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RELAZIONE ESITO DI SOPRALLUOGO

PRESSO LA SCUOLA ELEMENTARE “OLMO DI RICCO”.

In data odierna dalle ore 09:30 circa, ed a seguire, presso la scuola elementare di
Olmo di Riccio, è stato effettuato un sopralluogo tecnico al plesso scolastico elementare
ivi esistente, a seguito di segnalazione in merito a presunto fenomeno tellurico avvertito
in un’aula posta al primo piano, ed a seguito di sopralluogo effettuato in data
14/01/2011 dapprima dal locale comando dei Vigili del Fuoco, e successivamente dal
personale tecnico del Comune di Lanciano (Arch. Spadano e Dott. Arch. Carosella),
direttamente contattato dallo stesso servizio oltre che dalla stessa direzione didattica, da
cui non è emerso nulla di anomalo e tecnicamente apprezzabile.
Alla presenza della Direttrice Didattica del III Circolo Didattico sono presenti:
- Geom. Paolo Bomba, Assessore ai LL.PP. – Vice Sindaco del Comune di Lanciano;
- Ing. Manlio D’Ortona, Assessore alla cultura del Comune di Lanciano;
- Arch. G. Battista Granà, Dirigente settore Lavori Pubblici del Comune di Lanciano;
- il Dott. Arch. Aldo Carosella, Resp. Ufficio Manutenzione del Comune di Lanciano;
- l’Arch. Alessandro Sciarretta, Funzionario Tecnico del Comune di Lanciano;
- il Dott. Roberto Sacco, geologo, libero professionista;
- l’Arch. Pierluigi Vinciguerra, libero professionista, consigliere comunale;
- l’Arch. Vincenzo Giancristofaro, libero prof., genitore di alunno della sede scolas.;
- il Geom. Gianni Sozio, libero professionista, rappr.te di circolo della sede scolastica;
- il Sig. Nicola Sgrignoli, tecnico idraulico impiantista esterno.

Durante l’ispezione sono state verificate le condizioni dello stabile ricercando tutti gli
elementi strutturali e non che in qualche modo potrebbero essere indizio di instabilità
della struttura.
Nella presente relazione verrà in primo luogo descritta la struttura, definendone
posizione e caratteristiche, e in seguito verranno elencate le analisi fatte ed i risultati
ottenuti.
La scuola elementare “Olmo di Riccio” è situata nel comune di Lanciano, in località
Santa Giusta e più esattamente in via Napoli. L’edifico è costruito su di una superficie
pianeggiante delimitata ad Ovest da una netta rottura di pendio che borda
longitudinalmente il fosso Malsano-Feltrino. La distanza tra detta scarpata e la scuola è di
circa 40 metri. La struttura è di forma parallelepipeda allungata e la sua orientazione è in
direzione NO / SE. L’edifico è costituito da 3 piani di cui 1 seminterrato e 2 fuori terra.
Nel piano seminterrato sono presenti l’archivio scolastico, inoltre alcuni locali sono stati
adibiti allo svolgimento di attività ricreative (boyscout). Nei due restanti piani sono
presenti le aule didattiche, gli uffici scolastici ed i servizi accessori.
Ad una prima osservazione l’edificio non presenta alcun segno di danno né sulla
struttura portante né sulle componenti strutturali, inoltre, anche le tamponature appaiono
integre e prive di lesioni di ogni genere.
L’aula nella quale è stato avvertito “il fenomeno” è situata al primo piano (parte
edificio verso ovest) ed è proprio da quest’aula che ha avuto inizio il sopralluogo.
All’interno dell’aula non sono state riscontrate lesioni di alcun genere né sugli
elementi strutturali né sulle tramezzature, non si notano rotture e/o spostamenti su
pavimenti o su altri elementi. Si è proceduto pertanto all’esame dell’intero piano, tuttavia
anche dopo un’attenta ispezione non è stato possibile riscontrare nessun tipo di lesione.
Successivamente si è passati all’ispezione del piano terra, ma, anche in questo caso, non è
stato individuato alcun tipo di danno nella struttura portante, nelle componenti strutturali
o nelle tramezzature.
Successivamente è stato verificato lo stato del piano seminterrato ponendo particolare
attenzione agli elementi che compongono la struttura portante (travi, pilastri, pareti, solai
e pavimenti). A seguito di una attenta osservazione della struttura non sono stati rilevati
danni o lesioni su nessuno degli elementi ispezionati.
Infine si è deciso di controllare anche le condizioni del piano di sottocopertura per
avere uno quadro chiaro e completo sullo stato della struttura. In base ai controlli fatti
non sono state riscontrate lesioni o danni, anche lievi, su nessuno degli elementi che
costituiscono la struttura portante del tetto e del solaio sottostante.
Sulla base dell’ispezione effettuata si escludono danni alla struttura che
possano in qualche modo mettere a rischio la stabilità del manufatto. Si afferma, altresì
che su nessuno degli elementi che costituiscono l’edifico (elementi strutturali e elementi
di facciata) sono presenti lesioni di alcun genere.
Terminato il sopralluogo sulla struttura scolastica si è passati ad ispezionare l’area
circostante l’edificio. Lo stabile è posto a breve distanza da una scarpata che rientra tra
quelle censite e cartografate nell’ambito del Piano per l’assetto idrogeologico (P.A.I.).

Area in esame

La scarpata in esame è alta circa 50 metri ed ha una pendenza molto elevata. Le pareti
sono costituite da materiali molto competenti di natura conglomeratica ed arenacea. In
generale questo tipo di materiale non è soggetto a movimenti franosi plastici o lenti, ma
più comunemente, i dissesti che si manifestano su tali depositi, sono assimilabili a crolli
e/o ribaltamenti. Il rilievo di campagna non ha messo in evidenza nessuno dei segni
contraddistintivi di un movimento franoso limitatamente al lotto interessato. Di fatto,
nell’area compresa tra l’edificio scolastico e la scarpata, non sono state rilevate crepe,
fessure da trazione, trincee o scarpatine, generate dal movimento di materiale.
In definitiva si sottolinea che dall’indagine/sopralluogo preliminare eseguito nell’area
di pertinenza dell’edificio scolastico, non si sono rilevati elementi che possano in qualche
modo mettere a rischio la stabilità dell’area e quindi che possano aver causato il boato e
tremori nell’aula.
Le cause che hanno determinato il fenomeno avvertito nell’aula, non sono
riconducibili a dissesti in atto. Una causa molto probabile potrebbe essere il cosiddetto
“colpo di ariete”, ovvero perturbazioni che si creano nelle tubazioni per effetto della
rapida chiusura di un dispositivo (valvola, rubinetto o arresto di una pompa); le
sovrapressioni legate al colpo d’ariete determinano diversi inconvenienti tra cui elevata
rumorosità e forti vibrazioni sia nelle tubazioni che nelle strutture (l’aula si trova in
adiacenza ad un bagno).
A conclusione della presente relazione si porta a conoscenza che sono già in atto le
procedure per l’affidamento delle verifiche di vulnerabilità sismica del plesso con la
realizzazione di indagini in sito.-
Lanciano, lì 19 gennaio 19/01/2011

IL GEOLOGO IL DIRIGENTE
Dott. Roberto SACCO ASSETTO DEL TERRITORIO
Arch. G. Battista GRANA’
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IL RESPONSABILE
UFFICIO MANUTENZIONE
Dott. Arch. Aldo CAROSELLA

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IL FUNZIONARIO TECNICO
Arch. Alessandro SCIARRETTA

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