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Rimboccarsi le mani (02/09/18 00:08)

Com’è che se ti odio, ho creduto in te?

Non chiedere ai sagaci, chiedi agli stolti

Che le prime pietre, non combinano mai niente

Chi le getta castelli in aria,

Vede in silicio, pronti a disfarsi in un bacio

Che non c’è.

Dov’è il mio vetro, i miei occhiali?

Ciò che ci fa ridere ci fa anche piangere

A raggiungerlo. Chi copre il mio sguardo?

Chi mi protegge?

Dal mio sogno?

Voi ipocrita generazione, volete già la reggia

E già l’avete, a far di me schifo. Sapete vendere

La pelle dell’orso.

E poi vi ascolto nel solo vostro rimorso.

Componi onoria onirica, note da Pjanoo stremato

Pianto delle mura accanto, forza avvieni in schianto

Strade, sfrecciano sinistre, tra la gente indifferente,

Cuore puro difende domanda, spargersi macchie di Panda

In sé, blu:

E se l'Amor metafora in un paio di mani?

Entità dialisi, legate indissolubilmente

Dalle attrazioni separate, passioni da svolgersi

Assieme nella stessa stanza: Hobby o Stravaganza

Strampadanza delle dita alternanza, in un ballo

Sinusoidale, tra due braccia cuore all’altro

Assale.
Anche nel bisticcio, scrocchiano a levigarsi

E migliorarsi, siccome il trauma

Possono svolgere due compiti a un solo scopo

Crear, di mouse e tastiera, plasmar vasi di creta.

Perché chi molla gabbia e prende mille uccelli

Con la velocità di fulmine quadrato. Non ha stamina

Di trovar vero puzzle, che combaci con te

Invece di Amor craker, di chi cad(d)e nel Varco

Di Pandora, tra le ginocchia piegate

A sparire in briciole, di anime perdute

Senza ascoltare, con baci breve pizzico

Pan-stuzzico.

Tutto. Sfugge feccia verso una libertà per paura.

L’amore di accettare le proprie mani a sfaccettare

Anche i piccoli difetti di sé stessi, permane

Un rimboccarsi le mani. Pronto, forse

Ad accettare anche l’altro paio

Che vorranno stringermi.”

Artemide, sfreccia bimestre, non impari da voi.

Che non pretenda desiderio ma Amore.

Al contrario di voi perverse, di voi perse

Sapendo che l’uomo non può nulla senza voi superbe

E voi la rappresenti, rattrappisci l’elogio

Di qualcosa di limpido, Purezza

Che spinge lontana da vostro comando

Inguinale.

Com’è che se ti odio credo ancora in te?

Ti fa credere migliore, nell’estate al tramonto?


Ti fa sentire più libera, senza giudizi osè?

Puro, dal prezzo sfrontante ti arrossa il conto;

Mio Affetto svergognato fa da acconto.