ultimo viaggio,
a colpire tutt’altro”. così come Gerusalemme e Visoki Dečani, per altre
destinazioni non è più tempo”.
Avendo visto i tuoi live solisti, il libro conferma
l'opinione che mi ero fatto circa la tua Visto che vi abbiamo appena accennato:
“profonda serenità” nello stare su un palco. È ricorrono in questi giorni i 30 anni dalla
stata una conquista di questi anni? È quasi un pubblicazione di Epica Etica Etnica Pathos. Ai
patto col tuo pubblico il pubblicare la scaletta tempi lo definisti, in modo che a me parse molto
della serata in anteprima, no? duro, come il disco in cui i CCCP non c'erano
“Tornare su un palco senza avere alle spalle CCCP e più e al loro posto arrivava la musica: cosa
CSI non è semplice, non lo avrei voluto, avrei preferito intendevi di preciso?
dedicarmi ad altro ma la realtà è più complessa e “Esattamente quello che ho detto: i CCCP, mentre
contraddittoria della volontà dei singoli e spesso stavamo registrando, sparivano ogni giorno un
sono le persone che si incontrano a fare la differenza. po’ e alla fine, col disco in mano, bisognava solo
Ambrogio Sparagna, la riscoperta della musica prenderne atto. I CCCP mettevano in scena una sorta
popolare e degli strumenti tradizionali, ha segnato di teatro selvaggio, primitivo, usavano la musica, la
una prima svolta a cui ha fatto seguito l’esperienza di strapazzavano. I CSI nacquero al servizio della musica,
Bottega in Bologna, laboratorio artigianale di musica per qualcuno un sogno realizzato per altri un incubo in
e comunicazione di cui sono stato ideatore e maestro potenza poi, ahimè, in atto”.
accettando suggestioni e supporto dell’esimio Angelo
Varni, vero nume tutelare, con Ero Righi altro nume, Proprio nel parlare della fine dei CCCP dici che
di un periodo travolgente per quantità e qualità di allora si parlava di “mancanza d'aria”, mentre
esperienze. Bologna, la Fondazione del Monte, l’Alma ora scrivi che “mancanza basta e avanza”. Io
Mater, l’ERT, la provincia di Reggio Emilia, il teatro ricordo anni fa una tua dichiarazione per cui
di Barberio Corsetti, fino al Kwa Zulù Natal poi nel a quel punto “non funzionavano più i CCCP,
cuore della musica etnica euroasiatica, tanta roba, non funzionava la loro apparenza”. È cambiato
potevo non modificare lo sguardo e le attitudini. Ma qualcosa nella tua analisi di quella fine?
ciò che mi ha riportato sui palchi di pochi e selezionati “No, ma è aumentato l’affetto, la considerazione, per i
club, qualche teatro e qualche festival è stato il protagonisti”.
sodalizio con Sergio, il mio borbonico manager a cui
ho affidato in toto ogni mio rapporto con il mondo Nota è la proposta (rifiutata) di aprire per
della musica e dintorni. Pochi limiti ben definiti e ben i Sex Pistols negli anni 90, ma una decina
concordati: io entro in scena, di persona, sul palco ed abbondante di anni fa circolarono per un po'
esco dopo i bis, non mi interesso di nient’altro che è insistenti voci di contatti per riformare anche
affar suo. E sì, ne è derivata una profonda serenità. solo per una sera i CCCP al completo. Puoi
Lui gestisce ogni rapporto io saluto sorrido concordo. confermarla? È una cosa che col senno di poi
Lui ha deciso di pubblicare le scalette, e molte altre sei contento non sia accaduta?
cose, io compiaciuto ringrazio”. “Il concerto è una ritualità con valenze economiche

30 | RUMOREMAG.COM
ma non può essere ridotto ad economia, pena primo bassista stabile del gruppo, nda) per esistere,
l’insignificanza. Nello specifico dei CCCP la presenza focalizzare l’idea, poi Fatur e Annarella per dargli
di Annarella e Fatur, un corpo femminile e uno corpo. E qualcun altro, in marcia, per sostenerlo.
maschile nel loro incontenibile fulgore esistenziale, Una presenza che, non fosse pacificata, risulterebbe
ne impediscono qualsiasi riesumazione. A meno di ingombrante e gravosa. Non ho rapporti che non siano
non immaginare una riscossa della terza età, pantere buona memoria, so che stanno bene per quel che si
grigie? RSA Tour/Emilia Paranoica al tempo del Covid? può, li penso volentieri e con affetto ma così vanno le
Il senno di poi rinvigorisce quello di allora”. cose così devono andare. Il libro che Massimo ha scritto
raccontando della sua famiglia e della nostra città mi
Avresti mai immaginato da giovane punkettone è piaciuto oltremodo, e l’ultimo, sulla Mongolia, mi
di vedere i vostri dischi diventare parte ha messo di buon umore: mi è arrivato mentre stavo
integrante della tradizione musicale e culturale finendo l’ultima stesura del mio paragrafo ‘Mongolia
italiana? Io credo che in parte dipenda anche Eterna’. Mi piace la sua scrittura mi è sempre piaciuta,
dal fatto che continuino a essere suonati che noi dovessimo incontrarci sta nell’ordine delle
dal vivo non solo da te ma anche dai tuoi ex cose. Con Annarella è diverso, ci lega la terra, la nostra
compagni. Continui a seguire le loro carriere e i montagna, qualcosa che va al di là di noi stessi. Non
loro lavori? posso pensarla senza ‘vedere’ Elido, suo padre, la Pia,
“Mai immaginato il mio futuro per esser troppo sua nonna, Zeo, suo fratello e tutta Vallisnera, il suo
interessato al presente. I CCCP avevano fatto della paese di fianco al mio. È un pensiero che mi consola.
precarietà, nel senso più nobile e ampio del termine, Fatur è stato l’irruzione dell’estraneo, il più lontano
la loro scelta di vita. ‘No future’ do you remember? I possibile, e il riconoscerlo indispensabile, stupendo:
CCCP sono l’origine e il motivo della mia dimensione José Lopez Macho Frasquelo”.
pubblica, tutto il resto è conseguenza e le persone
- proprio quelle - sono imprescindibili, occupano Negli anni ho letto tantissime tue interviste,
lo spazio fondante. Massimo e Umberto (Negri, eppure è da molto che non ne ricordo una con

RUMOREMAG.COM | 31
un giornale come “Rumore”. Ovviamente si scherza, ma
colpa tua o nostra, nel senso dell'editoria di settore?
“Non c’è colpa, sta nell’ordine delle cose. L’editoria di settore
scandaglia il settore e io ne sono fuori, non conosco niente di ciò
che è successo in questo secolo inizio millennio. La musica è ora
totalmente assente dalle mie giornate e, peggio, non ne sento il
bisogno. Non posseggo un impianto stereo, rotto il lettore CD, è
il mio tempo del silenzio e tendo al selvatico”.

I CSI primi in classifica con Tabula Rasa Elettrificata


nel 1997 assunsero un po' il valore di una rivincita
della musica indipendente italiana nel suo complesso,
mentre oggi è normale vedere artisti “di area” o quasi
finire a riempire i palazzetti nel giro di pochissimo:
segui, anche alla lontana, la scena italiana di oggi? Cosa
ne pensi e qualcosa ti incuriosisce, nel bene o nel male?
“La musica come dinamica sociale, così l’ho conosciuta e
praticata, nasce col beat negli anni 60 e muore col grunge, muore
giovane, la considero l’ultima avanguardia culturale del secolo
breve. Ora la musica ristagna, è intrattenimento, pur restando
una necessità e un piacere occasionale. In questo ho una malsana
passione per il neomelodico napoletano e le sue contaminazioni
NON INVANO alla moda ma dipende dalla musicalità della lingua, dalla
DI GIOVANNI LINDO FERRETTI
MONDADORI passionalità del canto, dall’esistenza stessa di Napoli”.
Citazione ormai abusata, però merita
sempre un recupero la sintesi di Giorgio Mi ha colpito il fatto che tu sia tornato, in pieno
Canali nel rispondere alle polemiche che lockdown, con due pezzi, Ora e Mal'aria. Soprattutto
inevitabilmente sbucano a ogni uscita dell'ex il secondo ha una struttura complessa, da canzone
voce dei CCCP: “È sempre stato così, solo che
ci siamo fatti ingannare dal buco nero dei vera e propria: come sono nati e come mai hai sentito
suoi occhi”. Perché certe posizioni hanno ben il bisogno di farli uscire proprio in quel periodo, dopo
più dei 30 anni trascorsi dalla fine dei CCCP, tanto tempo?
come sa chi si è sforzato di capirne i testi da
(mettiamo) Canzoni Preghiere Danze... in
“È stata una necessità. Vivevo uno stato di agitazione interiore
poi. Piacciano o meno, siano condivisibili intrappolato in cappa paradisiaca che potevo infrangere,
o molto più a fatica e siano reazionarie o dargli senso, solo trasformandolo in un testo - so che funziona,
ultrareazionarie, come non di rado capita
ha funzionato per tutta la mia vita - e poi declamarlo, dargli
in Non Invano. E se un box da 1800 battute
non è il posto più comodo per discutere di voce. Quello che sta succedendo: l’insorgere tumultuoso
cancel culture, si tratta di prendere atto di di una nuova era, imposta per DPCM, connubio del virale
come gli anni e le vicissitudini personali col virtuale, mi allerta mi obbliga ad uno sguardo ad ampio
abbiano semmai inasprito certi punti di
partenza. In primo luogo nei libri, visto spettro, ne va della mia salute, del mio spirito e del mio cuore
come Ferretti spesso tratta le interviste prima ancora del corpo che alla fine si adegua a tutto. L’uomo
al massimo come dita negli occhi di chi animale è il più adattabile alle circostanze. Triste, vero? Ma
una vita fa stava sotto il suo palco. Vale la
partenza, fra la citazione de La Strada di ha una sua ragionevolezza e una sua grandezza. C’è un terzo
Corman McCarthy e le mani avanti di una pezzo, L’Imbrunire, a cui sto lavorando con Martina (la data
frase come “tragicità e meraviglia hanno dell'intervista è anteriore alla pubblicazione del brano, nda).
segnato le mie stagioni”. Stagioni che qua
Pensati e realizzati come video: parola/immagine la musica a
bene o male scorrono tutte, fra CCCP (per i
quali, come traspare dall'intervista, sbuca supporto, Ora - Mal’aria - L’imbrunire, dovrebbero comporre
dell'affetto misto a fatalismo), CSI, teatro una riflessione a lato su questo ultimo periodo: la stagione
barbarico e ritorno sui palchi da solista. Così picchia duro”.
come le riflessioni di uno che chiede di non
essere definito un eremita, ma che in più
momenti ricorda quanto per lui il silenzio e Dicevi che i CCCP avevano la pesantezza della
il radicamento siano argomenti cruciali di giovinezza e i CSI la pesantezza della maturità: nel caso
questi anni. Insieme ad altri ben più scomodi,
e per puro numero di pagine si segnala quello queste canzoni facessero da viatico a un tuo nuovo
della ricerca medica e i suoi limiti. Di pari lavoro che tipo di pesantezza potrebbe avere secondo
passo con altri ancora ben più politicamente te?
scorretti dei mille virgolettati a uso social
che rimbalzano in Rete: sovente difficili
“Nonostante l’apparenza, anzi proprio in virtù di una pesantezza
da digerire ma indiscutibilmente frutto di che è propria delle cose, avrebbero/hanno/dovrebbero avere la
fedeltà a una linea. leggerezza della vecchiaia. Solo la vecchiaia senza rimpianti può
71/100 permettersi uno sguardo leggero sul mondo. E rifarei tutto”.

32 | RUMOREMAG.COM
TESTO DI FR ANCESCO VIGNANI

FRATTURE E CONTINUITÀ

MASSIMO
ZAMBONI
Ti ricordi cosa stavi facendo esattamente 30 loro fantastica capacità musicale ci aveva spiazzato
anni fa in questi giorni? completamente. Abbiamo lavorato in quei tre mesi a
“Era il settembre del 1990 e sì, lo ricordo Villa Pirondini con molta sorpresa e molta cattiveria
perfettamente. Ero appena tornato da un viaggio di da una parte e molto amore dall'altra, credo che tutti
due mesi in Thailandia dopo aver finito le registrazioni questi sentimenti trovino un riflesso nell'album. Però
di Epica Etica Etnica Pathos e lì avevo maturato la sapevamo che la storia come l'avevamo in mente noi
decisione di chiudere con i CCCP. Perché quell'album – quattro CCCP era finita. Quindi io torno dal viaggio,
che poi è un disco glorioso, molto importante anche per comunico la mia decisione agli altri e ricordo una
noi allora come oggi – aveva palesato chiaramente che riunione molto triste: Annarella era abbastanza
non aveva più senso continuare quella storia. C'erano incredula, Giovanni in qualche maniera aveva accettato
delle divergenze troppo forti fra di noi, diciamo fra me abbastanza velocemente la mia decisione, Fatur molto
e Giovanni da una parte e Annarella e Fatur dall'altra. meno ovviamente. Paradossale è che la nostra etichetta
Era una formula che cominciava a mostrare la corda, discografica, la Virgin, fosse entusiasta dell'album.
sapevamo che stavamo perdendo di vista quello che Ricordo benissimo il loro direttore dire che finalmente
avevamo in mente all'inizio”. avevamo trovato dei musicisti con cui suonare e noi
invece sapevamo che la cosa era finita”.
Anche perché diverse erano le persone
coinvolte, a quel punto. Torniamo alla genesi del disco: Canali racconta
“L'irruzione di Maroccolo, Canali e Magnelli e della di registrazioni molto tese.

TAG: #villapirondini #macistecontrotutti #punkettonefilosovietico #lietofine #fedelta ONLINE: massimozamboni.it

RUMOREMAG.COM | 33
“Guarda, dipende dai momenti. Quando convivi solo Maroccolo. Ci siamo conosciuti in Unione
per tre mesi hai campo per tutti i possibili Sovietica, abbiamo fatto un piacevole viaggio di
stati d'animo, dall'odio più totale, alla noia, ritorno insieme e gli abbiamo proposto di produrre
all'insofferenza, all'affetto e all'amore per quelli il nostro prossimo album. In effetti non sapevamo
con cui stai suonando. Eravamo molto contenti di nulla di Canali che ci era stato presentato come
quello che stava venendo fuori, al di là di tutti i fonico. Fonico con chitarra, per la precisione, e
problemi. C'erano persone nuove: è arrivato Ringo infatti poi ci ha dimostrato cosa sapeva fare con
De Palma che se ne è andato subito nella maniera lo strumento. E non conoscevamo più di tanto
più drammatica, girava tantissime gente. La cosa Magnelli, che era arrangiatore e tastierista. Non
più importante era questa idea che aveva portato c'era nessun calcolo. Ma non c'è mai stato nessun
Maroccolo, quella di piantarla con un modo di calcolo in quello che abbiamo fatto come CCCP.
registrare che per noi era un'autentica tortura e di Abbiamo sempre vissuto e… la vita vissuta ha
svelarci che bastava trovare l'attrezzatura giusta e sempre rivelato quello che portava con sé”.
si poteva incidere ovunque. Questa per noi è stata
una sorpresa enorme, la nostra incapacità tecnica È un disco che era quasi una provocazione
non ce l'avrebbe mai potuto rivelare. Invece Gianni per chi vi vedeva come gruppo punk. Ci sono
con la massima naturalezza ha tirato fuori i pregi tre pezzi attorno ai dieci minuti, l'album dura
di ognuno di noi e la bellezza di vivere insieme un'ora e sette minuti e molte scelte stilistiche
un'avventura artistica così forte, così creativa”. sono lontanissime da quelle degli esordi. Era
voluta?
Tu credi che quasi inconsapevolmente, nel “L'idea della provocazione non c'era e non ci ha mai
momento in cui avete deciso di coinvolgerli accompagnato. È un'idea un po' misera, diciamo,
nel gruppo, lo stavate facendo anche per dare appartiene a chi ha dei problemi che non riesce a
una cesura rispetto a quanto successo fin lì? risolvere altrimenti. E noi non avevamo intenzione
“In realtà no, perché il nuovo ingresso doveva essere di risolvere quelli che erano i nostri problemi in

34 | RUMOREMAG.COM
CCCP MASSIMO ZAMBONI TESTO DI FR ANCESCO VIGNANI

provocazione, li abbiamo trasformati in tanti altri


modi, dai libri alle canzoni, ma non in quello. È stato
un percorso assolutamente naturale. Per suonare del «IO CREDO CHE BRANI COME MACISTE
punkettone filosovietico occorre essere in due o in CONTRO TUT TI NON SI SIANO MAI SEN-
tre, arrabbiati, con una batteria elettronica. Avendo
T I T I I N I TA L I A , TA N TO P R I M A Q U A N TO
attorno fior di musicisti come Maroccolo e gli altri
sarebbe stato davvero sciocco non approfittarne. D O P O. P E R L A C A PA C I TÀ C O M P O S I-
Io credo che brani come Maciste Contro Tutti non T I VA , P E R L A C A R I C A C H E P O R T A N O
si siano mai sentiti in Italia, tanto prima quanto
C O N S É , P E R L A P R O F O N D I TÀ D E I
dopo. Per la capacità compositiva, per la carica che
portano con sé, per la profondità dei testi. Questa è T E S T I. Q U E S TA È M U S I C A E S T R E M A , I L
musica estrema, il problema non è alzare il livello PROBLEMA NON È ALZARE IL LIVELLO
delle chitarre o suonare più veloce degli altri”.
D E L L E C H I T A R R E O S U O N A R E P I Ù V E-
Ti piaceva la definizione che del disco dava L O C E D E G L I A LT R I »
Giovanni, “tutto lo sporco degli anni Novanta
con la tecnologia degli anni Settanta”?
“Sì, anche perché è mia! Ma non è un problema, ci
siamo sempre scambiati le parole (risate, nda)”.
sbagliato decisamente ad arrangiarlo e registrarlo in
Qual era stata la reazione della stampa ai quel modo, ad inseguire non tanto una moda quanto
tempi, se te la ricordi? un'idea di fruizione della musica che non era nostra.
“Eravamo già così disuniti fra di noi che non credo Questo paradossalmente ha fatto di quell'album –
che neanche abbiamo letto più di tanto le recensioni. che pure ha delle canzoni bellissime – il nostro meno
Ne ricordo poche, sinceramente, credo fosse difficile venduto, proprio mentre noi cercavamo di allargare
farne per un album del genere. La stampa, ahivoi, il nostro pubblico. E quindi già lì c'era una prima
è sempre molto conforme. Difficile trovare un frattura. Che poi noi siamo sempre stati fratturati,
giornalista che abbia anche capacità di scrittura dal primo giorno di CCCP abbiamo rischiato di
profonde, in grado di indagare cosa c'è nel profondo scioglierci tutti i giorni. Questa specifica frattura era
di un disco al di là della lista delle canzoni o del quasi un segno di continuità, volendo”.
primo acchito. Occorrerebbe, credo, per ogni album
che si tratta, scrivere dieci pagine, quasi un saggio. Per chiederti come tu avessi preso a livello
Anche tutto in negativo, intendiamoci. E un album umano la fine del gruppo viene in aiuto
complesso come EEEP forse si sarebbe meritato uno dei primissimi vostri comunicati in
tutto quello spazio”. cui proprio tu scrivevi: “CCCP è una storia
d'amore ed è la storia dei nostri sentimenti”.
In copertina ci sono gli strumenti, non i “Noi avevamo tutti dei nervi scoperti, avevamo
musicisti. Per riportarti la definizione di deciso di mettere in gioco la nostra vita con questa
Ferretti, a quel punto erano usciti i CCCP ed storia. Senza mediazioni durante e senza paracadute
era entrata la musica. nel dopo. Mentre tutti i nostri amici in qualche modo
“Vero. E poi era arrivato Luigi Ghirri, l'autore trovavano la loro strada, noi invece ne abbiamo
dello scatto di copertina: lui fotografava l'assenza percorso una senza nessuna certezza. Come dice una
e un'idea della grafica musicale molto diversa da nostra canzone: osando perdere. Questo abbiamo
quella comune, quella con il cantante in primo piano fatto: abbiamo osato questa sconfitta, questo buttare
o il gruppo in posa. Diceva che la cifra di quell'album via così tanti anni, ed è proprio questo elemento
erano i muri e le stanze di quella casa e grazie a lui che ha reso le canzoni tanto viscerali, che la nostra
EEEP ha trovato una veste eccellente”. difesa di esse fosse altrettanto viscerale e che
sempre viscerale fosse l'attacco che ognuno di noi
Provando a entrare un po' più nel dettaglio: compiva nei confronti degli altri”.
nella tua scelta di chiudere con i CCCP
c'entrava anche un limite intrinseco al Viscerale era anche il rapporto con la scena
gruppo? Ne vedevi uno in particolare? cosiddetta punk del periodo: con i gruppi
“Credo noi non avessimo una cognizione così chiara del giro hardcore l'amore non scoppiò mai,
del limite dei CCCP. Un po' tutto parte dalla fine mentre frequenti erano le complicazioni con i
delle registrazioni di Canzoni Preghiere Danze: centri sociali, dal Leoncavallo in giù.
quell'album in fin dei conti non ci appartiene in “Viscerali erano loro, nel senso che noi non abbiamo
profondità se non come compositori. Abbiamo mai appartenuto a quella scena, facevamo parte di

RUMOREMAG.COM | 35
CCCP MASSIMO ZAMBONI TESTO DI FR ANCESCO VIGNANI

appartengono a noi. Mi fa piacere sentire Gianna


Nannini che canta Amandoti, così come l'altro
«L E C A N ZO N I S O N O F I G L I, VA N N O I N giorno ho ascoltato una giovane ragazza americana
GIRO SULLE LORO GAMBE. HANNO I che fa una cover di Curami: capisci e ti ricordi
che passionalità hanno questi brani, e ti fa molto
LO R O A M I C I, L E LO R O F R E Q U E N TA-
piacere”.
Z I O N I, I L O R O C O V I. È M O LT O B E L L O
P E N S A R E C H E S I A C O S Ì, N O N A P PA R- Senza entrare nel merito dei rapporti fra te e
Giovanni, tu hai mantenuto ottime relazioni
TENGONO A NOI»
con tutti gli altri, giusto?
“A me spiace perdere i miei punti di riferimento.
So qual è il valore degli altri, il che non vuol dire
che li sopporti sempre, anzi spesso non li reggo
mondi diversi. E questo si è visto in seguito, dato proprio perché li conosco così bene. È bello potersi
che sia io che Giovanni abitiamo isolati in mezzo alle concedere dei momenti in cui stare assieme, ogni
montagne, non abbiamo legami con nessuna scena tanto vengo invitato, ogni tanto invito. Siamo
cittadina. Non c'era nessuna possibilità di agganci: sempre persone che, nel bene o nel male, si tengono
è stato un equivoco ma non lo abbiamo commesso presenti e si guardano di sottecchi”.
noi”.
In Tempi Moderni, unico documentario
Nel tuo recentissimo libro La Macchia ufficiale realizzato sul gruppo durante la
Mongolica dici che in Mongolia le parole sua esistenza, tu dici una frase che sintetizza
conservano ancora il loro vero significato. bene cosa dovessero essere i live del gruppo:
Cosa pensi di chi in Rete a volte rilegge o “il palco dei CCCP è la rappresentazione
rinnega la storia del gruppo, soprattutto se del mondo”. Quanto veniva allenato questo
alla luce delle posizioni di Giovanni? mondo?
“Io sono ateo da questo punto di vista. Non “C'era fatica, quella del pensare insieme le cose
frequento, non pratico. Non leggo e non ascolto e portarle poi sul palco, così come quella delle
mai niente e quindi non ho modo di sapere nulla. difficoltà logistiche di organizzare dei concerti
E questa è una bella difesa, perché credo che sia senza strutture. Non c'era mai improvvisazione
questa la vera informazione, sapere solo ciò che anche perché abbiamo sempre avuto una batteria
accade nella vita. Le cose fondamentali, quelle che elettronica a comandare i nostri tempi e le nostre
devi sapere davvero, le sai già: io ho 63 anni, molte scalette. Questo era molto sovietico, credo, e ci ha
cose le ho sperimentate, le ho assestate nella mia fatto un gran bene questa disciplina”.
testa. Non ho bisogno di sapere tutto quello che
capita attorno a me e che magari mi riguarda pure, A pescare nel mare di luoghi comuni che
per quanto io rimanga molto curioso”. a volte han contornato gli ultimi anni di
racconto del gruppo, ti chiederei conto di
Chiedo anche a te un commento circa le voci uno che torna spesso: ti senti quello rimasto
di una reunion dei CCCP qualche anno fa. fedele alla linea?
Nessun rimpianto per il fatto che non sia mai “Lo sento dire e lo vedo scritto sovente e mi fa un
avvenuta? po' sorridere. Credo che forse sono quello che, più
“Io sono abbastanza sentimentale, quindi un lieto degli altri, è rimasto in carreggiata su quel mondo.
fine me lo concederei volentieri. Ma deve succedere Non per motivi ideologici, sarei piuttosto ottuso nel
prima nella nostra vita che dal vivo. Ci dev'essere un caso. È una fascinazione più profonda, la mia: mi
avvicinamento, dopo di che sarebbe davvero sciocco piace l'Est, i suoi popoli, i loro occhi, il loro fisico.
non esternare questo avvicinamento su un palco. Io C'è qualcosa che mi attira in questo rigore che tante
sono qua, lo dico sempre: sono assolutamente aperto volte va a braccetto con il disfacimento. Mi piacciono
e sereno, non ho problemi su questa cosa”. le strutture che decadono, la natura fredda che li
sommerge. Non sono una persona tropicale e quindi
Come vedi anche tu il fatto che i CCCP in mi ci ritrovo sotto tanti tanti aspetti: ho scritto
tempi estremamente rapidi siano diventati libri in materia e ne sto terminando uno adesso che
parte del bagaglio musicale italiano? Non parla dell'Emilia comunista, della sua fine e dei suoi
dico come un Battisti, ma poco ci manca. rapporti con l'Unione Sovietica. Non un saggio ma
“Le canzoni sono figli, vanno in giro sulle loro un lungo racconto: è un mondo che mi fa riflettere
gambe. Hanno i loro amici, le loro frequentazioni, molto... poi decidi tu della mia fedeltà!”
i loro covi. È molto bello pensare che sia così, non

36 | RUMOREMAG.COM
UNO SGUARDO SUI CCCP
TRA AFFINITÀ E DIVERGENZE TESTO DI BARBAR A SANTI

CANALI &
F O T O D I A N TO N I O V I S C I D O

MAROCCOLO
Che dire? Parliamo di due esponenti di una delle disco cui collaboraste entrambi. Che percezione,
più grandi e particolari band dei ‘90 italiani, i CSI. E che idea avevate dei CCCP negli anni precedenti
parliamo del trentesimo anniversario, lo avrete capito, alla vostra collaborazione? Vi conoscevate già?
dell’ultimo album dei CCCP, Epica Etica Etnica Pathos; Come li vedevate?
che in qualche modo un po’ è stato anche il primo dei Giorgio Canali: “I CCCP concettualmente mi facevano
CSI, proprio per via del suono e per la formazione che lo incazzare. Non tanto perché mi facesse cagare quello
ha pensato, sudato, prodotto, inciso. Accade che nell’89 che facevano, i testi di Giovanni erano spettacolari e
CCCP e Litfiba condividano un tour in Unione Sovietica. dal punto di vista musicale non erano poi così terribili,
E accade che i CCCP propongano a Gianni Maroccolo di semplicemente non sopportavo tutto il blaterare
curare la produzione di quello che sarebbe stato EEEP, mediatico su di loro come ‘alfieri del punk’, come se
e che lui accetti, portando con sé in squadra Francesco bastasse una cresta o il gilet in pelle borchiata di Fatur
Magnelli, Ringo De Palma e Giorgio Canali, già tra l’altro per essere punk. Il punk era un’altra cosa e in Italia c’era
fonico dei Litfiba. Ci interessava la loro visione dei CCCP. chi lo viveva in maniera meno estetica e più essenziale, mi
La loro versione. Quella di Gianni e Giorgio. Giusto nel vengono in mente Kina e Franti, per esempio, anche Not
momento in cui quella storia era in procinto di finire per Moving… Ma ammetto di essere un fighetto di merda: per
generarne un’altra. me il punk erano i Crass, poche seghe e tanta creatività”.
Gianni Maroccolo: “Mi piacevano i CCCP. Ascoltavo
Sei lustri da Epica Etica Etnica Pathos, ultimo i dischi e andavo ai concerti. Sinceramente non mi
album dei CCCP dopo otto anni di militanza, emozionava l’iconografia, né ero affascinato dal lato

TAG: #moscaleningrado #caratterifumini ONLINE: facebook.com/Giorgio-Canali-40923321642 - giannimaroccolo.com

RUMOREMAG.COM | 37
performativo e teatrale dei concerti. Ero ammaliato da un concerto, una perfomance, una rassegna di video
Giovanni soprattutto. Dal suo modo di stare sul palco, d’arte o magari Patti Smith o Iggy Pop allo stadio o i
da quel suo modo (mai sentito prima) di cantare, urlare, Tuxedomoon all’Aleph. Un grande fermento. In quel
salmodiare. Poi mi innamorai della sua voce e della sua periodo fondammo i Litfiba passando giorno e notte
(presunta) non musicalità, del chitarrismo pazzesco nella cantina di Ghigo a suonare. Da lì a poco il primo
di Massimo e della sua capacità di comporre riff che ti concerto alla Rokkoteca Brighton, il 6 dicembre 1980,
trapanano il cervello. E Umberto Negri, bassista unico, e nel giro di un anno ci ritrovammo a suonare in giro
tra i migliori. In quegli anni non ero attratto molto dai per l’Italia e all’estero. Furono le esperienze all’estero
testi; avevo bisogno di energia, di adrenalina e credo di a farmi capire che tutto sommato eravamo un buon
avere vissuto i CCCP più dal punto di vista musicale che gruppo e che avremmo potuto provare a vivere di
da quello concettuale. Ho scoperto anni dopo la bellezza e musica. Tra l’uscita di Desaparecido e 17 Re decisi di
la profondità della scrittura di Giovanni e il significato di smettere di lavorare, facevo il cuoco, e da allora mi
quei suoi testi”. sono dedicato solo alla musica”.
G.C.: “A quell’epoca ero un animale tecnologico,
Che anni erano quegli ’80? Con chi suonavate, con Politrio facevamo una specie di rock con tanta
prima dell’esperienza di Epica? Suonavate solo elettronica dentro, contaminato dai miei gusti che
o facevate anche altro? andavano dal punk alla new wave e da quelli di Bob
G.M.: “Gli ‘80 furono anni intensi e inconsapevoli. Zoli che adorava il rock americano e il jazz elettrico.
Tra crisi economica, terrorismo e ristagno culturale Lavorando così in studio e dal vivo imparavamo a
fu miracoloso svegliarsi e di punto in bianco vedere usare ogni tipo di strumentazione e tecnologia e, per
nascere nuovi gruppi, radio private, locali, etichette campare, entrambi facevamo i tecnici del suono.
indipendenti, negozi di dischi, fanzine, festival, tutto Lui incominciò a collaborare con i Litfiba, io mi feci
era possibile per tutti finalmente. Nacquero compagnie un paio di tour con la PFM, poi nell’87 lo rimpiazzai
di teatro sperimentale, attori, stilisti di moda. Ogni come fonico con la band di Pelù, Maroccolo e soci, di
giorno a Firenze potevi scegliere se andare a vedere lì è partito tutto”.

38 | RUMOREMAG.COM
CCCP GIORGIO CANALI & GIANNI MAROCCOLO TESTO DI BARBAR A SANTI

Nell’89 un tour che vede i Litfiba e i CCCP


insieme in Unione Sovietica. Ci raccontate
quell’esperienza? Entraste subito in empatia con «M I E R A G I À C A P I TATO D I D I V I D E R E I L
i CCCP? E come vedevate Giovanni, Massimo, PALCO CON I CCCP QUANDO SUONA-
Fatur e Annarella? Con chi di loro entraste in
V O N E I L I T F I B A . A D I R E I L V E R O A L L’
sintonia per primi e che rapporti c’erano? Che
aria si respirava? E P O C A N O N L E G A M M O M O LT O . N O N
G.C.: “C’erano solo rapporti cordiali… Un po’ di diffidenza DICO CHE FOSSIMO IN COMPETIZIONE
reciproca, credo, o forse è meglio dire che mi sono sempre
O C H E C I S I S T E S S E S U L C A Z ZO, M A C I
fatto i cazzi miei”.
G.M.: “Mi era già capitato di dividere il palco con i CCCP S N O B B A V A M O A V I C E N D A . A LT R A S T O -
quando suonavo nei Litfiba. A dire il vero all’ epoca non R I A F U L’ E S P E R I E N Z A I N R U S S I A . A P P E-
legammo molto. Non dico che fossimo in competizione
N A A R R I VAT I A M O S C A C I R E N D E M M O
o che ci si stesse sul cazzo, ma ci snobbavamo a vicenda.
Altra storia fu l’esperienza in Russia. Appena arrivati a C O N T O C H E E R A N E C E S S A R I O S B A T-
Mosca ci rendemmo conto che era necessario sbatterci TERCI PER POTER RIUSCIRE A SUONA-
per poter riuscire a suonare e così mi ritrovai con
R E E C O S Ì M I R I T R O VA I C O N F E R R E T T I
Ferretti a cercare camion a noleggio, strumentazione e
persino a contrattare con una capostazione terribile per A C E R C A R E C A M I O N A N O L EG G I O,
poter organizzare il trasporto degli strumenti da Mosca S T R U M E N TA Z I O N E E P E R S I N O A C O N-
a Leningrado. Forse fu la necessità a farci ricredere
T R AT TA R E C O N U N A C A P O S TA Z I O N E
gli uni degli altri. Quando suonammo al Palazzetto
di Mosca, gremito di soldati, durante il concerto dei TERRIBILE PER POTER ORGANIZZARE
Litfiba, Giovanni rimase sdraiato tutto il tempo vicino IL TRASPORTO DEGLI STRUMENTI DA
a Ringo per tenergli fermi la cassa e il charleston. Da
M O S C A A L E N I N G R A D O. F O R S E F U L A
non crederci. Ricordo che la notte del viaggio verso
Leningrado avevano blindato in un unico vagone noi N E C E S S I TÀ A FA R C I R I C R E D E R E G L I
musicisti e gli accompagnatori. Rimanemmo isolati U N I D E G L I A LT R I » G I A N N I M A R O C C O LO
dal resto del treno dalla partenza all’arrivo la mattina
seguente. Unica fonte di sostentamento un gigantesco
samovar di tè nero. Ma qualcuno si era organizzato e
aveva garantito alla comitiva vodka e altre cosette. Nel
giro di qualche ora ci ritrovammo immersi nel fumo… E interessati alla vodka”.
durante la notte Giovanni mi fece ascoltare la cassetta di
Canzoni Preghiere Danze Del II Millennio che sarebbe Nella circostanza del tour sovietico in qualche
uscito da lì a poco. Mi emozionai e credo di avere pianto modo Cupido scoccò la freccia: come e quando
ascoltando Madre. Giovanni mi disse che, pur amando cominciaste a lavorare insieme a loro? Robe
testi e musiche, non era soddisfatto di quel disco. anche di scambi di rose e bigliettini tra Ferretti
Secondo lui era freddo e plasticoso e aveva un suono e Maroccolo, si vociferava. Come andò? Come
troppo radiofonico. Mi misi nella cuccetta sotto la sua e iniziò tutto ciò che col disco successivo mutò
parlammo per ore. Lui del futuro incerto dei CCCP e io nome e forma evolvendosi nei CSI?
del mio, altrettanto incerto, nei Litfiba. Con Massimo G.M.: “Nel novembre del 1989 lasciai i Litfiba. Qualche
iniziammo a scoprirci durante il viaggio di ritorno. È mese dopo ricevetti, inaspettata, una telefonata di
un po’ taciturno all’inizio e quindi indecifrabili i suoi Massimo che mi chiedeva se mi sarebbe piaciuto
pensieri, per di più non beve e non fuma come me, ma occuparmi della produzione artistica del nuovo disco dei
alla fine ci sciogliamo e mi dice che è contento e che CCCP. Fu brevilineo come sempre; aggiunse: ‘Maroccolo,
avremmo dovuto risentirci presto. Di Fatur e Annarella pensaci e, se ti va di parlarne, vediamoci presto a
non so. Ho sempre avuto l’impressione di non rimanere Reggio’. Fu un’emozione fortissima. Lui e Giovanni mi
simpatico a nessuno dei due”. portarono in una trattoria e parlammo per un paio di ore.
Desideravano fare un disco più musicale, più suonato; che
Leggenda che mi incuriosisce: è vero che rispettasse la loro creatività e il loro modo di fare canzoni.
Ferretti a Mosca si è prostrato a terra davanti al Senza fronzoli né plastica. Gli proposi di prendere una
mausoleo di Lenin? casa in affitto per un mese e mezzo e lì creare e registrare
G.M.: “Si dice, ma se accadde io non c’ero”. il disco. Si improvvisa, si suona, si canta e, quando il
G.C.: “Non ne ho idea, ero sempre in giro con Ringo, risultato ci convince, si registra. Una sorta di comunità
mio compagno di stanza fisso in tour, e probabilmente che avrebbe condiviso vita e musica in full immersion.
non ce ne fregava nulla del ‘turismo’. Eravamo più A loro l’idea piacque perché non amavano gli studi di

RUMOREMAG.COM | 39
CCCP GIORGIO CANALI & GIANNI MAROCCOLO TESTO DI BARBAR A SANTI

definiti, forse perché eravate frutto dell’unione


di personalità molto diverse l’una dall’altra.
«G I O VA N N I I N I Z I Ò A C A Z Z E G G I A R E Quale fu, invece, il vostro ruolo in Epica Etica
Etnica Pathos?
SUL R’N’R E IN EFFETTI RICORDO CHE
G.C.: “Arrivai armato di tutto punto per allestire uno
MI REGALÒ A FINE CENA UNA ROSA, E studio estemporaneo e registrare l’album, con tutto il
IO PRIMA DI ANDARE VIA GLI SCRISSI mio bagaglio di tecnologia audio e MIDI, poi Gianni saltò
fuori con l’idea di limitare al minimo l’uso dell’elettronica
S U U N TO VA G L I O LO : A R E Y O U R E A DY
e mi disse di prendere su la chitarra. Da fonico/assistente
F O R R ’N ’R ? C I R I T R O VA M M O L A S E T- alla produzione a chitarrista in un attimo”.
TIMANA DOPO A CASA DI MASSIMO, G.M.: “Non credo che nei CSI ci fossero ruoli netti
e circoscritti. Ognuno, oltre a comporre, metteva in
CHE SUONÒ IL GIRO DI CAMPESTRE E
circolo le proprie caratteristiche peculiari. In Epica
IL RIFF DI PAXO DE JERUSALEM. GIO- Etica, oltre a suonare e a comporre con gli altri, io mi
V A N N I T I M I D A M E N T E C A N T Ò D I S P A L- occupai della produzione artistica e successivamente
dei concerti. Che poi è quello che ho continuato a fare
LE AGHIA SOPHIA. RIMASI DI SASSO! LA
anche nei CSI e nei PGR”.
CANTÒ FACENDO LE PAUSE, I CAMBI
DI TONO E DI MELODIA, L A PIZZA A Musicalmente e politicamente che anni erano
quelli, l’89 e il ‘90? Che cosa vi girava intorno?
POZZUOLI, IL FINALONE. QUANDO CI
Che momento era per il mondo e per i CCCP?
R I T R O VA M M O A V I L L A P I R O N D I N I L A C’era aria di cambiamento, di rottura o di
M U S I C A M M O S E G U E N D O A L L A L E T T E- evoluzione possibile? E per voi?
G.C.: “Mah, io da un po’ di tempo avevo cominciato
R A L A S T R U T T U R A O R I G I N A L E C A N TA-
a frequentare la Francia e musicalmente scoprivo un
TA D A G I O VA N N I.» G I A N N I M A R O C C O LO universo alternativo e molto più stimolante di quello
italiano. Politicamente era appena caduto il muro di
Berlino e non potevi non pensare alla famosa battuta di
Mauriac, rubata poi da Andreotti: ‘Mi piace talmente la
Germania che sono contentissimo ce ne siano due’. Per
registrazione. Giovanni iniziò a cazzeggiare sul r’n’r e quello che riguarda i CCCP, credo che sia Giovanni sia
in effetti ricordo che mi regalò a fine cena una rosa, e Massimo avessero già deciso che sarebbe stato l’ultimo
io prima di andare via gli scrissi su un tovagliolo: are album per il gruppo, almeno in quella forma”.
you ready for r’n’r? Ci ritrovammo la settimana dopo a G.M.: “Per me è stato un periodo di ‘rinascita’. EEEP.
casa di Massimo, che suonò il giro di Campestre e il riff prima, i CSI dopo, mi hanno costretto a crescere. A
di Paxo De Jerusalem. Giovanni timidamente cantò di riflettere. Giovanni mi ha aiutato ad aprire gli occhi, a
spalle Aghia Sophia. Rimasi di sasso! La cantò facendo guardare la vita e il mondo da prospettive diverse. Anche
le pause, i cambi di tono e di melodia, la pizza a Pozzuoli, l’esperienza di gruppo è stata potente. E faticosa. Per
il finalone. Quando ci ritrovammo a Villa Pirondini la anni ho fatto da ‘collante’ tra persone meravigliose ma
musicammo seguendo alla lettera la struttura originale assai complesse. Ne è valsa la pena. In quel periodo, tra
cantata da Giovanni. Salutandoli chiesi loro se potevo CCCP, CSI e CPI, non avevo desiderio di comprendere
coinvolgere altri musicisti nella produzione del disco e cosa mi/ci girasse intorno. Spesso bastava leggere e
lasciarono a me la decisione. Arrivato a Firenze chiamai comprendere un testo di Giovanni per rendersene conto
Giorgio per proporgli di registrare, missare e suonare e capire dove eravamo, cosa accadeva e dove stavamo
nel disco. E poi Francesco per suonare le tastiere e co- andando. Credo che Giovanni e Massimo non fossero
arrangiare il lavoro. Dopo poco risultò evidente a tutti soddisfatti e volessero cambiare. Paradossalmente, non
l’alchimia che si era creata e decidemmo di comporre e volevano inventarsi qualcosa che non c’era ma piuttosto
suonare tutti insieme quasi tutte le canzoni. In quella casa ripartire da un approccio simile a quello dei primi anni.
era nata una nuova storia; quella dei CSI”. Immagino che tra loro quattro stesse venendo a mancare
G.C.: “Ricordo che Massimo e Giovanni ci fecero sentire, l’unità di intenti sulle scelte che avevano contraddistinto
durante un viaggio in treno per Leningrad (si chiamava il loro primo periodo. Il concetto di evoluzione è ambiguo.
ancora così), l’album Canzoni Preghiere Danze Del II Un cambiamento non rappresenta necessariamente
Millennio che avevano appena finito di mixare. Credo che un’ evoluzione e credo che non tutti volessero cambiare
nacque su quel treno l'idea di fare un album diverso da allo stesso modo. Fu triste assistere alla lunga riunione
come erano sempre stati fatti gli album dei CCCP”. avvenuta a metà della lavorazione di EEEP dove decisero
di sciogliersi. Non ho mai capito perché Giovanni chiese
Nei CSI i ruoli mi sembravano netti, ben a me, Giorgio e Francesco di presenziare a quell’incontro.

40 | RUMOREMAG.COM
CCCP GIORGIO CANALI & GIANNI MAROCCOLO TESTO DI BARBAR A SANTI

Ricordo la sofferenza di tutti loro, i pianti, le parole dure. G.C.: “Uno psicodramma in piena regola, tanto stress,
Fu chiaro che quel disco sarebbe stato l’addio del gruppo. tante scenate, tensioni, quelle normali che ci sono in un
Giorni densi di emozioni forti. Avevo appena lasciato i gruppo eterogeneo e stranamente assortito di persone,
Litfiba e mi ritrovavo a vivere una situazione simile. Poi ognuna con le proprie turbe mentali, che decidono di
Zamboni mi propose di far parte del gruppo in pianta andare in vacanza insieme. Solo che non eravamo in
stabile, ma ero confuso e credevo che la cosa più saggia vacanza, ahimè. Annarella e i suoi capricci, Fatur che ha
da fare fosse pensare solo al disco, concentrarsi. Non rotto i coglioni finché Gianni non ha deciso di lasciargli
ricordo dove stesse andando il mondo… Sì, il crollo del cantare un pezzo, Ringo che se ne è andato e non è più
muro, Baggio alla Juventus e poco altro. Ero assorbito tornato, i litigi fra me e Gianni per un riverbero più alto
da quell’esperienza. Andavo a letto quando albeggiava e o più basso di mezzo decibel durante il mix… Problemi
soffrivo il peso della responsabilità che mi ero assunto nei minuscoli che diventavano enormi e sofferenze enormi
confronti di tutti, Virgin compresa. Il flusso creativo era che cercavamo di cancellare”.
sorprendente, non finiva mai. Così come le complessità e
i problemi. Dopo un mese avevamo materiale sufficiente Che idea avevate l’uno dell’altro all’epoca?
ma sarebbe stato folle interrompere il ‘flusso’ e proposi Eravate amici, oltre a lavorare insieme?
di pensare a un doppio album. La mattina seguente G.C.: “Eravamo amici. Quando lui se ne andò dai Litfiba
Giovanni aveva già trovato il titolo, Epica Etica Etnica li mollai anch’io. Ma non era una persona facile, era
Pathos. Se non avessimo preteso dalla Virgin di un maniaco del controllo, come la maggior parte dei
pubblicare un doppio, una canzone come Annarella non bassisti (eheh). Alla fine della produzione di EEEP
sarebbe mai nata, per esempio”. gli dissi che sarebbe stata l’ultima volta che si faceva
qualcosa assieme, che se ne andasse a cagare, e scappai
Come andarono le registrazioni? Ci parlate della a Bruxelles a registrare il primo album dei Corman &
band, del luogo e contesto che sceglieste per Tuscadu. Fu la prima di tante volte. Nella nostra vita
inciderlo, dei vostri rapporti, delle difficoltà, musicale assieme ci siamo mandati a cagare ‘per sempre’
delle soddisfazioni? C’erano anche Francesco almeno altre due o tre volte (ride, nda)”.
Magnelli e Ringo De Palma… G.M.: “Conosco Giorgio da una vita. A metà anni 80
G.M.: “Massimo aveva trovato una location pazzesca: iniziò a collaborare con i Litfiba. Era il nostro fonico dal
Villa Pirondini, a Rio Saliceto. Facemmo un sopralluogo, vivo e si occupava della preproduzione dei dischi. C’è
e pensando al suono gli dissi che andava bene. Avrebbe voluto tempo per conoscerci ma siamo diventati amici,
pensato lui a pulirla e arredarla e io al resto. Con anche se i nostri caratteri fumini hanno provocato alcuni
Giorgio si decise di montare lo studio nella cappella malintesi, sclerate, tensioni. Ma invecchiando ci siamo
adiacente, mettendo il mixer sull’altare. Attaccai ammorbiditi entrambi”.
una coperta al muro scrivendo il numero dei giorni a
disposizione. Ognuno si prese una camera. Io condivisi E che idea Giorgio ha di Gianni e Gianni di
un materassone con Francesco al piano terra, coperto Giorgio, oggi? Vi sentite? Vi vedete? Vi volete
da sacchi a pelo. Ci si addormentava all’alba, più o bene? Capita che suoniate insieme?
meno quando nel semibuio sentivamo arrivare Giorgio G.M.: “Be’, è diventato un Artista di razza. È stato un
scalzo, in pigiamino leggerissimo, che con la paglia lungo percorso partito da lontano fino alle sue undici
accesa andava nella cappella dove, a volume bassissimo, canzoni di merda: una Meraviglia! Ci sentiamo spesso. Ci
riascoltava il lavoro del giorno prima. Massimo poi mandiamo i dischi che facciamo prima di pubblicarli per
ci spiegò che intorno a Rio Saliceto erano nati alcuni scambiarci opinioni. E capita che si suoni insieme sia dal
dei film di Maciste, che lì abitava Luigi Ghirri e che vivo sia nei nostri dischi. Nel mio ultimo Alone, per dire,
avrebbero cercato di convincerlo a occuparsi delle foto ci sono tre suoi bellissimi camei. Se non ci si volesse bene
e dell’artwork. Anche se Giovanni si inventò lo slogan non saremo mai riusciti a suonare insieme”.
‘tutto lo sporco degli anni 90 con la tecnologia degli anni G.C.: “Credo che lui sia una persona migliore di 30 anni
70’, EEEP deve molto a Giorgio. Registrare e mixare fa e io pure, fare robe insieme è sempre un piacere e,
in quelle condizioni non fu semplice e tutto si può dire sorprendentemente, negli ultimi otto/nove anni andiamo
tranne che il disco non abbia un gran bel suono. Tra alti d’accordo su quasi tutto, ogni tanto mi stupisce che
e bassi umorali si procedeva. Francesco era sempre di abbiamo reazioni assolutamente simili rispetto alla
ottimo umore e ispirato. Seguiva lui Giovanni quando musica, all’etica e, ancor più sorprendente, alla politica”.
cantava proponendo armonizzazioni, controcanti, cori.
Giorgio pensava ai suoni, poi tirò fuori la chitarra synth Sentite o vedete ancora Massimo, Lindo, Fatur
e iniziò a suonare con noi. Quando si trattò di pensare a e Annarella? Con chi siete rimasti in contatto e
un batterista, Giovanni propose di chiedere a Ringo di di chi invece avete perso le tracce?
unirsi a noi. L’ultima canzone composta fu Annarella. E G.C.: “Capita di incrociare Massimo o Fatur,
fu anche l’ultima che suonò Ringo. Il disco era finito. Era Annarella non la vedo da secoli, con Giovanni ci
domenica. Il giorno dopo Ringo morì”. vediamo a ogni morte di papa, ci si manda a salutare

RUMOREMAG.COM | 41
CCCP GIORGIO CANALI – GIANNI MAROCCOLO TESTO DI BARBAR A SANTI

per interposta persona”. sarebbero state anche allora?


G.M.: “Sì. Li sento spesso e ogni tanto vedo sia G.C.: “I fan di Giovanni si dividono in ‘incondizionali’
Massimo sia Giovanni. E ovviamente anche Giorgio, e ‘profondamente delusi’, secondo me hanno problemi
Francesco e Ginevra”. psichici sia gli uni sia gli altri, poi c’è qualcuno ogni
tanto che lo apprezza per come scrive e non pende dalle
Con quale CCCP in quel 1990 eri più in sintonia sue labbra, nell’amore o nell’odio”.
e con quale, se c’è, lo eri di meno? C’erano G.M.: “Il consenso uccide ogni forma di libera
contrasti, incomprensioni, o tutto filò liscio? espressione e svilisce la creatività. Credo di conoscere
G.M.: “Credo con Giovanni. Per quanto all’inizio vivessi Giovanni e, tutto sommato, non mi pare così cambiato
una sorta di timore reverenziale verso di lui, parlavamo in questi ultimi anni. Forse hai ragione, molti hanno
molto e ci si confrontava su tutto. Con Massimo l’intesa frainteso il testo de L’Imbrunire, ma sono certo che lui lo
musicale è nata subito, ma ci è voluto più tempo per abbia considerato se non addirittura voluto. Oggi ci sono
scioglierci a livello umano. Durante EEEP non vi furono i social, ma negli ‘80 c’erano le bottiglie di birra (spesso
incomprensioni né contrasti. Rispettavano il mio ruolo di piene) che piovevano sul palco. Ti sputavano addosso e
produttore e io il loro, senza mai cercare di impormi né di ti urlavano a volte le peggiori cose. In varie occasioni, sia
condizionare le loro scelte”. con i Litfiba, sia con CCCP e CSI, abbiamo rischiato di
G.C.: “Obiettivamente non ci ho mai pensato, ti ho già prendere botte, di essere coinvolti in risse. I social sono
detto che è stato uno psicodramma di quasi due mesi, molto più soft. Poi che un fan di Giovanni possa sentirsi
altro che ‘tutto liscio’”. tradito ci può stare. D’altronde non è pensabile che un
personaggio pubblico non sia consapevole delle sue
C’è oggi, secondo voi, qualcosa che abbia scelte e delle conseguenze. Giovanni non si è mai ritirato
un’indole davvero punk tra la nuova musica, tra realmente. Non ha smesso di scrivere né di cantare
i nuovi musicisti, rapper o trapper? E, se c’è, chi in pubblico e sa che ogni suo pensiero, sua canzone,
o che cos’è? In che cosa la identificheresti? Si è sua parola saranno sempre divisivi. Le sue posizioni
sentito recentemente più d’uno sostenere che la politiche e religiose spesso non sono affini al mio
trap e il nuovo rap rappresentino quello che il sentire, eppure di lui ammiro ciò che molti non riescono
punk rappresentava negli ’80 qui in Italia… a godersi: la voce, il modo di cantare, il magnetismo,
G.M.: “Sono un un rockettaro. Mi piace sperimentare, la poetica, l’innegabile capacità di scrittura e la forza
incontrare artisti, condividere musica e progetti, sono con cui inchioda e costringe a riflettere. Di un amico e
ancora curioso, ma in fondo sono e rimango un musicista. Artista come Giovanni non posso che pensare bene”.
L’indole rock riguarda più il mio modo di vivere e
di approcciarmi alla vita. Non amo le definizioni, le Giorgio, tre aggettivi per descrivere Gianni.
categorie, le divisioni in generi. Nei primi ‘80 ascoltavo Gianni, tre aggettivi per descrivere Giorgio.
Talking Heads, Dead Kennedys, Philippe Glass, Frank G.M.: “Cativo (con una T) - onesto – dolce”.
Zappa, Residents, Wyatt, Neu!, Stratos, Cage, Eno, Bach, G.C.: “Cocciuto, passionale e pasticcione. Qualche anno fa
Battiato. Non so se tra i nuovi musicisti vi sia attitudine ci avrei aggiunto anche ‘decisionista’, ora è assolutamente
punk, così come non avrei saputo dirtelo allora. Vivo la più aperto all’opinione degli altri”.
musica in modo viscerale ignorando questi aspetti. Non
riesco a definire il genere musicale di Iosonouncane né Che cosa pensate l’uno della musica dell’altro?
la sua attitudine, so solo che mi emoziona tanto e che fa Che cosa vi è piaciuto di più tra i dischi che ha
della musica pazzesca e di alto spessore”. fatto per conto suo e cosa di meno? E che cosa
G.C.: “Ma voi giornalisti scrivete sempre un mucchio di non avreste fatto voi musicalmente, cosa avreste
cazzate, a partire dalla definizione di punk per i CCCP… evitato, se foste stati nei panni dell’altro?
(ride, nda)”. G.C.: “Gianni fa esperimenti, tutti molto coraggiosi,
mi piace ciò che fa e quando mi tira in ballo sono
Ultimamente Ferretti è stato preso di mira a più felicissimo. Mi piacerebbe che cominciasse a scrivere i
riprese, specialmente sui social. L’abbraccio con testi e mi piacerebbe sentirlo anche cantare quei testi,
la Meloni e il dichiarato amore per Ratzinger, ma non lo farà mai… troppo pudore”.
tra le altre cose, non sono andati giù ai fan dei G.M.: “Credo sia stato l’unico a rinascere
CCCP. Che ne pensi? Anche la critica ha mal artisticamente dopo i CSI. Mi è piaciuta la sua costanza,
digerito l’ultimo suo singolo, L’Imbrunire, il procedere a testa bassa, la volontà ferrea. Il desiderio
perlopiù stroncandolo e forse fraintendendone di costruirsi una vita e uno stile di fare musica a sua
pure il testo, ma sto divagando. Che ne pensate immagine e somiglianza. Disco dopo disco. Testo dopo
di lui, delle sue ultime mosse e delle critiche che testo. Un crescendo inarrestabile e una poetica unica.
gli son state rivolte? Lo trovate così incoerente? Piaccia o meno, nessuno in Italia scrive e canta come
E critiche così decise e impietose, se fossero lui. Però se fossi stato in lui non avrei optato per il gin.
esistiti i social ai tempi dei CCCP, secondo voi ci Meglio il rhum”.

42 | RUMOREMAG.COM
TESTO DI BARBAR A SANTI

ARTISTA DEL POPOLO

FATUR
Chi fossero Fatur, “Artista Del Popolo”, e Annarella, ho conosciuto Sandrina e Mirka, che andavano al
“Benemerita Soubrette”, lo sanno anche i sassi. Quali Tuwat. Io ero stato sbattuto fuori dall’istituto dei preti
fossero invece i rapporti, i ruoli, le intese, i legami tra perché avevo delle mensilità della retta non pagate.
i componenti dei CCCP è sempre piacevole riscoprirlo. Dormivo in camere d’affitto, avevo una bicicletta, un
O sorridere rammentando quali fossero i costumi di paio di jeans, uno di scarpe da tennis e un cappotto:
scena scelti e discettare a proposito del loro legame in pratica mi si prospettava, a 22 anni, una vita da
con la moda. Meno, quando si parla della crisi e della barbone. Cominciai a frequentare il Tuwat e a volte
fine, per le quali il Nostro ha sofferto parecchio. Si facevo il barista. I CCCP erano soliti venire a vedere
chiacchiera naturalmente di CCCP, poi di storia e vita, i concerti e ballare. Io e Sandrina andammo a vivere
con Fatur. A voi la sua prospettiva. insieme, la Mirka suonava in un gruppo che provava
al Tuwat, luogo in cui avevo capito che si poteva fare
Chi eri e che periodo era, quello in cui arte. Fu allora che mi inventai il nome Josè Lopez
ti avvicinasti alla musica, all’arte, allo ‘Macho’ Frasquelo, striptease maschile. Feci persino
spettacolo? un volantino”.
“Ero Josè Lopez ‘Macho’ Frasquelo, stripteaser e
barista del Tuwat, centro culturale anarchico di Come ti avvicinasti al mondo dello spettacolo?
Carpi, vicino a Modena. Era il 1983, e dopo gli anni “Ho iniziato nel 1973 , quando vidi Le Orme in teatro
di piombo e la disco per noi proletari era, come al a Modena. Cominciai a comprare dischi dei gruppi
solito, ‘dura’. Lavorando in un Pronto Moda di Carpi progressive italiani e stranieri e ad andare ai concerti

TAG: #tuwat #striptease #fashionpunkband #tramoscaeleningrado ONLINE: facebook.com/Fatur-ODV-316556525291

RUMOREMAG.COM | 43
di Genesis, PFM, Lou Reed , King Crimson. Poi il punk Che rapporto c’era tra te e lei?
mi fulminò con Clash e Sex Pistols, Ian Dury e poi il “Ci incontravamo alle prove, si decidevano le uscite,
dark dei Joy Division, dei Bauhaus. Il reggae di Bob poi, come due scintille impazzite, ci si incontrava sul
Marley. Cominciai a ballare la disco a 14 anni e poi palco, con la musica ultraveloce dei CCCP”.
piano piano il rock nelle serate di Mondoradio Rock
Station”. E che rapporto c’era tra voi quattro? Con chi eri
più a tuo agio, con chi c’era maggior sintonia?
Quando, come e dove conoscesti i CCCP e come Incomprensioni?
cominciasti a collaborare con loro? “Un rapporto di amicizia molto serio e professionale.
“Ho conosciuto i CCCP al Tuwat. Io facevo appunto il Tutti noi volevamo i CCCP al top. Con Umberto Negri
barista e loro suonavano spesso lì. I CCCP videro il mio mi sentivo molto in sintonia. Eravamo dei punk
striptease, lanciai loro delle rose e mi chiamarono a incazzati col mondo. Io personalmente non ho mai
fare le performance durante i loro concerti. 1984”. avuto scazzi con nessuno”.

Lo sappiamo, ma ridicci qual era il tuo ruolo nei Che cosa vi circondava?
CCCP e quale quello di Annarella. Che cosa succedeva nel mondo?
“Io ero il performer quasi sempre nudo. Annarella era “Sentivamo che il blocco sovietico stava cedendo.
la modella/ballerina che cambiava tanti abiti. Eravamo Avevamo fretta di portare in giro il punk filosovietico
la parte teatrale dei CCCP. Partivo da Carpi con la 500 perché la storia stava cambiando sotto i nostri anfibi...”.
per andare a Fellegara, dove abitava Giovanni e dove
c’era la nostra la sala prove, ricavata in una camera di Raccontaci delle vostre performance, intendo
una vecchia casa colonica immersa nella campagna tue e di Annarella. Come ci lavoravate? Come
reggiana. Alle prove c’erano anche Annarella e Silvia, sceglievate gli abiti e gli oggetti di scena?
due punk che facevano la performance con me. Si Quanto tempo dedicavate alla cosa, tra ricerca,
vestivano da militari russe durante Live In Pankow, prove e spettacoli?
CCCP e Spara Jurij. Col chador in Punk Islam, Radio “Il lavoro, tra ricerca dei miei materiali e degli abiti
Kabul… Io entravo in scena su Stati Di Agitazione, con di Annarella, richiedeva un impegno continuo e
corna da vacca, anfibi, pelato, truccato, quasi sadomaso, costante. Alle prove si decidevano le uscite: a volte
mi muovevo come un pazzo su Curami. Poi Silvia se ne usciva solo Annarella, a volte solo io, a volte tutti e due
andò, rimase Annarella. I CCCP erano molto teatrali: assieme. La performance avveniva direttamente sul
Giovanni era il leader estetico con la cresta colorata, palco. Prima dei concerti, mentre i CCCP provavano,
Massimo un ufficiale dell’Armata Rossa, Umberto un bel Annarella e io dovevamo crearci il camerino,
militare della DDR. La musica era scandita dalla batteria addobbare il palco con bandiere rosse e altro materiale
elettronica, quasi una marcia veloce dell’Armata Rossa. e trovare uno spazio sul palco dove esercitare la
Il clima del concerto era irreale, violento, e spesso c’era performance. A Berlino presero fuoco dei vestiti
un filo spinato a dividere i CCCP dal pubblico”. incautamente appoggiati su un faro”.

44 | RUMOREMAG.COM
CCC P FAT U R TESTO DI BARBAR A SANTI

Il legame tra i CCCP e la moda è sempre stato


forte…
“I CCCP erano una fashion punk band. I look di «I CCCP ERANO UNA FASHION PUNK
Giovanni, Massimo, Umberto e Annarella erano B A N D. I LO O K D I G I O VA N N I, M A S S I-
copiatissimi dai fan. Lo stile punk filosovietico era
M O, U M B E R TO E A N N A R E L L A E R A N O
fondamentale per il culto della band. I CCCP hanno
lanciato molte mode. Io ero più sul look partigiano- C O P I AT I S S I M I D A I FA N. LO S T I L E P U N K
punk-padano-slavo. Annarella era la nostra modella, lei F I LO S O V I E T I C O E R A F O N D A M E N TA-
e Giovanni decidevano i colori e le uscite”.
L E P E R I L C U LT O D E L L A B A N D . I C C C P
Di recente Gucci ha fatto sfilare Francesco H A N N O L A N C I A T O M O LT E M O D E . I O
Bianconi e Lucio Corsi. Dici che all’epoca ERO PIÙ SUL LOOK PARTIGIANO-PUN-
sarebbe potuto accadere a voi?
K- P A D A N O -S L A V O . A N N A R E L L A E R A
“Sì, se la moda italiana fosse stata più all'avanguardia”.
L A N O S T R A M O D E L L A , L E I E G I O VA N N I
Tra l’86, ‘87 (da Affinità E Divergenze, dico) D E C I D E VA N O I C O LO R I E L E U S C I T E »
e il ‘90 i CCCP sono all’apice. Ci racconti di
quel momento, come lo vivesti, cosa accadde?
Aneddoti?
“Ho vissuto felicemente il successo dei CCCP ma, allo
stesso tempo, il lavoro diventava sempre più stressante. recente?
Ricordo il video di Madre a Londra, prodotto dalla “Ascolto Virgin Radio, musica ambient e quello che
Virgin. I concerti ad Amsterdam e la tournée in Russia passa il convento sonoro della RAI”.
con i Litfiba e i Rats di Modena. Bei tempi”.
C’è qualcosa dell’attitudine punk, secondo te,
Prima che cominciaste a lavorare a Epica Etica in giro attualmente? Molti hanno paragonato
Etnica Pathos, si respirava già aria di crisi? certo rap e la trap recente al punk italiano
Quando cominciò la crisi dei CCCP, sino a portarli degli anni 80…
all’evoluzione in CSI? Le cose cambiarono allora “Si, penso che il trap sia un nuovo punk. Mi piace molto
o prima? Che cosa successe in quel momento ai Young Signorino”.
CCCP e a te? E cosa vi accadeva intorno?
“I CCCP sono arrivati a Epica Etica Etnica Pathos uniti. Chiedevo anche a Giorgio e Gianni cosa ne
Ma, durante la lavorazione del disco, si capiva che la pensassero di questo linciaggio sui social a
parte teatrale non era più gradita dal nuovo collettivo, Ferretti, disamore nato sostanzialmente da
che poi si sarebbe chiamato CSI, Dopo la caduta del alcune sue mosse, tra cui l’abbraccio con la
muro e la fine del comunismo non aveva molto senso Meloni e la dichiarata stima per Ratzinger. Di
chiamarsi CCCP Fedeli Alla Linea. Il progetto andava, recente poi è stato criticato anche dalla stampa
storicamente e umanamente, esaurendosi”. per l’ultimo suo singolo uscito, L’Imbrunire, forse
travisando anche il significato del testo, ma questa
Com’è finita? E come l’hai vissuta? è un’altra storia. Tu che ne pensi? Che pensi di lui,
“La fine dei CCCP è stata lunga e sofferta. È stato un di quelle sue mosse e di questi attacchi?
periodo molto doloroso. Io, manco a dirlo, l'ho presa “Penso che Giovanni Lindo Ferretti sia un guru del punk
male. Ma così va il mondo... Durante la lavorazione di italiano. Per me rimane sempre il mitico cantante dei
Epica Etica Etnica Pathos morì il batterista Ringo De CCCP. C'è sui social un processo facile e veloce per tutti.
Palma, ci si era conosciuti durante il tour sovietico. Gli 'internati’ di Internet urlano dalle loro celle virtuali
Un episodio drammatico che ci ha segnati tutti. Io da offese contro tutto e tutti”.
buon soldato aspettavo un ordine per fare un eventuale
tour, avevo preparato diverso materiale, ma non se ne Motivo per il quale non bazzichi i social?
fece nulla. Ero giunto alla fine del viaggio con i CCCP e “No. Non sono sui social perché lascio alla produzione
scendere al capolinea è stata dura, ma nella mia mente dei miei dischi il compito di rappresentarmi. Inoltre
sono ancora su quel treno tra Mosca e Leningrado”. tengo molto alla mia privacy”.

Cosa ti manca di più di loro e cosa di meno? E questi attacchi, se fossero esistiti i social ai
E chi ti manca di più? tempi dei CCCP, secondo te ci sarebbero stati
“Dei CCCP mi manca tutto, e tutti in egual misura”. anche allora?
“Sì, allora c'erano i giornali che parlavano male dei
Che cosa ascolti oggi? Ascolti anche musica CCCP, oggi i social”.

RUMOREMAG.COM | 45
MATT
BERNINGER
TESTO DI LE TIZIA BOGNANNI
FOTO DI JEFF SALEM

DIRE LA VERITÀ
IN MANIERA
DIVERTENTE

C
che Berninger non ha risparmiato nemmeno quando
l'abbiamo raggiunto al telefono per farci raccontare del
disco, e non solo.

Quando e perché hai deciso di fare un album


solista?
“In realtà l'intenzione originaria era fare un album
di cover, ci pensavo da una decina d'anni ma ho
cominciato a lavorarci solo due anni fa: ho mandato
delle cover a Booker T. Jones - l'ho contattato perché
volevo un tipo di suono alla Stardust, il disco di Willie
Nelson - e alcuni inediti, fra cui Distant Axis, Loved
So Little e Let It Be, che non è una cover e si trova
nell'edizione deluxe. A lui sono piaciuti e alla fine ci
i sono band che dopo un periodo di lavoro intenso si siamo ritrovati con 12 brani nuovi”.
godono il meritato riposo e spariscono per un po' (o
per molto). I National non appartengono decisamente Quando scrivi una canzone sai già se sarà per i
a questa categoria: fra un album/tour e l'altro infatti National o per qualche altro progetto, e nel caso
i membri del gruppo continuano a vedersi in giro di duetti e collaborazioni hai già idea della voce
impegnati in progetti paralleli, lavori teatrali, colonne che ti piacerebbe la interpretasse?
sonore, collaborazioni, varie ed eventuali. Matt “No, quando scrivo sono abituato a pensare solo a me
Berninger non fa eccezione: fra il duo El Vy con Brent stesso e non ho un metodo, mi capita di scrivere la
Knopf, partecipazioni a compilation benefiche, duetti mattina appena sveglio, o mentre vado in bicicletta, o
e musical il frontman non va mai in vacanza. Mancava guardando fuori dalla finestra... Oppure mi capita di
solo un disco solista, una mancanza ora colmata. ascoltare delle playlist mentre lavoro, o di scrivere versi
Serpentine Prison, nato quasi per caso dall'idea per canzoni che voglio assomiglino a quelle di Willie
di realizzare un disco di cover, è stato prodotto da Nelson, o di Dolly Parton, o di Roberta Flack... E poi mi
Booker T. Jones e vede il contributo di componenti mando tutto via e-mail. Ho e-mail inviate a me stesso
e collaboratori dei National, fra cui il bassista Scott con fiumi di versi. Ad esempio per il musical Cyrano
Devendorf, e di artisti come, fra gli altri, Gail Ann De Bergerac io e mia moglie Carin abbiamo scritto
Dorsey, Andrew Bird, Matt Barrick (The Walkmen, 25/26 testi – fra l'altro adesso diventerà un film, credo
Jonathan Fire*Eater), Mike Brewer, Hayden Desser, inizieranno girarlo tra qualche settimana. In questo caso
Teddy Jones, Brent Knopf e Sean O'Brien. I brani ho scritto per dei personaggi, mentre per il film di Mike
di Serpentine Prison sono pieni di parole, come ci Mills I Am Easy To Find era più un insieme di pensieri.
si poteva facilmente attendere dall'autore dei testi Ci è capitato anche di costruire una canzone partendo
di una delle band più colte degli ultimi anni. Parole da due brani, cuciti insieme tipo Frankenstein”.

TAG: bookert #drseuss #dollyparton #ohio #mascolinitatossica ONLINE: facebook.com/mattberninger

RUMOREMAG.COM | 47
MAT T BERNINGER TESTO DI LE TIZIA BOGNANNI

A questo proposito, hai detto che One More Hai letto Ohio di Stephen Markley?
Second è “l'altro lato del dialogo di I Will “No, non lo conosco. Ma io l'ho vissuto, non ho bisogno
Always Love You di Dolly Parton”. di leggerlo. È bello?”
“Be', pare che quella canzone... aspetta, voglio essere
più preciso, cerco una cosa su Internet... ecco! Allora, Sì, è un bellissimo romanzo. Te lo chiedevo
Dolly era nel Porter Wagoner Show con il suo ex perché mi ha fatto pensare a Bloodbuzz Ohio,
partner e mentore, lui dipendeva dalla presenza di per il modo in cui ritrae quei luoghi come una
lei, per il successo e gli ascolti. Quindi Dolly, quando sorta di emblema dell'America profonda, con
decise di lasciare il programma, scrisse questa tutte le sue contraddizioni, e le ragioni per
canzone per spiegare di voler andare avanti da sola. Io fuggire. Anche tu lo vedi in questo modo?
ho scritto partendo dal punto di vista di Wagoner, poi “In realtà l'ho amato, da piccolo, mio zio aveva una
ovviamente parlo anche di me”. fattoria vicino a Cincinnati dove ho trascorso gran parte
dell'infanzia, con tutti i miei cugini e mia sorella Rachel,
In generale l'album mi sembra molto diretto e poi nove anni dopo è arrivato anche mio fratello Tom.
e immediato, sono canzoni che “arrivano” Facevamo passeggiate, giocavamo nei boschi, c'erano
subito, era questa l'intenzione? tante cose belle da fare per un bambino. All'università
“Sì, volevo fare un album che suonasse intimo, caldo, ho vissuto un Ohio diverso, quello di molte prime volte,
luminoso, volevo che fosse pieno di emozioni, ma delle esperienze. Poi come succede spesso mi sono
anche divertente. Sai, volevo che suonasse bene alla stancato e sono andato a New York. Ci sono rimasto per
radio, volevo che suonasse bene in macchina, in taxi, quasi 18 anni, però un certo punto anche lì ha iniziato a
su YouTube, in una radio pirata o in una college radio, diventare tutto bianco e nero, proprio come in Ohio, e
o nelle cuffie di qualcuno che ti passa accanto uscendo così mi sono trasferito a Los Angeles. Comunque scrivo
dalla metropolitana, ovunque. Volevo fare un disco sempre di casa, ma non è necessariamente un luogo
che potesse piacere anche a mia figlia e a mio padre, e fisico, è più un'idea del passato e del futuro”.
che potessimo ascoltare insieme”.
Una cosa che manca nel disco è la politica.
Un brano meno semplice, almeno dal punto di “Sì, non mi piace scriverne... Penso che i notiziari
vista dei testi, è la title track, mi ha ricordato veicolino paura, i network, i giornali... questi canali
un brano dei National che io definisco della paura sono come zucchero, come eroina. Alla
postmoderno, Not In Kansas. gente piace Ritorno Al Futuro e non vede l'ora che
“In effetti è così, l'ho scritta molto velocemente, ed Michael J. Fox prenda a botte Biff, però poi lo elegge,
era molto più lunga, un lungo flusso di coscienza. Biff. Penso che gli americani dovrebbero smettere di
Io le definisco canzoni alla Dr. Seuss, o alla Maurice creare i propri incubi”.
Sendak, autori che usano le paure per dire la verità
in maniera divertente. Una cosa fondamentale del Per il video di Distant Axis sei tornato a
Dr. Seuss è che dice cose brillanti e progressiste lavorare con tuo fratello. Io ho sempre pensato
attraverso le rime, e le rime ti fanno prestare che dev'essere difficilissimo lavorare con i
attenzione”. familiari, soprattutto in ambito creativo.
“È sempre molto, molto, molto, molto dura lavorare
Quel tipo di scrittura, uno stream of con le persone a cui vuoi più bene, c'è troppa emotività:
consciousness, mi fa pensare anche allo stile fai arte sulla persona con cui la stai facendo, è quello
di Michael Stipe. che succede con Tom, che faceva arte prendendo me
“Si, è uno dei miei autori preferiti. Adoro il modo come soggetto, e viceversa. Lui, che considero un genio,
astratto in cui scrive, emotivo ma capace allo stesso e mia moglie sono le persone con cui amo collaborare,
tempo di raccontare la sua storia, il suo paese, il e funziona, però mi rendo conto che è difficile. Penso
mondo, tutto filtrato attraverso il suo prisma. Da lui ai Beatles quando hanno cominciato a scrivere dei
ho imparato moltissimo, parlandoci ho capito tante rapporti fra di loro e sono venute fuori delle cose belle
cose anche sul modo in cui far parte di una band. ma anche colpi bassi, frecciatine, cattiverie. A dire
Non solo da lui, in verità: una mattina ad esempio il vero anch'io ho scritto delle canzoni cattivissime,
ho parlato con Steve Perry dei Journey, davanti a un su ex fidanzate, su Dio, su me stesso, che ora non mi
piatto di pancakes, mi ha dato degli ottimi consigli, va più nemmeno di cantare perché non sono più così
così come Booker T.: non è semplicemente come a arrabbiato con nessuno, neanche con me stesso. Ma
un musicista, è un paroliere, scrive versi, suoni, linee a loro modo sono tonificanti e ogni tanto mi diverto a
vocali. Se ascolti Melting Pot di Booker T. & The cantarle, perché ritorno al mio io torturato e arrabbiato
M.G.'s, ci sono versi ovunque, anche non in inglese, dei 25 anni per tre minuti. Ma non di più, perché
sono suoni che parlano”. fondamentalmente preferisco cantare una canzone più
matura e meno egoista”.

48 | RUMOREMAG.COM
MAT T BERNINGER TESTO DI LE TIZIA BOGNANNI

Ultimamente sono venute fuori storie poco una donna, per noi è importante perché non abbiamo
piacevoli dal mondo dell'indie americano, mai voluto essere una dude band. C'è questo libro
vicende di presunte molestie. Tu da uomo, che parla della scena newyorkese di inizio millennio,
e da uomo che lavora spesso con donne, hai Meet Me In The Bathroom, io in quei bagni non ci
mai visto, o intuito, qualcosa che ti abbia sono mai stato, la gente sapeva che la regola era
dato l'impressione di un ambiente tossico, 'non portate questa merda ai National'. Forse perché
maschilista? sono più vecchio sono una specie di figura paterna,
“Certo, ho visto un sacco di maschilismo in anche se non mi piace a volte mi comporto come tale.
ogni ambiente in cui mi sono trovato, a partire Voglio dire, anch'io mi sono ubriacato e ho detto
dall'università – le confraternite sono la fabbrica cose orribili, quelle pessime battute da maschio cis
della mascolinità tossica. Quando sono arrivato a New cresciuto a Cincinnati, e non voglio giustificarmi
York alla fine degli anni 90 era il momento delle dot. ma spesso non riesci a controllarlo. Il maschilismo,
com e giravano un sacco di soldi, c'erano feste piene l'ego, sono una presunzione di autorità e potere che
di droga ed edonismo, c'era di tutto. Io all'epoca gli uomini cercano di mostrare quando in realtà
non fumavo nemmeno, bevevo sì, cioè bevo troppo, hanno paura delle donne, anche se non vogliono
anche se il mio peggior vizio è il fumo. Ma è ovunque, ammetterlo e la esorcizzano ad esempio attraverso
nel cinema, nella politica, anche nella religione. Io la spiegazione, il mansplaining... lo faccio anch'io,
ho avuto un'educazione cattolica, e il simbolo per lo sto facendo anche adesso con te, ed è una cosa che
antonomasia di questa religione è un uomo di 33 fa schifo... Ma per quanto riguarda la mia esperienza
anni torturato a morte, circondato da persone che non ho assistito a vere e proprie aggressioni, be'
avevano paura delle donne e di loro stessi, e la sua ho visto Post Malone fare lo stronzo, ho visto band
storia è raccontata in un libro scritto da uomini stronze, ma a noi non piace stare in compagnia di
bianchi che avevano paura di tutto. Ti dirò che per persone così... In un club di New York trovavo sempre
quanto riguarda l'industria musicale non ne ho Julian Casablancas che cercava di rimorchiare
viste troppe di queste cose, probabilmente perché ci la mia ragazza. Io non ho mai fatto una cosa del
siamo sempre circondati di persone come noi, gente genere, certo a volte non sono stato il massimo della
relativamente quadrata del Midwest. Abbiamo anche correttezza, però non tradisco e non dico bugie, e
sempre assunto donne, la nostra prima manager era nella band cerchiamo di essere tutti così”.

SERPENTINE
MATT BERNINGER PRISON
BOOK'S/CONCORD/CAROLINE

Un giorno uno scrittore/critico musicale mi ha detto che sperava Anche senza i musicisti puri della band – ma coadiuvato da
che l'assegnazione del Nobel per la letteratura a Bob Dylan (e un'ottima squadra produttiva, capitanata da un Booker T. Jones
forse potremmo aggiungere il Pulitzer a Kendrick Lamar) avrebbe che arricchisce senza appesantire – il frontman ci consegna
tirato fuori la Canzone dall'immeritato ghetto della cultura di altri dieci capitoli di un romanzo work in progress che da 20
serie B. In realtà non sembra che la considerazione nei confronti anni indaga tutte le facce, soprattutto quelle oscure, dell'animo
della cultura pop(olare) da parte di chi ha sempre suddiviso umano, dell'amore, dei rapporti familiari e interpersonali in
l'arte in classi sia cambiata più di tanto, eppure basterebbe un genere. E proprio come nei migliori romanzi “popolari” - quelli
pizzico di attenzione in più per accorgersi di quanto anche certi che raccontano una grande storia senza volerla snobisticamente
dischi, canzoni e autori spesso siano in grado di raccontare – non nascondere dietro a inutili intellettualismi - i capitoli si lasciano
solo con le parole – la natura umana, le relazioni, il mondo, non leggere – ascoltare - uno dopo l'altro, e speri che non finiscano
meno efficacemente di un romanzo o di un film. Se pensiamo mai. Perché, checché se ne dica, di canzoni d'amore (amore in
agli artisti delle ultime generazioni dotati di una poetica, visione senso lato) semplici, belle, intelligenti, emozionanti ed eleganti
e sensibilità autoriale personale, i National non si possono non ce ne saranno mai troppe.
sicuramente tralasciare, e con questo primo lavoro solista Matt 78/100
Berninger conferma di esserne senza dubbio l'anima letteraria.

RUMOREMAG.COM | 49
DERIVE POST PSICHEDELICHE ANNI 20
D E N T R O I L P E R I M E T R O D I Q U AT T R O D I S C H I U S C I T I I N Q U E S TO S T R A N O E D I S C O N T I N U O 2 0 2 0 , TH E W H O L LY
OTH E R D E I B L A C K H E L I U M , P O LY S O M N D E I K A I R O N ; I R S E ! , C ATE R P I L L A R S O F C R E ATI O N D E I P O LYM O O N , I I I
D E G L I S LO AT H , È P O S S I B I L E R I N V E N I R E A LT R E T TA N T I P E R C O R S I C H E S E G N A N O L’ I N I Z I O D I N U O V E E I N E D I T E
DERIVE POS T PSICHEDELICHE

TESTO DI CL AUDIO SORGE - FOTO DI EMM A S TEELE

ONE WAY TRIP

BLACK
HELIUM
La prima cosa che vorrei chiedervi è come creativamente e produttivamente. Abbiamo registrato
vi sentite dopo questo periodo di pandemia. Wholly Other con Wayne Adams ed è stata una
Come tutto questo ha cambiato la vostra vita di rivelazione registrare qualcosa di veramente complesso in
musicisti, lavoratori, esseri umani. vari posti, live, e in un così breve lasso di tempo. Qualcosa
Stuart: “Non so quanto mi abbia cambiato, ma ha di veramente fresco e eccitante per noi, e il tutto è finito
definitivamente riaffermato un sacco di cosa che sapevo on the road con i PigsX7 per testare il nuovo materiale
già, e probabilmente avevo bisogno di ricordarle. Sono davanti ad una audience che non era completamente
stato veramente fortunato, so di persone cui è andata nostra. La risposta è stata molto migliore di quel che
peggio. Immagino di essere grato per le cose che ho, e la avremmo pensato e andavamo verso il 2020 con fame
musica ha giocato una grande parte a farmi attraversare nell’anima e fuoco nella pancia… Questo virus del
tutto questo. Sono scuro che, quando tutto sarà finito, cazzo ha cambiato tutto. Ha sconvolto l’intera industria
le persone usciranno e torneranno a divertirsi. Sarà musicale. Tutti soffrono. Nessun artista può uscire e dire
probabilmente il momento migliore per essere in una quel che prova, il che è opprimente. Il club hanno chiuso.
band”. I support teams e i network per le registrazioni e gli artisti
Beck: “È certo cosa sia importante nella vita e cosa non in tour sono collassati. Siamo tutti dentro un abisso in
lo sia. Essere vivi, amare i tuoi cari, il tempo libero, fare questo momento. È preoccupante e ci vuole un’immensa
musica e attaccare il tuo dito sui social media…” dose di immaginazione e forza per vedere oltre. Ma io
Davey Mulka: “Il 2019 è stato un grande anno per noi, penso che ne usciremo. La fenice risorgerà ancora”.

TAG: #southlondon #deathpop #megatransformer #riotseason #droghe ONLINE: blackheliumband.bandcamp.com

50 | RUMOREMAG.COM
DERIVE POST PSICHEDELICHE ANNI 20 BLACK HELIUM T E S T O D I C L AU D I O S O R G E

Ripercorrete la vostra storia.


S.: “La prima incarnazione dei Black Helium ebbe
inizio a South London nel 2005, con me e Becky, fino «QUESTO VIRUS DEL CAZZO HA CAM-
a quando il sodalizio non si è interrotto nel 2011. Era B I A T O T U T T O . H A S C O N V O LT O L’ I N T E-
più un progetto di band heavy garage psych che non
RA INDUSTRIA MUSICALE. TUT TI SOF-
quello attuale. Facevamo tutti allo stesso tempo cose
differenti. È stato solo quando abbiamo ricominciato F R O N O. N E S S U N A R T I S TA P U Ò U S C I R E
cinque anni fa con Ben Davies alla batteria e Dave E D I R E Q U E L C H E P R O VA , I L C H E È
Mulka alla chitarra che effettivamente siamo diventati
O P P R I M E N T E. I L C LU B H A N N O C H I U S O.
una vera band. Provenire da un background heavy
garage psych ha giocato una gran parte in ciò che I SUPPORT TEAMS E I NETWORK PER LE
siamo diventati adesso. Decisamente non abbiamo più REGISTRAZIONI E GLI ARTISTI IN TOUR
paura di un ritornello pop, solo che lo mixiamo con un
S O N O C O L L A S S AT I. S I A M O T U T T I D E N-
sacco di roba freeform freak out”.
B.: “Si, siamo stati in una moltitudine di band, Ma TRO UN ABISSO IN QUESTO MOMENTO»
i Black Helium sono sempre stati per noi quella più D AV E Y M U L K A
vera e sperimentale. Con questa line up, io, Stuart
Gray, Diego Gomes e Davey ‘Mulka’ Mulqueen
possiamo spingerci oltre i confini… Penso sia una
cosa importante, insieme possiamo tenere il portale
aperto…” non si è mai ascoltato prima?
B.: “Per me personalmente la musica arriva come
Penso di avere ancora un EP 4 tracks della un’onda che fluisce tra il conosciuto e lo sconosciuto…
Death Pop – c’erano i Vinyl Stitches che mi Voglio dire, ascolti qualcosa che ti smuove dentro…
piacevano molto – mentre un altro brano era suona forse nostalgico e simile a qualcosa che
di questa band che si chiamava Black Helium, riconosci, ma tuttavia suona come una cosa che non
immagino foste voi. hai mai ascoltato prima…Con i Black Helium siamo al
S.: “Stuart Cooper degli Atomic Suplex, band della culmine delle nostre singole parti…Tutti noi portiamo
Death Pop, registrò Consumed With Doom in una differenti influenze all’interno del gruppo e come un
sala prove di South London. C’era un sacco di roba mega transformer diventiamo qualcosa di più grande
interessante su quell’etichetta. Era una bizzarra di noi stessi…Così tutta la musica in tutti i suoi generi
comunità di misfits e dropouts che cercavano di è parte delle nostre esperienze e il tutto può funzionare
arrivare in cima alle chart con singoli pazzeschi. insieme…Ci piace molto fare jam”.
Commercialmente fu un grande flop, ma creativamente D.M.: “Apprezziamo tutti cose differenti. Ci sono senza
inestimabile”. dubbio arrangiamenti e tocchi collettivi. Ma essendo
B.: “Nel 2006/7 la scena musicale era molto differente. tutti così diversi nei gusti, c’è freschezza nel processo. È
Registrare dal computer era ormai quasi accessibile, interessante esplorare e incorporare vibrazioni pesanti,
ed essere messi sotto contratto da una label era ancora con suoni e influenze ai poli opposti. Tanto quanto
fattibile, se volevi far uscire un disco. I Black Helium, sono nell’essere grezzo e senza compromessi, lo yang
che nel 2007 erano Stuart e me con una line up diversa, di tutto questo risiede nella bellezza sonica circolare e
sapevano di essere troppo strani per essere scritturati. questo per me è eccitante allo stesso modo. Certo, non
Così con l’aiuto di alcuni amici, in quella situazione, sempre funziona come la nostra logica vorrebbe, ma
abbiamo dato vita alla Death Pop…Con il motto ‘nessun quando capita è qualcosa di speciale, come quando crei
errore dovuto a nessuno di noi’… gli amici della Death qualcosa di nuovo che non è il fac-simile del lavoro di
Pop sono finiti, al culmine di una dannata sfortuna e di qualcun altro. Viviamo per quei momenti.”
cattive circostanze, in un angolo. E tuttavia, in quella
disperazione frastornata e contro ogni logica hanno Come siete arrivati alla Riot Season?
creato il pop più vitale dei tempi moderni! Il nostro Vi piacciono le loro produzioni
lavoro instancabile alla Death Pop è stato preservare ultrapsichedeliche?
quei rassicuranti pezzi di obliterazione sonica per il S.: “In realtà non ho mai incontrato Andy, ma quello
benessere del genere umano! Se conosci qualcuno che che so è che è un tipo che si dedica veramente a quello
vuole un singolo, ne ho ancora un po’ sotto il letto…” che fa ed è un grande appassionato di musica. È molto
di supporto con noi. È una etichetta con un catalogo
Siete stati influenzati da molte band del molto vario. C’è del misticismo in tutto ciò”.
passato, dal folk rock alla psichedelia heavy B.: “I Black Helium si sono finanziati il loro primo
degli Hawkwind, ai Groundhogs: come lavorate disco, Primitive Fuck. Il nostro batterista è sparito in
per trasformare tutto questo in qualcosa che circostanze curiose. Come band ci sentivamo a pezzi,

RUMOREMAG.COM | 51
DERIVE POST PSICHEDELICHE ANNI 20 BLACK HELIUM T E S T O D I C L AU D I O S O R G E

tristi e anche un po’ inutili. … Abbiamo spedito l’LP momento in cui le avevamo scritte. Ma la più grande
a varie etichette, ma non abbiamo avuto risposta… canzone dell’album è Curtains At The Mausoleum: è
Avevamo pensato di farlo uscire in cassetta… poi stata la più facile da scrivere, si suonava da sola.”
Andy e la Rot Season hanno detto che il nostro brano B.: “La registrazione del primo album è stata
Curtains At The Mausoleum era al primo posto della un’avventura difficile. Abbiamo imparato molto su
loro playlist, lo adorava e voleva pubblicare il nostro ciò che volevamo fare e su ciò che avremo voluto
LP. Siiii! La Riot Season è brillante. È una grande fare dopo. Per l’LP numero due abbiamo trovato il
etichetta, grandi uscite e grande attitudine. Da non produttore Wayne Adams dei Bear Bite Horse Studios.
perdere”. Ci ha raggiunto anche il nostro nuovo batterista Diego
D.M.: “Andy è un bravo ragazzo. Fa tutto da casa Gomes. Questa combinazione tra la produzione di
e pubblica la musica in cui crede. Non so quante Wayne, l’hard hitting groove di Diego e la registrazione
etichette ci avrebbero dato una chance, ma è stato il in due soli giorni ci hanno portato al raw live sound
primo con il quale abbiamo parlato, essendo riusciti che abbiamo avuto dopo”.
a lavorare insieme facilmente. Non conosco molte D.: “Primitive Fuck è stato un disco difficile da fare.
altre band dell’etichetta ad essere onesto. Trovo Abbiamo perso Ben (il nostro vecchio batterista) tre
sorprendenti i Blown Out. Abbiamo suonato con loro giorni prima di registrare. Abbiamo perso il cuore
al Brave Exhibitions Festival due anni fa: dei feroci pulsante della band prima ancora di registrare le
geni freeform. Mi piacciono anche i Mummise Guns, chitarre, la voce o qualunque altra cosa! È stata
totalmente originali”. una faticata fare il disco. Ma sono orgoglioso che
lo abbiamo fatto, per me ci sono dei momenti
Come dice il suo titolo, Primitive Fuck è brutale straordinari. Mi piace sempre suonare quelle canzoni
e diretto. The Wholly Other sembra avere una dal vivo ed è stata un’esperienza fondamentale per il
migliore produzione, una visione più ampia e nostro secondo lavoro in studio. Stuart e Beck avevano
idee più chiare su quello che il gruppo vuole scritto le canzoni da molto tempo senza l’obbiettivo
fare. Quali differenze ci sono tra i due album di incidere un album. The Wholly Other è stata una
secondo voi? visione sonica pura e focalizzata, scritta in uno spazio
S.: “Be’, il primo disco è sempre così, dato che si tratta di tempo relativamente breve, con tutti noi in sincronia
di canzoni che stai facendo da anni. Alcune erano l’uno con l’altro. Sentivamo il bisogno di registrare con
vecchie al punto che avevamo persino scordato il Wayne e quello di essere registrati live. Quel tipo di

THE WHOLLY
OTHER
RIOT SEASON BLACK HELIUM
Decisamente Wholly Other dei Black Helium è qualcosa di Trip. O, detto in altro modo: immaginate gli 11 Paranoias uscire
eterogeneamente psichedelico. Anzi, heavy psichedelico. Partiamo da una supernova dei Deviants. Di nuovo ecco un collegamento tra
ovviamente dal primo brano, Hippie On The Slab, una vera passato e presente, una sorta di ipnotica ascensione, dalle tracce
bomba: una “metallizzazione” di Final Solution dei Pere Ubu, perdute di un remoto trip acido 60’s alle galassie heavy, scure e
attraversata da cupi lampi di psichedelia UK, e, se faccio ancor caotiche del presente. E non dimentichiamo un altro caposaldo
di più funzionare la memoria, tutto quel caos pulsante mi ha dell’album, Death Station Of The Goddess, un fluttuare di cupi e
ricordato persino certi Deviants, quelli di Ptoof! Davvero un inizio lisergici panorami post pinkfloydiani, con quell’esplosione finale
al fulmicotone per questa band che rinnova e riscrive molto dello rievocante certi momenti dark degli Stooges del primo album,
scibile heavy psichedelico. Nel secondo brano, Two Masters, ci quando lavoravano con John Cale. Sulla via d’uscita dal trip, ecco
troviamo immersi in un paranoico sabba, come se si trattasse di il brano più lungo ed ipnotico dell’album, Pink Bolt, inquieta,
un mix tra Electric Wizard e Pretty Things (che poi le due cose narcotica tranquillità post Saucerful Of Secrets. Crack on!
stanno perfettamente insieme, anche se non è così evidente: me lo 83/100
spiegò una volta Jus Oborrn degli EW, ma questa è un’altra storia).
Ritornano ancora gli Electric Wizard in un pezzo come One Way

52 | RUMOREMAG.COM
DERIVE POST PSICHEDELICHE ANNI 20 BLACK HELIUM T E S T O D I C L AU D I O S O R G E

vibrazione tesa ma libera e fluttuante che salta fuori


quando suoniamo insieme è la nostra arma, e il nostro
potere, il nostro alimentarci a vicenda. Ci siamo trovati «H O L AV O R ATO P E R S E I M E S I I N U N A
dentro l’uragano, in quegli ultimi giorni d’estate, e con P R I G I O N E C AT E G O R I A B E D È S TATO
Wayne c’è stata pura gioia!”
O V V I O R E N D E R S I C O N T O M O LT O P R E-
Mi piace molto il primo brano, Hippie On A STO DI QUANTE PERSONE FOSSERO LÌ
Slab. Ci trovo qualcosa di Final Solution dei PER PROBLEMI DI DROGA, E IL LORO
Pere Ubu. Di cosa parla?
U S O N O N S I A C Q U I E TAVA I N C A R C E R E ,
S,: “Il titolo arriva da Becky che cerca di descrivere la
disturbante scena di un delitto che visse quando era S E N O N A LT R O P E R C H É L Ì D E N T R O C ’ È
una ragazzina. Quando l’ha raccontato per la prima M O LT A C U LT U R A D E L L A D R O G A . P E R
volta non riuscivo a smettere di ridere, che è sempre un
Q U E S TA R A G I O N E S O N O A L 100% P E R
buon segno. Ma poi questo è entrato in un ritornello ed
è diventato tutt’altra cosa. Molto di quello che facciamo U N A L E G A L I Z Z A Z I O N E TOTA L E »
ha origine in qualche forma di humour assurdo, la STUART
cosa è evidente anche nell’artwork e nel video che
abbiamo girato. Il paragone con i Pere Ubu ha senso
dinamicamente. La dinamica ha un grosso ruolo nel
sound dei Black Helium”. mentre spargevano confetti e sorridevano al pubblico.
B.: “Il backstage al funerale della controcultura 60’s!” Super carico”.
B.: “I Loop, al Portsmouth Polytechnic, dicembre
Penso che sia quasi impossibile scrivere 1989… Un drago per metà nero, heavy heavy heavy
musica come la vostra senza… aiuti chimici. noise, questo è stato l’inizio per me… e recentemente
Qual è la vostra opinione in generale sulle Robyn WIlliamson (Incredible String Band) in una
droghe, siete per una totale legalizzazione? chiesa a Glastonbury…Ho lasciato il mio corpo…
S.: “Ho lavorato per sei mesi in una prigione categoria trasportata via… il tipo è magico…”
B ed è stato ovvio rendersi conto molto presto di D.: “I My Bloody Valentine all’Hammersmith
quante persone fossero lì per problemi di droga, e Odeon, durante You Made Me Realise. Il volume
il loro uso non si acquietava in carcere, se non altro con cui suonavano era così immenso che mi ha quasi
perché lì dentro c’è molta cultura della droga. Per ribaltato. Le orecchie si erano chiuse e il mio corpo
questa ragione sono al 100% per una legalizzazione si è talmente indebolito che sto ancora riverberando
totale. Per quanto riguarda la nostra esperienza con le adesso. Sono stato alterato da quell’esperienza in
sostanze, Becky e io abbiamo i nostri ‘riti settimanali’, modo profondo. Immensi!”
che sono utili. Syd Barrett, Roky Erickson e Peter
Green sono quasi dei messia in quanto in un certo Qual è la vostra discografia perfetta?
senso si sono beccati la pallottola al posto nostro”. STUART: “Jimi Hendrix, Electric Ladyland; The
B.: “Se vuoi fare musica psichedelica penso sia meglio Beach Boys, Pet Sounds; Can, Future Days; Butthole
che tu sappia che cosa sia la psichedelia… E devi Surfers, Locust Abortion Technician, Black Sabbath,
anche verificare che la musica che fai passi il test…” Masters Of Reality; The Pretty Things SF Sorrow;
D.: “Non bevo e non prendo nessun tipo di droga The Groundhogs, Split; Amon Düüul II, Yeti; Love,
o altro che alteri la mia mente o ottenebri il mio Forever Changes; Sleep, Dopesmoker; AC/DC,
giudizio quando creo musica. Ho imparato la lezione Powerage; Dion, Born To Be With You. Cambia
tanto tempo fa. Trovo che i risultati siano comunque probabilmente ogni settimana, ma alcuni rimangono”.
negativi. È solo un cliché, non ho proprio bisogno B.: “Miles Davis, On The Corner; John Coltrane, Love
di fottermi per volare. È un’esperienza molto più Supreme; Mudhoney, Superfuzz Bigmuff; Royal Trux,
profonda per me chiudermi a chiave con i ragazzi The Accelerator; Love, Forever Changes; Satori,
e lasciare che la musica si prenda quegli spazi. A Flower Travellin’ Band; Comus, First Utterance;
ognuno il suo e se tu vedi che funziona la creatività Lightning Bolt, Ride The Skies,… cambiano sempre…
grazie alla chimica, crack on, non ho problemi!” mi piace anche qualcosa dei Megadeth, Peace Sells
But Who’s Buying”.
Ricordate l’esperienza del concerto più freak D.: “Hah! Cambia di settimana in settimana. In questo
al quale avete assistito? momento: Stooges, Fun House; The Doors, L.A.
S.: “La prima volta che vidi i Flaming Lips 20 anni fa Woman; Sonic Youth, Murray St.; Metallica, Master
fu sconvolgente. Sembrava una disneyizzazione dei Of Puppets; Wu Tang Clan, Enter The 36 Chambers;
Butthole Surfers. C’era un filmato di persone a cui Mudhoney, Superfuzz Bigmuff”.
avevano sparato in testa proiettato alle loro spalle,

RUMOREMAG.COM | 53
THE SUBLIME EXPERIENCE

KAIRON;
IRSE!
I Kairon; Irse! sono forse il nome emergente del specifiche dei Kairon; Irse! sono la saturazione dei
nuovo corso psichedelico finlandese (meglio: post suoni, in (leggermente) sfasata, vorticosa e continua
psichedelico). Si formano nel 2009 e c’è voluto un po’ collisione/sovrapposizione tra loro; come accade nei
di tempo perché le loro qualità venissero riconosciute My Bloody Valentine (da cui il senso del sublime).
dalla critica più attenta e, diciamolo pure, legiferante. Il tutto è governato da una dinamica inflessibile e
Come il “Guardian” inglese, che ha definito la loro precisa. Un brano come Altaãr Descends, dall’ultimo
musica “rinvigorente come una profonda immersione album Polysomn, illustra perfettamente questa
in un lago finlandese, con un senso per il visionario definizione. “All’inizio era una specie di scherzo”,
e il sublime”. Più specificamente musicale invece è dice Nico Lehdontie (chitarra e synth), rievocando
stato il pronunciamento di “The Wire”: “un velenoso com’è nato lo strano nome della band, “volevamo
cocktail di space rock, King Crimson periodo Greg infastidire la gente, trovare un nome che fosse
Lake e free jazz”. Riferendosi al loro primo album del veramente difficile da scrivere. Il classico caso in
2014, Ujubasajuba (che poi primo non era, perché cui c’era il nome della band prima ancora di aver
era uscito un mini dal titolo The Defect In That One suonato una sola nota… Abbiamo i cominciato a
Is Bleach/We’re Hunting Wolverines). Le modalità fare jam assieme dai tempi della scuola. Lasse e io

TAG: #thewire #mybloodyvalentine #oranssipazuzu #finlandia #tagomago ONLINE: kaironirse.bandcamp.com

54 | RUMOREMAG.COM
DERIVE POST PSICHEDELICHE ANNI 20 KAIRON; IRSE! T E S T O D I C L AU D I O S O R G E

ci conosciamo da quando siamo bambini, vivevamo


nella stessa città, Seinajoke. Quando Lasse si è
spostato a Kaustinen per studiare - il secondo ciclo «Q UA N D O A B B I A M O I N I Z I ATO, L A
di scuole superiori - l’ho seguito e lì ho incontrato N O S T R A E S T E T I C A E R A O R I E N TATA
Dmitri e Johannes. La scuola dava grandissime
VERSO LE JAM E IL POST ROCK.
opportunità per chi voleva suonare e così abbiamo
cominciato a fare delle jam ed è successo tutto L’A M P I E Z Z A D E L L E N O S T R E
molto naturalmente. Ben presto abbiamo scoperto D I N A M I C H E D E R I VA D A Q U E S TO.
di condividere la stessa estetica musicale. Abbiamo
A NOI È SEMPRE PIACIUTO MUOVERCI
così deciso di formare un gruppo. Siamo sempre
stati interessati dai suoni pesanti e fuzz, il noise pop DA ACQUE FANGOSE IN DIREZIONE DI
e il weird prog. E ci sono sempre piaciuti i concept ENORMI MURI SONICI E DI TEMPESTE
album ambiziosi. È quello che abbiamo cercato
DI COLORI. OGGI COME OGGI
di fare con Ruination (il secondo album, che li ha
rivelati al mondo). “Ci abbiamo messo più di due PREFERIAMO SCRIVERE CANZONI PIÙ
anni comporre e definire le canzoni”, spiega Nico, S T R U T T U R AT E, M A Q U E G L I E L E M E N T I
“Le idee arrivavano dall’improvvisazione, ma è stato
FONDANTI SONO ANCORA LÌ»
tutto attentamente pianificato… Non suonavamo
live da nessuna parte, ci siamo concentrati solo J U H O VA N H A N E N
sull’album. Quando suoni continuamente le tue
canzoni diventi quasi insensibile alle canzoni stesse,
fortunatamente è intervenuto il nostro produttore,
Juho Vanhanen (cantante degli Oranssi Pazuzu)”.
Come nasce il loro particolare e inconfondibile stile? “scena finlandese” psichedelica, black o meno che
“È stata una evoluzione naturale. Quando abbiamo fosse. “La Finlandia è un piccolo paese dai circoli
iniziato, la nostra estetica era orientata verso le jam veramente ristretti. Ma non la chiamerei ‘una
e il post rock. L’ampiezza delle nostre dinamiche scena’”, puntualizza Nico, “spesso molti musicisti
deriva da questo. A noi è sempre piaciuto muoverci indie/underground si conoscono e hanno un mutuo
da acque fangose in direzione di enormi muri sonici rispetto l’uno per i progetti dell’altro”. Inevitabile
e di tempeste di colori. Oggi come oggi preferiamo parlare del Covid come fattore condizionante.
scrivere canzoni più strutturate, ma quegli elementi “Dovremmo sperabilmente andare in tour il prossimo
fondanti sono ancora lì”. Come nel vostro nuovo anno. La pandemia ha cancellato il nostro tour plan.
album, Polysomn. “Le canzoni descrivono vari stati Il che è un peccato, ma questa è la realtà… Direi
di alterazione e sequenze di sogni, in modo che ci che la nostra dimensione preferita resta lo studio.
sia una comunicazione sciolta tra le varie atmosfere È la ragione per cui esistiamo. Puoi letteralmente
delle canzoni. Ma Polysomn non è comunque un creare mondi, avere un maggiore controllo su ciò
concept album, nulla del genere… Si può dire che che rappresenti in musica, e quando qualcosa di
noi enfatizziamo il caos psichedelico”. (Vengono veramente magico accade nel processo creativo la
in mente le parole che usarono gli stessi Nico e vertigine che si crea è la migliore sensazione del
Dmitri, intervistati da noi un po’ di anni fa, quando mondo. Suonare di fronte a un pubblico è il modo
suonavano con i Domovoyd: “La pace nel caos”, migliore per celebrare un album, ma stare in tour è
dissero, riferendosi alla musica del gruppo finlandese probabilmente una spada a doppia lama. Pianificare
che ha preceduto i Kairon; Irse!). E comunque, per un tour per una band piccola come la nostra è un
nessuno di loro, i Kairon;Irse! sono stata la prima compito difficile: è rischioso e costoso”. Quali sono
band. le vostre definitive influenze musicali? “È difficile da
stabilire. Seguiamo lo stesso pathos degli anni 60:
Le precedenti esperienze, oltre ai Domovoyd, essere molto pop, heavy e sperimentali allo stesso
portano i nomi di Oranssi Pazuzu, Horte, Hornbeam. tempo. Non vogliamo ridurre le nostre influenze
Chi scrive la maggior parte il materiale dei a pochi nomi, dal momento che cerchiamo di far
Kairon; Irse!? “Collaboriamo per ogni canzone”, evolvere la nostra musica e noi stessi trovando nuove
dice Nico, “Il nostro songwriting si basa sullo e fresche angolature nella nostra proposta creativa.
scrivere singolarmente dei demo e poi arrangiarli Guardiamo a band che hanno mantenuto la loro
collaborando tutti assieme. Nell’ultimo disco ad unicità attraverso gli anni… In questo momento
esempio io ho fatto parecchi demo delle canzoni, posso dire che i miei dischi preferiti sono gli EP, dal
trasformati nella loro forma finale da tutti”. Si 1988 al 1991, dei My Bloody Valentine, Volume 2 dei
è molto parlato in questi anni della cosiddetta Soft Machine e Tago Mago dei Can”.

RUMOREMAG.COM | 55
TESTO DI CL AUDIO SORGE

CLEAR LIGHT PSYCHEDELIA

POLYMOON
Se per gli Oranssi Pazuzu è stata coniata la definizione erano definitivamente formati. “Il nome, dice Juuno”,
“black psychedelia”, per i conterranei Polymoon, dà questa sensazione soft space. Abbiamo sempre
finlandesi di Tampere, vale il concetto opposto: una pensato ai Polymoon come ad un insieme di molte
psichedelia, come potremmo dire, “trasparente”. lune in rotazione attorno al nostro universo”. L’album
Infiniti riverberi sonici in un cielo notturno, chitarre viene registrato negli ultimi mesi del 2019. Dopo alcuni
crushing fuzz e synth ondulatori. Un’accecante, demo, interviene il produttore Juho Vanhanen a dare
continua esplorazione di suoni eterei, tra euforia e la fisionomia ultima al lavoro. I Polymoon hanno anche
malanconia. Tanto quanto scure e impenetrabili sono una forte componente visuale. Se ne occupa per lo più
invece le atmosfere black psych degli Oranssi Pazuzu. Kalle-Erik. Kalle ha l’idea di far suonare il gruppo in
È proprio il cantante dei Pazuzu, Juho Vanhanen, uno spazio pieno di riferimenti sognanti e psichedelici.
co-produttore del loro primo album, a descriverne in C’è la palpabile influenza di certi visual shows televisivi
maniera accurata lo stile: “I Polymoon sono i nuovi degli anni 60 con materiali liquidi, ma l’idea originale
giovani maghi di un’esplosiva scena psychedelic rock è quella di creare questo spazio onirico dove la band
uscita da Tampere e dalla Finlandia in questi ultimi suona (il video di Malamalama). Il tutto fa parte di
anni. Il loro sound ricco e colorato rivela idee belle e un ventaglio più vasto di influenze psichedeliche che
fresche, servite con una tale passione da farti pensare la band rivendica. “Certamente i primi Pink Floyd”,
ai giorni in cui la musica annunciava la rivoluzione. dice Jesse, “Roger Waters che fuma una sigaretta e
E questo non in modo nostalgico, ma tale da farti urla durante Careful That Axe Eugene, mentre David
sperimentare qualcosa di importante, qui e ora”. I Gilmour slitta con la sua delayed guitar attraverso
Polymoon iniziano nel 2018 con Jesse e Juuno Valli. questi sorprendenti suoni psichedelici. Dev’essere
Nel dicembre dello stesso anno, il chitarrista Otto stato un momento molto intenso”. Kalle-Erik invece
Kontio si aggiunge per delle session, e un paio di ha gusti musicali più particolari, glam. “Avrei voluto
mesi più tardi arriva il batterista Tuomas Heikura. vedere i Queen al Live Aid del 1985. 20 minuti di puro
“Avevamo a quel punto già pronte un paio di canzoni di sesso magico… E sono assolutamente innamorato di
Caterpilllars Of Creation (il primo album)”, dice Juuno, Ivan Cattaneo. Una sorta di versione italo disco dei
“quando Jesse ha chiamato Kalle-Erik per chiedergli ‘60 (l’album è Italian Graffiati, nda). Forse qualcuno
se era interessato a far parte di questa nuova band non se lo aspetta, ma l’ampiezza della musica di Ivan è
space prog di Tampere”. Alla fine del 2019 i Polymoon talmente vasta da lasciare senza parole”.

TAG: #psichedeliatrasparente #tampere #pinkfloyd #kalle #ivancattaneo ONLINE: polymoon.bandcamp.com

56 | RUMOREMAG.COM
TESTO DI CL AUDIO SORGE

RAW POWER

SLOATH
Reclusi e inaccessibili. Gli Sloath sono una band che Ex, White Mice, Bardo Pond. Band che definiscono
incarna tutti i “peccati” e le virtù di una band crustpunk. ellitticamente lo stile degli Sloath: una sorta di sludge
Gente che vive nell’underground per scelta e non ha psichedelico elevato all’ennesima potenza rumorista. E
alcuna velleità di raggiungere una qualsivoglia forma di comunque, in luogo degli spazi noise psichedelici aperti
successo o notorietà, totalmente consegnata com’è a una da Sloath, Deep Mountain contiene canzoni più brevi
sorta di incompromissoria integrità. In un certo senso e compatte. La band ammette influenze “classiche” di
sono dei punk freak della “vecchia scuola” anarchica Creedence, ZZ Top e Groundhogs, consegnandoci il loro
adattati ai tempi nuovi. Certamente, musicalmente, più album più convenzionale (be’, si fa per dire). Un anno
evoluti. La loro musica è definita come una sintesi di più tardi sono tra i protagonisti al Festival underground
classic rock, minimalismo e volume estremo, almeno Raw Power di Londra, dove creano un vero e proprio
quella che ci hanno consegnato i loro tre LP, incisi caos tra il pubblico, nonostante (o forse proprio per
per la Riot Season. La band esiste dal 2007, formatasi quello) debbano suonare con un equipaggiamento
nominalmente a Brighton, ma i suoi componenti hanno deficitario. III arriva nel 2020, ma le canzoni erano
attualmente provenienze e residenze diverse: Kent, state scritte quattro anni prima e anche registrate
Londra, Berlino, Saragozza. Fin dall’inizio l’idea è con Tim Cedar (Part Chimps) ai Dropout Studios di
quella di sfondare tutti i muri sonici esistenti. Gli Sloath Camberwell. Solo nel 2019 la band decide metterci
registrano il primo omonimo album agli Electric Studios mano, remixando il tutto ed entrando definitivamente
di Brighton nel 2010. I loro concerti sono contrassegnati nell’idea che quelle canzoni potranno costituire il
da un pubblico totalmente assordato dal loro rumore, contenuto di un nuovo album. Praticamente, avendole
amplificatori fusi e indicibili risse con i promoter locali. lasciate maturare come whisky in una botte di quercia
La trascinata lentezza del loro modo di suonare arriva (paragone questo molto adatto al lifestyle degli Sloath).
da band come i Melvins e gli Harvey Milk. Con il passare III è un deciso passo in avanti rispetto ai precedenti.
del tempo, attraverso un lento processo di evoluzione, Si diceva di queste influenze dub (Revengue) con
tutto questo sfocerà parzialmente in una sorta di riminiscenze di Pop Group, ma pure tese ed estenuanti
claustrofobico psychedelic dub. Nel 2014 sono pronti maratone sludge/northern folk, come The Whistler.
per fare uscire il sophomore, Deep Mountain, sempre Prospettive nuove che si aprono. Come se i Melvins si
per la Riot Season, album che supportano sui palchi fossero scontrati con gli Acid Mother Temple su un
insieme a Acid Mother Temple, Part Chimp, OM, Burial territorio neutrale inglese.

TAG: #crustpunk #psychedelicdub #sludge #rawpower #popgroup ONLINE: riotseasonrecords.bandcamp.com

RUMOREMAG.COM | 57
BAND INFOS, MERCHANDISE AND MORE: NUCLEAR BLAST MOBILE APP FOR FREE

W W W.NUCLEARBL AST.DE
ON IPHONE, IPOD TOUCH + ANDROID!
Get the NUCLEAR BLAST mobile app NOW at
http://road.ie/nuclearblast FOR FREE or scan
WWW.FACEBOOK.COM/NUCLEARBLASTEUROPE this QR code with your smartphone reader!

Rumore - I - Enslaved-Pallbearer 09-20.indd 1 15.09.20 09:17


S U FJ A N S T E V E N S D O V E S K E V I N M O R B Y N O G A E R E Z F U Z Z T H E O B S E S S E D

KEATON HENSON
60

YO LA TENGO HYMN HELENA DELAND DEFTONES SONGHOY BLUES

R E C E N S I O N I
244 DIS CH I TRAT TATI OT TOBRE 2020 ru m o re m a ga z i n e

M A R CO PA R ENTE THURSTON MOORE

82 74

E N S L AV E D A D R I A N N E L E N K E R W AY N E C O U N T Y & T H E E L E C T R I C C H A I R S
DISCO DEL MESE OTTOBRE 2020

KEATON HENSON

IL MONUMENTO DEL TORMENTO

evaporati dall’ultima bevanda di grido al discrete di Philip Selway dei Radiohead


caffè. L’elusivo cantautore (e fumettista) e i cori di Danielle Fricke a sostenere
londinese (di cui abbiamo tentato un una disperazione che non chiede sconti.
ritratto il mese scorso) è talmente Ma che trova ossigeno nel panorama
ostaggio del suo tormento e delle sue immacolato di Ontario, con un organo
paure, da averci dedicato (suo malgrado, ad abbracciare sventolii d’elettronica e la
forse) un’intera carriera. Dall’isolamento marzialità di Selway. “Sono carta sottile /
acustico di Dear.., fino agli studi spezzami semplicemente” è il preambolo
orchestrali sull’ansia di Six Lethargies. di vulnerabilità, fra gli accordi circolari
Rischiando anche di trasformare alla Kozelek di Career Day. Per arrivare
quell’autentico mal di vivere, rivendicato al memoriale da far tremare i polsi di
su un filo di voce, in paradigmatico Prayer. Accordi sparsi al pianoforte, per
biglietto da visita. Il momento della l’estremo saluto al genitore. Sullo sfondo,
verità (come spesso accade nella vita), solo i rumori estratti da un VHS casalingo
arriva quando l’autoflagellazione si deve e gli archi del London 12 Ensemble, ad
confrontare con il dolore reale. Che si alimentare la ferita del ricordo. Oltre, si
materializza col lungo calvario che porta può solo provare a venire a patti con quel
KEATON HENSON alla morte del padre (l’attore inglese che rimane. Con l’inno post grunge di
MONUMENT Nick Henson) alla fine del 2019. Una While I Can o facendo tappa nella foresta
PIAS fuga in Canada, per ritrovare il senso di Bon Iver, nell’intensa Bed. È il folk di
di una vita che comunque prosegue, Bygones a indicare, in qualche modo,
L’artista tormentato, che immola le gioie dopo la perdita. Per la prima volta, la una direzione. “Mi arrendo / vivrò anche
della sua vita reale all’arte è un’icona narrazione del dolore rivolge lo sguardo se respirare mi uccide”. Se all’artista
ineludibile per la storia della musica ad altri, il percorso di tenebra diventa rimane il tormento, forse l’uomo ha
moderna. Dopo i fasti degli anni 90, riflessione e le istanze dell’esordio trovato una ragione per tirare avanti.
anche una figura cosi insindacabile trovano piena maturità narrativa. La 85/100
diventa ostaggio delle esigenze di lievità di Parade è il riassunto di sé,
promozione. In sostanza, fra malattie prima di sprofondare fra gli abissi
mentali, crolli nervosi e identità sempre di Self Portrait, dove acustica e voce
in discussione, è diventato complicato sembrano sempre sul punto di cedere,
discernere il disagio autentico fra tutti per ritrovarsi in una partitura notturna
gli autolesionismi su chitarra e falsetto, di Sparklehorse, con le sole percussioni

DI MAURO FENOGLIO

60 | RUMOREMAG.COM
RECENSIONI GLI ALBUM OTTOBRE 2020

AA.VV. A CERTAIN RATIO ALL THEM WITCHES ALOE BLACC


A GUIDE TO THE BIRDSONG OF ACR LOCO NOTHING AS THE IDEAL ALL LOVE EVERYTHING
MEXICO, CENTRAL AMERICA & MUTE/PIAS NEW WEST BMG
THE CARIBBEAN
SHIKA SHIKA Gli eroi del punk funk sono stati Perentorio ritorno della band Di questo passo Aloe Blacc ri-
assai parchi negli ultimi tempi, di Nashville di Ben McLeod e marrà sempre soltanto quello
Pensato e voluto come il suo ma un tour e una serie di ri- Robby Staebler. Puro rock ame- del botto di I Need A Dollar.
predecessore del 2015 (dedicato stampe hanno infuso loro nuova ricano fatto alla loro maniera, in Non sarà comunque questo per
all’America del sud) dal produt- linfa. Lo smalto non può essere questo che è il loro sesto disco. lo più insipido viaggio in dieci
tore britannico Robin Perkins quello di To Each… o Sextet, E la loro maniera è circondarsi tracce ad alzare il profilo del
alias El Búho, un progetto per citare i capolavori targati di un’atmosfera tenebrosa e cantautore soul californiano.
benefico in crowdfunding per anni 80, ma la classe cristalli- raccontare storie di un’Ame- L’autobiografica Family d’aper-
salvaguardare uccelli a rischio na infila in ogni traccia motivi rica profonda e leggende della tura farebbe anche sperare bene,
di estinzione, minacciati da d’interesse. L’eco new wave folk music. Con uno stile che poi però la bussola si smarrisce
cambiamento climatico e defore- del periodo Factory si avverte affonda le sue radici nel rock e non si capisce il senso del
stazione. Registrati i suddetti sul nell’iniziale Friends Around americano doc dei Black Keys progetto. Ballate con eccessi di
campo, Perkins passa il materia- Us e in una What’s Wrong da una parte e in certi aulici Led falsetto come My Way, passag-
le a colleghi connazionali di cia- all’occorrenza sussurrata; una Zeppelin dall’altra. Vedi brani gi piacioni come Glory Days
scun volatile, che lo incorporano polpetta avvelenata, che magari come Saturnine And Iron Jaw, e l’innocua soluzione acustica
in tracce elettroniche prodotte all’inizio si sottovaluta ma poi e la super ipnotica Enemy Of My scelta per la conclusiva Harvard
per l’occasione. Si scopre gente torna e ritorna. Ed è una delizia Enemy; tra interludi acustici di stanno in fondo alla classifica.
interessante come il dominicano il finale da Casio vecchia scuola chitarre semi jazzati (Everest) Graduatoria corta, che comun-
DJ Laif e i costaricensi Mara- di Get A Grip. Specialità della e nudi e aspri folk acustici delle que ha le sue leader: Corner ha
cuyá, o ritrovare in forma facce casa, il sabba finale: è l’ipnotica montagne come The Children Of un appeal e una profondità che
note come i beliziani del Garifu- Taxi Guy, che da sola giustifi- Coyote Woman. Per ultimo, il alzano l’asticella, Hold On Tight
na Collective, il messicano Siete ca l’allusione latina di Loco e, voluttuoso country grunge Rats osa un po’ di più in materia di
Catorce e il giamaicano Time benché duri la metà, si incarica In Ruin, sordida storia racconta- arrangiamento e spinte gospel,
Cow degli Equiknoxx, con la sua di chiudere il cerchio aperto nel ta con toni elegiaci. Ah, il disco è All Love Everything giustifica
tesa e rarefatta Jamaican Black- 1981 con gli oltre 12 minuti di stato registrato agli Abbey Road con un refrain adeguato lo status
bird. Favolose le illustrazioni. Winter Hill. di Londra. di capofila dell’album.
ANDREA POMINI PAOLO FERRARI CLAUDIO SORGE PAOLO FERRARI
78/100 73/100 79/100 44/100

AUTECHRE BALL JULIANNA BARWICK BEABADOOBEE


SIGN LIKE YOU ARE… I ONCE WAS… LIKE HEALING IS A MIRACLE FAKE IT FLOWERS
WARP I AM – YOU WILL NEVER BE NINJA TUNE DIRTY HIT
SUBLIMINAL
Non voglio dire deludente, ma The Magic Place, esordio del Ci si dovrà pur mettere d’accor-
forse sarò costretto - insomma, Il funk punk degli Stooges di 2011 della cantante/composi- do. Cosa aspettarsi da chi a 20
è come minimo il primo disco Funhouse (Black Magic); un trice di Brooklyn, sorprendeva anni scrive musica e la interpre-
degli Autechre dai tempi di r’n’r degenerato di ibrida marca per le sue stratificazioni vocali, ta nel 2020? Esiste uno spazio
Oversteps a non aver superato di detroitiana sovraccarico di ef- quasi una quadratura del cer- possibile fra il farsi preconfe-
tre o quattro volte le aspettative. fetti electro/psichedelici vintage chio fra le tecniche di Panda zionare l’anima dai reality o il
65 minuti di musica, perlopiù (Death Deals A Hand); il tocco Bear e il fascino di Liz Fraser. battere coperchi e chincaglieria
costruita su progressioni ar- e la pesantezza del groove psych Negli anni, l’addizione di stru- per quattro gatti nel proprio
moniche di sapore vagamente che fa pensare ai Frijid Pink menti e soluzioni è andata di scantinato? La giovanissima Bea
retrofuturista, clamorosamente (sempre Detroit…); mid tempo pari passo con la normalizzazio- Kristi non dà risposte, facendo il
ricorsive se ci riferiamo al pas- hard rock luciferino denso al ne delle intenzioni, perdendo suo. Di certo il suo esordio farà
sato recente del gruppo: il loro calor bianco soul tra wah wah l’avventurosità iniziale. Il quar- molto più parlare per la lunga
“disco ambient”, forse, ma molto sommergenti (Have You Even to album è conferma del trend. lista di nomi a cui le sue fresche
meno complesso e stratificato Been Dead, che potrebbe essere Il fascino ancestrale dell’Islan- e dinoccolate canzoni riman-
del quarto volume delle NTS un outfit da un Brown Acid da come motore per una scor- dano, che per il loro appurato
Sessions. Defatigante, come mi- Trip, fuzz funk brutale alla Iron ribanda di droni aerei e voci in potenziale. Che è quello della
nimo. Non voglio dire deluden- Butterfly con quel tocco occulto passionali crescendo, per fan melodia di sbieco che si fa strada
te, ma forse sì. È colpa loro, in che ne fa un piccolo gioiello verticali dei Sigur Rós. C’è pro- fra la cartavetro delle chitarre.
ogni caso: ultimi due capolavori hard rock). Il tutto che si sposa prio Jónsi in In Light, mentre Tutti i santini indie anni 90 sul
a nome Autechre hanno settato a un approccio vocale depravato Mary Lattimore l’affianca in Oh davanzale a guidare un talento
uno standard qualitativo insen- da “Iggy nero”. “This is hard Memory e Nosaj Thing in Nod. che ne rende credibile (anche
sato, da rendere quasi imperdo- rock from hell” è il loro motto. La sensazione di una Grouper oggi) la lezione. Senza gravarle
nabile un’opera che ha tutto il I Ball sono tornati. Nulla si sa per indie kids che rinuncia all’i- le spalle dell’eredità di Stephen
diritto di essere, come minimo, di loro, se non che sono al terzo gnoto, permea l’intero percorso. Malkmus o di Juliana Hatfield.
interlocutoria. Forse lo dico: disco e nessuno li ha mai visti Viste le potenzialità dell’autrice, Bea balla (bene) da sola.
deludente. in faccia. è giusto attendersi di più. MAURO FENOGLIO
FRANCESCO FARABEGOLI CLAUDIO SORGE MAURO FENOGLIO 75/100
55/100 79/100 63/100
RUMOREMAG.COM | 61
BELBURY POLY BLACK TO COMM
THE GONE AWAY A C OF M
GHOST BOX CELLULE 75

“Gli scomparsi” del titolo sono In tempi di totale lockdown


le creature soprannaturali che molti musicisti hanno trovato
hanno smesso di frequentare il difficoltà anche solo a pensare
nostro mondo, esiliate in angoli alla musica, presi da afasia ar-
dimenticati dell’immaginario. tistica; altri ne hanno prodotta
Più che fate e folletti dell’era a profusione, per vincere la
vittoriana, in senso più ampio paura. Il compositore tedesco
quelle inspiegabili discontinu- elettronico acusmatico Marc
ità nel tessuto della realtà che Richter ha atteso qualche
percepiamo con la coda dell’oc- settimana in aprile prima di
chio. Suggestione che Jim Jupp mettersi all’opera, dopo aver
materializza riprendendo certe raccolto frammenti di suono
soluzioni minimali degli esordi, captati dalla sua abitazione,
filtrate dall’orecchio della ma- conversazioni in strada, audio
turità. Producendo una musica feed di Twitter, rumori assortiti

SUFJAN STEVENS
al tempo stesso sottilmente dalla città paralizzata, musicisti
inquietante (Copse l’apice hor- improvvisati nei propri appar-
ror, tra suoni di rami spezzati tamenti, fondendo tutto questo
nel sottobosco e flauti sinistri), piccolo tesoro estemporaneo a
elettronicamente naïf (i consue- materiale d’archivio inutilizzato.
ti timbri analogici dei synth) e Ciò che ne è conseguito, ricco di
ludicamente rassicurante nel sample decontestualizzati e seg-
THE ASCENSION suo appartenere a quel “conti- menti elettronici esplosivi, sta a
ASTHMATIC KITTY nuum anglo/surrealista” in cui cavallo tra collagismo e musica
Simon Reynolds inserisce l’hau- concreta. Come in ipotetico in-
ntology di marca Ghost Box. contro tra NWW e Cluster.
Esattamente 40 anni fa i ALESSANDRO BESSELVA AVERAME ANDREA PREVIGNANO
Depeche Mode pubblicavano 78/100 70/100
il loro primo album e
dovevano spiegare al mondo
di essere un “normale”
gruppo pop che al posto di
chitarre e batterie suonava
synth e drum machine.
Cosa c’entra questo con
il nuovo album di Sufjan
Stevens? C’entra perché
il singolo Video Game si JAMES DEAN PETER BRODERICK
apre con il verso “I don’t BRADFIELD BLACKBERRY
EVEN IN EXILE ERASED TAPES
wanna be your Personal
DELWARE
Jesus” e prosegue su una Peter Broderick (ex Horse
base che potrebbe sembrare uscita proprio da Speak & Spell,
Solo due, fra gli anni 90 e oggi, Feathers) dal nativo Oregon è
e, soprattutto, c’entra perché spesso ancora oggi sembra che
le vacanze in solitaria del com- approdato in Europa, facendosi
si debbano in qualche modo trovare giustificazioni quando un
pagno Bradfield. Ma anche qua conoscere come prezioso poli-
artista ripone la chitarra e tira fuori il synth, e si leggono in
si resta sotto la cortina di ferro strumentista e arrangiatore. Ha
giro cose come “elettronica usata con moderazione”, nemmeno
dei Manics, partendo tutto da suonato live negli indie popsters
fosse una sostanza proibita. Ebbene qui l’elettronica non
è usata con moderazione, dispiace per gli integralisti delle una serie di poesie e scritti fir- danesi Efterklang, ha incrociato
chitarrine - dalla memoria corta (The Age Of Adz?) -, e The mati dal fratello del socio Nicky la sua musica cangiante con
Ascension è un altro “normale” disco di Sufjan Stevens: vale a Wire e dedicati a Victor Jara, quella elettroacustica dell’olan-
dire il disco di un artista che si esprime da sempre con forme, cantautore e attivista cileno dese Machinefabriek, ma rimane
strumenti e mezzi diversi. Con delle costanti: l’intensità, che ucciso dal regime di Pinochet. uno dei più sottili autori alt folk
ritroviamo qui tanto nell’inno antipop - e paradossalmente il Attorno a cui, pezzo a pezzo e moderni (si vedano le sue colla-
pezzo più pop di tutti - Video Game, quanto nella supplicante con il gruppo in (serena, pare) borazioni con M. Ward). Nella
Run Away With Me, nell’apparatiana Make Me An Offer, pausa, Bradfield costruisce un solitudine della sua nuova base
nell’ipnotica I Wanna Die Happy – immancabile in ogni album mai troppo lontano dalla londinese Broderick ha registrato
album l’esorcismo dell’ossessione per il tema della morte. E la casa madre, al netto di qualche un bedroom album di delicato
capacità di ritrarre l’America, e la metodica distruzione del suo chitarra latineggiante. Tonal- folk pop con derive doo-wop, fra-
sogno, con pennellate feroci sfumate da voci e melodie gentili: mente perfetto per le sue corde gili novelty songs come un mo-
come uno Springsteen più introverso e meno binary, Stevens però: drammatica la storia e derno Tiny Tim, ma anche brani
ci porta (di nuovo) per mano nel cuore di un Paese sempre più (melo)drammatica l’interpre- più ripiegati e scuri, tra Drake
ferito e confuso e sempre meno innocente, che brandisce la tazione, fra l’epica di The Boy e Martyn. Tornato dopo cinque
fede come un’arma mortale, in difesa da nemici inesistenti per From The Plantation, il coro anni alla forma cantautorale
non affrontare la realtà di essersi sconfitto da solo. per polmoni di ferro di The Last (tanti ne sono passati da Colours
LETIZIA BOGNANNI Song e la cover di La Partida, Of The Night), sicuramente a lui
80/100 strumentale proprio a firma congeniale, Broderick mostra di
Jara. Pop socialista firmato da non avere perso smalto.
un veterano del genere. ANDREA PREVIGNANO
FRANCESCO VIGNANI 65/100
62 | RUMOREMAG.COM 72/100
RECENSIONI GLI ALBUM OTTOBRE 2020

PSYCH
PSYCH

COACH PARTY COCKTAILS


PARTY FOOD CATASTROPHIC ENTERTAINMENT
CHESS CLUB ALIEN SNATCH!/WIZARD+POTIONS
TURTLE SKULL
Indie rock e isola di Wight Una dichiarazione d’intenti MONOLITHS
fanno un po’ a cazzotti, ma iniziare con Bun E. Carlos, che KOZMIK ARTIFACTZ
è proprio da lì che arriva la porta il nome del batterista dei Si apre con la fanfara astrale di Leaves, che
doppia coppia formata da due Cheap Trick. Difficile immagi- enfatizza il lato più kosmico degli Sleep, il
biondine ossigenate e due nare qualcosa di più estivo del secondo album di questa eclettica formazione post
giovani ragazzi dall’incipiente power pop con la maglia a righe psichedelica australiana, giunta al suo secondo
stempiatura. Ganci melodici a indie del gruppo di Frisco. La album. Ed è l’entrata perfetta per una band che
go go, l’estate che sfiorisce, una voce di Patrick Clos è avvolta dai sembra porsi al centro esatto tra rievocazioni
nostalgia strisciante combinata sintetizzatori e dai cori carezze- psych anglo/kraut anni 70 e potenti e ipnotiche dinamiche heavy
a una leggerezza non (s)forza- voli di Lauren Matsui. È sempre psych, come detto, alla Sleep. Detto altrimenti: tra visceralità di
ta. La cantante e bassista Jess l’armonia - friabile e mai sopra suoni rock heavy e armonie psichedeliche rarefatte. Un approccio
Eastwood è credibile con quegli le righe - quella che comanda: che li avvicina a band moderne che si costituiscono su questa
occhioni a cocomero incastonati che le chitarra di Joel Cusumano ambivalenza, come i White Manna. E se The Clock Strikes Forever
su un naso a patata lunga di San alzi il livello (Waiting On The è un grandioso masterplan heavy krautrock, appunto, alla White
Biase e le mani grosse che piz- Summer), la voce di Lauren si Manna, Halcyon con la sua eterea dolcezza li avvicina allo spirito
zicano le corde di un accecante prenda la scena (Love Is Gone), di Jason Pierce.
Musicmaster Squier rosa: prego che irrompa brina acustica (Bu- 79/100
vedere il video dell’irresistibile ried Alive) o classic rock (Wa-
Oh, Lola che apre il maxi EP, shoe County), che le melodie A CURA DI CLAUDIO SORGE
come si diceva una volta. Inno- avvolgenti dei Teenage Fanclub
cente freschezza e anacronismo si appiccichino sulla cute (Never
britpop alla massima potenza in Be Alone). È l’armonia a segnare ELECTRIC MOON WHITE MANNA
sei pezzi di tre minuti e rotti che la strada: anche quando questa YOU CAN SEE THE SOUND OF ARC
stendono un’allegra pennellata finisce, avvolta dalla nostalgia SULATRON CARDINAL FUZZ
glitter sui poster sgualciti di gassosa dei Weezer era Pinker- Non un nuovo Al settimo LP,
Elastica ed Echobelly. ton (Take It Back). album per i i White Manna
MANUEL GRAZIANI MANUEL GRAZIANI mercuriali spiccano
75/100 77/100 Electric Moon, definitivamente
ma la riedizione il volo. Le loro
dell’ottimo composizioni
10” EP uscito per Sulatron si fanno sempre più rarefatte
nel 2012. Con in più tre e turbinose, alimentate da
bonus che ne definiscono un massiccio impiego di
ulteriormente la fisionomia; elettronica vintage, per lo
vagando in nuove nascoste più ricavata da strumenti
traiettorie astral rock, tipo in tradizionali, tastiere synth e
Windhovers. Brano che non ipnotiche percussioni electro.
LOREN CONNORS JOACHIM COODER sfigura accanto all’originale, E anche brani più “rock” come
BEAUTIFUL DREAMER OVER THAT ROAD I’M BOUND ispirata ai Can, Your Own Pilgrim’s Progress e Zossar
FAMILY VINEYARD NONESUCH
Truth, punto di forza dell’EP sono trattati come luminosi
del 2012. Kraut psychedelia, viaggi ascensionali space. Alla
C’è qualcosa che non conoscia- Uncle Dave Macon tra la fine
tra vintage e nuovi orizzonti. lunga, leggermente pallosi.
mo di Loren Connors? Di lui del XIX e soprattutto nei primi
sappiamo anche che è da sem- due decenni del XX secolo fece 78/100 72/100
pre un instancabile sostenitore un’importante operazione di re-
di ogni forma d’arte, purchè sia cupero di brani della tradizione,
MOS GENERATOR/
TEMPLE FANG DI’AUL
d’avanguardia. Quasi scontato occupandosi poi di riscriverli e LIVE AT MARLEYN SPLIT
che, nel corso delle sue frequen- reinterpretarli con il suo banjo AUTOPRODUZIONE ARGONAUTA
tazioni artistiche, sia diventato per avvicinarli ai gusti musicali
Radicale cambio Falcidiante
amico di Steve Dalachinsky, dell’epoca, facendoli così arri-
di direzione per split
poeta e artista newyorkese, vare a un pubblico più ampio.
alcuni membri italoamericano
deceduto a settembre 2020. Di un’operazione simile si fa
dei proto hard stoner – 20
A lui viene dedicato Beautiful promotore oggi il figlio e col- rockers Death anni di Mos
Dreamer, costituito da due mini laboratore di Ry Cooder dando Alley, che Generator e
composizioni di improvvisazio- vita al suo secondo episodio danno vita a questa nuova sono sempre sulla breccia.
ne chitarristica, successivamen- su lunga distanza tra folklore formazione assolutamente L’impressione è di sentire
te postprodotti e resi eterei. Si e modernità. In questo lavoro neopsichedelica, dedita a Ozzy che canta con i Fu
percepisce un modo differente infatti il figlio d’arte riprende lunghe improvvisazioni. Il Manchu e ogni tanto va fuori
di suonare, rispetto al consueto, i brani dell’antesignano della loro primo parto discografico giri. Fanno anche una cover
forse a causa del Morbo di country music americana e li ri- sono due lunghe suite che dei Pink Floyd, Fearless. I
Parkinson che lo affligge da visita con la sua mbira elettrica, spaziano da territori neo Di’Aul invece sono milanesi,
tempo. Alte e basse frequenze si accompagnato da un organico western desert psych a una esistono da dieci anni, e
alternano continuamente, quasi strumentale acustico tra cui è rivisitazione di certo hard propugnano uno stoner sludge
sospese, all’interno di una strut- presente anche l’illustre genito- rock 70’s alimentato da un allucinato e ruggente. Come
tura sonora rarefatta e quasi re. Così, dopo circa 100 anni, le blando soul rock. In certi una decomposizione dei
liquida, sempre vicina al blues canzoni dello “zio Dave” suona- momenti un po’ prolissi e Down. Ottimi.
patibolare che lo reso unico e no di nuovo attuali. ridondanti. 79/100
inimitabile. DORIANA TOZZI 65/100
ANTONIO BRIOZZO 78/100
70/100 RUMOREMAG.COM | 63
HIP HOP

HIP HOP

SAMANTHA CRAIN CRIPPLED BLACK


A SMALL DEATH PHOENIX
CAROLINE ELLENGAEST
BIG SEAN SEASON OF MIST
DETROIT 2 Al di là della vicenda umana
GOOD/DEF JAM dietro il titolo di questo disco – Il nuovo album dei Crippled
Era uno dei dischi più attesi dell’anno e Crain è reduce da una malattia Black Phoenix è un funerale folk
fortunatamente, per una volta, l’attesa è valsa la che rischiava di non farle tenere dai mesti colori dark/psiche-
pena. Il quinto album del rapper di Detroit è il una chitarra in mano –, A Small delici, che si dipana tra oscure
seguito spirituale di un suo fortunatissimo mixtape Death è una schietta (“But then cavalcate percussive, remote
uscito quasi dieci anni fa. Big Sean è bravo e le became the summer when my suggestioni western e rimandi a
ottime produzioni che lo accompagnano per oltre hands appeared so useless”) e un british folk dall’aura magica,
70 minuti (ma qualcosa si poteva tagliare) sono di spessore in intima variante di un chamber persino esoterica. Nei mo-
termini di qualità e pulizia. Il disco è una lettera d’amore alla città pop emotivo e non necessaria- menti più accessibili, c’è forse
dei motori: semplicemente impressionante la lista degli ospiti mente sommesso. Sassofoni e un’eccessiva pomposità che ne
(dai concittadini Eminem e Royce da 5’ 9’’ nella jam Friday Night pedal steel, clarinetti e fisar- appesantisce le atmosfere. Un
Cypher passando per Anderson Paak, Travis Scott e lo scomparso moniche: l’indie folk di brani lasciarsi andare alla ridondan-
Nipsey Hussle) per quanto la scelta di relegarne alcuni (Stevie come When We Remain o High za, che i CBP hanno se vogliamo
Wonder ed Erykah Badu) in semplici skit lasci un po’ l’amaro in Horse disegna traiettorie ma- sempre avuto e hanno cercato
bocca. Contemporaneo, ma rispettoso della tradizione. linconiche mai stucchevoli e in negli anni progressivamente
78/100 perfetto equilibrio tra ambizioni di convogliare in composizioni
d’arrangiamento e il bisogno di dalla trama più eterea e sofisti-
A CURA DI DAVIDE AGAZZI immediatezza. Ma c’è una sensa- cata. “Una cosa che non faremo
zione che accomuna gli 11 brani mai”, dice Justin Greaves, “è
di A Small Death; si tratta di un stare in un recinto”. E da que-
TONI BRAXTON DAVE EAST armonioso sentimento pacifico sto punto di vista, il nuovo dei
SPELL MY NAME KARMA 3 che emerge con insistenza in The CBP non delude, perché cerca di
ISLAND DEF JAM Echo o Little Bits. Bisognerebbe esplorare nuove direzioni.
Sono Do It e Mixtape di ringraziare Crain per questo mo- CLAUDIO SORGE
Gotta Move rara qualità mento di sereno escapismo. 75/100
On i due pezzi per il lancia- FERNANDO RENNIS
felicemente tissimo Dave 72/100
dissonanti in un East, reduce
album altrimen- dal successo
ti assolutamente prevedibile ottenuto prima in classifica
e povero di scossoni o idee. col suo album di debutto e poi
Nella prima (presente in ben sul piccolo schermo, dove ha
due versioni) la diva mondiale interpretato il ruolo di Method
dell’R&B si diverte a duettare Man nella serie tv dedicata al
con Missy Elliott, nella secon- Wu-Tang Clan. Moltissimi gli
da, invece, c’è H.E.R. a farle ospiti di rilievo (Popcaan, Trey
da dirimpettaia al microfono. Songz) ma i riflettori sono ine- CROATIAN AMOR THE CULT
Il resto è zucchero e cuoricini, vitabilmente puntati su Mary ALL IN THE SAME BREATH OF FREE LOVE
come da copione, nel bene e J. Blige, protagonista nell’otti- POSH ISOLATION VISIONS
nel male. ma Know How I Feel. NORTHERN STAR
60/100 70/100 Croatian Amor è una delle
multiple vite di Loke Rahbek, Torniamo volentieri a parlare
artista danese immerso anche di The Cult Of Free Love, collet-
nel mondo post punk come tivo del Galles il cui amore per
BOLDY JAMES THE LOX Vår, Lust For Youth e Sexdrome la dance e l’elettronica poggia
THE VERSACE TAPE LIVING OFF XPERIENCE per citarne alcuni, oltre ad altri saldamente su quello spirito psi-
GRISELDA D BLOCK/ROC NATION progetti solisti: stakanovismo chedelico e comunitario che ren-
produttivo da boom economico. deva le notti dell’Haçienda hap-
Terzo lavoro Dopo i perdu-
Loke ha la sensibilità di uti- pening irripetibili. Scott Causer
in un anno, il ranti successi
primo in casa personali, i The lizzare suoni rarefatti con una e compagni hanno raccolto tutto
Griselda, per LOX provano sensibilità non frequente. Dalle quanto prodotto dopo il debutto
il rapper di a riprendersi pulsioni ambientali (New Mor- di quattro anni fa per un album
Detroit: gran spazio sul palco ning) ai breakbeat sognanti im- che profuma di notti acide e spe-
bel mixtape, tutto costruito su come collettivo artistico: ope- mersi nelle multiple voci lontane zie orientali, in cui i suoni liquidi
beat polverosi e strafumati, razione riuscita a metà, con un (Yoyogi Park). Young sfiora le del sitar addolciscono i freddi
dal sapore nostalgico, una disco che non guarda al futuro flessioni ritmiche di Four Tet 4/4 techno e in cui si respira
sorta di Amarcord in salsa ma non è neanche capace di poi l’intermezzo drone pop di l’utopia che univa la generazione
retro jazz. I numerosi skit pre- tornare ai fasti del passato. Gli A Name For Afternoon fino a della Swinging London a quella
senti tra una traccia e l’altra ospiti in alcuni casi (Westside Jonathan in cui lavoro di rifini- dei ravers. Più vario, sfaccettato
abbassano ulteriormente il Gunn & Benny The Butcher ture, di movimenti millimetrici. e pop dell’esordio, Visions è un
ritmo di un disco già non esat- in Think Of The LOX) molto Distanze abissali da Love Means album che si crogiola in una
tamente upbeat, ma si tratta meno in altri (DMX in Bout Taking Action perché prende in bolla temporale tutta sua, si di-
di un dettaglio stonato in un Shit e T-Pain nella terribile mano tutte e due le anime e non sinteressa del presente e nutre la
ritorno altrimenti ottimo. Miss You). Mediocre. si posiziona in modo definito, col desueta aspirazione di iniettare
74/100 50/100 rischio molto alto di finire tra gli amore e ottimismo a chiunque
ignavi dell’elettronica ibrida. avrà voglia di dedicarvisi.
NICHOLAS DAVID ALTEA DIEGO BALLANI
68/100 74/100
64 | RUMOREMAG.COM
RECENSIONI GLI ALBUM OTTOBRE 2020

CULTS MARIE DAVIDSON DEATH VALLEY GIRLS DEFTONES


HOST & ŒIL NU UNDER THE SPELL OF JOY OHMS
SINDERLYN RENEGADE BREAKDOWN SUICIDE SQUEEZE REPRISE
NINJA TUNE
La direzione del quarto album In uno sforzo creativo più unico Era dai tempi di Eros, album
del duo originario di San Diego, Bella carriera in crescendo, che raro, il gruppo californiano registrato nel 2008 ma che non
ma ormai newyorkese da tem- quella di Marie Davidson. Da riesce nel doppio obiettivo di vide la luce dopo l’incidente al
po, forse non l’avevano nemme- giovane promessa dell’energica rilanciare le proprie quotazioni bassista Chi Cheng (scomparso
no loro in testa. Madeline Follin comunità sperimentale canade- artistiche e realizzare un album poi nel 2013) che i Deftones
(voce) e Brian Oblivion (chitar- se (in coppia col marito Pierre gustosamente bilanciato fra non lavoravano col produttore
ra) reinterpretano il bedroom Guerineau nel duo minimal deliqui space e concisione pop. Terry Date. Genesis è un’aper-
pop che si è fatto grande e sfac- wave Essaie Pas, poi con David La ricetta è semplice (almeno tura intensissima, bilanciata
cettato dai synth (Spit You Out) Kristian nel divertissement hor- sulla carta) e consiste nel diluire tra i fendenti urlati e quelli più
ma tenacemente 60s sulle orme ror disco DKMD, infine da sola) il loro garage psych in una colo- melodici di Chino Moreno. È
di un basso a definirne la strada è diventata un artista complessa, rata soluzione di jazz spirituale da Pompeji e This Link Is Dead
(8th Avenue). Alla batteria tro- capace di coniugare smaliziate e gospel cosmico. È in questo che c’è una spaccatura nel disco,
viamo Loren Shane Humphrey architetture elettroniche a sot- modo che la forma canzone si il vero balzo oltre. La prima
(Last Shadow Puppets, Florence tili introspezioni della psiche. sfilaccia e lascia spazio a com- riequilibra le parti dilatate fino
And The Machine, Guards). È Renegade Breakdown (scritto e posizioni aperte, dalla struttura alla coda post rock ambient; la
tutto molto più umano e rétro prodotto con Pierre Guerineau minimale percorsa longitudinal- seconda prende in mano il caos
rispetto al precedente Offering e Asaël R. Robitaille nella nuova mente da drones d’organo, sax controllato e porta il suono su un
(2017). Qualche magniloquente incarnazione degli Œil Nu) rac- fluttuanti e cori incantati come livello superiore. Poi c’è Radiant
arrangiamento (Monolith), la conta molto lo spaesamento del quelli della magniloquente The City: pezzo potente e riverbe-
leggiadria vocale di Madeline successo e dei lunghi anni tra- Universe. Altrove la struttura rato, con l’apertura vocale che
(Working It Over) e qualche al- scorsi in viaggio tra club e festi- garage pop resta preponderante, squarcia tutto. Un brano tanto
tro synth vintage portano nelle val, dice lei. Tanti e distanti i ri- ma il tutto è illuminato da una epico quanto supremo che cerca
lande dream di Julee Cruise (A ferimenti musicali, resi coerenti luce accecante che dona a brani di stabilire un contatto con il pe-
Purgatory). da una visione che impressiona come 10 Day Miracle Challenge riodo White Pony, e ci riesce. Si
NICHOLAS DAVID ALTEA per potenza e determinazione. e I’d Rather Be Dreaming una torna a scuola dai Deftones, ben
68/100 CLAUDIA BONADONNA grazia salvifica.  distanziati, ovviamente.
81/100 DIEGO BALLANI NICHOLAS DAVID ALTEA
80/100 78/100

ENSLAVED UTGARD
NUCLEAR BLAST

È un corredo estetico che si mantiene a dir poco magistrale, quello che deve molto anche al nuovo contributo dietro le pelli, e nel
degli scandinavi. L’algida narrazione di Utgard contiene non solo sentimento vocale (basta la sola Homebound per capirlo), di Iver
i colori formali e progressivi della molteplicità compositiva a cui Sandøy, nonché alla sinergia epica tra la sei corde di Arve Isdal
ci hanno abituati da tempo, ma oltrepassa, ed è qui il segreto, il e le tastiere di Håkon Vinje. Questo per dire quanto il codice
limite simbolico dei segni sonori e immaginifici. Armonia e furore romantico sappia estendersi in un eclettismo noir avvincente, a
si compenetrano, occhio e spada s’intrecciano, acquisiscono tratti triptykoniano nelle ascensioni doom (il prologo di Fires In
nuovamente folgori dalle coloriture psichedeliche tradizionali di The Dark), dove spuntano a sorpresa argute coloriture katatoniane
Emerson Lake & Palmer, primi Genesis e King Crimson (in chiave e cureiane (la conclusiva Distant Seasons e l’ulteriore singolo
pop, il Bowie di Space Oddity e della “memoria”), condensandole Urjotun, che reca in sé pure il minimalismo electro stile DAF).
nella poesia folk black norvegese. Ispirazione arcaica che evoca a STEFANO MORELLI
sé i suoi fasti (Vikingligr Veldi, Eld, Monumension, Isa, Axioma 80/100
Ethica Odini), per rilanciarli nel caos emotivo della creazione.
Come corvi di Odino elogiati dal canto di Snorri, fasi come
Flight Of Thought And Memory o Storms Of Utgard incarnano
e declinano una fervida cinematica del progressivo; posizione

RUMOREMAG.COM | 65
GOTICA

GOTICA

EMMY THE GREAT JAMES FERRARO


APRIL/月音 NEUROGEIST
BELLA UNION AUTOPRODUZIONE
LUCIDVOX
WE ARE Durante il Mid Autumn Festival Continua l’epopea apocalittica e
GLITTERBEAT del 2017, Emma-Lee Moss si è distopica del produttore newyor-
fatta travolgere dalle brulicanti kese. Il secondo capitolo dell’o-
Un flusso sonico intermittente ed espressionistico,
dove convergono pulsioni graffianti care alla stagio- e intense suggestioni in cui pera (in quattro parti) Four
ne del post punk più radicale (Killing Joke, Siouxsie Hong Kong, sua patria d’origi- Pieces For Mirai, che descrive
And The Banshees e Cure in primis) ma definito se- ne, la stava inaspettatamente l’avvento di un’era oscura tecno-
condo i crismi della visione rock cosmico progressi- avvolgendo. In quell’occasione logica per l’umanità, approda a
va e heavy doom, in particolare quella occulta e tel- l’artista, lasciandosi riconqui- quello che lui chiama “umanesi-
lurica che vide negli Amon Düül II (Sirin) e nei Black Sabbath (vedi stare dalle sue radici cinesi, ha mo cibernetico”. A parte la forte
i ricorsi neurosisiani di Body) gli artefici principali. Il graffio di We assorbito i colori, gli odori, i sa- connotazione narrativa offerta
Are sorge dall’esperienza di quattro ragazze russe giunte qui al loro pori ma soprattutto i suoni della alle composizioni, rimane il
primo episodio di rilevanza internazionale. Un collettivo sperimen- città e ha deciso di rielaborarli continuum musicale dell’autore.
tale in realtà, saldamente ancorato alla logica situazionista e post con sensibilità, sotto la luce Una lunga elegia terminale di
dada del DIY che alterna il fuoco wave noise col sentimento folk, a lieve della luna piena, in grado sintetizzatori vintage, scratch
tal punto che nelle loro rincorse di segno paiono ricordare attitudi- di mostrare limpida la bellezza digitali e cori orfici per un nuovo
nalmente le Miranda Sex Garden e le Amber Asylum. che si nasconde dietro le piccole medioevo. Fra le scorribande
80/100 cose. In poco tempo la cantau- astrali dei Tangerine Dream, il
trice ha così scritto queste dieci futurismo anni 80 di Vangelis
A CURA DI STEFANO MORELLI canzoni in cui il suo cantauto- e la fascinazione di videogiochi
rato indie folk danza leggero e e anime giapponesi. Tracce
SERENA GABRIEL sublime tra afflati pop tinti di individuate con numeri romani
MINT FIELD FEAT. STEVE ROACH nostalgia dal sapore sixties rie- che nascono per vaporizzarsi
SENTIMIENTO MUNDIAL INANNA’S DREAM vocando le passeggiate tra le vie l’una nell’altra, come capitoli di
FELTE PROJEKT di una città piena di vita e im- un’unica saga che non stufa mai
Si avverte il Innestato nel mortalando un momento intimo i cultori, ma difficilmente attrae
retaggio psi- percorso sono- tra passato e futuro. nuovi adepti.
chedelico della ro meditativo DORIANA TOZZI MAURO FENOGLIO
Creation e della di scuola roa- 75/100 72/100
4AD, anche se chiana, questo
la produzione si canto alla dea
avvale di un vo- Inanna con-
luto assetto lo-fi che li colloca cepito dalla Gabriel si allinea
tra Velvet Underground e un perfettamente, nell’estetica e
bizzarro beat wave dinoccolato nei suoni, al tema interiore e
e scarno, con inediti graffi fuzz rivelatore del viaggio. Il sogno
jazz all’occorrenza (geniale è qui appunto un percorso di
Natural, così quanto il kraut vita, disvelante e terapeutico
di Contingencia). Hanno buon al contempo, collocato nella FRANKIE AND THE FUTURE ISLANDS
gioco i messicani, spingono corrente esotica del mantra WITCH FINGERS AS LONG AS YOU ARE
sui ‘70 pur evocando il fatali- ambientale e del minimalismo MONSTER EATING 4AD
smo di Echo & The Bunnymen etnico. Integrazione tra cielo PEOPLE EATING MONSTER
e Cocteau Twins. esterno e interno. RAS/GREENWAY The Far Field (2017) non era
80/100 77/100 stato così infiammante come i
I 13th Floor Elevators più sono Singles (2014). Però ai Future
sempre la stella polare, ma nel Islands non si può dire di non
SUMMER OF essere un band sincera. Anzi,
SEVENTEEN VOUS AUTRES frattempo il sound di Dylan Si-
SUMMER OF SEVENTEEN SEL DE PIERRE zemore e compagni si è fatto più sono tremendamente sinceri nel
KARLRECORDS SEASON OF MIST moderno. Un’affermazione che godersi le vittorie e accettare le
può suonare ironica se riferita sconfitte, se così possiamo dire.
Collettivo L’act d’oltralpe
a un gruppo che pare uscire dai Hanno le spalle grosse e Samuel
di natura giunge alla
fumi dei 60s più trippy, ma non T. Herring ha una personalità
dodecafonico sua seconda
c’è dubbio che la pulizia sonora, vitale e umana. È un disco sulla
industriale, prova, dopo il
dedito a una valido riscontro unita a una maggiore discipli- rinascita e sul cercare di sapersi
decostruzione ottenuto na, fornisca ai brani dei Witch conoscere meglio (Glada). Gli
del suono in chiave noise, giusto lo scorso anno con Fingers inedite colorazioni math ultimi tre anni di Herring pas-
ambient, dark noir e Champ Du Sang. Il dettame rock. Meno fumettistico e grot- sati in Svezia con la nuova com-
jazz espressionista. Tra i black persiste anche in tesco rispetto al classico Brain pagna hanno sicuramente cam-
protagonisti si segnalano questo profilo, sebbene sia Telephone, Monster è il disco di biato alcune visuali, influenzato
Monika Khot (Nordra), accentuato più nelle sue una band che decide di fare sul sensazioni e disegnato nuovi pa-
William Collins, Faith Coloccia rifiniture doom tribali e neo serio. Un tour de force psiche- esaggi emotivi. Di relazioni mal-
(Mamiffer) e Aaron Turner ambient apocalittiche, quindi delico in cui ai soliti riferimenti sane e nuove speranze (City’s
dei Cranium. Summer Of a favore di un colore più dark della cultura trash e stoner, si Face). Un lavoro meno scarno
Seventeen fende l’aria, ha natali cinematico che industriale. aggiungono acide evoluzioni chi- con For Sure e Plastic Beach che
sinfonico/minimalisti ma nel Emergono echi degli Axis Of tarristiche rinchiuse fra ritmiche elevano la scrittura, pur sempre
solco tragico e rappresentativo Perdition, seppur mediati solide e spietate. Il tutto finaliz- 80s col synth pop ipercontrolla-
di E. Neubauten, KDE, nell’accento gotico alla Type O zato a fantasmagorici voli spa- to e la voce ardente. Onestissimi
Nordvargr e Diamanda Galás. Negative. cey. Per i californiani si tratta e col cuore in mano.
72/100 75/100 dell’inizio di un nuovo viaggio. NICHOLAS DAVID ALTEA
DIEGO BALLANI 80/100
66 | RUMOREMAG.COM 78/100
RECENSIONI GLI ALBUM OTTOBRE 2020

FUZZ NUBYA GARCIA GHOST LIOTTA BEVERLY


III SOURCE GHOST LIOTTA GLENN-COPELAND
IN THE RED CONCORD JAZZ AUTOPRODUZIONE TRANSMISSIONS: THE MUSIC
OF BEVERLY GLENN-COPELAND
Come un tatuaggio sulla pelle, Dopo due EP, ecco finalmente Dietro al nome Ghost Liotta si TRANSGRESSIVE
sulla musica dei Fuzz c’è stampa- l’album d’esordio della la tenor- celano James McAlister (bat-
to il marchio dei Blue Cheer. sassofonista londinese, espo- terista aggiunto e polistrumen- “Nella mia vita devo affrontare
Impossibile rimuoverlo. Al terzo nente di punta della nuova scena tista nei National, ma anche tre sfide. La prima è quella di
album arriva però molto altro ad jazz inglese. A parte il prezioso collaboratore di lunga data di essere nero in una comunità
abbellire questo tatuaggio. In- contributo di Kwes - coprodut- Sufjan Stevens e Bon Iver), Zac bianca. La seconda è quella di
nanzitutto c’è un Ty Segall dispo- tore del disco che, negli ultimi Rae (tastierista dei Death Cab essere transgender in una società
sto a osare; che sa come variare dieci anni, ha collaborato con For Cutie), Christopher Wray etero normativa. La terza è quella
i temi e lasciar irrompere nuove artiste come Solange o Speech (chitarrista e polistrumentista di essere un artista in un mondo
suggestioni e idee. Se il brano Debelle -, Nubya Garcia si è cir- già con Weezer, Son Lux e molti imprenditoriale”. Il percorso
che apre III, Returning - eterno condata di ospiti femminili (Ms altri) e John Spiker (bassista nei dell’artista canadese è fra i più
ritorno ai Blue Cheer - sembra Maurice, Akenya ecc). Nel suo Tenacious D). Mondi differenti peculiari. Partita a inizio anni
un outfit da Outside Inside, già jazz moderno si trovano tracce che si incontrano in un campo 70 come voce femminile jazz, si
Nothing People mischia le carte di hard bop e soul ma anche di neutro, quello dell’ambient post trasferisce in Canada, reiventan-
e Spit è veramente intrigante: reggae/dub, cumbia (tradiziona- rock. L’album è infatti un flusso dosi in un corpo maschile. Il suo
un contorto e trascinato indie le) e - come spesso rivendicato di pattern di batteria, tappeti di Keyboard Fantasies del 1986
blues. E non parliamo di Time da questa generazione di jazzisti synth, bassi pulsanti, e melodie (originariamente distribuito in
Collapse, un collasso di post inglesi - di ritmi elettronici ur- scure, avvolgenti. Notturno, poche cassette) è un tesoro di
Blue Cheer acid prog blues e bani indigeni (meno evidenti del sinuoso e sinistro, un mondo new age artigianale per voce e
robaccia scardinante alla Blues resto ma, in ogni caso, parte del dove la piena luce non esiste, sintetizzatori. Volto noto della TV
Explosion: isterica e un minuto composito bagaglio musicale). colonna sonora perfetta di un canadese (ha anche collaborato a
dopo placata e poi ancora selvag- Source è un disco intenso con un ritorno a casa prima dell’alba o Sesame Street), pubblica ora una
gia e incontrollata. Moderno acid suono coeso che ben rappresen- di un film sci-fi. Una collabora- collezione di vecchie composizio-
rock. Un passo avanti rispetto ai ta Londra ma gode anche del ca- zione sorprendente che speria- ni (Ever New e Sunset Village dal
precedenti dischi. lore caraibico/latino del sangue mo sia solo l’inizio di un nuovo suo capolavoro), inediti e live.
CLAUDIO SORGE della sua autrice. percorso artistico. MAURO FENOGLIO
81/100 LUCA GRICINELLA LUCA DOLDI 73/100
79/100 76/100

THE UNIVERSAL
DOVES WANT
UNIVERSAL

Erano in silenzio (discografico: l’anno scorso si erano rivisti maturità -, i tre si muovono ancora in equilibrio fra alternative
in giro con una serie di live) da 11 anni i Doves, e adesso che ballad e inno emo/radiofonico, senza tralasciare di movimentare
li risentiamo ci accorgiamo che ci erano mancati. In tanti, nel il tutto con sporadiche reminescenze degli inizi danzerecci
tempo, ne hanno seguito le orme, più o meno consapevolmente come Sub Sub. E mettono in fila dieci riflessioni struggenti e
– e quasi mai dichiaratamente: sarà a causa dell’apparenza luminose su amore, vita e morte: il disco si apre con Carousels,
schiva, quasi dimessa, ma tanto spesso quanto ingiustamente giustamente scelta anche come primo singolo, impreziosita da
ci si dimentica di citarli, quando si parla di cose Brit. In tanti un sample di Tony Allen, mentre al centro troviamo un ricordo
sì, però in pochi(ssimi) sono riusciti a riprodurne l’epicità, la di David Bowie in Cathedrals Of The Mind. Maestri che rendono
maestosità del sound senza cadere nel pomposo. Perciò, diamo omaggio ad altri maestri: la forza dell’umiltà, quella vera.
ai fratelli Williams e alla voce sempre evocativa di Jimi Goodwin LETIZIA BOGNANNI
un bentornato caldo come questi dieci pezzi di universale 75/100
fascino e solenne bellezza. Riprendendo il discorso musicale da
dove l’avevano lasciato - ma senza per questo suonare superati,
piuttosto classici, grazie all’ulteriore sapienza acquisita con la

RUMOREMAG.COM | 67
WEIRD RNR

WEIRD RNR

GROOVE ARMADA GUIDED BY VOICES


EDGE OF THE HORIZON MIRRORED AZTEC
BMG GUIDED BY VOICES INC.
COLD MEAT
HOT AND FLUSTERED Che Tony Findlay e Andy Cato Comprensibili le ansie dei
HELTA SKELTA/STATIC SHOCK abbiano mestiere da vendere, è completisti in lockdown al
Caldo e agitato dall’inizio alla fine l’esordio lungo un dato assodato. Maturato con pensiero di un Pollard chiuso
del gruppo di Perth che sfodera dieci pezzi di la loro lunga militanza nel ten- in una casa con studio annesso.
“punk allegramente altezzoso” dopo una sana tra- done della dance da happening. Se il diluvio è dietro l’angolo,
fila di cassette e 7”: una roba alla vecchia, in tutti S’alimenta (certo) di svagato Mirrored Aztec rientra nell’or-
i sensi. Background 77ino, irruenza hardcorica e ottimismo da aperitivo, tenendo dine delle cose, essendo solo
la vena sardonica di certo post punk alla Slits. La sempre e comunque d’occhio il secondo lavoro del 2020 del
cantante Ashley Ramsey spinge impetuosa come una Christina eleganza e gusto. A una decina gruppo. Oltre che prova di come
Halladay (Sheer Mag) con le doti vocali di Ari Up, sputando testi d’anni dall’ultimo album d’ine- ormai per Pollard il difficile
corrosivi e mai retorici che parlano di astri e casalinghe incazzate diti (Black Light), i due scelgono venga quando deve inventarsi
(Women’s Work), della merda dell’industria discografica (Indu- le sicurezze di un suono acco- un titolo per gli album, vista la
stry Sleaze), degli ZZ Top e dei negazionisti del cambiamento gliente e massimalista, pregno di ritrovata naturalezza di questi
climatico (Beach Photography). Un album sfrontato, catartico, riferimenti. I richiami alla festa 40 minuti per 18 brani. Forse
fragoroso, indignato, beffardo. In una sola parola: punk. di Get Out On The Dancefloor i migliori dell’ultima fase del
78/100 (con la voce di Nick Littlemore), gruppo, quella post 2016: privi
la guasconeria alla LCD Sound- di complicazioni inutili (da certi
system di Tripwire fra i numeri flirt con lo stadium rock in giù),
A CURA DI MANUEL GRAZIANI d’ordinanza. Il tocco italo di più ispirati e soprattutto effica-
Lover For Now con quel micione cissimi. Vale ad esempio mezzo
(garage) di Todd Edwards alla classico Thank You Jane, con
BLACKLISTERS voce, l’esercizio Hall&Oates di I Show Of Hands a soffiare sul so-
FANTASTIC MAN CLAVICULE Can Only Miss You e l’apoteosi lito lo-fi, Math Rock a strappare
À TANT RÊVER DU ROI/BUZZHOWL GARAGE IS DEAD house di Dance Our Hurt Away una risata e l’ottimismo di molti
Un sibilo di BEAST/OPEN UP AND BLEED (con l’iconica Paris Brightledge), passaggi a drenare un po’ della
chitarre soni- Garage rock dal fra le delizie. consueta monotonia.
che anticipa la passo hard rive- MAURO FENOGLIO FRANCESCO VIGNANI
partenza a mar- stito da leggeri 64/100 71/100
tello della se- strati di psiche-
zione ritmica. È delia. Nulla di
Sports Drinks che apre il terzo nuovo ma fatto
album del massiccio gruppo bene, con furiose esplosioni
di Leeds. La registrazione live d’energia che i quattro di Ren-
in studio esalta l’iper fisicità e nes sprigionano praticamente
l’astrattismo noise degli ingle- in tutti i dieci pezzi dell’album:
si, con un frontman nevraste- da Special Trip a My Time e
nico come Billy Mason Wood CAB che germogliano nella
maestoso nel devastante post quiete nebbiosa. A dirla tutta è ERIK HALL DARREN HAYMAN
hc Strange Face e piuttosto proprio questo schema quiete/ MUSIC FOR 18 MUSICIANS HOME TIME
WESTERN VINYL FIKA RECORDINGS
abile nell’assecondare il groo- tempesta a mostrare un po’ la
ve sinuoso in White Piano. corda. E comunque no, il gara- La sfida era duplice: da un lato Spezzate il cuore a Darren Hay-
72/100 ge non è morto. registrare in completa soli- man e avrete un buon disco,
69/100 tudine la più celebre opera di pare di capire. Capitava con
Steve Reich, pietra miliare del The Fidelity Wars degli Hefner
minimalismo, scritta per un en- (1999), ad esempio. E lo confer-
THE GHIBLIS LEWSBERG
DOMINO IN THIS HOUSE
semble di (almeno) 18 musicisti. ma Home Time, album numero
AREA PIRATA 12XU Dall’altra, con mezzi ridotti e 14 (in 15 anni via via più lontani
strumentazione variata (muted dalla ribalta) per l’ex voce degli
Pubblicare oggi Una distesa di
piano anziché metallofoni, inglesi, oltre che raro caso di
un album stru- cemento ingri-
chitarre al posto dei violini), ritorno a temi personali dopo
mentale di surf gito dal sole
restituire il mirabile equilibrio lavori dedicati alle piscine all’a-
ed exotica su con qualche
CD è come scri- erbaccia spon- tra fissità e fluidità del phasing perto e ai villaggi inglesi. Altra
vere questa ru- tanea ai lati. La reichiano. Se la prima sfida ri- costante l’assenza di svolazzi re-
brichetta con una Olivetti Let- musica del gruppo di Rotter- entrava in qualche modo nella torici, fra titoli come I Love You,
tera 22 e inviarla in redazione dam è cinica, ripetitiva, fode- sfera dell’abilità tecnica, la I Miss You, Come Back o I Want
via fax. Una follia anacroni- rata dall’eleganza decrepita seconda era molto più insidio- To Get Drunk e la crudezza dei
stica. Il cortocircuito sta nel dei Velvet Underground e dal sa. Ma Erik Hall, già attivo sui dettagli nei testi, prima di un
fatto che ho ascoltato i pezzi jangle pop degli Orange Juice. palchi con His Name Is Alive finale in cui si finisce per fare il
del gruppo piacentino sul mio Tra lo spoken word affiorano e compositore in proprio in tifo per il povero Hayman. Come
smartphone sotto l’ombrello- schegge di Dunedin sound vari campi, vince su entrambi i per le otto tracce di un registra-
ne. Onestamente non potevo (From Never To Once) ed esi- fronti, consentendo alle infinite tore casalingo che alla lunga
chiedere una migliore colonna stenzialismo umanista nella possibilità suggerite dall’opera paiono quasi autostrade, visto
sonora per la fine di questa grazia sussurrata di The Door, reichiana di addensarsi e cicli- un autore che a tratti inventa
strana estate mascherata. At Launch e Jacob’s Ladder. camente dissolversi, respirando un Daniel Johnston innamorato
73/100 75/100 come un organismo vivente. di Ray Davies prima ancora che
ALESSANDRO BESSELVA AVERAME dei Beatles.
78/100 FRANCESCO VIGNANI
72/100
68 | RUMOREMAG.COM
RECENSIONI GLI ALBUM OTTOBRE 2020

INDIE

INDIE
HELLO FOREVER LUKE HOWARD TRIO
WHATEVER IT IS THE SHADOW
ROUGH TRADE LUKKTONE
BULLY
Aspettino un attimo fuori i fan The Shadow è la colonna sonora SUGAREGG
dei Discharge: Samuel Joseph commissionata per The Shadow SUB POP
ha scelto il nome del suo col- Whose Prey The Hunter Become Al terzo disco la 29enne Alicia Bognanno azzera la
lettivo ispirandosi al suo saluto di Geelong (Australia), un’opera propria band reinventandosi assieme al maestro
preferito (“ciao per il resto teatrale totalmente incentrata John Congleton e ripartendo sostanzialmente
della nostra vita”, spiega per sul mondo delle persone dalle origini. Ne esce un disco inquieto e potente
agevolarne il senso di eternità affette da disabilità intellettiva con le proprie fondamenta poggiate sul quadrato
e comunanza), la residenza e sull’influenza negativa delle chitarre e sull’impeto della voce, mai così
in una ex colonia nudista dell’intelligenza artificiale, energica e aggressiva. Diretto e senza spazi per decorazioni che
californiana e ispirazioni come utilizzata per “normalizzare” le ne compromettano l’urgenza, Sugaregg non abbassa mai la ten-
“il cielo e l’universo”. Non la loro vite. È un lavoro in punta sione, concedendo giusto un paio di pause per respirare (Come
solita roba per cui impazzireb- di piedi, concettualmente Down e Hours And Hours) e calando alcuni assi che lasciano il
be il cinismo inglese targato profondo, ispirato e intimo, in segno: i Sonic Youth periodo Goo evocati in Let You, il basso che
Rough Trade. Ma il periodo è continuo movimento ai confini irrobustisce Where To Start e arrotonda Stuck In Your Head,
quello che è, e anche ripescare del jazz contemporaneo e del la pura elettricità di Add It On, giusta a ricordarci in apertura il
un disco uscito a inizio anno e neoclassicismo. Il delicato padre putativo: sua maestà Bob Mould.
dargli visibilità può aiutare a pointillisme pianistico di Luke 77/100
migliorare l’umore. Che è quello Howard, tra Chris Abrams dei
che WIS – ingrassato di un Necks e Michael Nyman, il A CURA DI ARTURO COMPAGNONI
paio di inediti – fa benissimo: il ritmo dapprima in chiaroscuro
miele selvatico dei Beach Boys poi improvvisamente deciso
degli anni 60 come collante e la e sincopato delle percussioni GIRL FRIDAY HOLY MOTORS
modernità intesa come somma di Daniel Farrugia, e lo scarno ANDROGYNOUS MARY HORSE
dei Dirty Projectors di Swing Lo contrabbasso di Jonathan Zion HARDLY ART WHARF CAT
Magellan e i Grizzly Bear. Disco evocano paesaggi malinconici e Debutto in Non è la prima
estivo per estati stranissime. solitari, ma bellissimi. lungo per i volta che la
FRANCESCO VIGNANI ANTONIO BRIOZZO losangelini capitale dell’E-
77/100 82/100 Girl Friday al stonia capita
seguito di un sulle mappe del
paio di EP che rock. Teatro di
lasciavano intravedere spazi una scena indie consolidata e
di crescita effettivamente ri- di un paio di festival di tutto
scontrabili tra le dieci tracce rispetto, Tallinn sforna ora
di Androgynus Mary. Solido una band che attorno alla
indie rock anni Zero (Yeah bella voce della giovanissima
Yeah Yeah’s) che affonda radi- Eliann Tulve costruisce una
ci agli albori del genere e non versione shoegaze del classico
HUDSON MOHAWKE ALEX IZENBERG disdegna di sporcarsi le mani suono da autostrada america-
B.B.H.E/POOM GEMS CARAVAN CHÂTEAU
con qualche giro di chitarra na. Tra Mazzy Star, chiamati
WARP WEIRD WORLD
preso in prestito dalla Seattle in causa proprio dalla voce,
Come per tutte le cose, c’è modo Tutt’altro che strano trovare degli anni 90. e Orville Peck per restare ai
e modo di riordinare i cassetti. Jonathan Rado nei credits di 67/100 giorni nostri.
Quello degli appassionati delle un disco simile, quasi vedesse 65/100
riorganizzazioni zen alla Marie in Izenberg molto di quello che
Kondo, ad esempio. O quello, sarebbe potuto capitare se i
CUT WORMS I LIKE TRAINS
caoticamente e programmati- Foxygen non fossero esplosi e il NOBODY LIVES HERE KOMPROMAT
camente disordinato (proprio mestiere di produttore non ri- JAGJAGUWAR ATLANTIC CURVE
come dischi quali Lantern del chiedesse una certa lucidità. Un
Per il suo nuovo Chi ricorda gli
2015) dello scozzese. Che, trova- autore perso nella propria testa
album, primo I Like Trains
tosi forzatamente chiuso in casa e nelle proprie manie, meglio per Jagjaguwar, come avampo-
come tutti, decide di passare le ancora se legate alla California il newyorkese sto brit all’e-
ore a resuscitare pezzi usati solo degli anni 70, in sintesi. E anco- Max Clarke sercito del post
nei live, scarti e bozzetti anche ra più paranoiche e disturbate fa le cose in rock potrebbe
vecchissimi ristrutturandoli in di quelle che resero il debutto grande servendosi di una big sorprendersi non poco all’a-
due mixtape. A B.B.H.E. vanno del losangelino del 2016 prima band country e mettendo in scolto del quinto album della
i movimenti più brevi di brani un mezzo caso e poi un guaio a pista una trentina di canzoni formazione di Leeds: ritmiche
spesso attorno al minuto, per cui dare un seguito, con tanto di in fase di scrittura, ridotte poi dritte come la cassa che le
quanto a restare sia un brano depressioni profonde a dettarne a 17 in sede di registrazione. guida, voce che mastica post
come Tar e i suoi tempi da am- i tempi. Dentro chitarre acusti- Abbastanza da riempirci un punk e chitarre che tendono le
bient documentaristica. Con che sfasate, voce impastata e a doppio album per un’ottantina loro corde su di una valle che
Poom Gems a spostare il consue- volte, quasi come lampi, esempi di minuti di musica che suona collega Interpol e Bloc Party
to calderone elettronico su bina- di pop perfetto come December come una moderna rilettura da una parte e una qualunque
ri leggermente più sperimentali 30th: musica da camera per orchestrale del country folk band inglese di inizio ‘80
prima di una coda praticamente case dalle pareti scrostate e matrice tardi ‘60. dall’altra.
hardcore: godibili entrambi, in inquilini troppo pigri per chia- 65/100 73/100
attesa di novità più corpose. mare il proprietario.
FRANCESCO VIGNANI FRANCESCO VIGNANI
70/100 74/100
RUMOREMAG.COM | 69
RECENSIONI GLI ALBUM OTTOBRE 2020

JOSIAH JOHNSON THE KILLERS PIOTR KUREK LANA DEL REY


EVERY FEELING ON A LOOP IMPLODING THE MIRAGE A SACRIFICE SHALL BE MADE/ VIOLET BENT BACKWARDS
ANTI- ISLAND ALL THE WICKED SCENES OVER THE GRASS
MONDOJ INTERSCOPE
Dopo aver pazientemente rimes- La ragione per cui non riuscia-
so insieme i cocci frantumati mo a fare con i Killers quello Piotr Kurek è un compositore e Le poesie della cantautrice di
della sua esistenza, l’ex frontman che ad esempio riusciamo a polistrumentista polacco, nato NYC vivono in un tempo sospe-
e cofondatore dei The Head And fare con gruppi a loro affini, a Varsavia. A Sacrifice Shall Be so, in cui presente fragile e un
The Heart pubblica il suo primo tipo Muse o Panic! At The Disco Made/All The Wicked Scenes, passato mitologico si rincorrono.
album solista in cui mette a nudo (fingere che non esistano, sop- suo sesto album, è un’opera mi- Vulnerabilità che si specchia
tutte le sue incertezze, ammette portare i loro frequenti passaggi steriosa e contaminata costituita nell’idea di uomini come angeli e
le cadute, trova la forza di andare in filodiffusione, disertare i da brani appositamente compo- mostri, che vengono per andar-
in fondo alla dipendenza che lo loro concerti) è che riusciamo sti per diverse rappresentazioni sene via subito dopo. Il fido Jack
aveva travolto dopo i primi tempi a tracciare un percorso storio- teatrali. L’influenza di culture Antonoff offre penombra am-
con la sua band e di uscirne ri- grafico a ritroso che li collega in distanti tra loro (asiatiche e eu- bientale alla vellutata voce nar-
nato e pronto a riprendere il suo qualche modo il loro arena rock ropee) e l’uso di strumenti non rante. LA Who Am I To Love You
cammino. Johnson ha dichiarato anabolizzato in cassa dritta a convenzionali, caratterizzano è geografia del cuore, che apre il
di aver imparato prima di tutto un certo post punk - Joy Divi- in maniera significativa la sua sipario. Fra violette, aranceti e
ad accettare la sua fragilità e sion, Wire e roba simile. Questo musica. Tutti i brani sono domi- un’estate che tramonta all’infini-
questo gli ha permesso di dare significa che percepiamo nei nati da statici drones tra cui si to sulla spiaggia. Lezioni di volo
infatti alla luce le canzoni più Killers una specie di peccato alternano emotivi canti maschili o di vela, fra Malibu e Marina
intime e sincere della sua carrie- originale, un irrisolto ancestra- e femminili, percussioni in co- Del Rey, come sessioni d’autoco-
ra. Pur senza troppo distaccarsi le, forse persino un certo senso stante progressione, dissonanti scienza. Per risvegliarsi sul preci-
dalle sonorità della sua vecchia di correità: li abbiamo lasciati strumenti asiatici a corda, archi pizio. Jim Morrison all’Hollywo-
band, il cantautore di Seattle succedere, esistono da quasi e fiati. Il risultato finale è un la- od Bowl nel ’68 e Sylvia Plath
trova una sua peculiare dimen- 20 anni, sono in formissima, voro a tratti spiazzante, occulto evocati mentre la California va in
sione nel tepore del folk pop can- sempre più barocchi, squillan- e disturbante, difficilmente eti- fiamme. In un affascinante non
tautorale, tra strumenti acustici ti, glassati ed enciclopedici. È chettabile per sonorità che origi- luogo dell’anima, fra le pagine di
e melodie delicate e preziose. colpa nostra. Scusateci tutti. nano dall’asian folk e scivolano un romanzo di Ellroy e il mistero
DORIANA TOZZI FRANCESCO FARABEGOLI lentamente in territori ambient. perverso di Mullholand Drive.
77/100 32/100 ANTONIO BRIOZZO MAURO FENOGLIO
78/100 72/100

BREACH US
FYSISK FORMAT
HYMN
Una volta, molti e molti anni fa, un fantasioso critico musicale fino a farti esplodere. Partiti anni fa con l’esperienza doom occulta
paragonò il canto di Dave Byron degli Uriah Heep all’urlo di una dei Tombstones, i due hanno poi dato vita al progetto Saver e hanno
persona che precipita a capofitto in un fiordo norvegese. E viene inciso un primo album, Perish, come Hymn per la Svart, mentre
alla mente anche L’Urlo di Edward Munch, pittore norvegese che per questo secondo hanno raggiunto gli Okkultokrati alla Fysisk
visse la sua vita sempre sull’orlo del precipizio. Ebbene, sempre Format. E ora ritornano sulle tracce di Perish con questa seconda
a proposito di norvegesi, il duo degli Hymn, Ole Ulvik Rokseth al offerta, se possibile ancora più feroce e incompromissoria. “Back
canto e chitarra e il mega batterista Markus Støle, suscita un tale to the bone”, la descrivono loro. Brandelli di apocaliptyc doom e
bombastico e tenebroso impatto da ricordare in modo traslato brividi occulti (Can I Carry You) si saldano a abrasive deiezioni
tali sensazioni di “sparizione” nei fiordi norvegesi. Ma gli Uriah sludgecore (Breach Us), in rotta di collisione verso la catarsi. Sarà
Heep beninteso non c’entrano niente con la musica degli Hymn. per la tensione spasmodica che questa musica infligge, ma non è
Un composto metallico ipercompatto di potenza inaudita; oscuro azzardato pensare agli Hymn come a una delle band più heavy che
sludge martoriato da un indicibile sofferenza. A cominciare abbiano mai calcato questo pianeta. Mostruosi, è dire poco.
dall’estenuato, allucinato, terminale modo di urlare/cantare di CLAUDIO SORGE
Ulvik. Un impatto suono/voce di una tensione letteralmente 82/100
insostenibile. Come una forza oscura magnetizzante che ti stritola

70 | RUMOREMAG.COM
AVA N T
AVA N T

LANDOWNER THE LAWRENCE ARMS


CONSULTANT SKELETON COAST
BORN YESTERDAY EPITAPH
ALSO
I Landowner sono una band Nel roster storico della Fat Wreck LIVE IN CELOVEC
del Massachusetts al secondo di inizio anni Zero i Lawrence TROST
album che con Consultant si in- Arms ci erano arrivati tardi, Katharina Ernst (batteria, percussioni, parte del
serisce perfettamente nel con- quando l’ondata punk rock/ quartetto elettronico Ventil) e Martin Siewert (chi-
testo dell’attuale underground HC melodica stava piano piano tarra, electronics, parte dei post rockers Radian dal
chitarristico, galleggiando tra affievolendosi. Negli anni si sono 2011), sono coppia artistica dal 2015 con il nome di
Wire, Fall, Meat Puppets, Fu- ritagliati uno spazio importante Also. La loro musica è ben nota ai seguaci dell’im-
gazi e Protomartyr ma su solide mantenendo coerenza e non provvisazione radicale austriaca ed europea e di
basi hardcore. Questo suono facendosi ammaliare da facili quella marca di confine tra noise rock, elettronica e free jazz. Re-
è tornato in auge da tempo, mode passeggere. Il settimo gistrato dal vivo al festival New Adits Festival di Celovec, Austria,
l’unica differenza è che oggi ha album del trio di Chicago, questo album mette in scena un furioso scontro di percussioni e
trovato un nome. E se il post registrato a El Paso, in Texas, guitar noise, temperato da un notevole controllo individuale e da
punk è visto come qualcosa di ha l’equilibrio punk rock e HC una rodata intesa. Si va dai momenti più esplosivi come Seven, che
attuale, allora possiamo consi- melodico ormai rodato e solido, ricordano le intemperanze di Stefan Jaworzyn o Rudolph Grey, a
derare Consultant (12 tracce di dove le due voci si alternano Eight, maggiormente costruito su tessiture sonore.
geometrie nervose, alcune delle con registri differenti. “There is 75/100
quali – Phantom Vibration, no past, there is no future, I’m
Confrontation e Ordinance - di free to live at last” è l’apertura
assoluto livello) un buon disco, dell’album con Quiet Storm. Last A CURA DI ANDREA PREVIGNANO
un “usato sicuro” che funziona. Last Words lascia il giusto spazio
Manca del tutto l’elemento sor- alla parte melodica che, come
presa, ma questa temo sia or- Ghostwriter, privilegia la voce BEEQUEEN CONTROLLED DEATH/
mai una pretesa fuori luogo, o del chitarrista Chris McCaughan. WINTER RUDOLF EB.ER
quasi. Accontentiamoci di suoni Una tensione ardente e una A COLOURFUL STORM DEATH CEREMONIES
solidi, nervosi e senza sorrisi, risolutezza compositiva senza Il duo olandese COLD SPRING
sbagliato chiedere di più. quasi falle. Una certezza. composto da Rudolf Eb.er
LUCA FRAZZI NICHOLAS DAVID ALTEA Frans de Waard (Schimpflu-
70/100 76/100 (Kapotte Mu- ch-Gruppe) e
ziek, titolare Maso Yamazaki
dell’avant label (Masonna, Con-
Korm Plastics) e Freek Kinke- trolled Death)
laar (Brunnen) torna con un da anni a Osaka animano la
album composto da due tracce scena avant/noise giapponese.
ispirate all’inverno, stagione Death Ceremonies è uno split
di “quiete e inquietudine”. sospeso tra musica industriale,
Astrazione elettronica, scom- japanoizu e musica rituale sulla
posizione e ricombinazione morte e il suo mistero: Eb.er
LITHICS LIV.E di pattern melodici e field re-
COULDN’T WAIT TO TELL YOU...
crea un’immaginaria colon-
TOWER OF AGE
REAL LIFE MUSIC
cordings per una musica della na sonora da mondo horror;
TROUBLE IN MIND
memoria oscillante, tra Care- Yamazaki brutalizza un Korg
L’art rock è troppo bizzarro Nata a Los Angeles e cresciuta taker e Nurse With Wound. MS-20 e porta la sua voce a li-
e difficile per i tempi liquidi a Dallas, la 22enne cantante, 70/100 velli di distorsione parossistica.
che ci tocca vivere. Eppure le autrice e produttrice può van- 75/100
asimmetrie dada dei Lithics tare l’endorsement pubblico
MERZBOW
non riescono a celare del tutto di Erykah Badu, e si potrebbe
MATS GUSTAFSSON
quasi pensare che si accinga a
BALÁS PÁNDI MARTIN TAXT
un dinamismo pop, persino CUTS OPEN FIRST ROOM
quando il gruppo di Portland raccoglierne l’eredità. Nei 20 RARENOISE SOFA
ci butta dentro un clarinetto brevi episodi del suo album di
Giunti alla Pensato come
free come in Victim’s Jacket o debutto, concepiti come altret-
quarta colla- prima parte
nel singolo Hands con quelle tante pagine di un suo diario,
borazione, il di una serie di
chitarre a singhiozzar stridule è in evidenza una visione for-
noise demon futuri lavori
distopie minimaliste, mentre temente psichedelica, contem- sulle possibili
Masami Akita,
il basso imperioso di Bob De- poranea e sperimentale dello relazioni tra
il sassofonista
saulniers pompa sangue. Lui, stile R&B. Come nel doppio Mats Gustafsson e il batterista architettura e musica, First
Bob, vorrebbe trascinarci in un svolgimento di Lessons From Balás Pándi hanno dato vita Room (dedicata alle sale da
dancefloor per disadattati (An My Mistakes…But I Lost Your al più maturo dei loro lavori, tè giapponesi) vede la colla-
Island) dalle teste da struzzo Number, nell’incanto di It’ll per lo più improntati a un borazione tra Martin Taxt,
(Tower Of Age). Nell’apatica Be Okay e nel dialogo fra le ar- serrato confronto rumoroso. suonatore di tuba microtona-
ripetitività, sottolineata dalla monie e il beat di I Been Livin, C’è il flauto (o shakuachi) di le, e della contrabbassista e
voce glaciale di Aubrey Hornor, a testimoniare della sua pas- Gustafsson e il delicato (per violista Inga Margrethe Aas.
un album a suo modo fisico e sione per l’hip hop più astratto una volta) lavoro percussivo di Combinato disposto di live e
muscolare. Come una corsa in dell’ultima generazione. Infatti Pándi. Lo stesso Merzbow con- suoni registrati, First Room è
New Balance fresh foam in un ad assisterla nella produzione tiene la sua forza dirompente una quieta meditazione che si
padiglione vuoto della Biennale c’è anche il polistrumentista al servizio dell’ensemble. regge su fragilissimi bordoni.
di Berlino o in un capannone Daoud Anthony, già al fianco 65/100 60/100
dismesso dell’industria siderur- di Saba. E il risultato è davvero
gica di Piombino. promettente.
MANUEL GRAZIANI GIORGIO VALLETTA
74/100 85/100 RUMOREMAG.COM | 71
BRAZIL

BRAZIL
THE MAGIC GANG MAGIK MARKERS
DEATH OF THE PARTY 2020
WARNER DRAG CITY
JOANA QUEIROZ
TEMPO SEM TEMPO Ci aveva visto lungo Felix White Dovremmo sempre ricordarci
YB MUSIC (ex The Maccabees) con la sua che, ben prima del Covid, le can-
Yala Records quando nel 2018 tine erano già rifugio sicuro dal
Speriamo che quando leggerete questa rubrica la si-
ha prodotto il loro primo album. mondo là fuori. Dove con chitar-
tuazione della pandemia in Brasile non sia più così
drammatica come nel momento in cui scriviamo. Ora la band, passata alla ben ra, basso, batteria e benedette
Impossibile non pensarci ascoltando lo splendido più blasonata Warner, timbra il dosi di follia, nascevano universi
quarto album della clarinettista di Rio. Concepito secondo album senza perdere un alternativi. Elisa Ambrogio e
in solitudine in una casa vicino al fiume Paraná, grammo della freschezza dell’e- Pete Nolan si sono chiusi nel
esplora le possibilità create dalla loop station, muovendosi tra jazz, sordio, ma aggiungendo consa- loro sotterraneo dal 2001,
musica contemporanea, elettronica e nova MPB. Tra sonorità e ri- pevolezza delle proprie qualità. immersi in un magma caotico,
ferimenti naturali (acqua, mare, vento, flora e fauna), anche i brani Si staccano un po’ dai loro rife- dall’ansia decostruzionista.
cantati (quattro su otto) si adattano al clima circolare e ciclico rimenti (Weezer su tutti), per Neanche l’abbandono di Leah
del lavoro. Lo fanno anche le originali (e bellissime) cover di Seu costruire un suono un po’ più Quimby li ha fermati. Riemergo-
Olhar di Gilberto Gil e Jóia di Caetano Veloso, le cui percussioni personale e spingere l’accele- no ora, con John Shaw al basso,
sono di Domenico Lancellotti. Eccezione: l’angolosa Cidade. ratore su una costruzione pop dopo sette anni dall’ultima
90/100 raffinata, mai banale, ma sempre missiva. L’alienante (e profeti-
con le melodie giuste al posto ca) Hymn For 2020, scritta nel
giusto. Senza cercare di com- 2016, è manifesto d’intenzioni.
A CURA DI PAOLO BOGO plicarsi la vita per dimostrare I magnifici otto minuti di Surf’s
qualcosa, cosa che fa la maggior Up un impossibile incontro
PESSOAS QUE parte delle band con il secondo fra le brume dei Young Marble
ARTHUR MELO EU CONHEÇO album. Basterebbe ascoltare il Giants e Robert Smith che con-
ADEUS IDEOLOGIA CHINESA ritornello di Just A Minute per fessa un improvviso amore per
SENTINELA DISCOS 40% FODA/MANEIRÍSSIMO capire che i Magic Gang hanno la Flying Nun. Tutt’intorno, una
Omonimo del Fa impressione un tocco magico che pochi altri messa pagana fuori fuoco.
neo giocatore leggere nella possono vantare. MAURO FENOGLIO
della Juventus, presentazione LUCA DOLDI 77/100
il cantautore che “tutto qui è 74/100
22enne del discotecabile”
Minas Gerais con club e bo-
giunge al terzo album. Com- ates chiusi in tutto il Brasile.
posto e registrato in solitudine Ma il progetto del noto produ-
tra gennaio e marzo (prima del cer Luca de Paiva, cofondatore
Covid quindi), omaggia Caeta- dell’etichetta carioca 40%
no Veloso, Tom Zé e soprattut- Foda-Maneiríssimo, ci conqui-
to l’amato Devendra Banhart. sta con un album dove deep
Intimi, irregolari, malinconici house, downtempo e garage si
e notturni, i 14 pezzi alternano mescolano allegramente con MARILYN MANSON KEVIN RICHARD MARTIN
samba, bossa nova, folk e psi- accattivante raffinatezza. In WE ARE CHAOS FREQUENCIES FOR LEAVING
chedelia. Da vedere il video- House Aprovado Pelo Gover- LOMA VISTA/CAROLINE EARTH VOL.1, 2 AND 3
clip di 2012, o Ano Bege. no fa capolino James Brown. INTERCRANIAL

85/100 80/100 Quando Marilyn Manson era la


principale minaccia al mondo è L’uomo dietro a una delle più
stato accusato di essere insince- avvincenti evoluzioni del dub
ro, profittatore, furbo, arrivista, di marca britannica, attraverso
FABIANO DO plagiaro, burattino, posticcio, la sua incarnazione The Bug e
NASCIMENTO JUP DO BAIRRO la sua regia per il King Midas
PRELÚDIO CORPO SEM JUÍZO
sensazionalista, tamarro, de-
NOW-AGAIN TRATORE rivativo, caciarone, trash, già Sound, s’avventura in solitudine
visto, già sentito, volgare, blan- in intriganti territori ambientali.
È pure lui di Rapper, at- L’occasione è il lockdown e il
do, finto, idiota, porco, vuoto,
Rio ma vive a trice, artista suo trasferimento da Londra
dozzinale, sempliciotto, sgrade-
L.A. Nel terzo militante “nera, a Berlino. Dopo il bellissimo
vole, buzzurro, Satana, troppo
album solista la grassa e peri-
macho, troppo androgino, un Sirens dello scorso anno, la
sua fantastica ferica”, Jup Do
pagliaccio, un ladro. A 26 anni trilogia si spinge ancora oltre. Il
chitarra acusti- Bairro, trans di
da Portrait Of An American Fa- primo volume composto da tre
ca dialoga con le percussioni Saõ Paulo, presenta un EP di
mily abbiamo capito perlomeno lunghi movimenti, in cui la teo-
di Ricardo Pasillas, creando grande potenza: protagonista
che se anche Marilyn Manson ria dei bassi svuotata del ritmo,
paesaggi sonori quasi solo assoluto il suo corpo “non con-
strumentali di rara bellezza. forme”. La produzione, molto non fosse la musica che suona avvolge l’ombra di una colonna
Echeggia il passato (Baden abrasiva, è di Badsista. Ob- al 100%, è quantomeno riuscito sonora per un film inedito di
Powell, Hermeto Pascoal, Tom bligatoria anche la visione dei a tenere in piedi un personaggio Tarkovskij. Il secondo è un’au-
Jobim) ma riuscendo a esplo- video visionari dei pezzi Pelo pazzesco per un quarto di seco- stera creatura aliena, avvinghia-
rare nuovi territori tra jazz, Amor De Deixe (con Deixe lo, che a differenza di tanti altri ta alle volute di una scala She-
samba, choro e bossa nova. Tigrona, star del funk carioca) nemici pubblici non ha fatto pard. Il commovente terzo rivela
Producono Luther Russell e il e All You Need Is Love (con una fine barbina, e che un suo correnti melodiche sotterranee,
Mario C. dei Beastie Boys. Linn da Quebrada). nuovo disco è ancora in grado scaldate dal conforto di orga-
di metterti a disagio in più di un ni da chiesa. La chiosa di For
82/100 80/100
momento. Onore al merito. Those I Left Behind il requiem
FRANCESCO FARABEGOLI definitivo. Impressionante.
79/100 MAURO FENOGLIO
72 | RUMOREMAG.COM 78/100
RECENSIONI GLI ALBUM OTTOBRE 2020

METAL
METAL

METALLICA MOTHER’S CAKE


S&M2 CYBERFUNK!
UNIVERSAL MEMBRAN
CARCASS
Non ho mai compreso la smania Sulla scena da una dozzina DESPICABLE
di certe frange metal di cerca- d’anni, i Mother’s Cake giun- NUCLEAR BLAST
re una sorta di legittimazione gono al loro quinto lavoro sulla Il “gran ritorno” dei Carcass, silenti discografica-
avvicinandosi al mondo della lunga distanza, che contiene mente dal 2014 – quando uscì l’EP Surgical Remis-
musica classica e orchestrale: 12 tracce (più una intro di 20 sion/Surplus Steel. Per l’occasione i violentissimi
come le persone che vogliono secondi) di solido stoner rock quattro di Liverpool si riaffacciano sulla scena con
a tutti i costi mettere il titolo imbevuto di psichedelia, proto un altro EP contenente un bouquet di quattro brani
“Dottore” davanti al nome, per metal sabbathiano, heavy folk e nuovi di pacca che costituiscono un antipasto de-
sentirsi stimati membri della blues desertico. E sapete cosa? cisamente strong in preparazione dell’album Torn Arteries (pre-
società. Detto ciò, il nuovo live Nel mischione ci mettiamo visto per l’agosto 2020, ma rimandato al prossimo anno a causa
dei Metallica con l’orchestra anche un po’ di funk acido e di della pandemia da Covid-19). I Carcass sono un piatto per palati
San Francisco Symphony (tenu- space rock. Certo pensare che forti, amanti delle sensazioni estreme – e lo ribadiscono nelle
to il 6 e 8 settembre 2019) ha un questo trio è austriaco (tirolese nuove composizioni. Buon materiale in pieno stile death metal con
certo appeal: i pezzi riarrangiati di Gnadenwald, a pochi km da inserti melodici, ma non mancano momenti di shredding e tocchi
in questa chiave funzionano Innsbruck) fa un certo effetto, di twin guitars “alla vecchia” (come nei sei minuti di The Living
senza grossi problemi e a tratti perché le sonorità proposte non Dead At The Manchester Morgue, in notevole pezzo d’apertura).
sorprendono – soprattutto gli evocano di sicuro montagne 77/100
strumentali lunghi e articolati. stile Heidi, cime innevate e
Restano però un paio di ostacoli verdi pascoli con stelle alpine. A CURA DI ANDREA VALENTINI
da superare: la lunghezza (oltre Eppure il tutto è valido. Nulla di
due ore e 30 minuti) e il fatto rivoluzionario, ma chi ama certi BELPHEGOR
che alcuni brani sono troppo ra- suoni e mood vintage al sapore NECRODAEMON HEATHEN
dicati, nel nostro immaginario, di LSD e psilocibina troverà una TERRORSATHAN EMPIRE OF THE BLIND
nella loro forma originale, e in valida colonna sonora in questo NUCLEAR BLAST NUCLEAR BLAST
questa veste fanno un “effetto disco (inciso in un’unica session Ristampone Quattro album
muzak” straniante. ininterrotta di 72 ore). commemora- in 36 anni non
ANDREA VALENTINI ANDREA VALENTINI tivo per i 20 sono certo una
71/100 72/100 anni del terzo valanga di usci-
lavoro firmato te, anche tenen-
dalla band di do conto di una
blackened death metal con pausa/limbo di otto anni fra il
quartier generale nella ba- 1993 e il 2001. A ogni modo,
rocca Salisburgo (Austria). il nuovo lavoro di questi ca-
Tutto resta come era: cattivo, liforniani è un buon ritorno
nero, ignorante, esagerato, alle origini di Breaking The
grufolante, feroce. E, nono- Silence (1987), con un sound
stante i quattro lustri, il tutto che meticcia Bay Area spe-
THE MOUNTAIN GOATS MOVEMENTS regge ancora bene. Menzione ed’n’thrash con la NWOBHM.
GETTING INTO KNIVES NO GOOD LEFT TO GIVE
per l’opener Necrodeamon Onesti, ma non fulminanti…
MERGE FEARLESS
Terrorsathan, riregistrata per proprio come sono sempre
Sono trascorsi solo sei mesi da Il secondo album dei Move- l’occasione (ma forse non ce stati (anche nella golden age).
Songs For Pierre Chuvin e i ments certifica una crescita n’era bisogno). 69/100
Mountain Goats di John Dar- importante della band califor- 70/100
nielle sono già pronti con un niana e un cambio di direzione
nuovo disco (il 19esimo della non rivoluzionario ma molto
HENRIK PALM KATAKLYSM
loro carriera quasi trentennale), significativo. Lo si nota subito POVERTY METAL UNCONQUERED
registrato in una settimana al nei suoni, più puliti, con alcuni SVART NUCLEAR BLAST
Sam Phillips Recording Studio elementi inediti (Skin To Skin),
Lo svedese Bordate di
di Memphis nella sala in cui e nella produzione molto più
Henrik Palm violenza cieca
Elvis organizzava i suoi concerti. curata. Ma lo si nota anche che ottundono i
a 33 anni ha
E se la domanda è quanto la nei pezzi, dove l’elemento emo sensi. Questo è
un curriculum
vicinanza al Delta del Blues può ora è predominante rispetto da veterano il core business,
aver influenzato un album “co- all’hardcore e la voce melodica (Ghost, In Soli- per dirla “alla
struito di getto e con rinnovato di Patrick Miranda diventa tude, Pig Eyes, Gösta Berlings manager”, dei canadesi Ka-
spirito cameratesco”, la risposta ancora di più una colonna Saga, Isotope Soap, Södra taklysm, giunti al loro album
di Darnielle è: “moltissimo” - a portante della loro musica, a Sverige…). Questo nuovo numero 14 dopo 29 anni di
partire dal bell’organo Ham- discapito di spoken word e album – dal titolo intrigan- militanza death metal. Fortu-
mond suonato dal superveterano scream. Il risultato è un disco te – è curioso davvero: qui il natamente qualche concessio-
Charles Hodges. Folk blues solido, convincente, dove però metal è una sorta di fil rouge ne più melodica fa capolino
tradizionale e placido, dunque, mancano due cose: un pezzo in un caleidoscopio d’influen- in questo campo di battaglia
con quel vago retrogusto lo-fi che faccia davvero la differenza ze che vanno dal pop raffinato truce, altrimenti si rischiereb-
che è la cifra tipica del gruppo. e un elemento che li caratterizzi al punk sanguigno, dall’hard be lo stordimento per shock
Darnielle canta con voce soave di maggiormente nel mare dell’e- rock al doom, dal post punk uditivo. Sopra le righe… ma
lupi che sognano bagni di sangue mocore. Nonostante ciò, hanno al prog e all’alt rock. Confusi? impazzire, ogni tanto, fa bene.
e di piccole onde che ti uccidono la carte in regola per diventare Giusto così. Certo è che spiaz- 73/100
poco a poco. Dopotutto, dice lui, una band importante, dentro e zare come fa lui è difficile:
“ci sono molti modi in cui puoi fuori i confini del genere. bravo davvero.
trovare te stesso sott’acqua”. LUCA DOLDI 75/100
CLAUDIA BONADONNA 68/100 RUMOREMAG.COM | 73
67/100
RÓISÍN MURPHY NAS
RÓISÍN MURPHY KING’S DISEASE
SKINT/BMG MASS APPEAL

47 anni, una decina di dischi Dopo il fiasco di Nasir (prodot-


all’attivo, una visione molto to da Kanye West), lo storico
libera e avantgarde della rapper di NYC prova l’ennesimo
moda iconizzata tanto nelle rilancio. Chiama Hit-Boy (Sick
scatenate esibizioni live quan- Mode di Travis Scott e Niggas
to nelle seguitissime dirette In Paris di Jay Z e Kanye a cer-
Instagram. Eppure, a ben sen- tificare) a fornire beat e fresche
tire, Róisín Murphy è rimasta punteggiature. A completare il
la ragazza giocosamente scar- restyling: Anderson.Paak, Big
migliata immortalata da Elai- Sean, l’autotune di Don Tolliver
ne Constantine nella celebre nella sciapa Replace Me e di Lil
copertina di Statues, l’ultimo Durk in Til The War Is Won (con

THURSTON
album dei Moloko. Something 27 Summers, pezzo più riuscito
More, il singolo che apre il della collezione). A corredo,
nuovo album sembra ripartire tanta nostalgia (che culmina

MOORE
proprio da questo sentimento nella riunione dei compagni di
di rivalsa e di… hangover.Si The Firm, con Dr. Dre incluso,
balla molto fra queste tracce per Full Circle), un superficiale
eleganti e sornione. Ritmi per- tentativo di redimersi col Mee
fetti che riecheggiano la disco Too (visto il suo burrascoso
anni 70 ma sanno anche pren- passato con Kelis), per poi con-
dersi in giro facendo il verso ai cedere comunque strali a una
BY THE FIRE Daft Punk. giornalista di colore. I malanni
DAYDREAM LIBRARY SERIES CLAUDIA BONADONNA del re, mai curati dai tempi di
69/100 Illmatic. Era il 1994 e oggi il
mondo è un’altra cosa.
Un esercizio di stile può MAURO FENOGLIO
essere sterile soltanto se lo 50/100
stile non è nobile. Vogliamo
definire l’importanza
dello stile alla chitarra
di Thurston Moore? Che
cosa ha rappresentato per
noi e il Rock tutto? Già, il
rock. Perché questo è, dopo
le porte sfondate, i sibili
assassini, il caos concreto,
gli amplificatori in fumo. NO AGE NO HOME
Rock, oggi. E la strada era GOONS BE GONE FUCKING HELL
DRAG CITY AUTOPRODUZIONE
già ben chiara negli ultimi
e sottostimati dischi dei Uno dei difetti dei No Age, Charlie Valentine, da Londra,
Sonic Youth: quelle chitarre, distese in ballate e diluite fuori
probabilmente l’unico difetto a è il nome dell’artista che opera
dal caos, non erano altro che il filo riannodato di Velvet e
parere di chi scrive, è la mono come No Home, e che dopo una
Grateful Dead, il grande e speculare chitarrismo americano.
tonicità. Nel senso che il loro serie di interessanti EP arriva al
By The Fire riparte da laggiù, dalla fine dell’eterna giovinezza
suono, già di per sé limitato debutto sulla lunga distanza con
sonica, inserendo (con parsimonia, grazie) pericolosità
quanto a sbocchi di fantasia un album dal titolo forte quanto
avanguardista, furore krauto e dolcezza acustica. L’attacco
(in Teen Age Riot we trust) programmatico di Hashish, transitando esclusivamente il contenuto. Rigettando gli
irrobustito dalla successiva Cantaloupe, power psichedelico da una chitarra e una batteria, stereotipi, tanto di genere – usa
quasi Hawkwind, lascia spazio alla bellezza pura di Breath, lo diviene ancor di più nel il pronome “they”, proprio come
dieci minuti in cui le impennate elettriche sono anticipate da momento in cui i due strumenti ha scelto di fare di recente Kae
accordi melodici (i primi due minuti!) e intervallati da passaggi sono tarati esclusivamente su Tempest, alla cui poetica peraltro
indie, battuta in eleganza soltanto dalla simmetria melodica due uniche lunghezze d’onda: si può per alcuni versi assimila-
di Siren, dodici minuti di memento cristallino su quanto quella del divertissement pseu- re – quanto musicali, Fucking
magnifici fossero i Sonic Youth. Effetto nostalgia? Affatto, dosperimentale (A Sigh Clicks Hell è una bruciante (come da
perché se Thurston Moore è il più fedele depositario di quella e Toes In The Water a questo copertina) accusa a una società
“invenzione sonora”, qui c’è anche molto del suo percorso giro) e quella della sgroppata che disorienta e deumanizza,
solista. Ci si immerga in Dreamers Work, intimismo elettrico indie punk à la Dinosaur Jr., soprattutto le nuove generazioni,
erede di Demolished Thoughts, o in Locomotives, sedici minuti episodi fortunatamente molto lanciata con una schizofreni-
(sforbiciabili, in verità) di percussioni e schizofrenia elettrica. più frequenti questi ultimi, che ca, disorientante (appunto)
Ciò che conoscevamo, ma leggermente oltre. Per l’indicazione trascinano spirito e umore oltre sequela di brani destrutturati,
novità, valga l’imperioso finale, con il tornado all’orizzonte ogni ostacolo, travolgendo tutto genderless, punk nel senso più
dell’ambient minacciosa (14 minuti) di Venus, nube elettrica di e tutti. Esempi in questo senso primordiale del termine, noisy
rara potenza. Verrebbe da dire ben tornato, ma Thurston Sonic ce ne sono tanti, basti puntare black, stream of consciousness
Moore non è mai andato via da qui. la coppia di canzoni in apertura industrial che contengono
MAURIZIO BLATTO di disco o il tris che lo chiude manifesti artistici millennial:
80/100 con il botto. “Therapy is too expensive, so I’ll
ARTURO COMPAGNONI have to sing along”.
74/100 LETIZIA BOGNANNI
74 | RUMOREMAG.COM 78/100
RECENSIONI GLI ALBUM OTTOBRE 2020

CONFINI
CONFINI

THE OBSESSED OXP


LIE AT BIG DIPPER SWING CONVENTION
BLUES FUNERAL NBN
SENYAWA & STEPHEN O’MALLEY
Quello al Big Dipper club del Il francese Onra e il belga BIMA SAKTI
Maryland è stato forse l’ultimo Pomrad, grazie al contributo di IDEAL
concerto della prima formazione vari cantanti, hanno prodotto Bima è il nome di un potente dio indù dalla pelle
degli Obsessed. Nemmeno Wino questo omaggio all’hip hop e nera, Sakti significa in giavanese “oltre il potente”.
se lo ricorda bene. C’erano lui, all’R&B anni 90 (sia East che Bima Sakti è il risultato dell’incontro tra la sacrali-
Dave Floor alla batteria e Mark West Coast) rivisitandolo con tà dell’avanguardia indonesiana di Wukir Suryadi
Aue al basso. L’anno era il 1983, suoni contemporanei. Tra gli (qui nel duo Senyawa) e la potenza del doom metal
gli Obsessed si erano formati a ospiti più noti ci sono Grand di Stephen O’Malley dei Sunn O))), che nel 2017
Washington DC tre anni prima. Puba e Pudgee The Phat Bastard, si recò in viaggio in Indonesia con la coreografa Gisèle Vienne.
Ian Mc Kaye era un loro fan, così poi alcuni nomi emergenti e altri I grevi riff di chitarra elettrica e di basso delle sei tracce, semi
come Henry Rollins e Pepper più underground. Nel 2018 Onra improvvisate e registrate durante un concerto al Kaaitheatre di
Keenan. E non dimentichiamo aveva coinvolto proprio Pomrad Bruxelles nel gennaio 2018, vengono letteralmente dilaniati dalla
Phil Anselmo e Dave Grohl. Gli in un brano del suo Nobody Has voce subumana e demoniaca di Suryadi, resa surreale dal bam-
Obsessed dividevano palchi con To Know, disco con ispirazioni buwukir e da altri strumenti di sua ideazione. Un lavoro, estremo,
Dead Boys, Blue Cheer, Scream, sonore simili ma meno parti che richiama alla memoria le atmosfere evocative e ultraterrene
Iron Cross. Una registrazione, vocali. Con questo Swing Con- di alcuni album di Keiji Haino e dei Nazoranai.
questa del Big Dipper, sporca, vention, i due rimandano un po’ 78/100
cruda, che diffonde uno stile ai dancefloor dei club urban di
ibrido tra punk e metal che in circa 25 anni fa – con l’imman- A CURA DI ANTONIO BRIOZZO
quegli anni avrebbe avvicinato cabile deviazione verso sapori
molta gente dell’una e dell’altra giamaicani - un po’ a certe ballate MACHINEFABRIEK
parte. Wino con quella sua voce statunitensi della stessa epoca & BERLINDE DEMAN KASSEL JAEGER
roca, lamentosa, impregnata di che spopolavano su MTV. Ormai LUCHTWEZEN SWAMPS/THINGS
soul, e il sound della band così inizia a essere davvero lungo il SØVN SHELTER PRESS
aspro e doom/rock, avrebbero revival anni 90 ma questo disco è La musica di Kassel Jaeger
fatto scuola. comunque piacevole. Rutger Zuy- (François J.
CLAUDIO SORGE LUCA GRICINELLA dervelt (qui Bonnet) è il
80/100 70/100 Machinefabriek direttore del
con Berlinde GRM, luogo
Deman) è ricca di culto della
di contaminazioni. Luchtwezen sperimentazione sonora. La
è una sorta di ipnotico viaggio capacità narrativa della musica
tra elettronica minimalista, concreta lo porta a comporre
ambient e sperimentazione. Swamps/Things, un’opera di
Le note d’organo di Zuydervelt oscura elettronica incentrata
si sovrappongono alla voce di sul senso di isolamento e di av-
Deman e alle scale cromatiche ventura provato da bambino,
GRANT-LEE PHILLIPS THE PRETTY THINGS a tratti orientaleggianti del quando si recava in una palu-
LIGHTNING, SHOW US BARE AS BONE, BRIGHT AS BLOOD
serpente, strumento a fiato da de. Drones cavernosi sembra-
YOUR STUFF MADFISH MUSIC
lui suonato, donando all’album no inghiottiti dai fanghi della
YEP ROC
Il blues della storica band in- sembianze quasi cerimoniali. campagna da lui tanto amata.
Per il nuovo album Grant-Lee glese non era stato mai così ru- 73/100 76/100
Phillips raccoglie alcune delle vido e autentico. La dimensione
sue ballate più intime, per dar acustica, del tutto insolita per
vita a un lavoro che lo vede Phil May e Dick Taylor, spoglia
THE TRANSCENDENCE
andare alla radice della sua ispi-
IN CAMERA ORCHESTRA
i brani mettendone a nudo LOST IN SPICE FEELING THE SPIRIT
razione blues. In questo modo l’anima travagliata, solcata da LA SCIE DORÉE EDITIONS MEGO
tira fuori alcuni standard folk cicatrici eppure ancora vigorosa
Lost In Spice è A due anni
rock che sarebbero potuti appar- e viva. In questo 16esimo lavoro
il nuovo album dall’album di
tenere a qualsiasi delle epoche in studio, la voce di May vibra
di In Camera, esordio, An-
che ci separano dagli anni 60. e graffia con audacia e stile,
sodalizio tra il thony Child e
A fare la differenza sono la sua accompagnata quasi esclusi- tedesco Chri- Daniel Bean
naturale predisposizione alla vamente dall’ebbro canto delle stoph Heemann proseguono la
melodia drammatica e il gusto chitarre acustiche, riportando e il belga Timo van Luijk. Lo personale ricerca su speri-
per le dissertazioni personali indietro nel tempo fino al blues schema riproposto è quello mentazione e minimalismo. Il
che in questo caso lo vedono delle origini, dove la storia della libera composizione, tra rischio principale di Feeling
ribadire il proprio senso di insi- è stata scritta. Completato a improvvisazione, elettronica The Spirit è quello di essere
curezza (Lowest Low) e contare pochi giorni dalla scomparsa e musica elettroacustica, con sottovalutato ed etichettato
le cicatrici lasciate dalle vicende di May per le complicazioni di inaspettati e improvvisi ac- superficialmente come enne-
più disperate (Coming To). Lo un’operazione all’anca in se- cenni alla kosmische musik. Si simo lavoro di elettronica e
fa sempre con un tocco gentile guito a un incidente, questo LP percepiscono stratificazioni di ambient. Emergono, invece, le
che finisce per addolcire anche probabilmente era già destinato organo e tastiere, rielaborate, influenze di La Monte Young,
la riflessione più amara e che fa a diventare il testamento sono- a costituire minacciosi drones Stockhausen e, inaspettata-
della sua musica un’ancora di ro e morale dei due rocker che e sinistre atmosfere. mente, del krautrock di fine
salvezza per chi ama scorrazzare avevano dato il loro addio alle 68/100 anni 70. Colto e raffinato.
fra gli anfratti più oscuri dell’a- scene dopo l’ultimo concerto, 70/100
nimo umano. nel 2018.
DIEGO BALLANI DORIANA TOZZI
79/100 78/100 RUMOREMAG.COM | 75
RAVI SHAVI ROME
SPECIAL HAZARDS THE LONE FURROW
ALMOST READY TRISOL

È la quarta volta che scrivo dei È indubbio, Jerome Reuter coi


ragazzi di Providence ma prova- suoi Rome incarna una sorta di
te a digitare sulle pagine italiane maturità estetica e cinematica
di google il nome del gruppo, dell’originario neofolk. Ne ha
seguito da uno dei loro album, e saputo smussare i codici radica-
troverete il deserto. Ci riprovo, li, connettendoli a una sensibi-
ché la prolifica band del front- lità pop e autoriale in grado di
man di origini pakistane Rafay preservarne le peculiarità epico
Rashid continua a shakerare narrative e neo sinfoniche (con-
un’eccellente miscela di garage siderate Palmyra). The Lone
pop e indie rock. Qui la malinco- Furrow sancisce un intelligente
nia sottotraccia supera in curva riassestamento corale delle

ADRIANNE
lo slackerismo e gli ardori punk folgori antimoderne; ecco allora
del passato, oggi diluiti in favo- che Tyriat Sig Tyrias prosegue
re di vampate da Libertines in nel solco di Sol Invictus e Death

LENKER
palla (Company), modernariato In June, Achtung, Baby! e The
doo-wop (Absent Minded Fool, Twain rileggono i primi Ostara,
Is It True), vaporose ballate elet- mentre l’ottima The Angry Cup
triche spacca cuore (Violence, riadatta Morricone seguendo il
Magdalena) e avant wave ul- piglio caveiano (quello alla Jack
tramelodica (Masquerader, Ca- The Ripper). Tra gli ospiti si se-
sino). Al di là dei generi, i Ravi gnalano Nergal dei Behemoth,
SONGS/INSTRUMENTALS Shavi sanno scrivere canzoni Averill dei Primordial e Le Pru-
4AD con ritornelli appiccicosissimi e nenec dei Rïcïnn.
un frontman come Rafay fa una STEFANO MORELLI
gran differenza. 83/100
Per Adrianne Lenker il MANUEL GRAZIANI
metodo è integrale alla 80/100
sostanza della creazione,
anche quando diventa
necessità. Cancellato il tour
primaverile dei Big Thief per
la pandemia, si perde fra i
boschi del Massachusetts.
Trovando rifugio in una baita
che “sembra l’interno di una
chitarra acustica”. Chiamato
l’amico Phil Weinrobe a SATANIC TOGAS SCREECHING WEASEL
condividere registrazioni, X-RAY VISION SOME FREAKS OF ATAVISM
GOODBYE BOOZY MONONA
bagni nel ruscello vicino e
cene improvvisate, raccatta Se il punk rock oggi ha ancora Ormai il conto degli album di
un otto piste Otari per le sovraincisioni e il metodo è deciso. Un
una ragione d’essere è perché Ben Weasel e dei suoi Scree-
doppio album, tutto in analogico dal ventre della casa/chitarra,
esistono gruppi come i Satanic ching Weasel lo abbiamo perso,
con la natura che diventa strumento e cura. Le 11 composizioni
Togas, che resettano non tanto ma poco importa. Gli standard
vocali appartengono allo stesso mondo di tenebra di Abysskiss.
la storia quanto i suoi strascichi punk rock della band sono sem-
Nomi, luoghi e convenzioni svaniscono in un universo di
(citazionismo, conservazione, pre alti e anzi, in Some Freaks
fragili metafore. La chitarra ricerca una lingua ancestrale
nella natura intorno a sé. Fatta di legno, umidità, silenzi, eccetera). Con gruppi così non si Of Atavism, la cui cover è realiz-
imbrunire e risvegli. Trasformando il presente sospeso in un corrono questi rischi. Per loro il zata dall’italiano Riccardo Buc-
tuffo nell’ignoto. L’amato Elliott Smith e la maestra d’intensità punk è un linguaggio possibile, chioni, funziona tutto meglio
Joni Mitchell non sono stati mai stati così vicini. Nelle al momento il più efficace. La del solito in un contemporaneo
accordature aperte che diventano coralità intima sulla tensione tradizione per i Satanic Togas 2020. Non gli si può insegnare
degli arpeggi, sul ritmo degli strimpellii. Il rumore della conta fino a che non si oppone nulla, al massimo sono loro
pioggia sul legno, che avvolge la magnifica Come, crepuscolo all’istinto. Suonano punk com- ad essere stati mentori di un
umano che affonda calmo nel terreno. Il calore dei Kings Of presso a bassa fedeltà (anche certo punk rock dal 1986 a oggi
Convenience nella circolarità di Ingydar. Il codice di una nella copertina, solito artwork con qualche stop di mezzo. Per
rinascita nelle parole di Zombie Girl, fra il canto degli uccelli: Goodbye Boozy fatto con forbici informazioni citofonare a Green
“Oh vuoto / dimmi della tua natura / forse non ti ho capito”. e colla in dieci minuti) forte di Day (Mike Dirnt suonò anche il
Music For Indigo (primo strumentale), nasce da quotidiane una tastierina Devo disso- basso nel 1994) e ai Blink-182.
improvvisazioni. L’innocenza pura del fingerpicking astratto nante, con tanta convinzione La tripletta God Help Us, To
di Jim O’Rourke, dove ragione e istinto diventano mistero. Alla e freschezza da spazzare via Hell With You e Settle In è il
fine, rimangono solo il rumore di campane a vento e di passi nel ogni dogma. Pezzi come Chain marchio di fabbrica. Fare le cose
bosco in Mostly Chimes. La natura/madre ha vinto. Per uno dei Reaction e Itchin’ ci fanno capire semplici ma farle bene, intorno
dischi medicina di questo disgraziato 2020. perché certe cose non sono “il ai due minuti o poco più, esclusa
MAURO FENOGLIO passato”. Sono in tre, australiani la chiusura Bleed Through Me
87-82/100 di Sydney, e il loro X-Ray Vision che va addirittura oltre i 240
è davvero un bel disco. secondi. Sono storia.
LUCA FRAZZI NICHOLAS DAVID ALTEA
75/100 72/100
76 | RUMOREMAG.COM
RECENSIONI GLI ALBUM OTTOBRE 2020

INDUSTRIALE
INDUSTRIALE

SERPENT OMEGA SHADOW SHOW


II SILHOUETTES
ICONS CREATING EVIL ART BURGER/STOLEN BODY
THE ORACLE
Sono passati sette anni Già suonavano assieme come HYPOGEUM
dall’esordio di questi adepti Deadly Vipers, poi hanno perso REPOSE
svedesi del doom sludge: per strada un pezzo e si sono Il sentiero d’esordio trae direttamente spunto
un sacco di tempo. Ad ogni ribattezzate Shadow Show. La dal retaggio preistorico del nome, ossia l’Ipogeo
modo, i fan non potranno dire combinazione in chiave pop del di Safileni: cava situata a Paola, nella Repubblica
di avere atteso invano, visto garage e della psichedelia dei di Malta, e utilizzata come tempio nell’antichità.
che l’album è un’onestissima Sixties, unita alle armonizzazio- Questo per sottolineare quanto il tema energetico
collezione di pezzi di genere – ni vocali (Contessa), porta le tre e vibrazionale, insito nel cardine semiotico del
con qualche piccolo tocco che ragazze di Detroit a creare un in- terrain vague, sia presente negli Oracle come classica tradizione
spazia dal d-beat al death alla teressante spettacolo di ombre. postindustriale impone. Una materica ed eterica emanazione del
NWOBHM… e, su tutto, come a Ho letto che la loro musica “rap- luogo e del tempo, capace di definire un equilibrio estetico costante
dare il tocco finale c’è la voce di presenta l’amore di un tempo tra la matrice originaria del calco albionico, con ampi rimandi al
Pia Stjärnvind, alias Urskogr: perduto e la volontà di un tempo paganesimo ambientale dei Coil, quella algido/sepolcrale di scuola
abrasiva, urticante, disperata non ancora scoperto” che è un scandinava (MZ.412 originari e Puissance, specie su Akeldama), e
e gutturale. In questo contesto po’ una supercazzola, ma rende il cinematico psichedelico dai ricavi neo kraut e cosmico futuristi
estremo, fatto di pesantezza l’idea. Possiamo girarci attorno, (sulla falsariga di Faust, Tangerine Dream e Type O Negative).
plumbea e atmosfere soffocanti, illuderci, abbassare le serrande 85/100
trovano spazio anche schizzi di per creare atmosfera mentre sci-
melodia che movimentano un volano i cinque minuti e rotti di A CURA DI STEFANO MORELLI
panorama sonoro monolitico, The Machine. Ma questa musica
a rischio di schiacciare sospesa e fortemente nostal-
l’ascoltatore che non sia “della gica è buona per chi, a furia di AA.VV. DESIDERII MARGINIS
setta”. Se visioni apocalittiche, leggere “Shinding!”, ha ripreso RELATIVES SCHOENSEIN DEPARTED
cieli atri e scenari nero pece a coprirsi la fronte alta con in- ADVENTUROUS MUSIC CYCLIC LAW
sono il vostro pane, qui troverete guardabili flat cap. Revival: e Un book che I toni perman-
di che saziare ogni voglia. come tale va preso. celebra il gono funerei e
ANDREA VALENTINI MANUEL GRAZIANI trionfo del ancestrali, in
69/100 68/100 simbolismo, quello che è da
direttamente considerarsi
dalla fucina il progetto più
teutonica dell’Ant-zen. Esem- autorevole dell’ambient indu-
pio perfetto dell’incontro tra striale sinfonico all’indomani
voce e immagine, colore e dei Raison D’ètre. Departed
graffio; tra gesto interiore ed affronta concettualmente il
esteriore. Esempio collettivo tema del distacco, senza risul-
no profit che raccoglie più di tare tedioso ma con stile e pro-
40 artisti cyber provenienti fondità, al punto che passaggi
SILK SAW SONGHOY BLUES da tutto il mondo, propensi come Eternity Shuddred At
NOTHING IS FINISHED/ OPTIMISME
a tradurre gli sguardi dada/ The Image Of Death evocano
EVERYTHING STARTS TRANSGRESSIVE
concreti della street art con- nitidamente DCD e Elend.
SUB ROSA
La copertina, intanto: i quattro temporanea. 80/100
Fractured electronics, elementi poggiano i piedi su una terra 86/100
di sintesi granulare, un ambien- desertificata, riarsa, che indur-
te magmatico e oscuro estre- rebbe al pessimismo. Invece no,
mamente cangiante, cortine di se l’hai scampata da rifugiato
elettronica atonale solcate da
LLYN Y CWN NORDRA
tendi sempre a guardare in alto DINORWIC PYLON III
intersezioni di drum machine. È come un foulard mosso dal COLD SPRING SIGE
un bombardamento sensoriale vento. Così dopo la musica in
Dinorwic po- Genera una
che il duo belga Silk Saw (Marc esilio e la resistenza, titoli dei
trebbe quasi certa impres-
Medea e Gabriel Séverin) mette precedenti album, ecco l’ottimi-
essere descritta sione notare
in piedi per Nothing Is Fini- smo. Più rock’n’roll che blues:
come un’idea, come Monika
shed/Everything Starts, primo si parte con quattro tracce drit- uno spazio Khot abbia
lavoro totalmente prodotto per te, tutte sotto i tre minuti, d’ur- incontaminato imparato a
l’etichetta di casa Sub Rosa, da genza quasi desert punk. Il vero di autunnale sentimento mi- manipolare apocalitticamente
35 anni covo di sedizione elet- snodo è Pour Toi, in cui l’Africa stico. Il graffio di una natura l’ambient sintetico, l’IDM e il
tronica. Sotto la cappa della loro si ripresenta in prima fila ma ancora memore del suo pri- power noise, introducendoli
elettronica plumbea scorrono con un break interno che vale mato sull’uomo e di cui custo- in un’originalissima sede ci-
influenze piuttosto nette: spe- una dichiarazione d’intenti: mai disce i segreti più intimi. La nematica e polifonica dove la
rimentazioni elettroacustiche, le strutture erano state così raf- voce ricorre a uno dei più alti caratura muta intimamente
suggestioni cosmiche, sci-fi. Una finate e al tempo stesso fisiche. esempi di questa traduzione nel cyber industriale sinfo-
versione meno addomesticata e Con Worry, che potrebbe stare post industriale: le Aghast. nico. Si rincorrono le vesti
ritmicamente meno lineare della in Combat Rock, con Dournia La metodica di raccolta è sì crepuscolari di Lustmord, In
darktronics degli Iszoloscope, i e nel finale acustico di Kouma concreta, ma cova nell’animo Slaughter Natives, Klinik, in
Silk Saw da 15 anni sono passati piovono gioielli. Intanto in Mali il mistero di nascita. una regia gotico vangelisiana
da un illbient distopico a forme il 18 agosto c’è stato un golpe. 73/100 memore dei racconti dilatati
più ambiziose, che confinano Optimisme, dai. di Frichte e Sylvian.
con l’elettronica colta. PAOLO FERRARI 87/100
ANDREA PREVIGNANO 82/100
70/100 RUMOREMAG.COM | 77
RECENSIONI GLI ALBUM OTTOBRE 2020Z

SPORTS TEAM SYLVAN ESSO COREY TAYLOR TRAVIS


DEEP DOWN HAPPY FREE LOVE CMFT 10 SONGS
ISLAND CAROLINE ROADRUNNER BMG

Frettolosamente gli Sports Che n’è stato dell’indietronica? Taylor non ha bisogno di pre- C’è stato un pre e un post Bri-
Team verranno buttati nel Di quel ponte fra l’understate- sentazioni, in quanto frontman tpop, e gli scozzesi Travis si
nuovo calderone post post punk ment sentimentale della post di Slipknot e Stone Sour (oltre sono formati nel 1995 quando
UK. Non è totalmente sbagliato adolescenza indie e le possibilità che attore e scrittore). Nel suo iniziava a scricchiolare qualcosa
ma sono già molto più defilati di sintetiche delle consolle? L’im- debutto da solista mette sul del mondo Brit apparentemente
tutta la truppa Idles, Fontaines pressione (da un po’ di tempo) è piatto pezzi più recenti mesco- inaffondabile. Dopo di loro Col-
D.C. e altri. L’album è stato am- che lo slancio primigenio si sia lati a composizioni risalenti a dplay e Keane ne hanno seguito
piamente anticipato dai singoli esaurito nel dolce crogiolarsi per diversi anni fa. Quello che ci le tracce: i primi sono diventati
dove sono evidenti le influenze l’ennesimo elegante calembour, troviamo in mano è una specie – che piacciano o meno gli ul-
dell’ormai inflazionato Mark E. piazzato sulla matematica dei di Zibaldone di suoni 100% timi dischi – popstar mondiali;
Smith, ma qui appare anche e beat. L’assalto al futuro del pop made in America, con ingre- i secondi sono implosi su se
soprattutto altro: Going Soft che oramai delegato alla più corag- dienti che spaziano – di conti- stessi per poi riformarsi. Fran
guarda ai Libertines e Long Hot giosa PC music. Il terzo album nuo – dall’hard rock al punk, Healy (lui tifa Celtic Glasgow) e
Summer che riprende dal brit di Amelia Meath (il rapimento passando per il metal (diverse i soci della band (tutti tifosi dei
rock 2005/2010 alcune peculi- e il gioco) e Nick Samborn (il sono le affinità coi Metallica di Rangers Glasgow) possono dar
rità e Here It Comes Again più rigore dei ritmi) non inverte Load e Reload) e il rock più tra- lezioni di brit pop a tutti. Non
contratta verso il revival post la tendenza. Nella quiete del dizionale. Tutto molto patinato hanno nulla da chiedere: la scrit-
punk. Si perde però la scrittura, nuovo studio a Durham (North e professionale, spesso catchy, tura sapiente rimane scolpita
buttando spesso in caciara e Carolina), fra accenni al gancio con un feeling da stazione FM nella roccia, l’incedere crescente
non osando quando dovrebbe- da estate tropicale alla Lean On su cui sintonizzarsi durante un di Waving At The Window, la
ro. Proprio loro che sembrano (Ferris Wheel) e la ripetizione a passaggio sulla Route 61. In- perfetta collaborazione con Su-
incontenibili e casinari poi si memoria dell’abbecedario Postal somma: talento, mestiere, melo- sanna Hoffs delle Bangles (The
rivelano un po’ pigri, o chissà. Service (Numb). L’eloquente die, riffoni e tanto – ma tanto – Only Thing), gli archi di Kissing
Ti aspetti lo strappo, il gesto del “cool” esclamato con soddisfa- Sidol per lucidare bene il tutto, The Wind e le trame più spinte
campione o della squadra ma zione alla fine, chiarisce bene le a beneficio anche della tribù del di Valentine. Troppo spesso ci
non arriva quasi mai. intenzioni. “ruock” (sì, proprio quella…). dimentichiamo di loro.
NICHOLAS DAVID ALTEA MAURO FENOGLIO ANDREA VALENTINI NICHOLAS DAVID ALTEA
67/100 59/100 70/100 72/100

ANNA WALDECK WHITE DOG WIDOWSPEAK


VON HAUSSWOLFF GRAND CASINO HOTEL WHITE DOG PLUM
ALL THROUGH FLY DOPE NOIR RISE ABOVE CAPTURED TRACKS
SOUTHERN LORD
Un quarto di secolo dopo il fol- A volte la musica ha il suo signi- Al quinto disco in poco meno
Da un’immensa caverna in cui gorante debutto con Northern ficato più autentico nella qualità di dieci anni di attività, dai
c’è un antico organo a canne Lights l’ispirazione del composi- del suono. Per i texani di Austin Widowspeak non era lecito
pre bachiano, ci parla la dolce tore e produttore austriaco con- White Dog, ad esempio, è fon- attendersi grandi cambiamenti
svedese Anna Von Hausswolff. tinua a procedere secondo una damentale suonare con chitarre o flussi di energia tali da scom-
Tutto il suo disco, All Through curva rivolta verso il basso. Non Fender e Les Paul, basso Gretsch paginare non dico la gerarchia
Fly, è suonato solo con l’orga- è una caduta libera, la classe lo e un drumkit Ludwig anni 60. degli ascolti mensili ma nem-
no a canne. Ed elaborazioni esclude, ma alla resa dei conti E le canzoni che hanno voluto meno l’umore di una giornata.
elettroniche ad esso correlate. anche il Gran Paradiso di quat- registrare con questo equipment Invece la coppia Thomas/
E nient’altro. Il brano più tro anni fa suonava più fresco e le hanno incise nello studio ana- Hamilton sfodera la forma dei
sperimentale e sinistramente vario. Legate tra loro dall’im- logico di Gion Ortiz degli Ampli- giorni migliori, e anche qualcosa
struggente, Sacro Bosco, si basa maginario del viaggio e della fied Heat, altra band texana che di più, per mettere fuori quello
su strati elettronici funzionali al strada, le 12 tracce scorrono vive e respira puro rock’n’roll, che a tutti gli effetti è il miglior
suono dell’organo ed è ispirato con retrogusto cinematografico. così come i loro amici Crypt disco del loro lotto: la sempre
a un’antica leggenda italica post Patrizia Ferrara, con quattro Trip. C’è una grande varietà di splendida voce di lei tira la vo-
rinascimentale che vuole che titoli, è la voce più gettonata, temi southern in questo debutto lata ad una collezioni di canzoni
Sacro Bosco sia il giardino, fitto che si spinga verso il boogie di dei White Dog. Sinuose guitar che rimandano ai giorni migliori
di vegetazione e decorato da Run Run Run o si impugni il harmonies che si intrecciano a di Mazzy Star e Beach House,
grottesche statue, voluto dal si- banjo per Look At Me Joe. A Joy solidi riff heavy prog impregnati pietre di paragone impegnative
gnore Pier Francesco Orsini nel Malcom tocca una Where Do di ficcanti profumi border. Una ma niente affatto fuorvianti.
1500 per onorare la morte della We Go From Here un po’ di ma- citazione di Sultans Of Swing Un dream pop che non evapora
moglie Giulia Farnese. Bella e niera, e va a finire che in sede di dei Dire Straits, in Lanterns. E dietro tentazioni smodatamente
travolgente anche All Through bilancio i due pezzi più intensi poi le splendenti Snapdragons, escapiste, abbinato alla rivisi-
Fly, che rievoca antiche varia- siano Lost In Nevada e Una heavy south alla Crypt Trip con tazione di certi suoni west coast
zioni di Terry Riley. Promessa (Mescalino Dub): gli un mix di Allman e Dead, e l’epi- anni 60, a metà strada tra psi-
CLAUDIO SORGE unici strumentali del mazzo. ca conclusiva Verus Cultus. chedelia e pop.
CLAUDIO SORGE ARTURO COMPAGNONI
84/100 PAOLO FERRARI
55/100 76/100 79/100
78 | RUMOREMAG.COM
WOODKID ADRIAN YOUNGE & ALI YUSUF/CAT STEVENS MALENA ZAVALA
S16 SHAHEED MUHAMMAD TEA FOR THE TILLERMAN² LA YARARÁ
ISLAND WITH MARCOS VALLE UNIVERSAL YUCATAN

JAZZ IS DEAD 003


Arduo compito quello di Wo- JAZZ IS DEAD A distanza di 50 anni dalla sua È il momento giusto per Malena
odkid. Ripetersi dopo uno dei uscita il capolavoro di Cat Ste- Zavala, cantante e polistrumen-
debutti più sorprendenti del E siamo a tre. La collana Jazz vens è ancora attuale per le te- tista argentina residente a Lon-
decennio scorso (The Golden Is Dead prosegue e il “dialogo” matiche, e il suo intimo cantau- dra, che con il suo nuovo lavoro
Age) era impossibile, con S16 intergenerazionale questa volta torato dall’anima folk lo rende può inserirsi in questa nuova
infatti ha cercato una nuova è con Marcos Valle, classe 1943. un album immortale, non solo giovinezza del latin pop alterna-
chiave di lettura, più vicina alle Bossa jazz, dunque, arricchita per la presenza della celebre tivo. Se nel suo precedente disco
sue esperienze nella scrittura di dall’originale vocalese del bra- Father And Son. Per onorarne Aliso (2018) le visioni pop latine
colonne sonore che al suo prece- siliano - percussivo o melodico la ricorrenza l’artista inglese viravano verso la psichedelia
dente album. Non ci sono singoli che sia - e da una certa grazia ha reinciso tutti i brani, rinfre- folk, ora si addentrano alle radi-
che colpiscono al primo ascolto che rende piuttosto accessibile scando così alcuni dei suoi più ci di cumbia, funk afro cubano
e le percussioni che hanno fatto un disco che ben trasmette la grandi successi grazie a un ap- e folk argentino. L’inglese è
la sua fortuna sono ridotte al mi- naturalezza delle sessions da cui proccio completamente nuovo alternato questa volta allo spa-
nimo. Ci sono comunque pezzi è nato. Younge (1978) e Muham- (a guadagnarci in questo senso gnolo: vi sono momenti tenui
notevoli, Reactor e Minus Sixty mad (1970) incontrano un altro è soprattutto Wild World, che che portano verso la reinterpre-
One per esempio (in entrambi dei loro padri artistici e, in un nella nuova veste si lascia ridi- tazione del folk andino (What
è presente un coro di voci bian- colpo solo, presentano al loro segnare sotto un profilo jazzato If) o ritmiche afrobeat miscelate
che) sono intensi e sontuosi, ma pubblico gli autori della musica diventando Wild World Rag) e al Sud America (En La Noche).
è un lavoro che richiede pazienza che li ha formati e appassionati all’utilizzo di nuovi strumenti Lei suona quasi tutto: chitarra,
nell’ascolto e forse alla lunga dimostrando come si possa anche quando gli arrangiamenti synth, basso, pianoforte e per-
manca un cambio di passo. In puntare con decisione sulla sono più fedeli all’originale. fino un ronroco (strumento a
fin dei conti un buon disco, nel qualità anche tenendo il ritmo Rivisitata (sempre ad opera corda della Ande Boliviane) e il
quale forse l’artista ha preteso delle uscite prodotte dalle nuove dello stesso Yusuf) anche la guitalele (un ibrido tra chitarra
troppo, cercando di avvicinarsi generazioni (comprese quelle copertina, con la tecnologia che e ukuele). Talento cristallino
alla classica contemporanea dedite ad altri generi). subentra alla natura. raro e incantevole estasi sonora.
senza però riuscirci a pieno. LUCA GRICINELLA DORIANA TOZZI NICHOLAS DAVID ALTEA
LUCA DOLDI
75/100 77/100 81/100
65/100

KEVIN MORBY SUNDOWNER


DEAD OCEANS

Nel calendario Neil Young della nostra vita, siamo in piena doom ballate, spesso minimali, con architettura acustica, soppesate con
trilogy. Superfluo spiegare perché. Ma dischi come Sundowner misura e intensità a piccolo rilascio. Si ronza intorno a Cohen, per
riflettono come stavamo qualche mese fa, in che maniera ne le parole appoggiate in quel modo nella title track e l’eco Suzanne,
stiamo uscendo, cosa non ci soffieremo mai via di dosso. E la cosa ma anche al Lou Reed arresosi alla vita di A Night At The Little
bizzarra è che forse lo fanno del tutto involontariamente, perché Los Angeles. Ci sono l’orientalismo sottilmente psych di Brother,
questo non è un disco sul lockdown e in parte soltanto ne è stato Sister (Jonathan Richman?), l’elegia per gli smarriti di Jamie,
condizionato (in termini di registrazioni). Ma c’è un senso di esaltata dal rimpianto e da un’unica manciata di note di pianoforte
perdita forte, abbondano domande, testi su amici persi e il tono in mezzo all’acustica. E spicca Campfire, rilassata e dolente (“where
generale indica una misura e un’intimità che abbiamo imparato a have all my friends gone?”), con il break di field recording della
riconoscere come “giuste”. Josh Rouse, David Blumberg e Kevin propria vita (fuoco e il canto indiano di Waxahatchee) a due minuti
Morby sono i tre migliori interpreti delle possibilità del songwriting dall’arrendevolezza finale. Registrato con un quattro piste nella
odierno. Il precedente Oh My God era un capolavoro assoluto e solitudine che stiamo imparando non solo a indossare, ma spesso a
Sundowner ne è la versione Coney Island Baby, ma declinata fuori proteggere, Sundowner richiede tempo: il nostro.
dall’urbano, con tramonti (appunto) infuocati sotto i quali danzare MAURIZIO BLATTO
con la compagna Kate “Waxahatchee” Crutchfield. Un disco di 85/100
RUMOREMAG.COM | 79
GENEVIEVE ARTADI THE ATOMIC BITCHWAX
DIZZY STRANGE SUMMER SCORPIO
BRAINFEEDER TEE PEE

Da dieci Negli ulti-


anni a ca- mi album
valcioni fra gli AB mi
sperimen- sembravano
tazione e un po’ in-
accessibilità cartati in un
con pro- viluppo di
getti come riff a tratti
KNOWER e Pollyn, la losange- un po’ cervellotici. E con poca
lina prova con il suo secondo attenzione per la composizione.
disco solista a darne sintesi. Invece Scorpio li porta agli an-
Electropop declinato sull’a- tichi splendori. Hanno resettato
vanguardia, con le linee vocali un po’ tutto ed ora sono una
a strizzarsi su solchi ritmici formazione nuova, che scrive
strettissimi, insieme a qualche potenti, semplici e classiche
ballata per rompere la corsa: canzoni heavy, alimentate da
più (volutamente) strano che una dinamica che può riportare
vertiginoso, per rubarle gli ag- a Fu Manchu/Nebula (Hope
gettivi del titolo. You Die) con un fugace tocco
FRANCESCO VIGNANI glam (Energy). Bienvenidos.
67/100 CLAUDIO SORGE
79/100

HELENA DELAND ASAF AVIDAN


ANAGNORISIS
ARTIST FIRST
BILL FRISELL
VALENTINE
BLUE NOTE

Anticipato Esordio su
da tre sin- disco di un
SOMEONE NEW goli, esce
il settimo
trio spesso
usato live
LUMINELLE
album del da Frisell,
cantautore tanto per
israeliano complicare
Il dream pop contemporaneo dalla voce una di-
ha trovato casa (geografica) personale, versatile, intensa scografia sterminata. Non una
nel Quebec e megafono nel e subito riconoscibile. Dieci sorpresa l’amalgama e la fluidità
curatissimo blog “Gorilla vs nuove canzoni cresciute tra i si- di esecuzione, quindi. E nem-
Bear” di Chris Cantalini. È lenzi di una pausa di riflessione meno una scelta di scaletta che
proprio la sua Luminelle a voluta e gli ulivi di una tenuta passa da tradizionali (dolorosa
pubblicare l’esordio lungo del centro Italia. Un disco pop e attualissima We Shall Overco-
di una delle autrici più
a celebrare i suoi primi otto me), cover pop – qua si ritorna
interessanti di quell’universo
lustri, suonato e cantato da solo da Bacharach – a inediti, con la
postmoderno di ritrosia. Il
(ha inciso alcune voci sino a 12 chitarra di Frisell a sfumare di
motore, un inconciliabile
volte per sovrapporle), rimugi- ambient gli schemi avant jazz.
senso d’inadeguatezza (fisica
nando circa l’esistenza. FRANCESCO VIGNANI
o mentale), che diventa
rivolta privata al giudizio
BARBARA SANTI 70/100
del mondo, su sospiri vocali. 72/100
La voce, appunto, riverberata su multitraccia, come l’eco di un
sogno che non si riesce a trattenere la mattina dopo. La chitarra
è quasi una coperta di Linus da pizzicare con arpeggi lievi, GAZPACHO HELVETIA
scarabocchi fra le pagine del diario delle confessioni più segrete. FIREWORKER THIS DEVASTATING MAP
Composto e arricchito con arrangiamenti insieme all’amico KSCOPE JOYFUL NOISE
di sempre Valentin Ignat in 24 mesi, registrato a Montreal e
finito da Gabe Vax a New York. Diventa un inno concettuale Concept Jason
a quell’oscurità accogliente e uterina, che i primi ottimi EP album dalle Albertini
suggerivano. Come per la sagoma dell’autrice in copertina, accese tinte (ex Built
le melodie sembrano emergere dal buio, rivelando i dettagli socio psico- To Spill)
(il basso minaccioso, i sintetizzatori mai in primo piano, le analitiche, dopo aver
percussioni sparse) con pazienza. Un metodo che muove dalla l’undicesi- riattivato
precarietà dell’ipnagogia e riconosce l’oscurità domestica di mo disco i Duster
Carla Del Forno. Con le prime brume di Cat Power e il letto della band lo scorso
sfatto di Connan Mockasin come compagni d’avventura. Truth norvegese è un ricco affresco anno pubblicando un disco
Nugget e Lylz si stendono su quella stessa riva placida, che prog costituito da cinque movi- dopo 19 anni, con gli Helvetia
ha visto crescere i Beach House. Dog è un ritratto pallido e menti distinti che prendono il la fa doppietta nel 2020: prima
incerto di un singolo pop, immaginato davanti allo specchio dall’opulento brano d’apertura. con Fantastic Life a gennaio, e
della cameretta. Ma la timidezza osa anche su ritmiche sghembe Se da un lato la narrazione di un in estate con This Devastating
(figliate dalle passate collaborazioni con JPEGMafia). Pale universo dominato da un’enig- Map. Nei deliri lo-fi qualcosa
accenna un’andatura trip hop, prima di lasciare la scena a matica entità stile Matrix affasci- gira bene (Devastating Map), le
Comfort Edge, che s’inietta il dolce veleno dei Portishead. na, dall’altro i toni costantemen- melodie si aprono (3 Boys) ma
Quando l’insicurezza diventa vessillo. te epici rimandano ai Muse più ci si perde anche troppo facil-
MAURO FENOGLIO barocchi e cervellotici. mente in psichedelici capogiri
81/100 STEFANO D’ELIA distorti (Echo Location). Estro
68/100 e sregolatezza.
NICHOLAS DAVID ALTEA
68/100
80 | RUMOREMAG.COM
SUONA ANCORA
RECENSIONI IN BREVE OTTOBRE 2020 IL MEGLIO
DEI MESI PASSATI

HEN OGLEDD THE JERRY KING GORM


FREE HUMANS GRANELLI TRIO KING GORM
DOMINO PLAYS VINCE GUARALDI AUTOPRODUZIONE
AND MOSE ALLISON
La delu- RARENOISE Brillante
sione per esordio.
un’umanità Jerry Gra- Lo stile va-
che danneg- nelli, batte- riegato ma
gia il nostro rista nel trio omogeneo
pianeta e la jazz di Vince dei King
necessaria Guaraldi Gorm, che
e vitale (Charlie ingloba il
speranza per un futuro diverso Brown progressive dei tardi ’70, ma ne
animano il ritorno della band Christmas, amplia la visione modificando- IDLES
scozzese, qui alle prese con sug- fortunata soundtrack dello spe- ne schemi armonici e strutture, ULTRA MONO
gestioni che vanno dagli ABBA cial natalizio dei Peanuts, 1965), ci consegna una band che se da PARTISAN
alla filosofia, passando per pittu- ritorna alle origini alla soglia degli una parte è incontestabilmente
ra, documentaristica e opere me- 80 anni, accompagnato dal piano figlia del passato (indubbie le Gli Idles si evolvono senza
dievali. Nel disco convivono mo- di Jamie Saft e dal contrabbasso suggestioni che arrivano dai perdere punti, occupando
menti melodici (Trouble) e pas- di Bradley Cristopher Jones. In Rainbow di Ritchie Blackmore tutte le frequenze sonore
saggi sperimentali (Earworm), scaletta Guaraldi e un’altra sua e, in parte, dai Beggar’s Opera), possibili, più ingombranti
segnando un continuum con il frequentazione di lunga data, il per bravura e spigliatezza è che mai.
precedente lavoro Mogic. pianista Mose Allison. Classico perfettamente proiettata in un
FERNANDO RENNIS ma non antico moderno space prog.
71/100 ALESSANDRO BESSELVA AVERAME CLAUDIO SORGE
73/100 78/100

KATIE MELUA ELA MINUS THE PERSIAN LEAPS


ALBUM NO. 8 ACTS OF REBELLION SMILING LESSONS
BMG DOMINO LAND SKI

Un disco Il debutto Torna il duo


in cui le dell’artista di Minne-
sciabolate colombia- apolis con
a vuoto dei na parte una chicca
desideri dall’elet- power pop
tagliano tronica da ad alta con-
l’aria soffice club della centrazione
mentre il compagna di colestero-
tocco delicato e deciso della real- di etichetta Georgia per lasciarsi lo jangle sulla sei corde. Siamo
tà raggiunge il cuore mostrando cadere in un minimalismo spe- sempre dalle parti di Teenage ETHAN P. FLYNN
la diversa bellezza della quoti- rimentale. Le ribellioni di Minus Fanclub e Lemonheads (Lost B-SIDES & RARITIES: VOL. 1
dianità e dei suoi difetti perfetti. si intrecciano con scorie techno Cause), ma con qualche provvi- YOUNG TURKS
L’ottavo lavoro in studio della (Megapunk), brani dall’appeal da aderenza ai R.E.M. più datati
cantautrice georgiana ferma così pop (El Cielo No Es De Nadie) (Patience) e una maggiore scal- La sensazione è quella di
il tempo sussurrando verità con e suggestioni ambient, spesso trezza nella curvatura dei testi una sorta di Beck d’Albione,
la soave voce dell’artista traspor- strumentali come nel caso di Let alle linee melodiche dei ritornel- per la capacità di navigare
tandoci in una dimensione oniri- Them Have The Internet. Un li, per ottimizzarne al meglio la fra nostalgia da tardo impe-
ca ancora ignota ai nostri sogni. disco ridondante per colpire, ma forza deflagrante (Spoon-Fed). ro e modernità svagata.
DORIANA TOZZI pur sempre efficace. ANTONIO BELMONTE
73/100 FERNANDO RENNIS 69/100
67/100

PRINCESS THAILAND R.I.P. GRAHAM REYNOLDS


AND WE SHINE DEAD END THE LODGER
A TANT REVER DU ROI/LUIK RIDING EASY FIRE

Oscurità wave, pulsazioni post Non si Terza


punk e può dire soundtrack
distorsioni che non reimmagi-
noise pop: si sia mai nata del ca-
diciamo che ascoltata la talogo Fire
sono questi musica dei dopo quelle
i principali californiani di Fenella
pilastri R.I.P. Ma e Death In
sonori su scrivono canzoni che si fanno Vanilla. Questa volta interagi-
cui si poggiano i francesi Prin- ricordare. Sono una metal band scono The Lodger (1927), clas- AA.VV.
cess Thailand nati tra Parigi e cresciuta con il bay area thrash sico del primo Alfred Hitchcock, KALEIDOSCOPE. NEW SPIRITS
Tolosa. L’altro nodo cruciale e l’hardcore ’80, ma si possono e le arti sincretiche dello spe- KNOWN AND UNKNOWN
è la voce di Aniela, capace di sentire nei loro riff anche Alice cialista Graham Reynolds (suo SOUL JAZZ
cambiare sfumature oscure per Cooper e gli Stooges, con un lo score di A Scanner Darkly
adattarsi: a tratti violenta (First pizzico di horror prog metal di Linklater), il quale passa Il panorama jazz britannico
Time), a tratti sognante (In This anni 70. Il loro secondo album è dall’orchestrale, all’elettronico, dell’ultimo lustro, fra
Room). Un buon dinamismo compatto e stilisticamente im- al bombastico, al noir, all’ele- autoproduzioni e piccole
e un armamentario post wave peccabile. Super hardcore (Ju- giaco con gusto e non scontato etichette, con in primo piano
sfruttato al massimo. dgement Night) e dark thrash senso della misura. innanzitutto la forte etica do
NICHOLAS DAVID ALTEA (One Foot In The Grave). ALESSANDRO BESSELVA AVERAME it yourself della scena.
70/100 CLAUDIO SORGE 73/100
76/100
RUMOREMAG.COM | 81
TREECOLORE DISCO DEL MESE

MARCO PARENTE

LA VITA DI MARCO PARENTE

Sweet Love. E ci è riuscito. I tempi di per chiudersi con i ritmi mediterranei di


Parente sono sempre stati dilatati, ma è OK Panico! e la dolcezza privata di Bar
condizione imprescindibile per chiunque 90, una di quelle canzoni che restano.
voglia scrivere un buon album. Perché Che partono dal pianerottolo per ab-
la qualità necessita di tempo, pazienza, bracciare l’universo. I testi di Life sono
esperienza, oltre che di talento. Doti che essenziali, contagiosi, visionari, giocati
non mancano al nostro che torna con un sul filo sottile del surreale, del contrasto,
disco personale, quasi notturno, certa- dell’ossimoro, della fantasia, dell’intel-
mente ispirato. Ha preso respiro per non ligenza. Poche parole, perlopiù d’amore,
trascurare dettagli, spargere uncini nei che sottendono indagini esistenziali.
punti giusti, disegnare linee armoniche
eteree, particolari, sperimentali, vertigi- Ma Marco non si è fermato in questi
nose, ritmi sincopati, melodie surreali, sette anni, e testimoni, oltre a Life, ne
angeliche, suggestive. sono American Buffet (con lo pseudoni-
mo di Buly Pank) e I Passi Della Come-
Cantate con quella voce di testa. Assorto, ta, ovvero Marco Parente Suona Dino
intenso, libero, concentrato, partendo Campana, usciti entrambi quest’estate.
dall’R&B contemporaneo del singolo che “A un certo punto ho iniziato una lenta e
MARCO PARENTE apre l’album, Nella Giungla. Intenso silenziosa sottrazione, fino a confonder-
LIFE
anche quando la musica si fa pop, intrisa mi con il quotidiano, anche subendolo,
BLACK CANDY
di jangle britannico ’80, In Mezzo Al tanto quanto bastava però per poi usarlo
“Al contrario di quanto si possa credere, Buio, o di pop sintetico, Il Gusto Della e tradurlo in commozione”, spiega anco-
Via. Poi la domanda ricorrente Ma ra. “A 51 anni mi rendo conto che Ameri-
dietro il titolo LIFE non si nasconde
Quand’è Che Si Ricomincia Da Capo?, can Buffet, prima, I Passi Della Cometa
nessun concept. LIFE è una parola dalle
tra disturbi elettronici ipnotici, acusti- durante e LIFE oggi, altro non sono che
linee perfette, sufficientemente uni- ‘la scatola nera’ della mia vita, ciò che
ca jazz, archi pulsanti, che si fanno più
versale da comprendere tutto ciò che cupi e tribali in Avventura Molecolare. è accaduto davvero, al di là delle mie
ognuno ci vuol vedere dentro. Io per Si torna al pop nelle ballate Vita e Mai convinzioni e convenzioni. In una sola
esempio ci ho visto delle buone canzoni, Solo, entrambe da cantare a cuor legge- parola rubata: ab joi”.
il cui unico scopo era diventare un bel ro. La sua voce plana sul magnifico quar- 84/100
disco”, così ci dice a proposito di questo tetto d’archi curato da Enrico Gabrielli
lavoro che esce a sette anni dall’ultimo nella bella Lo Spazio Tra I Personaggi,

DI BARBARA SANTI

82 | RUMOREMAG.COM
TREECOLORE GLI ALBUM OTTOBRE 2020

GIANLUCA BECUZZI CHALET PEACH GIANLUCA DE RUBERTIS DONATO DOZZY


IN BETWEEN AETHEREAL WIND LA VIOLENZA DELLA LUCE & EVA GEIST
STANDA COYPU SONY MUSIC IL QUADRO DI TROISI
RASTER
Gianluca Becuzzi non è mai Le componenti di Chalet Peach De Andrè. Sì. Battisti? Pure ma
stato, non è e non sarà mai Nel tendono alle tinte quiete e oscu- non solo e non è questo il pun- I DJ e producer romani Donato
Mezzo. Anzi, nel nuovo doppio re, immerse nel folk sperimen- to. Perché a un lustro da L’U- Scaramuzzi (Donato Dozzy) e
album, probabilmente, oltrepas- tale e nelle incursioni distorte. niverso Elegante De Rubertis Andrea Noce (Eva Geist) debut-
sa il punto più estremo del suo Tutto è attorniato da qualcosa sembra cresciuto, più profondo, tano insieme (“una collaborazio-
lungo percorso musicale. Negli che rende il disco allo stesso di una profondità che combacia ne ermetica”, l’hanno definita)
ultimi due anni, infatti, l’eretico tempo caldo e sfuocato. Da una con un’autenticità acquisita. con un album synth pop che
musicista toscano ha prodotto parte la confortante fiducia Con una maggiore libertà. combina la voce traslucida di lei,
diversi lavori quasi totalmente (Song For Martha) o la disso- Meno artifici, più pathos. Seb- il minimalismo cosmico di lui e
incentrati su quello che è diven- nante spiritualità (L.O.V.E.), bene il nostro non nasconda la la comune passione per i surreali
tato un nuovo, personalissimo dall’altra tetre presenze che sua vena dandy, l’amore per l’e- monologhi cinematografici di…
strumento: la voce. Ci sono segmentano la tensione. Come stetica, curando ogni dettaglio Massimo Troisi. Il rimando alla
richiami ai Phurpa, rispetto ai se da un momento all’altro in termini di aspetto, ma anche tradizione musicale italiana è
quali però Becuzzi non cade dovesse succedere qualcosa di di musica. Immagine e melodia forte e dichiarato (a partire dagli
nella ripetitività. Qui riesce nel preoccupante. Aethereal Wind sono inscindibili. È qualcosa arrangiamenti di Pietro Micioni,
difficile compito di declinare pensa ai mai dimenticati Girls che unisce la freschezza del tra i fondatori dell’etichetta di
il suo concetto di elettronica, ma più cupi e lo-fi (The Who Do- pop all’intensità delle parole e revival e recupero storico Twili-
rendendola ancor più materica, esn’t Sleep) e li tuffa in un film a un’interpretazione personale, ght Music) e anche inconsueto
monolitica e claustrofobica e, a di Lucio Fulci nei suoi viaggi quasi solenne, aristocratica. per due artisti dall’afflato così
tratti, inaspettatamente visiona- mentali disturbanti, senza dive- Assorto, cantando d’amore internazionale (unica concessio-
ria grazie all’elemento vocale. I nirne una colonna sonora. Cha- privato che diventa universa- ne il violino di Fiona Brice, già al
pezzi, che scorrono senza soste let Peach, all’anagrafe Jacopo le. Otto canzoni in tutto, non servizio di Placebo, Boy George
e cali di tensione, assumono, Sacrato, si muove in modo non una superflua, tra possibili hit e Kanye West). Molta elettroni-
al declamare della sua voce da lineare con pochi punti di riferi- (Versateci Del Vino, Che Ci ca à la Battiato, un certo gusto
sciamano elettrico, i connotati di mento per destabilizzarti prima Facciamo Noi), il romanticismo dreamy e testi destrutturati che
un occulto sacerdozio. ancora di spaventarti. del singolo Pantelleria e la occhieggiano ai giochi poetici di
ANTONIO BRIOZZO NICHOLAS DAVID ALTEA dolcezza di Nel Cuore. Pasquale Panella.
78/100 74/100 BARBARA SANTI CLAUDIA BONADONNA
76/100 68/100

ERNIA FORSE BRENNO ITANI JAHBULONG


GEMELLI HARMONY LA PROMESSA NON MANTENUTA ECLECTIC POISON TONES
ISLAND/UNIVERSAL DISCHI AMICI THAURUS/UNIVERSAL GO DOWN

Gemelli portava con sé grandi Più che un disco, uno scherzo Brenno Itani è un nome abba- Fuochi d’artificio per l’esordio
aspettative, dettate dal nome tra amici. Ascoltando questi stanza noto nella scena musi- full length dei veronesi Jahbu-
dell’artista ─ considerato una 13 pezzi pubblicati su cassetta cale bolognese e La Promessa long. Trio super stonato che si
delle migliori penne del rap viene da pensare a un tipo che Non Mantenuta è la sua prima muove meravigliosamente in
italiano ─ e dall’eccezionale si porta chitarra e pianola alla vera chance per arrivare a un uno spazio sludge lisergico trac-
promo che ne ha preceduto festa di 40 anni dell’amico cool pubblico più ampio. Thaurus ha ciato dalla triade Sleep/Electric
l’uscita. A qualche settimana della compagnia, mettendosi deciso infatti di scommetterci Wizard/Sabbath (dove al verti-
dalla stessa le critiche emerse in testa di emulare Jonathan e il rapper ha risposto con un ce della piramide stanno natu-
sono state davvero poche, per Richman. Parte con l’idea di album pregno di contenuti. ralmente questi ultimi). Fretta
un progetto che sembra aver fare il simpatico ma il fantasma Grazie anche a qualche fea- e spigliatezza non sono proprio
messo d’accordo davvero tutti. depresso di Enzo Carella lo turing di livello (come Keta- le caratteristiche dei Jahbulong.
Ernia è riuscito a dare vita ad perseguita insinuandosi nello ma126, Franco126 e persino un Tutt’altro. Le loro pesanti e op-
un ottimo disco per un grande spazio dei due incisivi centrali campionamento autorizzato di piacee atmosfere stoner/doom
pubblico senza snaturarsi mandibolari (Mac DeMarco?). Calcutta), Brenno si è sfogato sono rilasciate con malefica e
troppo, cristallizzando il suo Gli amici presenti nella taverna sul beat di tante emozioni ne- quieta spossatezza. Vibrano di
modo di fare musica in quello dove si tiene la festa sbottano di- gative, non dimenticando mai insana follia psichedelica, che
che per un bel po’ sarà il suo vertiti battendo le mani a tempo di omaggiare la sua Bologna e si appoggia a montagne insca-
miglior progetto. I nomi giusti quando il tipo canta I’m Looking il suo quartiere (Mascarella), labili di fuzz dementia. Possono
alle produzioni e al microfono seppur con un po’ di amaro sommergerti di volume (Under
For A Job e I Wanna Dance
─ Madame, Fabri Fibra, in bocca per un amore forse The Influence Of The Fool) o
With You Tonight. Altrettanto
Luché e tanti altri ─ hanno non corrisposto fino in fondo avvelenarti tra spire lisergiche
velocemente il chiacchiericcio
conferito all’album delle precise con la città delle Due Torri. La evocatrici di sconosciuti riti
sovrasta la nenia Primitive
sfumature, dirette perlopiù a
Harmony e la delicata Flowers Promessa Non Mantenuta non occulti (The Tower Of The
una dimensione di maturità, con
In Your Pocket.Uno scherzo tra sarà disco d’oro ma potrà esse- Broken Bones). Incredibilmente
qualche sprazzo di leggerezza.
amici riuscito a metà. re il primo passo per un percor- pregnanti.
MATTEO DA FERMO
MANUEL GRAZIANI so musicale di tutto rispetto. CLAUDIO SORGE
81/100 69/100 MATTEO DA FERMO 82/100
75/100 RUMOREMAG.COM | 83
RADICI OTTOBRE 2020 / NOGA EREZ

10 CANZONI PER
NOGA EREZ
Dovrebbe essere ormai ufficiale: è annunciata per il prossimo febbraio la pubblicazione
del secondo album della giovane e talentuosa cantautrice/produttrice israeliana.
Intanto quest’inverno è uscito Views, brano prodotto dal conterraneo Ori Rousso,
insieme a lui suonato e poi riletto in versione acustica per la serie Kids Against
The Machine ai primi di aprile. Proprio in quei giorni Noga sui social lo descriveva
pressappoco così: “Ori è un genio. Ha un orecchio incredibile per gli hook, il ritmo e
il suono. È l’amore della mia vita, mio fratello spirituale e migliore amico. È il miglior
partner che avrei mai potuto desiderare, perché capace di portarmi al di fuori della mia
comfort zone”. Tant’è che con lui, durante l’isolamento, ha scritto il secondo singolo, No
News On TV, del quale a luglio è uscita un’altra versione acustica con tanto di videoclip,
e poi ancora un terzo, edito a fine agosto, che si intitola You So Done, di cui in Rete si
trova un magnifico video.

TAG S: #VIEWS #ORIROUSSO ONLINE: NOGAEREZ.COM

LITTLE DRAGON BJÖRK MASSIVE ATTACK EVIATAR BANAI NADIA ROSE


TWICE ARMY OF ME SATURDAY COME SLOW YESH LI SIKUI SKWOD

“Yukimi Nagano è una “Una delle mie prime “In questa traccia “È uno dei più grandi “Uso molto questa
delle mie cantanti pre- canzoni ‘empower- collaborano con talenti d’Israele. Un canzone nelle playlist.
ferite. Suonavo Twice ment’. Non so nem- Damon Albarn. Quasi cantautore incredibile, È una canzone d’amore
spesso finché non mi meno se ho letto i testi ogni volta che provo a con una voce che suona di band femminile
sono stancata. Poi un inizialmente, ma la scrivere una canzo- come quella di un così bella. È un pezzo
giorno, mentre ero in ascoltavo spesso e mi ne d’amore penso a angelo. Sono cresciu- particolarmente sti-
tour in Germania, ho dà una sensazione di Saturday Come Slow. ta ascoltando la sua molante per il modo in
ascoltato questa canzone forza. Mi ha ispirato È la canzone definitiva musica, quindi, anche cui esegue il ritornello,
in un bar. Ero così felice forza specialmente nei sull’attesa, la mancan- se può sembrare strano così giocoso e ricco di
PLAYLIST

di sentirla e ricordare momenti in cui ne ave- za e il desiderio”. per via della lingua, personalità”.
quanto l’ho amata. Ora vo davvero bisogno”. non posso escluderlo
la suono di nuovo”. da questa lista”.
DA LITTLE DRAGON DA POST DA HELIGOLAND DA EVIATAR BANAI DA HIGHLY FLAMMABLE

N.E.R.D. SIR ACTION BROCKHAMPTON D FINE US FEAT.


LEMON D’EVILS BRONSON HEAT NOGA EREZ
BABY BLUE (FEAT. CHANCE
& BIG T
THE RAPPER)
THE FOX

“Amo tutto di questa “Il meglio che c’è, nella “Adoro questi ragazzi.
canzone. La produzio- produzione di ritmi!” Questa canzone è così
ne, i testi. Ma adoro “Ok, c’è un pezzo nel dura! Inoltre, c’è un “Ho coprodotto The
specialmente la per- mio nuovo album che verso che recita ‘I’ll Fox con D Fine Us e Ori
formance di Rihanna. si ispira fortemente break your neck so you Rousso, quindi sono di
Amo dannatamente a questo. Anche se can watch your back’, il parte. Sono pure ospite,
la sua voce e la sua preferirei che ti godessi quale ha ispirato un ver- insieme a Big T. Il
attitudine”. solo questa canzone e so del mio brano Views: processo lavorativo di
dimenticassi che ti ho ‘And watch your back, questa canzone è stato
detto del collegamento I’ll break your neck’” molto soddisfacente e
con la mia”. divertente, adoro ciò
DA NO ONE EVER
che è diventata e voglio
REALLY DIES DA NOVEMBER DA MR. WONDERFUL DA SATURATION
che tutti lo sappiano”.
SINGOLO

A CURA DI BARBARA SANTI - FOTO DI TONJE THILESEN

84 | RUMOREMAG.COM
TREECOLORE GLI ALBUM OTTOBRE 2020

LUCIO LEONI MAD DOGS MOUSE MR. BISON


DOVE SEI PT. 2 WE ARE READY TO TESTIFY AND SEQUENCERS SEAWARD
LAPIDARIE INCISIONI/BLACKCANDY GO DOWN DIDACTIC MUSIC SUBSOUND
BACKWARDS
Secondo atto del suo disco usci- È sempre un piacere ascolta- In un clima di inafferrabili e
to a maggio, scritto allora ma re i Mad Dogs. Perché il loro Progetto sporadico di Nicola cristalline atmosfere vive e pal-
edito in due tempi. Gran perso- rock’n’roll è immarcescibile. Giunta (Lay Llamas), Mouse pita questo secondo album dei
nalità, si diceva a proposito del Lo urla ancora una volta il loro And Sequencers aveva prodotto Mr. Bison. Potremmo rubricarlo
precedente, e una voce versatile nuovo album, il terzo. Sapete poco fino a oggi: una cassetta come “nuovo progressive”, ma
che sa parlare, sussurrare, re- com’è la ricetta: MC5, Stooges, per la portoghese Cakes & Tapes anche “heavy psych” centra il
citare, cantare a pari intensità. Radio Birdman. Il sempiterno (2011) e un contributo alla bersaglio. Perché la band suona
Naturale ed efficace nel declina- trittico. High energy rock’n’roll. serie Po Box 52 di Wallace nel heavy, ma il focus sta da un’al-
re la realtà per immagini. Qui il Ma bisogna crederci, sentirselo lontano 2003. Questo nuovo tra parte. Un brano come From
nostro si direbbe più ombroso, nelle ossa, viverlo intensamen- lavoro manifesta fin dal titolo The Abyss ne è un esempio;
pensieroso e analitico rispetto te per essere all’altezza della una organicità progettuale ben mutante e certamente heavy
a prima, tra cronache di vite situazione. E i Mad Dogs lo definita, omaggiando la library psych, ma ricco di sfumature
spezzate in Francesca (la strage sono, hanno tutte le credenziali music “di servizio” e mettendo in cromatiche sofisticate, come il
di Capaci) e ispirate riflessioni giuste. E nessun rimpianto. No fila una serie di frammenti che, cantato, che riadatta armonie
circa la fede e la scienza ne Regrets, come dicono loro, che a dispetto della loro apparente byrdsiane e alla CSNY ad un
L’archivio Segreto Di Galileo. tra parentesi è una gran bella evanescenza elettrostatica, contesto più heavy. Il risultato è
Si parla di sentimenti. D’amore. canzone, un puro outfit di Ra- mostrano una forte personalità. inedito e affascinante. E un po’
Di rapporti interpersonali. Di dios Appear. E a ben pensarci Giunta ha un talento speciale tutto l’album è così. Non a caso
umanità. E lo si fa con quello anche Take The Time. Ma poi nel tradurre in delicata e il produttore è Jordan Andreen,
sguardo visionario che lo con- non c’è solo Detroit, beninte- malinconica poesia sonora che ha lavorato con Earthless e
traddistingue. Ospiti in Nastro ronzii di tecnologie vintage, Sacri Monti. Soprattutto a que-
so. Furiosi r’n’r come Hard
Magnetico i Mokadelic, collet- cut’n’paste, chitarre solleticate e sti ultimi i Mr. Bison sembrano
Fight e I Believe In Rock’n’roll.
tivo di compositori di colonne tastierame analogico, occupando assomigliare nell’approccio:
Non manca infine una ballata
sonore, autori pure di questa autorevolmente una zona grigia massima libertà di riferimenti,
dall’eco western come Postcard
“sceneggiatura da ascoltare” tra musique concréte e spettri grazie anche all’uso non infre-
From Nowhere (Fourgiven?),
che chiude l’album. hauntologici, tra ambient e post quente di aeree tastiere.
una bellissima chiusura.
BARBARA SANTI
CLAUDIO SORGE
rock rarefatto. CLAUDIO SORGE
78/100 80/100
ALESSANDRO BESSELVA AVERAME 80/100
80/100

OVERLAPS SCOLOPENDRA TEDUA TONNO


IN YOUR ROOM THOSE OF THE CATACOMBS VITA VERA – MIXTAPE, ASPETTAN- QUANDO ERO SATANISTA
TIME TO KILL NUCLEAR WAR NOW DO LA DIVINA COMMEDIA WOODWORM
EPIC/SONY
Già con il debut album la band Periodicamente la Nuclear Il primo disco del quartetto
veneto/friulana aveva tirato War Now pubblica musica Proprio quando i mixtape nel fiorentino Tonno è un fugace e
fuori le unghie ma è con questo (!?) talmente underground, rap italiano sembravano esser determinato elogio alla bellezza
secondo LP che mostra quanto rumorosa e inclassificabile passati di moda per tutti (o dell’inadeguatezza sociale, che
può graffiare, grazie alla calda da risultare interessante. Ad quasi), l’eccentrico artista di nelle vesti di un eterno adole-
e potente voce di Gloria Picci- esempio gli italiani Scolopendra casa Sony ha pubblicato un scente sguazza, senza prendersi
nin sguinzagliata su melodie sono una bella sorpresa. Band doppio da 22 tracce, quasi a troppo sul serio, nella sua
più rotonde rispetto a quelle formatasi un paio d’anni sorpresa, con all’interno il me- naturale imperfezione. Una
dell’esordio ma anche grazie a fa e circondata da mistero. glio del rap italiano. Massimo morale leggera, alla portata
una scrittura più matura che Diremmo che il loro stile è Pericolo, Capo Plaza, Rkomi, di tutti, raccontata con spirito
inquadra meglio l’obiettivo e death metal old school, ma Ernia e Dargen D’Amico sono autobiografico, che trova la sua
infiamma le influenze alt rock pieno di rimandi a una horror/ solo alcuni tra i nomi presenti espressione in ritmiche lineari
con fiamme ossidriche nu metal zombie B movie subculture nel disco, che, registrando nu- e cassa dritta (Tvtb4e, Calen-
governate da un moderno uso da renderlo totalmente meri da record, ha spinto anche dario Muore), su cui far girare
dell’elettronica. Probabilmente eccitante. A cominciare dalla altri artisti a ripensare a questo chitarre distorte e riverberate
le importanti esperienze ma- voce stregonesca e piatta del tipo di pubblicazione. Guai, (Sovrappensiero, Credevo Di
turate su palchi internazionali cantante, che striscia e si dibatte tuttavia, a considerarla un’u- Averti Vista), supportate da un
hanno contribuito a rendere più come un rettile velenoso, fino scita leggera: complici le leggi basso autorevole e importante
potente e aggressivo il sound ad arrivare ai suoni fuzz death (Venditti, La Notte Mi Parla di
dell’industria e delle piattafor-
della band, che non faticherà che nella loro arcana semplicità Te). La voce grintosa, a volte ti-
me di streaming, ogni traccia
a farsi apprezzare all’estero, e devastante ripetitività mi rata al limite, si sposa agilmen-
ha una strumentale originale,
anche se ancora si sente la hanno evocato lo stile dei primi te con il rock grezzo, sporco e
sorpassando quindi l’idea che
mancanza di quell’ingrediente Asphyx: death metal primale
i mixtape siano realizzati sola- poco raffinato della band.
peculiare in grado di rendere o, per parafrasare il titolo di
quest’album, catacombale. Su
mente con produzioni già edite. SIMONA VENTRELLA
originale e riconoscibile la pro-
posta distinguendola dalle altre tutto Zombie Feasting.
MATTEO DA FERMO 60/100
dello stesso genere. CLAUDIO SORGE 83/100
DORIANA TOZZI 75/100
73/100 RUMOREMAG.COM | 85
IN ITALIA

TABULA RASA AUTOCERTIFICATA

he In Italia è pesante buona pace dei soli 519 mi piace su fb,


/ pesante da portare / fatto per noi inspiegabile visto anche la
C è bassa troppo bassa /
preme e schiaccia / preme
relativa fama di cui gode l’etichetta che lo
pubblica. Melodie saturate digitalmente,
compatta e schiaccia componenti bass e svisate dancefloor che
(burocratica casta): con delineano scenari sonori post-apocalittici
questo mese fanno 13 anni alla conduzione verso un eterno ritorno non a un eterno
della rubrica che state leggendo. Oramai è presente che capire non sappiamo ma
assodato che in questi tempi post-moderni allo stato primordiale, come salmodia
forti nuovi e interessanti tiri aria di nella conclusiva Animale. Anche in questo
devoluzione e di Bedtime For Demokrazia, caso quello che ci piace dell’elettronica
ma se LVI che ho citato nell’oramai classico fatta da artisti come Arssalendo è
intro (ovviamente montanelli) continua quella componente emozionale e fisica
a fare uscire singoli, perché io non posso che riesce a fare emergere mediante le
continuare a fare supercazzole per grazia macchine: qualcuno l’ha definito emo in
HD, sposiamo in toto tale definizione.
Torniamo in Friuli con gli Affliction
ricevuta spingendo il mio consorzio di Vector, nati come progetto solista
suonatori indiependenti, come un novello di Antonio Strain nel 2018 dopo il
aretino Pietro con l’energy dome al posto dissolvimento degli Ooze e la sua uscita
della chierica e con un orecchio teso in dai Grime (band fil rouge di questo mese
avanti e l’altro dietro? Vedemmo Capovilla se ci fate caso). L’anno dopo si unisce
e la rivoluzione, ci disse non è morta ci a lui il batterista Christian Musich,
sono nuove idee: iniziamo salutando gli già con Antonio nei Grime, alzando
anacronistici futuristici futuritmi dei ulteriormente il livello di ferocia delle
LinguaSerpente (linguaserpente. composizioni. L’EP di debutto di Death
bandcamp.com), un gioioso carrarmato Comes Supreme, uscito per la Argento
KARITI noise-ruock guidato da tre veneti e un Records (argentorecords.bancamp.
COVERED MIRRORS
AURAL MUSIC
friulano (questo mese regione hotspot: com) del sodale Michael Bertoldini (The
sicuramente è uno small complotto dei Secret), nelle sue cinque magmatiche
Visto che tanto sappiamo che poteri forti). Gente che ha suonato in tracce di miscela death e black ispirata
i nostalgici ex lettori alfieri Smart Cops, With Love, Bluid, Captain dai capiscuola Mayhem e Bolt Thrower
dell’ortodossia che ogni tanto fanno Mantell (solo per nominarne alcuni) e che ci conferma che, se si padroneggia la
capolino sulle pagine social di affronta la crisi di mezza età tornando a materia, è ancora possibile tirare fuori
“Rumore” non comprano più la rivista
fare rumore invece che rincoglionendosi: qualcosa di nuovo e godibile dal genere.
da quando abbiamo messo Ghali in
copertina alziamo l’asticella Kalergi sei tracce che pestano più duro di quella
e diciamo sì allo ius soli anche In volta che Mario Giordano ha preso a
Italia, dando cittadinanza alle ballate mazzate le zucche di Halloween, un
di morte e pianto rituale nel mondo titolo come Anachronistic Futuristic che
antico di Kariti. Nata in Russia (che il sposa assolutamente la linea cotica di In
più delle volte significa aver studiato Italia…che aspettate a salvare la musica
musica classica, canto e composizione
suonata accaparrandovi una delle 300
poetica) ma di base nel belpaese da
anni, esce per l’italiana Aural Music copie del loro 12” picture registrato su un
e al suo disco contribuiscono Marco solo lato e inciso dall’altro? Dopo il colpo
Matta (Grime) e Lorenzo Stecconi alla botte passiamo al cerchio tentando
(Lento, Ufomammut, Zu): otto poetici di cogliere lo zeitgeist ricitando Piero
e sacrali lamenti funebri folk/doom Pelù, perché oramai siamo sotto l’effetto
voce e chitarra acustica che arrivano bomba boomer: vi diciamo che Litania,
dritti all’anima. primo album del romano Arssalendo
75/100 (whiteforestrecords.bandcamp.
com) ci è piaciuto tantissimo, con

A CURA DI MARCO PECORARI

86 | RUMOREMAG.COM
SUONA ANCORA
TREECOLORE IN BREVE OTTOBRE 2020 IL MEGLIO
DEI MESI PASSATI

AN EARLY BIRD C+C=MAXIGROSS EKYNOXX


ECHOES OF UNSPOKEN WORDS IL LABIRINTO, IL MATTO GRAVITÀ ZERO
ARTIST FIRST E IL MONDO AUTOPRODUZIONE
AUTOPRODUZIONE
La creatura Electropop
di Stefano Il labirinto è con l’accen-
De Stefano il più gran- to calcato
torna con de d’Italia, sul lato
11 brani di quello della pop della
etereo folk Masone, musica
spruzzato vicino a elettronica,
di indie- Parma, dove il nuovo
tronica, sospesi e caliginosi lo scorso album di questa band veneta
come la luce del primo mattino, agosto si tenne un loro concerto soffre di una certa plasticosità MANA
gravidi di promesse come la cui sono molto legati. Quella che penalizza le valide intuizio- ASA NISI MASA
terra nutrita da una pioggia data fu fermata su nastro e oggi ni presenti all’interno di queste HYPERDUB
benevola, come le parole che la- vede la luce in forma di disco in 14 tracce. I synth sono utilizzati
sciano l’eco anche quando non vendita sul Bandcamp del col- a profusione come d’ordinanza, Una ricerca sonora asso-
vengono dette. Fra Americana lettivo veronese. Dieci tracce in ma il risultato risulta piatto e lutamente peculiare, che
e Brit, una “declaration of life” tutto, nove tratte dal proprio re- a tratti confusionario, finendo accenna e propone melodie
malinconica ed elegante. Bello pertorio e la rilettura di Abbrac- per annacquare gli importanti impalpabili e celestiali in
il featuring di Old Fashioned ciala Abbracciali Abbracciati da messaggi contenuti nei testi. un contesto onirico oppure
Lover Boy. Anima Latina di Battisti. STEFANO D’ELIA esotico.
LETIZIA BOGNANNI BARBARA SANTI 53/100
72/100 70/100

DANIELE FORTUNATO FULVIO EFFE IRAN


QUEL FILO SOTTILE PUNTO AEMILIA
AUTOPRODUZIONE EFFE MUSIC AAGOO

È possibile A Fulvio Iran è un


comporre Effe non trio: Nazim
canzoni folk fa difetto Comunale
pop capaci una certa (Caboto e
di risultare urgenza Nazeem,
raffinate e espressiva tastiere
al contempo che lo porta analogiche),
dotate di a scrivere Andrea
appeal radiofonico? Sì, se si ha pregevoli pezzi pop rock dotati Silvestri (Taras Bul’ba, chitarra)
le bravura di questo cantauto- di un ottimismo contagioso e Rodolfo Villani (batteria). Che MANIAXXX
re piemontese, all’interno del (Rimani Come Sei), il pro- intreccia con meticolosa energia THE LAST NIGHTMARE
quale coesistono il disincantato blema purtroppo risiede nei tappeti etno/cosmici e ondiva- OF CAPTAIN MISSION
romanticismo di Concato (Le restanti capitoli del lotto, nei ghe ossessioni ritmiche, evocan- BEAST/ANNIBALE
Prime Pagine) e la scrittura sot- quali non si va mai oltre una do echi di Oneida, Suuns e Sava-
tilmente visionaria di De Grego- bolsa medietà sanremese. Un ge Republic pur restando fedele Come immaginare i Violent
ri e Ivan Graziani (Aurora). Un insipido cocktail che mischia a sé stesso. Ottimo esordio che Femmes su una tavola da
ascolto rinfrancante, tra sapori Gabbani (Bla Bla Bla), Ligabue ospita anche Francesco Massaro surf psichedelica, e inciam-
jazz e ritmi latini. (Splendido) e qualche goccia di al clarinetto e Alessandro Carto- pare su un cartello con la
STEFANO D’ELIA Negrita (Trasparente). lari (Anatrofobia) al sax. scritta In fuzz we trust.
75/100 STEFANO D’ELIA ALESSANDRO BESSELVA AVERAME
52/100 75/100

PANKOW SONNY & THE STORK VESTA


DER DOCTOR SCHNABEL NIHIL DIFFICILE VOLENTI ODYSSEY
VON ROM PIRAMES INTERNATIONAL ARGONAUTA
ARTOFFACT
Il duo pie- Secondo
Don’t montese lavoro per
Falling torna con questi tre
Love With un secondo toscani de-
Death, LP tra spe- diti al culto
nel suo rimentazio- della musi-
requiem ne sonora e ca strumen-
ambientale, improvvi- tale al 100%
aggiorna sazione, in cui i testi in italiano, e votati all’arte di evocare atmo-
con grazia l’espressionismo dei semplici e diretti, costituiscono sfere dense, scure, opprimenti, OTTONE PESANTE
Virgin Prunes, mentre le pul- un condimento in più su una rabbiose. Le coordinate sonore DOOMOOD
AURAL
sioni di Ecocalypse e Australia pietanza che funziona già bene sono inquadrabili nel post rock
Is Burning connettono la ma- a livello strumentale, grazie alle metallico, con punte di psiche-
Batteria e ottoni rumorosi:
trice cybernetica originaria col narrazioni dei riff granitici e agli delia e progressive rock. Fra riff
basta poco alla “brass
cinematico di Project Pitchfork accesi dialoghi tra gli strumenti. granitici e loop ipnotici, il trip è
metal band” di Faenza per
e Laibach. L’epilogo By The Le basi sono infatti il vero punto assicurato: non è un viaggio ras-
prendersi uno spazio non
River è coscienza in suono: una di forza della band e il vero sicurante, ma l’intento del trio è
indifferente nell’ambito
carezza del vento adornata dai regno della loro creatività. proprio questo.
strumentale estremo.
rintocchi di piano. DORIANA TOZZI ANDREA VALENTINI
STEFANO MORELLI 68/100 70/100
87/100
RUMOREMAG.COM | 87
AISHA BADRU DEVENDRA BANHART
TRANSCENDENCE VAST OVOID
NETTWERK NONESUCH

In lon- A meno di
tananza un anno di
senti suoni distanza
e rumori dall’uscita
d’ambienti, del suo
un vociare decimo
di persone LP, Ma, il
felici in un cantautore
spazio aperto. Poi parte Aisha americano torna con un breve
Badru, con la voce nuda, come EP contenente tre brani nati
se cantasse sottovoce senza arti- contemporaneamente a quelli
fici, quasi dimessa, e l’immagine del precedente disco ma diffe-
si completa. La quiete soul della renti per tematiche. Qui infatti
newyorkese è abbinata al calore non si parla di maternità bensì
degli arpeggi leggerissimi. Il di quanto la disillusione possa
trasferimento in una parte di spalancare le porte della libertà,

YO LA TENGO
Florida incontaminata ne ha al contrario della delusione. In
elevato la delicatezza innata. chiusura ritroviamo Love Song
Immersiva. remixata da Helado Negro.
NICHOLAS DAVID ALTEA DORIANA TOZZI
72/100 85/100

SLEEPLESS NIGHT CHRISTINE DISCO JUNK/


MATADOR
AND THE QUEENS COLLECTIVE HARDCORE
LA VITA NUOVA (REMIXES EP) SPLIT
BECAUSE GOODBYE BOOZY
Sapete cosa non ci è mancato durante il
lockdown? Le cover. Ne abbiamo sentite A qualche La Goodbye
per tutti i gusti e abbiamo capito che è mese dall’u- Boozy ulti-
meglio lasciarle fare a chi con parole e scita dell’o- mamente
musiche altrui riesce a dire qualcosa di riginale, scava pa-
interessante. Della cover Ira Kaplan e Héloïse recchio nel
soci hanno fatto da tempo un’arte, specie Letissier sottobosco
quando, come in questo caso, riescono concede il australiano,
ad alternare interpretazioni assoluta- brano dan- e fa bene.
mente originali a un inedito di spessore. Scelti per accompagna- tesco cantato in coppia con Ca- Vengono da Melbourne sia i
re la retrospettiva losangelina dell’artista giapponese Yoshitomo roline Polachek alla rivisitazio- Disco Junk, titolari di un hc che
Nara, i sei brani in questione costituiscono un oggetto artistico ne di vari produttori. Dai picchi quando parte per la tangente
indipendente, una partita giocata sul filo del minimalismo che cristallini di AG Cook ai bassi diventa caos, che i Collective
(più che nella fedele rilettura dei Byrds) raggiunge picchi di morbidi di Daniele Baldelli, Hardcore, più coraggiosi e spe-
intensità nel blues dylaniano spianato in drone music estatica e dal french touch dei Palazo alle rimentali ma sempre nei binari
in quella Bleeding che avrebbe fatto bella figura su And Nothing astrazioni di Planningtorock. del punk più disperato. Altri
Turned Itself Inside-Out. Con le percussioni liquide di due nomi da tenere d’occhio. La
DIEGO BALLANI Populous che cedono al tramon- Terra di Oz da alcuni anni ne
85/100 to post rave di Tiger & Woods. Il sforna in abbondanza, nell’in-
dolce stil novo. differenza generale.
MAURO FENOGLIO LUCA FRAZZI
70/100 68/100

HANDS LIKE HOUSES MERCURY CIRCLE ALISON MOSSHART THE NOTWIST


HANDS LIKE HOUSES THE DAWN OF VITRIOL RISE SHIP
UNFD NOBLE DEMON DOMINO MORR MUSIC

Ci sono Tutto sta a Se c’è una I primi


dieci giorni vedere sino persona nel 2000 dei
di snervanti a quando i mondo che fratelli
tensioni finlandesi rappresenta Acker
creative in riusciranno l’incarna- hanno dato
studio river- a mantene- zione odier- un suono
sati dentro re questo na dell’atti- a quel pe-
l’omonimo equilibrio tudine rock riodo. Quel
EP degli Hands Like Houses, estetico, non inedito rispetto quella è Alison Mosshart. Rise, plinkerpop minimalista, autun-
tanto da farne il loro disco più alle vesti doom electro dark ma insieme al suo lato B It Ain’t nale, elettronico, introverso,
sofferto e personale. I consueti di indubbio fascino. Fautori ne Water, sono come l’orgasmo e romantico e inquinato dal rock
squarci pop nella ricetta emocore sono membri di Swallow Of The la sigaretta subito dopo, chitar- di cui Neon Golden era la sinte-
della band australiana si fanno Sun, To Die For e Iconcrash, che ra distorta prima e acustica poi, si. Eccoli a sei anni dall’ultimo
ancora più marcati all’interno di con mestiere mettono in campo The Kills senza testosterone e lavoro, con tre tracce che ne
un quadro elettrico che rimane un universo sinfonico decaden- una sinuosa ballata country. anticipano uno nuovo: la ver-
comunque affezionato alle tur- te non dissimile da Diary Of Nulla di nuovo, ma davvero esi- tiginosa Ship che vede insolite
bolenze di Thrice e My Chemical Dreams, Type O Negative e My ste qualcuno che vorrebbe una percussioni e Saya, dei giap-
Romance (Space, Wired). Dying Bride (rivisti in una chiave Alison diversa da quella che è? ponesi Tenniscoats, alla voce,
ANTONIO BELMONTE pop melodica più accentuata, a LUCA DOLDI la più classica Loose Ends e lo
68/100 tratti katatoniana). 67/100 strumentale Avalanche.
STEFANO MORELLI BARBARA SANTI
73/100 74/100
88 | RUMOREMAG.COM
SINGOLARE LA LUNGHEZZA NON È TUTTO OTTOBRE 2020

ONE TRUE PAIRING R.M.F.C. REPTILIANS FROM THE RIVEN


ZERO VULNERABILITY READER ANDROMEDA / MOVING ON
DOMINO ANTI FADE BANG BANG BABIES THE SIGN
SPLIT
Tom Fle- Buz Cla- MANDINGA In diretta
ming è os- tworthy ha competi-
sessionato avviato il Che il r’n’r zione con i
dalla ma- progetto sia cosmo- Blues Pills,
scolinità, Rock Music polita è un vuoi per la
concetto già Fan Club fatto, ma è travolgente
ampliato nel 2018, singolare presenza
nei Wild non ancora trovare su femminile
Beasts e ancora presente nel 18enne, facendosi subito nota- un lato di vocale di Totta Ekelbergh, vuoi
suo percorso solista. La vulne- re per la sensibilità dance del un 45 giri per il sound rock hard america-
rabilità azzerata di questo EP è, suo bedroom post punk. L’au- un gruppo turco e sull’altro uno neggiante, più o meno simile,
in realtà, una riproposizione di straliano ha affilato la scrittura brasiliano. Entrambi cantano in vuoi soprattutto perché le due
alcuni brani dell’esordio solita- e inspessito il suono con chi- inglese. I Reptilians di Istanbul, band si danno battaglia sul loro
rio in chiave acustica e intima, tarre più aguzze. Ma è sempre guidati dalla conturbante voce mercato di riferimento, quello
un qualcosa che rende Blank oscuramente iper ritmico come di Aybike Celik Ozbey, pigiano tedesco, i Riven tornano a farsi
Walls più profonda o Dawn At nel martellante synth punk sul punk sonico dei ’90 snodati sentire con un nuovo 45. Che
The Factory meno spigolosa. Faux Freaks che ha il poten- tra L7 e Garbage. I Bang Bang suona sì come i Blues Pills, ma
Un buon intermezzo, insomma, ziale di riempire i dancefloor Babies scendono nelle catacom- ha uno slancio, come dire, epico.
in attesa di novità. più in di Berlino. Ne sentiremo be psych garage e ne risalgono E non si dica che li copiano.
FERNANDO RENNIS delle belle. a testa alta come dei novelli CLAUDIO SORGE
67/100 MANUEL GRAZIANI Cramps delle favelas. 79/100
85/100 MANUEL GRAZIANI
71/100
SUPERGRASS THE TANGRAM TIM TIMEBOMB WYLDE RATTTZ
ALRIGHT/TIME 25 AWESOME LIFE’S FOR LIVING SMOKE
BMG IRMA WILD HONEY AUTOPRODUZIONE

Quel “25” Languide Tim Arm- Ritornano


vuol dire atmosfere strong aka dal passato
proprio rétro che Tim Time- Ron Ashe-
quello che presto bomb, voce ton, James
immagina- sfociano in e chitarra Williamson,
te: 25 anni un refrain dei Rancid, Thurston
dalla pub- trascinante: ha donato Moore and
blicazione il primo un suo co. per
di Alright, il singolo più singolo singolo di questo quartetto brano pubblicato nel 2013 per un’altra dose di Topi Selvaggi.
della band di Oxford, nonché abruzzese fa sua la lezione di la raccolta dei fondi che saran- Brani incisi all’epoca di Velvet
quinto estratto da I Should band neo soul come Jungle e no devoluti per supportare un Goldmine, sapete la storia.
Coco (1995). Oltre al suddetto, Parcels, aggiungendo un piz- ospedale da campo di Bergamo Smoke è un’impro su registri
troverete quello live al T In The zico di space funk. Awesome dopo l’emergenza coronavirus. quasi jazz rock psichedelici;
Park (2000) e a Glastonbury nei suoi quattro minuti appena Oltre alla acustica Life’s For Li- mentre Stiff fa un po’ il verso a
(1997) che vi faranno saltare coniuga intimismo e vitalità, ving per la prima volta in vinile, Loose degli Stooges, ma anche
sul divano. E poi Time dal vivo, invitando a scrollarsi di dosso ci sono le cover da vero crooner questa è un’impro, no vocals.
la cover di Condition di Mickey tristezza e inquietudini, come di It’s Quite Alright dei Rancid Non roba indispensabile, co-
Newbury e la strumentale Je ben espresso dal videoclip che (2000) e The Times They Are munque necessaria per cultori
Suis Votre Papa Sucre. Insom- accompagna il pezzo. A-Changin’ di Bob Dylan. Gra- all’ultimo stadio di cose stoo-
ma, feel alright! STEFANO D’ELIA zie, Tim. gesiane.
NICHOLAS DAVID ALTEA 78/100 NICHOLAS DAVID ALTEA CLAUDIO SORGE
76/100 74/100 75/100
FL ASHBACK WAYNE COUNT Y & THE ELECTRIC CHAIRS

WAYNE COUNT Y
& THE ELECTRIC CHAIRS

POLVERE DI STELLE

tempo gli era stato negato in patria. Off, in una sorta di wrecking (l’abitudine
Partito dalla maschissima Dallas, Rogers queer di scioccare, demolire con scenate
era entrato in contatto con l’universo e volgarità assortite) applicato al rock.
drag ad Atlanta, dove aveva imparato Nel ’73 arriva persino la copertina del
a vivere la sua natura come una gioiosa “Melody Maker”, ma anche un momento
lotta per la sopravvivenza (“Eravamo di impasse, dove Wayne è invischiato in
costantemente in fuga”, ricorderà. “Una un contratto senza sbocco con la MainMan
volta passeggiavo insieme a due queen [...] di Bowie. È a quel punto che si ritrova a
e qualcuno ci sparò addosso”). Qui capì Londra al seguito di Johnny Thunders e
anche che al soul delle Supremes preferiva compagni. Qui arruola una nuova band (gli
il rock’n’roll, meglio se sudicio e triviale. Electric Chairs) e la guida nell’ecosistema
Trasferitosi nella Grande Mela finì per del punk inglese come una corazzata
diventare il punto di congiunzione fra il aliena. Sono gli anni su cui si concentra il
protopunk delle Dolls e il demi monde del box della Cherry Red: quelli dell’omonimo
travestitismo newyorkese. Fondamentali
album (diretta prosecuzione del trash
i contributi degli allora coinquilini Leee
rock newyorkese), del barocco Storm The
Childers (fotografo della corte warholiana)
WAYNE COUNTY e la superstar Jackie Curtis. Grazie a
Gates Of Heaven (i cui archi lo avvicinano
& THE ELECTRIC CHAIRS quest’ultima iniziò a esibirsi nella scena
più al glam del Rocky Horror che a quello
THE SAFARI YEARS di Bowie) e dell’eccentrico Things Your
drag con il Theatre Of The Ridiculous:
CHERRY RED Mother Never Told You (che modera gli
mix di trash e glamour che giocava sulla
eccessi glam con le fredde suggestioni
sottile linea di demarcazione che separa
Fu all’inizio del ‘77, quando la capitale di Low e The Idiot). Il live Rock’n’Roll
l’avanguardia dal pattume.
inglese sembrava il posto più cool e Resurrection chiude idealmente un ciclo.
Un po’ quello che succedeva quando
pericoloso della Terra, che quei balordi Wayne, vestito come una Jean Harlow All’epoca infatti Wayne è già diventato
degli Heartbreakers si ritrovarono a malandata, arringava i club cittadini alla Jayne County e ha abbandonato gli
sguazzare nella Londra del punk, in uno guida dei Queen Elizabeth (prima) e dei Electric Chairs, lasciando in dote una
dei tour più leggendari di sempre. Spesso Backstreet Boys (poi). Fra vibratori, finte manciata di canzoni capaci di incarnare il
però si dimentica che con loro c’era anche eiaculazioni e blasfemie assortite, metteva volto meno rassicurante del rock’n’roll.
Wayne County, al secolo Wayne Rogers, in scena boogie rock osceni come (If You 85/100 DISCO
deciso a prendersi quello che per troppo Don’t Wanna Fuck With Me, Baby) Fuck 87/100 EXTRA

DI DIEGO BALLANI

90 | RUMOREMAG.COM
RETROPOLIS OTTOBRE 2020

AA.VV. AA.VV. BEASTIE BOYS BOLOGNA VIOLENTA


LA LOCURA DE MACHUCA NO FUTURE COMPLETE SINGLES BEASTIE BOYS MUSIC IL NUOVISSIMO MONDO
ANALOG TAPES FROM AFRICA COLLECTION – THE SOUND OF UK 82 UNIVERSAL DISCHI BERVISTI
CHERRY RED
La storia, o quantomeno la sua Quando si ama l’intera disco- Il Nuovissimo Mondo è stato
versione stampata, è questa: una Creste e skins, squat e una retori- grafia di un gruppo, è dura per il progetto di Nicola Man-
sera del 1975 il fiscalista colom- ca working class naïf, alimentata apprezzare fino in fondo una zan una conferma e una consa-
biano Rafael Machuca decide dalla benzina del thatcherismo. raccolta, a meno che compren- crazione; da un lato per la qua-
di mollare la sicurezza del suo Il secondo punk (conosciuto da inediti, remix o versioni lità espressa con questo album,
impiego statale per fondare un’e- anche come UK 82) viene spesso alternative di pezzi noti. Le 20 dall’altro per il fatto che nessu-
tichetta discografica che resterà ricordato come il fratellino pesti- tracce (edite) di questa uscita - no avrebbe scommesso un euro
attiva per i sei anni successivi, fero e irriducibile del punk ’77. È in CD, digitale e doppio vinile sul fatto che in Italia si potesse
Discos Machuca. La scintilla di stata anche un’epoca di grande 180g - danno vita a una panora- portare avanti una carriera mu-
quella piccola, personale rivolu- fioritura DIY. Un fitto ecosistema mica abbastanza completa sulla sicale facendo dischi grindcore.
zione? Gli LP africani d’impor- in cui label come la No Future storia dei Beastie Boys in cui Invece dieci anni dopo Bologna
tazione che in quel momento potevano permettersi di strin- gli assenti ingiustificati sono le Violenta, nonostante quella
animavano i picos, artigianali gere accordi verbali con le band esplosioni punk di Heart Attack copertina mortuaria, è ancora
sound system attivi lungo la costa (il classico 50/50) e pubblicare Man o Time For Livin’ e le stru- vivo e pulsante. Non si possono
caraibica del paese. Analog Tapes singoli capaci di vendere migliaia mentali piene di groove come non citare (anche a memoria)
From Africa raduna 17 brani dal di copie. I 45 giri di Blitz, Pete & Funky Boss o Futterman’s Rule. le clip audio nel bel mezzo delle
catalogo, varianti afropsiche- The Test Tube Babes, Screaming Ma, va detto, per il grande pub- digressioni di chitarre distorte
deliche di cumbia e champela Dead, Partisans e molti altri blico si tratta di “sottotrame” e e ritmiche claustrofobiche,
tanto essenziali quando incisive, vengono ora raccolti in questi questa raccolta vuole ripercor- spesso di una violenza inaudita,
puntellate da drum machine, quattro CD. 112 brani che rifug- rere i 30 anni di carriera della una su tutte “Adesso ci scopia-
gono da ogni intellettualismo e band tramite i suoi classici. Si mo la tua donna, proletari di
synth primitivisti, organetti cin-
è privilegiato il rap strizzando merda!”. Il disco torna alla luce
guettanti e chitarre elettriche più raccontano la realtà della strada
l’occhio ai neofiti ma fa comun- in vinile con copertina attua-
o meno effettate e/o distorte. nell’Inghilterra degli anni 80,
que bene riascoltare MCA, Ad- lizzata e quattro inediti: forse è
ALESSANDRO BESSELVA AVERAME meglio di un film di Ken Loach.
Rock e Mike D. l’anno migliore per ascoltarlo.
75/100 DISCO DIEGO BALLANI
LUCA GRICINELLA LUCA DOLDI
ZERO EXTRA 78/100 DISCO 80/100 DISCO 72/100 DISCO
ZERO EXTRA ZERO EXTRA 64/100 EXTRA

THE BOYS ENZO CARELLA JOHNNY CASH ENDLESS BOOGIE


ON SAFARI VOCAZIONE VAULT 45 – JOHNNY CASH: THE GATHERED AND SCATTERED
CAPTAIN OI! ON SALE MUSIC A NIGHT TO REMEMBER AUTOPRODUZIONE
THIRD MAN
Una ristampa o una cornuco- “I cantanti sono parecchi. Enzo Da queste registrazioni da can-
pia? Questo box comprende ben Carella è il meno parecchio di Leggenda racconta che le re- tina, riesumate perché volevano
cinque CD che coprono l’arco tutti”: also sprach Pasquale gistrazioni del live di Johnny fare qualcosa durante la pan-
1979/1981 (il periodo con la Panella, che grazie all’incontro Cash, che viene pubblicato per demia, gli Endless Boogie ne
label Safari), per cui il piatto col musicista romano scopriva la prima volta dall’etichetta di escono come una band che eter-
forte è l’album To Hell With The la sua vocazione di paroliere. Jack White, siano state ritro- na gli Stones e gli Stooges: le
Boys – una gemma di power Ma, al di là della perfezione vate in soffitta. Vero o no, mai fondamenta del rock così come
pop tirato e mai troppo mieloso, con cui la voce sorniona e titolo fu più indicato: una notte lo conosciamo. Un pezzo come
forse l’apice della formazione oppiacea di Carella respira sin- da ricordare. Si tratta di quella Basement Ritual III si basa su
londinese che nei primi due la- tonizzata sulle immaginifiche del 5 maggio 1973, all’Ahman- un razor riff di Ron Asheton
vori aveva un piglio lievemente costruzioni panelliane, 43 anni son Theater di Los Angeles, piallato e sottilmente modifica-
più punk. Segue lo scintillante, dopo di questo esordio alieno, evento finale della settimana di to da una spasmodica improv-
e ancora più pop, Boys Only oltre alla scrittura brillante, concerti voluta da Clive Davis, visazione, potrebbero persino
del 1981 (chi sa resistere alla obliqua, gaudente, colpisce la chiamata proprio A Week To essere gli Stooges catturati in
botta di Weekend in apertura?). sofisticatezza di timbri e arran- Remember. La Vault 45 della un garage, nel 1970, mentre
Completano il quadro un CD di giamenti - complici i Goblin Third Man è un lungo singa- Iggy in quel momento è fuori
rarità varie (in forma di demo, quasi al completo - che sosten- long che vede un man in black a farsi. Ben Ratliff ha definito
mix originali e pezzi da singoli), gono un inaudito cantautorato in stato di grazia affaccendato queste registrazioni “un’idea di
un live alla BBC del 1980 e il funk. Prima edizione su CD, con medley e ospiti (June Car- eternità dalle basse e soffocanti
primo famigerato e zozzo disco dopo il carbonaro vinile rosa di ter Cash e Carl Perkins su tutti). aspettative”. Brani iterati, che
di Natale inciso con la ragione mesi fa, con due bonus, Fosse Attenzione anche alle chicche sembrano non finire mai anche
sociale The Yobs nel 1980. Il Vero versione singolo e il retro nascoste nei DVD e 7”. se durano tre minuti. Blues
libretto contiene annotazioni Si Rivede Ragazza. Certo, se FERNANDO RENNIS asfissianti come Crude Truth,
storiche per ogni singolo brano: qualcuno riuscisse a ritrovare i 71/100 DISCO che ne dura in realtà quasi
una goduria. master originali... 71/100 EXTRA sette. L’eternità del rock‘n’roll.
ANDREA VALENTINI ALESSANDRO BESSELVA AVERAME CLAUDIO SORGE
77/100 DISCO 85/100 DISCO 80/100 DISCO
70/100 EXTRA 75/100 EXTRA ZERO EXTRA
RUMOREMAG.COM | 91
RETROPOLIS OTTOBRE 2020

GENE THE IN OUT MOONSPELL NEW ORDER


YOURS FOR THE TAKING: LIVE ON WHRB 6/6/95 THE BUTTERFLY EFFECT POWER CORRUPTION
THE BEST OF GENE SCRAWNY RECORDINGS LTD NAPALM AND LIES (DEFINITIVE EDITION)
DEMON WARNER MUSIC UK
Lo-fi garage da Boston, profon- The Butterfly Effect non solo ha
Nel ‘95, al tempo del debutto di anni 90. Chi erano gli In Out? definito per i portoghesi il con- Nel biennio ‘83/’84 Bernard
Olympian, Martin Rossiter e Una sorta di Modern Lovers to- fine ultimo della sperimentazio- Sumner e soci hanno smesso
Steve Mason costituivano un talmente sbarellati. Adrenalina ne gotico/elettronica all’interno di essere i Joy Division e sono
asse artistico in grado di fare del velvettiana e suoni stridenti e di un sentiero classicamente diventati uno dei gruppi più
Britpop qualcosa di più di un sfasati di una band sull’orlo del metal, iniziata anni prima coi celebrati del pop britannico. Per
semplice trastullo per ragazzini. collasso nervoso. Un’ispirazio- ricorsi depechemodiani di Sin/ seppellire il ricordo di Ian Curtis
L’approccio letterario e neotra- ne 60’s punk che si fonde con Pecado e virata qui su toni in- c’è voluto l’ingresso dei quattro
dizionalista del primo e il jangly ritmi vintage electro tipo Caba- dustriali filo nineinchnailsiani/ nella club culture dell’epoca:
sound del secondo, ne evidenzia- ret Voltaire di Nag Nag Nag. mansoniani e neo crossoveri- fra una Haçienda da costruire e
vano le discendenze smithsiane Un caos di flussi proto punk stici (Can’t Bee arriva dai Faith foraggiare economicamente, hit
e di fronte a turgide ballate come 60’s e new wave lo-fi, vintage No More), ma si istituì pure planetari da scrivere e uno spi-
Be My Light, Be My Guide c’era junk guitars, drum machine e a fianco della parentesi neo rito (post) punk ancora in grado
ben poco da obiettare. Poi i ri- confuse pulsazioni r’n’r. Todd black del progetto Daemonarch. di dettare l’agenda artistica (a
flettori si sono spenti, a dispetto Nudelman e David Pierce sono Un’opera che incarna ancora fronte di inconcepibili scelte
di un Rossiter che si era fatto i due degli In Out, meteora di oggi quel “ponte estetico” ne- commerciali). Una storia che
songwriter più raffinato e di un un’età in cui l’essenzialità un- cessario a ridefinire i confini non si smetterebbe mai di farsi
Mason che aveva notevolmente derground del r’n’r tendeva a formali di una pelle prossima a raccontare e che questo cofanet-
ampliato la tavolozza sonora. scomparire. Incisero tre singoli ulteriori capolavori, basti solo to (graficamente curato da Peter
Oggi le gemme di un repertorio e fecero qualche concerto con pensare al poker circoscritto tra Saville) documenta minuziosa-
con ben pochi passi falsi vengo- Cheater Slicks e Chrome Cran- i successivi Darkness And Hope mente con demo, Peel Sessions
no raccolte su un doppio vinile ks. Poi il silenzio. E oggi ecco e Night Eternal. e live; allargando lo sguardo ai
blu che, pur mancando di ine- questo mix di live cuts e dialo- STEFANO MORELLI singoli non inclusi nell’edizione
diti, costituisce un manifesto di ghi su Nietzsche e Unabomber. 77/100 DISCO originale e contribuendo a corro-
guitar pop colto e romantico. CLAUDIO SORGE ZERO EXTRA borarne la leggenda.
DIEGO BALLANI 75/100 DISCO DIEGO BALLANI
75/100 DISCO ZERO EXTRA 85/100 DISCO
ZERO EXTRA 95/100 EXTRA

RED LIGHTS KEVIN ROWLAND SIGUE SIGUE SPUTNIK SLAUGHTER & THE DOGS
RED LIGHTS MY BEAUTY FLAUNT IT DO IT DOG STYLE
IN THE RED/SPACECASE CHERRY RED CHERRY RED CAPTAIN OI!

Non avevo mai pensato a Uscito originariamente nel ‘99, A metà anni 80, l’ex Generation Prime mover della scena punk
Jeffrey Lee Pierce come a un in pieno boom del lad rock, My X Tony James, dava un nuovo mancuniana, gli Slaughter &
potenziale cantante power Beauty rappresenta uno dei senso al concetto di rock’n’roll The Dogs hanno nel medagliere
pop. Per questo, quando la più spettacolari suicidi artistici swindle con un gruppo che un paio di album e una mancia-
In The Red ha dissotterrato i della storia. Un album di cover, raccoglieva tutti i cliché del pop ta di singoli fra il 1978 e il 1980.
nastri della sua band pre Gun composto per lo più da canzoni (dalle creste punk, al futurismo Poi una carriera di reunion
Club, la sorpresa è stata tanta. ultraromantiche fra cui spicca- cartoonesco) e li usava per nel nome della passata gloria.
Anche perché nel contesto della va una The Greatest Love Of All shockare chi non aveva dimesti- Nonostante questo, l’album di
Los Angeles del 1978 i Red di Withney Houston, realizzata chezza con nessuno di essi. Il ri- debutto è ancora incendiario
Lights ci stanno alla grande, con un dispiegamento specto- sultato era una pop band basata e vale un posto nel gotha del
col loro amore per i sixties riano di archi e fiati. Fra una su un’unica idea (temi rocka- punk rock. Quest’edizione
che convive con le istanze del commovente Long And Win- billy, bassline moroderiana e expanded è completata da un
punk. Ne scaturisce un ibrido ding Road e una You’ll Never provocazione spiccia), ma che bel disco di b-sides, outtakes e
di buona fattura, pop robusto Walk Alone sobria come un grazie al glamour malato arrivò singoli sparsi, a cui si aggiunge
con una tastiera a scandire i abito di Liberace, avrebbe dovu- persino al nostrano Festivalbar. un live del maggio 1977 già noto
tempi, melodie acerbe e furore to trovar posto in scaletta anche Immancabile presenza nel ce- col titolo di Live Slaughter
controllato. Jungle Book verrà una barocca interpretazione di stone dei forati, Flaunt It è riu- Rabid Dogs. Interessante il
incisa e pubblicata dalla cult Thunder Road eliminata all’ul- scito negli anni a imporsi come booklet con copertine, testi,
band dei Last due anni dopo, e timo minuto, ma recuperata in classico grazie all’inserimento memorabilia, note: un’ottima
in Debbie By The Tree si scor- questa bella ristampa. All’epoca del singolo Love Missile F1-11 lezione di storia (il gruppo si
gono i primi segnali del futuro si trattò del peggior incasso di in tutte le playlist dei club rock. è sciolto definitivamente nel
suono disperato del Club del casa Creation. In prospettiva, se Oggi ritorna in un quadruplo 2019). Nel caso qualcuno avesse
Fucile, i restanti tre brani sono ne possono godere lo sguardo CD di cui, più di tutto, si fa ap- dubbi: persino Morrissey fece
sana esuberanza teen, né più né sincero e i momenti di assoluta prezzare l’esauriente booklet. un’audizione per entrare nella
meno. Un documento prezioso. squisitezza pop. DIEGO BALLANI band nel ’79… può bastare?
LUCA FRAZZI DIEGO BALLANI 70/100 DISCO ANDREA VALENTINI
72/100 DISCO 78/100 DISCO 85/100 EXTRA 79/100 DISCO
ZERO EXTRA 75/100 EXTRA 75/100 EXTRA
92 | RUMOREMAG.COM
SUONA ANCORA
IL MEGLIO
DEI MESI PASSATI

SPOON THE STOOGES PETER ULRICH


TELEPHONO / A SERIES OF SNE- LIVE AT GOOSE LAKE PATHWAYS AND DAWNS
AKS / GIRLS CAN TELL / KILL THE AUGUST 8TH, 1970 INFINITE FOG
MOONLIGHT / GIMME FICTION / THIRD MAN
GA GA GA GA GA / TRANSFERENCE L’esordio di Ulrich, prodotto e
MATADOR Il Goose Lake voleva essere la arrangiato da Brendan Perry e SIR LORD BALTIMORE
risposta al peace & love di Wo- ora riproposto fedelmente in THE COMPLETE
Gli Spoon rendono per la prima odstock, un anno dopo: 200.000 vinile dalla russa Infinite Fog, RECORDINGS 1970-2006
volta disponibile in vinile e persone, caldo torrido, più dro- resta un capitolo importante CHERRY RED
CD tutti i loro album fino a ghe cattive, meno sogni. Gli Sto- nella lettura del linguaggio
Trasference (del 2010). Sono oges suonano di fronte alla più etno sinfonico contemporaneo. Hard rock visionario, dal
sette lavori che rappresentano vasta audience della loro storia Non solo nelle prospettive della sound frenetico e spiritato.
un punto di vista privilegiato l’ultimo concerto nella forma- world music più nobile (sotto Una perla che ancora oggi
sull’evoluzione dell’indie rock zione originale: il bassista Dave molti aspetti è complementare risplende di luce propria.
americano fra mid 90s e i primi Alexander, più fatto e angosciato ai sentieri di Into The Labyrinth
anni del nuovo millennio. Un del solito, sbaglierà lo sbagliabi- e Spiritchaser), ma soprattutto
periodo cruciale che ha visto le e Iggy non lo perdonerà. È un nel retaggio spirituale che deter-
la band di Britt Daniel passare concerto nel quale regnano ten- minò, e determina tutt’oggi, tale
dal sound dissonante, ancora di sione e rancori incrociati, tecni- ricerca. Pathways And Dawns
matrice post hardcore, di Tele- camente imperfetto ma pazzesco però non è solo questo, contiene
phono, al pop adulto di Kill The perché gli Stooges erano paz- gioielli di ulteriore e rara bellezza
Moonlight e Gimme Fiction. zeschi, un’eterna garage band compositiva, capaci di circoscri-
Queste ultime, in particolare, che nel caos di quella sera, con vere magistralmente e cinemati-
sono le opere più significative Iggy che paradossalmente è il camente il luogo neo medievale e
di un periodo in cui band dalla più sano del gruppo, oscura co- folk tradizionale (quello di radice
solida reputazione underground munque il resto del cartellone. È irlandese e albionica), senza
riuscivano a imporsi a un vasto l’atto finale della Fase Uno della tralasciare il progressivo negli
pubblico in nome di un sound band. Soprattutto, è un live vero. accenti arcaici (Nocturne).
coraggioso e appetibile. Nel bene e nel male. STEFANO MORELLI
DIEGO BALLANI LUCA FRAZZI 80/100 DISCO
80/100 DISCO 80/100 DISCO ZERO EXTRA
ZERO EXTRA ZERO EXTRA
RICHARD & LINDA
THOMPSON
HARD LUCK STORIES (1972-1982)
UNIVERSAL MUSIC

Questa retrospettiva rende


omaggio al periodo di
massimo splendore dei
WARLOCK ROBERT WYATT FRANK ZAPPA due ormai ex coniugi, una
ANOS ANTE HIS GREATEST MISSES HALLOWEEN 1981 “mappa” per riscoprire i
SOMMOR DOMINO ZAPPA loro antichi tesori artistici.
Continua l’opera di scavo alla ri- Disponibile per la prima volta Sei CD, tre serate (la residency
cerca di nuggets dell’hard rock. in vinile (usciva una prima di Halloween al Palladium di
Qui abbiamo questa formazio- volta su CD nel 2004 per il New York, nel 1981 ormai un
ne madrilena di fine anni 70, mercato giapponese, e nel 2010 appuntamento fisso) fino a oggi
un’epoca di restart dell’hard, su Domino), questa raccolta di documentate solo parzialmente
inevitabilmente influenzato Robert Wyatt dall’autoironico sui volumi di You Can’t Do That
dalla grezzezza e dinamicità titolo assembla 17 tracce in or- On Stage Anymore e più ge-
del punk rock. Brillantemente dine non cronologico, pescate nerosamente in formato video
dilettanteschi, carichi di stra- qua e là lungo l’ultraquaran- (The Dub Room Special e The
bordante entusiasmo, i Warlock tennale carriera del Nostro. Torture Never Stops). Oltre 70,
si ispiravano per il loro hard oc- Come si dice in questi casi, nel complesso, i brani inediti,
culto a gente come Pentagram e dove peschi peschi bene, ma il tutto suonato da un ottetto
Lucifer’s Friend, con inevitabili l’assenza di inediti – Shipbu- comprendente Steve Vai al suo
remote eco dei Sabbath (vedi la ilding, scritta per lui da Elvis secondo tour con Zappa, com-
versione di Paranoid). Guidati Costello e Clive Langer, e la patto e agile nell’attraversare la
dal criptico Victor Ramos, cover di I’m A Believer di Neil produzione del compositore dai
alcuni di loro facevano parte dei Diamond si trovano anche sul primi 70 in poi, e ampio spazio FLEETWOOD MAC
prime movers Necrophagus, box EPs - e l’esiguità del pro- riservato al disco di quell’anno, THEN PLAY ON
formatisi nel 1974. Fan dell’oc- gramma fanno di His Greatest You Are What You Is. Tra i BMG
cult sound psichedelico (esploso Misses un lavoro destinato ai momenti memorabili, la suite
anni dopo con gli Electric neofiti (ai quali consigliamo King Kong ripensata in levare Per i Fleetwood Mac, da
Wizard), fatevi avanti. Incisioni tuttavia il doppio Different senza perdere maestosità e una una parte, l’album più
da cantina, ma è già un miracolo Every Time, più corposo, tra- intensa cover – più devota che coraggioso e sperimentale.
aver recuperato la memoria di sversale e approfondito) oppu- iconoclasta - di Whipping Post Dall’altra, l’ultima tappa
questa sconosciuta band. re ai completisti. della Allman Brothers Band. prima del grande e radicale
CLAUDIO SORGE ALESSANDRO BESSELVA AVERAME ALESSANDRO BESSELVA AVERAME
cambiamento.
78/100 DISCO 70/100 DISCO 75/100 DISCO
ZERO EXTRA ZERO EXTRA 75/100 EXTRA
RUMOREMAG.COM | 93
DIVENTARE RICCHI
SENZA SPORCARSI
COL LAVORO
STEFANO TAMBURINI
GENIO DI 30 ANNI

I
T E S T O D I LU C A F R A Z Z I
ILLUSTR A ZIONE DI GRIECO

in circostanze tristissime. Due anni dopo, il quasi


coetaneo (era del ’56) e fratello di sangue Andrea
Pazienza l’avrebbe seguito in questo percorso. Non
aveva compiuto 31 anni, Tamburini. Per 13 anni
(dalle prime, acerbe produzioni ultraunderground
del ’73 ai sontuosi progetti grafici di metà anni 80)
aveva generato scompiglio non solo con i fumetti,
ma lavorando sull’immagine, sul segno dei tempi che
stavano cambiando. Tamburini è il padre di Rank
Xerox (ribattezzato Ranxerox per non incappare
in problemi di copyright con la nota azienda che
produceva fotocopiatrici), il “coatto sintetico” che
ha fatto il giro del mondo abbattendo tabù su più
livelli (violenza, etica, linguaggio), passato poi per
l motto di Stefano la dice lunga sul distacco dal le matite di Pazienza e soprattutto di Liberatore, che
contesto in cui era cresciuto, artisticamente e ne hanno amplificato i tratti nichilisti nello scenario
non solo: negli anni della lotta politica e sociale, di una Roma deumanizzata dall’incubo nucleare, tra
Tamburini ostenta un disimpegno che cozza con la Blade Runner e il tribalismo di borgata. Tamburini,
realtà plumbea del tempo. Provocazione? Una sfida? però, è anche l’autore dello psicotico Snake Agent
Di certo una scossa. Trauma e cambiamento, nel (ambientazione noir chandleriana, dadaismo,
bene e nel male, più o meno correttamente: è questo effetti stranianti ottenuti fotocopiando soggetti in
che Tamburini ricerca con ostinazione lungo tutto movimento), dell’impianto grafico di “Frigidaire”
l’arco della sua vicenda umana e artistica. Troppo (la copertina del primo numero, novembre 1980,
breve. chiaro riferimento ai Devo, resta qualcosa di
inarrivabile) e delle recensioni discografiche a
Stefano Tamburini nasce a Roma, quartiere Talenti, firma Red Vinyle, critico a metà tra Lester Bangs
periferia nord est, il 18 agosto del 1955, e muore e un extraterrestre punk atterrato a Centocelle.
per overdose sempre a Roma nel suo appartamento Tamburini è tutto questo e (concedetemi il luogo
al Trionfale nell’aprile del 1986. Il giorno esatto comune) “molto altro”. È il nuovo (quello vero) che
del decesso non viene mai appurato, e a ritrovare avanza. È Roma a cavallo tra i ‘70 e gli ‘80. Sì, perché
il cadavere, allertati dai vicini insospettiti da la sua storia viaggia parallela a quella di Pazienza,
una puzza che col passare del tempo si era fatta Scozzari e compagni di merende, incrocia Bologna, la
insopportabile, è suo padre, accompagnato da Traumfabrik, il ’77 turbolento della “città più libera
Sparagna, Vincino, Scozzari e Pazienza, dopo che del mondo”, ma rispecchia Roma, in tutto e per tutto.
da settimane nessuno aveva più avuto sue notizie. E a Roma si chiude mestamente in quell’aprile del
L’eroina, regina incontrastata di quegli anni (il 1986, quando la droga mette la parola “fine” a un
“riflusso” ha fatto vittime, tante), se lo porta via percorso abbagliante e mai scontato.

TAG: #ranxerox #snakeagent #frigidaire #devo #redvinyle ONLINE: musclesedizioniunderground.bigcartel.com

RUMOREMAG.COM | 95
In Rete, nella pagina dell’archivio di Radio Radicale, si capelli nerissimi, mani piccole con le unghie corte,
trova la registrazione audio di un programma andato e l’incredibile agilità che solo le persone corpulente
in onda su Tele Roma 56 pochi giorni dopo la sua riescono ad avere… non aveva una lira, io meno di lui…”),
morte (la cita anche Michele Mordente nell'intervista ammirazione vera (Pazienza: “Stefano ha sempre rifiutato
che segue). La conduce Carlo Romeo, in studio di prostituirsi. Non ha mai rincorso le mode che lui stesso
sono presenti Vincenzo Sparagna (direttore de “Il aveva provveduto a creare. Non era nemmeno in grado di
Male” e di “Frigidaire”), Andrea Pazienza e (come lo comprarsi una camicia da solo…”), realismo (Sparagna:
definisce lo stesso Paz) la “vipera” Filippo Scozzari, “A un certo punto, convinto di non poter competere con
invitati a ricordare l’amico scomparso. Dura un’ora. gente come Pazienza, Scozzari e Mattioli, Stefano ha
È una trasmissione bellissima, prendetevi il tempo deciso di deporre le matite e ha agitato il cervello…”).
per ascoltarla, ne vale la pena. Il tono e il linguaggio E alla fine l’aria in studio è permeata di un dolore vero,
appartengono a un’altra epoca. C’è cinismo (Scozzari: palpabile, perché quel ragazzone di 30 anni non c’è più.
“Ranxerox non mi è mai piaciuto…Stefano era un magro
nel corpo di un grasso…”), tenerezza (Pazienza: “Era Un genio che aveva scelto di non crescere, Tamburini,
un ragazzone con i capelli molto lunghi, un ‘boccolone’ perché la gioventù delle idee non ha prezzo. Missione
che gli scendeva sulla fronte quasi a coprirgli un occhio, compiuta.

96 | RUMOREMAG.COM
MUSCOLI, FORBICI
E UNA MISSIONE
INTERVISTA A MICHELE MORDENTE, CURATORE DELLA COLLANA TUTTO TAMBURO

Nessuna ricorrenza particolare, meglio chiarirlo. Ma la Coconino. Perché, a un certo punto, hai sentito
dedizione di Michele Mordente alla causa (la salvaguardia l’esigenza di fondarne una tua, la Muscles?
della memoria di Stefano Tamburini e la sua opera) ha “Hai dimenticato la casa editrice forse per me più
un che di romantico e non passa inosservata. A maggior importante, perché è stata la prima a darmi fiducia e
ragione oggi che la collana antologica Tutto Tamburo, quella con cui ho avuto la collaborazione più lunga.
curata da Mordente con rigore filologico e una passione Con Stampa Alternativa ho realizzato la mia prima
smisurata che – detto con affetto – sfocia nel patologico produzione, Mostri Italiani, le figurine dei serial killer
(ignorando ogni logica commerciale), è arrivata al suo italiani, poi alcuni ‘millelire’, e ho curato e tradotto alcuni
quinto volume, se vogliamo quello più affine a “Rumore” libri di fumetti su Tamburini e non solo. Poi ci sono stati
e al suo target. Nel libro si parla infatti delle connessioni Francesco Coniglio e di recente Igort, fondatore della
con la musica, verso la quale il nostro nutriva un interesse Coconino, che mi hanno chiesto di realizzare dei libri su
che travalicava (e di molto) l’aspetto giornalistico. Sotto di lui. Devo dire che essendo un curatore e non un autore
lo pseudonimo di Red Vinyle, Tamburini rompeva gli non ho partecipato con queste mie produzioni a fiere di
schemi della critica musicale “istituzionale” mettendo libri e a mostre mercato del fumetto, né a presentazioni
in campo cattiveria e fantasia. Stefano era avido di in librerie. In qualche modo mi mancava il rapporto con i
novità, amava il rock non scontato e guardava al futuro. lettori, con i destinatari dei libri che ideavo e curavo. Per
Era proiettato (con cuore, spirito e cervello) nel nuovo questo ho deciso prima di creare l’Associazione Culturale
millennio, ma non ci è mai arrivato. O forse sì. Di questo e Muscles, dedicata a Tamburini, nel 2006, e poi, nel 2014,
altro parliamo con Michele Mordente. di dedicarmi all’autoproduzione con il marchio Muscles
Edizioni Underground. Le produzioni Muscles sono quasi
Perché hai deciso di votarti alla missione di delle fanzine, la casa editrice è una one man band. Io mi
raccogliere, catalogare e far conoscere l’opera di occupo di tutti i passaggi, dall’ideazione e costruzione
Stefano Tamburini? del libro, seguo la stampa in tipografia e gestisco gli
“Sono sempre stato un appassionato di fumetti, sin ordini e le vendite, fino alle spedizioni alle Poste. Ho
da bambino, e crescendo ho attraversato i vari generi, un’unica fondamentale collaboratrice, Daisy Jacuzzi,
approdando alla satira e all’underground. Quando ho una splendida grafica che fa il miracolo di rendere vivi e
letto della morte di Andrea Pazienza, su un numero del visibili i miei progetti e le mie idee. Con lei collaboro sin
‘Be Bop A Lula’ di Red Ronnie e Bonvi, sono rimasto dai miei esordi con Stampa Alternativa, è ormai la grafica
incuriosito dal modo in cui descrivevano l’autore, ho ufficiale della Muscles”.
cercato le poche cose che erano disponibili sul mercato
librario e in quello dell’usato. Inevitabilmente sono Generazionalmente, Tamburini ti appartiene?
incappato nei lavori di Stefano Tamburini e ne sono Quanti anni hai?
rimasto folgorato. Anche lui era scomparso da poco “Sono più giovane di Tamburini di una dozzina d’anni.
e alcune delle sue opere principali (da Rank Xerox a Quando Tamburini ha esordito con ‘Cannibale’ ero alle
Snake Agent) erano state ristampate da Sparagna e elementari e le mie letture erano ‘Il Corriere Dei Piccoli’
Scozzari su ‘Frigidaire’ e su ‘Tempi Supplementari’. Lette e ‘Topolino’. Ho recuperato solo alla fine degli anni 80
quelle, decidere di andare oltre e di cercare le altre sue quelle letture”.
opere è stato immediato. All’inizio con le mie piccole
scoperte ho realizzato tre numeri di una fanzine dedicata Sei un’autorità in materia: come descriveresti
interamente alle sue opere introvabili. Tamburini era ed Tamburini a una persona che non sa di chi stiamo
è il mio autore preferito e, sicuramente, sarebbe stato parlando?
dimenticato del tutto o trattato marginalmente. Per “Ho sempre preferito raccontare l’autore con le sue
questo ho iniziato a occuparmene e me ne occupo tuttora, parole e i suoi segni, cioè attraverso la pubblicazione delle
grazie alla fiducia che mi ha sempre accordato la sorella sue opere. Se devo però usare delle parole per descriverlo,
Alessandra. Dopo 30 anni, con Tutto Tamburo chiudo posso dire, in breve, che era un genio schivo, un narratore
quasi un cerchio, iniziato con quelle prime modeste di talento che usava tutti i media, dal fumetto alla
fanzine fotocopiate”. musica, e che riusciva ad aggregare altri autori di talento,
esaltando le potenzialità di quanti gli stavano accanto.
Per farlo, sei passato attraverso collaborazioni Un autore che ancora non aveva sviluppato tutte le sue
con diverse case editrici come Coniglio e potenzialità, ma che con le sue creazioni grafiche e le sue

RUMOREMAG.COM | 97
riviste ha tracciato il solco per più di una generazione”.

Pensi che una figura come la sua sia (consentimi il luogo


comune) “trasversale”, che possa avere un appeal per il
pubblico di oggi?
“Le opere di Tamburini appartengono fortemente al tempo in cui
furono realizzate, possono apparire in un primo momento datate ma
sono lavori d’avanguardia e possono essere considerate dei ‘classici’.
Come tutti i classici travalicano i loro tempi e possono essere
apprezzati dai lettori di ogni epoca”.

Oggi uno come Stefano che ruolo avrebbe nella


controcultura italiana?
“Esiste una controcultura italiana? I social hanno livellato un
po’ i ruoli e le possibilità. Hanno un po’ abbattuto la costruzione
verticale della cultura e allo stesso tempo diluito l’impatto che azioni
artistiche e di altro tipo possono avere”.

A chi si rivolge una collana come Tutto Tamburo? Ad


appassionati di fumetti, grafica, musica? A completisti
nerd? A neofiti?
“Con Tutto Tamburo, che ha distribuzione diretta e vien
pubblicizzato solo attraverso i social, ho un’idea molto chiara dei
lettori della collana. Tutto Tamburo raggiunge fondamentalmente
un pubblico appassionato di un certo tipo di cultura degli anni 70
e 80. Molti dei lettori sono coetanei di Tamburini che hanno letto
le sue opere quando uscivano all’epoca, ma ci sono anche lettori
più giovani e giovanissimi, amanti e fruitori di arte off e di fumetto
‘alternativo’”.

Per molti, Tamburini è “quello di Ranxerox”. Tu quale


ritieni sia il momento più alto della sua produzione, e
perché?
“È vero, ‘quello di Ranxerox’… Ranxerox è forse il suo personaggio
che ha tenuto di più nel tempo, ma io ritengo che la sua opera più
geniale, anche se di più difficile lettura, sia Snake Agent, un fumetto
situazionista realizzato decostruendo un classico degli anni 50 con
ironia e grande abilità. Con Snake Agent Tamburini ha agito nel
fumetto operando come certi musicisti che campionavano pezzi di
musica altrui per riutilizzarla. Chi vede in quest’operazione il voler
sopperire a scarse doti artistiche ha una visione miope e distorta.
Non comprende che dietro la costruzione del fumetto c’è prima la
creazione della storia e la sceneggiatura. Solo alla fine venivano
realizzate sul piatto della fotocopiatrice le distorsioni funzionali
alla singola vignetta. Era un lavoro lungo. Realizzare le ‘strisciate’
cinetiche del movimento col semplice disegno non avrebbe reso
quello che Tamburini voleva rappresentare nel suo fumetto, cioè
una società accelerata e quel senso di straniamento, di perdita di
adesione dalla realtà che la caratterizza, quasi un’alterazione dei
sensi lisergica”.

Parliamo di 13 anni di produzione (dal ’73 all’86) da parte


di un ragazzo che quando è morto non aveva compiuto
31 anni. In quale direzione ritieni sarebbe andato il suo
lavoro se l’eroina non ce l’avesse portato via?
“Nelle agende di lavoro che ha lasciato si leggono spunti per racconti
di narrativa e di performance artistiche. Avrebbe battuto nuove
RETROPOLIS STEFANO TAMBURINI T E S T O D I LU C A F R A Z Z I

CON FRANK ZAPPA

strade e nuove forme di comunicazioni, visuali e sonore… Il linguaggio di quella generazione è invecchiato
audiovisivi, soprattutto, e poi magari avrebbe ibridato bene o male? Un ventenne del 2020 cosa può
diversi media. E ci avrebbe raccontato la realtà futura”. ricavare dalla lettura di un episodio di Ranxerox
o di Zanardi?
Tamburini ha operato esattamente a cavallo “Ranxerox e Zanardi raffigurano e anticipano la
di due decenni, ‘70 e ‘80, in un’Italia molto disgregazione del tessuto sociale e urbano e un certo
diversa da quella di oggi, e la sua opera è figlia di tipo di cinismo oggi imperante. Questi due fumetti, che
quel contesto. Questo significa che oggi appare all’epoca erano un’estremizzazione, purtroppo descrivono
“superata” o pensi che conservi elementi di pienamente la società odierna, ma forse non siamo ancora
attualità? arrivati a quelle distopie. Forse un ventenne ci può leggere
“Io definisco quella di Tamburini la poetica un monito”.
dell’accelerazione, con i fumetti e con le sue grafiche ci
affacciamo sulla società alienata e alienante che viviamo. Tamburini aveva un’attenzione particolare per la
Fa sempre bene rispecchiarci nella sua opera e vederci dal musica, soprattutto quella del dopo ‘77 (penso per
di fuori”. esempio alla sua grande passione per i Devo) più
sperimentale e coraggiosa. Non trovi che questo
Associ Tamburini più agli anni 70 o agli ‘80? lo proiettasse nel futuro più di Pazienza e soci?
“Amo di più il Tamburini degli anni 70, ma trovo che “Tamburini era un grande esperto di musica, come lo
il suo apice creativo lo abbia raggiunto negli ‘80 con erano anche Liberatore e Mattioli. Ha iniziato ascoltando
Ranxerox, La grafica di ‘Frigidaire’ e Snake Agent. le sperimentazioni di Zappa per approdare ai Pere Ubu
È sempre stato pienamente aderente al momento vissuto, e ai Devo. Questi ultimi anche da un punto di vista
anzi un passo avanti”. iconografico sono stati di ispirazione per lui. Tamburini
era sempre alla ricerca di novità culturali di qualsiasi tipo,
La generazione di Tamburini, Pazienza, Mattioli anche musicali. Questo certamente lo differenzia da altri
(che per comodità e affinità di intenti associamo del gruppo”.
ai vari Sparagna, Scozzari, Liberatore, anche
se c’era qualche anno di differenza) trova dei La sua cassetta a nome Mongoholy-Nazy uscita
corrispettivi nella scena attuale? nell’80 (allegata in formato CD a questo nuovo
“È tutto molto cambiato, Tamburini e soci erano parte volume di Tutto Tamburo) era una sorta di
di un’avanguardia del fumetto (e Tamburini non solo “dichiarazione di intenti”: inizia un nuovo
del fumetto) che oggi non trova corrispettivi. Esistono decennio che sarà l’esatto contrario di quello che
di certo autori capaci e innovativi, il web ce li mostra l’ha preceduto. È un’opera fortemente simbolica.
ogni giorno, ma è cambiato il contesto sociale e non è Al suo interno ci trovi i Throbbing Gristle (e di
più possibile che questi abbiano un’incidenza nel gusto conseguenza Burroughs), la wave più estrema e,
e nella società come è stato per quelli del gruppo di su tutto, un profondo senso di “nuovo”. Nasceva
‘Frigidaire’”. come uno scherzo, una provocazione o cos’altro?

RUMOREMAG.COM | 99
“Thalidomusic For Young Babies era un esperimento post punk
dal sapore industriale, nato come una provocazione del cinico
critico musicale Red Vinyle, interpretato da Tamburini sulle
pagine di ‘Frigidaire’. L’opera del fantomatico musicista ungherese
Mongoholy-Nazy era stata creata mescolando assieme delle
registrazioni fatte con il walkman dallo stesso Tamburini. Si va
da frammenti di Silver Surfin’ di Maurizio Marsico/Monofonic
Orchesta, registrata live durante un concerto tenuto dal musicista
milanese a New York, fino a rumori d’ambiente, tra cui la corsa di
un treno. Il lato B era semplicemente il riversamento del nastro
al contrario. Una sorta di industrial tape poi proposta nella sua
rubrica su ‘Frigidaire’ come unica novità musicale degna di nota
degli ultimi tempi. E il critico Red Vinyle si offriva di farne una
copia a pagamento a chi ne avesse fatto richiesta. Inutile dire che le
richieste piovvero numerose. Tamburini si rese conto che tanti non
avevano capito si trattasse di un gioco, e anche per questo decise di
dare un taglio alla rubrica di critica”.
TUTTO TAMBURO VOL. 5
(LA MUSICA: SUONI, SEGNI Le sue recensioni di dischi con lo pseudonimo di Red
E PAROLE 1977-1982) Vinyle sono un altro ponte spezzato col passato, un
DI STEFANO TAMBURINI
MUSCLES EDIZIONI UNDERGROUND cambio di rotta radicale rispetto allo stile della critica
musicale anni 70 stile “Muzak”/“Gong” di Bertoncelli e
Tutto Tamburo è la collana creata da
Muscles Edizioni Underground per soci, così forbita, intrisa di ideologia e “corretta”…
consegnare alla storia l'opera omnia di “Red Vinyle era un esperimento di fiction musicale. Il tono era
Stefano Tamburini, e che nonostante la provocatorio e aggressivo, in linea con lo stile dell’autore, volto ad
mole di materiale già pubblicato è arrivata
solo a metà strada. Questo ci dà la misura di
‘accelerare’ ogni sua azione e situazione artistica. Il ruolo del critico
quale vulcano di idee fosse l'artista romano. era portato all’eccesso e bandita ogni mezza misura. Per questo Red
Il quinto volume si occupa delle multiple Vinyle era tanto amato quanto detestato. Immagino che Tamburini
connessioni tra Tamburini e la musica, si divertisse a ricevere le lettere furenti dei fan dei gruppi che
dal travolgente amore giovanile per Frank
Zappa alla scoperta del punk e della new aveva stroncato nel numero precedente. Tutto era comunque volto
wave (non dimentichiamoci che Stefano in quell’ottica di spingere al massimo ogni azione e situazione
nel '77 aveva 22 anni) nei suoi aspetti meno artistica. Era narrativa anche quella, una sorta di fumetto”.
canonici. Quindi Pere Ubu, John Lurie, Arto
Lindsay, James White, Throbbing Gristle
approcciati non solo sul piano grafico Tamburini soffriva di un complesso di inferiorità rispetto
ma anche su quello critico/letterario con a Pazienza, Liberatore e Scozzari? Non era convinto delle
articoli comparsi su “Cannibale”, “Il Male”,
la splendida “Musica 80” e soprattutto la
sue capacità tecniche?
rivista più scomoda e geniale dell'epoca “Tamburini non era semplicemente un autore di fumetti, ma un
(di sempre?), ovvero “Frigidaire”, che comunicatore multidisciplinare. Non avrebbe dovuto paragonare
Tamburini aveva fondato dandole il taglio
le sue capacità di disegnatore con quelle degli altri membri del
cinico e innovativo che l'avrebbe resa
unica. È su “Frigidaire” che trova spazio il gruppo, alcuni dei quali erano dei virtuosi del disegno e con una
critico musicale Red Vinyle, pseudonimo solida formazione accademica. Oggi il discorso del bel segno del
col quale Stefano provoca anche i lettori fumetto è superato, anzi sembra che ci sia una rincorsa ai disegni
più illuminati, ed è su “Frigidaire” che dà
sfogo alle sue pulsioni dadaiste. A partire brutti e diversi (vedi il successo di Fumettibrutti, Maicol & Mirco e il
dalla copertina giallo choc del numero 1 Dottor Pira su tutti). Tamburini ha tracciato una strada utilizzando
ispirata ai Devo, altra sua passione viscerale magistralmente tecniche miste, dai collage ridipinti di Jena Press
(ricordo lo sconcerto degli edicolanti,
quando uscì: non sapevano se piazzarla alle tecniche della copy art di Snake Agent. Personalmente amo il
tra le riviste musicali, zozze o di costume). disegno underground di Tamburini, ma all’epoca l’autore di fumetti
In questo volume (in allegato un CD che doveva mostrare doti artistiche e di costruzione anatomica quasi
contiene la cassetta di sperimentazione
accademiche, e credo che questo lo abbia messo in crisi”.
industrial Thalidomusic For Young Babies
pubblicata all'epoca sotto lo pseudonimo
Mongoholy-Nazy, con l’aggiunta di tre Prima Tamburini, due anni dopo Pazienza: gli anni 80,
tracce musicate da Maurizio Marsico/ l’eroina. Quanto e come la droga ha influenzato l’opera di
Monofonic Orchestra) c'è la tensione di un
artista verso la provocazione e lo stimolo, queste due figure? Nel bene o nel male?
una guerra alla noia che Tamburini ha “Le droghe di ogni tipo hanno accompagnato la vita di questi autori
condotto sino all'ultimo dei suoi giorni. Un e ne hanno tragicamente causato la morte, ma negli anni in cui
uncontrollable urge, più che mai.
hanno vissuto e operato erano parte dell’universo dei giovani e di
85/100
chi contestava il sistema. Non c’era ancora l’idea che abbiamo oggi

100 | RUMOREMAG.COM
RETROPOLIS STEFANO TAMBURINI T E S T O D I LU C A F R A Z Z I

C O N L I B E R ATO R E, S C OZ Z A R I E PA Z I E N Z A

del tossico junkie. Inevitabilmente sono entrate anche Tre degli elementi sempre presenti nella proposta
nell’opera di Tamburini e Pazienza, influenzandole. artistica di Tamburini (e di tutto il gruppo
Paz mostra in Zanardi l’uso spavaldo anche delle di “Cannibale”/“Il Male”/“Frigidaire” sono
sostanze pesanti, mentre in Pompeo vi è l’altra faccia, l’urgenza, il dinamismo e l’ironia (che quasi
la distruzione, la solitudine e la morte. Pompeo è un sempre sfociava nel sarcasmo). Non trovi che
fumetto catartico, Pazienza uccise la parte negativa di siano elementi assenti nell’avanguardia grafica e
sé, volle allontanare lo spettro della droga ma senza del fumetto di oggi? Come vivrebbe un Tamburini
risultati, come si è purtroppo visto pochi anni dopo. nel mondo delle graphic novel?
Con Ranxerox, invece, Tamburini crea un supereroe, “Azzarderei che Tamburini avrebbe frequentato il mondo
un robot invincibile che si pera di Vinavil senza del fumetto solo marginalmente o per niente. Come ho già
conseguenze, ma anche Lubna, la ragazzina tredicenne detto, Stefano era essenzialmente un comunicatore, sia
che lui ama, gestisce senza problemi apparenti la sua attraverso immagini statiche, il fumetto e le illustrazioni
tossicodipendenza. C’è chi dice che Tamburini sia editoriali, sia attraverso i suoni, come attesta il CD
stato assorbito dai suoi problemi personali (di droga allegato a Tutto Tamburo 5 (che contiene anche dei brani
e non solo) latitando – dopo un primo momento – da scritti da lui e musicati da Maurizio Marsico), e attraverso
‘Frigidaire’. Guardando le opere prodotte nell’ultimo la scrittura, ad esempio la fiction musicale di Red Vinyle e
suo periodo di vita questo non si avverte, anzi, troviamo i suoi brevi racconti pubblicati su ‘Frigidaire’. Per questo
alcune delle sue cose più interessanti, come si potrà immagino che avrebbe battuto nuove e diverse strade e
scoprire nei prossimi volumi di Tutto Tamburo, che mezzi di comunicazione: il cinema, il web, e azzardo che
proporrà per la prima volta anche dei gustosi inediti”. forse avrebbe creato e percorso strade ibride tra diversi
generi. Questa rimane, purtroppo, solo una sensazione”.
Quelli di Tamburini erano anni di forte tensione
sociale e politica. La politica però sembra entrare Tamburini è morto nel 1986. Perché dopo 34
solo di striscio nel suo lavoro. Mi sbaglio? anni siamo qui a parlare di lui e a studiare il suo
“Tutta la produzione anni 70 dell’autore è fortemente lavoro?
politica, sin dalle produzioni super underground del “Ritengo che sia sempre necessario leggere e studiare
giornalino di strada ‘Combinazioni’. La produzione per gli autori e gli artisti che hanno aperto nuove strade e
Stampa Alternativa supportava le battaglie per i diritti innovato le arti e i media. Io penso che Stefano Tamburini
civili della comune urbana romana e nei fumetti su faccia parte di questi. Ho semplicemente fatto mia la
‘Cannibale’ e ‘Zut’ Tamburini mostra la sua vicinanza dichiarazione di Pazienza quando a Tele Roma 56, in una
all’area dell’Autonomia. Il Rank Xerox in bianco e trasmissione dedicata alla scomparsa dell’autore, disse:
nero su ‘Cannibale’ offriva un ritratto distopico della ‘In un futuro bisognerà cercare di ordinare quella che è
situazione sociale e politica degli anni in cui fu creato. stata la sua opera, la sua produzione, in modo che non
La carica politica di Tamburini si è poi smorzata con la si faccia riferimento solo a Ranxerox per definire il suo
nascita di ‘Frigidaire’. Erano già gli anni 80, gli anni del livello di genialità, ma si vada a riscoprire tutte quelle cose
riflusso, e i tempi erano decisamente cambiati”. anche minimali, che avevano un’incidenza profonda’”.

RUMOREMAG.COM | 101
CHE FINE HAI FATTO? ROBERTA VICINELLI

ROBERTA VICINELLI
IERI (1983 AL 2000) OGGI (DAL 2000)

“Sono nata a Bologna. La musica mi attrae “Lascio casa, lavoro, amici e parenti e
da quando ero bambina: cantavo, suonavo la parto, per stimolare nuovi interessi. Viaggio
chitarra, l’armonica, ho persino frequentato il soprattutto in Spagna e Africa e realizzo che
conservatorio, dove tentarono di insegnarmi un’alta qualità del cibo è la cura più efficace
a solfeggiare. Poi è arrivato il punk e nei primi per mantenersi in salute. Così decido di
‘80 ho militato in gruppi dove ho cominciato imparare a fare l’orto biologico, all’inizio
a suonare il basso, lo strumento che mi calza a NEL ’91 ENTRA AL con risultati scarsi, ma ogni volta migliori.
pennello. Me ne sono andata da casa dei miei BASSO NEI DISCI- Lavoro come wwoofer e giardiniera, e
a 19 anni, per mantenermi lavoravo. All’epoca PLINATHA, CON I seguo corsi di permacultura. Mi stabilisco
a Bologna c’era un humus musicale creativo QUALI INCIDE UN a Formentera, lavoro molto d’estate e
e vario, e mi ci sono buttata. ‘Ne volevo a SINGOLO E DUE poco d’inverno, così posso tornare per un
pacchi’, suonavo in più gruppi, sfrecciavo in ALBUM, TUTTI USCI- paio di mesi in Italia a salutare gli affetti.
motorino da una sala all’altra con il basso a TI PER I DISCHI Nel 2009 un grave problema familiare mi
tracolla. Poi nel ‘91 un’amica mi dice che una DEL MULO (C.P.I.). costringe a tornare a Bologna. Nel 2012 mi
band chiamata Disciplinatha è rimasta senza INTANTO NEL ’92 chiamano i Disciplinatha per un concerto di
bassista ed eccomi arruolata. Intanto entro RAGGIUNGE LE presentazione del documentario sulla storia
nelle Mumble Rumble e comincia un periodo MUMBLE RUMBLE del gruppo e del box contenente la nostra
intenso di concerti, prove, registrazioni, CON LE QUALI discografia. La data va bene e torniamo a
dischi, interviste, video, servizi fotografici che CONDIVIDE PAL- coagularci. Poi nascono i Dish Is Nein, col
si protrae fino al ‘97, quando lascio le Mumble CHI E UN ALBUM, vecchio bassista, e pubblicano un EP. Nel
e i Disciplinatha si sciolgono. L’album PER POI ABBAN- 2019 lo rimpiazzo (come nel ‘91) e prepariamo
Primigenia segna l’inizio della fine, i rapporti DONARLE NEL ’97, il live che parte a gennaio. Dopo tre date ci
con il Consorzio si incrinano, ‘Disciplinatha ANNO IN CUI SI interrompe il lockdown. Nei due mesi di
non sta bene’ e la musica ne risente. E, visto CONCLUDE ANCHE clausura ho scritto pezzi nuovi. A proposito
che niente migliora, decidiamo di ‘suicidarci’. LA STORIA DEI di lavoro, l’ultimo che ho fatto è stato
Memorabile l’ultimo concerto, sofferto, lo DISCIPLINATHA. soddisfacente: eravamo in due e dovevamo
ricordo bene. Però mi si libera del tempo avviare un orto biologico in un terreno quasi
che decido di impiegare cimentandomi desertico. Individuata la tecnica giusta, ci
con batterie elettroniche, campionatori e siamo impegnati a seguire i progressi e a
programmi, per fare musica senza dover intervenire in caso di problemi (molti), ma
militare in una band. Poi mi travolge la voglia poi l’orto ha prodotto e sono cresciuti anche
di allontanarmi dalla città e di ridefinire i cocomeri. Non ho più voglia di viaggiare,
bisogni e priorità: mangiare sano e respirare vorrei trovare casa sugli Appennini bolognesi
aria pulita, fondamentalmente”. e vivere vicino al bosco. Ma chissà, potrebbe
di nuovo cambiare tutto”.
DI BARBARA SANTI

102 | RUMOREMAG.COM
GENTE SOL A (MA NON TROPPO) STORIA MINIMA DEI DISCHI DEFIL ATI

PAUL PENA
New Train (Hybrid, 1973/2000)
È un po’ l’effetto Rodriguez, ma davvero dietro vita comunque difficile e sfortunata. Una moglie
a ogni musicista c’è una storia incredibile. Paul prematuramente scomparsa per insufficienza renale
Pena (Hyannis, Massachusetts, 26 gennaio 1950 e la sua salute aggravata da diabete e pancreatite e,
- San Francisco, 2005) ha origini capoverdiane come se non bastasse, dalle complicazioni respiratorie
(isole di Brava e Fogo, per la precisione) e si subite a causa di un incendio nella camera da letto.
appassiona, tramite padre e nonno, entrambi Ma in tante avversità, anche la insolita soddisfazione
musicisti professionisti, alla morna, il blues di Capo di una rinascita artistica dovuta alle doti di Pena nel
Verde fatto anche di violini e fisarmonica. Passa canto armonico tuvano, scoperto per caso su Radio
un’estate in Portogallo e Spagna, dove studia e Mosca durante un ascolto radiofonico occasionale.
suona il flamenco. Ma ha anche gravi problemi di La Repubblica di Tuva, Siberia centromeridionale, è
salute, un raro glaucoma congenito, e la condanna “nota” per il suo affascinante canto vocale, quasi una
di diventare cieco prima ancora di compiere 20 versione asiatica di certo pre war folk americano.
anni. Nel 1969 forma una band e si esibisce prima Paul Pena se ne innamora e inizia da autodidatta,
di Grateful Dead e Mothers Of Invention, suona ascoltando incessantemente un disco trovato a fatica
con la T-Bone Walker Blues Band e collabora con (Voices From The Center Of Asia), studiando la
Bonnie Raitt. Nel 1971 pubblica un album solista per lingua tuvana grazie a un dizionario Tuvano-Russo-
la Capitol, ma sono le canzoni del successivo, New Inglese convertito tenacemente in una sorta di braille.
Train, a destare interesse. Jerry Garcia collabora alle Fatica titanica premiata dall’invito a partecipare,
registrazioni, si porta dietro il fido tastierista Merl unico occidentale, al simposio Khoomai tenutosi nel
Saunders, e la miscela di blues e West Coast funk 1995 a Kyzyl (Tuva). Lì fu premiato, acclamato dal
rock talvolta hendrixiano dell’album pare perfetta pubblico e insignito del soprannome di Cher Shimjer
per gli ascolti dell’epoca. A produrre il disco c’è Ben ("Terremoto") per l’estrema profondità del suo
Sidran, tastierista della Steve Miller Band. Ma le cose canto. Nel 2000, dopo qualche negoziazione legale,
non vanno per il verso giusto e Albert Grossman, fu finalmente pubblicato New Train, caldissimo
manager di Dylan e proprietario della Bearsville, fin dall’apertura di Gonna Move, con i Persuasions
congela l’album. Dispute contrattuali, soprattutto, a fare i cori ed esaltata dalle seguenti New Train
ma New Train non viene pubblicato, e Paul Pena (ballata alla Tony Joe White sotto caldi raggi soul)
rimane comunque “imprigionato” dalla sua etichetta. e dalla benemerita Jet Airliner (grande classico da
Ben Sidran, però, invita Steve Miller ad ascoltare i highway rock e vento caldo dai finestrini). Notevoli
nastri e la Steve Miller Band decide di pubblicare la super hendrixiana Cosmic Mirror, quasi sei minuti
sul suo Book Of Dreams del 1977 una versione di Jet funkadelici, la rilassatezza gospel della cover di Let’s
Airliner, canzone numero tre dell’album fantasma Move And Groove Together di Johnny Nash e il pop
di Pena. Il brano, che è il resoconto del viaggio in lieve per archi e Terry Callier di Indian Boy. Chiude
aereo da Boston a Montreal intrapreso da Pena la dolce e quasi acustica Taking Your Love Down,
per partecipare al suo primo live con la T-Bone neanche tre minuti perfetti a inquadrare la golden
Walker Band, raggiunge la posizione numero 8 nelle hour dei primi anni 70, tramonto nostalgico su un
classifiche di “Billboard” e consente al suo autore, certo modo (e mondo) rock. Paul Pena: Genghis Blues
grazie al pagamento delle royalties, di condurre una forever.

DI MAURIZIO BLATTO

RUMOREMAG.COM | 103
VISIONI SPECIALE VENEZIA 77

Eredi di John Steinbeck


e Jack Kerouac
NOMADLAND alla “normalità” – i film c’erano, i cinefili pure. Ed è questo quel
REGIA DI CHLOÉ ZHAO che conta. Con il Leone d’Oro a Chloé Zhao, peraltro meritato,
USA, 2020 Venezia si rimette subito in pista come piattaforma di lancio
per la stagione degli Oscar. Il film, realizzato nei brevi intervalli
Non era scontato che Venezia 77 andasse in scena. Nell’anno della de Gli Eterni, prossimo blockbuster del MCU, è un riuscito
pandemia Covid-19, già a marzo giravano voci di cancellazione. omaggio a coloro i quali sono stati letteralmente messi sulla
E invece no. Alberto Barbera e il neodirettore della Biennale strada da una devastante crisi economica. La Zhao conferma
Roberto Cicutto hanno tenuto ferma la barra della necessità di l'abilità nell’intrecciare documentario e accenni minimi di
realizzare un’edizione che ci auguriamo resterà “unica” per dare finzione, integrando nel suo film autentici nomadi nei titoli di
un segno importante di ripartenza a un’industria in sofferenza e coda presentati con i nomi da strada. Il film riprende elementi
offrire così un modello agli altri festival. Una scommessa vinta della narrativa di John Steinbeck e Jack Kerouac ed è un evidente
su tutti i fronti. Gli occhi di tutto il mondo erano puntati su atto d'accusa nei confronti della politica trumpiana. Frances
Venezia. E, a partire da “Variety” in giù, la stampa e l’industria McDormand non ha bisogno di altri elogi, ma si conferma
hanno potuto verificare come realizzare un festival rispettando interprete di intuizione superiore. Per Venezia 77 non ci poteva
tutte le norme igienico-sanitarie fosse possibile, risultato di cui essere viatico migliore di Nomadland. See you down the road.
andare orgogliosi. E nonostante le polemiche relative al palmares GIONA A. NAZZARO
– cosa che in fondo significa, notava Cicutto, che siamo tornati 94/100

A CURA DI GIONA A. NAZZARO @GIONANAZZARO

MISS MARX NOTTURNO


REGIA DI SUSANNA NICCHIARELLI REGIA DI GIANFRANCO ROSI
ITALIA, BELGIO, 2020 ITALIA, FRANCIA, GERMANIA, 2020

E se la figlia di Carlo Marx fosse Gianfranco Rosi coglie immagini del


stata una femminista proto punk Medio Oriente per l’ultima volta. Il
ante litteram? Una riot girl, come suo è l’ultimo film che osserva luoghi
si suol dire? Susanna Nicchiarelli d’ora in avanti cancellati e ridisegnati
ripercorre la vita di Eleanor Marx, dal tragico accordo trumpiano che
rimasta sempre nell’ombra del padre. ha messo intorno a un tavolo Israele
Interpretata con una convinzione ed Emirati Arabi. Sorgeranno nuove
fisica impressionante da Romola frontiere e la Palestina scomparirà
Garai, Eleanor Marx emerge come un definitivamente. Rosi, invece, filma
personaggio non conciliato stretto fra quei luoghi come se non ci fossero
le maglie della Storia, proprio quella frontiere, e tutta la regione fosse
che lei vorrebbe contribuire a cambiare. La Nicchiarelli, un altro reale. Invece che piegarsi ai dettati della Storia,
invece di capitalizzare pigramente sui risultati del film penetra fra le sue pieghe minime, auscultando ciò che
precedente, nel celebrare la storia della figlia di Marx non si riesce nemmeno a vedere. Rosi, con straordinaria
si mette in discussione con coraggio ammirevole. Ne intuizione, non crede all’immagine strappata alla
risulta un film arrabbiato e teso, malinconico e riflessivo, cosiddetta vita come feticcio di una verità intoccabile. Sa
che ci concede notevoli esplosioni di frustrazione, che la realtà va esplorata nel corpo a corpo che il cineasta
sovente nel segno delle schitarrate punk dei Downtown ingaggia con l’immagine che non si vuole rivelare. Ed è
Boys. Prodotto dalla Vivo Film, che si conferma società dal rapporto che questa saprà costruire con lo sguardo
italiana dalla vocazione europea, Miss Marx è un film dell’interlocutore che scaturirà un pensiero e un discorso.
polemicamente sbilenco e fieramente ambizioso. Un film Film profondamente commovente, Notturno sogna ponti
italiano che consapevolmente accetta la sfida offerta dal fra Siria e Libano, Iraq e Kurdistan. Rosi mette in scena
resto della produzione europea. Probabilmente il racconto un’erranza nel “resto di niente” della Storia, viaggiando
poteva essere più condensato e qualche lungaggine lungo sentieri mai esplorati. Offrendo ai corpi e ai luoghi
asciugata dal montaggio, ma la furia generosa di Miss la bellezza che la violenza della Storia ha portato via.
Marx resta negli occhi e non è affatto poco. GIONA A. NAZZARO
GIONA A. NAZZARO 100/100
77/100

104 | RUMOREMAG.COM
THE WORLD TO COME MANDIBULES
REGIA DI MONA FASTVOLD REGIA DI QUENTIN DUPIEUX
USA, 2020 FRANCIA, 2020

Frettolosamente definito un I Un film genuinamente surreale e


Segreti Di Brokeback Mountain al irresistibile. Un umorismo lunare
femminile, il film di Mona Fastvold e genialmente stupido (si pensa
è in realtà il tassello mancante della a The Stupids di John Landis).
conquista del West da parte di quella Un road movie senza coordinate
che sarà poi l’aristocrazia terriera guidato dall’idea folle di
nordamericana. Il film, avvolto nei addestrare una mosca gigante per
colori lividi di un inverno spietato, è mettere a segno delle rapine in
un melodramma severo che non cede banca. Dupieux si inventa una gag
mai al sentimentalismo. Prodotto per inquadratura e almeno due
da Casey Affleck, che si ritaglia una o tre battute fulminanti a scena.
parte dolente da testimone impotente, il film si regge sulle Con una naturalezza mai forzata, cosa che permette al film
spalle delle due magnifiche protagoniste, Vanessa Kirby di non risultare stucchevole nonostante un fuoco di fila di
e Katherine Waterston, le quali intrecciano una relazione trovate che sfida la comprensione umana. Probabilmente,
tutta nutrita di assenze e mancanze. Lo sguardo della come sempre in Dupieux, da qualche parte c’è anche un
regista evoca un territorio fantasmatico fatto di proiezioni discorso super politico sulla condizione della gettatezza
e desideri, sullo sfondo vaste terre ancora libere dalle postmoderna, ma sarebbe come soffiare sulla miccia
recinzioni del denaro; un’intuizione politica forte che trova delle sue invenzioni per spegnere i possibili cortocircuiti
un corrispettivo emotivo nei corpi delle protagoniste. di senso che invece a volte è bene lasciare bollire nella
Essere prigioniere nel carcere più vasto del mondo, che loro assurdità logica. Non si può non ammirare infatti la
non necessita sbarre. La regista controlla l’emozione sino magistrale leggerezza con la quale Dupieux sembra ormai
alla fine, quando si lascia andare a un crescendo gestito avere trovato quella che si potrebbe addirittura definire la
sapientemente. Le pagine del diario diventano immagini sua cifra “classica”. Perché dietro il nonsense si cela una
del film e i confini fra realtà e desiderio si abbracciano comprensione davvero audace della macchina cinema.
sensuali. Peccato non essersi ricordati di questo film per il Senza contare che la precisione ritmica con la quale sono
Palmares. costruite le gag non ha eguali oggi.
GIONA A. NAZZARO GIONA A. NAZZARO
81/100 92/100

Extravisioni GLI ALTRI FILM DA NON PERDERE

NIGHT HOPPER/WELLES CITY HALL


IN PARADISE REGIA DI ORSON REGIA DI FREDERICK
REGIA DI HOON-JUNG
WELLES WISEMAN
PARK USA, 2020 USA, 2020
COREA DEL SUD, 2020

ONE NIGHT IN MIAMI IN BETWEEN DYING


REGIA DI REGINA KING REGIA DI HILAL BAYDAROV
USA, 2020 AZERBAIJAN, MESSICO, USA, 2020

Tratto dalla pièce di Kemp Powers, La sorpresa del concorso


One Night In Miami è un film di Venezia 77 è un regista
irresistibile. Di fronte al quale non fuori dal tempo rivelato da
ci sono difese possibili. Nel febbraio Visions Du Rèel, dove aveva
del 1964, nella notte in cui Cassius presentato il suo magnifico
Clay batte Sonny Liston il pugile, documentario When The
non ancora Muhammad Ali, si Persimmons Grew che a
ritrova in un motel con Malcolm sorpresa aveva anche vinto.
X, Sam Cooke e Jim Brown. Malcolm ha rotto con la Azero, esperto informatico
Elijah Muhammad e teme ritorsioni. Hoover lo pedina. che un giorno decide di
Jim Brown, campione di football, sta per diventare una frequentare la scuola di Bela
star del cinema e Sam Cooke è la voce soul più amata. Tarr a Sarajevo, affatto cinefilo, anzi attraversato da una
Malcolm vuole trasformarli in campioni e modelli della sana diffidenza nei confronti dell’immagine, è “la” cosa
sua gente, per la sua gente. Nel corso di una lunga notte nuova del cinema mondiale. Dotato di uno sguardo arcaico
i quattro si confrontano e si affrontano sino alle prime (Tarkovskij, Anghelopoulos, ma anche Paradjanov…) vanta
luci dell’alba. Regina King, la regista, è entrata nella un fare completamente al di fuori delle norme festivaliere.
storia per essere la prima afroamericana presente al Baydarov firma un road movie visionario in cui un uomo,
festival di Venezia. Film che avrebbe meritato il concorso, uscito di casa per comprare farmaci alla madre, uccide o
evidenzia una messinscena precisa e mai teatrale, e gli aiuta a uccidere (per una serie di bizzarre combinazioni di
interpreti sono tutti superbi. Elegia e apologia di alcuni eventi) uomini che tormentano le loro donne. Le immagini
dei più carismatici alfieri dei diritti civili per la causa di Baydarov non hanno eguali oggi. Il mondo sembra
afroamericana, il film risplende di una bellezza senza rivelarsi per la prima volta. Il tempo si contrae e si dilata. E,
tempo. E anche se il finale può risultare annunciato, nonostante la cifra stilistica sembri ossequiare il realismo,
quando finalmente giunge non c’è scampo: le lacrime in realtà il film è una costruzione visionaria e lirica. Un
scorrono incontenibili. Un film magnifico. film segreto, da scoprire sul grande schermo, per perdersi
GIONA A. NAZZARO meglio nelle volute dei suoi innumerevoli passaggi segreti.
100/100 Un regista di cui sentiremo parlare ancora.
GIONA A. NAZZARO
93/100
RUMOREMAG.COM | 105
VISIONI SERIE TV

Nel segno della Bestia


30 MONEDAS minuti! Il riferimento, ovviamente, è a El Dia De La Bestia e altri
PRODUZIONE: HBO EUROPE classici del regista. Il passo, però, è diverso. Si capisce subito
PIATTAFORMA: TBC che in questa folle vicenda che ruota intorno al recuperare i 30
denari guadagnati da Giuda Iscariota per tradire Gesù Cristo,
Che piacere ritrovare Alex De La Iglesia al meglio della sua De La Iglesia (nomen omen, verrebbe voglia di dire) vuole dare
follia e creatività! 30 Monedas/30 Coins è un progetto al quale vita alla sua personalissima opera omnia. Accadono più cose in
il regista ha lavorato – stando alle sue dichiarazioni – per tutta questo “pilot” che in uno qualsiasi dei film in circolazione oggi.
la vita. Un sogno che si realizza, insomma. A Venezia è stato Coltissimo manipolatore di forme e stilemi del cinema di genere,
presentato il primo episodio della durata di 75 minuti. I restanti dotato di un’ironia raffinatissima, senza contare il suo gusto per
l’oltraggio ai danni dei canoni del buon gusto, 30 Monedas si
episodi sono annunciati della durata di un’ora. Il film, di questo
annuncia come imperdibile. Dopo questi 75 minuti tutti fuoco e
si tratta, si apre con una micidiale e violentissima rapina ai
fiamme, sturm und drang, si fatica un po’ a conservare la calma in
danni di un caveau ginevrino. Poi si passa ai titoli di testa: la attesa del resto degli episodi. Ma, se questo è il buongiorno, cosa
più sanguinaria crocefissione dai tempi di La Passione Di Cristo accadrà quando caleranno le tenebre? Che Dio – o chi per lui –
si svolge in slow motion come una danza macabra. Stacco e si abbia in gloria Alex De La Iglesia!
passa a un piccolo villaggio spagnolo dove un neonato è partorito GIONA A. NAZZARO
da una mucca. Il prete della comunità è un pugile e in sagrestia 89/100
tiene un vero arsenale. E non sono trascorsi nemmeno dieci

THE BOYS HOMELAND – STAGIONE 8


PRODUZIONE: SONY PICTURES TE- PRODUZIONE:TEAKWOOD LANE
LEVISION, AMAZON STUDIOS, POINT PRODUCTIONS, CHERRY PIE PRO-
GREY PICTURES, ORIGINAL FILM DUCTIONS, KESHET MEDIA GROUP,
PIATTAFORMA: AMAZON PRIME VIDEO FOX 21 TELEVISION STUDIOS
PIATTAFORMA: SKY
Che fare se sei ricercato come terro-
rista, scappi a bordo di un motoscafo Purtroppo tutte le cose belle
e la tua unica via di fuga è sbarrata giungono al termine. Si abbassa il
da un enorme capodoglio guidato sipario su Homeland, serie che ha
da Abisso? Ci passi attraverso in un conservato un invidiabile livello
profluvio di sangue e viscere, è ovvio. qualitativo, mantenendo il passo
Provocatoria, spassosa, chiassona - con l’attualità politica statunitense
ma anche stratificata, intelligente e a e internazionale. L’ottava stagione
suo modo consapevolmente politica ricrea la nascita di Da’ech da una
- è tornata in tutto il suo oltraggioso splendore la serie – costola di Al Qaida (basta unire i puntini…) e ancora una
siamo alla seconda stagione - che Eric Kripke ha tratto dai volta mena fendenti all’idiozia dei falchi e tira in ballo i
fumetti di Garth Ennis. Patriota è ancora pazzo e cattivo tentativi di destabilizzazione di Putin. Che il tutto si con-
come un bambino viziato a cui il mondo non può dire cluda con un’apologia jazz (tramite Kamasi Washington)
di no, ma l'arrivo della nuova supereroina Stormfront, dei whistle blowers e che la nostra eroina segua i passi di
capace di controllare la furia degli elementi e il consenso Snowden la dice lunga sul posizionamento politico degli
sui social, apre nuovi fronti di lotta all'interno dei Sette. Il autori. La tristezza per la fine è parzialmente compensata
rude Billy Butcher continua a (di)battersi tra la spinta alla da un sottofinalino che forse potrebbe in futuro dare vita a
vendetta e il sentimento per Becca, l'amata moglie ritro- qualcosa d’altro. Un po’ come accade anche con 24. Certo,
vata nel finale della scorsa stagione. Tutti gli altri - umani qualcuno fra i fedelissimi avrebbe voluto sapere qualche
più o meno danneggiati e super in preda a deliri religiosi altra cosetta su Dar Adal, che invece risulta scomparso.
e risvegli morali - proseguono il racconto parodistico (e Peccato. Eppure, anche a riandare con la testa alle altre
terribilmente familiare) di un mondo in cui il potere è stagioni, l’ottava sembra possedere davvero una marcia in
soprattutto manipolazione della pubblica opinione. più. Se l’avete persa è davvero il caso. Di serie come Home-
CLAUDIA BONADONNA land se ne fanno davvero poche.
79/100 GIONA A. NAZZARO
90/100

106 | RUMOREMAG.COM
Musica
VISIONI ESPANSE

per gli occhi

Cineobituary
LAFAWNDAH

DIANA RIGG LE MALENTENDU


FEAT. LALA &CE
REGIA: CAROLINE POGGI,
19 3 8 – 2020 JONATHAN VINEL
LABEL: LATENCY
Diana Rigg non era solo Emma Peel, ossia la magnifica spia della serie televisiva
britannica Agente Speciale che tanto ci faceva sognare a occhi aperti da piccini. Eppure, Tratto The Fifth Season, il nuovo disco
appena si pronuncia il suo nome la si immagina immediatamente al fianco di Patrick di Lafawndah, il brano Le Malentendu
Macnee. Certo: lei è stata anche Tracy Draco in Agente 007 – Al Servizio Segreto è stato messo in immagini dai
Di Sua Maestà, il più ingiustamente dimenticato dei Bond classici. Legata più alla talentuosissimi Caroline Poggi e
televisione che al cinema, dove appare in film di culto come Oscar Insanguinato di Jonathan Vinel, registi del magnifico
Douglas Hickox, è apparsa anche ne Il Trono Di Spade nel ruolo di Lady Olenna Tyrell, Jessica Forever e di corti memorabili
anche se in pochissimi avranno riconosciuto l’icona fetish della Swinging London. In come After School Knife Fight e Tant
realtà, a guardare sotto la superficie dell’iconografia, c’era un’attrice formatasi presso Qu'il Nous Reste Des Fusils À Pompe.
la Royal Shakespeare Company che con un’apparizione nuda sulle scene in Abelard And Della musicista di origini iraniane,
Heloise aveva provocato le ire moraliste del critico John Simon, il quale si espresse con che ha collaborato anche con Tirzah,
malagrazia nei confronti del suo corpo. La Rigg si prese poi negli anni una magnifica serpentwithfeet e Kelsey Lu, per la
vendetta compilando nel libro No Turn Unstoned le peggiori recensioni teatrali della quale sono state scomodate etichette
“storia”. Fra le sue ultimissime apparizioni televisive, va segnalata anche Dr. Who. come avant pop ed elettroglobalismo,
Il teatro, però, era e sarebbe restato la sua più grande passione. si attendevano con curiosità notizie
GIONA A. NAZZARO dopo Ancestor Boy. Il breve film
realizzato dalla coppia per la musicista
riprende le atmosfere di alcuni dei
loro precedenti lavori ma procede
nella direzione di un incanto sensuale
e magico. Degli sconosciuti penetrano
in una casa e ne spengono tutte le luci.
Delle forme femminili si muovono
D E L ME S E negli ambienti domestici. Una ragazza
africana dagli occhi vertiginosi
VITALINA VARELA appare. In giardino, la magnifica
SECOND RUN Aomi Muyock è legata a un albero con
mille lacci multicolori. Una lama le
In Italia Pedro Costa gode dell’affetto di spunta dalla bocca. E poi ancora altri
un manipolo di cinefili devoti. Nel resto coltelli. Il clip si dilata. La musica si
del mondo il suo lavoro viene premiato e ferma. Aomi si libera dai lacci. Una
omaggiato nei festival internazionali e in guerriera con un carapace appare
alcuni paesi come l’Inghilterra è regolarmente in casa. Forse è una maga. Poggi e
presentato in DVD e blu ray. La Second Run Vinel fanno del cinema. Rinunciano
si distingue per fedeltà nei confronti del
a tutti gli artifici dei clip e semmai
regista portoghese. A un anno di distanza
guardano alla poesia analogica di un
dalla presentazione locarnese, dove ha vinto
Jean Cocteau. Ciò che risulta è una
il Pardo d’Oro, Vitalina Varela vede la luce
in una magnifica edizione blu ray. Introdotto magnifica danza segreta tessuta sotto
da una presentazione del critico Chris la pelle di seduzioni e desideri, dove la
Fujiwara (grande studioso di Otto Preminger, superficie dell’immagine evoca quella
Jacques Tourneur e Jerry Lewis), il disco si dei corpi. Un lavoro davvero notevole,
presenta con un ricco comparto di extra e che si affianca d’autorità ai precedenti
un booklet estremamente dettagliato. Così cortometraggi della coppia. Non resta
si può penetrare nel mondo di Costa e dei che sperare di vedere Poggi&Vinel
suoi fantasmi nel modo più filologicamente presto al lavoro sul loro secondo
corretto possibile. E mentre in Italia si lungometraggio. A quando pare i due
dichiara la morte del supporto fisico in nome sono pieni di idee. Buon per noi.
dell’immaterialità, nel resto del mondo i GIONA A. NAZZARO
dischetti resistono alla grande. La differenza –
come al solito – la fa solo la qualità.
GIONA A. NAZZARO
82/100

RUMOREMAG.COM | 107
LETTURE OTTOBRE 2020

CARMINE AYMONE
YES I KNOW... PINO DANIELE
HOEPLI

Google Maps è fuori luogo se provi a raggiungere con


vista artificiale angoli, suoni e profumi di una città come
Napoli, soprattutto se è raccontata con dedizione e
competenza in un libro. Un posto così può essere inteso
al massimo solo da chi ci è nato e vissuto: uno come
Giuseppe Daniele, per esempio, che la sua chitarra la
tiene ferma con l’Attak, gliel’hanno regalata le amatissime
zie, mica Amazon. Carmine Aymone ha seguito il suo
musicista preferito per molti anni, e per la sua bio ha
chiamato a raccolta decine di amici: musicisti e non, perché il mosaico fosse
davvero completo. Trovi Murolo e Jim Kerr, per dire, a estendere quella
limitata mitologia TV che dipingeva un uomo chiuso in se stesso. Per Pino
Daniele parlano e parleranno Terra Mia e Schizzechea, Bella ‘Mbriana e
Yes I Know My Way. Sarà pur vero che capire P.D. non è cosa per tutti, ma
ascoltarlo può muovere il mondo: come in una piccola festa di compleanno,
dove la tua mano pesca con indolenza il solito vecchio CD nella custodia e,
come per magia, lo trasforma nello stereo in un disco nuovo. Lei solleva lo
sguardo con impercettibile sorpresa, bellissima, “Che c’è di male?”
FABIO STRIANI
80/100

K.K. DOWNING & MARK EGLINTON


HEAVY DUTY – LA MIA VITA NEI JUDAS PRIEST
TSUNAMI

GIACOMO BOTTÀ Ai Priest, prime movers del look cuoio e borchie, si deve
DEINDUSTRIALISATION AND POPULAR MUSIC buona parte dell’immaginario legato all’idea generica
ROWMAN & LITTLEFIELD PUBLISHERS
di heavy metal. La loro importanza è fuori discussione
In tempi in cui è facile ritrarsi nella propria (anche nell’ambito dell’ondata di popolarità del genere
(presunta) formazione culturale e chiudersi di metà anni 80 circa), per cui questo libro/autobiografia
occhi e orizzonti, la ricerca portata a è una ghiotta chance per fan, metal kids e “studiosi
compimento da Giacomo Bottà vale come del rock”. Il fatto è che, a fronte di una lettura agile e
esempio da seguire. Sfidarsi nel viaggio oltre scorrevole, l’entusiasmo si affievolisce man mano per
confine e nel confronto. Soprattutto saper via di narrazione un filo “parrocchiale”: la lordura della
ritrovare empatie e corrispondenze in ambiti vita da rockstar del metal viene smussata, celata dietro
apparentemente distanti, e talvolta in aperto paraventi eretti nel nome della privacy e del rispetto per le parti coinvolte.
contrasto. L’autore è uno studioso italiano Così sesso, droga, liti ed eccessi vengono appena sfiorati in un dolce planare
presso l’università di Helsinki, che dopo oltre stile documentario pomeridiano dai contorni un po’ sfumati. Non manca
due anni di lavoro ci racconta quattro realtà qualche aneddoto divertente (il no alla colonna sonora di Top Gun perché “il
urbane europee. Seppure geograficamente film sarà un flop”, oppure le disgrazie sul palco) e le parti più interessanti
disseminate, Tampere, Torino, Düsseldorf sono quelle sul processo per istigazione al suicidio e sulle dinamiche interne
e Manchester comunicano affinità. E le loro alla band – specialmente a ridosso dell’abbandono di Halford nei primi ’90.
ANDREA VALENTINI
playlist segnano con evidenza il passaggio
comune verso una civiltà postindustriale. In 69/100
questi contesti la musica agisce prima come
una sorta di medium di transizione tra due
realtà storiche in conflitto, quella della città
industriale in senso stretto e quella, appunto,
deindustrializzata. Successivamente fare
musica vuol dire diventare catalizzatore sociale
WALTER LURE & DAVE THOMPSON
TO HELL AND BACK
e lasciare una sorta di eredità rappresentativa BACKBEAT
di un luogo. La lettura dei singoli capitoli
dedicati ci conduce immediatamente verso Questo libro, in qualche modo, completa in extremis
raffronti ancor più specifici, non sempre la bibliografia legata a Johnny Thunders e agli
incrociati ma anche e soprattutto riverberati Heartbreakers. Lure, chitarrista della leggendaria
nell’esperienza urbana di ognuno. Per questo band, era infatti l’ultimo vivente dei quattro e in pieno
non è affatto improbabile il confronto con una lockdown (sfiga…) ha pubblicato questo memoir.
città apparentemente opaca come Düsseldorf, Giusto il tempo di vederlo circolare un po’ ed è finito in
e sorprendente come siano vicine certe ospedale. La diagnosi purtroppo è stata terribile: cancro.
dinamiche creative tra Italia e Finlandia. Quel maledetto cancro che se l’è portato via il 21 agosto
Anche il naturale godimento che ci viene dalle 2020, all’improvviso. To Hell And Back (sottotitolo: My
pagine sull’Hacienda, o la partecipazione Life In Johnny Thunders’ Heartbreakers, In The Words
diretta dei musicisti torinesi alle vicende degli Of The Last Man Standing) è dunque un testamento,
anni di piombo si trasfigurano dunque in un purtroppo, e ripercorre la storia della sua vita e della sua musica con quel
racconto ancor più aperto, attraverso il quale tocco ironico per cui Walter era ben noto – tanto che nel leggerlo spesso
il lettore può riconoscere il cambiamento si immagina il suo sorriso sardonico mentre racconta alcune storie. Le
avvenuto nel proprio ambiente, e idealmente gesta con gli Heartbreakers sono narrate in maniera leggera e a tratti
condividerlo. Un’opera attenta che merita di lasciano trasparire quasi una noia perenne che sembrava permeare le loro
uscire dall’ambito accademico, per diventare esistenze… ma le sezioni più curiose sono quelle in cui si accenna alla sua
valida testimonianza storica e, perché no, vita extramusicale: prima come chimico, poi come uomo di Wall Street.
piacevole diario di viaggio. ANDREA VALENTINI
FABIO STRIANI
72/100
83/100

108 | RUMOREMAG.COM
LETTURE EXTRA OTTOBRE 2020

GIANLUCA DIDINO
ESSERE SENZA CASA
MINIMUM FAX

Tra le più importanti entità e divinità un tempo preposte


alla guida delle italiche fortune, stava, spaccato in
due, Giano. La sua raffigurazione, o almeno quella più
conosciuta, lo vede ritratto con due volti, a mo' di Giano
Bifronte appunto, e con questo appellativo suggella
anche la sua sostanza più vera: quella di chi sta sulla
soglia, di una casa o di un cammino, fa lo stesso. Un
occhio lanciato al futuro e l'altro che scatta verso il
passato. Allo stesso modo, il titolo completo di questo
libro recita: Essere Senza Casa (Sulla Condizione Di
Vivere In Tempi Strani), e vuole proprio superare la soglia di Casa per
riflettere sulle minacce che toccano il senso stesso dell'"abitare", sia sotto
il profilo pratico e reale, e quindi economico, sociale, politico, sia sotto
quello simbolico e culturale, e quindi ricco di suggestioni metaforiche. Si
guarda insomma a due spazi, l'uno interno e l'altro esterno, tra narrazione
personale e saggio, correlati discorsivi e intrecci al di là di ogni facile genere
e definizione. Ma sempre col piglio del dio benevolo e lungimirante.
DANIELE FERRIERO
77/100

ROBERT V. HORVATH
RADIO BUDAPEST
FRANCESCO BERLINGIERI PLAYGROUND/SYNCRO/EUROPA
PALLONE, ASFALTO E BETONIERE
AUTOPUBBLICAZIONE
Il protagonista del romanzo è un ragazzo gay con “la
barba del classico biondo scuro americano di un biondo
Memoir, saggio sportivo di provincia, romanzo
ragazzo del Midwest”, dalle radici magiare, che punta
di formazione, trattato di sociologia (sotto)
in aereo un bel ragazzo tedesco. Nell’iPad una playlist di
culturale, narrativa degli spalti. Con una
rock ungherese in onore dello Sziget Festival del 2018.
scrittura portentosa e straordinariamente
Una partenza leggera per un libro, dall’edizione curata ed
fluida Francesco Berlingieri disegna una città,
elegante, che di leggero ha lo stile e il contorno ma non
e una tifoseria, che non soffre con dignità:
il tema di fondo. In un Paese dove la libertà di amare è
s’abbatte proprio. La malinconia incazzosa
negata, in mezzo a “ungheresi che non distinguono un
dei foggiani (la seconda provincia più estesa
vecchio mod da un hipster” e accettano in silenzio l’omofobia dell’ultradestra
d’Italia, che non produce utile) è il fulcro
di Orbán, un gruppetto di coraggiosi attivisti LGBT lotta per cambiare le
ma anche l’escamotage per raccontare gioie
cose. Con il suo fascino esotico - “non sono carino, sono semplicemente
e dolori di chi è schiavo di una passione
americano” - Bob scardina il muro delle “velate”: i ricchi e famosi gay non
“irriducibile e non perimetrabile”. Una
dichiarati, prigionieri delle proprie (non) scelte. János, il carismatico DJ della
passione irrazionale, diciamo una iattura
radio di Stato, fa coming out pagandone le conseguenze. Tibor, l’affascinante
proprio, capace ti farti stare in ansia sia che
politico del Fidesz, rimane all’ombra per la brama di potere: cambierebbe
s’affronti la Juventus, che il Gualdo Tadino.
qualcosa se diventasse primo ministro, come si dice in giro?
Perché è proprio vero che da nord a sud,
MANUEL GRAZIANI
dalla piccola provincia caciarona all’altera
metropoli dalle facciate albertine come Torino 73/100
o alla Milano coi suoi colori verdi da Totip,
il calcio è l’unico fattore accomunante “che
riesce laddove falliscono miseramente la
Religione, lo Stato e l’antiStato”. Come è
vero, in un certo senso, che “la curva è l’unico HAO JINGFANG
ambito meritocratico in un capitalismo che si PECHINO PIEGHEVOLE
vanta di esserlo ma non lo è”. Pallone, Asfalto ADD EDITORE
E Betoniere, titolo che omaggia un verso di
Red Rose dei romani Gli Ultimi, esalta le C'è stato un tempo in cui dichiararsi frequentatori dei
piccole gesta quotidiane dei senza fissa dimora territori della science fiction equivaleva a dirsi reietti:
del tifo, non cadendo nella trappola dell’epica fragili, sfigati e sognatori, tutta una frangia di lettori e
trita del mondo ultras e nella retorica del tifo appassionati che non aveva ancora subito il beneplacito
organizzato. Un libro verace come chi che della cultura pop e di massa, e non sapeva ancora cosa
andava al campo quando in curva c’erano volesse dire sentirsi accettati dalla società. Probabilmente,
ancora i tubi Innocenti, come le guance rosse tuttavia, questa capacità (col)laterale di sedere ai
da contadino del rumeno Dan Petrescu, come margini dei tavoli migliori, e dei posti più esclusivi, ha
il tempo in levare dell’indimenticato portiere permesso a lungo alla sci-fi e generi associati di sfornare
Franco Mancini quando, dopo aver fatto penne visionarie, sperimentali e di sublime potenza
sgolare migliaia di persone allo Zaccaria, la immaginativa. Ha dato il via, insomma, a proposte del tutto originali e
domenica sera si sedeva dietro la batteria personali, irrintracciabili altrove; a futuri impossibili. Oggi, invece, il futuro
al servizio di un gruppetto reggae in un pub si costruisce interamente sul presente. È il caso di questo interessantissimo e
di Foggia. Un libro che avrebbe meritato importante insieme di 11 racconti che ricostruiscono il contemporaneo della
l’attenzione di un editore medio grande. Ma Cina secondo la lente delle sue storture sociali e della vita vera e quotidiana,
in fondo è giusto così. Autoproduzione a l'angoscia che si diffonde in mondi "paralleli" o in alternative mai così vicine.
oltranza. Cercatelo. A riprova del fatto che tutta la fantascienza è paese.
DANIELE FERRIERO
MANUEL GRAZIANI
80/100 74/100

RUMOREMAG.COM | 109
LETTURE EXTRA OTTOBRE 2020

MIEKO KAWAKAMI
SENI E UOVA
E/O

Diventare madre con l'inseminazione artificiale,


rifarsi il seno a prezzi popolari, passare indenne gli
sconvolgimenti corporei dell'adolescenza. Nel Giappone
contemporaneo, scisso tra severa formalità sociale e
un bizzarro sottobosco pornografico, Mieko Kawakami
- ex diva Kpop, poetessa, infine autrice di romanzi che
portano l'imprinting di Sua Istituzione Haruki Murakami
- mette in scena con crudezza, ironia e ampie concessioni
all’Osaka-ben (il colorito dialetto della sua città natale) il
corpo pubblico delle donne. La scrittrice in carriera Natsu
reclama il suo desiderio di maternità al di sopra della mancanza di interesse
nei confronti del sesso e di una relazione stabile; la sorella maggiore Makiko
sfida il ricordo della madre morta di cancro al seno e la miseria in cui versa
(sì, a sorpresa esiste un Giappone povero, periferico, inefficiente) osando il
sogno di modificare il proprio corpo. La figlia dodicenne Midoriko le oppone
un caparbio silenzio scrivendo alla se stessa futura lettere sul trauma della
mestruazioni. Il testo è carnale, l'afflato poetico, il risultato politico. Un
equilibrio spiazzante e perfetto.
CLAUDIA BONADONNA
72/100

BRUCE PORTER
BLOW
OFFICINA DI HANK
SYLVAIN PRUDHOMME
I PIÙ GRANDI Tutto inizia con una semplice domanda posta con
66THAND2ND noncuranza durante la fila alla mensa del carcere di
Danbury, “George, tu sai nulla della cocaina?”. Se avete
"Pabia li ki no tchom. Perché è la nostra visto il film interpretato da Johnny Depp conoscerete a
terra". I Super Mama Djombo (dal nome dello grandi linee la vicenda di George Jung, lo spacciatore che
spirito invocato dai guerriglieri durante la a cavallo tra gli anni 70 e 80 inondò letteralmente gli USA
guerra d'indipendenza contro il Portogallo) di polvere bianca, in queste pagine però sono i particolari
sono stati il più celebre gruppo di musica (molti dei quali assenti nella pellicola del 2001) a fare
creola della Guinea-Bissau. Dal 1974 fino la differenza tra realtà e leggenda. A metà tra reportage
allo scioglimento nel 1986, sotto la guida investigavo e avvincente fiction d'inchiesta, Blow ci porta dentro la vita del
politicamente consapevole del frontman gringo che con le sue intuizioni geniali rivoluzionò il mondo del narcotraffico,
Adriano Atchutchi, hanno rappresentato la tanto da diventare l'uomo di fiducia di Pablo Escobar negli stati uniti.Tra
memoria storica del Paese ed esportato nel spericolati viaggi in aereo e a bordo di sgangherati camper imbottiti di droga,
mondo il nuovo corso del presidente Luís l'autore snocciola in maniera precisa e dettagliata nomi e date riguardanti una
Cabral. La band si è riunita nel 2012 per un storia ricca di eventi spesso al limite dell’inverosimile, in cui per il suo audace
tour europeo con la speranza di dimostrare protagonista sono la sfida al pericolo e alla legalità a rappresentare la vera
che, malgrado i molti rovesci e colpi di stato sostanza stupefacente.
che si sono succeduti nella giovane storia STEFANO D'ELIA
della Repubblica, "il suono più forte della 70/100
Guinea-Bissau non è quello degli spari
ma della musica". Il recente vincitore del
Prix Femina Sylvain Prudhomme (nato in
Francia nel 1979 ma cresciuto tra Camerun,
Burundi, Niger e Mauritius, già noto per i suoi
reportage narrativi dall'Africa) ricostruisce VANNI SANTONI
una storia immaginaria e simbolica del gruppo LA SCRITTURA NON SI INSEGNA
intrecciando vere memorie, occasioni fittizie MINIMUM FAX
(la morte di Dulce, cantante dalla "voce di
bambina guerriera e ridente" che ha lasciato Se il titolo può lasciarvi qualche dubbio, la sostanza del
la compagnia per sposare un generale) e libro dovrebbe invece farvi scartavetrare quell'incognita
personaggi di fantasia (il vecchio Couto, che vi è rimasta dipinta sul volto. La Scrittura Non Si
"chitarrista delle note in maggiore", voce Insegna, per davvero. Ed è quindi con piglio, e spirito,
narrante e antico amore di lei). Mentre la da serissima e voluta contraddizione che è il caso di
vecchia banda si riunisce dopo oltre 20 anni approcciare questo volume. L'autore, d'altronde, ha
di assenza per un nuovo concerto; mentre il poco da dover dimostrare. Nelle librerie italiane non
giorno precipita inesorabile verso la possibilità mancano i suoi titoli, così come non mancano le sue
di un golpe militare, Couto resiste al dolore curatele nelle case editrici, o gli apporti più critici e
della perdita e ricorda. Ricorda gli anni lontani saggistici tra le riviste culturali. Di quel che contengono le vostre librerie, poi,
della gioventù, anni terribili e bellissimi di direte voi. In ogni caso, questo bel libricino ha il pregio di costituirsi come
musica, guerriglia, identità e passione. Ricorda una sorta d'incrocio tra il pamphlet e il manualetto, il libello a suo modo
l'ebbrezza di appartenere a un ideale, il brivido irriverente e la dichiarazione d'amore per la materia letteraria. Stia lontano
comunitario della lotta e del pubblico che chi cerca la formula binaria e il bianco e nero. Questa è la stagione delle mille
canta le tue canzoni. Il ritmo è veloce, ellittico gradazioni di colore e forme, e soprattutto dell'invito a (ri)leggere. Perché
e spezzato come il creolo in cui Prudhomme è più importante insegnare a se stessi la concretezza dello "scrittore" che
ama indugiare. Il sentimento è malinconico, la pretendere da altri il dono della scrittura. C'è differenza.
speranza combattuta… DANIELE FERRIERO
CLAUDIA BONADONNA 70/100
79/100

110 | RUMOREMAG.COM
FUMETTI OTTOBRE 2020

VACANZE IN SCATOLA
DI TUONO PETTINATO, M. SARRITZU
CANICOLA

Vacanze In Scatola fa parte della collana per ragazzi di


Canicola, ma niente paura, l’opera di Tuono Pettinato
(qui in veste di scrittore) e della bravissima esordiente
Martina Sarritzu ai disegni è per bambini di tutte le
età. La storia celebra il potere della fantasia secondo
gli insegnamenti del Maestro Gianni Rodari a 100 anni
dalla sua nascita: un viaggio visionario, fatto di colori
e personaggi bizzarri, attori nella fantasia onirica del
protagonista Nuvolario. L’infanzia e la scoperta della
meraviglia, dove ogni piccola cosa è un’avventura e ogni persona incontrata
diventa un eroe d’antologia, il tutto reso in maniera convincente grazie a
un impatto visivo in continuo mutamento, fatto di colori forme e dettagli
da scoprire. Surreale nella sua semplicità, quest’opera si legge con il sorriso
sulle labbra e lo sguardo di chi crede che la fantasia, libera da troppi paletti,
sia il filtro migliore attraverso cui guardare il mondo.
STEFANO FANTI
75/100

EPIPHANIA VOL. 1
GODZILLA DI L. DEBEURME
LA GUERRA DEI 50 ANNI COCONINO PRESS
DI JAMES STOKOE
SALDAPRESS Il primo volume di Epiphania, opera uscita
originariamente in Francia in tre parti, è la perfetta
Non bisogna essere necessariamente delle introduzione a un universo stratificato e denso di
enciclopedie viventi dei kaijū-eiga (i film significati, in cui rapporti familiari, ecologia, capitalismo
di mostri giapponesi) per subire il fascino e anticapitalismo, razzismo e visione della diversità,
del cosiddetto “re dei mostri” che, partire adolescenza e tanto altro si incontrano nella vita del
dal film di Honda Inishiro del 1954, è protagonista David e del figlio adottivo Koji. Un figlio
diventato un architrave dell’immaginario nato da un mistero: dopo una tempesta, la caduta di
fantascientifico e non solo. Se a uno sguardo tre meteoriti e il conseguente tsunami, appaiono sulla
superficiale Godzilla può sembrare solo un Terra esseri in evoluzione, metà uomini metà animali (viene da pensare ad
giocattolone, la mitologia cui ha dato vita e i Alana e Marko di Saga), e tra di loro c’è Koji che David accudirà e adotterà,
molteplici livelli di lettura filologica ne fanno nonostante le sue paure sulla genitorialità e l’età adulta. Debeurme (già
uno dei “segni” più potenti della cultura autore degli ottimi Lucille e Renée), seguendo le orme dei maestri Charles
popolare. James Stokoe vi si avvicina con il Burns e Daniel Clowes, ci presenta una storia sospesa tra fantascienza ed
più grande rispetto immaginabile, che non esoterismo, psicanalisi e rivoluzione, tanto attuale quanto universalmente
gli impedisce però di offrire una sua visione complessa. Aspettiamo con ansia i prossimi volumi.
personalissima della cosmogonia di creature STEFANO FANTI
e storie che ruota intorno a Godzilla. Sin
85/100
dal titolo si evince come l’impresa di Stokoe
sia attraversare tutte le stagioni del mito
godzilliano. L’approccio a Gojira è filologico,
come si evince dalle note dell’autore poste
in chiusura del volume, e fra le tavole del
libro deflagra un’onda d’urto di visionarietà
assoluta. Stokoe, con un tratto che omaggia RUFOLO E IL GRANDE EVENTO
manga e “cinema dei mostri”, riflette la DI F. TONETTO
ERIS
propria ossessione in quella del protagonista,
il tenente Ota Murakami, che resta attaccato
L’arte di Tonetto è, ancora una volta, densa di
alla coda di Godzilla per 50 anni. Pieno di
stratificazioni e letture a più livelli; pensate ai Simpson:
invenzioni visive e zeppo di riferimento alla
quella che è senza dubbio una delle opere più importanti
saga cinematografica (cosa che però non
del Novecento è costruita su svariati piani di lettura
inficia affatto il piacere della lettura) il libro
e interpretazione, accessibili in maniera diversa sia
inanella invenzioni folli (il cannone che spara
da un bambino in età scolastica sia da un accademico
buchi neri) e riflessioni “filosofiche”. Gli
pluridecorato. Rufolo E Il Grande Evento, così come
avversari storici di Godzilla ci sono tutti: da
Rufolo prima di lui (2016, sempre pubblicato da Eris
King Ghidorah a Mothra passando per Rodan,
Edizioni), racconta un mondo cromaticamente definito
Hedorah e tutti gli altri. Per comprendere
e bizzarramente abitato in cui il protagonista nuota su uno sfondo bianco
l’amore riversato in queste pagine basterà
metafisico – inevitabile sia la mente dell’autore – dove vive avventure
leggere come Stokoe ha tentato di raffigurare
all’apparenza semplici ma cariche invece di un bagaglio esistenziale e
visivamente il famigerato urlo del mostro.
ontologico: il grande evento ricercato ossessivamente ci riguarda tutti,
Con un equilibrio mirabile fra gravità,
enigmatico e incomprensibile com’è. La vita, la morte, la crescita, gli
divertimento e un tocco di malinconia, il libro
errori, la consapevolezza compressi in un tempo sospeso, fatto di bianco e
si offre come lettura irresistibile.
arancione.
GIONA A. NAZZARO
STEFANO FANTI
92/100 80/100

RUMOREMAG.COM | 111
P O S T E R- I D I A L E S S A N D R O B A R O N C I A N I E A L E S S A N D R O B E S S E LVA AV E R A M E

112 | RUMOREMAG.COM
RUMOREMAG.COM | 113
A CURA DI
BANDALARGA DROGATI & DROGATI S ERG IO MES S IN A
letto ri@sergio m essina . c om

DROGATI
& DROGATI
Quando si parla di Droga, i drogati - altro termine privo di difficile. C'è chi si ricrea (da cui
sfortunatamente il dibattito è significato: uno che si fa una canna l'espressione "droghe ricreative"),
inquinato proprio da questa parola il sabato sera e un cocainomane chi si medica da solo, chi si
dal significato impreciso. Non è da dieci grammi al giorno sono annichilisce e chi esplora i meandri
un termine scientifico: droga è considerati ambedue drogati, e c'è della propria psiche attraverso
qualsiasi sostanza sia inclusa nella addirittura chi sostiene che debbano l'uso, controllato e scientifico, di
tabella che accompagna la legge essere "curati" allo stesso modo. sostanze psichedeliche. Perché la
su questo tema. La terminologia Una pura follia, considerando che realtà suggerisce una logica diversa,
inglese è più chiara e rivelatoria: sulle etichette dei superalcolici (la e cioè che la differenza non la fanno
drug significa medicina, quindi vera sostanza problematica di tutto tanto le droghe ma i drogati, e come
ci sono le prescription drugs, l'Occidente e non solo, legale quasi ti droghi è forse più importante di
quelle che ti prescrive il medico ovunque e in certi casi catastrofica) quello che prendi. C'è chi consuma
(qualcuna delle quali ha anche un campeggia la scritta: "Bevi tanta marijuana da diventare un
effetto psicoattivo, ed è oggetto responsabilmente". Quindi si può problema e chi prende droghe anche
di spaccio clandestino) e le illegal consumare responsabilmente una pericolose ma in modo assennato.
drugs, quelle che noi chiamiamo sostanza più potente di molte delle Un fatto apparentemente ovvio
droga. Che sia un termine ambiguo droghe proibite, che fa decine di ma inaccettabile per chi sostiene
mi pare evidente: si definiscono migliaia di morti e provoca drammi la "guerra alla droga" talvolta per
"droga" sostanze diversissime, umani e sociali, ma non le droghe motivi di lucro, come nel caso
dagli effetti distanti, con esiti leggere. Se fossi un genitore italiano delle comunità terapeutiche che
psicologici e sociali diversi. Nel sarei preoccupatissimo. sono passate dal trattamento delle
corso degli anni si è spesso provato dipendenze da oppiacei a quello
a dimostrare una correlazione tra Basta guardarsi intorno per dell'uso di marijuana proprio grazie
le sostanze, come la teoria della osservare una grande varietà di tipi a questa ambiguità. Una guerra
marijuana "droga ponte" verso di drogati. C'è il ventenne che va che non ammette tentennamenti
consumi più pesanti. Una teoria al parchetto e si fa le canne con gli o idee divergenti perfino se ovvie,
sbagliata, come hanno dimostrato - amici, il manager completamente e cioè che la vodka è molto più
dati alla mano - tutte le esperienze dipendente da Ritalin/Adderall (che potente e pericolosa dell'hashish,
di legalizzazione nel mondo. Ma si trovano sul mercato clandestino che se qualcuno abusa delle
tant'è: oggi in Italia il Fentanyl pur essendo prodotte legalmente) droghe il problema non sono le
(circa 100 volte più potente della e chi si fà l'Ecstasy per ballare. C'è droghe, e che è possibile drogarsi
morfina) e la marijuana sono quello che prende l'eroina solo nei responsabilmente: un'informazione
considerate allo stesso modo: weekend, e chi si fuma 20 grammi essenziale in una società che voglia
droga. Una parola utilizzata come di ganja al giorno. C'è chi pippa davvero salvaguardare la propria
clava da chi è contrario non dico cocaina perché pensa che lo renda popolazione - specialmente quella
alla legalizzazione, ma anche solo a una persona migliore (soggetti più giovane.
parlare del tema. difficili, patetici e squilibrati, che
avrebbero bisogno urgente di
Così come le droghe sono diverse aiuto) e chi si fa le pere perché il
tra loro, allo stesso modo lo sono mondo gli pare un posto troppo

114 | RUMOREMAG.COM
“... Intendiamoci, il benessere del
nostro gregge ci sta a cuore più che
altro per motivi pratici.
Loro sono la nostra fonte di
sostentamento, quindi c’interessa
che siano in salute e in numero
sufficiente a sfamarci...”

I l Vampiro ha vinto. Ha trionfato.


Non è più un mostro proveniente dai
recessi oscuri di incubi lontani, ma è il
pilastro della comunità umana.
Il Vampiro è la guida, l’esempio, il
modello e il fine ultimo di una società
che ha interiorizzato e fatto proprio
il principio che la sopravvivenza sia
solo per i predatori, per coloro che
sono in grado di succhiare il sangue,
l’energia e l’anima del prossimo.Tra le
macerie e le terre desolate un tempo
dominate dalla razza umana ora
regnano i vampiri. L’uomo ridotto nella
migliore delle ipotesi a “bestiame”
esiste al solo scopo di sostentare la
nuova specie dominante.
Ma c’è un problema: il bestiame
scarseggia, l’avidità ha avuto
il sopravvento e la stessa
sopravvivenza dei nuovi padroni del

dal 9 settembre 2020 in edicola mondo è messa in pericolo.

Un romanzo di FRANCESCO MARRELLI che si snoda come


una sinfonia di sangue in cinque Movimenti (più Overture e Coda).
La “sete” sarà appagata.
“... Il punto è sempre lo stesso: l’origine DISPONIBILE anche SU
della creazione, intesa in senso artistico.
Perché l’uomo è capace di creare opere WWW.AMBROSIALIBRI.IT
d’arte e il vampiro no? ...” (EURO 14,90 - SPESE DI SPEDIZIONE INCLUSE)

EDIZIONI BMS