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MAY BE TRIAL (20/02/2020 16:22)

Vetro, spora prolifica, venne come arte


Rieccolo opponente, levarsi d'ascesi.
Proiezione ortogonale d'un attimo
All'urto, rimembro d'ovunque.

Quel mistico brodo, invisibile a chiunque


Neghi celebre rapporto d'animo, fin d'ultimo
Costante nel sè. Quanto io solo chiesi
Cio' pretesto da tutti. E mi pose da parte.

Se s'imbottigliasse parrebbe gialla


Rifratto obiettivo, cura d'arcobaleno:
Ricerca terrena di Felicità, così necessaria
A Maslow la piramide; impuntamento d'autoreallizzarci
Riversati verso psicologia dell'Essere.
Alchemizzarla è d'impresa, e si preziosa è la risorsa.
Sigillata nel propendio del cuor personale,
Eterna pressione di luce splendore.

Pare esserci un problema, per ognuno di noi.


L'inganno della norma, sbilancio di sentori.
Rischio. La dovuta selezione?
Se è necessario un ambiente prolifico
Senza arido, acido, salmastro
Non è uguale per tutti.
Non dona gli stessi frutti
Questa Felicità, è un tesoro degli gnomi.

Chi la ottiene, quali spartani eroi


Ne osserva e ne trattiene, vapori.
Rari da pressione, qual'incognita creazione
Altro non celano che manifestarsi onirico.
Dovuto al durante nodo di dee sarte
Scoprirsi in shock l'insieme di nervi accesi
E rinvenni il disordine, orrida rovina
Aroma al vaso canopo, a tratti d'urina.

Artifice di fuoco, schegge al cromo, oscura colore.


Crono seguente si dissolse d'estasi, nella nebbia.
E allora capii. Cieco. In un rapido muoversi d'arti
A recuperar quel che di me restava, fallii.
Non salvai i miei occhi, apprendendo la fionda
Non fu altro che un Ricordo. Antico cocchiere
Delle esperienze mie.

"Tradimento" scrissero le palpebre col sangue


Nelle mie mani, a tener ferma materia temperata
Trafitta nel mio animo. Figura svanirsi col resto
del mondo che conosco.
Singhiozzi d'eco all'assenza di suoni
Negativo gravitone all'addome
Mi sovviene lo scriba a farsi
Musa come sfogo personale,
Ma se estraessi il vetro, danni
Perdita di cristalli, in nero dissolversi,
Liquidi, sapor di Stige l'innato pianto.
Troppo lucido, come brucior di taglio.

Da quella stessa fiocina, nascon timori


"Nessuno Colossale", urlo afono emozionale.
Come se la sabbia da cui è composta
Seccasse la cornea, e riprendesse il proprio
Tempo, cancellando persona. Una catena
Invece dei sogni, l'anima fragilmente esposta
Mai a simil esposizione, socchiusa e rappressa.
Non c'è più spazio, di quel mondo, dorato s'evince
Sol secreto lacrimale.

Perieca rabbia spartana, feroce umiliazione


Quale mutilazione, di pennello che strappa
Quadro, color si rappreso, crosta e muffa.
Processo veloce, i muscoli contratti si spezzano
Come mummificazione, l'occhio di vetro
Testimonia l'unica Storia che ancor presenzia:
L'appartenenza corale.
-Schizzi d'appunti-

Maybe trial; (forse è una prova)


May betrayal; (probabilmente un tradimento)
May be trial (potrebbe essere una diatriba) ---- ( potrebbe esserci un problema)
SONO OMOFONI

Immagina la felicità ("ciò pretesto da tutti": il fine della ricerca di ogni singolo individuo + [l'intera
piramide di Maslow è volta al benessere ma la ricerca psicologica della felicità è solo la punta della
piramide: "impuntarsi"]) come un liquido edibile (brodo) ma volatile a temperatura ambiente
(riconoscibile solo dalla persona che lo percepisce [soggettività] : "rapporto d'animo costante nel
sè": l' IO, me medesimo).

"Abraham Harold Maslow --- Toward a Psychology of Being ("verso la psicologia dell' essendo"
letteralmente)---> piramide dei bisogni"

riferimenti al brodo primordiale, condizioni necessarie alla vita, oro degli gnomi.

Una felicità che richiede sforzi, spesso non solitari (cocchiere, pennello: rappresentazioni del
traditore), compiuti a pressioni e temperature incostanti e spesso difficili da tollerare; Immagina che
qualcuno cui ne cui ne permetti l accesso prenda la bottiglia di vetro temperato in cui la conservi, e
te la scaraventi in faccia. ---- (proiezione ortogonale, piramide, fiocina)

Non tutti possono essere felici (perchè siamo troppi a questo mondo: selezione naturale)

Questo è il Tradimento (sia personale, descritto dal traditore, sia, molto più velato, umano, siccome
ogni persona viene istruita dalla società sull'avere diritto alla felicità come valore universale):
Momento in cui il dolore si mischia alla sete dell' inafferrabilità dei propositi che s'avevan davanti
fino a quel momento. (dissiparsi, gravitone negativo, furia, perdita della realtà, perdita di sè ---->
l'unica storia è quella comunemente studiata (riferimenti egizi, spartani, il mito di Polifemo, in
maniera remota il vaso di pandora anche se è compreso l'accenno positivo, la bottiglia)

Tradimento = Cromo come elemento distruttivo: cancro che distrugge prima la vista e poi l'anima

rime + assenza delle stesse: ordine e disordine nel racconto

God Of War + The Last Of Us. Minimi accenni.

Aggiungerci il timore che la visione del vetro stesso ormai ti crea. (la bottiglia ora imprigiona
l'anima attraverso le schegge e non più la felicità nella sua integrità)

Rimane una situazione in cui non puoi più piangere per i tagli che ormai conseguentemente ti
ritrovi: Schegge negli occhi che devi scegliere se tenere e vedere il mondo deformato oppure se
rimuovere e rischiare di non vederlo più. (il vetro riflette la cecità nei confronti del mondo con
quella nei confronti di sè stesso)
Lo stesso mondo che già si conosceva a fatica, non si riconosce più....e non lo riconoscerebbe più
(l'anima che si vaporizza come la metafora della felicità ---> mummificazione) Qualsiasi sia la
scelta.