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Quali sono i disturbi della tiroide?

I disturbi della tiroide sono i più comuni disordini endocrini. Questi includono l'ipofunzione, l'iperfunzione, i
noduli benigni, le infiammazioni e le neoplasie maligne della tiroide.

Chi è affetto dai disturbi della tiroide?

Uno studio commissionato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), conclusosi nel 1991 ha
evidenziato che in italia la percentuale di gozzo nella popolazione giovanile varia da regione a regione. Per
definire una regione come zona di endemia gozzigena il gozzo deve essere presente in più del 10% della
popolazione di una data area geografica. Il risultato per la regione Abruzzo, nel periodo tra il 1978 ed il 1991, era
del 47-60%. Le malattie della tiroide sono all'incirca cinque volte più frequenti nel sesso femminile, con
l'ipotiroidismo che affligge approssimativamente il 10% di tutte le donne al di sopra dei 65 anni.

L'ipotiroidismo (la ridotta funzione della tiroide) è il più comune disturbo della tiroide, ed attualmente è più
frequentemente determinato da un processo distruttivo autoimmune della tiroide.

Una malattia tiroidea autoimmune, chiamata tiroidite postpartum è comune dopo il parto (in circa il 6% di tutte le
gravidanze). I suoi sintomi precoci sono il nervosismo, la perdita di peso, la diarrea e le palpitazioni. Questi
sintomi sono seguiti, pochi mesi più tardi, da aumento di peso, secchezza della cute, stitichezza e sensazione di
stanchezza. In genere la patologia guarisce spontaneamente, ma può richiedere un breve ciclo di terapia
sostitutiva con ormone tiroideo.

Un altro esempio di malattia autoimmune della tiroide è il morbo di Basedow, che determina un aumentato
funzionamento della tiroide (ipertiroidismo) e colpisce virtualmente tutti gli organi, specialmente il cuore e gli
occhi.

Il gozzo è un aumento di volume della tiroide che causa un rigonfiamento del collo.

Il tumore della tiroide è meno comune e letale degli altri tumori.

Come vengono diagnosticate e trattate le malattie della tiroide?

L'agoaspirato tiroideo, disponibile da circa 10-15 anni, è di facile esecuzione e permette la diagnosi differenziale
tra patologia benigna e maligna della tiroide e, per tale motivo, ha notevolmente ridotto il numero di interventi
chirurgici sulla tiroide.

Il trattamento dell'ipotiroidismo e dell'ipertiroidismo è semplice una volta diagnosticata la malattia. Questo è


dovuto ai passi da gigante che sono stati compiuti dalla ricerca nella messa a punto di nuovi tests e trattamenti
endocrinologici.

Qual'è il ruolo dell'endocrinologo?

L'endocrinologo è specializzato nel trattamento dei pazienti con ridotta o aumentata funzione tiroidea. In più
l'endocrinologo riceve uno speciale addestramento nella gestione del paziente con noduli tiroidei, gozzo e,
soprattutto, carcinoma tiroideo.

L'endocrinologo è impegnato anche nella ricerca perché, sebbene siano disponibili molti trattamenti di provata
efficacia per le malattie della tiroide, non sono ancora completamente chiarite tutte le cause dei noduli tiroidei
benigni e maligni, delle malattie autoimmuni e dell'esoftalmo.
Il 18 gennaio del 2001 l'associazione americana degli endocrinologi clinici (AACE) ha indetto una campagna di
educazione sanitaria chiamata "Il tempo del collo è arrivato - pensa alla tiroide nelle fasi critiche della vita".

Il gruppo IN I ha pensato di raccogliere ed attuare questa campagna anche in Italia, soprattutto nelle zone
definite di endemia gozzigena (ad es.: Valle dell'aniene, Ciociaria, Castelli romani ed Abruzzo) istituendo dei
Servizi per la prevenzione e la cura delle malattie della tiroide.

Ecco di seguito un breve stralcio della campagna di educazione sanitaria dell'AACE.

Ci sono molte fasi della vita in cui aumenta il rischio di sviluppare una malattia della tiroide.
1. Dalla nascita all'adolescenza : Lo screening per l'ipotiroidismo congenitoè obbligatorio nei neonati per
prevenire l'insorgenza del cretinismo e di disordini della crescita (nanismo disarmonico). I genitori devono
comprendere che le malattie della tiroide possono anche insorgere o manifestarsi anche più avanti durante lo
sviluppo del bambino. Una variazione nella crescita del bambino è qualche volta la sola manifestazione di un
problema tiroideo. I bambini ipertiroidei avranno la tendenza ad una crescita più veloce (diventano rapidamente
troppo grandi per i propri vestiti), mentre i bambini ipotiroidei possono mostrare un misterioso arresto della
crescita. Ma la difficoltà di concentrazione e di attenzione a scuola, l'iperattivit à o un inspiegabile senso di
stanchezza nell'arco della giornata potrebbero essere sintomi inziali di un disordine tiroideo. I bambini che hanno
una familiarità per patologia tiroidea presentano una maggiore incidenza di disturbi della tiroide.

2. L'et à della riproduzione; gli effetti della gravidanza: Nelle donne che non riescono ad intraprendere una
gravidanza si dovrebbe valutare il funzionamento della tiroide. In più, recenti studi hanno mostrato che le
malattie della tiroide non trattate durante la gravidanza possono avere un impatto negativo sullo sviluppo
psichico del bambino, con un basso quoziente illettivo ed una diminuzione dell'abilit à motoria, dell'attenzione,
del linguaggio e dell'abilit
à nella lettura. Altri studi suggeriscono che le donne ipotiroidee in gravidanza hanno un
rischio quattro volte maggiore di aborto durante il secondo trimestre. Infatti il 6% di aborti possono essere
associati con una tireopatia autoimmune durante la gravidanza. I sintomi delle malattie tiroidee sono spesso vaghi
e difficili da scoprire, specialmente quando sono presenti dopo il parto. In alcuni casi questi sintomi vengono
attribuiti ad altre condizioni, come ad esempio la depressione. In realtà molte puerpere con diagnosi di
depressione post-partum potrebbero avere un comune, ma raramente diagnosticato, disordine tiroideo
conosciuto come tiroidite post-partum. In questo periodo la donna può presentare un aumento della frequenza
cardiaca, insonnia, ansia o depressione. Questa condizione usualmente avviene durante le prime settimane dopo
la nascita del bambino e può continuare per più di un anno.

3. Menopausa: Una donna su tre poco dopo i quarat'anni inizia ad avere le prime esperienze dei comuni
sintomi della menopausa, richiedendo quindi un trattamento sostitutivo. Infatti, i comuni sintomi della
menopausa - variazioni dell'umore, depressione, disturbi del sonno, affaticamento, diminuzione della memoria,
aumento di peso, variazioni dei capelli, della cute e delle unghie - potrebbero essere segni di un disturbo tiroideo.
Si raccomanda uno studio dell'assetto tiroideo poich é il 10% delle donne a questa età hanno una patologia
tiroidea non diagnosticata.

4. Terza età - anziani senza sentire gli anni: per alcune persone anziane gli anni d'oro della vita non sono
come se li aspettavano. Questo è dovuto all'insorgenza di sintomi come l'affaticamento, la depressione, la perdita
della memoria, l'insonnia e le variazioni dell'appetito e del peso. Molti anziani erroneamente attribuiscono questi
segni come parte integrante dell'et à, quando, invece, possono essere segni di una malattia tiroidea latente. Gli
anziani che riferiscono questi sintomi al loro medico possono essere scambiati per depressi o affetti da una lieve
forma di demenza senile. L'et à, in assenza di malattie, non dovrebbe essere automaticamente associata con questi
sintomi. Infatti il 20% delle donne ultrasessantenni possono avere una patologia tiroidea.