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L’autore

Thomas Ruggles Pynchon Jr. (nato l'8 maggio 1937 nella località di Glen
Cove, Contea di Nassau, sull'isola di Long Island) romanziere statunitense,
autore di opere acclamate dalla critica.
Si arruolò in Marina, dopo avere abbandonato gli studi (con specializzazione in
Fisica) alla Cornell University, nella cui rivista ha pubblicato il suo primo
racconto, The Small Rain (nel 1959). Si pensa che alla Cornell Pynchon abbia
seguito le lezioni dello scrittore russo-americano Vladimir Nabokov.
Essenzialmente, l'esordio è costituito da racconti, che lo stesso Pynchon ha via
via demolito in pubbliche dichiarazioni scritte, e che sono raccolti in Entropia e
altri racconti (E/O). Tuttavia, nel 1963 esce il suo primo romanzo, V.
(Bompiani), che conquista immediatamente i favori della critica.
Considerato uno dei massimi rappresentanti della letteratura postmoderna,
Pynchon è stato spesso criticato (e rifiutato) come autore meta-letterario che
gioca con storie inverosimili e grottesche, affollate di centinaia di personaggi di
cartapesta, e inutilmente complicate da un fuoco d'artificio di riferimenti a fatti
storici inventati e luoghi immaginari. Altri critici hanno ribattutto che in effetti
Pynchon ha manifestato in tutta la sua opera un estremo interesse per
personaggi, fatti, luoghi, epoche, e anche tecnologie dimenticate.
Pynchon racconta molto spesso storie vere che sembrano finte e storie finte
che sembrano vere: ma lo fa in modo tale che al lettore non distratto sia
sempre possibile ricostruire le cose come sono andate, semplicemente
documentandosi. Insomma, sembra voler ricordare, sempre, ai suoi lettori che
stanno leggendo un romanzo, non un saggio storico, che il romanziere può
approfittare del lavoro degli storici per costruire i suoi mondi.
Mentre la cultura degli Stati Uniti, specie quella di massa, ha sempre venerato
il vincitore, il ricco, l'uomo di successo, l'uomo eccezionale, ecc., Pynchon si è
deliberatamente dedicato a raccontare le storie dimenticate, scartate,
censurate, rimosse; a parlare per gli sconfitti, i perdenti, gli sfigati della storia.
Attualmente Pynchon, invisibile agli occhi del mondo intero, frequenta soltanto
Don DeLillo, non ritira i premi e vincola l'editore al riserbo assoluto sulla sua
identità. Una delle poche cose che si sanno della sua vita privata è che sua
moglie è l'importante agente letterario Melanie Jackson.

Bibliografia
L'arcobaleno della gravità, Milano, Rizzoli, 1999
Entropia e altri racconti, Roma, E/O, 1992
L'incanto del lotto 49, Roma, E/O, 1996
Un lento apprendistato, Roma, E/O, 1988
Mason & Dixon, Milano, Rizzoli, 1999
V., Milano, Rizzoli, 1992
Vineland, Milano, Rizzoli, 1991