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Effettuare un refret

A cura di: Davide Castellaro

In questo breve articolo voglio descrivervi


una tecnica per eseguire quella che spesso
viene considerata un’operazione “temibile”
da una gran quantità di chitarristi: la
sostituzione dei “frets” o tasti della chitarra.
Ci sono svariate tecniche, ortodosse o
meno, per compiere questa operazione; io
vi mostrerò la mia che mi consente di
ottenere un’action piuttosto bassa senza
rettifica del tasto.

Bisogna tenere in considerazione due fattori


importanti: La tastiera a questo punto deve, se
necessario, essere levigata e portata ad una
! Radius della tastiera curvatura perfetta; questo lo si ottiene
! Calandra (curvatura) del tasto tramite un blocchetto di legno della
curvatura desiderata con attaccata della
Questi sono due fattori fondamentali per la carta abrasiva.
riuscita del lavoro.

Iniziamo con lo scalzare i vecchi tasti:


è preferibile scaldarli, di modo che per un
fattore fisico, il metallo caldo si dilati nel
legno e raffreddandosi lasci lo slot (solco
del tasto) un po’ più largo.
Io mi sono dotato di un attrezzino “custom”
formato da un saldatore e una piccola
goletta di ottone sagomato.
Nel caso della foto il binding (bordatura)
della tastiera in materiale plastico non
permetteva al tasto di scaldarsi in modo del
tutto efficace. Si inizia con una carta di grana grossa
Poi si deve scalzare il tasto servendosi di (150), per arrivare man mano ad una di
un’apposita pinza che, essendo piatta, non grana fina (800).
permette al corpo del tasto di rovinare lo A questo punto lo slot del tasto deve essere
slot sollevando schegge di legno. ripulito dalla segatura della tastiera; questo
passaggio è molto importante, non si deve
in alcun modo allargare il taglio e nello
stesso tempo lo si deve pulire in profondità.
Per questa necessità mi sono creato due
coltellini appositi:
Io sono solito preparare il tasto con una
piccola estremità a semi “T” in ogni caso,
sebbene sia necessario solo in chitarre con
la tastiera bordata.
Mi servo di una pinza apposita che taglia
solo un pezzetto del gambo del tasto; nella
foto vi faccio vedere il tasto con il taglio
“esagerato”; sono necessari pochi decimi.

Dopo la pulitura la tastiera, se in ebano o


palissandro, deve essere lucidata con un
apposito straccio per renderla il più levigata
e protetta possibile.

Ora è necessario preparare il tasto.


Per prima cosa bisogna “calandrarlo”; fargli
cioè assumere la stessa curvatura della
tastiera tramite un attrezzo di questo
genere:
L’attrezzo in questione:

Fatto questo è necessario posizionare il


tasto nello slot; io di solito lo faccio tramite
una pressa, ma la maggior parte dei miei
colleghi lo “batte” tramite un martelletto di
teflon o di ottone in questo modo:

Tramite la pressatura il tasto si adagia in


modo più uniforme sulla tastiera.
Finito il tutto è necessario rifinire il tasto Alla fine una lucidatura a specchio:
lavando eventuali parti debordanti con una
lima fine:

E il gioco è fatto!

Poi le “bave” provocate da questa


operazione devono essere asportate
“mascherando” il tasto con carta adesiva
rinforzata da uno strato di alluminio.

In questo breve articolo vi ho solo descritto


a grandi linee cosa è un refret;
Questo restauro è decisamente delicato e
non sempre si può attuare senza difficoltà;
solo un buon liutaio potrà portarlo a
termine in modo corretto.

Davide Castellaro The Utopia Custom Shop

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