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IL MANOSCRITTO DI GIOTTO

Personaggi
1)KIHO: è una ragazza italo-giapponese, ha 17 anni e vive a
Roma. Le sue grandi passioni sono le lingue e la storia
dell'arte. Fa un tirocinio alla Biblioteca Vaticana ed è molto
felice per quest'opportunità.
2)LAURENCE …. e ANTONELLO … : sono i due ragazzi che
lavorano in biblioteca con Kiho. Laurence è francese,
Antonello è italiano.
3)CRISTINA: è una ragazza che studia Storia dell'arte
all'università di Roma. Conosce Kiho alla Biblioteca, mentre
osserva con attenzione il manoscritto di Giotto. Kiho e Cristina
diventano presto amiche.
4)ARMANDO … : è il responsabile della Biblioteca Vaticana e
il capo di Kiho, Laurence e Antonello. È una persona seria e
abitudinaria.
5)….: è il padre di Antonello. È un famoso architetto, uno
studioso di storia dell'arte e un collezionista di opere d'arte. È
una persona arrogante.
6)….: è il commissario responsabile delle indagini riguardanti il
furto del prezioso manoscritto di Giotto.
Trama
Dopo pochi giorni dall'inizio del lavoro di Kiho, un libro molto
importante arriva alla Biblioteca Vaticana: è il manoscritto del
famoso pittore italiano Giotto. Questo manoscritto è molto prezioso
perchè contiene i segreti sulla pittura di Giotto.
Il manoscritto è messo in una teca di vetro e molti studiosi vengono
alla Biblioteca Vaticana per osservarlo e studiarlo. Tra questi, c'è
anche Cristina, che studia storia dell'arte e inizia a parlare con
Kiho. Cristina invita Kiho a casa sua per una festa tra amici. Il
venerdì sera Kiho, Laurence ed Antonello vanno alla festa a casa di
Cristina, che abita in una piccola casa nel centro di Roma. Dopo
che la festa è finita e tutti gli invitati sono andati via, Cristina e
Kiho decidono di fare un giro in macchina per vedere Roma di
notte. Le due ragazze parcheggiano la macchina vicino alla
Biblioteca Vaticana e subito si accorgono che le luci della
biblioteca sono accese. Kiho chiama immediatamente la polizia
perchè capisce che c'è qualcosa di strano. Quando gli agenti di
polizia entrano nella biblioteca scoprono che qualcuno ha rubato il
manoscritto di Giotto. Ma due giorni dopo, il lunedì mattina, le
guardie della Biblioteca trovano un pacco anonimo e, dentro al
pacco, c'è proprio il manoscritto rubato il venerì sera. Il signor ….,
padre di Antonello e famoso studioso di storia dell'arte, arriva alla
Biblioteca per analizzare il manoscritto. Dopo un'attenta analisi dei
dettagli, il signor … ha una brutta notizia per lo staff della
Biblioteca: il manoscritto trovato dentro il pacco anonimo è falso.
Il commissario della polizia …. inizia le indagini per scoprire chi
ha rubato il manoscritto originale. In un primo momento, le
indagini si concentrano su Laurence, perchè nel cassetto della sua
scrivania vengono trovate le chiavi della biblioteca. Poi il
commissario inizia a pensare che il ladro è il signor Armando,
perchè ha mentito durante l'interrogatorio. Kiho e gli altri ragazzi,
però, sono convinti che il signor Armando non può essere il ladro:
lui infatti è una persona molto seria e responsabile sul lavoro.
Per questo, una sera, Kiho e i ragazzi decidono di incontrare il
signor Armando: vogliono capire perchè non ha detto la verità al
commissario di polizia. Mentre i ragazzi e il signor Armando
camminano vicino alla Biblioteca, notano una luce da una stanza.
Entrano nella biblioteca e trovano il vero ladro, che sta cercando di
rubare nuovamente il manoscritto: è l'architetto …. Davanti allo
stupore dei ragazzi, l'architetto racconta che, la prima volta, aveva
rubato il manoscritto con l'aiuto di suo figlio Antonello. Antonello,
però, si era pentito e, dopo aver litigato con il padre, aveva spedito
il manoscritto indietro alla Biblioteca, in un pacco anonimo.
L'architetto, allora, aveva detto a tutti che il manoscritto trovato nel
pacco anonimo era falso e aveva provato a rubarlo un'altra volta.

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