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HOMEWORK 4

Perizia diagnostica relativa a:

INFILTRAZIONI SU
INTRADOSSO BALCONI,
INTRADOSSO COPERTURA E
PARETE PERIMETRALE IN
CORRISPONDENZA DI
PLUVIALE DI SCARICO

Studente :

ZANETTO LUCA 735231


INTRODUZIONE

La seguente perizia ha come scopo l’analisi di una particolare anomalia, scelta fra quelle presenti
sull’edifico ubicato in Via Giambellino al civico n°150, esaminato già in maniera approfondita
all’interno dell’homework 3.

Il caso di studio preso in esame riguarderà principalmente le infiltrazioni d’acqua avvenute nella
struttura di tre differenti zone dell’edificio:

• Ballatoi
• Copertura
• Parete perimetrale in corrispondenza di pluviale di scarico

Tutte le zone descritte in precedenza sono ubicate sulla facciata nord dell’edificio, in
corrispondenza del cortile interno.

Facciata nord costituente la porzione sinistra dell’edificio


Facciata nord costituente la porzione destra dell’edificio

La nostra attenzione sarà concentrata, in primo luogo, sul cercare di capire le cause e i motivi
principali che hanno portato all’attivazione delle infiltrazioni e, successivamente, a quali patologie
ed anomalie sono comparse sulle zone interessate, portando chiaramente ad un degrado sia da un
punto di vista tecnico che estetico della loro struttura.

La perizia di ogni zona dell’edificio sarà strutturata in questo modo:

• Oggetto di studio
• Anomalie rilevate
• Ipotesi diagnostiche
• Conclusioni relative alla modalità di ripristino o riqualificazione suggerite

Tutte le informazioni presenti all’interno di questa relazione sono state acquisite sia attraverso un
sopralluogo diretto nei pressi dell’edificio, sia tenendo presente le schede tecniche patologiche
messe a disposizione dal sito web della regione Lombardia.
CASI DI STUDIO

ELEMENTO TECNICO : Balcone


TECNOLOGIA COSTRUTTIVA: Soletta piena in c.a. non impermeabilizzata
CASI DI GUASTO : Infiltrazioni intradosso balcone
ANOMALIE : Macchie di umidità, incrostazioni, patina biologica
L’OGGETTO IN STUDIO
L’oggetto considerato è un solaio a sbalzo ubicato sulla facciata nord dell’edificio.

LE ANOMALIE RILEVATE
Dalle immagini possiamo notare delle macchie di umidità, delle incrostazioni e la presenza di
patina biologica.

LE IPOTESI DIAGNOSTICHE
L'impermeabilizzazione del balcone non pare adeguata e produce alcune infiltrazioni d’acqua che
ne bagnano l'intradosso.
Le anomalie sono correlate all’attivazione di cicli di bagnamento e asciugatura.
Il bagnamento è tale da permettere la formazione di macchie d’umidità di colore scuro e il deposito
di sporco, diventando terreno fertile per la formazione di patina biologica prima e di colonizzazione
biologica in uno stadio più avanzato.
Essendo inoltre la parte inferiore dei balconi non soggetta a radiazioni solari (i balconi interessati,
come detto, fanno parte della facciata nord), la patologia risulta notevolmente accelerata.

LE IPOTESI DI INTERVENTO
Sarà necessario impermeabilizzare adeguatamente il balcone ed eventualmente ripristinare la
funzionalità dei tubo di troppo pieno e dei rompigoccia.
Successivamente sarà possibile pulire la muratura, trattandola anche con prodotti idrorepellenti e
biocidi.
ELEMENTO TECNICO : Copertura
TECNOLOGIA COSTRUTTIVA: Copertura piana non impermeabilizzata
CASI DI GUASTO : Infiltrazioni intradosso copertura a terrazzo
ANOMALIE : Macchie di umidità, incrostazioni, patina biologica, esfoliazione
L’OGGETTO IN STUDIO
L’oggetto considerato è una porzione di copertura a terrazzo sulla facciata nord dell’edificio.
Viene analizzato sia il caso del collegamento tra copertura e tubo di troppo pieno, sia il caso del
collegamento tra copertura e pluviale di smaltimento acque.

LE ANOMALIE RILEVATE
Dalle immagini possiamo notare delle macchie di umidità, delle incrostazioni e la presenza di
patina biologica ed esfoliazione.

LE IPOTESI DIAGNOSTICHE
La copertura in esame realizza la protezione dei balconi sottostanti mediante un aggetto.
Nella prima immagine notiamo come l'acqua raccolta dalla copertura, attraversando il troppopieno,
non se ne distacca in maniera efficiente , essendo il tubo troppo corto, bagnando cosi la superficie
del bordo e portando alla formazione delle anomalie presenti.
Nella seconda immagine notiamo invece come l'impermeabilizzazione dell’aggetto non pare
adeguata e anzi, risultando l’edifico molto antico, possiamo anche ipotizzare che
l’impermeabilizzazione non sia nemmeno presente. L’assenza di questa impermeabilizzazione
produce delle infiltrazioni d’acqua che ne bagnano l'intradosso. In particolare notiamo come in
questa zona di copertura sia comparsa anche l’esfoliazione dell’intonaco, che indica uno stadio
avanzato del degrado.
Nell’ultima immagine infine è rappresentato il collegamento tra la copertura e un pluviale di
scarico.
Si nota chiaramente che il pluviale e canale di gronda non hanno garantito la tenuta idraulica
ipotizzata in fase di progetto e, per evidente carenza manutentiva, le acque da essi cedute hanno
interessato la superficie esterna della parete per un periodo piuttosto lungo.
L'acqua poi trascina con sé polveri che si depositano sull’intonaco andando a formare delle
incrostazioni. L’azione dell’acqua che bagna l’intonaco genera quindi un ambiente favorevole alla
formazione di patine biologiche e incrostazioni.
Per concludere va anche ricordato come le zone di edificio considerate rimangano poco esposte al
calore dei raggi solari sia perché si trovano tutte a nord, sia perché la copertura in aggetto le ripara,
e quindi risultano sempre umide e bagnate.

LE IPOTESI DI INTERVENTO

Nel primo caso sarà necessario ripristinare la funzionalità dei tubo di troppo pieno, cercando di
allungarlo in modo che l’acqua possa scorrere senza bagnare la struttura.
Nel secondo caso sarà necessario ripristinare le funzionalità dell’impermeabilizzazione e
aggiungerla nel caso non fosse presente.
Nel terzo caso si dovrà prima di tutto eliminare la causa dell'infiltrazione e in seguito provvedere
alla pulitura dell’intonaco e ad un trattamento di quest’ultimo, eventualmente anche con l’utilizzo
di prodotti biocidi.
ELEMENTO TECNICO : Parete perimetrale verticale
TECNOLOGIA COSTRUTTIVA: Muratura in mattoni pieni con intonaco
CASI DI GUASTO : Infiltrazioni in corrispondenza di pluviale di scarico
ANOMALIE : Macchie di umidità, incrostazioni, patina biologica, colonizzazione
biologica, muffa.
L’OGGETTO IN STUDIO
L’oggetto considerato è una parete perimetrale verticale realizzata in mattoni pieni e finitura di
intonaco, ubicata sulla facciata nord dell’edificio.
La zona di parete esaminata è quella relativa alla presenza di un pluviale di smaltimento acque
raccolte dalla copertura.

LE ANOMALIE RILEVATE
Dalle immagini possiamo notare delle macchie di umidità, delle incrostazioni, la presenza sia di
patina biologica che di colonizzazione biologica e della muffa.

LE IPOTESI DIAGNOSTICHE
Come nel caso della copertura, anche qui risulta evidente che il canale di scolo non ha garantito la
tenuta idraulica adeguata, essendo troppo corto, permettendo alle acque da essi cedute di
interessare la superficie esterna della parete per un periodo piuttosto lungo.
Lo sporco e le polveri trascinate dall’acqua si depositano sull’intonaco andando a formare delle
incrostazioni, muffe e macchie di umidità e generando soprattutto un ambiente favorevole alla
formazione di patine biologiche e colonizzazioni biologiche.

LE IPOTESI DI INTERVENTO
L’intervento consigliato è di ripristinare la funzionalità dei tubo di troppo pieno, cercando di
allungarlo in modo che l’acqua possa essere scaricata senza bagnare la parete perimetrale. In un
secondo momento sarà possibile pulire la muratura, trattandola anche con prodotti idrorepellenti e
biocidi.