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Musetta... Se mai ti sposerai, vedi questa poesia come il mio discorso da testimone.

Perché io avrei
voluto avere un'importanza tale da essere scelto per un ruolo simile. E, se te ne ricorderai in quel
momento che io ho scritto questo, forse allora l‘importanza stessa sarà convalidata, altrimenti sarà
solo mio repertorio.

Mi sento a pezzi, come brace suddivisa nel finire il combustibile. Bruciavo nel volerti conoscere per
proteggerti e scaldarti, senza sentire come tutto sia destinato a finire...

Volevo scriverti che tu sarai sempre il mio schermo quando in futuro cercheranno di convincermi che
non sono puro, e che in questa poesia uso il tuo pseudonimo per non renderti riconoscibile. Ci sono
diverse persone che sono iscritte ai miei stessi gruppi a cui sei iscritta tu. Quattro persone sanno il
tuo nome, ma non ti cercheranno ne ti hanno mai giudicata, siccome mi sto ancora imponendo
affinché non lo facciano.

Perché per un periodo io ho sentito un filo d'oro legarmi a te


Continuo a rispettarti anche con questo addio, perché....
Sarai sempre con me. Anche se non sarà il contrario nemmeno più ci penso. Non è più striscia
d'universo tale per cui abbia senso pensarci, senza stare solo male, e so tu non lo vorresti...
Perciò, prego:

Adesso muta (22/10/2018)

Beata lei nel suo cambiar pelle.


Io vorrei solo eliminar tossina
Purificarsi impossibile nel sudore
Simil a pianto di infortunate raganelle.
E, labbra inglesi o francesi
Assenti dar loro corona.
Perché anche malvagità sa essere amata
E il malato no.

Darei la mia anima per salvare disperata


E dal letto emerge un „però“
Demonico dubbio, divise in due
Fomenti focosi verminei vermigli
Scavarmi nei pori, bruciano muscolo.
Possa un lanciafiamme incendiar
Questo olio di rospo,
Da anfibio diventar rettile. Muta

Mi tocca, per averle


Ali immuni a macchie di petrolio
Tentativi di veleno aditi a
Parole sprecate su me.
Come in una stanza piena di riflessi
In cui tra mille immagini sol
Di sè si può fidare, continuar
In quel passaggio che "volevo con te". Ora
La vidi muta(r).

While swearing "Send me an angel!“


I r(eal)ise, in my meditation that
You were next to me
Even if there was no physicality
Around, fire and fuel, futility of flagrance
Was my favour; Extrasensory
Was the singing… won’t be any
I'll miss you forever.

Vorrei essere un magnemite


E andar incontro al mio destino
Unirmi e poi saldarmi...
Invece son puro come l acciaio
Ma non immune al doppio ago.
È venuta a mancare l elettricità?
Nulla entra e nulla esce d mio corpo quest‘oggi
15 ottobre. Un rigettare gli indomiti aiuti
D invenziome mia, e usare gli stessi rifiuti
A mio danno.

"Cavatela" non a significar bucarsi essenza


Siccome non siamo insetti a cercar tane
Rievocando spettri: anzichè, sopravviva!
In cuor suo sa non valerne la pena
Di me. Nuova muta di una vecchia pelle:
Nascondersi come calamari
A bagnar cassetto di decisioni solitarie
Scriver propria vita, senza leggerla nessuno.
Rimase così de scritta. Spero che gli occhi
Giudicati meritevoli, la guardino un giorno.
Insicurezza, nel mio svelar legame
Insicurezza, nel suo sentir scrutare
Non c è questione, tenzone di-fferenze
Ci stava a soffocar.
E che questo d’ora cambi.
Musetta...

Ripeterò il suo nome ancora, per farlo leggere


A chi ha cuore. Infinite volte.
Ma l'ultimo verso sarà sempre il mio
Pura fiele delle mie vene
Venne amor come vino di cantina:
Forse la vecchiaia avrebbe apprezzato di più
Non avevo ragione solo io.

Ho sollevato i pesi del diavolo


Col cuore, ora fermo al suo raddoppio:
In un furore per sempre
M‘illumini di nero.
Dolce fragranza, flagrante carbone
Nel fornello lì dimenticato
Ora è metano ciò che respiro.

Frustata d'oro, esserci avvicinati nel confidarsi


Attraverso un involucro che non c‘è
In cui non si crede, un libro senza parole,
Ma grafemi, a crear disegni senza concreto
S'è ritorto contro con massa atomica.
Dappertutto setacci, reti senza goal
In cerca di un qualcosa d effetto a tutti
Senza contare che in barriera
Io c‘ero.

Debolezza interiore senza volerne a male.


Compare, come sua effige:
Siccome non canteremo più
Pronuncio il tuo nome (forse) ultima volta
In un vano, melodioso
„Musetta“.

E adesso muta.
Spero che la tua decisione. Ti prepari
Ansia concetta, trattienila e separatene
Come acqua ad olio, come stagno a rospo:
All‘incontro più real che mai. Sii principessa!

Addio.
A pesarmi d oro senza parole di cristallo:
Silente, chiudersi di tende.
MUSica spezzó nastro d‘audiocasSETTA