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IL MANOSCRITTO DI GIOTTO

Dopo pochi giorni dall'inizio del lavoro di Kiho, un libro molto importante arriva alla Biblioteca
Vaticana: è il manoscritto del famoso pittore italiano Giotto. Questo manoscritto è molto prezioso
perchè contiene i segreti sulla pittura di Giotto. Il manoscritto è messo in una teca di vetro e molti
studiosi vengono alla Biblioteca Vaticana per osservarlo e studiarlo. Tra questi, c'è anche Cristina,
che studia storia dell'arte e inizia a parlare con Kiho. Cristina invita Kiho a casa sua per una festa
tra amici. Il venerdì sera Kiho, Laurence ed Antonello vanno alla festa a casa di Cristina, che abita
in una piccola casa nel centro di Roma. Dopo che la festa è finita e tutti gli invitati sono andati via,
Cristina e Kiho decidono di fare un giro in macchina per vedere Roma di notte. Le due ragazze
parcheggiano la macchina vicino alla Biblioteca Vaticana e subito si accorgono che le luci della
biblioteca sono accese. Kiho chiama immediatamente la polizia perchè capisce che c'è qualcosa di
strano. Quando gli agenti di polizia entrano nella biblioteca scoprono che qualcuno ha rubato il
manoscritto di Giotto. Ma due giorni dopo, il lunedì mattina, le guardie della Biblioteca trovano un
pacco anonimo e, dentro al pacco, c'è proprio il manoscritto rubato il venerì sera. Il padre di
Antonello e famoso studioso di storia dell'arte, arriva alla Biblioteca per analizzare il manoscritto.
Dopo un'attenta analisi dei dettagli, il signor ha una brutta notizia per lo staff della Biblioteca: il
manoscritto trovato dentro il pacco anonimo è falso. Il commissario della polizia inizia le indagini
per scoprire chi ha rubato il manoscritto originale. In un primo momento, le indagini si
concentrano su Laurence, perchè nel cassetto della sua scrivania vengono trovate le chiavi della
biblioteca. Poi il commissario inizia a pensare che il ladro è il signor Armando, perchè ha mentito
durante l'interrogatorio. Kiho e gli altri ragazzi, però, sono convinti che il signor Armando non può
essere il ladro: lui infatti è una persona molto seria e responsabile sul lavoro. Per questo, una sera,
Kiho e i ragazzi decidono di incontrare il signor Armando: vogliono capire perchè non ha detto la
verità al commissario di polizia. Mentre i ragazzi e il signor Armando camminano vicino alla
Biblioteca, notano una luce da una stanza. Entrano nella biblioteca e trovano il vero ladro, che sta
cercando di rubare nuovamente il manoscritto: è l'architetto …. Davanti allo stupore dei ragazzi,
l'architetto racconta che, la prima volta, aveva rubato il manoscritto con l'aiuto di suo figlio
Antonello. Antonello, però, si era pentito e, dopo aver litigato con il padre, aveva spedito il
manoscritto indietro alla Biblioteca, in un pacco anonimo. L'architetto, allora, aveva detto a tutti
che il manoscritto trovato nel pacco anonimo era falso e aveva provato a rubarlo un'altra volta.

KIHO: è una ragazza italo-giapponese, ha 17 anni e vive a Roma. Le sue grandi passioni sono le
lingue e la storia dell'arte.

LAURENCE e ANTONELLO: sono i due ragazzi che lavorano in biblioteca con Kiho. Laurence è
francese, Antonello è italiano.

CRISTINA: è una ragazza che studia Storia dell'arte all'università di Roma.

ARMANDO: è il responsabile della Biblioteca Vaticana e il capo di Kiho, Laurence e Antonello. È una
persona seria e abitudinaria.